Increscioso episodio che nulla ha a che vedere con lo sport questo pomeriggio a Colbordolo, dove era in programma la gara valida per il campionato regionale di Eccellenza fra l'Atletico Gallo e l'Helvia Recina.E' successo tutto intorno al 40' minuto della ripresa, con la squadra di casa in vantaggio per uno a zero. Il giovane Leonardo Crocioni, difensore dell'Helvia Recina e nipote del presidente, e che per ironia della sorte proprio oggi compie diciotto anni, sedeva in panchina. A un certo punto la palla è uscita dal terreno di gioco e i padroni di casa temporeggiavano nel farla tornare verso il campo, così Crocioni si è alzato dalla panchina ed per accelerare le operazioni di ripresa del gioco ha cercato di recuperare il pallone. Un componente della panchina della squadra di casa non ha evidentemente gradito il comportamento del giovane maceratese e gli è andato incontro colpendolo violentemente al volto.Crocioni è caduto a terra ed è stato prontamente soccorso dai compagni di squadra e dalla sua panchina. La partita è stata sospesa per oltre dieci minuti, ma poi si è ripreso a giocare. Per accertamenti, Crocioni è stato trasportato in ospedale, anche se le sue condizioni non dovrebbero destare preoccupazione.Il giocatore e la società stanno valutando eventuali denunce a carico del responsabile di un fatto oggettivamente molto grave.Per la cronaca, la partita è terminata sull'uno a zero per i padroni di casa.
Con un gol per tempo, di Adami nella prima frazione di gioco e di Mongiello nel secondo tempo.Il Tolentino espugna il Comunale di Chiaravalle e conquista tre punti importati confermandosi al terzo posto in classifica. Mister Possanzini conferma la linea giovane partendo con quattro under in campo di cui due 99’ Pagliari e Tizi, lasciando in panchina due titolari come Focante e Mercuri non al meglio e le sue scelte gli danno ragione perché il Tolentino gioca una buonissima partita e conquista un meritato successo contro una delle formazioni migliori del girone. La cronaca: La prima conclusione della partita è del Tolentino al 12’ con Mongiello, parato dal portiere avversario. Al 29’ Tolentino in vantaggio. Corner di Tizi, Adami stacca più alto di tutti e batte imparabilmente Lombardi. Al 38’ Mongiello, uno dei più attivi ci prova , ma un difensore respinge la sua conclusione. Ripresa: Al 52’ Cavaliere di libera del suo diretto avversario e dal limite lascia partire un tiro che termina sul fondo. Al 66’ il Tolentino raddoppia con Mongiello su assist di Gasparini. La Biagio accusa il colpo e non riesce più a reagire. Il Tolentino invece controlla la partita e prova a segnare il terzo gol prima con Mercuri al 69ì tiro fuori e poi con Senigagliesi al 78’ conclusione parata da Lombardi. Nel finale ritorna a farsi viva la Biagio con Giampieri all’88 ma il suo tiro termina sul fondo.IL TABELLINOBIAGIO NAZZARO: Lombardi, Medici (74’ Negozi), Santoni, Fenucci, Giovagnoli, Cecchetti (68’ Rossini) , Giampieri, Rossini, Cavaliere, D’Errico, Pieralisi (59’ Candolfi) A disposizione: Marziani, Carloni, Domenichietti, Carboni, All. Malavenda.TOLENTINO: Palmieri, Palazzetti, Ruggeri, Pagliari, Strano, Nicolosi, Mongiello , Romagnoli (62’ Mercuri) , Adami, Gasparini (86’ Foglia), Tizi (70’ Senigagliesi) A disposizione: Domenicucci, Focante, Gobbi, Ripa. All. Possanzini.ARBITRO: Biagini di Pesaro.RETI: 29’ Adami. 66’ Mongiello.NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti: Ruggeri, Rossini, D’Errico. Recupero 4’ (1+3)
Dopo Rimini il Campionato Italiano di Ginnastica Artistica Maschile ha fatto tappa ad Ancona per la seconda prova. Cambia la location ma non il risultato: la Virtus E. Pasqualetti infila la sua seconda vittoria consecutiva consolidando la prima posizione in classifica.In un Palarossini che, oltre a tremila paganti, vedeva la presenza dei vertici nazionali di Federginnastica, la Virtus ha dominato la prova al corpo libero con Andrea Cingolani, Paolo Principi e Gilles Gentges facendo capire subito che, anche stavolta, era la squadra da battere.Cavallo con maniglie, dove il giovanissimo Paolo Fabiani ha dato il suo contributo, anelli, volteggio e, soprattutto, una strepitosa performance alle parallele e alla sbarra - dove, oltre a Principi e Gentges, ha esordito Leonardo Rocchetti - hanno sancito il dominio assoluto della squadra guidata dal tecnico Sergyi Kasperskyy assistito da Matteo Gentili.Per usare le parole del Presidente di Federginnastica - Riccardo Agabio - incontrato subito dopo la premiazione, "la squadra sta vivendo un periodo radioso". ... e con la sua luce sta illuminando la ginnastica artistica nazionale.
La Roana Cbf Macerata esce vincitrice contro la Stella Rimini in un match in cui le ospiti ce la mettono tutta per dar fastidio alle maceratesi che però alla fine la spuntano e portano a casa altri tre punti.Già dal primo set Stella Rimini restano attaccate a Recine e compagne fino al 13 pari, poi con un turno in battuta di Peretti la Roana Cbf crea il break per allungare sulle avversarie, fino al 19 a 13. Lanciata verso l'obiettivo Rimini non riesce più a ricucire il gap e si chiude sul 25 a 20.Nel secondo parziale il break arriva subito dopo i primi scambi, al primo time out tecnico la Roana Cbf è sull'8 a 4, ma questa volta Rimini non ci sta e cerca di recuperare, ma non riesce nell'obiettivo perché le ragazze di coach Giganti difendono e contrattaccano senza paura lasciando le avversarie a 21.Al rientro in campo Caf Acli Stella parte con coraggio e grinta, mentre dall'altra parte della rete tarda ad arrivare la reazione, solo sul 5 a 10 si rivede la vera squadra che però non riesce a trovare continuità, per tutto il set crea e disfa, non trovando il ritmo giusto e incappano in errori che lanciano le ospiti verso la conquista del parziale, chiudendo 18 a 25.Ricaricate le batterie e con una mentalità più guerriera la Roana Cbf conquista il quarto set, dopo i primi scambi ancora a favore della Stella Rimini, le maceratesi salgono in cattedra e non cedono più ad errori ma lottano su ogni pallone lasciando le avversarie a 16.Un'altra partita archiviata e si riparte per lavorare alla prossima sfida, quella contro la corazzata di Bastia, una gara in cui la Roana Cbf dovrà dare il meglio per spuntarla contro una delle protagoniste del campionato.
Non solo primo tempo devastante e seconda frazione di contenimento. Contro il Siena, la Maceratese ha mutato il suo (ormai) famoso tema tattico gestionale, spalmando il proprio dominio su un'ancora più ampia fetta di gara. Così che anche la manovra ne ha giovato, risultando avvolgente e, a tratti, assai piacevole. Il motivo? Lo spiega mister Cristian Bucchi in coda alla gara dominata per 4-2: "In campo, c'erano 11 duelli individuali e la Maceratese li ha vinti tutti. Quando, prima della sfida, dicevo che il Siena contava su un organico di riguardo, da prime posizioni, non sbagliavo. Avendoli superati in ogni zona del campo, possiamo ritenerci sicuramente soddisfatti del lavoro fatto". Sugli elogi generali di squadra e individuali, il tecnico romano della Rata non lesina. Certo, non prima di aver sferrato una stoccata in salsa stacanovista: "Mi dispiace per il secondo gol del Siena, secondo me evitabilissimo. Per il primo, nulla si può togliere al pregevole gesto tecnico di Minotti. Comunque, non posso imputare nulla ai ragazzi, sono stati bravissimi ad interpretare e gestire la partita, dando in ogni momento il massimo. Contro la Robur bottino pieno, vittoria sia all'andata che al ritorno. Per quanto riguarda Foglia, al di là della tripletta, sono contento che ha avuto così tante possibilità di inserirsi ad andare al tiro. Sono le situazioni che predilige e in cui diventa pericoloso. Ha la mia stima totale, ricambiata da queste prestazioni importanti".La presidente Maria Francesca Tardella si gode il risultato: "Ho visto una Maceratese che ha giocato a calcio, con i ragazzi in campo assai arrabbiati e determinati a strappare il risultato. Si tratta della Maceratese che vorrei sempre ammirare. Complimenti a loro; adesso che la quota salvezza è stata centrata, possiamo cominciare a concentrarci sulla preparazione del prossimo campionato". Guarda molto lontano, la patron biancorossa. Un poco più vicino il match winner di giornata Fabio Foglia e il brasiliano Togni, che puntano la Spal, avversaria nel prossimo turno di campionato: "Sono contento - dice l'autore della tripletta al Siena - non avevo mai fatto così tanti gol in partita, forse nemmeno tiri in porta! Scherzo, fa molto piacere contro una squadra importante come il Siena. Adesso guardiamo avanti". Si, perché il prossimo ostacolo è di quelli assai probanti da superare, avverte Togni: "Andremo a Ferrara a testa alta. Non abbiamo niente da perdere e, se saremo corti e disciplinati come col Siena, potremo sicuramente ripetere la bella prestazione".Prestazione rimarcata anche dall'avversario. Così il tecnico del Siena Guido Carboni nel post gara: "Anche se noi ci abbiamo messo del nostro, oggi avevamo un compito difficile. La Maceratese è un'ottima squadra che merita pienamente la classifica che ha. Noi inqualificabili nel primo tempo. Dobbiamo lavorare sulla continuità nelle prestazioni".
All'Helvia Recina cade anche il Siena per 4-2, grazie alla tripletta di Fabio Foglia e alla rete di Colombi. La Maceratese lascia ai blasonati avversari solo qualche scampolo di secondo tempo, offrendo un'ottima prestazione corale e mandando un segnale di forza alla capolista Spal, avversaria nel prossimo turno. Oltre al match winner Foglia, sugli scudi l'esterno D'Anna, autore di una prova eccellente.Mister Bucchi sceglie la fantasia di Togni per la mediana. A fargli compagnia, Foglia e la coppia di esterni D'Anna-Buonaiuto. Completano il 4-4-2 biancorosso la premiata ditta Colombi-Kouko in avanti e la difesa tipo con Sabato in mezzo. Carboni, dalla parte opposta, schiera un 4-2-3-1 con Cori unica punta, sostenuto dal tridente De Feo-Yamga-Fella. Ritmi alti in avvio, con flebili schermaglie offensive da una parte e dall'altra a firma Cori e Kouko. Equilibrio che si spezza già all'11', manco a dirlo, con il solito cinismo della Rata formato prima frazione di gioco: D'Anna propone un cross arretrato dalla destra trovando Colombi impreparato; sopraggiunge, di gran carriera, Foglia che batte a rete dal limite. La stoccata non è irresistibile, ma piega le mani di Montipò e porta in vantaggio la Maceratese. Neanche due minuti dopo, la replica: Imparato al millimetro per la testa di Colombi che anticipa Montipò in uscita, ma manca il bersaglio grosso di un soffio. Straripanti gli uomini di Bucchi in questa fase. Molto attivo l'‹‹invincibile›› Kouko che semina il panico tra le fila della difesa bianconera e, al 18', si vede anche annullare una rete per fuorigioco, dopo aver ribattuto una pregevole rovesciata di D'Anna. Esterno destro biancorosso protagonista anche sul raddoppio maceratese al 20'. Fuga sulla corsia di competenza e ottimo cross sul secondo palo; la retroguardia senese è schierata a presepe, così che l'ottimo Foglia trova il tempo per schiacciare di testa e mettere dentro la doppietta personale. Impalpabile e attonita la Robur, che va ko sotto i colpi devastanti dei padroni di casa. Impietosa, per i bianconeri di Carboni, l'azione che conduce alla terza marcatura della Rata. Celiento, in disimpegno, si accartoccia goffamente sul pallone, lasciandolo alla mercé di Colombi. Il numero 9 biancorosso non ci pensa su un secondo, raccoglie, ringrazia e si invola a campo aperto verso Montipò. Il dribbling sull'estremo senese è perfetto, la facilità di tiro per il 3-0 disarmante. Senza freni i ragazzi di Bucchi, che al 38' potrebbero passare nuovamente. È Buonaiuto in tuffo di testa a mancare di pochissimo il poker. Segnali di vita dal Siena solo al 40', con il fendente dai 25 metri di Opiela che costringe Forte in angolo. È il primo ed unico intervento dell'estremo maceratese nella prima frazione. Prima frazione che regala anche un ulteriore, bellissimo tentativo di D'Anna che esce di poco. Al duplice fischio dell'arbitro Pillitteri, una sola squadra in campo all'Helvia Recina.Alla ripresa, ci sono Minotti e la ‹‹vipera›› Mastronunzio tra gli ospiti, per tentare di arginare il rovescio fin lì maturato. Bucchi si copre togliendo il brasiliano Togni e inserendo il duttile Carotti. Preferibile la scelta di Carboni, dato che al 54' il Siena accorcia. La rete bianconera arriva su perfetta punizione dal limite dello stesso Minotti. Si scalda l'ugola di Cristian Bucchi e la Maceratese torna subito in carreggiata. Dopo un vano tentativo di Mastronunzio, giunge infatti il quarto sigillo della Rata, terzo personale per Foglia. In ripartenza, l'ispiratissimo numero 8 biancorosso ci prova due volte rasoterra; è buona la seconda, con un diagonale che incoccia sul palo e rotola nel sacco per il 4-1. È veramente troppo per i nervi, già ampiamente logorati, degli uomini di Carboni. I toscani si vedono costretti ad abbassare decisamente il ritmo proposto nel secondo tempo, riuscendo comunque a farsi vivi dalle parti di Forte. All'86', da un'incursione sulla fascia destra di Pellegrini nasce il traversone che manda a rete Mastronunzio. La seconda marcatura ospite è tuttavia utile soltanto per le statistiche e gli almanacchi, dato che la sostanza dell'incontro non cambia fino al triplice fischio finale. Il tabellinoMACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Togni (52' Carotti); Sabato; Faisca; D'Anna; Foglia; Colombi (69' Talamo); Kouko (91' Potenza); Buonaiuto. A disposizione: Ficara; Clemente; Rizzo; Fissore; Giuffrida; Carotti; Orlando; Massei. All. Cristian Bucchi.ROBUR SIENA (4-2-3-1): Montipò; Pellegrini; Masullo; Opiela; Celiento; Portanova; Yamga; La Vista (45' Minotti); Cori; De Feo (45' Mastronunzio); Fella (70' Rozzi). A disposizione: Bacci; Paramatti; Boron; Saba; Torelli; Ficagna; Burrai; Beye. All. Guido Carboni.ARBITRO: Luigi Pillitteri della sezione di Palermo, assistenti Leonardo De Palma di Termoli e Francesca Di Monte di Chieti.RETI: 11'; 20' e 64' Foglia; 27' Colombi; 54' Minotti; 86' Mastronunzio.NOTE: ammoniti Opiela (2'); Yamga (57'); D'Anna (65'). Angoli 5-2. Recupero 0 e +3.(Foto Si.Sa.)
Prima di tutto, una notizia di servizio: l'associazione Amici della Rata comunica che per favorire l’accesso allo stadio dei tifosi biancorossi per l’importante partita di domani Maceratese - Siena sarà in funzione un servizio gratuito di bus-navette che, a partire dalle ore 14, accoglieranno coloro che vorranno usufruirne in diversi punti della città, quali Parcheggio Garibaldi per tutta la sua lunghezza, Piazza Garibaldi, Stazione, Sferisterio, Mura di Tramontana, con destinazione Piazzale Panfilo e Piazzale Stadio. Analogo servizio verrà effettuato con percorso inverso al termine della partita. L’iniziativa è sperimentale e se riceverà il consenso della tifoseria verrà ripetuta a spese dell’associazione per tutte le prossime partite del campionato.Tornando al calcio giocato, "sarà decisivo l'attacco". Secondo l'amministratore delegato della Maceratese Marco Nacciarriti, nel delicato match di domani all'Helvia Recina (ore 15.00) contro la Robur Siena sarà determinante il reparto offensivo. "In settimana - aggiunge Nacciarriti - ho visto lavorare molto bene la coppia Kouko-Colombi e credo che daranno un apporto importante contro i bianconeri toscani. Inoltre, non dimentichiamo che si sta avvicinando il rientro di bomber Giordano Fioretti, tornato finalmente ad allenarsi in gruppo. Si, credo che sarà il Siena a doversi maggiormente preoccupare dell'avversario più che il contrario. Noi, oramai, siamo abituati a guardare avanti e, pur rispettando tutte le compagini del torneo, non temiamo nessuno. Prolungando la striscia di risultati utili consecutivi, potremo fare la corsa su Spal e Pisa, così da mantenere invariato l'obiettivo della zona play off". Ostenta sicurezza, l'ad della Rata. Una sicurezza fondata e giustificata, aggiungiamo noi, poiché la truppa di Cristian Bucchi ha dimostrato sul campo tutta la propria forza. E poco importa se, nell'ultimo turno di campionato contro il Teramo, la prestazione è venuta un po' meno. Come ampiamente ribadito dall'allenatore biancorosso, si tratta di tappe fisiologiche nella generale economia di un intero campionato. E, soprattutto, non intaccano minimamente ciò che di buono è stato fatto finora. Anche contro i toscani di Guido Carboni, Bucchi si affiderà al premiato 4-4-2 che tante soddisfazioni gli sta portando. Tutte da scoprire le soluzioni sulla linea mediana, con il creativo Togni a contendersi una maglia da titolare con il più roccioso Giuffrida. A seconda della decisione, muteranno gli interpreti sugli esterni; più che confermati gli altri reparti, con Imparato, Karkalis, Fissore e capitan Faisca in retroguardia e il già citato tandem Kouko-Colombi in avanti.A Siena, ancora brucia la sconfitta dell'andata. Tuttavia, nei pensieri di Carboni ci sono il presente e quella vittoria che manca, in campionato, da inizio febbraio. Dopo il successo casalingo nel derby con la Lucchese, infatti, i senesi hanno inanellato due sconfitte e un pari interno contro la corrazzata Spal. Un ruolino che ha decisamente rallentato la marcia dei bianconeri, scivolati in settima posizione in classifica a 34 punti pari merito con l'Arezzo. Confortano, però, le ultimissime prestazioni, dato che sia contro la capolista che nella sonante vittoria in Coppa Italia col Foggia (5-2) i toscani hanno mostrato segnali di ripresa. Per quella che potrebbe essere l'ultima chiamata per centrare la zona play off, ovvero la sfida dell'Helvia Recina, il focoso mister aretino del Siena fa pretattica, nascondendo la formazione fino all'ultimo. Le uniche certezze arrivano dallo stop dell'esterno difensivo scuola Roma Cedric e dall'assetto difensivo a quattro, formato dalla linea Celiento-Portanova-Ficagna-Boron. All'Helvia Recina, Maceratese-Robur Siena sarà affidata all'arbitro Luigi Pillitteri di Palermo, coadiuvato da Leonardo De Palma di Termoli e Francesca Di Monte di Chieti.Le gare della 25a giornata di Lega Pro girone B 5/3/2016Savona - Ancona (ore 14.00); Rimini - Pisa (15.00); Carrarese - L'Aquila (15.00); Maceratese - Robur Siena (15.00); Lupa Roma - Spal (16.00); Prato - Teramo (17.30); Tuttocuoio - Pistoiese (20.30).6/03/2016Arezzo - Pontedera (15.00); Lucchese - Santarcangelo (17.30).La classifica Spal 52; Pisa (-1) 47; Maceratese 42; Ancona 39; Carrarese 35; Arezzo 34; Robur Siena 34; Pontedera 30; Teramo (-6) 28; Lucchese 26; Pistoiese 26; Tuttocuoio 25; Prato 24; Rimini 24; Santarcangelo (-6) 24; L'Aquila (-14) 20; Lupa Roma 16; Savona (-15) 10.
Lasciata alle spalle la sconfitta interna contro la Lupi Santa Croce, la Medea Montalbano è chiamata ad una dura trasferta sul campo della Edilfox Grosseto nella diciottesima giornata di campionato, domenica 6 marzo alle 17. Partita che sembra dal pronostico scontato contro una squadra toscana reduce da un periodo di risultati positivi alle spalle e attualmente al secondo posto in classifica in coabitazione con la Monini Spoleto a quota 36 punti e in piena lotta per la promozione diretta e i play off.Già all'andata la Edilfox si dimostrò squadra solida e molto competitiva imponendosi a Macerata per 3-1, con la Medea che sciupò l'occasione di portare la contesa al tie break in un quarto set a lungo condotto in vantaggio. I bianco verdi di coach Bernetti fin qui hanno sempre disputato prestazioni molto positive contro le squadre di vertice e, giocando con la mente libera e senza pressioni, sono riusciti a mettere in difficoltà anche avversarie più quotate e attrezzate. La squadra ha lavorato in settimana soprattutto sulla sincronizzazione tra muro e difesa e il servizio, due fattori che saranno determinanti contro i grossetani per tentare l'impresa di giornata. In serie D dopo la sconfitta nel derby con Caldarola, la serie D di coach Massimo Pistoia, ha regolato in casa per 3-0 la Videx Grottazolina nella quarta giornata della poule salvezza. Ottima prova complessiva dei bianco verdi che occupano ora con nove punti la prima piazza in coabitazione con Caldarola e Jesi, con sei punti di vantaggio sulla Jumpers Sant'Angelo in Vado, penultima e al momento condannata ai play out. Un buon bottino e un buon vantaggio in vista dell'ultima giornata del girone di andata sabato 5 marzo in casa della Leoni Osimo. Un risultato positivo darebbe un'ulteriore spinta verso la salvezza in vista poi della trasferta in terra pesarese contro la Jumpers, partita già decisiva per strappare la permanenza in serie D. Grazie alla vittoria per 3-0 su Loreto in casa nell'ultima giornata del girone C, l'Under 15 allenata da Ettore Martusciello chiude il suo raggruppamento in testa e si prepara ad affrontare la seconda fase interprovinciale. Dopo la sconfitta a San Severino nel penultimo turno, i ragazzi bianco verdi hanno ritrovato grinta e concentrazione e giocato un'ottima partita contro i lauretani. 18 punti conquistati nelle otto gare disputate, frutto di sei vittorie e 2 sconfitte e tre punti di vantaggio sul Volley Potentino, seconda, per i giovanissimi di casa Montalbano, che saranno chiamati ora ad affrontare la Volleyball Mondolfo nella fase interprovinciale con gare di andata e ritorno in programma il 9 e il 16 marzo con l'andata in trasferta. La formazione pesarese ha chiuso all'ultimo posto il girone B senza aver vinto nemmeno un set, una squadra certamente non irresistibile ma da non sottovalutare. In caso di passaggio del turno negli ottavi di finale ci sarà l'incrocio con la vincente della sfida tra Montesi Pesaro e la stessa Loreto.
Si dice che vincere sia difficile ma ripetersi ancora di più. Pertanto i complimenti sono doverosamente maggiori per Maria Chiara Cera, la piccola grande atleta non udente del Centro Nuoto Macerata. A distanza di un anno la 16enne Cera infatti si è confermata ai vertici nazionali ai Campionati Italiani FSSI (Federazione Sport Sordi Italiana) tenutisi a Fabriano già sede dell’edizione 2015.Maria Chiara ha dominato nelle gare a dorso, conquistando tre titoli italiani nei 50, 100 e 200 e stabilito il record italiano in vasca corta in tutte e tre le distanze. Record anche nelle staffette 4x50 e 4x100 stile e, a coronamento della prestazione incredibile, 3 bronzi nei 50 e nei 100 stile libero e nei 50 farfalla.Progressi così continui e notevoli che la Cera ha ora garantito il posto da titolare nelle staffette della nazionale FSSI. E adesso gli obiettivi diventano più importanti e prestigiosi: nel prossimo autunno gli Europei che si terranno in Portogallo e nel 2017 i Deaflympics, giochi olimpici per non udenti.Inizia dunque per lei un lungo periodo di preparazione che la vedrà impegnata ai Campionati Italiani FSSI in vasca lunga nel mese di luglio e anche ai Campionati Regionali e Italiani di nuoto per salvamento della FIN, specialità in cui oltretutto gareggia con gli udenti.Franco Pallocchini, allenatore del CNM che cura la preparazione di Maria Chiara, auspica che i recenti risultati della sua atleta siano da stimolo per allenatori e società sportive ad approcciarsi ai ragazzi non udenti che vogliono fare sport senza pregiudizi di sorta.
Grande successo per gli atleti della ASD Martial Arts Project di Macerata per le gare di Arti Marziali Muay Thai e K1 del Maestro Marco Nacchia a Cesena nel gala Fight Game2 sotto la federazione WTKA Italia.Leonardo Longarini ha fatto il suo debutto sul ring nella specialità K-1 classe N (dilettante). Ha dimostrato di combattere con gran cuore, attaccando sempre e incrociando le micidiali ginocchiate dell'avversario con potenti pugni. I giudici però vedono l'incontro pari.Il secondo incontro, in classe C (senza paratibie) vede salire sul ring uno degli atleti di punta della MAP Robu "The Machine" Gheorghe. Un incontro mozzafiato. Ghoerghe come dal suo soprannome attacca sempre, pressing sempre alto, micidiali colpi di pugno, potenti calci trova, dopo tre lunghi round, la chiave di svolta e stravince il match contro un avversario molto più alto di lui. Ora per lui si aprono le porte per il professionismo e voci di corridoi si vocifera che lo vedremo presto in un prestigioso galà in Francia!
Sabato 27 e domenica 28 febbraio, gli atleti dello Sci Club Sarnano JAST hanno partecipato a quattro slalom giganti sulla pista “Monte Freddo”.Ottime le prestazioni dei più piccoli e coriacei Carducci Lorenzo (due ori sabato) e Santoncini Sergio, classe 2010. Calzetti Filippo Maria, classe 2009, dimostra ancora una volta di essere il più veloce della sua annata. Sul podio Carducci Leonardo con un secondo e terzo posto nella categoria Baby 2. Nella categoria Cuccioli maschile, una vittoria e un secondo posto per Rossi Andrea, classe 2005. Turchetti Alex, classe 2004, vince il secondo gigante di sabato nella categoria Cuccioli 2. Mandozzi Nicola nella categoria Ragazzi, è sempre sul podio con un oro, due argenti e un bronzo. Un terzo posto nella categoria Allievi per Settimi Luca, due bronzi per Sileoni Massimiliano nella categoria Giovani e due settimi posti per Merelli Massimiliano. Poker di vittorie per il veterano Chiacchiera Elia, maestro di sci e condottiero della Squadra Baby dello stesso Club, che sigla anche il miglior tempo in assoluto nella seconda gara di domenica. A sostegno morale della Squadra, presente ad Ovindoli, anche Patrassi Anastasia, già vincitrice del gigante di Campo Felice il 23 gennaio 2016, ora momentaneamente ferma per infortunio.
Il sindaco Giuseppe Pezzanesi e il Consigliere delegato allo sport Francesco Pio Colosi hanno incontrato il giovane calciatore cremisi Lorenzo Tizi che ultimamente è stato convocato nella Nazionale Italiana Under 17 per giocare diverse amichevoli. Era presente il Direttore generale dell’Unione Sportiva Tolentino Roberto Chiavari. Lorenzo Tizi, classe 1999 da sempre nel settore giovanile cremisi. Da due anni in prima squadra e l'esordio in questa stagione con già diverse presenze. Insieme a molti suoi coetanei (molti in classe 98,99 e 2000) si allena e gioca con la prima squadra del Tolentino dove sta ottenendo i risultati che tutta la società si auspicava avendo già da piccolo dimostrato le sue qualità umane e calcistiche. Frequenta il liceo scientifico “Filelfo” di Tolentino con ottimi risultati, ad ulteriore dimostrazione che lo sport può andare di pari passo con lo studio. Per Tizi è in arrivo, proprio in queste ore, la terza convocazione in nazionale. Infatti il giovane giocatore, anche in virtù di quanto fatto vedere sinora, è stato nuovamente chiamato dal mister della Nazionale Under 17 Fausto Silipo per prendere parte al prestigioso torneo di calcio giovanile intitolato all’indimenticabile giornalista Rai “Beppe Viola” in programma ad Arco di Trento dal 6 al 15 marzo prossimi. Lorenzo Tizi indosserà ancora una volta la maglia numero 10 della Nazionale Italiana e avrà modo di confrontarsi con i pari età delle squadre giovanili di Juventus, Milan e Verona. Il Sindaco Pezzanesi e il Consigliere Colosi si sono complimentati con Lorenzo e lo hanno spronato a fare sempre bene con serietà e impegno sia sul campo che a scuola, proseguendo l’ottimo cammino fin qui intrapreso con successo, testimoniando come lo sport possa essere una reale scuola di vita e di crescita morale oltre che fisica. Per l’Unione Sportiva Tolentino e il suo presidente Fabio Mazzocchetti è una grande soddisfazione, perchè il progetto di portare i migliori prodotti in prima squadra sta procedendo a velocità spedita e in anticipo su quanto previsto, grazie anche alla bravura e all'abnegazione dei ragazzi. Il processo che parte da lontano nella formazione dei calciatori è lungo e tortuoso, e non tutti hanno gli stessi tempi di reazione, ma quando poi arrivano questi risultati la gioia e la soddisfazione per la società e per chi ci lavora e vede crescere anno per anno questi giovani sono grandissime.
Mister Cristian Bucchi non ci sta a farsi trascinare dalle polemiche e preferisce un'analisi pragmatica di Teramo - Maceratese, conclusasi con un 1-1 che va sicuramente stretto agli abruzzesi per quanto fatto vedere sul campo dalle due squadre. "Non drammatizziamo - esordisce il tecnico romano della Rata - e non alimentiamo cappe negative, come nel passato. Vogliamo dire che abbiamo peccato in fase di possesso palla e che la prestazione poteva essere più brillante? Mi sta bene. Sono il primo a riconoscere che avevamo preparato qualcosa di diverso per la partita allo stadio Bonolis. Tuttavia, non perdiamo di vista alcune cose importanti. Innanzitutto che è stata schierata la formazione migliore, dotata di rabbia, voglia e cattiveria. Un carattere che io vedo durante tutto l'arco della settimana e che ci ha permesso di raggiungere il terzo posto in campionato, davanti ad organici sulla carta superiori. Poi, non dimentichiamoci che, in campo, vanno anche gli avversari. Siamo andati a giocare su un terreno difficile, un sintetico velocissimo, contro un Teramo imbattuto in casa e che, per nove undicesimi, è stato capace di dominare lo scorso campionato. Vincendolo". Onore delle armi agli avversari, dunque. E non potrebbe essere altrimenti, per quanto dimostrato in campo. "Qualche demerito nostro - continua Bucchi - e molti meriti al Teramo che ha fatto un'ottima partita. Siamo consapevoli che queste sono gare che ci possono stare nell'economia generale di un campionato. Rimane un punto importante che ci permette di allungare la nostra striscia di risultati utili consecutivi e di mantenere invariato l'obiettivo. Obiettivo che, come già riconosciuto nei giorni scorsi, è diventato il piazzamento in zona play off. Non mi sembra poco".Non è affatto poco, per una Maceratese neopromossa che, comunque vada, avrà comunque stupito tutti. Lo riconoscerà a freddo anche la presidente biancorossa Maria Francesca Tardella. Per il momento, però, la patron della Rata fa voto ad entità superiori: "Ringraziamo Dio per questi 42 punti in classifica, per questa salvezza più o meno raggiunta. E ringraziamolo pure per la conclusione di questa partita che voglio dimenticare al più presto". Tardella non fa sconti, ma è cristallina sull'analisi di Teramo - Maceratese: "Gli abruzzesi hanno meritato mille volte di vincere la partita. Il nostro è un punto che non vale niente ed equivale ad una sconfitta sul campo. Ripartiamo subito, con la consapevolezza che, giocare così, non muta gli obiettivi di basso profilo che ci siamo dati all'inizio". Le gare della 24a giornata di Lega Pro girone B Ancona - Lucchese 3-0; L'Aquila - Tuttocuoio 0-0; Pistoiese - Rimini 1-0; Pontedera - Lupa Roma 0-0; Prato - Arezzo 0-2; Santarcangelo - Savona 1-1; Siena - Spal 0-0; Teramo - Maceratese 1-1.29/02/2016Pisa - Carrarese (20.00).La classificaSpal 52; Pisa (-1) 44; Maceratese 42; Ancona 39; Carrarese 35; Robur Siena 34; Arezzo 34; Pontedera 30; Teramo (-6) 28; Lucchese 26; Pistoiese 26; Tuttocuoio 25; Prato 24; Rimini 24; Santarcangelo (-6) 24; L'Aquila (-14) 20; Lupa Roma 16; Savona (-15) 10.
La Roana Cbf Macerata cavalca l'onda positiva e conquista la sua ennesima partita in casa di un'egregia Imola che però non riesce nel colpaccio.Il primo set le maceratesi sembrano non riuscire ad entrare in battuta, non riesce a difendere le bordate delle padrone di casa che mantengono sempre il vantaggio e conquistano il set agevolmente.Nel secondo parziale, Giganti cambia formazione e fa partire Grizzo e Giorgi,si gioca punto a punto, la Roana sbaglia qualche battuta di troppo inizialmente poi si sblocca e mette la testa avanti al primo time out tecnico, non lasciando più la testa del set. Scambi lunghi e belle giocate da entrambe le parti, ma le maceratesi, abituate a tener duro non mollano e Grizzo in pipe pareggia i conti con le padrone di casa.Nel terzo parziale la squadra soffre inizialmente poi cambia ritmo dopo il primo time out tecnico, sotto di due punti la Solovolley inizia a sbagliare mentre Micheletti e compagne si coordinano nel muro difesa rendendo la vita dura ad Imola, si chiude proprio con il muro di Lombardi e la Roana Cbf si porta in vantaggio 1 a 2. Nell'ultimo set Macerata scende in campo con determinazione, solo sul finale calano un po' e Imola si rifà sotto, ma ancora una volta non si molla e Foglia e compagne portano a termine anche questa battaglia, coronando tre mesi di imbattibilità.
Un'abulica Maceratese soffre a lungo a Teramo, ma riesce comunque a portare a casa un pareggio importante ai fini della classifica. Incapaci di creare pericoli alla porta avversaria, i ragazzi di Cristian Bucchi riescono a passare soltanto grazie ad un autogol dell'abruzzese Perrotta.L'anti Teramo della Rata prevede una mediana formata dalla creatività di Foglia e dalla duttilità di Carotti, sostenuti agli esterni da Foglia e Buonaiuto. Al centro della difesa rifiata ancora Fissore, lasciato in panchina, mentre viene riproposto l'esperto Rocco Sabato. Invariato il resto dell'11 titolare rispetto al derby contro l'Ancona. Il teramano Vivarini oppone un classico 3-5-2 con il recuperato Di Paolantonio a centrocampo, il solito Amadio in cabina di regia e Forte a completare l'attacco con Le Noci. Solo panchina, quindi, per il giovane Moreo. Maceratese, in completo nero per l'occasione, che ha il suo bel da fare in avvio per contenere un Teramo intraprendente. All'11', Brugaletta pesca in profondità Forte, ma l'omonimo portiere avversario lo anticipa in uscita al limite dell'area. Col passare dei minuti, tuttavia, la Rata prende le distanze e riesce a fare il suo gioco preferito: baricentro basso e sortite ficcanti in ripartenza. Pur senza occasioni di rilievo, il ritmo resta alto. Da annotare, al minuto 23, un colpo di testa di Perrotta schiacciato centralmente verso la porta maceratese e bloccato con sicurezza da Forte. Molto più interessante, cinque minuti dopo, la battuta a rete di Cenciarelli; il numero 4 abruzzese raccoglie a centro area un invitante pallone scaturito dall'ottima combinazione Le Noci-Paolucci sulla fascia destra. È praticamente un rigore in movimento, dilapidato però con un destro strozzato che finisce, con buona sorte e qualche apprensione di troppo, tra le braccia dell'estremo maceratese. Replica teramana al 42' con il perfetto cross di Di Paolantonio che pesca in area Forte; il centravanti abruzzese stacca bene di testa ma manca il bersaglio di un soffio. Sul capovolgimento di fronte, arriva la beffa per i padroni di casa. Perrotta raccoglie un'innocua palla di testa al limite della propria area e indirizza verso il proprio portiere. Il retropassaggio trova però Tonti in controtempo e rotola inesorabilmente nel sacco abruzzese. Si va negli spogliatoi per l'intervallo con la Maceratese immeritatamente in vantaggio e un Teramo propositivo e sfortunatissimo, punito da un autogol.Ripresa senza cambi e con i padroni di casa ancor più motivati. Minuto 51 e miracolo di Forte: Di Paolantonio scende sulla corsia di sinistra e mette un cross lungo per l'accorrente Paolucci. Ottimo destro al volo e risposta di piede del portiere maceratese che si salva con affanno. Altra occasione per il Teramo al 54': traversone questa volta di Brugaletta, sul quale Le Noci non riesce ad impattare; la sfera fa comunque "la barba" al palo destro della porta maceratese tra i brividi generali. Adesso, il risultato si fa veramente ingeneroso per i padroni di casa. Considerazione avvalorata dagli ennesimi tentativi di marca abruzzese con Di Paolantonio, due volte vicino al bersaglio grosso a metà tempo. Bucchi, impaurito, si copre con Fissore al posto di Togni e rinfoltisce il centrocampo con Potenza in luogo di uno spento Colombi. Vivarini risponde con Moreo al posto di Forte. Non c'è tempo per assimilare le nuove disposizioni sul terreno di gioco che il Teramo trova il meritato pareggio. Al 70', servizio rasoterra di Paolucci per Amadio ai 25 metri: il regista abruzzese scarica un terrificante diagonale di destro alle spalle di Forte e riporta in equilibrio il risultato. Il 5-4-1 proposto da Bucchi continua a soffrire anche dopo il pari, per mano delle incursioni di Cecchini e Paolucci. Mister Vivarini ci prova sui titoli di coda inserendo anche l'altro attaccante di riserva Monni, ma l'1-1 si protrae fino al triplice fischio finale.Brutta ma fortunata la Rata che si salva allo stadio Gaetano Bonolis di Teramo. Ai punti, avrebbero sicuramente meritato i padroni di casa, ma il calcio è questo. La Bucchi band deve guardare al pareggio odierno come ad un punto guadagnato, poiché è anche in questo modo che si costruiscono le grandi stagioni sportive.Il tabellinoTERAMO (3-5-2): Tonti; Brugaletta; Perrotta (57' Cecchini); Cenciarelli; Caidi; Speranza; Di Paolantonio; Amadio; Forte (65' Moreo); Le Noci; Paolucci (86' Monni). A disposizione: Narduzzo; Serrao; Prezioso; Troiani; Palma. All. Vincenzo Vivarini.MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Togni (65' Fissore); Sabato; Faisca; Foglia; Carotti; Colombi (65' Potenza); Kouko; Buonaiuto. A disposizione: Ficara; Clemente; Rizzo; Giuffrida; Cerrai; Orlando; Talamo; Porro; Massei. All. Cristian Bucchi.ARBITRO: Stefano Giovani della sezione di Grosseto, assistenti Davide Marcolin di Schio e Massimo Manzolillo di Sala Consilina.RETI: 43' Perrotta (aut.); 70' Amadio.NOTE: ammonito Forte (77'). Angoli 4-0. Recupero 0 e +3.
Vince con pieno merito la squadra cremisi al termine di una partita ben giocata che ha visto la squadra cremisi partire subito con il piede giusto.In vantaggio di due reti al termine dei primi quarantacinque minuti, l’undici di mister Possanzini dopo il terzo gol ha avuto ancora diverse opportunità per arrotondare il punteggio. Da segnalare inoltre il progetto giovani portato avanti dall0U.S. Tolentino che ha permesso al tecnico cremisi di schierare ben sette under nell’arco dei novanta minuti. Ha fatto inoltre il debutto in prima squadra del giovanissimo Castelli, classe 2000. Prima del fischio sono stati premiati con una targa ricordo per le loro 100 presenze in maglia cremisi Matteo Nicolosi e Matteo Mercuri. La cronaca: Subito al 2’ clamorosa palla gol per i cremisi, Cross di Tizi, Adami da pochi metri manda incredibilmente alto. All’11 si fanno vivi gli ospiti con un incursione sulla sinistra di Albanesi, pronto il cross. Focante anticipa Marcoaldi e spazza via. Al 17’ Strano pesca Ruggeri in piena area, fermato per un dubbio fuorigioco. Al 19' fallo di Squarcia su Tizi al limite. Punizione di Adami sulla barriera. Al 26’ ci prova Lattanzi da fuori area, palla sul fondo. Al 29’ Ruzzier ha una buona opportunità ma viene fermato da Strano al momento di battere a rete. Al 34’ errore in disimpegno tra Palmieri e Focante poteva costar caro al Tolentino. Ruzzier si intromette tra i due tocca il pallone ma Focante riesce a salvare. Al 35’ Tolentino in vantaggio con un eurogol di Adami. Ruggeri va via sulla sinistra pronto il cross al centro, Adami di prima intenzione in mezza rovesciata batte imparabilmente Giovagnoli. Al 42’ Adami raddoppia. Pulcini perde malamente un pallone al limite. Ne approfitta Adami che salta Giovagnoli in uscita e porta a due le reti del Tolentino. Ripresa: Al 53’ terzo gol del Tolentino, azione di Mongiello per Adami cross al centro per Romagnoli che tira di prima intenzione, pallone in rete con una deviazione di un difensore ospite. Al 58’ Senigagliesi riceve palla e batte direttamente dal limite, palla di poco sopra la traversa. Al 63’ fallo di Nicolosi su Albanesi al limite. Punizione di Marcoaldi para senza difficoltà Palmieri. Al 64’ locali vicini al quarto gol con Adami, azione personale sulla sinistra di Senigagliesi, cross al centro, Adami devia, Giovagnoli è battuto ma il pallone fa la barba al palo e termina sul fondo. A 70’ si divora il quarto gol, partito sul filo del fuorigioco si davanti a Giovagnoli ma gli tira addosso. Al 73’ ancora un occasione per i cremisi con Gobbi che colpisce il palo. All’82 ci prova Bracciotti direttamente su punizione, ma la sua conclusione è ribattuta dalla barriera.IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 6, Gobbi 7 Ruggeri 7, Focante 6 (56’ Senigagliesi 6,5) , Strano 7, Nicolosi 6,5, Pagliari 6 (89’ Castelli ng), Romagnoli 6,5, Adami 7,5, Tizi 7 (67’ Ripa 6), Mongiello. A disposizione: Domenicucci, Foglia, Melchiorre, Llaque. All. Possanzini.MONTEGIORGIO: Giovagnoli 6 , Torresi 5,5, Fabi Cannella 6, Tidiane 5,5 (56’ Magini 5,5) Pulcini 5, Squarcia 5, Rossi 5, Lattanzi 5,5 (71’ Bracciotti 5,5) , Marcoaldi 5,5, Ruzzier 5 ( 56’ Chorniopyshchuk 5), Albanesi 6. A disposizione: Mariani, Bartolucci, Vallorani, Ferrante. All. Fenucci.ARBITRO: De Luca di Pesaro 6,5 D’Addetta di Ancona – Tamburini di Pesaro)RETI: al 35’ e 42’ Adami, 53’ RomagnoliNOTE: spettatori 300 circa. Angoli 2 a 3. Ammoniti: Tidiane, Nicolosi, Magini Recupero 3’( 1- 2)
Nel giorno del ritorno di Marco Bracci a Macerata sulla panchina dei Lupi Santa Croce, alla Medea non riesce di bissare il successo di Sarroch e i toscani si portano a casa l'intera posta in palio.Al Fontescodella finisce 3-1 (27-25, 23-25, 25-27, 19-25) per la squadra ospite in una partita combattuta punto a punto nei primi tre set e poi vinta in volata dai toscani. In casa Medea confermato in sestetto Ferdinando Lentini dopo la buona prova di Sarroch, con Daniele Paterniani in panchina. Dopo un buon avvio degli ospiti la Medea riequilibra il punteggio trascinata da Di Florio e il parziale va avanti punto a punto sino ai vantaggi, con qualche errore di troppo al servizio da ambo le parti, e la Medea la spunta dopo aver annullato due palle set agli avversari grazie ad un muro di Molinari e alla rigiocata vincente di Di Florio. Stesso spartito nel secondo set con le due squadre che si inseguono nel punteggio senza imprimere la svolta, che arriva nel finale grazie ad una chiamata arbitrale molto contestata per un fallo in palleggio a Gaetano che manda Santa Croce sul 24-22 e sul doppio cambio palla il set è dei toscani. Le due squadre si equivalgono in tutto, anche nel numero di errori al servizio ma gli ospiti si dimostrano più continui in attacco e ricezione anche se la Medea rimane sempre agganciata e sfrutta ogni indecisione avversaria. Il terzo set sembra lo spartiacque della partita e il finale punto a punto lascia ancora una volta l'amaro in bocca alla Medea, incapace di chiudere il parziale a suo favore nonostante tre opportunità sciupate in attacco e al servizio. Sotto nel computo dei set i bianco verdi non reagiscono e sin dalle prime battute gli ospiti allungano in maniera decisiva e gli ingressi di Paterniani e Scuffia hanno il solo effetto di ridurre il passivo finale.Ennesima partita di rimpianti per la Medea, più volte sul punto di piazzare il colpo risolutore e alla fine costretta a guardare gioire la squadra avversaria.A fine partita grandi applausi per Marco Bracci, felice della prestazione e della vittoria dei suoi ragazzi. La Medea deve ora rimboccarsi le maniche in vista della difficile trasferta di Grosseto e lavorare sui difetti che stanno costando punti in classifica e lasciato ancora una volta l'impressione di una squadra dalle gradi potenzialità incompiute.
L'Helvia Recina torna a muovere la classifica dopo due sconfitte consecutive e strappa un prezioso pareggio alla Biagio Nazzaro.Finisce senza reti la sfida con i biagiotti con i ragazzi di mister Lattanzi che tengono bene il campo, pur tra mille difficoltà, e rischiano solo nel finale di subire il gol di quella che sarebbe stata una sconfitta immeritata. Senza gli squalificati Tacconi e Romanski, con Argalia e Midei ai box, mister Lattanzi è costretto a schierare Ionni al centro della difesa con il recuperato Ballini, fermo da due settimane, e con Grassi e Di Crescenzo titolari pur in non perfette condizioni fisiche. Il primo tempo è povero di emozioni con le due squadre che coprono bene gli spazi togliendo ossigeno alle rispettive manovre avversarie e badano soprattutto a non scoprirsi. Ci provano Rossini e Pieralisi con conclusioni deboli e Cavaliere da lontano senza esito per la Biagio, Pietrella e Montanari su punizione per l'Helvia senza esito e l'unica vera palla gol è per D'Errico sul quale Isidori si oppone alla grande. Nella ripresa il ritmo è più alto ma le occasioni sono ancora poche fino alla mezzora. Pian piano l'Helvia risente della stanchezza e arretra il baricentro, cercando le ripartenze senza riuscire mai ad incidere davvero, e nel finale la Biagio ha tre buone occasioni per segnare. Prima Isidori si oppone su un destro da fuori di Santoni, poi Cavaliere manca sotto misura la deviazione vincente su un diagonale di Diego Rossini e a ridosso del novantesimo è Negozi a colpire l'incrocio dei pali su una girata di prima in area sulla quale nulla avrebbe potuto Isidori. Finisce con un nulla di fatto che accontenta tutti, soprattutto l'Helvia Recina che torna a muovere la classifica e in una giornata, e una settimana alle spalle, complicata ritrova morale e convinzione, oltre ad un punto pesante che a fine stagione potrebbe fare la differenza. “Siamo stati bravi a non concedere niente ad una Biagio Nazzaro in un ottimo momento di forma – ha commentato a fine gara Roberto Lattanzi – e solo nel finale abbiamo rischiato qualcosa. Sapevamo che avremmo sofferto a causa delle assenze, dei giocatori in non buone condizioni fisiche e della panchina corta e devo fare i complimenti ai ragazzi per come hanno saputo lottare e tenere testa ad una squadra molto forte. E' un pareggio che ci permette di muovere la classifica e ora spero di recuperare qualche elemento per affrontare al meglio la trasferta di Colbordolo, gara molto importante per la nostra stagione domenica prossima”.
Domenica 28 febbraio 2016 il gran finale del 2' Torneo "Giovani Speranze" si disputerà nella Città di Recanati sull'impianto del Villa Musone Calcio, organizzatrice della manifestazione, l'evento è patrocinato dalla Regione Marche e dal Comune di Recanati. Grandi numeri ed enorme partecipazione, 36 squadre partecipanti, il meglio del panorama giovanile marchigiano ed alcune società abruzzesi hanno animato dal 21 Dicembre la manifestazione, circa 700 i piccoli calciatori della categoria Esordienti coinvolti per quello che è il più grande torneo Regionale di settore giovanile nel periodo invernale. Gare molto equilibrate diverse delle quali hanno visto il loro esito finale solo dopo la lotteria dei calci di rigore, tante emozioni che hanno arricchito il percorso di questi piccoli calciatori fino ad arrivare alle finali di domenica 28 febbraio . Ed allora ecco chi si giocherà la vittoria e la conquista del prestigioso trofeo. La prima a conquistare l'accesso alle finali è stata la Jesina che in una gara dall'esito incerto ha battuto 2 a 0 nei quarti il Porto S.elpidio, nel secondo quarto di finale esce vincitrice l'Academy Civitanovese contro l'Ancona 1905 per 5 a 2, le due squadre hanno dato vita ad una gara intensa, un'iniziale supremazia dorica alla quale pur soffrendo i civitanovesi hanno resistito con ordine per poi passare in vantaggio alla prima occasione. Partita perfetta dei rossoblu che vincono meritatamente mettendo in campo concentrazione e un'organizzazione rara per la categoria. Il terzo quarto porta in finale il Calcio Lama, che ha battuto la Giovane Ancona ai rigori dopo l'1 a 1 nei tempi regolamentari, i piccoli rigoristi ascolani non sbagliano mai e portano i loro compagni alle finali. Ma i complimenti vanno ad entrambe le contendenti che hanno dato vita ad una splendida partita dimostrando nonostante la diversità di "scuola" calcistica di essere accomunati da una sportività che a fine gara li ha portati ad applaudirsi reciprocamente coinvolgendo in un commovente applauso tutti i presenti, come al solito i più piccoli riescono a dare grandi lezioni ai più grandi. L'ultima finalista a sorpresa è la United Civitanova che batte la Vigorina Senigallia per 1 a 0, la quale era risultata vincitrice dell'edizione 2015 ed era tra le favorite. Finali che vedranno la prima gara alle ore 9.30 Jesina United Civitanova e a seguire ore 11 Calcio Lama Academy Civitanovese, le perdenti giocheranno per aggiudicarsi il terzo posto alle 15.30 e a seguire la finalissima per il primo posto. Oltre alle squadre verranno premiati il capocannoniere il miglior portiere ed il "giovane favoloso" cioè il miglior giocatore del torneo, tutte le informazioni numeri e statistiche si possono trovare sul sito del Villa Musone Calcio.
Con l'ottimo punto nel derby in cascina, ma soprattutto con una striscia positiva di tre vittorie e un pareggio consecutivi, la Maceratese parte per Teramo. Sul sintetico dello stadio Bonolis, domani pomeriggio alle 17.30 si presenterà una Rata serena e tonica, tornata a far parlare di sé grazie a numeri impressionanti: dieci punti in quattro partite disputate, nove reti all'attivo e solo due subìte, tra l'altro entrambe su rigore. Tutto lascia pensare che, anche in Abruzzo, sarà il Teramo a dover temere di più. La Bucchi band resta però vigile e concentrata, il periodo di appannamento vissuto a cavallo tra il 2015 e il 2016 ha lanciato un monito importante in prospettiva futura. Così Raffaele Imparato, esterno difensivo destro protagonista tra i biancorossi maceratesi, sulla sfida di domani: "Non dobbiamo sottovalutare nessuna squadra del girone, tutti sono temibili. A Teramo sarà difficile, dispongono di un terreno difficile, un'ossatura di esperienza e individualità importanti. Certo è che noi stiamo attraversando un momento molto positivo e...il ferro va battuto finché è caldo! Più che su gli altri, la classifica ci da' la possibilità di fare la corsa su noi stessi. Siamo artefici del nostro destino, continuando a giocare con l'umiltà dimostrata potremo continuare a fare bene". Se è vero che "vincere aiuta a vincere", mister Cristian Bucchi non si farà sfuggire l'occasione per provarci anche in Abruzzo. L'allenatore romano perde D'Anna per squalifica, ma recupera Fissore, tornato ad allenarsi nel gruppo. Per colmare l'assenza sulla corsia di destra sono in ballottaggio Potenza ed Orlando, mentre al centro della difesa l'ex Inter andrà sicuramente a rilevare il prezioso jolly Sabato, protagonista negli ultimi vittoriosi match biancorossi. In mediana, la scelta verterà sulla quadratura o sulla fantasia, con il roccioso duo Carotti-Giuffrida da una parte e il brasiliano Togni dall'altra, molto più abile su terreni veloci come il sintetico del Bonolis. Staremo a vedere quali saranno le indicazioni della rifinitura di quest'oggi a Collevario; le certezze sono l'assenza di Altobelli nel reparto difensivo e la garanzia di un gruppo granitico che è tornato a viaggiare a cento all'ora.A Teramo, in attesa di un nuovo direttore sportivo e dell'appello della Corte Federale Figc su eventuali sconti di penalizzazione in classifica, si leccano le ferite per l'ultima, bruciante sconfitta contro la Lupa Roma nell'ultimo turno di campionato. Dopo i sei match positivi precedenti, lo stop di Roma ha infatti sorpreso e lasciato l'amaro in bocca alla truppa di Vincenzo Vivarini, atteso al pronto riscatto casalingo. Il mister abruzzese dovrà fare a meno dell'attaccante Mirco Petrella, alle prese con la convalescenza dopo la lesione al bicipite femorale sinistro, mentre recupera il centrocampista Di Paolantonio, tornato in gruppo dopo un affaticamento muscolare e il lavoro personalizzato in settimana. In lizza per una maglia da titolare in difesa Paolucci, pronto ad affiancare al centro della retroguardia Palma e Prezioso. Il giovane avanti Moreo in campo dall'inizio. Il tecnico teramano ha le idee chiare su come impostare la sfida alla terza forza del campionato: "Dovremo essere molto attenti a non perdere palla ed estremamente aggressivi sulle ripartenze dell'avversario, in modo da non prestare troppo il fianco. È chiaro che vincere contro la Maceratese assumerebbe un significato rilevante nell'economia del nostro cammino in campionato. Ci teniamo, soprattutto per mandare un segnale alla nostra tifoseria". Allo stadio Bonolis, Teramo-Maceratese sarà affidata all'arbitro Marco Mainardi della sezione di Bergamo, assistito da Davide Marcolin di Schio e da Massimo Manzolillo di Sala Consilina. Le gare della 24a giornata di Lega Pro girone B 27/02/2016Ancona - Lucchese (ore 15.00); L'Aquila - Tuttocuoio (15.00); Pistoiese - Rimini (15.00); Pontedera - Lupa Roma (17.30); Prato - Arezzo (20.30).28/02/2016Santarcangelo - Savona (15.00); Siena - Spal (15.00); Teramo - Maceratese (17.30).29/02/2016Pisa - Carrarese (20.00).La classifica Spal 51; Pisa (-1) 44; Maceratese 41; Ancona 36; Carrarese 35; Robur Siena 33; Arezzo 31; Pontedera 29; Teramo (-6) 27; Lucchese 26; Tuttocuoio 24; Prato 24; Rimini 24; Santarcangelo (-6) 23; Pistoiese 23; L'Aquila (-14) 19; Lupa Roma 15; Savona (-15) 9.