Nelle tre settimane dal 23 gennaio all’11 febbraio scorsi, tutti i 93 studenti delle classi Quarte del Liceo Artistico “G. Cantalamessa” di Macerata hanno affrontato un periodo di stage presso aziende ed enti della provincia, secondo quanto previsto nel progetto di Alternanza scuola-lavoro, progetto a cui la scuola partecipa fin dalle prime edizioni.
In particolare va segnalata l’attività svolta da alcuni studenti della sezione di “Arti Figurative” che sono stati impegnati nella realizzazione di due grandi pannelli decorativi per l’Istituto Comprensivo “E. Fermi“ di Macerata.
Sulla scorta della positiva esperienza del passato anno scolastico infatti, il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo, prof. Bracalente, ha proposto al Liceo Artistico di continuare ad “abbellire” la propria scuola con dei lavori realizzati dagli studenti. A questo punto, sotto la guida del responsabile del progetto di Alternanza prof. Santoni, dei collaboratori prof.ssa Moretti e Prof. Fazzini, e della Prof.ssa Guardarucci della “E. Fermi” (che ha assunto il ruolo di tutor esterno), sei studenti del Liceo “G. Cantalamessa” hanno progettato e poi realizzato due pannelli, seguendo l’iter didattico previsto: scelta dei bozzetti (insieme agli insegnanti tutor ed al Dirigente della “Fermi”), ingrandimento degli stessi con la gabbia armonica, realizzazione delle campionature e delle prove di colore, preparazione del fondo con imprimitura, stesura del colore, fissaggio, ecc.
Gli allievi impegnati sono stati Esthefany Camacho, Rebecca Cesca, Alessio Cetraro, Luigi Pannelli, Giacomo Virgili e Sihan Zhang, tutti della classe 4^B. Hanno eseguito le due decorazioni parietali su un supporto ligneo, utilizzando la tradizionale tecnica dell’acrilico a pennello.
Al termine dell’attività, i pannelli sono stati collocati all’interno della scuola e gli studenti hanno ricevuto, oltre alla valutazione scolastica prevista dal progetto, anche il riconoscimento da parte di tutti per il loro comportamento corretto e professionale.
L’esperienza ha messo in luce ancora una volta il valore della collaborazione tra le istituzioni del territorio e ha mostrato come sia fondamentale fornire agli studenti di oggi le giuste opportunità, che consentano loro di mostrare le proprie competenze, rendere concreto le proprie abilità e iniziare a inserirsi fattivamente nel contesto sociale e lavorativo.
Il rettore dell'Università di Macerata, Francesco Adornato, ha espresso, a nome dell’ateneo tutto e suo personale il più profondo cordoglio per la scomparsa del Maestro Alberto Zedda, personalità carismatica e poliedrica, direttore d'orchestra, filologo e saggista, uno dei principali artefici della Rossini Renaissance.
"Proprio dieci anni fa, il 21 novembre 2007, abbiamo avuto l’onore di conferire al Maestro la laurea honoris causa in Scienze della comunicazione, che egli stesso considerò un riconoscimento non solo alla persona, ma a tutto il progetto di rilancio dell'opera di Rossini. La proposta di assegnare questa importante onorificenza, proveniente dall’allora Facoltà di Scienze della comunicazione presieduta da Maurizio Ciaschini e sostenuta con convinzione dal rettore Roberto Sani, diede vita a una giornata di grande emozione, seguita con entusiasmo da tanti giovani studenti. Va a lui il nostro pensiero più commosso".
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Raccontare il faticoso lavoro di recupero e messa in sicurezza dei beni mobili e immobili terremotati, ovvero delle opere all’interno di chiese e musei che potrebbero essere trafugate o ulteriormente danneggiate, a cominciare dall’esperienza de L’Aquila fino a quella più recente del centro Italia.
È questo l’obiettivo de “Dall'esperienza de L'Aquila al terremoto Marche-Umbria. Il recupero dei beni culturali in emergenza”, l’incontro organizzato dal Gruppo di Protezione Civile Legambiente Marche assieme all’Università di Macerata, che si terrà giovedì 9 marzo, dalle ore 17.00, presso l'Aula Magna del Polo didattico L. Bertelli a Macerata.
L’evento si inserisce all’interno di “L’Appennino ferito”, un ciclo di conferenze aperte ai cittadini che mirano a favorire la conoscenza delle aree colpite dal sisma, i problemi della prevenzione dal rischio sismico, la gestione dell'emergenza e del post-terremoto. “Il nostro gruppo di protezione civile nasce dal terremoto del ‘97 ed ha rappresentato la risposta che la comunità marchigiana ha dato in una situazione di estrema emergenza. – commenta Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – In questi vent’anni il lavoro del gruppo ha vissuto una maturazione sia per la consapevolezza sul tema che per la prevenzione, evitando, così, che gli ultimi eventi sismici ci cogliessero impreparati”.
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Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta ha emesso un'ordinanza per la sospensione delle lezioni di lunedì 13 marzo 2017 nella scuola dell'infanzia di Viale Vittorio Veneto e nella scuola primaria “Silvio Zavatti” per consentire l'organizzazione nella nostra città dell'arrivo della penultima tappa della gara ciclistica “Tirreno Adriatico”. La gara, che si svolgerà lunedì 13 marzo, prevede oltre al passaggio degli atleti partecipanti lungo un percorso cittadino, anche l'ospitalità della stampa, il cosiddetto “Quartier tappa” della RCS Sport.
Per la conformazione del percorso e la facilità di raggiungimento, gli organizzatori hanno ritenuto opportuno stabilire il quartier tappa in alcuni locali della struttura che ospita la scuola dell'infanzia di Viale V. Veneto e la scuola primaria “S. Zavatti”, compresa la palestra e il refettorio, la cui gestione rientra nella giurisdizione del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Statale Via Ugo Bassi.
Il prof. Guido Favia, Direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Vaterinaria di Unicam e docente di Parassitologia, ha preso parte in qualità di relatore alla Prima Conferenza Mondiale su Zika Virus, tenutasi dal 22 al 25 febbraio a Washington DC negli Stati Uniti.
Obiettivo della conferenza, il cui programma scientifico è stato progettato per fornire un aggiornato panorama sullo Zika virus sia da un punto di vista medico che geografico, è stato proprio quello di raccogliere tutte le informazioni sui diversi aspetti della attuale epidemia del virus Zika, direttamente dai ricercatori coinvolti, permettendo così una proficua interazione tra operatori della salute pubblica, epidemiologi, virologi, entomologi, medici e rappresentanti delle istituzioni coinvolte nella diagnostica, nello sviluppo di vaccini e nel controllo vettoriale.
Il prof. Favia, in particolare, ha presentato un intervento dal titolo "Mosquito symbionts as tool for contrasting zika infection (I simbionti delle zanzare come strumento per contrastare l’infezione da Zika Virus), evidenziando come i meccanismi di base dei rapporti ospite-simbionte siano in grado di sviluppare metodi efficaci per controllare malattie trasmesse da vettori.
Il prof. Favia è infatti da molti anni impegnato con il suo gruppo di ricerca, su attività di ricerca scientifica relative al controllo delle più pericolose malattie infettive che affliggono in particolare i paesi del terzo mondo, tra cui la malaria ed il più recente virus zika.
Si è tenuto giovedì 2 marzo il primo incontro propedeutico ed organizzativo tra la Società Psicoanalitica Italiana e l' ITTS “E.Divini” di San Severino . All'incontro erano presenti oltre la Dirigente Scolastica dott.ssa Rita Traversi e lo staff dirigenziale, alcuni docenti ed alunni dell'Istituto. All'incontro hanno preso parte il dott. Giorgio Bambini e le dott.sse Chiara Ghetti e Rosanna Rulli, medici psichiatri membri del Centro Psicoanalitico di Bologna della Società Psicoanalitica Italiana.
La International Psychoanalytical Association (I.P.A.) è la più importante istituzione psicoanalitica del mondo, fondata da Sigmund Freud nel 1910. Ad oggi accorpa 70 società presenti in 33 nazioni e 4 continenti.
Il gruppo Psicoanalitico di Bologna è uno degli undici centri nei quali si articola attualmente la Società Psicoanalitica Italiana istituita nel 1932.
Il Centro di Bologna ha inteso offrire all' ITT “E.Divini” tutti gli strumenti e le competenze della psicoanalisi nelle situazioni di emergenza. Gli interventi, su gruppi omogenei, verteranno sull' ascolto attento e sulla ricerca della trasformazione di un esperienza di dolore mentale in forme che possano essere comunicate e comprese. Gradualmente l'esperienza dell'essere solo con il dolore si potrà così trasformare in esperienza di sofferenza condivisa e di possibilità di crescita.
Potranno partecipare alle sedute alunni, docenti e personale del ”Divini” che ne sentano la necessità.
Gli incontri avranno cadenza mensile a partire da aprile , con sospensione nei mesi di luglio e agosto e ripresa a settembre.
La realizzazione della nuova scuola elementare a Porto Potenza rappresenta un’opportunità di enorme portata per tutta la comunità Potentina, opportunità di crescita civile e sociale, di riordino urbanistico e di sviluppo economico. Sono stati persi molti anni e molte opportunità, sono stati sprecati soldi pubblici per opere non di primaria importanza e per opere inutili e volgari, vedi i muri di piazza Douhet e di piazza della Stazione, per non dire della brutta e non del tutto chiara pagina della fidejussione di Ecocittà, ma oggi è ora di rimboccarsi le maniche e dare una nuova opportunità alla Città.
L’Amministrazione comunale ha la possibilità di recuperare il tempo perso e dare una speranza di crescita a tutta la cittadinanza e il MoVimento 5 Stelle di Potenza Picena vuole dare il suo contributo.
"Vorremmo innanzi tutto dire all’Amministrazione Acquaroli di non avere fretta e di non pretendere di fare tutto da sola, ma di fare scelte ponderate e condivise, poiché la scuola è di tutti e lì ci devono crescere i nostri figli e i nostri nipoti, nella scuola c’è il futuro della nostra Città e della Nazione. Noi non pretendiamo di imporre nessuna visione. Semplicemente ci permettiamo di dare alcuni consigli.Partiamo da ovvie costatazioni, primo: la scuola elementare di piazza Douhet è stata chiusa, secondo: la Scuola Media è da ristrutturare perché obsoleta e probabilmente con un indice di vulnerabilità sismico non eccellente, terzo: le casse comunali non hanno la possibilità di costruire una scuola “ex novo” nuova e di ristrutturarne un’altra in breve tempo. Noi proponiamo di ristrutturare e di ampliare la Scuola Media esistente a Porto Potenza in modo che sia in grado di accogliere sia i ragazzi delle elementari che quelli delle medie. Noi pensiamo che sia possibile riprogettare un unico complesso scolastico, riqualificando, recuperando e razionalizzando gli spazi esistenti nel plesso scolastico di via Piemonte, a cominciare dalla ristrutturazione e ampliamento su due piani della attuale palestra che insieme ad altre addizioni di circa 120 – 150 mq, magari in legno , la completa ristrutturazione dell’esistente, il recupero della struttura tensostatica a palestra (il pallone) renderà possibile la realizzazione di una nuova scuola, moderna, sicura ed ecosostenibile".
Queste le idee dei pentastellati al riguardo.
Inoltre la ristrutturazione avrà il vantaggio di essere eseguita a stralci con il coinvolgimento di Ditte locali. L’ulteriore vantaggio sarebbe quello di spendere soldi pubblici in maniera razionale, con maggiore controllo, recuperare in un unico plesso scolastico ben due scuole e non consumare l’ultimo spazio verde disponibile a sud di Porto Potenza.
Infine concludono indicando degli accorgimenti tecnici da mettere in pratica:
"Pensiamo ad una scuola
che sia autosufficiente dal punto di vista energetico e che addirittura possa guadagnare dalla vendita di energia, quindi fotovoltaico sui tetti e geotermia;
che non sia fatta di sole aule, ma anche di aule tematiche e spazi comuni di socializzazione e che sia realizzata anche con l’intento di creare spazi sociali fruibili dalla Comunità: biblioteca, sale musicali, sale per studiare;
che sia dotata di un impianto di recupero di calore mediante la Ventilazione Meccanica Controllata ( VMC ), perché la qualità dell’aria che si respiri dentro le aule sia la migliore possibile;
la cablatura via cavo della rete internet dell’intero plesso scolastico.
Per fare questo pensiamo che sia indispensabile fin da subito
Compiere una indagine demografica per comprendere l’andamento della natalità e i flussi scolastici nei prossimi 50 anni.
Indire un concorso di idee progettuali sia per la nuova Scuola sia urbanistiche per la riqualificazione di tutta l’area.
Proporre i progetti alla corpo docente e alla cittadinanza.
Queste sono le nostre proposte all’Amministrazione, basate su idee di buon senso e percorribili".
Tali proposte saranno presentate ufficialmente al sindaco Acquaroli martedì 7 marzo.
Più di 700 studenti stamattina hanno letteralmente invaso l'Ateneo Camerte. Le iscrizioni nei giorni scorsi avevano preventivato la presenza di 600 visitatori. Quindi si è andati oltre il già ottimo risultato prospettato.
"L'offerta formativa di Unicam, con corsi anche in lingua inglese, attrae non soltanto studenti italiani, ma anche l'interesse estero. L'Ateneo ha riscontrato un crescente gradimento da parte degli studenti per l'eccellenza dei Dipartimenti così come confermato dall'ottimo posizionamento nella graduatoria delle Università più apprezzate e qualificate".
Così esordisce orgoglioso il Rettore Flavio Corradini, l'uomo e il professore che nei sei anni del suo mandato ha impresso un'impronta forte ed estremamente positiva nella vita e nell'organizzazione di Unicam. Corradini si conferma il Rettore vicino alla gente, che parla con i suoi ricercatori, con gli studenti e le famiglie come fosse un amico, sempre disponibile. Una personalità dinamica, giovane ed innovativa. Successivamente si dedicherà alla ricerca informatica, in quanto il suo mandato è in scadenza a novembre 2017, ma la linea accademica da lui inaugurata sarà certamente continuata da chi gli succederà, in primis per gli indiscussi risultati conseguiti oltre che per la stima che i colleghi nutrono per lui.
Ricordiamo che a Camerino si spazia dalle discipline umanistiche della Scuola di Giurisprudenza ed Architettura, all'ambito informatico e scientifico (scienze naturali, farmacia e veterinaria).
Un ruolo centrale nell'offerta didattica di Unicam, soprattutto alla luce degli eventi sismici degli ultimi mesi, lo gioca la Scuola di Scienze Naturali e Geologia, che vanta docenti del calibro del Prof. Piero Farabollini, Responsabile del corso di laurea in Scienze Naturali ed il Prof. Emanuele Tondi, Direttore della Sezione di Geologia: "L'affluenza di studenti è notevole, le aule oggi sono piene e quest'anno abbiamo raddoppiato le iscrizioni, segno che si è compreso il peso della geologia di Unicam, considerato che le cartografie relative alle zone colpite dal terremoto nella Regione Marche sono state elaborate dai geologi di Camerino".
La Scuola di scienze naturali offre un corso triennale oltre che la possibilità di specializzarsi successivamente sui temi della prevenzione sia sismica che in termini di dissesto idrogeologico, fino ad un Master in Geologia Forense per i professionisti che già lavorano. Unicam dunque si conferma il polo delle scienze, e della geologia prima di tutto, come dimostrato dal ruolo determinante in termine di conoscenze scientifiche e di divulgazione del Prof. Emanuele Tondi: " Mi fa molto piacere riscontrare una così numerosa presenza di studenti in questo Open Day. Manifestazioni di interesse ci arrivano sia dall'Italia che dall'estero e questa estate ospiteremo anche degli studenti di un Ateneo americano". E sulla crescita e i progetti della geologia di Unicam preannuncia un evento internazionale che si svolgerà nel mese di luglio 2017 a cui parteciperanno esperti di varie università straniere e nel corso del quale ci saranno escursioni sui luoghi del terremoto.
Notevole interesse ha infine riscontrato l'offerta formativa della Scuola di Veterinaria, così come ci racconta il Prof. Matteo Cerquetella, delegato all'orientamento: "Chi si iscrive a veterinaria mostra passione, amore per gli animali e curiosità per le discipline scientifiche. Gli studenti che escono dalla nostra scuola vengono seguiti fino alla fine ed aiutati ad affermarsi come professionisti con competenze specifiche e concrete".
Umanità, disponibilità e porte sempre aperte rappresentano infine quel valore aggiunto che all'Università di Camerino sono sempre di casa.
Ci sarà anche l’Università di Macerata alla venticinquesima edizione di Tipicità, il festival del gusto che esalta identità e valori territoriali, da sabato a lunedì a Fermo. L’Ateneo è da anni partner culturale di questa manifestazione, che negli anni si è evoluta in laboratorio di promozione e marketing territoriale, innovativo e partecipativo. Le attività proposte quest’anno da Unimc si rivolgono a pubblici diversi. Si parte dalla Cina, alla quale sabato alle 15.30 sarà dedicato il convegno organizzato dall’Istituto Confucio e dal China Center “Il mercato cinese: aziende ed esperienze a confronto” con Luigi Donnari de La Pasta di Aldo, Emidio e Vanda Angellozzi di Angellozzi Tartuficoltura, Marco Cartechini dell’Oleificio Cartechini, Marilena Cocci Grifoni della Tenuta Cocci Grifoni, Qingle Hu della Hunan University e Lorenzo Moretti, agronomo, esperto nel settore agroalimentare.
Per i bambini, nelle giornate di sabato e domenica, ogni due ore, saranno organizzati laboratori sulle tematiche dell’opera lirica e dell’educazione alimentare, che coinvolgeranno i partecipanti nella costruzione di artefatti utili all’avvicinamento ai contenuti della lirica e nell’esplorazione sensoriale del cibo finalizzata all’accrescimento della consapevolezza alimentare. L’Università propone anche attività di orientamento alla scelta universitaria e professionale per le scuole presenti alla manifestazione.
Allo stand di Unimc, oltre agli addetti dell’ufficio orientamento, che potranno fornire informazioni sull’offerta didattica e sui servizi per gli studenti, ci saranno anche il China Center, l’Istituto Confucio, che proporrà esibizioni di arte calligrafica e video sulla Cina e sul capodanno cinese di Macerata, e gli spin-off dell’Ateneo, ossia le giovani imprese nate in seno all’università. Per la prima volta, infine, è stato coinvolto anche un gruppo di studenti che seguiranno in maniera attiva, coordinati dalla Società Imagina, le fasi di organizzazione e di realizzazione della manifestazione. Sono Erika Bei, Simona Cosentino, Marta Lancioni, Samuela Mezzelani, Stefano Paralupi, Chiara Pazzelli, Luca Principi, Paola Ubaldi, Dario Vinciguerra.
Il progetto di ricerca internazionale diretto da Gennaro Carotenuto, docente di storia contemporanea del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, “Il discorso sui diritti umani fra Italia e Argentina come patrimonio culturale” è risultato vincitore come primo assoluto in graduatoria del bando di finanziamento 2017 del Cuia, il Consorzio Interuniversitario Italiano per l'Argentina.
Al progetto diretto dal prof. Carotenuto, che da molti anni si occupa di questioni inerenti i diritti umani, del quale l'Università di Macerata è capofila, partecipano anche l'Università di Roma Tre, due atenei argentini e la prestigiosa associazione delle "Nonne di Plaza de Mayo". Nell'ambito del progetto, nella prima settimana di maggio, si svolgerà a Buenos Aires un convegno internazionale dallo stesso titolo.
Un simbolo di speranza e di rinascita frutto della trasformazione di un evento negativo, quale è stato il sisma che ha ferito le nostre terre, in opportunità.
Il campus scolastico che sorgerà nell’area dell’ex Saram in via Roma sarà questo, un ulteriore elemento di quella rigenerazione urbana su cui l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Romano Carancini, sta lavorando con impegno per restituire alla città spazi “addormentati”. “Quello che si discuterà– ha detto questa mattina il primo cittadino, affiancato dalla Giunta e dal dirigente dei Servizi tecnici, Tristano Luchetti, facendo il punto sul progetto che prevede la ricostruzione di due nuovi edifici scolastici che ospiteranno gli istituti Dante Alighieri ed Enrico Mestica - è uno degli investimenti più importanti che questa Amministrazione abbia fatto e che vale 3 milioni di euro. Si tratta allo stesso tempo di un modo diverso di interpretare la scuola”.-
Il campus, che si estenderà su un lotto di 24.000 mq per una volumetria totale di 60.324 mc, comprenderà due edifici collegabili tra loro in maniera coperta e una struttura sportiva aperta anche alla città. Avranno forme squadrate, semplici, costruiti con edilizia a secco, di legno, dipinti con i colori della terra e con standard di sicurezza assoluti così come altissimi saranno quelli dell’efficienza energetica per cui si parla di una classificazione tra A3 e A4.
Il nuovo polo scolastico sarà un arricchimento per il quartiere: dal punto di vista della viabilità con la futura realizzazione della bretella Via Mattei – La Pieve, con un asse viario centrale via Roma – via Silone, con spazi per i parcheggi ai lati del campus e penetrazioni del rione all’interno dell’area per usufruire degli spazi verdi grazie all’abbattimento dei muri che attualmente circondano la zona.
“E’ un’operazione pubblica – ha tenuto a sottolineare il sindaco Carancini - resa possibile dalla disponibilità inaspettata da parte della Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell’area, e da quella civica dell’Ircr e frutto di un lavoro di squadra che vede la struttura comunale in prima linea”. Il campus scolastico, infatti, come noto, sorgerà in un’area di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti che verrà ceduta al Comune. Quest’ultimo però dovrà acquisire l’immobile dell’Ircer in via dei Sibillini, sede della scuola Mestica, per una spesa di 1 milione mezzo di euro compresa anche la chiesa di san Barnaba e accessori, per un valore di 445.000 euro. Edificio che verrà dato in permuta alla CDP così come quello che ospitava la Dante Alighieri del valore di 500.000,00 euro.
Per quanto riguarda l’eventualità che nell’area dell’ex Saram possa sorgere anche una casa di riposo per anziani il sindaco Carancini ha affermato che da parte dell’Amministrazione comunale non è stata presa alcuna decisione in merito ma in caso di una proposta in questo senso “il nostro sarà un sì”. Sul fronte spazi commerciali “in questa zona – ha detto ancora il sindaco annunciando anche le opere di demolizione dei fabbricati esistenti all’interno dell’area dell’es Saram saranno a carico della Cassa Depositi e Prestiti – c’è una porzione destinata a questo uso, ma a dirlo non è la Giunta Carancini, bensì a stabilirlo è stato tanti anni fa il Piano regolatore”.
Il progetto, non essendo ancora definitivo, potrà naturalmente subire delle modifiche. E sulle tempistiche si spera entro la metà di aprile di avere il progetto esecutivo e di consegnarlo. Subito dopo l’ufficio Ricostruzione provvederà a due gare di appalto che parallele per quantio riguarda gli edifici scolastici mentre una terza, a parte, sarà dedicata alla palestra. “Non vogliamo illuderci ma siamo fiduciosi – ha concluso Carancini ricordando che rimangono in piedi anche i progetti per la nuova scuola nel quartiere Vergini, per il futuro del Convitto e dei Salesiani –. Le nuove scuole potrebbero essere pronte per la primavera 2018”.
Oggi è frequentata mediamente da circa 360 persone ogni giorno, diventando un punto di aggregazione per gli studenti dell’Università e delle scuole superiori, ma non solo.
Compie dieci anni la biblioteca didattica dell’Università di Macerata. Inaugurata all’interno del palazzo del Mutilato il 27 febbraio 2007, oggi è frequentata mediamente da circa 360 persone ogni giorno, diventando un punto di aggregazione non solo per gli studenti Unimc, ma anche per quelli delle scuole superiori, nonché per tutto il resto della comunità accademica e cittadina. “Un luogo di bellezza per la mente e per il cuore” l’ha definita oggi pomeriggio il rettore Francesco Adornato durante il primo giorno di festeggiamenti, lo stesso in cui avrebbe finito gli anni Mario Sbriccoli, studioso di fama internazionale e autorevole docente dell'Università di Macerata a cui è intitolata una delle due sale di lettura della biblioteca. “E’ stata la nostra prima sede a riaprire dopo soli quattro giorni dal terremoto del 30 ottobre – ha ricordato Adornato – dando un segnale forte di ripresa e speranza”.
Coordinati dalla responsabile del centro di ateneo per i servizi bibliotecari Patrizia Raponi, sono intervenuti anche il vicesindaco e assessore alla cultura Stefania Monteverde, il direttore generale di Unimc Mauro Giustozzi, la delegata del rettore per il sistema bibliotecario Elisabetta Michetti, il professore Marcello La Matina. Per l’occasione è stata allestita una mostra di foto dell’inaugurazione del 2007, realizzate da Sara Bruni, prematuramente scomparsa lo scorso dicembre e figlia della bibliotecaria, ora in pensione, Enza Rubicondo. Sabato pomeriggio, 11 marzo, la biblioteca offrirà alla città il concerto di musica da camera per violoncello e pianoforte “Viaggio musicale nell’Europa dell’Ottocento” tenuto dal Duo Rosamunde.
La biblioteca didattica conta un patrimonio bibliografico di circa 29 mila volumi, prevalentemente costituiti da manuali delle diverse aree disciplinari dei singoli Dipartimenti. I libri possono essere consultati direttamente secondo la logica dello “scaffale aperto”. Sin dall’inizio la biblioteca è stata aperta il sabato mattina. Si è passati da 61 ore settimanali iniziali a 83 ore settimanali di apertura del 2017. Attualmente la biblioteca è aperta dal lunedì al giovedì fino a mezzanotte, il venerdì fino alle 20 e il sabato dalla mattina fino al pomeriggio. Oltre che luogo di studio, la biblioteca ospita anche eventi culturali. Di rilievo è stata la mostra documentaria “La politica manifesta”, che ha visto esposti alcuni dei manifesti del Centro di documentazione sui partiti politici nelle Marche di Unimc. Il prossimo obiettivo è la realizzazione di uno o più spazi di studio e lavoro comuni, accessibili su prenotazione. Tale proposta nasce soprattutto dall’osservazione delle mutate abitudini degli utenti, che sempre di più utilizzano gli spazi comuni della biblioteca per studiare in piccoli gruppi o per condividere e confrontarsi su tematiche di studio.
L’Università di Macerata accoglie con grande soddisfazione la riapertura del cinema Italia a opera della famiglia Perugini.
“L’Ateneo ha sostenuto fin dall’inizio con grande convinzione il progetto di rilancio di questa struttura – commenta il rettore Francesco Adornato – perché riteniamo strategico per la vita universitaria la possibilità di utilizzare un locale del genere. La riapertura di un cinema nel cuore della città rappresenta senz’altro un modo per potenziare l’attrattività e la vivibilità del centro storico, facendo leva sul fattore cultura.
Allo stesso tempo, si rafforza la vocazione di Macerata come campus urbano, offrendo un nuovo importante servizio ai nostri studenti che lo popolano quotidianamente. Il cinema Italia, infatti, rappresenta un’importante infrastruttura che, oltre ad ospitare lezioni, può diventare un fulcro per organizzare attività culturali, con reciproco arricchimento della comunità accademica e della città tutta”.
“Guardate avanti, fatelo con fiducia, scommettete su voi stessi. E alle scuole dico portiamo questi giovani in azienda a fare stage e formazione”.
Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, all’incontro sul tema “Giovani e occupabilità” promosso dall’Istituto Tecnico tecnologico “Eustachio Divini” e dal Comune di San Severino Marche e ospitato al teatro Italia alla presenza, fra gli altri, dell'assessore regionale alla Formazione Professionale, Loretta Bravi, del magnifico rettore dell’Università degli Studi di Camerino, Flavio Corradini, del prorettore Unicam delegato ai rapporti con enti e istituzioni, Andrea Spaterna. Molto interessante l’intervento d’apertura, affidato all’assessore Bravi, che ha ricordato l’impegno della Regione in diversi progetti fra cui, di grande attenzione, quelli relativi all’alternanza scuola e lavoro.
“Voi giovani - ha detto il primo cittadino settempedano rivolto alla platea di studenti - siete il nostro futuro e siete il futuro della società. Siete la nostra scommessa. La vostra riuscita nel mondo della scuola, nel mondo del lavoro e delle professioni, è la nostra vittoria di domani. Dobbiamo investire in voi giovani perché l’unico investimento che non può considerarsi sbagliato è questo. Senza se e senza ma”.
Al sistema scuola settempedano ha indirizzato anzitutto il suo saluto il rettore di Unicam, Flavio Corradini: “Devo molto a questo sistema - ha sottolineato ricordando il suo passato da studenti sui banchi dell’Itts “Divini”, e poi ha aggiunto - Ho sempre lavorato per aumentare l’occupazione dei laureati di Unicam. Da anni la pubblica amministrazione ha difficoltà ad assumere e allora mi sono chiesto con i miei collaboratori che cosa fare. La risposta è stata occorre spingere nel privato. Non dico se sia giusto o sbagliato ma questa è un’analisi di un osservatore della società che ha 9mila figli, tanti sono gli iscritti a Unicam, a cui cerca in ogni modo di dare soddisfazione. Ci sono finalmente strumenti che permettono all’Università e alla scuola di creare impresa ed è a questi che ci siamo rivolti per dare vita a 24 aziende dove Unicam è presente come socio. Occorre fare molta formazione - ha poi detto Corradini rivolto agli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico, cui ha rivolto un’esortazione - Non chiudetevi nelle vostre stanze, non parlatevi al cellulare ma state insieme perché domani, nel mondo del lavoro, non sarete mai soli. Lavorerete in gruppo o, comunque, dialogherete con i vostri clienti e i vostri fornitori. Poi siate flessibili e, soprattutto, formatevi per essere pronti a ogni cambiamento”.
E’ stato incentrato sulle difficoltà del territorio l’intervento del prorettore Andrea Spaterna: “Questo nostro territorio ha subìto un esito biblico negli ultimi cinquant’anni. L’emigrazione in alcune nostre zone ha sfiorato l’ottanta per cento ma noi abbiamo deciso di lavorare per dare un’opportunità a chi vive in questo territorio convinti che trovare un’occupazione a dieci anni dalla laurea significhi solo rassegnarsi. Per fortuna così non è per gli studenti Unicam. In queste condizioni, come nella situazione dettata dal sisma che ci ha fatto perdere oltre 40mila metri quadrati di strutture, la drammaticità va trasformata in opportunità. Vanno ricreati i presupposti e il contesto. Ne eravamo convinti quattro o cinque anni fa, oggi lo dobbiamo essere ancora di più. Potevamo dire ai nostri studenti vi siamo vicini ma vicini a che cosa se non diamo concretezza a questa vicinanza? Per il territorio ci abbiamo messo del nostro con spin-off e star-up. Poi abbiamo creato le consulte, quelle delle istituzioni e quelle degli imprenditori”.
Fra i tanti interventi anche quelli dei rappresentanti sindacali e di alcuni manager e imprenditori. Fra questi Matteo Piersantelli di AM Microsystems, l’ingegnere elettronico biomedico Chiara Luciani e il titolare della Astrotel, Luciano Carbonari. Le conclusioni dei lavori sono state infine affidate all’assessore regionale Loretta Bravi che è riuscita a motivare i docenti presenti ma anche i tanti studenti in sala con cui si è intrattenuta a lungo anche a dibattito concluso.
Questa mattina presso il Liceo Classico “G. Leopardi” di Macerata, la Guardia di Finanza ha incontrato gli studenti per presentare la quinta edizione di un progetto finalizzato alla sensibilizzazione dei giovani alla legalità.
Hanno preso parte all’incontro la dottoressa Maria Teresa Baglione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, la professoressa Annamaria Marcantonelli e il colonnello Amedeo Gravina, comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata che ha parlato "di una coscienza civile che parte dall’educazione nella scuola".
Le unità cinofile hanno realizzato una simulazione antidroga fra l’entusiamo della rappresentanza degli studenti radunati nel piazzale dell'istitutio maceratese.
(Foto Ludovica Scatola)
Tutto pronto in Ateneo per accogliere le centinaia di studenti del quarto e quinto anno degli istituti superiori che venerdì 3 marzo verranno a conoscere l’Università di Camerino in occasione di “Porte Aperte in UNICAM”, il consueto appuntamento con l’iniziativa di orientamento alla scelta universitaria. Sono infatti già circa 600 gli studenti provenienti sia dalla Regione Marche che da altre Regioni, che hanno effettuato la registrazione.
Nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.
“Siamo fermamente convinti – sottolinea la prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – che questa giornata dedicata alla scelta del proprio percorso universitario rappresenti un appuntamento importante per conoscere da vicini il nostro Ateneo, i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con docenti, tutor e personale dei servizi dell’Ateneo. I ragazzi che interverranno avranno quindi anche l’opportunità di chiarire dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”.
Le registrazioni dei partecipanti inizieranno alle ore 9.00 presso il Polo Didattico del Campus universitario in Via D’Accorso, seguiranno poi fino alle ore 13.00 tutte le attività previste dalle Scuole di Ateneo.
Presso il Campus universitario sarà possibile incontrare docenti e studenti della Scuola di Giurisprudenza e della Scuola di Architettura e Design. Sarà invece possibile seguire tutti i seminari e le attività laboratoriali della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria e della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute presso i laboratori didattica in Via Gentile III da Varano, 5. Il polo di Geologia ospiterà invece i docenti e gli studenti dei corsi di laurea della Scuola di Scienze e Tecnologie.
Il programma dettagliato è disponibile nel sito http://orientamento.unicam.it
Trovare lavoro in Inghilterra o comunque all’estero non è facile senza un buon CV. Il curriculum vitae nel mondo anglosassone è un po’ diverso da quello utilizzato in Europa. Deve essere il più sintetico possibile, specialmente per le aziende che hanno molti candidati appare ovvio che il tempo dedicato a ciascuno potrebbe essere davvero limitato. Bisogna quindi redarlo nel modo migliore, chiaramente, con le informazioni essenziali.
Alcune cose non devono mai mancare e una di queste è la lettera di presentazione, “cover letter”, in cui il candidato si presenta all’azienda, esponendo le proprie potenzialità e spiegando il motivo per il quale vorrebbe lavorare con loro. Questa parte è fondamentale, perché è la prima cosa che un addetto alle risorse umane legge. Se non è scritta bene o non è pertinente la vostra domanda rischia di finire subito cestinata. Fate attenzione, siate formali, non usate spavalderie, slang americani o forme grammaticali contratte. Una cover letter concerne la candidatura e la posizione che si richiede all’interno dell’azienda, quindi siate mirati e forse verrette chiamati per un colloquio. Cercate di non dilungarvi oltre le dieci righe, poiché vi serve anche lo spazio per il vostro “résumé”.
Il curriculum può essere riassunto in una pagina che racchiuda i vostri dati, le vostre esperienze lavorative, gli studi e le vostre competenze. Il profilo professionale dovrà stare in un massimo di due pagine, perciò se avete molte esperienze alle spalle dovete sintetizzarle, mentre se ne avete poche non ci sarà bisogno di gonfiarle. È meglio che siate il più concisi e schematici possibile.
I dati che dovete riportare nelle diverse sezioni sono i seguenti:
Personal profile: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail e contatti. Potete aggiungere le vostre abilità personali (Personal Skills) in base al posto per il quale vi state candidando.
Work experience: l’elenco di tutte le vostre esperienze lavorative, in ordine cronologico dalla più recente alla più vecchia. Scrivete il nome e la sede dell’azienda e il periodo. Potete aggiungere altre esperienze lavorative (Other work experience) come i lavori che avete fatto part-time.
Education: una lista di tutti i vostri titoli di studio, dall’ultimo che avete conseguito al più remoto. Potete aggiungere le altre qualifiche, le tesi e i voti di laurea.
Language Skills: elencate le lingue che parlate, classificate per padronanza (Mother tongue, Fluent, Good, Intermediate, Beginner). Aggiungete eventuali certificati: sono molto importanti, quindi se non ne avete può essere opportuno ottenere una certificazione presso una scuola di inglese a Macerata abilitata. Wall Street English a Macerata offre metodi di apprendimento efficaci, insegnanti madrelingua, orari flessibili e tanto altro.
Computer Skills: deve contenere tutte le competenze informatiche e i programmi che sapete utilizzare.
Hobbies: se non avete raggiunto le due pagine, scrivete quali sono i vostri svaghi e passatempi.
References: eventuali contatti dei precedenti datori di lavoro sono benaccetti.
Arrivati a questo punto, il vostro curriculum è quasi pronto, dovete solamente formattarlo in due pagine e controllare l’ortografia. Considerate che tutto, sia il curriculum sia la cover letter, deve essere scritto formalmente in inglese, senza errori di grammatica, magari accompagnato da qualche espressione sincera, quindi fatevi aiutare da un linguista se avete dubbi. Potete frequentare lezioni di inglese a Macerata così da avere a disposizione insegnanti che possano controllare, correggere e migliorare ciò che avete scritto. Fra le scuole di inglese con le migliori recensioni e opinioni riguardanti l’offerta formativa si consiglia Wall Street English di Macerata:
Via dei Velini, 19 – Macerata
Tel: 0733.26.01.15
Sito web: http://www.wallstreet.it/scuola-inglese-macerata/
Orari : Lunedì - Mercoledì: dalle 10.00 alle 21.00; Giovedì - Venerdì: dalle 10.00 alle 20.00; Sabato: dalle 9.00 alle 13.00
L’Istituto Superiore Algeri Marino di Casoli in provincia di Chieti ha deciso di aderire al progetto dell’Università di Camerino #ilfuturononcrolla organizzando degli incontri con gli studenti per poter conoscere nei dettagli gli eventi sismici che stanno interessando il Centro Italia. In particolare il prof. Emanuele Tondi, responsabile della sezione di Geologia di Unicam, nei giorni scorsi ha incontrato gli studenti dell’Istituto Marino con i quali ha avuto modo anche di parlare di prevenzione, di studi del settore e come poter affrontare al meglio questi eventi.
Gli studenti e i docenti dell’istituto hanno seguito con molto interesse gli interventi del Prof. Tondi, partecipando attivamente con domande e apprezzando il lavoro dei geologi. Per dimostrare ulteriore vicinanza all’Università di Camerino hanno organizzato anche una raccolta fondi da destinare al progetto #ilfuturononcrolla volto a costruire alloggi per il campus degli studenti.
In consiglio comunale arrivano anche la due nuove scuole Alighieri e Mestica di Macerata.
Argomento aggiuntivo all’ordine del giorno dei lavori del prossimo Consiglio comunale che si riunirà il 6 e 7 marzo rispettivamente alle 15.30 e alle 16.
L’assise comunale, infatti, è chiamata infatti a discutere la delibera relativa alle due nuove scuole Dante Alighieri ed Enrico Mesticache sorgeranno nell’area delle ex Casermette in via Roma.
Si è concluso con successo il convegno Ricerca #ilfuturononcrolla organizzato dall'Università di Camerino e l'associazione di promozione sociale Il Cortile di Edy.
Presenti gli studenti degli Istituti Biologici Sanitari di Macerata e Jesi classi quarte e quinte.
Grazie alla presenza della dott.ssa Marta De Santis in rappresentanza del Centro Nazionale Malattie Rare Istituto Superiore Sanità e della dott.ssa Anna Ficcadenti Responsabile Centro Unico Regionale per le Malattie Rare nella Regione Marche, è stato dato rilievo rispettivamente alle reti di riferimento europeo e rete di riferimento regionale nell'ambito delle malattie rare.
Il Prof. Fiorenzo Mignini Docente Unicam della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute ha esposto con riferimento alla Medicina narrativa "un caso di omocistinuria ad esordio in età adulta".
Nella stessa giornata il Presidente del Consiglio Provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro Dott. Riccardo Russo ha presentato l'istituzione di borse di studio in favore della Scuola di Giurisprudenza e della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute dell'Università di Camerino.
Il convegno si è concluso con un emozionante concerto dell'Orchestra Punto di Valore della città di Termoli, composto da circa 50 elementi.
Il Magnifico Rettore Unicam e la Presidentessa dell'Associazione Il Cortile di Edy sensibili al tema delle malattie rare hanno sottolineato l'importanza dello studio e della ricerca.
Edy Renzetti durante il convegno ha sottolineato che il malato pone la sua attenzione non solo alla ricerca scientifica, la quale potrà migliorare la qualità di vita di molte persone, ma anche alla ricerca dell'amore, al fine di poter meglio affrontare questo difficile percorso di vita.