Cultura

L'ultimo saluto a Giovanni Meriggi

L'ultimo saluto a Giovanni Meriggi

All’ex vicesindaco della svolta, in tanti, questa mattina ai ‘Cappuccini’ per l’addio a Giovanni Meriggi. C’era anche l’assessore all’Urbanistica, Paola Casoni, in rappresentanza del sindaco fuori sede. Per l’ex direttore dell’Ente Provinciale del Turismo, diventato nel ’93 per quattro anni, vice del sindaco Gian Mario Maulo, morto un anno fa il 1. Novembre, gli amici di una vita: da Luigino Craia e Mauro Compagnucci (repubblicani); gli ex assessori Teresa Bellesi e Giuseppe; il consigliere Udc Ivano Tacconi; la comandante dei VV.UU. dott. ssa Pallonari; il predecessore Andrenelli; dirigenti comunali in congedo (i segretari generali Salciccia, Gianangeli, Gasparri e Falcioni), l’ing. Cesare Spuri; la vedova Maulo, signora Annarita. Tutto il gruppo di un periodo politico che diede molto al capoluogo impelagato nei ‘no’, nei ‘blocchi’, e soprattutto nelle Incompiute. Un vice che fu tuttavia timoniere silenzioso e sicuro: non a caso Meriggi aveva tra le sue passioni la barca a vela. Nella chiesa dei Cappuccini, don Dino ha ricordato lo scomparso come un parrocchiano presente ed attento ai problemi anche di quella comunità Laboriosità, trasparenza, onestà sono state le doti riconosciute di Meriggi. “Si litigava tantissimo ma poi si trovava la quadra di tutto e la pace era sempre costantemente dietro l’angolo: quante riunioni fiume in comune, in casa di Gian Mario o di Giovanni insieme a Graziano Colotti (deceduto a maggio ndr)e Cesare Spuri” ricorda Giuseppe Spernanzoni, ora presidente della coop. ‘Meridiana’. E Carlo Babini che fu a fianco di Giovanni nell’avventura della lista civica nel centrodestra nel voto per le comunali del 2005, sottolinea: “Giovanni e Gian Mario, i due grandi amici sono tornati assieme: fa tenerezza e pure un po’ di tristezza vedere adesso sui muri di Macerata i loro due manifesti funebri. Quello di Maulo a ricordare il primo anno della scomparsa”. Dice ancora Spernanzoni: “A Meriggi, ‘motore’ dell’amministrazione, si deve opere preveggenti per un moderno capoluogo come la creazione di Smea, Apo, la nuova collocazione degli uffici comunalia, nuovi parcheggi, lo sblocco di tante Incompiute che frenavano la città”. Avrebbe potuto dare molto di più se glielo avessero permesso. Ma non fu così, Città Solidale fu un episodio nella vita amministrativamente maceratese, a Maulo ‘sacrificato’ successe Anna Menghi, e dopo due anni appena Giorgio Meschini. Meriggi tentò una nuova ‘primavera’ con I Democratici di Prodi, poi con il centrodestra. I venti erano cambiati, il nocchiero comprese e scese in coperta, per sempre.

29/10/2015 17:23
Al via nuovi corsi di formazione all'istituto San Giuseppe di Macerata

Al via nuovi corsi di formazione all'istituto San Giuseppe di Macerata

Dopo il successo dei laboratori e corsi estivi, tornano, a grande richiesta, i corsi di formazione organizzati dalla cooperativa sociale San Giuseppe. A partire dal mese di novembre la scuola paritaria secondaria di primo grado San Giuseppe di Macerata, riaperta quest'anno dopo trenta anni dalla sua chiusura, sarà sede di nuovi corsi di formazione per insegnanti, genitori e ragazzi. Per gli adulti sono in programma corsi di lingua inglese e spagnola con insegnanti madrelingua, la professoressa Anna Louise Finn e Marina Peral Sanchez ed un corso di Public Speaking con Cesare Catà. Per i ragazzi, dai 10 ai 13 anni, ci sarà l'occasione di approfondire temi di letteratura, lettura espressiva e scrittura creativa con il professor Cesare Catà, con l’esperto Giuseppe Riccardo Festa e la poetessa Maria Cristina Miluch, oltre ad un corso di canto e di inglese. Per i bambini verranno organizzati laboratori secondo il Metodo Bruno Munari con Paola Cappelletti del Progetto MilleModi di Torino. Dal 9 novembre inizieranno anche una serie di incontri di formazione per insegnanti in collaborazione con l’Associazione Praxis. Sarà ospite della scuola media il filosofo di fama nazionale Diego Fusaro. Il 4 dicembre interverrà lo psicologo Saverio Fiz Perez sul tema della formazione integrale e chiuderà la serie di incontri, il 15 gennaio, la pedagogista Maria Letizia Capparucci. I corsi sono aperti a tutti. Per conoscere giorni e orari, consultare la pagina Facebook “Scuola paritaria secondaria di primo grado San Giuseppe di Macerata” o il sito http://scuolasangiuseppem.wix.com/scuola. Per le prenotazioni: 333 8152237 o sangiuseppelab@virgilio.it.

29/10/2015 16:26
"Il Futurismo dalla trincea al Bar" arriva a Tolentino

"Il Futurismo dalla trincea al Bar" arriva a Tolentino

Il 4 novembre l’opera di Fortunato Depero arriva a Palazzo Sangallo di Tolentino. Alle 17.00, in sala Mari, il pubblico sarà trasportato da Evio Hermas Ercoli, direttore artistico di Biumor, in un viaggio nel tempo alla scoperta del disegno futurista nel periodo della Grande guerra, raccontato da video, sonori d’epoca e dall’arte di uno dei suoi più grandi protagonisti.Per l'occasione il museo Miumor esporrà “I pagliaccetti” di Fortunato Depero, tela originale della collezione della Fondazione Carima.Il primo Futurismo si era riproposto di «portare l'Arte nella vita», ma si era limitato  ad esprimersi tramite le arti tradizionali della pittura e della scultura. Dopo il "Futurismo eroico", ovvero quello del nucleo storico dal 1909 al 1915, si afferma il cosiddetto secondo Futurismo.Proprio cento anni fa, assieme a Balla, Depero scrive un manifesto divenuto poi fondamentale: "Ricostruzione futurista dell'universo" e il Futurismo, a partire da un forte astrattismo gioioso, entra veramente nella vita quotidiana della gente, e lo fa grazie alle arti applicate: la scenografia, gli arredi, la pubblicità, la moda…Lo spartiacque è rappresentato drammaticamente dagli ultimi mesi del 1915, quando con la trincea si arenano tutti gli entusiasmi artistici di una generazione.Proprio nel 1915 Depero partecipa a movimenti irredentisti e parte per il fronte. Però si ammala, e viene quindi riformato.Si conclude così, con la parabola di un giovane interventista, tutta la stagione di Biumor dedicata al centenario della prima guerra mondiale.L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Unitre, sarà dedicato proprio alla produzione del più vivace rappresentante del "secondo futurismo", profeta delle "arti applicate" e genio del mondo pubblicitario degli anni Venti.    

29/10/2015 15:29
Congratulazioni dottoressa!

Congratulazioni dottoressa!

Brillante risultato questa mattina per la nostra cara e amica collaboratrice Aurora Pepa che ha conseguito la laurea all'università di Macerata discutendo una tesi sulla storia contemporanea, grazie alla quale  ha ottenuto il massimo: 110 e lode con dignità di stampa.Ad Aurora le più sincere e calorose congratulazioni dalla redazione di Picchio News, dai genitori, dai parenti e tutti gli amici che l'hanno sostenuta e le sono stati vicino contribuendo a raggiungere questo risultato.

29/10/2015 13:17
Una serata speciale organizzata da don Peppe - FOTO

Una serata speciale organizzata da don Peppe - FOTO

A Santa Maria in Selva (Treia) un laico ‘te Deum’ -anche perché organizzato da don Giuseppe Branchesi per di più nell’auditorium accanto alla chiesa parrocchiale- per ringraziare quella grande famiglia che si chiama ‘Comitato parrocchiale” coincidente con quell’associazione che va sotto il nome di ‘Polentari’ di cui, lo stesso don ‘Peppe’ è il presidente emerito nazionale dopo aver retto l’organismo per 12 anni. Un ‘grazie’ per il successo che ha coronato l’edizione numero 40 della sagra della Polenta, cui si è associato il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, presente (la vicepresidente on. Paola Mariani, assente giustificata) insieme con gli assessori Leonardo Lippi, Giovanni Battista Torresi, il dirigente ing. Alberto Gigli, l’ex assessore Alessandro Biagiola in rappresentanza pure del sindaco recanatese Fiordomo, e la signora Mirella Morganti, segretaria particolare della stessa presidenza. Un ‘grazie’ per il servizio gratuito che i polentari treiesi rendono da qualche anno alla Raci, la rassegna agricola del Centro Italia, organizzata dalla provincia cui nell’edizione 2015 ha collaborato contabilmente il comune di Recanati. 

29/10/2015 11:46
Domani l'evento "Dante a Mezzogiorno!"

Domani l'evento "Dante a Mezzogiorno!"

Quest’anno ricorre il 750° anniversario della nascita di Dante e per il 29 ottobre, che dall’anno scorso è “una giornata per la letteratura”, è previsto in tutta Italia un flash mob all’insegna della libertà e della creatività per ricordare Dante con letture, conferenze e performance. Anche Macerata partecipa a questa iniziativa, e il dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, in collaborazione con una associazione di insegnanti di letteratura (ADI-Sezione Didattica), ha previsto un programma di letture e percorsi danteschi all’ex Loggia del Grano in via Don Minzoni, sede del Dipartimento di Scienze Politiche, a partire dalle ore 11. I docenti dell’Ateneo maceratese Gianluca Frenguelli e Costanza Geddes da Filicaia si alterneranno con studenti universitari e medi, provenienti dall’Istituto Agrario e dall’IPS “Pannaggi”, in letture e interpretazioni dell’opera dantesca. Non mancheranno momenti di drammatizzazione ed è previsto anche un incontro del padre della lingua italiana con l’inglese. L’evento si svolgerà all’aperto, nella speranza di poter coinvolgere anche i passanti e la cittadinanza di Macerata: chiunque, se vorrà, potrà contribuire con la lettura di un passo della Divina Commedia a cui è particolarmente affezionato. La “giornata per la letteratura” si inserisce nel contesto di “Libriamoci”, la settimana di promozione della lettura voluta da MiBACT e MIUR.

28/10/2015 16:31
Omaz: rapporti sempre più intensi con la Cina

Omaz: rapporti sempre più intensi con la Cina

La Cina nei prossimi anni rappresenterà, per l’intero settore agricolo italiano, una grande opportunità di lavoro. Pechino, in piena sintonia con 31 province che compongono il “Regno di Mezzo” sta sviluppando, per i prossimi cinque anni, un grande progetto per l’ammodernamento tecnologico del comparto agricolo, progetto che riguarderà più di 800.000 persone dislocate in un territorio vastissimo con il coinvolgimento di oltre 400.000 aziende avicole. La priorità del governo cinese è quella di garantire per il proprio paese un’agricoltura sostenibile e dignitosa. Gli agricoltori dovranno essere messi in condizione di produrre cibo “sicuro”, sano, nel pieno rispetto dell’ambiente salvaguardando anche il benessere degli animali allevati. Il padiglione “China” all’interno di Expo 2015 è stato il teatro di incontri settimanali tra operatori provenienti dai due paesi: forum e meeting organizzati in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con lo scopo di pianificare nuove strategie di cooperazione e sviluppo tra Italia e Cina. La civitanovese Omaz srl ha avuto l’onore di essere l’azienda italiana individuata come leader del settore avicolo, in grado di proporre soluzioni affidabili e per questo invitata alla giornata organizzata dalla provincia di Heilongjiang (45 milioni di abitanti). Dice il sig. Quadrini Giuseppe, Presidente di Omaz srl: “Abbiamo incontrato in due diversi momenti una folta delegazione di imprenditori che, insieme alle tante autorità politiche presenti, hanno dimostrato un interesse reale nei confronti dei nostri prodotti e sono sicuri che la tecnologia Omaz, oggi esportata in tutto il mondo, possa aiutarli a fare il salto di qualità che auspicano per le proprie aziende. Il rapporto che si sta consolidando con gli allevatori, con le autorità politiche e con l’ambasciata cinese in Italia, creerà nel medio periodo nuove opportunità di lavoro per la nostra azienda che si tradurranno in nuove assunzioni e formazione di personale specializzato. Il nostro territorio, in cui operiamo da oltre 60 anni, avrà quindi una ulteriore occasione per diversificare rispetto al tradizionale manifatturiero e questo porterà ad una naturale crescita dell’indotto con incremento di produzione anche per le dieci aziende maceratesi con le quali oggi collaboriamo.” Nei giorni scorsi è arrivata una piacevole sorpresa per tutto il nostro team, l’invito esclusivo, riservato a poche imprese, da parte del colosso mondiale della finanza e dell’economia, la banca cinese ICBC, che ci ha “voluti” presenti a Roma lunedì 19 ottobre all’inaugurazione della propria filiale capitolina. Un evento per noi straordinario che sancisce e conferma il rapporto di stima e di collaborazione che vogliamo sempre più rafforzare con questo grande paese. 

28/10/2015 16:30
A breve il restauro della Biblioteca Mozzi Borgetti

A breve il restauro della Biblioteca Mozzi Borgetti

Restauro biblioteca Mozzi Borgetti atto secondo. Entro poco meno di un paio di mesi, infatti, prenderanno il via i lavori di recupero e di restauro dell’ex palazzina delle terme e dell’ex cinema, locali che si trovano all’interno dell’immobile di piazza Vittorio Veneto. Le opere, che seguono quelle già effettuate per la creazione dell’archivio seminterrato e per il risanamento di una porzione del piano terra. sono finalizzate al consolidamento statico dell’intero complesso e alla razionalizzazione dello schema distributivo complessivo attraverso l’individuazione di tre aree. La prima, riservata alla conservazione e a deposito di libri, - il trasferimento dei volumi è già iniziato - è stata individuata su due livelli inferiori dell’ex cinema, la seconda, museale, sui tre livelli dell’ex palazzina delle terme e l’ultima polifunzionale al terzo livello dell’ex cinema. “Si tratta – interviene l’assessore ai Beni culturali Stefania Monteverde – del completamento di un progetto in atto già da alcuni anni che sta trasformando la Mozzi Borgetti in un centro civico culturale, in una public library, in uno spazio pubblico luogo di incontro in grado di offrire esperienze diverse e pienamente a disposizione della città Ci tengo a sottolineare che nel corso dei lavori il personale, che ringrazio fin d’ora, lavorerà per mantenere inalterati i servizi che la biblioteca offre quotidianamente”. La stipula del contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese Crucianelli Rest/Edil srl, Sardellini Costruzioni srl ed Eredi Paci Gerardo è avvenuta ieri e prevede lavori che superano i 2 milioni di euro di investimento.  

28/10/2015 15:11
Sandro Gozi all'inaugurazione del nuovo anno accademico di Unimc

Sandro Gozi all'inaugurazione del nuovo anno accademico di Unimc

Aula magna piena per l'inaugurazione del nuovo anno accademico 2015/2016, il 726° dalla fondazione dell'Università di Macerata. L'evento, come da prassi, si è aperto con il saluto introduttivo del Magnifico Rettore Luigi Lacchè: " E' con vivo piacere che porgo il mio più cordiale benvenuto e rivolgo un sincero ringraziamento per aver voluto condividere con voi questa giornata di festa e di riflessione. Un grazie speciale all'On. Prof. Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche e agli affari europei, che ci onora con la sua grandissima presenza. Saluto tutte le autorità e i cari colleghi Rettori e i loro Delegati che rinnovano un vincolo antico di collaborazione e di stima, ringrazio il prof. Pier Giuseppe Rossi, ordinario di didattica e pedagogia speciale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Beni Culturali e Turismo, che terrà l'annuale prolusione, saluto il Direttore Generale dott. Mauro Giustozzi, i rappresentati degli studenti, Signor Tommaso Alabardi, e del personale tecnico amministrativo, dott. Giovanni Gison, che interverranno nel corso della cerimonia. L'inaugurazione dell'anno accademico, è come sempre una gradita occasione celebrativa ma anche un momento prezioso per ragionare insieme sul lavoro svolto e sulle prospettive più riavvicinate. Da un po' di mesi si parla del nostro Paese di ripresa, ma possiamo parlare di "ripresa" anche per il sistema universitario? Se per ripresa si intende una inversione di tendenza, la risposta dovrà essere purtroppo negativa, almeno sino ad oggi. Ora sentiamo parlare di "buona Università". Se dietro questo slogan ci fossero, per esempio, alcune concrete azioni positive per reclutare giovani ricercatori, per sostenere la carriera della parte più meritevole degli abilitati alla secondo e alla prima fascia, per prevedere un fondo che rimetta un moto i progetti di ricerca di interesse nazionale, per salvare e per rilanciare il diritto allo studio, allora quello slogan potrebbe diventare la lieta novella. Inoltre, è ormai urgentissimo un intervento del governo per il rinnovo del contratto di lavoro per il personale tecnico amministrativo e per la riattivazione del meccanismo degli scatti stipendiali dei docenti universitari bloccato dal 2010. Consapevoli del fatto che il periodo 2011-2014 sia perduto ai fini degli effetti economici, appare del tutto ingiustificato e discriminatorio il perdurare del blocco stipendiale che è stato invece tolto alle altre categorie, tra le ultime quella dei colleghi del CNR".Conclude Lacchè: "Se c'è una cosa che ho imparato facendo questo mestiere di resstore è che nessuno di noi è in grado di raggiungere risultati profondi e incisivi se non riesce a dare corpo ad un progetto comune, ad elaborare un racconto nel quale identificarsi, a proporre un impiego di responsabilità e di cura. Ho sempre pensato che una istituzione antica e innovatrice come l'Università dovesse proporre a tutti e in particolare ai propri studenti una triplice "elica" formata da tre E: Educazione, Etica, Estetica. Educare verso il bene comune migliorando il modo in cui viviamo per renderlo un po' più bello. Al mio Ateneo e a tutti voi, in questo ultimo anno di rettorato, dico come sempre: lavoriamo insieme per crescere insieme".Fra le importanti personalità che hanno presenziato all'inaugurazione, troviamo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sandro Gozi. "Parlare oggi di diritti significa prima di tutto parlare di quale sia il mondo entro cui i diritti si cercano, si tutelano, si innovano.Un mondo che, secondo Stefano Rodotà, è "non pacificato, ma ininterrottamente percorso da conflitti e contraddizioni, da negazioni spesso assai più forti dei riconoscimenti". Discutere di diritti non può essere infatti un esercizio astratto: di conseguenza, occorre ragionare avendo ben presente la realtà in cui ci troviamo a muoverci. Non esiste infatti una sfera dei diritti distinta dalla sfera della loro applicazione quotidiana: si tratta di due elementi in rapporto costantemente dinamico. Non vi sono nuovi diritti se la realtà non cambia, e ogni realtà ha bisogno di nuovi diritti per accettare il cambiamento. Ed ecco che la nostra società, la nostra realtà è costituita da un paradosso: da un lato, è sempre più facile individuare chi è meno tutelato, chi ha più bisogno, chi necessita di inclusione nella sfera dei diritti. Dalla'altro è aumentata la difficoltà di chi ha in mano gli strumenti per ampliare i diritti. E' impossibile considerare oggi il mondo come una struttura verticale, forse lo si puo' considerare come una struttura piramidale, con i piani sfalsati e non ordinati. La questione dei diritti è una questione globale che va a scontrarsi con un ordine globale che non c'è e con una legge globale su cui è lecito avere dubbi. Qual è lo stato dell'arte in Europa per quanto riguarda i diritti fondamentali? Quelli che nei manuali universitari vengono definiti diritti di "quarta generazione" sono una realtà ormai consolidata in molte delle democrazie europee: dalla protezione dei dati all'uso di internet, fino ai diritti più sensibili, dal fine vita alle coppie omosessuali. E quei paesi che ancora sono arretrati da questo punto di vista, non hanno più scuse.Per quanto riguarda la protezione e la sicurezza: questo è il tempo delle scelte, l'Unione Europea ha il dovere di reagire e di porre un freno. In primo luogo, occorre trovare un equo bilanciamente tra l'esigenza di garantire un adeguato livello di protezione e sicurezza e l'imperativo categorico di aiutare quelli che sono i nuovi "dannati dell'Europa" il che significa occuparsi delle proprie frontiere, governare i flussi migratori e tornare a interrogarsi sull'evoluzione dei confini. In secondo luogo è necessario trovare gli strumenti che permettano una più efficace tutela dei diritti fondamentali all'interno dell'Unione Europea, sia che ciò riguardi l'ordinamento comunitario che in singoli Stati membri. Anche in questo caso è tempo delle scelte. Si tratat di una battaglia che il governo italiano ha  inteso condurre con determinazione nell'ambito del Semestre di Presidenza, nella seconda metà del 2014: aver raggiunto un accordo sulla necessità di dare luogo a un dialogo annuale tra gli Stati membri del Consiglio è una misura estremamente utile per salvaguardare il rispetto dello Stato di Diritto nell'Unione. Tutto ciò si traduce per prima di tutto sulla moratoria sulla pena di morte, un fantasma che non dovrebbe più aleggiare sulla nostra comunità, ma anche nella libertà di espressione e nel rispetto delle minoranze, nella promozione della parità di genere e nella lotta alla discriminazione nei confronti dei gruppi più vulnerabili.Io sono convinto che riusciremo a vincere la nostra battaglia per un progressivo rafforzamento dei diritti fondamentali solo se questa verrà come prioritaria da ogni uomo e ogni donna in ogni ambito della vita pubblica".Per vedere il video cliccare qui. 

28/10/2015 14:56
Debutta a Treia la commedia “Più de là che de qua!”

Debutta a Treia la commedia “Più de là che de qua!”

Venerdì 30 ottobre, sabato 31 e domenica 1 novembre, alle ore 21.15, nel Teatro comunale di Treia, debutterà la nuova commedia dialettale in due atti di Fabio Macedoni “Più de là che de qua”, regia di Francesco Facciolli, presentata dalla locale Compagnia “Fabiano Valenti”. Si tratta di un lavoro molto impegnativo, in cui la ricerca teatrale è continuata ad opera del regista Francesco Facciolli: “Questo secondo esperimento con la compagnia Valenti va ancora nella direzione, più spinta, del fare teatro non passando per lo stile dialettale tradizionale. Si tratta anche di un’opera difficile, impegnativa, che i componenti del gruppo hanno recepito con grande applicazione. Vedremo il risultato in questi tre giorni; il lavoro fatto è stato intenso, mi auguro che anche lo spettacolo sia piacevole per il pubblico ed apprezzato al tempo stesso”.Dalle note di regia:Più de là che de qua è venuta alla luce per un sentimento di amore e di riconoscenza; vive perché ha una forza propria che le deriva dal suo contenuto; esiste perché i suoi personaggi sono esistiti da sempre e continueranno a vivere anche dopo; si propone perché contiene la vita degli uomini e le loro piccole eterne debolezze; si fa comprendere perché ognuno di noi c’è là dentro, foss’anche per una piccolissima parte, e dunque tutti le apparteniamo.Più de là che de qua è anche una storia senza tempo, un rimbalzo continuo di situazioni e sentimenti non ancorati a periodi storici determinati, ma vaganti incessantemente in un universo privo di forza gravitazionale, sentendosi perfettamente a loro agio e nel loro tempo, qualunque esso sia, proprio perché tutti i personaggi della storia sono eterni grazie alla replicabilità delle loro azioni. Potrebbero essere i pupi dell’orologio di un’antica cattedrale, che, allo scoccare di ogni ora, escono, si mostrano e rientrano nella loro nicchia con una costanza irritante ed una puntualità esasperante.Più de là che de qua è un ringraziamento a Molière ed al suo genio, scrittore capace di raccontare il mondo con quell’ironia che non offende e sa penetrare; autore capace di spazzare via le regole classiche del teatro per fare posto all’unica vera regola che è quella di piacere al pubblico.Nel fragore degli avvenimenti, nel divenire delle fatalità della vita, nel racconto dei difetti più turpi e delle abitudini più sordide del genere umano, la voce realista della serva Pippina segnalerà che la storia era stata già scritta e che non restava che sfogliarla, lentamente, per raccontarla.

28/10/2015 12:45
Le migliori voci russe per i Concerti di Appassionata

Le migliori voci russe per i Concerti di Appassionata

Alcune delle più celebri arie operistiche risuonano nel settecentesco Teatro Lauro Rossi giovedì (29 ottobre), per il terzo appuntamento dei Concerti di Appassionata. A intonarle sono i solisti lirici dell'Accademia del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, accompagnati al pianoforte da Larisa Gergieva. Esponente di spicco del mondo della cultura russa, la Gergieva dirige l'Accademia e il Teatro dell'Opera e del Balletto della Repubblica del Nord Alania. A Macerata propone un ensemble vocale del panorama musicale internazionale: la soprano Natalia Pavlova, vincitrice della II ed. dell'International Young Opera Singers’ Competition Opera without Borders, la mezzo soprano Yulia Matochkina, vincitrice lo scorso giugno del prestigioso Premo Internazionale Tchaikovsky nella categoria 'Voce', il tenore Ilja Selivanov, vincitore del Primo Premio e del Premio speciale al I e al II International Young Opera Singers' Competition "Opera without Borders" nel 2014 e nel 2015, e Grigory Chernetsov baritono dalla voce potente e interprete raffinato di Eugene Onegin. Un recital unico, mix irresistibile di opera lirica e teatro, con un programma che annovera arie e romanze di autori russi, italiani e francesi. Fra queste, "La dama di picche" di Tchajkovsky, la cui prima si tenne nel 1890 proprio nel Teatro Mariinskij di San Pietroburgo che festeggia quest'anno la 233a stagione. Interpretano Liza e Polina nel celebre duetto Yulia Matochkina e Natalia Pavlova, splendida discendente diretta di Puskin, autore del Eugenio Onegin dal quale il compositore russo musicò il tema di quella che sarebbe divenuta la sua più famosa opera lirica. Arioso di Mizgir da "La fanciulla delle nevi" di Rimskij-Korsakov, fiaba russa dell'Ottocento entrata ormai nell'immaginario collettivo tanto da ispirare "The snow princess" della scrittrice americana Ruth Sanderson. E ancora Lillà, "Dal mio dolore ho imparato ad amare", composta nel 1902 da Rachmaninov, artista classico fra i più amati negli USA. Hollywood ha più volte attinto al suo repertorio per sottolineare passaggi salienti di pellicole come quella diretta da Vincent Minnelli nel 1953 fino a Birdman, film premiato con l'Oscar nel 2014. Infine, l'aria di Lauretta O mio babbino caro da "Gianni Schicchi" di Giacomo Puccini, melodramma ispirato al personaggio condannato all'inferno dantesco per aver commesso il peccato di falsa testimonianza. La stagione 2015-2016 dei Concerti di Appassionata è organizzata dall’Associazione musicale Appassionata con il sostegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, del MIBACT e di Società Civile - Eredi Cento Consorti, Lions Club Macerata Host, Mosca srl, Fineco, Menghi Shoes, BCC Recanati Colmurano e Zurich - Antinori Assifin, in collaborazione con Unimc, Abamc e Fondazione Carima.

28/10/2015 12:40
Abbonamenti in aumento per la stagione teatrale

Abbonamenti in aumento per la stagione teatrale

È sicuramente un successo di vendite quello degli abbonamenti per la nuova stagione di prosa del Teatro Lauro Rossi di Macerata che è stata inaugurata ieri sera, con replica oggi, da Sarto per signora di Georges Feydeau con Emilio Solfrizzi per la regia di Valerio Binasco. Quest’anno, infatti, gli abbonati sono 430, 71 in più rispetto ai 359 della scorsa stagione per un incremento del 20% , testimoniando una fidelizzazione davvero molto forte. Mentre per quanto riguarda gli spettatori ad oggi presenti alle due rappresentazioni in programma oggi e domani sono 707. "Queste buone notizie sono il risultato di una programmazione di eccellenza e di valore artistico, in grado di proporre una stagione con artisti di grande richiamo, titoli importanti, con momenti di impegno ma anche di spensieratezza - commenta l'assessore alla Cultura Stefania Monteverde. - Non solo spettacolo ma anche appuntamenti per la formazione del pubblico: questa è la stategia. Un ringraziamento speciale al direttore dell'Amat, Gilberto Santini, con cui ogni anno ci confrontiamo con un bel dialogo per portare a Macerata il meglio delle produzioni nazionali. "Contemporaneamente alla stagione di prosa torna, infatti, sulla scena culturale maceratese Gente di teatro, la serie di incontri programmata dall’Amat e dall’Amministrazione comunale, che domani pomeriggio (28 ottobre), alle ore 18, nei locali della Civica Enoteca Maceratese vedrà protagonisti gli interpreti di Sarto per signora. Appuntamenti destinati a offrire al pubblico, che partecipa sempre numerosissimo, momenti di approfondimento e riflessione a margine degli spettacoli inseriti nella Stagione di prosa del teatro Lauro Rossi, a parlare di teatro e di cultura, a diffondere l'attenzione per questo genere di arte. L’iniziativa, promossa nell’ambito della programmazione teatrale 2015/2016, ha anche l’obiettivo di avvicinare il pubblico allo spettacolo teatrale e alla pratica dell’attività scenica, soprattutto quegli spettatori che possono non rientrare tra gli abituali frequentatori dei nostri teatri. Presto prenderà il via anche Scuola di platea un progetto di formazione dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori curato dall’Amat in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Obiettivo del progetto: avvicinare gli adolescenti al teatro, stimolarne la curiosità e seguirli nella formazione di una coscienza critica attraverso la lettura di alcuni brani dell'opera messa in scena, il confronto diretto con i protagonisti dello spettacolo e in ultimo con la visione della rappresentazione a teatro.

28/10/2015 12:37
Maria Silvi è la nuova presidente de "Il Cassero"

Maria Silvi è la nuova presidente de "Il Cassero"

Nei giorni scorsi si è proceduto al rinnovo del direttivo dell'Associazione di Volontariato “Il Cassero” di Castelraimondo, fondata nel 1991. “L'associazione Il Cassero – ha detto l'assessore ai servizi sociali Esperia Gregori – si impegna da anni nell'assistenza domiciliare per le persone bisognose, in particolare anziani, portatori di handicap, persone che vivono sole. Basta presentare una richiesta in Comune oppure alla sede dell'associazione, in via Loreto 1, l'ex asilo nido dove si trova anche la sede dell'Università della Terza Età. I volontari offrono aiuto, ascolto, supporto e compagnia, con visite periodiche, e possono anche svolgere delle piccole commissioni. Per queste persone rappresentano un importante momento di socializzazione. Attualmente l'associazione conta venti iscritti e volontari e dieci sono state le domande dei richiedenti finora pervenute”.Queste le cariche a seguito del rinnovo del direttivo. La nuova presidente dell'associazione è Maria Silvi e la vicepresidente Carolina Picarelli. Fanno parte del collegio dei revisori dei conti Gabriella Sparvoli (presidente), Anna Maria Ciccolessi e Anna Maria Biondi. Sono già in cantiere numerose iniziative, come la partecipazione ad alcuni mercatini e altre attività, tutte coordinate dalla instancabile presidente Maria Silvi. Si è pensato inoltre alla possibilità di attivare un corso di formazione per i volontari dell'associazione attraverso il Centro per il Volontariato Provinciale.

28/10/2015 12:32
In piazza Vittorio Veneto torna il Mercatino Regionale Francese

In piazza Vittorio Veneto torna il Mercatino Regionale Francese

Profumi, sapori e colori d’oltralpe nella nuova edizione del Mercatino Regionale Francese che si terrà, dal 30 ottobre all’1 novembre, a Macerata in piazza Vittorio Veneto, venerdì dalle 12 alle 20.00, sabato e domenica dalle 9 alle 20. Tante le prelibatezze enogastronomiche presenti, tutte rigorosamente di qualità e tradizione francese. Oltre ottanta i tipi di formaggi che potranno essere abbinati ad un’ampia gamma di vini provenienti dalle più importanti regioni vinicole d’Oltralpe. Per i più golosi le "degustazioni dolci" potranno contare sui biscotti bretoni, con oltre venti varietà di ripieno, su un gran numero di cioccolatini dai gusti raffinati, fino ad arrivare ai dolci preferiti da Re ed Imperatori: i macarons. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie e, a completamento dell’offerta enogastronomica, non mancheranno baguettes e croissants appena sfornati nello spazio della Boulangerie. In questo piccolo angolo di Francia che si presenta nella tua città troverai anche l'artigianato, con un'ampia gamma di prodotti provenienti da diverse regioni: lavanda, saponi, profumi, le tovaglie provenzali e tanto altro ancora… ti aspettiamo! Il Mercatino Regionale Francese è un evento proposto da un gruppo di operatori commerciali francesi che hanno maturato un’esperienza internazionale in questo settore e gode del patrocinio del Comune di Macerata.. La tipicità del prodotto e la professionalità degli espositori ha permesso, in questi anni, uno sviluppo sia in termini di proposte, sia delle località che lo hanno ospitato, tanto da arrivare, nel 2014, in oltre 20 città dell'Italia centro-settentrionale. L’evento, ospitato nei centri storici con lo scopo di vivacizzarli, ha permesso anche di dare impulso al commercio locale. Visitare il mercatino vuol dire immergersi in una mescolanza di profumi e di colori che lo rende molto particolare e caratteristico. I prodotti artigianali arrivano dalla Provenza e dalla Costa Azzurra: tovaglie, saponi, lavanda, essenze e borse in paglia. Da Parigi arrivano profumi, cosmetici e un’ampia gamma di accessori moda. I prodotti legati all’enogastronomia francese rappresentano il cuore del mercatino. Oltre 80 i tipi di formaggio presenti, dal Mont d’Or, con la tipica confezione di legno, al Rocamadour del Midi Pyrénéés, dal Camembert della Normandia, al Brie della Ile de France. Anche i vini sono presentati in oltre 30 varianti, dallo Champagne al Bordeaux fino al Sidro. I salumi hanno particolari tipi di produzione che abbinano spezie ed erbe aromatiche. L’offerta dei biscotti Bretoni può contare su oltre 20 varietà diverse di ripieno: dal cocco al sesamo, dal cioccolato al limone. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie, le quali provengono, nella maggior parte dei casi, dalle ex colonie francesi. Da non perdere è lo spazio dedicato alle crepes e alle gastronomia, tutte specialità da degustare calde. A conclusione dello spazio enogastronomico non poteva mancare la baguette, calda, appena sfornata. I forni della Boulangerie preparano anche croissant e pasticceria da forno che fa bella mostra su uno stand di oltre 12 metri.

27/10/2015 20:42
Macerata: luminarie a tema unico per tutta la città

Macerata: luminarie a tema unico per tutta la città

Si vestirà di bianco Macerata, per le prossime festività natalizie. Una sfera luminosa 3D collegata ad un doppio filo di luci steso in orizzontale, sarà il fil rouge che unirà il centro storico ai quartieri e alle frazioni creando un ambiente accogliente, consono all’atmosfera di Natale. Un unico tema, per abbracciare tutta la città. L’idea è stata messa a punto nel corso degli incontri in Comune coordinati dal vice sindaco Stefania Monteverde insieme a Paola Casoni, assessore alle Attività produttive, ai quali hanno partecipato i rappresentanti delle Pro loco e delle associazioni dei commercianti del Centro storico, corso Cairoli e corso Cavour. "Ringrazio le persone che si sono sedute al tavolo per la generosità e per il clima molto positivo e collaborativo - ha commentato l'assessore Stefania Monteverde - Lo spirito del Natale ci permette di lavorare insieme per il bene della città ognuno con le sue energie e le sue disponibilità. Invito anche altri quartieri ad unirsi al tavolo per far crescere la comunità. Un ringraziamento speciale va alla sezione di Macerata della scuola elettrotecnica dell'Ispia che darà un contributo speciale con la creatività degli studenti e l'impegno dei docenti". Per gli allestimenti si lavora per l'albero di Natale in piazza della Libertà, che sarà un cedro del Libano, e per l'allestimento di alcune porte della città con alberi di ulivi che saranno messi a dimora. Ogni quartiere deciderà in autonomia la programmazione degli eventi per animare le feste natalizie. Presente alla riunione anche l’assessore alle Attività produttive Paola Casoni che ha concordato con i presenti una serie di incontri nei quartieri e nelle frazioni per ascoltare le esigenze e promuovere iniziative in grado di movimentare tutti i periodi dell’anno.

27/10/2015 15:35
L'Università di Macerata ha la sua app totalmente autoprodotta

L'Università di Macerata ha la sua app totalmente autoprodotta

E’ nata MyUnimc, l’app dell’Università di Macerata pensata dagli studenti e realizzata dall’Ateneo stesso. A presentarla sono stati oggi il rettore Luigi Lacchè, il direttore generale Mauro Giustozzi, i delegati del rettore Lucia D’Ambrosi alla comunicazione e Pierluigi Feliciati, la studentessa Laura Montanari e il responsabile dell’ufficio web di Ateneo Simone Carletti insieme a tutti gli altri protagonisti del progetto. Si tratta di un’applicazione per dispositivi mobile – smartphone, tablet – compatibile con i principali sistemi operativi Android e Ios e in grado di fornire diverse funzioni utili per un universitario. Questa prima versione permette di accedere al proprio libretto on line, per vedere la propria carriera e il piano di studi; consultare la lista dei docenti, trovando, per ognuno, recapiti, orario di ricevimento e corsi; cercare sulla mappa interattiva le sedi dell’Ateneo e avere indicazioni per raggiungerle tramite geolocalizzazione; consultare le ultime notizie e gli eventi di Unimc. Una sezione è infine dedicata all’invio di suggerimenti e di eventuali richieste di assistenza. Ulteriori funzioni saranno implementate gradualmente nelle versioni successive.MyUnimc rappresenta un ulteriore passo in avanti dell’Ateneo maceratese nel campo del digitale. L’Università di Macerata, pur essendo totalmente specializzata nelle scienze umane e sociali, da tempo ha investito nell’utilizzo delle nuove tecnologie come forma di supporto prima allo studio – il sistema di e-learning, ossia di servizi didattici on line, è stato premiato a livello europeo – e quindi alla comunicazione con gli studenti.Già nel 2013, infatti, secondo le indagini Censis, tra gli under 30 la quota di utenti web arrivava al 90%, il 76% era iscritto a Facebook e il 66% usava telefoni smartphone. Le università ricorrono sempre più ai social network e il 41% ha sviluppato un’app (rapporto Censis “Università e social media 2015”). In quest’ultimo caso, alcuni atenei si sono rivolti a soggetti privati o aziende specializzate.L’Università di Macerata ha scelto invece di realizzare l’applicazione totalmente all’interno dell’Ateneo. Sono stati coinvolti gli studenti, tramite il Laboratorio di comunicazione di Ateneo “Unimc al digitale”, che, tra febbraio e marzo di quest’anno, ha visto all’opera 18 ragazzi iscritti a corsi di laurea triennali o magistrali. Coordinato dalla professoressa Lucia D’Ambrosi e guidato dalle docenti ed esperte Gianna Angelini, Francesca Arienzo e Paola Papakristo, il Laboratorio ha analizzato lo scenario di riferimento nonché i punti di forza e di debolezza del nuovo strumento. Infine, il Laboratorio ha sottoposto un questionario a circa 300 studenti tra i 21 e i 23 anni per capire quali fossero i servizi ritenuti più utili. Anche il nome è stato individuato attraverso un sondaggio on line: il 73% ha scelto MyUnimc, il 23% MiaUnimc e il 4% JoinUnimc. I risultati sono stati quindi sottoposti al Centro di servizi informatici di Ateneo, che, in collaborazione con l’Ufficio comunicazione, ha realizzato un’app pratica e portabile, che può essere sviluppata gradualmente sempre all’interno dell’Ateneo e che utilizza software Open Source: Apache Cordova, Mobile Angular Ui e Open Street Map. L’app è disponibile su Google Play e App Store e sul sito www.unimc.it/myunimc.Hanno partecipato alla progettazione, allo sviluppo, e al test dell’app: gli studenti del Laboratorio, Carmen Messina, Davide Patruno, Francesco Gallo, Gianpiero Spelozzo, Giuseppe Lisso, Giuseppe Claudio Lamacchia, Jana Paulikova, Laura Montanari, Marianna Kalonda Okassaka, Mattia Storani, Nicoletta Quirino, Noemi Alese, Riccardo Antonelli, Roberta Ciavarella, Sara Bisonni, Silvia Serafini, Veronica Seimonte; le docenti Francesca Arienzo, Gianna Angelini, Lucia D’Ambrosi, Paola Costanza Papakristo; l’Ufficio Web /CSIA: Fabrizio Patrizi, Manolo Micozzi, Simone Carletti; l’Ufficio Comunicazione di Ateneo, Sonia Pietrangeli, Aldo Caldarelli, Chiara Crucianelli; gli stagisti Laura Montanari, Matteo Maponi.

27/10/2015 15:32
Santini: "Un primo passo per il recupero delle Fonti di San Giovanni"

Santini: "Un primo passo per il recupero delle Fonti di San Giovanni"

Il Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Tolentino,  Carlo Santini, dirigente della Sezione Fratelli D’Italia _ Alleanza Nazionale della città, esprime grande soddisfazione per il finanziamento dell’intervento di consolidamento e restauro delle Fonti di San Giovanni, finanziamento pari alla somma di trentamila euro.Santini ricorda "l’affetto che i tolentinati nutrono per questa antica struttura, sorta di  luogo magico, dai segreti passaggi sotterranei che le collegavano al centro di Tolentino. Le Fonti cosi come le conosciamo sarebbero state realizzate fra il XV e il XVI secolo.  Inoltre, i non giovanissimi rammenteranno che quelle venivano utilizzate dalle nostre nonne per il bucato.Questo primo finanziamento, importante per le Fonti, rappresenterebbe un primo passo per riconsegnare ai cittadini un bene storico di grande significato artistico, culturale ed affettivo.Auspicando il proseguo del  proficuo rapporto di collaborazione con il Sindaco Pezzanesi e con tutte le forze di maggioranza, si sottolinea la volontà di intervenire anche su questioni altrettanto importanti e già discusse dalla Commissione Lavori Pubblici nei mesi precedenti, come ad esempio la possibilità di sistemare la pavimentazione  del piazzale Gabrielli e l’abbattimento di quelle piante da molto tempo bisognose di cure. Tutto ciò permetterebbe la definitiva messa in sicurezza dell’area ed una maggior fruibilità da parte dei cittadini tolentinati.

27/10/2015 12:10
Il settempedano Pierpaolo Natali si è laureato in Ingegneria Meccanica

Il settempedano Pierpaolo Natali si è laureato in Ingegneria Meccanica

Si è brillantemente laureato in ingegneria meccanica, con il voto di 110 su 110, il settempedano Pierpaolo Natali che ha così concluso il percorso di studi avviato all'Università "Politecnica delle Marche" di Ancona. Pierpaolo proseguirà l'impegno accademico frequentando il dottorato presso la stessa facoltà dopo aver discusso una tesi sui cristalli scintillatori. Tanti auguri dal babbo e dalla mamma e dalla redazione di Picchio News.

26/10/2015 22:13
Halloween: al Corridomnia uno "spaventoso" pomeriggio per i più piccoli

Halloween: al Corridomnia uno "spaventoso" pomeriggio per i più piccoli

Siete pronti a vivere il pomeriggio più spaventoso dell’anno? Sabato 31 ottobre, dalle 16, il Corridomnia Shopping Park invita tutti i bambini con i propri genitori, per un pomeriggio ricco di spaventosi giochi e divertimenti. Accompagnati dalle “streghette”, i piccoli coraggiosi potranno dare vita a oggetti utili per la festa di Halloween come ragni, cappelli da strega, bacchette magiche e amuleti. Immancabile il momento del dolcetto & scherzetto, con zucchero filato e altre leccornie. Ma la magia della Notte delle Streghe non si ferma qui. Nella giornata in cui spuntano fuori mostri, scheletri, zombie, vampiri, fantasmi, pipistrelli e fattucchiere, i bambini si divertiranno anche truccandosi nei vari personaggi di Halloween grazie all’arte del truccabimbi, che renderà ancora più vera la suggestiva atmosfera di questa “cupa festa”. E mentre i bambini giocheranno nello spazio Halloween, curato dall’animazione delle “Superteppe”, i genitori avranno del tempo libero per passeggiare tra i vari punti vendita del Corridomnia che, in questa settimana, offrirà promozioni a tema: da paura.

26/10/2015 21:17
Il circolo "Colsalvatico" piange la scomparsa di Carlotta Guareschi

Il circolo "Colsalvatico" piange la scomparsa di Carlotta Guareschi

Il circolo "Tullio Colsalvatico" di Tolentino apprende con dolore della scomparsa di Carlotta Guareschi, avvenuta sabato scorso, all’età di 72 anni.Insieme al fratello Alberto, di tre anni più grande, si è occupata di mantenere viva la memoria del padre Giovannino, raccogliendo testimonianze e materiale in un grande archivio, visibile in parte nel museo presso il ristorante di Roncole aperto da Alberto, diventato anche centro studi.Vivo è il ricordo della cordialità che Carlotta mostrò quando, nel 2008, venne a Tolentino, invitata da Franco Maiolati, presidente del circolo Colsalvatico, in occasione della quarta edizione del Premio su “L’umorismo, un modo di guardare la realtà”, ed incontrò i vincitori, presso il Museo dell’Umorismo. Era l’anno del centenario della nascita e del quarantesimo della morte di Giovannino Guareschi, uno dei più grandi scrittori del novecento italiano, tra i più tradotti al mondo, con le famose traduzioni cinematografiche di Don Camillo; sicuramente uno degli interpreti maggiori a livello internazionale, di quella idea di umorismo che ispirò Luigino Mari a suo tempo e che guida il Premio Colsalvatico. Fu lo stesso circolo che portò in città la Mostra “Non muoio neanche se mi ammazzano”, sulla vita e l’opera di Guareschi e che motivò la gradita visita di Carlotta, la quale si soffermò anche ad ammirare l’opera del padre, esposta al Museo di Tolentino.Il funerale si terrà domani, martedì a Roncole.Nelle foto, Carlotta Guareschi insieme a Franco Maiolati e davanti l’opera di Giovannino, conservata al Museo dell’Umorismo di Tolentino

26/10/2015 17:19
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