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Macerata, Calenda conquista la piazza presentando il suo libro. Bordate a politica e società

Macerata, Calenda conquista la piazza presentando il suo libro. Bordate a politica e società

Carlo Calenda ha fatto il pieno, ieri sera, in piazza Vittorio Veneto, a Macerata. Le sedie messe a disposizione dal Comune non si sono rivelate sufficienti secondo le previsioni dell'organizzatore Massimiliano Fraticelli, così almeno centocinquanta (in tutto duecento) maceratesi hanno atteso prima 40' l'arrivo del leader di Azione che presentava il suo ultimo libro 'I mostri e come sconfiggerli', e poi per altri 40' attentamente ascoltato.  In conclusione, Calenda ha consentito che gli rivolgessero "domande cattive, perché ci piace così a noi liberali". Una serata piacevole con un po' di brezza che ha messo in crisi uno dei gonfaloni pubblicitari tanto da farlo due volte crollare sul palco e far dire all'oratore: 'Se iniziamo in questo modo è tragico...' e deciderne poi il piu' sicuro abbattimento a terra. Una serata in cui si sono visti con lo stesso Fraticelli molti volti del rotary Matteo Ricci (l'altro club, Macerata, qualche sera fa aveva ospitato Sandro Parcaroli). In prima fila, posti riservati, ecco l'industriale Adolfo Guzzini con figlio, il direttore generale di Unimc Mauro Giustozzi, il candidato sindaco Narciso Ricotta, e - tra il pubblico - il sindaco Romano Carancini, il segretario Pd Stefano Di Pietro (nel pomeriggio, il padre Aldo, notissimo commerciante del centro, e' stato colpito da un malore rivelatosi poi meno grave rispetto ai primi momenti). E l'ex rettore di Unicam, prof. Flavio Corradini, fresco di candidatura alle Regionali con la lista "Italia Viva-Psi-Demos-Civici", si 'guadagnava' l'endorsement by Di Pietro...esplicitamente per merito della 'polo' rossa indossata. E nel parterre si è fatto il nome dall'avv. Federico Valori come riferimento della stessa lista, a livello comunale. In platea, rispettato il distanziamento sociale, il dermatologo Marco Sigona (Macerata rinnova), l'assessore Alferio Canesin e il consigliere comunale ex Udc, Ivano Tacconi. A differenza di Ancona dove sotto il sole 'con una temperatura di 648 gradi' (a bella posta esagerando) aveva sostenuto il candidato governatore Mangialardi, il leader di Azione non ha trattato di elezioni marchigiane attenendosi rigorosamente al tema del suo libro. T-shirt blu spiegazzata, jeans scoloriti, scarponcini marroni, l'ex dirigente di Ferrari e ministro dello sviluppo economico del gabinetto Renzi ha tratteggiato un quadro apocalittico. L'Italia come il Titanic dove i Poteri, a cominciare da Magistratura e Politica, si disputano l'unica scialuppa di salvataggio colpendosi a vicenda. L'attacco al M5S e a Di Maio si è ripetuto anche a Macerata, mentre Massimo D'Alema e' stato definito 'uomo' per tutte le stagioni e il governo di cui ha fatto parte 'arrogante ma riformista',  'pessimo sotto l'aspetto della comunicazione'. Rivendicando tuttavia a sé il progetto innovativo che va sotto il nome di 'Industria 4.0'.  Calenda ha rivendicato il ruolo decisivo della 'passione' per ridare smalto ad una 'societa di anime morte, ad un giornalismo che ha abdicato alla propria funzione (la critica al quotidiano Repubblica e alla nuova proprieta' gli sarebbe costato, ha rivelato tetragono, il silenzio sul suo libro, rivelandosi così azzeccati i neri presagi dell'editore Feltrinelli). Durissimo l'attacco alla politica che avrebbe rinunciato a gestire la Cosa Pubblica affidandosi alla routine del 'meno peggio o nel caso dei grillini al 'vaffa'. "Basta con gli arrabbiati di professione. Stop alla ruota del criceto e la sfida ai mulini a vento. Basta alle dispute vetero-ideologiche dove trova spazio pure l'eterna lotta fascismo-comunismo. Destra e Sinistra pari sono in un Paese dove conta in politica apparire Buoni". Ancora "I ministri non sanno neppure il bilancio del proprio ministero!". "L'Italia é  il Paese più ignorante d'Europa per via della scuola pubblica dove non si e' mai investito". E critiche pure a Zingaretti, eternamente ottimista e possibilista. Infine: spendiamo i soldi del Mes molto meno condizionato del Recovery Fund.  Gli applausi ripetuti della piazza, l'attenzione del pubblico, l'assalto al tavolo con il libro da autografare, hanno decretato il successo di Carlo Calenda in una notte maceratese di mezza estate.

29/07/2020
Quattro anni fa il via alla superstrada: cosa resta di quel sogno? Parlano l'architetto Romozzi e il senatore Baldassarri

Quattro anni fa il via alla superstrada: cosa resta di quel sogno? Parlano l'architetto Romozzi e il senatore Baldassarri

Alle ore 12.30 circa, con un lieve ritardo di mezz'ora sull'orario previsto della cerimonia, in tre spinsero il bottone che inaugurò quella che Fabrizio Romozzi ha definito 'La strada dei sogni' in un libro di prossima pubblicazione scritto a quattro mani con il giornalista Maurizio Verdenelli. All'arch. Romozzi, maceratese, si deve infatti l'idea primigenia del progetto 'Quadrilatero', condotto a realizzazione dal vice ministro dell'economia, il sen. Mario Baldassarri, anch'egli maceratese.  Ad 'aprire' ufficialmente il 28 luglio 2016, esattamente quattro anni fa, la 'nuova 77 Valdichienti', una modernissima superstrada, quella mattina di caldo asfissiante anche sull'altopiano di Colfiorito, nella galleria a due canne 'La Palude' appena in territorio umbro, nel comune di Foligno furono il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, e i governatori di Marche ed Umbria. Dei tre solo Luca Ceriscioli è ancora in sella, seppure in 'prorogatio' post emergenza (diciamo così) mentre al posto di Katiuscia Marini - dimissionaria a seguito del caso malasanità - c'è la leghista Donatella Tesei, ex sindaca di Montefalco. Alla cerimonia presero parte tra gli altri - insieme con i presidenti Anas, Armani, e di Quadrilatero, Perosino (entrambi avvicendati) con lo stesso Baldassarri e Romozzi - gli altri due 'patres' della superstrada: Gennaro Pieralisi, noto imprenditore jesino, ed Ermanno Pupo. Quest'ultimo venuto dolorosamente a mancare dopo aver ricevuto il premio 'Tolentinate dell'anno'. Ricordava Romozzi come il dottor Pupo, geniale direttore della Federazione regionale degli industriali, avendo scarsissima fiducia nel Palazzo romano e sopratutto nella sempre mancata volontà/ capacità di accogliere ogni pur legittima richiesta proveniente dalla provincia marchigiana, in uno dei viaggi 'della speranza' nella capitale, con quella grande Idea in tasca, dicesse scorato: "Ma torniamoce a casa! Non perdiamo tempo!". "Invece, nonostante il fuoco di sbarramento dei centrosinistra ad ogni livello istituzionale sul territorio, con ricorsi fino al Consiglio di Stato, fu realizzata una struttura viaria, grazie al governo Berlusconi, la prima dopo...Annibale e la strada costruita nel '500 che serviva ai cardinali per fare un viaggio piu' comodo da Loreto a Roma" ricorda il senatore Baldassarri. Un ricordo a quattro anni di distanza? "Vivissimo. Fui avvisato in extremis della cerimonia d'apertura. Ero in vacanza in Sardegna. Non mi demoralizzai, però. Presi il primo aereo per Roma e nella notte grazie agli operai dell'Anas che riconosciutomi, non si opposero, percorsi in anteprima nella notte tra il 27 e il 28 luglio 2016 la superstrada da Foligno a Macerata. Un altro ricordo? Aver brindato dopo la cerimonia a 'La Palude' con un antico avversario, ma intelligente, l'ex presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi". Commenti postumi? "Nessuno. Ed in ogni caso li lascio tutti ai fruitori della superstrada dal 2016 ad oggi. La prima auto la sentimmo sgassare lungo la canna inferiore della galleria dove qualche secondo prima il Terzetto Renzi-Ceriscioli-Marini aveva pigiato il pulsante del 'via'. Tuttavia un'amarezza la vorrei esprimere...". Quale? "Quella di dover ancora constatare come Macerata e Civitanova Marche paghino per gli errori pregressi delle amministrazioni comunali di rinunciare ai progetti gia' finanziati: il capoluogo in relazione alla bretella di allaccio alle frazioni vallive e Civitanova alla soluzione che, alla fine della superstrada stessa, sostituiva l'ancora presente, assurdamente, semaforo rosso! Responsabile di file d'auto omeriche! Tuttavia da qualche tempo la giunta di centrodestra del sindaco Ciarapica si sta bene attivando con un progetto di rotatoria per superare l'imbarazzante, pesante eredità lasciata dalle giunte di opposto segno". A distanza di neppure un mese dall'apertura della nuova Valdichienti, il 24 agosto 2016, una calamità senza precedenti  dimostrava intanto, pur nella sua devastazione, l'importanza di quella infrastruttura. Il terremoto del Centritalia. Dice l'arch. Fabrizio Romozzi: "Pensiamo alla situazione, ancor più terribile, dell'isolamento in cui si sarebbero trovate senza soccorsi per molto tempo tra le macerie le popolazioni della Valberina. Provvidenziale fu, a questo proposito, il mini-allaccio con Muccia voluto a tutti i costi dal presidente della Provincia, Pettinari. Ricordo che proprio da questo centro è più visibile il passaggio della superstrada (il cui impatto peraltro e' stato, con estrema cura, alleggerito lungo tutto il percorso come testimoniato dalle dune spartitraffico sull'altopiano). Ho disegnato io, allora direttore generale, una soluzione, poi adottata, che 'maschera' convenientemente quelle campate". La 'strada dei sogni' (in questi giorni conclusi i lavori in galleria lungo il tratto Colfiorito-Foligno), un sogno tuttavia l'ha lasciato irrealizzato. Importante: la cosiddetta 'cattura di valore'. Prodromica a quell'autofinanziamento che avrebbe dovuto seguire al finanziamento iniziale stesso della infrastruttura da parte del territorio, che ne fa un caso unico nella storia della Repubblica. Quadrilatero, che con la Civitanova-Foligno ha realizzato altre superstrade (in attesa di conclusione la tormentata Ancona-Perugia, battezzata uffucialmente San Francesco), è una spa con soci Anas, Regioni Umbria, Marche, Province e Camere di Commercio di Macerata e Perugia. Ma intorno alla innovativa e modernissima strada che Enrico Mattei prevedeva, stabilendo negli anni 50 un Motelagip a Muccia in una ex posta di cavalli, non sono sorte , nelle aree leader, le auspicate industrie e zone artigianal-commerciali. Un segno della crisi che sarebbe venuta e precipitata in questi mesi segnati dal virus.

28/07/2020
Macerata, tra gli applausi e i sorrisi dei commercianti: Parcaroli illustra la rinascita del centro storico (Fotogallery e VIDEO)

Macerata, tra gli applausi e i sorrisi dei commercianti: Parcaroli illustra la rinascita del centro storico (Fotogallery e VIDEO)

L'imprenditore di successo che sfida, rischia e vince nonostante la situazione ambientale non favorevole ("potevo scegliere per Vere Italie una location ed una città diverse ma io amo Macerata") ha convinto gli scettici che vedono, per ragioni davvero infondate, Civitanova Marche e i centri della costa come la 'terra promessa' del commercio e del turismo tout court. Ieri sera l'incontro al civico 5 di via Crescimbeni, ormai quasi una futura possibile Downing Street per Sandro Parcaroli, si è trasformato tra applausi e mormorii di approvazione in un generale endorsement per il candidato sindaco del Centro Destra. Un centinaio di persone, mobilitate da Giuseppe Romano titolare della 'Romano Boutique', si sono raccolte nel semi-anfiteatro della Corte del nobile palazzo, intorno a Parcaroli padre e figlio Stefano. Che, in gustosi siparietti, ha fatto da 'intervistatore' nei confronti del padre cui i numerosi partecipanti hanno rivolto numerose domande e richieste di chiarimenti sul tema del 'Grande Malato': il Centro Storico. Definito da Parcaroli un 'Centro commerciale naturale a cielo aperto'. Tanto diverso da quei 'cassoni/contenitori' in cemento armato ed acciaio che sono i moderni centri commerciali: luoghi spesso disorientanti, alveari umani senza l'azzurro sopra le proprie teste, dove restare inghiottiti. "Ho viaggiato molto all'estero -ha detto il patron di ‘Medstore Store’ e ‘Vere Italie’ - e negli Usa si assiste al declino dei centri commerciali a vantaggio di quelli propriamente cittadini". Il candidato sindaco ha definito, di fronte a quello più complessivo della vivibilità generale, 'piccoli problemi' quelli denunciati dai commercianti del centro: chiusura appena alleviata ora dai varchi che tuttavia vanno e vengono e dai parcheggi insufficienti al servizio, e tutti a pagamento. Ha detto Parcaroli: "Sono chiaramente per l'apertura, tuttavia per la vivibilità del centro occorrono regole certe che garantiscano a tutte le componenti vitali di questa nevralgica area cittadina di sopravvivere. Con il contributo di tutti. Mi riferisco in particolare all'università: Non solo occhio costante al numero degli studenti, ma una politica d'investimento tesa a creare nuove scuole di formazione nei palazzi lasciati vuoti dallo spopolamento progressivo". Poi un esempio personale: "Ho speso 70/80mila euro per organizzare un corso formativo e d'aggiornamento a Milano che avrei potuto far svolgere a Macerata, se ci fosse stata la possibilità didattica...". Sui finanziamenti pubblici: "Strategico intercettare i fondi europei. Ma se non arrivano da Europa o dallo Stato, deve mettersi in moto il Comune".  Infine una dichiarazione d'intenti futuri: "Se sarò sindaco, qui lo giuro: non resterò barricato dietro una scrivania, non fa parte del mio stile. Uscirò dal Palazzo, camminerò tra la gente e al loro fianco in ascolto continuo per fare di nuovo grande Macerata e degna del suo ruolo storico di capoluogo". Sul turismo, il mecenate generoso di Macerata Opera: "Non più sul modello purtroppo sempre verificatosi 'mordi e fuggi': al massimo una cena rapida prima dello spettacolo. L'Arena deve essere il gancio ideale per trattenere più a lungo, molto più a lungo lo spettatore. Indotto dunque a scoprire questa citta bellissima ma troppo 'nascosta'. Capito?".  

24/07/2020
Macerata, Deborah Pantana lancia il guanto: "Sfido Carancini alle Regionali al fianco di Acquaroli"

Macerata, Deborah Pantana lancia il guanto: "Sfido Carancini alle Regionali al fianco di Acquaroli"

La conferenza stampa in piazza Battisti è funestata acusticamente dal rombo di moto e ciclomotori e sopratutto dei lavori intorno all'edificio che ospitò ai tempi di 'Macerata Granne' uno dei suoi simboli più  apparenti: il Caffè Pompei dalla posateria d'argento. Altri tempi, prima del declino del Capoluogo che Deborah Pantana denuncia, insieme annunciando la sua doppia candidatura alla Election day di settembre: in Comune e (sopratutto) in Regione. Alla maniera di John Osborne - cfr "Look back in anger" - l'ultima challenger in ordine di tempo del Centro Destra, ricorda con rabbia. Un pizzico, s'intende, stemperato dalla 'sfida attuale': "Prendere alle regionali un voto in più di Carancini". Una ricompensa sufficiente dopo aver subito, cinque anni fa, il disimpegno della sua coalizione proprio ai 'supplementari'. Un rush di cui Deborah conserva memoria: sul tavolo un 'librone' con la rassegna stampa di quella campagna elettorale. "Ricordo gli annunci di alcuni che riprendevano ad hoc l'ormai fatidico invito craxiano di 'andare al mare'. Già, mentre io sudavo le sette camice contro un avversario che aveva unito dietro di se' pure gli scontenti e coloro che avevano sostenuto alle Primarie del Pd, Bruno Mandrelli. E devo dire che Carancini non ha avuto un tratto cavalleresco nei miei confronti. Adesso pero' è tutto passato. Tuttavia riconosco - aggiunge ripetendo sarcasticamente - aI sindaco uscente il 'merito' di aver compattato le fila del centro destra. Ieri all'assemblea ho avuto il piacere di avere a fianco a me l'assessore al bilancio (Ud, ndr) della giunta! 'Miracoli' (sic) di Carancini. Devo dire che è stata una soddisfazione". La conferenza stampa in ora canicolare sotto gli ombrelloni del caffè prospiciente, Deborah insieme con Orietta Quarchioni e Giuseppina Governatori ("Entrambe candidate per il Comune, io comincio dalle donne") l'ha convocata per annunciare che pure stavolta sarà della partita. Una partita doppia. "Scelta difficile, ma fatta con il cuore. Saremo presenti alle comunali, io probabile capolista, con 'Idea Macerata', e alle regionali con una lista civica ancora da denominare". Il campo principale? Quello con vista Ancona. "Abbiamo un progetto per la provincia di Macerata che parte dalla ricostruzione post sisma, mancata. Tra bugie, promesse non mantenute ed ordinanze copia/incolla (le prime) su un modello emiliano-romagnolo improponibile. Ricordate le solenni dichiarazioni della Sinistra?: 'Faremo tutto e subito', 'Non vi lasceremo soli'. Invece isolamento, desertificazione strisciante, ed ancora ad annaspare in fase emergenziale. A Macerata le famiglie sono in seria difficoltà. Sopratutto nel centro storico blindato dalla giunta (l'unica 'promessa' mantenuta dal sindaco) e a Piediripa, con casi anche a Sforzacosta. La gente non arriva a fine mese e neppure a fare spesa. In questo contesto, pure post covid, Macerata è stata tagliata fuori dalle agevolazioni fiscali: eppure questa città, così dignitosa ed umile, è stata ferita gravemente dal terremoto. E perdipiu'  penalizzata da politiche di 'chiusura' va assolutamente rilanciata". Sul Recovery Fund. "Attenzione al grande inganno. Anche i soldi a fondo perduto costeranno ai cittadini. Sono a fondo perduto e gratis solo per le banche che si arricchiranno ancor più. E le imprese? Saranno aiutate solo quelle 'solide' in grado cioe' di offrire le garanzie richieste dagli istituti di credito. E tutte le altre, la stragrande maggioranza ormai di un sistema ridotto in cenci?". L'ultima domanda: Lista civica dunque, Deborah Pantana la 'pasionaria'  di Forza Italia, non è più iscritta? "Non ho piu' la tessera, epperò resto saldamente ancorata al Centro Destra. Mio figlio talvolta ricorda sorridendo d'essere nato nella sede di FI ed in parte ha ragione: le acque mi si 'ruppero' proprio durante una riunione al partito". E Parcaroli? "Mai visto il Centro Destra maceratese così tanto unito".

23/07/2020
Macerata - Nuova sede per Forza Italia, Tajani incorona Parcaroli: "Il sindaco ideale" (FOTO)

Macerata - Nuova sede per Forza Italia, Tajani incorona Parcaroli: "Il sindaco ideale" (FOTO)

Forza Italia apre al territorio, scegliendo il 'Modello Marche' e i Civici per le Marche, che campeggiano anch'essi in campo azzurro nel simbolo del partito. Anche a Macerata, dopo la conferenza stampa ad Ancona e dopo aver inaugurato la sede elettorale in corso Cairoli (ormai Silicon Valley della politica locale visto che l'arteria ospita pure la sede di Ricotta) e prima ancora fatto una visitatina al Med Store di Sandro Parcaroli, il vicepresidente degli azzurri, on. Antonio Tajani ha annunciato le porte aperte "sul territorio". E al tavolo (un parterre de roi, definito da Riccardo Sacchi) pure l'ex sindaco di Ascoli, ing. Piero Celani, che correrà anch'egli per Ancona insieme, pare, con Pasqualino Piunti, sindaco di San Benedetto del Tronto. Per l'area Ancona ecco il coordinatore Daniele Silvetti e la commissaria Teresa Dal Pra', gli jesini Alberto Possanzini e Silvia Gregori oltre ad Olindo Stroppa, fabrianese, per Pesaro Stefano Aguzzi sindaco di Colli al Metauro, per Fermo Jessica Marcozzi e Lando Siliquini. Tajani, che per 20 anni ha fatto il giornalista, direttore Indro Montanelli, lancia poi un ballo d'essay sulla trepidante assemblea: "A Civitanova altre sorprese". Domando: "Fabrizio Ciarapica?". Il senatore Francesco Battistoni cerca di opporre il muro del silenzio. Ma Tajani:"Non ha dato ancora la disponibilita' ". Poi in parte correggendosi: "Tuttavia dovrebbe...". Un condizionale accolto con soddisfazione dagli iscritti. L'incontro e' stato aperto da Riccardo Sacchi. "In vent'anni mai il Centro Destra aveva trovato una tale compattezza. Questo per merito di Sandro Parcaroli e alla sua capacità di sintesi. Stavolta facciamo sul serio. Macerata deve tornare ad essere una citta' sorridente che vuole tornare a vivere, amare e lavorare". Parcaroli, incontro dopo incontro, sempre più pugnace e determinato: "L'adrenalina che sento scorrere in me, mi conferma giorno dopo giorno dell'idea di aver fatto bene ad accettare. Siamo una squadra forte ed unita". Dopo Battistoni, ecco Tajani: "Sandro e' il candidato ideale. Macerata ripartirà con lui come dovranno fare le Marche, una volta Regione tra le prime economicamente. Colpite da sisma e dove, stentano ma noi siamo con i marchigiani".  "Per le nostre  liste abbiamo scelto rappresentanti dei centri del 'cratere sismico'. Il governo ha accolto due nostri emendamenti  - aggiunge Tajani - sul credito d'imposta e sull'avanzo di bilancio (relatore il presente on. Simone Baldelli) che vanno a favore della popolazione terremotata. Io stesso, da presidente del Parlamento europeo, avevo promesso a Muccia che per il 'cratere' sarebbero arrivati due miliardi dall'Ue e questi sono arrivati". "Alla stessa causa ho personalmente devoluto la parte economica del premio Carlo V. attribuitomi. Alla sanita' marchigiana deve arrivare dal Mes almeno un miliardo e bisognera' bene organizzare la ripartizione del Recovery Fund. In direzione delle infrastrutture carenti: penso alla rete viaria e ad un collegamento Civitavecchia-Ancona, all'areoporto dorico e al porto di Ancona. E penso alla rete digitale" conclude Tajani. A proposito di elezioni regionali, ieri un'agenzia di stampa lanciava un sondaggio per cui il Pd sarebbe in risalita di 11 punti percentuali..."Una fake news! Se il Pd ha cambiato il candidato governatore significa che le cose non andavano bene - replica seccamente il vicepresidente degli azzurri -. Dovrebbero prendere esempio da noi che apriamo al territorio le nostre liste mentre 'loro' le riempiono di propri funzionari. No stavolta vince il Centro Destra".  

22/07/2020
Regionali, Gostoli scopre la lista maceratese del PD: lo sprint finale premia ancora Carancini che scalza Di Pietro

Regionali, Gostoli scopre la lista maceratese del PD: lo sprint finale premia ancora Carancini che scalza Di Pietro

Il voto come il Giro d'Italia? Per Giovanni Gostoli pare di sì. Per lui sembra anche sia una questione di sprinter, piuttosto che di scalatori. Una tornata settembrina per motori compressi piuttosto che per motori diesel. Il trionfo di Mario Cipollini su Bernard Hinault. Il giovane segretario regionale infatti ricomincia non da 3 ma addirittura da 4 elencando le categorie d'azione dove il Pd è partito per primo. Sperando di mantenere il vantaggio della 'fuga'  in pianura anche in montagna, vero banco di prova, e tagliare il traguardo sempre in 'solitario'. I sondaggi al momento mettono in dubbio la vittoria finale della squadra che ha cambiato capitano con Mangialardi al posto di Ceriscioli. Un ritardo di circa 8 punti percentuali, quelli attribuiti al candidato governatore del M5S che corre con la propria squadra gialla.  Come finira'? : "Al momento il Pd - dichiara Gostoli - ha fatto propri i primi traguardi volanti, quelli della velocità. Ed oggi ha tagliato quello atteso della presentazione delle liste. 'Su Macerata' subito una sorpresa. C'e' il nome del sindaco uscente Romano Carancini ma non quello del segretario cittadino Stefano Di Pietro. Una competizione interna, neppure tanto silenziosa, che si e' risolta con il sacrificio del più giovane è meno medagliato' esponente del partito egemone nel capoluogo di provincia". Un problema in più, forse, per il candidato sindaco, anch'egli super fast, Narciso Ricotta. Ora tallonato dal competitor di Centro Destra, Sandro Parcaroli, motore diesel, sceso in pista solo sabato scorso ma sperando dell'aggancio in vetta. 

18/07/2020
Macerata, Parcaroli incassa l'appoggio dell'Udc: "Un mecenate dal cuore grande" (FOTO)

Macerata, Parcaroli incassa l'appoggio dell'Udc: "Un mecenate dal cuore grande" (FOTO)

"'Ma chi te lo ha fatto fare?!' Una litania che da sabato scorso, dopo la candidatura accettata con legittimo senso d'orgoglio (sottolineo), mi sento ripetere e che puntualmente zittisco così: Lo faccio per te e per i tuoi figli. E loro, sorpresi da questa dichiarazione d'altruismo, a torto ritenuta fuori dai tempi, finalmente tacciono". Parola di Sandro Parcaroli alla presentazione di 'tutti gli uomini dell'Udc' questa mattina a Vere Italie, suggestiva location del candidato che ha unito il Centro Destra alla conquista di Macerata. Non solo parole, ma pure emozioni affioranti dal rigore della conferenza stampa quelle riportate agli astanti dal "lider maximo" del partito ('desaparecido' Pettinari) Luca Marconi riguardo al malpancismo giovanile riguardo alla politica. "Ieri sera la mia terza figlia mi ha detto di sospettare gravemente che essa non sia, come dovrebbe, perlopiù al servizio della gente, ma dei singoli - racconta Marconi -. Che, eletti, curano invece i propri privatissimi interessi. Le ho risposto che se questo puo'  talvolta e purtroppo succedere, certo non accadrà  mai con un sindaco come Parcaroli. Un mecenate dal cuore grande come quello di certi 'patres' della storia risorgimentale maceratese. Lo ricordo in piedi, in silenzio, seminascosto all'inaugurazione del Centro delle Famiglie dei malati di Alzheimer, che pure deve tutto a Lui". "A fine mese annuncero' il programma - rivela Parcaroli -. Pochissime pagine, costruire insieme ai maceratesi per far ritornare il capoluogo a quella città meravigliosa che era, tra le più belle d'Italia. Lo dico con sicurezza, io che ho girato il mondo e tutta l'Italia da Verbania a Trapani. Macerata deve tornare ad essere la citta' di tutti, sopratutto delle fasce più deboli: i bambini e gli anziani (quest'ultimi sono il 25/30% dell'intera popolazione). Ed ora stiamo, a questo fine, consultandoci con categorie, associazioni, tutti insomma. Nessuno escluso. Per Macerata ho tanti sogni e mi piace essere definito l'Ultimo Sognatore, deciso tuttavia a toglierli dal cassetto realizzandoli uno per uno". E il senatore Antonio Saccone, da 6 mesi commissario regionale nominato da Lorenzo Cesa: "Caro Sandro, sei piaciuto tantissimo ai nostri iscritti e simpatizzanti. E' piaciuto il tuo garbo,  l'equilibrio, il 'no' alle polemiche. E' piaciuto a noi cattolici il cuore che metti nell'impegno, l'amore per la comunità, la tua Macerata. Grazie per essere voluto scendere in campo e batterti per il futuro di tutti". Al summit Udc anche l'ex presidente del Consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, il medico fermano Gianni Catalini a capo dell'omonima lista civica, il primo presidente di Banca Marche Alfredo Cesarini, il segretario cittadino Massimo Pizzichini e il dirigente Sergio Tartari (gli ultimi due ringraziati personalmente dal coordinatore Paolo Cotognini). Assenti 'eccellenti' tuttavia scontati: Ivano Tacconi passato a 'Macerata Rinnova' e il predecessore di Sacco ed attuale presidente della Provincia Antonio Pettinari, che qualche 'rumor' pronosticava candidato sindaco prima di Parcaroli. Marconi: "Non lo vediamo più da novembre, eppure gli mandiano regolarmente gli inviti a partecipare alla direzione del partito...". A motivare l'endorsement al patron di Medstore Store, lo stesso Cotognini: "Ci piace il suo spessore umano, la fede, la concretezza, il volare alto, il pensare in grande. E' un protagonista del Fare. Da lui come da noi è lontano il concetto della gestione puramente casareccia della Cosa Pubblica. Lavoro, politiche per la famiglia, infrastrutture: ecco la scaletta delle condivise emergenze. Politicamente, di contro, in Narciso Ricotta non ci sono sfumature e riverberi che possano far pensare alla antica matrice dei Popolari ma tutte le sfumature del rosso dove certamente non ci riconosciamo". E in conclusione, Cotognini ha citato una poesia di Margherita Guidacci, già docente all'ateneo maceratese, sulla 'necessità' del Sogno. Più prosaicamente il capogruppo Marco Foglia ha parlato della scaletta del programma: La terza corsia a Villa Potenza, l'ospedale provinciale di 1. livello ("No! deve essere di un livello e mezzo per consentire nuove specialità " lo ha corretto Marconi), i piani di Ricostruzione risalenti agli anni 80/90 mai davvero attuati. "E se abbiamo salvato il corso per infermieri professionali a Macerata si deve all'Udc". Poi, sotto la tensostruttura di Vere Italie, il tempo dei brindisi e degli abbracci.  

18/07/2020
Macerata, Ricotta salta in sella e sfida Parcaroli: "non temo nessuno, soprattutto gli iscritti in extremis"

Macerata, Ricotta salta in sella e sfida Parcaroli: "non temo nessuno, soprattutto gli iscritti in extremis"

Dopo lo yoga sul tappetino a Fontescodella, ieri, l'asfalto bollente di piazza Mazzini sulla bici elettrica, oggi. Dalla maglia rossa a quella... rosa sperando di transitare per primo a settembre sul traguardo finale del Giro di Macerata. E' il progetto Bike Sharing presentato da Narciso Ricotta: 60 bici, 7 stazioni dal polo Bertelli a Macerata previste nei vari parcheggi fino a Santa Croce passando per la piazza principale. Un progetto riservato ai 10.000 studenti di Unimc, da allargare poi a turisti, cittadini ed enti commerciali. La realizzazione del piano Bike Sharing è affidato a due fratelli civitanovesi: Matteo e Nicola Forconi che da un anno e mezzo hanno costituito la NMG. "Un progetto analogo lo abbiamo sottoposto pure al sindaco della nostra città ed altri comuni costieri" dicono."Le bici? Della ditta Bikers di Pollenza". Ricotta: "Anche gli anziani possono andare in bici elettrica senza sforzo". "Motore silenzioso, ogni bici costa mille euro", specifica Matteo Frontoni, Bikers. Per utilizzare il servizio, occorre una app - Tariffe?:"Per una giornata spesa minima di un euro, al Comune il progetto costerà in tutto centomila euro". Fa sapere Ricotta, occhiali trend azzurro chiaro, prima di saltare in sella ad una bici ed affrontare le varie 'cime Coppi' della Città in collina.  La sfida con Parcaroli? : "Aperta. E se perdo nessun dramma. Non lascerò certo la politica che è nel mio DNA. Ho cominciato a 15 anni ed ho conosciuto giganti come Ciaffi, Tambroni e Foschi. Posso dunque dire di aver avuto una buona scuola e di non dover temere nessuno, soprattutto candidati iscritti alla corsa in extremis".      

16/07/2020
Regionali, Pezzanesi a sorpresa: "Mi candido come governatore". Tensione con la Piermattei: "Non mi risponde al telefono"

Regionali, Pezzanesi a sorpresa: "Mi candido come governatore". Tensione con la Piermattei: "Non mi risponde al telefono"

Giuseppe Pezzanesi 'a porte aperte'. Prendendo virtualmente a prestito la campagna del Rotary di cui mostra il gagliardetto del club cittadino, il sindaco di Tolentino non si nega in questa tormentata vigilia elettorale. E, per citare John Osborne, Pezzanesi "ricorda con rabbia". O meglio, con qualche amarezza. Anche Lei sarà 'della partita' a settembre per le Regionali?  "Ci può giurare!"  Come candidato governatore?  "Non avrei voluto per la verità. Ma giunti a questo punto..."  Che punto?  "Intanto cominciamo a dire che da tempo sto lavorando per il 'partito dei sindaci', il cosiddetto Gruppo Civico (tra i promotori Paolo Mattei, nipote del Grande Enrico ndr)..."  Scusi, ma Lei non era iscritto a Forza Italia?  "Certo, fino al 2012. Me ne sono andato senza sbattere la porta, sia chiaro. Ho fatto una scelta di campo, più legato all'ascolto diretto del territorio. Di cui, come sindaci, siamo interpreti autentici. E qui nel Maceratese stiamo vivendo ormai da 4 anni un periodo difficile, noi del cratere sismico. Ma non solo. Dobbiamo fare squadra, abbiamo problemi continui e siamo chiamati a soluzioni concordi. Tolentino, ad esempio, è naturalmente legata alla confinante San Severino Marche... ".  Anche la sindaca Rosa Piermattei fa parte del Gruppo Civico?  "Sinceramente lo penso ancora, anche se non mi risponde più al telefono. Il dubbio sinceramente è cresciuto da quando ho letto che al Feronia è sceso il candidato Governatore del Pd, Maurizio Mangialardi. Accolto personalmente da Rosa in teatro. Spero comunque di ripristinare subito un contatto con Lei. In ballo ci sono nodi importanti che riguardano le due città. Mi riferisco alla bretella viaria di collegamento, ai due ospedali cittadini, oltre alle comuni problematiche relative alla ricostruzione post sisma... ".  In proposito, Lei è stato criticato in primis dal Movimento 5 Stelle per la scelta di case, rispetto alle Sae, per i senzatetto 'costretti' a vivere nei container fino a quando il restauro degli edifici o la costruzione di questi non verrà terminata... E ci sono ritardi sui tempi. "Io non costringo nessuno. A disposizione c'era il Cas per prendere in locazione altri alloggi, che non fossero i container. E sui ritardi certo non sono io il responsabile, si vada a chiedere spiegazioni all'Erap. Ma, per carità: un sindaco deve accollarsi anche 'colpe' non sue e risponderne sempre in prima persona. E così sia pure per me".  Un'ultima domanda: riguarda la sua candidatura a governatore per i Civici che Lei ora ci conferma...E' parsa agli osservatori che sia venuta in extremis. O no?  "Senta. Fino a poco fa avevo lavorato personalmente per un'altra candidatura. Destinata, per dirla pirandellianamente, al... fu Ciarapica".  Il sindaco di Civitanova Marche?  "Si, proprio Fabrizio Ciarapica. Che ora pare abbia scelto di aderire ad un partito. E dunque sindaci e sostenitori del Gruppo Civico hanno chiesto a me di scendere in campo in nome del nostro caro territorio maceratese. Da difendere e rappresentare senza intermediazioni politiche. Chiaro il principio?".  Chiarissimo, sindaco Pezzanesi. 

14/07/2020
"Grazie Manuela": l'amore "di una vita" di Sandro Parcaroli fa sbocciare quello per Macerata

"Grazie Manuela": l'amore "di una vita" di Sandro Parcaroli fa sbocciare quello per Macerata

La voce s'incrina, poi si ferma del tutto. Gli occhi si inumidiscono, lo sguardo e il braccio sono rivolti verso di lei, seduta in terza fila, mascherina a nasconderle il volto. L'amore di tutta una vita: "Devo a Lei tutto me stesso". Gli oltre cento s'emozionano. Lei, Manuela, ha un braccio ingessato al collo. Un incidente che aveva fatto tremare il popolo del Centrodestra ancora sospeso alle decisioni di Sandro Parcaroli: accetta o non accetta la candidatura a sindaco? Ma l'immagine di Manuela ferita, infortunata sembrava avesse ridotto al lumicino la voglia di dire sì.  Che é  poi venuto non solo dopo la telefonata di Matteo Salvini ma pure per l'appoggio a Sandro Parcaroli venuto dalla moglie, da Lucia e Stefano, insomma dalla sua splendida famiglia. Che per una sera e' stata tout court la famiglia ideale dei maceratesi che amano con tutto il cuore. "Sono a Crispiero dal 2004 in una casa di campagna di mia moglie, restaurata per amore suo e della campagna. Ma nel cuore ho Macerata dove c'è il resto della mia famiglia, i nipotini (uno è  salito pure sul palco chiedendo, in attesa di Acquaroli, al nonno se poteva prendere nel frattempo, la parola...) con i quali voglio tornare a vivere la città finalmente sicura". Sicurezza, economia, lavoro, sport e Sferisterio tra i punti principali di un programma. "Che presenterò ai miei cittadini fra qualche giorno. Discuteremo Insieme come faccio ogni giorno nella mia azienda ascoltando i miei dipendenti che vorrei definire più propriamente collaboratori, con i clienti e i fornitori. Insieme dunque perché  io non sono un politico ma semplicemente e con tutto il cuore, uno di voi che come voi ama Macerata". Il popolo del Centro Destra si commuove, rompe le righe, addio precauzioni anti covid, va ad abbracciare tra le lacrime Sandro, il suo nuovo sindaco, pardon il suo nuovo candidato sindaco di Macerata che tornerà, promesso!, finalmente 'granne'.

12/07/2020
Macerata, "Se puoi sognarlo, puoi farlo": Sandro Parcaroli si lancia verso la poltrona da Sindaco (Fotogallery e VIDEO)

Macerata, "Se puoi sognarlo, puoi farlo": Sandro Parcaroli si lancia verso la poltrona da Sindaco (Fotogallery e VIDEO)

Alla fine baci, abbracci e al minimo strette di mano (leggi qui l'articolo). Ha gli occhi gonfi pure l'architetto Silvano Iommi, 'vicino di casa'. Nessun distanziamento sociale, esplode il focolaio dell'emozione, degli applausi, ritorna il mito del cuore davanti a tutti, di Macerata Grande. Tutti (un centinaio di persone) intorno a Sandro Parcaroli, il candidato che sa commuoversi e che commuove, che sa parlare all'anima di chi lo ascolta. Lui che è diventato un imprenditore di successo partendo anch’egli da un garage (di Camerino) - ha detto - con zero soldi in tasca, che ha girato il mondo conoscendo Steve Jobs (diventando 'affamato e folle' come lui) ed opinion leader mondiali, che ha portato Apple a Macerata quando non la conosceva nessuno, lui ora ha voluto fare un viaggio inverso. Per amore, solo per amore, e per sciogliere il grazie alla città in cui è vissuto per 16 anni, dove vivono figli e i nipotini e dove ha la sede strategica la sua impresa con oltre 20 filiali in Italia e 200 dipendenti. "Sono un costruttore di sogni, un sognatore ed un visionario. Ed ho un sogno nel cuore ancora dopo aver ottenuto tutto nella mia vita: fare di nuovo grande Macerata".  

11/07/2020
Macerata, "in attesa del cambiamento": abbracci e sorrisi per la presentazione del candidato Sindaco Parcaroli (FOTO e VIDEO)

Macerata, "in attesa del cambiamento": abbracci e sorrisi per la presentazione del candidato Sindaco Parcaroli (FOTO e VIDEO)

'Vernice' delle grandi occasioni nel cortile del nobile palazzo Floriani-Carradori al n.5 di via Crescimbeni, nello spazio di "Vere Italie". Ed è subito Gran Galà del Centro Destra come ad una prima dello Sfetisterio alla presentazione del candidato sindaco, Sandro Parcaroli. Riccardo Sacchi subito innesta il turbo: "Non si scriva che si tratta del candidato dell’ultimo minuto. Nessun candidato sindaco del Centro Destra e' stato scelto con così largo anticipo rispetto al voto: 80 giorni. Per Pistarelli furono 36. Per Anna Menghi fu soltanto alla vigilia della presentazione delle firme". L'ultimo Sindaco del Centrodestra dice sì col capo. Con lei al Gala ci sono pure tutti gli altri cavalieri del Centro destra. Spiccano Luca Marconi dell'Udc (ma non c'è Pettinari) e tra i simpatizzanti il primo presidente di Banca Marche. LEGGI ANCHE: LE PAROLE DI PARCAROLI IN CONFERENZA STAMPA (VIDEO) Tra i presenti Deborah Pantana, Francesca d'Alessandro, Alfredo Cesarini, l'avv. Vitaliana Vitaletti e l'ex rettore dell'Università di Macerata Alberto Febbrajo. Tra la folla anche Tullio Patassini e il senatore Giuliano Pazzaglini. E non poteva mancare Andrea Marchiori che ha ceduto il passo di candidato alla poltrona di Sindaco proprio a Parcaroli. Presenti tutti i vertici al completo dei "Magnifici Quattro" del centrodestra, compreso Riccardo Marchetti, l'inviato di Salvini e il Demiurgo di Parcaroli. Ma non solo loro, una piccola folla di aderenti e curiosi si accalca intorno al palco dove c’è Parcaroli che esclama prima di iniziare: "Quanta gente!!". Poi tutti in attesa del candidato governatore Francesco Acquaroli prima di dare via all'attesa presentazione della Grande Speranza anti-Pd.

11/07/2020
Parcaroli dice sì: "Sabato l'ufficialità". Guiderà il Centro Destra alla conquista di Macerata

Parcaroli dice sì: "Sabato l'ufficialità". Guiderà il Centro Destra alla conquista di Macerata

"Mi hanno implorato. Non potevo dire di no. Non potevo chiudere le porte in faccia alla mia amata Macerata. E' stata una scelta di cuore. E di servizio. Non lo faccio certo per soldi...come può capire benissimo ognuno. Avevo deciso di accettare la candidatura per le regionali poi e' emersa questa esigenza. E sabato dirò di Sì ufficialmente in conferenza stampa. So già che mi emozionero' perché sono un maceratese che ama il proprio territorio senza andare a vedere se ' mi conviene'. E se eletto, non chiudero' le porte all'opposizione ma anzi cercherò di cogliere il meglio venuto dalle amministrazioni Carancini e in Regione, di Ceriscioli". Parole, a sorpresa (dato il riserbo) ma mica tanto (dato le nostre puntuali anticipazioni) di Sandro Parcaroli, patron di Medstore, ora ufficialmente candidato sindaco di Macerata designato dalla Lega alla guida della coalizione di Centro destra.

07/07/2020
Centro-destra: aspettando Godot. Ricotta: "Votare Romano alle Regionali? Un momento..."

Centro-destra: aspettando Godot. Ricotta: "Votare Romano alle Regionali? Un momento..."

Per definire l'attesa messianica del Centro-destra in questa lunga antivigilia elettorale abbiamo preso in prestito il titolo dell'omonimo capolavoro di Samuel Beckett: Aspettando Godot. "Godot non verrà oggi, ma senz'altro domani, sì" dice il ragazzo ai due viandanti sulla scena di una piece costruita intorno alla condizione dell'attesa. Come non pensare ai due uomini e al messaggero come alla personificazione rispettivamente di FI, FDI e Lega? Prendiamo in prestito anche un secondo 'titolo' letterario molto famoso: "Ad Ovest niente di nuovo" di E.M. Remarque (il racconto della guerra di trincea). Ideale per annunciare che anche oggi dalla postazione del Centro Destra non è arrivato il segnale atteso. Ma ormai prossimo a salire alto all'orizzonte, come segnalato venerdì scorso a Picchionews dall'inviato di Salvini, on. Riccardo Marchetti. "Questo non vuol dire - dichiara un esponente la cui identità vuol tenere riservata - che oggi e' un giorno perduto. Anzi ferve ancora di più il lavoro per la discesa in campo di tutti gli uomini di buona volontà al fine di cambiare le cose a Macerata". Sandro Parcaroli, il Candidato 'Incaricato' di cui fino a qualche giorno fa pareva certo il diniego a correre per il Palazzo Maceratese, dopo l'investitura diretta da parte del Lider Maximo si è  messo subito in movimento. Verificando, come ovvio, di persona gli sponsor e la congruità della coalizione che - per patto elettorale romano - è tenuta a sostenerlo. Sopratutto la fedeltà, viste le fughe palesi ed occulte dal campo del Centro Destra. Viene temuto anche il disimpegno di figure di primo piano, ormai interessate ad Ancona. E pure, si teme al 91' qualche voltafaccia al leopardiano "apparir del vero". Il Poeta conosceva bene l'animo dei suoi conterranei. RICOTTA: "VOTARE ROMANO ALLE REGIONALI? UN MOMENTO..." Il candidato del centro-sinistra in occasione della 'vernice' della sede elettorale a Le Casette, sabato, ha intanto cominciato la sua schermaglia d'assaggio nei confronti di Parcaroli, tuttavia senza nominarlo. "Non sono stato investito da Nessuno in alto loco, ma solo dai maceratesi il 16 febbraio" ha scherzato, ma attaccando. Ma poi si è dovuto 'beccare' l'endorsement solenne di Carancini che deve molto alla sua riconferma cinque anni fa, a Colui che definiva "il mio comandante": Narciso, novello Che Guevara. E che tutti ritenevano, in forza di questo, dovesse essere vicesindaco. Come noto, non andò  esattamente così. Acqua passata. Epperò dopo il 'lancio' in grande stile da parte di Romano, una domanda é parsa d'obbligo ad un cronista in conferenza stampa. Avrebbe cioè ricambiato Ricotta l'appoggio del 'suo' sindaco nella corsa per Ancona? Un leggero (percettibile solo 'politicamente') trapestio alle spalle del candidato del Centrosinistra ha accolto il legittimo quesito. Proveniente da uno dei Sette supporters disposti scenograficamente a semicerchio. Da quale postazione o sito, il non 'lieto romore' arrivava alle orecchie ben tese di Ricotta? Forse dalla seggiola n.2 riservata al Pd e al suo segretario Stefano Di Pietro, 'unto' dal Partito in riferimento al nuovo Consiglio regionale (visto in sede pure Ceriscioli: un' occhiata al telefonino e via senza neppure una stretta di mano a Ricotta causa virus). Nel dubbio l'avvocato Narciso rispondeva come fosse in udienza. "Mi atterrò alle indicazioni del partito". Niente 'scambio', ne' preferenza ne' endorsement, dunque. Tuttavia al brindisi finale, il Festeggiato ha servito il primo prosecco a Romano. Che, gentilmente, lo ha passato al giornalista casualmente accanto a lui. Ma ne ha subito chiesto un altro al suo (prossimo ex) assessore.

06/07/2020
Il New Deal di Narciso Ricotta: "Così cambierò Macerata nei prossimi dieci anni"

Il New Deal di Narciso Ricotta: "Così cambierò Macerata nei prossimi dieci anni"

Il gagdet è una penna rossa, con la scritta Ricotta sindaco e con la raccomandazione ai cronisti di "non usarla alla conferenza stampa di Parcaroli" mentre Stefano Di Pietro ricorda ad Irene Manzi lo smarrimento di quando si ritrovò inopinatamente in tasca la 'penna elettorale' del candidato (ai suoi di') Pistarelli. Momenti al margine della 'vernice' del quartier generale di Narciso Ricotta, al numero 16 di corso Cairoli nello stesso spazio che vide il successo di Giorgio Meschini, post Anna Menghi. Molte, in effetti, le suggestioni del passato nel new deal che la 'speranza' del Centro sinistra prevede per i prossimi dieci anni (prevedendo, dunque, di vincere due volte). Un macro progetto elencato punto per punto al centro del semicerchio formato dai suoi 'colonnelli. O, se si vuole chiamarli pure così: i Magnifici Sette, ognuno in rappresentanza di sette liste. Nell'ordine: Macerata Rinnova (Marco Sigona), Pd (Stefano Di Pietro), Macerata Insieme (David Miliozzi ha inviato Mirko Ortensi), La Città di Tutti (Francesco Baldantoni in sostituzione di Luciano Pantanetti, colpito da un grave lutto: la morte del padre), La Nostra Citta' (Romeo Renis), Macerata bene comune (Pierpaolo Tartabini), Antonello De Lucia (Italia Viva). In leggero ritardo, provenienti dal funerale del padre di Pantanetti, il governatore Luca Ceriscioli, l'assessore regionale Sciapichetti e il sindaco Carancini. Suo l'endorsement più appassionato. "Per rassicurare qualcuno, dichiaro che Narciso sarà diverso da me ed anche più bravo" ha concluso Romano tenendo paternamente una mano sulla spalla del candidato che in precedenza aveva senza riserve elogiato  scatenando l'applauso degli astanti. Un'autentica investitura seppure Ricotta nel suo incipit, in silente polemica con il candidato del Centro Destra che verrà, aveva sottolineato che a sceglierlo non è stata Roma ma la sua cara città E svelato era anche il mistero dell'attuale manifesto elettorale: "La foto ritrae con me gli scrutatori delle primarie del Pd, quest'inverno. La foto era poi rimasta nel cassetto per tutta l'emergenza...". Suggestioni antiche, dicevamo nel discorso, di Ricotta. Che ha rispolverato pari pari il progetto ciaffiano (anni 80) della Citta' dei Centomila. Un capoluogo metropolitano al centro di una attiva rete di vie, infrastrutture, servizi ed interessi insieme con i comuni limitrofi. "Dobbiamo crescere insieme" ha detto Narciso. Un'idea rimasta anche questa, come la foto elettorale, nel cassetto ma - in questo caso - per 40 anni. Un progetto che merita d'essere realizzato soprattutto in questa crisi profonda post sisma (siamo al quarto anno) e post Covid. L'altra suggestione proviene da ancora più lontano: dal sindaco delle fontane. Novello Otello Perugini ha lanciato il progetto di una Città giardino, con attenzione al verde pubblico e all'ornato urbano, all'ambiente e alla sostenibilita' con l'entrata in scena delle bici elettriche. "Ci sarà un'app con cui qualsiasi cittadino di buona volontà potra segnalare all'ufficio tecnico anche la mattonella rotta del marciapiede".  Un rituffo nel passato, più recente, sarà il ritorno delle Circoscrizioni, custodi dei quartieri, con adeguati finanziamenti (si sottolinea). Rilancio di Piediripa (vedi mercato ortofrutticolo), Villa Potenza (Centro Fiere va in ristrutturazione) e Sforzacosta, il cui volto mutera' con il nuovo ospedale provinciale. "E rilancero' Valleverde". Per la sicurezza, ecco un Ufficio comunale. Non basta: una Protezione civile comunale. Ed ancora: bonus bebè contro la decrescita. E via discorrendo nel progetto per i 10 anni: un Grande albergo nel Centro storico usufruendo delle grandi volumetrie vuote dell'ex Bankitalia o dell'ex Mastica. Una Ircer al passo coi tempi, farmaci a domicilio. E come dimenticare l'antico brand di Atene delle Marche, ora che Unimc ha confermato i suoi 10.000 iscritti? I progetti Cinema Corso-Museo Ferretti e Cinema Italia-cabaret, lo Sferisterio sempre in primo piano. Poi i Grandi: Padre Matteo Ricci (via della Seta? La via maceratese si chiamerà Dell'Amicizia) e premi dedicati a Remo Pagnanelli, Jimmy Fontana, Silvio Spaccesi e Rodolfo Craia (gli ultimi due aggiunti per buona misura). L'edilizia. Altra idea-forza, Macerata da rigenerare con grandi interventi di concerto con l'Erap senza colate di cemento, non consumando neppure un metro quadro in più di verde Di rilievo la pax augustea con gli eterni duellanti: i commercianti. "Con loro condivideremo le scelte" promette Ricotta che ha una ricetta particolareggiata per tutto a cominciare dalla prediletta viabilità. "Narciso e' il migliore, è  un riformista come noi" segnala De Lucia, che ha visto Matteo Renzi l'altro giorno a Recanati, e si e' detto d'accordo con lui.  Finale da assembramento fra strette di mano, baci ed abbracci, pur in mascher(in)a, e cin cin con prosecco. Fa eccezione Renis che preferisce l'acqua.

04/07/2020

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