Scuole del cratere, "i dati ufficiali non coincidono con i cantieri": il report di Libera a dieci anni dal sisma
Il report “Fame di sapere” mette a confronto i portali istituzionali con la realtà di tre opere campione: a Fermo un polo scolastico concluso nel 2020 risultava ancora agli inizi, a Corridonia si è fermi al progetto preliminare A dieci anni dal sisma del 2016, le informazioni pubbliche sulla ricostruzione delle scuole non corrispondono allo stato reale dei cantieri.
È la conclusione del report “Fame di sapere”, pubblicato da Libera, che raccoglie gli esiti delle richieste di accesso civico generalizzato (FOIA) inviate l’8 giugno 2026 dal coordinamento regionale di Libera Marche. Le istanze riguardavano tre interventi campione nel cratere e rientrano nella campagna “Fame di Verità e Giustizia”.
L’edilizia scolastica è la voce più consistente della ricostruzione pubblica: 195 progetti per 675 milioni di euro, con un investimento medio di circa 3,46 milioni a intervento. È però anche tra i settori con la fase di attuazione media più bassa. L’indagine ha evidenziato un forte scollamento tra quanto registrato sui portali ufficiali e la situazione effettiva delle opere.
Fermo, polo scolastico “Betti-Fracassetti”. Dalla risposta del Comune risulta che l’intervento è concluso e collaudato fin dal 2020 e che la struttura è regolarmente utilizzata. Eppure, nei dataset istituzionali diffusi nel 2025, l’opera, da oltre 22 milioni di euro, compariva ancora nelle fasi iniziali.
Corridonia, istituto superiore “Filippo Corridoni” (IPSIA). Per la nuova costruzione con delocalizzazione, gestita tramite l’Accordo Quadro Invitalia, la progettazione preliminare è stata consegnata soltanto l’8 giugno 2026. A dieci anni dal terremoto l’iter è dunque ancora alla fase di progetto preliminare.
Tolentino, nuovo polo scolastico “Filelfo”. L’appalto integrato vale 23,3 milioni di euro, su un progetto complessivo di 31 milioni, ed è stato aggiudicato al raggruppamento formato da Apulia S.r.l. e Pagano S.p.A. I lavori, consegnati il 7 gennaio 2026, sono ora nella fase delle opere di fondazione. La fine dei lavori è prevista per il 21 aprile 2029.
«Ricostruzione e trasparenza non possono che viaggiare insieme», dichiara Paolo Gasperini, coordinatore regionale di Libera Marche. «Avere dati certi, aggiornati all’oggi, pienamente fruibili è una premessa necessaria ad ogni azione di monitoraggio civico, ma ancora prima un modo per le Istituzioni di far conoscere davvero quello che stanno facendo».
Gasperini indica anche le prossime mosse: Libera continuerà a rivolgersi ai livelli centrali, ma moltiplicherà soprattutto le domande FOIA alle stazioni appaltanti delle scuole del cratere, con l’obiettivo di contribuire alla conoscibilità pubblica e costruire dal basso una mappa aggiornata.
Il tema, sottolinea Leonardo Ferrante della direzione nazionale di Libera, non riguarda solo il centro Italia: «La nostra azione sul diritto di sapere l’abbiamo esercitata anche sui temi della Milano post Olimpica al Nord e, al Sud, attorno alla trasparenza delle bonifiche in Terra dei Fuochi. Crediamo che, in tutte queste situazioni complesse e strategiche, la trasparenza sia la premessa di ogni altra azione, istituzionale e civica».
Secondo Libera, la diffusione di informazioni non aggiornate "alimenta la sfiducia dei cittadini, distorce l’analisi della spesa e impedisce di individuare i veri blocchi burocratici e le lentezze amministrative".

cielo sereno (MC)
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