Politica

Macerata in tilt per poca neve. Renna (FdI): "E' una situazione scandalosa!"

Macerata in tilt per poca neve. Renna (FdI): "E' una situazione scandalosa!"

"E' scandaloso che un capoluogo di provincia come Macerata sia andato in tilt per qualche centimetro di neve".La protesta arriva da Paolo Renna, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Macerata che come altri cittadini questa mattina hanno dovuto affrontare i disagi causati dalla neve."Le strade sono completamente bloccate e tutto questo per due centimetri di neve: l'Amministrazione Comunale è cambiata, ma i problemi sono rimasti sempre gli stessi". - ha spiegato Renna - "alcune persone oggi, sono state costrette a prendere i mezzi pubblici per recarsi al lavoro arrivando tardi".Infatti, la situazione a Macerata oggi non era una delle migliori: code di auto si sono formate in corso Cairoli ed in via della Pace, creando non pochi disagi agli automobilisti che dovevano raggiungere il centro della città. Traffico in tilt anche in Borgo San Giuliano. Lungo la Strada Provinciale Potentina si sono raggiunti addirittura i 2 km di coda, a causa di alcuni mezzi che, complice il ghiaccio insidioso, sono rimasti bloccati sulle carreggiate."Un'allerta meteo che dura da giorni e per così poco la città va nel caos? Sarebbe bastato l'intervento precauzionale di una macchina spargisale". -  ha affermato il capogruppo di Fratelli d'Italia - "A Macerata si trova l'Osservatorio Geofisico Sperimentale, ma ancora una volta chi di dovere non ne ha usufruito".Sono molte le proteste sui social anche da parte dei cittadini che questa mattina si sono recati a lavoro :"Io vorrei dire una cosa, ma è possibile che con un allerta meteo che dura da giorni, tutti a conoscenza che sarebbe arrivato freddo e neve anche a basse quote, tutti pronti a chiudere strade e diramare comunicati con varie attenzioni a traffico pericolo ghiaccio etc etc, ma chi deve buttare sale o cercare di far scorrere al meglio la circolazione adesso che c'è bisogno dove sta? Inutile tutto quel parla parla prima, quello che predicate dovete poi metterlo in pratica, ad ora e sono le 07,05 le strade sono tutte completamente bianche e ghiacciate perlomeno salendo da Consalvi fino zona centro è ridicolo!" afferma un cittadino membro di uno dei gruppi su Facebook nel quale ha spiegato l'accaduto.

18/01/2016 13:13
Sandro Bisonni lascia il Movimento 5 Stelle: stava per essere espulso

Sandro Bisonni lascia il Movimento 5 Stelle: stava per essere espulso

Sandro Bisonni non è più un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. E' stato lo stesso consigliere tolentinate a comunicarlo, attraverso una nota diffusa alla stampa nella quale fa presente che nei suoi confronti era stato attivato un procedimento di espulsione."Ho appreso - scrive Bisonni - tramite una semplice e-mail proveniente dallo staff di Beppe Grillo, che è stato attivato un procedimento di espulsione nei miei confronti, avverso il quale ho la possibilità di ricorrere per far valere le mie fondate ragioni. L'avvio di tale procedura disciplinare è a me incomprensibile.Mi sembra che il Movimento 5 stelle, da quando Beppe Grillo si è fatto da parte, abbia smarrito i suoi principi fondanti nonché quelli di garanzia e per tali motivi non mi riconosco più in esso. Ho deciso quindi di non avvalermi del mio diritto di ricorrere ma di abbandonare il Movimento 5 stelle. Ringrazio tutti coloro che mi hanno votato e sostenuto con calore in questi mesi di opposizione al governo regionale, assicurandoli sin da subito che continuerò la mia azione in consiglio regionale con uguale impegno e mosso dai medesimi ideali".

17/01/2016 18:05
Il Pd fa quadrato: "Sulla riforma sanitaria solo demagogia e disinformazione"

Il Pd fa quadrato: "Sulla riforma sanitaria solo demagogia e disinformazione"

Un incontro per spiegare il quadro normativo della riforma sanitaria regionale, soprattutto a vantaggio di chi vive a stretto contatto con i territori interessati dalla riorganizzazione, come i segretari di circolo e per sfatare le accuse mosse nei confronti del Presidente della Giunta regionale di aver fatto scelte arbitrarie e di perseguire obiettivi di risparmio con la riforma. È quello voluto dal segretario regionale del Partito Democratico Marche, Francesco Comi, che ha riunito oggi pomeriggio ad Ancona l'esecutivo regionale del partito, alla presenza del Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, del direttore dell'Asur, Alessandro Marini ed invitando gli assessori e i consiglieri regionali PD, i segretari provinciali ed i segretari di circolo dei comuni interessati dalle misure riformatrici sanitarie, particolarmente esposti - questi ultimi - al dibattito sul tema di questi giorni."Il ruolo del PD - ha esordito Comi - è di fornire ai propri dirigenti gli strumenti per interpretare, comprendere la riforma e per poterla spiegare, discutere con i cittadini, in un dibattito serio e consapevole. Il primo obiettivo, dunque, è informare i cittadini, non illuderli, disinformarli, strumentalizzare le loro paure. Comprendere e approfondire i temi della riforma per non lasciare soli i nostri amministratori e per non lasciare spazio alla demagogia ed alla disinformazione è quindi un obiettivo che perseguiremo nei prossimi giorni. Pur riconoscendo che avremmo potuto fare uno sforzo maggiore in termini di informazione - ha aggiunto il segretario -, anche una corretta e tempestiva informazione non avrebbe potuto portarci ad un esito diverso da quello a cui ci troviamo oggi.Le obiezioni che sono state fatte al presidente sono due - ha spiegato Comi -: 1) il presidente ha scelto da solo, arbitrariamente, di riformare la sanità. Avrebbe potuto fare diversamente e con tempi diversi; 2) la riforma serve a risparmiare e taglia i servizi. Ma queste due obiezioni sono infondate e, anzi, è vero il contrario. Infatti - ha argomentato il segretario - la riforma fatta è prescritta da precise disposizioni normative (DM 70/2015 sugli standard dell'assistenza ospedaliera; DGRM 541/2015 di recepimento del DM 70/2015; L. 135/2012 sulla "spending review"), con precise scadenze temporali, e precise sanzioni economiche. Prescrizioni che vanno attuate entro il 29 febbraio 2016, altrimenti perdiamo 110 milioni di euro all'anno (80 milioni come premialità per ottemperanza degli adempimenti di norma prescritti dal MEF pari al 3% del Fondo Sanitario Regionale; 30 milioni per il riconoscimento come Regione italiana benchmarking in campo sanitario) e non possiamo fare nuove assunzioni oggi assolutamente indispensabili. Quanto alla seconda obiezione, la riforma non riduce i servizi né produce risparmi. Per il trasporto sanitario, infatti, sono previsti 9 MSA (mezzi soccorso avanzato) e 23 tra MSI (mezzi soccorso infermieristico) e MSB (mezzi soccorso base) in più rispetto a quelli previsti dalla legge nazionale, per una spesa di oltre 11 milioni in più rispetto al passato. Anche per quanto riguarda i MMG (Medici Medicina Generale) la riforma regionale ne contempla 8 in più rispetto a quelli previsti dalla legge nazionale, per un costo maggiorato rispetto al passato di oltre 3 milioni di euro. Quanto alla riconversione degli ospedali, poi, la trasformazione degli ospedali di polo, che costavano circa 64 milioni, in ospedali di comunità, che costeranno circa 67,8 milioni, comporterà un incremento di spesa di circa 3,8 milioni di euro.I punti di primo intervento - ha detto ancora Comi -, pur chiudendo la notte per rispettare una precisa prescrizione normativa, avranno però un servizio migliore rispetto al passato. La previsione, oltre del medico del msa e di quello della continuità assistenziale, di un medico ospedaliero migliora e qualifica l'assistenza notturna negli ospedali rispetto al passato"."Il pd - ha spiegato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - ha un profilo riformatore, ma del cambiamento non si possono cogliere solo le paure ma anche le opportunità. Fare le riforme, soprattutto in sanità, è difficile, ma questo è il compito di un partito di governo. C'è un sistema normativo complicato, ma coerente che tende a concentrare medicina per acuti integrata con il sistema territoriale, altrettanto importante. Fare le scelte significa fare funzionare meglio la sanità. Non farle si paga. Per esempio non avere costruito il nuovo Salesi, o l'ospedale unico di Marche Nord, ha portato costi e sacrifici per cittadini e operatori. Stranamente la 735, del 2013, rimasta sulla carta, non ha ancora prodotto effetti, ma le modifiche alla 735 (la delibera 1183), non ancora approvate definitivamente, hanno già realizzato effetti. Ho sempre ritenuto importante gestire l'attuazione di un atto in un tempo congruo. In alcune strutture per esempio questo passaggio non è stato gestito con attenzione, con accorgimenti che avrebbero avuto il compito di accompagnare la trasformazione degli ospedali di comunità. La scelta della commissione permetterà di ricostruire quel percorso di accompagnamento che in alcune strutture non c'è stato. La 1183 da' garanzie e accorgimenti in più rispetto alla 735 garantendo la presenza del medico di notte, ripensa le strutture in chiave territoriale, senza togliere risorse al territorio e alle aree interne per offrire servizi alle comunità".

16/01/2016 09:14
"Spese pazze" in Regione: in 25 rischiano il processo alla Corte dei Conti

"Spese pazze" in Regione: in 25 rischiano il processo alla Corte dei Conti

In 25 rischiano un processo per responsabilità erariale nell'inchiesta aperta dalla Procura della Corte dei Conti sulle cosiddette 'spese pazze' di consiglieri e gruppi del Consiglio regionale delle Marche tra il 2010 e il 2012. L'ufficio guidato dal procuratore Maurizio Mirabella ha concluso l'esame di oltre 150 mila documenti presentati da molte delle 43 persone - tra consiglieri regionali, ex consiglieri, capigruppo - raggiunte dagli inviti a dedurre nella prima fase istruttoria. Per 18 è stata firmata l'archiviazione, mentre per altri 25, salvo diverse valutazioni in extremis, si prospetta il giudizio. In due casi la citazione è stata notificata e le udienze fissate a maggio. Il procedimento contabile agli sgoccioli procede in parallelo con l'inchiesta penale culminata con 66 richieste di rinvio a giudizio che verranno discusse all'udienza del prossimo 18 gennaio davanti al gup. (Ansa)

15/01/2016 18:35
Il ’68 e le sue contraddizioni a Tolentino stasera con Mario Capanna

Il ’68 e le sue contraddizioni a Tolentino stasera con Mario Capanna

Scriveva Pier Paolo Pasolini: “Avete facce di figli di papà. Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo. Siete paurosi, incerti, disperati (benissimo) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori e sicuri: prerogative piccolo borghesi, amici. Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte coi poliziotti, io simpatizzavo coi poliziotti! Perché i poliziotti sono figli di poveri”.I versi del Poeta Corsaro sugli scontri di Valle Giulia che all’epoca scatenarono dure repliche fra gli studenti, che si videro attaccati da un’intellettuale di sinistra e anticonformista, hanno continuato negli anni a suscitare numerosi interrogativi.Sono parole utilizzate ogni volta pro o contro il movimento e dimostrando, così, che il Sessantotto ancora oggi resta una ferita aperta, lontana da facili interpretazioni, ricca di contraddizioni e utopie.L’anno che, come pochi altri, ha segnato la seconda metà del Novecento torna d’attualità a Tolentino, dove questa sera si discuterà della storia dei sessantottini con Mario Capanna, uno dei principali leader del movimento.L’incontro "Sessantotto e Oggi”organizzato dal Circolo Acli “L.Rocchi” presso cui si terrà la discussione, alle ore 21, ospiterà il politico e scrittore italiano, maggiore testimone dell’epoca.Studente dell'Università Cattolica di Milano dal 1963, dopo essere stato ammesso al Collegio Augustinianum, studia filosofia e segue i corsi del professor Emanuele Severino.Nel 1967 inizia la contestazione studentesca ed è espulso dall'Università Cattolica poco prima di laurearsi. Passa alla Statale, dove poi otterrà la laurea in filosofia, diventandone subito il leader studentesco principale. Coordinò le lotte che il Movimento Studentesco in tutta Italia, ed ebbe violenti scontri con le forze dell'ordine e soprattutto con i militanti dell'estrema destra: fu quasi linciato da giovani appartenenti al Movimento Sociale Italiano nel 1969.L’attività politica e di contestazione va di pari passo con i tempi. E’ il 16 novembre 1967 e Capanna entra con in microfono in mano all’Università Cattolica per parlare agli studenti.Dalla strada al Palazzo, nel 1976 Capanna aderisce, con il Movimento autonomo degli studenti di Milano, al Partito di Unità Proletaria per il Comunismo.In seguito, dopo la scissione con la sinistra del Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, confluirà con essa in Democrazia Proletaria, di cui fu il punto di riferimento mediatico e segretario nazionale dal 1984 fino al 27 giugno 1987, quando si dimise e la segreteria venne assegnata a Giovanni Russo Spena. Nelle liste di DP Capanna era diventato deputato europeo nel 1979 e deputato nazionale dal 1983 al 1987.Nel 1989 aderì al gruppo misto della Camera dei deputati, e pochi mesi dopo partecipò alla nascita di un nuovo movimento politico italiano: i "Verdi Arcobaleno", formazione della sinistra ambientalista.Inoltre, Capanna è stato anche consigliere regionale in Lombardia e comunale a Milano. Dopo l'inchiesta giudiziaria denominata Mani pulite, che praticamente spazzò via la cosiddetta Prima Repubblica, Capanna ha fatto fatica a trovare un partito politico che fosse stabilmente concorde con la sua ideologia.Pur militando sempre in movimenti di sinistra, ha assunto una posizione che, al di là di una esperienza, avvenuta nelle elezioni politiche del 2001, può essere definita di indipendente di sinistra. mario capanna a cagliarielisabetta messinaSempre nel 2001, in occasione delle elezioni amministrative, Mario Capanna si è presentato come candidato sindaco per Città di Castello, suo comune di nascita, a capo di una coalizione formata da cinque liste civiche. Capanna raccolse solo 6.822 voti, insufficienti per arrivare almeno al ballottaggio, ed uscì al primo turno. In quell'occasione fu eletto sindaco al ballottaggio il candidato della coalizione dei partiti del centro sinistra.Capanna è presidente della Fondazione dei Diritti Genetici, un organismo di ricerca e comunicazione sulle biotecnologie che opera dal 2002 come associazione scientifica e culturale indipendente, impegnata in attività di studio, informazione, progettazione sulle applicazioni e le diverse forme di impatto delle innovazioni biotecnologiche.Sia l’associazione che Capanna sono stati al centro di numerose polemiche, accusati di aver usato, nelle campagne contro l'introduzione degli OGM in Italia, argomenti di dubbia validità scientifica. Tra queste la richiesta andata a buon fine, nel 2012, di distruggere l'ultimo campo sperimentale pubblico italiano con OGM, regolarmente autorizzato nel 1998, presso l'Università della Tuscia, nonostante la mobilitazione dei ricercatori.Cosa fu il Sessantotto non è chiaro ancora oggi: per alcuni fu un momento di forti rivendicazioni e conquiste sociali, la lotta contro i padri-padrone, la liberazione sessuale e l’abolizione dei tabù privati e sociali; per altri solo un’illusione di un mondo migliore coltivata da quelli che vennero più volte definiti i “figli di papà”, la medio borghesia socialmente e economicamente garantita.

15/01/2016 13:19
Tagli ai servizi sanitari, Simone Livi: "La Giunta Regionale riveda questa scelta scellerata"

Tagli ai servizi sanitari, Simone Livi: "La Giunta Regionale riveda questa scelta scellerata"

Dal Segretario Politico di Azione in Movimento, Simone Livi, riceviamo quanto segue: Purtroppo ci troviamo a registrare gli ennesimi tagli da parte della Regione Marche che, dopo la cancellazione di alcuni servizi sanitari essenziali per la nostra provincia, ha deciso di ridurre gli investimenti anche nel comparto sociale. L’Amministrazione di centro sinistra guidata da Ceriscioli, attraverso i decreti di riparto regionale, ha pressoché dimezzato i fondi destinati agli Ambiti Sociali necessari al mantenimento di alcuni servizi di vitale importanza. Parliamo di servizi destinati principalmente ai disabili, agli anziani, agli asili nido ed alle famiglie in difficoltà. A subire questa ulteriore “mannaia” saranno soprattutto i Comuni dell’entroterra che non hanno risorse di bilancio disponibili per compensare il gap che si verrà a creare. Giustamente alcuni Amministratori Locali e molti Cittadini hanno immediatamente capito la gravità della questione e reclamano a gran voce una revisione della decisione presa dalla Regione. A nostro parere tale scelta scellerata deve immediatamente essere rivista dalla Giunta Regionale, ripristinando per il 2016 tutti i fondi tolti dall’annualità relativa al 2015. AZIONE IN MOVIMENTO chiede al Presidente in persona di impegnarsi a ristabilire lo stato delle cose e risolvere questo serio problema, esigendo una risposta concreta quanto prima. Siamo stanchi dei continui soprusi perpetrati nei confronti di una Comunità che non può essere presa in considerazione solo nello svolgersi delle campagne elettorali, per poi essere abbandonata al proprio destino nei cinque anni di legislatura. Questo Governo Regionale in soli sette mesi ha già dimostrato ampiamente una incapacità di amministrare o, ancora peggio, una strisciante malafede che va a colpire tanti Cittadini disgraziatamente considerati di “fascia inferiore”. Noi queste battaglie le faremo sempre, senza se e senza ma.

14/01/2016 10:10
La maggioranza regionale: "Avanti col percorso di riforma del sistema sanitario"

La maggioranza regionale: "Avanti col percorso di riforma del sistema sanitario"

Il presidente Luca Ceriscioli ha incontrato consiglieri e segretari regionali di partito (Francesco Comi, Antonio Pettinari e Lorenzo Catraro) della maggioranza sul tema della sanità in merito alla delibera di trasformazione delle 13 case della salute, ridefinite ospedali di comunità, e della rete dei trasporti di emergenza territoriale. Delibera che non ha ancora concluso il suo iter e che dovrà tornare alla giunta una volta acquisito il parere della commissione consigliare regionale della Sanità."Gli ospedali di comunità" si legge in una nota "sono un punto importante per far partire concretamente la riorganizzazione della medicina del territorio favorendo l'implementazione di modelli associativi di medicina generale (rete, medicina gruppo ed equipe territoriali) ed è finalizzata all'erogazione dei servizi di assistenza primaria compresa la continuità dell'assistenza, organizzazione che garantisce la presenza di medici h24 in tutte queste tredici strutture, come prevede già la delibera. Un percorso che non prevede tagli ma investimenti e implemento di budget fino a tre milioni di euro complessivamente su tutto il territorio regionale. Un paradosso per chi parla di impoverimento delle aree interne".La maggioranza ha ribadito "la necessità di andare avanti con il percorso di riforma del sistema sanitario. Avanti dunque con l'obiettivo di trasformare le strutture in ospedali di comunità, soprattutto alla luce della cornice delle normative nazionali, accompagnando il percorso così come il presidente aveva ribadito ai dirigenti.Due i punti che verranno puntualizzati nella delibera.Tutte le strutture saranno a disposizione degli utenti h 24. Un sistema molto più strutturato del ppi, erroneamente definito pronto soccorso, che per legge è temporaneo. Ci sarà il medico di continuità assistenziale h24 e il 118 e, dove persiste la lungodegenza, il medico del reparto potrà intervenire in caso di emergenza.Inoltre nella delibera verrà specificato che la lungodegenza resterà in attesa di entrare a regime con le cure intermedie. Un passaggio che verrà sancito da una verifica".

11/01/2016 23:45
Governance Pool 2016: crescono i consensi per Romano Carancini

Governance Pool 2016: crescono i consensi per Romano Carancini

Romano Carancini è il sindaco italiano con la migliore performance della Governance Pool 2016, con una crescita di 7,5 punti percentuali rispetto al passato. Si tratta del balzo più rilevante di tutta la graduatoria relativa ai comuni capoluoghi di provincia. Con il 57,5 per cento dei consensi, infatti, Carancini si pone al 23° posto della classifica dei sindaci italiani più graditi pubblicata da Il Sole 24 ore e che misura, attraverso il sondaggio annuale realizzato da IPR Marketing, il gradimento degli amministratori italiani. Un dato che sottolinea il percorso di crescita del primo cittadino maceratese che, ad esempio, nella Governance Pool 2013 aveva ottenuto il 49% dei consensi ponendosi al 75° posto della classifica, un gradino in più rispetto a quella ancora precedente dove si era attestato al 76° posto. “E’ tutta la città a meritare questo riconoscimento nazionale – commenta la notizia il sindaco Carancini- . Il gradimento positivo verso me è la prova di una città in movimento, che sa crescere come ha dimostrato in questi anni imponendosi tra le città in cui si vive meglio in Italia. Il dato sottolinea anche il rafforzamento di un rapporto di fiducia tra istituzione e cittadini fondamentale per un buon clima di coesione sociale e per la comunità. Non nascondo la soddisfazione personale, ma attribuisco a questo risultato il valore di una tappa perché già oggi occorre pensare al futuro, alle nuove idee e ai progetti sui quali stiamo lavorando per migliorare ancora. Occorre continuare a salire – conclude Carancini – senza pensare alla vetta o scorciatoie, consapevole che solo il lavoro e una visione di città di tutti potrà ancora farci assaporare nuove soddisfazioni”.

11/01/2016 14:48
Gentilucci: "Tagli indiscriminati all'assistenza. In difficoltà servizi essenziali per i cittadini"

Gentilucci: "Tagli indiscriminati all'assistenza. In difficoltà servizi essenziali per i cittadini"

Solo in questi primi giorni dell’anno - con la pubblicazione dei decreti di riparto regionali delle risorse per i servizi sociali - si è potuta avere piena consapevolezza dell’entità dei tagli per i cittadini dei 13 Comuni dell’Ambito Sociale 18 Camerino.L’adozione di criteri iniqui (non in linea con la legge regionale 32/2014 che, recependo finalmente la Legge 328/2000 di riforma dell’assistenza, doveva dare stabilità al sistema) è stata fortemente contestata dal presidente dell’ATS, Alessandro Gentilucci, insieme al altri Presidenti dell’entroterra montano delle Marche. Gentilucci evidenzia che l’Ambito di Camerino è quello che subisce maggiormente l’effetto dei criteri adottati: a fronte di una riduzione regionale  annunciata del 6,5%, l’ATS di Camerino ha una diminuzione di oltre il 37% nei trasferimenti del 2015 rispetto all’anno precedente. Già nel settembre scorso, i Comuni dell’Ambito avevano aumentato del 40% la loro quota di finanziamento per mantenere il servizio assistenza scolastica ai minori disabili. “Oltre all’interruzione di risorse per importanti servizi -  afferma Gentilucci – come ad esempio gli interventi per la povertà e l’inclusione lavorativa, gli interventi per la popolazione giovanile, per il carcere e l’inclusione degli ex detenuti, il recupero scolastico, sono ridotti a poco più di un terzo le risorse per l’aiuto economico alle famiglie in difficoltà e dimezzate quelle per gli asili nido. Il taglio del 56% del Fondo indistinto mette poi in seria difficoltà una serie di servizi essenziali per i cittadini, e rende anche difficilmente realizzabile  l’attivazione dell’Unità Socio Sanitaria e del Punto Unico di Accesso, previsti dalla normativa regionale. In particolare, con l’inizio del 2016, non sono potuti ripartire due servizi importanti e fortemente richiesti: il Taxi Sociale per anziani soli, che ha oltre 300 iscritti che vi ricorrono per recarsi a visite mediche o commissioni urgenti, e il servizio di Trasporto Piccoli Atleti, per accompagnare 55 bambini e bambine dell’entroterra alla pratica delle attività sportive, prevalentemente presso il polo sportivo  di Camerino. La prossima settimana l’Unione Montana, capofila dell’Ambito, valuterà tutte le possibilità per consentire la ripartenza di servizi minimi essenziali, ritenendo però necessario un rapido cambio di rotta nelle decisioni regionali per l’anno 2016, indispensabile per mantenere livelli minimi essenziali di risposta ai bisogni sociali anche alla popolazione dell’area montana”.

11/01/2016 11:39
Chiusura Punti nascite, Chiappa: "I sindaci del territorio sono uniti a difesa di San Severino"

Chiusura Punti nascite, Chiappa: "I sindaci del territorio sono uniti a difesa di San Severino"

“Il dividi et impera non passa, il latino lo abbiamo studiato anche noi. Se pensano che siamo analfabeti, solo perché nati in montagna, la nostra risposta non può che essere l’indifferenza”. Il presidente dell’Unione montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino di San Severino Marche, Gian Luca Chiappa, torna ad intervenire sul dibattito che continua ad animare politica e società in tema di sanità e, in particolare, sulla questione della chiusura dei Punti nascita.“I sindaci del territorio sono più che mai uniti per la difesa del dipartimento materno infantile presso l'ospedale “Bartolomeo Eustachio” – sottolinea Chiappa, che aggiunge - Chi afferma il contrario o vive su un altro pianeta o recita una parte. Ci sono principi basilari, che sono riconosciuti e difesi dalla nostra Costituzione come diritti dei cittadini, su cui, nell’ambito della nostra Unione, abbiamo fatto documenti e riunioni su riunioni, dibattiti e interventi pubblici. Il mio riferimento è ad argomenti come l’emergenza sanitaria, la prossimità delle cure e la tempestività dei soccorsi. Il mio riferimento è ad argomenti come l’emergenza sanitaria, la prossimità delle cure e la tempestività dei soccorsi. Su questi stessi argomenti di cosa dobbiamo discutere? Non si può trattare su punti che devono essere fermi come la risposta alle emergenze sanitarie h24. Quanto alla riforma in atto personalmente ho sempre pensato che essa sia sbagliata e che la 735 fosse già obsoleta il giorno in cui se ne scriveva la sola premessa, figuriamoci il resto. Chi era chiamato a decidere si doveva prendere quattro o cinque mesi, doveva discutere con i territori e poi assumere le decisioni alla luce anche delle leggi nazionali. Questo doveva fare la Giunta regionale, questo doveva fare il governatore Luce Ceriscioli. Invece la politica ha abdicato e ha delegato tutto ai dirigenti. Non doveva farlo. Non dico questo – prosegue il presidente dell’Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino - con l’atteggiamento di chi si piange addosso. Oggi le leggi, persino i bandi europei, differenziano gli interventi da mettere in atto prevedendo, apertamente, tutele per le aree interne. Il Consiglio regionale delle Marche non affronta la situazione, addirittura non ne parla. Non ne parla per la sanità, non ne parla per i trasporti, non ne parla per il sociale. E’ la politica, invece, che deve decidere per il mantenimento di certi tipi di servizi. L’apertura mentale verso certe rimodulazioni c’è sempre stata e il territorio lo ha sempre dimostrato. Non siamo fermi come dice qualcuno. E sbaglia pure chi afferma che è mancata una strategia condivisa. Il coinvolgimento di chi fa parte dell’Unione – conclude Chiappa - c’è già tanto che domani, martedì 12 gennaio, tornerà a riunirsi il Comitato dei sindaci per affrontare l’argomento sanità e gli scenari nuovi apertisi sul tema dei servizi sociali alla luce dei forti tagli imposti dalla Regione. A giugno il governo Ceriscioli ci diceva che avrebbe trovato tutte le risorse ma già allora era matematicamente impossibile. Noi lo abbiamo denunciato. Oggi, a sei mesi di distanza, ci dicono che manca il 30% delle risorse. Lo sapevamo e ci siamo cautelati. Questo è fare politica che è quello che non ha fatto la Regione Marche”.

11/01/2016 11:34
Ceroni e Marcozzi (Forza Italia): "assolutamente contrari alle scelte sulla sanità delle Marche"

Ceroni e Marcozzi (Forza Italia): "assolutamente contrari alle scelte sulla sanità delle Marche"

Con il nuovo anno tornano le polemiche sul riassetto sanitario della Regione Marche. Forza Italia si dice “assolutamente contraria alle decisioni che la giunta regionale delle Marche alla chetichella ha adottato a ridosso delle festività natalizie 2015 in materia di sanità”. Lo scrivono in una nota il Senatore Remigio Ceroni, Presidente del Comitato regionale Forza Italia, e la consigliera regionale e capogruppo di FI Jessica Marcozzi.In particolare, Forza Italia non condivide le scelte che riguardano gli Ospedali di Comunità “profondamente diverse - scrivono - dalle indicazioni fornite dal Piano Sanitario Regionale in vigore”.Per Forza Italia tutta la responsabilità “del ritardo con il quale la Giunta regionale interviene nella razionalizzazione della rete ospedaliera regionale e lo spreco di denaro pubblico che ciò ha determinato nel corso di tanti anni al partito democratico”.Uno dei punti del nuovo progetto di riforma riguarda il ruolo fondamentale dei Punti di Primo Intervento che devono essere funzionanti 24 ore su 24 e avere a disposizione personale medico, infermieristico necessario e attrezzature adeguate.Per Forza Italia “la rete di primo intervento non può essere smantellata ma deve essere adeguatamente potenziata rispetto ai livelli attuali. Oltre 2.8 miliardi di euro di risorse e 22.000 dipendenti - aggiungono - sono più che sufficienti per garantire un servizio sanitario efficiente ed efficace”.Una soluzione proposta dal partito di opposizione potrebbe essere “la riduzione di personale amministrativo: meno addetti stampa, meno inutili incarichi affidati per ragioni di partito e più medici e infermieri per le emergenze”.Posizione netta anche sui punti nascita, sui quali Forza Italia fa un distinguo: “quelli che effettuano un numero di parti considerevole e servono città o territori estesi sopratutto montani” saranno difesi.“La chiusura dei punti nascita al di sotto dei 500 parti - scrivono - è una scelta politica sbagliata, ingiustificata e pericolosa”. In caso contrario si creerebbero “disagi alle popolazioni dal punto di vista della sicurezza delle partorienti e dei nascituri - scrivono - che  non devono percorrere decine e decine di km per accedere al servizio”.Forza Italia ritiene inoltre fondamentale il potenziamento “della prevenzione, dei servizi territoriali, delle prestazioni diagnostiche, della riabilitazione, della residenzialità e semiresidenzialità dell'assistenza domiciliare”.Infine, l’azione di risanamento sanitario per il gruppo di opposizione deve partire da “un intervento schock sulle liste di attesa riducendo drasticamente i tempi per accedere alle prestazioni che in alcuni così sono scandalosi”.

10/01/2016 17:05
I Comunisti di Tolentino in prima linea per l'Ospedale

I Comunisti di Tolentino in prima linea per l'Ospedale

Ci sarà anche una delegazione del Partito dei Comunisti di Tolentino alla manifestazione regionale di domani, lunedì 11 gennaio, nel pomeriggio ad Ancona in piazza Cavour, contro il nuovo riordino degli Ospedali minori in Ospedali di Comunità. Iniziativa avverrà in concomitanza con la riunione della Commissione Sanità chiamata solo a esprimere un parere di merito sulla questione.Appuntamento alle ore 15,30 di domani nei pressi del parcheggio in via Pietro Nenni.

10/01/2016 15:44
Fratelli d'Italia a Tolentino offre la tradizionale "Befana Tricolore"

Fratelli d'Italia a Tolentino offre la tradizionale "Befana Tricolore"

Il direttivo e i simpatizzanti del movimento Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale di Tolentino, con il suo coordinatore Gianni Barboni, i consiglieri comunale Franco Feliziani e Francesco Pio Colosi, hanno voluto manifestare e aiutare, attraverso un segno concreto di solidarietà, offrendo un pacco di generi alimentari alcune famiglie di Tolentino meno fortunate e che si trovano in difficoltà economica.L’iniziativa Befana Tricolore è un appuntamento ormai consolidato di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale e si è svolta nel piazzale Nazareno Gabrielli  di Tolentino.I militanti e i simpatizzanti "sono consapevoli che questo gesto" si legge in una nota "possa essere concreto e nello stesso tempo utile per il bene della società. Se venissero a mancare questi momenti di condivisione, ognuno di noi rimarrebbe nel proprio egoismo e sarebbe difficile convivere ed essere parte integrante della comunità. Militanti e simpatizzanti ricordano inoltre che la solidarietà è un dovere primario di ogni cittadino verso i più deboli e i più bisognosi, in particolar modo in questo periodo dove le difficoltà sono dietro ogni angolo della strada e che solo la sinistra al governo non riesce ad individuare. Una sinistra che elargisce 38 euro al giorno per gli immigrati irregolari, ma non trova soldi per i tanti, troppi italiani in difficoltà (oltre 4 milioni sotto la soglia di povertà) o a gennaio ha pagato le pensioni il giorno 5 creando tante difficoltà a chi percepisce un assegno mensile di poche centinaia di euro".

10/01/2016 12:47
Openpolis: i politici marchigiani a Roma sono poco produttivi

Openpolis: i politici marchigiani a Roma sono poco produttivi

I politici marchigiani a Roma non sono molto produttivi. Lo rivela l’ultimo rapporto di Openpolis, l’osservatorio civico e indipendente della politica italiana che si occupa di accesso ai dati pubblici, sulla produttività dei parlamentari della XVII Legislatura, da marzo 2013 a novembre 2015.Per produttivi non si intendono quelli che lavorano di più: “Non è produttivo il parlamentare primo firmatario di innumerevoli ddl, ma quello che porta a casa una legge, - è scritto nell’introduzione del rapporto - non è produttivo chi protocolla centinaia di interrogazioni ma chi riesce ad ottenere una risposta da parte del ministro competente”.A livello nazionale, si registra una “diminuzione di attività ed efficacia dei parlamentari che  fanno parte dei gruppi di maggioranza. A spiccare sono i partiti di opposizione, con la Lega Nord in testa in entrambi i rami del Parlamento. Fra le opposizioni, il M5S occupa posizioni più basse proprio perché meno disponibile al compromesso parlamentare”.I più bravi sono i parlamentari che totalizzano più 500 punti: solo l’1,9% alla Camera e il 2,8% al Senato. Molti di più quelli che invece hanno un punteggio basso: il 57% dei deputati e il 41% dei senatori. Se si guarda al ruolo ricoperto dal parlamentare si scopre che i più produttivi non sono i parlamentari “semplici”, ma quelli che ricoprono un ruolo istituzionale come quello di presidente di commissione, capogruppo di aula o commissione. “Invece i 458 deputati e 176 senatori senza incarichi - è scritto nel dossier - producono meno della media di Camera e Senato”.E i marchigiani? Come lavorano quando vengono eletti tra i banchi romani? Non sono certamente tra i più produttivi. Il primo tra i parlamentari della Regione Marche, Remigio Ceroni di FI-PdL, ha un indice di produttività di 292,31, collocandosi a livello nazionale al 36° posto.Dopo di lui si deve scorrere fino all’80° posizione nella classifica generale per trovare un’altra marchigiana Silvana Amati del PD 207,34. Dopo due posizioni, all’82°, si colloca Lara Ricciatti di SI-SEL che porta a casa un indice di produttività del 212,39.Al 93° Serenella Fucksia del M5S con un indice del 183,49. Posizione 104° per Ignazio Abrignani del Gruppo Misto con 188,26 punti.L’ultima nella classifica marchigiana e 118° in quella nazionale è Patrizia Terzoni del M5S 181,61.I politici marchigiani, dunque, non si collocano certo nelle posizioni più alte, ma riescono a posizionarsi poco al di sopra della media, il cui indice di produttività è di 121,45.

10/01/2016 12:11
Punto nascita San Severino: presentato l'esposto al prefetto

Punto nascita San Severino: presentato l'esposto al prefetto

E' stato presentato questa mattina al prefetto l'esposto contro la chiusura del Reparto di materno -infantile dell'Ospedale "B. Eustachio" di San Severino Marche. "Qualora il punto nascita di San Severino Marche venisse chiuso, l'utenza dell'area interna e montana sarebbe costretta a riversarsi sul Reparto di Ostetrica di Macerata, sul quale, attualmente, si nutrono dubbi in termine di adeguatezza e sicurezza, atteso che vi sarebbe necessità di eseguire lavori urgenti che si potrarrebbero sino a fine 2017... si ritiene che la chiusura del punto nascita risulta pericoloso in quanto espone ad un grave rischio la salute delle gestanti e dei nascituri." questa è una parte dell'esposto presentato dagli esponenti del comitato cittadino in difesa dell'ospedale.Non si ferma nei quotidiani locali o nei social la battaglia contro la chiusura del punto nascita di San Severino, infatti, questa mattina, una mamma settempedana, Giulia Smerilli, è intervenuta in diretta su Rai 1, durante la trasmissione Uno Mattina in Famiglia. Giulia è una giovane mamma di 26 anni e in diretta, ha spiegato che l'ospedale settempedano non può essere chiuso solo perchè non arriva a mille parti, ci sono condizioni per le quali dovrebbe rimanere aperto. La giovane mamma, è una commerciante e madre di una bimba di due anni: Michela, nata a San Severino prematuramente. La sua bambina è nata dopo un parto difficile, ma fisiologico: difficile perchè ci sono state delle complicazioni a livello respiratorio, Michele ha avuto un pneumotorace ed è stata successivamente trasferita all'ospedale di Macerata, visto che a San Severino non c'è la neonatologia.Inoltre, ieri, è stata inviata la richiesta per la manifestazione civica in difesa degli ospedali interni che si terrà sotto casa del Presidente della Regione Marche a Pesaro, prevista per martedì 12 gennaio alle ore 10. 

09/01/2016 12:57
Vicenda Green, il comitato: "Nessun segnale di debolezza"

Vicenda Green, il comitato: "Nessun segnale di debolezza"

Nessun segnale di debolezza: la rinuncia all'udienza di sospensiva era un passaggio obbligato. Continua il botta e risposta fra il comitato Salviamoilgreen e l'amministrazione comunale, dopo le reazioni di ieri alla rinuncia dell'udienza di sospensiva di fronte al Tar, con il comitato che spiega le sue ragioni a fronte delle affermazioni del sindaco di Tolentino."Il Comitato Salviamoilgreen, con il suo avvocato Tommaso Rossi" si legge in una nota "in relazione a quanto pubblicato e diffuso ieri dall'amministrazione tolentinate, precisa quanto segue:la rinuncia alla sospensiva è un passaggio tecnico, assolutamente obbligato nel momento in cui cessano le ragioni di urgenza e pericolo imminente cui la stessa sospensiva per legge si  riferisce. Chiaro è che se il bando è andato deserto, non c'è più urgenza. Non c'entra nulla con l'aver letto la memoria depositata dal legale del Comune di Tolentino, peraltro del tutto infondata, che si riferisce al merito della causa e nell'udienza di merito verrà confutata interamente.Nessun segnale di debolezza, quindi, ma al contrario la convinzione che il tempo stia dimostrando quanto da sempre abbiamo sostenuto, cioè che il progetto non era e non è un buon progetto per la città di Tolentino".

09/01/2016 12:47
Green, Pezzanesi: "Deboli le ragioni del comitato. Ora da parte nostra ulteriori iniziative"

Green, Pezzanesi: "Deboli le ragioni del comitato. Ora da parte nostra ulteriori iniziative"

Il Comune di Tolentino ha preso atto che il ricorrente Comitato “Salviamo il Green”, presa visione della memoria difensiva del Comune legalmente assistito dall’avv. Gianluca Gattari, ha rinunciato alla propria istanza di sospensione di tutti gli atti impugnati."Ricordiamo" si legge in una nota dell'amministrazione comunale "che dopo il primo rigetto da parte del TAR circa la richiesta di sospensiva, datato 19 novembre 2015, l’udienza di oggi, 8 gennaio 2016, veniva fissata a seguito di un’ulteriore istanza di sospensiva avanzata sempre dal Comitato che contestava altri fondamentali atti emanati dall'Ente.“E' un segnale di debolezza del ricorrente” – commenta il Sindaco Pezzanesi - "si conferma anche questa volta che i provvedimenti adottati dal Comune di Tolentino, al di là delle polemiche sbandierate sui media dal Comitato sostenuto tra l’altro da alcuni ex amministratori e alcuni attuali Consiglieri di Minoranza, sono inattaccabili ed immuni da censure. Anche questo secondo passaggio comprova, ulteriormente, il rispetto dei principi di buon andamento e trasparenza dell’ azione amministrativa, mai messi in discussione dal TAR Marche investito della vicenda.Ora provvederemo sulla scorta delle valutazioni ineccepibili fatte fino ad oggi dalla nostra struttura, dai nostri professionisti incaricati e da Enti super partes ad adottare le ulteriori idonee iniziative a vantaggio della collettività, ancora più sereni e rafforzati dall’esito di questa udienza”, conclude il primo cittadino giustamente soddisfatto per l’andamento della vicenda.

08/01/2016 17:31
Tolentino, il comitato Green rinuncia alla sospensiva

Tolentino, il comitato Green rinuncia alla sospensiva

Non si terrà l'udienza di sospensiva al Tar in programma oggi ad Ancona in merito alla vicenda dell'asilo Green di Tolentino. A spiegare i motivi per i quali l'udienza non si terrà è Marco Seghetti, portavoce del comitato Salviamoilgreen. “Nessuno ha partecipato al bando che prevedeva la cessione dell’area sulla quale sorge l’asilo Nicholas Green. Pertanto” afferma Seghetti “il comitato Salviamoilgreen- con il proprio legale Tommaso Rossi di Ancona- ha deciso di rinunciare all’udienza di sospensiva prevista per l’otto gennaio. Poiché non sussistono più le condizioni di urgenza per un intervento immediato, la vicenda verrà definita dal Tribunale Amministrativo in sede di giudizio di merito.Il tribunale avrà il tempo per giudicare se gli atti dell’amministrazione comunale che prevedevano, tra l’altro, una destinazione commerciale dell’area attualmente occupata dall’asilo, sono legittimi”.   

08/01/2016 11:11
Le "passeggiate per la sicurezza" di Forza Nuova arrivano anche a San Severino

Le "passeggiate per la sicurezza" di Forza Nuova arrivano anche a San Severino

Dopo Macerata, le passeggiate per la sicurezza sbarcano anche a San Severino Marche. Questa notte un gruppo di militanti di Forza Nuova ha deciso di effettuare una passeggiata per la sicurezza nelle zone di Uvaiolo, Madonna dei Lumi e Castello a Monte, poichè alcuni di questi quartieri della città sono stati interessati dall’ondata di furti nelle settimane precedenti. Per lasciare traccia dell’avvenuto passaggio, sono stati lasciati alcuni volantini nelle cassette postali dei residenti, di cui riportiamo il testo: "Sono passati anche qui i ragazzi di Forza Nuova, che hanno intrapreso una serie di passeggiate della sicurezza per le vie del quartiere, sorvegliando le strade dai continui furti e crimini che aumentano sempre più col passare del tempo sul nostro territorio. Pattugliamo le strade da cittadini settempedani che non accettano più questa situazione di totale insicurezza, che costringe le persone e le famiglie a barricarsi in casa la sera: per una città viva e sicura". "Teniamo a precisare" spiegano da Forza Nuova "che non stiamo parlando di ronde, ma di semplici passeggiate che ci auguriamo possano essere un occhio vigile e un deterrente contro la criminalità. L’iniziativa verrà estesa nei prossimi giorni in tutti i quartieri della città".ù

08/01/2016 10:19
PD Marche, Commissione Garanzia: Giorgio Baldantoni eletto Presidente

PD Marche, Commissione Garanzia: Giorgio Baldantoni eletto Presidente

Si è insediata, nei giorni precedenti le festività natalizie, la Commissione Garanzia del Partito Democratico Marche. L'organismo, chiamato a vigilare e a pronunciarsi sul rispetto delle regole previste dallo Statuto e dai regolamenti del PD, ha eletto all'unanimità come Presidente Giorgio Baldantoni. Gli altri componenti della Commissione sono Stefania Benatti, Rossana Cicconi, Rosalba Ortenzi, Fabrizio Panzavuota e Carmelo Scuderi Panebianco. Della Commissione faceva parte anche l'ex deputato Pietro Paolo Menzietti, venuto a mancare lunedì 4 gennaio.

07/01/2016 20:10
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