Robertino Paoloni, neo primo cittadino di Loro Piceno, lo scorso 26 maggio ha battuto il Sindaco in carica Ilenia Catalini. “Cinque anni fa abbiamo iniziato questo percorso acerbo e sono stato chiamato a mettere in campo la mia esperienza per il paese nelle file dell’opposizione – ha spiegato l’attuale primo cittadino -. Nel 2014 persi per 47 voti e poi da lì, anche grazie al piglio imprenditoriale, ho cercato di capire i motivi e ho iniziato a lavorare: un lavoro che, visti i risultati di oggi, ha dato i suoi frutti.” La nuova Giunta guidata da Paoloni è composta, oltre che dal primo cittadino, dal vice sindaco e Assessore Fabrina Mucci e dall’Assessore Fabio Pisani. Undici i membri del Consiglio: tre di minoranza, sette di maggioranza più il Sindaco.
“Credo che nelle fasi della vita sia importante non giudicarsi da soli e farsi giudicare dagli altri. In questi cinque anni ho capito che in molti non mi conoscevano e quindi ho deciso di portare avanti il mio lavoro di minoranza: ho studiato, mi sono documentato e confrontato – ha proseguito Paoloni -. In Consiglio Comunale abbiamo sempre esposto ciò che non andava e abbiamo cercato di portare dei risultati positivi per Loro Piceno. Ho poi lavorato sulle persone: in un paese così piccolo la gente vuole conoscere chi li guida e questo, ha fatto la differenza. Cinque anni fa ho perso per 47 voti, il 26 maggio ho vinto per 412.”
“Con questo non voglio fare polemica perché sono stati gli stessi cittadini a chiedermi di ricandidarmi e a darmi lo stimolo: per fare il Sindaco c’è bisogno di una passione particolare – ha spiegato il primo cittadino -. Certamente ciò che ha poi funzionato è stata la squadra, un gruppo molto valido che secondo me ha fatto la differenza e che ha sempre lavorato in sintonia e armonia.”
“Di cosa ha bisogno Loro Piceno? Sicuramente di tranquillità e di un rapporto tra le persone – ha commentato Paoloni -. L’urgenza principale è certamente quella di riprendere e portare avanti tutto ciò che è inerente al terremoto. Per quanto riguarda la scuola materna siamo giunti alla conclusione della realizzazione e a breve verrà inaugurata. Per la scuola elementare, un progetto portato avanti dalla Protezione Civile, il termine è invece previsto per l’anno prossimo. La casa di riposo, che è stata delocalizzata a Urbisaglia è stata una delle primo opere finanziate e anche lì, speriamo ci sia la riapertura a breve.”
“Per quanto riguarda gli edifici privati invece non c’è una situazione pressante ma c’è una situazione da risolvere – ha spiegato il primo cittadino -: sono 50 le famiglie che in questo momento sono fuori casa e sono state tutte ricollocate. A breve organizzeremo anche degli incontri pubblici con i cittadini per far capire loro come funzionano le leggi sulla ricostruzione privata: un progetto che in cinque anni non è stato mai realizzato e del quale Loro Piceno necessita.”
“Ci sono poi delle urgenze che sembrano banali ma che sono comunque importanti come l’estate per i giovani – ha spiegato il Sindaco -. Una scadenze è certamente quella del Vino Cotto Festival, manifestazione organizzata negli ultimi due anni da un’Associazione di Tolentino. A noi il compito di dare vita a un momento dignitoso per i loresi e ci stiamo già organizzando per far sì che una delle feste più importanti del maceratese possa avere luogo anche quest’anno.”
Sul rapporto con la minoranza Paoloni precisa: “ci sarà sempre un’apertura perché credo che se si è collaborativi non ci sono problemi. L’obiettivo principale è sempre il bene del paese quindi se c’è un’idea valida si accoglie: io cercherò sicuramente di interagire con tutti.”
I manifesti e la carta stampata riconosciuti patrimonio culturale rappresentativo dell'ingegno e della storia del territorio marchigiano. E' uno degli obiettivi della proposta di legge “Valorizzazione delle arti visive e figurative e dell'attività del Museo Archivio del Manifesto”, approvata oggi all'unanimità dalla Prima commissione affari istituzionali e cultura, presieduta da Francesco Giacinti (Pd).
La pdl, a iniziativa del consigliere Francesco Micucci (Pd), accredita l'attività di valorizzazione e di conservazione svolta da Civitanova Marche per questa forma di arte visiva e figurativa, attribuendo al comune, sede dal 1998 del festival “Cartacanta”, la qualifica di “Città del Manifesto”.
Per il 2019 è previsto un finanziamento regionale di 50mila euro, destinato alle attività di ricerca e di archiviazione, agli eventi, alle attività formative e agli interventi migliorativi del Museo comunale.
"Esprimo soddisfazione per il voto unanime – ha detto Micucci, relatore di maggioranza – perché dimostra l'apprezzamento della Commissione per l'oggetto della proposta e per la modalità operativa seria nel formularla. E' una legge che prende spunto dal ventennale di Cartacanta, un festival patrocinato e sostenuto fin dall'inizio dalla Regione, ma che sviluppa i suoi obiettivi su scala regionale. Il Museo di Civitanova potrà fare da capofila per coordinare le iniziative e i progetti con altre realtà che si occupano di grafica, molte delle quali già collaborano con il Festival. E' molto importante nella legge – conclude - lo spazio dedicato alle scuole e ai giovani. Questa è una garanzia per il futuro, perché l'arte grafica, come tutte le arti, è in continuo movimento e coinvolgere gli studenti è un investimento nella crescita e nelle nuove sperimentazioni".
Voto favorevole anche per il relatore di maggioranza, il vicepresidente Gianni Maggi (M5s). "Dopo aver ascoltato il territorio – ha detto Maggi -, ho avuto la conferma che si tratta di un progetto importante che va sostenuto e valorizzato".
"È un esecutivo in forte linea di continuità con la passata esperienza amministrativa, che, tra i criteri di scelta, ha tenuto conto delle preferenze ottenute e della disponibilità di tempo da dedicare all’impegno per il paese. La vittoria al primo turno con il 56% dei consensi ha ribadito la fiducia degli elettori alla compagine di centrodestra che ha governato il comune dal giugno 2014 al maggio 2019, prima con Francesco Acquaroli e nell’ultimo anno con Noemi Tartabini quale vice Sindaco reggente".
Nella nomina degli Assessori vi sono state diverse conferme. Nella fattispecie il Vice Sindaco Giulio Casciotti (Farmacista) si occuperà di Personale, Ambiente e Sport. Una delega, quest’ultima, elevata al rango di assessorato in virtù dell’importanza sociale e dei progetti che l’amministrazione comunale sta imbastendo per il futuro. A Paolo Scocco (Commerciante) andrà il “dicastero” del Commercio, Attività Produttive, Artigianato e Agricoltura. Le deleghe a Turismo e Cultura saranno in carico a Tommaso Ruffini (Consulente Assicurativo Finanziario) mentre a Luisa Isidori (Architetto) vengono confermate le deleghe ad Urbanistica e Lavori Pubblici cui si aggiunge il Patrimonio scorporata dalle Finanze. A Marco Mazzoni (Dottore Commercialista) sono state assegnate Bilancio, Finanze e Partecipate.
"Un particolare ringraziamento per il lavoro svolto va all’Assessore uscente Luca Strovegli che lascia per ragioni personali ma resta nel gruppo di consiglieri comunali di maggioranza anche come stretto collaboratore del nuovo assessore". Il Sindaco Noemi Tartabini (Insegnante) ha tenuto per se, in continuità con il passato, le deleghe alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali. Per lunedì prossimo, 17 giugno, è stato convocato il Consiglio Comunale di insediamento alle ore 21 presso l’Auditorium Scarfiotti, nel quale verrà nominato anche il nuovo Presidente del Consiglio Comunale. Successivamente verranno assegnate le deleghe ai consiglieri comunali di maggioranza e formate le Commissioni Consiliari.
"Dopo una prima dimostrazione di disponibilità sui social network, da parte di alcuni rappresentanti della neo eletta amministrazione, siamo giunti al primo “banco di prova” delle reali capacità di gestione della macchina amministrativa, da affrontare in quello che è il luogo preposto al confronto ed alle decisioni: il consiglio comunale. Il primo di questa consiliatura, guidata dal Sindaco Massimo Baldini, si apre positivamente nel segno della condivisione, ma conclude con una netta chiusura da parte della maggioranza verso tutte le proposte del Gruppo Consiliare “Per Matelica” - così Alessandro Delpriori, neo-eletto capogruppo, su quanto accaduto durante il primo consiglio comunale di Matelica.
"Nel mio primo intervento sono state evidenziate delle criticità nell’assegnazione delle deleghe, in special modo, nelle numerose ed impegnative assegnate all’assessore Procaccini. Lavori pubblici, Infanzia ed Istruzione, sanità, Servizi Sociali, Ricostruzione. La nostra preoccupazione è che, non mettendo assolutamente in dubbio le competenze del nuovo assessore, il carico di lavoro sia decisamente impegnativo da essere gestito da una sola persona - ha proseguito Delpriori -. Per questo è stato proposto di istituire una commissione specifica per la ricostruzione, un tema complicato su cui, on la precedente amministrazione ed i tecnici comunali, ho lavorato assiduamente affrontando tutte le problematiche connesse e trovando le soluzioni più appropriate. Secco ed inaspettato No della Procaccini, a negazione delle premesse del Sindaco e del Vicesindaco, con la “promessa” che il gruppo per Matelica sarà chiamato solo nel caso ci sia bisogno. Un comportamento a nostro avviso divisivo e preoccupante, a cui si aggiunge il particolare fastidio con cui l’Assessore Procaccini ha risposto a questa proposta. A conclusione dell’intervento l’assessore ha dichiarato che il finanziamento già stanziato di 230 mila Euro (in realtà 216.500) per il Museo Archeologico di Palazzo Finaguerra, non è sufficiente per renderlo agibile, ma sono necessari 1 milione e 400 mila euro. Una cifra esorbitante, su cui non mancherà la nostra verifica della documentazione che avvalora questa dichiarazione, nell’interesse di tutta la cittadinanza."
"Più orientato verso la condivisione si è mostrato Giovanni Ciccardini il quale, dopo avere illustrato l’attuale situazione del bilancio, evidenziando gli aumenti di spesa pubblica specialmente su servizi orientati al sociale come il servizio mensa delle scuole, ha esposto la sua personale idea di “Cultura”, basata sulla definizione data dall’enciclopedia Treccani proponendo un non ben identificato comitato composto da svariate figure invitando anche la minoranza alla partecipazione. Non avendo dettagli specifici e pur con qualche dubbio da chiarire, abbiamo positivamente accolto questa proposta confermando con l’intervento della consigliera Cinzia Pennesi, la nostra apertura alla condivisione di tematiche così importanti per Matelica che devono essere gestite con la dovuta esperienza - ha continuato -. Nella discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno relativo alla nomina del nuovo Presidente del Consiglio Comunale, figura da noi istituita nella precedente consiliatura con non poche critiche ed affermazioni di inutilità da parte dell’allora minoranza rappresentata dal capogruppo Massimo Baldini, abbiamo positivamente accolto questo cambio di rotta e proposto in maniera costruttiva che la figura del Vice Presidente sarebbe potuta essere rappresentata da un membro della minoranza, come accade in moltissimi comuni."
"La giusta occasione per confermare che cariche “super partes” quali quelle del Presidente del Consiglio e del Vice sono immagine di tutela e rappresentanza per tutti i cittadini di Matelica. Già alla proposta sono arrivati i primi secchi “NO” dai banchi della maggioranza e dopo che il sindaco ha voluto sospendere i lavori della seduta per prendere la decisione, la negazione è stata resa ufficiale - ha concluso Delpriori -. Ci sembra piuttosto chiaro che la promessa di un ruolo per qualche membro del gruppo di Matelica Futura rimasto senza deleghe e senza poltrone, sia stato il metro di giudizio che ha suggerito tale posizione."
Oltre al comune di Reacanti, ieri si è svolto il ballottaggio per le amministrative anche in altri tre comuni delle Marche.
Nella sfida tutta interna al centrodestra nel ballottaggio andato in scena ieri, domenica 9 giugno, nell'unico capoluogo di provincia chiamato al voto, a spuntarla è stato a Marco Fioravanti, che vestirà la fascia da primo cittadino di Ascoli Piceno, andando a prendere il posto di Guido Castelli. Fioravanti ha vinto con il 59,31% contro il 40,69% di Piero Celani.
Un testa a testa all'ultimo voto, come accaduto a Recanati, quello che è andato in scena ad Osimo, unico comune dell'anconetano chiamato a eleggere il proprio sindaco al ballottaggio. I cittadini, per 152 voti, hanno scelto nuovamente Simone Pugnaloni, Sindaco in carica, allo sfidante Dino Latini. Il sindaco uscente ha confermato il suo secondo mandato con il 50,45% di voti contro il 49,55% dello sfidante.
Nel segno della continuità anche la decisione dei cittadini di Fano dove Massimo Seri è stato confermato Sindaco nella sfida contro l'avversaria Lucia Tarsi. Il primo cittadino uscente ha vinto con il 63,11% contro il 36,89% della Tarsi.
"Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me e nella mia squadra. È stata una bellissima avventura. Abbiamo combattuto una buona battaglia e sono fiero di voi e del risultato ottenuto - è questo il commento a caldo di Simone Simonacci, sconfitto al ballottaggio delle comunali di Recanati dallo sfidante Antonio Bravi per appena 29 voti.
"Abbiamo riunito il Centro Destra dopo anni, passando dal 4% al 40% siamo una Forza! -ha proseguito -. Abbiamo perso per soli 29 voti (0,28%) contro un'amministrazione uscente con 10 anni di governo alle spalle. Abbiamo giocato una partita corretta e pulita. Abbiamo dato un grande esempio di politica di livello. È solo l'inizio del nostro percorso e rappresentiamo 5138 persone che hanno alzato la testa e che ci chiedono di continuare a combattere e noi lo faremo."
"Al momento stiamo valutando un ricorso a causa delle 121 schede nulle - ha concluso Simonacci -. Comunque sia mi congratulo con il mio avversario e gli auguro un buon lavoro."
"Una vittoria quella di questa sera che mette a dura prova le coronarie di tutti - il commento a caldo del neo primo cittadino di Recanati, Antonio Bravi, che ha battuto lo sfidante Simone Simonacci per appena trenta voti al secondo turno delle amministrative -. C'è davvero un grande entusiasmo perché abbiamo fatto un miracolo. I miei complimenti vanno anche all'avversario che ha fatto un grandissimo risultato. Noi abbiamo lavorato tantissimo e questa è una grande soddisfazione. Credo sia una grande giornata per la Città e ci prepariamo a governare per questi cinque anni come abbiamo fatto fino ad ora, con grandi risultati. Non c'è una prima cosa urgente da fare: il nostro è un treno in corsa - ha proseguito -. Penseremo subito alla stagione estiva perché Recanati deve essere rilanciata. Per il resto faremo il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora e che sappiamo fare."
Una Città che ha mostrato una notevole spaccatura a livello di voto. "Le valutazioni sul voto le faremo con calma - ha commentato Bravi -. Pensavamo di avere margini più ampi, ma non tutto ha funzionato. L'importante è però il risultato e l'abbiamo ottenuto. Dedico la vittoria alla gente che mi ha sostenuto e ai cittadini di Recanati. Non avevamo nessuno alle spalle, avevamo tutti contro e abbiamo fatto tutto da soli. I cittadini ci hanno capito e premiato."
Grande soddisfazione e gioia questa sera per il neo Sindaco Bravi che, insieme ai suoi sostenitori, tra questi anche l'ex primo cittadino Francesco Fiordomo, ha festeggiato il risultato in Piazza Giacomo Leopardi tra cori, applausi e spumante.
Recanati ha scelto. Il nuovo primo cittadino è Antonio Bravi che ha battuto lo sfidante Simone Simonacci, per 29 voti. Bravi, che ha vinto il ballottaggio di questa sera per 29 preferenza dopo un testa a testa all'ultimo voto durante il quale la situazione si è più volte ribaltata, prenderà il posto dell'ex sindaco Francesco Fiordomo.
Entrambe i candidati hanno atteso l'esito degli scrutini, iniziati alle 23:00 dopo la chiusura dei seggi, nelle loro abitazioni.
Ecco il video dei festeggiamenti del nuovo sindaco Antonio Bravi, subito dopo il suo arrivo in Piazza Giacomo Leopardi:
Di seguito la composizione del Consiglio Comunale, con la maggioranza che ha ottenuto 10 seggi:
5 seggi per la lista Vivere Recanati: Rita Soccio, Mirco Scorcelli, Tania Paoltroni, Giorgio Lorenzetti, Antonella Mariani
2 seggi per Uniti per Antonio Bravi sindaco: Stefano Miccini e Michele Moretti
2 seggi per Recanati insieme: Reginaldo Polsonetti e Roberta Sforza
1 seggio per Idee in Comune: Sergio Bartoli
Per la minoranza i seggi sono invece 6:
1 seggio per Simone Simonacci (sindaco sconfitto)
1 seggio per Graziano Bravi (sindaco sconfitto)
2 seggi alla Lega per la coalizione di Simonacci: Nicoletta Marzioli e Benito Mariani
2 seggi al Partito Democratico per la coalizione di Bravi: Andrea Marinelli e Roberta Pennacchioni
Dai primi risultati che sono arrivati dalle 19 sezioni scrutinate a Recanati, il candidato sindaco Simone Simonacci era in vantaggio sullo sfidante Antonio Bravi di 92 voti. Un colpo di scena, ad appena due sezioni dalla fine, ha però portato in vantaggio Antonio Bravi sullo sfidante. Un testa a testa tra i due candidati è ciò che è andato in scena questa sera a Recanati, dove alla fine, a spuntarla è stato Bravi, per appena 29 voti.
Durante le operazioni di spoglio si sono registrati alcuni problemi per quanto riguarda lo scrutinio della sezione 17, dove mancava una scheda elettorale. I rappresentanti delle liste, con l'arrivo dei militari dell'Arma e del Questore di Macerata Antonio Pignataro, sono stati allontanati dal seggio, dove si è poi ultimato lo scrutinio.
Lo spoglio delle schede è iniziato alle ore 23:00, subito dopo la chiusura dei seggi.
L'affluenza, alle ore 23:00, è del 52,82%, in netto calo rispetto al primo turno.
Sezione 1: 281 Bravi 244 Simonacci
Sezione 2: 408 Bravi 251 Simonacci
Sezione 3: 241 Bravi 233 Simonacci
Sezione 4: 316 Bravi 316 Simonacci
Sezione 5: 335 Bravi 225 Simonacci
Sezione 6: 225 Bravi, 239 Simonacci
Sezione 7: 256 Bravi 194 Simonacci
Sezione 8: 224 Bravi 169 Simonacci
Sezione 9: 217 Bravi 261 Simonacci
Sezione 10: 232 Bravi 460 Simonacci
Sezione 11: 179 Bravi 229 Simonacci
Sezione 12: 125 Bravi 225 Simonacci
Sezione 13: 395 Bravi 353 Simonacci
Sezione 14: 371 Bravi 340 Simonacci
Sezione 15: 252 Bravi 267 Simonacci
Sezione 16: 317 Bravi 347 Simonacci
Sezione 17: 296 Bravi 324 Simonacci
Sezione 18: 187 Bravi 182 Simonacci
Sezione 19: 299 Bravi 276 Simonacci
Antonio Bravi 5.166 Simonacci 5.137
Alle ore 23:00 l'affluenza nel comune di Recanati è del 52,82%, in calo di dieci punti percentuali rispetto al primo turno (62,77%). L'affluenza ai seggi recanatesi è leggermente superiore a quella registrata nel complesso nella Regione Marche, e attestatasi al 52,45%.
Il Comune maceratese era chiamato ad eleggere al ballottaggio il nuovo primo cittadino tra Antonio Bravi (centro-sinistra) e Simone Simonacci (centro-destra). In corso in questi minuti lo spoglio dei voti, decisiva la sezione 17.
Alle ore 19:00 l'affluenza nel comune di Recanati è del 37,57%, in calo di quasi undici punti percentuali rispetto al primo turno (48,13%). L'affluenza è addirittura leggermente superiore a quella registrata nel complesso nella Regione Marche, e attestatasi al 35,67%: In crollo di oltre diciassette punti rispetto al primo turno (52,22%).
Il Comune maceratese è chiamato ad eleggere il nuovo primo cittadino tra Antonio Bravi (centro-sinistra) e Simone Simonacci (centro-destra). I due candidati, rispettivamente con il 30,62% e il 28,39%, erano risultati i vincitori del primo turno nella corsa alla quale avevano partecipato anche Graziano Bravi, Stefano Gurini e Massimiliano Grufi.
Le urne sono aperte da questa mattina alle ore 7:00 e si chiuderanno alle ore 23:00. Subito dopo inizierà lo spoglio per eleggere il nuovo sindaco di Recanati.
Alle ore 12:00 l'affluenza nel comune di Recanati è del 16,41%, in calo di ben due punti percentuali rispetto al primo turno. L'affluenza è in linea con quella della Regione Marche, attestatasi allo stesso punto percentuale, in calo di oltre due punti rispetto al primo turno (18,66%). È nel capoluogo di Regione (a eleggere il primo cittadino è il comune di Osimo) che si è registrata la più alta affluenza, 19,45%, comunque in calo rispetto al primo turno (21,22%). Per Ascoli Piceno, chiamato a eleggere il primo cittadino, l'affluenza, alle ore 12:00, è stata del 13,71% (in diminuzione rispetto al primo turno: 16,48%). A Fano, unico comune del pesarese interessato dal ballottaggio, l'affluenza è stata del 16,61% (19,14% era quella del primo turno). Nessun ballottaggio nella provincia di Fermo.
Il Comune maceratese è infatti chiamato al ballottaggio per eleggere il nuovo primo cittadino tra Antonio Bravi e Simone Simonacci. I due candidati, rispettivamente con il 30,62% e il 28,39%, erano risultati i vincitori del primo turno nella corsa alla quale avevano partecipato anche Graziano Bravi, Stefano Gurini e Massimiliano Grufi.
Le urne sono aperte da questa mattina alle ore 7:00 e si chiuderanno alle ore 23:00. Subito dopo inizierà lo spoglio per eleggere il nuovo primo cittadino di Recanati.
Nominata la nuova Giunta dal neo sindaco di Camerino Sandro Sborgia che ha reso noti gli assessori che la comporranno. Due donne e due uomini affiancheranno il primo cittadino della città ducale che ha sottolineato il valore della squadra, evidenziando anche l'importanza dei consiglieri e di coloro che non sono stati eletti. Il vice sindaco sarà Lucia Jajani che avrà anche la delega a bilancio, programmazione economica finanziaria, tributi, attività produttive e sport; a Marco Fanelli la delega a urbanistica, lavori pubblici, ambiente, politiche per la gestione dei rifiuti urbani e politiche per la gestione del verde pubblico e arredo urbano; a Stefano Sfascia la delega all’Università, sanità, servizi sociali e protezione civile; Giovanna Sartori avrà la delega a cultura, istruzione, turismo ed istituzioni giudiziarie.
Il sindaco Sandro Sborgia si occuperà in maniera diretta della ricostruzione post sisma e di sviluppo economico. Ad affiancarlo nella ricostruzione il consigliere Anna Ortenzi, che sarà referente del sindaco in materia. La stessa (che è risultata la più votata della lista “Ripartiamo” con 538 preferenze) ha scelto di non ricoprire alcun assessorato per dedicarsi completamente ed esclusivamente alla ricostruzione della città, per la quale si è resa operativa fin da subito dopo l’elezione.
Il gruppo consiliare sarà formato da Luca Marassi che sarà capogruppo di maggioranza e referente del sindaco in materia di: organizzazione interna, rapporti con l’Università (in collaborazione con l’assessore Sfascia) e ricostruzione post sisma (in collaborazione con il sindaco e con il consigliere Anna Ortenzi); Riccardo Pennesi, si occuperà di politiche giovanili e associazionismo giovanili, comunicazione e rapporti con gli organi di informazione, ricerca di bandi comunitari, scuola (in coordinamento con l’assessore Giovanna Sartori) e sport (in coordinamento con l’assessore Lucia Jajani); Marco Marsili referente per le attività produttive e politiche per il lavoro (in coordinamento con l’assessore Lucia Jajani), manifestazioni e spettacoli (in coordinamento con l’assessore Giovanna Sartori), servizi cimiteriali (in coordinamento con l’assessore Marco Fanelli).
"È un passaggio fondamentale della vita amministrativa – ha detto il sindaco Sandro Sborgia - Ho voluto assegnare delle deleghe agli assessori dando, però, dei compiti specifici anche ai consiglieri proprio per avviare un percorso di crescita graduale in cui avranno sempre più spazio nel corso del mandato”. Convocato per giovedì 13 giugno alle ore 21 il primo Consiglio comunale della nuova amministrazione.
Il circolo PD di Tolentino, nella fase iniziale del Project Financing del nuovo Ospedale provinciale de La Pieve, lancia la proposta per la realizzazione di una fermata ferroviaria proprio all’interno dell’area del nuovo Ospedale. “Un investimento infrastrutturale di supporto, moderno e ambizioso, con effetti positivi per una lunga serie di aspetti, dalla aumentata accessibilità al servizio per molte fasce di utenti dei servizi sanitari, alla riduzione del carico del traffico prevedibile, da una mobilità più sostenibile, alla valorizzazione della stessa tratta ferroviaria Fabriano-Civitanova” – affermano in una nota stampa - .
“Un obiettivo che interessa tutti i cittadini e che per questo motivo dovrebbe trovare il sostegno trasversale di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione” – continuano -.
“Rispetto a questo tipo di soluzioni infrastrutturali, che articolano la mobilità con l’erogazione dei servizi ai cittadini, il nostro Paese è sicuramente indietro rispetto a quella parte di Europa più modernizzata che conosciamo; ciò ci deve stimolare a recuperare il tempo perduto e ad abbandonare un approccio provinciale ai grandi temi”.
“Non ci nascondiamo le difficoltà, economiche più che tecniche, a realizzare una tale trasformazione. Ma la ferrovia passa non distante dal sito del previsto ospedale e questa fase di progettazione è quindi un’occasione irripetibile, che non si presenterà più.
Poniamo l’accento sulla sostanziale differenza che esiste, in termini di fruibilità, tra la predisposizione di linee di collegamento (tipo navette), che non dubitiamo saranno previste, e l’accesso diretto, con una fermata del treno, all’interno dell’area dei servizi sanitari2.
La deviazione di una linea ferroviaria è un’opera sicuramente impegnativa, ma è un’opera possibile ed i benefici conseguibili giustificano senz’altro l’investimento.
Chiediamo alla regione Marche di farsi parte attiva per verificare la fattibilità tecnico-economica, coinvolgendo tanto Ferrovie dello Stato che il MISE, per ricercare tutte le sinergie possibili, nazionali e del territorio, per realizzare tale progetto.
L’investimento può divenire, a sua volta, incubatore di ulteriori investimenti. Immaginiamo, con un po’ di fantasia (e non ce ne vuole molta) che lo stesso Comune di Macerata potrebbe trovare interessantissima la proposta, dato che, qualora si decidesse la deviazione della linea, non è detto che non la si possa poi ricongiungere con il vecchio tracciato in un punto utile ad evitare il problematico passaggio a livello della Pieve (che si potrebbe finalmente eliminare).
Immaginiamo ancora, con la stessa fantasia, che le vecchie stazioni lungo la linea, con l’aggiunta di qualche nuovo parcheggio, potrebbero risorgere a nuova vita, diventando punti di scambio intermodale automobile-autobus-treno.
Insomma, alle soglie dell’anno 2020, crediamo che questi progetti non debbano più essere considerati sogni, ma solo il segno di una società che si proietta verso la modernità” – concludono nella nota stampa - .
Giorgia Meloni scende in campo. La leader di Fratelli d'Italia intorno alle ore 16:00 di questo pomeriggio è giunta a Recanati, in piazza Sabato del Villaggio, per sostenere la candidatura a sindaco della città di Simone Simonacci, in vista del ballottaggio in programma questa domenica 9 giugno.
Meloni è stata accolta da un mazzo di fiori consegnatole dal responsabile nazionale Immigrazione del Partito, Paolo Diop, prima di visitare Casa Leopardi. Alla sua uscita è stata accolta dai cittadini recanatesi e dai giovani militanti di Fratelli d'Italia che hanno srotolato uno striscione in cui si cita una frase del poeta Giacomo Leopardi: "Dammi, o Ciel che sia foco agl'italici petti il sangue mio".
"Dopo un'ammistrazione di sinistra drammatica, che non è riuscita nemmeno a presentarsi compatta visto che i propri rappresentanti si vergognano l'uno dell'altro, noi speriamo - commenta la Meloni - che qui con Simone possa tornare la difesa dell'identità e delle attività artigiane. Recanati deve diventare molto più famosa nel mondo".
Presenti a Recanati il deputato Francesco Acquaroli ed il consigliere regionale Elena Leonardi.
Ecco il video integrale del discorso di appoggio elettorale della Meloni a Simone Simonacci:
Nella serata di giovedì 6 giugno 2019 si è tenuto a Montelupone il primo Consiglio comunale. Il sindaco Rolando Pecora ha dato il benvenuto ai Consiglieri, ricordando che la presenza di tutti loro è dovuta all’amore verso la Comunità, un’entità locale così piccola per cui è facile superare le diversità ideologiche e interagire insieme per la buona amministrazione.
Certificata la eleggibilità dei Consiglieri, il sindaco ha letto la rituale formula del giuramento per poi passare alla nomina dei capigruppo: Castellani per la maggioranza e Quatrini per la minoranza.
Lette le linee programmatiche, con seguente votazione, si è provveduto a votare per la nomina delle commissioni.
Commissione elettorale: titolari: Sindaco (di diritto), Paoltroni, Gambini, Quatrini. Supplenti: Giannella, Pranzetti, Zallocco.
Commissione assegnazione giudici popolari: titolari, Sindaco (di diritto), Elisei, Crucianelli. Supplenti: Mogliani, Rinaldi.
Conclusi i lavori, il sindaco ha invitato tutti i Consiglieri a posare per la foto di gruppo e tale invito, ben accolto, dovrebbe significare che tutti, nei diversi ruoli, intendono operare per il bene della Comunità.
MONTELUPONE: NUOVA GIUNTA, DELEGHE E INCARICHI
Rolando Pecora-Sindaco: Urbanistica e Servizi sociali. Assessori: Orietta Mogliani: Vicesindaco e Assessore Cultura e Turismo. Giordano Elisei: Assessore Agricoltura, Attività produttive, Commercio, Problematiche zonali, Associazioni. Assessori esterni: Sandro Provenziani: Assessore Organizzazione del personale, Protezione civile. Giada Giorgetti: Assessore Ambiente e Territorio.Consiglieri con delega: Andrea Castellani (Capogruppo di maggioranza): Bilancio e Programmazione. Luigi Giannella: Vigilanza e Sicurezza. Gino Paoltroni: Lavori pubblici. Matteo Pranzetti: Manutenzione, Patrimonio, Cimitero, Viabilità. Simone Gambini: Politiche giovanili e Scuola. Chiara Monteverde: Tributi, Rapporti con società partecipate, Sport. Inoltre: Ufficio dello Staff del Sindaco, coordinato da Alberto Muccichini: Massimo Girotti (coadiuva Chiara Monteverde). Pietro Cognigni (coadiuva Simone Gambini). Serena Lambertucci (coadiuva Orietta Mogliani).Lo Staff del Sindaco può partecipare ai lavori di Giunta.
Composizione del Consiglio comunale a seguito delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019 Sindaco Rolando Pecora. Consiglieri di Maggioranza (numero 8) Luigi Giannella – Gino Paoltroni – Orietta Mogliani – Giordano Elisei– Matteo Pranzetti – Andrea Castellani – Simone Gambini – Chiara Monteverde. Consiglieri di Minoranza (numero 4) Pietro Quatrini – Luca Crucianelli – Sergio Zallocco – Simone Rinaldi.
“Con l'emendamento voluto dalla Lega al decreto Sblocca Cantieri, che prevede che per gli edifici condominiali dichiarati degradati la nomina di un amministratore giudiziario possa ora spettare anche al sindaco del comune dove l’immobile è ubicato, interveniamo finalmente su situazioni che fino ad oggi sono state lasciate in ombra e che hanno portato al degrado di interi edifici. Il primo pensiero va ovviamente all'Hotel House di Porto Recanati, dove soltanto lo scorso aprile è stato possibile approvare per la prima volta in 10 anni il bilancio condominiale ”.
Così il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e Responsabile della Lega Marche, illustra l'emendamento al DL Sblocca Cantieri che lo vede come primo firmatario al Senato.
“Purtroppo – sottolinea Arrigoni - non si tratta dell'unica realtà nel nostro Paese nella quale in un unico edificio convivono migliaia di persone in condizioni di sovraffollamento e precarietà per quanto riguarda l'igiene e la sicurezza e dove risulta impossibile assumere qualsiasi decisione necessaria alla gestione del condominio. In questi casi infatti il disinteresse dei proprietari impedisce il funzionamento dell'assemblea condominiale, comportando l'incapacità di riscuotere gli oneri, cosa che a sua volta innesca il progressivo degrado”.
“La norma approvata oggi in Senato prevede quindi che, a seguito della dichiarazione di degrado effettuata dal sindaco con specifica ordinanza, l’amministratore giudiziario nominato dallo stesso assuma le decisioni indifferibili e necessarie in funzione sostitutiva dell’assemblea condominiale”, conclude il Senatore leghista. “Non sono più tollerabili luoghi off-limits per lo Stato e per le sue regole e queste nuove norme volute dalla Lega e da Matteo Salvini vanno nella direzione di un controllo più capillare dei quartieri e delle aree più degradate, anche grazie al coinvolgimento e a più precise responsabilità per gli amministratori locali”.
Una mozione per il “riconoscimento dello stato di emergenza climatica”. L’atto porta la firma del consigliere Sandro Bisonni e chiede l’impegno di Presidente e Giunta regionale su diversi versanti.
“La lotta al collasso climatico ed ecologico e la tutela dell’ambiente – spiega - sono la sfida più grande di sempre per l’umanità. La crisi non è solo climatica ma anche esistenziale, considerando il tasso con cui stiamo compromettendo irreparabilmente l’ecosistema terrestre e la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi. I preoccupanti effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento, ogni anno accorciano la vita di circa 6,5 milioni di persone in tutto il mondo”.
Nella mozione viene proposta in primo luogo la dichiarazione dello stato di emergenza climatica ed ambientale e il riconoscimento dell’urgenza di una risposta globale. Tra gli impegni, figurano l’accelerazione della transizione energetica per ridurre le emissioni di anidride carbonica in tutti i settori produttivi e la progettazione, nonché il finanziamento, di un piano di sensibilizzazione ecologica.
Per contrastare l’emergenza climatica, Bisonni pone al centro dell’attenzione alcuni principi che riguardano la “giustizia” climatica, vale a dire che i costi di transizione non devono gravare sulle fasce più deboli della popolazione; la “democrazia partecipativa”, con il coinvolgimento da parte della Regione delle associazioni ambientaliste attraverso un tavolo di confronto a cadenza periodica; la “trasparenza”, che presuppone la pubblicazione di rapporti sui progressi registrati in relazione alla riduzione delle emissioni e nella risoluzione delle criticità ambientali. Nella mozione si fa riferimento ad alcuni importanti appuntamenti, che hanno evidenziato le criticità della situazione a livello mondiale e non si manca di ricordare le recenti manifestazioni degli studenti e la protesta che sta portando avanti Greta Thumberg.
“La politica e la società intera - conclude Bisonni - non hanno fatto finora abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici in corso, quando questi dovrebbero essere la priorità nell’agenda politica di qualsiasi governo. Per riconvertire ecologicamente la nostra economia occorre la partecipazione di tutti. Governi e imprese devono intraprendere politiche radicali per rendere le attività umane sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale, anche tutelando i lavoratori e i soggetti deboli della società”.
Infine, un richiamo all’allarme Onu lanciato il 6 maggio 2019, che “segnala un declino ecologico senza precedenti, in cui un milione di specie animali e vegetali sono a rischio estinzione, colpa dello sfruttamento di terra e mare, di piante e animali e dei cambiamenti climatici.
ll neoeletto sindaco Alessio Vita rende nota la Giunta che comporrà il consiglio comunale, espressione della lista Belforte Obiettivo Comune.
Giampiero Feliciotti è il vicesindaco (con deleghe Cultura, Turismo, Patrimonio e Comunicazione) e Carla Budassi assessore (Politiche Sociali, Pari Opportunità e Servizi Territoriali).
Il più giovane, Simone Ambrosi, ha ricevuto la delega a Politiche Giovanili e Finanziamenti Comunitari, Claudio Cipollari Sport e Rapporti con Comitati di Quartiere e Consulte, Mario Quacquarini Salute e Decoro Urbano, Roberto Mancini Agricoltura, Mariella Migliorelli Istruzione. Inoltre, sono stati costituiti gruppi di lavoro specifici, dei quali fanno parte anche i consiglieri non eletti, per affrontare i vari punti del programma. Il sindaco spiega che il suo mandato può dividersi in due fasi: «Dopo una prima parte di affiancamento con le figure più esperte, largo ai giovani, i quali saranno fin da subito coinvolti in tutte le decisioni della giunta. Ci sono diversi punti con scadenza a breve sui quali stiamo già lavorando e che riguardano principalmente la modifica di progetti presentati in precedenza che, purtroppo, non sono stati ammessi a ricevere i finanziamenti».
"Da qualche giorno gira la notizia di un mio possibile “incarico da direttore” in una struttura sanitaria di prossima apertura a Campofilone. Notizia questa ripresa, senza essere prima verificata, dal consigliere Pizzicara e che naturalmente è infondata. Mi risulta infatti che per la direzione della struttura in questione sia già stata da tempo individuata la figura di un medico". Si è espresso così in una nota Giulio Silenzi, ex vicesindaco di Civitanova Marche, in merito alla notizia di un suo presunto incarico da direttore sanitario in una struttura privata e alle conseguenti dichiarazioni del consigliere Vincenzo Pizzicara (Leggi qui).
"Per quanto mi riguarda, dopo una lunga esperienza di amministratore pubblico, essendo ormai libero da impegni amministrativi, ho avviato una attività professionale regolarmente iscritta per la quale opero ovviamente con diverse aziende private, con le quali non ho nessun conflitto di interesse - continua Silenzi - . Si metta l’anima in pace Pizzicara, e con lui quanti sperano che le menzogne possano avere effetto. La macchina del fango messa in moto nei miei confronti non solo non mi fermerà dal denunciare il malgoverno di questa città ma, anzi, mi è da stimolo nel continuare a farlo, supportato dai documenti".
"Penso poi che Pizzicara sia affetto da grave amnesia quando parla dell’ospedale di Civitanova, visto che è stato proprio Ciarapica a regalare l’ospedale unico a Macerata parlando di “giorno felice” quando la decisione fu presa dalla Conferenza dei Sindaci ed io per combattere questa scelta sono stato in prima linea. Pizzicara farebbe meglio ad occuparsi dei problemi dei civitanovesi, che richiedono impegno e competenza. Il tempo della propaganda è finito" - conclude nella nota il capogruppo del Partito Democratico- .