Alzi la mano chi non lo ha pensato: se le cose a Ferrara fossero andate diversamente da come invece sono andate, sarebbe stato bollato come "gufo portasfiga". Sarebbe stato inevitabile.Quando Romano Carancini ha preso la indiscutibilmente coraggiosa decisione di andare a salutare la Maceratese alla vigilia della gara con la Spal, ce lo siamo chiesti in tanti: "Ma chi te l'ha fatto fare?". Metti che la Rata avesse perso. Metti che la partita si fosse incanalata su binari diversi da quelli che, invece, realmente sono stati imboccati dagli splendidi ragazzi di Bucchi, il povero Romano sarebbe stato crocifisso.Invece lui, armato di cappotto rosso antisfiga, ha sfidato la sorte e oggi è, insieme alla squadra, il vero eroe di Macerata. Lui, che di calcio forse ne mastica più che di politica (perdonami, ma ti giuro che è un complimento...), dopo tanti anni passati sui campi da protagonista, non se l'è sentita di fare in modo che da Sindaco del capoluogo la partita dell'anno passasse in sordina. Glielo avevano sconsigliato tutti. A ragione. Eppure, forse Romano Carancini ha preso la decisione più coraggiosa da quando è il sindaco di Macerata. E ha avuto ragione.Oggi può celebrare il trionfo in terra estense, quasi come se fosse sceso anche lui in campo con Kouko e compagni. Scrive sul suo Facebook: "Giornata indimenticabile per il calcio Biancorosso il 13 marzo 2016. Non importa come finirà questo campionato: resterà per sempre l'impresa al Paolo Mazza di Ferrara dove la Maceratese di Christian Bucchi trionfa contro la capolista Spal per 4 a 1 con una impressionante lezione di calcio. Perché di questo si è trattato. Io ho avuto la fortuna di esserci. Ed il privilegio di esserci da Sindaco, vicino alla squadra e alla società in un momento magico e delicato nello stesso tempo. Orgoglioso di vedere una squadra umile determinata consapevole di essere. Orgoglioso di vedere una tifoseria esemplare senza un coro contro per tutto l'incontro: solo ad aiutare i biancorossi con voce alta a battersi contro 6.000 spallini. Ora il futuro è la Pistoiese e niente altro ma i maceratesi devono dire grazie alla squadra ed andare a incitarla all'helvia recina e capire che siamo tutti insieme a un passo dalla storia. Dobbiamo decidere se volerci provare a trasformare il sogno in realtà. Forza Rata!!!!".E un plauso al tuo coraggio, Romano. Te lo meriti tutto.
In Gara 2 dei quarti di finale playoff la Cucine Lube Banca Marche espugna il Pala Bianchini di Latina con un secco 3-0 (25-21, 25-17, 25-15), guadagnandosi tre match point per la qualificazione alla semifinale tricolore.Ora avanti 2-0 nella serie, gli uomini di Blengini avranno infatti la possibilità di conquistare la semifinale in Gara 3 che andrà in scena all’Eurosuole Forum domenica prossima, successivamente all’importante impegno casalingo di Champions League in calendario per giovedì 17.Partita a senso unico quella andata in scena nella città pontina, dove con Fei fermo ai box per un problema muscolare, rispetto a Gara 1 Blengini ha cambiato schierando il recuperato Miljkovic in diagonale al regista americano Christenson (il capitano era reduce da un attacco influenzale che lo aveva colpito a inizio settimana), e Stankovic a formare la coppia di centrali con Cester. Trovando nel martello sloveno Klemen Cebulj, Mvp della sfida, un gran trascinatore nel corso di tutti tre i set giocati (14 punti finali, 73% in attacco, 62% in ricezione su 16 palloni, 1 muro e 2 ace), che hanno messo in vetrina una Cucine Lube Banca Marche solida in tutti i fondamentali e particolarmente concreta in attacco (63%), specie nell’importantissima fase di cambio palla.Nel primo parziale, dopo un avvio equilibrato i biancorossi pigiano sull’acceleratore con un ace di Juantorena e i muri di Stankovic (su Sket) e Cebulj (17-12), che chiuderà il primo periodo, vinto dai cucinieri 25-21, con 6 punti e un ottimo 67% di positività sulle schiacciate. Troppo fallosa la squadra pontina per impensierire quella di Blengini, che nel secondo set prende il largo sin dall’inizio favorita da due difese di capitan Miljkovic (11 punti finali), preziosissimo non solo in attacco, che consentono al top scorer Juantorena (7 punti nel parziale, 16 in totale col 59% sulle schiacciate) di firmare il 9-6. La Lube incide in attacco con tutti i suoi uomini (75% di efficacia di squadra), dall’altra parte della rete Placì prova invece a inserire Pavlov per Hirsch, nel tentativo di alzare l’efficacia delle sue bocche di fuoco (solo 38%, si salva il solo Maruotti col 67% su 3 attacchi). E la cucine Lube Banca Marche, avanti 18-14 dopo l’ace di un inarrestabile Juantorena, nel finale dilaga sul turno al servizio di Cester, che chiuderà la partita col 100% sui primi tempi e con la sua float manda in tilt la ricezione di casa, consentendo a Christenson di impostare i contrattacchi decisivi sfruttando le puntualissime coperture di Grebennikov. Finisce 25-17.E il terzo set si mette subito in discesa: ace di Cebulj seguito da un muro di Stankovic su Maruotti per l’immediato +4 (9-5), che diventa + 5 dopo i contrattacchi di Juantorena e Cebulj che scrivono il 14-9. Nel finale, Stankovic (9 punti, 83% in attacco) mette il sigillo sul 3-0 mettendo a segno addirittura tre ace consecutivi.Il tabellinoNINFA LATINA: Krumins n.e., Mattei n.e., Sottile, Sket 5, Pavlov, Ferenciac n.e., Romiti (L), Tailli, Hirsch 10, Yosifov 6, Rossi 3, Maruotti 7. All Placì.CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Parodi n.e., Juantorena 16, Vitelli n.e., Stankovic 9, Priddy n.e., Kovar n.e., Christenson 2, Cester 4, Grebennikov (L), Miljkovic 11, Corvetta n.e., Cebulj 14, Podrascanin n.e.. All. Blengini.ARBITRI: Bartolini (FI) – Simbari (MI).PARZIALI: 21-25 (28’), 17-25 (24’), 15-25 (21’9.NOTE: Ninfa bs 13, ace 1, muri 4, errori 4, ricezione 35% (11% prf), attacco 40%. Lube bs 18, ace 8, muri 3, errori 2, ricezione 62% (38% prf), attacco 63%.
Sembra uno dei soliti pasticciacci all'italiana. E piovono critiche e polemiche."Annullare una tappa il giorno prima basandosi sulle previsioni meteo è qualcosa inedito da dilettanti allo sbaraglio. Il fatto che poi non abbia piovuto non fa alcuna differenza. Pensare che gli organizzatori sono gli stessi del Giro d'Italia è qualcosa di preoccupante. Non so cosa sia peggio se tale scelta sia stata fatta per incompetenza o se ci sia qualcosa sotto. Fossimo in un altro Paese qualcuno ne avrebbe dovuto rispondere", "la previsione della neve a 700 metri è una fandonia... Evidentemente questa tappa non s'aveva da fare per altre questioni", "sembra che la causa sia stata l'impossibilità di portare le attrezzature per trasmettere dal traguardo: se davvero fosse così siamo veramente di fronte a "dilettanti allo sbaraglio". Credo che questi organizzatori non siano all'altezza, non si annulla una tappa basandosi sulle previsioni del tempo, ma siamo matti... c'è qualcosa che non quadra...": questi sono solo alcuni dei commenti degli appassionati di ciclismo a seguito dell'annullamento della tappa Foligno - Monte San Vicino della Tirreno - Adriatico. Che fanno da eco alle proteste arrivate anche dalla squadra di Vincenzo Nibali, la Astana:"La neve non c'è, la corsa è stata mutilata della tappa regina, la classifica World Tour è andata a farsi benedire e non capiamo cosa abbia indotto l'organizzazione a prendere una decisione così scellerata"Gli Astana di Vincenzo Nibali si sono immediatamente esposti, dicendo che non condividevano affatto la decisione. Per altro presa 24 ore prime, quando generalmente si aspetta almeno le prime ore del mattino. Oggi dopo la ricognizione del percorso da parte dell'ammiraglia celeste gli umori nel team kazako sono un misto di rabbia, sconcerto e rassegnazione: "Noi capiamo tutto, ma quanto è accaduto ha dell'incredibile e dell'inaccettabile. La strada è pulita e a 2 km dal traguardo la temperatura è di 7°. A quanto ci risulta questa decisione è stata presa non per l'incolumità dei corridori ma perché non si sapeva come portare su fino in cima il palco e tutto il materiale dell'organizzazione" afferma il direttore sportivo Paolo Slongo.
Partita senza storia quella vista al della Vittoria di Tolentino tra la squadra cremisi e la Vigor Senigallia.Vittoria larga dei padroni di casa con tripletta di uno scatenato Adami che ha raggiunto le sedici marcature su quattordici partite giocate; di Gobbi e Senigagliesi le altre due reti del Tolentino, mentre per la Vigor ha segnato Gorini. Parte subito forte il Tolentino che al 14' passa in vantaggio con un gol di testa di Adami su cross dalla sinistra di Ruggeri. Passano due minuti e la Vigor pareggia con Gorini abile nello sfruttare una indecisione della difesa cremisi. Al 32’ Gobbi riporta in vantaggio il Tolentino sfruttando un passaggio smarcante di Mongiello. Al 38’ terza rete per i cremisi ancora con il tandem Ruggeri che perfeziona l’assist per Adami, che timbra cosi la seconda rete della partita. Ad inizio ripresa il bomber cremisi timbra il cartellino per la terza volta portando il risultato sul 4 a 1. Del giovane Senigagliesi al 70’ la quinta rete per il Tolentino. Con questo successo la squadra di mister Possanzini consolida il terzo posto in classifica staccando di ben cinque punti le immediati inseguitrici .IL TABELLINOTOLENTINO: Palmieri 6, Gobbi 7, Ruggeri 6,5, Focante 6 (55’ Romagnoli 6 ), Strano 6,5 , Nicolosi, 6,5 Pagliari 6,5, Mercuri 6 (55’ Senigagliesi 6,5), Adami 8 (73’ Ripa 6), Gasparini 6,5, Mongiello 6. A disposizione: Domenicucci, Foglia, Palazzetti, Raponi, All. Possanzini.VIGOR SENIGALLIA: Bartoletti 5,5, Brunori 5 (64’ Tomba5,5), Curzi 5, Latini 5, Gregorini 5, Cuomo 6, Pianelli 5 (51’ Tinti 5,5), Siena 6 (83’ Lavoratori ng), Gambelli 5, Gorini 6, Puerini 5. A disposizione: Tonelli, Mucai, Roberto, Fulgini.All.Mancini.ARBITRO: Evandri di Fermo 6,5.RETI: 14’ 37’ e 48 Adami, 16’ Gorini, 32’ Gobbi, 70’ Senigaliesi.NOTE: spettatori 300 circa. Ammoniti. Pagliari. Recupero 3’ (2+1)
Una splendida Maceratese sbanca anche lo stadio Paolo Mazza e travolge la capolista Spal con un 1-4 storico. Doppietta di Buonaiuto e reti di Foglia e Kouko per il clamoroso tonfo degli spallini, costretti al terzo stop stagionale. Settimo risultato utile consecutivo per gli uomini di Bucchi che sgretolano la corazzata estense per la seconda volta in campionato.Nessuna sorpresa da Cristian Bucchi: l'undici titolare anti Spal è lo stesso che ha piegato il Siena sette giorni or sono. Scelto Togni in mediana vicino a Foglia, con D'Anna e Buonaiuto sulle fasce. C'è Sabato al centro della difesa e si rivede in panchina Giordano Fioretti, anche se è ancora Colombi a partire dal primo minuto in avanti. La capolista Spal affronta il match clou con il rodato 3-5-2, affidando il reparto offensivo al tandem Cellini-Finotto, sostenuti da Grassi. Lazzari e Mora gli esterni, il ritrovato Schiavon a completare la mediana con Castagnetti. Davanti al numeroso e caldo pubblico del Paolo Mazza, le operazioni di studio durano 10 minuti, poi iniziano le scintille. All'11', la Spal recrimina per una spinta di Sabato su Cellini in piena area biancorossa. Non c'è tempo di analizzare l'azione che la Rata passa ai fatti: sul capovolgimento di fronte, doppia occasione per D'Anna e Foglia. È il preludio alla rete maceratese che arriva su calcio d'angolo di Togni al 13' minuto. La parabola del brasiliano dalla bandierina è pennellata per Buonaiuto che, in perfetta torsione, stacca di testa e spedisce nell'angolino, dove Branduani non può arrivare. Stadio Mazza ammutolito e Maceratese in vantaggio. La reazione della corrazzata biancazzurra prima classifica non si palesa, fatte salve due deboli stoccate di Cellini e Ceccaroni da distanze siderali. Gli spallini sembrano infrangersi contro il muro eretto da Bucchi senza soluzione di continuità, quando arriva l'errore fatale della Rata. Karkalis scalcia e colpisce al fianco Lazzari in piena area di rigore: l'arbitro non può che concedere la massima punizione ai padroni di casa. Si assume la responsabilità del penalty Cellini che spiazza Forte e al 30' riporta in equilibrio il risultato. Oltre al danno, anche la beffa per la Rata che, tra le proteste generali, perde mister Bucchi per espulsione. Seppur privata del proprio conducator, la Maceratese non si perde d'animo e riesce a tenere botta anche sulla pregevole traversa colpita da Castagnetti nei minuti di recupero della prima frazione di gioco.Nel secondo tempo, nessun cambio e medesima Maceratese di carattere. I biancorossi riescono a rintuzzare agevolmente ogni sortita offensiva dei padroni di casa, non disdegnando qualche puntata dalle parti di Branduani. I ragazzi di Bucchi si superano però al 66', quando vanno in vantaggio per la seconda volta allo stadio Mazza: Foglia raccoglie palla ai 25 metri e scarica in porta a mezza altezza. L'estremo spallino non riesce ad intervenire e la palla conclude la sua parabola nell'angolino. Splendida la rete del numero 8 maceratese, al suo quarto gol in due partite. La capolista schiuma rabbia e trova subito l'opportunità per tornare in corsa: fendente di Castagnetti dal limite respinto con affanno da Forte; sulla ribattuta, colossale errore di Cellini da due passi. Il numero 9 biancazzurro spara di nuovo su Forte e dilapida la più favorevole delle occasioni per il pareggio. Immediate forze fresche per la Rata che sostituisce Togni e Colombi con Giuffrida e Fioretti. Zigone e Di Quinzio in luogo di Finotto e Giani, invece, per i padroni di casa. Tutto inutile perché la Maceratese in formato rullo compressore passa ancora all'83'. Buonaiuto pesca Kouko solissimo in area spallina con un assist filtrante: l'ivoriano, completamente dimenticato dalla difesa biancazzurra, spara al volo di sinistro e porta a tre le reti maceratesi. Entra anche Orlando per dare man forte, ma, ormai, c'è solo da partecipare alla festa. La torta, infatti, arriva in pieno recupero al 93': è ancora Buonaiuto a mettere alle spalle di Branduani con un diagonale da posizione decentrata per l'1-4 finale. La Spal, all'angolo, si arrende davanti allo strapotere degli ospiti.Non si è trattato semplicemente di mantenere il passo del Pisa, vittorioso ieri col Savona, o di aver rosicchiato tre punti alla capolista. L'ennesima prova di forza della Maceratese a Ferrara, arrivata tra l'altro senza guida tecnica dalla panchina e nel bel mezzo di rivolgimenti societari di un certo spessore, assume i contorni dell'impresa sportiva. Impresa che va comunque tramandata, a prescindere dall'esito finale del campionato biancorosso. Giù il cappello davanti ai ragazzi di Cristian Bucchi. Il tabellinoSPAL (3-5-2): Branduani; Gasparetto; Ceccaroni; Giani (80' Di Quinzio); Castagnetti; Mora; Lazzari; Schiavon; Cellini; Grassi; Finotto (74' Zigone). A disposizione: Contini; Beghetto; Bellemo; Capezzani; De Vitis; Ferri; Gentile; Posocco; Silvestri; Spighi. All. Leonardo Semplici.MACERATESE (4-4-2): Forte; Imparato; Karkalis; Togni (72' Giuffrida); Sabato; Faisca; D'Anna; Foglia; Colombi (73' Fioretti); Kouko (84' Orlando); Buonaiuto. A disposizione: Ficara; Clemente; Fissore; Carotti; Cerrai; Potenza; Talamo; Massei. All. Cristian Bucchi.ARBITRO: Antonio Giua di Pisa, assistenti Michele Grossi di Frosinone e Paolo Bernabei di Tivoli.RETI: 13' e 93' Buonaiuto; 30' Cellini (rig.); 66' Foglia; 83' Kouko.NOTE: ammoniti Togni (22'); Karkalis (28'); Lazzari (86'); Zigone (87'). Espulso Bucchi al 31' per proteste. Angoli 4-1. Recupero +2 e +5.
La Roana Cbf non riesce ad arrestare l'armata di Bastia, spuntandola solo nel primo set, giocato ad altissimo livello.Partono bene le maceratesi portandosi subito avanti approfittando del momento negativo delle padrone di casa, solo sul finale di set la school Bastia cerca di agganciare la Roana Cbf ma un attacco di Barroero e due errori delle padrone di casa (uno attacco a rete e una battuta fuori) danno la vittoria alla squadra di Giganti.Cambia musica il secondo set, Bastia aggredisce in attacco e la Roana sbaglia qualche colpo di troppo, prendendo il largo e portandosi sul 20 a 13, ma Grizzo e compagne non si arrendono, guadagnando punti su punti, mettendo palla a terra su scambi lunghi e cercando di mirare tutto il possibile. Purtroppo le maceratesi arrivano al 23 a 22 e poi la School Bastia chiude con due attacchi da posto quattro e pareggiando i conti.Nel terzo set le maceratesi arrancono non riescono ad opporsi alle padrone di casa che con la Cruciani al centro e le due schiacciatrici mettono infilano un punto dietro l'altro. Si chiude 25 a 14.Macerata cerca l'allungo all'inizio del quarto set, portandosi sul 3 a 9, ma purtroppo Bastia torna a martellare e non bastano i miracoli in difesa di Micheletti, le padrone recuperano, sorpassano e vanno a vincere il set e la partita con un 25 a 17.Archiviata la trasferta si riparte per prepararsi ad un'altra impresa, sabato 19 al palazzetto Fontescodella arriva Moie alle 21.15 e la Roana Cbf vuole riscattare la partita di andata e cercare di credere ancora di poter allungare il più possibile il campionato.
A seguito delle previste condizioni meteorologiche per la quinta tappa Foligno-Monte San Vicino, pioggia – basse temperature – rischio di neve sopra gli 800 metri di altitudine, gli organizzatori della Tirreno - Adriatico hanno convenuto di annullare la quinta tappa, come in programma, evitando rischi per la sicurezza generale e la salute dei corridori partecipanti.Ad applicare il “Protocollo in caso di condizioni meteorologiche estreme”, sono stati Mauro Vegni, Direttore RCS; Jérôme Lappartient, Presidente del Collegio dei Commissari; Jan Boven, DS Lotto Jumbo, rappresentante AIGCP; Cristiano Salvato, rappresentante CPA; Dr. Gianluca Porroni, Comandante Scorta Polizia di Stato; Prof. Giovanni Tredici, CMO.
Dopo cinque turni di astinenza torna a vincere l'Helvia Recina di mister Roberto Lattanzi ed è una vittoria pesante, arrivata in casa a discapito della Forsempronese. Un 4-1 netto ed eloquente che non lascia adito a dubbi e rilancia gli arancio neri in chiave salvezza, adesso a meno uno dal sestultimo posto in attesa delle altre gare in programma domani e con tre ulteriori punti di margine sulla Vigor Senigallia, penultima. In casa Helvia tra i pali va Mirco Maccari al posto di un acciaccato Isidori, difesa con Cervigni e Montanari sugli esterni, Ballini e Tacconi centrali, Ionni, Francioni e Midei a centrocampo, Di Crescenzo, Pietrella e Romanski trio d'attacco, con Leonardo Corcioni in panchina dopo il fattaccio di Colbordolo di una settimana fa. L'Helvia sembra avere subito il piglio giusto e al secondo minuto sblocca il punteggio. Lungo traversone sul secondo palo di Pietrella, difesa pesarese immobile e Romanski incrocia in porta il pallone dell'1-0. Gli ospiti tentano di reagire ma al 9' si fanno male da soli. Un ispirato Pietrella mette Di Crescenzo davanti al portiere Momuni eludendo il fuorigioco e l'estremo difensore ospite atterra l'attaccante: rigore ed espulsione e dal dischetto Pietrella fa 2-0. Nello scontro si fa male Di Crescenzo che al 15' deve lasciare il campo a Rocci. Forte del doppio vantaggio e con l'uomo in più l'Helvia controlla la partita e sfiora a più riprese il punto del 3-0, prima con un diagonale di Rocci debole e parato da Amadori, poi con un paio di conclusioni da dentro l'area di Pietrella e Francioni che non pungono e con un gran colpo di testa dello stesso Francioni che batte Amadori a seguito di un corner ma l'arbitro Zippilli annulla per un fallo a centro area. La Forsempronese si fa vedere un paio di volte dalle parti di Maccari con un destro di controbalzo di Pagliari che passa non lontano dall'incrocio e un'incursione di Rosati che dal fondo non trova la porta. Pronti via nella ripresa e arriva il tris. L'Helvia controlla e cerca l'imbeccata giusta con la difesa ospite molto alta e al minuto otto è Rocci a lanciare in volata sulla destra Romanski che entra in area e in diagonale fa secco Amadori. Sembrava l'epilogo del match e invece al 13' arriva l'errore di Ballini che commette fallo in area su Pagliari, ammonito salterà la gara di Montegiorgio, e dal dischetto Bartoli riapre il parziale. La Forsempronese alza il baricentro rischiando dietro e pressando alto e l'Helvia sfiora il quarto gol con Rocci che si vede parare il diagonale da Amadori e con Pietrella che mette alto da buona posizione. Gli ospiti provano a spingere ma a parte qualche pallone a centro area non arrivano mai al tiro e nel finale è Rapacci a concretizzare una bella azione su assist di Romanski per il 4-1 finale. Spazio anche per Leonardo Crocioni nel finale, un bel modo di lasciarsi alle spalle la brutta esperienza di Colbordolo. Vittoria fondamentale per l'Helvia come ribadito anche da mister Lattanzi a fine gara: “Dopo le ultime partite dove avevamo fatto delle buone prestazioni senza raccogliere punti, oggi avevo chiesto ai ragazzi di essere meno belli ma più concreti perchè per noi era fondamentale vincere questa partita. I due gol iniziali e l'espulsione del portiere ci hanno agevolato mettendo la partita sui binari a noi più congeniali ma siamo stati bravi a spingere e cercare il gol fino alla fine, un atteggiamento che mi è piaciuto molto. La classifica la guardiamo e sappiamo che dovremo lottare fino all'ultimo minuto dell'ultima partita”.
"Bella ma difficile". Da Ferrara, è questa la definizione della sfida al vertice tra Spal e Maceratese. Parole e musica dell'allenatore degli estensi Leonardo Semplici. "Domani pomeriggio (ore 15.00 ndr) - avverte il tecnico biancazzurro - sarà una partita importante contro un avversario forte, dalle grandi qualità. I ragazzi di Bucchi sono molto abili a sfruttare il campo aperto, dove possono farci male. Staremo molto attenti, tanto più che c'è anche un pizzico di rivalsa: la Maceratese è stata una delle poche squadre che è riuscita a batterci". Niente tappeto rosso, quindi, ma era preventivabile. Domani, sul terreno dello stadio Paolo Mazza, si affrontano la prima e la terza forza del campionato, oltre che due gruppi in grande salute. Se si esclude la sconfitta settimanale in Coppia Italia col Cittadella, di fatti, la corrazzata Spal può far valere un cammino che non ha bisogno di troppe presentazioni: basti ricordare che stiamo parlando della capolista schiacciasassi del torneo con 55 punti in classifica. Su venticinque gare giocate, sedici vittorie, sette pareggi e solo due sconfitte. Ultimo successo sette giorni fa, con il pokerissimo calato in casa della Lupa Roma: un 1-5 che va ad arrotondare il bottino totale di 42 reti fin qui realizzate. Consapevoli della propria forza, gli spallini cercheranno di non far sviluppare il gioco in ripartenza della Maceratese, mantenendo equilibrio e ritmi bassi fin dall'inizio. Buone notizie dall'infermeria per Semplici: l'unico da considerare indisponibile per il big match di domenica è Cottafava, alle prese con la convalescenza dopo l'operazione allo zigomo. Per il resto, ampia disponibilità di scelta per il tecnico estense che, verosimilmente, si affiderà al consueto 3-5-2.Nessuna paura sulla sponda biancorossa. Cristian Bucchi non vuole più nascondersi, sa di avere in mano un gruppo roccioso, capace di non arrendersi mai, e tenta di sfruttarlo fino in fondo. L'intenzione del mister romano della Rata è di fare quadrato, sorvolare i rivolgimenti societari che hanno angustiato la settimana biancorossa, e fare bene anche a Ferrara. Bucchi, per il match clou di domani, recupera bomber Giordano Fioretti, tornato finalmente ad allenarsi con i compagni, e Riccardo Fissore, baluardo al centro della difesa. Del 4-4-2 Maceratese non farà parte l'altro centrale Altobelli, mentre si va verso la conferma dell'ex Togni in mediana. Oltre alla capolista, la Rata dovrà fare attenzione anche ad uno stadio Mazza che si preannuncia bollente. I tifosi spallini, per quello che potrebbe essere il crocevia fondamentale per raggiungere la cadetteria, sono in fibrillazione e puntano a superare il record di 5.600 presenze, ottenuto contro il Pisa nello scorso novembre. A Ferrara, arbitrerà il signor Antonio Giua di Pisa, assistito da Michele Grossi di Frosinone e da Paolo Bernabei di Tivoli.Le gare della 26a giornata di Lega Pro girone B 12/3/2016Teramo - Carrarese (ore 15.00); Tuttocuoio - Lupa Roma (17.30); Lucchese - Rimini (17.30); Pisa - Savona (20.30).13/03/2016Santarcangelo - L'Aquila (15.00); Spal - Maceratese (15.00); Pistoiese - Prato (15.00); Ancona - Arezzo (17.30); Robur Siena - Pontedera (17.30).La classifica Spal 55; Pisa (-1) 48; Maceratese 45; Ancona 42; Carrarese 38; Arezzo 34; Robur Siena 34; Pontedera 33; Teramo (-3) 32; Lucchese 27; Pistoiese 27; L'Aquila (-7) 27; Tuttocuoio 26; Prato 25; Rimini 25; Santarcangelo (-6) 25; Lupa Roma 16; Savona (-13) 12.
E' stato approvato dalla Giunta comunale il progetto esecutivo dei lavori per la realizzazione del nuovo campo sportivo di Villa Potenza. L’intervento, che rientra nel piano delle opere pubbliche programmato dalla Giunta, è compreso nell’area di proprietà comunale posta tra l’abitato della frazione e la bretella Anas. La costruzione e la gestione, il cui costo complessivo è di poco inferiore a 887mila euro (€ 886.997,65), è ora affidata al raggruppamento temporaneo di imprese Edilizia Crocioni snc e Associazione di calcio Helvia Recina 1975 che si è aggiudicato l’appalto.Il Comune contribuirà alla realizzazione della struttura con il pagamento al concessionario di un contributo per la costruzione e la gestione pari a 84.915 euro all’anno a decorrere dal primo anno di gestione e per tutta la sua durata fissata in 20 anni. “Finalmente siamo nella fase conclusiva” afferma l’assessore allo sport Alferio Canesin “Dopo un lungo iter abbiamo ottenuto tutti i permessi e completato la parte amministrativa dell’opera pubblica. Ora al via i lavori per la costruzione del campo sportivo atteso da tempo dalla frazione, una struttura moderna, ampia e funzionale che va accrescere l’impiantistica sportiva dell’ intera città”.L’intervento prevede la realizzazione di un impianto da calcio in erba sintetica, con dimensione 100 metri lineari di lunghezza per 60 di larghezza, dotato di illuminazione tramite quattro torri-faro ed idoneo allo svolgimento delle competizioni calcistiche della Lega Nazionale Dilettanti. Prevede poi la realizzazione di spogliatoi e di locali accessori di servizio necessari allo svolgimento delle attività sportive e alla sistemazione degli spazi esterni
Domenica è in programma il big match di Lega Pro a Ferrara fra la capolista Spal e la Maceratese di mister Bucchi. Non sarà una partita da dentro o fuori, ma sicuramente un risultato positivo della Maceratese aprirebbe prospettive ancora più brillanti per i biancorossi, già autori di un campionato sopra le righe.E non a caso, stamattina il sindaco Romano Carancini, accompagnato dall'assessore Alferio Canesin, ha voluto incontrare la squadra prima dell'allenamento per una visita definita dallo stesso primo cittadino "ufficiale".https://www.youtube.com/watch?v=7U_T26id5BE "Vengo per due ragioni" ha detto Carancini ai giocatori della Maceratese "La prima è che, al di là di quello che può apparire, la città di Macerata è vicina alla squadra. La nostra è una città che fa un po' fatica talvolta ad esprimere quello che sente, ma sa apprezzare le situazioni positive. Per questo, voglio dirvi che la città vi è vicina, molto più di quanto possa sembrare e vi garantisco che c'è grande affetto nei vostri confronti.Il secondo motivo è che non sono venuto a caso. Quella di domenica sarà una partita significativa, importante. Non serve motivare o caricare la squadra, perchè voi siete a un passo dalla storia di questa città e questo non è praticamente mai capitato. Ecco il senso di quello che sono venuto a dirvi: siete vicini alla storia, a cambiare la fisionomia di una città. già adesso state facendo vivere un sogno e tutti speriamo che il sogno diventi realtà. Ma comunque, già adesso, avete fatto qualcosa di eccezionale".Giovedì sera, invece, i giocatori della Maceratese sono stati ospiti del Caffè Venanzetti, dove hanno trascorso qualche tempo in allegria. "Ringraziamo di cuore i giocatori della Maceratese" dice Marco Guzzini "per aver scelto il nostro locale per trascorrere una bellissima serata a base di sushi e musica. Nella settimana che conduce alla super sfida di domenica contro la Spal facciamo i nostri migliori auguri alla Rata e alla dottoressa Tardella per continuare a far sognare una città intera in questa annata indimenticabile".
La SS Maceratese comunica di aver assunto un nuovo consulente esterno con compiti tecnico-amministrativi.A comunicarlo è la società attraverso una nota: "A seguito del Consiglio di Amministrazione della SS Maceratese, tenutosi giovedì 10 marzo 2016, si è provveduto a nominare con compito tecnico amministrativo il signor Gian Luca Stambazzi, in qualità di consulente esterno, dal 10 marzo al 31 maggio 2016 dopo aver preso atto delle espresse volontà del Consiglio di non rinnovare l'incarico di Direttore Sportivo al signor Giulio Spadoni e considerate le dichiarazioni a mezzo stampa dello stesso relative alla medesima volontà di non proseguire il rapporto con la SS Maceratese".
Pronostico confermato all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, dove la Cucine Lube Banca Marche inizia la propria rincorsa allo scudetto aggiudicandosi i il primo atto dei quarti di finale play off contro la Ninfa Latina. Ma quanta fatica per i marchigiani, che dinanzi al carattere indomabile dei pontini ed ai tanti errori commessi (34), devono sudare oltremodo per rimontare gli avversari dall’1-2 ed affermarsi al quinto set (23-25, 25-14, 24-26, 25-22, 15-13), risultato a senso unico dopo quasi tre ore di vera battaglia.Si allunga dunque il filotto di risultati della squadra cuciniera nella SuperLega Unipolsai: la quinta vittoria strappata ai pontini su cinque incroci stagionali considerando anche la doppia sfida di coppa Italia, rappresenta infatti per i ragazzi di Gianlorenzo Blengini il dodicesimo trionfo consecutivo in campionato, record per la società biancorossa. La partitaLatina riesce a sorprendere i marchigiani già nel primo set. Sotto 9-6, la squadra di Placì non si arrende e affidandosi alla buona vena in attacco dei suoi uomini di banda (5 punti a testa per Hirsch e Maruotti, 4 col 60% di efficacia per Sket) rimette la situazione in equilibrio a quota 12, per poi scappare piazzando ben quattro muri di fila: due di Maruotti su Fei (14-16), quindi Hirsch su Juantorena e Rossi su Cester (14-18). La Lube? Stordita fino a un certo punto, riesce a riaprire i giochi con Juantorena, che riporta i suoi fino al -1, siglato con un contrattacco in pipe (19-20). E’ poi un muro di Maruotti a negare la nuova parità ai biancorossi (22-24), quindi l’attacco di Hirsch a chiudere le ostilità sul 23-25.Tutt’altro discorso nel secondo set, in cui la Cucine Lube Banca Marche, che inserisce il convalescente Miljkovic per Fei (il capitano era reduce da due giorni di febbre) pigia subito sull’acceleratore con il servizio di Christenson (ace dell’11-9) e i muri di Juantorena (prima su Hirsch e poi sul nuovo entrato Pavlov, 14-9), fino a dilagare (21-11), aiutata anche dagli 8 errori punto dei pontini. Finisce 25-14, con i cucinieri che partono bene anche nel terzo (3-1) prima di essere fermati momentaneamente dalla pioggia fortissima che penetra dal tetto dell’Eurosuole forum: cade acqua sul campo e la gara si ferma per una decina di minuti, prima di riprendere con il benestare di entrambe le squadre. La pausa non cambia l’inerzia iniziale del set, che immediatamente resta sul binario degli uomini di casa: avanti 8-4 dopo un ace di Miljkovic, 17-13 dopo l’attacco out di Pavlov, tenuto in campo da Placì. Poi lo scatto di sottile e compagni, autori di un parziale di 5-0 che porta la Ninfa addirittura col muso davanti (da 17-13 a 17-18). Blengini inserisce Stankovic al centro per Podrascanin e Priddy in posto 4 per Cebulj. Latina (che attacca con il 27%, contro il 43% dei padroni di casa) trova subito anche il contrattacco del break, ancora con Pavlov (18-20), che subito dopo spara però sulla rete la palla che regala ai marchigiani il 22 pari. Sul 24-23, la Lube sciupa l’attacco della vittoria con Priddy (sono ben 13 gli errori punto dei biancorossi), poi subisce i muri di Yosifov e Hirsch che scrivono il 26-24 per gli ospiti.Nel quarto set è Stankovic (7 punti, 60% in attacco e 3 muri) a far scappare la Cucine Banca Marche, prima col muro (su Maruotti, 16-13) e, poi dalla linea dei nove metri (ace del 19-15). La squadra di Placì risale comunque fino al 19-18, e si arrende soltanto dopo il contrattacco di Cebulj, che scrive il 23-20 sul tabellone. Juantorena chiuderà sul 25-23 con una pipe.E nel sesto tie break stagionale in campionato, la Cucine Lube Banca Marche chiude la vittoria in cassaforte sin da subito (6-0) grazie al servizio di Christenson e al contestuale approccio spaurito degli uomini di Placì, che si svegliano troppo tardi, spaventando il pubblico con le battute di Maruotti (14-13). Klemen Cebulj è l’Mvp, domenica Gara 2 a Latina. Il tabellinoCUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 5, Parodi, Juantorena 17, Vitelli n.e., Stankovic 8, Priddy 1, Kovar n.e., Christenson 5, Cester 12, Grebennikov (L), Miljkovic 11, Corvetta n.e., Cebulj 20, Podrascanin 5. All. Blengini.NINFA LATINA: Krumins n.e., Mattei n.e., Sottile 2, Sket 10, Pavlov 9, Ferenciac n.e., Romiti (L), Tailli 1, Hirsch 13, Yosifov 7, Rossi 7, Maruotti 17. All Placì.ARBITRI: Pol (TV) – Puecher (PD).PARZIALI: 23-25 (28’), 25-14 (25’), 24-26 (52’), 25-22 (34’), 15-13 (20’).NOTE: Spettatori 2235, incasso 20135 Euro. Lube bs 17, ace 8, muri 12, errori 9, ricezione 57% (30% prf), attacco 48%. Ninfa bs 14, ace 7, muri 10, errori 12, ricezione 38% (11% prf), attacco 38%.
Il CUS maschile non sbaglia un colpo.Una vita da mediano. La cantava Luciano Ligabue nel 1999 ed è la canzone perfetta per Marco Cicarilli. Lui che mediano non lo è, per niente. Indossa il dieci, gli piace dribblare, possiede una discreta fantasia che a sprazzi gli suggerisce di tentare la giocata difficile. Bagaglio tecnico da sommare alle qualità morali, quelle sì tipiche del combattente. Sfumature nobili come la tendenza a non mollare mai, ad arrabbiarsi in allenamento per un passaggio sbagliato, a comportarsi da vero e proprio esempio per i compagni quando gli esercizi sono noiosi e si cerca di fare i furbetti diminuendo il carico. Il capitano del Cus Macerata è stato premiato, contro l’Eagles Pagliare. Ha vissuto la sua notte di gloria perché era giusto, perché prima o poi doveva arrivare, perché alzata al cielo la Coppa Marche lo zampino voleva lasciarlo anche in campionato. La doppietta nel 9-3 che ha consentito ai biancorossi di difendere il primato si somma a quelle di Rudy Bacaloni e Paolo Bonfigli,che ha varcato la soglia dei 30 gol, protagonisti assai più abituati ad invadere i tabellini del Venerdì. Un exploit contro il Pagliare se l’è concesso anche Marco Petetta, la cui importanza nello scacchiere tattico maceratese è stata più volte ribadita e sottolineata. Una firmetta ce l’ha messa Michele Galeazzo, il suo desiderio di rendersi utile è straripante, esagerato, forse per questo difficile da controllare. La favola, però, l’ha scritta Filippo Marangoni, sei minuti a Porto San Giorgio per l’esordio e due minuti e mezzo con l’Eagles per centrare il bersaglio. L’ha fischiata lui la fine della partita. E’ entrato per battere il libero e a freddo l’ha sparata sotto l’incrocio.Continua il sogno di raggiungere la promozione nella categoria superiore. Il CUS femminile imita la squadra maschile.A Potenza Picena il Cus Macerata centra il secondo successo consecutivo (14° risultato utile) battendo La Fenice 4-0 e, approfittando dei ko delle dirette inseguitrici, allunga a più 8 sulle terze a tre giornate dal termine della stagione regolare. Dunque si attende solo l’aritmetica, poi il secondo posto sarà realtà. Un risultato tanto strepitoso quanto impensabile alla vigilia di questa prima stagione. Le ragazze di mister Scuffia meritano già un grosso applauso per quanto fatto finora, aspettando le prossime tre gare e, in particolar modo, la prossima. Infatti venerdì sera salirà a Macerata la capolista Gemina. Un risultato positivo, più che per la classifica (le ascolane sono a tre punti dalla vittoria del campionato), sarebbe importante per il morale e l’autoconvinzione delle cussine in vista dei playoff, questi sì già certificati dall’aritmetica. Cus che ha dovuto faticare più del previsto nella piccola palestra della scuola elementare di Potenza Picena per avere la meglio sulle padrone di casa che, a dispetto della classifica (peunultime), se la sono giocata pressochè alla pari per circa metà gara grazie a una difesa attenta e ordinata. Ci è voluto il guizzo di una Carciofi in stato di grazia (reduce dalla cinquina della settimana prima) per sbloccare il risultato a circa metà primo tempo. Poi poche emozioni. Nella ripresa, dopo un avvio sulla falsariga del primo tempo, è la Cecarelli (rientrante dopo l’infortunio patito a Civitanova) a siglare il raddoppio. Solo da quel momento la strada inizia a scendere per le cussine che, forti del doppio vantaggio, iniziano a gestire senza subire particolari offensive da parte di una Fenice fiaccata nelel energie. Nel finale, le reti della Bacaloni e della Di Cato chiudono l’incontro e rendono il risultato più tondo. Dunque, ora testa al Gemina. L’appuntamento è in via Valerio venerdì sera alle ore 21, sperando di vedere le nostre ragazze riuscire a rimandare la festa delle ascolane. Non c'è due senza tre anche il settore giovanile non sbaglia!Solo buone notizie dalle nostre rappresentative giovanili nel weekend appena trascorso, tra chi è impegnato nel rush finale di regular season e chi è già oltre. Partendo dalla Juniores, i ragazzi di Bacosi hanno agevolmente superato il fanalino di coda Campocavallo. Al palazzetto di Osimo Stazione il tabellone segna un eloquente 5-15 nel punteggio finale. Successo ampio anche per gli Allievi che a Recanati superano l’HR Recanati col punteggio di 13-1 nell’ultimo impegno in calendario. Postseason già scattata invece per i Giovanissimi che ieri mattina hanno affrontato e battuto 6-1 lo Jesi C5.
La Stracivitanova anticipa come tradizione la primavera civitanovese. La gara podistica, che torna in città per il 42esimo anno, si svolgerà domenica 13 marzo e contempla un ricchissimo programma per trasformare la competizione in una coloratissima festa del centro, grazie a eventi collaterali come la Stracanina (terza edizione), la Stracivitanova junior alle 15,30 e il terzo raduno Nordic Walking. Atleti, amanti dello sport, ma anche della passeggiata, appassionati di cani, bambini, anziani, tutti possono partecipare a questa manifestazione sostenuta dal Comune di Civitanova e da tanti sponsor.Il ritrovo è alle 8 in piazza XX Settembre per la registrazione degli ultimi partecipanti, mentre alle 9,10 partiranno gli esordienti (500 mt), alle 9,30 partenza della mezza maratona di 10 km (ottava edizione) e della passeggiata da 3,5 km, insieme al gruppo Nordic Walking e Stracanina, seguito alle ore 09,40 dai ragazzi e cadetti. Ritrovo nuovamente alle 11,45 in piazza per le premiazioni.L'organizzatore Sergio Bambozzi dell'Atletica Civitanova attende di superare i 2250 iscritti dello scorso anno, contando su diversi arrivi da fuori regione, in particolare Abruzzo, Lazio ed Umbria che porteranno anche un discreto numero di persone a soggiornare in città e iscritti alle palestre del circondario. Una buona promozione sarà fatta anche dall'ultimo sponsor acquisito, Quota_Cs sport di Sant'Elpidio a Mare, rappresentato da Simone Corradini e New Balance.Scatteranno l'isola pedonale, il servizio navetta gratuito dallo stadio alla piazza principale (7.15-9; 11-12,30) e il servizio di distribuzione dell'acqua in punti di erogazione allestiti dall'Atac spa.Questo il percorso (2 giri 21 km, 1 giro 10 km): partenza corso Umberto I, vialetto sud, viale Matteotti, via Santorre di Santarosa, lungomare Piermanni.Andata: corsia lato monte e ritorno corsia lato mare, inversione in piazzale Italia davanti al Monumento dei Caduti, all'altezza di piazza Gramsci, via Trento, svolta in zona portuale, molo sud, all'altezza del molo martello inversione senso di marcia (ritorno sulla carreggiata posta a ridosso della banchina di attracco dei motopescherecci, prosecuzione nella zona portuale sino al Club vela, immissione su via Leonardo da Vinci uscendo dal passo del Club vela, via Leonardo Da Vinci direzione nord-sud, piazza Gramsci, viale Matteotti, via IV Novembre fino alla Lamapara.Ritorno: via IV Novembre, piazza Verdi, via Regina Margherita, via Rossini, via Regina Elena, corso Umberto I, transito davanti al Comune.Presenti in conferenza stampa gli assessori Giulio Silenzi (Turismo), Piergiorgio Balboni (Sport), Francesco Mantella (presidente Atac Civitanova) Sergio Bambozzi (Atletica Civitanova), Simone Corradini (Cs Sport), Sandro Antognini (Stracivitanova junior), Emanuele Baldoni (Cluana dog), Renato Vita (Nordik Walking).
Successi marchigiani a pelo d'acqua. Nel fine settimana appena concluso i Campionati Italiani di Nuoto in vasca corta della FISDIR a Saronno hanno sorriso all'Associazione Sportiva Anthropos.Alla kermesse il sodalizio di Civitanova Marche era presente con gli atleti Cristiana Cicconi e Alessandro Paglialunga (entrambi di Porto Sant'Elpidio), Michela Luciani (di Corridonia) e Priscilla Schteingara (di Porto Recanati).Encomiabili i ragazzi che su 12 gare disputate sono saliti sul podio 10 volte!La Cicconi ha dimostrato che nel dorso in Italia ha poche rivali e, dopo essersi presa l'argento nei 50m e 100m, ha chiuso con il titolo Italiano nei 200m. Bravissimo anche Paglialunga, che torna con l'argento nei 100m farfalla e l'oro nei 200m stile libero. Ottime le prestazioni di Luciani, che torna a casa con due bronzi nei 50m e 100m rana e con un ottimo argento nei 200m misti. Schteingara centra un bis di medaglie con l'argento nei 50m farfalla e il bronzo nei 50m dorso.
Sconfitta per la Medea Montalbano nella trasferta in casa della Edilfox Grosseto nella diciottesima giornata di campionato. I toscani vincono per 3-0 (25-17 25-20 25-21) confermando il buon momento di forma e con esso il secondo posto in classifica. I bianco verdi di coach Bernetti all'andata misero in grande difficoltà la Edilfox, sfiorando il tie break e giocando una buona partita, ma in questo incontro il divario tra le due formazioni è apparso più evidente con la squadra di casa migliorata nel corso della stagione e reduce da un periodo di risultati positivi. La Medea ha provato riuscendo a mettere in difficoltà i toscani in alcuni frangenti del secondo e terzo set ma cedendo poi alla distanza, complici l'ottimo lavoro a muro e in ricostruzione della Edilfox e qualche errore di troppo da parte Medea. Una trasferta da dimenticare per concentrare le energie sulla prossima sfida casalinga contro la Polisportiva Roma 7 di sabato prossimo al Fontescodella. I romani, già battuti all'andata a domicilio, precedono la Medea al quartultimo posto in classifica di due punti, uno scontro diretto da vincere assolutamente per riguadagnare la posizione perduta in favore dei laziali e riconquistare fiducia in vista del finale di stagione.Vittoria importante per la serie D di coach Massimo Pistoia che passa per 3-2 (25-17, 23-25, 18-25, 30-28, 8-15) sul campod della Leoni Osimo, conquistando due punti preziosi nella corsa alla salvezza nella poule retrocessione. Partita dalle due facce per i ragazzi bianco verdi che iniziano a recuperare solo nel secondo set, rischiano di andare sotto due a zero e non sfruttano nel quarto set numerose occasioni per strappare la vittoria prima di dominare il tie break. In classifica i biancoverdi scivolano al secondo posto con undici punti, uno in meno del Caldarola Volley, ma mantengono inalterato il margine di sei punti di vantaggio sulla Jumpers Sant'Angelo in Vado, penultima e prossima avversaria sabato 12 marzo. Un margine di sei lunghezze al termine del girone di andata sulla zona play out e ora lo scontro diretto in trasferta, occasione ghiotta per stabilire in maniera decisiva la salvezza.Per l'Under 15 di coach Ettore Martusciello, confermato il doppio confronto con la Volleyball Mondolfo nella fase interprovinciale, primo turno ad eliminazione diretta nella corsa verso il titolo regionale. Prima gara in trasferta giovedi 10 marzo e ritorno a Macerata mercoledi 16 marzo.
I biglietti per l'incontro di Lega Pro Spal - Maceratese in calendario per domenica 13 marzo alle ore 15.00 sono già in vendita, fino alle ore 19 di sabato 12, tramite il sito ticketland2000 e presso l'Edicola della Stazione di Macerata, unico rivenditore della provincia.Per gli ospiti sono disponibili posti di Tribuna Laterale (€ 16,50) e Gradinata (€ 14,00) e sarà attiva la promozione Porta un Amico, con la quale un titolare di tessera del tifoso potrà richiedere altri 2 biglietti per persone non munite di tessera. Inoltre presso l'edicola si potrà prenotare la trasferta con il Pullman Biancorosso, organizzato dall'Ass. Amici della Rata, ritrovo e partenza previsti per domenica mattina alle ore 9.00 dal campo sportivo di Collevario.Per maggiori informazioni si può contattare il sito facebook "Edicola Stazione di Macerata" o chiamare lo 0733291451.
Eurosuole Forum esaurito da tre giorni per una sfida il cui prestigio vale evidentemente più della concreta posta in palio. Nell’ultimo atto della Regular Season, che ha visto Cucine Lube Banca Marche e Trento affrontarsi davanti a 4mila spettatori senza aver più nulla da chiedere alla classifica (erano già sicuri del primo posto i marchigiani,così come del terzo gli ospiti),è la squadra di Gianlorenzo Blengini a spuntarla, conquistando una vittoria per 3-0 (25-23, 25-19, 25-17) che vale anche la definitiva imbattibilità nel girone di ritorno di SuperLega UnipolSai, e nel contempo pure il record assoluto di successi consecutivi (ben undici) in stagione regolare della squadra biancorossa, che quest’anno ha ottenuto il primato chiudendo a 59 punti, con due sole sconfitte all’attivo in 22 gare ed entrambe maturate al tie break. Nei quarti di finale dei play off Civitanova se la dovrà vedere con Latina, che ha chiuso all’ottavo posto: l’appuntamento con Gara 1 è già per questo giovedì (10 marzo) alle 20.30 all’Eurosuole Forum.La partita Squadre in campo con dei sestetti inediti a causa dei problemi legati all’infermeria. In casa cuciniera, Blengini lascia a riposo Christenson, che accusa fastidi ad una caviglia, inserendo dunque la diagonale d’attacco Corvetta-Fei, e nel contempo la coppia di centrali serbi Podrascanin-Stankovic.Sulla sponda trentina confermate invece le indisponibilità di Djuric e Lanza (in campo Nelli e Antonov), nell’ultima ora si è aggiunta anche quella del libero di Colaci, sostituito dal giovane De Angelis. La Cucine Lube Banca Marche si aggiudica il primo equilibratissimo set capitalizzando al massimo i due errori consecutivi di Urnaut (attacco out confermato dal video check) e Nelli, che li spediscono sul 20-17. Il resto lo fa il concretissimo attacco dei biancorossi (64% di efficacia contro il 45% degli uomini di Stoytchev), che mettono in vetrina un Klemen Cebulj in grande spolvero (5 punti, 83%). Finisce 25-23. Tutto molto più semplice nel secondo parziale, in cui i padroni di casa staccano subito gli avversari con i turni al servizio di Juantorena e Fei (8-5), quindi allungano forti di un cambio palla regolare come un orologio svizzero (6 punti col 60% per Juantorena), e di un Grebennikov che compie magie a non finire in seconda linea, consentendo a Corvetta di innescare con successo le sue bocche di fuoco anche in fase di contrattacco. Civitanova vola sul 17-11 dopo quello firmato da Cebulj (che in questo set schiaccia col 75%), 20-12 dopo due muri di fila di Stankovic. Blengini regala poi il campo a Priddy e Parodi, la sua squadra chiude sul 25-19 dopo un errore in battuta della Diatec. Stessa trama per il terzo set, nel quale Trento propone nel sestetto Mazzone al posto di Urnaut, e vede la Cucine Lube Banca Marche dominare dal primo all’ultimo pallone, concedendo nuovamente spazio a chi era partito dalla panchina. Chiude Priddy sul 25-17 mentre Klemen Cebulj, autore di 12 punti col 57% di positività in attacco, è votato Mvp della partita dalla giuria dei giornalisti presenti.Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA: Fei 13, Parodi 2, Juantorena 12, Vitelli n.e., Stankovic 6, Priddy 1, Christenson n.e., Cester, Grebennikov (L), Miljkovic n.e., Corvetta 1, Cebulj 12, Podrascanin 5. All. Blengini. DIATEC TRENTINO: Nelli 7, Antonov 9, Mazzone T. 3, Bratoev, De Angelis (L), Giannelli 2, Lanza n.e., Solé 8, Djuric n.e., Colaci (L), Van De Voorde 2, Urnaut 4, Mazzone D. n.e.. All. Stoytchev. ARBITRI: Saltalippi (PG) – Gnani (FE). PARZIALI: 25-23 (27’), 25-19 (26’), 25-17 (23’). NOTE: Spettatori 3987, incasso 41120 Euro. Lube bs 12, ace 7, muri 6, errori 6, ricezione 59% (29% prf), attacco 57%. Trento bs 12, ace 2, muri 4, errori 10, ricezione 38% (23% prf), attacco 41%.
Increscioso episodio che nulla ha a che vedere con lo sport questo pomeriggio a Colbordolo, dove era in programma la gara valida per il campionato regionale di Eccellenza fra l'Atletico Gallo e l'Helvia Recina.E' successo tutto intorno al 40' minuto della ripresa, con la squadra di casa in vantaggio per uno a zero. Il giovane Leonardo Crocioni, difensore dell'Helvia Recina e nipote del presidente, e che per ironia della sorte proprio oggi compie diciotto anni, sedeva in panchina. A un certo punto la palla è uscita dal terreno di gioco e i padroni di casa temporeggiavano nel farla tornare verso il campo, così Crocioni si è alzato dalla panchina ed per accelerare le operazioni di ripresa del gioco ha cercato di recuperare il pallone. Un componente della panchina della squadra di casa non ha evidentemente gradito il comportamento del giovane maceratese e gli è andato incontro colpendolo violentemente al volto.Crocioni è caduto a terra ed è stato prontamente soccorso dai compagni di squadra e dalla sua panchina. La partita è stata sospesa per oltre dieci minuti, ma poi si è ripreso a giocare. Per accertamenti, Crocioni è stato trasportato in ospedale, anche se le sue condizioni non dovrebbero destare preoccupazione.Il giocatore e la società stanno valutando eventuali denunce a carico del responsabile di un fatto oggettivamente molto grave.Per la cronaca, la partita è terminata sull'uno a zero per i padroni di casa.