L'evento si terrà alle ore 17 presso il Centro Culturale "F. Scarfiotti" (ex chiesa di S. Agostino), in via S. Pellico nella città alta. Alla presenza dell'amministrazione comunale, degli sponsor, dei genitori e sostenitori, verranno presentate tutte le squadre che parteciperanno ai vari campionati. Nonostante le difficoltà di una piccola società sportiva di provincia, Le Pantere sono infatti riuscite ad iscrivere per il 2016 ben 6 squadre, a partire dal mini baseball per arrivare alla Serie A (fiore all'occhiello della Società) ed a tesserare circa 80 atleti, dal più piccolo di 5 anni al più grande di 45 anni. Sempre domani, la stessa squadra di Serie A scenderà in campo per una prima amichevole con Fano, alle ore 11 presso il campo da baseball.
Civitanova può festeggiare: oggi anche l'aritmetica dà ragione alla Civitanovese che torna subito in Serie D, dopo una stagione dominata dall'inizio alla fine.Vincendo per due a uno a Loreto, i ragazzi di Paci hanno regalato alla tifoseria e a tutta la città una grandissima soddisfazione. La gara è iniziata con qualche minuto di ritardo in attesa che i tifosi al seguito dei rossoblu prendessero posto nella parte di stadio a loro destinata.(Foto Massimiliano Serenelli)
All'Helvia Recina, la Maceratese non va oltre l'1-1 contro la Pistoiese, che si conferma avversario ostico e spigoloso per i ragazzi di Cristian Bucchi. Come nella gara d'andata, estrema difficoltà per i biancorossi contro la duttilità dei toscani. Questa volta, la zampata vincente non arriva, con gli ospiti che legittimano il risultato cogliendo anche due legni nel corso di una buona ripresa. Buonaiuto illude firmando il momentaneo vantaggio maceratese dopo appena 4 minuti.Squadra che vince non si cambia, squadra che sbanca Ferrara ancora meno. Ad eccezione del centrale di difesa: Bucchi preferisce il recuperato Altobelli a Sabato dal primo minuto. Per il resto, 4-4-2 invariato rispetto all'impresa contro la Spal di sette giorni fa. Alvini fa' i conti con un'infermeria strapiena e con gli squalificati Di Barri e Vassallo. C'è Priola al centro della difesa, nutrita mediana a 5 con Proia e Sammartino sulle fasce. Attacco affidato al tandem Anastasi-Sinigaglia. Non c'è neanche il tempo di accorgersi che sulle panchine ci sono gli allenatori in seconda per le squalifiche di Bucchi e Alvini, che la Rata passa. Al 4', azione in solitaria di Buonaiuto che ruba palla sulla tre quarti, salta il diretto avversario e spara in porta un fendente imprendibile per Iannarilli. 1-0 e Maceratese che sembra poter passeggiare anche questa volta. Impressione certificata al 14' da Foglia che dilapida il raddoppio tirando altissimo da appena dentro l'area ospite. È un fuoco di paglia, poiché, nei minuti successivi, il match si spegne. Rata che tiene il pallino del gioco e Pistoiese che cerca di farsi vedere saltando il centrocampo e cercando le sponde di testa di Anastasi. Tra ritmi bassi e poca intensità, si segnalano soltanto due velleitari tentativi di Proia e Sinigaglia intorno alla mezz'ora. Con una squadra ospite che, timidamente, prova ad alzare la testa e con nessun altra novità da inserire in tabellino, si va negli spogliatoi per l'intervallo.Si rientra in campo senza sostituzioni, ma con lo stesso tema tattico: Maceratese intenta ad imbastire trame di gioco e a soffocare sul nascere quelle della Pistoiese con un pressing alto. Ospiti che agiscono di conseguenza. Al 10', entrano Giuffrida per Togni tra i biancorossi e Lanini per Dondoni tra le fila degli ‹‹orange››. La partita improvvisamente si accende: prima è D'Anna a mettere in apprensione la difesa toscana con una pregevole rovesciata. Ci mette i pugni Iannarilli e sventa. Sul ribaltamento di fronte, proficua ripartenza della Pistoiese che coglie una traversa interna su staffilata di Anastasi. La palla rimbalza sul terreno di gioco senza che nessun compagno di squadra riesca a ribadire in rete. Brividi per Forte che, evidentemente, rimane traumatizzato anche sul successivo, vincente tentativo degli uomini di Alvini. Discesa sulla sinistra di Sinigaglia che ci prova con un potente rasoterra; Forte non trattiene e lascia campo libero alla ribattuta di Anastasi, per il più agevole degli 1-1. Il pareggio, inaspettato, sorprende un'attonita Maceratese che, dopo appena un minuto, rischia di capitolare. Stavolta, il mattatore è Sinigaglia che, raccogliendo una palla vagante al limite dell'area biancorossa, stampa sul palo un tiro di sinistro a girare, evidentemente calciato "troppo bene". Salvata soltanto dagli (ex) legni della porta, la Rata prova a metterci una pezza con le sostituzioni. In campo Orlando per un affaticato D'Anna e il ritrovato Fioretti per uno spento Colombi. Aumenta la pressione biancorossa nella metà campo ospite, ma le occasioni non sono risolutive. Qualche mucchio selvaggio sugli sviluppi di calci d'angolo e un paio di mezzi tentativi falliti da Fioretti e Altobelli, che non trovano il tempo giusto per l'impatto con il cuoio. La partita scivola via senza ulteriori sussulti fino alla conclusione.Non è un passo falso, quello odierno della Maceratese. Certo, l'occasione per incamerare altri tre punti era ghiotta, contro una Pistoiese in formazione largamente rimaneggiata. I ragazzi di Alvini hanno tuttavia meritato il pareggio, contenendo le folate biancorosse e approfittando degli spazi concessi. Buon punto per i toscani in ottica play out; Rata rimandata al turno infrasettimanale di mercoledì prossimo, quando, all' Helvia Recina, si presenterà il Prato. Appuntamento succulento per rifarsi immediatamente. Il tabellinoMACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Togni (56' Giuffrida); Altobelli; Faisca; D'Anna (63' Orlando); Foglia; Colombi (70' Fioretti); Kouko; Buonaiuto. A disposizione: Ficara; Clemente; Sabato; Fissore; Cerrai; Potenza; Fioretti; Talamo; Massei. All. Mirko Savini.PISTOIESE (3-5-2): Iannarilli; Antonelli; D'Orazio; Gargiulo; Priola; Dondoni (56' Lanini); Mungo; Proia; Anastasi; Sinigaglia (85' Colombo); Sammartino (73' Romiti). A disposizione: Marchegiani; Pasini; Romolini; Giacomelli; Colombo. All. Stefano Esposito.ARBITRO: Vincenzo Fiorini di Frosinone, assistenti Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.RETI: 4' Buonaiuto; 62' Anastasi.NOTE: ammoniti Proia (26'); Karkalis (31'); D'Orazio (42'); Mungo (76'); Altobelli (87'). Angoli 5-1. Recupero +1 e +4.(Foto Si.Sa.)
La prima di otto "finali". Per la Maceratese, quella di domani contro la Pistoiese sarà la prima delle otto sfide che la porteranno ad un incandescente finale di campionato.Alla conclusione di una cavalcata (già) trionfale che potrebbe regalare la più grande delle soddisfazioni e delle sorprese: la possibilità di giocarsi i play off valevoli per la serie B. Due punti fermi per guardare con ottimismo al prossimo futuro. Innanzitutto, la consacrazione di Ferrara, grazie alla sonante vittoria nell'ultimo turno contro la capolista Spal, che sancisce la duttilità e la forza della Rata. In secundis, la possibilità di giocarsi l'obiettivo tra le solide mura amiche dell'Helvia Recina. Quella di domani contro la Pistoiese, infatti, sarà la prima delle cinque gare che la Maceratese affronterà nel proprio fortino da qui a fine stagione. Soltanto tre gli incontri da sostenere in trasferta. Dato da non sottovalutare visto che, scorrendo il calendario, si nota come il prossimo 24 aprile in Via dei Velini sarà di scena lo scontro diretto con il Pisa di Gattuso, probabile match ball ai fini play off. Dato di ancor più rilevanza se si considera che la Maceratese non cade in casa da due anni, ovvero dalla sconfitta per 1-4 nel derby contro l'Ancona del 23 marzo 2014. Statistiche interessanti e rivelatrici che, tuttavia, non inducono Cristian Bucchi a distogliere l'attenzione dalla Pistoiese. Per la sfida di domani, l'allenatore della Rata recupera Altobelli, con Fissore e Fioretti completamente ristabiliti e a completa disposizione. Pieno organico, quindi, per una Maceratese che viaggia carica a mille. Provare per credere, con le parole di Fabio Foglia, indiscusso protagonista negli ultimi due, brillanti match disputati dal sodalizio biancorosso: "Abbiamo la testa giusta per affrontare le gare che restano da qui alla fine. A partire dalla prossima sfida alla Pistoiese. I toscani, nel girone di andata, ci hanno messo in grande difficoltà, ma siamo comunque riusciti a portare a casa i tre punti. Ci aspettiamo una partita tosta, che dovremo cercare di mettere subito sui binari a noi favorevoli. Abbiamo le qualità per farlo e daremo il meglio di noi stessi fino in fondo".Gli arancioni di Pistoia arrivano a Macerata con una striscia di risultati positivi, ma molte preoccupazioni in fatto di organico. A dispetto degli ultimi cinque risultati utili consecutivi, pareggio per 2-2 col Prato nell'ultimo turno di campionato, i ragazzi di mister Massimiliano Alvini fanno la fila per intasare l'infermeria. Oltre ai lungodegenti Damonte e Rovini, posto in corsia anche per il difensore Antonelli, gravato da un'infiammazione al tendine. Non ci saranno all'Helvia Recina, così come non saranno della partita gli squalificati Di Bari e Vassallo. Alvini cercherà in qualche modo di riempire l'autobus per Macerata, viaggio già proibitivo per caratteristiche tecniche e condizioni psicofisiche dell'avversario. Per cercare di tenere botta e non prestare il fianco alle proverbiali ripartenze biancorosse, il tecnico ‹‹orange›› sembra orientato a proporre un 3-5-2 mascherato, già provato nell'amichevole infrasettimanale contro il Montecatini. Obiettivo prioritario, mantenere il passo del buon girone di ritorno fin qui effettuato, così da affrancarsi dalla zona calda dei play out. Maceratese - Pistoiese sarà diretta dal signor Vincenzo Fiorini della sezione di Frosinone, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore e Giuliano Parrella di Battipaglia.Le gare della 26a giornata di Lega Pro girone B 19/3/2016L'Aquila - Pisa (ore 15.00); Maceratese - Pistoiese (15.00); Savona - Tuttocuoio (15.00); Arezzo - Teramo (16.30); Santarcangelo - Ancona (20.30).20/03/2016Lupa Roma - Robur Siena (14.00); Prato - Rimini (15.00); Carrarese - Spal (15.00); Pontedera - Lucchese (17.30).La classifica Spal 55; Pisa (-1) 51; Maceratese 48; Ancona 43; Carrarese 39; Robur Siena 37; Arezzo 35; Pontedera 33; Teramo (-3) 33; Lucchese 30; Santarcangelo (-6) 28; Pistoiese 28; L'Aquila (-7) 27; Tuttocuoio 27; Prato 26; Rimini 25; Lupa Roma 17; Savona (-13) 12.
Grande pallavolo e super rimonta della Cucine Lube Civitanova nella gara di andata dei Playoffs 6 di Champions League contro l'Halkbank Ankara. In un Eurosuole Forum prossimo al tutto esaurito (oltre 3600 spettatori presenti) gli uomini di Blengini superano al tie break i turchi guidati da Lorenzo Bernardi in una sfida emozionante e dai due volti: primi due set dominati dall'Ankara, che spadroneggia con una prestazione di altissimo livello, poi dal terzo parziale la rimonta rabbiosa ed entusiasmante della Cucine Lube, completata in un tie break ricco di grandi scambi e colpi da rivedere con dodici grandi campioni in campo.Chiavi del match la forza di muro e battuta di Ankara nei primi due set, l'ingresso di Priddy (13 punti con il 59% in attacco) che ha dato il via dal terzo set alla rimonta biancorossa, i 19 punti di Juantorena top scorer della gara, i 6 muri di Stankovic, il calo inevitabile dell'Halkbank dopo due set pazzeschi e la grande continuità della Lube dal terzo set che ha saputo ricostruire palla dopo palla il proprio gioco, ritrovando al meglio ogni fondamentale e i suoi principali attaccanti, tenendo sempre sotto pressione i turchi.Con questa vittoria la Cucine Lube per trovare la qualificazione alla Final Four della massima competizione europea nel match di ritorno (in programma da Ankara mercoledì 23 marzo alle 16.30 italiane) dovrà vincere con qualsiasi risultato, anche al tie break, sul campo turco. In caso di successo Halkbank per 3-2 si andrebbe al Golden Set.La partitaBlengini sceglie la formazione con la coppia serba al centro Stankovic-Podrascanin, con la diagonale Christenson-Miljkovic e Juantorena-Cebulj in banda, Grebennikov libero. Bernardi mette in campo Travica-Sokolov, Le Roux-Batur, Kooy-Kubiak, Dengin e Yesilbudak liberi.Stankovic prova a scavare il primo break (5-2), ma il muro-difesa Halkbank costruisce palla dopo palla la rimonta e il sorpasso (7-10), infliggendo un parziale di 0-5 ai biancorossi. I turchi allugano sempre col muro (9-13 su Podrascanin), inizia però a girare il motore degli schiacciatori Lube: Juantorena e Cebulj firmano il -1 (13-14), rimonta che si spegne cozzando ancora contro i centrali dell'Halkbank (6 muri in tutto il set, del 14-17 e 16-20 per Le Roux e del 19-24 per Batur). Set che si chiude con un errore al servizio di Miljkovic 21-25 (67% in attacco per l'opposto italo-serbo).La Cucine Lube riparte dal muro di Stankovic (3-0) nel secondo set, i turchi però forzano tantissimo il servizio e piazzano un altro maxi parziale di 1-7 per il +3 (4-7). Entra Priddy per Cebulj (l'americano avrà il 67% in attacco nel set), i cucinieri arrivano fino al -1 (7-8) ma il muro turco fa ancora male piazzando i break del 8-12 e 11-16: la Lube non concetrizza le occasioni in contrattacco e l'ace di Travica (terzo nel parziale per i turchi) regala all'Halkbank il +5 (15-20) che vale anche il set, chiuso 21-25.Spettacolo in campo all'inizio del terzo set (resta Priddy in campo): la Lube si esalta con il 3-0 firmato da Juantorena e con il muro di Stankovic del 7-2 a chiudere due grandi azioni (4 muri di squadra a fine set). Bernardi inserisce Subasi per Kooy, ma sempre il serbo a muro guadagna il 12-5, l'italo cubano piazza l'ace del 15-9 e gli uomini di Blengini mostrano la determinazione giusta per vincere il terzo parziale con Christenson attento e preciso nel portare i suoi sul 19-13 e poi al successo per 25-17, con Juantorena sempre più protagonista (100% in attacco, 1 ace e 2 muri).La carica biancorossa continua nel quarto set: Priddy si esalta a muro, il servizio Lube continua a fare danni e il vantaggio si allarga dal 7-5 al 14-9. Lo schiacciatore statunitense è l'assoluto protagonista del quarto parziale (8 punti, 62% in attacco), firma anche l'ace del 17-11: ora la formazione biancorossa gira al meglio in ogni fondamentale e chiude per 25-17 portando la sfida al tie break.Quinto set dove Miljkovic e compagni vogliono completare la rimonta: la Lube sembra avere qualcosa in più e gira avanti al cambio di campo 8-6 (dopo essere stata avanti anche 4-2 prima del 4-4 Ankara). I biancorossi vanno vicini al +3 ma una decisione dubbia arbitrale permette a Sokolov di agguantare la parità (9-9). Un sontuoso muro di Stankovic riconssegna il break ai biancorossi (12-10), poi Kubiak e Kooy sparano out ed è il +4 Cucine Lube (14-10) che consegna il match ai cucinieri.Il tabellinoCUCINE LUBE CIVITANOVA: Fei n.e., Parodi, Juantorena 19, Stankovic 11, Priddy 13, Kovar (L), Christenson 3, Cester n.e., Grebennikov (L), Miljkovic 13, Corvetta n.e., Cebulj 5, Podrascanin 9. All. Blengini.HALKBANK ANKARA: Kiyak, Gunes n.e., Travica 3, Yesibuldak (L), Kayhan, Subasi 3, Kooy 8, Batur 7, Sokolov 18, Kubiak 13, Lo Roux 11, Tekeli n.e., Cam n.e., Dengin (L). All. Bernardi.ARBITRI: Zenovich (RUS), Mezoffy (HUN).PARZIALI: 21-25 (26'), 21-25 (28'), 25-17 (24'), 25-18 (27'), 15-11 (16').NOTE: Spettatori 3620, incasso 29015. Lube bs 23, ace 5, muri 12, errori 8, ricezione 52% (28% prf), attacco 53%. Ankara bs 22, ace 5, muri 12, errori 10, ricezione 52% (18% prf), attacco 40%.
A conferma del buon lavoro portato a termine nella passata stagione, l’Automobile Club Macerata e l’Associazione Sportiva AC Macerata hanno ricevuto approvazione e conferma da AciSport per il 2016 per l’effettuazione a titolo sperimentale delle prove titolate della montagna per vetture moderne e storiche nello stesso weekend.Da venerdi 29 aprile a domenica 1° maggio la suggestiva location dei Sibillini ospiterà la prima prova stagionale del CIVM, dopo il rinvio della cronoscalata calabrese del Reventino per la nota concomitanza referendaria. Il paddock in centro città a Sarnano, la direzione gara sul Palazzo Comunale ed il percorso di 8877 metri da Sarnano a Sassotetto, saranno i punti nevralgici della manifestazione, giunta alla 26^ edizione per le vetture moderne del CIVM ed alla nona per i concorrenti del CIVSA. Entrambe le gare sono naturalmente dedicate al compianto Lodovico Scarfiotti, campione in formula 1, in salita e nelle gare endurance. Il Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) vedrà quindi l’inedito avvio nelle Marche per la Sarnano-Sassotetto, che adotterà quest’anno la soluzione dell’unica salita, grazie al sufficiente chilometraggio del percorso. Per quanto riguarda invece il CIVSA autostoriche, la tappa di Sarnano sarà la terza prova del campionato italiano dopo gli appuntamenti di Montefiascone e Cortona.Le iscrizioni dei piloti saranno aperte dalle ore 13 di venerdi 25 marzo fino alle ore 24 di lunedi 25 aprile. Venerdi 29 aprile il programma della manifestazione prevede nel pomeriggio le verifiche sportive e tecniche per le gare CIVM e CIVSA, sabato 30 aprile al mattino ci sarà un ulteriore turno di verifiche sportive e tecniche per la gara CIVSA. Due salite di prove ufficiali sono previste il sabato mattina per i concorrenti della gara CIVM, mentre le due salite di prova per la gara CIVSA si potranno effettuare il sabato pomeriggio. Domenica 1° maggio, alle ore 9,30 si disputerà il 9° Trofeo Storico Scarfiotti valido per il CIVSA ed alle ore 12 il 26° Trofeo Scarfiotti valido per il CIVM in gara unica.A Sarnano ed a Macerata, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale sarnanese, la Provincia di Macerata e l’Associazione Sarnano In Pista, si sta lavorando per allestire al meglio il doppio evento e per migliorare l’ospitalità e la logistica per i concorrenti, oltre alla sicurezza del percorso, tutte caratteristiche già giudicate di ottimo livello. Sono naturalmente in fibrillazione i numerosi piloti locali, che dalla ripresa organizzativa del 2008 hanno formato con entusiasmo e fatto crescere la nuova scuderia Sarnano Corse. David Medei, presidente della Scuderia ci ha detto: “Abbiamo ora 18 piloti licenziati, l’entusiasmo cresce, con il coinvolgimento dei giovani. Con l’IPSIA “Renzo Frau” settore Meccanica di Sarnano abbiamo organizzato in collaborazione con il Comune e l’AC Macerata corsi per commissari di percorso che ripeteremo quest’anno e soprattutto stiamo seguendo con interesse il “Progetto Paddock” che prevede l’allestimento da parte degli studenti di una vettura da competizione per la nostra gara. Tra l’altro i maggiorenni dell’istituto hanno anche potuto effettuare corsi di guida sicura a Misano.”Lo staff organizzatore del Trofeo Scarfiotti saluta con commozione la famiglia Scola per la perdita del caro indimenticabile Domenico, che anche a Sarnano ha scritto interessanti pagine della sua lunghissima carriera sportiva, vincendo la prima edizione del 1969 e la quarta del 1972.
Trionfo per l’A.s.d. Nura Danza che torna a casa dall'ultima trasferta con dieci medaglie d'oro.Ai campionati regionali di danza sportiva (Fids) svolti a San Benedetto del Tronto la Nura Danza quest’anno si è presentata con ben 10 atlete che hanno partecipato alla competizione suddivise in varie unità competitive – soliste, duo e piccolo gruppo – e in diverse classi (B e C).Oltre alle allieve storiche della Nura Danza, Valeria Leonardi, Patrizia Vitale (che in formazione Duo classe B hanno vinto 2 ori nelle specialità Orientale e Show Orientale) ed Emese Fulop (un oro come solista in classe B – Show Orientale), anche le “new entry” hanno conquistato il gradino più alto del podio:Valentina D’amico - 2 medaglie d’oro come solista classe C (Orientale e Folk orientale),Roberta Moretti e Valeria Nepi: 2 ori come duo in classe C (Orientale e Folk Orientale)Gaby Picos, Manuela Manente, Sara Bentivogli, Sara Corvaro, Valentina D’amico - 3 medaglie d’oro in formazione Piccolo Gruppo, classe C (Orientale – Folk Orientale –Show Orientale) ,Un riconoscimento al lavoro di qualità svolto dalla maestra Alexia Sagripanti, assente in questa occasione poichè impegnata a Milano con la compagnia di ballo della “Kazafy Troupe Italy” di cui recentemente è entrata a far parte. Un riconoscimento all’impegno delle allieve vecchie e nuove ed un auspicio verso i nuovi obiettivi della scuola Nura Danza. Il prossimo appuntamento è programmato per luglio con i campionati nazionali di danza sportiva a Rimini.
"E' stata la più grossa soddisfazione da quando sono Presidente della Maceratese. Ci sono state altre partite bellissime, storiche, però questa è un'altra dimensione dal punto di vista mediatico, dello splendido scenario di Ferrara, città dove c'è una tradizione calcistica straordinaria": non usa mezzi termini Maria Francesca Tardella per commentare l'impresa della sua squadra contro la Spal.In visita alla redazione di Picchio News, la dottoressa Tardella ha parlato a 360 gradi della splendida stagione dei biancorossi, partendo per da una constatazione e da un complimento alla tifoseria estense. "Ero in giro per Ferrara con la giacca della Maceratese e la gente mi fermava per farmi i complimenti: devo ringraziare tutti, dalla società alla tifoseria spallina per come ci hanno accolto, per come ci hanno trattato, per la loro straordinaria cultura sportiva"."Tornando alla Maceratese, forse parlare a posteriori sembra fin troppo facile, ma devo dire che la squadra aveva motivazioni spontanee: quando si affrontano gare come questa, non c'è bisogno di stimoli esterni. E i giocatori hanno fatto vedere quanto tengono alla città e alla maglia.Quello che proprio non si è capito ancora è oggi siamo in un campionato di professionisti dove la visibilità è nazionale. Non possiamo essere legati a piccole discussioni e chiacchiere locali. Qui la squadra va sostenuta senza se e senza ma. Vanno sostenute la squadra, la città e la visibilità che tutto questo porta a Macerata. Noi portiamo una media di 100-120mila persone a Macerata nell'arco di un campionato fra settore giovanile, famiglie, spettatori e quant'altro. L'indotto che raccogliamo è importante per la città e questo va, credo, a merito della Maceratese".Cosa cambia la vittoria di Ferrara? "Ai fini societari cambia l'idea di programmazione, nel senso che noi affrontavamo un campionato di Lega Pro con l'intento di salvarci e quindi con una prospettiva, con un budget che credo sia il più limitato della Lega Pro, di rimanere in Lega Pro. Ora si aprono anche altri scenari. Non voglio dare falsi messaggi, ma è chiaro che guardiamo al futuro con un altro occhio. Se entriamo nelle prime otto della graduatoria siamo in Tim Cup e destinati a giocare con formazioni di Serie A e B e questo già è un punto di grande orgoglio. Questo potrebbe già essere un risultato non dico acquisito ma quasi. Poi, la possibilità di guardare ai playoff, ma senza dare false aspettative perchè ci sono ancora otto partite e in otto partite può succedere di tutto. Noi adesso dobbiamo programmare la permanenza in Lega Pro e dare un'occhiata a quel che succede nel prossimo futuro. Adesso dobbiamo più di prima mettere la Maceratese al centro degli interessi di tutti e questo credo che lo stiamo facendo ed è l'impegno da parte del consiglio di amministrazione e della società, con un occhio attento a ciò che potrebbe essere lo sviluppo futuro con grande serenità".L'innesto del nuovo consulente come si inserisce in questo contesto? "Diciamo chiaramente anche questa cosa. Il cda ha ritenuto di dover valutare che fosse in scadenza di contratto per fare la giusta programmazione sia dello staff tecnico sia del direttore sportivo, sia dei giocatori. Lo staff tecnico ha un contratto biennale e a fine stagione faremo le giuste valutazioni. Al direttore sportivo si è deciso, per tutta una serie di motivazioni, di non rinnovare il contratto. Le dichiarazioni del tutto inopportune rilasciate dal direttore sportivo non trovano riscontro in società, dove non è pervenuta mai nessuna dichiarazione ufficiale in tal senso. Nè al cda, nè alla segreteria sono mai pervenute le dimissioni di Giulio Spadoni che solo a mezzo stampa ha dichiarato di voler lasciare la Maceratese. Ora, tanto per voler essere chiari e precisi, con la possibilità di disputare i play off, con la possibilità di grandi risultati, non capisco alcuna dichiarazione per le quali lui afferma di voler andarsene via. Verso quali altri lidi? Dove? Quindi, mettiamo le cose in chiaro. E' la società che ha deciso, per motivi ben valutati, di prendere un consulente che abbia scadenza il 30 giugno 2016 per valutare i contratti dei giocatori e la situazione. Si è deciso contestualmente che a scadenza di contratto Giulio Spadoni non sarebbe stato riconfermato. Lui oggi resta in direttore sportivo, ma quello che attiene la programmazione, che in una società come la nostra va fatta adesso, non è più suo compito. Lo staff deve sapere adesso qual è l'idea della società".E la presidente chiama tutti a raccolta per lo sforzo finale... "La Maceratese è una società piccola che sta facendo grandissimi sforzi. Questi sforzi sono stati anche riconosciuti dalla presenza del sindaco alla partita a Ferrara e nei saluti fatti prima della partenza della squadra. Io credo che sia giusto e corretto stare il più possibile vicino alla squadra della propria città: in questo finale di stagione è giusto che i ragazzi abbiano il sostegno della loro tifoseria, senza se e senza ma. Tranquillamente. Venite allo stadio perchè questi ragazzi meritano la vostra vicinanza, meritano di essere sostenuti".
Avete mai pensato di provare l'emozione di una immersione? L’Asd Bubbles Diving School di Montecassiano si mette a disposizione di tutti offrendo delle prove gratuite di questo affascinante sport.Lo staff dell’associazione, mosso dal grande amore per la subacquea, ha deciso di condividere questa passione con quanti ne siano anche soltanto incuriositi. Al contrario di quanto si pensa comunemente, l’immersione è uno degli sport più sicuri e con un tasso di incidenti tra i più bassi in assoluto: l’importante è seguire alcune semplici regole che si apprendono facilmente durante un corso tenuto da istruttori qualificati. Il Bubbles si propone di promuovere questo sport nella massima sicurezza, ma al tempo stesso con tutto il divertimento che ne consegue sia dall’esplorazione di un mondo del tutto diverso dal nostro sia dalla compagnia di un gruppo sempre più ampio di amici. Lo scopo principale di questa iniziativa è far sperimentare la sensazione che si prova a respirare sott’acqua come un pesce e l’emozione di muoversi senza peso in un ambiente completamente nuovo.L’esplorazione subacquea viene spesso considerata una disciplina per pochi eletti. Il Bubbles vuole abbattere anche questo tabù: grazie alle moderne attrezzature ed agli studi svolti negli ultimi 20 anni l’immersione è diventata una bella e serena passeggiata tra i pesci, in ambienti affascinanti e seducenti. Le prove si svolgeranno in piscina, sotto il controllo degli istruttori che, dopo aver brevemente spiegato cosa si farà in acqua, si immergeranno singolarmente con ognuno dei partecipanti. Previa prenotazione telefonica o via email ci si accorderà sulla data e l’orario. Grazie a questa iniziativa tutti potranno sperimentare gratuitamente un’esperienza che ad oggi è stata riservata a pochi.Per partecipare o avere maggiori informazioni è sufficiente chiamare il numero 329 75 234 72 oppure visitare la pagina facebook del Bubbles Diving School.
Il tecnico tolentinate Giovanni Pagliari è da oggi nello staff tecnico dell' Udinese in serie A.Pagliari infatti andrà ad affiancare Luigi De Canio nuovo allenatore dei bianconeri friulani dopo l' esonero di Stefano Colantuono.Per l' ex bomber della Maceratese, della storica coppia del gol Pagliari Morbiducci, si tratta della prima esperienza da allenatore nella massima serie dopo le varie parentesi, fra le altre, con Monza, Foligno e Aquila.
Presentazione stile Nba per il settore giovanile della Sacrata Basket di Porto Potenza.Gli intermezzi della gara casalinga del campionato di Serie D (di cui i biancorossi adriatici sono i capolista), svoltasi al PalaPrincipi, hanno visto le esibizioni in campo delle squadre degli Aquilotti e degli Scoiattoli.Alla manifestazione ha preso parte anche il consigliere comunale delegato allo sport Massimo Caprani e il presidente della Sacrata Roberto Casali. Il simpatico siparietto ha fatto da prologo all’inizio del campionato provinciale di mini basket per gli anni di nascita 2006 e 2007, le cui squadre sono allenate dall’esperto tecnico Fabrizio Formentini. Il team Aquilotti è composto da: Matteo Moruzi, Riccardo Spinozzi, Pietro Rapari, Riccardo Amicuzi, Pierpaolo Moretti, Tommaso D’Agostino, Carlo Bisignani e Federico Morresi. Più nutrito il gruppo della categoria Scoiattoli con: David Cestola, Paolo Accardi, Diego Postolli, Michele Germondari, Diego Petrelli, Riccardo Giampaoli, Tristan Buscarini, Matteo Santolini, Jacopo Covatta, Samuele Ancora, Manuel Castignani, Andrea Ribichini ed Andrea Carlocchia.
Torna il Galà dello Sport della Provincia di Macerata. Questa sera, a partire dalle ore 21 e con ingresso gratuito, l'atto conclusivo della sesta edizione al Teatro Don Bosco, con la passerella dei campioni dello sport della Provincia maceratese. Nel corso della kermesse, verranno svelati i nomi degli atleti vincitori, segnalati dalla giuria di qualità composta da giornalisti, presidenti di federazioni e assessori allo sport. Saranno premiati coloro che hanno ricevuto il maggior numero di preferenze tramite i canali multimediali di Pindaro Sport & Events, organizzatore dell'evento. I circa 12 mila voti pervenuti andranno a designare il miglior atleta uomo dell'anno, la miglior donna e il miglior giovane. In lizza, anche il calciatore del Milan Giacomo Bonaventura, il campione del mondo di nuoto di fondo Simone Ruffini, la tennista Camila Giorgi, la nazionale di softball Elisa Grifagno e il campione di Downhill Federico Monzoni.Premi anche per la migliore squadra, il settore giovanile e la migliore realtà emergente della passata stagione sportiva. In corsa per il riconoscimento di squadra Lube Volley, Virtus Pasqualetti Macerata ed Helvia Recina Calcio. Per i giovani, invece, se la vedranno Amatori Rugby Macerata, Lube Volley, Matelica Calcio e Rotellistica Settempeda. Il riconoscimento alla Società emergente invece andrà ad una tra Cus Camerino Rugby, Montalbano Volley, Gruppo Ciclistico Matelica e Volley ’79 Civitanova.Interessanti anche le sezioni dedicate agli addetti ai lavori e alle manifestazioni di settore, con i premi che saranno assegnati alle eccellenze degli allenatori, dei dirigenti e degli eventi sportivi nella Provincia. Si contendono la prima categoria Alberto Giuliani, ex coach della Lube, Cristian Bucchi della Maceratese, Fabrizio Castori, artefice del “miracolo Carpi” e Corrado Croceri, maestro di Judo della Dojo Kenshiro Abbe Corridonia. Tra i dirigenti, gomito a gomito tra Rolando Mozzoni degli ARM, Angelo Scocco, presidente provinciale della Federazione Bocce, Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese e Stefano Bianconi, protagonista dell’ascesa del beach tennis in Italia. L’evento di maggior richiamo sarà scelto tra Campionato Italiano Vela di altura a Civitanova, European Universities Volleyball Championship a Camerino, Mille Miglia e la 4a tappa del Giro d’Italia 2015 Indicatore – Castelraimondo.Ospiti d'eccezione della serata, Marco Meoni, bandiera e simbolo della nazionale italiana e della Lube Volley, e Federica Lisi, vedova del pallavolista Igor “Bovo” Bovolenta, scomparso per un tragico malore in campo proprio a Macerata. In collaborazione con Comune di Macerata, Provincia di Macerata e Dipartimento Dipendenze Patologiche Macerata, la serata sarà condotta dal volto del Tg3 Marche Riccardo Milletti e sarà nobilitata dalle spettacolari esibizioni della Virtus Acrobatic Team. Premi realizzati dal vignettista ed illustratore del Guerin Sportivo Daniele Ripani, in arte Genius, e allestimenti a cura di Cooperativa Meridiana.
Chiamatelo veggente, perché Cristian Bucchi l'aveva previsto prima di scendere in campo. Il tecnico romano della Maceratese aveva infatti dichiarato di essere pronto per una "gara straordinaria" della sua squadra in quel di Ferrara. E così è stato. Lo storico 4-1 che ha demolito la capolista Spal tra le mura amiche ha stupito tutti, tranne il mago della panchina biancorossa: "È facile parlare dopo, io preferisco farlo prima. Ci siamo concessi un pizzico di presunzione, così da andare a Ferrara a comandare la partita e non a subirla. Ci siamo riusciti meritatamente e credo che questo risultato ci faccia entrare nella storia della Maceratese dalla porta principale". È un Bucchi raggiante e consapevole del prestigioso successo ottenuto, che tuttavia non si scompone eccessivamente nell'analisi della partita, vissuta, per oltre un'ora, dalla tribuna: "Si tratta di una vittoria ampiamente meritata, arricchita da ottime trame in fase di impostazione. Ho visto tradotte in campo quelle qualità che osservo durante gli allenamenti, ovvero qualità e sacrificio. E, si sa, quando questi due elementi si combinano, si possono fare belle cose. La mia espulsione è venuta in seguito alle proteste per un fuorigioco ininfluente che ha condotto al rigore della Spal. C'è stato un malinteso con l'arbitro, che mi ha portato a seguire l'incontro dalla tribuna. Fortunatamente, la sofferenza di essere un po' lontano dai ragazzi si è presto tramutato in gioia per il risultato conseguito". Quella gioia sportiva che, secondo il trainer della Rata, dovrà essere un fondamentale propellente per il futuro: "L'autostima della squadra non muta, è sempre la stessa. Tuttavia, queste gare sono quelle che ti spingono a lavorare con sempre maggiore passione. Sono sicuro che gli stessi effetti vengono prodotti nel cuore dei tifosi. Siamo a meno tre dal Pisa con ancora molte gare da disputare. Bisogna crederci, che il sogno continui!".Un sogno più volte materializzatosi anche nelle menti dei vertici biancorossi. Ma anche della città. A Ferrara, ieri, c'era infatti anche il sindaco di Macerata Romano Carancini, vestito a festa coi colori della Rata in una tribuna tutta biancazzurra. "É un risultato che rimarrà nella storia - spiega il primo cittadino - siamo venuti a giocare in casa di una potenza della Lega Pro con il giusto spirito, con orgoglio e inaspettata autorevolezza. Si tratta, evidentemente, di un punto di svolta della stagione, che ci obbliga a credere nella vittoria in tutte le gare che rimangono da qui alla fine del campionato. Abbiamo l'occasione di vivere un'opportunità storica, che non sappiamo quando ricapiterà. Cerchiamo di onorarla come si conviene".Stremata dalle emozioni, ma concorde, la patron biancorossa Maria Francesca Tardella. "C'è grandissima soddisfazione - ammette la presidente - sono convinta che tutta Macerata sarà in festa per questa vittoria. Voglio fare i complimenti a mister Bucchi per quella che considero la più bella partita da quando sono diventata presidente. Anche dopo l'1-1, nessuna paura e nessun timore reverenziale per una squadra ed un ambiente difficilissimi da affrontare. Consolidata la posizione in classifica, ci concentriamo adesso sul bellissimo rush finale che ci aspetta. Speriamo di aver acceso l'entusiasmo per questa ultima parte di torneo in tutta la città".Le gare della 26a giornata di Lega Pro girone B Teramo - Carrarese 0-0; Tuttocuoio - Lupa Roma 1-1; Lucchese - Rimini 2-0; Pisa - Savona 2-0; Santarcangelo - L'Aquila 2-0; Spal - Maceratese 1-4; Pistoiese - Prato 2-2; Ancona - Arezzo 0-0; Robur Siena - Pontedera 2-0.La classifica Spal 55; Pisa (-1) 51; Maceratese 48; Ancona 43; Carrarese 39; Robur Siena 37; Arezzo 35; Pontedera 33; Teramo (-3) 33; Lucchese 30; Santarcangelo (-6) 28; Pistoiese 28; L'Aquila (-7) 27; Tuttocuoio 27; Prato 26; Rimini 25; Lupa Roma 17; Savona (-13) 12.
Alzi la mano chi non lo ha pensato: se le cose a Ferrara fossero andate diversamente da come invece sono andate, sarebbe stato bollato come "gufo portasfiga". Sarebbe stato inevitabile.Quando Romano Carancini ha preso la indiscutibilmente coraggiosa decisione di andare a salutare la Maceratese alla vigilia della gara con la Spal, ce lo siamo chiesti in tanti: "Ma chi te l'ha fatto fare?". Metti che la Rata avesse perso. Metti che la partita si fosse incanalata su binari diversi da quelli che, invece, realmente sono stati imboccati dagli splendidi ragazzi di Bucchi, il povero Romano sarebbe stato crocifisso.Invece lui, armato di cappotto rosso antisfiga, ha sfidato la sorte e oggi è, insieme alla squadra, il vero eroe di Macerata. Lui, che di calcio forse ne mastica più che di politica (perdonami, ma ti giuro che è un complimento...), dopo tanti anni passati sui campi da protagonista, non se l'è sentita di fare in modo che da Sindaco del capoluogo la partita dell'anno passasse in sordina. Glielo avevano sconsigliato tutti. A ragione. Eppure, forse Romano Carancini ha preso la decisione più coraggiosa da quando è il sindaco di Macerata. E ha avuto ragione.Oggi può celebrare il trionfo in terra estense, quasi come se fosse sceso anche lui in campo con Kouko e compagni. Scrive sul suo Facebook: "Giornata indimenticabile per il calcio Biancorosso il 13 marzo 2016. Non importa come finirà questo campionato: resterà per sempre l'impresa al Paolo Mazza di Ferrara dove la Maceratese di Christian Bucchi trionfa contro la capolista Spal per 4 a 1 con una impressionante lezione di calcio. Perché di questo si è trattato. Io ho avuto la fortuna di esserci. Ed il privilegio di esserci da Sindaco, vicino alla squadra e alla società in un momento magico e delicato nello stesso tempo. Orgoglioso di vedere una squadra umile determinata consapevole di essere. Orgoglioso di vedere una tifoseria esemplare senza un coro contro per tutto l'incontro: solo ad aiutare i biancorossi con voce alta a battersi contro 6.000 spallini. Ora il futuro è la Pistoiese e niente altro ma i maceratesi devono dire grazie alla squadra ed andare a incitarla all'helvia recina e capire che siamo tutti insieme a un passo dalla storia. Dobbiamo decidere se volerci provare a trasformare il sogno in realtà. Forza Rata!!!!".E un plauso al tuo coraggio, Romano. Te lo meriti tutto.
In Gara 2 dei quarti di finale playoff la Cucine Lube Banca Marche espugna il Pala Bianchini di Latina con un secco 3-0 (25-21, 25-17, 25-15), guadagnandosi tre match point per la qualificazione alla semifinale tricolore.Ora avanti 2-0 nella serie, gli uomini di Blengini avranno infatti la possibilità di conquistare la semifinale in Gara 3 che andrà in scena all’Eurosuole Forum domenica prossima, successivamente all’importante impegno casalingo di Champions League in calendario per giovedì 17.Partita a senso unico quella andata in scena nella città pontina, dove con Fei fermo ai box per un problema muscolare, rispetto a Gara 1 Blengini ha cambiato schierando il recuperato Miljkovic in diagonale al regista americano Christenson (il capitano era reduce da un attacco influenzale che lo aveva colpito a inizio settimana), e Stankovic a formare la coppia di centrali con Cester. Trovando nel martello sloveno Klemen Cebulj, Mvp della sfida, un gran trascinatore nel corso di tutti tre i set giocati (14 punti finali, 73% in attacco, 62% in ricezione su 16 palloni, 1 muro e 2 ace), che hanno messo in vetrina una Cucine Lube Banca Marche solida in tutti i fondamentali e particolarmente concreta in attacco (63%), specie nell’importantissima fase di cambio palla.Nel primo parziale, dopo un avvio equilibrato i biancorossi pigiano sull’acceleratore con un ace di Juantorena e i muri di Stankovic (su Sket) e Cebulj (17-12), che chiuderà il primo periodo, vinto dai cucinieri 25-21, con 6 punti e un ottimo 67% di positività sulle schiacciate. Troppo fallosa la squadra pontina per impensierire quella di Blengini, che nel secondo set prende il largo sin dall’inizio favorita da due difese di capitan Miljkovic (11 punti finali), preziosissimo non solo in attacco, che consentono al top scorer Juantorena (7 punti nel parziale, 16 in totale col 59% sulle schiacciate) di firmare il 9-6. La Lube incide in attacco con tutti i suoi uomini (75% di efficacia di squadra), dall’altra parte della rete Placì prova invece a inserire Pavlov per Hirsch, nel tentativo di alzare l’efficacia delle sue bocche di fuoco (solo 38%, si salva il solo Maruotti col 67% su 3 attacchi). E la cucine Lube Banca Marche, avanti 18-14 dopo l’ace di un inarrestabile Juantorena, nel finale dilaga sul turno al servizio di Cester, che chiuderà la partita col 100% sui primi tempi e con la sua float manda in tilt la ricezione di casa, consentendo a Christenson di impostare i contrattacchi decisivi sfruttando le puntualissime coperture di Grebennikov. Finisce 25-17.E il terzo set si mette subito in discesa: ace di Cebulj seguito da un muro di Stankovic su Maruotti per l’immediato +4 (9-5), che diventa + 5 dopo i contrattacchi di Juantorena e Cebulj che scrivono il 14-9. Nel finale, Stankovic (9 punti, 83% in attacco) mette il sigillo sul 3-0 mettendo a segno addirittura tre ace consecutivi.Il tabellinoNINFA LATINA: Krumins n.e., Mattei n.e., Sottile, Sket 5, Pavlov, Ferenciac n.e., Romiti (L), Tailli, Hirsch 10, Yosifov 6, Rossi 3, Maruotti 7. All Placì.CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Parodi n.e., Juantorena 16, Vitelli n.e., Stankovic 9, Priddy n.e., Kovar n.e., Christenson 2, Cester 4, Grebennikov (L), Miljkovic 11, Corvetta n.e., Cebulj 14, Podrascanin n.e.. All. Blengini.ARBITRI: Bartolini (FI) – Simbari (MI).PARZIALI: 21-25 (28’), 17-25 (24’), 15-25 (21’9.NOTE: Ninfa bs 13, ace 1, muri 4, errori 4, ricezione 35% (11% prf), attacco 40%. Lube bs 18, ace 8, muri 3, errori 2, ricezione 62% (38% prf), attacco 63%.
Sembra uno dei soliti pasticciacci all'italiana. E piovono critiche e polemiche."Annullare una tappa il giorno prima basandosi sulle previsioni meteo è qualcosa inedito da dilettanti allo sbaraglio. Il fatto che poi non abbia piovuto non fa alcuna differenza. Pensare che gli organizzatori sono gli stessi del Giro d'Italia è qualcosa di preoccupante. Non so cosa sia peggio se tale scelta sia stata fatta per incompetenza o se ci sia qualcosa sotto. Fossimo in un altro Paese qualcuno ne avrebbe dovuto rispondere", "la previsione della neve a 700 metri è una fandonia... Evidentemente questa tappa non s'aveva da fare per altre questioni", "sembra che la causa sia stata l'impossibilità di portare le attrezzature per trasmettere dal traguardo: se davvero fosse così siamo veramente di fronte a "dilettanti allo sbaraglio". Credo che questi organizzatori non siano all'altezza, non si annulla una tappa basandosi sulle previsioni del tempo, ma siamo matti... c'è qualcosa che non quadra...": questi sono solo alcuni dei commenti degli appassionati di ciclismo a seguito dell'annullamento della tappa Foligno - Monte San Vicino della Tirreno - Adriatico. Che fanno da eco alle proteste arrivate anche dalla squadra di Vincenzo Nibali, la Astana:"La neve non c'è, la corsa è stata mutilata della tappa regina, la classifica World Tour è andata a farsi benedire e non capiamo cosa abbia indotto l'organizzazione a prendere una decisione così scellerata"Gli Astana di Vincenzo Nibali si sono immediatamente esposti, dicendo che non condividevano affatto la decisione. Per altro presa 24 ore prime, quando generalmente si aspetta almeno le prime ore del mattino. Oggi dopo la ricognizione del percorso da parte dell'ammiraglia celeste gli umori nel team kazako sono un misto di rabbia, sconcerto e rassegnazione: "Noi capiamo tutto, ma quanto è accaduto ha dell'incredibile e dell'inaccettabile. La strada è pulita e a 2 km dal traguardo la temperatura è di 7°. A quanto ci risulta questa decisione è stata presa non per l'incolumità dei corridori ma perché non si sapeva come portare su fino in cima il palco e tutto il materiale dell'organizzazione" afferma il direttore sportivo Paolo Slongo.
Partita senza storia quella vista al della Vittoria di Tolentino tra la squadra cremisi e la Vigor Senigallia.Vittoria larga dei padroni di casa con tripletta di uno scatenato Adami che ha raggiunto le sedici marcature su quattordici partite giocate; di Gobbi e Senigagliesi le altre due reti del Tolentino, mentre per la Vigor ha segnato Gorini. Parte subito forte il Tolentino che al 14' passa in vantaggio con un gol di testa di Adami su cross dalla sinistra di Ruggeri. Passano due minuti e la Vigor pareggia con Gorini abile nello sfruttare una indecisione della difesa cremisi. Al 32’ Gobbi riporta in vantaggio il Tolentino sfruttando un passaggio smarcante di Mongiello. Al 38’ terza rete per i cremisi ancora con il tandem Ruggeri che perfeziona l’assist per Adami, che timbra cosi la seconda rete della partita. Ad inizio ripresa il bomber cremisi timbra il cartellino per la terza volta portando il risultato sul 4 a 1. Del giovane Senigagliesi al 70’ la quinta rete per il Tolentino. Con questo successo la squadra di mister Possanzini consolida il terzo posto in classifica staccando di ben cinque punti le immediati inseguitrici .IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 6, Gobbi 7, Ruggeri 6,5, Focante 6 (55’ Romagnoli 6 ), Strano 6,5 , Nicolosi, 6,5 Pagliari 6,5, Mercuri 6 (55’ Senigagliesi 6,5), Adami 8 (73’ Ripa 6), Gasparini 6,5, Mongiello 6. A disposizione: Domenicucci, Foglia, Palazzetti, Raponi, All. Possanzini.VIGOR SENIGALLIA: Bartoletti 5,5, Brunori 5 (64’ Tomba5,5), Curzi 5, Latini 5, Gregorini 5, Cuomo 6, Pianelli 5 (51’ Tinti 5,5), Siena 6 (83’ Lavoratori ng), Gambelli 5, Gorini 6, Puerini 5. A disposizione: Tonelli, Mucai, Roberto, Fulgini.All.Mancini.ARBITRO: Evandri di Fermo 6,5.RETI: 14’ 37’ e 48 Adami, 16’ Gorini, 32’ Gobbi, 70’ Senigaliesi.NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti. Pagliari. Recupero 3’ (2+1)
Una splendida Maceratese sbanca anche lo stadio Paolo Mazza e travolge la capolista Spal con un 1-4 storico. Doppietta di Buonaiuto e reti di Foglia e Kouko per il clamoroso tonfo degli spallini, costretti al terzo stop stagionale. Settimo risultato utile consecutivo per gli uomini di Bucchi che sgretolano la corazzata estense per la seconda volta in campionato.Nessuna sorpresa da Cristian Bucchi: l'undici titolare anti Spal è lo stesso che ha piegato il Siena sette giorni or sono. Scelto Togni in mediana vicino a Foglia, con D'Anna e Buonaiuto sulle fasce. C'è Sabato al centro della difesa e si rivede in panchina Giordano Fioretti, anche se è ancora Colombi a partire dal primo minuto in avanti. La capolista Spal affronta il match clou con il rodato 3-5-2, affidando il reparto offensivo al tandem Cellini-Finotto, sostenuti da Grassi. Lazzari e Mora gli esterni, il ritrovato Schiavon a completare la mediana con Castagnetti. Davanti al numeroso e caldo pubblico del Paolo Mazza, le operazioni di studio durano 10 minuti, poi iniziano le scintille. All'11', la Spal recrimina per una spinta di Sabato su Cellini in piena area biancorossa. Non c'è tempo di analizzare l'azione che la Rata passa ai fatti: sul capovolgimento di fronte, doppia occasione per D'Anna e Foglia. È il preludio alla rete maceratese che arriva su calcio d'angolo di Togni al 13' minuto. La parabola del brasiliano dalla bandierina è pennellata per Buonaiuto che, in perfetta torsione, stacca di testa e spedisce nell'angolino, dove Branduani non può arrivare. Stadio Mazza ammutolito e Maceratese in vantaggio. La reazione della corrazzata biancazzurra prima classifica non si palesa, fatte salve due deboli stoccate di Cellini e Ceccaroni da distanze siderali. Gli spallini sembrano infrangersi contro il muro eretto da Bucchi senza soluzione di continuità, quando arriva l'errore fatale della Rata. Karkalis scalcia e colpisce al fianco Lazzari in piena area di rigore: l'arbitro non può che concedere la massima punizione ai padroni di casa. Si assume la responsabilità del penalty Cellini che spiazza Forte e al 30' riporta in equilibrio il risultato. Oltre al danno, anche la beffa per la Rata che, tra le proteste generali, perde mister Bucchi per espulsione. Seppur privata del proprio conducator, la Maceratese non si perde d'animo e riesce a tenere botta anche sulla pregevole traversa colpita da Castagnetti nei minuti di recupero della prima frazione di gioco.Nel secondo tempo, nessun cambio e medesima Maceratese di carattere. I biancorossi riescono a rintuzzare agevolmente ogni sortita offensiva dei padroni di casa, non disdegnando qualche puntata dalle parti di Branduani. I ragazzi di Bucchi si superano però al 66', quando vanno in vantaggio per la seconda volta allo stadio Mazza: Foglia raccoglie palla ai 25 metri e scarica in porta a mezza altezza. L'estremo spallino non riesce ad intervenire e la palla conclude la sua parabola nell'angolino. Splendida la rete del numero 8 maceratese, al suo quarto gol in due partite. La capolista schiuma rabbia e trova subito l'opportunità per tornare in corsa: fendente di Castagnetti dal limite respinto con affanno da Forte; sulla ribattuta, colossale errore di Cellini da due passi. Il numero 9 biancazzurro spara di nuovo su Forte e dilapida la più favorevole delle occasioni per il pareggio. Immediate forze fresche per la Rata che sostituisce Togni e Colombi con Giuffrida e Fioretti. Zigone e Di Quinzio in luogo di Finotto e Giani, invece, per i padroni di casa. Tutto inutile perché la Maceratese in formato rullo compressore passa ancora all'83'. Buonaiuto pesca Kouko solissimo in area spallina con un assist filtrante: l'ivoriano, completamente dimenticato dalla difesa biancazzurra, spara al volo di sinistro e porta a tre le reti maceratesi. Entra anche Orlando per dare man forte, ma, ormai, c'è solo da partecipare alla festa. La torta, infatti, arriva in pieno recupero al 93': è ancora Buonaiuto a mettere alle spalle di Branduani con un diagonale da posizione decentrata per l'1-4 finale. La Spal, all'angolo, si arrende davanti allo strapotere degli ospiti.Non si è trattato semplicemente di mantenere il passo del Pisa, vittorioso ieri col Savona, o di aver rosicchiato tre punti alla capolista. L'ennesima prova di forza della Maceratese a Ferrara, arrivata tra l'altro senza guida tecnica dalla panchina e nel bel mezzo di rivolgimenti societari di un certo spessore, assume i contorni dell'impresa sportiva. Impresa che va comunque tramandata, a prescindere dall'esito finale del campionato biancorosso. Giù il cappello davanti ai ragazzi di Cristian Bucchi. Il tabellinoSPAL (3-5-2): Branduani; Gasparetto; Ceccaroni; Giani (80' Di Quinzio); Castagnetti; Mora; Lazzari; Schiavon; Cellini; Grassi; Finotto (74' Zigone). A disposizione: Contini; Beghetto; Bellemo; Capezzani; De Vitis; Ferri; Gentile; Posocco; Silvestri; Spighi. All. Leonardo Semplici.MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Togni (72' Giuffrida); Sabato; Faisca; D'Anna; Foglia; Colombi (73' Fioretti); Kouko (84' Orlando); Buonaiuto. A disposizione: Ficara; Clemente; Fissore; Carotti; Cerrai; Potenza; Talamo; Massei. All. Cristian Bucchi.ARBITRO: Antonio Giua di Pisa, assistenti Michele Grossi di Frosinone e Paolo Bernabei di Tivoli.RETI: 13' e 93' Buonaiuto; 30' Cellini (rig.); 66' Foglia; 83' Kouko.NOTE: ammoniti Togni (22'); Karkalis (28'); Lazzari (86'); Zigone (87'). Espulso Bucchi al 31' per proteste. Angoli 4-1. Recupero +2 e +5.
La Roana Cbf non riesce ad arrestare l'armata di Bastia, spuntandola solo nel primo set, giocato ad altissimo livello.Partono bene le maceratesi portandosi subito avanti approfittando del momento negativo delle padrone di casa, solo sul finale di set la school Bastia cerca di agganciare la Roana Cbf ma un attacco di Barroero e due errori delle padrone di casa (uno attacco a rete e una battuta fuori) danno la vittoria alla squadra di Giganti.Cambia musica il secondo set, Bastia aggredisce in attacco e la Roana sbaglia qualche colpo di troppo, prendendo il largo e portandosi sul 20 a 13, ma Grizzo e compagne non si arrendono, guadagnando punti su punti, mettendo palla a terra su scambi lunghi e cercando di mirare tutto il possibile. Purtroppo le maceratesi arrivano al 23 a 22 e poi la School Bastia chiude con due attacchi da posto quattro e pareggiando i conti.Nel terzo set le maceratesi arrancono non riescono ad opporsi alle padrone di casa che con la Cruciani al centro e le due schiacciatrici mettono infilano un punto dietro l'altro. Si chiude 25 a 14.Macerata cerca l'allungo all'inizio del quarto set, portandosi sul 3 a 9, ma purtroppo Bastia torna a martellare e non bastano i miracoli in difesa di Micheletti, le padrone recuperano, sorpassano e vanno a vincere il set e la partita con un 25 a 17.Archiviata la trasferta si riparte per prepararsi ad un'altra impresa, sabato 19 al palazzetto Fontescodella arriva Moie alle 21.15 e la Roana Cbf vuole riscattare la partita di andata e cercare di credere ancora di poter allungare il più possibile il campionato.
A seguito delle previste condizioni meteorologiche per la quinta tappa Foligno-Monte San Vicino, pioggia – basse temperature – rischio di neve sopra gli 800 metri di altitudine, gli organizzatori della Tirreno - Adriatico hanno convenuto di annullare la quinta tappa, come in programma, evitando rischi per la sicurezza generale e la salute dei corridori partecipanti.Ad applicare il “Protocollo in caso di condizioni meteorologiche estreme”, sono stati Mauro Vegni, Direttore RCS; Jérôme Lappartient, Presidente del Collegio dei Commissari; Jan Boven, DS Lotto Jumbo, rappresentante AIGCP; Cristiano Salvato, rappresentante CPA; Dr. Gianluca Porroni, Comandante Scorta Polizia di Stato; Prof. Giovanni Tredici, CMO.