Scuola e università

Unimc, corso per avvocati sui diritti della persona

Unimc, corso per avvocati sui diritti della persona

Corso per avvocati sui diritti fondamentali della persona: accreditato dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Macerata, è destinato agli iscritti all’albo. Il Dipartimento di Giurisprudenza ha attivato il corso pratico di aggiornamento professionale di tutela dei diritti fondamentali della persona, seconda edizione, della durata di 48 ore di attività didattica articolata in moduli. Il corso, accreditato dal Consiglio dell’ordine degli avvocati di Macerata, è destinato agli iscritti all’albo professionale di avvocati e praticanti legali e si inquadra nella formazione professionale continua.Obiettivo formativo è l’acquisizione di competenze di alta specializzazione nella tutela dei diritti fondamentali della persona, con riferimento sia al livello nazionale che a quello sovranazionale ed internazionale. Le lezioni si svolgeranno il venerdì pomeriggio a partire dal mese di marzo. E’ possibile frequentare anche i singoli moduli didattici: procedura di diritto costituzionale, nuove tendenze della tutela dei diritti fondamentali della persona nella giurisprudenza, l’accesso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, la giurisprudenza della Corte Corte Europea dei diritti dell’uomo nell’ordinamento interno, il diritto dell’Unione Europea. Le iscrizioni scadono il 3 marzo. Per maggiori informazioni, consultare il sito giurisprudenza.unimc.it.

28/02/2017 15:34
“Decreti terremoto”: il punto del professor Piero Farabollini (Unicam)

“Decreti terremoto”: il punto del professor Piero Farabollini (Unicam)

di Piero Farabollini Responsabile Corso di Studi in Scienze Geologiche, Naturali ed Ambientali Università di Camerino   A distanza di 6 mesi dall’evento sismico del 24 agosto 2016, dopo il quale si sono avuti oltre 50.000 eventi di cui 5 oltre Magnitudo 5.5 e 71 sopra Magnitudo 4, ancora poco è stato fatto in termini di …… ritorno alla normalità (Post-emergenza? Ripristino?)! Il “Fatto quotidiano” di due giorni fa riportava in prima pagina questa dichiarazione del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Vasco Errani: “La ricostruzione non esiste proprio”. Ed ancora: “Non si è fatto nulla su casette, macerie e viabilità”. Le Ordinanze di Errani (finora 15 – rispetto alle 200 circa emanate sempre dal Commissario Straordinario Errani a seguito del terremoto dell’Emilia Romagna del 2012) ancora non riescono a fornire il quadro della situazione o almeno a dare le dritte per rimettersi in moto, perché comunque rimangono aperte diverse questioni importanti, tra le quali, e non secondaria, soprattutto quella riguardante i professionisti che dovrebbero essere coinvolti a vario titolo nella ricostruzione. Punto 1: Incarichi L’Ordinanza n.12 ha introdotto un limite al numero di incarichi nonché un limite all’importo complessivo dei lavori che i tecnici possono acquisire - anche se poi si prevede lo sforamento di questo tetto - ma soprattutto consente la possibilità di derogare anche agli ulteriori livelli massimi La misura introdotta dall’Ordinanza n.12 è passata attraverso la collaborazione con le associazioni rappresentative dei progettisti, definita da un protocollo sottoscritto con la RPT (Rete delle Professioni Tecniche) che è parte integrante dell’Ordinanza stessa (All.A dell’Ordinanza n.12). Di seguito il link al comunicato stampa della RPT (http://www.reteprofessionitecniche.it/sisma-la-rpt-condivide-lordinanza-del-commissario-errani-sulla-concentrazione-degli-incarichi/) e quello del CNG: entrambi osannano l’ottimo risultato conquistato (http://www.cngeologi.it/2017/01/13/terremoto1-in-vigore-lordinanza-sullelenco-dei-progettisti-limite-derogabile-agli-incarichi/). Ma si tratta veramente di un successo? Osservazioni e proposte migliorative sono state fatte ma non tutte sono state recepite. In sintonia con l’ORG Marche che ha inoltrato al CNG ed alla RPT alcune interessanti proposte, si potrebbe pensare di: 1. Applicare il cosiddetto “Decreto Parametri” attualmente vigente (D.M. 17 giugno 2016) per la definizione dei corrispettivi professionali al fine di garantire la giusta compensazione delle singole attività prestazionali svolte nell’ambito della progettazione degli interventi di ricostruzione. Necessità ribadita, tra l’altro, dall’ANAC che ritiene obbligatorio il riferimento al Decreto Parametri nell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. Il giusto approccio per la progettazione dei lavori di ricostruzione sarebbe quello di concordare l'applicazione del Decreto Parametri con gli Ordini Professionali, colmando eventuali lacune, e stabilendo una percentuale fissa di ribasso da applicare ai compensi. 2. Individuare e circostanziare un corretto sistema di valutazione del contributo per le indagini, sia geofisiche che strumentali, che coinvolga gli Uffici territoriali per la Ricostruzione e prevedere deroghe per far fronte a specifiche problematiche progettuali non riconducibili strettamente ad uno standard predefinito (edifici collocati in aree in frana, cedimenti delle fondazioni, fenomeni di liquefazione, ecc). Al fine di ottemperare agli obblighi imposti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 14 gennaio 2008) che debbono necessariamente essere posti alla base di una adeguata ricostruzione post sisma, le indagini da svolgere dovrebbero essere in quantità e qualità proporzionali alla soluzione dello specifico problema e non ridotte ad una mera percentualizzazione dell'importo dei lavori, così come invece previsto dal comma 6, art. 7 dell’All. A (Ordinanza n. 12) 3. Togliere il tetto degli incarichi per le prestazioni specialistiche. L’attività svolta dal geologo non può e non deve essere equiparata, per tempistiche e prestazioni, a quella di un ingegnere/architetto; non a caso infatti la relativa parcella è pari a circa 1/10 di quella del progettista. In generale, l’introduzione di un tetto per gli incarichi viola i principi della libera economia di mercato che ispira ed è a fondamento del sistema giuridico nazionale ed europeo. Nel particolare, intese restrittive della concorrenza, come quelle proposte, comportano una ingiusta limitazione dell’attività del singolo professionista geologo ed una iniqua discriminazione lavorativa, oltre a minare anche il principio fiduciale tra committente privato e professionista, basato sulla reciproca conoscenza e capacità professionali. La politica della libera concorrenza dell’Unione europea garantisce che la concorrenza non venga falsata dal mercato interno, assicurando che vengano applicate regole simili a tutte le aziende che vi operano. Sulla base di tale principio dovrebbe essere riservato un trattamento dignitoso dell’attività professionale del geologo equiparato alle altre attività economico-sociali. Punto 2: Elenco speciale professionisti Con l’Ordinanza del Commissario Straordinario n.12 del 9 gennaio 2017, ed in particolare all'art. 5 dell'Allegato A alla suddetta Ordinanza, vengono definiti i criteri ed i requisiti per l’iscrizione dei professionisti nell'elenco speciale per la progettazione degli interventi di ricostruzione post-terremoto, di cui al DL 189/2016, art. 34, comma 1, convertito dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. (https://professionisti.sisma2016.gov.it/ ). L’iscrizione è lunga e difficoltosa ed oltretutto il sistema si blocca al raggiungimento del numero massimo di iscrizioni previste per l’invio giornaliero, rimandando al giorno successivo. Inoltre una volta effettuata l’iscrizione, selezionando la categoria professionale e la tipologia di incarico si può ravvisare, in alcuni casi, una palese violazione al principio dell’affidamento esclusivo e diretto al geologo professionista per la redazione della relazione geologica; infatti nell’elenco tale elaborato viene inopportunamente proposto anche da altre figure professionali in palese disaccordo con l’art. 91 del D.Lgs. n. 163/2006 (divieto di subappalto della relazione geologica), la cui previsione normativa viene pedissequamente ripresa nel nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. N. 50/2016) all’art. 31. E’ inoltre da ricordare che già il DPR 328/2001 (Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonchè della disciplina dei relativi ordinamenti) discrimina le attività professionali sulla base dell’Albo professionale di appartenenza.   Quali provvedimenti sono stati presi finora? Perché la RPT non ha verificato e dato adeguate indicazioni in merito? Perché gli Organismi Nazionali non hanno monitorato il sistema e preso adeguate azioni correttive? Ai sensi del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 agosto 2012 , n. 137 (Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148), il possesso dei requisiti di formazione continua è obbligo per l’iscrizione all’elenco speciale dei professionisti. Ma chi verifica il possesso dei requisiti? Sarebbe auspicabile ed opportuno demandare agli Ordini Territoriali competenti tali verifiche. Punto 3: Comitato Tecnico Scientifico (CTS) Se viene letta attentamente l’Ordinanza di costituzione del CTS (Ordinanza del Commissario del Governo per la ricostruzione dei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 n.11 del 9 gennaio 2017 “Istituzione e Funzionamento del Comitato Tecnico Scientifico della Struttura del Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016”) salta subito agli occhi come non compaia mai la parola geologia, come se lo studio dei terremoti e il progetto di ricostruzione fosse solo correlabile alle problematiche ingegneristiche e/o architettoniche. L’intervista rilasciata dall’arch. Renzo Piano , articolo pubblicato su il Sole 24ore (http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/cultura/2016-09-30/la-terra-trema-ecco-mio-progetto--154933.shtml?uuid=ADo2aWSB&refresh_ce=1), del 02 ottobre 2016 lasciava trasparire una direzione in questo senso. Cosa importa delle problematiche legate alla pericolosità geologica intrinseca del territorio, dei cosiddetti effetti di sito, della forte correlazione substrato/edificato e della sua naturale evoluzione. La geologia non dovrebbe essere relegata ad un mero ruolo passivo nella pianificazione territoriale in quanto la risposta di un territorio agli eventi naturali deriva proprio dalla conoscenza geologica dello stesso, della sua evoluzione e delle sue trasformazioni. Proprio in funzione della ricostruzione, del rapporto sottosuolo/edificato, della necessità di “ragionare” sul “com’era dov’era” (slogan lanciato da tutta la classe politica e non solo) forse sarebbe stato più logico costituire un CTS con esperti dei vari settori di competenza della pianificazione della ricostruzione post-terremoto, in un approccio multidisciplinare completo dove geologi, geotecnici, geofisici, idrogeologi, architetti, ingegneri, fino a ricomprendere anche giuristi, economisti, sociologi e psicologi possano lavorare e collaborare in sinergia ed in modo complementare. Al riguardo è stata anche presentata alla Camera dei Deputati una interrogazione parlamentare proprio in questo senso. Al link http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/15224&ramo=CAMERA&leg=17 è possibile scaricare l’interrogazione, presentata dal gruppo SEL della Camera. Punto 4 – Microzonazione sismica di III livello Il DECRETO-LEGGE 9 febbraio 2017, n. 8 “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017” pubblicato in GU Serie Generale n.33 del 9-2-2017 ed entrato in vigore il 10/02/2017 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/02/09/17G00021/sg), al punto 1 promuove l’immediata effettuazione degli studi di MZS di III livello definendo le relative modalità e procedure di attuazione nel rispetto di alcuni criteri, quali: 1- effettuazione degli studi secondo i sopra citati indirizzi e criteri, nonché secondo gli standard definiti dalla Commissione tecnica istituita ai sensi dell'articolo 5, comma 7, dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3907 del 13 novembre 2010, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.281 del 1° dicembre 2010; 2- affidamento degli incarichi da parte dei Comuni, mediante la procedura di cui all'articolo 36, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, entro i limiti ivi previsti, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione in materia di prevenzione sismica, previa valutazione dei titoli ed apprezzamento della sussistenza di un'adeguata esperienza professionale nell'elaborazione di studi di microzonazione sismica, purchè iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 34 ovvero, in mancanza, purchè attestino, nei modi e nelle forme di cui agli articoli 46 e 47 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti per l'iscrizione nell'elenco speciale come individuati nel citato articolo 34 e nelle ordinanze adottate ai sensi del comma 2 ed abbiano presentato domanda di iscrizione al medesimo elenco; 3- supporto e coordinamento scientifico ai fini dell'omogeneità nell'applicazione degli indirizzi e dei criteri nonchè degli standard di cui al numero 1, da parte del Centro per la Microzonazione Sismica (Centro MS) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sulla base di apposita convenzione stipulata con il Commissario straordinario, al fine di assicurare la qualità e l'omogeneità degli studi. Tutto quanto sopra pone un problema molto importante nella distribuzione degli incarichi: questi vanno conteggiati nel numero massimo di incarichi che un professionista può prendere e nel tetto massimo di importo ammissibile? Gli Spin Off universitari possono accedere all’incarico di MZS di III livello? Chi garantisce il regolare svolgimento? Visto e considerato che la MZS di III livello deve essere obbligatoriamente effettuata sulla base del I e II livello, chi dovrà redigere tali studi? Con quali modalità verranno gestiti tali incarichi? Da parte di chi? Ma soprattutto, dove sono i criteri e/o le Linee Guida per l’effettuazione della MZS di III livello? Sarebbe opportuno che le Linee guida fossero prodotte concordemente tra Centro Microzonazione Sismica ed Università territorialmente coinvolte nel cratere in modo tale da fornire, ai professionisti, gli adeguati strumenti per l’esecuzione degli studi di MZS di III livello. Le Università quindi potrebbero e dovrebbero rivestire il ruolo fondamentale di fungere da filtro tra il Centro Microzonazione Sismica ed i Professionisti, esercitando un costruttivo ruolo formativo e di coordinamento, fornendo loro supporto tecnico-scientifico, forti particolarmente della conoscenza del territorio e della sua evoluzione recente. I professionisti però, con accertate competenze in merito, dovrebbero anche loro essere iscritti all’Elenco dei professionisti di cui al sito https://professionisti.sisma2016.gov.it/, ma questo, a meno che non si tratti di prestazione specialistica (che, tuttavia, ai sensi del codice degli appalti, non corrisponde alla prestazione suddetta) non è contemplato. Pensando alle tipologie di incarico ed alla categoria soggettiva (immagine sotto), è infatti possibile constatare come i soggetti siano ben definiti, così come le diverse tipologie di incarico. Ora però sorge un forte dubbio, visto che già in ambito di MZS di I livello, ai sensi dell’OPCM 3274/2003, in varie regioni d’Italia, già la questione si è presentata prepotentemente e con tanto di diffide, ricorsi e quant’altro: gli Spin off universitari, come debbono essere considerati? Possono essi essere incaricati degli studi di MZS di III Livello? Gli Spin Off universitari, ai sensi del DL. 83/12 modificato dalla L.134/12, sono società costituite al fine di utilizzare, anche da un punto di vista economico, i risultati della ricerca condotta dalle Università o da altri Enti. La normativa sulle Società conferma l’impossibilità (per gli Enti pubblici non economici e per le Università) di partecipare alle gare per l’affidamento di lavori, servizi e forniture ai sensi dell’art.34 D.Lgs 163/2006, stante l’assenza del carattere di imprenditorialità ed il rischio di alterare la par condicio e distorcere i meccanismi concorrenziali per via del sistema di contribuzione e vantaggi di cui gode l’Ente pubblico. Ne deriva che gli Spin off universitari non potrebbero esercitare libera professione, e pertanto non dovrebbero avere accesso nè agli incarichi di MZS di III livello né tantomeno all’affidamento di incarichi per la ricostruzione post-terremoto. La stessa ANAC con deliberazione 119/2007 ha avuto modo di affermare che, per un mercato effettivamente concorrenziale e corretto, deve essere consentito di operare e di competere tra loro solo ai soggetti che sono realmente sul mercato e che svolgono una attività economica compresa tra le proprie attività istituzionali. Punto 5 – Cartografia geologica Il giorno 21 febbraio presso il Senato della Repubblica si è tenuta una Conferenza Stampa dal titolo “Le grandi incompiute del nostro Paese: Cartografia Geologica e Microzonazione Sismica” organizzata dalla senatrice Fabiola Anitori, prima firmataria di una mozione in cui chiede al governo di portare a termine questi due progetti. Ora, a fronte di un costo di 500.00€ (stimati) per la realizzazione di un foglio geologico CARG, è stato proposto di individuare, al di fuori del Patto di stabilità, circa 5m€ per la realizzazione di 10 fogli geologici delle aree del cratere. La cartografia geologica CARG è uno degli strumenti principali per avere un dato significativo ed affidabile per la conoscenza delle problematiche geologiche dell’intero territorio nazionale, svolto con criteri standardizzati ed omogenei. Troppo spesso si fa riferimento alle cartografie geologiche scala 1:100.000 della vecchia Carta Geologica d’Italia degli anni ‘50, senza mai tener conto delle innumerevoli cartografie geologiche e geotematiche che la ricerca scientifica ha prodotto nel tempo (basti pensare che nei report prodotti anche da Istituti di ricerca nazionali si è sempre fatto riferimento alla Carta Geologica del 1950 di Scarsella senza mai citare la recente Carta Geologica dei Monti Sibillini pubblicata dall’Università di Camerino nel 2012 che ha mappato con precisione e dovizia di informazioni, l’ormai famoso sistema di faglie del Monte Vettore, all’origine della recente sequenza sismica dell’Italia centrale.). E’ necessario tuttavia un immenso sforzo per far si che i fogli mancanti, soprattutto in quelle aree colpite dai recenti eventi sismici e/o in quelle a più alta pericolosità sismica, sia opportunamente riavviata, facendo magari riferimento alle Università territorialmente competenti che, con l’ausilio dei geologi professionisti, possano operativamente attivarsi per la realizzazione in tempi brevi, di tali carte, contribuendo così a rendere l’Italia altrettanto “completa” così come i paesi europei ed extraeuropei avanzati.

28/02/2017 13:11
Unimc festeggia i dieci anni del Casb

Unimc festeggia i dieci anni del Casb

Giovedì 2 marzo alle 18 l'Università di Macerata festeggia il decennale dell'inaugurazione della Biblioteca didattica di ateneo, realizzata nel palazzo del Mutilato nel 2007, e per sabato 11 marzo propone un concerto di musica da camera per violoncello e pianoforte. “La costituzione della Biblioteca Didattica – sottolinea Elisabetta Michetti, delegata del rettore per il sistema bibliotecario - è strettamente connessa all’istituzione, nel 2004, del Sistema Bibliotecario d’Ateneo, che si configura come un sistema federato di biblioteche che forniscono servizi di interesse generale e a carattere specialistico. La Biblioteca Didattica è stata aperta al pubblico nel mese di dicembre 2006 e inaugurata il 27 febbraio 2007. I principali frequentatori sono gli studenti, che vi trovano la manualistica adottata dai docenti, liberamente consultabile secondo la logica dello scaffale aperto. La Biblioteca Didattica è anche un punto di incontro e di socializzazione, aperta nei giorni infrasettimanali fino a mezzanotte, e un luogo in cui sono accolti eventi culturali come presentazione di libri, mostre, cineforum e convegni”. L’incontro del 2 marzo apre i festeggiamenti per il decennale dell’inaugurazione di questa biblioteca, nel ricordo di Sara Bruni, prematuramente scomparsa pochi mesi fa, che allora si occupò del servizio fotografico. Alle 18 nella sala Sbriccoli dopo i saluti del rettore Francesco Adornato, dell’assessore alla cultura di Macerata Stefania Monteverde, della delegata del rettore Elisabetta Michetti e del direttore generale Mauro Giustozzi, interverrà Marcello La Matina, docente Unimc, con una lezione speciale. Altri eventi seguiranno, primo fra tutti il concerto del Duo Rosamunde in collaborazione con l'Orchestra Sinfonica “G. Rossini” di Pesaro previsto per sabato 11 marzo, sempre alle 18, a ingresso libero. Per maggior informazioni, è possibile consultare la pagina www.unimc.it.

28/02/2017 12:52
"Italiani a Manchester", il docufilm di Roberto Montebello che racconta la vita da "expat"

"Italiani a Manchester", il docufilm di Roberto Montebello che racconta la vita da "expat"

Roberto è un ragazzo di Pescara, studente all’Accademia delle Belle Arti di Macerata. Qualche tempo fa ha vinto una borsa di studio e si è trasferito a Manchester dove è nato il suo progetto. “Mi sono svegliato, ho preso il telefono ed ho visto un notifica molto interessante” racconta Roberto “Un utente chiedeva un aiuto lavorativo su una pagina Facebook «Italiani a Manchester». Incuriosito ho iniziato a scorrere i post presenti, tutte alla ricerca di un lavoro, di un consiglio, di un appoggio”. Ma la vera illuminazione è arrivata successivamente. Uscito di casa, con la telecamera in mano, era pronto per catturare ciò che di bello aveva da offrire la città e nel suo vagare tra le strade anglosassoni è stato attratto non da uno scorcio particolare o da suoni nuovi da registrare, ma da voci con un idioma molto familiare: erano tutti ragazzi italiani: “Ero circondato da tantissime persone italiane nelle strade di Manchester. Ed è proprio dopo questi due avvenimenti che mi si è accesa la lampadina, anzi un segnale d'allarme”. Catapultato a Manchester, Roberto ha subito compreso quanto sia tangibile il fenomeno della fuga giovanile dall’Italia e da videomaker qual è ha voluto subito testimoniare questa migrazione verso luoghi dove il lavoro e il futuro fanno un po’ meno paura: “Mi sono subito attivato con un post su «Italiani a Manchester» chiedendo se qualcuno fosse interessato a rilasciarmi un'intervista, per poi creare un docufilm. Inizialmente hanno risposto soltanto due/tre persone. Solo successivamente e privatamente mi sono arrivati decine di messaggi, tutti con l'intenzione di dire la propria riguardo la scelta di lavorare fuori dall’Italia”. Il docufilm parte dalla storia di Roberto, studente Erasmus con lo zaino in spalla e la macchinetta per filmare che si perde tra le voci degli italiani che raccontano la propria storia. Il nome del progetto è “Italiani a Manchester” proprio per riprendere omonimo gruppo Facebook da cui tutto ha avuto inizio. “Nel trailer non ho svelato i volti degli intervistati, ho solo anticipato come ho iniziato a intervistare le persone, restando fedele alla mia storia. Nell’ultima inquadratura ci sono io che osservo la gente per la strada e di sottofondo si sentono voci di italiani che dicono la loro a riguardo” è un video di protesta, Roberto aggiunge: “Voglio a precisare che questo è solo un messaggio d'allarme per l'Italia” a rimarcare che il Bel Paese è sempre meno un Paese per giovani, costretti alla fuga, ad un esilio forzato, coscienti del fatto che non torneranno indietro se le cose non cambieranno. Il docufilm uscirà sabato 25 Marzo, 2017 alle ore 15:00 sul canale YouTube di Roberto Montebello e condiviso sulla sua pagina Facebook   "RMVideomaker".

28/02/2017 12:20
Lettera aperta degli ex rettori Unicam: "Serve un balzo in avanti: l'Università può costruire un solido futuro"

Lettera aperta degli ex rettori Unicam: "Serve un balzo in avanti: l'Università può costruire un solido futuro"

Da Ignazio Buti, già rettore UNICAM, Fulvio Esposito, già rettore UNICAM, Mario Giannella, già rettore UNICAM e Roberto Marassi, già rettore UNICAM, riceviamo una lettera aperta ai cittadini delle aree colpite dagli eventi sismici, alle colleghe e ai colleghi dell’Università di Camerino La nostra comunità ha subito in questi mesi colpi durissimi, per risollevarci dai quali serve il contributo di tutti, con uno sforzo di intelligenza e creatività capace di tracciare nuove e innovative traiettorie di sviluppo per il territorio e per la nostra Università. Non possiamo infatti nasconderci che il terremoto, pur nella sua natura di evento fuori dell’ordinario, è intervenuto su una realtà socio-economica che da lungo tempo viveva e vive una situazione di fragilità. Non è per caso che, nel 2015, è stata elaborata dal Governo una ‘Strategia Nazionale per le Aree Interne’, finalizzata ad affrontare le criticità che affliggono più della metà della superficie nazionale e che, per il suo impatto sociale ed economico, sta diventando paragonabile alla storica Questione Meridionale. Il nostro territorio soffre di queste criticità; bastino ad indicarlo poche cifre: in 40 anni, dal 1971 al 2011, la popolazione è diminuita del 24%; in soli 10 anni, dal 2001 al 2011, le imprese sono diminuite del 7% e gli addetti del 6%. Dunque la ricostruzione, nella quale stiamo impegnando tutte le nostre energie, sarebbe resa vana dall’assenza di un programma di sviluppo credibile, sostenibile, di successo: le case che stiamo ricostruendo dovranno essere abitate, le imprese dovranno tornare attive e produttive, i musei visitati, le chiese frequentate, le aule, le biblioteche, i laboratori pieni di studenti e di ricercatori… Come raggiungere questo obiettivo? Non crediamo che ci sia qualcuno che ha a disposizione - francamente non crediamo nemmeno che esista - un programma ‘chiavi in mano’. Crediamo però che ci sia un metodo. Un metodo che parta dall’ascolto delle comunità, in particolare di quelle più colpite dagli eventi sismici. Un metodo che sappia elaborare saperi e tradizioni, speranze ed intuizioni e sappia declinarli in funzione di riferimenti globali che possono apparire lontani (ad esempio la ‘digitalizzazione’), ma rispetto ai quali non possiamo restare indifferenti, pena la definitiva, irreversibile marginalità. In questo processo di interpretazione e traduzione delle vocazioni territoriali nelle lingue del nuovo paradigma tecnologico, la nostra Università, universale sì, come il nome la designa, ma attenta da sempre al suo territorio, può avere un ruolo decisivo. I friulani, provati come noi da un sisma distruttivo nel 1976, appena avviata la ricostruzione, promossero una raccolta di firme per chiedere l’attivazione di un’università, istituzione di cui quel territorio era privo. La petizione ebbe successo (125.000 firme) e, nel 1978, venne fondata l’Università di Udine, che ha dimostrato negli anni, insieme all’Università di Trieste, il suo ruolo di potente leva per lo sviluppo di tutta una Regione e non solo. Noi l’Università l’abbiamo dal 1336. Un’Università che, tra tante difficoltà, ha mantenuto con dignità il suo posto nel sistema nazionale, ha saputo restare allineata con i processi di necessario cambiamento e talvolta li ha anticipati. Oggi serve un nuovo balzo in avanti e in alto. Serve una rinnovata energia da trasmettere, attraverso frequenti occasioni d’incontro, alle 131 comunità di cittadini che, con caparbio coraggio, sono rimasti a presidiare i loro luoghi o che, dolorosamente, se ne sono dovuti momentaneamente allontanare. Il nostro compito dev’essere quello di fornire informazioni autorevoli ed affidabili e di raccogliere idee e suggestioni che innestino nel processo di ricostruzione urbanistica gli elementi per una rigenerazione sociale ed economica del territorio. Occorre che tutte le persone di buona volontà che operano nell’Università di Camerino, che bene hanno compreso le difficoltà del momento ed alacremente stanno operando per superarle, intraprendano all’interno una fase di franca discussione per progettare nuovi percorsi che aprano prospettive di sviluppo, senza rinnegare nulla della propria storia, ma con la serena consapevolezza che la storia, da sola, non garantisce il futuro. Occorre alzare lo sguardo, stringendo rapporti con chi è animato da sincera volontà di collaborazione e si confronta con problemi simili ai nostri; ad esempio, con le Università dell’Appennino, tutte localizzate in zone ad alto rischio sismico, tutte chiamate a trovare soluzioni intelligenti alle criticità proprie delle ‘aree interne’. Occorre andare ancora più lontano, verso paesi dove le competenze presenti nella nostra Università possono promuovere processi di sviluppo e verso paesi dai quali possiamo importare nuove e feconde competenze di cui siamo carenti.   In questo modo pensiamo che l’Università di Camerino possa costruire un solido futuro, che coinvolgerà la Città che ad essa dà il nome, il complesso delle aree interne, l’intero paese e, soprattutto, i suoi giovani.

27/02/2017 23:30
Giornata sulle malattie rare: Unicam e il Cortile di Edy organizzano il convegno "Ricerca: #ilfuturononcrolla"

Giornata sulle malattie rare: Unicam e il Cortile di Edy organizzano il convegno "Ricerca: #ilfuturononcrolla"

In occasione della Giornata Mondiale sulle malattie rare, che si celebra in tutto il mondo domani 28 febbraio, l’Università di Camerino in collaborazione con l’Associazione “Il Cortile di Edy” organizza il convegno “Ricerca: #ilfuturononcrolla”, che si terrà domani presso l’Auditorium Benedetto XIII, con inizio alle ore 9,15. Il convegno, che ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, sarà aperto dai saluti del Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, della Presidente dell’Associazione “Il Cortile di Edy” Edy Renzetti, del Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, del Presidente dei Consulenti del lavoro della Provincia di Macerata Riccardo Russo, dell’Arcivescovo di Camerino e San Severino Marche S.E. Mons. Francesco Giovanni Brugnaro. Seguiranno poi gli interventi di Domenica Taruscio, direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità su Malattie rare e reti di riferimento europeo: ricerca e sanità pubblica; di Anna Ficcadenti, responsabile del Centro Unico Regionale per le Malattie Rare dell’Azienda Ospedaliera Torrette di Ancona sulla rete delle malattie rare nella Regione Marche; di Fiorenzo Mignini, docente Unicam della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute su Medicina narrativa: un caso di omocistinuria ad esordio in età adulta; di Domenico Coviello, vice Presidente del Comitato ‘i Malati Invisibili’ su La presa in carico del malato orfano di diagnosi. Al termine dell’incontro si terrà il concerto dell’Orchestra giovanile “Punto di Valore” della città di Termoli e contestualmente saranno assegnate due borse di studio da destinare a due studenti della Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute e della Scuola di Giurisprudenza di Unicam.

27/02/2017 12:33
A Unimc incontro con Daniele Olschki 

A Unimc incontro con Daniele Olschki 

Mercoledì 1° marzo l’Università di Macerata ospiterà Daniele Olschki, amministratore delegato della Casa editrice Leo S. Olschki, il massimo editore scientifico internazionale nel settore umanistico. L’incontro, organizzato dalla professoressa Laura Melosi, si terrà alle 17 al Dipartimento di Studi Umanistici in corso Cavour. L’illustre ospite ripercorrerà la lunga storia della casa editrice, che prese avvio nel lontano 1883, quando Leo Samuele Olschki, figlio di un tipografo operante nella piccola cittadina di Johannisburg della Prussia orientale, decise di trasferirsi in Italia seguendo il percorso dei tanti personaggi come Rosenberg & Sellier, Sperling & Kupfer, Hoepli, Rappaport, Bretschneider, Le Monnier, Loescher, Scheiwiller. La città prescelta era Verona dove, dopo un breve apprendistato in una libreria locale, Leo fondò nel 1886 la libreria antiquaria editrice, che successivamente venne trasferita a Venezia e poi a Firenze. Nel corso degli anni, la casa editrice è diventata il braccio editoriale delle più importanti istituzioni culturali italiane, come la Fondazione Cini, l’Accademia Colombaria, la Deputazione di Storia Patria per la Toscana, la Società di storia del Risorgimento, il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. Oggi il catalogo della Olschki mantiene ancora disponibili volumi di fine Ottocento per un numero complessivo di titoli che ha superato le 4500 unità, senza contare le 25 riviste delle quali sonodisponibili tutti i fascicoli pubblicati, in alcuni casi da più di cento anni. Una produzione che in larga parte è destinata al di fuori dei confini nazionali, contribuendo a mantener viva l’attenzione internazionale sulla produzione culturale umanistica nel nostro paese.  

24/02/2017 16:18
Lo spin off Unicam vince la Global Social Venture Competition

Lo spin off Unicam vince la Global Social Venture Competition

Nel corso della finale a sei tenutasi ieri all'Arena S. Paolo di Milano, i giovani ricercatori hanno ricevuto il premio di €10.000 , riservato alle prime due posizioni, e avranno ora la possibilità di partecipare alla competizione di Berkeley dove le migliori start up si contenderanno un premio di 80.000 dollari. ATLAS, questo il titolo del progetto che sta suscitando così tanto interesse, è un insetticida biologico e non tossico, innovativo strumento di controllo ecologico di zanzare vettrici di malattie come Malaria, Dengue e la nuova emergenza Zika.  

24/02/2017 15:10
Potenza Picena: corso di italiano per stranieri

Potenza Picena: corso di italiano per stranieri

L’Assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali del Comune di Potenza Picena, Noemi Tartabini, ha stipulato una convenzione con il Centro Provinciale per l’Istruzione della Provincia di Macerata. Nei giorni 6 e 8 marzo, dalle ore 18 alle ore 20, presso la Sala Boccabianca in via Trento (accanto alla Biblioteca Comunale) tutti coloro che sono interessati potranno effettuare le iscrizioni per partecipare al corso di lingua italiana. “Successivamente – ha precisato l’Assessore Tartabini – in base alle esigenze dell’utenza, verrà definito il calendario degli incontri. I corsi rivolti ai cittadini italiani e stranieri, regolarmente soggiornanti nel nostro Comune, di età superiore ai 16 anni, mirano al sostegno culturale, all’alfabetizzazione e a migliorare la conoscenza della lingua italiana. Un percorso – prosegue la Tartabini – che va ad abbracciare un altro progetto sostenuto dall’Amministrazione Comunale: il sostegno linguistico nelle scuole. Lavorare parallelamente, da un lato con bambini e ragazzi, e dall’altro con le famiglie, permette di raggiungere nel migliore dei modi e in tempi più rapidi l’obiettivo di una piena integrazione sociale anche al fine di affrontare con più forza il fenomeno della dispersione scolastica e del disagio di molti studenti”.  

23/02/2017 11:32
Bcc Civitanova, presentata la cooperativa scolastica “Magichessenze”

Bcc Civitanova, presentata la cooperativa scolastica “Magichessenze”

Colore e allegria. Ma anche tanti ottimi propositi e una base di cultura civica già sviluppata, nonostante la loro giovanissima età, grazie al lavoro che hanno iniziato a svolgere in classe con le insegnanti. Le classi I e II E della scuola secondaria di primo grado “A. Caro” (Istituto Comprensivo “Via Ugo Bassi”) hanno costituito l’Associazione Cooperativa Scolastica “Magichessenze” e l’hanno presentata, questa mattina, presso la sala conferenze della Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Crescere nella cooperazione”, sposato dalla stessa Banca civitanovese. I giovani studenti, ricevuti da Stefano Cecarini e Daniela Milani dell’ufficio marketing dell’Istituto di credito, hanno così avuto modo di illustrare il loro progetto e di consegnare alla Banca l’atto costitutivo e lo statuto sociale dell’Acs “Magichessenze”, ricevendo in consegna dall’Istituto di Credito il libretto di deposito bancario della stessa Acs e una cifra stanziata dalla Banca a sostegno del progetto. L’Associazione Cooperativa Scolastica “Magichessenze” impegnerà i bambini nel corso dei prossimi mesi scolastici in progetti e laboratori di educazione cooperativa finalizzati a incentivare tra i giovanissimi il senso di impegno civile ed etico, trasmettendo i principi di democrazia e di solidarietà. L’Acs “Magichessenze” dedicherà particolare attenzione alle tematiche legate alla tutela dell’ambiente. Nello specifico, da Statuto Sociale, i ragazzi e Soci cooperativi di “Magichessenze” si impegnano nella sistemazione di un’area verde pubblica, nel lungomare sud, con la piantumazione di spezie, nella realizzazione di vasetti decorati, nella creazione di composizioni con i germogli, nella stretta collaborazione e realizzazione di un angolo verde presso la sede della cooperativa “Il Camaleonte”, in attività di animazione e servizio presso l’Anffas cittadina.  L’Istituto Comprensivo “Via Ugo Bassi” e la scuola Secondaria di primo grado “A. Caro” ringraziano la Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro per la collaborazione e il sostegno finalizzati a un’esperienza che sarà altamente formativa ed educativa per i ragazzi.  

22/02/2017 17:55
“Giovani e occupabilità”: incontro formativo con gli studenti dell’Itts

“Giovani e occupabilità”: incontro formativo con gli studenti dell’Itts

“Giovani e occupabilità” è il titolo della giornata formativa organizzata dall’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, e dal Comune di San Severino Marche, per sabato prossimo (25 febbraio), a partire dalle ore 9, al teatro Italia. Dopo i saluti del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, del rettore dell’Università degli Studi di Camerino, Flavio Corradini, e del prorettore di Unicam delegato ai rapporti con enti e istituzioni, Andrea Spaterna, interverrà l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale, Loretta Bravi. A seguire il segretario di Fim – Cisl Marche, Rocco Gravina, il segretario della Uil Marche, Manuel Broglia, e il segretario della Cgil Macerata, Daniel Taddei, parleranno di: “Modalità di contrattazione e concertazione allargata per l’occupabilità”. Di come combattere la disoccupazione giovanile parleranno invece, sempre nel corso della giornata di studi, Matteo Piersantelli di AM Microsystems, l’ingegnere elettronico biomedico Chiara Luciani e il titolare della Astrotel, Luciano Carbonari. Le conclusioni dei lavori saranno affidate all’assessore regionale Loretta Bravi. L’occupabilità indica la capacità delle persone di essere occupate o di saper cercare attivamente, di trovare e di mantenere un lavoro: la occupabilità si riferisce dunque all’abilità di ottenere un impiego, che sia un primo o un nuovo impiego, quando necessario, effettuando transizioni da una condizione di non lavoro o da una precedente, diversa occupazione. Accrescere l’occupabilità è generalmente un obiettivo prioritario delle politiche per l’occupazione verso il quale sono orientati molti interventi cofinanziati dal Fondo sociale europeo.  

22/02/2017 13:05
Lo spin off Unicam Pharma & Food Consulting in Silicon Valley

Lo spin off Unicam Pharma & Food Consulting in Silicon Valley

Continuano ad arrivare successi per gli spin off dell’Università di Camerino, compresi quelli di recente istituzione. E’ questo il caso di Pharma & Food Consulting, giovane realtà imprenditoriale nata nel 2015 che propone servizi e prodotti innovativi nei settori farmaceutico ed alimentare. La Pharma & Food Consulting è stata infatti selezionata per partecipare al viaggio in Silicon Valley dal 18 al 26 febbraio 2017 previsto dal progetto I.D.E.A. Marche, promosso dalla Regione Marche e dai quattro incubatori marchigiani (BP Cube, Hub21, JCube, The Hive) e rivolto ad un numero limitato di startup. Integrando competenze e strutture tecnico-scientifiche universitarie, con esperienze industriali concrete, PFC rappresenta un team di supporto per tutte quelle aziende che, interpretando i bisogni del mercato e dei consumatori, rilevano opportunità di miglioramento e manutenzione di prodotti e processi esistenti, nonché lo sviluppo di nuovi. I clienti possono avvalersi di PFC per analisi relative ad uno specifico prodotto o a parte di esso, fino ad arrivare ad un vero e proprio progetto di consulenza, che copra tutti gli aspetti formulativi, produttivi e legislativi, sia per creare linee di prodotti in outsourcing sia per rinnovare o implementare linee già esistenti, proponendo nuovi claim suffragati da dati sperimentali. L’obiettivo della missione nella Silicon Valley sarà quello di far emergere la nuova generazione di imprese innovative “Made in Marche”. “Siamo estremamente soddisfatti per questo importante risultato – ha dichiarato la prof.ssa Giulia Bonacucina, docente Unicam della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, nonché presidente dello spin off. Questa occasione rappresenta infatti una concreta possibilità per favorire incontri one to one con operatori finanziari ed industriali, agevolare partnership commerciali e attività di formazione mirata alla scalabilità internazionale”.

22/02/2017 12:39
San Severino: collaborazione tra Save the children e comitato scuole sicure

San Severino: collaborazione tra Save the children e comitato scuole sicure

L'associazione "108 una scuola per la vita (Pro Scuole Sicure) di San Severino Marche aderente al costituendo Comitato Scuole Sicure Italia, trasmette il comunicato stampa, per ribadire quello che desiderano per tutti gli alunni e studenti d’Italia. "Lunedì 20 febbraio 2017, il Comitato Scuole Sicure Italia, che negli ultimi tempi ha ampliato i suoi confini ed ha raggiunto la Campania e la Liguria, ha incontrato Save The Children. Il tavolo al quale ci siamo seduti, è stato un momento di coesione e di sguardo verso il futuro. Si, intorno a quel tavolo, abbiamo pensato a un'Italia che prende coscienza e diventa fautrice, promotrice e tutela dei bambini, dei giovani, dei nostri ragazzi che saranno il nostro domani. L'emergenza, non può essere più lo strumento con il quale affrontare i problemi atavici del nostro Bel Paese, non possiamo più permetterci di parlare di prevenzione nei momenti di emergenza. La prevenzione va pensata con una visione delle scuole 3.0 I nostri figli non possono più essere ospitati in strutture sismicamente vulnerabili, le loro vite non possono più essere appese al filo dello 0,1, 0,3 o 0,5, ossia, agli indici di vulnerabilità. I bambini meritano di abitare strutture in cui la loro vita non sarà in nessun modo turbata, strutture in cui giocheranno, studieranno, apprenderanno e creeranno una coscienza critica. Tutto questo si può ottenere con piccoli, semplici fatti: intanto colmando le lacune dei tanti riferimenti normativi. Si può far entrare tra gli edifici strategici la scuola. Si può prevedere una sanzione per le amministrazioni che non effettuano le verifiche di vulnerabilità, si decide che il posto in cui i giovani passano gran parte del loro tempo non possa che esser sicuro al 100%. Abbiamo ricordato i giorni intercorsi dal 24 agosto 2016 ad oggi. Numerosi giorni di scuole chiuse per verifiche di agibilità e compilazione di schede AEDES, questi mesi senza andare a scuola, non sono stati una vacanza, tutt'altro, questi giorni di assenza, hanno causato un ritardo nella formazione dell'intera generazione scolastica del centro Italia. I nostri figli, oltre ad essere in scuole non sicure, vivono stati di tensione emotiva, sono provati psicologicamente, e non hanno ricevuto la stessa preparazione dei loro coetanei nel resto d'Italia. Eppure a loro si chiederà di sostenere le prove invalsi, a loro si chiederà di sostenere gli esami di stato e i maturandi di queste terre dilaniate, dovranno fare gli stessi test di ingresso universitari di chi ha potuto prepararsi tranquillamente. Abbiamo parlato ancora di sicurezza e siamo entrati nel ginepraio delle prove di evacuazione, delle vie di fuga, insomma nel groviglio di tutti quei presìdi che dovrebbero essere usati in tutta Italia e provati e riprovati con personale specializzato nella gestione delle emergenze. Qui torna il concetto di scuole sicure. Esse lo sono, anche quando permettono di abbandonare l'edificio senza nessuna difficoltà. Quindi il discorso ha toccato il numero di studenti per ogni classe, la sicurezza all'evacuazione, la si ottiene con l'abolizione delle classi pollaio. Altra problematica riguarda le scuole di quei piccoli centri nell'Appennino, che hanno perso ogni tipo di resilienza, che hanno subito continui tremori emergenza neve e solitudine. In quei posti i pochi bambini che sono rimasti: tre o quattro a paesino, non possono esser portati in scuole distanti anche 50 o 60 km; quei bambini non si meritano ulteriori sacrifici alzandosi alle 6 del mattino per raggiungere una scuola. "Le scuole sicure", è un punto di arrivo che si attua a piccoli passi, raggiungendo mete. Sicuramente, i genitori, tutti, vogliono ottenere questo tipo di scuola per i propri figli. Ma l'Italia della burocrazia e dell'immobilismo ha fatto perdere la speranza ai più. Noi, invece, con l'incontrarci prima tra noi così numerosi e poi con Save The Children che da sempre si occupa dell'infanzia e dell'adolescenza, abbiamo capito che questo pezzo di futuro dobbiamo pretenderlo e possiamo ottenerlo. Nasce da questo incontro una fattiva collaborazione tra due realtà che collimano negli intenti e nelle finalità. Abbiamo acceso una speranza, c'è luce nel futuro".

22/02/2017 11:14
Firmato l’accordo tra Unimc e Saint Cloud University

Firmato l’accordo tra Unimc e Saint Cloud University

Il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato ha sottoscritto un accordo di cooperazione didattico scientifica con la Saint Cloud State University del Minnesota per scambi di docenti, dottorandi, personale tecnico amministrativo e studenti. Presenti anche le due docenti referenti del progetto, Paola Nicolini per Unimc e Christine Imbra per l’ateneo americano. La collaborazione tra le due università dura ormai da diversi anni, durante i quali la professoressa Imbra accompagna a Macerata gruppi di dottorandi che studiano "Amministrazione dell'Università" e si preparano a essere i futuri amministratori delle Università statunitensi. Nella loro permanenza, gli studenti vengono ospitati per brevi attività di stage negli uffici di Unimc.

22/02/2017 10:53
Il progetto Green School in visita agli istituti di Recanati

Il progetto Green School in visita agli istituti di Recanati

Al via il secondo ciclo d’incontri del progetto Green School, un'iniziativa  sul risparmio idrico ideato dall’Aaato 3 Macerata per le scuole situate nell’ambito territoriale. Dopo aver incontrato circa 700 studenti di Piediripa, Recanati, Civitanova, Tolentino, Treia, Appignano, Corridonia e San Severino, questa mattina Green School si è rivolto agli alunni della scuola primaria San Vito di Recanati. Presenti l’insegnante Antonella Maggini, referente del progetto e Francesco Fiordomo, presidente dell’AAto3 Macerata nonché primo cittadino di Recanati: “E’ molto importante sensibilizzare anche i più piccoli al risparmio idrico – ha detto Fiordomo - .L’acqua è una risorsa preziosa che va tutelata e grazie al progetto Green School, l’Aato3 sta diffondendo anche tra le scuole primarie e secondarie maceratesi, la cultura del risparmio”. Dopo una breve lezione illustrativa, tenuta dall’esperto Fulvio Riccio, circa 80 studenti hanno assistito all’installazione dei riduttori di flusso sui rubinetti della loro scuola e dei sacchetti salva acqua nei water. Al termine hanno attaccato sulle pareti dei bagni degli adesivi con utili consigli per risparmiare questo bene prezioso. Tra circa un mese gli scolari potranno misurare la riduzione del consumo di acqua grazie agli interventi dell’Aato 3. Il progetto si è chiuso con l’installazione di un dispenser erogatore in sostituzione dei distributori di acqua imbottigliata. Terminata la mattinata dedicata al risparmio idrico, l’AAto3 ha donato ai bimbi della San Vito il decalogo per risparmiare acqua insieme a dei piccoli gadget. Subito dopo, il progetto Green School ha fatto visita alla scuola dell’infanzia Aldo Moro sempre a Recanati. Qui, i bambini hanno assistito ad una simpatica lezione sull’importanza dell’acqua.    

21/02/2017 16:20
Il sindaco Carancini incontra gli studenti della Mestica per parlare del sisma

Il sindaco Carancini incontra gli studenti della Mestica per parlare del sisma

“Una straordinaria occasione di confronto”. Lo ha definito così il sindaco Romano  Carancini l’incontro che ha avuto ieri mattina con gli studenti della III D della scuola Enrico Mestica e la loro insegnante di italiano Elisabetta Mascellani. A chiederlo sono stati gli studenti stessi sulla scia della giornata organizzata alla Mestica, l’11 febbraio scorso, per accogliere il sindaco di Erba e i volontari della protezione civile che per l’occasione hanno consegnato il materiale didattico frutto di una raccolta solidale organizzata in seguito  al terremoto.  Tantissime le domande che i ragazzi hanno rivolto al sindaco, tutte relative al sisma: “E’ stata una straordinaria occasione di confronto, diretto e senza retorica - ha detto il sindaco - nel corso della quale ci siamo conosciuti e abbiamo affrontato temi importanti. Ringrazio la professoressa Mascellani che mi ha dato la possibilità di dialogare costruttivamente con i ragazzi, aiutando loro a comprendere alcuni aspetti del mio ruolo nell’affrontare il delicato momento in occasione del sisma. Ho potuto in questo modo capire il loro punto di vista, cogliendo le loro paure e speranze. Ho trascorso una bellissima ora di verità in compagnia della classe III D e credo che questo possa rappresentare l’inizio di un significativo progetto di dialogo con le classi che manifesteranno il desiderio di incontrare il sindaco.” Parole di apprezzamento da parte dell’insegnante che, anche a nome dei ragazzi, ha ringraziato il sindaco: “Nella sua veste di sindaco e come rappresentante delle istituzioni pubbliche – ha detto la Mascellani - ha dato agli alunni un esempio di gentilezza e disponibilità al dialogo, di cui le siamo grati. La sua è stata anche una lezione concreta sulla vita della comunità, di cui, da oggi sentiranno di far parte più direttamente. I ragazzi hanno definito le sue parole ‘chiare e sincere’. Le sue osservazioni, sulla situazione di questo dopo terremoto e, in particolare, sulla condizione degli istituti scolastici e sul patrimonio artistico, sono state ascoltate con grande attenzione e, siamo sicuri, saranno ricordate come esempio di responsabilità. Ora i ragazzi sperano che vi sia una risposta alle difficoltà nelle quali, come lei ha visto, anche loro sono costretti a studiare. Hanno però compreso meglio le difficoltà che la loro città sta attraversando e sono anche più fiduciosi, vedendo in lei il ‘buon padre di famiglia’ che ogni cittadino si aspetta dalla figura pubblica.Insomma, per loro e per noi tutti è stata una preziosa occasione per crescere e auspichiamo che la collaborazione tra le istituzioni e noi prosegua in modo positivo”. Al termine dell’incontro gli studenti hanno consegnato al sindaco il video realizzato in occasione della visita della delegazione di Erba intitolato Una città, un amico.  

21/02/2017 15:20
Lacchè premiato per la sua opera "Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento"

Lacchè premiato per la sua opera "Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento"

Conferito a Lacchè, ex rettore dell'Università di Macerata, il Premio Opera Selezionata "Falcone, Borsellino" per l'anno 2015, sezione “Dottrina”, al volume “Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento”.  Venerdì scorso, nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati, è stato conferito il Premio Opera Selezionata "G. Falcone, P. Borsellino" per l'anno 2015, sezione “Dottrina”, al volume “Giustizia penale e politica in Italia tra Otto e Novecento. Modelli di esperienza tra integrazione e conflitto”, a cura dei professori Luigi Lacchè (Università di Macerata), Floriana Colao (Università di Siena) e Claudia Storti (Università Statale Milano), pubblicato nella Biblioteca dei Quaderni Fiorentini per la storia del pensiero giuridico, Giuffrè editore.  Il volume, frutto di un progetto di ricerca di interesse nazionale coordinato dal prof. Lacchè, è stato premiato per aver saputo tracciare una storia nazionale del campo di tensione tra giustizia penale e politica, nelle sue diverse forme e manifestazioni. Nel corso della cerimonia alla Camera dei deputati sono stati conferiti anche i premi speciali a Nicola Gratteri, procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla ‘ndrangheta in particolare, e a Maurizio Costanzo,per il suo impegno giornalistico contro la mafia.

21/02/2017 10:05
Volontari della Croce Rossa emiliana a Tolentino per consegnare indumenti e materiale scolastico

Volontari della Croce Rossa emiliana a Tolentino per consegnare indumenti e materiale scolastico

Lo scorso fine settimana, oltre 20 Volontari provenienti da Comuni dell'Emilia Romagna e facenti parte del Gruppo comunale di Protezione Civile di Brescello, del gruppo della Croce Rossa di Scandiano e dal gruppo comunale della protezione Civile Scandiano, sono giunti a Tolentino per consegnare una grande quantità di indumenti e materiale scolastico. La donazione alla Città di Tolentino è avvenuta per mezzo del locale gruppo di Protezione Civile.Inoltre sono stati anche donati quasi 600 euro alle scuole di Caldarola. A ricevere la delegazione emiliana il Sindaco Giuseppe Pezzanesi che ha accompagnato il gruppo nelle fasi di distribuzione  

20/02/2017 16:24
Unicam, al via la collaborazione con Copagri Marche

Unicam, al via la collaborazione con Copagri Marche

E’ stata firmata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede del Rettorato presso il Campus universitario a Camerino, la convenzione tra l’Università di Camerino e la Confederazione Produttori Agricoli (COPAGRI) Marche. A siglare l’accordo di collaborazione il Pro Rettore Vicario dell’Università di Camerino Claudio Pettinari ed il Presidente di COPAGRI Marche Giovanni Bernardini. L’Università di Camerino e la Copagri danno così l’avvio ad un proficuo rapporto di collaborazione per lo svolgimento di iniziative e attività di formazione e di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione, promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dell’entroterra marchigiano. Saranno pertanto realizzati progetti di sviluppo riferiti a processi, prodotti e servizi innovativi delle imprese agroalimentari ed enogastronomiche che favoriscano la conoscenza del territorio e delle produzioni locali, nonché definite progettualità condivise di promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dell’entroterra marchigiano. È inoltre previsto lo sviluppo di format innovativi per la promo-commercializzazione di produzioni tipiche e nuove, supportate da processi produttivi innovativi e sostenibili. Saranno inoltre organizzati convegni e seminari, attivatecollaborazioni scientifiche e didattiche su temi specifici  di comune interesse, tirocini formativi e di orientamento e di altre attività didattiche e divulgative, borse di studio o assegni di ricerca. Tutte le attività saranno coordinate per Unicam dal prorettore vicario prof. Claudio Pettinari e per la Copagri dal  Presidente pro-tempore Giovanni Bernardini.  

20/02/2017 15:24
Campionato Nazionale delle Lingue, selezionati due liceali di Macerata per partecipare

Campionato Nazionale delle Lingue, selezionati due liceali di Macerata per partecipare

Due liceali di Macerata, Caterina Palombini del Classico-Linguistico Leopardi e Ali Ijaz Rana dello Scientifico Galilei sono stati selezionati nelle loro scuole per partecipare al Campionato Nazionale delle Lingue. Sono stati accompagnati dai rispettivi insegnanti, il prof. Fabio Macedoni e la professoressa Chiaretta Capodaglio. Il campionato delle Lingue, alla sua settima edizione, si è svolto a Urbino il 16 e il 17 febbraio e ha visto 120 studenti delle classi quinte di tutte le città italiane gareggiare per aggiudicarsi l’ambito premio di una borsa di studio per la frequenza all’ Università degli Studi di Urbino. Le Lingue in gara, tutte europee, erano quattro, inglese, francese, tedesco e spagnolo. Selezionati tra ben 14.000 candidati, i 120 campioni hanno sostenuto una prima fase eliminatoria i cui risultati hanno decretato i finalisti di venerdì: 10 per ogni lingua, per un totale di quaranta studenti, impegnati nella elaborazione di un testo di scrittura creativa. Emozionante la cerimonia di apertura nell' Aula Magna del Collegio Raffaello, dove studiò il giovane Giovanni Pascoli, con docenti e studenti da ogni parte di Italia. Il Magnifico Rettore Vilberto Stocchi ha elogiato l’iniziativa esaltando il ruolo fondamentale che da sempre ma ancor più oggi ricopre lo studio delle lingue e delle culture straniere per una educazione alla tolleranza e alla cittadinanza europea. Ha anche invitato i presenti a iscriversi alle università e a laurearsi, dato che in Italia si riscontra una delle percentuali più basse di laureati (appena il 17% degli iscritti alle università) . Importanti sono stati i momenti di socializzazione per docenti e studenti. Soprattutto questi ultimi hanno dimostrato un entusiasmo e un’empatia che hanno messo in secondo piano l’aspetto della competizione. La visita al Palazzo Ducale con il suo gioiello, ‘La città ideale’ di Francesco Giorgio Martini ha suggellato in modo efficace il senso di queste due giornate di studio. Caterina Palombini del Leopardi di Macerata si è classificata nelle semifinali ad un ottimo posto; Ali Rana ha superato le semifinali e ha raggiunto il  quarto posto. L’organizzazione dell’Università di Urbino, l’accoglienza e la conduzione delle prove sono state eccellenti, sono nate nuove amicizie e nuove speranze per gli studi futuri.

18/02/2017 17:55
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