La Consulta Femminile di Forza Italia Giovani, ha organizzato e gestito con successo, sabato scorso, la cena di beneficenza per l’Associazione Anthropos. In questi mesi le giovani donne Milly Calabresi, Eleonora Soleggiati, Maria Clara Gabrielli, Monica Illuminati e capitanate dalla delegata regionale Alessia Savini, si erano già adoperate per sensibilizzare, attraverso il web , affinché ci fosse maggior attenzione per tutte quelle problematiche che ad oggi affliggono i più deboli, donne, bambini, persone che non vedono garantita la loro dignità di esseri umani e che più che mai devono essere aiutati e sostenuti. A cominciare dalle donne. Hanno ribadito il bisogno e il dovere di denunciare le violenze sempre e comunque, intervenire con norme ancora più chiare e dagli esiti certi (sia in termini di protezione che di prevenzione e repressione) ma, soprattutto, fare cultura e sensibilizzazione. La delegata regionale della consulta afferma: “C’è ancora molto da fare per superare le carenze che il nostro Paese ha in materia di disabilità, sul discorso culturale, dell’integrazione, sul superamento delle barriere architettoniche e la piena integrazione scolastica per poter garantire la possibilità di uscire senza impedimenti, andare a scuola, vedere un film al cinema o fare sport. La cultura personale non può e non deve essere vincolata alle sole disponibilità del bilancio, o meglio ancora ai capricci di questo governo. Si gioca a dare 500 euro ai 18enni ma non ci si pone il problema di aumentare il contributo alle scuole, alla sanità e alla sicurezza. Nei prossimi mesi, oltre a voler portare avanti iniziative per le pari opportunità, collaboreremo con i ragazzi di forza italia giovani perché abbiamo il dovere di far sentire la nostra presenza a Civitanova Marche, tira già un clima pre elettorale e dobbiamo dare un segnale forte per poter vincere.” Gli interventi durante la cena sono stati da parte dei coordinatori giovanili Alessio Pagliacci e Michele Rivetti e della Coordinatrice Provinciale di Forza Italia Lorena Polidori, grande sostenitrice dell’evento e delle giovani donne azzurre, la quale afferma: “Sono entusiasta dell’impegno e della passione che le ragazze e i ragazzi di forza italia stanno mettendo nelle loro iniziative. E’ stato un bellissimo evento e per una giusta causa, un momento di solidarietà verso tutti quei disabili che nonostante le difficoltà, fanno sport con grande successo e spirito competitivo.” In ultimo sono intervenute due delegate dell’associazione, tra cui la campionessa Anna Maria Mencoboni, la quale ha raccontato la sua esperienza di evento, un esempio per tutti.
Questa mattina alle ore 11 si è svolta una conferenza stampa presso la sede regionale di Forza Italia ad Ancona, dove hanno partecipato Remigio Ceroni coordinatore regionale del movimento, unitamente al capogruppo in consiglio regionale Jessica Marcozzi, assente il consigliere regionale Piero Celani per impegni istituzionali, inoltre presente il coordinatore provinciale di Pesaro Urbino Alessandro Bettini, il coordinatore comunale di Ancona Grande Città Avv. Antonella Andreoli, l'ex capogruppo in Regione Umberto Trenta e Barbara Cacciolari vice coordinatore regionale.Secondo gli intervenuti il decreto salva banche è stato un provvedimento irresponsabile e scellerato.Un provvedimento che tutela le banche e punisce i risparmiatori.Un provvedimento che fa passare il messaggio che investire in azioni e obbligazioni bancarie è rischioso, mettendo a repentaglio l'autonomia finanziaria degli istituti di credito e di conseguenza il credito alle imprese e agli investimenti.È stato un saccheggio che determinerà un forte impoverimento della nostra regione per miliardi di euro.Il provvedimento anziché tutelare punisce le vittime delle banche.Non si capisce l'esultanza di Ceriscioli e della Giunta Regionale delle Marche per il salvataggio di Banca Marche che tra qualche mese necessariamente dovrà essere vendita a qualche colosso bancario.Gli intervenuti hanno chiesto in primo luogo di individuare le responsabilità:1) le responsabilità del direttore generale Bianconi che ha incassato 17 milioni di euro tra stipendi e liquidazione;2)le responsabilità dei membri dei vari consigli di amministrazione;3)le responsabilità del collegio dei revisori dei conti e della società di certificazione dei conti;4) le responsabilità della Banca d’Italia e della CONSOB che non dovevano autorizzare il nuovo aumento di capitale nel 2012 per 180 milioni di euro pur sapendo che la banca era sull’orlo del fallimento.Di accertare se risponde al vero che molte persone sono state costrette dai direttori delle loro banche a prendere azioni per ottenere fidi per le loro aziende.E' stato inoltre rivolto un invito alle vittime di queste situazioni, a denunciare i colpevoli di tale atteggiamento.Infine Forza Italia ha chiesto chiarezza sugli 8.5 miliardi di crediti che sono stati svalutati ad un 1,5 miliardi con una riduzione dell’83% mentre erano valutati nel bilancio di Banca Marche per un 55% del valore.Chi si deve arricchire con questa svalutazione?Perchè tutto questo è successo da un giorno all’altro? Successivamente, questo credito verrà ceduto a società di recupero che si arricchiranno sopra di esso.Perché è stata rifiutata la disponibilità delle altre banche a coprire per intero l'ammanco attraverso il fondo di garanzia.Forza Italia si è dichiarata molto preoccupata perché questa situazione puó degenerare: ad esempio, Veneto Banca ha svalutato nei giorni scorsi le proprie azioni da 39,5 a 7, 3 euro, nella stessa misura operata da Banca Marche.La Banca d’Italia deve far vedere agli azionisti l’operato dei commissari e i bilanci degli ultimi anni che non sono stati resi ancora pubblici.Forza Italia ha anche annunciato un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona ed ha assicurato il massimo sostegno ai risparmiatori depredati dei loro risparmi.
Nonostante la giornata invernale anche il PD della provincia di Macerata è sceso in piazza per la giornata di mobilitazione #italiacoraggio. Dai Parlamentari, agli eletti in Regione, alla segreteria provinciale fino ai militanti, tutti sono stati impegnati nelle piazze per parlare con i cittadini, ascoltare critiche e proposte e confrontarsi. "Abbiamo esposto le nostre proposte, - ha affermato il gruppo del PD - ascoltato i commenti e le critiche di chi non la pensa come noi, e condiviso idee e speranze".
“Se a San Severino, per le prossime amministrative, si formerà una lista civica trasversale, Forza Nuova ci sarà”. Il coordinatore provinciale Tommaso Golini, che ha preso parte all’incontro – il primo a San Severino - del segretario nazionale Roberto Fiore nel tardo pomeriggio di venerdì al Bar centrale di piazza del Popolo, introduce così l’intervento del coordinatore settempedano Valter Bianchi. “In ogni caso, dentro o fuori il Consiglio comunale – ha ribadito Golini – l’impegno di Fn non diminuirà”. Il segretario nazionale Fiore ha ribadito l’importanza assoluta per la comunità “dell’ospedale Eustachio. La battaglia principe sarà quella sulla sanità. Il nostro impegno per la famiglia si tradurrà in una lotta strenua affinché l’ospedale di San Severino, già fiaccato dall’annunciata chiusura del punto nascite, rimanga aperto”. Altro tema fondamentale è quello della sicurezza, sul quale ha tenuto, a seguire, una conferenza a Falconara. “La vigilanza – ha rimarcato Fiore – inizia sul territorio dei piccoli comuni in un’Italia che ne ha 8.800. Guai ad abbassare la guardia. Non ci rassegneremo alla denatalità, alla corruzione ed all’indebolimento della classe media”. Sull’argomento sicurezza ha posto l’accento Valter Bianchi, il quale ha ricordato la recente, apprezzata “passeggiata in centro, a cui ne seguiranno altre, di militanti di Fn, ma anche di semplici cittadini che ci hanno contattato, per vigilare sul territorio ed allertare immediatamente le forze dell’ordine nel caso di movimenti sospetti. Sul tema dei maggiori controlli si potrebbero coinvolgere anche Protezione civile ed Associazione dei carabinieri”. Punto saldo dell’intervento di Valter Bianchi: “Non abbandoneremo i nostri connazionali in difficoltà”.
Sicurezza, lavoro, credito, legge di stabilità: sono questi alcuni degli argomenti trattati dai senatori Maurizio Gasparri e Remigio Ceroni nel corso dell'incontro che si è tenuto nella sala convegni dell'Hotel 77 di Tolentino e organizzato dal locale coordinamento di Forza Italia. Sala gremita, per la soddisfazione del coordinatore di Tolentino Roberto Lombardelli, con la presenza di diversi amministratori forzisti del territorio fra cui il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli.Oltre ai senatori Gasparri e Ceroni, hanno presenti anche il consigliere regionale Jessica Marcozzi, il vice coordinatore provinciale Alessia Pupo e la capolista alle recenti regionali, Barbara Cacciolari.(FOTO Si.Sa.)
Si parla di legge di stabilità sabato pomeriggio a Tolentino. Il locale coordinamento di Forza Italia, infatti, ha organizzato un convegno dal titolo "Legge di stabilità 2015-2016. Vicini alle prossime elezioni?" al quale interverranno i senatori Remigio Ceroni e Maurizio Gasparri. Il convegno è in programma nelle sale dell'Hotel 77 di Tolentino, in viale Bruno Buozzi, con inizio alle ore 17 ed è aperto alla cittadinanza.
Il presidente della giunta regionale delle Marche, Luca Ceriscioli, ha ricevuto il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, per un incontro istituzionale a cui hanno preso parte anche il vicesindaco, Roberto Lucarelli, l’assessore al bilancio, Roberto Mancinelli, ed il segretario comunale Angelo Montaruli. Presenti, per la regione Marche, anche i direttori Alessandro Marini e Nadia Storti e l’ingegner Mario Pompei del settore lavori pubblici. Tanti gli argomenti toccati, a cominciare dai temi della sanità, passando per i bilanci, i lavori pubblici e le politiche del territorio. In particolare, il presidente ha fornito rassicurazioni circa il mantenimento dei posti RSA per la nuova casa di riposo, che consentiranno un servizio di assistenza agli anziani di primissimo livello. La stessa Casa di Riposo, che sarà inaugurata nei prossimi mesi, è stata al centro del dibattito, con la promessa da parte della Regione Marche, di un contributo per il progetto di realizzazione di un impianto di risalita meccanizzata di collegamento con il parcheggio dell’ex ospedale. Qualche difficoltà è invece emersa sui temi relativi al bilancio, poiché anche l’ente presieduto da Ceriscioli si trova a fare i conti con tagli imposti dall’alto che inevitabilmente finiscono per condizionare i bilanci dei comuni stessi. Tuttavia sono state individuate strategie comuni al fine di contenere i disagi per i cittadini. Altro argomento messo sul tavolo è stato quello dell’unificazione del territorio, attraverso politiche di sinergia che possano permettere alla zona montana di riferimento di portare avanti in collaborazione piena i progetti di rilancio di cui queste aree hanno bisogno per scongiurare lo spopolamento e liberare opportunità per i giovani. Il sindaco ha ringraziato il presidente Ceriscioli per la recente nomina dei due nuovi primari di Pronto Soccorso e Cardiologia e per gli interventi di potenziamento dell’Ospedale di Camerino che si stanno portando avanti.“Sono molto soddisfatto! – ha affermato il sindaco Pasqui – Al di là delle promesse ottenute, che chiaramente sono importanti ma dovranno, appunto, essere mantenute, ringrazio il presidente Ceriscioli per la disponibilità all’ascolto e per aver voluto entrare nel merito delle problematiche relative non solo alla nostra città, ma all’intera area montana che fa riferimento a Camerino. E’ evidente che il presidente viene da un percorso politico fatto di tappe importanti ed è altrettanto evidente, per il modo di approcciare le problematiche, che sia stato per molti anni un sindaco. Dopo questo incontro sono sempre più convinto che certi ruoli non possano essere affidati a persone che non hanno fatto la così detta gavetta. Il presidente si è dimostrato disponibile al dialogo e si è detto convinto dell’importanza dell’opera che Camerino sta portando avanti nel percorso di riunificazione del territorio. Mi ha fatto molto piacere, inoltre, l’atteggiamento con cui ha accolto le tante iniziative che la città sta portando avanti, le opere pubbliche concluse e avviate, soprattutto in materia di edilizia scolastica e la sinergia creata con l’università”.L’incontro si è concluso con l’impegno, da parte del presidente Luca Ceriscioli e della direzione sanitaria dell’Asur Marche, di una visita a Camerino che è stata fissata, salvo imprevisti, per il prossimo 15 gennaio.
Il presidente della provincia di Macerata Antonino Pettinari, insieme ad altri esponenti dell'Udc, ha incontrato a Macerata il segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa, al quale sono state manifestate diverse problematiche del territorio. "Abbiamo affrontato vari discorsi il primo sulla valutazione dei governi provinciali e regionali, poi quello degli interventi per garantire la sicurezza. E' un momento difficile per le province, perchè le funzioni rimangono a loro e nel frattempo il governo e il parlamento riducono le risorse, il territorio è a rischio: la superstrada Ancona-Perugia è stata realizzata, ci sono arterie che saranno realizzabili a breve, ma la situazione della superstrada di Civitanova, quindi del nostro territorio, è più complicata perchè impatta su una strada urbana; si è affrontata anche la questione di Banca Marche: situazione di una gravità incredibile in cui i risparmi di una vita sono stati spazzati via da un giorno all'altro" ha commentato Pettinari.Lorenzo Cesa segretario nazionale dell'Udc ha affermato "il nostro centro, è un centro molto importante e bisogna difenderlo visto le tante difficoltà a cui si sta andando incontro. Per quanto riguarda il discorso delle infrastrutture, è stato importante vedere come ci sia stata un'unione da parte degli enti locali con i cittadini alcuni dei quali hanno messo anche dei soldi per poter vedere realizzato o ristrutturato qualche progetto. Anche la situazione Macroregione è un tema importante: bisognerebbe cercare di capire, discutere sull'assetto dei comuni e su come farli funzionare in questo contesto. Le esigenze del vostro territorio verranno riportate anche a Roma".Per l'assessore regionale Loretta Bravi "Il centro è importante, abbiamo avviato battaglie che stanno avendo risultati; queste sono deleghe difficili ma sono quelle che un cristiano si aspetta di portare avanti: dare importanta alla famiglia, al lavoro e per ultima, ma non meno importante, valorizzare l'istruzione e l'informazione", mentre Luca Marconi ha aggiunto "Vogliamo l'equità fra le regioni: è questo che chiediamo".Anche il consigliere provinciale Rosalba Ubaldi ha preso la parola sottolineando che "deve occuparsi del territorio chi lo ama davvero! L'Udc è un'area di incontro e di rappresentazione delle istanze dei cittadini... Bisogna far in modo di riordinare gli enti perchè collaborino in provincia".(FOTO GUIDO PICCHIO)
Deborah Pantana, consigliere comunale a Macerata del gruppo di Forza Italia, torna ad esprimersi sulla questione riguardante gli effetti del Decreto Legge n. 183, o "Salva banche", per risparmiatori, piccoli azionisti e obbligazionisti di Banca Marche con un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale."Dopo oltre due anni di commissariamento, Banca Marche ha subìto perdite superiori al miliardo di euro - afferma la Pantana -, ed i piccoli risparmiatori, circa 43mila piccoli azionisti ed un migliaio di obbligazionisti subordinati con l’entrata in vigore del piano “Salva banche” D.L 183, hanno visto andare in fumo almeno un miliardo e mezzo di euro di investimenti; ricordo inoltre che almeno 600 milioni di questi risparmi sono il frutto del lavoro delle famiglie, piccole imprese, risparmi del tessuto sociale marchigiano, ed il resto delle perdite, invece, risulta a carico di investitori istituzionali, in particolare delle Fondazioni principali azioniste dell’ex Banca delle Marche; stando ai numeri del bilancio 2012, inoltre, solo la Fondazione Carima, che si rifiutò di aderire all’ultimo prestito obbligazionario dell’Istituto, ha visto vanificarsi circa 160 milioni di euro. Oltre al dissesto finanziario, poi, vi sono le inchieste giudiziarie della Procura di Ancona e di Roma che indagano su dirigenti, amministratori, imprenditori e consulenti dell’ex Banca delle Marche, per reati che a vario titolo vanno dall’associazione per delinquere, all’appropriazione indebita, alla corruzione tra privati, e così via". Dura la condanna del consigliere di Forza Italia: "E’ inaccettabile che il Governo Nazionale, per scansare la procedura del Bail In bancario, decisa dall’UE e appoggiata dallo stesso Governo Renzi, a cui dal 1 gennaio 2016 sarebbero state soggette le banche in dissesto, successivamente con il cosiddetto “Decreto Salva Banche” permetta che le azioni dei soci restino insieme al credito deteriorato delle banche indebitate, generando così un danno ai piccoli azionisti che si vedono azzerate le azioni e le obbligazioni subordinate".Fatte queste premesse, Deborah Pantana invita l'amministrazione comunale di Macerata "ad intraprendere tutte le misure possibili per tutelare i piccoli azionisti e i risparmiatori della ormai ex Banca Marche, anche attraverso le seguenti azioni: attivarsi presso l’ANCI per sollecitare il Governo ad approvare celermente provvedimenti che minimizzino gli effetti negativi del Decreto Salva Banche senza produrre ulteriori danni per la collettività; sollevare presso la Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale del decreto sulle “bad Banks” per conflitto con il principio presente nella Costituzione Italiana della tutela del risparmio garantito".
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Sandro Bisonni interviene sulla tutela dell'ospedale di Tolentino, con una mozione presentata al presidente dell'Assemblea Legislativa delle Marche.Nel testo si legge "Il 20 maggio 2013 è stata approvata una deliberazione della giunta regionale per la: 'Riduzione della frammentazione della Rete Ospedaliera, Riconversione delle piccole strutture ospedaliere e Riorganizzazione della rete Territoriale della Emergenza-Urgenza della Regione Marche in attuazione della DGR 1696/2012' nella quale si definiscono le case delle salute, la struttura ospedaliera di Tolentino, secondo la 735/2013 diventerà CASA della SALUTE - Tipo C e che in tale struttura sarà presente l’Unità di Valutazione Integrata, la Diagnostica Tradizionale non contrastografica, almeno un modulo di degenza residenziale a ciclo continuativo a finalizzazione sanitaria o socio-sanitaria e che si prevedono, inoltre, funzioni ospedaliere, quali: Day Surgery o one-Day Surgery, lungodegenza, riabilitazione intensiva. La riorganizzazione sanitaria della DGR 735/2013 s’ispira al concetto di “prossimità delle cure” con l'intento di promuovere l’utilizzo di forme organizzative flessibili attraverso le risorse esistenti, quali le figure professionali del medico di famiglia e dell’infermiere di equipe territoriale in stretta collaborazione con il reparto di lungodegenza/cure intermedie e che quindi le forme associative della medicina generale e l’integrazione con gli specialisti sono la chiave per il corretto funzionamento delle Case della Salute. La Casa della Salute è organizzata H24 e potranno essere presenti i servizi territoriali di salute mentale e sanità pubblica, oltre a quelli della residenzialità e che attraverso la proposizione di tale struttura, si intende favorire l’organizzazione di percorsi clinico-assistenziali e ambulatori integrati per patologia utile anche ad agevolare lo snellimento dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali.Va tenuto presente che presso il punto di primo intervento del Comune di Tolentino per il 2015 si raggiungeranno circa le 6.000 prestazioni in base al documento FIASO sui costi standard del servizio postazioni 118 ed alla determina ASUR sul tetto dei costi per le convenzioni con le associazioni di volontariato, emerge a chiare lettere il maggior esborso per l’ASUR in caso di attuazione della DGR 735/2013, non si capisce per quale motivo il servizio di diabetologia e nutrizione che rappresentano un riferimento importante per tutta la popolazione interessata non viene benché meno menzionato all’interno della DGR 735/2013".Con la mozione, il consigliere del Movimento Cinque Stelle "impegna il presidente e la Giunta Regionale a lasciare la one day surgery, in modo da mantenere un medico ospedaliero che copra le esigenze della lungodegenza unitamente ai medici della stessa e pertanto a scongiurare la chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI) durante la notte, una volta uscito il 118, evitando di lasciare il reparto di lungodegenza sguarnito dei medici autorizzati per legge, fino a quando non siano completati i lavori relativi all’ampliamento e potenziamento del Pronto Soccorso di Macerata a non sopprimere l’ambulanza infermieristica attualmente presente durante la mattina ed il pomeriggio al PPI di Tolentino, a non dare attuazione alla costituzione della casa della salute fino a quando non sia raggiunto un accordo con i medici di medicina generale (medici di famiglia) e ad integrare la DGR 735/2013 con apposito atto che inserisca presso la struttura ospedaliera di Tolentino il servizio di diabetologia e nutrizione".
È stato approvato nei tempi previsti dalla legge l’assestamento generale del bilancio comunale 2015 dove la maggioranza si è presentata unita al voto con 15 favorevoli (assente per la maggioranza il solo consigliere Colucci) e 7 voti contrari (assenti per la minoranza Mobili e Marinelli). L’assessore al Bilancio, nell’ampia relazione, ha evidenziato come le previsioni siano state rispettate e come il bilancio comunale chiuda il 2015 con una serie di indicatori positivi. È stato ripulito dai residui e con il riassestamento straordinario dei residui si è fatta un’operazione verità essenziale per conoscere il vero stato dei conti del Comune. Per la prima volta dal 2007 non viene utilizzata l’anticipazione di Tesoreria, pertanto gli interessi passivi sono zero. Si sono sensibilmente ridotti i debiti fuori bilancio e si è costituito un fondo di 1.000.000 di euro per assicurare l’ente anche nell’ipotesi di sentenze avverse. Poi la riduzione dell’indebitamento non avendo fatto nuovi mutui nel 2015 sarà di circa 2,5 milioni di euro. Con la riduzione dei tassi dei mutui a tasso variabile contratti decenni fa, è stato possibile economizzare 40.000 euro. La TARI, tassa sui rifiuti, è stata ridotta del 5% ed è una delle più basse per le famiglie dei Comuni della Regione. Nell’assestamento si è preso atto che la lotta all’evasione fa registrare significativi risultati con ulteriori 184.000 euro recuperati rispetto alle previsioni da luglio ad oggi. Così come sono entrati in più 200 mila euro di contributi regionali per i servizi sociali, contributi per portatori di handicap. Altra nota positiva è data dai contributi di costruzione che previsti in bilancio per un milione e duecento mila euro sono, alla luce delle somme introitate e da introitare al 31\12, aumentati di ben 400.000 mila euro che verranno utilizzati per 230.000 mila euro per lavori di asfaltatura e pavimentazioni del capoluogo e della delegazione. 170.000 euro serviranno per le manutenzioni scolastiche, il centro di recupero rifiuti, per interventi ambientali, opere fognarie e sistemi di videosorveglianza. L’assessore Silenzi ha espresso la sua valutazione positiva per aver messo in sicurezza il bilancio, per aver trovato risorse importanti senza indebitarsi, gestito al meglio le situazioni più delicate. C’è soddisfazione per questi numeri che denotano come anche sul bilancio ci sia stata un’azione riformista ed efficace dell’amministrazione Corvatta.
Il consiglio regionale della Regione Marche ha detto no alla realizzazione di un inceneritore nella Regione Marche. Lo ha fatto approvando all’unanimità la mozione del Pd sulla gestione dei rifiuti emendata dal Movimento 5 Stelle durante il consiglio regionale di ieri.L’ emendamento alla mozione del Pd - spiega Sandro Bisonni consigliere del Movimento 5 Stelle Marche - ha completamente riscritto la mozione del Partito Democratico sulla gestione dei rifiuti da parte della Regione Marche.La mozione del Pd, infatti, pur dichiarando la propria contrarietà alla realizzazione di un inceneritore nella Regione Marche, come previsto dall’articolo 35 dello Sblocca Italia, non escludeva la possibilità di bruciare i rifiuti sotto forma di CSS.Il CSS (Combustibile Solido Secondario) è un combustibile ottenuto dalla componente secca (plastica, carta, fibre tessili, ecc.) dei rifiuti non pericolosi, sia urbani sia speciali, tramite appositi trattamenti di separazione da altri materiali non combustibili, come vetro, metalli e inerti.L’emedamento del M5s, sottoscritto poi da tutte le forze politiche, impegna la Giunta ad esprimere parere negativo in sede di Conferenza Stato-Regioni alla realizzazione dell’inceneritore nella Regione Marche, contrarietà all'incenerimento e al co-incenerimento in generale, anche dei rifiuti CSS e ad orientare il sistema gestionale dei rifiuti verso lo scenario del riciclo e del recupero dei rifiuti.L’emendamento invita, quindi, la Regione Marche a scegliere la strada del recupero dei rifiuti, invece del conferimento in discarica o della produzione dei CSS, le altre due possibilità di smaltimento rifiuti previste dal Piano Generale dei Rifiuti della Regione Marche.
Azione in Movimento ha inoltrato a tutti i sindaci della provincia di Macerata una lettera in cui viene richiesta la loro predisposizione ad allestire un presepe simbolico nelle piazze principali dei rispettivi comuni."Tale richiesta deriva dalla nostra ferma volontà di mantenere e, ove possibile, incrementare le ragioni della nostra tradizione e del nostro credo millenario. Sinceramente poco ci piacciono gli atteggiamenti di chi, con un certo protagonismo, si sta piegando alla cultura dell’odio e del rinnego. Azione in Movimento è sicuramente per l’integrazione ma con la consapevolezza che tale processo debba necessariamente essere sotto controllo e passare attraverso l’accettazione delle regole del buon senso e della convivenza civile, così come si conviene in un Paese libero e democratico. Non si possono più accettare soprusi da parte di chi rappresenta le Istituzioni e dovrebbe, ancor più rispetto ai “semplici Cittadini”, difendere la nostra cultura con decisione e fermezza. Per questi motivi saremmo lieti se tutti i Sindaci decidessero di aderire a questa iniziativa in prossimità delle imminenti festività Natalizie, in modo da dare un segnale forte a chi pensa che la nostra Nazione possa essere svenduta in nome di un finto buonismo che, a parer nostro, non porta da nessuna parte. La vicenda del Dirigente Scolastico di Rozzano, purtroppo non l’unica, ci deve far riflettere e far capire che i simboli Cristiani e le tradizioni Natalizie non si devono toccare".
Alla vigilia dell'incontro con il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, - programmato per domani - il primo cittadino settempedano, Cesare Martini, torna, insieme all'assessore comunale alla Salute e vice sindaco, Vincenzo Felicioli, sulla questione dell'annunciata chiusura del punto nascita presso l'ospedale “Bartolomeo Eustachio”.“Siamo estremamente meravigliati per quanto letto in una nota della Regione perché l'unica normativa di riferimento nazionale è l'accordo Stato – Regioni del dicembre 2011 che recita che devono essere accreditati i punti nascita con mille parti con presenza di guardia ostetrica, guardia anestesiologica e guarda pediatrica. Possono costituire eccezioni, però, quelle regioni come la nostra che hanno condizioni particolari quali mancanza di infrastrutture, presenza di aree montane e altro e che, comunque, hanno i conti in ordine. In questo caso si può andare in deroga e arrivare a un minimo di cinquecento parti l'anno. La Regione Marche, come detto, è ricompresa tra queste regioni. Dove sta la nostra meraviglia allora? - si chiedono Martini e Felicioli, per poi rispondere - La nostra meraviglia sta nel vedere messo insieme San Severino con Fabriano e Osimo. Non perché noi ce l'abbiamo con questi due centri e con le loro strutture, ma perché Fabriano nel 2014 non ha raggiunto il criterio assoluto e ineludibile dei cinquecento parti annui. E Osimo, che sta abbondantemente sopra ai cinquecento parti, non ha né guardia ostetrica, né guardia pediatrica e né anestesiologica. Di contro San Severino supera abbondantemente i cinquecento parti, ha la guardia anestesiologica, ha la guardia ostetrica ma non ha quella pediatrica. Quest'ultima carenza, a seguito della impossibilità di assunzioni legata alla carenza di pediatri disposti a venire in ospedale, è stata derogata dalla Regione Marche. Perché allora si parla di rischio chiusura per San Severino e no, facciamo un'ipotesi, per Civitanova Marche che non arriva a mille parti, ha la guardia anestesiologica e quella ostetrica ma non quella pediatrica? Occorre essere seri e dire, poi, che con l'applicazione di questa delibera la montagna della intera regione Marche, l'intero entroterra ad esclusione, forse, di Urbino, non avrà più un punto nascite. Nelle nostre aree interne, per le quali si parla e parla, si dà vita in Regione a un assessorato specifico, non si avrà più un reparto dove verranno alla luce i bambini. Ma c'è dell'altro – argomentano Martini e Felicioli - Civitanova ha una viabilità completamente diversa con una superstrada che la collega in tempi brevi a Macerata e in tempi altrettanto rapidi ad Ancona, tramite addirittura un'autostrada a tre corsie. Non facciamo qui la caccia a nessuno ma la decisione, che è politica, non è logica. Le norme non impongono la chiusura e chi decide in tal senso se ne dove assumere tutte le responsabilità. Ma vogliamo aggiungere anche dell'altro: San Severino ha le strutture per lo svolgimento dei parti a norma, cosa che non esiste in altri presidi. La nostra struttura è adeguata, accessibile, c'è stato investito negli anni, ha tutte le sale operatorie a norma. Chiudiamo citando quello che è sotto gli occhi di tutti e cioè che le motivazioni per le quali la nostra struttura non è stata chiusa nel 2013 sono le stesse di oggi. Che nulla, cioè, è cambiato. Così facendo si priverà un territorio del diritto alla salute perché una partoriente di Laverino di Fiuminata o di Rasenna di Visso, di Collecurti di Serravalle o di Nemi di Fiordimonte, non impiega lo stesso tempo che impiega, per arrivare all'ospedale di Macerata, una partoriente di Civitanova o di Morrovalle. Stesso discorso vale per Fabriano che arriva in Umbria in poco tempo. Perché, infine, quest'accelerazione in merito l'applicazione delle reti cliniche si registra solo per i punti nascita e le cosiddette Case della Salute? Perché non si mette lo stesso vigore nell'attivazione della week surgery o dell'oculistica che sono destinate a divenire, a San Severino, punto di riferimento per l'intera provincia? Questo provvedimento non parla di tagli di personale, lo dice la stessa Regione, e questo è l'unico aspetto positivo. L'impressione è che – concludono Martini e Felicioli - si stia sposando, non si sa per quale motivo, una riforma sanitaria fatta da altri e da altri già bloccata. Ma di questo, ovviamente, parleremo con il Governatore Ceriscioli nell'incontro delle prossime ore”.
Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa nella sede della Provincia, dove si è parlato dei lavori di realizzazione e restaurazione di alcune strutture tramite le risorse.Lavori di realizzazione di una rotatoria tra la ex S.S 571 e la ex S.S. 571 e la ex S.S 77 e la S.C. "Santa Croce" in località Fontenoce di Recanati: L'intervento mira a risolvere le criticità dell'intersezione tra la ex S.S. 571 e la ex S.S. 77 sia in termini di sicurezza che di fluidità della circolazione. La stessa si presenta infatti tra quelle, presenti nel territorio provinciale, a maggior concentrazione di incidenti e con maggiori problemi di fluidità. Rilevanti fenomeni di congestione per una ridotta capacità di smaltimento si verificano generalmente nei giorni festivi e nel periodo estivo. La nuova ubicazione, decentrata verso la strada comunale S. Croce rispetto all'attuale intersezione, è stata scelta in accordo con il Comune di Recanati per mettere in sicurezza anche le manovre di immissione da tale arteria comunale sulla ex S.S. 77. Il costo complessivo dell'intervento di 520.000 euro è finanziato per 90.000 euro con i fondi del primo Programma Annuale di Attuazione del Piano Nazionale di Sicurezza Stradale (che la Provincia di Macerata si è aggiudicata sulla base di un Progetto Multidisciplinare per la Sicurezza Stradale predisposto dal proprio Ufficio Tecnico) e per il resto con fondi propri.Lavori di restauro delle facciate, del cornicione interno e della copertura della sala Giovanetti del Palazzo degli Studi di Macerata: Il Palazzo degli Studi di Macerata, sede dell'Ufficio Tecnico della Provincia e di una succursale del Liceo Scientifico, presenta situazioni di particolare degrado delle facciate monumentali in pietra artificiale (decorazioni in calcestruzzo armato) e dei cornicioni con conseguenti distacchi di materiale. Ovvi motivi sicurezza hanno imposto la necessità di realizzare, nel luglio 2014, dei ponteggi a protezione del transito a ridosso dell'immobile. Un primo intervento sulla facciata principale è stato realizzato a fine 2014. E' previsto inoltre un intervento di ristrutturazione della copertura della sala Giovannetti. Date le particolari caratteristiche monumentali delle facciate, la Soprintendenza per i Beni Architettonici ha prescritto la necessità di fare ricorso a ditte altamente specializzate. Il costo complessivo dell'intervento è di 655.000 euro comletamente a carico di fondi dell'Amministrazione Provinciale.Risanamento del ponte sul fiume Fiastra al km 4+756 della S.P. 78: Il ponte sul fiume Fiastra è posto al km. 4+756 della S.P. "Picena" nel territorio del Comune di Urbisaglia è a 3 arcate a sesto ribassato in muratura di mattoni pieni per una lunghezza complessiva di circa 42 m. Il ponte, la cui costruzione risale a circa il 1930, presenta un evidente deterioramento generalizzato della superficie muraria su spalle, pile, archi e timpani, con giunti scarniti e mattoni rotti e distaccati. E' inoltre presente una evidente lesione sul muro andatore (lato valle) della spalla destra estesa a tutta l'altezza, mentre quello della spalla sinistra (lato monte) in occasione di un episodio di piena eccezionale è crollato ed il suo ripristino è stato realizzato con una scogliera di massi ciclopici.Gli interventi previsti sono i seguenti: 1) ripristino del muro andatore crollato previa realizzazione di una paratia di pali all'interno: fasciatura delle spalle, delle pile, dei timpani e dell'intradosso degli archi con rete in carbonio e malta idraulica pozzolanica; solidarizzazione dei muri andatori delle spalle mediante catene; impermeabilizzazione dell'impalcato previa realizzazione di una soletta in calcestruzzo; installazione di nuove barriere di sicurezza conformi alla vigente normativa. Gli interventi sull'impalcato verranno eseguiti alternativamente sulle due metà per garantire il traffico sul ponte a senso unico alternato. Il costo complessivo dell'intervento è di 1.000.000 euro completamente a carico di fondi dell'Amministrazione Provinciale.Lavori di inserimento rotatoria all'intersezione della S.P. 256 "Muccese" con la S.P. 14 "Bracciano" nel centro abitato di Matelica: L'intervento di trasformazione dell'intersezione in rotatoria lungo una strada di intenso traffico come la SP 256 "Muccese", che collega la città di Matelica con le aree produttive Fabrianesi e con le aree delle alte valli del Potenza e del Chienti, si configura come ubn intervento di miglioramento della sicurezza stradale di una intersezione ad elevato interesse anche per i flussi turistici. Il Costo complessivo dell'intervento è di 370.000 euro per 70.00 euro finanziato dalla rimodulazione dei Patti Territoriali gestiti dal Ministero dello Sviluppo Economico.Lavori di Consolidamento del Convitto dell'Istituto Tecnico Agrario di Macerata. Corpo Centrale: A seguito del sisma 1997/1998 l'Ufficio Tecnico elaborò un progetto complessivo di consolidamento statico dell'intero complesso immobiliare del Convitto dell'Istituto Tecnico Agrario, edificio composto da più corpi edificati in tempi diversi con problematiche strurtturali articolate e differenti. A seguito di tale "visione unitaria" del consolidamento, volto a risanare lacune originarie unitamente ad interventi realizzati negli anni '50 che ne hanno modificato il comportamento globale, nei primi anni 2000 è stato realizzato un primo stralcio con il quale è stata interamente recuperata l'ala est interessata da profondi cedimenti e realizzata contestualmente l'aula magna unitamente ad una serie di spazi di servizio accessori tra i quali il risanamento della zona cucine. Nell'anno 2015, è stato appaltato e realizzato il consolidamento dell'ala ovest, con dotazione di nuove 7 aule. Attualmente in appalto l'ulteriormente intervento per totali 425.000 euro per la prima parte del consolidamento del corpo centrale, il più grande e complesso. Per questo verranno ricostruite parti murarie, consolidate pareti e solai in tutta la porzione immediatamente più vicina al fronte principale, nonchè realizzare impianto ascensore. Con l'ultimo slancio di prossimo finanziamento verrà completato l'intervento con il consolidamento di tutta la parte posteriore del corpo principale al quale si assocerà il rinnovo di tutti i servizi igenici e della zona camere. Nel 2016 , l'Ente, conta di completare il lungo percorso restituendo alla scuola un complesso immobiliare completamente aggiornato normativamente e con servizi adeguati ai tempi attuali pur in un edificio nato nel 1867.Demolizione e ricostruzione dei capannoni ospitanti i laboratori dell'ITIS di San Severino Marche: Progetto di adeguamento sismico mediante demolizione e ricostruzione dei capannoni che ospitano i laboratori dell'ITIS "E.Divini" di San Severino Marche, finanziato, come primo classificato ai fini dell'adeguamento sismico di un edificio scolastico finalizzato anche ad esigenze di protezione civile, con Decreto del Dirigente del Servizio Infrastrutture, Trasporti ed Energia della Regione Marche n.187/ITE del 03/06/2014 attraverso il quale la stessa Regione Marche ha approvato e reso pubblica la graduatoria dei progetti. Il progetto di cui è stato richiesto il finanziamento è, appunto, la demolizione e ricostruzione dei capannoni che ospitano i laboratori dell'ITIS di San Severino Marche. Il finanziamento accordato ammonta a 1.768.000,00 euro.La Provincia di Macerata ha dovuto provvedere al reperimento delle relative somme, stimate in circa 90.000,00 euro , ripartite tra le annualità 2015 e 2016.Il progetto prevede la disponibilità di spazi che passano da circa 1625 mq attuali a circa 2.000 mq futuri, all'interno dei quali trovano posto: un laboratorio di meccanica costituito da torni, mole e postazioni di saldatura; due laboratori di chimica; due laboratori di sistemi; un laboratorio di informatica e altre due aule di lezione e laboratori, per un totale di 5 aule di grandi dimensioni unitamente agli spazi di chimica e di meccanica. Il maggior spazio verrà destinato all'aula magna, che verrà realizzata solo nelle parti strutturali e perimetrali.(FOTO SI.SA.)
Nel tritacarne della sanità locale finisce anche il punto nascite di San Severino Marche. A denunciarlo il gruppo consiliare “Una città da vivere” del comune che rischia di perdere un punto di riferimento per circa 60 mila potenziali residenti serviti. I consiglieri Chiodi, Cherubini, Eusebj, Rastelletti, Lampa addossano la responsabilità di questa decisione definita “incomprensibile, improvvida e scellerata” al Presidente della Giunta Regionale Ceriscioli che, in questo modo, elimina “un presidio d’assoluta eccellenza che tutela -scrivono nella nota - un intero territorio montano e medio-collinare”.Tagliare il punto nascita settempedano, secondo i consiglieri, creerà un “disservizio andando a penalizzare il reparto materno-infantile del capoluogo già saturo da un punto di vista strutturale e logistico”.Le sorti della struttura materno-infantile saranno più chiare giovedì 3 dicembre, giorno in cui è previsto l’incontro tra il Governatore Ceriscioli e il Sindaco di San Severino Marche Cesare Martini. I consiglieri del gruppo “Una città da vivere” annunciano di essere pronti alla protesta per la tutela del presidio sanitario settempedano.
La decisione di chiudere il presidio di guardia medica notturna nel comune di Caldarola, in un territorio montano e con una popolazione prevalentemente anziana, sta destando numerose preoccupazioni. A Caldarola potrebbe essere chiuso l’unico presidio medico presente, oggi punto di riferimento anche per i comuni circostanti di Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Cessapalombo e Belforte del Chienti.I Sindaci dei cinque comuni coinvolti hanno lanciato un appello alla Regione Marche affinché faccia un passo indietro. Il territorio interessato dal taglio è difficile da raggiungere, ha una popolazione anziana che non è in grado di spostarsi facilmente e è già abbandonato da servizi e infrastrutture.Eliminare il presidio di guardia medica rischierebbe di isolare ancora di più un territorio diviso in numerose frazioni, alcune molto distanti tra loro.I primi cittadini di questi cinque comuni montani vogliono capire quali saranno le conseguenze di un’eventuale taglio dell’offerta sanitaria sulla popolazione locale. Hanno chiesto, pertanto, un incontro con il Presidente della Giunta Regionale, il Direttore dell’ASUR Marche e il Direttore Generale dell’Asur Area Vasta 3.
Scintille fra Riccardo Sacchi e il sindaco Romano Carancini sulla eterna questione delle piscine. Il capogruppo di Forza Italia aveva presentato una interrogazione in merito alle problematiche relative ai ritardi nella realizzazione degli impianti natatori e ai crediti vantati dall'amministrazione comunale che si è discussa questo pomeriggio in consiglio comunale."Siamo all'ennesimo capitolo della saga delle piscine - ha esordito Sacchi - e sono amareggiato per il fatto che questa interpellanza è stata depositata il 30 ottobre, data a cui è seguita immediatamente la pubblicazione di un articolo riportante che l'amministrazione comunale aveva provveduto a diffidare la Fontescodella Piscine S.P.A. dall'iniziare i lavori. Se è vero che il principale ruolo del consigliere di opposizione è quello di controllo e di garanzia, è altrettanto vero che questa funzione è stata quantomeno sminuita dalle vicende che sono accadute. Proprio oggi, inoltre, scade il termine ultimo entro cui la ditta aggiudicataria dei lavori dovrebbe dare una risposta definitiva. Il sindaco - ha proseguito il consigliere - ha consegnato il cantiere nello scorso maggio, pur essendo a conoscenza di tutte le problematiche esistenti, e, dopo più di sei mesi, i lavori ancora non iniziano. Peggio, sono convinto che non inizieranno mai".Nell'interrogazione da Sacchi sono stati posti quesiti diretti al sindaco di Macerata: per quando è fissata la data di inizio dell'esecuzione dei lavori? C'è fondatezza nella notizia della possibile cessione della concessione da parte della Fontescodella Piscine S.P.A ad un altro soggetto imprenditoriale? Quali interventi si intende mettere in atto per garantire, sia pure con notevole ritardo, la realizzazione dell'impianto natatorio maceratese? L'Università di Macerata, infine, ha provveduto alla restituzione degli oltre 400.000 euro, somma relativa alla quota parte delle rate di mutuo anticipate dal comune di Macerata per le annualità dal 2010 al 2014 compresi?Non si sono fatte attendere le risposte del sindaco Carancini: "E' stato constatato il grave ritardo dell'avvio dei lavori. Dopo gli atti relativi al maggio 2015, che facevano decorrere il termine dei 19 mesi, e non avendo riscontrato azioni da parte della società, si è ritenuto doveroso intimare ai sensi dell'art. 29 l'inizio dei lavori. E' stata avviata la procedura di messa in mora del concessionario. Relativamente alla possibile cessione da parte della Fontescodella Piscine S.P.A. ad altri nuclei imprenditoriali e premesso che l'art. 20 del contratto vieta la sub-concessione totale o parziale della gestione del servizio senza la preventiva autorizzazione dell'amministrazione, la suddetta società ed i relativi soci non possono uscire prima del collaudo dell'opera da realizzarsi. In merito alla restituzione delle somme da parte dell'Università di Macerata, le stesse sono state richieste in più occasioni alla stessa Università. Quest'ultima è inoltre tra le parti che hanno stipulato in data 7 maggio 2015 l'atto costitutivo del diritto di superficie ed ha essa stessa manifestato la volontà di proseguire il rapporto istituzionale. Tutto questo per dire che, ad oggi, l'Università ha un debito di circa 500.000 euro. La città aspetta da anni quest'opera e l'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno portare avanti l'impegno preso, convinta che l'eventuale conflitto con la società Fontescodella Piscine S.P.A. avrebbe generato danni e avrebbe compromesso definitivamente la realizzazione della piscina. Ora, però, non è più consentita tollerabilità nei confronti della stessa società, che dovrà rispondere al più presto delle inadempienze verificatesi".Insoddisfatto si è dichiarato Riccardo Sacchi, che ha concluso: "Il sindaco ha risposto a delle domande che non gli sono state poste e ha invece omesso le questioni che stanno interessando i cittadini, come ad esempio quella relativa agli interventi che si intendono mettere in atto al fine di garantire la realizzazione dell'opera. Dovrebbe assumere su di sé la responsabilità per quello che sta accadendo, in particolar modo perché da più di sette anni stiamo pagando un investimento pari a 3.800.000 euro. Non vedo altro se non incapacità da parte di chi amministra e gestisce la situazione relativa agli impianti natatori. Sono, oltre che deluso, molto preoccupato, perché tutto ciò sta costando caro ad ogni cittadino e le ingenti somme di denaro pagate fino ad ora si sono rivelate buttate all'aria. Continuo ad essere convinto che quest'opera non inizierà mai". (FOTO SI.SA.)
Una protesta civile e composta c'è stata questo pomeriggio in consiglio comunale, quando alcune persone hanno esposto dei cartelli per sensibilizzare l'amministrazione comunale a stilare quanto prima un regolamento in materia di gioco d'azzardo. Sono stati esposti dei cartelli proprio per richiamare l'attenzione su questa patologia che costa a ogni cittadino delle Marche 1680 euro l'anno. La protesta fa seguito alle polemiche dei giorni scorsi, nate dopo la notizia dell'apertura a Macerata di un locale con annesse slot machine nei pressi di un istituto scolastico.
Forza Nuova lancia una proposta legata alla questione migranti, l'istituzione nel comune di Macerata di un "Registro dell'accoglienza"."Tale registro" spiega Tommaso Golini "permetterà ai cittadini che ideologicamente si sono sempre riconosciuti nei valori dell'accoglienza e delle porte aperte, di registrarsi per poter ottenere l'affidamento, a proprie spese, di un numero di immigrati quantificabile a seconda delle proprie capacità economiche e degli spazi.Il registro si baserà su un principio di riservatezza, con la sola possibilità da parte del Comune di dichiarare il numero di chi vi aderisce. In questo modo i costi dell'accoglienza e del mantenimento di quelli che spesso non sono rifugiati, ma semplici clandestini, ricadrebbe non più solo sulle casse pubbliche, che sarebbero alleggerite, ma su quelle dei cittadini che si presteranno a passare dalle parole ai fatti.Con questa proposta, che a breve protocolleremo in Comune ed estenderemo in tutta la provincia, vogliamo finalmente permettere ai nostri connazionali smaniosi di integrazione di adottare i profughi e mettere in luce l'ipocrisia di tanti perbenisti, che dovrebbero smetterla di predicare solidarietà coi soldi pubblici, in quanto fino ad oggi a nostro avviso è emerso che il rapporto di sostentamento con i "fratelli migranti" è basato di fatto sull'abbandono".