Dopo le tristi vicende in casa Smile bike team (incidente di un tesserato), tre giovani emergenti - Michele Mazzieri, Luca Ruffini e Gabriel Parigi - novelli della disciplina regina del gravity, hanno affrontato il mondo race italiano e si sono confrontati con i migliori piloti del momento.
Un esordio positivo, quello al circuito nazionale Gravitalia: Mazzieri ha stampato un terzo posto di categoria e non sono stati da meno i tempi registrati da Ruffini e Parigi, che hanno gareggiato nella categoria più agguerrita classificandosi rispettivamente 14esimo e 17esimo.
Gravitalia Pian del Poggio PV:- Michele Mazzieri 3° classificato cat. Elitemaster- Luca Ruffini 14° classificato cat. Junior- Gabriel Parigi 17° classificato cat. Junior
Il futuro della Maceratese rimane un rebus. La squadra allenata da Federico Giunti ha guadagnato sul campo il diritto a partecipare anche la stagione ventura al campionato di Lega Pro, ma la dissennata gestione societaria del presidente Filippo Spalletta non lascia nessuna speranza. Di fronte al fuggi fuggi della dirigenza, che si è letteralmente dissolta dopo il Torneo di Viareggio, la Maceratese nelle ultime partite è potuta scendere in campo solo grazie agli sforzi di tifosi ed appassionati.
Chissà se un giorno l’italo-svizzero Filippo Spalletta avrà il buon senso di spiegare alla città cosa è successo, perché ha fortissimamente voluto la Maceratese e poi l’ha abbandonata al proprio destino. I presunti debiti ereditati dalla vecchia proprietà non possono costituire un alibi, perché Spalletta sapeva, quando ha sottoscritto l’atto di compravendita, di non acquisire una società “pulita”.
L’avvocato Andrea Bargagna, più volte interpellato al riguardo, ha fatto cadere nel vuoto la domanda. L’amministratore delegato Simone Sivieri, che ha fatto da trait d'union fra lo stesso Bargagna e Spalletta, ha sposato la linea del silenzio.
Gli ultimi cinque mesi di vita del sodalizio biancorosso, dal 22 novembre ad oggi, restano avvolti dal mistero. Un po’ come l’identità dei giocatori tesserati dalla SS Maceratese srl dopo l’avvento di Spalletta, mai convocati in prima squadra.
I presidenti venuti da lontano non hanno mai fatto le fortune della Maceratese. Nei primi anni del nuovo millennio si erano succeduti alla guida della Maceratese Mario Bonsignore e Gianni Rovelli. “Sto seguendo il risultato della partita sul televideo Rai” fece Rovelli al telefono, mentre la sua squadra, la Maceratese, era impegnata nello spareggio salvezza a Ladispoli.
Adesso, grazie alle dirette in streaming di Sportube, Spalletta potrà dire di aver seguito tutte le partite della Maceratese. Peccato che si sia dimenticato (tra le altre cose) lui ed i suoi incaricati che la scorsa settimana il procuratore federale a Roma trattava il deferimento Covisoc della Maceratese. Nessuno si era preoccupato di presentare le dovute memorie, né tanto meno di rappresentare in loco il sodalizio biancorosso. La presenza del tutto fortuita “nei paraggi” dell’avvocato Gabriele Cofanelli ha evitato ulteriori figuracce.
Per dare un futuro in Lega Pro alla Maceratese sono rimasti due mesi, ma bisogna fare in fretta. Domenica scorsa in tribuna all’Helvia Recina c’era l’ex direttore generale, Stefano Caira. La sua era una presenza interessata, non solo al risultato del campo fra la Maceratese ed il Teramo. Caira non ha fatto mistero che la sua venuta a Macerata lo scorso gennaio sarebbe dovuta servire per fare da apripista a Giorgio La Cava. L’imprenditore perugino resta l’unica ancora di salvezza credibile.
Un ruolo cruciale nella trattativa che dovrebbe portare la Maceratese nelle mani di Giorgio la Cava ce l’avrebbe l’ex presidente Maria Francesca Tardella. Avversata da una parte della tifoseria, ma in grado da sola di ridare lustro al calcio maceratese.
Spalletta, che si affrettato a smentire qualsiasi contatto con Gaetano Battiloro, a questo punto ha il dovere morale di farsi da parte. Al più presto, senza reclamare alcunché. La Maceratese, i suoi tifosi e la città non meritano questo scempio.
Medea Montalbano mette in cantiere 2 punti sufficienti per la matematica certezza del primo posto. Lo ha fatto lo scorso sabato 22 aprile alla Marpel Arena al termine di una partita non priva di sofferenze nel derby contro Ciù Ciù Offida, che ha visto gli uomini di coach Adrian Pablo Pasquali imporsi per 3-2 al termine di una sfida iniziata a spron battuto ma poi rivelatasi irta di sofferenze.
Un derby marchigiano particolare, con il ritorno di Diego Bizzarri alla Marpel Arena da avversario (dopo aver disputato il girone di andata in biancoverde), e che ha visto le squadre affratellate non solo dalla sportività ma anche dall’omaggio dell’Arena a Michele Scarponi, un grande dello sport marchigiano venuto tragicamente a mancare proprio poche ore prima dell’incontro.
Capolista che si presenta al completo, con Alex Molinari in panchina (convocato ma non ancora utilizzabile dall’infortunio con Latina) e che pesca dal vivaio portando il centrale Ricottini e il secondo libero Maccari. Primo set privo di storia che vede Montalbano condurre sempre con ampio margine e portando in porto il parziale con un perentorio 25-17.
La pallida reazione di Offida (che all’andata, va ricordato, procurò il primo dispiacere alla formazione di Pasquali) è però una mera illusione per la Medea, che dal secondo set in poi comincia a capire cosa la aspetta. La partenza lanciata della formazione di coach Pupi (trascinati da un’ottima performance offensiva dell’opposto Rossetti, che vince il duello con l’omologo Scuffia 25-29) infatti lascia sul posto i maceratesi che si ritrovano sempre ad inseguire, invano. Finisce 23-25.
Punta nell’orgoglio (e spinta dalla voglia di prendersi i 3 punti), la Medea prova a rifare subito la voce grossa e a replicare la partenza del primo set. Offida riesce però a tenersi in scia e si va al primo time-out tecnico sull’8-6 per Macerata. Non basta però perché Ciù Ciù riesce a sorpassare proprio sul 15-16 per il secondo tecnico. I biancoverdi riescono a tenere il contatto con gli avversari fino al 20-21, dopo di che la situazione precipita e succede quello che Pasquali sperava di evitare: ospiti avanti e tie-break nella migliore delle ipotesi.
A quel punto però anche Offida comincia a sentire la fatica dell’impegno profuso per avere la meglio della Medea nei primi 2 set. Dopo una partenza lanciata (5-8), gli ospiti cedono terreno e vengono sorpassati da Macerata che arriva davanti al secondo time-out tecnico (16-14) e tengono a bada l’ardore offidano.
Si va così al tie-break. La Medea ne ha ancora, Offida no. Finisce 15-11. Per Montalbano la festa per la matematica certezza del primo posto, per Offida la consapevolezza di aver dato tutto, sia in termini di qualità che di carattere.
MEDEA MONTALBANO-CIÙ CIÙ OFFIDA 3-2
MEDEA MONTALBANO: Molinari A. n.e., Maccari (L2) n.e., Ricottini, Sarnari, Miscio 2, Gemmi 14, Medei 4, Bruno 17, Molinari M. 11, Scuffia 25, Scarpi, Saltarelli 1, Cacchiarelli (L1). All. Pasquali
CIÙ CIÙ OFFIDA: Sardellini (L), Lalloni 16, Sitti 1, Bizzarri 6, Nicotra 10, Rossetti 29, Stella 1, Gaspari 11, Buscemi. All. Pupi
ARBITRI: Risi-Antonioli
PARZIALI: 25-17, 23-25, 20-25, 25-19, 15-11.
La Maceratese Berretti allenata da Tiziano Turchetti chiude con una sconfitta casalinga ininfluente il campionato Berretti e si prepara alla stimolante fase dei play-off scudetto.
Contro l’Alma Juventus Fano il trainer biancorosso ha fatto rifiatare chi nel corso del torneo regolare aveva speso di più, concedendo minutaggio agli altri volenterosi elementi della rosa. Alla fine il Fano si è imposto per 3-1. La rete dei maceratesi è stata siglata da Macrì. Sul campo i vari: Pozzi, Murdocca, Benigni, Dosio, Romagnino, De Matteis, Lombardo, Mercuri, Shiba, Jo Sadotti, Carissimi e Macrì.
Gli ottavi di finale per lo scudetto di categori - Raggiunto l’obiettivo della qualificazione, da sabato 6 maggio si farà veramente sul serio. Sei i gironi composti da tre squadre ciascuno da cui si qualificheranno per la successiva fase dei quarti di finale le prime di ciascun raggruppamento (sei) e le migliori due seconde. La Maceratese è stata inserita nel girone C con il Prato e il Renate. La prima partita si disputerà, come detto, il 6 maggio, la seconda sabato 13 e la terza sabato 20 maggio.
Non resta che augurare ai baby biancorossi il più caloroso “in bocca al lupo” per l’ennesima, ci si aspetta brillante, avventura stagionale.
Clamorosa impresa della lanciatrice maceratese Rosanna Grufi ai Campionati Nazionali Master del Pentathlon dei Lanci invernali che si sono svolti nel fine settimana nello spettacolare impianto sportivo di Ostia Lido e che hanno visto la partecipazione di oltre 150 atleti provenienti da tutta Italia.
La portacolori della Sef Macerata ha infatti conquistato il Titolo Italiano della specialità nella categoria over 65 dominando incontrastata in tutte e cinque le gare e, con il fantastico risultato finale di 3.891 punti, ha letteralmente demolito il precedente record Nazionale delle over 65 che era di 3.504 punti.
Questi i parziali conseguiti dall’atleta seffina: 8,20 m. nel lancio del Peso, 22,79 m. nel lancio del Disco, 31,89 m. nel Martello, 13,80 m. nel Martello con maniglia corta e infine 14,73 nel lancio del Giavellotto.
A coronamento dell’impresa va evidenziato che nelle cinque gare disputate ha anche stabilito tutti i nuovi Records Marchigiani per la categoria F65.
Prestigioso secondo gradino del podio per il compagno di squadra, Vincenzo Cappella, che ha portato a termine la prova con punti 2.945 nella categoria degli over 75 eccellendo soprattutto nella specialità del lancio del giavellotto dove, scagliando l’attrezzo a m. 31,44, ha vinto alla grande e stabilito nel contempo il nuovo Primato Regionale di categoria.
Buona performance anche per il terzo seffino in gara, Gabriele Ferramondo, classificatosi settimo su 15 partecipanti nella categoria degli over 60 con il punteggio finale di 2.609 punti distinguendosi particolarmente nel lancio del Martello dove ha ottenuto m. 33,53 e soprattutto in quello con maniglia corta dove con m. 13,72 anche lui ha ritoccato la precedente miglior prestazione marchigiana di categoria.
Lo avevamo lasciato con la valigia in mano e il biglietto per l’Islanda (leggi qui) e lo ritroviamo vincente con la medaglia al collo e la coppa da alzare. Massimo Pistoia, allenatore di pallavolo di Macerata meglio conosciuto come Massi, ha guidato la squadra di serie A islandese di Reykjavik alla vittoria del campionato: un traguardo importante, quello che il giovane coach ha definito “il suo primo vero successo importante”.
“Arrivare a campionato in corso (anche se iniziato da sole 3 settimane) non è mai facile, soprattutto se vai in un paese estero. Sono partito con tanto entusiasmo e una buona conoscenza dall'inglese il che è fondamentale se si vuole allenare all'estero.” Racconta Massimo “Tra l'altro ho anche iniziato qui a Reykjavik un corso di islandese durante la stagione che mi permette non solo di riuscire a comunicare meglio con i ragazzi ma proprio di integrarmi meglio tra di loro e questo lo apprezzano molto”.
Dalla serie D marchigiana alla serie A islandese, un campionato totalmente differente, le distanze potrebbero sembrare le stesse, ma nel paese del ghiaccio ogni trasferta è difficile tanto che il sistema di gioco prevede andata e ritorno nello stesso weekend. Alla fine della regular season la squadra di Massimo si è piazzata al secondo posto, dopo aver vinto la semifinale si è trovata a giocare la finale contro il team leader del campionato. “Durante la regular season e coppa abbiamo perso 5 volte consecutive contro di loro. Nella finale playoff abbiamo vinto 3 gare consecutive (3-1 /3-1 /3-2). Loro molto forti grazie a due americani provenienti dal campionato NCAA negli USA e coach donna anch'essa americana. Nelle gare di finale due partite le abbiamo vinte fuori casa, ad avvalorare l’impresa”.
Cosa è cambiato tra campionato e finali scudetto? Mister Pistoia ha lavorato sulla tattica, cercando di centrare i loro punti deboli, mentre a livello psicologico l’attenzione è stata focalizzata sulla pazienza, cercando di limitare al minimo gli errori; inoltre è stato fondamentale il lavoro di preparazione fisica che ha fatto arrivare i suoi atleti al massimo nelle gare che più contano. “Dopo la prima vittoria a casa loro ho capito che ce la potevamo fare, che la tattica era buona e la condizione fisica era al top. La seconda gara è stata una conferma. Gara 3 siamo partiti 2-0, poi abbiamo sentito un pò la pressione della vittoria, però la fame era troppa, sono stati bravi i ragazzi a ritornare ai loro ritmi e vincere il quinto set stando sempre sopra. Io personalmente ho provato una sensazione di appagamento soprattutto per il lavoro di una stagione quasi intera, sono stato anche giocatore ma la soddisfazione che hai vincendo da allenatore è diversa e più appagante secondo me”.
Su Facebook la dedica più bella: “Questo titolo lo dedico a mia mamma, la quale mi ha sempre appoggiato in tutte le scelte della mia vita, alla mia famiglia e specialmente a mio padre sperando sia orgoglioso di me ovunque esso sia!! Un ultimo pensiero va alla mia terra, che soffre di questi tempi tra crisi economica e terremoti, che sia un piccolo incoraggiamento ad alzare sempre la testa... se vogliamo siamo capaci di grandi cose!!! MACERATA COMANNA... Anche in Islanda!”
Visto che Massimo è anche allenatore della squadra femminile che sta gareggiando anch’essa per la finale scudetto (anche se in questo caso è il secondo coach e non il primo come nei maschi), gli abbiamo chiesto a chi dedicherà la vittoria se dovesse fare doppietta: “Non ci ho pensato sinceramente. Per ora la vedo come una cosa in più in quanto non è proprio il mio gruppo, però vorrei dedicarla ai miei amici in Italia e a tutti gli allenatori che ho avuto in passato a partire da Federico Belardinelli, tutti coloro che mi hanno aiutato tanto nella mia crescita professionale”
La distanza dalla madre patria non si fa sentire, “In Islanda io vivo molto bene, è un posto ideale a chi piace tranquillità, anche se il costo della vita è alto” continua Pistoia “La questione del sole è importante anche per la gestione del gruppo qui in Islanda, senza sole cala un pò la tensione e c'è il rischio di commettere qualche passo falso, i mesi più difficili sono da metà novembre fino a fine gennaio. Poi di sole ce n'è in abbondanza, già ora non è notte prima delle 22 e la mattina alle 6 c'è già luce”
Al di là del tempo meteorologico la differenza tra la pallavolo italiana e quella islandese è molta: “In Italia dove il livello è alto determinati aspetti tecnici e tattici si danno per scontati. Qui niente è scontato... bisogna fare un lavoro più grande che richiede anche più tempo e pazienza, ma per certi aspetti è ancora più appagante”. È una questione di pazienza e in questo Massimo è già allenato, dopo aver passato i primi anni da allenatore con i piccolini della Lube, tra gli allenamenti in palestra e i camp al mare “ Nella vita di tutti i giorni non sono una persona molto paziente, ma in palestra ho imparato dopo anni di militanza con i più piccoli”.
Per il futuro sarà ancora a Reykjavik, lo scorso mese il coach maceratese ha firmato l’ingaggio per un altro anno e speriamo per un altro successo da raccontare.
Inizia domani (martedì 25 aprile) alle 18.00 all'Eurosuole Forum l'avventura della Cucine Lube Civitanova in Finale Scudetto. Parte la serie contro la Diatec Trentino con Gara 1 (diretta Rai Sport) nell'impianto civitanovese che per la prima volta nella storia ospita i match più attesi e caldi della stagione. I trentini, secondi in classifica in Regular Season e capaci di superare in 5 gare Perugia in Semifinale, sono l'ultimo ostacolo verso il tricolore per gli uomini di Blengini, che già da mercoledì scorso, appena caduta l'ultima palla di Gara 4 con Modena) stanno preparando l'appuntamento di domani. Il tifo dell'Eurosuole Forum, che si preannuncia ovviamente tutto esaurito, è pronto a spingere Stankovic e compagni verso il traguardo finale dopo una stagione con tante soddisfazioni ma con ancora tanta posta in palio. Senza dimenticare che sabato si scende in campo a Roma per la Final Four di Champions League: ma ora testa e cuore dei biancorossi sono tutti rivolti a Gara 1 per iniziare col piede giusto la serie di Finale Scudetto. Oggi pomeriggio allenamento tecnico, domani mattina la consueta seduta di rifinitura all'Eurosuole Forum.
Ultimi biglietti in vendita oggi dalle ore 17.
Il marchigiano Angelo Lorenzetti, allenatore di Trento, affiderà la regia al giovanissimo talento azzurro Giannelli, opposto il ceco Stokr (anche se spesso viene chiamato in causa l'altro giovanissimo Nelli). A schiacciare la coppia italo-slovena Lanza-Urnaut mentre al centro si profila l'utilizzo dell'argentino Solè e del belga Van de Voorde. Il libero è l'azzurro Max Colaci.
“Inizia la serie di Gare - dice Dragan Stankovic - che ogni giocatore vorrebbe disputare: è la Finale Scudetto dunque prima di tutto bisogna dire che è molto bello poter scendere in campo ancora per il tricolore. Siamo pronti e concentrati per la prima sfida con Trento, squadra che ha dimostrato di mettere in campo un'ottima pallavolo e che conosciamo bene per averla affrontata già quattro volte tra Supercoppa, Regular Season e naturalmente la Finale di Coppa Italia. Pensiamo però al nostro gioco e sono sicuro che con l'aiuto dei nostri tifosi potremo fare nostra Gara 1: la vittoria in quattro gare contro Modena, campione d'Italia in carica, ci ha dato ancora più consapevolezza dei nostri mezzi”.
Gara 1 di Finale sarà diretta da Luca Sobrero di Savona e Matteo Cipolla di Palermo.
Nell'ormai tradizionale location dell'Hotel Grassetti di Corridonia, si è svolta la serata di presentazione della 32° edizione del torneo Cleti riservato alla categoria Esordienti organizzato come sempre dall'Asd Junior Macerata in collaborazione con la società Helvia Recina.
Il deus ex machina, nonchè presidente della società maceratese, Marcello Temperi, non ha lasciato nulla di intentato affinchè la serata scorresse tra interventi degli ospiti intervenuti e la descrizione dello svolgimento di tutte le fasi del torneo stesso.
Parterre d'eccezione quello del tavolo presidenziale, con la presenza del sindaco di Macerata Romano Carancini, il responsabile del settore giovanile e scolastico della Federazione prof. Alberto Virgili, il segretario della federazione provinciale di Macerata Alver Torresi, il main sponsor del torneo Ivano Mattioni della Fertitecnica Colfiorito, lo sponsor tecnico della manifestazione (Macron) rappresentato da Fabio Roscioli, il presidente dell'Helvia Recina Alberto Crocioni ed il responsabile del settore giovanile della Junior Macerata Giammario Cappelletti.
Dopo i saluti di rito, con gli interventi del sindaco Carancini che ha elogiato i dirigenti presenti delle società per lo straordinario lavoro che svolgono durante tutto l'anno con i giovani atleti, e del professor Virgili che ha posto l'accento sul lavoro specifico degli allenatori del settore giovanile, si è passati alla fase sportiva vera e propria.
Il Torneo anche quest'anno ha raggiunto lo straordinario numero delle 44 società partecipanti che sono state suddivise in gironi da 6 e 5 squadre. Dopo la fase a gironi che si svolgerà sui campi delle società partecipanti, le partite dagli ottavi di finale in poi si svolgeranno nello splendido scenario del campo della Vittoria di Macerata.
Un plauso particolare agli stretti collaboratori del presidente Temperi nelle persone di Miranda Tesei, storica segretaria della società, Patrizio Domizi, responsabile sanitario e la collaboratrice a tutto campo Tonina Lisandroni.
In un piccolo paese come quello di Filottrano ci sono dei simboli, piccoli segni di riconoscimento che ti danno l’orgoglio di provenire da quella terra nata su piccoli sette colli dove la gran parte delle persone lavoro nell’indotto dell’industria tessile.
Ecco, Michele era questo, l’Aquila di Filottrano, quello che da giovane e neo professionista scattò in faccia a Lance Armstrong e iniziò a far parlare di lui, il ciclista di Filottrano, quel piccolo paese nella provincia di Ancona, così tutti i filottranesi hanno iniziato a sentirsi più orgogliosi di vivere in quel borgo medioevale.
Tante le corse, la pelle arsa dal sole e dal vento. Già, perché fare il ciclista è un mestiere duro, gareggi in tutte le condizioni e ti alleni con tutte le condizioni atmosferiche. Michele andava, girava per le strade e qualche volta se incontrava un gruppo di amatori li aspettava e girava un po’ con loro. Aveva una parola per tutti e un saluto anche per quelli che non conosceva. Un ragazzo semplice e sempre allegro, forse è per questo che nel gruppo era così amato da tutti i suoi colleghi, di squadra o meno: la battuta pronta e la sua serietà data dal suono della sua risata.
Quando poteva tornava a casa, a Filottrano, si proprio nella sua cittadina e nelle occasioni importanti non mancava mai, ma non come ospite d’onore, come compaesano. Per questo tutti lo amavano. Così nel suo pedalare “Scarpò”, come lo chiamavano in tutte le sette contrade, ha incontrato un altro simbolo di Filottrano, non di fama internazionale come lui, ma una piccola particolarità di Filottrano: Franky, il pappagallo femmina di Giacomo Luchetta di Filottrano, che vola libera per le strade del paese e di quelli vicini e che in questi anni si è fatta amare da tanti. È nato così un nuovo gregario per Michele, durante i suoi allenamenti Franky, stanca di volare, si fermava sulle sue spalle e passava si faceva trasportare dall’Aquila. Tanti i video e le foto che ritraggono i due insieme, una singolare amicizia che ora si è tragicamente spezzata.
Qualche settimana fa Franky è stata costretta in gabbia perché alcuni si sono lamentati dei piccoli dispetti che ogni tanto faceva , quindi il suo padrone l’ha dovuta rinchiudere ma ieri, ieri Franky è tornata a volare, forse cercava il suo compagno, forse aveva già capito che non poteva più fermarsi a riposare su quelle spalle dove spesso di era riparata dal vento, forse sapeva che poteva solo porgere il suo ultimo saluto al suo amico… così ieri hanno trovato Franky ferma, appoggiata su quell’insegna, in quell’incrocio maledetto di via dell’industria che ha cancellato da questa terra il simbolo di un paese. Sembra contemplare la strada e pensare realmente quello che ha scritto Giacomo in un post sabato mattina: “Ciao caro amico, quanto avrei voluto coprire quel raggio di sole o aver attirato l'attenzione del conducente...per far sì che ti vedesse...Voglio ricordarti così, solare da vero sportivo genuino sempre scherzoso...il destino crea un intrinseco di millisecondi, lasciando un silenzio da far rabbrividire”.
Si hanno solo i ricordi in questo momento, in un paese distrutto dal dolore, in un’atmosfera surreale, dove ogni angolo ti ricorda che lui è stato qui… è difficile immaginare il prossimo Giro d’Italia senza nessun Filottranese seduto davanti alla televisione a gridare “Daje Michè”, senza nessuno di quei matti del fan club Scarponi in giro per le strade, che l’hanno seguito ovunque, dalla Vuelta al Tirreno- Adriatica, dal Tour de France alla “sgambatina” della domenica mattina. Quasi diecimila persone che si chiedono ancora se questo sia un brutto incubo.
Scarponi aveva paura delle discese, le odiava, come odiava il freddo. Lui era fatto per arrivare sempre più in alto, era fatto per conquistare le vette, per le imprese impossibili… ora l’impresa impossibile è rimasta qui, sul quel pezzo di asfalto, ricominciare a vivere senza il campione “de Cantalupo”.
Le Pantere tornano a casa da Grosseto, dove sabato 22 aprile hanno fronteggiato la prima in classifica, con un soddisfacente pareggio (vinta la prima partita, sconfitta invece per la seconda).
Grande affermazione in campo per le Pantere, specialmente nella prima partita che ha visto i potentini vincere all'extra inning per 9 a 8, dopo ben quattro ore di gara.
Una vittoria di tutta la squadra che ha saputo mantenere i nervi saldi e spingersi al limite delle proprie possibilità, nonostante le aspettative contro la prima in classifica non fossero altissime; Jolly Rogers Grosseto è infatti fino ad oggi l'unica squadra imbattuta del girone, in questa parte del campionato. Le Pantere hanno però dimostrato non solo di giocare alla pari con la prima della classe, ma di saper tener testa alla forza tecnica di un avversario così temuto.
Degna di nota la prestazione sul monte di lancio del lanciatore potentino Gabriele Quattrini che ha dimostrato efficacia e concentrazione. A continuare il lavoro ci hanno poi pensato i lanciatori Daniel Grioli, Francisco Ramirez e Luca Luciani.
La seconda gara ha visto poi i Jolly avere la meglio sulle Pantere, ottenendo quella vittoria che probabilmente consideravano scontata già dalla Gara 1, che è stata invece giocata sul filo del rasoio, e che ha sorpreso tutto il girone C del Campionato Federale di Serie A.
L'Infa Feba Civitanova Marche viene beffata nel finale. Le momò, in gara 1 dei quarti di finale play-off, vengono battute in casa del Giants Marghera per 64-60.
Questa volta, a differenza dei due precedenti di campionato, non serve il supplementare per decretare la vincente e, ancora una volta, quello che domina tra le due formazioni è l'equilibrio. Un equilibrio che si mantiene per tutta la gara, e probabilmente sarà un fattore determinante in tutta la serie, rotto solamente in due frammenti del match: nei primi minuti del secondo quarto e proprio nel finale. Se nel primo caso le ragazze di coach Alberto Matassini riescono a ricucire in maniera superlativa il break secco di 14-0 che sembrava poter indirizzare la sfida a favore delle locali, cosa poi non accaduta, nel secondo caso il vantaggio per Marghera è sufficiente per chiudere la partita avanti e portare la serie sull'1-0. Giovedì a Civitanova Marche servirà tutto, cuore, grinta e testa, per cercare di vincere e portare la serie in parità.
"Oggi più che mai la partita l'abbiamo persa noi - ha commentato coach Alberto Matassini - e questa sconfitta è quella che fa più male rispetto a quella subita in campionato. Infatti l'altra volta Marghera ha avuto una grande reazione mentre in questo caso l'abbiamo provocata noi con degli errori difensivi gravissimi che ai play-off non si possono concedere. Se vogliamo portare questa serie a gara 3, giovedì dovremo essere molto più precise in questo. Abbiamo fatto una partita di grande cuore, di grande intensità e questo è un aspetto positivo che comunque non mi sorprende. Però aver giocato con questo cuore, e poi non aver concretizzato fa pensare che comunque siamo alla pari con Marghera ma che bisogna essere più cattivi e determinati quando l'avversario è in difficoltà. Altro da dire non ci sarà in questi giorni perchè abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, applicandoci bene anche in difesa, e abbiamo giocato alla pari, forse anche meglio, di Marghera. Non voglio dare nessun tipo di giustificazione alle ragazze perchè abbiamo perso una partita che dovevamo vincere. Giovedì dovremo correre ai ripari e portare la serie in parità, consapevoli che purtroppo quest'anno siamo sfortunati per gli infortuni perchè abbiamo Perini e Bocola fuori, ma non deve essere una scusante anzi deve essere uno stimolo a fare meglio in questa stagione positiva. Riusciamo a giocare alla pari con tutti anche se ci mancano delle giocatrici importanti - conclude Matassini - e non sono sicuro che altra squadre di vertice, in questa situazione, riescano a mantenere il nostro standard. Non dobbiamo piangerci addosso per questo ma dobbiamo pensare a gara 2 e vincerla".
RITTMEYER GIANTS MARGHERA - INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 64 - 60 (12-11, 38-26, 48-48)
RITTMEYER GIANTS MARGHERA: Rosset 21, Zavalloni ne, Iannucci 14, Toffolo 13, Fabris 3, Castria 3, Salmaso ne, Cecili 3, Biancat Marchet ne, Baldi 3, Pastrello 4, Fiorin ne All. Iurlaro
INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE: Orsili 2, Zaccari, Bocola ne, Trobbiani 8, Ceccarelli 20, Ostojic 6, Gombac 7, Mataloni 17, Marinelli, Stronati ne All. Matassini
Arbitri:Matteo Bergami, Andrea Cassinadri,
Note: Rittmeyer Giants Marghera tiri liberi 6/13 (46,1%), Infa Feba Civitanova Marche tiri liberi 4/4 (100%)
La Maceratese è virtualmente salva. Dopo i risultati maturati nella trentaseiesima giornata di campionato, la squadra allenata da Federico Giunti si è garantita sul campo il diritto di essere ai nastri di partenza anche del prossimo campionato di Lega Pro.
Per poter esultare definitivamente bisognerà aspettare la sentenza del Tribunale Federale Nazionale, prevista in settimana. Qualora dovesse essere confermata la richiesta di due punti di penalizzazione avanzata dalla Procura Federale, la Maceratese sarebbe salva con due giornate di anticipo rispetto al termine della stagione regolare. Di conseguenza la trasferta di domenica prossima a Santarcangelo di Romagna e quella di domenica 7 maggio in casa con la capolista Venezia, potrebbero essere affrontate senza l’assillo di fare risultato ad ogni costo.
Bisognerà giocare regolarmente le partite al fine di evitare ulteriori punti di penalità; la Maceratese recentemente ha rischiato di non poter andare in trasferta, e anche la gara in casa con il Teramo è stata a rischio a causa dei debiti accumulati con la società che gestisce gli stewart.
La partita più difficile è quella che dovrebbe scongiurare il fallimento della società, alle prese con una gravissima crisi economico-finanziaria. Se non saranno onorati tutti i debiti sportivi entro il 30 giugno prossimo, la Maceratese la stagione ventura non si potrà iscrivere al campionato di terza serie.
La squadra cremisi perde i play-off e lo fa nel peggiore dei modi, giocando una partita scialba e priva di mordente; in pratica fa l’opposto che dovrebbe fare una squadra che deve vincere.
Tutti si aspettavano un Tolentino aggressivo, che lottasse su ogni pallone, ed invece nulla di tutto questo contro una Sangiustese che è scesa al della Vittoria non regalando nulla ma nemmeno giocando con il coltello tra i denti.
Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Michele Scarponi. Pronti via e la Sangiustese passa in vantaggio. Punizione di De Reggi, difensa cremisi ferma e Tascini di testa batte Palmieri. Al 15' azione di Dell’Aquila per Mongiello, pronto il cross, Chiodini salva. Al 22’ locali vicini al pareggio Tiro di Mongiello, deviazione di Morbiducci e Chiodini salva di piede. Al 26’ occasione per Tizi. Il numero sette cremisi salta De Reggi, entra in area ma conclude alto da ottima posizione. Al 35’ occasione per il Tolentino: Siena dall’area piccola non riesce a centrare la porta, errore clamoroso. Al 42’ erroraccio di Dell’Aquila che solo davanti a Chiodini spara fuori.
Ripresa: al 21’ Adami batte a colpo sicuro ma il palo interno salva Chiodini. Al 23’ gli ospiti raddoppiano. Eramo in vantaggio su Minella si fa bruciare sullo scatto e per il numero undici ospite è un gioco da ragazzi battere Palmieri. Al 33’ il Tolentino accorcia le distanze con Ripa appena subentrato a Tizi. Al 36’ Tascini ha la palla per chiudere la partita, ma Palmieri riesce a salvare in angolo. Al termine non c’è stata contestazione da parte della tifoseria cremisi verso i propri giocatori, ma sui volti era visibile la grossa delusione patita anche quest’anno nella partita decisiva che poteva cambiare le sorti del campionato.
IL TABELLINO
TOLENTINO: Palmieri 5,5 Siena 5, Nicolosi 5, Strano 5 , Eramo 4,5 Carboni 5 Tizi 5,5 (27’ st. Ripa 6), Rozzi 5,5 (24’ Castelli 5), Adami 5,5, Mongiello 5, (45 st. Romagnoli ng) Dell’Aquila 5. A disposizione: Natali, Corpetti,Castelli, Nunzi, Buresta, All. Passarini.5
SANGIUSTESE: Chiodini 6,5 (17’ st. Forcononesi 6) Calamita 6, De Reggi 6 ,5, Massei, 6, Capparuccia 6, Morbiducci 6 (83 Natalini ng) Biondi 6,5, Badiali 6, Tascini 6,5, Lattanzi 6,5 (7’ st. Cerbone 6 ) Minella 6,5. A disposizione: Falanga, Proesmans, Rakipi, Miani. All. Cudini-6
ARBITRO: Gagliardini di Macerata 6 (Ascarini di Ascoli Piceno-Raschiatore di S.Benedetto del Tronto.
RETI: al 4’ Tascini, 23’ st. Minella 33’ st. Ripa
NOTE: spettatori 500 circa; angoli 5 a 4 Ammoniti- Tizi,Recupero 4’(0-4)
I COMMENTI
Mister Cudini: Abbiamo chiuso il campionato nel migliore dei modi giocando anche oggi una buonissima partita contro un forte avversario. Per quanto riguarda il mio futuro alla guida della Sangiustese nei prossimi giorni mi incontrerò con la società e vedremo il da farsi.
Mister Passarini, tecnico del Tolentino è deluso del risultato e della prova dei suoi ragazzi. “Siamo entrati in campo nervosi ed impauriti andando subito sotto e questo ci ha creato sicuramente dei problemi. Poi ci siamo ripresi, abbiamo creato diverse occasioni ma non siamo stati capaci di finalizzarle, poi c'è stato anche quel palo interno colpito da Adami che ci poteva portare al pareggio. Invece dal possibile uno a uno abbiamo subito il secondo gol, per un nostro errore difensivo. Sotto di due reti è stata dura e non ce l’abbiamo fatta a ribaltare il risultato e questo mi dispiace. Per quanto abbiamo fatto nel corso del campionato il Tolentino avrebbe meritato un posto nei play-off.
Manca solo il conforto della matematica. Il pareggio con il Teramo avvicina sempre di più la Maceratese alla salvezza. Lo 0 a 0 dell’Helvia Recina contro la formazione abruzzese lascia inalterato il vantaggio della squadra allenata da Federico Giunti sulla quint’ultima posizione di classifica. Bisognerà fare i conti anche con le decisioni del tribunale federale, dopo che la procura ha chiesto due punti di penalità.
La Maceratese, reduce dalla sconfitta con il Sudtirol, rispetto alla trasferta di Bolzano recupera Allegretti e Palmieri, ma deve fare ancora a meno di Petrilli. Out anche Perna. Le tristi vicende societarie continuano ad avere il sopravvento su quelle calcistiche, la grave situazione debitoria potrebbe vanificare gli sforzi fatti da giocatori e staff tecnico.
Il Teramo occupa la quintultima posizione di classifica con trentacinque punti in altrettante partite. La formazione abruzzese ha vinto tre volte in trasferta nel corso di questo campionato, dieci le sconfitte esterne. Non sono disponibili Camilleri, Imparato, Tempesti e Spighi. Sulla panchina degli abruzzesi è stato un susseguirsi di allenatori: Zauli, Nofri, Zauli e adesso Ugolotti.
Tre gli ex della partita: Gattari da una parte, Karkalis e Altobelli dall’altra.
In tribuna è presente l’ex direttore generale della Maceratese, Stefano Caira. “Stiamo lavorando – dice Caira, da tempo vicino all’imprenditore perugino Giorgio La Cava – Se ci sono speranze di riuscire a salvare la Maceratese? Si, a patto che tutti facciano la propria parte”. Ergo, ognuno deve rinunciare a qualcosa.
L’inizio di partita è favorevole al Teramo. Al 2’ Barbuti arriva davanti a Forte ma in posizione decentrata, il numero 9 degli abruzzesi preferisce il passaggio a centro area per Sansovini, Ventola in anticipo chiude in corner.
La gara si gioca prevalentemente a centrocampo, al 26’ un sinistro rasoterra di Sansovini dal limite dell’area termina a lato.
La Maceratese si fa viva nell’area di rigore avversaria al 36’, Allegretti in contropiede non riesce ad addomesticare un pallone lanciato da Quadri, Caidi ha vita facile.
I padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio al 41’: Allegretti intercetta un pallone rimesso maldestramente dai difensori del Teramo e serve Colombi in area, il destro dell’attaccante termina altissimo.
La prima frazione si chiude con un sinistro di Sansovini, fuori bersaglio.
La Maceratese inizia in attacco il secondo tempo. Al 51’ De Grazia con il sinistro chiama alla parata Narciso. Tre minuti dopo Allegretti di testa prolunga un calcio d’angolo di Quadri, ma nessuno dei compagni è pronto a girare in rete.
Il Teramo trova la via della rete al 54’: Speranza scarica la palla sotto la traversa con il sinistro su un cross da calcio di punizione di Carraro, ma l’arbitro annulla su segnalazione dell’assistente per posizione di fuorigioco dello stesso Speranza.
La Maceratese guadagna qualche metro a centrocampo e al 69’ va alla conclusione con De Grazia, palla a lato. Il Teramo ha una fiammata di orgoglio al 72’ con una girata di Sansovini parata a terra da Forte. Poi è ancora De Grazia ad avere la palla buona per l’1 a 0, ma neanche stavolta il sinistro da ottima posizione del numero sette della Maceratese trova lo specchio della porta.
Al triplice fischio di chiusura è comunque festa nella curva dei tifosi della Maceratese, con la squadra che va a raccogliere i meritati applausi.
IL TABELLINO
Maceratese (4-3-2-1): Forte 6; Ventola 6,5 Marchetti 6 Gattari 7 Sabato 6; Malaccari 6 (40’ st Franchini ng) Quadri 6,5 De Grazia 6; Allegretti 6 Turchetta 5,5; Colombi 5,5 (18’ st Palmieri ng). A disp. Moscatelli, Gremizzi, Broli, Bondioli, Massei, Marcantoni, Mestre, Bangoura, Mansuri, Moroni. All. Giunti 6
Teramo (4-4-2): Narciso 6; Sales 6, Caidi 6, Speranza 6, Karkalis 6; Petrella 6 (10’ st Carraro 6), Ilari 6 (38’ st Baccolo ng), Amadio 6, Di Paolantonio 6 (30’ st Masocco ng); Barbuti 5,5, Sansovini 6. A disp.: Calore, Altobelli, Scipioni, Fratangelo. All.: Ugolotti 6
Arbitro: Bertani di Pisa
Note: 1’ di raccoglimento per ricordare la prematura scomparsa del ciclista Michele Scarponi. Spettatori 907. Ammomiti Sabato, Gattari, Karkalis. Angoli 6 a 3 per il Teramo. Recupero pt. 1’, st. 3’.
Si è svolto il convegno SPORTIVA_MENTE RE_ATTIVI a Tolentino, organizzato dalla Onlus La Voce del.cuore per la chirurgia, legata al Dott. Giambattista , direttore U.O Chirurgia generale Ospedale di Camerino. Importante il riscontro di presenze che hanno seguito l incontro per oltre due ore con grande attenzione.
Andrea Carloni, grande conoscitore del mondo sportivo, ha moderato l'incontro.
Si è rispettato un minuto di silenzio per ricordare il campione di ciclismo Michele Scarponi di Filottrano, dopodiché il Magnifico Rettore di Unicam Flavio Corradini ha aperto i lavori.
Importanti e commoventi le testimonianze partendo da Valentina Vezzali plurimedagliata campionessa di fioretto, seguita da Assunta Legnante, oro a Rio per getto del peso, che ha commosso la platea.
Altra importante presenza quella di Leonardo Cenci, presidente di Avanti Tutta Onlus, che ha proiettato il suo video andato in onda sulle Iene, un video che racconta una storia molto forte di grave malattia oncologica, con grande ironia.
Altri gli interventi tecnici sono arrivati dalla dott. Benedetta Ferretti oncologa, Alessandra Mosca psicologa, Leonardo Cesanelli studente Unicam.
Un successo per il direttivo della Onlus che si appresta ad effettuare nei prossimi giorni una nuova donazione al reparto di chirurgia generale ospedale di Camerino, oltre ad una collaborazione con Paolo Notari che verrà presentata a breve
Un insegnamento importante è rimasto dopo questo incontro:" con cervello e cuore tutte le difficoltà si possono superare" un messaggio forte in questa difficile fase per la nostra comunità e per il nostro territorio.
La Rossella Civitanova torna a giocare ai suoi livelli e non fallisce nello scontro senza ritorno con il Pisaurum, annichilendo fin dal primo quarto i pesaresi e guadagnando così l’accesso alla fase nazionale.
Il bellissimo pubblico e l’aria del PalaRisorgimento fanno bene ai ragazzi di coach Rossi, che sfoderano tutt’altra prestazione e atteggiamento rispetto a due giorni fa, soprattutto quella difesa a cui nessuno ha trovato contromisure in questo girone.
I primi minuti della partita sono di studio, con entrambe le squadre più attente a non subire piuttosto che offendere. A due minuti dal primo intervallo ci pensa Felicioni con due triple a rompere gli indugi, Andreani lo segue con un’altra bomba e in un amen la Rossella è avanti 22-13. Nel secondo quarto raccoglie il testimone Diener, che realizza due volte dai 6.75, mentre Pesaro continua a fare fatica in attacco.
Al rientro dagli spogliatoi c’è sicuramente il momento peggiore per la Rossella, con il Pisaurum che ricuce e arriva anche a -9 (59-50) all’inizio dei dieci minuti finali. I civitanovesi reagiscono con una tripla di Vallasciani e poi non concedono più niente (10 punti per Pesaro nel quarto), con Andreani, Amoroso e Marinelli che chiudono la partita.
Queste le parole di coach Rossi al termine del match: "Complimenti ai ragazzi che hanno approcciato la sfida con la giusta mentalità, già dall'allenamento di ieri eravamo consapevoli della difficoltà della partita e di come affrontarla. Siamo stati bravi soprattutto a livello difensivo e in attacco a giocare sui nostri vantaggi. Inoltre credo che bisogna dire quando si trova una coppia arbitrale preparata, che stasera ha diretto bene la gara tenendola sempre in pugno".
Adesso per la Rossella ci sarà un girone da quattro squadre all’italiana, con andata e ritorno. Le avversarie saranno Genova (1° in Liguria), Cagliari (1° in Sardegna) e la vincente fra Battipaglia e Angri (2° Campania). La prima classificata del raggruppamento sarà promossa in Serie B, mentre la seconda effettuerà un ulteriore spareggio promozione con le altre tre seconde, da cui usciranno altre due promosse. L’altra squadra che rappresenterà le Marche è Fabriano, che ha regolato per 2-0 Pedaso in finale.
Rossella: Diener 10, Cognigni, Tessitore n.e., Poletti n.e., Vallasciani 7, Andreani 15, Felicioni 12, Maddaloni 5, Amoroso 14, Sbaffoni n.e., Grande n.e., Marinelli 12. Coach; Rossi.
Pisaurum: Carnaroli n.e., Morelli n.e., Bianchi, Giacomini 10, Jovanovic 2, Vichi 6, Foglietti 2, Giunta 6, Cecchini 18, Ravaioli 10, Giovannelli. Coach; Foglietti.
Parziali: 22 13; 38 25; 57 46; 75 56.
Tutti giù per terra stretti in un grande abbraccio dopo una partita passata a volare sopra la rete. La GoldenPlast Potenza Picena supera al tie-break la Aurispa Alessano in Salento e centra la salvezza grazie al terzo successo in altrettante partite della serie dei Play Out (Le prime due 3-0, 3-0). Nell’anno dell’esordio da head coach in Serie A2, il tecnico Adriano Di Pinto, si leva una grande soddisfazione sulla panchina di una squadra infarcita di Under 23 e rifondata nel corso del mercato estivo. Un traguardo meritato, ma sofferto, soprattutto nel match odierno lontano dall’Eurosuole Forum. Sotto di un set, i biancazzurri ribaltano il punteggio mettendo il naso avanti, ma cedono nel quarto parziale per poi imporsi al tie-break senza il finalizzatore numero uno, Andrea Argenta, fuori per un dolore alla scapola. Exploit del top scorer Bellini (24 punti), in grado di prendere le redini dell’attacco insieme a Cristofaletti nel finale di una partita dominata a muro dai marchigiani, autori di 20 block. A scendere in Serie B è la squadra di Vicenzo Mastrangelo, favorita alla vigilia della serie per l’ottima pallavolo espressa nella Pool Salvezza e uscita dal campo a testa alta questa sera tra gli applausi e i cori dei propri tifosi.
Minuto di silenzio a inizio gara per ricordare il ciclista marchigiano Michele Scarponi, scomparso questa mattina a Filottrano, vittima di un incidente stradale in allenamento. Formazioni inalterate rispetto a Gara 2. Potenza Picena in campo con la diagonale composta dall’alzatore Visentin e l’opposto Argenta, Biglino e Codarin al centro, Bellini e Zonca in banda, Casulli libero. Padroni di casa schierato con Lemanski Salin in regia per il finalizzatore Argilagos, Piscopo e Muccio centrali, Borgogno e Cernic in banda, infine i liberi Bisanti e Russo ad alternarsi nelle fasi di ricezione e difesa.
Nel primo set partono meglio i padroni di casa trainati da Cernic (16-13). I biancazzurri sono bravi a recuperare sul 21-21 con un buon parziale in attacco per Bellini e Argenta. Nel finale, però, un servizio out di Bellini consegna il set ad Alessano (25-23). Secondo set caratterizzato dagli alti e bassi delle due squadre e a lungo sul punto a punto nella seconda metà. Prima Potenza Picena sul 23-24, poi Alessano sul 25-24 sprecano la palla del set. Poi sono i marchigiani a trovare il guizzo, complici anche il mirino fuori fuoco nel finale di Argilagos e Cernic (25-27). Nel terzo set prova di forza degli ospiti a muro (4-11). Piscopo e compagni traducono il cuore in una poderosa rimonta (16-19) che però i biancazzurri interrompono andando a vincere il parziale ampiamente sull’errore di Cernic (19-25). Nel quarto set Alessano sempre avanti (19-15). Potenza Picena torna a insidiare i rivali con Cristofaletti (23-21), entrato nella parte finale, ma Piscopo sigla il punto del 25-22. Anche il tie break è una guerra di nervi con Argenta fuori dai giochi per un infortunio sul finire del quarto set, ma con Bellini e Cristofaletti intraprendenti in attacco (7-9). In un crescendo di emozioni gli ospiti si impongono su un errore dei padroni di casa (11-15).
CRONACA DETTAGLIATA
1 set: Buon avvio di Bellini col 100% in attacco. Le squadre se la giocano punto a punto, ma sono i salentini a trovare la prima fuga con una serie coronata da un muro vincente e una prodezza in attacco di Cernic (9-5). Con pazienza Potenza Picena si riporta sotto grazie al buon turno al servizio di capitan Visentin (15-13). Sul 16-14 Di Pinto inserisce Lazzaretto per Bellini. Il muro di Argenta e Codarin riporta il Volley Potentino a -1 (17-16), ma Alessano si riprende con Argilagos e sul 19-16 Di Pinto chiama un time out. Di Cernic il punto del 21-18. Aggancio biancazzurro con 3 punti in successione chiusi dall’errore di Argilagos (21-21). Cernic firma il pallonetto del 22-21, poi, dopo l’ingresso di Baldari entra al servizio, firma anche il bolide del 23-21. Potenza Picena riconquista il servizio, ma Cernic colpisce ancora (24-22). Argilagos spreca il primo set ball (24-23), ma Bellini non trova il campo al servizio (25-23).
2 set: Volley Potentino concentrato all’inizio del secondo parziale con il punteggio sul + 4 (4-8) dopo il primo tempo targato Codarin. Incontenibile la reazione della Aurispa, che annulla lo svantaggio e trova il 9-9 con un muro di Piscopo per poi andare sul +2 (11-9). La GoldenPlast si risveglia e torna avanti con la serie al servizio di Bucciarelli, impiegato con costanza nel set (11-12). Si procede punto a punto (19-19). Sul 20-19 Di Pinto si gioca un time out, ma al rientro Argilagos pesca un ace (21-19) e trova il diagonale vincente del 22-20.Il pallonetto di Bellini e il muro di Visentin valgono il pari (22-22). Questa volta è Mastrangelo a chiamare una pausa tecnica. Sul 23-23 gran block di Bucciarelli (23-24). Argilagos beffa il muro a 3 (24-24). Il miracolo difensivo dei salentini e il mani out di Cernic ribaltano tutto (25-24), ma Potenza Picena trova un altro ribaltone con una difesa out degli avversari e l’attacco fuori campo di Argilagos (25-26). Attacco out di Cernic (25-27) e match in parità.
3 set: Accademia biancazzurra a muro in avvio con Zonca e Codarin che non concedono spiragli mentre dai 9 metri è protagonista Bucciarelli (3-10). Sul 4-11 Cernic protesta con il primo arbitro e incassa un cartellino giallo. In campo tra i pugliesi c’è anche Bulfon. La Aurispa risale la china (9-12). Il punteggio sul tabellone mette in allarme i potentini che tornano a giocare in modalità campione chiudendo il +7 con Argenta (10-17). Sul 13-19 Casulli emula non si intende con l’arbitro e incassa un giallo. Il libero biancazzurro paga il nervosismo e sbaglia la prima ricezione del match sul servizio di Muccio rimettendo in corsa i padroni di casa (16-19). Sul mani out di Argenta il sestetto marchigiano è sul +4 (17-21). Il servizio di Cernic a rete e la giocata di Bellini valgono il +5 (18-23). Gli errori di Piscopo e Cernic consegnano il set agli uomini di Di Pinto (19-25).
4 set: Alessano intravede il baratro della retrocessione e tenta il tutto per tutto (7-4), ma sul fronte opposto l’entusiasmo dei potentini riporta la contesa sul punto a punto con Bellini (9-8). Il sestetto di Mastrangelo vuole capitalizzare ogni occasione e vola sul +4 (14-10) dopo il muro su Zonca. La GoldenPlast torna sotto (15-13). Sul servizio di Cernic e la schiacciata diretta di Argilagos la Aurispa comanda 19-15. Su muro di Codarin lo svantaggio è dimezzato (22-20). Time out di Mastrangelo. Battuta a rete del nuovo entrato Cristofaletti (23-20), che si riscatta per il 23-21. Zonca spreca il servizio (24-21). Muro di Codarin (24-22), ma Piscopo firma il primo tempo del 25-22.
Al tie break in campo Cristofaletti al posto di un affaticato Argenta. Si procede punto a punto con Potenza Picena avanti con Bellini (4-5) e sul +2 con il muro di Cristofaletti (4-6). L’attacco di Argilagos e la doppia fischiata a Visentin ristabiliscono la parità (6-6). Al cambio di campo la GoldenPlast ha il naso avanti (7-8) per l’infrazione di Argilagos. Poi Visentin e compagni allungano con il muro del capitano (7-10). Punto superbo di Cristofaletti (9-12). Bellini mantiene il trend (10-13). Argilagos accorcia, ma Bellini trova un prezioso mani out (11-14) e i salentini commettono un errore diretto. (11-15).
AURISPA ALESSANO – GOLDENPLAST POTENZA PICENA 2-3
(25-23, 25-27, 19-25, 25-22, 11-15)
ALESSANO: Muccio 7, Marzo U, Cernic 16, Lemanski Salim, Bonante, Bulfon 1, Torsello ne, Baldari, U Russo L, Borgogno 21, Argilagos 23, Bisanti L, Piscopo 9. All. Mastrangelo
POTENZA PICENA: Casulli L, Codarin 14, Colarusso ne, Bucciarelli U 8, Cristofaletti 5, Zonca 7, Bellini 24, Visentin 3, Argenta 16, Biglino 3, Marcovecchio ne, Lazzaretto. All. Di Pinto
Arbitri: Vecchione di Salerno e Morgillo di Napoli
Note: durata set: 28’, 32’, 24’, 27’, 16’. Totale: 2h 07’. Alessano: errori al servizio 13, ace 6, muri 13. Potenza Picena: errori al servizio 14, ace 1, muri 20.
Sarà la Diatec Trentino l'avversario della Cucine Lube Civitanova nella Finale Scudetto dei Play Off di SuperLega. Nella decisiva Gara 5 di Semifinale giocata oggi pomeriggio al Pala Trento, gli uomini di Lorenzetti hanno sconfitto in tre set la Sir Safety Perugia.
Si ripropone così per la seconda volta nella storia la sfida tra Lube e Trento per assegnare il tricolore: i cucinieri e i trentini, infatti, si erano già incontrati in occasione della Finale 2012, il V-Day a Milano che ha visto esattamente cinque anni fa (22 aprile) la formazione biancorossa trionfare al tie-break.
Ecco le date: Gara 1 martedì alle 18.00 all'Eurosuole Forum di Civitanova, Gara 2 a Trento giovedì 4 maggio alle ore 20.30, Gara 3 domenica 7 maggio alle 16.30 di nuovo nelle Marche. Le eventuali Gara 4 e 5 sarebbero rispettivamente in programma mercoledì 10 maggio (ore 20.30) in Trentino e sabato 13 maggio (ore 16.30) a Civitanova.
Intanto, per Stankovic e compagni weekend di lavoro in palestra: prosegue infatti a pieno ritmo la preparazione verso Gara 1 della Finale, in programma all'Eurosuole Forum martedì 25 aprile alle ore 18.00. Oggi pomeriggio i biancorossi hanno svolto un allenamento tecnico, domenica mattina in programma la seduta di pesi: dopo il giovedì di riposo successivo alla vittoria in Gara 4 di Semifinale a Modena gli uomini di Blengini si sono dunque rituffati nella preparazione delle partite più calde ed importanti della stagione.
Per la Roana Cbf Macerata è serie B1
La Roana Cbf Macerata espugna Perugia e con due giornate di anticipo vince il campionato con due giornate di anticipo. Il trionfo di una stagione da incorniciare cv ha visto le ragazze di coach Giganti dominare contro tutte le formazioni incontrate. A parte la falsa partenza della prima giornata di campionato persa a Rimini, Giorgi e compagne non hanno più sbagliato un colpo.
Una vittoria che regala alla storica società di Macerata un traguardo mai raggiunto, una categoria che da tempo mancava alla città, l'obiettivo dichiarato e perseguito e raggiunto da un gruppo che ha sempre creduto di potercela fare, a partire dal presidente Paolella e i dirigenti.
Ora la festa con la città, con tutti quelli che non sono potuti venire a Perugia è sabato prossimo al Fontescodella per difendere l'ennesimo record: l'imbattibilità casalinga che resiste dal lontano 2015.
3M Pucciufficio Perugia – Roana Cbf Hr Macerata 0-3
23-25 \\ 22-25 \\ 23-25
“Ci stiamo muovendo per trovare la soluzione più idonea per la Maceratese”. Il presidente del sodalizio biancorosso, Filippo Spalletta, torna a parlare dopo un lunghissimo silenzio.
“Non c’è mai stato nessun accordo con Giorgio La Cava, il quale ha il mio numero di telefono da dicembre, da quando ci siamo incontrati – dice Spalletta - Come pure non conosco Gaetano Battiloro e lui probabilmente non sa neppure dove si trova Macerata”.
Spalletta dunque pur confermando di aver conosciuto Giorgio La Cava nega qualsiasi tipo di accordo con l’imprenditore perugino per rilevare la Maceratese, come pure smentisce di aver preso contatti con Gaetano Battiloro per la cessione della Maceratese stessa.
“E’ vero che sono in contatto con delle persone per trovare la soluzione migliore per la Maceratese – continua Spalletta - Ci stiamo lavorando insieme all’avvocato Valori e all’amministratore delegato”.
C'è la possibilità di risolvere questa situazione?
“Noi dobbiamo trovare la soluzione. Tutti pensano che io me ne stia infischiando della Maceratese. Me ne stanno dicendo di tutti i colori, ma siccome ho le spalle larghe, non mi importa di quello che dice la gente. Sappiamo quello che facciamo”.
Nel frattempo anche lo stesso Battiloro smentisce qualsiasi accostamento con la Maceratese: "In riferimento all'accostamento della mia persona alla Maceratese calcio, smentisco categoricamente ogni mio interessamento a rilevare o semplicemente a farne parte dei progetti futuri della stessa società.
Ho grande stima e rispetto per la città di Macerata, ancora di più dopo le ultime vicissitudini del terremoto e pertanto gli auguro di vero cuore che possa ritrovare almeno nel calcio una serenità societaria, che a leggere dai giornali, attualmente sembrerebbe mancare.
Tuttavia, mi stupisce molto che dopo un'annata tribolata dalle tormentate vicende societarie, con la sola eccezione della squadra e dello staff tecnico che hanno disputato un'annata importante, possa essersi verificato tanto clamore intorno al mio nome, quando all'interno della stessa società hanno vagabondato diversi personaggi o addetti ai lavori, che sono stati capaci di fare più danni dello stesso terremoto.
La città, la stampa e la tifoseria più che preoccuparsi di un mio eventuale arrivo, che posso tranquillizzarli non si verificherà mai, dovrebbe invece preoccuparsi di prendere una ruspa e fare piazza pulita di tutti quelli che hanno gestito la società, fatte le dovute eccezioni, portandola all'attuale disastro.
Colgo l'occasione infine, per formulare, pur non conoscendo nessuno, il più grande in bocca al lupo a tutti quelli che hanno veramente a cuore le sorti del club biancorosso".