Politica

Sisma, Boldrini domani a Pescara del Tronto

Sisma, Boldrini domani a Pescara del Tronto

La presidente della Camera Laura Boldrini sarà domani a Pescara del Tronto, la frazione di Arquata rasa dal suolo dal sisma del 24 agosto, per ricordare i due mesi trascorsi dal terremoto.Alle 11:30 la terza carica dello Stato assisterà ad un messa nella tenda del Ccr, poi visiterà la frazione, dove sono morte 48 delle 51 vittime marchigiane. Prevista anche la presenza del commissario straordinario Vasco Errani e del capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio.La visita della Boldrini è legata ad un promessa fatta un mese fa dalla presidente della Camera ai residenti di Pescara, che avevano protestato ritenendo la loro frazione "dimenticata" (ANSA).

22/10/2016 15:28
Pasqui aderisce a "Siamo Italiani": prima convention a Camerino

Pasqui aderisce a "Siamo Italiani": prima convention a Camerino

È stata presentata ieri a Camerino, per le Marche, la nuova associazione “Siamo Italiani”, fondata dagli europarlamentari Salvatore Cicu e Lara Comi, quest'ultima vicepresidente del Partito Popolare Europeo. Un movimento nato dal luglio di quest'anno che si sta presentando in tutte le Regioni italiane in un viaggio che si concluderà con un incontro nazionale a Milano nei prossimi mesi. Con loro è intervenuto anche Gianluca Pasqui, attuale sindaco di Camerino, che ha moderato il seminario “Marchigiani d'Europa”, nonché il rettore dell'Università degli Studi di Camerino Flavio Corradini; hanno portato la loro esperienza il responsabile di zona di Coldiretti Terenzio Malvestiti ed il presidente del Consorzio Terra delle Armonie delle sezioni locali della Croce Rossa Gianfranco Broglia. Gremita la platea riunitasi a Torre del Parco, tra cui numerosi sindaci e amministratori del territorio.“Noi ci siamo, esistiamo e vogliamo essere presi in considerazione – ha detto Gianluca Pasqui – questa è terra di cultura, di piccola e media impresa, di artigianato, agricoltura, di lavoratori che hanno a cuore i valori delle nostre origini e tengono duro per restare qui e credere in questi territorio. Non siamo abituati a piangere, anche se il terremoto ci ha tolto il sorriso. Ma il popolo marchigiano non si ferma e finalmente possiamo dire di sentire l'Europa più vicina”.Sono stati gli onorevoli Cicu e Comi a presentare l'associazione e a spiegarne le ragioni.“Questo movimento nasce dalla riflessione di chi ha un ruolo politico – ha detto Cicu – ci siamo interrogati su che cosa noi dovessimo e potessimo fare per uscire fuori dall'angolo, per far sì che il piccolo-grande che troppo spesso viene trascurato e abbandonato, senza possibilità di collegamento, rappresentanza o espressione, riprendesse corpo. Per questo giriamo l'Italia per conoscere i bisogni della gente, a tre anni dal voto, quindi lontani dalle elezioni ma con la voglia di fare qualcosa per il paese reale, di far sentire le istituzioni vicine alla gente e alle piccole e medie imprese, e non lontani osservatori. Siamo Italiani incarna l'identità dell'orgoglio di essere italiani, di custodire un patrimonio enorme che parte dalla terra e dalla piccola imprenditoria e che ci ha reso grandi nel mondo. Rimettendo al centro quei valori che sono stati calpestati e di cui si deve tornare a parlare, il lavoro, l'occupazione, la tassazione e la burocrazie. Vogliamo parlarne adesso per costruire una rete nella quale i cittadini siano il punto di riferimento per essere insieme in tutte le regioni d'Italia. E partendo anche da un'alfabetizzazione europea, che in questa crisi delle istituzioni europea veda invece quella che è la vera opportunità europea, fatta di fondi e di possibilità che troppo spesso non sfruttiamo e dissipiamo. Dobbiamo realizzare un cambiamento che è soprattutto un cambiamento culturale”.Lara Comi ha poi descritto le attività di Siamo Italiani, che in questa prima fase convergeranno tutte nel prossimo incontro nazionale di Milano. “Ci muove la logica della centralità della persona e non del potere – ha affermato -. L'Italia ha bisogno di fare fronte comune, nel momento in cui una battaglia è europea soprattutto quando questa va a salvaguardare le nostre eccellenze e le nostre peculiarità. Sono consapevole che o si cambia ora o continueremo a peggiorare. C'è bisogno di prendere una decisione, di fare una politica che deve combattere l'antipolitica, con la meritocrazia come chiave di volta”.All'incontro avrebbe dovuto presenziare anche l'onorevole Aldo Patriciello, che è impossibilitato a partecipare per un'emergenza nel suo territorio. Al termine del seminario ai tre europarlamentari è stato fatto omaggio di un'opera realizzata da Dora Lombardi Gioielli, donata dalle stessa azienda.

21/10/2016 14:10
Per la prima volta la Giunta regionale snobba gli imprenditori marchigiani

Per la prima volta la Giunta regionale snobba gli imprenditori marchigiani

La Fondazione Aristide Merloni è un patrimonio unico ed insostituibile delle Marche, unanimemente riconosciuto. Viene fondata nel 1963 per incoraggiare lo sviluppo di nuove piccole imprese nel fabrianese. Nel 1974, grazie all’estro e alla rarissima intelligenza di un uomo come Nino Andreatta, fa il decisivo salto di qualità teorizzando, in quel di Ascoli Piceno la “via adriatica allo sviluppo”.Si rilevava, cioè come la crescita industriale in Italia, da nord verso sud, si indirizzasse in preferenza attraverso le Marche, lungo la direttrice adriatica. Nasce, sempre in quel periodo, la rivista “Economia Marche” che da allora fino ad oggi è un riferimento sicuro e costante per studiosi ed analisti. Nel 1986 presenta per la prima volta la classifica delle principali imprese marchigiane. Da allora la Fondazione Merloni, con la collaborazione della facoltà di Economia della Politecnica delle Marche e del Censis, diventa una fucina di ricerche e pubblicazioni. Di tutto prestigio gli economisti che hanno dato il loro prezioso contributo a questi importanti studi. Oltre al già citato e compianto Nino Andreatta, Romano Prodi, Angelo Tantazzi, Giacomo Vaciago, Enrico Letta, e moltissimi altri. Quest’anno l’appuntamento è giunto al trentesimo anno. Per l’occasione erano presenti Romano Prodi e Diego Della Valle, oltre naturalmente al presidente Francesco Merloni che ha fatto gli onori di casa. Diego della Valle in quanto best performer per sviluppo e redditività della sua impresa; Romano Prodi in qualità di economista che già nel passato – come ha giustamente ricordato Merloni - proprio a Fermo, contribuì ad indirizzare le politiche di modernizzazione ed internazionalizzazione nel settore calzaturiero, facendo registrare un notevole successo agli imprenditori marchigiani del settore. L’incontro ha seguito sostanzialmente due direttrici: se da una parte sono state sottolineate le eccellenze e le ottime prestazioni di talune imprese, è toccato a Prodi, nelle sue conclusioni, evidenziare ed analizzare i punti particolarmente deboli e le criticità che potrebbero sopravvenire a fronte delle leggerezze di ordine politico, in particolare con il commercio estero.Ma non è di questo che intendo parlare, anche perché, in tutta franchezza, di economia ed impresa ci capisco poco. Quello che invece voglio, con sconcerto, segnalare è la totale assenza ingiustificata del governo regionale ad un appuntamento importante come questo. Le sedie riservate alla giunta regionale sono colpevolmente rimaste vuote. Nessuno, tra i magnifici sette componenti ha sentito l’esigenza di presenziare, almeno per qualche minuto, alla cerimonia. Un’assenza che si è visibilmente notata e che, verosimilmente lascerà un segno. Credo, peraltro, che sia la prima volta in trent’anni che accade una cosa del genere. Unico presente del Consiglio Regionale il suo presidente, Tonino Mastrovincenzo, che se non altro, ha salvato la faccia a tutta la politica. Però si è sorbito, suo malgrado, le lamentele di molti (tra tante anche le mie) a cagione delle altrui assenze. Eppure in sala erano presenti un ex presidente, Gian Mario Spacca e due ex assessori: Marco Luchetti e Pietro Marcolini. Ma a questo punto la domanda da porsi, senza girarci tanto attorno, è la seguente: si tratta di una semplice disattenzione, oppure di una scelta deliberata? Per esempio: l’assessora alle attività produttive, la commercialista Bora, aveva cose più importanti da fare, tipo andare dell’estetista, oppure la giunta regionale delle Marche del contributo delle Fondazione Merloni allo sviluppo economico della regione può tranquillamente farne a meno? Ecco, a noi per farci un’idea più completa, da questo governo regionale basterebbe una risposta a questa semplice domanda. Per quanto riguarda invece il pensiero di molti tra i presenti, sull’operato della giunta regionale mi limito ad un episodio. Mi sono fermato a chiacchierare per cinque minuti con il mio amico Marco Luchetti che non vedevo da diverso tempo. Mentre entrambi convenivamo sul fatto che, senza dubbio, smettere di fumare fa ingrassare significativamente, si sono avvicinate a lui cinque persone con diverse alte funzioni, tutte lamentandosi del presidente Ceriscioli e del suo operato.Quello che in definitiva tutti hanno percepito da questo episodio è la sconsiderata assenza del governo regionale in una occasione che vedeva protagonista tutto il mondo produttivo del tessuto regionale. Una cesura colposa ed unilaterale di cui è unicamente responsabile l'inutile presidente Ceriscioli con la sua inutile banda di inutili assessori...

21/10/2016 10:33
Pezzanesi replica a Prugni: "Attacco penoso. Lasceremo un'impronta con le opere fatte"

Pezzanesi replica a Prugni: "Attacco penoso. Lasceremo un'impronta con le opere fatte"

In merito alle dichiarazioni del capogruppo consiliare del Partito Democratico di Tolentino Bruno Prugni (in questo articolo), riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco Giuseppe Pezzanesi.Nel ciclismo chi anticipa troppo la volata difficilmente al termine della gara risulta essere tra i primi.E’ quello che potrà capitare al Consigliere Prugni e a chi come lui vuole vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato. Perché non offre contenuti nuovi? Perché è solo in grado di giudicare e non di proporre? Perché in questi 5 anni non ha mai avuto uno slancio positivo verso la Città attraverso iniziative che veramente avessero rimarcato il valore di un’amministrazione caduta nell’oblio e mai rimpianta? Ognuno dei lettori può trarre le conclusioni e darsi una risposta.Questa Amministrazione ha saputo lasciare la propria impronta con le opere ed i fatti, nonostante le illazioni di un ex amministratore che in tanti anni non è riuscito a realizzare neanche un terzo degli interventi portati avanti dall’Amministrazione Pezzanesi, che ha lasciato come eredità situazioni mal gestite e logorate da un atteggiamento politico presuntuoso ed arrogante. Tanta la supponenza del consigliere Prugni che fingendo innocenza, ha sfruttato ogni occasione per infangare il buon nome dell’Amministrazione Pezzanesi, beffando i cittadini con giudizi su errori compiuti proprio da lui.Sicuramente tutte le opere iniziate sono state terminate, migliorate e ottimizzate come nel caso del marciapiede realizzato in via Sturzo, non previsto originariamente, come le migliorie apportate alla Porta del Ponte, le manutenzioni straordinarie sulle strade, la sistemazione delle Fonti di San Giovanni che aspettavano una riqualificazione generale da oltre trent’ anni; Porta Adriana, le mura urbiche, la pista di atletica dello Stadio della Vittoria, ridotta in condizioni disastrose; Via Accoramboni, Via dell’Aquila e Via Primo Maggio, il cui rifacimento ha cambiato il volto dei luoghi più caratteristici del centro storico; la messa in sicurezza degli incroci più pericolosi a cui si è aggiunto anche il miglioramento del decoro urbano; la realizzazione della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco, quasi giunta a compimento, i lavori di messa in sicurezza delle scuole, la realizzazione del nuovo anfiteatro all’aperto nell’area dietro il Castello della Rancia, il miglioramento e l’ampliamento della piscina comunale che ha ridato vita alle attività natatorie, mostrando il know how delle associazioni che operano sul territorio da decenni ma mai valorizzate. Per non parlare dei lavori di ampliamento dei loculi al cimitero comunale, giunti quasi al termine, dove l’Amministrazione Pezzanesi si è impegnata al massimo per evitare ogni tipo di dispendio che potesse ricadere sui cittadini e ancora ….la bonifica della discarica di contrada Collina, la realizzazione del Centro del Riuso, il rifacimento della centrale del Ponte, lo smantellamento dell’enorme deposito di pneumatici delle Grazie, non da ultimo le attività propedeutiche alla realizzazione della nuova palestra di Viale Matteotti, per non parlare della sistemazione dei conti pubblici e del bilancio comunale.E’ penoso il consigliere Prugni quando parla di armata Brancaleone! Almeno la Giunta Pezzanesi ed i suoi Consiglieri hanno saputo lavorare con umiltà e grande impegno verso la Città che sicuramente li ha aiutati a crescere nel corso di questa bellissima esperienza politica, apprezzando anche l’inesperienza di giovani che non hanno mai mollato, nonostante tutte le contrarietà e le cattiverie di chi oggi giudica con strafottenza e cieco atteggiamento partitico.Ribattere continuamente con i soliti argomenti: Green, Parcheggi e vicenda Camporotondo che sono stati discussi, dibattuti e ribattuti e che hanno dimostrato la necessità di risvegliare la voglia d’investire su Tolentino, una città straordinariamente dinamica ma tenuta sotto scacco per trent’anni da una sinistra campanilista, chiusa e clientelare che oggi si scontra anche al suo interno con la voglia di chi vuole rivitalizzare l’iniziativa economica, significa non stare al passo con i tempi, frenare il progresso, lo sviluppo, la libertà di pensiero.Purtroppo per Prugni……..magari riusciamo anche a finire il Teatro Vaccaj di cui conosce le vicende nel dettaglio, specie la gestione dei conti. Comunque, nonostante tante chiacchiere, questa Amministrazione ha concluso il primo stralcio e sta continuando a finanziare i lavori per il completamento dell’opera che ovviamente intende inaugurare. Per quanto riguarda il Lago delle Grazie, piena sintonia con il Consorzio di Bonifica e con il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Ancona che vogliamo ringraziare e con cui si sta collaborando per avviare l’intervento delle draghe quanto prima;Non crediamo proprio di aver diviso la Città, come sostiene Prugni, ma di aver suscitato una costruttiva dialettica con il coinvolgimento di tanti operatori, ad es. i commercianti, gli ambulanti, i comitati di quartiere, i comitati mensa, i genitori, gli anziani, le associazioni, ecc, e nonostante alcune incomprensioni iniziali, poi si è sempre arrivati al dialogo, facendo comprendere ai nostri concittadini che l’Italia è cambiata così come i bisogni degli italiani, che gli Enti locali hanno sempre più necessità della condivisione di progetti e del supporto nei servizi e che non ci sarà più un ritorno allo sperpero del passato, quello che ha conosciuto l’Amministrazione dell’ex Assessore Prugni.Sul fronte del terremoto, l’esclusione dal cratere del Comune di Tolentino ed altri gravemente colpiti, grida vendetta. Gli effetti del sisma per numerose famiglie della nostra Città sono stati gravosi ed il disagio continua a richiedere interventi e soluzioni rapide e puntuali. Essere compresi anche noi non vuole sottrarre risorse ai Comuni più colpiti, per cui abbiamo attivato più di una raccolta fondi, ma vuole solo vedere risarciti i nostri cittadini dai danni del terremoto. Anche in questo caso Prugni ha perso un’ occasione per stare zitto. Ma si sa, le ragione del partito prima di tutto… anche prima dei cittadini.Tanti gli slanci che ci hanno abbracciato, a partire dal Presidente Franco Moschini che proprio con noi ha voluto realizzare per la Città di Tolentino quel magnifico Art Center, con firma d’autore, che diverrà il Politeama Piceno, un luogo da cui partirà una nuova proposta culturale per i giovani, dove apprezzare il bello, il nuovo e fare arte e spettacolo. Grandi gli eventi che hanno caratterizzato la stagione artistica tolentinate, da Musicultura a Popsophia per concludere con lo straordinario successo del Premio dedicato a Gianni Ravera che ha raccolto il calore di una Tolentino straordinaria, rimasta nei cuori del grandi artisti della Rai.

20/10/2016 19:26
Incontro per spiegare le ragioni del No proposto dal Movimento 5 Stelle di Tolentino

Incontro per spiegare le ragioni del No proposto dal Movimento 5 Stelle di Tolentino

Il MoVimento 5 Stelle Tolentino ha organizzato, per venerdì 21 ottobre, alle ore 21, presso l’Hotel 77, un incontro con i cittadini per spiegare i motivi del NO al referendum costituzionale in programma per il prossimo 4 dicembre.Prenderanno parte all’evento i parlamentari europei Laura Agea e Fabio Massimo Castaldo e i deputati Patrizia Terzoni e Andrea Cecconi che illustreranno "tutti gli aspetti critici" dicono gli organizzatori "di una riforma pasticciata che fa scempio della Costituzione". L’evento è organizzato con l’appoggio del Comitato per il NO cittadino.

20/10/2016 16:01
La vicepresidente della Regione Casini in visita alla scuole di Sarnano

La vicepresidente della Regione Casini in visita alla scuole di Sarnano

La vicepresidente della Regione Marche, con delega anche ai lavori pubblici ed all'edilizia scolastica, ha fatto stamattina visita, su invito dell'Amministrazione Comunale, agli edifici scolastici dell'Istituto Comprensivo di Sarnano.Accompagnata dal Sindaco Franco Ceregioli, dall'Assessore alla Pubblica Istruzione Stefania Innamorati, dall'Assessore ai Lavori Pubblici Luca Piergentili e dalla Dirigente Scolastica Maura Ghezzi, la Vicepresidente Casini ha visionato gli edifici della scuola media, della scuola elementare e della palestra, interessati dai recenti lavori di riparazione post sisma.La vicepresidente della Regione ha apprezzato la velocità e l'accuratezza con cui sono stati realizzati tali lavori, che hanno permesso un rapido ritorno alla normalità degli orari scolastici, in considerazione del fatto che, durante l'esecuzione delle opere, le lezioni della scuola secondaria di primo grado venivano tenute di pomeriggio presso l'edificio delle elementari. La visita è stata anche l'occasione per discutere di progettualità future, dei contenuti del recentissimo decreto sul terremoto approvato dal Governo ed di altre questioni inerenti le deleghe di competenza della Vicepresidente Casini.Il Sindaco Ceregioli: “Intendo ringraziare di cuore la Vicepresidente Anna Casini per questa importante visita a Sarnano, che ci ha consentito di fare il punto sui nostri edifici scolastici e su altre situazioni di grande rilievo per il nostro territorio. Il rapporto ed il dialogo con la Regione è assolutamente fondamentale e non posso che apprezzare il fatto che ci sia la massima vicinanza ai comuni dell'entroterra, soprattutto in questo delicato periodo post sisma”.

20/10/2016 15:22
Nasce a Tolentino il comitato "Un Sì per l'Italia"

Nasce a Tolentino il comitato "Un Sì per l'Italia"

Nasce a Tolentino, in vista del Referendum del 4 Dicembre sulla Riforma Costituzionale, il comitato “Un SI’ per l’Italia”."La volontà del comitato" si legge in una nota "è quella di promuovere la bontà della Riforma e degli effetti che la stessa avrà a valere dalla prossima legislatura circa il procedimento legislativo, il ruolo dei territori rispetto al potere centrale, oltre che l’abolizione di enti oramai desueti come il CNEL.Dire SI’ a questa Riforma non è un’approvazione al Governo attuale ma significa avere un’idea diversa di come vorremo che gli ingranaggi dello Stato funzionassero ed in nessun modo, a nostro parere, produrrà come reclamizzato da alcuni, un attentato alla Costituzione, nè tantomeno, osservazione ancor più ridicola sentita in questi giorni, potrà mettere in pericolo il concetto di famiglia tradizionale o aumentare il numero di disoccupati. Siamo profondamente legati ed orgogliosi dei valori fondanti della nostra Repubblica, così come enunciati in maniera unica al mondo nella nostra Costituzione, ma abbiamo al tempo stesso la consapevolezza dell’urgenza di dover aggiornare le norme che regolano il nostro iter legislativo ed il rapporto tra le competenze del Governo e quelle affidate agli organi territoriali. Pensiamo sia una buona opportunità per il Paese modificare il ruolo del Senato, sia per le competenze che avrà sia per il legame rafforzato con la rappresentanza territoriale. E’ pura demagogia dire che i Senatori verranno scelti dalla casta, semplicemente perché già oggi con il Porcellum siamo impossibilitati a scegliere direttamente i nostri rappresentanti nel Senato essendo ad appannaggio delle segreterie di partito.Una razionalizzazione dell’iter legislativo è necessaria affinchè si possano avere provvedimenti chiari e votati nel minor tempo possibile, riducendo, inoltre, l’uso incondizionato dei decreti legge per accelerare l’esecutività di un provvedimento, senza contare l’evidente riduzione dei costi della politica con un minor numero di parlamentari. Pensiamo, inoltre, che alcune materie debbano essere in capo allo Stato Centrale. Il turismo, ad esempio, di cui tutti si riempiono la bocca come il business del futuro dell’Italia, deve avere una politica comune che razionalizzi, da un lato la spesa e dall’altro valorizzi ogni territorio, dando la possibilità di creare opportunità imprenditoriali concrete in questo settore. Senza parlare della Sanità, la cui gestione delle Regioni ha prodotto più Commissariamenti e diseguaglianze negli investimenti che risultati concreti in termini di qualità nei servizi, come è evidente nel nostro territorio. Crediamo che questa Riforma attesa da anni sia un primo passo necessario per l’ammodernamento del sistema Stato, con una maggiore chiarezza nei ruoli e nelle competenze degli attori istituzionali oltre che, ci auguriamo, una maggiore qualità della classe politica grazie ad un sistema elettorale che garantisca una scelta diretta da parte dei cittadini e soprattutto consapevole, dal momento che coloro che ad esempio eleggeremo nei consigli regionali, dovranno rappresentarci anche nel nuovo Senato".A coordinare il comitato sarà il Consigliere Comunale Alessandro Massi. Fanno parte del Comitato “UN SI’ PER L’ITALIA” i seguenti componenti: Diego Aloisi, Serena Tiberi, Giuseppe Mari, Mauro Turbante, Roberto Chiavari, Roberto Dignani, Valeria Venanzetti.

20/10/2016 15:11
Ciarapica: "Gas Marca... niente di chiaro"

Ciarapica: "Gas Marca... niente di chiaro"

Da Fabrizio Ciarapica (Vince Civitanova) riceviamo Sulla vendita di Gas Marca, purtroppo, continuano ancora ad aleggiare dubbi e incertezze. Infatti dopo le difficoltà incontrate nella pubblicazione del bando di gara, oggi è la nomina dei commissari che hanno valutato l'offerta, a suscitare  qualche perplessità. Nello specifico, visionando la norma di riferimento, ovvero il decreto legislativo N.50 del 18 aprile 2016, due sono le questioni che non tornano: 1) art 77 comma 4: “I commissari non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta” . Invece leggendo la delibera di Atac di nomina  della commissione  si evince che, viene individuato come presidente il Segretario Comunale Dott. Piergiuseppe Mariotti che invece ha svolto funzioni inerenti la gara;  basta vedere la delibera di giunta n.126 del 21.04.2016 "Vendita Gas Marca srl schema di bando” dove lo stesso segretario ha espresso il parere di regolarità tecnica, oltre ad aver partecipato ad incontri con l'organo amministrativo come riportato dallo stesso atto 2) art 77 comma 5: “Coloro che, nel biennio antecedente all'indizione della procedura di aggiudicazione, hanno ricoperto cariche di pubblico amministratore, non possono essere nominati commissari giudicatori relativamente ai contratti affidati dalle Amministrazioni presso le quali hanno esercitato le proprie funzioni d'istituto”. Pertanto è anomalo che venga proposto prima Rogani e poi nominato Mantella come supplente, che invece hanno avuto e hanno ancora incarichi pubblici nelle partecipate. Infine sembrano sproporzionati i compensi stabiliti e nello specifico 5.000 euro per il Presidente e 3000 per entrambi gli altri commissari, considerato che è stata analizzata una sola proposta! Se fossero pervenute più offerte quanto si sarebbe speso? E necessario pertanto un chiarimento normativo, ma anche una spiegazione sulla richiesta alquanto anomala, fatta da Mantella e Cognigni sulla stampa di ieri, dove chiedono un riconoscimento, una collocazione, per Flavio Rogani e a  Carlo Centioni, all'interno della nuova multiutility ATAC.... che significa?

20/10/2016 13:52
I legali della Maceratese all'attacco: "E' il Comune a dovere alla società quasi 100mila euro!"

I legali della Maceratese all'attacco: "E' il Comune a dovere alla società quasi 100mila euro!"

Gli avvocati Giancarlo e Massimo Nascimbeni, quali legali della S.S. Maceratese, hanno appreso dalla stampa che la Giunta Municipale ha conferito incarico ad un legale di porre in essere tutte le iniziative giudiziarie per il recupero del presunto credito vantato dal Comune di Macerata nei confronti della società sportiva per canoni non corrisposti nella loro interezza per l’uso in concessione degli impianti sportivi di sua proprietà durante le stagioni sportive 2014/15 e 2015/2016."L’iniziativa della Giunta" spiegano i due legali "contrasta con gli intenti conciliativi concordemente manifestati dai sottoscritti legali e dal Dott. Puliti, Dirigente responsabile del procedimento, in occasione della consegna al Comune, avvenuta il 2 settembre u.s., della fideiussione e delle polizze assicurative a garanzia del canone per la corrente stagione sportiva 2016/2017. Si richiama l’attenzione sulla contestazione di inadempimento con richiesta di riduzione del canone rivolta dai sottoscritti legali al Comune di Macerata con pec del 22.1.2016, ovvero prima della scadenza prevista dalla convenzione del 29.8.2015 per il pagamento della prima rata del canone per l’uso dell’impianto nella scorsa stagione sportiva 2015/2016.Le contestazioni mosse dalla società per il ridotto uso dell’impianto, per i costi sopportati per l’utilizzo di quelli sussidiari fuori sede resisi necessari, nonché per la mancata disputa, con conseguente danno patrimoniale, della gara casalinga di Coppa Italia TIM contro il Campodarsego e di quattro amichevoli estive, cui la S.S. Maceratese aveva diritto in base alla convenzione del 29.8.2015, a causa dell’indisponibilità, non preannunciata, dell’Helvia Recina nel corso dell’estate appena trascorsa, determinano addirittura un credito della società sportiva, sul cui importo i sottoscritti legali si sono sempre dichiarati disponibili con il Dott. Puliti a trovare una soluzione transattiva.La notizia diffusa a mezzo stampa dell’incarico conferito ad un legale viola l’impegno di riservatezza che noi professionisti, d’intesa con il Dott. Puliti, abbiamo assunto e che risulta rispettato solo dagli scriventi e dalla società sportiva da loro rappresentata. Tale diffusione è ancor più grave se si considera che il Dott. Puliti e la stessa Amministrazione comunale sono stati portati a conoscenza del fatto che da due mesi circa si sta trattando la cessione del pacchetto di maggioranza delle quote della S.S. Maceratese S.r.l., cessione che sta raggiungendo l’auspicato closing. L’iniziativa improvvidamente adottata dal Comune di dare notizia pubblica dell’avvio di una procedura monitoria va, quindi, interpretata inequivocabilmente come azione di disturbo del concretizzarsi della legittima decisione della proprietà di cedere le proprie quote di maggioranza della società. Perché gli organi di stampa e l’opinione pubblica possano avere contezza del rapporto intercorso tra società e Comune per l’utilizzo degli impianti sportivi, si allega alla presente il testo della pec che i sottoscritti legali sono stati oggi costretti ad indirizzare al Comune di Macerata, in replica alla diffusione a mezzo stampa, per ribadire, e compendiare anche nei dettagli economici, la propria contestazione di inadempimento già formalizzata sin dal 22 gennaio scorso".S.S. Maceratese c. Comune di Macerata

19/10/2016 16:47
Porto Potenza, al via i lavori per il rifacimento della scuola media

Porto Potenza, al via i lavori per il rifacimento della scuola media

Sono partiti a pieno ritmo i lavori per il rifacimento e la riqualificazione dell’imponente edificio della vecchia scuola media di Potenza Picena, chiuso quattro anni fa dopo che la struttura venne considerata non più a norma e quindi inagibile. Gli studenti delle medie, senza più una scuola, vennero trasferiti nel plesso di via Dello Sport condividendo, tutt’oggi, gli spazi con gli alunni delle elementari con intuibili problemi di sovraffollamento.“Sin dai primi mesi dall’insediamento della mia Amministrazione – ha sottolineato il Sindaco Francesco Acquaroli - abbiamo posto come prioritaria la soluzione alla questione della scuola media della città alta, puntando su di un progetto di recupero dell’edificio e riuscendo ad ottenere un finanziamento di un milione di euro all’interno del budget ministeriale, poi erogato dalla Regione Marche, a cui si sono aggiunti ulteriori 750 mila euro provenienti dal bilancio comunale”.Il progetto è stato redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale mentre la ditta vincitrice dell’appalto è la Pipponzi di Civitanova Marche: “Il cantiere è stato avviato ufficialmente lo scorso 10 agosto – ha detto l’Assessore ai Lavori Pubblici, Luisa Isidori – il coordinamento tra Comune, ditta esecutrice dei lavori e direzione scolastica è stato propedeutico allo spostamento degli arredi, quali banchi, archivi, scaffali, in altra sede”.Nei giorni scorsi sono iniziate le demolizioni interne cui seguiranno quelle esterne e quindi i lavori di ricostruzione, consolidamento e messa a norma. I tempi di consegna sono di 20 mesi, quindi per l’anno scolastico 2018 gli studenti di Potenza Picena potranno riavere una eccellente scuola secondaria di primo grado tutta per loro.

19/10/2016 14:31
Macerata, Piano delle azioni positive approvato. Curzi: "Donne pagate più degli uomini"

Macerata, Piano delle azioni positive approvato. Curzi: "Donne pagate più degli uomini"

Recentemente la Giunta comunale ha approvato il Piano triennale delle azioni positive. In merito al provvedimento l’intervento dell’assessora alle Pari opportunità, Federica Curzi.“Il Piano delle azioni positive è uno strumento molto utile per diffondere in modo trasversale e compiuto una cultura di genere all'interno dei luoghi di lavoro. Il Comune di Macerata, a fronte di continua ridefinizione delle strutture organizzative e del contesto normativo, a fronte di mancanza di turnover e del blocco delle retribuzioni del 2010, si presenta bene dentro al “Piano delle azioni positive”, delibera prevista dall'art. 48 del D. lgs 198/2006 e che contempla la finalità di “rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne”. Nella delibera che in quanto assessore alle Pari opportunità ho relazionato alla giunta, emerge la valorizzazione delle persone come criterio che vuole guidare le scelte e guidare l'azione amministrativa verso il miglioramento dei servizi al cittadino e alle imprese.A partire da una parità di genere rappresentata all'interno dell'esecutivo locale, il Comune di Macerata da anni si impegna non soltanto nella prevenzione di ogni discriminazione, ma nella promozione attiva di pratiche pubbliche di valorizzazione della differenza di genere e della promozione di pari opportunità. Questo, oltre che nella parte politica, anche nella parte amministrativa composta dai dipendenti di tutti i settori dell'ente.306 sono i dipendenti del Comune di Macerata, di cui 155 donne e 151 uomini. Su 7 ruoli apicali, 3 sono donne. Le posizioni più qualificate, e dunque più remunerate, all'interno del corpo dipendente sono delle donne: 47 a fronte di 42 (categoria D) e 55 a fronte di 42 (categoria C). Spicca quest'ultimo dato per la controtendenza rispetto all'andamento nazionale che compare spesso negli elenchi di dati che testimoniano la lontananza del nostro Paese da una eguaglianza di fatto tra generi.Oltre a dare una fotografia positiva dell'esistente rispetto alla situazione presente dei lavoratori e delle lavoratrici dell'ente, il Piano, che viene aggiornato ogni 3 anni, contiene 8 obiettivi da conseguire entro il triennio attraverso 7 azioni. Gli obiettivi sono: tutela dei diritti alla pari dignità e libertà; garanzia di un ambiente di lavoro sicuro e improntato alla correttezza; prevenzione e lotta ai comportamenti molesti, scorretti e mobbizzanti; interventi sulla cultura della gestione delle risorse umane improntata alla differenza di genere; rimozione di ogni ostacolo all'affermazione delle pari opportunità; formazione volta a riequilibrare diseguaglianza tra generi; politiche di conciliazione di tempi e responsabilità vita/lavoro; sviluppo di criteri di valorizzazione delle differenze di genere.Le azioni pianificate per il raggiungimento di questi obiettivi sono 7: intensificare la conoscenza del fabbisogno, l'analisi del benessere organizzativo, il monitoraggio delle richieste organizzative del personale, la formazione, la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni.La delibera è ispirata alla volontà di incardinare sempre più la cultura di genere e il rispetto delle pari opportunità in ogni settore della vita dei lavoratori e delle lavoratrici, con l'obiettivo che possa diventare criterio e contenuto dei servizi alle persone, influenzando la quotidianità e migliorando la qualità della vita di ogni cittadino e cittadina”.

19/10/2016 13:34
Le ragioni del No spiegate dal magistrato Vito D'Ambrosio

Le ragioni del No spiegate dal magistrato Vito D'Ambrosio

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Comitato per il NO di Matelica:Sabato 15 ottobre, a Palazzo Ottoni, il Comitato per il No ha ospitato il magistrato di Cassazione Vito D’Ambrosio, già Presidente della Regione Marche dal 1995 al 2005, e ora uno dei molteplici volti autorevoli in materia di Giurisprudenza schierati per il No al Referendum Costituzionale del 4 Dicembre.A presiedere l’incontro, Emanuela Fiorentino (Comitato Provinciale per il No) e Igino Colonnelli (Comitato Locale). Una sala piena in ogni ordine di posto - tanti i giovani -  ha ascoltato con interesse le parole del Magistrato e dato luogo ad un vivace dibattito di approfondimento.D’Ambrosio ha definito il Referendum un’«arma di distrazione di massa», messa in atto dal Governo per deviare l’attenzione dei Cittadini dai gravi problemi economici che attanagliano il Paese, soprattutto le giovani generazioni a cui l’Italia non dà più prospettive e risposte. «Voto No non per far cadere Renzi. Voto No perché questa Riforma costituzionale peggiora la nostra Carta. Se cade Renzi non piango, certo, purché non si faccia troppo male» ironizza D’Ambrosio, prima di scardinare una ad una le motivazioni che i Comitati del Sì adducono a favore di questa riforma.Vediamole nel dettaglio. L’Italia è l’unico paese con un Bicameralismo parlamentare e questa è la causa del rallentamento dell’approvazione delle leggi. NO! Il bicameralismo parlamentare era stato pensato dai nostri Padri Costituenti come garanzia, per scongiurare la possibilità di una maggioranza assoluta e incontrastata. Ma il bicameralismo NON rallenta l’iter di approvazione delle leggi! E’ la volontà della maggioranza, che ha potere condizionante molto forte, a decidere quali leggi approvare e con quali tempistiche. Con il Bicameralismo parlamentare sono state approvate: jobs Act  in 13 giorni – Legge Fornero in 8 giorni.ma è dal 1989 che l’Italia ha preso impegni per ratificare una legge sul reato di tortura, e non lo ha ancora fatto e Venerdì 15 Ottobre al Senato è stato rinviato l'esame della Riforma del Codice Penale, al cui interno c’era la modifica dell’istituto della prescrizione… Cosa c’entra in tutto questo il Bicameralismo? Nulla! La Costituzione vigente aumenta il numero delle crisi di Governo e l’instabilità economica del Paese. NO! Che l’Italia abbia avuto numerose crisi di Governo è  un dato vero, ma la Costituzione non c’entra! La  nostra Costituzione prevede una procedura per cui un governo deve dimettersi anche se una sola delle due camere  lo sfiducia. Dal 1948 – anno di entrata in vigore della Nostra Carta – è successo SOLO 2 VOLTE (Governi Prodi). Le altre 59 volte sono state crisi determinate dal venir meno delle forze politiche!  Molti promotori del Sì sostengono che la Riforma così come è non va bene, ma che se una riforma costituzionale non passa adesso, non passerà mai più. NO! E perché se non passa adesso non passa più? Un’altra riforma è possibile: una riforma che non sia così palesemente orientata all’accentramento del potere nell’unica camera che vota la fiducia a un Governo e la Legge di bilancio, e nella quale attualmente c’è una Maggioranza eletta in modo alquanto discutibile! 4) La Riforma del Senato porterà a una diminuzione dei politici e dei costi della politica, con 500 milioni di euro da destinare al fondo per la povertà. NO!Con questa Riforma si avrà una camera piena con 630 componenti, mentre il numero dei Senatori scenderà a 95. Negli Stati Uniti e in Germania le camere hanno questo dislivello, è vero, ma nella nostra Costituzione rimarrebbe il principio per votazione a camere riunite  (come per l’elezione del Presidente della Repubblica, ad es.): «e un pasticcio di elefante e formica, saprà sempre e solo di elefante», spiega D’Ambrosio, che avrebbe optato ad un taglio proporzionale dei membri dell’una e dell’altra camera.Quello che invece è certo, è che i cittadini non avranno più diritto di voto per il Senato! I Senatori verranno eletti tra i Consiglieri Regionali ma ancora non si sa con quale criterio (il Governo ha già annunciato una ulteriore riforma in merito), a cui si uniranno 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica e 22 Sindaci eletti, a loro volta, dai Consiglieri Regionali e che godranno di impunità parlamentare. Una Camera di parlamentari part-time, che non potrà mai essere sciolta, in gran parte controllata dalla Maggioranza di Governo.E la somma così risparmiata, secondo i dati ufficiali forniti dalla Cancelleria di Stato, è stimata tra i 50 e 150 milioni di euro annui: per ottenere questa cifra «basterebbe sforbiciare le indennità parlamentari», afferma D’Ambrosio. Quello proposto dal quesito referendario è il modello “alla tedesca”. NO! La Camera delle Regioni Tedesche, la Bundesrat, è costituita dai Capi dei Länders e non dai consiglieri o sindaci, e la Costituzione tedesca prevede «una fase di possibile acceso contrasto col Governo all’atto dell’approvazione del bilancio, perché ogni Regione ha la facoltà di prendere per sé più risorse possibili a discapito del Governo centrale; mentre il Senato italiano, così come riformato, non avrebbe voce in materia di Bilancio», precisa D’Ambrosio. La Riforma semplificherà gli iter legislativi. NO! D’Ambrosio ha dimostrato nei dettagli come il nuovo art. 70, preso ad es., sia ricco di cavilli ostici anche per chi lavora nel settore giuridico – amministrativo da anni ed anni. Meno peso per la Corte Costituzionale con il cambio del Titolo V°. NO! Le controversie tra le due camere verranno risolte, in ultima istanza dai due presidenti; ma se i due non riusciranno a trovare una risoluzione – come facilmente pensabile – tutto andrà alla Corte Costituzionale, che così verrà però sovraccaricata. La Riforma darà all’Italia quella stabilità che l’Europa (Germania in primis) e l’America vedono come base per la ripresa economica del Paese. NO! Alcuni tra i maggiori esponenti del mondo finanziario hanno affermato a più riprese che gli investitori non scommettono sull’Italia perché non mantiene le "promesse" fatte all'Europa. La nostra Carta Costituzionale non c’entra!Questa è una Riforma approntata con superficialità inaudita: lo dimostrano gli svarioni presenti al suo interno, come il fatto che si rimandino delle questioni al “Commissario di Governo”, figura che non esiste più nel nostro Ordinamento da 15 anni!Questa riforma aumenterà ancora di più il divario tra politica e cittadini, perché incomprensibile linguisticamente anche agli addetti ai lavori (come il capzioso art. 70): nel ’47, i nostri Padri Costituenti sottoposero il testo all’Accademia della Crusca perché fosse comprensibile a tutti.La Costituzione si può modificare, ma non così! In questo modo si rafforza solo la casta dei politici. 

19/10/2016 10:41
"Siamo Italiani": nasce una nuova associazione

"Siamo Italiani": nasce una nuova associazione

Giovedì 20 ottobre, alle 17:00, presso il ristorante Torre del Parco di Camerino, sarà presentata l'Associazione "Siamo Italiani".Interverranno i parlamentari europei, on. Salvatore Cicu e on. Aldo Patriciello, oltre alla vicepresidente del Partito Popolare Europeo, on. Lara Comi, e al dottor Gianluca Pasqui (attualmente sindaco di Camerino).Al termine del pomeriggio, dopo l'approfondimento sul tema "Marchigiani d'Europa", sarà offerto un aperitivo.Nel precisare che l'iniziativa non ha carattere istituzionale, si rinnova l'invito a partecipare. 

18/10/2016 13:47
Francesco Vitali conferma la segreteria provinciale del Pd

Francesco Vitali conferma la segreteria provinciale del Pd

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della segreteria provinciale del PD:Il neo eletto segretario provinciale Francesco Vitali ha riunito ieri la sua segreteria.Sono membri della segretaria gli stessi componenti della segreteria Novelli così come annunciato durante l'assemblea che lo ha eletto. Eventuali integrazioni e sostituzioni saranno fatte nelle prossime settimane. Si è subito costituito il gruppo di coordinamento del referendum che riunirà nei prossimi giorni i coordinatori di circolo per illustrare le date di tutti gli eventi in Provincia.Tante le iniziative che toccheranno tutti i territori per illustrare la riforma costituzionale e per illustrare soprattutto nei comuni colpiti, il decreto sul terremoto. In serata il segretario Vitali ha riunito tutti i sindaci della provincia, si è discusso insieme all'assessore regionale all'Ambiente Angelo Sciapichetti sulle ultime vicende Cosmari.Da qui in avanti un calendario fitto di iniziative che vedrà mobilitato tutto il partito, non solo solo sull' importante questione referendaria ma anche sulle problematiche che riguardano quotidianamente il nostro territorio dall'emergenza terremoto alla Sanità.

18/10/2016 10:46
Tolentino, Prugni "apre" la campagna elettorale: "Pezzanesi? Solo fallimenti sulle grandi opere"

Tolentino, Prugni "apre" la campagna elettorale: "Pezzanesi? Solo fallimenti sulle grandi opere"

Fra circa sei mesi a Tolentino si tornerà alle urne per rinnovare l'amministrazione comunale e il capogruppo consiliare del Pd Bruno Prugni, di fatto, apre la campagna elettorale. Giudizi severi e durissimi quelli espressi sulla Giunta Pezzanesi, secondo Prugni incapace di portare a termine le grandi opere sulle quali puntava tanto. "E' un brutto epilogo. Il Re è solo e continua ad inanellare insuccessi e figuracce. Le repliche stizzite del sindaco Pezzanesi ad ogni appunto o critica che gli vengono mosse, sono la palese dimostrazione di una persona in enorme difficoltà, sia sul piano politico che su quello dei rapporti con i cittadini" afferma il capogruppo del Pd. Ma a cosa di riferisce in particolare? "La lista delle ciambelle senza buco di Pezzanesi e della sua armata Brancaleone è lunga e sintomatica dell'incapacità di saper amministrare in maniera corretta una città come Tolentino. L'ultimo flop è quello del tanto sbandierato Piano parcheggi, dove ha incontrato la ferma opposizione di buona parte della città. Un bando costruito male e finito peggio, con il rischio ora di doversi accollare anche le spese di un eventuale ricorso al Tar da parte della ditta che aveva partecipato al bando. Solo ora ci si accorge che in un eventuale rivisitazione del piano parcheggi cittadino, doveva essere coinvolta dall'inizio quella Assm che per Pezzanesi è solamente una vacca da mungere quando c'è bisogno di denaro fresco da mettere in cassa.Allo stesso modo, anche la ferma volontà di Pezzanesi e dei suoi di abbattere l'Asilo Green, è andata a sbattere contro il buon senso e contro i tanti cittadini che si sono opposti a quella che unanimemente è stata considerata come una scelta scellerata e insensata. A proposito, proprio l’Asilo che qualcuno diceva non essere a norma, non ha riportato alcun danno significativo dovuto al sisma! L'incapacità amministrativa di questa Giunta, poi, ha toccato livelli quasi da film comico nel tentativo di fusione con Camporotondo. Atti preparati in fretta e furia, senza il minimo confronto con la città, per la sola smania di accaparrarsi qualche soldo da utilizzare per la prossima campagna elettorale, smontati in consiglio comunale, con la conclusione logica che anche questo progetto è finito in fumo. Aspettiamo, ovviamente, ancora di vedere che fine farà il Teatro Vaccaj, dopo le tante promesse e le tante menzogne scaricate sulle precedenti amministrazioni. Probabilmente, il Re userà come foglia di fico il Politeama Piceno che sarà restituito alla città non certo grazie a lui, ma grazie a un Mecenate come Franco Moschini che ha voluto fare questo splendido dono alla città.Aspettiamo anche di sapere quando e come verrà sistemato il Lago delle Grazie, dopo le conferenze stampa convocate in pompa magna dove si annunciava l'imminente inizio dei lavori di sfangamento. Sono passati due anni e non se ne è più parlato. Altro flop clamoroso".Eppure, l'amministrazione vanta decine e decine di opere pubbliche realizzate, raccolte anche in una pubblicazione... "Il Re ostenta le oltre settante opere pubbliche realizzate, ma dimentica spesso di dire che molte di quelle opere sono eredità di quelle precedenti amministrazioni che a lui piace tanto ricordare spesso per i famosi "buchi di bilancio" di cui non ha mai portato prova. L'unica certezza, è che la Giunta Pezzanesi ha portato la tassazione locale al massimo possibile e, rinegoziando i mutui, ha scaricato i debiti sulle spalle dei cittadini per i prossimi trent'anni".Spesso come opposizione avete puntato il dito anche sulla scarsa sobrietà che ha caratterizzato questo mandato amministrativo"Alla fine, quello che ha caratterizzato i quattro anni e mezzo dell'amministrazione Pezzanesi sono state le feste, le cene e tanto altro fumo negli occhi di cittadini ormai esasperati dal nulla che questa Giunta ha portato alla città. Fortunatamente, il tempo delle mele è finito.Sicuramente Pezzanesi ha lasciato un segno. Sarà ricordato come l'unico sindaco capace di portare i cittadini in piazza per protestare contro le sue scelte scellerate. Mai così tanti comitati si erano visti a Tolentino.Nella lunga serie di fallimenti inanellati sui grandi progetti, quello che Pezzanesi ha saputo fare meglio, nel silenzio colpevole dei suoi sodali, è stato spaccare la città come mai era successo in passato, creando divisioni, rancori personali, ripicche che hanno avvelenato il clima di una Tolentino che non merita tutto questo".

17/10/2016 17:48
Ornella Formica: "Fuori dal cratere ma comunque non lasciati soli nella ricostruzione"

Ornella Formica: "Fuori dal cratere ma comunque non lasciati soli nella ricostruzione"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Ornella Formica, sindaco di Colmurano:In seguito all' incontro avvenuto sabato pomeriggio presso la sala consiliare del Comune di Colmurano con il commissario Errani, il presidente regionale Ceriscioli e l' assessore regionale alla protezione civile Sciapichetti, mi sento in dovere di condividere gli argomenti trattati con tutti i colleghi Sindaci che stanno vivendo un periodo complesso a seguito dei danni provocati dal sisma del 24 agosto.La riunione, organizzata dalla Regione, è stata occasione di informazione circa il "Decreto terremoto" prossimo alla pubblicazione e un' importante opportunità per esprimere agli organi competenti i dubbi e le difficoltà che accomunano le varie realtà comunali rimaste fuori dal cratere.Dapprima sia Errani che Ceriscioli hanno illustrato le peculiarità di questo decreto che per la prima volta prevede rimborsi anche per le seconde case oltre al rilancio del sistema economico e produttivo. In seguito hanno spiegato che la zona del cratere è stata identificata in base a due fattori: la macrosismica (cioè l' intensità del danno sul territorio) e l' appartenenza alle aree interne. Si sono poi susseguiti gli interventi dei vari sindaci tutti consapevoli che i paesi dell' epicentro hanno diritto ad un' attenzione particolare e a degli interventi ben mirati e consistenti, ma allo stesso tempo hanno invitato le autorità presenti a riconoscere pari opportunità a tutti i comuni e ai cittadini fuori dall' epicentro che hanno riportato danni certificati da scheda Aedes.Errani e Ceriscioli hanno tenuto a precisare che tutti i danni verranno rimborsati (in base all' esito delle schede Aedes) e che le uniche differenze tra i comuni inseriti nel cratere e quelli fuori sono: la proroga e la sospensione di termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, la sospensione di termini amministrativi ed il rimborso per le seconde case fuori dal centro storico e dai borghi caratteristici.Alla richiesta di ampliamento della zona cratere la Regione ed il Commissario si sono mostrati fermi ed hanno confermato la linea già tracciata, ma hanno garantito la loro disponibilità ad altri incontri per approfondire le necessità dei comuni colpiti, ma rimasti fuori dal cratere, al fine di trovare soluzioni alle varie necessità.

17/10/2016 17:36
Leonardi, interrogazione in Regione: "Il Consiglio si riunisca in uno dei Comuni esclusi dal cratere"

Leonardi, interrogazione in Regione: "Il Consiglio si riunisca in uno dei Comuni esclusi dal cratere"

La Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale, Elena Leonardi, ha presentato venerdì mattina una interrogazione con il carattere di urgenza per far luce sui criteri del Decreto “Terremoto” del Governo che ha penalizzato molti Comuni del territorio marchigiano colpiti pesantemente dal sisma di agosto, ma incredibilmente tagliati fuori dal provvedimento di ricostruzione governativo.“Ha dell'inverosimile - dichiara la Leonardi – ma nei due sub ambiti territoriali marchigiani (Ascoli Piceno-Fermo e Nuovo Maceratese) nei quali sono stati inseriti i Comuni destinatari delle risorse e dei provvedimenti per la ricostruzione post-sisma, non c'è traccia di importanti realtà locali che hanno riportato ingenti danni materiali e forti ripercussioni sociali e che proprio per questo hanno avuto fin da subito il sostegno e l'attenzione degli organismi della Protezione Civile marchigiana e della politica delle Marche.”“Per fare alcuni esempi – continua la Leonardi – potrei citare, nella Provincia di Macerata, i Comuni di Camerino, Tolentino e Loro Piceno, casi clamorosi se pensiamo agli effetti del terremoto nei loro territori, ma analoga sorte è toccata anche a diversi Comuni del fermano e della provincia di Ascoli Piceno. Una incresciosa e brutta pagina della ricostruzione, non vi sono davvero motivazioni plausibili rispetto ad una esclusione di Comuni gravitanti nella stessa area geografica di altri Comuni inseriti invece nel Decreto.”“Chiedo conto alla politica regionale e in particolare al Presidente Ceriscioli così vicino al Premier Renzi, – incalza la Leonardi – dei criteri di questo provvedimento e dell'assurdità rispetto alla scelta di lasciare fuori Comuni che hanno subito gravi danni. I Comuni marchigiani inseriti nel Decreto sono frutto di scelte operate in sinergia con il Governo centrale oppure no? Alla Regione va bene così o vuole intervenire per ampliare il cratere facendo rientrare i Comuni inspiegabilmente esclusi? ”La Leonardi ha anche avanzato la richiesta che il Consiglio Regionale che affronterà il tema del terremoto si svolga in uno di questi Comuni esclusi “dal cratere” come ad esempio Camerino che la Regione aveva anche individuato quale sede del Centro Operativo Misto. “Un gesto non solo simbolico – conclude la Leonardi – alla presenza di tutti i Sindaci coinvolti dobbiamo far sì che nessuno venga penalizzato nella fase della ricostruzione e degli interventi post-sisma!”

16/10/2016 17:41
La comunicazione ai tempi del terremoto

La comunicazione ai tempi del terremoto

Ho seguito con sgomento e preoccupazione, nel corso degli ultimi giorni, il montare delle polemiche sull’esclusione di molti comuni dalla prima fascia, all’indomani dell’approvazione del decreto legge sul terremoto. Proteste, peraltro tutte provenienti dai ranghi della destra. Dapprima un vociare di sottofondo, poi come in un crescendo rossiniano, urla e strilli sempre più sguaiati. Sentite e lette le motivazioni, queste urla, non so perché, mi hanno molto ricordato il ragliare degli asini di Pinocchio. Mi ero (erroneamente) persuaso che in occasioni drammatiche come questa, soprattutto in politica, dovesse valere il senso di responsabilità, così da evitare penose e riprovevoli strumentalizzazioni. Mi sono sbagliato, pazienza. A volte capita…Però mi riservo tutto il diritto di dire che questa classe dirigente che sta all’opposizione è di pessima qualità. Un livello talmente basso che troverebbe una valida, agguerrita concorrenza pure nei peggiori bar di provincia. Con un pressappochismo disarmante, hanno affermato e messo per iscritto cose inesatte. Hanno paventato pericoli inesistenti. Sentite cosa ha detto la vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Barbara Cacciolari: “Un errore clamoroso che si ripercuoterà sulla ripresa futura di questi piccoli centri, considerando che per la maggior parte vivono di turismo ed è essenziale poter riparare le seconde case. Viene inoltre a mancare la possibilità di sostegno finanziario alle attività economiche nei centri fuori dal cratere...” In una frase così breve due grossolane inesattezze date alla stampa con disarmante nonchalance. Intanto i soldi per poter riparare le seconde case sono previsti anche fuori dalla prima fascia. Almeno nella misura del 50%. Addirittura del 100% se l’abitazione lesionata è ubicata nel centro storico. Quanto alle attività economiche, i risarcimenti sono del 100% sia dentro che fuori fascia.Da premio Nobel per la faccia tosta la capogruppo in Regione di Forza Italia, Jessica Marcozzi. In data 6 settembre, in occasione della 39esima seduta del Consiglio Regionale ammoniva i tecnici nel vigilare con la massima attenzione, in particolare su Tolentino, onde gestire con mira ed oculatezza i flussi di capitali che sarebbero, da lì a breve, confluiti nelle Marche. Il tutto poiché, a Tolentino, erano state fatte ben 1700 domande di sopralluoghi e l’elevato numero era a lei sospetto. Oggi la Marcozzi ha cambiato radicalmente opinione. A sentire lei, Tolentino (esclusa, per combinazione, dalla prima fascia) sarebbe un cumulo di macerie, sorvolata da lugubri corvi neri. Ed il governo, del grido di dolore di migliaia di sfollati, se ne fotte allegramente. L’ha buttata invece tutta in politica il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Ceroni. Secondo lui il governo ha usato criteri esclusivamente partitici. Gli amici in prima fascia, gli avversari fuori. Quindi, indossato il basco da guerrigliero, messo in bocca l’avana ed imbracciato lo schioppo da caccia del povero nonno, Ceroni si è trasformato nel Cé della Faleria (lo ricordate nell’altra puntata?) e messosi alla testa di un copioso numero di sindaci si dice pronto finanche a “reazioni inusuali.”La verità vera è che il povero Ceroni deve ancora digerire il colpaccio del suo collega di partito Baldelli, anche lui eletto nelle Marche, ma di Roma che in un fiato è riuscito a far destinare 47 milioni di euro ai terremotati. Roba che Ceroni se la sogna di notte e rosica come un tricheco bastonato.Dunque gli uomini e le donne di opposizione compilano, ai giornali, la loro personale lista di comuni che, sempre secondo loro, dovrebbero rientrare in prima fascia. Praticamente tutti, nel raggio di novanta chilometri. Ma poiché sono sfortunati, ironia della sorte, ne hanno dimenticato uno: il minuscolo Monte San Martino.Siccome qualche gancio nei Palazzi ancora ce l’ho, mi è stato detto, con tutti i condizionali d’obbligo che la circostanza richiede, che Monte San Martino è l’unico che dovrebbe rientrare in prima fascia. Pare – ma il condizionale è ancora d’obbligo - che per un mero errore formale non sia stato inserito. Ecco, se qualcuno, piuttosto che tenere conferenze stampa, si fosse mosso come ho fatto io, per chiedere informazioni all’interno della Protezione Civile, adesso avrebbe una notizia interessante da dare agli abitanti di Monte San Martino.Un discorso a parte, in questa cornice, merita il governo regionale. È gravemente mancato nella comunicazione. Un peccato decisamente imperdonabile di questi tempi. Soprattutto dove in un qualsiasi, inutile ente pure il gatto ha l’ufficio comunicazione. Già da lunedì pomeriggio, in Regione, avevano il testo del decreto. Avrebbero dovuto immediatamente mettere in moto l’ufficio legislativo per realizzare un report dettagliato dell’intero articolato. Quindi convocare subito sindaci, amministratori e stampa per spiegarlo, adattandolo ai casi particolari e concreti del territorio. Il TG3 regionale, come minimo, ci avrebbe dovuto aprire il giornale. Quindi lo avrebbero dovuto veicolare sui social. Di tutto questo – ma stiamo parlando del minimo sindacale della comunicazione istituzionale – non hanno fatto assolutamente niente. Per giorni non hanno nemmeno risposto alle critiche che, quotidianamente, piovevano loro addosso. Un comportamento colpevolmente omissivo che sarà difficile da recuperare.Tra tutti, solo il segretario regionale del PD, Francesco Comi ha ben compreso la gravità di questo deficit di comunicazione e si è precipitato ad organizzare incontri con gli amministratori sul territorio.Il Presidente Ceriscioli, invece ancora annaspa…

16/10/2016 09:02
Errani incontra gli amministratori del Maceratese

Errani incontra gli amministratori del Maceratese

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e il commissario straordinario per il terremoto del centro Italia Vasco Errani hanno incontrato alcuni amministratori del Maceratese e del Fermano, in particolare dei Comuni non inseriti nel cratere sismico. Primo incontro a Falerone, con i sindaci di Falerone, Montelparo, Montefalcone, Santa Vittoria, Smerillo, mentre a Colmurano erano presenti una decina di amministratori di Colmurano, Belforte del Chienti, Tolentino, Camerino, San Severino, Loro Piceno, Treia, Ripe San Ginesio, Urbisaglia, Monte San Martino. La Regione ha dato la disponibilità a creare uno spazio di confronto per la governance nella fase della ricostruzione, che consenta a tutti i Comuni di avere un ruolo sia nella strategia sia nella parte operativa. Piena disponibilità da parte di Ceriscioli a ragionare per sostenere la fascia dei Comuni extra cratere, creando fondi che vadano a integrare le iniziative già previste nel decreto, per esempio attraverso la rimodulazione dei fondi europei.Erano presenti anche l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e l'onorevole Irene Manzi: "Di ritorno da una mattinata passata con i Sindaci di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso per parlare del sisma, per vedere di persona i danni subiti, per riflettere sulle conseguenze economiche che quei territori stanno soffrendo. Il decreto del Governo ormai prossimo alla pubblicazione affronta in modo articolato le esigenze legate alla ricostruzione. Sarà lungo il lavoro per il recupero di immobili e attività produttive a cui si dovrà accompagnare l'impegno di tutti (a ogni livello istituzionale) per ragionare ed investire sulle opportunità di sviluppo di queste aree, legate anche alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico. Perché, spenti i riflettori del clamore mediatico, non venga meno l'attenzione e l'impegno per tutti i nostri territori colpiti".Nelle zone terremotate delle Marche intanto ci sono ancora 53 tende allestite, di cui 23 ad Arquata del Tronto, frazione Borgo Campo sportivo, e tre in punti sparsi della provincia; 4 a Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e 25 in punti sparsi del Maceratese. I posti letto allestiti sono 351, di cui solo 30 occupati. Le persone che si trovano in strutture ricettive sono 888, di cui 237 in provincia di Macerata e 649 in quella di Ascoli, per la maggior parte (477), in zona di Arquata. Oltre 500 i pasti giornalieri ancora erogati, e 130 i volontari tuttora presenti. I dati, aggiornati ad oggi, sono resi noti dalla Sala operativa regionale della Protezione civile. (Ansa)

15/10/2016 17:49
Ciarapica sull'ospedale: "Perchè non utilizzare la nuova ala per i reparti in affanno?"

Ciarapica sull'ospedale: "Perchè non utilizzare la nuova ala per i reparti in affanno?"

Da Fabrizio Ciarapica (Vince Civitanova) riceviamo Era il 15 dicembre 2015 quando Dirigenti di Area Vasta 3 e Sindaco Corvatta inauguravano il nuovo pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova. E Corvatta dichiarava: “…con questo nuovo pronto soccorso l’ospedale si rafforza e diventa sempre più importante nell’architettura dell’Area Vasta…” L'impegno era quello di renderlo operativo velocemente considerato che mancavano solo gli arredi ma, purtroppo, a distanza di quasi un anno tutto è come allora! Dopo il taglio del nastro e le foto di rito, ci si aspettava  che questo nuovo spazio  divenisse funzionante, ma ad oggi solo la sala triage è operativa con il resto del reparto completamente vuoto e inutilizzato Così gli impegni presi per creare un polo qualificato per l'emergenza che unisse Pronto soccorso e Rianimazione, sono rimasti per ora solo promesse! Da ricordare che sono stati spesi 8 milioni di euro per la costruzione di questa nuova ala ospedaliera, di tre piani da 800 metri quadri ciascuno, dove però  solo per il piano terra esiste un progetto, quello del PS, mentre per gli altri nemmeno l'idea! Allora perché non utilizzarlo per riqualificare e migliorare i reparti più sofferenti, ad esempio il laboratorio analisi, che ha bisogno di più spazi sia per il personale medico che per gli utenti che sono costretti tutti i giorni ad attendere il loro turno, spesse volte in piedi e accalcati l'uno all'altro? Questo spostamento non comporterebbe grosse spese e risolverebbe una situazione di disagio molta sentita da medici e cittadini! Mi auguro che il Sindaco e il consigliere regionale Micucci, intervengano e sollecitino gli organi competenti per sbloccare la questione, perchè non sono più tollerabili questi sprechi! Prima di pensare agli ospedali unici, la politica pensi a far funzionare quelli esistenti sui territori!

15/10/2016 17:19
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