Scuola e università

Importante riconoscimento per lo spin off Unicam Limix

Importante riconoscimento per lo spin off Unicam Limix

Importante riconoscimento per l’eccellente lavoro che stanno svolgendo i giovani ricercatori dello spin off Unicam Limix, che hanno dato vita al progetto Talking Hands, un dispositivo indossabile che consente la traduzione della Lingua Italiana dei Segni, che tanto successo sta riscuotendo anche a livello internazionale. Dario Corona e Francesco Pezzuoli, amministratori delegati dello spin off Limix, sono stati infatti invitati a prendere parte alla delegazione italiana, guidata dalla ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, che parteciperà al Global Education and Skills Forum, in programma a Dubai il 18 e 19 marzo. Per Unicam sarà presente anche il dott. Andrea Cristofaro della Scuola di Scienze e Tecnologie. Per l’edizione 2017 l’Italia è stata infatti nominata Country Partner del Global Education and Skills Forum ed i delegati avranno l’opportunità di portare il proprio contributo sul tema della cittadinanza globale. “Questo invito - hanno dichiarato i dottori Pezzuoli e Corona, entrambi laureati Unicam – rappresenta per noi non solo un grande onore ed una grande soddisfazione, ma anche una importante opportunità. Siamo infatti stati chiamati come esempio di best practice di interazione tra mondo educativo e mondo produttivo, vista anche l’attinenza del core business di LiMiX col tema dell’inclusione sociale. Potremo quindi presentare il nostro progetto ad una ampia platea internazionale formata da capi di stato, ministri, amministratori di organizzazioni ed istituzioni pubbliche e private, rappresentanti di aziende leader a livello mondiale che nei due giorni saranno presenti a Dubai”.

14/03/2017 11:17
Un master universitario proverà a fermare lo spopolamento delle zone colpite dal sisma

Un master universitario proverà a fermare lo spopolamento delle zone colpite dal sisma

Un master universitario formerà specialisti in soluzioni capaci di frenare lo spopolamento delle aree interne colpite dal terremoto. Un 'Consiglio delle istituzioni' funzionerà da raccordo con gli abitanti, le amministrazioni locali, le Regioni e il Commissario per la ricostruzione per ripensare il modello insediativo, sociale ed economico della montagna. Per la prima volta in Italia, 40 università e istituti di ricerca affrontano insieme i problemi dei territori a rischio con il Master 'Città e territorio', promosso dall'Università Politecnica delle Marche e destinato a giovani con una laurea magistrale in Ingegneria, Architettura, Economia, Geologia o Geografia. Sono previsti seminari e laboratori e una settimana di full immersion in uno dei centri simbolo del sisma. ''C'è un pezzo d'Italia che stiamo per perdere, con un costo umano, culturale ed economico insostenibile'' dice il prof. Fabio Bronzini dell'Unipvm, coordinatore scientifico del Master. (Ansa)

13/03/2017 17:24
L’Accademia dei Fisiocritici solidale con l’Università di Camerino colpita dal terremoto

L’Accademia dei Fisiocritici solidale con l’Università di Camerino colpita dal terremoto

Solidarietà fra le persone ma anche fra le istituzioni culturali. L’Accademia dei Fisiocritici ha devoluto un contributo all'Università di Camerino che nei mesi scorsi, a causa del terremoto, ha subito forti danneggiamenti alle sedi universitarie. Ciò è il frutto del concerto "Il respiro del canto" che era stato organizzato dai fisiocritici il 26 agosto 2016 per raccogliere fondi per la loro Istituzione scientifica. Ma alla notizia dei primi disastri sismici nel centro Italia la decisione di destinare i proventi a chi in quel momento aveva maggiore bisogno fu immediata e commossa da parte sia dell'Accademia che degli artisti: il controtenore inglese Michael Chance e i suoi allievi di 14 paesi diversi partecipanti alla scuola estiva di canto presso la Siena School for Liberal Arts. Quel contributo, a cui in seguito si sono aggiunte altre offerte di soci fisiocritici, oggi ha finalmente trovato il suo specifico obiettivo definito grazie al contatto personale fra il Presidente dell'Accademia Mauro Cresti e il Rettore dell’Università di Camerino, prof. Flavio Corradini.  “A nome dell’intera comunità universitaria – ha dichiarato il Rettore Corradini – voglio sentitamente ringraziare tutti i soci dell’Accademia dei Fisiocritici, nonché tutti gli artisti, per aver voluto sostenere l’Università di Camerino in questo momento così difficile per il nostro territorio. #ilfuturononcrolla, noi ci crediamo davvero e siamo convinti che tutti insieme possiamo continuare, proseguendo a formare giovani preparati per il nostro futuro, proprio come abbiamo voluto sottolineare con il nuovo hashtag, #conilfuturoperilfuturo, lanciato dall’Ateneo in occasione dell’Inaugurazione dell’anno accademico dello scorso 30 gennaio”.

13/03/2017 14:44
Il Tar Marche inaugura l’anno giudiziario a Unimc

Il Tar Marche inaugura l’anno giudiziario a Unimc

Il Tribunale amministrativo regionale per le Marche ha scelto quest'anno di celebrare l'apertura dell'Anno giudiziario a Macerata, in segno di solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto. La cerimonia, che si svolgerà il 15 marzo dalle 11, sarà ospitata dall'Università di Macerata, nella sede del Polo didattico Pantaleoni. Alla relazione del presidente del Tar Maddalena Filippi seguiranno il saluto del presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno, del rettore Francesco Adornato e di alcuni rappresentanti delle istituzioni del territorio.

13/03/2017 14:30
A Civitanova giovani da mezza Europa per il progetto "Europe Durable"

A Civitanova giovani da mezza Europa per il progetto "Europe Durable"

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ha ricevuto questa mattina i ragazzi del progetto “Europe Durable” provenienti da Romania, Bulgaria, Francia e Belgio, accompagnati dalla docente Maria Luigia Bizzarri. Insieme al Primo cittadino erano presenti il presidente del consiglio comunale Daniele Maria Angelini e l’assessore alla Scuola Piegiorgio Balboni. “Siamo felici di avervi qui oggi per questo scambio culturale – ha detto Corvatta portando i saluti dell’Amministrazione – i nostri popoli debbono trovare sempre nuove occasioni per fare amicizia ed esperienze di convivenza reciproca, perché l’amicizia allontana la paura e quindi evita la violenza. Bisogna sentirsi amici e fratelli con tutti i popoli d’Europa. Buon soggiorno e permanenza a tutti voi nelle Marche e a Civitanova”. Il progetto è legato allo studio di nuove energie sostenibili e salvaguardia ambientale. In particolare i ragazzi si occuperanno di biodiversità, realizzazione erbario con studio delle erbe del Conero e raccolta differenziata.

13/03/2017 14:26
Solidarietà da Fornovo: consegnata una LIM al comprensivo Lucatelli di Tolentino

Solidarietà da Fornovo: consegnata una LIM al comprensivo Lucatelli di Tolentino

Continua la solidarietà degli italiani nei confronti della zona del maceratese colpita dal sisma. Una sensibilità e un’attenzione che nonostante il trascorrere dei mesi non si è spenta. L’Avis, la Protezione Civile e l’associazione Nuoto di Fornovo, in provincia di Parma, hanno donato alla scuola Lucatelli di Tolentino una LIM Digiquadro, consegnata in questi giorni agli alunni della scuola. La dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo tolentinate, la dottoressa Mara Amico, ha voluto ringraziare tutti i donatori, comprese le signore Filomena e Romina, sempre residenti a Fornovo, per aver contribuito all’acquisto di materiale didattico.

13/03/2017 12:36
Studenti Unicam finalmente connessi

Studenti Unicam finalmente connessi

Si sono conclusi i lavori di installazione delle antenne che hanno portato la wi-fi nelle aree di alloggio temporaneo degli studenti universitari di Camerino in zona Vallicelle. Il progetto è stato coordinato dal Pro Rettore Prof. Claudio Pettinari che si è subito attivato per risolvere in tempi record il problema della mancanza di connessione sollevato dagli ospiti del campus. La connessione ad internet, oggi servizio imprescindibile non solo per lo studio ma per la vita quotidiana, è stata attivata grazie al lavoro di e-Lios, da sempre a fianco di Ateneo e Comune per la ripresa post sisma, in collaborazione con Fìdoka Srl. Da questa settimana, dunque, gli studenti che alloggiano nell’area di Protezione Civile Vallicelle, hanno un nuovo elemento importante per connettere le menti e tornare ad una serena quotidianità.

13/03/2017 11:25
"Vigile amico", riparte il progetto nelle scuole di Recanati

"Vigile amico", riparte il progetto nelle scuole di Recanati

Prosegue con successo il progetto Vigile Amico nelle scuole di Recanati. Per il quinto anno consecutivo sono iniziate le lezioni con i piccoli alunni per educarli al senso civico e promuovere le regole di buon comportamento in caso di emergenza. Il progetto, voluto dal Sindaco Francesco Fiordomo, è promosso dal comando della Polizia Locale guidato dal comandante Luigi Baldassarri che crede fortemente in un progetto in grado di portare benefici all'intera cittadinanza e in particolar modo alla popolazione scolastica anche per gli anni futuri. A tenere a battesimo l'edizione 2017 sono stati i 18 alunni dell'infanzia di Castelnuovo alla presenza delle insegnanti Patrizia Piccinini e Stefania Minestroni e del dirigente scolastico Giuseppe Carestia. A vestire il ruolo di maestri sono stati per l'occasione il vice comandante Danilo Doria e l'agente Simonetta Bravi che hanno trattato svariati argomenti, dal comportamento dei pedoni alla conoscenza dei segnali stradali, dai buoni comportamenti dei pedoni al semaforo ed il  ruolo del vigile negli incroci. Si è parlato anche di ambiente e del rispetto dello stesso, dimostrando come anche i bambini possono fare del loro non gettando i rifiuti dalla macchina o per terra quando sono in giro. Una particolare attenzione è stata rivolta anche ai comportamenti da tenere in caso di terremoto viste le recentissime scosse che hanno colpito il territorio. Tutti sapevano cosa debbono fare a scuola, a casa e nei luoghi di  pubblica frequentazione come i parchi e le piazze lasciando positivamente meravigliati i maestri in divisa. I bimbi hanno infatti dimostrato un ottimo grado di preparazione al sisma intonando una filastrocca sullo “Zio Terry” che descriveva i comportamenti da tenere in caso di terremoto. Come sempre sono fioccate tante domande vista la curiosità che ruota attorno al mondo del lavoro di operatore di Polizia. Vigile Amico, che anno dopo anno continua a raccogliere un positivo riscontro da parte di bambini, insegnanti e genitori, proseguirà nelle prossime settimane anche in altri plessi scolastici.

11/03/2017 11:35
Tolentino, dirigente Lucatelli: "I gruppi WhatsApp dei genitori dannosi per gli studenti"

Tolentino, dirigente Lucatelli: "I gruppi WhatsApp dei genitori dannosi per gli studenti"

I gruppi WhatsApp, croce e delizia di tanti genitori, sono al centro di una lettera inviata dalla dirigente dell'Istituto Comprensivo "G. Lucatelli" di Tolentino Mara Amico ai genitori degli studenti. Una lettera che vuol porre l'accento sul fatto che la tecnologia può essere d'aiuto nella vita di tutti i giorni, ma anche estremamente dannosa ai fini dell'educazione dei ragazzi. "Parto da un presupposto - scrive la dirigente Amico - condiviso da chi si occupa delle problematiche legate alle nuove generazioni: i ragazzi fanno sempre più fatica ad emanciparsi e ad assumere le proprie responsabilità. Apparentemente sembrano forti, ma in realtà sono estremamente fragili. Cosa c'entrano i gruppi WhatsApp? C’entrano nella misura in cui attraverso questo strumento, i genitorii sollevano i figli dalle proprie incombenze. Provo a spiegarmi meglio: se un alunno dimentica di scrivere sul diario icompiti, non sa come risolvere un problema, non ha preso appunti in clase...ecco in soccorso il gruppo WhatsApp dei genitoti. Risultato: i compiti saranno dati dal compagno, il problema sarà risolto senza sforzo e l'impreparato per non aver studiato sarà scongiurato. Meraviglioso no? Se non fosse che concentrarsi su un problema serve a imparare a risolverlo, prendere un impreparato insegna a stare attenti in classe e a segnare i compiti sul diario. Nel lungo periodo, l'effetto sarà un adulto maturo e  che non scappa di fronte alla responsabilità ma le affronta con gli strumenti giusti". E ancora, comparazioni dei voti dei figli tramite il gruppo, accuse agli insegnanti o alla scuola che vengono rivolte non ai diretti interessati ma alle loro spalle in una chat. "Dirigente e docenti - continua - sono a disposizione degli alunni e dei genitori, si può sbagliare e le critiche costruttive aiutano a crescere, ma è necessario parlarne direttamente, non in una chat all'insaputa dei diretti interessati. Continuo, e concludo, coi danni che i gruppi possono creare quando si apre una discussione su un argomento serio. In un dialogo vero ognuno dice la propria, ci si guarda in faccia. al linguaggio verbale si affianca quello non verbale che spesso dice molto più delle parole. ln un dialogo mediato dalla tastiera di un telefono le frasi sono slegate, ognuno scrive seguendo il filo del propio pensiero, chi si unisce a conversazione iniziata, legge le ultime frasi e interviene su quelle senza sapere il discorso pregresso. E cosi, facilmente, se all'inizio si parlava della gita, alla fine si parlerà dei compiti (Tanti? Troppi? Pochi?) e nessuno andrà mai a ritroso per ricostruire qual era l'oggetto della discussione". Tecnologia sì, dunque, ma usata con buonsenso secondo la dirigente che rinnova, a conclusione dello scritto, la disponibilità sua e del corpo docenti ad un dialogo sereno e "reale". In allegato la versione integrale della lettera.      

11/03/2017 11:32
L'università di Camerino lancia la "Carta di Fermo"

L'università di Camerino lancia la "Carta di Fermo"

L’idea è scaturita nel corso del convegno promosso da Unicam e Anpal Servizi nell’ambito di Tipicità. “Università e Territorio – dialoghi su occupazione e innovazione” è stato il tema del seminario promosso dall’Università di Camerino e da Anpal Servizi, che si è tenuto lo scorso 6 marzo a Fermo all’interno della manifestazione Tipicità. Il seminario è stata un’importante occasione di confronto tra Regione, Università, Aziende, Centri per l’Impiego e rappresentanti delle associazioni degli imprenditori e dei sindacati, su come costruire sinergie e rapporti strutturati sul territorio tra istituzioni formative, imprese e attori del mercato del lavoro per favorire crescita occupazionale e per sostenere lo sviluppo locale e la creazione di posti di lavoro. Ed è proprio nella convinzione dell’importanza del ruolo delle Università come motore di sviluppo per il territorio, che il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini ha lanciato l’idea della “Carta di Fermo”, progetto subito condiviso anche dall’assessore regionale Loretta Bravi. “Ritengo sia giunto il momento – ha dichiarato il Rettore Corradini – di definire un “patto” tra i diversi attori presenti, per passare da una fase di sperimentazioni e buone pratiche ad una fase di messa a regime degli interventi ritenuti più efficaci per dare concretezza al ruolo delle Università quali agenti di sviluppo territoriale”. “Ritengo ci sia ormai la necessità – ha affermato l’assessore Loretta Bravi – di un profondo cambiamento culturale da parte delle Istituzioni, in particolare di quelle regionali, per attuare finalmente politiche attive che diano risposte concrete ai giovani, le cui esigenze dovrebbero essere al primo posto nella progettazione dei percorsi da parte delle Istituzioni formative”. L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco di Fermo, cui è seguito l’intervento del Rettore Corradini. La relazione di Paolo Manfredi, responsabile delle strategie digitali di Confartigianato ha messo in evidenza rischi e opportunità dei processi di innovazione, che al contempo creano nuove figure professionali e determinano l’obsolescenza di molti altri lavori che non sono in grado di “competere” con l’automazione e con la digitalizzazione dei processi produttivi. Manuela Guzzini, presidente della Acrilux spa nonché presidente del Comitato dei sostenitori Unicam, ha raccontato il punto di vista di una importante azienda del territorio. Alla presentazione del lavoro svolto a livello territoriale da Confindustria e dai sindacati (rappresentati dalla CGIL) è seguita l’illustrazione delle esperienze territoriali: le Università di Camerino e Ferrara hanno presentato il lavoro pluriennale dei percorsi integrati studio lavoro, la prima, e l’esperienza del Comitato delle imprese sostenitrici, la seconda, un esempio raro nel panorama nazionale di cooperazione tra Università e sistema produttivo; l’Università di Teramo ha presentato il proprio lavoro di riorganizzazione del placement, che mette al centro dei processi di orientamento gli studenti, in un’ottica peer to peer. La rete dei comuni di Teramo (Sportello Lavoro) e il centro per l’impiego di Terni hanno portato la testimonianza di uno spaccato importante della rete dei servizi per il Lavoro. Il rappresentante di Anpal Servizi, che insieme all’Università di Camerino, ha organizzato l’iniziativa, ha sottolineato la necessità di consolidare la collaborazione tra MIUR e ANPAL per sostenere i Career Service universitari, quali servizi fondamentali in un’Università che voglia affrontare i complessi cambiamenti in corso e fornire servizi di qualità agli studenti.  L’assessore Loretta Bravi ha concluso i lavori di questa significativa giornata di confronto, arricchita dalla presenza di molti studenti.      

10/03/2017 16:20
Arriva finanziamento europeo progetto "Charmed":  Unicam per lo sviluppo di un turismo della salute

Arriva finanziamento europeo progetto "Charmed": Unicam per lo sviluppo di un turismo della salute

Ancora un importante finanziamento europeo ottenuto dalla ricerca di eccellenza dell’Università di Camerino. La Commissione europea ha infatti recentemente annunciato l'assegnazione di 2.5 milioni di euro al progetto europeo denominato “CHARMED” inserito nell’ambito del programma Horizon 2020 Marie Skłodowska-Curie RISE Ricerca e Innovazione. Il progetto è stato presentato da un consorzio europeo di piccole imprese e università, che include anche l’Università di Camerino, che collaboreranno alla realizzazione del progetto. Per l’Università di Camerino partecipa il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Piera Di Martino, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, con la collaborazione delle dottoresse Roberta Censi e Manuela Cortese. Per la realizzazione del progetto è stato selezionato il comune di Nemi, grazie alla sua posizione geografica, al suo importante patrimonio culturale e alla qualità della vita di cui gode la sua popolazione.  “Obiettivo del progetto – ha dichiarato la prof.ssa Di Martino – è quello di realizzare “una comunità verde di nuova concezione”, dove ricreazione, benessere e salute della popolazione vengono promossi, valutandone l’impatto ecologico, economico e sociale. Lo sviluppo di piccole comunità verdi, in genere località minori e lontane dai flussi turistici principali, può essere promosso con l’obiettivo di sviluppare “un turismo della salute” che coinvolga sia la popolazione locale, sia i turisti, in particolare quelli in età pensionabile, nonché coloro in fase di riabilitazione da malattie serie quali i tumori”. L'obiettivo è fornire un modello di auto-sostenibilità socio-economica, dove un sano invecchiamento può essere promosso in sinergia con le attività locali Per la realizzazione del progetto sono state riunite le competenze scientifiche e socio-economiche di università e piccole imprese di Italia, Regno Unito, Danimarca, Polonia, Slovacchia, Germania e Paesi Bassi, con l'obiettivo di creare un'infrastruttura socio-economica alternativa per lo sviluppo di un turismo basato sul miglioramento del benessere fisico e psicologico. In particolare, il gruppo di ricerca Unicam sarà chiamato a valutare la qualità del microambiente della cittadina di Nemi dal punto di vista chimico-olfattivo. Aria, acqua, suolo saranno campionati ed analizzati con i metodi analitici più all’avanguardia presenti presso le strutture della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. L’impatto sulla salute della popolazione del microclima sarà valutato su un campione di popolazione (residenti e turisti), mediante valutazione di parametri clinici.  

10/03/2017 16:06
Matelica, cerimonia della consegna all'Ipsia “Don Enrico Pocognoni”

Matelica, cerimonia della consegna all'Ipsia “Don Enrico Pocognoni”

Sabato 4 marzo, presso l'Auditorium dell'IPSIA “Don Enrico Pocognoni” di Matelica, ha avuto luogo la cerimonia dellaconsegna dei diplomi relativi all'anno scolastico 2015/2016. Il Dirigente Scolastico prof. Francesco Rosati ha curato l'apertura della mattinata, di fronte ad un folto pubblico tra cui sedevano autorità locali quali il Sindaco del Comune di Matelica Alessandro Delpriori, l'Assessore Antonella Nalli del Comune di Camerino, il Presidente del Consiglio Comunale di San Severino Marche Sandro Granata, il rappresentante della Provincia Massimo Montesi. Dopo aver introdotto le ultime novità che hanno investito il mondo scolastico, soprattutto con la c.d. Buona Scuola(L107/2015), Rosati si è soffermato sul concetto di lifelong learning, superando quindi l'idea che la formazione si arresti con il conseguimento di un titolo di studio; ovviamente, la scuola rimane sempre il punto di partenza per l'acquisizione di nozioni e competenze basilari che permetteranno agli uomini di domani di poter apprendere sempre, per tutto l'arco della vita. “Abbiamo bisogno delle vostre professionalità”, ecco l'appello del Dirigente a cui si è riagganciato il Sindaco Delpriori, che ha definito l'IPSIA fiore all'occhiello non solo di Matelica, ma di tutto il territorio, proprio per la sua presenza capillare grazie alle sedi associate di Camerino e San Severino. “E' un anno difficile per la nostra comunità e proprio per questo voi ci servite, soprattutto il vostro entusiasmo, la vostra voglia di vivere e di lavorare qui”, questo l'appello del primo cittadino ai neodiplomati, ai quali ha rivolto i migliori auguri per un futuro pieno di soddisfazioni. Anche il Dirigente Tecnico dell’USR Marche prof. Francesco Mezzanotte, nel salutare la scuola che ha diretto dal 2012 fino allo scorso mese di dicembre, ha rimarcato lo stretto legame tra l’IPSIA e il contesto alto-maceratese, sia dal punto di vista economico, culturale, sia sociale. La mattinata è stata anche occasione di orientamento post diploma, sia per i diplomati che per i diplomandi, i quali hanno potuto assistere all'intervento del Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “Merloni-Miliani” Giancarlo Marcelli che ha illustrato i percorsi degli Istituti Tecnici Superiori, della durata circa di 2 anni, attivati presso Fabriano, Fano e Fermo. “Il futuro è delle scuole tecniche e professionali, proprio perché qui c'è assoluta necessità di ricostruire” esordisce Marcelli, che sottolinea l'alta e rapida occupabilità dei diplomati.  Un breve stato dell'arte relativo ai progetti in lingua, ai progetti PON e all'Alternanza Scuola Lavoro  è stato tracciato dai professori referenti dell’IPSIA: il quadro è più che positivo, in quanto negli ultimi anni diversi studenti hanno avuto l'occasione di fare esperienze di studio-stage all'estero gratuitamente; inoltre,la percentuale di occupati nel settore analogo all’indirizzo di studi frequentato sfiora il 60% entro un anno, ma raggiunge l'80% entro i 3 anni superando di molto la media nazionale. A conclusione degli interventi la platea ha avuto il piacere di ascoltare una coinvolgente Lectio Magistralis sugli impieghi dei nuovi materiali nella odierna società tecnologica a cura del prof. Claudio Pettinari, pro Rettore Vicario dell’Università di Camerino, tra i più affermati ricercatori nel settore chimico in campo internazionale, con all’attivo più di 300 pubblicazioni nelle maggiori riviste e autore anche di diversi brevetti. Prima della cerimonia di consegna dei diplomi è intervenuta anche la dott.ssa Cesarina Dolciotti, del Centro per l’Impiego di Tolentino, che ha illustrato le finalità dell’EURES, la rete europea dei servizi per l’impiego, invitando i giovani presenti a consultare il relativo portale europeo dedicato alla mobilità professionale. La consegna dei diplomi agli studenti dell’IPSIA è avvenuta quindi a chiusura di una giornata davvero significativa, che ha dato modo alla scuola di rimarcare il suo stretto legame con il territorio non solo locale, ma ormai possiamo dire a livello europeo. I ragazzi sono il nostro futuro, soprattutto in un momento così difficile e delicato; la scuola può e deve essere il trampolino di lancio, per dare ai giovani la spinta necessaria per farli volare davvero in alto.    

10/03/2017 15:06
A Unimc grande partecipazione alla presentazione del volume #leviedelledonnemarchigiane

A Unimc grande partecipazione alla presentazione del volume #leviedelledonnemarchigiane

Mercoledì 8 marzo si è tenuta la presentazione del volume #leviedelledonnemarchigiane a cura di Silvia Alessandrini Calisti, Silvia Casilio, Ninfa Contigiani, Claudia Santoni, edito dalle EUM, presso il polo didattico Bertelli dell'Università degli studi di Macerata. Un pubblico numeroso e interessato ha affollato l'aula magna della Facoltà di Scienze della Formazione in occasione dell'evento, organizzato grazie alla disponibilità della professoressa Isabella Crespi. Hanno portato i loro saluti il sindaco Romano Carancini, l’assessore alle Pari opportunità Federica Curzi, il Rettore di Unimc Francesco Adornato, il direttore del Dipartimento di Scienze della formazione Michele Corsi, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, la presidente del Comitato Pari Opportunità della Regione Marche Meri Marziali. Sono seguiti gli intereventi della delegata del Rettore per le pari opportunità Natascia Mattucci e di Claudia Santoni, presidente dell’Osservatorio di genere. Il pomeriggio si è concluso con la tavola rotonda presieduta da Ninfa Contigiani, alla quale hanno partecipato Silvia Alessandrini Calisti, Lucrezia Ercoli, Renata Morresi, Marco Severini. Un video messaggio di Maria Cristina Maselli ha ricordato la figura della collega e amica Maria Grazia Capulli, una delle donne presenti nel libro. Il volume raccoglie le biografie delle donne votate nel contesto del progetto social #leviedelledonnemarchigiane ideato epromosso dall’Osservatorio di Genere, successivamente accolto dal Consiglio delle donne del Comune di Macerata, al fine di recuperare la memoria di donne del passato protagoniste della società marchigiana e ad oggi proposte come meritevoli di intitolazioni di vie e spazi pubblici delle città delle Marche. Insieme agli Atti del seminario “Cultura, memoria e spazi urbani” svoltosi all’Università di Macerata, il volume si inscrive nel contesto dell’azione di riequilibrio del gender gap presente nella toponomastica italiana voluta anche dall’Anci e si coordina con il lavoro dell’Associazione Toponomastica femminile. Tra i personaggi  raccontati nel libro si trovano letterate, politiche, artiste, mediche, benefattrici, tutte marchigiane o naturalizzate tali: volti noti, ma anche personaggi ancora sconosciuti ai più, che conquistano, grazie a questo lavoro corale, il diritto ad essere ricordati.  L'iniziativa ha avuto il  patrocinio di Consiglio della Regione Marche - Assemblea Legislativa, CPO Regione Marche, Consiglio delle donne del Comune di Macerata, Associazione nazionale Toponomastica Femminile.

09/03/2017 19:20
La Biblioteca d'Ateneo di Macerata celebra i 10 anni d'attività con un viaggio musicale nell'800

La Biblioteca d'Ateneo di Macerata celebra i 10 anni d'attività con un viaggio musicale nell'800

Per celebrare i dieci anni di attività del Casb, Biblioteca didattica d’Ateneo, l’Università di Macerata organizza un viaggio musicale nell’Europa dell’Ottocento: sabato 11 marzo, dalle ore 18 nella Sala Mario Sbriccoli del Palazzo del Mutilato, in piazza Oberdan 4, il duo Rosamunde proporrà un concerto a ingresso libero di musica da camera per violoncello e pianoforte, eseguendo i capolavori della tradizione della musica europea: da Ludwig van Beethoven, a Giuseppe Martucci, Robert Schumann, Camille Saint-Saëns, in collaborazione con l’orchestra sinfonica “Rossini”. “Le due giovani concertiste – ha scritto di loro il quotidiano L’Azione -, già vincitrici di concorsi, si sono imposte agli ascoltatori con grande determinazione e professionalità esibendo doti tecniche di spicco unite a sensibilità e capacità interpretative non comuni” Le promettenti musiciste, Elena Antongirolami al violoncello e Melissa Galosi al Pianoforte, con passione e attenzione al contesto storico, porteranno il pubblico a contatto con il mondo della musica lirica e cameristica, presentando e illustrando i brani, gli aneddoti e le curiosità celate dietro ad un’arte che, nonostante la veneranda età, è sempre viva e pulsante.  

09/03/2017 17:55
L’Accademia Italiana del Clarinetto riparte da Camerino

L’Accademia Italiana del Clarinetto riparte da Camerino

Solo poche settimane ci separano dai terribili eventi sismici che hanno sconvolto il centro Italia e tanta distruzione hanno portato in meravigliosi posti dove l’arte, la cultura e il turismo la facevano da padrona. Tra questi la bella Camerino, sede di una delle più antiche Università italiane e custode di opere d’arte di inestimabile valore. Una città che investe molto in cultura e che nell’aprile del 2015 ha inaugurato il Palazzo della Musica con all’interno la sede dell’Accademia Italiana del Clarinetto, grazie a una convenzione tra l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Gianluca Pasqui e il Presidente dell’Accademia Maestro Piero Vincenti. L’ispezione dei tecnici post sisma non ha lasciato però alcuna speranza di poter riaprire il Palazzo della Musica e l’hashtag #ilclarinettononcrolla si è subito accostato a quello lanciato dal Rettore di Unicam #ilfuturononcrolla. Un messaggio non solo ideale, ma concreto. Sabato infatti l’Accademia Italiana del Clarinetto ripartirà con le sue attività proprio da Camerino, dalla sede del campus Unicam messa a disposizione per il Master di II°livello in clarinetto ad indirizzo solistico, autorizzato dal MIUR proprio pochi giorni prima del sisma di ottobre, grazie a una convenzione esistente tra i due enti. Per l’avvio dell’anno un ospite d’eccezione: la clarinettista Sharon Kam. Solista di fama internazionale debuttò a soli sedici anni con il celebre concerto di Mozart per clarinetto e orchestra con la Israel Philarmonic Orchestra diretta dal M° Zubin Mehta. Una carriera ventennale unica e diverse incisioni discografiche. I corsisti, provienti da tutta la penisola avranno modo di essere da lei ascoltati in questa prima due giorni di masterclass proprio nella città marchigiana che ha accolto con orgoglio questo progetto quasi due anni fa.

09/03/2017 10:52
Unicam: al via la nuova edizione del master in Manager di dipartimenti farmaceutici

Unicam: al via la nuova edizione del master in Manager di dipartimenti farmaceutici

Ha preso il via nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto la sedicesima edizione del master in “Manager di Dipartimenti Farmaceutici”, organizzato dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della salute di Unicam e diretto dal prof. Carlo Cifani. “Anche quest’anno, nonostante sia la sedicesima edizione – ha sottolineato il direttore del master Carlo Cifani – abbiamo avuto richieste di iscrizioni superiori al numero massimo, segno del grande interesse in questo settore della formazione manageriale del farmacista ospedaliero. E’ sempre forte l’esigenza di formare i farmacisti nell’ambito manageriale, affiancando alla formazione scientifica aspetti quali la gestione economico-finanziaria dei dipartimenti farmaceutici, la gestione del personale, le tecniche di comunicazione e la gestione dei dispositivi medici e dei farmaci all’interno delle strutture ospedaliere. Si tratta infatti di tematiche estremamente importanti anche all’ottica dei continui cambiamenti nell’ambito della sanità”. “Gli iscritti – ha proseguito il prof. Cifani – provengono da 19 differenti Regioni e questo consentirà anche un continuo e costruttivo confronto tra diversi sistemi sanitari. Per il quarto anno consecutivo, inoltre, abbiamo rinnovato la collaborazione con l’Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII, di Bergamo e questo permetterà di offrire agli iscritti oltre ad una didattica frontale anche una visione pratica della gestione di una farmacia all’interno di un ospedale considerato il più tecnologico d’Europa”. Il master è promosso in collaborazione con la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera, la Società Italiana di Farmacologia, l’Area vasta n. 5 della ASUR Marche e l’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Contemporaneamente ha preso il via, sempre a San Benedetto del Tronto, anche la seconda edizione del corso di perfezionamento in Gestione Manageriale del Dipartimento Farmaceutico, che ha lo scopo di arricchire il laureato di competenze specifiche, di natura scientifica, organizzativa ed economica, utili nella gestione manageriale della Farmacia.

09/03/2017 10:34
Per un Appennino più resiliente: intervento del professor Massimo Sargolini (Unicam)

Per un Appennino più resiliente: intervento del professor Massimo Sargolini (Unicam)

Dal professor Massimo Sargolini, docente di Urbanistica all'Università di Camerino, riceviamo In occasione della manifestazione "Tipicità" (organizzata da ISTAO, INU, Ordine degli Architetti di Fermo e dalle università marchigiane), il 6 marzo, si è svolto a Fermo un interessante seminario su "Le Marche dopo il sisma. Ricostruzione, reinsediamento, nuove opportunità, nuovo sviluppo" che ha messo in luce come la cooperazione tra enti di governo, GAL e Università possa fornire nuove opportunità di sviluppo per le aree interne marchigiane. Il Centro Italia si trova a un bivio molto importante della storia dell'intero Paese. Le scelte di governo che nei prossimi giorni si compiranno, potranno segnare l'avvio di una rinascita o sancire il declino di un territorio di elevato valore culturale e naturale. Peraltro, gli eventi drammatici che hanno interessato l'Appennino marchigiano sono intervenuti in un periodo di profonda crisi economica, in cui ogni decisione di governance sembra in bilico tra desiderio di innovazione, permanenze difficili da gestire e non meglio identificabili "nostalgie del passato", in cui quotidianamente si dibatte sui trend negativi di produzione materiale e le relative convulsioni dei mercati, in cui i casi di povertà reale aumentano ed è a rischio la tenuta sociale. Questa grave incertezza economica s'innesta in uno stato di precarietà degli equilibri ecologici, testimoniato da considerevoli aumenti di inquinamento di alcuni ambienti urbani e periurbani, e da profondi cambiamenti climatici in atto. Dal processo di ricostruzione delle zone colpite dal sisma si può, tuttavia, ripartire per sviluppare nuove strategie di rigenerazione della città e del territorio.   A partire dalla fine del XX secolo, a livello nazionale ed europeo, incominciano a prodursi le prime importanti riflessioni (all'interno di produzioni legislative, trattati e direttive) che orientano l'uso razionale delle risorse e come queste potrebbero concorrere alla valorizzazione dell'Appennino: - la Legge Quadro sulle aree protette (L. n. 394 del 6/12/1991) che connette, attraverso l'uso di appositi strumenti di pianificazione e programmazione, le azioni per la conservazione delle risorse naturali e culturali alle azioni per la loro valorizzazione; - il Progetto Appennino Parco d'Europa (Legambiente, Ministero dell'Ambiente, 1999), che individua le modalità di reciproca e feconda interazione reticolare tra il cuore naturale della catena montuosa e le aree circostanti, più estesamente modificate dai processi di antropizzazione. Successivamente, la Carta di Sarnano (Università di Camerino, Alps Convention, UNESCO, 2014), capitalizzando i follow up delle esperienze della Convenzione dei Carpazi e della Convenzione delle Alpi, tenta di creare gli strumenti e gli accordi necessari per la valorizzazione turistica dell'Appennino; - la Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 2000), che mette in gioco una nuova visione di paesaggio, inteso come frutto del rapporto uomo-natura, esteso all'intero territorio (incluse le parti ordinarie e più degradate), da sottoporre alla valutazione da parte di tutta la "popolazione interessata"; - la Strategia Nazionale per le Aree Interne - SNAI (DPS, 2013), che si pone come obiettivo primario lo sviluppo e la ripresa demografica (riduzione dell’emigrazione; attrazione di nuovi residenti; ripresa delle nascite) attraverso l'aumento del benessere della popolazione locale, della domanda di lavoro e di occupazione, del grado di utilizzo del capitale territoriale.   Questi quattro riferimenti per la governance dell'Appennino, nell'affrontare il grande tema della rigenerazione post sisma 2016, non potranno fare a meno di confrontarsi con alcuni obiettivi generali: 1) accrescimento della sicurezza dell'abitare. Diversamente, l'attrattività di questi luoghi si affievolirebbe nel tempo e sarebbe persino difficile riportare a casa quei cittadini che sono stati, temporaneamente, spostati sulla costa; 2) mantenimento sul territorio di un’adeguata offerta di beni/servizi di base, i quali definiscono la “cittadinanza”, che è una condizione fondamentale per garantire il permanere della residenza; 3) miglioramento delle prospettive socio economiche degli abitanti di queste terre, attraverso l'elaborazione di progetti di sviluppo locale in grado di favorire la creatività e l'innovazione e il coinvolgimento delle forze endogene.   Il primo punto dovrà essere soddisfatto preminentemente dallo Stato che è già impegnato nel fornire indicazioni, orientamenti e linee guida riguardo il "come", il "dove" e il "se" ricostruire. Quel che è certo è che il "dov'era e com'era" è ormai solo uno slogan sulla via del tramonto e non potrà applicarsi integralmente, e indistintamente, sull'intero territorio danneggiato. Riguardo il secondo punto, c'è una compartecipazione tra governo centrale e governi regionali e locali e il primo passo può avvenire da fronti diversi. La stessa Strategia Nazionale per le aree interne si muove in questa direzione e, per formulare alcune prime idee guida, opera in stretto rapporto con le periferie dello Stato. Riguardo il terzo punto, è proprio il governo locale che deve partire per primo, sapendo che deve uscire dagli angusti e asfittici confini dei campanili e deve saper guardare alle reti globali e quindi all'Europa e al Mondo, passando, se e quando necessario, attraverso il coordinamento della governance regionale e nazionale. Diventa, naturalmente, essenziale il coinvolgimento delle comunità locali e dei soggetti pubblici e privati più idonei alla definizione della proposta strategica.   In questo percorso di rigenerazione, l'Università potrà avere un ruolo speciale. Nel caso studio dell'area del sisma del Centro Italia, l'Ateneo di Camerino ha già svolto un compito straordinario nella fase emergenziale, reagendo, sin dal primo momento, con tempestività e lucidità, mettendo a disposizione le migliori competenze relative all'Architettura, alla Geologia, all'Ingegneria, alla Sociologia e all'Urbanistica, che sono ancora in trincea per valutare danni, mettere in sicurezza, fornire indicazioni per le prime, urgenti, ricostruzioni e la scelta dei siti adeguati all'insediamento temporaneo o permanente. Ora, però, si rende necessario ripensare i territori devastati che presentano inevitabili trasformazioni identitarie, anche interpretando l’immaginario degli abitanti, mobilitando competenze culturali, creative, scientifiche, artistiche e letterarie, favorendo la riflessione su scenari anche diversi, su nuove capacità di immaginare il futuro.   Nel caso più esteso del Centro Italia, all'Università si chiede, dunque, di supportare, dal punto di vista tecnico-scientifico, una nuova visione strategica, nonché la formazione di nuove competenze e nuovi processi organizzativi, che sono sintetizzabili nella cosiddetta "terza missione dell'Università" di cui tante volte, e in diverse sedi, si è parlato, ma la cui applicazione ha presentato, talvolta, ostacoli insormontabili. Mai come in questo momento storico, l'Università è chiamata ad essere imprenditoriale, vale a dire attenta alla promozione della competitività di un territorio, divenendo un hub per l'innovazione in grado di incidere sul benessere sociale ed economico della collettività. L'Università può offrire dunque un sostegno reale a ritrovare "la coscienza dei luoghi" (Giacomo Becattini) mettendo in luce come una rinnovata interpretazione delle diverse identità territoriali possa favorire una nuova sinergia uomo-natura, strutturale ai fini della cura del territorio, della qualità della vita degli abitanti, della salvaguardia dei caratteri dei luoghi e del patrimonio ambientale e storico-culturale per le generazioni future. Si tratta di interagire, riconoscersi e relazionarsi con le comunità locali, con il loro ambiente di vita e con le dinamiche naturali, per avviare un processo di sviluppo sostenibile costruito sui caratteri, le risorse, le identità e le specifiche dotazioni dei diversi ambienti di vita. Per avere speranze di successo in questa proiezione è però necessario che l'Università assicuri tre condizioni: - la formazione, in stretta cooperazione, dei ricercatori che operano nella ricerca per favorire la crescita della conoscenza (ricerca di base) con i ricercatori che operano per favorire il trasferimento e l'applicazione delle conoscenze (ricerca applicata), al fine di incidere sull'innalzamento del benessere sociale ed economico della società; - il riconoscimento e la valorizzazione del senso e del ruolo della visione interdisciplinare, essenziale per analizzare, interpretare e risolvere i problemi complessi della contemporaneità, che richiedono visioni sistemiche, da ottenere attraverso il contatto ed i mutui scambi tra saperi diversi e complementari; - la connessione dei percorsi della formazione e della ricerca con i temi della prevenzione e della rigenerazione post catastrofe, anche al fine di attrarre: i) nuovi studenti che troveranno sull'Appennino un grande "centro studi", per approfondire le tematiche della contemporaneità (sisma incluso), con cui dovranno confrontarsi appena proveranno a entrare nel mondo del lavoro; ii) docenti e ricercatori di qualità che desiderano mettersi in gioco e offrire il loro contributo per affrontare le grandi sfide aperte da un Appennino, lacerato, non solo fisicamente, dal sisma e dalla crisi strutturale in corso da tempo.   In conclusione, dalla catastrofe del terremoto si può ripartire per nuovi scenari di rigenerazione e sviluppo solo se coraggiose e visionarie forze di governo, ai diversi livelli, organismi culturali e della ricerca, comunità locali, sapranno cogliere lo stato delle dinamiche in atto, introdurre correttivi e nuovi orientamenti senza aver paura di connettere (anzi con il desiderio di valorizzare) la lentezza e la circoscritta risonanza di alcuni borghi dell'Appennino con la velocità e la vastità delle grandi reti della globalità. Ma soprattutto se si porranno, precocemente, le condizioni per accrescere la resilienza del sistema, cioè la capacità di risposta alle perturbazioni provenienti dall'interno e dall'esterno della nostra area; infatti, "qualora la stessa flessibilità del sistema dovesse ridursi in modo eccessivo potrebbe condurre alla morte dell'organismo" (Ecologia del pensiero, Gregory Bateson).    

08/03/2017 19:52
Unicam, spin off Biovecblok ha vinto la Global Social Venture Competition

Unicam, spin off Biovecblok ha vinto la Global Social Venture Competition

Lo spin off Unicam Biovecblok ha vinto la Global Social Venture Competition, in assoluto la competizione più importante al mondo per le start up con forte impatto sociale! Nel corso della finale a sei tenutasi nei giorni scorsi all’Arena S. Paolo di Milano, i giovani ricercatori hanno ricevuto il premio Romano Rancilio Award di €10.000 donato dalla famiglia Rancilio, alle prime due start up classificate, che avranno ora la possibilità di partecipare al final round della competizione di Berkeley, in programma dal 5 al 7 aprile, dove le venti migliori start up a livello mondiale si contenderanno un premio di 80.000 dollari. Al rientro da Milano, abbiamo incontrato Aurelio Serrao, co-founder dello spin off, entusiasta per questo ulteriore successo ottenuto dal progetto ATLAS, che segue la vittoria nell’ultima edizione della Start Cup Marche e la menzione speciale al Premio Nazionale dell'Innovazione. Il progetto ATLAS sta suscitando così tanto interesse, ma in cosa consiste nello specifico? “Atlas è un insetticida biologico e non tossico, basato su una molecola naturale contro le zanzare vettrici di malattie come malaria, dengue e la nuova emergenza Zika, l’elemento innovativo di Atlas è rappresentato dal fatto che per la prima volta la zanzara diventa lo strumento di diffusione del biocida da noi sviluppato, evitando in questo modo, il rilascio di composti chimici tossici presenti nei comuni insetticidi”. Quale ritenete possa essere dunque l’impatto sociale e ambientale generato dal progetto? “Le zanzare infettano annualmente oltre 600 milioni di persone uccidendone circa 1.2 milioni se consideriamo malaria e dengue. Nel 2016 sono statui diagnosticati oltere 10.000 casi di microcefalia, una malformazione congenita del cervello causata dal virus Zika, trasmesso da zanzare. Queste gravi malattie affliggono le aree più povere del mondo e sono associate ad una scarsa qualità della vita del malato. Con Atlas contiamo di ridurre fortemente il numero di persone affette da queste patologie”. “Vogliamo infine cogliere l’occasione per ringraziare l’Università di Camerino, che ci ha dato l’opportunità di partecipare alla Start Cup Marche, da cui tutto ha avuto inizio!”.

08/03/2017 16:20
Campus scolastico all’ex Saram, il Consiglio approva la delibera

Campus scolastico all’ex Saram, il Consiglio approva la delibera

Con 23 voti favorevoli (maggioranza, Pantana e Marchiori di Foza Italia e Luciani di Idea Macerata Marche 2020), e 4 astensioni ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la delibera che individua nell’area dell’ex Saram la zona dove realizzare un campus scolastico e verranno ricostruite le scuole Dante Alighieri ed Enrico Mestica, come noto rese inagibili dal recente terremoto. Il campus, frutto di un’operazione pubblica, si estenderà su un lotto di 24.000 mq per una volumetria totale di 60.324 mc e comprenderà due edifici collegabili tra loro in maniera coperta e una struttura sportiva aperta anche alla città. Avranno forme squadrate, semplici, costruiti con edilizia a secco, di legno, dipinti con i colori della terra e con standard di sicurezza assoluti così come altissimi saranno quelli dell’efficienza energetica per cui si parla di una classificazione tra A3 e A4.  Il nuovo polo scolastico sarà un arricchimento per il quartiere: dal punto di vista della viabilità con la futura realizzazione della bretella Via Mattei - La Pieve, con un asse viario centrale via Roma - via Silone, con spazi per i parcheggi ai lati del campus e penetrazioni del rione all’interno dell’area per usufruire degli spazi verdi grazie all’abbattimento dei muri che attualmente circondano la zona.

08/03/2017 15:14
I ricercatori Unicam scoprono una nuova specie di ranuncolo e la dedicano ai bimbi di Amatrice

I ricercatori Unicam scoprono una nuova specie di ranuncolo e la dedicano ai bimbi di Amatrice

Una nuova specie di ranuncolo è stata scoperta nel territorio di Amatrice da due ricercatori dell'Università di Camerino: il docente Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, assegnista di ricerca della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria. I ricercatori del Centro Ricerche Floristiche dell'Appennino, gestito dal Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga in convenzione con Unicam, hanno rinvenuto la piantina nei prati umidi prossimi al centro abitato, poco prima del terremoto. E' una specie endemica di questo territorio ed è quindi una pianta che in tutto il mondo vive solo in questa porzione dei Monti della Laga. La nuova specie è stata dedicata ad un bambino, figlio di uno degli autori della scoperta, con la denominazione di Ranunculus giordanoi, e simbolicamente dedicata a tutti i bambini di Amatrice, un segnale di speranza per un territorio così duramente colpito dagli ultimi eventi sismici. Il Ranuncolo porta a 2.643 il numero delle piante del Parco. (Ansa)

08/03/2017 14:22
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