La Rossella Virtus è pronta ad affrontare il Cus Genova. Sabato 6 maggio alle ore 21.00 al PalaRisorgimento giocherà contro l'avversaria ligure.
La squadra genovese si è qualificata dopo aver vinto la serie di finale per 3-1 contro La Spezia. Squadra piuttosto giovane data la presenza di diversi universitari, è guidata per il terzo anno consecutivo da Giovanni Pansolin. A inizio anno non era la principale favorita, ma nell’arco della stagione ha dimostrato il suo valore e forse per questo è ancora più pericolosa, vista la fiducia acquisita e l’assenza di pressione. In campo i due leader sono Bigoni e Dufour.
La seconda squadra con cui dovranno vedersela i civitanovesi è l’Esperia Cagliari, società polisportiva di grande tradizione che proprio nel basket ha raggiunto i risultati più importanti negli anni 50’ e 80-90’.
Infine la Rossella sfiderà la Polisportiva Battipagliese.
Soltanto 24 ore separano la Cucine Lube Civitanova da uno degli appuntamenti della stagione con la Final Four della 2017 DHL Champions League, in scena nella splendida cornice del Pala Lottomatica sabato 29 e domenica 30 aprile. Nel teatro dell’evento, dove il grande volley si mescolerà alle tante attività promosse per l’occasione e dedicate a tutti gli appassionati, agli spettatori e alla città di Roma, polo di attrazione del volley internazionale e cornice di un avvenimento agonistico candidato ad essere unico.
Vediamo nel dettaglio dati, curiosità e altro ancora sulla due giorni romana.
Cinquantottesima edizione della massima Coppa europea
Tra Coppa Campioni (vecchia denominazione dal 1960 al 2000) e Champions League (dal 2001) siamo arrivati all'edizione numero 58 del massimo trofeo continentale, che vedrà ai nastri di partenza quattro squadre al top del volley europeo, ovvero oltre alla Cucine Lube Civitanova i campioni in carica dello Zenit Kazan (RUS), i vincitori della CEV Cup 2016 del Berlin Recycling Volleys (GER), e la Sir Sicoma Colussi Perugia, organizzatrice dell'evento. Inoltre la Final Four di Champions League torna in Italia, l'ultima volta fu nel 2011 a Bolzano, con il trofeo vinto dall’organizzatrice Trento.
Così la Lube nelle Final Four di Champions: quinta partecipazione, terzo derby in semifinale
È alla quinta partecipazione alla Final Four di Champions League su undici edizioni disputate, di cui sei consecutive. C’è un trofeo nella bacheca marchigiana: quello vinto ad Opole in Polonia nel 2002, all’esordio assoluto nella competizione. Dopo quel successo, i migliori risultati conseguiti nella massima competizione europea sono stati nell’ordine: un piazzamento al terzo posto nel 2016 (Finale 3°/4° vinta contro Asseco Resovia Rzeszow), dopo l’eliminazione in Semifinale per mano di Trento, e due piazzamenti al quarto posto nel 2007 (Finale 3°/4° posto persa contro Dinamo Moscow) e nel 2009 (Finale 3°/4° posto persa contro Iskra Odintsovo) quando la Lube incontrò nuovamente in Semifinale Trento, che la eliminò dalla corsa verso la Finale per 3-0. Da allora (tranne la mancata partecipazione nella stagione 2010-11 che vide il trionfo marchigiano in Challenge Cup), i biancorossi sono usciti tre volte nella fase dei PlayOffs 12 (2009-10 dal Bled, 2013-14 da Piacenza e 2014-15 da Belchatow), 2 volte ai PlayOffs 6 (2012-13 da Cuneo e 2011-12 da Trento).
Il percorso della Cucine Lube Civitanova nella Champions League 2016-17
Direttamente inserita nella Fase a Pool fra le 12 teste di serie, il cammino dei cucinieri parte con una sconfitta a Berlino nel match di esordio. Da quel momento per gli uomini di Blengini è un crescendo in Europa, dove conquistano cinque vittorie consecutive nel girone B, e leadership finale, la risoluzione senza pensieri dei PlayOffs 12 contro i polacchi di Belchatow, e un doppio 3-0 inflitto all’italiana Azimut Modena, avversaria nei PlayOffs 6, con conseguente qualificazione alla Final Four di Roma, per il secondo anno consecutivo.
Le avversarie della Cucine Lube Civitanova
Sir Sicoma Colussi Perugia (ITA): è caccia del suo primo sigillo continentale del Club, primo anche per molti dei protagonisti: la vittoria in Champions League svetta infatti unicamente nel palmarès degli ex trentini Dore Della Lunga (2011 e 2009), Andrea Bari e capitan Birarelli, gli ultimi due fra gli autori del memorabile triplete consecutivo del 2009, 2010 e 2011.
Berlin Recycling Volleys (GER): è alla seconda partecipazione (la prima come organizzatrice della Final Four dell’edizione 2014-15), un anno fa si è guadagnata il primo titolo Europeo con la vittoria della 2016 CEV Cup. Quest’anno tra le migliori quattro squadre in Europa, Berlin è a caccia del primo trofeo in Champions League: classificati secondi alle spalle di Civitanova nel Pool B della fase a gironi, i tedeschi hanno quindi eliminato l’Istanbul BBSK nei PlayOffs 12 e la Dinamo Moscow nei PlayOffs 6.
Zenit Kazan (RUS): è alla settima partecipazione consecutiva alla Final Four della CEV Champions League, campione in carica da due stagioni consecutive (prima a Berlino e poi a Cracovia), alle quali va aggiunto il titolo conquistato nel 2011-2012 a Lodz, la squadra russa si fa largo verso Roma con tutte le intenzioni di ripetersi per la terza volta di fila. Dominatrice nella Pool C dove ha chiuso in vetta con un distacco di 9 punti dalla seconda Izmir, l’armata russa ha poi steso i belgi di Roeselare nei PlayOffs 12 e quindi i connazionali di Belgorod nei PlayOffs 6.
I trofei Lube in Europa: caccia al sesto
La bacheca biancorossa vanta, oltre alla Champions vinta nel 2002, anche 3 CEV Cup (2001, 2005 e 2006) e 1 Challenge Cup (2011). Solo due giocatori Lube, Tsvetan Sokolov e Osmany Juantorena, hanno già vinto il trofeo grazie alle due Champions League del 2010 e 2011 conquistate con Trento.
Mille tifosi Lube al Pala Lottomatica di Roma
Sono circa mille i tifosi Lube che coloreranno di rosso le tribune del Pala Lottomatica: tutto il quantitativo acquistato dal Club biancorosso è stato esaurito, una macchia che si farà vedere e sentire molto.
Il programma
Cucine Lube Civitanova e Sir Safety Perugia si affronteranno alle 19.30 nel secondo match in programma sabato 29 aprile (diretta Fox Sports Plus). Si inizia invece alle 16.30 con la prima sfida di Semifinale (diretta Fox Sports Plus) che vedrà opposte Zenit Kazan e Berlin Recycling Volleys. Domenica 30 aprile spazio alle Finali per il 3°/4° posto alle 16.00 (diretta Fox Sports) e la Finalissima a seguire alle 19.00 (diretta Fox Sports) con una squadra italiana che certamente potrà ambire a giocarsi il titolo.
La Final Four in esclusiva su Fox Sports con una grande copertura
Per il quarto anno consecutivo “casa” della CEV Champions League Maschile, Fox Sports ha trasmesso anche quest’anno in esclusiva tutti i match delle tre italiane impegnate nella competizione, oltre a tutte le gare di ritorno decisive dei PlayOffs 6. Per la Final Four l’impegno della tv sat sarà al massimo: tutte e quattro le sfide saranno trasmesse in diretta, le Semifinali di sabato su Fox Sports Plus (ch. 205 del decoder Sky), le Finali di domenica su Fox Sports (ch. 204 del decoder Sky). Live da Roma, le telecronache curate da Stefano Locatelli in coppia con Andrea Zorzi, e Fabrizio Monari, accompagnato da Samuele Papi, saranno arricchite da interviste bordo campo grazie alle incursioni di Maurizia Cacciatori. Andrea Zorzi proporrà inoltre analisi tecniche esclusive, grazie al supporto della sua famosa lavagna tattica. Il Pala Lottomatica accoglierà poi anche l’allestimento di uno spazio dedicato agli studi pre partita, per la conduzione di Roberto Marchesi, che commenterà i momenti precedenti il fischio di inizio di ogni match, coinvolgendo gli ospiti e i commentatori.
L’allenatore Massimo Pistoia conclude la sua stagione islandese nel migliore dei modi vincendo anche lo scudetto da secondo allenatore con la squadra femminili della città di Reykjavik.
Una vittoria quasi inaspettata, le glaciali giocatrici, sotto nella serie hanno portato a casa l’impresa e a gara 5 hanno battuto le più accreditate avversarie. Qualche giorno fa, dopo la vittoria con la squadra maschile l’ex allenatore Lube aveva dichiarato: “Non ci ho pensato sinceramente” riferendosi all’eventuale vittoria con la squadra femminile e alla relativa dedica “Per ora la vedo come una cosa in più in quanto non è proprio il mio gruppo, però vorrei dedicarla ai miei amici in Italia e a tutti gli allenatori che ho avuto in passato a partire da Federico Belardinelli, tutti coloro che mi hanno aiutato tanto nella mia crescita professionale”
Un’esperienza che si arricchisce anche di questo traguardo per il trentenne maceratese che dal Fontescodella è riuscito a fare la doppietta a Reykjavik, non a caso Massimo aveva già avuto grandi successi anche in Italia sia con i gruppi giovanili della Lube che con la squadra di serie D di Montalbano. Una passione, quella per il volley, che nasce prima da giocatore che da allenatore, portata avanti sempre con grande impegno e professionalità, amato dai suoi ex giocatori (grandi e piccoli) e con un legame speciale con i suoi colleghi, come dimostra la sua dedica anticipata.
Per coach Pistoia ora è il momento di godersi lo scudetto maschile da primo allenatore (leggi qui) e quello femminile da secondo e poi ricaricare le batterie per progettare la sua prossima stagione lontano da casa. Due squadre, quella maschile e quella femminile, interamente composte da atleti islandesi, senza innesti stranieri: un vanto per una società di serie A, che punta alla crescita del movimento tecnico e sportivo del proprio Paese. La differenza tra atlete donne e atleti uomini la spiega Pistoia, l’unico straniero in società: “Con la femminile esperienza positiva, bisogna essere molto mental coach con le donne oltre che un buon allenatore! Però, per ora, i risultati sono stati buoni, le donne islandesi sono molto combattive e la motivazione è sempre alta”.
Una stagione da incorniciare e magari la speranza è quella di poter continuare a raccontare le imprese di Massimo Pistoia, l’allenatore di Macerata che ha conquistato la terra dei ghiacci.
E gara 3 sia. L'Infa Feba Civitanova Marche batte la Rittmeyer Giants Marghera per 60-55 e rimette la serie play-off in parità. Per decretare chi accederà alle semifinali play-off sarà necessaria gara 3, che si disputerà sabato in quel di Marghera, ma le momò, dopo un match molto tirato, strappano il successo alle venete e continuano a cullare il sogno play-off. Anche in questa gara si è avuta la conferma di come questa sia una serie equilibrata: sia Marghera all'inizio che la Feba nel secondo quarto hanno avuto l'occasione di "ammazzare" il match ma nessuna delle due c'è riuscita. Le ragazze di coach Alberto Matassini hanno messo in campo tutto e sono riuscite ad ottenere una meritata vittoria. Ancora però non si è fatto nulla. Sabato a Marghera la Feba dovrà confermarsi per volare in semifinale.
Ottima partenza per le padrone di casa che a un minuto dalla sirena d'inizio aprono le danze con una splendida Ceccarelli. La numero 11 biancoblu mette in cascina cinque punti nel giro di pochi secondi, seguita da Gombac che centra la tripla dell' 8-2 a 7'30'' da giocare. Le ospiti recuperano terreno e si portano a meno uno (8-7). Il match si fa serrato fin dai primi minuti in un continuo testa a testa tra le due comagini. A meta' frazione arriva il sorpasso delle ospiti che con il canestro di Rosset si portano avanti (8-9). Zaccari riaggancia le venete (9-9) che a loro volta rispondono a tono ma l'ultima parola spetta a Ceccarelli che impatta sull'11 pari e guadagna un tiro libero supplementare. Le momo' mettono la freccia e a 4' dalla fine si portano avanti di tre punti, ma Marghera non molla e recupera velocemente, riuscendo ad allungare fino al 14-19. La battuta finale e' pero' di Silvia Ceccarelli che chiude la frazione nello stesso modo in cui l'aveva aperta, mettendo a segno quattro punti che trainano le momo' a un passo dalle avversarie (18-19). Le biancoblu non perdono tempo e aprono il secondo periodo con una tripla a firma Alessandra Orsini (21-19). Marghera tallona ma le padrone di casa allungano e riescono a prendere il largo trainate da Ostoijc e Gombac che nel giro di pochi minuti fanno toccare il +12 alle padrone di casa (34-22). A due minuti dalla fine pero' e' la compagine di Iurlaro a condurre il gioco e a scalare la montagna fino a portarsi a un passo dalla vetta (36-34). Per le momo' e' tutto da rifare. Gombac centra due punti (38-34) a una manciata di secondi dalla fine, seguita da Mataloni che ci mette del suo a fil di sirena chiudendo la frazione avanti di quattro (40-34).
Lo stesso canovaccio si ripete nel corso nel terzo periodo: le ragazze di coach Matassini tornano con la giusta grinta dalla pausa lunga e tornano a spingere sull'acceleratore. Apre Ostojic con il canestro del 42-35, seguita, a distanza di tre minuti, dai quattro punti filati di Trobbiani che bissa fino al 46-38. Mataloni ci va giu pesante e allunga fino al +13 (51-38). E' una festa per il palazzetto di Civitanova che esplode per le sue ragazze. L'entusiasmo dura poco e ancora una volta le momo' perdono le redini del gioco lasciando liberta' alle venete di recuperare fino al 51-47. La frazione decisiva e' giocata centimetro per centimetro: nessuna delle due squadre vuole concedere spazio alle avversarie. Il primo canestro arriva dopo due minuti di gioco con Ostojic (53-47), seguita da Ceccarelli che mette a segno tre punti e guadagna un tiro libero supplementare che riporta al vantaggio in doppia cifra (57-47).
Il gioco si impantana sul 57-52: le momo' ci sono ma non trovano il canestro. A tre minuti dalla fine Mataloni riesce a intascare due punti, Marghera rincorre fino al 57-55 ma a 45'' secondi dalla fine Orsini mette dentro il tiro libero che chiude i giochi, e la partita, sul 60-55.
INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE - RITTMEYER GIANTS MARGHERA 60 - 55 (18-19, 40-34, 51-47) INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE: Orsili 4, Zaccari 1, Bocola ne, Trobbiani 4, Ceccarelli 18, Ostojic 12, Gombac 12, Mataloni 9, Marinelli, Stronati ne All. Matassini RITTMEYER GIANTS MARGHERA: Rosset 23, Zavalloni, Iannucci 12, Toffolo 5, Fabris, Castria 2, Cecili 5, Biancat Marchet ne, Baldi 3, Pastrello 5 All. Iurlaro Arbitri: Carlo Posti, Federica Servillo, Note: Infa Feba Civitanova Marche tiri liberi 7/13 (53,9%), Rittmeyer Giants Marghera tiri liberi 11/19 (57,9%)
Vedere Gianluca Turchetta sconsolato fa un certo effetto. Perché lui è un burlone e le sue battute fanno allegria. “Un giorno se ne potrà parlare di quello che abbiamo vissuto, speriamo con il sorriso sulle labbra, adesso no, non ci riesco” fa Turchetta, 26 anni da compiere il prossimo mese.
Gianluca Turchetta, come vive lo spogliatoio quello che sta succedendo intorno alla squadra?
“Le impressioni sono le solite, non so da quanti mesi a questa parte. Di chiacchiere ne sono state fatte tante, tutti hanno potuto mettere bocca su questa società, ma di fatti non ne abbiamo visti, neanche mezzo. Noi aspettiamo solo quelli. Può arrivare qualsiasi persona a prendere la Maceratese, ma servono i fatti per guadagnarsi la fiducia”.
La tifoseria organizzata si è schierata contro la nuova proprietà che fa capo a Claudio Liotti.
“L’unica cosa che mi viene da pensare è che stiamo toccando il fondo, peggio di così penso sia difficile, non mi viene in mente niente rispetto a quello che stiamo passando”.
Bisogna dunque pensare positivo?
“Per il futuro della Maceratese è fondamentale che la nuova proprietà si metta subito al lavoro. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta. Il campionato è agli sgoccioli, la salvezza è stata centrata. E’ stato un vero miracolo sportivo. Adesso che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ci alleniamo più serenamente, qui la tranquillità non c’è mai stata. Tutti all’interno della squadra hanno dato il cento per cento in questi sette mesi”.
Quanti stipendi avete ricevuto dopo il mese di ottobre?
“Negli ultimi sei mesi ne abbiamo preso uno”.
E’ stata sempre così tribolata questa stagione, fin dall’inizio?
“Non riesco a definire il momento migliore, penso che adesso a livello mentale sia quello peggiore. Quando fai un’annata del genere e non hai nemmeno la forza per festeggiare la salvezza, è emblematico. Siamo andati avanti vivendo di speranza”.
Cosa vi ha dato la forza per andare avanti?
“L’ossigeno è stato dato dallo staff e dai giocatori più esperti, sono loro che hanno potuto trascinare i più giovani alla fine di questo campionato fra mille difficoltà. Andare a cena ogni settimana a spese di Giunti, Perna, Sabato, Quadri, Gattari, non succede in tutte le squadre. Ci ha dato entusiasmo”.
E’ una situazione veramente triste.
“Si dovrebbero mettere la mano sulla coscienza. I problemi possono starci nelle società, ma così è troppo. I ragazzi che da noi si sono affacciati per la prima volta nel calcio hanno visto un mondo diverso, il calcio non è questo”.
I tifosi, gli appassionati, vi sono stati vicini, chi ha potuto ha contribuito anche economicamente. Vi è stato di aiuto?
“Certo. La loro vicinanza l’abbiamo sempre sentita. Se siamo riusciti a tirare fuori qualcosa in più nonostante la situazione è anche grazie a loro. La posizione di classifica è stata di aiuto, quando le cose vanno bene si può mettere un po’ di polvere sotto al tappeto”.
Se tornasse indietro accetterebbe ancora di giocare per la Maceratese?
“Lo scorso anno ero in serie D, ho avuto la possibilità di riaffacciarmi tra i professionisti, ho dimostrato a me stesso che in situazioni come queste si vedono gli uomini. Chiunque di noi può guardarsi tranquillamente allo specchio e camminare a testa alta”.
La vicenda relativa alla cessione delle quote di maggioranza della Maceratese alla Mediterranea Metalli srl di Napoli continua a tenere banco. A parlare è il neo presidente Claudio Liotti che dichiara apertamente di essere pronto fin da subito a passare la mano, qualora esistano realmente cordate locali interessate alla Maceratese. E ribadisce la totale estraneità di Gaetano Battiloro da questa operazione.
"Ribadisco che il signor Gaetano Battiloro, dal quale ho rilevato tempo addietro la società Mediterranea Metalli S.r.l., non rientra con nessun ruolo ufficiale nei progetti futuri della società" afferma Liotti "e pertanto mi piacerebbe chiudere definitivamente questa vicenda che ha ben poco rilievo rispetto a tutti gli altri gravi problemi della Maceratese calcio, provocati da altri nelle gestioni precedenti e non dal sottoscritto o dalla persona che in più occasioni è stata menzionata".
Allo stesso modo, Liotti difende l'operato calcistico dello stesso Battiloro. "Pur non conoscendo a fondo il curriculum sportivo del signor Gaetano Battiloro, conosciuto semplicemente in occasione della cessione della Mediterranea Metalli S.r.l., la curiosità mi ha spinto a documentarmi sul suo passato calcistico ed ho scoperto che in un mondo di club gloriosi falliti (Milan, Fiorentina, Napoli e perlomeno altri cento club minori) a cui non è nuova la stessa Maceratese, di arrestati, di radiati e chi più ne ha più ne metta, non può essere un fallimento di una piccola società come la Novese a destare tanto sconcerto, ove peraltro non ha mai ricoperto incarichi amministrativi, ma semplicemente quello di Direttore Generale da ottobre 2016 a gennaio 2017, in pratica appena quattro mesi.
Allo scopo di dare a Cesare quel che è di Cesare, ho avuto modo di riscontrare che nella sua lunga carriera calcistica ha vinto ben sette campionati e che non ha mai riportato fallimenti personali e coinvolgimenti in illeciti sportivi, che rappresentano il pane quotidiano di tantissimi altri addetti ai lavori, i quali ancora oggi vivacchiano tranquillamente anche in club prestigiosi".
Il nuovo proprietario della Maceratese, poi, sposta il discorso sulle responsabilità della attuale situazione: "Mi sorprende molto che dopo due anni di debiti abbondantemente accumulati e dove l'immobilismo degli imprenditori del posto è stato sotto gli occhi di tutti, non appena ho rilevato la proprietà della società sono comparse subito cordate misteriose che erano pronte a rilevare le quote.
A queste cordate gli dico che se sono ancora intenzionate a farlo, si facciano vive che io sarei anche disposto per il bene della Maceratese a fare non uno ma cento passi indietro, purché non siano le solite chiacchiere o millantato credito a cui il mondo del calcio spesso ci ha abituati".
Una settimana importante quella per la società Helvia Recina Macerata che con la vittoria di sabato scorso ha coronato il suo sogno chiamato B1.
A soli tre giorni della vittoria di Perugia, la squadra dell’Helvia è scesa di nuovo in campo, questa volta con i più piccini, organizzando il 29esimo torneo della Città di Macerata che si è svolto all’esterno dell’Ente Fiera di Villa Potenza la mattina del 25 aprile.
Tante le società della provincia che hanno partecipato alla manifestazione, circa una ventina, ciascuno con le sue piccole leve: giocatrici e giocatori dai 6 ai 12 anni, che hanno potuto giocare a pallavolo sul prato e con il clima gradevole di una splendida giornata di primavera. Chi ha vinto il torneo? Hanno vinto tutti. Quest’anno la società ha deciso di premiare ciascun bambino e bambina con il diploma di "campione per un giorno". Sono state consegnate soltanto due coppe, entrambe vinte dalla società Paoloni Appignano, sia la coppa per la squadra che ha partecipato con il maggior numero di squadre dedicata a Sergio Carpera, sia la coppa per la società con il maggior numero di vittorie in onore del compianto presidente Tito Antinori. Una festa, un momento di condivisione e di gioia in cui a vincere è il movimento di tutta la pallavolo maceratese. Durante le premiazioni, a presenziare sul palco sono intervenuti il presidente Fipav Provinciale Roberto Cambriani, il presidente Fipav Regionale Franco Brasili e il presidente provinciale del Coni Giuseppe Illuminati.
Concluso il torneo si pensa subito alla grande festa di sabato per la Roana CBF che sgiocehranno l’ultima gara interna della stagione alla Marperl Arena (palasport Fontescodella) di Macerata sabato 29 aprile. Le ragazze di coach Giganti scenderanno in campo alle 17 tra gli applausi di tutta la società e tutte le atlete dell’Helvia Recina presenti al palas per l’occasione. Una partita che non ha valenza per la classifica, in quanto la Roana Cbf è già matematicamente in B1, ma è molto importante per le avversarie che arrivano da Pagliare alla ricerca di punti importanti per la salvezza.
Alla fine della partita sarà offerto, come di consuetudine, lo “Snack After Game” a tutti i presenti alla Marpel Arena, una merenda da condividere con le giocatrici e tutti gli appassioanti di volley. L’invito è esteso a tutti per salutare il ritorno della pallavolo femminile maceratese in questa categoria.
Da Curva Just, Banda Leoperdi - Zona Stadio, Gruppo Vergini, 40+, Helvia Alcoolica riceviamo
Nostro malgrado torniamo a dover scrivere pensieri che accomunano la stragrande maggioranza dei tifosi. La cessione con metodi massonici è un fatto gravissimo, la società passa da una mano ad un'altra "per caso" con il solo intento di far banchettare su un cadavere, quello della S.S. Maceratese 1922, altri sciacalli. Ci accodiamo alle dichiarazioni del Sindaco Carancini, uno dei pochi che in maniera responsabile sta lavorando per dare un futuro dignitoso a questa società.
Il nuovo avvoltoio non deve mettere piede in città perchè verrà respinto come i suoi predecessori e trattato come i collaboratori di Spalletta. Da Valori, colpevole di tale sfregio, esigiamo la fine di questo teatrino penoso. Si ricordi Valori che questa gente che difende con tanto attaccamento se ne andrà presto, mentre la città non dimenticherà il suo inqualificabile comportamento.
Crediamo sia giunto il momento che tutti questi professionisti concittadini se ne vadano fuori dai c...i e lascino la gloriosa Società Sportiva Maceratese 1922 in santa pace.Invitiamo la città a seguire queste ultime partite in modo da testimoniare vicinanza alla squadra, al mister, al suo staff e soprattutto alla maglia e ai colori.MORIREMO CON DIGNITÀ, MORIREMO A TESTA ALTA!
La bella prestazione in Gara 1 di Finale Scudetto non ammette riposo per la Cucine Lube Civitanova. Dopo l'importante vittoria nel match di esordio della serie che assegna il tricolore contro la Diatec Trentino, i cucinieri oggi pomeriggio sono già rientrati in palestra per effettuare una seduta di pesi. Incombe, infatti, un altro momento topico della stagione: la Final Four di Champions League che andrà in scena sabato e domenica prossima al Pala Lottomatica di Roma.
La grande kermesse europea vedrà gli uomini di Blengini sfidare Perugia nella semifinale di sabato (ore 19.30) per cercare di centrare l'accesso alla finalissima di domenica (altrimenti ci sarà comunque la finale per il terzo posto).
Domani pomeriggio l'ultimo allenamento di tecnica all'Eurosuole Forum di Civitanova prima della partenza per Roma che avverrà venerdì mattina. Nel tardo pomeriggio sempre di venerdì il primo contatto con il campo del Pala Lottomatica, poi sabato mattina la consueta rifinitura pre-gara.
Avevamo annusato la notizia diversi giorni fa. Abbiamo fatto nomi e cognomi. Siamo stati minacciati per quello che abbiamo scritto, ma nonostante le smentite di facciata possiamo dire che avevamo ragione.
Fate una piccola indagine e andate a vedere a chi faceva capo la “Mediterranea Metalli srl” fino a pochi mesi fa.
Qualcuno però continua imperterrito a metterci i bastoni fra le ruote. Forse perché diciamo la verità senza scendere a compromessi? O perché non ci lasciamo influenzare?
Da quando Filippo Spalletta da Scherzingen, in Svizzera, ha rilevato la SS Maceratese srl, sono iniziati i problemi per il sodalizio biancorosso. Problemi ai quali l’avvocato Federico Valori, nominato dal presidente Spalletta a tutela dei propri interessi e della stessa Maceratese, non è riuscito a trovare soluzione. L’Italia calcistica ride per le tristi vicende della nostra squadra e della società. La scorsa settimana lo studio legale incaricato dallo Spalletta si è persino dimenticato che davanti alla Procura Federale si discuteva il deferimento della Maceratese da parte della Covisoc.
Si sono interessate le istituzioni, i tifosi e gli appassionati hanno raccolto i fondi necessari per consentire alla squadra di portare a termine i propri impegni. Si stava lavorando a Macerata per riportare il sodalizio biancorosso in mani serie, affidabili.
Come un fulmine a ciel sereno gli sportivi hanno appreso che la Maceratese è passata da Filippo Spalletta a Claudio Liotti. Noi avevamo annusato la notizia, l’avvocato Federico Valori era all’oscuro di tutto?
Forse l’avvocato Federico Valori era preso da altri impegni più seri, tipo fare scudo alle notizie per i giornalisti di Picchionews. Oppure non convocare alle conferenze stampa i rappresentanti della medesima testata. In realtà, non che ci interessi più di tanto visto che comunque le notizie riusciamo ad averle prima e concrete. E' che non ci piace farci prendere per il naso. E neanche ai tifosi.
D'altronde, a precisa domanda "Lei è tifoso della Maceratese?" Valori ha risposto. "Sono tifoso solo del Bologna, sono felsineo. La Maceratese è la squadra della mia città" prendendo le distanze.
Dalla padella alla brace il passo è breve. Speriamo che il discorso non riguardi la Maceratese. Per quanto ci compete il lavoro svolto dall’avvocato Federico Valori per la Maceratese in questi mesi è da bocciare. Non lo diciamo solo noi, lo ha fatto notare a chiare lettere anche il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. La situazione, per il resto, è sotto gli occhi di tutti, giudicate voi.
Dal 21 al 25 aprile a Falconara si sono svolte le finali Nazionali Serie C di Specialità di Ginnastica Ritmica Confsport. 75 società provenienti da tutta Italia per circa 1400 ginnaste si sono misurate nelle diverse specialità della Ginnastica Ritmica.
Ecco i risultati conseguiti dalle ragazze della ASD Sport Fire di Civitanova. Nella categoria Allieve Individuali: Fascia Oro per Gionni Sara nella fune individuale e fascia Bronzo nella Palla. Nella categoria Giovanissime squadre: Fascia Oro nel cerchio per Benedetti Rebecca, Corvaro Benedetta, Improta Sophia. La stessa squadra nella Palla ha conquistato la Fascia Argento. Fascia Argento nella Palla per la squadra composta da: Bongelli Rebecca, Damiani Chiara, Richiedei Serena. Nella specialità a coppia nel Cerchio Fascia Argento per Richiedei Serena e Cucco Angelica.
Viva soddisfazione è stata espressa dalle istruttrici Irina Pakomova e Luiza Udakhina che hanno guidato le giovani atlete ai prestigiosi traguardi. Anche se non hanno conquistato il podio, ottime prestazione sono state offerte da: Trovellesi Gloria, Moscetta Greta, Eustacchi Emma, Zuffatti Francesca, Fontana Tamara, Micucci Alessia, Pergolesi Alessia, Santucci Myriam, Siarkowska Maia, Zubareva Diana.
Sarà una società napoletana, la Mediterranea Metalli Srl, la nuova proprietaria della S.S. Maceratese srl. Amministratore unico e legale rappresentante, Claudio Liotti partenopeo di 60 anni. La napoletana avrà il 95% della società, mentre il 2,5% a testa rimarrà all'avv. Gabriele Cofanelli e al dottore Massimo Paci.
"L'atto di cessione è stato firmato dal notaio lo scorso 21 aprile e ancora non è stato registrato presso la Camera di Commercio di Macerata perché non trascritto" lo hanno dichiarato proprio i due soci maceratesi che hanno accolto con stupore la notizia.
Solo pochi giorni fa l’oramai ex presidente della Maceratese, Filippo Spalletta, aveva smentito possibili trattative per la cessione della società. Tuttavia l’atto di compravendita è stato siglato cinque giorni fa a Napoli davanti al notaio Silvana Fabrocini.
La Mediterranea Metalli è una società a responsabilità limitata con un unico socio che si occupa di commercio all'ingrosso di minerali metalliferi, di metalli ferrosi e prodotti semilavorati.
Civitanova comanda. Impressionante prova dei baby atleti de Il Grillo e dell’Ippocampo nel meeting di nuoto andato in scena a Chiaravalle.
Le due società che si allenano assieme nella piscina comunale di contrada San Domenico, hanno stravinto la manifestazione sia nella graduatoria riservata ai giovanissimi della categoria Propaganda con gli alfieri de Il Grillo, sia nella classifica relativa agli Esordienti A e B con le insegne dell’Ippocampo. Medaglie d’oro e vittorie come se piovesse, una spedizione fantastica a conferma dell’eccellente avvio di stagione del nuoto made in Civitanova e del livello di spicco raggiunto sullo scacchiere regionale dalle due società presiedute da Antonella Citarella e Stefano Carletti.
Limitandoci ai soli primo posti, l’elenco è comunque assai corposo e, entrando più in dettaglio, il folto gruppo degli Esordienti A e B ha visto 3 nuotatori super star a Chiaravalle.
Giada Del Medico, Diamante Straccia e Samuel Lanciotti infatti hanno collezionato il gran bottino di 3 ori (solo in gare individuali) a testa. Appena dietro a quota 2 Francesco Pistolesi, Filippo Mazzieri e Elisa Cervellini. Ancora vittorie per Flavio Clariond, Alexandra Manuali, Alessia Scagnoli, Matilde Fermani, Federica Petrini e Asia Giammorcaro. Ad infiocchettare il tutto ben 7 ori nelle varie staffette maschili e femminili 4x50.
Nella categoria Propaganda inarrestabili Alessandro Mattiozzi e Beatrice Gaetani con 3 bei successi ciascuno. Ottimi anche Costanza Strovegli e Francesca Mazzoni con 2 ori. Si sono imposti anche Nicola Pascucci, Carla Muccichini e Claudia Ortenzi. Infine un’altra ciliegina sulla torta in virtù dei 6 trionfi delle staffette 4x50 (una 4x25) sia maschili che femminili.
Infa Feba Civitanova Marche, adesso o mai più. Dopo la sconfitta in gara 1 dei quarti di finale play-off contro il Giants Marghera per 64-60, le momò hanno l'ultima chiamata per cercare di allungare la loro avventura nei play-off.
Giovedì 27 aprile, davanti al proprio pubblico, le ragazze di coach Alberto Matassini avranno un solo risultato disponibile: la vittoria, per non dover abbandonare prematuramente i play-off. Un risultato alla portata delle biancoblu, perchè ancora una volta c'è stata la dimostrazione che la sfida con la compagine di coach Francesco Iurlaro è molto equilibrata. Nei due precedenti in campionato è servito un supplementare per decretare la vincente, che ha sempre avuto uno scarto minimo, mentre in gara 1 non è servito l'overtime ma lo scarto di Marghera è stato ancora una volta ridotto. Le momò hanno dimostrato di essere una squadra che sa reagire alla grande, un'ulteriore conferma c'è stata con il grande rientro di domenica scorsa, tuttavia bisogna evitare al minimo gli errori ed essere più ciniche quando necessario.
Nonostante le assenze di Perini e Bocola, le ragazze di coach Alberto Matassini hanno dimostrato di saper sopperire alla mancanza di giocatrici importanti nell'ottica sia delle rotazioni che del carisma. Pertanto giovedì, al di là tutto, servirà una grande prestazione in cui ci dovrà essere tutto: cuore, grinta, testa e determinazione, per portare la serie a gara 3.
Sicuramente non mancherà la spinta del fantastico pubblico, perchè tutti quanti vogliamo continuare a vivere questi play-off.
Palla a due giovedì 27 aprile alle ore 20.30 al palazzetto di Civitanova Alta. Dirigono l'incontro Carlo Posti di Marsciano (PG) e Federica Servillo di Perugia.
Per una serie di inadempienze amministrative, il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Cesare Mastrocola ha inflitto 2 punti di penalizzazione e un’ammenda di 4mila euro alla Maceratese, 1 punto di penalizzazione e un’ammenda di 10mila euro all’Ancona e un’ammenda di 1500 euro alla Sambenedettese (ammenda di 1500 euro anche per l’Amministratore unico della società Franco Fedeli). Le tre società sono iscritte al Girone B della Lega Pro.Il Tribunale ha sanzionato con 5 mesi di inibizione Filippo Spalletta e con 4 mesi di inibizione Simone Baldassarre Sivieri, rispettivamente presidente e amministratore delegato della Maceratese. Disposta l’inibizione di 3 mesi nei confronti dell’Amministratore delegato dell’Ancona Gianfranco Mancini e di 2 mesi nei confronti dell’Amministratore delegato della società David Miani.
Una vittoria senza appello: Cucine Lube Civitanova trionfa in casa 3-0 battendo la Diatec Trentino. All'ultimo punto segnato dalla squadra di Gianlorenzo Blengini, l'Eurosuole Forum esplode.
E proprio l'allenatore Blengini, dopo la partita, a caldo commenta: "Siamo felici perché volevamo iniziare bene e ci siamo riusciti. Abbiamo giocato con pressione e continuità. Credo che la squadra abbia fatto davvero una bella partita - continua il coach - però è un set di una partita lunga e sappiamo bene che tutte le partite hanno la loro storia".
Entusiasta l'ad Gruppo Industriale Lube, Fabio Giulianelli: "È stata davvero importante questa vittoria perché ci tenevamo a fare una bella partita in casa, ci siamo riusciti senza mai perdere la concentrazione. Questi sono giorni decisivi, ci giochiamo una grande stagione. La Lube se continua a giocare così, come durante tutto il campionato, non ha nulla da temere. Sono gli altri a dover temere noi".
Sugli spalti gremiti di tifosi anche Sandro Paniccia, patron dell'azienda ICA: "Una partita anche troppo facile. Speriamo non sia una illusione. Noi siamo sponsor da tanti anni, ma devo dire che da quando la Lube è arrivata a Civitanova le cose sono cambiate, in questo palazzetto è veramente bello seguire la pallavolo. È venuto anche mio figlio che ha portato fortuna e che verrà sempre anche alle prossime".
Un piccolo passo verso lo scudetto. Prossimo appuntamento a Trento giovedì 4 maggio alle 20,30. La Gara 3 sarà di nuovo nelle Marche il 7 maggio alle 16,30. Le eventuali quarta e quinta gara si giocheranno rispettivamente in Trentino il 10 maggio alle 20,30 e sabato 13 maggio alle 16,30 a Civitanova.
Foto Guido PIcchio
Gara 1 della finale scudetto è della Cucine Lube Civitanova. La squadra di Gianlorenzo Blengini batte la Diatec Trentino con un sonoro 3-0 (25-18, 25-20, 25-17), cominciando dunque nel migliore dei modi la sua quarta avventura nell’ultimo atto della corsa tricolore.
Un vero e proprio monologo quello fatto registrare in campo dai cucinieri, che nel contesto dell’ennesimo tutto esaurito stagionale confermano la propria imbattibilità in campionato all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche (17 vittorie su 17 partite), guadagnandosi nel contempo la possibilità di presentarsi il prossimo week end col morale a mille all’importante appuntamento con la F4 di Champions League in programma al Pala Lottomatica di Roma (sabato alle 19.30 la semifinale con Perugia).
La partita
I padroni di casa dominano letteralmente il parziale d’apertura, prendendo il largo sin dall’inizio grazie al gran lavoro a muro e in difesa, dove Kovar e Grebennikov strappano applausi a più riprese, ma soprattutto consentono all’ispiratissimo Christenson di affidare a Sokolov (chiuderà col 100% su 5 schiacciate) i primi contrattacchi della sfida. Il bulgaro risponde presente (7-3) così come Juantorena, che il palleggiatore americano, efficace anche col servizio e con le palle di seconda intenzione (suo l’ace dell’8-3, mette a terra anche la palla del 13-7), chiama in causa soprattutto per le palle più difficili. Il massimo vantaggio dei cucinieri si registra sul 19-11 siglato dal martello sloveno Cebulj, appena entrato proprio per il servizio. Dall’altra della rete parte Lorenzetti gioca invece le carte Mazzone e Nelli. Ma la Lube è una macchina troppo perfetta (65% contro 41% in attacco, 62% contro 53% in ricezione, 3-1 nei muri), e viaggia fino al 25-18 finale senza inceppi.
Regna invece l’equilibrio nel secondo set (resta in campo Nelli per Stokr e Mazzone per solé nella Diatec), almeno fino ai due muri consecutivi di Stankovic, prima su Urnaut (che è comunque il migliore dei suoi: 5 punti, 71% in attacco) e poi su Lanza, che spediscono la Cucine Lube avanti 11-8. Trento riduce immediatamente lo svantaggio (12-11), ma non riuscirà mai ad acciuffare la parità. Merito di un Juantorena spettacolare ed a tratti inarrestabile (5 punti), e anche del muro (altri 5 vincenti): prima Stankovic ferma Nelli per il 20-16, poi Candellaro blocca Lanza, 22-17. Finisce 25-20 e nel terzo parziale, come in quello d’apertura, torna a non esserci partita.
La squadra di Blengini trova infatti subito il break con la battuta di Christenson (ace del 6-3), su cui allunga fino all’8-3 grazie a un contrattacco di Juantorena cui segue un muro vincente di Stankovic. E’ già l’allungo decisivo per portarsi sull’1-0 nella serie, con un super Micah Christenson legittimamente eletto MVP.
L’appuntamento per Gara 2, a Trento, è al 4 maggio.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 14, Candellaro 5, Pesaresi, Kaliberda n.e., Juantorena 11, Casadei n.e., Stankovic 7, Kovar 6, Christenson 6, Cester n.e., Grebennikov (L), Corvetta n.e., Cebulj 1. All. Blengini.
DIATEC TRENTINO: Nelli 6, Burgsthaler n.e., Antonov 1, Mazzone T. n.e., Blasi n.e., Chiappa n.e., Giannelli 4, Lanza 7, Solé 2, Van De Voorde 3, Colaci (L), Stokr 2, Urnaut 5, Mazzone D. 2. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Sobrero (SV) - Cipolla (PA).
PARZIALI: 25-18 (22’), 25-20 (26’), 25-17 (23’).
NOTE: Spettatori 4138, incasso 50.415,00 Euro. Lube bs 21, ace 6, muri 11, ricezione 50% (25% prf), attacco 60%, errori 2. Diatec bs 21, ace 2, muri 3, ricezione 44% (31% prf), attacco 41%, errori 3.
Si respira un clima da grande serata al Palazzetto Eurosuole Forum di Civitanova per la prima delle sfide tra Cucine Lube Civitanova e Diatec Trentino.
Un palazzetto da tutto esaurito dove, dalle 18, le due squadre si battono per aggiudicarsi la finale dei play off di SuperLega valevole per portare a casa il titolo di Campioni d'Italia.
Un minuto di silenzio seguito da un lungo applauso per ricordare il campione del ciclismo Michele Scarponi. Quindi, il fischio d'inizio.
"Dallla prima all'ultima palla sarà tutta una battaglia e noi siamo pronti a combatterla" è questo il commento di Giacomo Andreani, presidente della tifoseria Predators Lube nel cuore. "Ci siamo preparati con energia. Abbiamo allestito una scenografia - prosegue Andreani -. La curva nord è tutta rossa e un po' tutto il palazzetto. Ce la siamo conquistati questa finale - conclude - e la onoreremo nel migliore dei modi". Riti scaramantici? "A ciascuno il suo!".
Chi cucirà sulla maglia il tricolore? I cucinieri o i trentini?
"La Lube!". Luciano Sileoni ne è sicuro e anche a proposito di stasera non ha dubbi: "Vinciamo, al cento per cento".
Per i marchigiani sarebbe il quarto scudetto. Il quinto, per gli uomini di Angelo Lorenzetti. La Lube ha già affrontato in finale la Diatec Trentino sconfiggendola e aggiudicandosi così lo scudetto nel 2012.
La Gara 2 si disputerà a Trento giovedì 4 maggio alle 20,30 mentre la terza di nuovo nelle Marche il 7 maggio alle 16,30. Le eventuali quarta e quinta gara si giocheranno rispettivamente in Trentino il 10 maggio alle 20,30 e sabato 13 maggio alle 16,30 a Civitanova.
Foto: Guido Picchio
Il circolo scacchi “La Torre Smeducci” di San Severino Marche ha dato vita nei giorni scorsi al torneo provinciale dedicato ai piccoli scacchisti. L’iniziativa è stata ospitata presso la sede dell’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese.
Si sono diplomati campioni provinciali ben quattro allievi del circolo settempedano. Per la categoria under 12 miglior piazzamento per Andrea Perticarari, per la categoria under 10 migliori piazzamenti per Matteo Zagaglia, fra i ragazzi, e Ludovica Mulinari, fra le ragazze. Per la categoria under 8 molto bene Emma Ciccalè. Il miglior piazzamento fra i ragazzini è invece andato ad Alessio Marconi del circolo Alfiere Nero. La direzione del Circolo e l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, si sono voluti complimentare con gli istruttori Marco Pelagalli, Alice Dorici e Adriano Carletti.
Una stagione incredibile per la Maceratese: sia per gli importanti risultati raggiunti (in queste condizioni la salvezza artimetica prima della fine della regular season è stata veramente un'impresa) che per le assurde vicissitudini societarie
Uno sfogo amaro arriva da uno dei protagonisti dell'annata biancorossa, il portiere Francesco Forte, che in merito agli accadimenti di questa stagione scrive su Facebook: "Incredibile cosa può regalarti il calcio... senza stipendio da ottobre, società che sostanzialmente non è mai esistita... abbiamo pensato solo al campo e non abbiamo mai mollato un centimetro... l'abbiamo fatto sopratutto per NOI perché SIAMO UOMINI prima che calciatori, per la città per i nostri meravigliosi tfosi che si sono messi subito dalla nostra parte...
Ora sì, ora possiamo dirlo: è salvezza matematica. Un cammino straordinario impensabile ad inizio stagione e senza le varie defezioni avremmo potuto lottare per qualcosa di ancora più importante. Mi auguro solamente che questa bellissima piazza non sparisca dal mondo del calcio che conta e che entri qualcuno innamorato di Macerata e della società: MACERATA NON PUÓ SPARIRE. MACERATA È DEI MACERATESI".