"Il cambio di questa nuova Giunta sta nell'ingresso di Gigliola Bordoni che riveste la delega di Vice Sindaco - ha spiegato il primo cittadino Andrea Gentili -. Mauro Spinelli ha deciso di lasciare la delega per impegni professionali. Il nuovo percorso continuerà con lo stesso impegno e l'obiettivo, a lungo termine, è quello di creare un ricambio amministrativo. Vogliamo formare i nuovi amministratori sin da subito: la sfida è quella di impegnarci per creare un gruppo coeso che può avere l'ambizione di amministrare Monte San Giusto quando saranno passati questi cinque anni. Tutti i componenti della mia squadra possono essere i futuri sindaci della Città ed è mio compito non disperdere queste risorse e valorizzarle, rendendo tutti partecipi. Gli stesso consiglieri avranno una delega specifica."
"Una delle priorità è l'incontro con i commercianti per parlare delle iniziative da portare avanti insieme - ha spiegato Gentili -. Altro argomento importante è quello relativo alla viabilità del centro storico: vogliamo valorizzare il nostro paese e migliorare la situazione parcheggi che ha alcune difficoltà. Si penserà poi alla riqualificazione dell'ex campo da calcio che diventerà un parco urbano, della pineta, un parco pubblico che vogliammo riammodernare, e della tribuna dello stadio a Villa San Filippo."
Andrea Gentili – Urbanistica, Personale, Protezione Civile, Polizia Municipale, Rapporti Istituzionali, Cultura alla Legalità
Mauro Spinelli – Bilancio e Tributi, Cultura, Turismo,Centro Storico, Comunicazione
Gigliola Bordoni – Vice Sindaco, Associazioni e Volontariato, Eventi, Attività Produttive e Commercio, Sport
Simona Scopetta – Politiche Sociali, Istruzione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità
Claudia Re – Lavori Pubblici, Manutenzioni e Decoro Urbano, Ambiente, Viabilità, Patrimonio, Frazione
Il primo Consiglio Comunale si terrà venerdì 14 giugno.
“Le elezioni amministrative di Macerata 2020 sono un appuntamento che molti maceratesi stanno aspettando con ansia. La città è in evidente stato di declino e le problematiche aumentano quotidianamente. Dalla mancata realizzazione delle piscine, alla perdita della Lube e della Maceratese, dal collasso delle attività commerciali del centro al degrado delle strade e degli edifici. Macerata sta soffrendo sotto i colpi di una guida politica, a marchio Pd, miope, incapace di progettare, ottusamente sorda alle istanze dei cittadini” . Si sono espressi così, in una nota stampa congiunta, Francesca D’Alessandro della lista “Macerata nel cuore” e Simone Livi di "Azione in Movimento", facendo appello ad un centro-destra unito in vista delle prossime amministrative, in programma nella città capoluogo di provincia nel 2020.
“La responsabilità di riprendere in mano la guida di questo bel capoluogo di provincia è davvero impegnativa e impellente – continuano -. Non è più tempo di buttare la questione su un piano squisitamente politico dettato da una dialettica destra-sinistra, categorie oltretutto oggi molto discutibili, ma lavorare in un ottica di buon senso, se si vuol bene a questa città e se si vuol dare un futuro ai nostri figli o nipoti che decideranno di voler vivere a Macerata. Il rinnovamento portato dalle ultime elezioni dall’area di centro-destra deve spingere tutti coloro che si sentono di appartenere a quell’area a portare la stessa ondata di rinnovamento anche a livello locale. Nei territori occorre lavorare con e vicino alla gente per essere incisivi ed essere un nuovo e solido punto di riferimento. Il rischio è assistere al successo dell’area di centro-destra a livello nazionale, mentre a livello locale, a causa della sua frammentazione e personalismi, a una riconferma elettorale del centro-sinistra”.
“Dunque non c’è spazio per litigi, veleni, rimproveri, occorrerà che tutte le forze politiche e civiche agiscano con coscienza, affinché in maniera unita si guardi solo all’obiettivo, che è quello di ridare alla città di Macerata dignità, progettualità e un futuro che sappia valorizzare tutte le sue potenzialità. Viceversa consegneremo di nuovo la città alle forze di centro sinistra a guida Pd, che cambieranno volti, slogan, inventeranno “nuove storie”, ma la sostanza rimarrà la stessa e chi ci rimetterà sarà per l’ennesima volta Macerata e i maceratesi” – concludono nella nota stampa D’Alessandro e Livi - .
Il neo Sindaco di Pollenza Mauro Romoli, eletto nelle consultazioni amministrative dello scorso 26 maggio ha reso nota oggi la composizione della Giunta comunale.
Ad affiancare Romoli nell’importante ruolo di Vice Sindaco sarà Andrea Primucci, il quale si occuperà anche di Urbanistica, Lavori Pubblici e Viabilità. L’Assessore alla Cultura, Turismo e Sport nonché al Personale sarà invece Marco Ranzuglia. Di Bilancio, Programmazione economica, Trasporti e Rapporti con le Associazioni si occuperà Alessandra Ricotta; mentre i Servizi Sociali, la Sanità e la Scuola vanno ad Antonella Menichelli.
Accanto alla Giunta comunale lavoreranno i Consiglieri comunali Frine Fratini, che ha ricevuto dal la delega ai Tributi e alla Tassazione locale, e Loredano Rapari che si occuperà di Politiche Giovanili, Informatizzazione e Partecipazione.
Così il Sindaco Romoli ha commentato le nomine: "Mi sono preso il giusto tempo per ascoltare con attenzione tutti i consiglieri comunali eletti della mia lista per arrivare ad una decisione condivisa, ho voluto assegnare delle deleghe non solo agli assessori, ma anche ai consiglieri, in modo da prospettare dei percorsi graduali di crescita per loro che avranno sempre più spazio nel corso di questo mandato. Ci metteremo al lavoro subito: ci sono dei bandi di finanziamento europei che scadono a luglio che non possiamo e non dobbiamo perdere. Dovremo affrontare immediatamente lo spostamento della scuola media nelle sedi provvisorie che abbiamo individuato in modo che a settembre l'anno scolastico possa partire senza problemi per i ragazzi ed i professori".
Tutti gli assessori indicati da Romoli sono eletti nel nuovo Consiglio comunale, la cui prima seduta è stata convocata per lunedì 10 giugno alle 21,30.
"Il Pd ha aderito da subito al primo Marche Pride - afferma il segretario regionale Pd Giovanni Gostoli - Siamo orgogliosi di aver portato avanti le conquiste sui diritti civili con tante donne e uomini di generazioni diverse e associazioni impegnate da molto tempo in una battaglia di civiltà. Adesso apriremo anche un dipartimento tematico sui diritti civili nel Pd Marche”. La missione del dipartimento sarà quella di ascoltare la voce della piazza di Ancona e interloquire con le associazioni nel rispetto dell’autonomia di ciascuna. Ai lavori dell’area tematica potranno partecipare non solo gli iscritti, ma anche il popolo delle primarie e i liberi cittadini.
“Ciò che abbiamo fatto al governo dell’Italia è stato un passo avanti storico e siamo convinti che occorra continuare a sostenere la piena uguaglianza tra le persone nella società - ripete Gostoli - Le persone LGBT hanno diritto a realizzare pienamente e liberamente se stesse nella società. Il Pd continuerà a lavorare per la concreta affermazione di tutti questi diritti”. È Giorgio Mattiuzzo il neo coordinatore regionale del dipartimento diritti civili del Pd marchigiano. Classe 1983, nato ad Ascoli Piceno, oggi vive a Civitanova Marche. Laureato presso l’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Architettura “L. Quaroni”, CdL in Disegno Industriale, e infine ha conseguito il Master in “Gestione dei servizi bancari e finanziari” presso la SAA School of Management – Università degli studi di Torino. Dopo varie esperienze lavorative in diversi settori fin dall’età di 18 anni, attualmente è impiegato nel settore del credito fondiario.
“In un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove dopo anni e anni di battaglie per l’affermazione di determinati diritti della persona, questi vengono puntualmente minati e messi in discussione – spiega Giorgio Mattiuzzo - Il mio lavoro sarà concentrato sull’approfondimento di tutti quei diritti riconosciuti dall’ordinamento giuridico come fondamentali, inviolabili e irrinunciabili, i quali assicurano all’individuo la possibilità di realizzare pienamente sé stesso. I mezzi che utilizzerò andranno dall’organizzazione di conferenze a tavoli di dialogo, il tutto collaborando con altre persone che all’interno del partito già si occupano di certe tematiche, e poi ovviamente con le associazioni radicate nel nostro territorio e specialisti nel settore. Infine – conclude Mattiuzzo - saranno attivati anche canali social per un rapido confronto, per la massima diffusione di notizie ed eventi e per la creazione di un gruppo di lavoro il più dinamico possibile”.
"Terzo parere negativo da parte dei Revisori dei conti su altrettanti, importanti atti dell’Amministrazione; convocazione di un Consiglio comunale d’urgenza per trattare argomenti privi di “necessità e urgenza”; braccio di ferro del Sindaco con i Revisori dei conti, con successiva giravolta del primo cittadino nel goffo tentativo di adeguarsi alle pesanti e pregnanti osservazioni dell’organo di revisione, scegliendo una via traversa, consistente nello stilare una nuova proposta di deliberazione che giunge nella disponibilità dei consiglieri comunali appena due giorni prima della riunione dell’assise cittadina, con la Commissione Bilancio convocata alle ore 14,00, ovverosia, solo un paio di ore prima della seduta in cui i consiglieri comunali dovrebbero esprimersi sul complesso atto di variazione al DUP e al bilancio preventivo 2019-2021" . Si sono espressi così in una nota congiunta i consiglieri del centrodestra del Comune di Macerata, nei confronti della Giunta Carancini, in merito alla mancata approvazione da parte dei revisori dei conti del Bilancio comunale .
"Discutere del merito dell’azione amministrativa della Giunta è diventato, a questo punto, superfluo alla luce delle gravissime carenze di metodo ed evidenti opacità - proseguono nella nota - .
"Il peggior sindaco della storia, con la complicità di una maggioranza che, come nella vicenda piscine, altro non sa fare che adeguarsi e alzare la manina, negli ultimi mesi di governo sta programmando i prossimi anni, impegnando tutte le risorse possibili e immaginabili, vincolando con ricorso a mutui la futura amministrazione e, soprattutto, il futuro della città.
Per questi motivi l’opposizione non parteciperà alla votazione di delibere caratterizzate e permeate da tali e tanti profili scarsa trasparenza e illegittimità".
“La notizia circolata fra la popolazione da almeno due mesi, e pubblicata recentemente sui media, e mai smentita dal diretto interessato, il Consigliere Giulio Silenzi del PD civitanovese, secondo la quale sarà il prossimo direttore di una struttura privata assistenziale riconducibile a privati locali a Campofilone, sarebbe di una gravità inaudita” – si è espresso così in una nota il Consigliere Comunale e Capogruppo della lista ‘Noi con Ciarapica’, Vincenzo Pizzicara - .
“Silenzi che normalmente attacca senza mezzi termini e con la solita violenza chi da politico va a ricoprire incarichi non propriamente di pertinenza diretta, questa volta tace, e il silenzio, di Silenzi, tanto per usare un giro di parole per nulla divertente, imbarazza evidentemente anche lui. Ma imbarazza soprattutto tutti i cittadini onesti che pagano le tasse e che dalla Sanità pubblica si aspettano in cambio legittimi e buoni servizi” – continua Pizzicara - .
“C’è da chiedersi che legami ci siano fra un politico di lungo corso del PD come Silenzi che, oltre i cinque anni in Provincia di Macerata, per tre legislature è stato in Regione Marche ricoprendo anche il ruolo di Assessore al Turismo e ai Lavori pubblici. Regione, peraltro, guidata da sempre dal suo partito, e la sanità privata molto presente sul territorio che sta occupando ogni spazio possibile drenando risorse importanti alla sanità pubblica locale”.
“Che relazioni ci sono fra Silenzi, sanità privata locale e Regione visto che la sanità pubblica è decisa proprio da quest’ultima? Silenzi dovrebbe una risposta alla comunità intera e anche ai suoi elettori. C’è da pensar male se fino ad oggi non si era mai speso per difendere il futuro dell’ospedale pubblico di Civitanova Marche, messo in discussione quotidianamente dai suoi vertici e dalla Regione, o addirittura non si fosse mai espresso in favore della costruzione del nuovo Ospedale Unico a Civitanova, che alla fine, invece, andrà alla Pieve”.
“Oppure il nuovo incarico è frutto della sfrenata ambizione del Consigliere che, rimasto alle ultime elezioni comunali con il cerino in mano a svolgere semplicemente un ruolo secondario di opposizione, e della mania di ‘poltronismo’ , mai sedata da parte sua, nonostante i tanti anni di politica, le cariche ricoperte e la raggiunta età di 68 anni? Non sarebbe ora che il Consigliere si facesse da parte, e in nome della tanto richiamata ‘rottamazione’ di cui egli si fece portabandiera aderendo al nuovo corso del PD renziano, per far ricoprire ruoli a persone di maggior competenza e di minor sospetto e vecchio inciucio politico? E aggiungo: tutto ciò ha il sapore di un opaco conflitto d’interesse che andrebbe approfondito e chiarito da tutte e tre le parti in causa, Silenzi, Regione (espressione del partito di appartenenza del Consigliere) e sanità privata locale” – conclude così nella nota Vincenzo Pizzicara -.
"L’unico gesto antidemocratico che vedono recanatesi e marchigiani è l’estremo tentativo del PD di ricompattarsi dopo le faide intestine ergendosi a paladina della democrazia per salvaguardare anni di poltrone”
Il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, commenta così l’uscita dell’appello a votare Antonio Bravi sindaco di Recanati ai prossimi ballottaggi firmato dall’ex presidente di regione Vito D’Ambrosio, professori universitari, professionisti e alcuni cittadini.
“Ha del grottesco un appello in cui si definiscono discriminatorie e reazionarie le risposte di buon governo che la Lega dà in tutta Italia e che 3.447 recanatesi al primo turno hanno detto di volere da Simone Simonacci – spiega Arrigoni – Noi siamo per la politica dei fatti ed i fatti raccontano di una Lega che amministra centinaia di comuni con ottimi risultati. Di che cosa si preoccupano questi signori per Recanati? Che finalmente smetta di sottostare alle logiche spartitorie di un PD arrivato ad azzuffarsi in consiglio comunale e che ora si propone come il depositario della democrazia?”
Arrigoni ricorda anche come la Lega sia il primo partito delle Marche con il 37,98% di un consenso che, in 30 comuni, va ben oltre il 50%.
"Ci siamo guadagnati ovunque la fiducia dei cittadini a colpi buon governo e vogliamo fare altrettanto in una Recanati stufa come tante della politica regionale, inconsistente e lontana dalla gente ad ogni livello – conclude Arrigoni – Abbiamo riavvicinato all’impegno civico centinaia di persone di buona volontà disgustate dalla politica del PD e continueremo a farlo perché, cosa che pare sfuggire ai relatori e ai firmatari dell’appello, è in questo che consiste la democrazia”.
Si è messo subito al lavoro il neo sindaco Mariano Calamita e nel corso della prima settimana di mandato sono state assegnate le deleghe ai Consiglieri e nominati gli Assessori. Il Sindaco sottolinea come il gruppo della lista “Costruiamo Insieme” rimanga coeso e come anche i non eletti saranno coinvolti all’interno di commissioni comunali a supporto della Giunta Comunale.
Ecco allora la nuova squadra amministrativa, a partire dagli assessori:
Osvaldo Messi: Sindaco uscente, con delega al bilancio comunale e rapporti con Enti esterni;
Stefano Montecchiarini: con delega a turismo, artigianato e commercio;
Silvia Persichini (Vice-Sindaco): tematiche età evolutiva da 0 a 18 anni, sport, politiche giovanili;
Federica Arcangeli: cultura e scuola, biblioteca comunale
I consiglieri con delega sono invece Marta Giuliodori, con delega all’edilizia privata e Urbanistica, Alessio Gianfelici con delega ai lavori pubblici, patrimonio, viabilità e patto dei sindaci, Danilo Monticelli con delega alle politiche sociali, rapporto fondazione Falconi, rapporti con le imprese (industria), Rolando Vitali con delega ad ambiente, rifiuti, territorio, agricoltura.
Il sindaco Calamita ha tenuto per sé la gestione del personale, la sicurezza, la protezione civile.
Infine alle Commissioni che verranno nominate in futuro porteranno il loro contributo Roberta Andreucci, Tiziana Tosoroni, Mirko Mazzieri e Anna Vallati che sono i componenti di lista che non sono entrati in consiglio comunale.
Attraverso un comunicato stampa congiunto - firmato da Deborah Pantana, Consigliere Provinciale; Ottavio Brini, Responsabile Enti Locali; Carmelo Ceselli Presidente del Consiglio Comunale di Tolentino; Luca Scorcella, Consigliere Comunale di Tolentino; Piero CroiaConsigliere Comunale di Civitanova Marche - il movimento Uniti nel Centro Destra commenta le recenti dichirazioni del Coordinatore provinciale di Forza Italia, Riccardo Sacchi.
"Dopo l’ennesima dichiarazione fuori luogo del Coordinatore provinciale di Forza Italia, Riccardo Sacchi, che pur di assumere tale ruolo ha stretto accordi con l’UDC di Sinistra che nelle Marche governa con Ceriscioli, chiediamo un forte chiarimento onde sgomberare definitivamente dubbi sulla lealta’ politica di Forza Italia. E’ davvero incredibile - si legge nel comunicato - leggere dalla stampa locale che dall’alto scranno del coordinamento provinciale di Forza Italia Macerata Riccardo Sacchi sostituendosi addirittura a Berlusconi, invita “Salvini a tornare a casa” e a ridimensionarsi, quando Forza Italia a Macerata, grazie proprio ai voti dell’Udc e’ arrivato a malapena al 5.5% contro il 38% della Lega".
"E’ imbarazzante leggere che un coordinatore provinciale critica la prima forza politica del Paese affermando, tra l’altro, che non ha una classe dirigente. Sacchi ha dimenticato che la sua classe dirigente e’ composta da sei o sette persone, che sono sempre quelle che girano sui comuni, che cambiano solo di posto quando si fanno le foto".
Si fa anche riferimento al caso specifico del comune di Macerata: "Vorremmo ricordare inoltre a Sacchi che venti anni fa, fu proprio lui a firmare la mozione di sfiducia per mandare a casa un Sindaco di Centro destra a Macerata, e che da quel momento e’ stato consegnato il Comune capoluogo, al centro sinistra che ha distrutto la citta’; quindi non capiamo quale tipo d’insegnamento, possiamo cogliere oggi da lui".
"Il movimento Uniti nel Centro Destra - si prosegue - fin dall’inizio lavora per unire appunto tutto il popolo del centro destra, e guardiamo con attenzione l’evoluzione politica nazionale, fermo restando che i pilastri del centro destra sono la Lega e Fratelli d’Italia, contribuendo tutti insieme a far diventare la coalizione di centro destra vincente come merita. Nei prossimi giorni ci attiveremo a sentire tutti gli iscritti e simpatizzanti al movimento per allargare il nostro perimetro, sempre nell’area del centro destra".
"Concludiamo affermando che l’ambiguita’ politica di Forza Italia e’ sotto gli occhi di tutti, vedi Ascoli Piceno e Recanati. Per Sacchi non conta aver dimezzato i voti in campo nazionale e provinciale, dice di accontentarsi di aver raddoppiato le preferenze per Tajani, dati che tra l’altro non corrispondono al vero".
I sindaci sostengono Antonio Bravi. In vista del ballottaggio di Recanati sei sindaci della zona hanno diffuso un comunicato stampa in cui appoggiano la candidatura di Bravi in vista del ballottaggio previsto per domenica 9 giugno.
A sottoscrivere l'accordo sono stati i seguenti primi cittadini:
Valeria Mancinelli - Sindaco di Ancona e vincitrice del premio "Sindaco del Mondo 2018", Romano Carancini - Sindaco di Macerata, Leonardo Catena - Sindaco di Montecassiano, Andrea Gentili - Sindaco di Monte San Giusto, Rolando Pecora - Sindaco di Montelupone, Mauro Romoli - Sindaco di Pollenza
Ecco il contenuto del comunicato stampa: "Riteniamo di esprimere un sostegno convinto ad un amministratore che abbiamo conosciuto e apprezzato, con il quale potremo continuare a lavorare in modo intenso e proficuo per il territorio. In questi anni con l'Amministrazione Fiordomo abbiamo costruito progetti sociali, culturali, turistici, di condivisione su tematiche essenziali come la gestione dei rifiuti, dell'acqua, delle infrastrutture. Crediamo che l'esperienza e la continuità amministrativa garantita da Antonio Bravi sia garanzia di attenzione, concretezza e percorsi condivisi. Per questo auspichiamo di proseguire con lui la collaborazione".
Dopo un’attenta riflessione e preso atto della presenza di punti programmatici comuni (come turismo, commercio e politiche sociali) la lista Valore Futuro, che ha appoggiato Graziano Bravi Sindaco, ha deciso di sostenere Simone Simonacci.
"I motivi della scelta sono riconducibili - si legge nella nota stampa diffusa dalla lista - nel riconoscere in Simone Simonacci valori di equilibrio e di vera rottura con il passato. Riteniamo infatti che l’alternanza sia un obbligo imposto dalla legge, oltre che una necessità per la democrazia, che non va camuffata. Abbiamo sposato la proposta amministrativa del nostro candidato sindaco Graziano Bravi, riguardo l’apparentamento, che aveva lo scopo di garantire in consiglio comunale l’effettivo cambiamento tanto sbandierato dalla giunta uscente.
"Preso atto del rifiuto di Antonio Bravi, chiaro segnale della volontà di portare avanti un sistema di potere di cui tanti elettori sono stanchi, ci sentiamo responsabili, nei confronti della cittadinanza, di portare avanti questo progetto. Lo facciamo apportando il nostro contributo umano e professionale al vero rinnovamento, sostenendo Simone Simonacci" conclude il comunicato stampa.
Il neo sindaco di Matelica Massimo Baldini ha comunicato in via ufficiale la composizione della Giunta comunale per il quinquiennio 2019/2024. Saranno cinque gli assessori che affiancheranno il primo cittadino (tre uomini e due donne, ndr) durante l'intera durata del mandato elettorale. Allo stesso Baldini restano le deleghe al rapporto con gli enti, personale e urbanistica.
Di seguito deleghe e assessorati assegnati agli altri membri della squadra di Governo cittadino:
Denis Cingolani (627 voti), vice-sindaco e assessore con deleghe a: viabilità, sicurezza, polizia urbana, nettezza urbana, farmacia, cimitero e agricolturaRosanna Procaccini (537 voti), assessore con deleghe a: ricostruzione, lavori pubblici, sanità, servizi sociali, infanzia e istruzioneGraziano Falzetti (239 voti), assessore con deleghe a: sport, politiche giovanili, associazionismo e protezione civile Maria Boccaccini (230 voti), assessore con deleghe a: sviluppo economico, turismo, industria, artigianato, commercio, innovazione tecnologica e organizzazione internaGiovanni Ciccardini (113 voti), assessore con deleghe a: finanze, bilancio, programmazione economica, attuazione programma e cultura
Anche Giorgia Meloni scenderà in campo per esprimere il proprio appoggio al candidato sindaco Simone Simonacci, in vista del ballottaggio previsto per domenica 9 giugno a Recanati. La leader nazionale di Fratelli d'Italia giungerà in città venerdì 7 giugno a partire dalle ore 14.30 per confermare a Simonacci il pieno sostegno del partito.
La leader nazionale di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, sarà presente a Recanati per sostenere il candidato Sindaco del Centrodestra unito, prima di dirigersi verso Ascoli Piceno per la chiusura della campagna elettorale. La cittadinanza potrà incontrare l'Onorevole alla Piazzetta del Sabato del Villaggio, di fronte a Casa Leopardi, venerdì 7 giugno dalle ore 15.
La scelta di visitare Recanati in prima persona rafforza la forte convinzione della Meloni nei confronti del progetto amministrativo proposto da Simonacci, sul quale si è sin da subito puntato con forza come dimostrato dalla presenza come candidato del responsabile nazionale immigrazione di Fratelli d'Italia, Paolo Diop, nelle lista a suo sostegno.
La lista civica "La Buona Amministrazione", guidata dal neo sindaco Luca Piergentili, ha diffuso una nota stampa con la quale replica alla richiesta di collaborazione diramata dal capo dell'opposizione in Consiglio Comunale, Giacomo Piergentili. Non si nasconde una certa sorpresa nell'aver ricevto un'apertura di questa portata dopo le roventi giornate successive al voto: "Dopo poche ore dall'avvenuta pubblicazione sulla stampa, da parte del sindaco Luca Piergentili, della composizione della nuova giunta comunale di Sarnano, il candidato sindaco della lista n. 2 Giacomino Piergentili ha diramato una nota stampa nella quale auspica la formazione di una giunta “istituzionale” della quale chiede di far parte, unitamente alla attribuzione di deleghe agli altri esponenti della minoranza eletti".
"Questa richiesta giunge dopo una settimana di violentissimi attacchi mossi nei confronti della lista “La Buona Amministrazione”, - si legge nel comunicato diffuso dalla lista - nei quali addirittura si adombravano inaccettabili sospetti sulla legittimità del voto del 26 maggio. Infatti, già a poche ore dalla conclusione dello spoglio, Giacomino Piergentili parlava di “coercizione” e di “operazioni elettorali che sicuramente hanno deviato il volere di ogni libero cittadino”, facendo riferimento a presunte elargizioni economiche; nella giornata del 28 maggio veniva pubblicato un manifesto della lista n. 2 (tuttora presente nelle bacheche paesane ed on-line) nel quale si fa riferimento a persone “ricattabili politicamente” e “allettate da favori clientelari tipici della politica italiana”, giungendo ad affermare che gli elettori avrebbero votato la lista guidata da Luca Piergentili “per paura di perdere privilegi e connessioni di vario genere ormai consolidati nel tempo”; da ultimo, il 29 maggio, un esponente della lista n. 2 (per un episodio connesso ad un evento atmosferico eccezionale) insultava con epiteti gravissimi e diffamatori l'ufficio tecnico comunale – e de relato anche l'amministrazione comunale – con un post su Facebook (modificato a distanza di qualche ora cancellando le invettive)".
"Rispetto a tutti questi scomposti attacchi avevamo deciso di non replicare perché la bassezza di certe affermazioni si commentava da sola. Però oggi, di fronte a chi si propone come figura “istituzionale” ammantata di buonismo, ci corre l'obbligo di rammentare che con le improvvide accuse sopra ricordate è stata pesantemente offesa la maggioranza dei sarnanesi, alla quale forse si dovrebbe chiedere scusa, ancor prima di chiedere assessorati e deleghe."
"Prendiamo ovviamente atto del fatto che la vittoria della lista n. 1 è stata ottenuta con il 51% dei suffragi, risultato che è comunque di grandissima portata alla luce dei flussi elettorali che si sono sviluppati in questa tornata: nel 2014 “La Buona Amministrazione” aveva ottenuto il 44% dei voti e, di fronte alla sostanziale convergenza delle altre due liste del 2014 in quella guidata quest'anno da Giacomino Piergentili, aver comunque raggiunto la maggioranza assoluta aumentando il numero di voti ottenuti (e questo nonostante un sensibile calo di votanti) è stato un risultato tutt'altro che scontato".
"Il sistema elettorale previsto dalla legge stabilisce che chi ottenga la maggioranza dei voti (non importa se con lo scarto di un voto o di mille voti) abbia l'onere (e per noi anche l'onore) di amministrare sulla base del programma scelto dalla maggioranza dei cittadini. Certamente uno scarto così ridotto aumenta, nei confronti di chi ha ottenuto la maggioranza, la responsabilità di essere davvero una “amministrazione di tutti i sarnanesi” e su questo metteremo tutto il nostro impegno, proseguendo nella linea impostata anche nei due precedenti mandati, nei quali le scelte non sono mai state fatte sulla base dell'appartenenza politica di chi chiedesse qualcosa, ma nel merito delle richieste stesse".
"Ed è nel merito dei temi da affrontare, non attraverso la creazione di innaturali alleanze post voto che tengano insieme posizioni difficilmente conciliabili, che – secondo noi – si dovrà sviluppare un proficuo rapporto tra maggioranza ed opposizione per il bene di Sarnano: ci sono infatti tematiche molto rilevanti per il futuro di Sarnano sulle quali un utile confronto tra le forze in campo potrà sicuramente dare un valore aggiunto alle importanti scelte da fare. Proprio perché l'amministrazione deve essere un'amministrazione per il bene di Sarnano, ci attendiamo un'opposizione che, in controtendenza con il passato, sappia assolvere al suo compito che deve essere al contempo di controllo e propositivo: e su queste basi sicuramente la maggioranza saprà essere aperta alconfronto ed al dialogo".
La segreteria provinciale di Forza Italia sostiene politicamente a Recanati, senza alcun indugio, al ballottaggio la candidatura a sindaco di Simone Simonacci. Riteniamo, infatti, anche alla luce dei risultati espressi sul territorio, che sia più che mai necessario un allargamento della coalizione di Simonacci alle forza cattoliche moderate e liberali che si riconoscono nel PPE e che al primo turno hanno sostenuto Massimiliano Grufi.
Invitiamo quindi tutti i sostenitori e i simpatizzanti di Forza Italia e della lista "Forza popolare - Recanati" insieme a UDC e Progetto Recanati ad andare a votare domenica 9 giugno dando la preferenza a Simonacci.
E’ forte infatti la necessità di rinnovamento della città. Recanati deve cambiare pagina e per farlo occorre un nuovo sistema di governo e la costruzione di un nuovo soggetto politico, espressione di una ampia coalizione di centro destra e del mondo civile, alternativo alle forze di sinistra. Forza Italia non chiede poltrone o incarichi futuri, ma solo una convergenza su alcuni punti del programma, convergenza peraltro già espressa con l’apparentamento della lista Costituente Popolare che del pari aveva dato appoggio a Massimiliano Grufi.
"Abbiamo perso le elezioni, 3150 voti liberi non sono bastati per arrivare al ballottaggio. 200 voti ci separano da Simonacci, ma i centinaia di voti senza preferenze alle liste di Antonio Bravi e soprattutto i voti sotto ogni aspettativa di Grufi, sono inspiegabil" - si è espresso così in una nota stampa Enrico Fabraccio, capolista di "Recanatinelmondo" - . "Qualcosa di molto strano è successo, forse le solite volpi della politica si sono mosse preventivamente con la paura di perdere l’osso. Abbiamo dato molto fastidio a chi vive di politica. Il progetto per Graziano Bravi sindaco mi ha appassionato fin dall’inizio perché ho trovato motivazione, persone preparate, sorrisi e il volere bene a Recanati senza particolari interessi - continua Fabraccio -. Sono stati sentimenti condivisi anche dal nostro elettorato che fino alla fine ha partecipato ad ogni tipologia di manifestazione. Ho creato la lista Recanatinelmondo per dare l’opportunità a dei giovani professionisti recanatesi di appassionarsi di politica e piano piano prepararsi ad essere la classe dirigente del domani. Siamo stati attaccati continuamente da esponenti delle liste di Antonio Bravi, anche con insulti personali, persino sono stati capaci di strumentalizzare un video classificandoci come razzisti.
Per noi la parola è un valore, abbiamo promesso il cambiamento e questo sarà. Non abbiamo bisogno di inciuci vari per poltrone, bisogna prendere coscienza della situazione e capire che l’unico cambiamento oggi possibile è Simone Simonacci sindaco . Questa è un’esigenza concreta alla quale non possiamo venire meno" - conclude Fabraccio nella nota - .
Il candidato Sindaco Simone Simonacci scioglie le riserve: "Il Centro è un interlocutore col quale non potevo non confrontarmi. Al termine dei nostri incontri abbiamo deciso, congiuntamente, di ricorrere all’apparentamento tra le nostre liste in vista del ballottaggio”.“Questo apparentamento non va a sovvertire l’esito della volontà popolare – spiega Simonacci – ma anzi va a integrare il nostro Centrodestra, già ricco di esperienze, con quella componente popolare e cattolica che mai avremmo potuto escludere. Allo stesso modo le liste di centro non hanno avuto dubbi su chi sostenere, tra il Centrodestra unito e un gruppo che, rifiutando l’accordo col Partito Democratico, segna una svolta ancora più marcata verso Sinistra”.“Non è stato un accordo di ‘poltrone’, bensì di rappresentanza” continua il candidato Sindaco del Centrodestra. “Con queste liste abbiamo avuto una convergenza programmatica su temi da sempre al centro del nostro programma, come la difesa della famiglia e la partecipazione popolare alle decisioni del Comune”.“Questo apparentamento ci separa dalla coalizione di Antonio Bravi e dalla precedente amministrazione in maniera netta, contando che queste liste si erano già distaccate dalla maggioranza uscente non approvando il Bilancio. La nostra intenzione è quella di dare voce a tutti, perché solo dal confronto può nascere una Recanati migliore e rappresentativa. Altrimenti il Comune sarà il luogo di espressione di una ristretta minoranza, sorda alle richieste della cittadinanza” conclude Simonacci.
"La nostra esperienza elettorale a sostegno di Massimiliano Grufi ha voluto significare il profondo convincimento di poter rappresentare attraverso la sua persona - ma anche con ogni nostro singolo candidato - quei valori del Popolarismo italiano che abbiamo spesso richiamato. Quella storia politica che umilmente ci sentiamo di rappresentare intendiamo portarla avanti ancora più convintamente di prima, essendo il risultato raggiunto non soddisfacente in termini assoluti ma significativo in termini relativi, alla luce di considerazioni che andrebbero fatte a proposito della gestione scorretta della campagna elettorale di ampi settori della politica locale legata al governo cittadino e del mondo degli interessi locali che molto hanno fatto per contribuire a rendere il voto meno libero, nonché alla situazione di sostanziale disparità dei mezzi a disposizione tra le principali compagini e quella che ci rappresenta" così Gianfranco Fuselli e David Caporalini, della Lista Costituente Popolare, sulle vicende che stanno interessando la politica recanatese in vista del ballottaggio.
"I principali temi del nostro programma a cominciare dal 'metodo' e dalle politiche per il welfare e la famiglia sono condivisi con il candidato sindaco Simonacci con il quale abbiamo delineato un percorso per la costruzione di quel soggetto popolare alternativo alla sinistra e distinto dalle forze populiste sulla quale siamo congiuntamente impegnati. L'apparentamento della nostra lista consente di poter avere quella rappresentanza politica in seno al consiglio comunale per esprimere il nostro pensiero e contribuire alla buona gestione della cosa pubblica. Convinti di questo sosteniamo e chiediamo di sostenere Simone Simonacci quale sindaco della città di Recanati" concludono.
"Prendo atto che Antonio Bravi non ha accolto la proposta di apparentamento anteponendo l'interesse proprio e dei propri consiglieri all'unità del centro sinistra e al bene della città". Questo la clamorosa dichiarazione rilasciata da Graziano Bravi all'indomani dell'annuncio dell'accordo programmatico con il candidato sindaco Antonio Bravi in vista del ballottaggio previsto a Recanati il prossimo 9 giugno (leggi qui).
"Evidentemente l'opinione di 3.114 elettori non interessa a chi é abituato ad accentrare il potere e a governare ad ogni costo. Ho fatto di tutto - prosegue Graziano Bravi - per ricomporre le vecchie fratture e cancellare le ruggini passate, senza chiedere nulla di più di quanto previsto per legge".
"Altri, non io, saranno responsabili davanti alla cittadinanza di quanto si è consumato in queste ore".
"Ritengo, a malincuore, personalmente concluso il dialogo con la coalizione di Antonio Bravi e lascio libere le diverse "anime" che compongono la mia coalizione, che con orgoglio ho finora tenuto unite, di compiere i passi che ritengono necessari per portare avanti i punti programmatici che meglio rispondono alla richiesta dei propri elettori e sostenitori" conclude nella nota stampa Graziano Bravi.
IL PUNTO DI VISTA DELLA LISTA CIVICA "SU LA TESTA"
“Vogliamo esprimere il nostro sostegno pieno e incondizionato ad Antonio Bravi per la sfida del ballottaggio del prossimo 9 giugno a Recanati”. Sono le parole del segretario regionale Pd delle Marche Giovanni Gostoli e del segretario provinciale Pd di Macerata Francesco Vitali.
“Il Partito democratico aveva proposto l’apparentamento per riunire tutte le forze di centrosinistra e ricucire da subito nel migliore dei modi la frattura con l’unico obiettivo del bene comune - continuano Gostoli e Vitali - Nonostante la proposta non sia stata accolta per noi il futuro di Recanati viene prima degli interessi di partito - aggiungono Gostoli e Vitali - Per continuare una stagione di buon governo di centro sinistra e non consegnare la città alla destra la scelta giusta da fare è quella di tornare alle urne e votare Bravi sindaco. È l’appello che rivolgiamo a tutti i cittadini che hanno a cuore Recanati”.