Politica

Simone Livi: "serve una soluzione per il passaggio a livello di Collevario"

Simone Livi: "serve una soluzione per il passaggio a livello di Collevario"

Da Simone Livi, segretario politico di Azione in movimento, riceviamo:"La vicenda dell’auto rimasta incastrata tra i binari del passaggio a livello di Collevario è solo un ulteriore fatto di cronaca fortunatamente finito nel migliore dei modi. Ma il punto è un altro. Vi sembra possibile che nel 2015 uno degli ingressi principali di un capoluogo di provincia debba essere ancora “ostruito” almeno venti volte al giorno dal passaggio di un treno Regionale? Considerando che la chiusura delle sbarre al passaggio a livello mediamente è di circa 5/6 minuti, possiamo tranquillamente affermare che le code nell’arco di una giornata durano più o meno due ore. Tutto questo è assolutamente fuori tempo. Il nostro sistema viario obsoleto causa non pochi disagi alla mobilità quotidiana e credo sia giunto (anzi sarebbe passato) il momento di intervenire in modo deciso e valido per risolvere il problema. Azione in movimento invita con forza l’Amministrazione Comunale di Macerata affinché si adoperi immediatamente, dopo decenni di chiacchiere, al fine di trovare una soluzione per l’ingresso alla Città da Sforzacosta, evitando che migliaia di automobilisti ogni giorno rimangano fermi al passaggio a livello di Collevario. E’ già evidente da tempo che la soluzione tecnica più plausibile possa essere la costruzione di un sottopasso ferroviario tipo quello aperto circa un anno fa tra Montecosaro e Civitanova Marche. Il Sindaco, congiuntamente all’Ufficio Tecnico – Lavori Pubblici del Comune di Macerata, attivi subito un tavolo con Regione, Provincia e Ferrovie dello Stato per reperire le risorse economiche necessarie alla realizzazione dell’intervento più che mai necessario. Anche se in ritardo di anni, si agisca subito con fatti concreti. Altrimenti Macerata rimarrà una Città di serie B".

20/11/2015 15:17
Forza Italia a Corridonia: focus sulla questione immigrazione

Forza Italia a Corridonia: focus sulla questione immigrazione

Prosegue il programma itinerante del Coordinamento Provinciale di Forza Italia nel territorio maceratese che ha incontrato il Coordinamento del Comune di Corridonia. "Durante l'incontro, rivelatosi assai costruttivo" afferma la coordinatrice provinciale Lorena Polidori, "si sono toccati temi importanti che riguardano da vicino tutti, come la notevole presenza di immigrazione nel territorio circoscritto: presenza che tanto fa preoccupare i residenti e pone a sua volta problematiche sul piano della sicurezza. Arriva inoltre dalla stampa locale la constatazione del carente controllo, proprio nel comune di Corridonia, fino ad oggi effettuato da parte degli organi a ciò deputati. Durante i lavori è emersa poi la volontà di ripartire e ridare voce al pensiero liberale, con la convinzione di allargare e recuperare un dialogo con coloro che si riconoscono in tale pensiero e se ne sono allontanati. Si auspica il ritorno ad una politica costruttiva, propositiva, di unione e partecipazione".

20/11/2015 12:57
Carri armati lungo l'Adriatica: interrogazione dell'on. Ricciatti (Sel)

Carri armati lungo l'Adriatica: interrogazione dell'on. Ricciatti (Sel)

A poche ore dall'attentato di Parigi, sono circolate in rete le immagini di un convoglio che trasportava carri armati lungo la linea ferroviaria Adriatica. Le foto, pubblicate da diversi utenti e subito diventate virali, hanno inevitabilmente scosso il popolo del web, creando paure, teorie e sospetti.Visti i recenti fatti di Parigi, qualcuno ha ipotizzato particolari manovre militari legate all'allarme terrorismo. Ufficialmente si sarebbe trattato di un normale spostamento di una dozzina di carri armati Ariete dell'Esercito Italiano, trasportati da una caserma ad un'altra."Probabilmente si tratta di allarmi ingiustificati, ma in un contesto come questo credo sia opportuno un chiarimento del ministro della Difesa sul convoglio di carri armati, transitato lungo la linea ferroviaria adriatica il 16 novembre scorso". Lo ha affermato l’on. Lara Ricciatti di Sinistra Italiana, che ha depositato questa mattina una interrogazione parlamentare in merito alla notizia circolata sui social network nelle scorse ore, dell’avvistamento di numerosi carri armati trasportati via treno lungo le Marche."Un clima di apprensione comprensibile dopo gli eventi di Parigi, che porta molti cittadini a chiedersi cosa stia realmente accadendo, anche a seguito degli annunci di possibili interventi militari - ha continuato l'onorevole - E’ necessario chiarire questi dubbi ed evitare la diffusione di informazioni allarmanti o poco chiare. Per questo ritengo utile un chiarimento ufficiale del vertice della Difesa, al fine di tranquillizzare i cittadini sull’episodio".

17/11/2015 19:12
Grande partecipazione al dibattito sul Park Si

Grande partecipazione al dibattito sul Park Si

Tantissima gente ieri sera al focus sul Park Si organizzato dal Circolo Aldo Moro e dal Circolo della Rosa all'Hotel Claudiani. Dopo i saluti iniziali di Piergiorgio Gualtieri, Presidente del Circolo Aldo Moro e di Bruno Mandrelli per il Circolo della Rosa la parola è andata subito a Piergiuseppe Mariotti e Renato Perticarari per le relazioni tecniche. In particolare Mariotti ha ripercorso tutta la storia del Park Si da un punto di vista temporale e di convenzioni, soffermandosi sull'art. 23 della convenzione del 1989 che prevede che il rapporto concessorio possa cessare per motivi gravi di pubblico interesse con almeno un anno di preavviso ed ha indicato come tutto il ragionamento debba svilupparsi su questa linea. L'avv. Perticarari ha affermato come il problema all'oggi sia individuare la metodiche giuste per effettuare l'operazione che non può essere il subentro nella gestione della concessione, quello è il mezzo per giungere al fine pubblico che è, invece, quello di arrivare ad una gestione più utile di quel parcheggio in funzione del centro storico. Ma la domanda da porsi è se il subentro nella gestione sia l'unico mezzo: innanzitutto ci troveremmo di fronte ad una deviazione rispetto alla strada indicata dalle convenzioni esistenti e verrebbe da chiedersi perché non si segua proprio quella via. La seconda criticità è rappresentata dalla somma che si dovrebbe pagare per raggiungere quel fine. A questo punto si aprono due considerazioni: la prima è perché non provare ad acquisire in affitto per un tempo congruo la concessione e solo dopo riservarsi il subentro definitivo (in fin dei conti dovrebbe essere una soluzione comoda anche per la SABA che non avrebbe più una perdita alta), la seconda è come impatterebbe sui bilanci dell'APM l'acquisizione di un parcheggio di 400 posti, afronte di un bacino d'utenza che è sostanzialmente sempre lo stesso? Tra l'altro il mondo delle partecipate, soprattutto di quelle in house, è alla viglia di una rivoluzione e con l'acquisizione di un parcheggio in perdita si potrebbe verificare una potenziale minusvalenza nel bilancio e, quindi, il valore di APM scenderebbe. L'amministrazione obietta che il parcheggio ora produce perdite perché gestito in quel modo: rimodulando la gestione si arriverebbe quanto meno ad un pareggio ma, dichiarando ciò siamo sempre nell'ambito delle ipotesi e delle aspettative e non delle certezze verificate. Se le previsioni si rivelassero errate, l'APM si sarebbe presa una gestione che produrrà perdite per sempre. Allora se non si vuol valutare all'affitto che sarebbe una soluzione prudente ma non definitiva perché non pensare ad una contribuzione del Comune a SABA, come già avvenuto in molti altri casi? E poi perché non usare quelle cifre per la realizzazione prima del nuovo ingresso e poi subentrare nella gestione? Tutti quesiti ai quali il Sindaco nel suo lunghissimo intervento ha provato a rispondere, non senza prima aver dichiarato che non si può parlare di parcheggio senza una visione della città e di considerarlo come un passaggio determinate per completare la pedonalizzazione e dare una scossa definitiva a Macerata. Attraverso l'acquisizione della concessione il Comune non pagherebbe più i 40.000 € a Giulioni (Silos) perché i residenti del Centro andrebbero a parcheggiare lì, non è vero poi che Macerata nei prossimi mesi resterà la stessa: con il giro di valzer e lo spostamento dei vari uffici arriveranno all'ex Caserma papalina 180 dipendenti e 120 dipendenti del Comune si sposteranno a Palazzo Conventati. In più verrebbero tolti i parcheggi nell'ovale intorno ai Giardini e i dipendenti della SABA verrebbero inquadrati in APM al contratto dei dipendenti APM, con un risparmi di circa 30.000 €. Certo lo strumento d'affitto potrebbe anche essere corretto ma perché lasciare la gestione alla SABA? Il Sindaco ha concluso che verosimilmente entro dicembre la discussione verrà portata in Consiglio. Intenso il dibattito, al quale hanno partecipato numerosi professionisti ed ex amministratori e tutti hanno portato un contributo concreto e non banale alla discussione. In particolare l'Architetto Sensini ha affermato che non ha senso parlare di parcheggi senza un piano urbano di mobilità sostenibile, mentre l'avvocato Bommarito ha ribadito che le affermazioni condivisibili ed ovvie del Sindaco si dovrebbero tramutare non nell'acquisto a quelle cifre esagerate ma in quei gravi motivi di pubblico i interesse che permetterebbero la revoca della concessione. Se questo non può essere fatto si tratti ma sapendo che è l'Amministrazione ad avere il coltello dalla parte del manico. O comunque si potrebbe ricorrere ad una contribuzione del Comune per avere un servizio migliore da parte della SABA. L'architetto Schiavoni ha sostenuto che quello del Park Si è un intervento solo di matrice puntuale e non di visione strategica della città nello spazio e nel tempo. Bisogna intervenire in maniera integrata, riportando le persone a vivere nel centro, se non si fa questa operazione il Park Si rischia di diventare un'altra incompiuta. L'avvocato Marchiori ha ribadito che un ente pubblico non può fare business e quindi non acquista rami d'azienda ma l'operazione non può che passare attraverso la riacquisizione della concessione per poi riconcederla ad un privato o alla municipalizzata, mentre l'ex assessore Stefano Di Pietro ha fatto un discorso di natura più generale, sostenendo come i parcheggi a struttura siano a rimessa rispetto a quelli su strada per poi andare nel particolare del Park Si che come tutti parcheggi si riempie con tariffe basse e un'ottima segnaletica. L'ingegner Fidani ha invitato i presenti a riprendere in mano il progetto originario, mentre l'assessore Ricotta ha sostenuto che non si può correre dietro a soluzioni, a suo dire impraticabili, come quelle dell'affitto o quelle della gratuità della concessione.

17/11/2015 16:38
Livi: "Basta ipocrisia. Contro il mostro servono i fatti"

Livi: "Basta ipocrisia. Contro il mostro servono i fatti"

Il segretario politico di Azione in movimento, Simone Livi, interviene sulla questione terrorismo: "Sicuramente questa è una guerra, non ci sono dubbi. Ad onor del vero bisogna ricordare che questa guerra non ha avuto inizio in questo “maledetto” venerdì 13, ma parte da lontano. Certamente quello che è successo venerdì scorso a Parigi ha dell’inquietante. Agghiacciante la folle lucidità con cui i terroristi, forse otto, hanno provocato una strage di proporzioni infernali. Tutto studiato. Si voleva colpire il maggior numero di persone possibili, agendo nei luoghi dello svago e del divertimento tipico di un venerdì sera. Il primo sentimento non può che essere quello di vicinanza e di preghiera per le vittime e per tutto il Popolo Francese. Poco mi sono piaciuti gli “sciacalli” della prima ora, sono sincero. Tutto ciò comunque non può esimerci dal fare alcune “semplici” considerazioni. Intanto va ricordato che la maggior parte degli armamenti in possesso dell’Isis provengono da lobby statunitensi e da altri Paesi occidentali. Ci sono le prove. Necessario anche fare un mea culpa su come l’Europa da decenni (ma soprattutto in questi ultimi anni) abbia sottovalutato, anche a causa del falso buonismo o di interessi economici, il flusso migratorio verso le nostre coste in cui, oltre ad accogliere giustamente i veri rifugiati di guerra, si sono concessi con troppa facilità centinaia di migliaia di “lascia passare” a chi invece non fuggiva da guerre, ivi compresi moltissimi potenziali terroristi. Altri errori fondamentali nello scacchiere politico internazionale, sono stati il bombardamento affrettato (Francia in testa) nei confronti di Gheddafi che in quel momento rappresentava una “diga” sul mediterraneo e la “primavera araba” siriana sostenuta dagli Stati Uniti appoggiati da Regno Unito e Francia per cercare di destabilizzare, con il parere contrario di Russia e Cina, il Governo Siriano di Bashar al-Assad. Certo i due sopra citati leader non si può dire siano in odore di Santità, ma in questo particolare momento storico rappresentava il primo e rappresenta il secondo, un utile alleato contro il califfato e di conseguenza contro la guerra santa jihadista. Ritengo sia importante e doveroso ricordare anche tutte le altre vittime del terrorismo islamico a partire da tutti i Cristiani perseguitati ed uccisi giornalmente in varie zone del mondo. Basti ricordare la strage all’Università di Garissa in Kenya avvenuta il 2 aprile scorso in cui persero la vita 147 persone, per lo più giovani studenti. Mattanza messa meno in risalto dai mass media ma non per questo dimenticata. Ora bene fa la comunità internazionale a svegliarsi ed unire le forze per combattere, senza se e senza ma, questo nemico privo di scrupoli e con il quale è impossibile imbastire un negoziato. Sono belve, purtroppo. L’Europa tolga le sanzioni assurde applicate alla Russia e si allei, insieme alle altre potenze, con Putin che da tempo aveva avvertito tutti sulla necessità di agire contro questo mostro integralista. Il resto sono solo chiacchiere che ormai non servono più. Basta ipocrisia, conto questo “mostro” ora servono i fatti. Lo dobbiamo alle vittime di tutti gli attentati oltre che ai nostri figli".

17/11/2015 16:16
Sanità: è scontro fra Conferenza dei Sindaci e Regione

Sanità: è scontro fra Conferenza dei Sindaci e Regione

Non si arresta la polemica fra Regione e Conferenza dei Sindaci dell'Area Vasta 3. Romano Carancini, sindaco di Macerata e Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 3, ribadisce: "avevamo invitato tutti". Carancini affida le sue precisazioni a una nota stampa: "La convocazione per la Conferenza dei Sindaci dell'Area Vasta 3 in materia di sanità fissata per venerdì scorso è stata inviata, oltre che ai Sindaci, in primo luogo al Presidente Regionale Luca Ceriscioli il quale tiene per sè la delega alla sanità per la regione Marche.Non corrisponde al vero, dunque, che la Conferenza dei Sindaci non avesse invitato il governo regionale.La convocazione è stata fatta direttamente (e non per mera conoscenza) con lo spirito di condividere, con chi ha il compito e la responsabilità di guidare il futuro della sanità delle Marche, le preoccupazioni e la crisi che vive in particolare l'AV3.È evidente che il Governo regionale non ha ritenuto necessario presenziare e, per l'effetto, neppure avvertire l'assessore regionale del nostro territorio della convocazione per l'importante incontro.E sulla ragionevole necessità per i Sindaci che vi fosse un interlocutore politico lo esigevano proprio i temi posti all'ordine del giorno che riguardavano il riassetto dell'offerta sanitaria strutturale (ospedali) e dei servizi che il decreto Lorenzin ha sostanzialmente rivisto nell'aprile scorso e che incideranno in maniera rilevante sui i cittadini dei comuni dell'AV3.I Sindaci non intendono rispondere alla polemica innescata ma ancora una volta chiedono un confronto ed un dialogo, senza pregiudizi e con senso di responsabilità, con chi governa la sanità regionale nel rispetto della dignità istituzionale che il mandato di Sindaco impone".

16/11/2015 18:57
Pantana: "A rischio la realizzazione della Pieve - Mattei. Carancini che fa?"

Pantana: "A rischio la realizzazione della Pieve - Mattei. Carancini che fa?"

 Da Deborah Pantana, consigliere comunale di Forza Italia a Macerata, riceviamoDopo anni di chiacchiere, quando si erano creati finalmente dei presupposti seri, almeno sulla carta, di realizzare la Pieve - Mattei ecco che arriva una notizia che rischia seriamente di chiudere per sempre la possibilità di realizzazione dell'importante infrastruttura nell'ambito della realizzazione della Quadrilatero.La novità, non certo positiva per il territorio, è che ANAS ha iniziato il processo di fusione per incorporazione di Quadrilatero ( già approvata dall'Assemblea straordinaria dei Soci di Quadrilatero), il processo verrà controllato da Perosino ( ex presidente Quadrilatero ) come Amministratore Unico e questo significa che il territorio non sarà più rappresentato.Il presidente di ANAS, Armani, ha dichiarato che sarà garantito il completamento degli assi viari previsti dal progetto.La Pieve - Mattei non era stata inserita nel progetto Quadrilatero, grazie alla scarsa lungimiranza degli amministratori, ma negli ultimi due anni si era riaperto il percorso attraverso la sottoscrizione di un accordo specifico tra Quadrilatero, Regione, Provincia e Comune di Macerata: se Quadrilatero sparisce, la Provincia è in via di estinzione, rimangono Regione e Comune di Macerata, per la realizzazione di una infrastruttura di cui non si sa lo stato di realizzazione del progetto che era in capo al Comune stesso.Siamo seriamente preoccupati per questa vicenda e chiediamo lumi a Carancini.

14/11/2015 13:22
Intervalliva Tolentino - San Severino: i sindaci a colloquio con Ceriscioli

Intervalliva Tolentino - San Severino: i sindaci a colloquio con Ceriscioli

Incontro istituzionale in Regione per il progetto di realizzazione di un collegamento intervallivo Tolentino – San Severino Marche, già oggetto di un protocollo d’intesa sottoscritto dalle Amministrazioni comunali di San Severino e Tolentino, dalla Provincia di Macerata, dall’Università degli Studi di Camerino e dalla Camera di Commercio di Macerata.Il summit ha visto sedere allo stesso tavolo il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, la vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini, il dirigente del settore Infrastrutture e Trasporti, Mario Pompei.“L’occasione – spiegano i sindaci di Tolentino e San Severino, Pezzanesi e Martini – è servita per presentare un’ipotesi progettuale nuova, che ci è sembrato essere stata recepita positivamente, per la quale è già stata sottoscritta di recente un’intesa fra le Amministrazioni locali e i principali attori del territorio al fine di salvare dall’isolamento una vasta area ricompresa fra i Comuni di Tolentino, San Severino e Treia. Il collegamento in questione, infatti, era già stato studiato dalla società Quadrilatero, oggi passata per incorporazione in Anas Spa, ma che recentemente è stato completamente ridisegnato dallo studio Fin.Cos. Srl di Tolentino e che presenta un tracciato tutto nuovo lungo 6,810 chilometri del costo preventivato di circa 50 milioni di euro (di cui circa 40 milioni per le opere in galleria). Si tratta di un percorso di fondovalle che passerà al di là dell’ex discarica di Maricella per sbucare oltre l’Hotel 77, praticamente di fronte all’uscita Tolentino Sud. Rispetto a quello elaborato precedentemente dalla società Quadrilatero, il nuovo progetto si adeguerà alla viabilità esistente, sarà molto poco impattante rispetto all’ambiente, adeguandosi all’orografia con solo due gallerie e soprattutto, sarà economicamente più sostenibile e rispondente anche alle esigenze dei cittadini offrendo la possibilità di immettersi più agevolmente nella superstrada allo scopo comunque di collegare le due vallate, quella del Chienti e del Potenza, in pochi minuti. Ci siamo rivolti alla Regione – spiegano ancora Pezzanesi e Martini – perché il progetto sia inserito fra le opere viarie prioritarie, al pari della tanto attesa Fano - Grosseto e perché la Regione si impegni a farlo passare all’Anas per un intervento di finanziamento da parte del Cipe. Dobbiamo bruciare tutte le tappe affinché la tanto attesa “bretella” Tolentino - San Severino Marche divenga cantierabile in vista anche dell’apertura definitiva del nuovo collegamento verso l’Umbria tramite la superstrada 77 “Val di Chienti”. Finalmente gli amministratori del territorio, rappresentati dai sindaci, dal presidente della Provincia e dai principali attori, hanno avviato un percorso nuovo che forse consentirà di uscire da una situazione infrastrutturale non adeguata alle esigenze del territorio e a cui siamo rimasti regalati da decenni con problemi e disagi che tra l’altro non hanno consentito ulteriori crescite economico-sociali”.

12/11/2015 12:09
Federazione Sel: "Sulla gestione dell’acqua, non tradire il referendum"

Federazione Sel: "Sulla gestione dell’acqua, non tradire il referendum"

Federazione provinciale Sel Macerata interviene sulla questione del riordino del sistema idrico nella nostra Regione."Il dibattito sul riordino del sistema idrico nella nostra Regione interessa, da vicino, naturalmente anche la nostra provincia. In particolare, la nuova legge dovrà affrontare il nodo della gestione del sistema idrico integrato: chi cioè gestirà effettivamente le reti idriche, effettuerà gli investimenti per l’intero sistema: captazione, distribuzione ,depurazione. È una partita decisiva. Gli appetiti dei privati sono enormi e c’è il rischio che, in cambio di poche promesse di efficientamento delle reti, il sistema idrico delle Marche, i suoi acquedotti, la gestione delle fonti e della depurazione, finiscano in mano di società private, magari dietro lo scudo di società miste. Di questo, finora, non si è parlato. Eppure, nel 2011 si è svolto un referendum che ha detto no ad ogni forma di privatizzazione del settore idrico e ha escluso dalla tariffa idrica qualsiasi forma di speculazione o utilità economica per il gestore. Dunque occorre partire da lì. L’acqua come bene comune deve essere sottratta a qualsiasi forma di gestione volta ad ottenere utili. Essa deve essere gestita in maniera efficiente eliminando tutte le diseconomie frutto di campanilismi e sprechi, ma attraverso un soggetto interamente in mano pubblica (Comuni e regione), che preveda la partecipazione diretta dei cittadini negli organi di controllo e di governo. Solo in tal modo si darà seguito al referendum del 2011".

11/11/2015 12:12
Prugni: "la Teoria Gender non esiste!"

Prugni: "la Teoria Gender non esiste!"

Bruno Prugni capogruppo del Partito Democratico di Tolentino interviene sulla questione del libro "sospetto" adottato nella classe terza della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo Don Bosco."Qualche giorno fa un genitore preoccupato delle sorti del figlio, dopo aver letto frasi pericolose (a suo dire!) su di un libro scolastico, si reca dal partito della Lega Nord non si sa bene per chiedere cosa. A questo punto la Lega, anziché indirizzare saggiamente il genitore nella sede competente, cioè la Scuola, inizia la sua propaganda. Si è detto che l’unico intento era avere un chiarimento. Ma per quale motivo un partito si sente autorizzato a chiedere chiarimenti ad un Istituto Scolastico? O la Lega Nord voleva visibilità, e l’ha avuta pessima, o non ha compreso quale sia il ruolo della politica. Mi sfugge anche il motivo per cui un genitore, preoccupato per lo sviluppo educativo del proprio figlio, cerchi “conforto” in un partito politico, anziché rivolgersi, come ritengo opportuno, alla Scuola del proprio figlio. Che anche il genitore faccia politica? Ma la domanda delle domande è la seguente: cari amici della Lega Nord, ma cos’è questa “Teoria Gender” di cui parlate? Nessuno ha mai avuto un’esperienza diretta, ma sempre per sentito dire. Su questo si deve fare chiarezza. La “Teoria Gender” non esiste. Esistono ricerche, indagini, studi, chiamati “studi di genere”, che poi è una traduzione dall’inglese, sui significati socio-culturali della sessualità e dell’appartenenza ad un genere rispetto ad un altro. Questi studi non hanno mai prodotto una teoria. Se non bastassero le parole chiare del Ministro dell’Istruzione Giannini ("Chi continua a parlare di “Teoria Gender” compie una truffa culturale … Ci tuteleremo con gli strumenti adeguati"), vorrei ribadire che nessun POF (Piano dell’Offerta Formativa) d’Italia, tantomeno di Tolentino, prevede questo tipo di insegnamento. Guardando la pagina del libro in questione io mi chiedo se sia davvero così preoccupante domandarsi come sarebbe mettersi nei panni dell’altro, perché è solo di questo che a mio avviso si parla. Nessuna nefasta teoria si cela in queste poche righe. Così come è giustissimo riconoscere il ruolo prioritario della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, è altrettanto legittimo restituire alla Scuola e agli Insegnanti il loro importante ruolo di formatori. Le parole che usano gli Insegnanti e che ritroviamo nella Legge “Buona Scuola” sono tolleranza, rispetto, diritti, inclusione delle diversità, conoscenza, consapevolezza, superamento delle diversità, delle diffidenze, delle intolleranze, delle discriminazioni e prevenzione della violenza di ogni genere. Si comprende quanto il compito sia arduo al giorno d’oggi, soprattutto quando continua ad imperversare l’ignoranza, intesa come non conoscenza, alimentata da qualche gruppo politico disposto a tutto pur di avere un po’ di visibilità. La vicenda lascia l’amaro in bocca. Questo è il livello della politica locale, questo è quello che passa la destra che governa la città". 

10/11/2015 11:10
Fratelli D'Italia: "No alla macroregione Toscana-Umbria-Marche!"

Fratelli D'Italia: "No alla macroregione Toscana-Umbria-Marche!"

Fratelli d'Italia – A.N. regionale interviene sulla proposta del Governo Renzi di riforma dell'assetto regionale che prevede dodici macroregioni al posto delle venti attuali."Se l'Unone Europea ritiene che per l'utilizzo dei Fondi Comunitari le regioni debbono avere superfici più ampie delle attuali e popolazione tra i 3 ed i 4 milioni di abitanti, ciò non può essere preso a pretesto dal Governo, in particolare dal Pd, per smembrare l'assetto naturale, orografico ed economico delle attuali regioni italiane.Per il Portavoce regionale di FdI, Carlo Ciccioli, che senso può avere l'inserimento della Regione Marche nell'ambito della macroregione Toscana-Umbria-Marche? Con questa operazione rischiamo di diventare la periferia della ben più forte Toscana. Sono pure operazioni politiche dato che la Toscana già da sola è autosufficiente a livello di popolazione, per l'accesso alle regole europee, e Firenze, sulla dorsale tirrenica, sarebbe il nostro futuro capoluogo. Per Ciccioli occorre fare delle valutazioni di tipo economico e logistico, dobbiamo difatti guardare alle regioni frontaliere dell'adriatico che sono nazioni con una configurazione di tipo regionale e con un numero di abitanti spesso simile al nostro. Ciccioli ricorda le difficoltà oggettive di comunicazione tra Est ed Ovest: difatti in questa direttrice si muove solo il 30% delle merci, tutto il resto si svolge nella direttrice nord -sud o verso i paesi adriatici di oltremare. In questa logica è stato finanziato il Corridoio Adriatico fino ad Ancona e si sta lavorando a livello europeo per farlo proseguire fino alla Puglia. In questa ottica è stato deciso di implementare i finanziamenti delle regioni che si affacciano sul mare Adriatico.Non esistono direttrici Adriatico-Tirreno: anni fa fu soppresso, per inutilità, il treno "La Freccia dei Due Mari", che collegava Ancona con Livorno perché privo di passeggeri e merci.Per il consigliere regionale Elena Leonardi spesso è il colore politico che disegna questi scenari e in questo caso esso avviene sulla pelle dei marchigiani. Non è possibile, per Leonardi, scegliere in base alla appartenenza politica o alle convenienze di alcune regioni ad egemonia di sinistra a discapito delle altre. Non si può andare inoltre contro decisioni già maturate e che stanno dando i loro frutti anche a livello di programmazione europea, oltre che statale: il riconoscimento della Macroregione Adriatico Ionica è già matura e non si va certo nell'ottica del risparmio l'inserire le Marche nella Regione centrale, assieme a Toscana ed Umbria. La Leonardi avverte sul rischio che si creino delle diseconomie, disomogeneità e diseguaglianze: quindi è un no convinto quello all'ipotesi di smembramento delle Marche con la perdita della Provincia di Pesaro (disegno di legge nazionale "Morassut" del Pd).Fratelli d'Italia delle Marche lancia pertanto le sue proposte al fine di contrastare le operazioni di smembramento della Regione Marche o la sua sudditanza futura nei confronti di altre regioni italiane. Quello che va portato avanti è il Progetto della cosiddetta "Regione Adriatica" mantenendo intatta la nostra Regione, i suoi confini e che valorizzi le aree interne di Marche, Umbria ed Abruzzo. Va garantita l'omogeneità orografica e strutturale, assieme alla Regione Abruzzo. Quello che si propone è una Regione che guardi all'Adriatico e valorizzi le sue aree interne: Marche-Umbria ed Abruzzo. In alternativa, per mantenere la quota degli abitanti richiesta dall'UE (una media di 3,5 milioni) l'accorpamento di Marche con Abruzzo e province che gravitano verso le nostre aree, come Rieti, nel Lazio ed Isernia nel Molise, province che per numero di abitanti garantirebbero una soluzione equa e vantaggi anche per i loro spesso dimenticati territori".

09/11/2015 15:44
Gioventù Nazionale celebra la caduta del Muro di Berlino

Gioventù Nazionale celebra la caduta del Muro di Berlino

Per celebrare il 26 anniversario della caduta del Muro di Berlino i ragazzi di Gioventù Nazionale della provincia di Macerata, il movimento giovanile di Fratelli d'Italia - AN, si sono dati appuntamento in piazza Battisti a Macerata, di fronte ad un muro simbolico eretto per denunciare quelli reali contro cui si infrange il sogno di un'Europa dei popoli liberi ed eguali nato su quelle macerie. Guidati dal giovane Lorenzo Ciampechini hanno distribuito volantini spiegando le ragioni della protesta, e intonato slogan contro l'Europa delle lobby, delle banche e dei poteri forti, di una moneta che soffoca l'economia reale, un'Europa che non tutela la famiglia tradizionale e le nostre radici cristiane, che mortifica le tante eccellenze del nostro agro alimentare costringendoci ad importare prodotti di altri stati e che non difende le sue terre dall'immigrazione clandestina. Presenti fra gli altri il Consigliere Regionale Elena Leonardi e il Coordinatore provinciale di FdI-AN Massimo Belvederesi.

09/11/2015 11:20
Direzione Pd, Rosato: "Qui nelle Marche avete fatto benissimo"

Direzione Pd, Rosato: "Qui nelle Marche avete fatto benissimo"

"Questa regione ha dimostrato di saper affrontare un percorso di campagna elettorale difficilissimo, dimostrando compattezza, coesione e capacità di governo. Avete fatto le cose che andavano fatte e le avete fatte benissimo". È netto e senza indugi l'apprezzamento per il percorso politico del Pd marchigiano da parte del capogruppo alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato, intervenuto alla Direzione regionale del partito, svoltasi ieri sera a Civitanova Marche. Al centro della riunione dell'organismo direttivo del Pd Marche, il processo riformatore avviato dal Governo nazionale. "Noi siamo veramente un partito di sinistra", ha detto Rosato, "perché essere di sinistra significa essere riformisti. E al di là del riformismo c'è il conservatorismo. Un partito di sinistra è un partito capace di guardare alla necessità di cambiamento del nostro Paese. Oggi le classi deboli sono trasversali, ci sono impiegati più deboli di operai perché precari, senza tutele. In tutto questo dobbiamo modificare il nostro tipo di approccio e di lettura della società e lo stiamo facendo anche con la legge di stabilità"."16,8 miliardi è la cifra con cui va letta la legge di stabilità", ha proseguito il capogruppo, "sono le clausole che abbiamo dovuto disattivare per evitare l'aumento delle imposte. Abbiamo cercato di trovare un punto di equilibrio. Non possiamo farci vedere uscire dall'assemblea ANCI o dalla Conferenza Stato-Regioni litigando tra noi", ha ammonito Rosato "dobbiamo rafforzare questo rapporto per condividere le scelte di governo e portare insieme anche il peso più faticoso, che è quello di decidere dove tagliare"."Io ci leggo un'anima, in questa Legge di stabilità" ha spiegato il Presidente del Gruppo Pd alla Camera, "una vocazione diversa rispetto a quelle del passato. L'anima è la riduzione delle tasse, lo sviluppo con misure a favore delle imprese, delle partite iva e degli investimenti, la misura contro la povertà di 2,6 miliardi nel triennio. C'è una leva diversa, che mette risorse a disposizione della società"."Stiamo facendo un percorso complicato" ha concluso Rosato, "per cui serve un partito solido, nella sua dirigenza, nella sua determinazione. Il nostro Gruppo parlamentare è molto giovane, abbiamo bisogno di costruire gambe nuove per diventare più solidi e abbiamo bisogno delle energie dei circoli. Dobbiamo rilanciare il tesseramento, c'è uno spazio importante per fare nuovi iscritti".I lavori della Direzione sono stati introdotti dal segretario regionale del Pd Marche, Francesco Comi: "Finalmente il governo Renzi ha accolto con coraggio la sfida delle riforme. È venuto il tempo di superare campanilismi, conservatorismi, egoismi, corporativismi. A livello nazionale il processo riformatore è andato a grande velocità. Anche nelle Marche c'è un percorso di riforme da fare ed è sulle spalle del Partito Democratico tutto, dal Presidente, al Segretario, a ciascuno dei dirigenti regionali. Nessuno escluso. E chi pensa di rallentarlo per meri egoismi, ambizioni personali o tutela di interessi particolari, si mette fuori dal Partito Democratico. Non possiamo permetterci mediazioni politiche sugli interessi veri dei cittadini"."La prima sfida che dovremo portare avanti nei prossimi mesi", ha evidenziato Comi, "è il processo di aggregazione dei comuni, offrendo servizi adeguati con un corretto processo di riorganizzazione. Serve, poi, un percorso riformatore per costruire una sanità più moderna, più efficace, che superi doppioni, sprechi, apparati, interessi corporativi e che sia capace di adeguare l'offerta alla rinnovata domanda dei servizi. Altra sfida - ha aggiunto il segretario - è quella dei servizi pubblici a rilevanza economica, come acqua, rifiuti, trasporti, che dobbiamo riorganizzare, semplificare, aggregare per mantenerli competitivi e pubblici. Poi, occorre eliminare tutte le società partecipate e gli enti strumentali della Regione Marche che assorbono risorse utili. Sul fronte della pubblica amministrazione regionale - ha proseguito il segretario -, dobbiamo passare da un modello organizzativo rigido, burocratico e deresponsabilizzato a un modello più flessibile, snello e responsabilizzato".Comi ha infine ricordato come serva "un percorso serio di riforme nelle Marche, che porteremo avanti con il Presidente a partire da questa Direzione. Stasera qui ne parliamo con Ettore Rosato, che ringraziamo non solo per la sua presenza, ma anche per l'ostinazione, la determinazione e l'umiltà con cui lavora ogni giorno per il partito e per la comunità".

07/11/2015 10:24
Il gruppo consiliare M5S difende Bisonni dalle contestazioni

Il gruppo consiliare M5S difende Bisonni dalle contestazioni

Il gruppo consiliare di M5S va in difesa del consigliere regionale Sandro Bisonni riguardo la richiesta delle sue dimissioni dei gruppi di Tolentino, Civitanova, Fabriano, Matelica, Potenza Picena e Recanati. Questo il testo del comunicato stampa firmato da tutti e cinque i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle:"Quando vecchie ruggini, frustrazioni e invidie non trovano sponda nel MoVimento che studia e lavora per cambiare questo paese, si cerca di recuperare quel ruolo di protagonista che non si è capaci di conquistare sul campo con un comunicato stampa scritto indossando la divisa del “dissidente”. Premesso che Bisonni non ha violato alcuna regola ne impegni sottoscritti, sia noto che il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle Marche e la maggioranza dei presenti ad una riunione dedicata, si erano già espressi a riguardo ritenendo infondate e pretestuose le contestazioni mosse a Bisonni per aver speso circa 6.000 euro per la campagna elettorale fatta di “santini” e volantini spediti ad alcune famiglie. Riteniamo il comunicato dei dissidenti inconsistente in quanto il gruppo consiliare regionale condivide puntualmente la linea politica con i cittadini con incontri periodici sul territorio e gruppi di studio con oltre 500 persone. Non a caso, nelle fila dei dissidenti ci sono quelli che si sono candidati e non sono stati scelti dalla rete, quelli scelti dalla rete ma che non sono stati eletti, chi non si può candidare perché non ha la fedina penale immacolata, quelli che invece di combattere i partiti combattono gli iscritti al Movimento accusandoli di non essere duri e puri come loro, e soprattutto … i “leoni della tastiera”, ovvero quelli che non hanno voglia di studiare e lavorare per il Movimento e che trovano più facile avere visibilità online".

05/11/2015 18:35
Continua la battaglia di Torresi contro gli autovelox selvaggi

Continua la battaglia di Torresi contro gli autovelox selvaggi

Giovanni Torresi, assessore provinciale della Giunta Pettinari ed ex sindaco di Pioraco, da qualche tempo sta conducendo una battaglia contro l’utilizzo indiscriminato degli autovelox da parte dei Comuni e, in particolare,  contro quelli posizionati dalle polizie municipali sulla superstrada che da Civitanova arriva a Colfiorito. Secondo una sentenza del giudice di pace di Camerino, non si possono fare multe in superstrada. Infatti, le strade extraurbane principali sono da equipararsi alle autostrade e pertanto su di esse le multe possono essere elevate solo dalla Polizia municipale tramite dispositivi fissi. Il che vale anche se il tratto di strada su cui è posizionato l’autovelox rientra nel territorio del Comune cui afferisce la polizia, come nel caso di una superstrada che tagli in due la città.In queste ore, Torresi ha creato un gruppo su Facebook "No autovelox dei comuni in superstrada" con "lo scopo di sensibilizzare, chi di dovere, a far si che i Comuni confinanti con la superstrada Civitanova Camerino se la smettano di fare cassa posizionando i loro autovelox nella superstrada stessa!" afferma con un post nel gruppo l'assessore. E sono già centinaia le adesioni raccolte."Vorrei che anche nel nostro territorio" spiega Torresi "si arrivi alla stessa sentenza del Tar che ha alzato la paletta sul ricorso di un Comune dell’Emilia-Romagna, Sant’Agata Feltria, che prevedeva di installare un autovelox fisso sulla E45 dopo che l’Anas aveva revocato la precedente concessione. I giudici, infatti, alla fine della sentenza dichiarano che sulle superstrade spetta solamente alla Polizia Stradale posizionare gli autovelox e al prefetto sovrintendere a questa attività. Credo sia leggittima la presenza degli autovelox fissi sulla superstrada, ma quello che contesto sono i dispositivi mobili adibiti alla "caccia grossa" che servono solo a fare cassa e non certamente alla prevenzione". 

05/11/2015 16:16
Simone Livi ricomincia da "Azione in movimento"

Simone Livi ricomincia da "Azione in movimento"

Questa mattina, presso il Caffé Venanzetti di Macerata, si è tenuta la prima conferenza stampa del neonato movimento politico "Azione in movimento". Simone Livi, Eraldo Mosconi, Pierfrancesco Tasso, Stefano Costantini, Stefano Sernani, Romeo Fantegrossi, Adriano Settembri, Giacomo Berdini e Daniele Marchiani: questi i nomi dei soci fondatori che costituiscono altresì il primo Direttivo Pro-Tempore del movimento."Questa esperienza nasce prima di tutto da un gruppo di cittadini che sentono il bisogno di dare e ricevere una nuova proposta politica", ha esordito il presidente Eraldo Mosconi, "le nostre ambizioni sono tante: in primis, diventare un punto di riferimento per quella gran parte dell'elettorato che si sente delusa e disillusa dalla politica degli ultimi anni; poi, caratterizzarci come movimento inclusivo, differenziandoci così da tutte le altre esperienze esclusive che non hanno lasciato spazio alle proposte provenienti dai cittadini. L'inclusività del movimento vorrà essere infatti l'elemento distintivo in grado di favorire una sintesi politica che sappia andare oltre le appartenenze, che scardini una volta per tutte i personalismi interni ed esterni ai partiti e che costruisca un progetto condiviso basato su valori fondamentali imprescindibili. Creeremo un percorso che andrà in due direzioni: quella della partecipazione e quella dei cittadini. Abbiamo già un manifesto programmatico stilato, ma ci teniamo a precisare che rimane aperto a proposte, suggestioni ed idee perché sappiamo che c'è molto da fare ma, allo stesso tempo, c'è bisogno dell'aiuto di tutti".   "Il nostro movimento è nato dalla voglia di fare politica e dall'amore che abbiamo per il nostro territorio", aggiunge il segretario politico pro-tempore Simone Livi, "decisivo sarà il coinvolgimento dei giovani: nella nostra azione ci sarà infatti costantemente un occhio di riguardo nei confronti degli under 30, con una serie di iniziative che abbiamo già messo in programma. Abbiamo già ricevuto decine di consensi da parte dei cittadini e, se il buongiorno si vede dal mattino, credo proprio che questa sarà una buonissima giornata politica".  

05/11/2015 13:21
Il PCdI: "Mobilitazione unitaria della città contro la chiusura del Punto di Primo Intervento"

Il PCdI: "Mobilitazione unitaria della città contro la chiusura del Punto di Primo Intervento"

I Comunisti di Tolentino saranno in piazza Mauruzi a Tolentino nel pomeriggio di sabato 7 Novembre e al mattino di domenica 8, "per chiedere ai cittadini l’adesione ad una mobilitazione unitaria a prescindere dalle ideologie politiche di ognuno, per rispedire al mittente la Legge Regionale 735 sulla riorganizzazione Sanitaria Area Vasta 3". A comunicarlo è il segretario Sandro Ruggeri che sollecita nuovamente "il Sindaco di Tolentino a convocare quanto prima i partiti politici e le associazioni interessate, per formare il Comitato Unitario di lotta, contro la chiusura del Punto di Primo Intervento.Oltre rafforzare il documento già inviato alla Regione Marche dalla Amministrazione Comunale, riteniamo di mobilitare i cittadini per una grande manifestazione di protesta davanti al Palazzo Regionale.Abbiamo solo questa occasione di essere uniti per una battaglia sociale: questo è il momento in cui si deve mettere da parte l’orgoglio individuale e dimostrare che questa comunità intende partecipare per decidere scelte importanti, non più delegare a politici che hanno fatto il loro corso, continuando a svendere i servizi sanitari a favore della speculazione dei privati".

05/11/2015 12:14
Bufera tra i Cinque Stelle: in tanti chiedono le dimissioni di Bisonni

Bufera tra i Cinque Stelle: in tanti chiedono le dimissioni di Bisonni

E' spaccatura nel Movimento Cinque Stelle, con i gruppi di Fabriano, Civitanova Marche, Tolentino, Recanati, Matelica e Potenza Picena che chiedono le dimissioni del consigliere regionale Sandro Bisonni.Il tutto è riassunto in una nota diffusa alla stampa che riportiamo integralmente:"Dati la sistematica mancanza di condivisione dell'attività istituzionale da parte dei nostri rappresentanti in Consiglio Regionale e le posizioni sostenute su determinate tematiche , i gruppi del MoVimento 5 Stelle di Fabriano, Civitanova Marche, Tolentino, Recanati, Matelica, Loreto, Potenza Picena e Giovanni Marucci di San Benedetto del Tronto si dissociano dall'operato dei Consiglieri Regionali. I gruppi di Tolentino, Civitanova Marche, Fabriano, Matelica, Potenza Picena, Recanati, inoltre, dichiarano di non riconoscere come proprio portavoce Sandro Bisonni, ritenendolo del tutto estraneo ai principi di base del MoVimento essendo venuto meno ad alcuni degli impegni etici sottoscritti di fronte agli attivisti al momento della candidatura e non avendo mai fornito risposte alle ripetute richieste di chiarimenti rivoltegli. La coerenza ci impone di porre fine all'improbabile connubio, praticamente mai iniziato, con il Consigliere Regionale Sandro Bisonni chiedendone, contestualmente, le dimissioni dal ruolo istituzionale al momento ricoperto".

05/11/2015 09:10
Tolentino, sul "gender" è scontro fra Lega Nord e Dirigente scolastica

Tolentino, sul "gender" è scontro fra Lega Nord e Dirigente scolastica

Dal coordinamento della Lega Nord Tolentino riceviamo:La Dirigente del Comprensivo “Don Bosco”, anziché rispondere all’e-mail da noi inviata – per avere chiarimenti sulla presenza di cenni alla “teoria del gender”, in un testo dell’Istituto – ha preferito attendere che la notizia fosse diffusa dalla stampa. Ma in sede di risposta non ha centrato il bersaglio.La professoressa Corridoni infatti, nella sua esposizione dell’accaduto, non ha tirato in ballo la Lega Nord ma ha accusato le famiglie che, secondo lei, non dovrebbero avere contatti con le forze politiche.In democrazia, fino a prova contraria, se necessario ci si rivolge a chi si ritiene più opportuno – ovviamente esiste anche la possibilità per ogni genitore di chiedere informazioni al docente –; è significativo però il fatto che la Dirigente travisi in tal modo la funzione della politica, sulla scia dell’antipolitica, oggi così di moda, che preferisce affidare tutte le decisioni a dei tecnocrati, anziché ai cittadini tramite i loro rappresentanti.Occorre fare una doverosa precisazione: la segnalazione è partita da alcuni genitori e non da “genitori di bambini e bambine che frequentano la classe terza”. Anche tra gli esponenti della Lega Nord e tra i loro sostenitori e simpatizzanti ci sono genitori di alunni di varie fasce d’età e la nostra preoccupazione si estende, oltre che ai nostri figli, a tutti i bambini della comunità locale. Quindi, siamo più che legittimati ad interloquire con le istituzioni scolastiche.Siamo convinti che la Dirigenza del “Don Bosco” abbia peccato di superficialità non rispondendo alla nostra richiesta; ora non si può sviare la questione, dicendo che i genitori non leggono il POF o non prestano attenzione alla scelta dei libri di testo. Nella Dirigenza locale della Lega Nord c’è chi è stato a lungo parte attiva degli Organi Collegiali della Scuola ed ha più volte insistito sull’importanza della scelta dei libri di testo: essa andrebbe effettuata prendendone visione con un certo anticipo e non con una semplice votazione basata “sull’accreditamento e le autorizzazioni” in possesso della casa editrice di turno.Non c’era neanche bisogno di difendere l’intero Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto: chi li ha tirati in ballo? Non certo noi: la nostra era una semplice richiesta di chiarimento in merito ad alcune pagine di un libro (una svista, nell’esame di un libro di testo, può capitare a chiunque). Forse per la Dirigente Scolastica del “Don Bosco” sarebbe stato più semplice rispondere alla nostra e-mail.N.D.R.: Nella nostra testata non è stata pubblicata la replica della Dirigente scolastica dell'istituto Don Bosco in quanto non ci è mai stata recapitata

04/11/2015 16:47
Venerdì direzione regionale del Pd a Civitanova

Venerdì direzione regionale del Pd a Civitanova

Legge di stabilità, riforma del Senato, nuova legge elettorale. Di questo e della sfida di riforma del Paese fatta propria dal Partito Democratico si parlerà nella Direzione regionale del PD Marche, che, in via straordinaria, vedrà la partecipazione del Capogruppo PD alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato. Un appuntamento, quello in programma per venerdì 6 novembre, alle ore 17.30, all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche (via Alcide Del Gasperi, 2) che, introdotto dal segretario regionale del partito, Francesco Comi, affronterà da vicino e in maniera aperta e condivisa alcune delle colonne portanti dello slancio riformatore con cui il PD sta cercando di trasformare e ammodernare l’Italia.All’incontro saranno presenti i parlamentari e tutti i dirigenti del PD marchigiano, per costruire insieme un importante momento di dibattito e confronto, sulla scia di un fil rouge che, da Roma alle Marche, connetta i cambiamenti nazionali con le sfide da affrontare anche a livello locale.

04/11/2015 13:50
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