Piena apertura alla collaborazione quella espressa da Giacomo Piergentili, candidato sindaco della lista civica "Il Paese che vogliamo" uscito sconfitto dalla consultazione del 26 maggio, al neo primo cittadino Luca Piergentili.
"Le recenti e combattute elezioni amministrative di Sarnano sono oramai alle spalle. Con un comune elettoralmente diviso a metà ed una vittoria di misura, Luca Piergentili è il sindaco di Sarnano legittimamente e democraticamente eletto dai nostri concittadini. A lui l’augurio sincero di buon lavoro da parte mia e dai miei colleghi di lista. Ora quello che conta è il futuro del nostro paese al quale tutti indistintamente teniamo". Questo il contenuto di un comunicato stampa firmato dallo stesso Luca Piergentili.
"Nelle settimane che hanno preceduto le elezioni - prosegue Piergentili - ciascuno dei candidati ha raccolto domande di aiuto, di solidarietà, espressioni di preoccupazioni per il futuro, sollecitazioni per un maggiore impegno per la ricostruzione post sisma e per il rilancio economico e turistico del nostro paese. C’è preoccupazione e paura a Sarnano da parte di tanti. Il futuro spaventa. Molti temono che non ce la faremo più a tornare come eravamo sul piano economico qualche anno fa".
"Considerata la straordinaria responsabilità che i cittadini ci hanno attribuito, visto che gli schieramenti si differiscono per soli venti votanti, dopo attenta riflessione nel mio gruppo, è scaturita la convinzione che occorra prodigare ogni energia per “ricostruire e far ripartire Sarnano” e, soprattutto, occorra provare a farlo insieme".
"E’ auspicabile, quindi, superare le divisioni elettorali e lavorare uniti come una sola squadra, al di là di una maggioranza e minoranza consiliare. Io ci sono. Sono pronto a mettermi al servizio del Paese e condividere con il neo eletto sindaco la responsabilità del governo locale per il bene di Sarnano, con la costituzione di una giunta istituzionale che veda la mia partecipazione, come rappresentante della squadra che ho coordinato e deleghe specifiche anche per gli altri componenti della stessa risultati eletti".
"Per questo offro a Luca Piergentili la mia disponibilità e quella del mio gruppo a lavorare insieme per un programma comune da portare in consiglio nei prossimi giorni, come pure una squadra comune per il governo del paese" conclude Giacomo Piergentili.
La lista "Sul la Testa" si sfila dall'apparentamento "programmatico" che il candidato sindaco sostenuto alla scorse amministratice del 26 maggio Graziono Bravi ha annunciato con il candidato Antonio Bravi.
"Abbiamo perso le elezioni, e quando si perde si sta all'opposizione. Sono queste le parole che abbiamo detto a Graziano Bravi e alle altre liste che con noi hanno affrontato questa campagna elettorale. Una campagna elettorale orrenda, - si legge nel comunicato ufficiale diffuso dalla lista Su la Testa - e non solo dal punto di vista climatico. Siamo stati definiti corvattiani, burattini, fascisti su probabile ordine di qualcuno".
"Nella coalizione di Antonio Bravi abbiamo visto sparire la parola "sinistra" - prosegue il comunicato - da una lista e aggiungere un cognome in un'altra. Il cognome di una persona nemmeno candidata. Una mancanza di rispetto verso il proprio candidato sindaco di cui noi non saremmo stati mai capaci. Il renzismo, fallito in Italia, risorge a Recanati".
"In queste settimane gli attacchi personali sono stati all'ordine del giorno, accompagnati dalle solite bufale pubblicate nei social a da foto inviate a catena su whatsapp. Un'orrenda campagna elettorale terminata con dei risultati a dir poco anomali, che hanno visto crollare misteriosamente un candidato sindaco in campagna elettorale da mesi e presente nella scena politica cittadina da anni, perfino nei suoi seggi roccaforte".
"Allo stesso tempo simboli sconosciuti del candidato sindaco più votato, nati poco più di un mese fa, hanno ricevuto centinaia di voti senza preferenza, quasi come i simboli nazionali che hanno goduto dell'effetto traino delle elezioni europee. Centinaia di croci su simboli sconosciuti, miracoli della politica recanatese. "Questa è la democrazia" ci è stato detto. Questa forse è la democrazia cristiana, rispondiamo noi".
"Per settimane abbiamo parlato con le famiglie recanatesi proponendo un'alternativa al modo di far politica portato avanti a Recanati negli ultimi 10 anni. Stop al personalismo, stop all'arroganza, stop agli interessi particolari dei soliti noti. Questa alternativa, anche se per poco, è stata bocciata dalle urne. Scegliamo ora di lasciare ai nostri elettori la libertà di votare secondo coscienza al turno di ballottaggio del prossimo 9 giugno. Continuità o cambiamento. A voi la scelta" conclude il comunicato.
Nella mattinata odierna, domenica 2 giugno, il sindaco di Sarnano Luca Piergentili ha comunicato in via ufficiale deleghe e composizione della nuova Giunta Comunale. Sono state, altresì, indicate le deleghe assegnate ai consiglieri comunali rimasti fuori dagli assessorati.
COMPOSIZIONE GIUNTA COMUNALE
PIERGENTILI LUCA Sindaco
Deleghe: Lavori pubblici, Viabilità, Ambiente
CEREGIOLI FRANCO Vicesindaco
Deleghe: Bilancio, Società partecipate, Turismo, Ricostruzione post sisma
CENSORI STEFANO Assessore
Deleghe: Cultura, Sport, Personale, Protezione civile, Rapporti con le associazioni
INNAMORATI STEFANIA Assessore
Deleghe: Attività produttive, Agricoltura e sviluppo rurale, Pubblica istruzione, Trasporti pubblici, Beni e servizi
PESCI FLORIANA Assessore
Deleghe: Politiche sociali, Disabilità, Verde pubblico e decoro urbano
DELEGHE CONFERITE AI CONSIGLIERI
DEL GIUDICE PAOLO MARIA Consigliere
Deleghe: Sanità, Montagna
DELL'AGNOLO ERMANNO Consigliere
Deleghe: Urbanistica, Piano regolatore partecipato, Fondi europei
GENTILI LUCIA Consigliere
Deleghe: Politiche giovanili, Pari opportunità
PAPI MARISA Consigliere
Deleghe: Casa di riposo, Politiche per la terza età
"Dopo mesi di campagna elettorale e ad elezioni concluse mi sento di replicare alle parole del sindaco Pietro Cecoli. Sin dai primissimi articoli di giornali le sue dichiarazioni sono state accusatorie nei confronti dell'opposizione, ha sempre parlato di attacco politico riferendosi alle indagini della magistratura, attribuendomi un potere che non posso assolutamente avere. Ha rilasciato e tutt'ora rilascia, interviste nelle quali parla di campagna denigratoria, quindi invito il sindaco ad aprire un vocabolario della lingua italiana e ad informarsi sul significato della parola "denigratorio", mi sono sempre limitata a riportare fatti reali e non inventati e nessuna falsa accusa è stata avanzata nei suoi confronti" così Francesca Germoni, replica alle accuse mossele, sulla stampa locale, dal primo cittadino di Monte Cavallo e suo sfidante nell'ultima tornata elettorale amministrativa Pietro Cecoli.
"Non è facile scalzare chi amministra da tempo immemorabile un paesino, in cui sono tutti amici e parenti, ma finalmente anche i cittadini di Monte Cavallo hanno iniziato ad aprire gli occhi e, a differenza degli anni passati, abbiamo avuto un importante riscontro con il 37% dei voti a nostro favore. A loro vanno i nostri ringraziamenti e questo è il segnale che il cambiamento è già nell'aria. Fieri del risultato, io e gli altri consiglieri di minoranza, abbiamo già iniziato il nostro lavoro, invito anche il sindaco Cecoli a rimboccarsi le maniche se vuole finalmente mantenere le promesse fatte nel programma elettorale che, da ormai più di trent'anni, non è riuscito a realizzare e che oggi parla di un futuro migliore, quando l'artefice del passato è stato proprio lui" ha concluso la Germoni.
“Il sindaco sospeso Capponi e la sua giunta hanno mentito sapendo di mentire. Cosa li ha spinti ad esporre Treia alle conseguenze legali del caos amministrativo?”. Lo chiede la lista Prima Treia a fronte della continuazione della sospensione di Capponi per la condanna in primo grado per peculato.
“Capponi agisce fingendo di ignorare le regole di trasparenza e correttezza che sono i primi requisiti di un buon amministratore - afferma Prima Treia – Le sue bugie vengono da lontano ed i fatti lo hanno definitivamente smascherato. Fatti ormai noti ad una città che si sente tradita ma che gli uffici comunali sembrano voler ignorare. Perché è stato tempestivo l’inserimento sul sito comunale degli atti di nomina di Capponi e della giunta ma non si dà notizia né della sospensione né dell’assunzione delle funzioni da parte del vice Buschittari nonostante ci siano decreti da lui firmati? Non è legittimo che i treiesi la considerino una ulteriore circostanza che conferma l’opportunità del ricorso agli organi giudiziari di ogni ordine e grado?”
Queste ed altre le domande che Prima Treia pone a nome di una città in cui "crescono disagio ed amarezza e che vuole fare chiarezza: perché Capponi ha mentito dichiarando di non avere problemi a fare il sindaco ed accusando di denigrazione e minacciando di denunciare chi glie ne chiedeva conto? Perché Capponi ha mentito promettendo ai treiesi di essere il loro sindaco ed invece non solo non può fare il sindaco, ma non può nemmeno accedere al Palazzo Comunale? Perché Capponi ha mentito indicando Gianni Genga come suo vicesindaco e poi ne ha nominato un altro? Perché Capponi ha ammesso sulla stampa che la carica di direttore dell’Inrca rivestita da Gianni Genga lo rende incompatibile con la carica politica secondo il Decreto Legge 39 dell’8/4/2013? Perché Gianni Genga, che ricopre un incarico di fatto pubblico di cui conosce bene gli obblighi di legge, si è comunque prestato al gioco di Capponi? Perché Capponi ha imposto con un blitz la giunta? Perché Capponi ha dichiarato di guidare una squadra di giovani che si sarebbero fatti le ossa con l’aiuto suo e di Genga sapendo che la legge non consente a nessuno dei due di essere al loro fianco? Perché Capponi ha voluto a tutti i costi questo caos amministrativo e procedurale che condiziona anche l’operatività degli uffici? Come farà Capponi a fare l’allenatore della giunta senza violare la legge visto che, da sindaco sospeso non siede in panchina, ma sugli spalti e non può nemmeno accedere agli uffici comunali? Perché Capponi ha voluto pervicacemente determinare per Treia una situazione di incertezza e disagio? Perché Capponi ha promesso a Treia di essere città del benessere e la consegna invece alla vergogna?".
Apparentamento, oltre ad essere l’unica vera forma di appoggio politico prevista dalla legge, è anche la più trasparente e democratica. Fa in modo che il sindaco eletto sia espressione di una base di elettori più ampia condividendo la maggioranza con consiglieri comunali provenienti dalla lista apparentata”. Si è espresso in questo modo Graziano Bravi, in vista del ballottaggio di domenica prossima per eleggere il nuovo sindaco di Recanati.
“Questa possibilità è stata introdotta da una legge istituita nel 1993 proprio a seguito di “mani pulite”. Non è un "tecnicismo", come ha scritto qualcuno. Scopo della legge è quella di evitare accordi Informali, per ottenere al ballottaggio un sostegno di qualche voto, od anche una semplice astensione in cambio di qualche promessa di nomina o di presenza in giunta, in caso di vittoria.
La nostra coalizione Graziano Bravi – continua - ha raccolto il 26% dei consensi e risponde alla richiesta di appoggio del candidato Antonio Bravi nei modi e termini previsti dalla legge, legge richiamata dal comunicato dell' Ufficio Elettorale del comune di Recanati in tema di ballottaggio, a tutela degli elettori.
“Nella mia proposta c'è la volontà di portare avanti un progetto politico basato su convergenze programmatiche e di metodo, con il centro sinistra unitario che si prende la responsabilità, da entrambe le parti, di lasciare indietro personalismi e vecchie ruggini e di pensare insieme al bene della città. Vogliamo la responsabilità politica per la prossima legislatura lasciando l'esecutivo a chi in questa prima fase ha ottenuto più voti. Per questo sono pronto ad impegnarmi ad appoggiare un esecutivo, scelto da Antonio Bravi e proposto già in questa fase.
Solo in questo modo si evince una volontà politica di cambiamento rispetto a quanto accaduto sino ad oggi. Non voglio poltrone, voglio solo la garanzia che i principali attori della politica Recanatese degli ultimi 10 anni siano responsabili”.
Le parole di Graziano Bravi arrivano dopo quelle di Antonio Bravi di ieri, che pur escludendo la possibilità di veri e propri apparentamenti aveva paventato la possibilità di un accordo programmatico tra i due.
Si infiamma la campagna elettorale a Recanati in vista del ballottaggio previsto per domenica 9 giugno tra Antonio Bravi e Simone Simonacci. Paolo Diop, presente nella lista di Fratelli d'Italia in sostegno al candidato sindaco del centro-destra Simone Simonacci, si smarca in maniera decisa dalle accuse di appartenere ad un partito che promuove contenuti discriminatori.
In questi giorni alla cittadinanza, infatti, la coalizione che appoggia il candidato sindaco Antonio Bravi starebbe inviando via Whatsapp un messaggio in cui si sottolinea una netta demarcazione tra le "misure antidemocratiche" portate avanti dalla coalizione di centro-destra rispetto agli ideali di partecipazione inclusiva del Partito Democratico.
Diop, tramite un video pubblicato sul proprio profilo Facebook, è passato al contrattacco: "L'accusa è paradossale, Fratelli d'Italia è l'unica lista che presenta un candidato di colore. Simone (Simonacci, ndr) è anche stato missionario in Africa. Si tratta di un mio amico. Non facciamo della politica un mezzo per perseguire propri interessi. Mi piacerebbe sapere se Antonio Bravi sia mai stato in Africa. Quello dell'immigrazione è un tema serio".
Ecco il video integrale di risposta pubblicato da Paolo Diop:
Di seguito, invece, il contenuto integrale del messaggio inviato dalla coalizione del candidato sindaco Antonio Bravi alla cittadinanza:
"Cari elettori ed elettrici recanatesi,
il 9 giugno saremo chiamati a scegliere a chi affidare la guida del Comune di Recanati
Diciamo NO
a chi è legato a forze politiche che a livello nazionale fomentano la paura e le divisioni all’interno delle nostre stesse comunità, innalzano muri che ostacolano il dialogo, discriminano alcuni cittadini solo perché manifestano idee diverse, criminalizzano i migranti e propongono misure di sicurezza e di controllo antidemocratiche.
Diciamo SÌ
a una coalizione, come quella di Antonio Bravi, che si ispira a valori quali la partecipazione e la cittadinanza democratica, si impegna nell’attuazione di politiche sociali inclusive e presta attenzione a scuola e cultura, famiglie e welfare, giovani e anziani, volontariato e associazionismo. A questi valori si è ispirata anche l’esperienza amministrativa degli ultimi dieci anni che ha ottenuto risultati positivi per la vita degli abitanti della nostra città.
Per questo ci rivolgiamo ai candidati sindaci e agli elettori recanatesi che si riconoscono in questi stessi valori, perché si oppongano alla logica della discriminazione e dell’esclusione.
Invitiamo tutti a superare inutili e dannose divisioni e a lavorare uniti per rafforzare i risultati ottenuti e per raggiungere gli obiettivi non ancora realizzati.
Mettiamo in comune le tante risorse di cui è ricca la nostra città e il patrimonio di idee, di passione civile e di valori dei partiti democratici e delle nostre associazioni.
Impegniamoci per dare a tutti un futuro migliore".
Dalla lista vincitrice alle ultime consultazioni elettorali con candidato sindaco Mauro Falcucci, sono stati individuati il vicesindaco, Sandro Riccioni, caposquadra dei vigili del fuoco e Marco Remigi, dipendente società settore alimentare, esterno alla lista e già membro della passata amministrazione. Sono state assegnate le deleghe operative ai membri della giunta e gli ambiti di competenza ai consiglieri comunali.
Il sindaco Mauro Falcucci, difronte alla nuova squadra, ha ricordato che la sua sarà un’azione volta alla continuità dell’opera intrapresa e al passaggio di consegne verso colore che rappresenteranno il futuro di Castelsantangelo sul Nera.
La priorità sarà la ricostruzione e la ricerca di interlocutori istituzionali che potranno individuare tutti gli strumenti normativi utili a facilitare la riprogettazione dell’intero tessuto abitativo. Al contempo il ripristino delle principali vie di comunicazione e delle attività turistico ricettive potranno e dovranno rappresentare il volano della ripartenza auspicata e necessaria per trattenere la popolazione più giovane.
Particolare attenzione andrà dedicata alla progettazione ed alla realizzazione delle grandi opere pubbliche in itinere e in fase di progettazione.
In ultimo ma non ultimo, il convincimento e la progettualità volta ad attrarre imprenditori etici e coraggiosi per creare nuove opportunità di lavoro sul territorio.
A breve verrà convocato il consiglio comunale dove verranno formalizzate cariche ed incarichi per dare piena operatività alla nuova amministrazione.
Una deliberazione della giunta comunale di Treia datata 29 maggio ha assegnato al vicesindaco David Buschittari tutte le funzioni di sindaco. La decisione è arrivata in risposta al provvedimento proveniente dalla Prefettura di Macerata e firmato dal Prefetto Iolanda Rolli, nel quale si legge come Franco Capponi - eletto Sindaco di Treia a seguito della consultazione elettorale del 26 maggio 2019 - sia “sospeso di diritto dalla carica di Sindaco e da ogni carica connessa per il periodo residuo dal quale dovrà essere comunque detratto il periodo di Commissariamento del Consiglio Comunale”. Tutto ciò in ottemperanza alla Legge Severino.
Non si è, infatti, esaurito il periodo di 18 mesi di sospensione emesso il 25 giugno 2018, data in cui era stato notificato a seguito della sentenza del Tribunale di Ancona n.1124/2018 del 31 maggio 2018, il precedente provvedimento di sospensione dalla carica di Sindaco.
"Domenica scorsa abbiamo ottenuto un risultato importante, che riconosce il lavoro svolto e il progetto che abbiamo presentato per proseguire sulla strada del cambiamento. Ora, con il ballottaggio, ho ritenuto utile dialogare con i candidati che ne sono rimasti fuori, perché è fondamentale creare un clima di condivisione, aprirsi a nuove idee e suggerimenti, integrare il nostro programma perché in ognuno dei programmi presentati trovo punti interessanti. Prima di tutto viene il bene comune, il bene di Recanati. Non ci siamo candidati per ricoprire un ruolo o occupare una poltrona. Siamo candidati per far crescere ancora la città. Saremo fino in fondo aperti a contributi, collaborazioni e convergenze programmatiche, ma non ad "apparentamenti" che stravolgerebbero il risultato elettorale, creando instabilità amministrativa. Gli elettori vanno rispettati, sempre, come merita rispetto il competitor Simonacci che ha escluso apparentamenti. Vogliamo coerenza e trasparenza vera, ci rivolgiamo ai cittadini in vista del ballottaggio di domenica 9 giugno per proseguire sulla strada del cambiamento. L'apparentamento è un meccanismo tecnico-politico che altera il voto del primo turno rimescolando la rappresentanza delle liste, non rispettando la volontà popolare." Con queste parole il candidato Sindaco di Recanati, Antonio Bravi, ha negato la possibilità di apparentamento con gli "esclusi" al primo turno per la corsa alla fascia di Sindaco. Una decisione che, nei giorni precedenti aveva già preso il suo sfidante, Simone Simonacci.
Ora non resta che attendere domenica 9 giugno per conoscere chi, dei due vincitori al primo turno, sarà eletto Sindaco di Recanati.
Incassato il lusinghiero consenso alle urne, dopo l’ufficializzazione dell’incarico, il confermato sindaco Leonardo Catena ha nominato i componenti della giunta e il vicesindaco in vista della seduta inaugurale del consiglio comunale di lunedì. Tra conferme e new entry ecco i componenti della nuova giunta: il vicesindaco è Antonio Coppari, per lui si tratta di una riconferma (deleghe ai Lavori pubblici, Polizia locale, Viabilità, Suap ed Attività produttive, Affari generali), riconfermati anche gli assessori Katia Acciarresi, che ha ottenuto anche il maggior numero di preferenze (Servizi sociali, Mense, Trasporti, Associazioni oratori ed energie rinnovabili), e Cinzia Paolucci (Cultura, Pari opportunità, Partecipazione e innovazione, Comunicazione, Informatica) a cui si aggiunge Barbara Vecchi (Bilancio, Ambiente, Gestione ciclo dei rifiuti). Il primo cittadino ha poi voluto affiancare agli assessori alcuni consiglieri di maggioranza per seguire in maniera puntuale ulteriori competenze assegnando le deleghe a Ilaria Matteucci (Politiche per l’infanzia, Disabilità, Teatro e rapporti con la Pro loco), Paolo Carnevali (Urbanistica), Paolo Spernanzoni (Politiche giovanili, Sport e Rapporti con la Pro loco) e Fiorella Perugini (Turismo).
Il secondo mandato del sindaco Catena si espleterà in due fasi, «La prima – ha spiegato il primo cittadino – sarà di continuità con il lavoro svolto nei cinque anni precedenti. In questa fase verranno portati a termine i progetti importanti che sono attualmente in itinere, mentre la seconda fase sarà proiettata al futuro per dare più spazio ai più giovani e formarli per la tornata successiva. In questa occasione – ha aggiunto – ci tengo a rivolgere un ringraziamento sentito all’ex assessore Simone Fogante e all’ex consigliere Graziano Paparelli per l’ottimo lavoro svolto così come all’ex consigliere Marco De Marchis e ai giovani candidati Jacopo Carelli, Tristano Grandinetti e Simone Mengoni che pur ottenendo un risultato straordinario in termini di preferenze non sono stati eletti. Per il futuro contiamo anche su di loro e sui giovani entrati in consiglio. Se conserveremo la coesione e lo spirito di squadra che ci hanno contraddistinto nel mandato precedente potremo continuare nel buon lavoro e gettare i semi per la futura classe amministrativa locale».
Il confermato sindaco al Comune di Montecosaro Reano Malaisi, rieletto con il 75,23 % dei voti, ha pronta la nuova squadra di governo.
Riconferma per Lorella Cardinali, consigliere, già assessore nella precedente giunta, a lei Malaisi ha affidato il ruolo di vicesindaco e assessore all’istruzione. Marco Cingolani sarà assessore all’ambiente e alla cultura, mentre Filippo D’Alterio assessore con delega all’urbanistica e ai lavori pubblici. Assessore ai servizi sociali un “tecnico”, Stefania Lufrano, assistente sociale nel comune di Civitanova.
Per il bilancio la delega va al consigliere Andrea Garbuglia, commercialista e già assessore nella precedente giunta.
Altre deleghe potranno essere assegnate più avanti e come per la precedente amministrazione gli assessori non percepiranno un’indennità per la carica, almeno fino alla fine del 2019.
Questa la composizione finale del Consiglio Comunale: per la maggioranza: Lorella Cardinali, Andrea Garbuglia, Roberto Martinelli, Filippo D’Alterio, Marco Cingolani, Alessandra Perugini, Elvis Castagna, Alice Romagnoli. Per la minoranza: Paola Pantanetti (candidata sindaco) Gianluca Marsili, Fabrizio Perugini, Roberto Ioannilli.
Il nuovo primo cittadino di Visso, Gian Luigi Spiganti Maurizi, ha ufficializzato la squadra che lo affiancherà in questi cinque anni di amministrazione.
Insieme al neo eletto Sindaco, è stato nominato vice Patrizia Serfaustini. Alessia Rastelli sarà Assessore Comunale. Il Consiglio sarà invece così composto: Agostini Albani, Giancarlo Carioli, Filippo Sensi, Alice Liberti, Tonino Aureli e Mirco Loretoni. Spiganti ha deciso di non distribuire specifiche deleghe per rendere il lavoro più agevole.
Non si è fatta attendere la controreplica degli esponenti di "Città in Comune" di Tolentino, in merito alla querelle sulla questione "cartelloni delle Sae" e alle conseguenti dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Pezzanesi. (Leggi qui per saperne di più)
"I cittadini di “Città in Comune” non pensano di meritare tanta attenzione dal signor Sindaco, il quale ha sicuramente cose più importanti da fare, vista la disastrosa situazione a Tolentino a quasi tre anni dal sisma" - scrivono in una nota - .
"Saremo pure, come lei ci definisce, “sghangherati Robin Hood del post sisma”, ma stia tranquillo che “l’odio, il rancore e lo spirito di vendetta” che lei ci attribuisce non ci appartengono. Se dedichiamo un po' del nostro tempo alla nostra cara amata Tolentino, spesso rubandolo agli affetti familiari, non è certamente perché a noi interessano incarichi politici, poltrone da occupare né tantomeno riempire pagine di giornali.
A nostro modesto parere il Sindaco in un paese democratico si deve mettere al servizio dei cittadini e deve rassegnarsi a rendere conto delle azioni e delle scelte che compie ai suoi cittadini, a quelli che l’hanno votato e a quelli che non l’hanno votato, a quelli che apprezzano il suo operato e a quelli che non lo apprezzano, a quelli che plaudono alle sue azioni e a quelli che le criticano legittimamente.
Per tornare ai cartelloni definiti pubblicitari, noi preferiamo chiamarli con il loro vero nome:manifesti elettorali - continuano ancora nella nota stampa gli esponenti di "Città in Comune" - .
Leggiamo che sta cercando di salire sul carro del vincitore, la Lega di Matteo Salvini, come anni fa salì su quello di Silvio Berlusconi. Lei in fondo è un politico navigato, sono più di trent’anni che ininterrottamente siede nel Consiglio Comunale del Comune di Tolentino e sa bene riconoscere quali sono i “treni” su cui salire per non rimanere a piedi. Sappiamo tutti che l’anno prossimo ci saranno le elezioni regionali. Le auguriamo di riuscire ad essere tra i candidati, magari nella lista della Lega di Salvini. Come è legittimo che lei ambisca, ad essere eletto a palazzo Raffaello. Perché no?
I manifesti sbiadiranno e scoloriranno per quando le opere rappresentate saranno realizzate e il legno che li sostiene probabilmente marcirà nel frattempo, ma l’importante è che reggano fino alle elezioni regionali.
È certo che lei sarà giudicato a Tolentino per quello che ha fatto per più di vent’anni come consigliere comunale e negli ultimi otto anni come Sindaco. I cittadini vedranno inevitabilmente i cartelloni raffiguranti le nostre future SAE e il nostro futuro Campus scolastico, ma avranno anche davanti ai loro occhi altrettanto visibili e reali il villaggio container, l’ospedale da demolire senza ancora nessun progetto realizzato, un capannone adattato ad edilizia popolare ai margini della città ancora da completare e una ricostruzione pubblica ancora ferma al palo. Lei legittimamente si sgolerà e si sbraccerà per convincerci che la colpa di tutto ciò è la Burocrazia, del governo nazionale passato (PD e FI), solo di una parte, chissà perché, di quello attuale (M5S) e ovviamente del governo regionale uscente (PD)" - concludono - .
Sono stati molto criticati, soprattutto dalle opposizioni, i cartelloni promozionali che campeggiano in alcune zone di Tolentino e che recitano: "Ecco le nostre Sae".
Dura la presa di posizione del Pd, nei confronti della giunta Pezzanesi, che si è espresso in questi termini in una nota stampa." A Tolentino si è passato il segno. I cartelloni promozionali messi dall'amministrazione Pezzanesi, in zona Pace, sono indecenti, indegni ed offensivi. Ci si vanta degli appartamenti che verranno realizzati e consegnati, non si sa quando, agli sfollati. "Le nostre SAE" recita lo spot propagandistico, realizzato con i soldi pubblici, come a dire che Tolentino è meglio di tutti gli altri comuni del cratere che hanno scelto davvero le SAE. Quello che il cartellone non dice è che solo a Tolentino, dopo circa tre anni, non è stato dato praticamente nessun alloggio ai terremotati. Non dice che solo a Tolentino c'è una vergognosa area container dove si trovano a convivere, tra mille difficoltà, centinaia di persone inclusi bambini e anziani. Non dice che siamo il comune più indietro di tutti sul fronte della ricostruzione. La Regione ha dato molte risorse, ma l'attuale amministrazione Tolentinate fino ad ora é stata in grado di produrre solo un cartellone e un cronoprogramma "con date che non si sa se potranno essere rispettate" come dichiarato dal Sindaco. Intanto 4.000 persone sono in CAS anche fuori Tolentino, la città, il suo commercio e le attività produttive sono in lenta agonia".
Oggi c'è stata la replica del sindaco Pezzanesi che si è espresso così in una nota stampa. "Alla luce delle proteste per i cartelloni delle nuove strutture scolastiche ed abitative fatte da una disinformata, disinformante e inconcludente Consigliera comunale Martina Cicconetti con i nuovi Soci di comunicati stampa del PD, ribadiamo ancora una volta che è perfettamente disonesto ed inutile agitare lo spettro delle Sae sui Container dal momento che solo 36/37 famiglie che sono in quel contesto, hanno diritto all'appartamento che costruiremo in sostituzione delle Sae stesse, e tutti, dico tutti, gli ospiti dei Container hanno optato per rimanere nei container stessi piuttosto che in Cas. Per i restanti 170 appartamenti da costruire, questi andranno ad altrettanti aventi diritto tra i restanti 3.800 ulteriori cittadini in Cas e che sono attualmente quasi totalmente ospitati in appartamenti a Tolentino e nei Comuni limitrofi. Piuttosto sia la Cicconetti ed il suo Gruppo ora, sia il PD prima, entrambi forza di Governo nel Sisma, ci spieghino e lo spieghino anche ai cittadini ed alle imprese cosa hanno prodotto loro in termini di provvedimenti amministrativi per sburocratizzare ed accelerare la ricostruzione, specialmente per quanto concerne la cosiddetta “ricostruzione leggera” che avrebbe fatto rientrare nelle proprie case tantissime delle 4.000 persone che stanno percependo il Cas, facendo risparmiare, tra l'altro, un mare di soldi alla collettività" - ha concluso il primo cittadino di Tolentino - .
L’occasione dell’incontro fra il Sindaco, Fabrizio Ciarapica, e i due artisti Ghergo e Saccutelli è il ventesimo compleanno della band civitanovese la ‘Sun beat air orchestra’. Un mese fa la band ha pubblicato in rete un videoclip per il lancio del loro primo CD di cover ‘La storia non si cancella 1999/2019’ del loro spettacolo che contiene, a sorpresa, il loro primo singolo dal titolo “20 e non sentirli”. Una parte dei proventi verrà devoluto all’onlus AIL con cui la band collabora da tempo.
I due artisti hanno ripercorso con il Sindaco i venti anni di carriera e di successi con molta ironia e simpatia, tipica del loro carattere.
“Spero che il vostro primo singolo ‘20 e non sentirli’, diventi il tormentone dell’estate civitanovese”, ha augurato il Sindaco ai due artisti. Nel salutarli ha anche aggiunto: “Grazie per portare e promuovere il nome della nostra Città in tutta Italia”. A Ghergo e a Saccutelli, Ciarapica, ha regalato simbolicamente il gagliardetto del Comune di Civitanova Marche.
UFO marchigiani, così amano essere chiamati questi musicisti piuttosto conosciuti per le varie esperienze in ambito musicale a livello nazionale, amanti delle Hit-Parade dagli anni ‘30 fino ad oggi. Definiscono il loro genere musicale BLOBMUSIC oggi coniato in MASH-UP MUSIC, per l’abitudine di arrangiare e mescolare il jazz, il funk, il rock e lo ska al liscio e alla canzone popolare come in un collage.
Sono abituati ad accostare brani provenienti da stili, artisti e generi musicali differenti come ad esempio: “Marameo perché sei morto” (Trio Lescano) con “Baciami Piccina” (A. Rabagliati), “Ancora” (E. De Crescenzo) con “E Va…E Va” (A. Sordi), “Tanto pè Cantà” (Petrolini) con “La Vita è tutta un Quiz” (R. Arbore), “Malafemmena” (A. De Curtis) con “O’Sole mio” (Capurro), “La Canzone Intelligente” (Cochi e Renato) con “Splendido Splendente” (D. Rettore), “Barbera & Champagne” (G. Gaber) con “Romagna e Sangiovese” (Casadei) fino ad arrivare alla recitazione teatrale in “Scende la pioggia” di Gianni Morandi.
La ‘Sun beat air orchestra’ è l’unica orchestra capace di fondere musica e cabaret in un unico spettacolo con gag e battute che coinvolgono e divertono il pubblico presente.
Sono stati chiamati a realizzare la sigla e la colonna sonora, della fortunatissima trasmissione televisiva intitolata: “ SORRISI & SKA’N’ZONI CIRCUS “…non solo cabaret, attualmente in onda nelle migliori emittenti italiane, prodotta in 36 puntate.
La band è storicamente composta da: Roberto Ghergo (voce), Massimo Saccutelli (piano&tastiere), Max Ruggeri (chitarre), Gianni Iacoponi (basso), Matteo Pecora (batteria), Fabio Andrenacci (percussioni).
Ad appena due giorni dall’ufficializzazione del Giuseppetti bis il riconfermato sindaco di Caldarola è già pronto per presentare la sua nuova squadra di governo.
Vice sindaco è stato nominato Giovanni Ciarlantini. A lui saranno affidate le deleghe al Personale, Viabilità, Beni e Servizi, Sport, Turismo e Associazioni, Polizia Municipale e Sicurezza.
L’altro assessore nominato è Giorgio Di Tomassi con deleghe ai Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente, Demanio, Cultura, Ricostruzione e Istruzione.
Il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha tenuto per sé le deleghe al Bilancio, Sanità, Servizi Sociali, Famiglia e Protezione Civile.
In seguito verranno comunicati anche gli incarichi che il Sindaco assegnerà ai Consiglieri eletti, mentre nel corso del primo Consiglio comunale, che con ogni probabilità verrà convocato entro la prima metà di giugno, saranno comunicati gli incarichi ai referenti individuati tra i Consiglieri non eletti e persone esterne.
Il sindaco Giuseppetti ha dichiarato: “Lavoreremo per garantire la continuità arricchendo il nostro operato con forze, idee e competenze nuove. Ci aspettano anni importanti per la comunità. Metteremo in campo tutta la nostra determinazione".
I candidati della lista “Prima Treia”, con riferimento alle dichiarazioni del neoeletto Sindaco di Treia, secondo le quali la Giunta comunale sarebbe stata legittimamente nominata dallo stesso, nonostante la sospensione prevista dalla c.d. “Legge Severino”, in conseguenza delle note vicende penali che lo hanno visto coinvolto, comunica di "ricorrere giudizialmente, affinché sia riconosciuto l’operatività di diritto della predetta sospensione (ossia a prescindere da ogni formale dichiarazione) e, di conseguenza, siano annullati tutti gli atti compiuti dal sunnominato e degli assessori designati".
La lista Prima Treia, che rappresenta il secondo partito in città stando al voto espresso nelle amministrative appena concluse (clicca qui per i risultati), chiede conto dell’operato di "tutti quanti sono stati coinvolti in quello che ha tutte le caratteristiche del colpo di mano in barba alle regole a margine di una campagna elettorale fondata su minacce e continue strumentalizzazioni della cosa pubblica".
Comunica altresì in una nota che "la Lista sta valutando ogni iniziativa da intraprendere nei confronti di quanti avessero illegittimamente favorito – nonostante le pronte e chiare istanze di “Prima Treia” – l’aggiramento delle vigenti disposizione in materia elettorale". (Leggi qui per saperne di più)
Partecipazione del Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, al Convegno organizzato dal Politecnico di Milano-sede di Mantova - e dal CAI (Club alpino italiano) dal titolo "Ciclabili e cammini per riscattare il paese".
Nell'anno nazionale del turismo lento, Vento, progetto di oltre 700 km di dorsale cicloturistica lungo il fiume Po (da Venezia a Torino passando per Milano), e il Sentiero Italia Cai, hanno deciso di incontrarsi insieme a tante esperienze italiane e internazionali per riflettere sul potenziale rigenerativo del turismo attivato da ciclabili e cammini, ma anche per sollecitare i Governi ad aumentare gli investimenti in infrastrutture leggere con lo scopo di rilanciare le aree interne del Paese.
Insieme ai referenti delle vie francigene e del Cammino di Santiago, il Sindaco Ciabocco ha offerto un importante contributo sul valore e la riscoperta dei sentieri nelle aree terremotate del centro Italia. "Il mio compito di amministratore - sostiene il Sindaco- è quello di programmare il futuro di San Ginesio. La ricostruzione, infatti, ha un ruolo fondamentale ma che segue però la sua strada e ha soprattutto le sue tempistiche, ancora troppo incerte. I sentieri oggigiorno rappresenterebbero una importante opportunità per far conoscere borghi incantevoli come San Ginesio".
Abbiamo messo la nostra esperienza al servizio di Monte San Martino e continueremo a lavorare per il bene di questo paese”.
Così il candidato Raffaele Anselmi della lista “Monte San Martino tra la gente” commenta la sconfitta che ha visto l’elezione a sindaco dell’avversario Matteo Pompei.
“Non vediamo questa sconfitta come un motivo per non occuparci di Monte San Martino. Avevamo promesso che il nostro primo punto sarebbe stato l’ascolto e così sarà anche sedendo tra i banchi dell’opposizione. Quello che ci interessa è il bene del paese e continueremo a portare avanti le nostre idee vigilando sulle scelte della maggioranza. Volevamo proporre l’alternativa al passato per crescere insieme nel futuro. La scelta della cittadinanza è stata diversa e la rispettiamo, ma ora inizia il nostro compito di opposizione e questo faremo. Una opposizione seria, costruttiva e dura qualora ce ne sia bisogno".
"Non butteremo all’aria quello che avevamo in mente di fare per il nostro paese ma, anzi, - prosegue Anselmi - diventeranno le proposte che porteremo in consiglio comunale affinché i prossimi cinque anni vedano primeggiare solo il bene di Monte San Martino".
"Avevo dato vita - conclude Raffaele Anselmi - ad un gruppo di persone che non miravano ad interessi politici, ma solo a migliorare il paese per i cittadini di oggi e le famiglie di domani. Questo gruppo, unito e competente, rimarrà compatto e a disposizione dei nostri concittadini per portare in consiglio le richieste che ci verranno fatte. Tutti insieme vogliamo ringraziare chi ci ha sostenuto negli ultimi mesi di campagna elettorale e i cittadini che hanno creduto in noi. Alla nuova amministrazione auguriamo un buon lavoro”.