Domani 21 novembre, dalle ore 9, presso l’Auditorium Sant’Agostino di Potenza Picena si terrà l’ultima giornata di InnovArti, denominata "ApplicArti". L'evento è organizzato dal Comune di Potenza Picena, finanziato dalla Regione Marche e coordinato dall’Associazione Centro Culturale. InnovArti è un progetto che vuole mettere in contatto il mondo dell’artigianato, del patrimonio artistico e degli enti locali al fine di valorizzare le eccellenze del nostro territorio, in particolar modo l’artigianato artistico. “Per concludere InnovArti 2015 – riferiscono Alberto Scocco, Francesca Iacopini e Mauro Mazziero, coordinatori del progetto - sabato pomeriggio apriremo una sorta di “cassetta degli attrezzi”. Metteremo a disposizione dei partecipanti strumenti utili per coniugare artigianato e sviluppo del business, in sinergia con il territorio.” Nell’ultima giornata interverranno esperti di grande rilievo, che aiuteranno a rielaborare ed arricchire gli spunti e le idee che emergeranno dai gruppi di lavoro: dall’ICE (Istituto Commercio con l’Estero), all’Accademia di Brera, a Confartigianato Imprese Macerata, e alcune interessanti realtà che operano nella promozione territoriale come Orme Lauretane, La Via Maestra, l’Associazione culturale Gens Iulia di Roma. “Un evento che, oltre a rivitalizzare il centro storico – ha sottolineato l’Assessore alle Attività Produttive, Tommaso Ruffini – ha dato un positivo impulso all’artigianato del nostro territorio, creando una reta virtuosa di contatti e professionalità. Sulla scorta del successo della prima edizione, auspichiamo che InnovArti possa proseguire negli anni a venire e diventare un’eccellenza a livello regionale”.
Continuano gli ormai consueti appuntamenti di "Speakeasy" alla Civica Enoteca Maceratese: anche ieri sera, come ormai accade da oltre tre anni, il locale ha ospitato Paul Bowley, docente e coordinatore della "Paul Bowley School of English", per fare quattro chiacchiere rigorosamente in lingua inglese sorseggiando e degustando un bicchiere di buon vino del nostro territorio. Gli eventi sono realizzati in collaborazione con l'AIS Marche: "Conversare in inglese è il tema di queste serate e, alla fine, si beve un calice di vino degustando le produzioni del nostro territorio", afferma la sommelier Ines Laubbichler. Presente anche Enzo Gironella che, con i suoi preziosi consigli, ha regalato ai partecipanti chicche preziose sull'affascinante arte del vino. "Speakeasy" si svolge, generalmente, da ottobre a dicembre e da febbraio a maggio, con cadenza settimanale. Il calendario dettagliato degli appuntamenti è reperibile sul sito www.enotecamaceratese.it.
Il quarto appuntamento della rassegna/festival "Dialettiamoci" è affidato alla Compagnia "In...stabile"di Civitanova Marche, che si esibirà sul palco del tatro di Caldarola domani 21 novembre, alle ore 21.15, con la commedia di Filippo Cruciani “Don Erpidio”, per la regia di Giorgio Gobbi. La compagnia di Civitanova non è nuova all’esperienza di "Dialettiamoci" ed ha sempre messo in scena pièces di grande intensità e comicità. Anche in questo caso, grazie ad un cast sempre molto ben preparato, riuscirà sicuramente a far divertire il pubblico. La commedia che verrà rappresentata domani sera racconta le vicende che si svolgono in un piccolo centro abitato di una zona agricola, a metà degli anni Cinquanta. Don Erpidio è la figura centrale del paese, e le sue funzioni non sono solamente quelle di natura squisitamente religiosa: spesso si trova a dover sbrigare atti amministrativi che riguardano i suoi parrocchiani, svolge il catechismo ai bambini, si cimenta anche in attività mediche, farmacistiche e veterinarie. Grazie alla sua forte personalità, Don Erpidio riuscirà a risolvere situazioni problematiche che riguardano alcuni suoi sprovveduti parrocchiani, non comportandosi sempre in maniera consona ad un prete e servo di Dio. Il festival/concorso "Dialettiamoci" è organizzato dalla Compagnia Valenti, dai 5Comuni, col sostegno della Regione Marche, della Unione Montana dei Monti Azzurri e col patrocinio della U.I.L.T. e delle due Università di Camerino e Macerata. Il prossimo appuntamento sarà per sabato 28 novembre, alle 21.15: in scena la Filodrammatica Piorachese, che presenterà “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli, in un libero adattamento in dialetto piorachese di Luisella Tamagnini, che ne cura anche la regia. La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
"Pistacoppo" è la nuova mascotte della maceratese. Il tifoso numero uno della squadra, è stato presentato ieri alle 17 al Rata Point di Galleria del Commercio, al lancio erano presenti anche il portiere Francesco Forte e il capitano Vasco Faisca. Il debutto di "Pistacoppo" sarà sabato allo stadio Helvia Recina nella partita fra la Maceratese e L'Aquila. Il fine dell'iniziativa è quello di creare un legame ancora più stabile fra i tifosi e la squadra, la mascotte coinvolgerà sia i più piccoli che i più anziani e durante la partita di sabato sarà a supportare la squadra dall'inizio alla fine.
Questo pomeriggio, al LABS di Macerata, gli Elpris hanno presentato ufficialmente il loro primo, omonimo disco d'esordio. Insieme al produttore Andrea Mei e all'ospite d'eccezione Ufo, bassista degli Zen Circus, la giovane band marchigiana ha raccontato il percorso che l'ha portata, in pochissimi anni, dai banchi universitari ai palchi di prestigiosi contest nazionali. L'uscita del disco "Elpris", ora, rappresenta al contempo un punto di arrivo ed un nuovo inizio per una carriera artistica che sembra decisamente in fase di decollo. Questa sera, alle 23, gli Elpris si esibiranno dal vivo al Terminal di Macerata e, dopo di loro, si lascerà spazio al dj-set di Ufo.Sei ragazzi, amici e musicisti, che si incontrano tra i banchi dell’università di Macerata nel 2011 e decidono di iniettare adrenalina alle loro vite: così nascono gli Elpris. Sebastiano Pagliuca (chitarra acustica, chitarra elettrica, testi, voce), Matias Iobbi (voce), Francesco Coacci (basso, voce), Giandomenico Cicchetti (violino), Federico Cippitelli (organetto), Luca Chiurchiù (batteria): questa la formazione ufficiale che li ha visti protagonisti di numerosi festival, sia nelle Marche che in giro per l'Italia. Tanto che, nel corso della sua attività concertistica, la band ha avuto modo di vincere l’Homeless Rock Fest, guadagnarsi le finali dell’Arezzo Wave e del Rock Targato Italia, partecipare a Musicultura e aprire i concerti di artisti come Modena City Ramblers, Fast Animals and Slow Kids, Gang e Alberto Bertoli. A cominciare proprio dall’assestamento "anomalo" della loro formazione, costituita anche da strumenti come violino e organetto, gli Elpris non si pongono limitazioni di genere: la loro musica nasce dalla sinergia di influenze disparate, i loro testi da storie vissute e mai dimenticate. A queste esperienze si affiancano anche la collaborazione con il regista teatrale Marco Di Stefano per il progetto de “Il teatro della Comunità”, e la scrittura della colonna sonora di “I treni non esistono”, spettacolo per ragazzi della compagnia “Hoppipolla”. Il 2012 segna il sodalizio tra la band e l’autore e produttore artistico Andrea Mei (Gang, Nomadi, Danilo Sacco), sotto la cui supervisione gli Elpris iniziano a registrare il loro repertorio inedito. Risultato di quasi tre anni di lavoro presso il Potemkin studio è "Elpris", album d’esordio per l’etichetta Libellula, da oggi disponibile nei negozi e nelle piattaforme musicali digitali come Spotify ed I-Tunes. "Siringhe (o di una vita)" è il primo singolo estratto dal disco e segna la collaborazione con il regista Francesco Sabbatini: il video realizzato è stato proiettato in anteprima proprio durante la conferenza stampa di questo pomeriggio, alla quale ha partecipato anche il rettore dell'Università di Macerata Luigi Lacché. Il rettore dell'ateneo maceratese Luigi Lacché“Chissà cosa ci frullava per la testa quando ci incontrammo", raccontano gli Elpris. "Forse Sebastiano, coi suoi discorsi infiniti e tortuosi sulla metrica pop, era l'unico a vederci un po' più chiaro, il che già la dice lunga. Federico, con l'organetto, suonava mazurke francesi e cantava stornelli; aveva sempre foga di fuggire da qualche parte e se qualcuno indugiava in battute o scempiaggini varie, "tira via!", gli gridava da sotto i baffi. Matias, con la chitarra, strimpellava canzoni di Dente a voce bassa, facendo oscillare qua e là i capelli ricci. Frankie arrivava tardi, vestito con qualcosa di strambo; nemmeno il tempo di accordare il basso, che era già pronto a suonare (o parlare di) qualsiasi disco inciso dagli '60 in poi: un'enciclopedia musicale semovente, un jukebox bipede. Luca, la fronte un po' malinconica per via delle sopracciglia spioventi, raccontava qualche aneddoto divertente che allentava la tensione, sorridendo e scuotendo la testa, mentre Giando, con qualche intruglio nei bicchieri, se non spaginava distrattamente un romanzo così lungo da poterlo usare come cuscino, tirava fuori dal violino dei riff in bilico tra Tartini e Kurt Cobain. Abbiamo detto: perché non facciamo un disco?. E l'abbiamo fatto. Il nostro disco è un mosaico di note eterogenee. Abbiamo cercato di farle combaciare tanti tasselli, visto che ognuno di noi proviene da un retroterra musicale diverso. Ogni sonorità si stempera nell'altra, tuttavia cerchiamo sempre di essere diretti: ci piacciono le canzoni dirompenti, quelle che quando le senti non riesci a stare fermo. La nostra sfida è quella di creare delle sonorità originali con strumenti tradizionali, tenendo assieme cose molto diverse tra loro, in un confronto - e scontro - continuo, dal quale possa scaturire qualcosa d’inedito e bello - possibilmente”.https://www.youtube.com/watch?v=khnhzDJ57AY(Foto Si.Sa.)
Remind The G.A.P. questo è il nome dell'evento che si terrà giovedì 19 novembre presso la Sala della Muta al Palazzo Ducale di Camerino. Sarà una giornata di riflessioni dedicata a operatori, studenti e cittadini intorno a problematiche e rischi legati al Gioco D'Azzardo, ideata e realizzata dal Dipartimento Dipendenze Patologiche AV3 ASUR Marche e dall'Università di Camerino, in collaborazione con il tavolo in Area "Uniti contro le droghe", il Progetto ALL IN per la prevenzione del Gioco D'Azzardo Patologico (G.A.P.), e con la Rete Provinciale Slot Mob. Il fine della manifestazione è quello di far passare un messaggio culturale perchè la battaglia delle droghe non si vince soltanto con i blitz da parte della polizia o con l'informazione dato che le dipendenze ormai sono sintoniche con l'attuale sistema e quindi si cerca di ottenere piacere in fretta, si sono abbassati i prezzi e di conseguenza sono aumentati i clienti i quali molto spesso sono anch'essi spacciatori. L'appuntamento è dedicato dalle 9 alle 13 agli studenti delle scuole superiori dove ci sarà anche una presentazione interattiva in cui si scoprirà le reali possibilità di vittoria dei principali giochi, i trucchi di marketing per renderli appetibili, gli interessi delle mafie e il confine tra gioco moderato e dipendenza. Invece, dalle 15 alle 18 e 30 l'incontro sarà dedicato agli studenti dell'università e alla cittadinanza, dove andrà in scena lo spettacolo musicale "PUNTO G" con dei brani eseguito live, tratti dallo spettacolo teatrale dedicato al Teatro Canzone di Giorgio Gaber, che ispireranno i temi della tavola rotonda.
Cecchetti d’essai avvia il progetto di accessibilità nelle sale cinematografiche. Il film in programmazione oggi, ’71 di Yann Demange è in lingua originale inglese con i sottotitoli in italiano. “Con questo terzo appuntamento di Cecchetti d’essai - dichiara Mirella Franco, presidente della Commissione Servizi Sociali - proseguiamo il nostro percorso di città accessibile. Vogliamo abbattere le barriere che escludono le persone, e per questo proiettiamo il film con i sottotitoli per favorire l’accessibilità e l’integrazione anche per chi ha problemi di udito parziale o totale. Nel 2016 avremo una programmazione cinematografica ben definita, con più pellicole sottotitolate”. Quindi domani spazio al film di un artista esordiente che ha catturato l’attenzione dei critici al Festival internazionale di Berlino, con il suo dramma spiazzante e coraggioso sulla tragedia dell’Ulster. Non una ricostruzione storica, ciò che lo coinvolge e lo spinge a realizzare un film in cui la macchina da presa è in costante movimento non è neppure l'azione finalizzata a se stessa. Gli interessa invece proporre una riflessione (non dimenticando lo spettacolo) sul ruolo assegnato a giovani, ragazzi e bambini in qualsiasi conflitto e ancor più in quelli che lacerano al proprio interno una nazione. A partire dalla recluta Hook (in inglese il termine significa gancio/uncino), '71 è un susseguirsi di speranze, fragilità, possibilità di futuro che vengono infrante da una logica demolitrice di qualsiasi ideale che non sia portatore di morte per il “nemico” del momento. Chi sembra voler combattere per un futuro migliore da consegnare alle nuove generazioni in realtà ne sta bruciando, giorno dopo giorno, idealmente e materialmente le esistenze. Cecchetti d’essai è in programma tutti i mercoledì del mese di novembre, alle 21.30, al cinema Cecchetti ed è organizzata da Michele Fofi e la Fango&Assami, in collaborazione con il Comune e l’Azienda dei Teatri di Civitanova. Biglietto unico a 4 euro.
Il Rettorato e la Direzione Generale dell’Università di Macerata si sono definitivamente trasferiti da Palazzo Conventati, proprietà del Comune di Macerata, nella sede di palazzo Romani Adami, messo generosamente a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata. “Voglio esprimere – dichiara il rettore Luigi Lacchè - il più vivo ringraziamento alla Fondazione che, nell’ambito del suo piano di razionalizzazione, ha voluto destinare all’Ateneo in comodato gratuito la sua prestigiosa e funzionale ex-sede, confermando un legame antico e mostrando uno spirito esemplare di collaborazione e di reale sostegno”. I tre piani dello storico edificio in via Gramsci ospiteranno quindi le massime cariche dell’Ateneo Maceratese. L’operazione si inserisce nell’ambito di una politica che la Fondazione Carima ha avviato da diverso tempo, allo scopo di sostenere le istituzioni locali facendo fronte alla loro necessità di spazi adeguati ad ospitarle, come già accaduto in precedenza con la concessione in comodato di Palazzo Galeotti all’Accademia di Belle Arti e di Palazzo Squarcia allo stesso Ateneo. In questo modo, si completa definitivamente la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare di Unimc, che ha permesso un risparmio di oltre 500 mila euro l’anno spesi per gli affitti. Sono stati, infatti, dismessi in questi ultimi anni i locali in via Armaroli, l’ex Telecom in via Piave, Palazzo Torri in via Garibaldi e Palazzo de Vico in via Gramsci. Allo stesso tempo, sono stati effettuati vari interventi edilizi, che hanno permesso, tra le altre cose, l’ultimazione del Polo didattico Pantaleoni, con aule per le lezioni e aule multimediali, sorto al posto dell’ex Menichelli, e del collegio “Padre Matteo Ricci”, sorto nei padiglioni rimessi a nuovo dell’ex Cras. I prossimi passi saranno la ristrutturazione dello storico cortile delle “ex carceri” in via Garibaldi, che permetterà di realizzare un più ampio ed efficiente polo bibliotecario a servizio degli universitari e, allo stesso tempo, di trasformare la struttura in un luogo di socializzazione aperto al pubblico, con spazi pavimentati, panchine, illuminazione, alberature, rete Wi-Fi. CENNI STORICI Nel XV secolo sull’area dell’edificio probabilmente sorgeva un bastione, per la gendarmeria a guardia delle porte di accesso alla città, il cui basamento è ancora visibile in vicolo Accorretti. La parte a sud-ovest del palazzo è stata costruita nella seconda metà del XVII secolo. Nel 1703 e nel 1706, Mario Compagnoni delle Stelle prima acquista il palazzo seicentesco e poi quello quattrocentesco, provvedendo a restauri e ampliamenti, cedendoli nel 1732 a Pietro Romani. L’edificio oggi è proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Negli anni ’90 seminterrati e piano terra sono stati utilizzati per creare un collegamento meccanizzato tra i Giardini Diaz, il sottostante parcheggio e il centro storico.
“Con il Barocco il museo si colora”: questo il titolo con il quale il mensile “Il giornale dell’arte” dedica, nel numero di novembre, l'articolo, a firma di Stefano Miliani, sulla pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di San Severino Marche. “Adesso il primo piano della raccolta – scrive Miliani, elogiando l’adozione del colore – ha pareti azzurre o di un rosso purpureo e gli affreschi staccati, le sculture e le tavole dal ‘300 al ‘500 godono, tra l’una e l’altra opera, di più spazio"."Un capitolo successivo", fa sapere l’assessore alla Cultura Simona Gregori "prevede a piano terra nuove sale per reperti medievali e mosaici romani e mostre". Chi ha diretto i lavori è l’architetto Luca Maria Cristini mentre, sull’allestimento e sulle opere, ha detto la sua anche Alessandro Marchi della Soprintendenza ai Beni artistici delle Marche. Com’è cambiato palazzo Manuzzini, sede del museo? Con “l’abbattimento delle barriere architettoniche, un sistema di videosorveglianza, wi-fi con hot spot in ogni sala e nuove lampade ad efficienza energetica” annota l’architetto "quattro nuove sale a piano terra sul Barocco, più una multimediale per le scuole, raccolgono trentuno opere del territorio”. I lavori, finanziati dal Comune e dal Gal “Sibilla”, sono praticamente terminati. Proprio in questi giorni, infatti, sono stati eseguiti i primi collaudi. Le opere hanno interessato il riallestimento del nucleo originario, dove sono conservate opere dal 1300 al 1500, e l’allestimento di quattro nuove sale, in cui verranno custodite opere del 1600-1700 e sarà sistemata anche un’aula multimediale. Inoltre, si sta provvedendo al recupero e all’allestimento di altre quattro nuove sale al piano terra e al recupero del lapidario, dove sono custodite le collezioni di epigrafi e stemmi comunali. Ulteriori nuove sale polifunzionali saranno destinate ad accogliere esposizioni temporanee o esposizioni a rotazione di nuove opere. A dare il via all’idea dell’ampliamento del percorso di visita è stata la mostra “Meraviglia del Barocco nelle Marche”, tenutasi dal luglio 2010 al gennaio 2011 e promossa da Vittorio Sgarbi.
Appassionata propone la serie completa dei concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven in due appuntamenti. Il primo, giovedì 19 novembre alle ore 21, vede protagoniste sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata due giovani artiste italiane, Leonora Armellini e Gloria Campaner, insieme alla FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Federico Mondelci.Frutto dell'accordo di rete Marche Concerti, siglato lo scorso agosto da Appassionata, dalla Società Amici della Musica G. Michelli di Ancona e dall'Ente Concerti di Pesaro, il concerto di giovedì prossimo, interamente dedicato al genio tedesco, prevede in programma tre dei cinque concerti per piano composti fra il 1795 e il 1809. In scena il 19 novembre i concerti n.2 in si bemolle, op.19 e n.4 in sol maggiore, op.58, eseguiti da Leonora Armellini, e il concerto n.5 in mi bemolle, maggiore, op.73, forse il più famoso della serie, eseguito da Gloria Campaner. Per ascoltare il n.1 e il n.3 bisogna attendere il 22 gennaio.Talentuose e già affermate a livello internazionale, Armellini e Campaner salgono sul palcoscenico del Lauro Rossi per la prima volta. Leonora, padovana classe '92, ha tenuto più di trecento concerti in prestigiose sale in Italia ed Europa, alla Carnegie Weill Recital Hall di New York, alla Musashino Concert Hall di Tokyo, a Nuova Delhi e Tunisi. Nel 2013 ha ricevuto dalle mani di Zubin Mehta il Premio Internazionale Galileo 2000 per il "grande coraggio e talento musicale". Nel 2014 ha eseguito il concerto n. 2 di Chopin con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia. Gloria Campaner ha vinto il suo primo premio a 5 anni, nel 1991. Da allora ha inanellato una serie di performance di successo in Europa, Stati Uniti, Sud America e Africa. Artista ufficiale Steinway & Sons, nel 2009 è stata nominata Ambasciatore Europeo della Cultura nell'ambito del progetto culturale Piano: "Reflet de la Culture Européenne". Sempre nel 2009 la sua prima tournée in Cina, mentre del 2010 è il Premio Chopin consegnato dalla Fondazione Chopin di Parigi. Unica pianista italiana ad aver ricevuto il blasonato Premio Borletti Buitoni Trust l'anno scorso, oltre ad un indiscutibile fascino alla Campaner viene riconosciuta una tecnica grintosa, grande sangue freddo e carattere deciso. Si tratta di qualità necessarie alle due pianiste italiane per l'esecuzione, che promette di essere memorabile, dei concerti per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven. Sul palco insieme alla Armellini e alla Campaner ci sono i musicisti della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretti da Federico Mondelci. Mondelci affianca alla carriera di interprete solista una sempre più rilevante carriera nella direzione d’orchestra. Recentemente ha diretto celebri solisti, come Ilya Grubert, Michael Nyman, Kathryn Stott, Pavel Vernikov, Nelson Goerner, Francesco Manara, Natalia Gutman e Luisa Castellani.
All’insegna della “metafora della vita e dell’impresa” è andato in scena presso l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche il primo dei cinque appuntamenti di Orientagiovani Itinerante 2015, organizzato da Confindustria Macerata in collaborazione con l’ufficio Scolastico ed il contributo della Camera di Commercio di Macerata. Il Progetto si propone di sollecitare i ragazzi a preparare il loro futuro attraverso un metodo interattivo ed esperienziale: riflettere sull’importanza della velocità, dell’innovazione, del talento e dell’approccio al lavoro ed alla vita. Oltre 250 studenti provenienti da tutte le scuole di Civitanova, accolti dal Dirigente Scolastico Pierluigi Ansovini, hanno potuto partecipare anche come attori nelle rappresentazioni di momenti di vita e dell’impresa. Simona Reschini, Presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Macerata, aprendo l’incontro ha sottolineato “Vogliamo comprendere come imprenditori le esigenze dei giovani e trovare un connubio permanente fra scuola e impresa; ogni giorno siamo i protagonisti della nostra vita, ogni giorno cavalchiamo un palcoscenico, questo format innovativo consente ai ragazzi di rendersi conto che la vita va interpretata con consapevolezza, impegno e motivazione, il futuro lo costruiamo noi ogni giorno”. L’imprenditore Agostino Baiocco, ha precisato che “ è fondamentale cogliere ogni occasione, con grande curiosità, per arricchire la propri valigia di talenti e competenze; dobbiamo credere nei nostri sogni e ci dobbiamo impegnare per realizzarli, ricordando sempre che è importante non solo quello che facciamo, ma anche e soprattutto il modo con il quale lo facciamo”. I giovani interessati e divertiti, sapientemente coinvolti dall’attore e regista Francesco Facciolli (della compagnia del Picari) e da Gabriele Micozzi (docente dell’Università Politecnica delle Marche e della Luiss), hanno simulato anche colloqui di lavoro e tipiche situazioni aziendali. Orientagiovani Itinerante, dopo Civitanova, toccherà anche le città di San Severino Marche, Macerata, Tolentino e Recanati.
Sabato 21 novembre, alle ore 21.15, al Teatro Comunale "Bruno Mugellini" di Potenza Picena si terrà l’incontro conclusivo della rassegna “Kermesse d’Autore 2015”, nel quale il noto giornalista televisivo d’inchiesta Toni Capuozzo presenterà il suo ultimo libro “Il segreto dei Marò”. L’incontro affronterà il caso giudiziario dei marò Girone e Latorre, mettendo in risalto contraddizioni ed errori giudiziari nelle indagini delle autorità indiane. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Potenza Picena.
La Compagnia “Briciole d’Arte” di Montefano ha presentato la commedia di Italo Conti, “Parcheggio a pagamento” per la regia di Sofia Bracalenti, nel terzo appuntamento della rassegna/festival "Dialettiamoci". Un argomento attualissimo, quello trattato, che non ha mancato di divertire e far riflettere il foltissimo pubblico di Caldarola presente sabato sera al teatro comunale: in una casa di riposo viene narrato un vissuto quotidiano che fra equivoci, battute, furberie e piccole cattiverie condisce la vita di ogni giorno degli ospiti di Villa Arzilla, fino ad uno scoppiettante finale inatteso e sorprendente. Molto partecipe il pubblico, che ha accolto la rappresentazione col consueto entusiasmo dispensando applausi a scena aperta a tutti gli attori; la serata si è aperta con un minuto di silenzio, proposto dai sindaci presenti, per ricordare le vittime della carneficina avvenuta a Parigi.Il prossimo appuntamento sarà per sabato 21 novembre, alle 21.15: in scena la Compagnia “In…Stabile” di Civitanova Marche, che presenterà la commedia di Filippo Cruciani “Don Erpidio” per la regia di Giorgio Gobbi. La compagnia civitanovese ritorna a Dialettiamoci, dove già ha avuto modi di farsi apprezzare e premiare. La vendita dei biglietti partirà dalle ore 19, nel foyer del teatro di Caldarola.
Futura Festival torna alla ribalta nazionale. Questa volta lo fa attraverso uno dei suoi coordinatori: Paolo Di Paolo. Lo scrittore e giornalista romano, infatti, è tra i finalisti del premio Strega ragazzi, alla sua prima edizione. Di Paolo è stato selezionato per la categoria +6 che riguarda i bambini dai 6 agli 11 anni, con il suo lavoro La mucca volante (Bompiani). Di Paolo presiede anche la giuria del contest #ioscrivostorie che si svolge a Civitanova domenica 15 novembre. L’appuntamento, con penne, taccuini o tablet in mano, è nella Biblioteca comunale di viale Vittorio Veneto, a partire dalle ore 10, dove gli aspiranti scrittori potranno ritrovarsi per creare e scrivere la loro storia fino alle 19, ora ufficiale per la consegna dell'elaborato. Oltre alla Biblioteca, ci si potrà recare anche al Lido Cluana, al Vintage Bar di vicolo Marte e al Caffè del Teatro Cerolini, in Città Alta. La funzione di questa iniziativa è selezionare nuovi autori e racconti da pubblicare per la quarta edizione di Storie in città, nello spirito del massimo coinvolgimento. Possono partecipare le persone che hanno compiuto i 15 anni di età (anche residenti fuori Civitanova), e l’adesione può avvenire anche in coppia, trio, quartetto: l’unica condizione è che la cartella redatta venga scritta in lingua italiana. Il tema, la lunghezza e altre informazioni verranno comunicate direttamente il giorno dell'iniziativa. I migliori racconti, nominati dalla giuria, saranno stampati su carta riciclata.
Due “reportages” fotografici diversi nello stile, ma accomunati da uno sguardo di denuncia che mette a fuoco soprattutto l’umanità, mantenendo viva la speranza che ogni violenza cessi e i conflitti si ricompongano nella pace. Sono “I martiri bambini” di Emanuele Tacconi e “Afghanistan–Italia/ Isaf 2001-2014” di Guido Picchio, che, nel quadro di “Umbrialibri 2015”, saranno presentati domani alle ore 12, presso la Sala Periodici della Biblioteca “Mario Marte”, nel Complesso Monumentale di San Pietro a Perugia, in un dibattito con gli autori e il pubblico, al quale parteciperanno i giornalisti Sandro Petrone, Maurizio Verdenelli e Lucio Biagioni, in qualità di moderatore. All’evento è prevista la partecipazione straordinaria di Behrose Qadiri, già addetto presso l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati Politici a Kabul. "Sono due volumi – spiegano gli organizzatori – uniti da una ideale essenza comune: “Afghanistan-Italia” di Guido Picchio racconta la ventennale esperienza di un fotografo professionista e inviato di guerra al seguito delle missioni militari italiane in Afghanistan; “I martiri bambini” di Emanuele Tacconi, inviato dell’Onu, trae dalla sua passione amatoriale per la fotografia forza di testimonianza e denuncia per le condizioni in cui vivono i bambini nelle zone dei conflitti, da Beslan in Ossezia (dove nel settembre 2004 186 bambini vennero trucidati in una scuola, a seguito di un sequestro di massa operato da miliziani islamisti e del successivo blitz delle forze speciali russe) ai campi profughi siriani in Turchia". “Condividere queste foto - sottolinea Tacconi – è un modesto contributo per commemorare il decennale della strage di Beslan, e ricordare al tempo stesso che i bambini nelle zone di guerra sono doppiamente vittime, sia delle azioni di guerra, sia del loro forzato impiego negli eserciti e nei gruppi armati”. Emanuele Tacconi nei campi profughi di Graziantep
Da oggi fino a domenica 15 novembre torna la più ricca manifestazione autunnale di Pollenza. Tre giorni all’insegna dei buoni frutti del territorio che riempiono il centro storico di persone, musica ed enogastronomia del territorio. Si ripete la formula collaudata: vecchie cantine riaperte per l'occasione e allestite a tema autunnale all’interno delle quali sarà possibile degustare i prodotti locali rielaborati nei piatti della tradizione. Tanti saranno i punti di ristoro a disposizione dei visitatori: la Semenza, da Nicò, il Castagnaro, il Covo dei Bandisti, da Bacco, la Leopò, le Merenne, lu Sfizzittu, la Nuttola, da Paulina apriranno i battenti alle 19,30 venerdì e sabato e alle 15.00 domenica. Tra le primizie di questo periodo c’è la castagna, regina dell’autunno, ma non mancheranno polenta, ceci, salumi, dolci e buon vino. Voluta dalla Pro Loco "Corporazione del Melograno" e realizzata in collaborazione con l'AVIS, i Comitati di Quartiere e l'Associazione Carabinieri "Salvo D'Acquisto" e Benemerite, la manifestazione raccoglie il patrocinio del Comune di Pollenza. Per la qualità dei prodotti offerti e per il rispetto delle produzioni locali l'evento è inoltre inserito nel circuito "I momenti del gusto" della Provincia di Macerata. Oltre al mercatino di prodotti della terra, ci saranno assaggi e degustazioni; infine, i visitatori avranno la possibilità di conoscere il paese attraverso due visite guidate a cura della Pro Loco: domenica alle ore 16,00 presso il Museo della Vespa e il Museo Civico, alle ore 19,00 presso il teatro comunale "Giuseppe Verdi". Per quanto riguarda gli intrattenimenti musicali, sono attesissimi i tre concerti serali di Piazza Libertà: venerdì si esibirà la GTO folk'n'roll band, sabato invece sarà la volta di Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar, mentre chiuderà domenica la Lennon kelly folk'n'roll band. Altre esibizioni sono previste in prossimità delle varie cantine e in forma itinerante. Un’occasione piacevole, questa, per approfondire la conoscenza del territorio, cenare in compagnia di amici e divertirsi fino a tarda notte.
In una sala degli Stemmi gremita di studenti, questa mattina la senatrice Elena Cattaneo, scienziata di fama internazionale ha tenuto la sua lectio magistralis “Studiare perché, studiare per chi.”, coinvolgendo il pubblico presente in un appassionante viaggio sul senso della ricerca e sul significato di scienza per l’innovazione ed il progresso della società. “La scienza non è una montagna da scalare, - ha detto la Cattaneo - , bensì un deserto all’interno del quale trovare il proprio percorso. Un percorso tutto da fare, non tracciato, perché quasi sempre si è oltre la frontiera, si sperimenta, ci si chiede il perché, si vuole conoscere il perché di ogni situazione. In uqesto deserto, cari ragazzi, la maggior parte dlele volte sarete soli, accompagnati da pochissime persone, se il deserto sarà troppo popolato, attenzione, vuol dire che vi siete scelti un percorso troppo comodo.” La Cattaneo ha poi proseguito ricordando che l’Italia è uno dei Paesi che ha dato il maggior numero di scienziati al panorama internazionale e quello che vanta una serie di scuole scientifiche di tutto rispetto. “Il nostro Paese ha una storia di Scienza, purtroppo noi tendiamo a dimenticarlo e questo è il mio cruccio più grande, non riuscire a trasmettere ai giovani quanto bello e importante sia fare ricerca, non si studia mai per se stessi, si studia sempre per gli altri e nel nostro Paese abbiamo la fortuna di poter avere una ricerca libera. Io voglio una scienza rigorosa, libera, ambiziosa, chiara, che serva per tutti, perché la scienza è di tutti.” Il rettore Unicam Flavio Corradni, all’inizio della mattinata, ha ringraziato Elena Cattaneo per aver accettato l’invito dell’Ateneo, sottolineando come “la scienziata Elena Cattaneo sia una donna che non si risparmia nelle sue battaglie alla ricerca della verità, perché il ruolo dello scienziato è anche quello di esporsi, di dire le cose come stanno, suffragandole da dati di ricerche rigorose e serie. Impegno e competenza, queste due qualità caratterizzano sia la scienziata che la senatrice Elena Cattaneo e ci auguriamo che sempre più il mondo della scienza e il mondo della politica dialoghino per poter comprendere appieno l’importanza di un essere un Paese che fa dell’innovazione e della scienza due cardini fondamentali per il proprio sviluppo”. Al termine è stato quindi consegnato alla Senatrice, dal rettore e dal direttore della Scuola di dottorato prof. Roberto Ciccocioppo, il Premio SAS Award 2015 della Scuola di dottorato, premio che ogni anno Unicam destina a personalità che si sono particolarmente distinte nelll’ambito del contributo dato al progresso della scienza e della ricerca scientifica.Nell’occasione sono stati poi premiati anche quattro dottorandi dell’Ateneo Andrea Guidini, Kevin Cianfaglione, Francesca Condello e Marianna Taffi con i SAS Young investigator Award, premio istituito per incentivare i dottorandi a condurre la loro attività di ricerca secondo standard elevati e competitivi a livello internazionale. La consegna di questi tre premi ai dottorandi è un’iniziativa inclusa nell’Action Plan of the Human Resource Strategy for Researchers con lo scopo di supportare l’implementazione della Carta europea dei Ricercatori e del Codice di condotta del loro reclutamento.
Aprirà i battenti domani sera la seconda edizione de “Le Cantine di Montesanto”, la tre giorni enogastronomica all’interno del centro storico della città alta, che proseguirà per tutto il fine settimana. Lo “Street Food” sarà il tema e, allo stesso tempo, l’elemento di novità della manifestazione organizzata dall’Amministrazione Comunale di Potenza Picena in collaborazione con la Pro Loco e con l’Associazione Ristoratori ed Albergatori. Via Tripoli, uno dei vicoli più caratteristici della città alta, presterà i propri spazi ad allestimenti interattivi degli antichi mestieri in cui il pubblico potrà cimentarsi, sotto la guida di esperti artigiani, nella costruzione di un canestro di vimini piuttosto che nella creazione di un manufatto in terracotta. Lo Street Food sarà, invece, protagonista della prima edizione della “Magnacorta”. Stands di prodotti tradizionali costituiranno le tappe di un percorso enogastronomico che attraverserà tutta via Tripoli: “Chi lo vorrà – ha precisato l’assessore al turismo e commercio, Paolo Scocco - potrà acquistare un biglietto per la Magnacorta a 15 euro con il quale avrà diritto ad aperitivo, antipasto, primo piatto, secondo piatto, dolce ed, ovviamente, ad assaggi di vini delle cantine del territorio di Potenza Picena. Il tutto passeggiando in uno degli angoli più suggestivi del centro storico”. Domenica 15, alle ore 18 presso la Sala Boccabianca si terrà la presentazione del libro “I vini d’Italia”, preziosa riedizione del testo del 1500 su cui relazionerà Sergio Sgarbi.
Fine settimana dedicato alla storia e al bicentenario della Battaglia di Tolentino.Infatti venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 novembre, la città di Tolentino vivrà una “tre giorni” molto intensa interamente dedicata ai luoghi, alle suggestioni, alla vita quotidiana dell’Ottocento.Come anticipato nel corso della rievocazione storica della Battaglia di Tolentino, l’Amministrazione comunale in collaborazione con gli istituti scolastici cittadini, con l’Associazione Tolentino815 e con l’Associazione Diaframmazero, ha voluto promuovere una serie di iniziative che nel prossimo fine settimana coinvolgono gli appassionati di storia ma anche gli studenti e i cittadini, a più livelli.Il programma prevede venerdì 13 novembre, a Palazzo Parisani – Bezzi alle ore 17, l’inaugurazione della mostra “A carte riscoperte. 1817/1870 Tolentino e il Risorgimento” e la presentazione del catalogo a cura dello storico Enzo Calcaterra.Sabato 14 novembre, al Castello della Rancia, alle ore 16, inaugurazione della mostra fotografica “Luoghi e suggestioni della Battaglia di Tolentino” a cura dell’Associazione Diaframmazero.Inoltre sempre al Castello della Rancia, sabato 14 e domenica 15 novembre, dalle ore 15 alle ore 18, “Rancia 815. Vita al Castello” scene di vita quotidiana, arti, mestieri e costumi della Tolentino dell’Ottocento a cura degli Istituti scolastici di Tolentino con il coordinamento di Gabriela Eleonori, Patrizia Francioni, Laura Cannara e Paolo Paoloni, in collaborazione con l’Associazione Tolentino815 (ingresso libero). Si ricorda che le mostre “A carte riscoperte” e “Luoghi e Suggestioni della Battaglia di Tolentino” resteranno aperte fino al prossimo 30 gennaio 2015 e saranno visitabili il mercoledì e giovedì dalle ore 14 alle ore 18, il venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18.Soddisfazione per aver coinvolto le scuole, le associazioni e per aver portato a termine con la pubblicazione del catalogo della mostra, il progetto “A carte riscoperte” che resta a beneficio degli studiosi e della città è stata espressa dal Consigliere delegato alla Cultura Alessandro Massi. Il programma delle iniziative che presentiamo non solo conclude ma da ulteriormente importanza alle celebrazioni del Bicentenario della Battaglia di Tolentino. La sintonia che abbiamo avuto con l’Associazione Tolentino815 e con tutti gli altri protagonisti era proprio quella incentrata sul fatto che questo importante evento dovesse essere incentrato oltre che sulla rievocazione anche e soprattutto sul significato storico della Battaglia. Ecco l’importanza della ricerca effettuata dalle scuole e l’importanza di capire che cosa è successo a Tolentino dopo i fatti del maggio 1815. il ringraziamento va all’Associazione Diaframmazero per lo straordinario contributo fotografico dato nel corso del Bicentenario e a Gabriela Eleonori, Patrizia Francioni, Laura Cannara e Paolo Paoloni per il coordinamento e la realizzazione delle attività delle scuole.
Prosegue l'iniziativa benefica promossa da Alessia e Danilo Carlini per l'acquisto del macchinario di filtrazione del sangue per la cura della setticemia, che verrà donato all'Ospedale di Civitanova Marche e che sarà al servizio di tutto il territorio del Maceratese. Dopo lo spettacolo di Antonio Lo Cascio e le magliette "Dajejo" dello stilista Luca Paolorossi, anche la A.S.D. Ritmosfera di Porto Potenza ed altre scuole locali si impegnano in questa iniziativa in memoria di Claudio Carlini, per il quale l'utilizzo della macchina aveva aperto una speranza di vita. Lo scorso luglio infatti, dopo venti giorni di coma, grazie a questa macchina Claudio ha potuto risvegliarsi e riabbracciare i propri cari, per poi lasciarli definitivamente in seguito ad una embolia. Il macchinario era stato noleggiato e fatto arrivare nel presidio ospedaliero di Civitanova Marche in breve tempo, grazie alla disponibilità della Dott.ssa Corsi (Primario della Rianimazione) e della Direzione Sanitaria. La raccolta fondi in memoria di Claudio Carlini è finalizzata proprio al raggiungimento di euro 14.000: questo è il costo del suddetto macchinario che, una volta che il territorio maceratese ne potrà disporre, potrebbe salvare la vita a molti. Ad oggi sono stati raccolti circa 9.000 euro; l'obiettivo è trovare gli altri 5.000 entro Natale. Per questo , l'A.S.D. Ritmosfera, la Virtus Acrobatic Team di Macerata, la Dance Lab di Ancona, l'A.s.d. Rainbow e la scuola A passo di danza di Macerata, sabato 14 novembre presenteranno lo spettacolo "Uniti per la solidarietà", al Teatro Don Bosco di Macerata. Una serata all'insegna della musica, della danza e delle arti: l'appuntamento è per le ore 21.15 ed il costo del biglietto è di euro 10.