Politica

Buoni pasto a Tolentino: "Era necessario l'aumento?"

Buoni pasto a Tolentino: "Era necessario l'aumento?"

A quasi un anno di distanza, si torna a parlare dell'aumento dei buoni pasto scolastici a Tolentino. Un incontro pubblico sull'argomento è stato convocato per venerdì prossimo 4 dicembre alle ore 21.15, al bar Cappelletti, da alcuni cittadini che hanno a cuore la questione. In una nota a firma di Giuliana Del Bello, Mirko Angelelli e Ivan Tomassucci si legge: "Da gennaio 2015 c’è stato l’aumento dei buoni pasto delle mense scolastiche, nonostante il periodo di serie difficoltà che le famiglie stanno attraversando. Come cittadini, non trovando esaustive le giustificazioni all’aumento, fornite dall’Amministrazione, sia nelle diverse riunioni ufficiali, che attraverso gli articoli di stampa, ci siamo proposti di verificare la realtà dei fatti con dati oggettivi. Abbiamo effettuato due accessi agli atti al Comune di Tolentino e valutato le risposte dell’amministrazione, analizzato i documenti che ci sono stati consegnati, compresi i bilanci analitico e sintetico, abbiamo rilevato diverse incongruenze sulle voci fornite per la definizione del costo dei pasti (6 - 6,50 € a persona), dichiarati dall’amministrazione.Abbiamo inviato al Sindaco una lettera aperta con alcune considerazioni sull’aumento dei buoni pasto delle mense scolastiche.Per quanto riguarda i dati forniti inerenti le voci che compongono il costo del pasto (utenze, derrate alimentari, manutenzioni e personale, spese sanificazione, numero buoni pasto venduti, bilancio comunale) è oggettivamente impossibile risalire alla reale spesa sostenuta per ogni mensa. Non ci sono stati forniti le informazioni, i criteri e i metodi utilizzati per la loro univoca imputazione a ogni mensa. Ignoriamo la modalità utilizzata per definire l’aumento differenziato dei buoni pasto per ogni ordine di scuola e per la casa di riposo.Tutte le nostre considerazioni non possono che essere parziali, vista la mancanza di dati certi e analitici. Vogliono tuttavia essere l’imparziale dimostrazione di come sia inaccettabile, l’aumento del prezzo del buono pasto ad anno scolastico iniziato, così come attuato e giustificato.Tutte le risposte e i dati forniti non hanno che aumentato i nostri dubbi sulla reale necessità di aumento. A questo punto poniamo un’amara domanda: “Signor Sindaco era davvero indispensabile aumentare il prezzo dei buoni pasto?”Invitiamo tutti i cittadini ad un incontro pubblico che si terrà venerdì 4 dicembre alle ore 21,15 presso il bar ‘Cappelletti’ per approfondire l’argomento e le domande inevase".

30/11/2015 09:43
Forza Italia a Maccioni: "Perchè un incontro solo con il Pd?"

Forza Italia a Maccioni: "Perchè un incontro solo con il Pd?"

In una fase così delicata della riforma sanitaria, ove cittadini e comunità intere, compresa la nostra, temono per la sopravvivenza dei loro ospedali e dei vari punti di Primo Intervento, crediamo che i rapporti dei vertici Asur con i territori, debbano essere solo istituzionali ed avvenire nelle sedi deputate.Le progettualità , le problematiche e le soluzioni in materia di sanità dovrebbero a nostro avviso essere condivise ed approfondite solo con chi rappresenta in questo momento l'intera collettività, ovvero affrontate in incontri alla presenza di tutti i rappresentanti delle varie categorie lavorative coinvolte,degli operatori e dei cittadini .Chiediamo quindi equilibrio, prudenza, trasparenza ed un confronto equidistante.Rivolgiamo quindi un invito al dottor Alessandro Maccioni, nuovo Direttore Area Vasta 3, ad evitare qualsivoglia strumentalizzazione, per non apparire come organo terzo del PD in materia di sanità.A tal fine non ci sembra quindi opportuna la partecipazione dei vertici Asur ad un incontro che si terrebbe, per quanto è dato sapere e salvo smentite, la prossima settimana a Tolentino con la sola direzione provinciale del PD.Chiediamo anche al DR. Maccioni i criteri, il metodo adottato e le motivazioni in base ai quali con determina 1267 del 13 .11.2015 ha costituito un tavolo tecnico per la valutazione dei processi di allocazione delle risorse e monitoraggio degli obiettivi, ove risulta inserito il responsabile regionale sanità del PD Marche.Ciò al di là di ogni considerazione sulla competenza e professionalità dei singoli membri, che non è in discussione, ma solo in una ottica di opportunità e di scelte .Precisiamo infatti che tale tavolo tecnico,definito organismo strategico a supporto dell'azione direzionale, a quanto si legge in delibera, ha compiti importantissimi e molto delicati, quali quelli consultivi sui processi di richiesta, allocazione e consumo delle risorse umane /economiche e di dotazione tecniche fra le varie strutture operative su tutto il territorio.Ribadiamo che la sanità è di tutti e che le scelte da oggi fino al 31 dicembre e nel futuro dovrebbero essere partecipate in un percorso che indichi cosa si può fare e cosa correggere per garantire servizi socio sanitari funzionali ed efficienti e realmente rispondenti ai bisogni dei vari territori locali .Il buongoverno tanto decantato, il cambio di passo, presuppongono questo

30/11/2015 09:23
Cinque Stelle Marche: "Il salvataggio delle banche? Una fregatura premeditata"

Cinque Stelle Marche: "Il salvataggio delle banche? Una fregatura premeditata"

Dal Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Marche riceviamo:Il piano di risoluzione della crisi di Banca Marche escogitato dalla Banca d’Italia, dal Governo Renzi e dalla Commissione Europea è una vera e propria pugnalata alle spalle dei risparmiatori marchigiani, dei lavoratori dell’istituto di credito e del territorio tutto. Un piano di risoluzione diverso era possibile e lo è ancora oggi: la Banca d’Italia può infatti molto semplicemente modificarlo con un nuovo provvedimento. Il bagno di sangue di azionisti e obbligazionisti subordinati è stato un atto di cinismo inaudito, assolutamente ininfluente ai fini del salvataggio. Si poteva infatti mettere in sicurezza l’istituto tutelando il credito, le famiglie e i depositanti come è stato fatto, e contemporaneamente salvaguardare i risparmiatori possessori di azioni e obbligazioni subordinate. Per questo rimaniamo allibiti dalle sconcertanti dichiarazioni del Governatore Ceriscioli che elogia l’operato del Governo Renzi e giustifica l’azzeramento subito dagli oltre 40.000 piccoli azionisti che avevano investito i propri risparmi in una banca del territorio, facendoli passare come chi se l’è andata a cercare e “si è assunto il rischio di impresa”.Rinfreschiamo la memoria al Governatore esponendo come sono andati i fatti che, visti col senno del poi, ricordano molto il film “La stangata”, purtroppo senza lieto fine: una fregatura premeditata a danno dei marchigiani e dei lavoratori della Banca delle Marche.Nel dicembre del 2011 la Banca d’Italia concluse un’ispezione nei confronti dell’istituto di credito di Fontedamo rilevando diverse gravi irregolarità, ma non fece nient’altro, non svolgendo adeguatamente il suo compito di vigilanza. Infatti né Bankitalia, né Consob fecero nulla per fermare l’aumento di capitale del febbraio 2012, quando i circa 3.000 lavoratori dell’istituto di credito, completamente ignari dello stato disastroso dei conti della banca, (tant’è che molti di loro sono anche azionisti), vennero chiamati a collocare circa 200 milioni di azioni nel mercato, che furono vendute perlopiù alla clientela retail, altrettanto ignara, legata a Banca Marche da uno storico rapporto di fiducia. Il 31 dicembre di quello stesso anno, il 2012, venne registrata la prima perdita nella storia della banca, con quasi 1 miliardo di svalutazioni dei crediti deteriorati. Nel 2013 ulteriori perdite portarono al commissariamento da parte di Banca d’Italia che, dopo due anni di lenta agonia, ha definitivamente colpito a morte l’istituto con il provvedimento di avvio della risoluzione di cui alla deliberazione n. 553/2015 dello scorso 21 novembre 2015, disciplinato dal decreto legislativo n. 180 del 16/11/2015 che ha recepito la “Direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie” cosiddetta BRRD.Ricordiamo che ai sensi del comma 2 dell'art. 21 (“Obiettivi della risoluzione”) del citato decreto legislativo n. 180/2015 nel perseguire gli obiettivi della risoluzione si deve “evitare, per quanto possibile, distruzione di valore”; il provvedimento di risoluzione della Banca d'Italia, con l'azzeramento del valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate, non ha di fatto seguito tale principio. L'azzeramento è stato la conseguenza di un'ulteriore ennesima perdita inflitta arbitrariamente all'istituto marchigiano dalla Banca d'Italia di concerto con il Governo Renzi e la Commissione Europea nel fine settimana del 21-22 novembre, dunque in “zona Cesarini” e mai ipotizzata prima. Essa è stata determinata dalla scelta di aumentare la copertura del monte sofferenze fino all'80%, misura che non trova paragone con nessuna altra Azienda bancaria italiana!Oltretutto agli azionisti e agli obbligazionisti subordinati il piano di risoluzione della Banca d'Italia non ha permesso misteriosamente (e crudelmente) neanche una qualche forma di partecipazione, debitamente svalutata, alla good bank, la Nuova Banca Marche: questo avrebbe permesso di mantenere nei clienti la fiducia nell’istituto e una speranza di recupero almeno parziale del proprio investimento con utili futuri, (che una banca consegue soltanto operando tra la gente, con la fiducia della gente). L’azzeramento secco delle azioni è stato invece un clamoroso autogol mediatico e psicologico infilato da Bankitalia e dal Governo nella rete di Banca Marche, perché è stato giustamente percepito dai clienti come un tradimento e sta deteriorando il legame storico col territorio, come dimostrano le tensioni agli sportelli che i poveri lavoratori dell’istituto, in “trincea”, sono costretti a fronteggiare in questi giorni. Insomma, un vero e proprio disastro! E non è meglio sul fronte della bad bank, a cui sono stati conferiti i crediti in sofferenza, che nel caso di Banca Marche sono per la maggior parte di tipo ipotecario, quindi con una garanzia immobiliare che lascia presupporre valori di recupero del credito ben più alti del 17% del loro valore nominale con cui sono stati conferiti alla bad bank. Cornuti e mazziati! Perché non si è neanche voluto permettere agli azionisti di Banca Marche di poter partecipare alla bad bank, usufruendo dei potenziali utili futuri derivanti dall'effettivo valore di realizzo dei crediti recuperati? Perché non si è data la possibilità agli obbligazionisti subordinati di convertire i propri titoli in quote della bad bank o della Nuova Banca delle Marche?Sottolineiamo che le nuove ingenti perdite scatenate dalla decisione, per noi assolutamente strumentale, di innalzare all’80% la copertura delle sofferenze, hanno generato un patrimonio netto negativo e quindi la messa in liquidazione coatta amministrativa della vecchia Banca delle Marche, unica condizione contrattuale che permetteva di non rimborsare le obbligazioni subordinate. Qualcuno dovrà giustificare questa scelta e la valutazione che l’ha determinata, a nostro avviso palesemente finalizzate ad “espropriare” 400 milioni agli obbligazionisti subordinati. L'art. 23 (“Valutazione”) del decreto legislativo n. 180/2015 disciplina infatti la valutazione alla base della risoluzione, ivi comprese scelte di riduzione, conversione (o azzeramento) delle azioni e di altri strumenti di capitale. Il comma 2 stabilisce che la valutazione deve essere eseguita in maniera prudente, realistica e soprattutto equa da un esperto indipendente incaricato dalla Banca d'Italia (potrebbe trattarsi anche degli stessi commissari straordinari). Nel comma 3 infine si statuisce che l'esperto (o gli esperti) rispondono per i danni cagionati dalla valutazione in caso di dolo o colpa grave. Su tale aspetto valuteremo se sostenere eventuali azioni volte ad individuare possibili responsabilità personali, in particolare a fronte di una azione commissariale durata oltre 2 anni.Pertanto, poiché una strada per salvaguardare azionisti e obbligazionisti subordinati è ad oggi assolutamente percorribile ai sensi del comma 6 dell'art. 32 (“Avvio della risoluzione”) che prevede espressamente la possibilità di modificare il programma di risoluzione, esigiamo dal Governo nelle persone del Presidente del Consiglio Renzi e del Ministro dell’economia Padoan nonché dalla Banca d'Italia quale Autorità di risoluzione della crisi, un immediato ripensamento e una modifica del proprio provvedimento di cui alla deliberazione n. 553/2015 del 21/05/2015 con cui è stato deliberato il piano di “salvataggio” per la Banca delle Marche: un ripensamento che riconsideri l'intera risoluzione e salvaguardi nel miglior modo possibile gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati. .La Banca d'Italia assolverebbe così al principio costituzionale di tutela del risparmio sancito dall'art. 47 della nostra Costituzione. A tal riguardo richiederemo un impegno alla Regione Marche a valutare la possibilità di impugnare presso la Corte Costituzionale il decreto legge 183 del 22/11/2015 con cui è stata deliberata la risoluzione della crisi della Banca delle Marche, al fine di permettere che i proventi delle vendite nell’ambito della bad bank e della Nuova Banca Marche vadano a ristorare i possessori di obbligazioni subordinate e poi delle azioni, privilegiando comunque i risparmiatori dagli investitori istituzionali e professionali.Il Movimento 5 Stelle proseguirà con forza la sua azione politica in difesa dei cittadini e dei risparmiatori marchigiani, vittime di un vero e proprio dramma, a cui va tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza. Questa assurda vicenda ripropone ai marchigiani l’ennesima presa in giro da parte del PD regionale e nazionale, che dapprima è stato complice di chi ha creato il problema, ed ora esulta per una messa in sicurezza dell’istituto che si sarebbe potuta condurre in maniera più equa e con conseguenze meno gravi per il nostro territorio.

29/11/2015 17:21
Irene Manzi incontra gli studenti dell'Ipsia Corridoni

Irene Manzi incontra gli studenti dell'Ipsia Corridoni

Nell’ambito del Progetto  “Il parlamento a scuola” previsto dal Piano dell’Offerta Offerta Formativa dell’IPSIA “Corridoni”, Lunedì 30 Novembre presso la sede centrale, sita in via Sant’Anna 9 a Corridonia, si terrà un incontro dal titolo “Il parlamentare: un ponte tra le istituzioni e il territorio“ con l’onorevole Irene Manzi membro della commissione istruzione alla Camera dei deputati e gli studenti. Tale progetto permette all’Ipsia “F.Corridoni” di Corridonia di far conoscere, anche in territorio nazionale, le varie attività svolte e i diversi progetti presentati nel P.O.F. all’inizio dell’anno scolastico  ed in particolar modo di far emergere la sensibilità, che la scuola manifesta oramai da anni, nei confronti dell’acquisizione del senso di cittadinanza dei suoi studenti. L’evento avrà la durata di circa 2 ore ed è volto a favorire la crescita di una cultura adeguata alla tematica e a promuovere il dibattito tra le istituzioni, grazie all’incontro di soggetti qualificati del mondo universitario, politico e del terzo settore, che operano per la tutela dei diritti fondamentali dei ragazzi .

29/11/2015 15:52
Sciapichetti: "Volevo dimettermi. Ceriscioli mi ha confermato la sua fiducia"

Sciapichetti: "Volevo dimettermi. Ceriscioli mi ha confermato la sua fiducia"

Non c'è solo la richiesta del rito abbreviato per fare chiarezza quanto prima sulla sua posizione in merito alla famigerata vicenda delle "spese pazze" in Regione che lo vede indagato insieme ad altre 65 persone. L'assessore regionale Angelo Sciapichetti, una volta essere venuto a conoscenza della richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura anconetana, voleva dimettersi dalla sua carica, ma il presidente Ceriscioli gli ha ribadito la sua fiducia in attesa della sentenza. A comunicarlo, in quello che è quasi uno sfogo, è lo stesso Sciapichetti in un commento sulla bacheca Facebook del collega di partito Nicola Perfetti dopo che si era aperta una discussione in merito alla "agibilità politica" di persone indagate. "Dieci minuti dopo aver appreso la notizia dal tg delle Marche delle ore 14, ho cercato telefonicamente il presidente Ceriscioli che era fuori Ancona; l'ho aspettato nel suo ufficio fino al suo rientro in sede avvenuto intorno alle ore 16.45; gli ho comunicato la mia volontà di non metterlo in imbarazzo o in difficoltà e di mettere al riparo da speculazioni politiche la sua persona, il Pd o il centro sinistra e gli ho comunicato la mia immediata, totale disponibilità a rimettere nelle sue mani il mio mandato di assessore. Il Presidente mi ha detto: "come ho già dichiarato fin dalla campagna elettorale, sono certo che tu riuscirai dimostrare la tua correttezza in merito ai 2.900 euro che ti vengono contestati e come te anche gli altri. Aspettiamo l'udienza preliminare e poi la sentenza di primo grado". Le subdole speculazioni, le insinuazioni le lascio agli altri, convinto di essere dal profondo della mia coscienza innocente e di poter trovare la sede dove poterlo dimostrare nel più breve tempo possibile. Quanto al resto e ai commenti, ognuno si tiene la sua storia personale. Non auguro a nessuno di trovarsi al centro di una vicenda di questo genere o a qualcosa di simile. Ci vorrebbe rispetto, se non politico, almeno umano e sarebbe buona cosa non usare due pesi e due misure a seconda di chi sono gli indagati, ma mi rendo conto che forse chiedo troppo.Io dai cittadini, dai militanti e dagli elettori ci vado tutti i giorni con la mia faccia sapendo di continuare a poterli guardare negli occhi".

28/11/2015 16:28
FdI - An: "Il naufragio Banca Marche castiga i piccoli risparmiatori"

FdI - An: "Il naufragio Banca Marche castiga i piccoli risparmiatori"

Fratelli D’Italia- Alleanza Nazionale di Tolentino interviene sulla questione del salvataggio di Banca Marche."No, non si tratta di un naufragio, ma è la storica Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata poi Banca Marche Spa ,ad essere stata inghiottita dai flutti. Sale sempre più alta la protesta riguardo il salvataggio compiuto dal Governo Renzi e Banca d’Italia e contro le parole trionfalistiche del Governo a guida Partito Democratico che non ha saputo imporsi alla Commissione Europea, lasciando che venisse adottato un piano di salvataggio che ha permesso di far “annegare“ 44.000 famiglie marchigiane, tra possessori di azioni (con contrattazioni sospese da tempo) ed obbligazioni. Una mazzata per tutti i Tolentinati che hanno contribuito alla nascita e alla crescita della storica Cassa di Risparmio fondata nel lontano 1929. Una mazzata che il Presidente della Regione Marche espressione del Partito Democratico cioè lo stesso del Presidente del consiglio si ostina a contrabbandare come risultato di un buon lavoro a tutela dei consumatori e per la conservazione dei posti di lavoro. Peccato, però che fra i consumatori ci siano anche famiglie di Tolentino e non ci sembra che sia stato garantito loro un buon trattamento in quanto si sono viste stracciare, per qualcuno, i risparmi di una vita o la liquidazione ottenuta dopo anni di lavoro. Tutto questo nonostante la Banca d’Italia abbia sempre affermato che il nostro sistema bancario fosse sano, mentre il resto d’Europa si salvava utilizzando i fondi pubblici europei. Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale rileva che si tratta di uno scandalo dovuto ad una classe politica di sinistra al governo asservita alla grande finanza speculativa. Sono stati castigati con questa manovra tanti piccoli risparmiatori privandoli di 1,5 miliardi di risparmi frutto del sudore della propria fronte . Il tutto con l’applauso del presidente della Regione espressione del Partito Democratico che avrebbe dovuto attivarsi per ricercare i veri responsabili del disastro".

28/11/2015 14:12
Legambiente al sindaco Corvatta: "Al via subito la variante al Prg per l'area ex Ceccotti"

Legambiente al sindaco Corvatta: "Al via subito la variante al Prg per l'area ex Ceccotti"

Legambiente e Cittaverde hanno inviato una lettera aperta al sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta e ai capigruppo consiliari sulla vicenda del Piano Particolareggiato dell'area ex Ceccotti:"A fronte delle notizie e dichiarazioni relativamente alla possibilità che in una porzione dell’area ex Ceccotti interessata da un Piano Particolareggiato si realizzi un Parcheggio a Pagamento, apprendiamo con favore le sue dichiarazioni che intende portare al più presto il Piano Particolareggiato alla discussione in Consiglio Comunale e che saranno evitate soluzioni parziali. Noi seguiamo con attenzione la vicenda l’iter del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica relativamente all’area comunemente denominata ex Ceccotti perché per questo Piano ci siamo battuti da sempre contribuendo ad evitare cementificazioni insostenibili e perché il percorso di Partecipazione che è alla base della proposta presentata dall’Arch. Sandro Polci è quando da noi auspicato. In questo contesto si inserisce in questi giorni una società proprietaria di una porzione dell’area ex Ceccotti la quale ha avviato dei lavori di manutenzione straordinaria 1° stralcio comunicati al Comune attraverso una CIL (comunicazione inizio lavori). Si tratta di lavori perfettamente legittimi compresi nelle possibilità che una Comunicazione di Inizio Lavori permette di eseguire. Noi non entriamo nel merito dei lavori di Manutenzione Straordinaria ma sono oggettive le difficoltà a chi fino ad oggi usava volontariamente quel terreno, non custodito, non recintato, nè segnalato come proprietà privata con divieto di accesso, come un Parcheggio. Comunque condividiamo l’appello da Lei rivolto alla nuova proprietà affinchè almeno per le festività natalizie sia permesso parcheggiarvi. Quello che è certo è che i lavori di Manutenzione Straordinaria sono possibili anche in quella zona stralciata dal PRG tecnicamente a livello urbanistico non normata che comunemente viene definita “zona bianca” Queste nostre sommarie valutazioni anche alla luce delle leggi urbanistiche ci portano ad affermare che oggi in quell’area i soli interventi consentiti sono quelli della sola “Manutenzione Straordinaria”e che oggi fuori esistono scorciatoie.  Altri tipi di interventi come realizzare oggi un Parcheggio a pagamento non sono possibili in quanto prefigurerebbero un cambio di destinazione illegittimo. E’ nostra convinzione che sul piano generale un intervento parziale diverso dalla “manutenzione” di quell’area in assenza di un Piano Particolareggiato creerebbe un pericoloso precedente tale da pregiudicare la sostanza del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica elaborato dall’Arch.Sandro Polci d’intesa con gli Uffici Tecnici Comunali. Certamente la nostra città ha bisogno di Parcheggi ma anche di Verde Pubblico, infrastrutture di qualità,ecc. Proprio per questo le chiediamo di avviare al più presto l’iter per far approdare il Progetto di variante al PRG con un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica dell’area denominata ex Ceccotti in Consiglio Comunale per una sua prima approvazione".

28/11/2015 14:05
Angelo Sciapichetti: "Chiederò il giudizio abbreviato"

Angelo Sciapichetti: "Chiederò il giudizio abbreviato"

Chiederà il giudizio abbreviato l'assessore regionale all'Ambiente Angelo Sciapichetti (Pd), uno dei 66 indagati per le presunte 'spese facili' del Consiglio regionale, quando era consigliere. ''Per il ruolo esecutivo che ricopro - sottolinea - è giusto che i cittadini marchigiani siano messi quanto prima nella condizione di sapere, fermi i tradizionali tre gradi di giudizio, se sia legittimo mettere in discussione il mio passato operato di consigliere regionale".

28/11/2015 13:49
Pantana: "Un 'salvataggio' da lacrime e sangue"

Pantana: "Un 'salvataggio' da lacrime e sangue"

Deborah Pantana, consigliere comunale di Forza Italia Macerata, interviene sulla questione del salvataggio di Banca Marche:"Si parla di salvataggio di Banca Marche, ma non vedo i salvatori. Territorio e risparmiatori ne escono impoveriti, i quasi quarantatremila risparmiatori hanno perso i risparmi di una vita.  Infatti i possessori di azioni e obbligazioni di Banca Marche, oggi si ritrovano con dei pezzi di carta, buoni solo per accendere il fuoco nei camini. Eh, sì perché il cosiddetto salvataggio è stato un salvataggio da lacrime e sangue per quanti avevano creduto nella Banca del nostro territorio e che ora si trovano costretti a ripianarne il buco. E mentre i grandi gruppi bancari brindano al successo dell’operazione, in attesa di spartirsi le spoglie di Banca Marche, ora Nuova, i piccoli azionisti, i risparmiatori che avevano creduto nella prima Banca delle Marche, si leccano le ferite. Questa perdita è una tragedia per il territorio marchigiano ed avrà una ripercussione ed un danno oggettivo incalcolabile sull’economia locale e sulle nostre famiglie. Purtroppo Renzi non pensava a loro con questo intervento governativo; Il salvataggio è passato grazie al soccorso del Fondo di risoluzione, che si è praticamente svenato per soccorrere questi istituti di credito, ma soprattutto degli azionisti che ora hanno in mano della carta straccia. Per non parlare delle fondazioni bancarie delle Marche che in un sol colpo si vedranno sottrarre circa 500 Milioni di Euro ai loro investimenti. E il nostro Sindaco cosa ha fatto in questi anni per scongiurare tale evento? Ora come farà a finanziare la Form o quant’altra iniziativa? Il PD cosa dirà ai dipendenti di Banca Marche, ora Nuova, che vedono profilarsi un futuro affatto roseo? E ai tanti, tantissimi marchigiani che vi avevano creduto? Di guardare con fiducia a chi? A Istituti di credito che tra breve o brevissimo acquisteranno Nuova Banca Marche con buona pace della sua regionalità, della sua vicinanza al sistema produttivo ed economico, delle problematiche specifiche dell’artigiano marchigiano? E delle specificità marchigiane a questi colossi bancari credo proprio che interessi poco o niente. Interessa, scusate il bisticcio di parole, l’interesse, e che parli marchigiano o lombardo poco conta. Dispiace davvero, aver previsto tempo fa, come sarebbe andata a finire.. ora chiederò nel prossimo Consiglio Comunale al Sindaco di dare spiegazioni su quanto accaduto e invito i cittadini fin da ora a far parte del comitato che andrà a Roma a far sentire la propria voce.. Questa storia non può e non deve finire così, come un nulla di fatto!! Non possiamo rassegnarci alla volontà di chi ha tradito la buona fede di tanti cittadini".

27/11/2015 15:38
Voce alla Città: "Banca Marche... e lo chiamano salvataggio!"

Voce alla Città: "Banca Marche... e lo chiamano salvataggio!"

Dal movimento politico Voce alla Città riceviamo:Se si dovesse giudicare dalle foto sorridenti di Ceriscioli & co e dai titoloni dei giornali si potrebbe dire che l'operazione conclusa nei giorni scorsi in relazione al crak della Banca delle Marche è stato un successo.Con un decreto lampo, varato di domenica pomeriggio!,  il Governo ha infatti provveduto al salvataggio di quattro banche italiane tra cui quella di casa nostra. Questa mossa, a carico del sistema bancario nazionale ma con garanzia della Cassa Depositi e Prestiti e quindi solo in teoria SENZA AIUTI DI STATO, vale quasi 4 miliardi di euro e scorpora le attività sane da quelle malate delle quattro Banche “salvate”. Tutto sembrerebbe essere andato per il meglio ma a ben guardare si può affermare che “l'operazione è riuscita ma l'ammalato è morto”, la Nuova Banca delle Marche nasce infatti "sacrificando" la pelle di circa 43 mila piccoli risparmiatori che hanno visto i loro gruzzoletti ridotti a carta straccia.E come loro anche le Fondazioni azioniste hanno perso in questo modo circa 400 milioni di euro, risorse che provenivano da lasciti e sacrifici di intere generazioni di marchigiani ed utilizzate da sempre per finanziare la sanità, la cultura e sostenere attività in favore di persone indigenti e deboli.Uno dei più grandi disastri finanziari dai tempi dei casi Calvi e Sindona: la gestione incompetente, irresponsabile, e dolosa per certi aspetti, di amministratori, dirigenti e consulenti ha aperto una falla che nel giro di due anni si è trasformata in una voragine spaventosa.Poco consola che questi soggetti ora siano indagati per associazione a delinquere, appropriazione indebita, corruzione e falso in bilancio.Di fronte a questa vicenda disastrosa per l'economia della nostra regione noi ci chiediamo: oltre un anno di commissariamento a cosa è servito? Gli organi deputati al controllo del comportamento delle banche dove erano? I responsabili delle malefatte risponderanno in tempi certi del loro operato? Quale società per azioni “punisce” così drasticamente quelli che rappresentano oltre il 35% del capitale sociale? Di questo fallimento la politica e per meglio dire il Pd si sente minimamente responsabile oppure come nel caso MPS non ha nulla da dire dichiarandosi estraneo nonostante l’appoggio silenzioso di gestioni scellerate?Temiamo che le nostre domande rimarranno senza risposta e che l'intero tessuto economico della nostra regione, fatto da piccoli imprenditori e sostenuto da tanti risparmiatori, difficilmente si riprenderà da questo duro colpo né tantomeno sarà confortato dalla soddisfazione del Governatore Ceriscioli per il provvedimento del Governo che, a suo dire, “ha tutelato i consumatori e preservato posti di lavoro”.Da parte nostra condividiamo e sosteniamo per quanto possibile il percorso giudiziario a sostegno dei risparmiatori promosso da Adiconsum mirato alla ricerca di meccanismi per la conversione delle azioni e delle obbligazioni subordinate al fine di evitare la perdita totale del risparmio ed attenuare quello che da più parti viene definito come un “esproprio di Stato”.

27/11/2015 13:16
Il M5S propone 2 incontri all'insegna dell'informazione

Il M5S propone 2 incontri all'insegna dell'informazione

Il Movimento 5 Stelle per questa sera, propone due eventi all'insegna dell'informazione."Nella sala conferenze dell'hotel San Claudio, adiacente alla Abazia di San Claudio a Corridonia, alle ore 21.00 si terrà un incontro con i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle in cui racconteranno i loro lavori in Regione e si confronteranno coi cittadini sulle tematiche provinciali. Molto interessante anche l'evento che si terrà a Macerata nella sala convegni dell'Hotel Claudiani, in vicolo Ulissi 8 . Alle ore 21,00 il professor Fabio Taffetani, della Università Politecnica delle Marche, terrà una conferenza sul consumo del territorio dal titolo Macera-Verde, storie di una città autolesionista. Chi conosce il professore, sa che i suoi interventi non sono mai scontati e ricchi di informazioni verificate sul campo. La libertà è partecipazione cantava un noto cantautore: l'invito a partecipare ai due eventi informativi è il nostro auspicio, per la città, di libertà".

27/11/2015 11:46
M5S: "No alle sale slot nel nostro territorio!"

M5S: "No alle sale slot nel nostro territorio!"

Il Movimento 5 Stelle Macerata domani mattina sarà presente al sit-in di un comitato genitori davanti alla scuola Enrico Fermi per una raccolta firme contro l'allestimento di sale slot."Il M5s ha da sempre combattuto la guerra contro la ludopatia, un fenomeno generalmente sottovalutato anche perché porta, nell'immediato, entrate alle casse statali (tralasciamo i forti legami tra esponenti dei maggiori partiti e lobbies del gioco d'azzardo). Enorme è il numero delle famiglie distrutte da questa che è una vera e propria patologia: il fenomeno coinvolge molte più persone di quante ne coinvolga la droga. E, di fronte a tale sciagura, le istituzioni assumono comportamenti contraddittori, con il governo centrale che legifera autorizzando il gioco d'azzardo e i tanti sindaci, anche di piccoli centri, che invece scelgono di ostacolare, sul loro territorio, la diffusione di queste macchine che distruggono vite e futuro di tante persone e famiglie, adottando un regolamento che di fatto restringe le aperture e garantisce una distanza dalle scuole di almeno 300 metri. Crediamo che non si possano accettare supinamente aperture di questo genere di attività sul nostro territorio, immaginarsi davanti ad una scuola! Il Movimento 5 Stelle di Macerata lavorerà per evitare che il comune di Macerata, anche questa volta, si giri dall'altra parte dando il beneplacito ad un'operazione che nuoce soltanto al bene dei cittadini. Domani mattina un coraggioso comitato di genitori farà un sit-in davanti alla scuola Enrico Fermi, dalle ore 12,00, e raccoglierà le firme per evitare questa scelta irresponsabile. Che i maceratesi accorrano numerosi perché queste sale slot possono pesantemente condizionare il futuro dei nostri figli! Il M5S Macerata sarà presente con attivisti e consiglieri per dire un forte NO a questo ennesimo scempio. Su questo stesso tema, il M5S Macerata proporrà un ordine del giorno urgente per il prossimo consiglio comunale per chiedere l’approvazione di un preciso regolamento a tutela e salvaguardia della salute dei cittadini. Tale proposta di Odg, per la sua approvazione, ha bisogno della firma di almeno 10 consiglieri: inviteremo gli altri consiglieri di maggioranza ed opposizione ad aderire alla nostra proposta".

27/11/2015 10:56
Convegno dei Cinque Stelle di Tolentino sul "killer silenzioso"

Convegno dei Cinque Stelle di Tolentino sul "killer silenzioso"

Il MoVimento 5 Stelle Tolentino ha organizzato per venerdì 27 novembre, alle ore 21.30, presso l’auditorium della Biblioteca Filelfica (ex liceo classico), una conferenza sullo spinoso tema dell’amianto, il “killer” silenzioso. In particolare verranno presentate le tecniche più innovative per il rilevamento e lo smaltimento. La conferenza intende completare un percorso informativo e propositivo iniziato dal MoVimento tre anni fa quando riuscì a far approvare in Consiglio Comunale una mozione per effettuare il censimento delle coperture in amianto e, successivamente, una seconda mozione che chiedeva di utilizzare una tecnica assai più efficiente ed economica di quelle normalmente usate. Tolentino, a seguito di tale iniziativa, è stato il primo comune italiano ad avere una mappatura al 100% delle coperture in amianto sul proprio territorio. Relatori della conferenza saranno il dott. Isidoro Giorgio Lesci, ricercatore sui nanomateriali, e il prof. Gianluigi Rosatelli, docente di Geochimica presso l’Università di Chieti.

26/11/2015 15:00
Domenica la giornata nazionale del tesseramento Anpi

Domenica la giornata nazionale del tesseramento Anpi

Domenica ci sarà la giornata nazionale del tesseramento all'Anpi. LL'associazione è aperta, oltre che agli ex partigiani, a chiunque condivida i valori della Resistenza. Essa aderisce alla Federazione Internazionale dei Resistenti. Le località nel maceratese dove l'Anpi sarà presente con i gazebo sono: Cingoli (domani in piazza Vittorio Emanuele dalle ore 9 alle 11); Camerino (domenica al centro sociale "Urbano Albani" ore 21); Macerta e Tolentino domenica dalle 10 alle 19 in piazza della Libertà.

26/11/2015 13:44
Forza Nuova: "C'è da capire come arrivano gli 'extrasbarchi'"

Forza Nuova: "C'è da capire come arrivano gli 'extrasbarchi'"

Forza Nuova Macerata interviene sulla decisione del Ministero di spostare l'Ufficio Immigrazione negli spazi della Motorizzazione Civile a Piediripa. "Forza Nuova plaude alla decisione del Ministero di spostare l'Ufficio Immigrazione negli spazi della Motorizzazione Civile a Piediripa. Questo trasloco in una zona commerciale si presta decisamente meglio alla sicurezza dei residenti di via Prezzolini e alle esigenze della struttura, anche se rimaniamo del parere che abbiamo espresso in campagna elettorale, ovvero che vada chiuso; gli stranieri devono sbrigare le loro pratiche burocratiche da soli esattamente come fanno i cittadini italiani. Questa decisione rappresenta comunque il giusto premio alla mobilitazione capillare dei nostri militanti, che fin da agosto si sono attivati con i residenti per impedire che non solo l'Ufficio Immigrazione, ma tutta l'area delle Ex Casermette, diventasse un centro di accoglienza. Resta comunque da risolvere ancora il nodo degli "extrasbarchi" e le loro modalità di arrivo in città. A tal proposito nella scorsa notte è stato effettuato il primo di una lunga serie di sopralluoghi nella zona della Stazione e in via Prezzolini. Non vogliamo assolutamente sostituirci alle forze dell'ordine, ma da cittadini ormai non possiamo più chiudere gli occhi di fronte a questo fenomeno: reclamiamo sicurezza, controlli, e non esiteremo a segnalare alle autorità competenti eventuali situazioni sospette".

25/11/2015 16:14
I giovani di Forza Italia: "Basta sanzioni alla Russia"

I giovani di Forza Italia: "Basta sanzioni alla Russia"

Basta sanzioni alla Federazione Russa e maggiori risorse per il comparto sicurezza.Questi sono stati i temi della mobilitazione promossa dal Coordinamento Regionale di Forza Italia Giovani delle Marche nel fine settimana."Tantissimi giovani" si legge in una nota "sono scesi nelle principali piazze e corsi della Regione per dire basta alle sanzioni imposte, da USA e UE, alla Federazione Russa e soprattutto per chiedere al Governo di inserire nella legge di stabilità maggiori risorse per le forze dell'ordine.In particolare, solo nel primo trimestre dell'anno, a causa delle sanzioni alla Federazione Russa, le imprese marchigiane hanno perso più di 70 milioni di euro, ossia una diminuzione generale dei fatturati del 42,3% e picchi del 75,6% nel settore Agroalimentare. Imbarazzante che l'attuale Governo, considerato anche il difficile momento dal punto di vista economico-occupazionale, non si sia opposto, e tutt'ora non si oppone, a tali sanzioni che vanno solo a danno della nostra economia. Purtroppo questi sono i risultati di un Governo che non ha autorevolezza e peso politico in politica estera.Siamo fortemente convinti che con la Russia va creata una coalizione internazionale contro il terrorismo, non va isolata e soprattutto non vanno applicate sanzioni che danneggiano in primis la nostra economia.Siamo preoccupati, infine, e chiediamo un'inversione di rotta poiché nella legge di stabilità le risorse, destinate alle forze dell'ordine, sono troppo esigue.Dopo il dramma che ha colpito la Francia, e tutti noi insieme al popolo francese, è necessario che il Governo, non solo a chiacchiere, incrementi gli organici e le dotazioni delle nostre forze dell'ordine, e soprattutto va garantito, a chi quotidianamente rischia la vita per la sicurezza dei cittadini uno stipendio adeguato. Forza Italia ha proposto di aumentare di un miliardo le risorse per il Comparto Sicurezza. Ora è il momento dei fatti, speriamo che il tragico duo Alfano Renzi, e la maggioranza PD, non facciano orecchie da mercante. E' necessario e non si può perdere altro tempo".

22/11/2015 19:10
Marche, Toscana e Umbria insieme? Per i tre presidenti si può fare

Marche, Toscana e Umbria insieme? Per i tre presidenti si può fare

Marche, Toscana e Umbria si assomigliano. Hanno numeri, necessità ed opportunità comuni e possono dunque formare utilmente una macroregione. Soprattutto possono integrare molti servizi tra loro: un’alleanza tra Toscana, Umbria e Marche per una nuova regione che dal Tirreno arrivi fino all’Adriatico, un progetto di “regionalismo differenziato” e Regioni diverse da quelle che sono ora per ridurre i costi e contare di più in Europa, un luogo su cui si distendono opere importanti come l’incompiuta Grosseto-Fano che, se realizzata, intreccerebbe i flussi del grande corridoio europeo Kiev-Lisbona connettendo anche due porti, Ancona e Livorno. Di questo hanno parlato a Perugia, a pranzo, il presidente della Toscana Enrico Rossi con la presidente dell’Umbria Catiuscia Marini e il presidente delle Marche Luca Ceriscioli: l’occasione per avviare una comune riflessione sull’integrazione dei servizi e la riforma dell’assetto regionalista dello Stato. In Europa la Francia ha ridotto l’anno scorso da 22 a 13 le proprie regioni, in Germania i Laender più piccoli stanno chiedendo di unirsi, per ridurre costi e sprechi, e anche nel Parlamento italiano, dopo le Province, si torna a discutere di una possibile modifica ai confini delle Regioni, nate quarantacinque anni fa, per farle passare magari da venti a dodici: è la proposta del senatori Ranucci e Morassut, che gira dal dicembre dell’anno scorso e che il Governo ha fatto propria ad ottobre con un ordine del giorno votato in Senato, stessi numeri ma confini non sempre identici rispetto all’altro famoso ridisegno in chiave federalista elaborato nel 1992 dalla Fondazione Agnelli. Furono i ricercatori di quella fondazione a parlare per primi dell’opportunità di creare macroregioni. Per la Toscana avevano previsto una fusione con tutta l’Umbria o, seconda ipotesi, solo con la provincia di Perugia per fondere quella di Terni con il Lazio. Le Marche si allungavano per la Fondazione Agnelli da Pesaro fino all’Aquila e Campobasso. Nella proposta Ranucci-Morassut, in discussione al Parlamento, Toscana ed Umbria si arricchirebbero ulteriormente della Provincia di Viterbo, irrobustendosi dunque non solo a levante ma anche a sud.. Le Marche, senza Pesaro, vanno assieme all’Abruzzo e le province di Rieti e Isernia. Per Rossi invece la geografia più congeniale è quella di un’unica regione che dal Tirreno, attraverso gli Appennini, si possa affacciare sull’Adriatico. Una geografia che permetterebbe di ristabilire un continuum anche con un’exclave, quella umbra di Monte Ruperto (fisicamente nella Marche ma amministrativamente dipendente da Città di Castello), mentre non si potrebbe fare per Ca’ Raffaello, ex clave toscana fino al 2009 in territorio marchigiano ma che da sei anni fa è diventata terra toscana in Romagna, per il passaggio dei comuni attorno da una regione all’altra.Insieme Toscana, Umbria e Marche, con un asse lungo quasi 400 chilometri da Zeri in Lunigiana fino a Porto d’Ascoli sull’Adriatico, raccoglierebbero un territorio di oltre 41 mila chilometri quadrati, quasi il doppio dell’attuale Toscana che ne misura oggi poco meno di 23 mila, e 570 chilometri di costa continentale, per oltre due terzi in Toscana e il resto nelle Marche. Ad abitare la grande regione 6 milioni e 230 mila cittadini, somma di 3 milioni e 790 mila toscani, 1 milione e 550 mila marchigiani e 890 mila umbri. Già oggi le tre regioni si assomigliano per tanti aspetti, per la storia e l’economia, per l’arte di Giotto, Piero della Francesca e Raffaello migranti tra il Mugello, Assisi, Jesi e Fabriano, tra Arezzo, Perugia, Urbino, Loreto e Ancona o tra Urbino e Firenze, per l’origine delle piccole e medie imprese che affondano le loro radici nella scuola offerta dalla mezzadria, ovunque ampiamente diffusa fino a metà del secolo scorso e poi scomparsa, per la dolcezza della collina che nelle Marche e in Umbria coprono sette decimi di territorio e in Toscana un quarto, per la distribuzione anche degli abitanti (circa 160 per chilometro quadrato in Toscana e Marche, un centinaio in Umbria). Una comunanza già sottolineata da Guido Piovene nel suo “Viaggio in Italia” negli anni Cinquanta. Ovunque nelle tre regioni le piccole imprese, quelle con meno di dieci addetti, oscillano tra il 56 e il 54 per cento, mentre quelle con più di cinquanta sono il 13 per cento e oltre 250 meno del sette. Nei consigli regionali siedono in 40 in Toscana, in 20 in Umbria e in 30 nelle Marche, rispettivamente con 279, 92 e 239 comuni. Le giunte regionali contano invece otto assessori in Toscana, cinque in Umbria e sei nelle Marche.

22/11/2015 10:35
Extrasbarchi, Golini: "Al setaccio la zona della stazione"

Extrasbarchi, Golini: "Al setaccio la zona della stazione"

Tommaso Golini, coordinatore di Forza Nuova a Macerata, interviene sulla questione degli ultimi controlli svolti dalle forze dell'ordine in merito all'allarme terrorismo."Speravamo che con i controlli svolti l’ultima settimana dalle forze dell’ordine nel territorio provinciale, in merito all’allarme terrorismo derivato dagli attentati di Parigi, si arrivasse finalmente a mettere la lente d’ingrandimento sul fenomeno dei cosiddetti immigrati “extrasbarchi”, fenomeno perfettamente spiegabile in una città di frontiera come Trieste ad esempio, dove possiamo certamente comprendere che in questo periodo non sia facile per le istituzioni gestire il flusso dei migranti, ma decisamente insolito per una città del centro Italia come Macerata, distante quasi 550 Km dal confine con la Slovenia. Speravamo si potesse finalmente arrivare a comprendere come arrivano in città i presunti profughi, capire se c’è qualcuno che li indirizza a Macerata, che magari traffica o lucra sulla loro pelle. Speravamo che in consiglio comunale si muovesse qualcosa, soprattutto da parte di chi in campagna elettorale aveva promesso clamorosi giri di vite sull’immigrazione clandestina. Insomma speravamo (forse colpevolmente a questo punto), si potesse fare di più, da parte delle istituzioni, per arginare il degrado crescente in via Prezzolini e tutelare il diritto alla sicurezza dei residenti. Invece no, in questi mesi a nostro avviso è stato lanciato un messaggio molto chiaro: venite, accampatevi dove vi pare, (anche sui loggiati dell’università!), fatevi identificare a Macerata, chiamate gli amici, gli amici degli amici, fate come vi pare, siete nell’Eden dell’accoglienza. Non tutti però sono disposti a farsi invadere e farsi prendere in giro in questo modo. La prossima settimana effettueremo un ciclo di libere e tranquille passeggiate in città, concentrandoci in particolare sulla zona della stazione; chissà che da li qualcuno non ci indirizzi per sbaglio all'Ufficio Immigrazione, o magari addirittura non ci conceda uno strappo a Collevario". 

22/11/2015 10:06
Marzetti, Morresi e Marinelli: "Scritta una delle peggiori pagine politiche di Civitanova"

Marzetti, Morresi e Marinelli: "Scritta una delle peggiori pagine politiche di Civitanova"

Dai consiglieri comunali di Civitanova Sergio Marzetti, Claudio Morresi ed Erminio Marinelli riceviamo:Stanotte in Consiglio Comunale è stata scritta una delle pagine più brutte della storia politica e  democratica cittadina. Non per il risultato finale, quanto per come era stata imbastita la trama della serata.Il Sindaco ed i maggiori esponenti del PD civitanovese, consapevoli di non avere i numeri della loro maggioranza per approvare alcuni punti, tra i quali il nuovo regolamento del Mercato Ittico, hanno ad arte strumentalizzato il normale corso di svolgimento del Consiglio Comunale.Esacerbare gli animi dei pescatori e celarsi dietro la cortina fumosa dell’addossare colpe a chi non è tenuto a garantire i numeri per l’approvazione di quanto proposto in Consiglio, è un modo subdolo e meschino di negare incapacità governativa e di mal celare una crisi politica in atto.Per ben due volte questa settimana il Sindaco ha addossato colpe all’opposizione, piuttosto che ammettere le difficoltà dei propri numeri.Assumere una decisione nobile ed onorevole per la città che si vuole amministrare e che si dice di amare, è molto più onesto ed utile. Qui invece si accusa l’opposizione perché fa il suo ruolo con serietà. Amministrare con una maggioranza divisa e sfilacciata è un danno alla crescita ed allo sviluppo di Civitanova.Riguardo all’accaduto precisiamo che da amministratori siamo stati sempre sensibili ed attenti alle problematiche della marineria. Il rapporto definito negli anni non è mai stato di scontro ma di dialogo, di confronto e di massima collaborazione.E’ per questo che siamo rimasti fino in fondo ed abbiamo votato favorevolmente all’approvazione del nuovo regolamento.Amministrare bene Civitanova è un dovere ed un impegno al quale abbiamo sempre fatto fronte. Corvatta e soprattutto chi lo sostiene in Consiglio Comunale non crediamo possano dire di fare altrettanto.

21/11/2015 16:49
La Città di Tutti: "Sul tema Park Sì la città ha fatto un passo in avanti"

La Città di Tutti: "Sul tema Park Sì la città ha fatto un passo in avanti"

La lista civica "La Città di Tutti" dice la sua sulla questione Park SìLe elezioni hanno segnato la direzione da seguire sul tema che da moltissimi anni anima il dibattito politico maceratese in termini di parcheggio.L’incontro “Il centro storico e la sosta –Focus sul Park Sì” tenutosi al Claudiani è servito per fornire ulteriori elementi  di confronto sul Park Sì, che già nel 2016 potrebbe essere a servizio dei maceratesi.Oggi possiamo dire che la città ha fatto un passo in avanti su questo tema, ed il percorso intrapreso è quello volto a non aumentare il quantitativo di cemento nella nostra città, evitando la costruzione di una nuova area. Inoltre la scelta del Park Sì viene ponderata in un disegno atto a rivitalizzare la zona dei giardini Diaz, e ovviamente il parcheggio stesso che versa in condizioni non idonee al corretto utilizzo della struttura e non in grado di soddisfare le esigenze della cittadinanza.La Città di Tutti considera questa scelta valorizzante per la città, e un atto di coerenza non solo con il programma elettorale che il consiglio comunale ha approvato al suo insediamento, ma anche e soprattutto verso i nostri elettori, considerando che il Park Sì è uno degli elementi che accompagneranno il progetto di pedonalizzazione del centro storico e fungerà, così, da polo attrattivo per tutti coloro che vorranno facilmente accedere al centro cittadino a prezzi in linea con le altre strutture gestite da APM.Non è compito della nostra lista civica formulare delle proposte tecniche, che attendiamo dall'amministrazione e dagli uffici competenti, nei tempi adeguati ad un’operazione così delicata. La nostra posizione politica è chiara, come è altrettanto chiaro il nostro appoggio al Sindaco Romano Carancini, al quale abbiamo sempre espresso la nostra sensibilità verso questo progetto che va conseguito in modo tale da massimizzare le potenzialità di questa struttura a favore della cittadinanza.Ben vengano il confronto, l’attenta verifica e l'analisi accurata sulle possibili soluzioni, ma, al fine di ottimizzare il lavoro del Consiglio Comunale e della Giunta evitando allungamenti di tempi e aumenti di costi oltre le reali necessità, riteniamo utile non intraprendere percorsi che non hanno consistenza e che non hanno come obiettivo principale quello di migliorare la vita dei maceratesi, che vivono in una città che può vantare il quinto posto nella classifica della XXII edizione di Ecosistema Urbano.L’auspicio infine è che, con questa operazione, si ripensi in termini globali il sistema parcheggi della città, magari aggiornando la sosta a Macerata con l’ausilio di nuove tecnologie volte a migliorare la fruibilità del servizio per il cittadino in termini di semplificazione e, naturalmente, anche di vantaggi economici.

21/11/2015 13:00
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.