È stato inaugurato questa mattina il Glamping Simami, la nuova struttura ricettiva realizzata sulle sponde del lago di Caccamo, nel territorio comunale di Caldarola. Il progetto rappresenta la delocalizzazione temporanea dell’albergo comunale, dichiarato inagibile dopo il sisma del 2016, e segna un nuovo tassello nel percorso di rilancio turistico dell’entroterra.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, insieme ai sindaci e ai rappresentanti dei Comuni del territorio (Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino), il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, la sottosegretaria alla Presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, oltre ai rappresentanti dell’Ufficio speciale ricostruzione, ai tecnici e alle imprese che hanno realizzato l’intervento.

L’opera è stata finanziata attraverso i fondi destinati alla delocalizzazione delle attività produttive colpite dal terremoto. A fronte di uno stanziamento iniziale di 450mila euro, grazie al lavoro del tecnico Alessandro Donati, in collaborazione con l’Ufficio speciale ricostruzione e su impulso del commissario Castelli, l’intervento è stato portato a termine con una spesa di circa 225mila euro e vede realizzati una reception, tre bungalow (ciascuno con cucina, due camere, due bagni con doccia, climatizzatore e veranda) e due tende con affaccio sul lago di Caccamo, anch’esse con bagno interno e doccia e climatizzatore.
Quella del Glamping Simami è soprattutto una storia di coraggio e di fiducia nel futuro. Il gestore Massimiliano Vecchioni, infatti, aveva firmato il compromesso per la gestione dell’albergo comunale il 20 ottobre 2016. Cinque giorni dopo arrivò la prima forte scossa di terremoto e, il 30 ottobre, il sisma rese inagibile l’intera struttura che si trova ancora in zona rossa a pochi passi dalla piazza principale del paese.
«Eravamo pieni di progetti ed entusiasmo - le sue parole -. Cinque giorni dopo la terra ha tremato e il nostro albergo è finito in zona rossa. Chiunque avrebbe fatto un passo indietro. Invece, il 30 novembre 2016, a un mese dalla scossa più devastante, abbiamo firmato il rogito definitivo. Qualcuno mi ha dato del matto, forse un po’ lo ero, ma quella era la mia scommessa sul futuro di questa comunità».
Una scelta che ha dato il via a un percorso lungo e complesso.
«Nel frattempo non potevo restare a guardare le macerie e ho avviato l’iter per la delocalizzazione temporanea - ha spiegato -. Oggi inauguriamo questa struttura dieci anni dopo il terremoto. Non posso nascondere che la burocrazia non è stata dalla nostra parte: ci sono state lungaggini e ostacoli che avrebbero scoraggiato chiunque. Ma oggi siamo qui perché, alla fine, abbiamo vinto noi».
Per Vecchioni il nuovo glamping (termine che unisce le parole glamour e camping e vuole significare un campeggio di lusso, ndr) rappresenta molto più di una semplice struttura ricettiva.
«Guardandomi intorno vedo tre bungalow e due tende immerse nella natura, ma soprattutto la prova che la determinazione può essere più forte di qualsiasi scossa e di qualsiasi timbro burocratico. Questo glamping è un presidio di resistenza turistica e sociale, il segnale che Caldarola e questo territorio sono vivi, sanno accogliere e guardare avanti».
Nel suo intervento il gestore ha inoltre ringraziato il tecnico Alessandro Donati, l’amministrazione comunale di Caldarola, l’Unione Montana dei Monti Azzurri e i sindaci dei Comuni vicini, tutte le imprese coinvolte nella realizzazione dell’opera, sottolineando come il risultato sia stato possibile grazie a un lavoro di squadra.
Proprio il lavoro di squadra tra territori, amministratori e istituzioni è stato al centro degli interventi dei rappresentanti della politica, che hanno evidenziato il coraggio dell’imprenditore, ma anche la necessità di proseguire con il sostegno da parte degli enti locali su tutti i livelli.
«L'inaugurazione del Glamping Simami è un giorno di rinascita per Caldarola e per tutto l'entroterra marchigiano - le parole del commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. È la dimostrazione concreta che, anche dopo una ferita profonda come quella lasciata dal sisma del 2016, è possibile tornare a investire, creare opportunità e guardare al futuro con fiducia. Un ringraziamento va a chi, con tenacia e determinazione, ha scelto di scommettere su questi territori, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita. Siamo in un luogo incantevole, affacciato sul lago di Caccamo, che attraverso una nuova offerta ricettiva potrà contribuire a promuovere lo sviluppo turistico dell'intera area e a valorizzarne le straordinarie potenzialità ambientali, paesaggistiche ed economiche. Ringrazio l'Ufficio Speciale Ricostruzione per il lavoro svolto, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e tutte le istituzioni che hanno collaborato a questo risultato. La ricostruzione e il futuro si costruiscono insieme: sono un lavoro di squadra che unisce istituzioni, amministrazioni locali, professionisti, imprese e cittadini in un comune percorso di rinascita».

cielo sereno (MC)
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