Politica

Uniti per l'Ospedale di Tolentino: pronti a passare alle vie legali per tutelare i cittadini

Uniti per l'Ospedale di Tolentino: pronti a passare alle vie legali per tutelare i cittadini

Il gruppo “Uniti per l'Ospedale di Tolentino” sostiene l’azione condivisa con il Sindaco Pezzanesi che - si legge in una nota - "ha giustamente diffidato, come massima autorità sanitaria locale, il Governatore delle Marche ed i vertici della Sanità regionale dall’applicazione delle determine n. 914 – 915, a firma del Direttore Generale Asur, redatte alla Vigilia di Natale. Entrambi i provvedimenti, uno relativo all’attivazione degli Ospedali di Comunità, l’altro all’attuazione della rete dell’Emergenza – Urgenza, disattendono totalmente la già discussa D.G.R. 735/2013.  Infatti, cade nel vuoto la Casa della Salute a causa del mancato accordo con i medici di base e con le guardie mediche, e non meno grave si palesa l’intervento sul sistema dell’ Emergenza – Urgenza, incompleto ed insufficiente per il territorio maceratese  che viene fortemente penalizzato, soprattutto  Tolentino, a differenza di altre province per le quali si sono attuati aggiustamenti positivi e migliorativi. Tutte le professionalità chiamate in causa sono completamente all’oscuro dei prossimi ed imminenti sviluppi.Quanto prospettato, se approvato, produrrà gravi conseguenze e tutti noi saremo vittime di un sistema in cui l’obiettivo principale è stato quello del risparmio dei servizi e non dei costi. “Non possiamo - sottolineano con forza le parti politiche attive all’interno del Gruppo - rimanere con le mani in mano a guardare la chiusura di tutti i nostri ospedali senza che vengano proposte, o accolte soluzioni alternative presentate, all’altezza delle esigenze del territorio e delle sue peculiarità. Con le nuove determine ASUR, si cerca di distorcere il profilo già disegnato con la 735, tanto discusso attraverso iniziative eclatanti messe a punto da Comitati ed Amministrazioni locali, e di realizzarne uno diverso, peggiorativo ed irreversibile  riadattando le  attuali disponibilità a scapito dei cittadini, degli operatori sanitari e della qualità vita del nostro territorio.”Non è possibile che il dissenso della popolazione non venga tenuto in considerazione dai vertici di una Regione che comunque sarà obbligata ad ascoltare le proposte di cambiamento alla nuova normativa attraverso le vie legali".

06/01/2016 16:46
San Severino: il Comitato verso il referendum contro la chiusura del reparto di maternità

San Severino: il Comitato verso il referendum contro la chiusura del reparto di maternità

Firme come armi contro le decisioni della Giunta Ceriscioli, in particolare contro la chiusura del reparto maternità di San Severino. Ha deciso di utilizzarle il Comitato a difesa del punto-nascite settempedano facendo circolare in questi giorni, sia online che in versione cartacea una petizione contro la decisione della Regione.Proprio ieri sul nostro giornale, il columnist Fabrizio Cambriani nella sua rubrica “La colonna infame” invitava cittadini e comitati a utilizzare lo strumento delle firme per far sentire la propria voce. In particolare, Cambriani suggeriva di utilizzare lo strumento del referendum abrogativo, utile anche per atti amministrativi di valenza regionale.Se non dovessero bastare le firme, il Comitato ha deciso di fare ricorso al Tar in appoggio all’eventuale ricorso del Comune di San Severino. In più, dopo il ricorso alla magistratura, sarà redatta una lettera destinata alle prefetture di Ancona e Macerata per mettere in luce la situazione di disagio in cui rischiano di trovarsi le madri che devono mettere al mondo dei bambini. Questa via è stata già intrapresa dal sindaco di Fabriano.Sono previste altre mosse di carattere mediatico e politico a livello locale e nazionale. L’intenzione è di convocare una riunione che coinvolga tutti i sindaci della comunità montana, tutti i comuni dell’entroterra. C’è la speranza di poter fare fronte comune con queste realtà territoriali, che sono certamente numerose. La Costituzione – lo si può leggere nell’articolo 44 – punta a tutelare le zone montane, notoriamente svantaggiate, per non creare disparità. “C’è una fortissima demolizione di tutti i servizi sanitari dell’entroterra maceratese” - ha commentato il vicepresidente del Comitato Marco Massei. - “Un entroterra che va dalla zona di Tolentino fino ai confini dell’Umbria. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, poi, le argomentazioni della Regione sono ancor meno condivisibili: tutti i decessi per parto di questi ultimi giorni sono avvenuti all’interno di strutture grandi, ben al di sopra dei cinquecento parti l’anno. I numeri non possono essere l’unico criterio per la sicurezza”.

06/01/2016 16:31
Lambertucci: "Il Pd continua a garantire incarichi a chi non ha potuto ricandidarsi"

Lambertucci: "Il Pd continua a garantire incarichi a chi non ha potuto ricandidarsi"

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ex segretaria del provinciale PD Macerata Teresa Lambertucci.“E mentre Checco Zalone sbanca i botteghini dei cinema prendendo in giro intelligentemente gli italiani per il loro attaccamento al posto fisso, il PD Marche invece continua a garantire incarichi e prebende agli ex consiglieri regionali che, per statuto, sono stati costretti a non ricandidarsi alle regionali 2015. Ogni bicchiere va sempre visto con l’ottica del mezzo pieno/mezzo vuoto, quindi alcuni diranno che i poverini hanno generosamente rinunciato a chiedere la deroga per il divieto del terzo mandato e quindi non posso essere abbandonati da mamma-dem.Così capita che sotto l’albero di Natale il presidente della Regione Ceriscioli faccia trovare all’ex assessore regionale alle Attività Produttive Sara Giannini il rinnovo dell’incarico di “esperto in economia” senza dare indicazione alcuna né in ordine alle questioni economiche che il consulente è chiamato a trattare né, tantomeno, alle questioni economiche già trattate con la consulenza già fornita nel periodo agosto/dicembre. Meno ancora si fa cenno, nel decreto, alla necessità per la Regione Marche di ricorrere ad un consulente esterno per le questioni economiche, appellandosi seccamente alla possibilità che la legge regionale 20/2001 conferisce al Presidente di nominare fino a max 2 consulenti in materie economiche, giuridiche o di comunicazione, tra persone di cui sia “notoriamente riconosciuta” la competenza. Quindi, non è la fiducia tra il presidente della Giunta e l’incaricato il criterio da seguire bensì la competenza notoriamente riconosciuta. Ciò andrebbe spiegato al segretario provinciale Novelli, che come un novello – appunto – Don Chisciotte si avventura nella sua eroica battaglia contro i mulini a vento in difesa della sua Dulcinea, brandendo tutti col termine di “populisti” e richiamando ad una politica vicina ai bisogni della “gente”. Che la pezza sia peggiore del buco se ne accorge subito Renato Pasqualetti che indossando le vesti di Sancho Panza dice al suo cavaliere che la difesa della fanciulla è giusta ma che le sue armi non sono adeguate, proponendo un’analisi del partito “posseduto” da amministratori e dirigenti deboli.In tutta questa epopea quello che manca è il coraggio della verità: la battaglia di Don Chisciotte è persa in partenza perché è difficile trovare argomenti contro chi è insorto riguardo al rinnovo di tale incarico, che non è giustificato altro che da uno scambio elettorale risalente alle primarie di marzo 2015 laddove la Giannini, maceratese e collega di giunta di Marcolini, decise di appoggiare il pesarese Ceriscioli a scapito di un possibile candidato maceratese. Ma se così è non servono parole - lo sa il presidente che infatti non si dilunga a dare motivazione alla sua decisione - non sono necessarie argomentazioni fantastiche che offendono ancora di più l’opinione pubblica e quegli elettori che, magari, avevano sperato nell’annunciato cambiamento e che hanno tutto il diritto di valutare se decisioni come queste vanno o meno in quel senso. Tanto più se ogni mese si trovano a dover fare i conti con una vocina denominata “addizionale regionale” oppure sono colpiti dal taglio dei servizi operato nell’ottica di una razionalizzazione dei conti”.

05/01/2016 17:52
Scomparso l’on. del Pd Pietro Paolo Menzietti. Il ricordo del segretario regionale Comi

Scomparso l’on. del Pd Pietro Paolo Menzietti. Il ricordo del segretario regionale Comi

“Con la scomparsa di Pietro Paolo Menzietti perdiamo un amico, un compagno, un professionista della politica. La sua dipartita lascia in tutti noi un grande vuoto e un profondo dolore”. Così il segretario regionale del Partito Democratico Marche, Francesco Comi, nell’ultimo saluto a Pietro Paolo Menzietti, componente dell’attuale Commissione Garanzia del partito regionale, spentosi ieri sera a San Benedetto del Tronto, sua città natale.“Menzietti è stato una figura di primo piano della politica locale e nazionale – ricorda Comi –. Iscritto al Pci fin dagli anni Sessanta e fautore di una politica con la P maiuscola, era stato eletto deputato nel 1987, carica ricoperta fino al 1992. Prima dell’esperienza sui banchi della Camera dei Deputati, Menzietti aveva ricoperto il ruolo di consigliere comunale, dal 1978 al 1988 e di vicesindaco di San Benedetto del Tronto, dal 1985 al 1987. Alle elezioni del 1983, infatti – ricostruisce il segretario –, che restituirono un’amministrazione comunale a guida Dc-Psi, riconfermò la sua carica consiliare e due anni dopo, nel 1985, a seguito della morte del sindaco Bernardo Speca, ebbe un ruolo chiave nell’accordo con socialisti e repubblicani che portò alla creazione di una giunta comunale di sinistra, a guida del sindaco socialista Natale Cappella, mentre lui, pur essendo stato il regista della nascita di quella amministrazione, in pieno clima di pentapartito, assunse il ruolo di vicesindaco, che mantenne fino al 1987. Una persona umile, onesta e aperta al confronto vero e diretto delle idee.Dal 1964 al 1984 fu consigliere provinciale e dal 1975 al 1979 fu vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno. Dal 1979 al 1984 ricoprì anche l’incarico di segretario provinciale del Pci. Una personalità molto aperta e innovativa – sottolinea Comi –, legata alle correnti riformiste e vicino a figure quali Giorgio Napolitano, Gerardo Chiaromonte, Giorgio Amendola e Marcello Stefanini, segretario regionale del Pci.Curioso, amante della cultura e del cinema, negli ultimi anni era stato anche presidente della Fondazione Libero Bizzarri. E, ancora, di recente, in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, aveva lavorato ad un progetto sulla Grande Guerra, curando diverse iniziative e realizzando un sito web dedicato (www.lemarcheelagrandeguerra.it), con un minuzioso lavoro di ricerca e di approfondimento storico, restituendo alla comunità marchigiana un grande archivio di immagini, informazioni e documentazioni sul tema.Fu anche, dal 1994 al 2000, Presidente dell’azienda Multi Servizi di San Benedetto. Un’esperienza multisfaccettata la sua – conclude il segretario –, con cui ha sempre dimostrato dedizione e attaccamento al suo territorio e alla sua comunità. Un esempio per noi da custodire in eredità”.

05/01/2016 13:34
Sicurezza a Macerata, per Forza Nuova "basta al buonismo ipocrita e suicida"

Sicurezza a Macerata, per Forza Nuova "basta al buonismo ipocrita e suicida"

Da Forza Nuova Macerata riceviamo:"Forza Nuova interviene in merito all’ondata dei furti nelle abitazioni e in esercizi commerciali che si sta verificando nella provincia di Macerata. E’ innegabile come la crescita di simili reati sia imputabile a mano straniera, in particolare a bande dell’est Europa. I dati parlano chiaro, e dicono anche che al reato difficilmente corrisponde la certezza della pena. La cosa assurda è il nichilismo delle istituzioni preposte alla sicurezza dei cittadini, secondo il quale tali crimini sono addirittura in calo o comunque rientrano nella normalità visto il periodo di crisi economica. Insomma come cittadini dovremmo vedere quasi di buon occhio chi viola la nostra proprietà privata, e guardare in maniera favorevole i crescenti flussi migratori degli extrasbarchi nel capoluogo, che stanno consacrando la città a un vero e proprio paradiso del “business accoglienza” (ammesso e non concesso che in Pakistan ci sia un conflitto, considerando che i “profughi” sono tutti maschi dai 18 ai 40 anni sani e in salute, a combattere la guerra chi sono rimasti, vecchi, donne e bambini?). E’ evidente che occorre un giro di vite sull’immigrazione clandestina, reato che sebbene sia stato recentemente depenalizzato, rappresenta pur sempre un illecito amministrativo e quindi perseguibile dalle autorità competenti. Occorrono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine volti a debellare la criminalità sempre più sedimentata nel nostro territorio. Le soluzioni politiche sono semplici: l’immediato rimpatrio di tutti gli immigrati che hanno commesso reati nel territorio italiano, dei clandestini e degli stranieri che non hanno un lavoro. Sarebbe anche ora che la nostra classe politica, di destra, di sinistra, grillini inclusi, ponga fine al buonismo ipocrita e suicida che ha reso le nostre città un terreno fertile per la criminalità italiana e straniera". 

03/01/2016 19:45
Rosanna Procaccini: "La sanità a Matelica è d'interesse cittadino!"

Rosanna Procaccini: "La sanità a Matelica è d'interesse cittadino!"

Rosanna Procaccini, consigliere comunale di Nuovo Progetto Matelica, interviene sulla gravità della situazione sanitaria che sta vivendo in questo momento la città."Sono venuta a conoscenza che in tarda mattinata è stato consegnato personalmente ad alcuni membri della IV commissione sanità della Regione Marche, un documento per l'ospedale di Matelica redatto dai nostri amministratori, in barba alla nostra richiesta di riunire la commissione sanità comunale dove sono presenti tutte le forze che rappresentano la cittadinanza, alfine di redigere un documento congiunto. La proposta non corrisponde al libro bianco e al documento sottoscritto anche dai Sindaci dei comuni  limitrofi entrambi votati all' unanimità dal consiglio Comunale di Matelica. Non sono state convocate né la commissione sanità ne i capogruppo sono stati informati, è arrivata solo la convocazione per il 4 di gennaio. La sanità non è proprietà privata dell' attuale amministrazione comunale è "res pubblica" quindi d'interesse cittadino. Dal documento si evince che l'attuale amministrazione chiede  il medico a bordo dell'autoambulanza,  la trasformazione di 10 posti letto di Rsa in cure intermedie e non in Lumpa forse a scapito della permanenza del punto di primo intervento nonche' la trasformazione dei 20 posti di riabilitazione di cui 10 intensiva e 10 estensiva in 20 tutti in intensiva. Noi di Nuovo Progetto Matelica unitamente al Sindaco Pezzanesi, al Presidente del consiglio comunale di Tolentino Mauro Sclavi, e ad altri rappresentanti del territorio, abbiamo redatto un documento che riguarda tutta l'area vasta numero 3. Ho agito in questo modo, cioè in collaborazione con chi conosce a menadito la situazione delle emergenze sanitarie, non guardando solo alla nostra città ma a tutta la situazione dell'entroterra, perché sono convinta che sia necessario sviluppare i progetti con le realtà che si trovano nella nostra stessa situazione. Sono davvero preoccupata di questo isolamento dell'amministrazione comunale, nonostante Ceriscioli non abbia mantenuto le promesse verbali fatte al Sindaco, promesse al vento, a quanto pare, ora vanno ancora da soli a chiedere aiuto in regione, senza consultare almeno le opposizioni locali. Dopo il comunicato che abbiamo inviato lunedì sera mi sarei aspettata una telefonata da chi di dovere, per poter analizzare insieme il progetto in questione. Ci era sembrato sincero il comunicato dell'avvocato Casoni ed anche le parole della consigliera Medici, in realtà questo strano bisogno di essere i primi della classe sta provocando troppi danni alla nostra amata Matelica. Mi auguro che al più presto ci arrivino notizie positive in materia di 118 e di punto di primo intervento. Alla luce di quanto sopra si chiede , come preannunciato in consiglio comunale, che la riabilitazione specialistica che l'RSA ed eventualmente la Lumpa e non  le cure  intermedie vengano unitamente messe a gara e affidate al privato in convenzione con l'ASUR (per il cittadino non vi e' nessun costo aggiuntivo). Per Progetto Matelica la priorità è il servizio e la qualità nient'altro".

02/01/2016 14:21
Il Pd provinciale: "Sulla vicenda Giannini si sta facendo il peggior populismo"

Il Pd provinciale: "Sulla vicenda Giannini si sta facendo il peggior populismo"

Sulla vicenda relativa all'incarico conferito a Sara Giannini nei giorni scorsi e di cui tanto si sta discutendo sui social e sulla stampa, interviene la segreteria provinciale di Macerata del Partito Democratico che parla di "populismo". "In questi giorni è stato detto molto, sicuramente troppo, sul rinnovo dell'incarico dell'ex assessora Sara Giannini presso lo staff del Presidente Ceriscioli, chiamando in causa anche il Partito Democratico a vari livelli, come se la suddetta nomina nascondesse accordi o secondi fini politici. Niente di tutto ciò è vero: l'incarico c­onferito alla Giannini e ad altri ha natura esclusivamente fiduciaria, così come previsto dalla normativa che consente ai Presidenti di Regione di avvalersi della collaborazione di persone che godono della loro piena e totale fiducia per consulenze ­o incarichi di staff. E' chiaro che si possono avere opinioni ­diverse sulle scelte, ma non tolleriamo che ­ogni occasione venga manipolata per attaccare le singole persone  e mettere in cattiva luce verso l’­opinione pubblica il Partito Democratico, in quanto partito di governo, che ad ogni livello sta portando avanti riforme e sta dando risposte concrete ai ­cittadini. Al contrario questo atteggiamento non è albatro che la peggiore espressione di un populismo lontano dai bisogni della gente"

31/12/2015 14:50
Ospedale di Tolentino: la Regione cambia le carte in tavola

Ospedale di Tolentino: la Regione cambia le carte in tavola

Di male in peggio? Sembrerebbe proprio di sì. Lo scorso 24 dicembre il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha inviato al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, al Presidente della IV Commissione permanente “Sanità”, al Direttore generale dell’ASUR Marche e al Direttore dell’Area Vasta n. 3, una diffida inerente la trasformazione dell’Ospedale SS Salvatore di Tolentino in un “presunto“ ospedale di comunità, come da nota informativa dell’Area Vasta n. 3, priva di una previsione normativa di riferimento, che può provocare il pericolo d’interrompere un pubblico servizio essenziale alla salute dei cittadini ed al bene pubblico di tutta la popolazione del territorio tolentinate.Il Sindaco Pezzanesi ha evidenziato che nella delibera di giunta regionale del 20 maggio 2013 n. 735, la scheda riguardante la struttura di Tolentino si compone di n. 10 posti letto di day surgery, n. 20 posti letto di lungo degenza ospedaliera e n. 20 posti letto di cure intermedie. In una recente nota del Direttore di Area Vasta, Alessandro Maccioni, la normativa viene interamente disattesa. Il day surgery chirurgia viene sostituito da un’attività ambulatoriale e non si accenna all’alternativa proposta dall’Amministrazione comunale di Tolentino e ritenuta condivisibile dai vertici regionali, in merito alla salvaguardia del reparto di medicina e del Punto di Primo Intervento con l’eventuale aggiunta di un reparto per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione, patologia che dalle statistiche attuali affliggerebbe più di 40 mila cittadini all’anno della nostra regione. L’Ospedale di Tolentino con la nuova rivisitazione – ha sottolineato il Sindaco Pezzanesi - diventerebbe un poliambulatorio, non più neanche un ospedale di comunità, né tanto meno un presidio di maggiore importanza con indubbi svantaggi per una Comunità di oltre 20 mila abitanti con un bacino d’utenza di circa altri 30.000 abitanti. Vista la totale assenza di accordo con i medici di medicina generale che dovrebbero occuparsi del servizio di cure intermedie, proporre 50 posti di sole cure intermedie, significa a chiare lettere chiudere definitivamente l’Ospedale di Tolentino.Dal recente colloquio in Regione – ha ricordato ancora il Sindaco - alla presenza del Governatore Ceriscioli, non si è parlato di annullare il reparto ospedaliero di lungodegenza, né tanto meno di cancellare le attività di tipo ospedaliero della struttura che svolge una funzione essenziale di supporto, non solo al territorio ma ai presidi ospedalieri dell’ Area Vasta 3. Di fatto la modifica prevista a chiusura del Punto di Primo Intervento e la mancata previsione della seconda ambulanza infermieristica, darà luogo a gravi disservizi di cui sin d’ora se ne indica la rilevanza e la responsabilità.Da qui la diffida a non interrompere un pubblico servizio essenziale alla salute dei cittadini ed al bene pubblico di tutta la popolazione del territorio di riferimento.Comunque il Sindaco Pezzanesi confida nell’impegno dichiarato dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli nell’incontro avuto ad inizio dicembre e per quanto ribaditi dallo stesso nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale quando ha dichiarato che la proposta avanzata dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio comunale della Città di Tolentino sarà vagliata dai tecnici e perché ritenuta dagli stessi molto interessante.Il Sindaco Pezzanesi, infine, ha ringraziato ancora una volta il Presidente Sclavi, tutte le forze politiche che hanno costituito il gruppo per la difesa dell’Ospedale di Tolentino, tutti i Sindaci del territorio e comunque tutti coloro che collaborano su questo fondamentale progetto, con l’auspicio che la dichiarazione fatta dal Presidente Ceriscioli possa garantire azioni concrete che mettano al sicuro il nosocomio tolentinate.

30/12/2015 20:23
Incarico in Regione alla Giannini, Forza Nuova: "Faremo esposto alla Corte dei Conti"

Incarico in Regione alla Giannini, Forza Nuova: "Faremo esposto alla Corte dei Conti"

Si scalda lo scenario politico anche durante le feste natalizie, in seguito al “regalo” che il governatore Ceriscioli ha fatto alla Giannini, ex assessore regionale, che si è vista prorogare l’incarico di «esperta in materia di economia». La polemica viene aperta da Forza Nuova, attraverso la voce del coordinatore regionale Davide Ditommaso.“Ceriscioli ha confezionato alla Giannini un bel regalo, tutto in famiglia PD ovviamente - attacca Ditommaso - firmando il 24 dicembre un decreto che proroga all’ex assessore l’incarico di collaborazione con il capo della giunta delle Marche. Una consulenza da 55.168,92 euro lordi dal primo gennaio al 31 dicembre del 2016, in qualità di «esperta in materia di economia». Alla fortunata andranno ben 4.500 euro lordi al mese più 2.000 euro di eventuali rimborsi spese e l’incarico peserà sulle casse della Regione per un totale di 73.645,95 euro. Un autentico insulto a tutti i marchigiani, ai quali si continuano a chiedere sacrifici e ai quali si tagliano servizi fondamentali. Nelle casse della Regione non ci sono soldi per garantire un sistema sanitario dignitoso, eppure i fondi per incarichi d’oro, tanto costosi quanto inutili, si trovano sempre. Forza Nuova ritiene scandaloso il modo in cui Ceriscioli continua a sperperare il denaro pubblico dei marchigiani, in perfetta continuità con l’amministrazione Spacca. La Regione Marche ha già numerosi dipendenti qualificati e adeguatamente stipendiati in grado di amministrarne le finanze, non c’è alcun bisogno di ricorrere a consulenze, tanto meno di personaggi di partito e dalle dubbie competenze specifiche. Per questo motivo - conclude Ditommaso - Forza Nuova depositerà un esposto alla Corte dei Conti affinché si faccia chiarezza sua questa vergognosa vicenda”.

29/12/2015 12:55
Tolentino: "L'amministrazione comunale prenda in considerazione il Fattore Famiglia"

Tolentino: "L'amministrazione comunale prenda in considerazione il Fattore Famiglia"

Da Simone Baroncia, componente provinciale del Forum delle Famiglie, riceviamo:“La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”: così recita l’art. 31 della Costituzione Italiana. Commentando questo articolo il prof. Paolo Cavana, docente di giurisprudenza alla Lumsa di Roma, ha precisato: “Possono definirsi autentiche politiche familiari conformi agli articoli 29 e 31  della Costituzione Italiana solo quelle pensate ed organizzate sul territorio a partire dall’esperienza delle famiglie, tenendo conto dei loro tempi, ritmi di vita e bisogni specifici, nell’ambito di un progetto organico di interventi specifici a sostegno dell’istituto familiare, perché solo in questo caso esse risulterebbero conformi a quella peculiare attenzione, a tempo stesso rispettosa della sua autonomia e garante della sua tutela, riservata dalla Costituzione a questo fondamentale nucleo sociale”. Il problema centrale che la Costituzione Italiana ha posto riguarda la tassazione, che purtroppo, con il trascorrere degli anni, ha gravato sempre più le famiglie, perché nessuna istituzione pubblica ha collegato l’art. 31 all’art. 53, che recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.  Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. In Italia l’art. 53 non è mai stato applicato, specialmente nelle politiche dei comuni, che hanno sempre considerato la famiglia oggetto da cui trarre il maggior profitto possibile. A conferma di ciò può essere presa la tassazione del 2015 e confrontarla con quelle precedenti. La mia famiglia può essere considerata una famiglia numerosa: nel 2013 (4 componenti), sommando Tasi e Tari, il dovuto è stato € 596; nel 2014 è stato uguale; nell’anno corrente (5 componenti) è diventato € 688; un aumento di € 92. Con il crescere dei figli è aumentata la tassazione locale. Questo significa che il comune (come penso anche altri comuni) non ha applicato affatto né l’art. 31 né l’art. 53; di conseguenza non ha rispettato la Costituzione italiana, in sostanza non rispetta le leggi che lo stesso ente è chiamato a far rispettare. Infatti circa un anno fa avevo proposto all’attuale amministrazione comunale il ‘Fattore Famiglia’, che si basa proprio sull’art. 53. Dopo due inviti per illustrare questo meccanismo alla Commissione consultiva ‘Sociale e Sanità’ se ne è persa traccia. Eppure il ‘Fattore Famiglia’ è un meccanismo che ristabilisce l’equità fiscale, perché ‘individuato il livello minimo di reddito non tassabile per una persona , questo è moltiplicato per un fattore proporzionale al carico familiare: coniuge e figli a carico più situazioni che contribuiscono ad appesantire l’economia familiare, quali la disabilità, la non autosufficienza, la monogenitorialità, la vedovanza, ecc. In questo modo si ottiene il livello minimo di reddito non tassabile della persona tenendo conto del suo carico familiare”. Tale meccanismo può essere applicato senza problemi ad ogni livello: da quello comunale a quello nazionale, perché “esso è ricavato da una scala di equivalenza che tiene realmente conto del numero di persone  a carico (moglie  e figli) e delle situazioni che gravano sulla famiglia (disabilità, non autosufficienza, monogenitorialità, vedovanza,...). Il prodotto che si ottiene è la ‘No Tax Area’, all’interno della quale l’aliquota da applicare per le imposte è pari a zero. Superata questa deduzione, si applicano le aliquote progressive normalmente previste”. Quindi il ‘Fattore Famiglia’ è semplice, perché facilmente attuabile dalla pubblica amministrazione, comprensibile dal cittadino e utilizzabile per la misurazione della povertà multidimensionale; giusto, perché legge i bisogni reali delle famiglie in modo più informato e  consente confronti tra famiglie più accurati praticamente a parità di spesa amministrativa; equo, perché offre ai sindaci uno strumento che incentiva a rivelare le informazioni corrette e permette di identificare con un elevato grado di confidenza coloro che dichiarano informazioni non veritiere.  Ed evita all’amministrazione comunale di ricorrere ad elargizioni non dovute, senza un vero sistema di controllo, facendo passare per giustizia quella che in pratica è elemosina, minando le basi costitutive della famiglia stessa. Spero che l’amministrazione comunale abbia a cuore le sorti della famiglia e nel prossimo bilancio preventivo prenda seriamente in considerazione l’adozione del ‘Fattore Famiglia’.

28/12/2015 17:17
M5S indice referendum per espellere la senatrice marchigiana Fucksia

M5S indice referendum per espellere la senatrice marchigiana Fucksia

Un referendum per l’espulsione di Serenella Fucksia. E’ partito da poche ore il conto alla rovescia sul blog di Beppe Grillo per cacciare via dal movimento la senatrice marchigiana, colpevole di non aver restituito lo stipendio da parlamentare per sei mesi.L’accusa del "tribunale" grillino ha già fatto nascere sul web i due partiti dei favorevoli e dei contrari alla decisione, ma anche al metodo della cacciata degli infedeli alla grillina.“Chi non restituisce parte del proprio stipendio come tutti gli altri - si legge nel blog - non solo viola il codice di comportamento dei cittadini parlamentari MoVimento 5 Stelle, ma impedisce a giovani disoccupati di avere ulteriori opportunità di lavoro oltre a tradire un patto con gli elettori”.Serenella Fucksia, messa sotto accusa per aver “violato ripetutamente il codice di comportamento dei Parlamentari 5 Stelle”, come è scritto sul blog, si difende sulla sua pagina Facebook con un post dal titolo “La rendicontazione è una scusa ridicola #sapevatelo”.“Avevo detto e tutti sapevano che avrei finito la rendicontazione entro oggi, massimo domani, - scrive la senatrice - qualora ci fossero stati problemi tecnici ed avessi avuto bisogno di aiuto. Tanta fretta, per giocarsi in modo becero questa carta. Ci si appella alle regole, ma poi non si rispettano. Non si poteva trovare scusa più ridicola. - e aggiunge - In molti hanno finito di rendicontare questi giorni, veramente qualche giorno in più fa tanta differenza? Allora chiedetevi qual è il vero motivo? E soprattutto chi è il baro?”.La risposta nei social network non è molto solidale, in tanti non credono alle “scuse” da lei presentate per giustificare il ritardo. C’è chi scrive: “serena manca da aprile no gli ultimi tre mesi ti abbiamo aspettato un anno e coincidenza che ti dovevi mettere a posto oggi o domani” o chi lancia allusioni: “Ma alla fine il malloppo lo hai mollato o te lo sei tenuto?”.Tuttavia, il “vero motivo” a cui Fucksia fa riferimento nel post e da scaturirebbe la rabbia pentastellata sarebbe la sua presa di posizione a favore della Ministra Maria Elena Boschi in occasione della sfiducia contro di lei per il conflitto d’interessi. Non nuova a critiche per le sue posizioni non ortodosse, Fucksia era stata l’unica tra i pentastellati a lodare il discorso della Ministra Boschi fatto in Parlamento nel giorno del voto della sua sfiducia. Mentre i suoi compagni di partito la criticavano in Parlamento, Fucksia, postando il discorso della ministra, scriveva su Facebook: “oggi la Ministra Boschi ha fatto, a mio avviso, la sua bella figura”.

28/12/2015 17:09
Forza Nuova: "Il 2015 un anno importante. Presto il nuovo nucleo a Civitanova"

Forza Nuova: "Il 2015 un anno importante. Presto il nuovo nucleo a Civitanova"

Da Forza Nuova Macerata riceviamo:Quello che si sta per chiudere è stato un anno molto importante per la comunità militante di Forza Nuova della provincia di Macerata. Il nostro movimento si è presentato per la prima volta alle elezioni amministrative del capoluogo, esprimendo il candidato sindaco e i candidati consiglieri più giovani della città, e sebbene non sia stato premiato dal risultato elettorale, dove ha comunque registrato una piccola crescita, ha sicuramente lanciato un messaggio forte e chiaro alla politica (c’è qualcuno che si è stancato dei balletti tra centro-destra e centro-sinistra), portando alla ribalta tra l’altro tematiche importanti e sentite dai cittadini come la lotta all’immigrazione, le strisce blu illegali, lo spaccio di droga e la criminalità. Forza Nuova conta ormai nuclei militanti in tutte le città della provincia, in particolare nella zona dell’entroterra a San Severino Marche, Belforte del Chienti, Ripe San Ginesio, e a breve ufficializzerà la nascita di un nuovo nucleo a Civitanova Marche. Alla costante attività di piazza fatta di volantinaggi, gazebo, passeggiate e manifestazioni abbiamo armonizzato decine di eventi culturali interamente autofinanziati, presentazioni di libri, conferenze; la nostra sede rappresenta ormai il punto di ritrovo per la gioventù maceratese che rifiuta la droga e l’appiattimento culturale, che percorre con orgoglio il sentiero dell’onore e della tradizione senza vendersi per un po’ di falso potere ai politicanti, attenti solo alle candidature e alle percentuali e non ai reali problemi dei cittadini. Vogliamo chiudere l’anno guardando al futuro, partendo dal Tesseramento 2016, che tra l’altro rappresenta l’unica fonte di finanziamento del movimento che non riceve soldi pubblici e non lucra alle spalle della gente; per questo motivo martedì 29 dicembre alle 21,30 gli spazi della nostra sede in via Don Minzoni 19 si apriranno ai cittadini che vorranno conoscerci, passare per un brindisi natalizio con militanti e dirigenti, ed eventualmente aderire con l’augurio, goliardico, che all’anno nuovo corrisponda una Forza Nuova.

27/12/2015 11:44
Approvato dal Cipe per un importo di 90 milioni il secondo stralcio della Pedemontana

Approvato dal Cipe per un importo di 90 milioni il secondo stralcio della Pedemontana

La Pedemontana comincia ad essere una realtà. Il Cipe, nei giorni scorsi, con lo sblocca Italia, ha approvato il secondo stralcio della Pedemontana relativo al tratto Cerreto – Matelica per un importo complessivo di 90 milioni di euro. Nei primi mesi del 2016 saranno affidati al Contraente Generale  i lavori del  primo stralcio riguardanti il tratto Fabriano – Cerreto il cui costo di 90 milioni è stato stanziato con apposito APQ (Accordo di Programma Quadro) dalla precedente Amministrazione Regionale. Restano ancora da finanziare gli altri due stralci per arrivare a Camerino nord.“Una bella notizia di Natale – commenta il Presidente della Provincia Pettinari  - per il nostro territorio provinciale ed in particolare per l’entroterra ma resta ancora molto da fare a cominciare dall’apertura della superstrada Civitanova – Foligno;  per questo e per le altre opere previste nel progetto infrastrutturale  è necessaria la società Quadrilatero.”

26/12/2015 16:28
Romagnoli: "Sul Green non è pensabile un nuovo bando. Sarebbe un atto di banditismo"

Romagnoli: "Sul Green non è pensabile un nuovo bando. Sarebbe un atto di banditismo"

Green e ponte dell'Addolorata sono al centro di alcune riflessioni del consigliere comunale del Pd di Tolentino, Marco Romagnoli."A quasi un anno dall’anniversario della pubblica presentazione del progetto “Green” che mi ha visto sempre contrapposto con fermezza al sindaco Pezzanesi, non posso esimermi dal condividere alcune mie riflessioni.Il bando di gara è andato deserto. Di questo, ovviamente, sono contentissimo" dice Romagnoli "ma non ho alcuna voglia di trovare nella vicenda, come troppo spesso si usa fare, un vincitore ed un vinto. Un’idea politico-amministrativa è stata confrontata con la realtà e non ha retto l’urto. Sono cose che accadono normalmente. E’ accaduto anche a me da assessore. Ciò premesso intendo difendere il sindaco Pezzanesi delle accuse, dalle quali mi dissocio, che sento circolare in giro. Secondo alcuni, infatti, sindaco e privato (quello che avrebbe dovuto demolire l’asilo per costruire un centro commerciale) si sarebbero messi d’accordo nel far andar deserto il bando per poi prevedere condizioni più favorevoli al privato medesimo o a trattativa privata o con la stesura di un nuovo bando. Ritengo tale ipotesi del tutto infondata. Se così fosse non ci troveremmo di fronte ad un’idea sbagliata ma ad un atto di banditismo allo stato puro, oggetto di censura da parte della Magistratura Ordinaria e Contabile. Pezzanesi può sbagliare, certo. Vederlo, però, accostato ad un tal disegno abominevole mi pare francamente impossibile. I motivi che hanno indotto il privato a non partecipare alla gara non mi sono noti. E’ probabile che abbia inciso anche la pendenza di un giudizio amministrativo sull’intera vicenda (parlo del ricorso al TAR del Comitato). Quel che è, comunque, certo è che i tolentinati hanno evitato, oltre che la beffa (la realizzazione del progetto), il danno di dover rimborsare la Regione del contributo di € 200mila erogato nel 2009 per la ristrutturazione dell’asilo nido in questione. Tornando a quelli che sono, invece, errori qua il sindaco ha sbagliato affermando che la Regione aveva concesso al Comune la possibilità di trasferire tale somma sul nuovo asilo. La cosa non risponde al vero perché la rimozione del vincolo con conseguente trasferimento del contributo compete esclusivamente alla Giunta Regionale che in materia non ha mai deliberato nulla. Un altro errore commesso da Pezzanesi è quello legato ai fondi per la costruzione del Ponte dell’Addolorata. Egli ha, difatti, sempre affermato che i 300mila euro che sarebbero arrivati al Comune dall’attuazione del progetto “Green” avrebbero consentito di poter contribuire al reperimento dei 3milioni di euro necessari per la realizzazione del ponte visto che l’ANAS aveva già messo a disposizione 1,5milioni di euro e la Provincia 750mila euro. Solo chiacchiere! ANAS e Provincia in bilancio non hanno messo un bel nulla per il nostro Ponte nonostante si sia millantato da un paio d’anni il contrario. Questo risulta da dati ufficiali e non è una mia mera considerazione politica".

23/12/2015 16:57
Sacchi: “Carancini ha vietato i botti ma le spara grosse lo stesso"

Sacchi: “Carancini ha vietato i botti ma le spara grosse lo stesso"

Romano Carancini starebbe preparando la sua candidatura alle prossime elezioni nazionali. Ad insinuare il dubbio è Riccardo Sacchi, consigliere comunale e coordinatore comunale di Forza Italia.Nella tradizionale conferenza di fine anno il Sindaco “ha fatto solo annunci di impatto mediatico, parlando poco dei problemi della gente - e si chiede Sacchi - Non sarà che Carancini sta usando il suo ruolo di Sindaco del capoluogo come scaletta per la sua carriera politica?”.Al consigliere forzista la conferenza di ieri del primo cittadino non ha convinto. “I maceratesi sapevano che erano stati vietati i fuochi d’artificio - dice - però ieri sono stati sparati e il Sindaco le ha sparate grosse”.La battuta si riferisce alle dichiarazioni del sindaco sulla piscina di Fontescodella che per Sacchi “si commenta da sola”. Dopo più di sei anni di ritardo, la notizia che la data d’inizio dei lavori della piscina è domani 24 dicembre, il giorno prima di Natale, ha suscitato numerose polemiche e battute tra i cittadini. “Faccio appello alla Macerata di buon cuore - dice ironicamente Sacchi - a mobilitarsi e portare generi di primo conforti agli operai che lavoreranno nel cantiere il 25 dicembre”. In realtà c’è “poco da scherzare - aggiunge - visto che dal maggio scorso la ditta ha 19 mesi di tempo per completare i lavori e ne sono già passati sei. Difficile che riusciranno a finire la piscina per gennaio 2017”.Le stesse perplessità sono indirizzate alla questione Park sì, di cui il Sindaco “parla come fosse la soluzione di tutti i mali di Macerata -  spiega il consigliere - quando tutte le opposizioni, e anche consiglieri del Pd, hanno sollevato dubbi approfonditi sulla questione, che lui non vuole affrontare”.Quella di ieri secondo Sacchi sarebbe stata una conferenza “di molto fumo e niente arrosto, con grande attenzione su temi mediatici come centro storico, pedonalizzazione e musei e niente, nemmeno una parola, sui temi concreti come la sicurezza, la viabilita, il degrado dei quartieri o le buche nei marciapiedi”.

23/12/2015 16:22
Bocciata in consiglio regionale la mozione di Bisonni per l'ospedale di Tolentino

Bocciata in consiglio regionale la mozione di Bisonni per l'ospedale di Tolentino

Il punto di primo intervento di Tolentino durante la notte sarà chiuso. A decretarlo, oggi, è stato il governo Ceriscioli che ha bocciato la mozione del consigliere Sandro Bisonni che intendeva tutelare l'ospedale di Tolentino da questo evento.E' stata l'occasione per rimettere in discussione tutta la “ratio” della delibera di giunta 735 del 2013 che prevede la trasformazione dell'ospedale di Tolentino in casa della salute di tipo C e tentare di spezzare la continuità, in essere, con le politiche del governo Spacca.Per Bisonni questa è l'ennesima penalizzazione dell'entroterra marchigiano, una situazione non più accettabile visto che il diritto alla salute è un diritto sancito costituzionalmente e che i cittadini dell'entroterra marchigiano pagano le stesse tasse degli altri marchigiani.Sono molto preoccupato, dichiara Bisonni, non si considera la condizione delle infrastrutture (delle strade in particolare) e la difficoltà che ha chi vive nell'entroterra nel raggiungere le strutture sanitarie in tempi rapidi e accettabili soprattutto in condizioni climatiche avverse.

22/12/2015 19:35
Macerata di corsa, che vive e che attrae: ecco la senseable city di Carancini

Macerata di corsa, che vive e che attrae: ecco la senseable city di Carancini

E’ una “senseable city” quella che il Sindaco Romano Carancini immagina che la città diventerà nei prossimi anni. Cosa significa il primo cittadino lo ha spiegato durante la tradizione conferenza stampa di fine anno tenutasi presso la Biblioteca Bozzi-Morgetti.Quella immaginata è una città con un’alta sensibilità tecnologica, una città in cui le tecnologie non sono altro che lo strumento per disegnare un nuovo spazio urbano, in cui perdere meno tempo nel traffico, incontrarsi, lavorare e vivere meglio.Proprio ieri il rapporto annuale del “Sole 24 Ore” ha premiato Macerata come provincia in cui si vive meglio nelle Marche. “Dal 2010 al 2015 Macerata è passata dal 46° posto al 5° per qualità dell’ecosistema urbano - ha spiegato Carancini - e dal 23° al 12° per il sistema scolastico”.Insieme al Sindaco c’erano la Giunta attuale, ma anche quella dell’amministrazione precedente, per “lanciare un messaggio di continuità - ha spiegato il primo cittadino - per raccontare un 2015” a cavallo tra le due giunte “Carancini”. Il bilancio del 2015 diventa quindi un modo per valutare un percorso di cambiamento della città iniziato nel 2010, quando fu eletto sindaco per la prima volta.Carancini dice di voler portare avanti un progetto che comprende tre visioni della città: “Macerata di corsa, che vive e che attrae”, che passano attraverso alcuni simboli in cui si riconosce l’identità maceratese.Il primo fra tutti è l’orologio di Piazza della Libertà inaugurato lo scorso 18 aprile, il secondo è rappresentato dal rinnovamento artistico del sottopassaggio dei Cancelli, il terzo dal recupero dai Cancelli, restituiti alla città come primo passo verso la pedonalizzazione di Piazza dell’Annessione.Quello della chiusura di parte del centro storico alle auto e dell’accesso ai soli pedoni è un obiettivo anche futuro dell’amministrazione che si tradurrà “nell’eliminazione dei parcheggi in Piazza della Libertà, Piazza Mazzini, via Gramsci e via Crescimbeni”. L’ha chiamata “rivoluzione dolce” il Sindaco quella della mobilità urbana che prevede la possibilità di utilizzare il parcheggio Armaroli 24 ore su 24 e prendere in mano la gestione del contestato Park Sì. “Park Sì non è l’obiettivo, ma lo strumento per vivere una mobilità diversa. - ha spiegato il primo cittadino - Quella che verrà proposta al consiglio non sarà una delibera sul Park Sì, ma una scelta politica sulla mobilità della città”.Una precisa presa di posizione da parte dell’amministrazione Carancini che su Park Sì, si prende la responsabilità, perché “siamo stanchi dei frenatori, lasciamoli indietro e loro saranno sempre di meno”.Oltre a guardare in avanti, in Sindaco volge lo sguardo agli anni passati in molti aspetti della vita maceratese: dalla cultura alla difesa del territorio.Sul piano culturale, quella di Macerata è una città che ha registrato un aumento di presenze nei musei, passate dalle 31 mila del 2013 alle 41 mila nel 2015.Sul fronte dei lavori pubblici, nel 2014 è stato realizzato un altro simbolo della città, lo stadio Helvia Recina con un investimento di 8 milioni di euro complessivi. Così dopo oltre 40 anni la squadra è tornata a giocare sul suolo di casa “che l’anno prossimo si completerà con la restituzione della curva Just”, ha spiegato il Sindaco, che ha annunciato anche “la trasformazione di Via Berardi con l’eliminazione dei bagni e il ripristino di una delle piazzette più suggestive della città”.Trasformare i luoghi significa modificare una cultura che spesso passa anche per la tavola. Il progetto MenseVerdiBio, la rete di mense di alimenti sani distribuiti nelle scuole, con cui il Comune nel 2014 ha vinto il premio Menseverde per le buone pratiche, ha coinvolto negli ultimi cinque anni 1830 utenti con 266 mila pasti somministrati ogni anno, di questi 226 sono stati realizzati direttamente dal comune, che copre il 70 per cento dei costi.Sul fronte del sociale, che il Sindaco definisce “un tema che per la stampa non fa rumore”, lo sforzo dell’amministrazione è stato indirizzato verso i problemi di famiglie, minori, disabilità e casa. Sono stati ricordati i progetti verso le famiglie che vivono in condizioni di disagio. Dieci famiglie di cittadini italiani residenti sono state aiutate con il progetto “Macerata accoglie Macerata”, i bambini sono stati coinvolti in servizi educativi domiciliari e famiglie d’appoggio, mentre 152 minori sono stati seguiti su indicazione dell’Autorità Giudiziaria. Interventi di integrazione assistenziale sono stati indirizzati a 152 persone disabili, attraverso servizi come cure termali o soggiorni estivi.La casa, anche a Macerata, resta il grande rebus di questo momento storico di crisi economica. Per l’acquisto della prima casa sono stati aiutati 400 nuclei familiari, mentre sono 17 gli interventi di assistenza comunale nei confronti di famiglie in condizioni di sfratto per morosità inconsapevole.L’ultimo atto amministrativo della Giunta Carancini di quest’anno è stata l’approvazione del Piano di protezione civile che sarà integrato con l’attivazione della App “CityUser”, strumento con cui verranno diffuse le informazioni in situazioni di calamità naturali.Il Bilancio dell’ultimo quinquennio Carancini si chiude con le parole del primo cittadino che cita l’architetto Carlo Ratti: “Le città di oggi le hanno fatte uomini di ieri, noi abbiamo il diritto a pensare a quelle di domani”.(Foto Si.Sa.)

22/12/2015 19:23
Ceriscioli: "la proposta del sindaco di Tolentino per l'ospedale sarà vagliata dai tecnici"

Ceriscioli: "la proposta del sindaco di Tolentino per l'ospedale sarà vagliata dai tecnici"

"C'è l'accordo con  i medici di base, il servizio non potrà che migliorare. Per quanto riguarda la proposta che è stata fatta dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale di Tolentino, la reputiamo interessante e sarà vagliata dai tecnici": così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, rispondendo all'interrogazione presentata dal consigliere Sandro Bisonni (Movimento 5 Stelle) a difesa dell'ospedale di Tolentino. In consiglio erano presenti il consigliere comunale Carmelo Ceselli, il segretario del Partito Comunista d'Italia Sandro Ruggeri e Emanuele Porfiri dell'associazione per la ricostruzione del Pci. La risposta di Ceriscioli è stata accolta in maniera decisamente negativa da Ruggeri, secondo il quale "l'accordo con i medici di base di Tolentino, da quanto ne sappiamo, non esiste. La proposta del sindaco e del presidente del consiglio comunale è al vaglio dei tecnici e per avere una risposta bisognerà attendere ancora diverso tempo. Ci chiediamo: quando un cittadino il 2 gennaio dovesse presentarsi al Punto di Primo Intervento dell'ospedale di Tolentino, chi ci sarà a curarlo? Quello che sta accadendo oggi in consiglio regionale è un fatto grave: l'amministrazione regionale non risponde ancora ai cittadini di Tolentino e del territorio". La mozione di Bisonni è stata respinta con 17 voti contrari e 12 favorevoli.

22/12/2015 17:16
Il Natale porta in dono la piscina: il 24 dicembre iniziano i lavori a Fontescodella

Il Natale porta in dono la piscina: il 24 dicembre iniziano i lavori a Fontescodella

Finalmente partiranno i lavori per la piscina di Fontescodella. Lo ha annunciato il Sindaco di Macerata Romano Carancini a margine della conferenza stampa di fine anno, tenutasi presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti. “Proprio oggi 22 dicembre - ha detto il Sindaco - la società ha depositato la comunicazione di inizio lavori per il 24 dicembre e interesseranno l’installazione e il cantiere”.Il 2015 si chiude così con la parola “fine” alle tante polemiche nate intorno alla mancata realizzazione del nuovo polo natatorio, rimasto fermo per anni, poi affidata alla ditta Fontescodella Piscine s.p.a per un importo di 12 milioni di euro a carico della società concessionaria e di 4 milioni per il Comune e l’Università.Erano esattamente due anni fa, il 28 dicembre del 2013, quando la precedente amministrazione Carancini annunciava l’approvazione del progetto della piscina e la stipula del contratto con Fontescodella Piscine spa, a cui venivano dati 19 mesi di tempo per completare i lavori.“Non è un nostro risultato - ha commentato il Sindaco - ma un atto dovuto a chi ha la responsabilità del contratto. E’ una presa d’atto”.

22/12/2015 15:04
Il Pd maceratese si ritrova per gli auguri insieme a Ceriscioli - FOTO

Il Pd maceratese si ritrova per gli auguri insieme a Ceriscioli - FOTO

Il Partito Democratico provinciale di Macerata si è ritrovato al ristorante Anton per scambiarsi gli auguri di buone feste e per concludere il tesseramento. Oltre 200 persone, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, assessore e consigliere regionali, amministratori locali, "tutti insieme per ripartire più forti ed uniti".

20/12/2015 14:00
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