Solo venti biglietti rimasti invenduti su duemila posti disponibili raccontano meglio di qualsiasi numero il successo della 53ª edizione del Festival internazionale del folclore "Terranostra", che ha raggiunto il suo momento più atteso con il tradizionale Galà del folclore. Una serata da tutto esaurito, organizzata come sempre dal Comune e dall’Associazione Urbanitas, che ha portato sul palco dell’ex pista di pattinaggio i gruppi provenienti da Argentina, Colombia, Francia, Isola di Pasqua, Serbia e Ucraina, insieme al gruppo di casa dell’Urbanitas.
Musica, danze, costumi e tradizioni hanno trasformato ancora una volta Apiro in un palcoscenico internazionale, regalando al pubblico una serata all’insegna dell’incontro tra culture. Gli spettacoli sono stati accompagnati da lunghi applausi, a conferma dell’apprezzamento per la qualità delle esibizioni. A chiudere il Galà, come da tradizione, sono stati i fuochi d’artificio offerti dal professor Rodolfo Panatta.

Il successo non si è però limitato alla serata conclusiva. Anche la tradizionale Festa paesana, che precede il Galà, ha portato una grande partecipazione nel centro storico di Apiro. I gruppi internazionali hanno animato strade e piazze con colori, musiche, danze e costumi, accompagnando il pubblico in un viaggio tra culture e tradizioni lontane. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente sono stati gli assaggi delle specialità gastronomiche dei diversi Paesi.
Il festival si è concluso il giorno di Ferragosto, con il tradizionale momento dei saluti, la sfilata e lo scambio dei doni tra i gruppi e le autorità. Tra i protagonisti anche il Minigruppo Urbanitas, formato dai bambini e dai ragazzi di Apiro, elemento particolarmente significativo per la continuità della tradizione folkloristica locale.
Il gruppo è nato proprio con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni usi, musiche e balli della tradizione, raccogliendo il testimone di un’attività che l’Urbanitas porta avanti da decenni. I giovani componenti avevano già conquistato il pubblico durante la serata inaugurale.
Tra i momenti più intensi della manifestazione c’è stato anche quello dedicato alla Compagnia Artistica "Danzar" di Cali, arrivata ad Apiro dalla Colombia mentre il Paese affrontava le conseguenze del devastante terremoto di magnitudo 7,4 che il 10 agosto ha colpito la parte occidentale del territorio, causando gravissimi danni anche a Cali.
Nonostante la preoccupazione per quanto stava accadendo in patria, gli artisti colombiani hanno continuato a rispettare il programma del festival, esibendosi con professionalità, energia e entusiasmo. Un impegno che è stato particolarmente apprezzato dagli organizzatori e dal pubblico, che ha espresso vicinanza e affetto al gruppo in un momento così difficile.
È proprio nell’incontro tra popoli e culture che si trova, secondo gli organizzatori, il significato più profondo di "Terranostra": non soltanto una rassegna di musica e danze popolari, ma uno spazio capace di accorciare le distanze e trasformare le differenze in occasione di condivisione.
«Siamo forti grazie all'impegno di tutti - spiegano gli organizzatori -. Anche il più piccolo supporto è fondamentale per far sì che tutto si svolga nel migliore dei modi e l'evento abbia sempre più un’eco positiva».
La 53ª edizione si chiude così con un bilancio di grande partecipazione e con uno sguardo già rivolto alla prossima estate. «Le tradizioni sono diverse, ma la festa può essere una sola», è il messaggio con cui “Terranostra” dà appuntamento alla prossima edizione.


nubi sparse (MC)
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