di Luca SantoniNon è facile trovare la propria dimensione artistica e arrivare al grande pubblico. E’ la sfida del giovane Lorenzo Fava, anconetano ma maceratese d’adozione, studente di Lettere Moderne che a soli 22 anni vanta già una raccolta di poesie dal titolo “Memorie bipolari” di prossima pubblicazione in allegato al giornale maceratese "L'Opinione". Lo scrittore, in questa opera biografica del suo interiore, affronta in particolare i temi dell’amore e della vita, raccontati in tutte le loro sfaccettature.Il Premio Nobel per la letteratura Gabriel García Márquez e il vincitore del Premio Strega Niccolò Ammaniti sono tra gli autori di riferimento del giovane Lorenzo, che ama definirsi “visionario” e sogna un giorno di poter lavorare nel mondo dell’editoria, pubblicare la sua prima opera di prosa e vivere della sua grande passione, scrivere romanzi e poesie, che sta diventando sempre più una vera e propria esigenza artistica.Lorenzo Fava ha anche una pagina Facebook (“Memorie bipolari”) in cui pubblica le sue poesie con l’intento di far entrare nel suo mondo il più grande numero possibile di persone, condividendo a cuore aperto pensieri ed emozioni.(di seguito la sua ultima poesia)
Fedele al filo conduttore del cartellone 2016 -“Tipi femminili e società nell’epoca dei lumi”- e procedendo nella sua ricca programmazione di incontri culturali e spettacoli di alta qualità , sabato 12 marzo il festival “‘700Macerata” si presenta con un doppio appuntamento: una conferenza e uno spettacolo di teatro d’opera, entrambi all’insegna della sensualità femminile, per un divertente e divertito sguardo nella vita intima della donna settecentesca e dei suoi risvolti più intimi, anche piccanti ed erotici.Si inizia nel pomeriggio, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti (ore 17.30, ingresso libero), con un duo di relatrici eccellenti: Leonetta Bentivoglio, critica musicale del quotidiano “la Repubblica”, e Lidia Bramani, musicologa e compositrice, esplorano il perfetto congegno teatrale e musicale della collaborazione operistica tra Mozart e Da Ponte. “E Susanna non vien” è il titolo del loro libro edito da Feltrinelli, che le autrici presentano evidenziando in particolare i caratteri sfaccettati delle figure femminili delineate dagli autori nelle loro opere frutto della cosiddetta “trilogia dell’amore”, ovvero “Nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”.Alle 21 al teatro “Lauro Rossi” va in scena lo spettacolo d’opera “Madamina: Sesso, Amore, Affetto”, raffinata e stimolante drammaturgia di Gabriele Cesaretti, critico musicale del quotidiano “Il Messaggero”, con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart tratte proprio dalle tre opere della “trilogia dell’amore”: in scena l’autore stesso nelle vesti di un misterioso Narratore che, come il vecchio filosofo Don Alfonso in “Così fan tutte” insegna e dimostra la realtà delle cose ai suoi giovani increduli amici, prende qui per mano il pubblico e lo porta attraversa i meandri dell’universo femminile descritto da Mozart e Da Ponte, intessendo il racconto di evocazioni musicali, teatrali, aneddotiche, letterarie. Affiorano così alla modernità “primedonne” e interpreti in costume d’epoca che danno vita ai brani più significativi della trilogia: Maria Abbate e Pamela Lucciarini nei ruoli femminili di soprano, Carmine Monaco in quello maschile di basso-baritono, con Adamo Angeletti al pianoforte.Lo spettacolo, una vera e propria immersione nel mondo di Mozart, è ad ingresso libero, grazie ad un mecenate anonimo che ha voluto farne omaggio al pubblico e alla città di Macerata. L'Università di Macerata riconosce crediti agli studenti di Lettere e Storia che seguono gli eventi del festival.Per informazioni, www.fondazionelanari.it o pagina Facebook “700Macerata”.
di Luca SantoniGrandissimo successo al “Filelfo” di Tolentino per l’incontro didattico con il grande Roberto Vecchioni.Il famoso cantautore è stato ospite nelle vesti di scrittore e insegnante nell’ambito del progetto “Narrazioni d’autore”, una delle attività scolastiche organizzate e promosse dai professori dell’Istituto d’istruzione superiore “Filelfo” per sviluppare la passione per la cultura e la letteratura negli studenti, in un percorso di formazione al centro del quale c’è il tema della Bellezza: quella dell’arte, che nasce dalle parole dei grandi autori, in grado di confortarci nelle difficoltà e arginare il vuoto culturale di cui spesso è accusata la società moderna.Vecchioni è intervenuto per presentare il suo ultimo libro, “Il Mercante di luce”, un romanzo che ci insegna ad amare la vita, raccontando il rapporto di Stefano, professore di letteratura greca, con suo figlio Marco, che a soli diciassette anni soffre di progeria, malattia che condanna alla vecchiaia precoce. Entrambi “si salvano” e ritrovano la speranza viaggiando tra i versi delle poesie greche, dove tutto ha avuto inizio, fino al punto in cui Marco, grazie agli insegnamenti del padre, riesce persino a superare la paura della morte, ormai prossima. Nel libro, per alcuni aspetti autobiografico, Vecchioni racconta cosa ha dato senso alla sua vita: l’amore per l’insegnamento, per la scuola, per i ragazzi e la passione per il greco che nasce a soli 11 anni curiosando tra i libri del padre e nei quali ha trovato tutti i perché del mondo e quelle tematiche così attuali, eterne.Nel rispondere alle domande dei ragazzi del “Filelfo” e nel raccontare aneddoti di vita con la sincerità che lo caratterizza, Vecchioni spiega che le parole “non sono solo segni, ma cose da amare” e citando Gramsci sostiene che il latino e il greco siano ginnastica per la mente. Il “mercante di luce” non è altro che la metafora del professore, che ha il dovere di stimolare la curiosità nei ragazzi, invitati a prendere sul serio lo studio e a comprendere quanto gli autori classici siano modernissimi nell’aver influenzato tutta la storia dell’uomo.Quello di Vecchioni, che ha parlato anche di meritocrazia e fratellanza, è stato un sentito messaggio di speranza: non bisogna mai perdere la luce che si trova dentro di noi perché la cultura e l’arte possono salvarci dai momenti bui, riempiendoci l’anima e scacciando il dolore. Il cantautore ha anche dato coraggio ai giovani presenti invitandoli a non arrendersi di fronte alle difficoltà del mondo del lavoro, tenendo a mente che il valore dell’uomo non è dato dallo status sociale ma da ciò che si ha dentro.L’emozionante incontro si è concluso con un omaggio del Coro dei giovani del “Filelfo” che ha dedicato al cantautore una personale versione di quello che è forse il suo successo più grande, “Samarcanda”. Roberto Vecchioni, che ha ricordato con affetto il territorio maceratese, si è inoltre esibito per i numerosi presenti con il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 2011, “Chiamami ancora amore”. Il prossimo appuntamento del cantautore nelle Marche sarà domani, 12 Marzo, per la tappa de “Il mercante di luce tour” al Palatriccoli di Jesi. (foto di Manila Meccarelli) (foto di Ilaria Gobbi)
E’ fatta di luce in movimento, di skyline e cupole illuminate per connotare da lontano la bellezza della città, di atmosfere che invitano a godere degli spazi urbani e persino una colonna sonora che muta con i mesi e le stagioni. E’ la Macerata visionaria dello scenografo e premio Oscar Dante Ferretti, ospite attesissimo mercoledì 9 marzo al TLR della serata “Macerata che sarà: facciamo il punto”. Intervistato dall’economista Marco Marcatili, lo scenografo maceratese ha parlato delle idee su cui si sta muovendo il suo lavoro,cdopo che l’Amministrazione comunale gli ha chiesto di ridisegnare la città attraverso la luce. Un progetto ambizioso che coinvolge anche la i Guzzini, un’azienda leader nell’innovazione e design della luce , il cui presidente, Adolfo Guzzini, ha dato il suo contributo in video alla visione della città di domani: “Una regia luminosa per dare attrazione e piacevolezza che fa bene al cittadino e attrae il turista.”“Proviamo a restituire stasera – da affermato il sindaco Romano Carancini - la traiettoria delle tante idee che sono emerse in questo percorso straordinario che abbiamo compiuto insieme, provando a renderle più nitide.” Idee che serviranno al team della InnoThink e dell’Ufficio Europa del Comune per formulare un progetto forte e strategico sulla città, per accedere alle risorse del bando ITI (Investimenti Territoriali Integrati, destinato a tre dei cinque capoluoghi marchigiani), ma anche guardare oltre, alla programmazione dell’Europa 2020.Tante visioni, tante sfaccettature, tanti ospiti e focus su quanto emerso durante un intero mese di ascolti delle molteplici voci sono stati gli ingredienti della serata svoltasi al TLR e condotta dal sociologo Massimiliano Colombi, coordinatore del gruppo di lavoro della InnoThink.https://www.youtube.com/watch?v=p_rgbxI258wIl contributo del prof. Roberto Crespi dell’UNIMC sull’immagine simbolo di questo percorso il “Motociclista” di Pannaggi che chiede alla città di mettersi, o restare, in moto, quello della filosofa Carla Danani sulle dinamiche dell’abitare la città per cui “il modo di stare in una città influisce sul modo di essere”, la “micro senseable city” del MIT di Boston illustrata da Emanuele Frontoni della Politecnica delle Marche come modello cui Macerata guarda per il suo futuro, insieme alle vie della fibra ottica delineate da Massimo Bartolini, esperto ITC e connessioni.Nel progetto della Macerata di domani non può mancare, e non mancherà, l’Università. Ed ecco i nuovi progetti raccontati dal rettore Luigi Lacchè per trasformare le vetrine vuote del palazzo degli studi in luoghi in cui declinare le idee e luoghi di start up che si chiameranno CREAB e il recupero di Villa Lauri cofinanziato dal Ministero dell’educazione cinese per creare una grande vetrina delle relazioni con la Cina, attraverso l’Istituto Confucio, ove si spera anche possa essere realizzato il museo dedicato a padre Matteo Ricci. Non può mancare lo Sferisterio, raccontato dal sovrintendente Luciano Messi come fucina di creatività ed imprenditorialità, in cui il lavorare insieme è garanzia di successo e modello da esportare. Fino alla città come vetrina delle eccellenze di un territorio più ampio delineata dall’Assessore regionale Angelo Sciapichetti. Sono alcune delle visioni e delle idee dipanate ieri sul palcoscenico del TLR mentre, coperto da un leggero velo di mistero, prendeva forma uno straordinario volto femminile dalla mano dello street artist Morden Gore (www.mordengore.com): la sua visione della Macerata che sarà. Un ideale passaggio di testimone da Pannaggi a Morden Gore, ha concluso il sindaco Carancini.La serata si è aperta con la musica dei 40 elementi dell’ Orchestra El Sistema della scuola civica di Musica Scodanibbio di Macerata, diretta da Mirthe Goldman, voluta sul palcoscenico di quel TLR tavolo ideale di lavoro della città, perché incarna il valore condiviso della partecipazione e dell’integrazione. Ed è stata allietata dalle incursioni comiche di Massimo Macchini con cui il pubblico ha riso sugli stereotipi della marchigianità e sugli aspetti della nostra società.Ed ora al lavoro fino al 31 marzo, termine per la presentazione del progetto alla regione. Trele “boe” su cui si lavora per immaginare la città del futuro, riassunte in altrettante frasi venute dagli interlocutori di questo mese di ascolti: Macerata un città che consente: una rampa di lancio per chi parte, accogliente per chi torna, attrattiva per chi cerca una buona qualità della vita, una Macerata interculturale e Visionarietà come presupposto della concretezza anziché antitesi della stessa.
Jonathan Arpetti è uno scrittore marchigiano con un curriculum che lo precede. Nato a San Severino Marche, vive da molti anni a Macerata. Autore di numerosi romanzi nel 2010 vince un concorso letterario per autori esordienti al salone del libro di Torino, organizzato da Radio 24 in collaborazione con Cult. La distribuzione è a livello nazionale si è imposta con una prima tiratura di 1500 copie.Jonathan è venuto a trovarci in redazione per raccontarci come è nata la collaborazione con il noto attore Simone Riccioni con il quale ha collaborato nella realizzazione del film di prossima uscita "Come saltano i pesci", per la regia di Alessandro Valori."Ho conosciuto Simone, ormai molto noto al grande pubblico, grazie ad Alessandro Valori" - racconta Jonathan. "Con Alessandro avevamo in progetto un film che riguardava il mio libro 'I love Ju', incentrato, come si evince dal titolo sull'amore e la passione per la Vecchia Signora, la Juventus ma la famiglia Agnelli, purtroppo, dopo svariati incontri ha declinato questa proposta, per ora". Continua il giovane scrittore - "Grazie a questa collaborazione abbiamo instaurato un bel rapporto e una volta che Simone Riccioni ha spiegato le sue idee per il film, abbiamo pensato di scrivere il romanzo, totalmente ambientato nelle Marche e con molte comparse e attori della zona".Il libro "Come saltano i pesci" è stato scritto in soli due mesi, tra maggio e giugno del 2015. "E' stato tutto molto veloce. Anche il film è stato girato in circa un mese, tra Amandola e Porto San Giorgio". Nella storia Simone Riccioni sarà Matteo, giovane alla ricerca delle sue origini in un viaggio dalle spiaggie marchigiane ai monti Sibillini dove la bellezza delle Marche farà da sfondo ad un viaggio alla ricerca interiore di sè stesso e della sua parte migliore.Il 18 marzo, alle ore 18, presso l'Aula Magna dell'Università di Macerata si svolgerà un incontro aperto a tutti con la partecipazione del regista Alessandro Valori e l'attore maceratese Simone Riccioni. Durante l'evento verrà presentato il film la cui uscita è prevista per il 31 marzo.Il libro invece, con una post-fazione di Monsignor Giovanni D'Ercole vescovo di Ascoli Piceno, uscirà il 24 marzo, edito da Leone.
Domenica 20 marzo, dalle 15 alle 19, presso la sede dell’Ekoclub a Villa Potenza, via Teatro Romano 21, si terrà un nuovo appuntamento con i laboratori dell'attore e regista di cinema e teatro Marco Di Stefano dal titolo “Chi vuol essere lieto sia...”. Di Stefano, attraverso il linguaggio dell'arte, con esercizi semplici e composti, condurrà i partecipanti a lavorare sul proprio corpo e sulle proprie emozioni e a sprigionare una grande energia.L'incontro è aperto a tutti e a seguire, una cena a buffet. I partecipanti potranno poi partecipare allo spettacolo finale che si terrà nella stagione estiva.Di Stefano e la moglie Tanya Khabarova, danzatrice di fama internazionale, sono i direttori artistici, da tredici edizioni, del festival “Così vicino così lontano”, che si tiene ogni anno a Macerata.Per informazioni e iscrizioni (entro il 15 marzo), Maria Perillo 329 5734024, Marco Di Stefano 389 2581444 o Ekoclub 348 3226327.Per seguire i progetti dell'attore: www.teatrodellacomunita.com o pagina Facebook “Teatro della Comunità”.
Giunto alla terza settimana di programmazione su temi storici e appuntamenti musicali, il festival “‘700MACERATA” si immerge a pieno titolo nel merito del filo conduttore del cartellone 2016: “Tipi femminili e società nell’epoca dei lumi”.E' una progressione incalzante e mozzafiato, per il rilievo degli argomenti e per la qualità delle relatrici chiamate a trattarli: si entra nel vivo giovedì 10 marzo, alle 17.30, presso la sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti (ingresso libero), con una conferenza molto attesa di Francesca Sgorbati Bosi dal titolo eloquente “Essere donna nel Settecento”, in cui la relatrice - scrittrice e traduttrice per l’Editore Sellerio, studiosa specialista del XVIII secolo e, in particolare, del suo universo femminile - illustra un mondo multiforme ed estremamente intrigante, in cui trovano posto dame di salotto letterario accanto a popolane, mogli e madri, ad attrici e ballerine, cantanti, cortigiane e prostitute.Sabato 12 doppio appuntamento con una conferenza e uno spettacolo teatrale, entrambi all’insegna del sensuale, per uno sguardo nella vita intima della donna settecentesca e dei suoi risvolti intimi, anche piccanti ed erotici: nel pomeriggio, alle 17.30, sempre alla biblioteca Mozzi Borgetti, la critica musicale del quotidiano “La Repubblica” Leonetta Bentivoglio e la musicologa Lidia Bramani esplorano il perfetto congegno teatrale e musicale della cosiddetta “trilogia dell’amore”, frutto della collaborazione operistica tra Mozart e Da Ponte. Con il titolo “E Susanna non vien”, le relatrici illustrano i contenuti politici e sociali insiti nelle opere “Nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”, evidenziando, in particolare, i caratteri sfaccettati delle figure femminili delineate dagli autori.Approfondendo ulteriormente l’intrigante argomento di amore e sesso in Mozart, sabato 12 al teatro Lauro Rossi alle 21 ha luogo lo spettacolo d’opera “Madamina: Sesso, Amore, Affetto”, drammaturgia di Gabriele Cesaretti con musiche di Wolfgang Amadeus Mozart tratte dalle tre opere della “trilogia dell’amore”, che vede in scena recitare in costume d’epoca i soprani Maria Abbate e Pamela Lucciarini e il basso-baritono Carmine Monaco, con Adamo Angeletti al pianoforte e lo stesso Cesaretti nelle vesti di un misterioso Narratore: come il vecchio filosofo Don Alfonso in “Così fan tutte” insegna e dimostra la realtà delle cose ai suoi giovani increduli amici, qui il narratore attraversa i meandri dell’universo femminile descritto da Mozart e Da Ponte, intessendo il racconto di evocazioni musicali, teatrali, aneddotiche, letterari. Lo spettacolo, una vera e propria immersione nel mondo di Mozart, è ad ingresso libero, grazie ad un mecenate anonimo che ha voluto farne omaggio al pubblico e alla città di Macerata, per un quanto più ampio e agevole incontro con la magia del teatro d’opera e della sua arte sublime.
‘’Nulla è come appare. Proprio come un pezzo di carta può essere più di un pezzo di carta negli origami, diventando una gru, un pesce o un fiore, così un samurai non dovrebbe mai sottovalutare le proprie potenzialità nel piegarsi alla vita. Un samurai deve sforzarsi di diventare più di quanto appaia in un primo momento, deve superare i propri limiti più evidenti. Questo è ciò che ci insegnano gli origami.’’ Pensieri – La via della spada. Young samurai di Chris Bradford.In Renè Ciampa è questo ciò che si percepisce, la forza del samurai e l'equilibrio di una vita vissuta in bilico, ogni giorno. Senza Mani. Renè infatti, nasce con una malformazione chiamata focomelia che la priva appunto delle mani. Nonostate questo Renè non si arrende, anzi, vive pienamente ogni attimo della sua vita riuscendo a compiere qualsiasi azione quotidiana portandola a lottare per i diritti di tutti i disabili. Originaria di Milano vive da anni a Civitanova Marche con il marito Guido.La sua mostra personale "Senza Mani" verrà inaugurata il 13 marzo alle 18.30 presso il Caffè del Teatro, in piazza della Libertà 15, a Civitanova Alta. Curata da Joel Giustozzi presidente dell'associazione Indaco, vedrà l'intervento del critico Diego Paride della Valle che, insieme, hanno lavorato alla realizzazione di un evento che segue un percorso di vita lungo e tortuoso con il chiaro invito a non arrendersi, al non vivere la disabilità altrui come un disagio. Messaggio questo che traspare dalle opere di Renè Ciampa. Le opere in mostra saranno origami, antica arte giapponese che permette di dar vita ad un foglio di carta solo con l'utilizzo delle mani. Qui nasce il paradosso. Renè si spinge oltre. L'intento è quello di portare il visitatore ad una maggiore consapevolezza di se stessi e dei propri limiti, limiti superabili attraverso la tenacia ed il coraggio, che, metaforicamente, sono concentrate nelle sue opere.La mostra si protrarrà fino al 27 marzo. Joel Giustozzi e Diego Paride della Valle L'artista Renè Ciampa
“Non ammazzate Anna con pensieri cattivi”. Suonano lievi e profonde nell’Aula Magna dell’Università le parole di Edoardo De Angelis, che accompagna i suoi versi con il semplice suono della chitarra. La sua canzone ha suggellato oggi un pomeriggio intenso, impregnandosi delle testimonianze, delle emozioni, delle esortazioni di donne che non si sono accontentate di osservare la vita da un angolo. Insieme a lui, il collega e amico Amedeo Minghi, che ha incantato il pubblico con la toccante “Dedicata” in cui parla di “lei mille facce mille corse mille idee, ogni giorno una battaglia per un uomo un altro in più, che non ha per lei parole solo mani e fantasie”.https://www.youtube.com/watch?v=fliTp3ispXQ“Sono venuti gratuitamente e per incontrare gli studenti hanno percorso circa trecento chilometri”, ha rivelato Giuseppe Rivetti, direttore del corso di laurea in teorie, culture e tecniche per il servizio sociale che ha organizzato l’incontro in occasione della giornata delle donne nell’ambito del ciclo “Il valore identitario e sociale dell’arte”. E gli studenti, insieme ai fan, hanno risposto con grandissimo entusiasmo, affollando non solo la sala principale, ma anche le due aule collegate tramite video. Al termine i due artisti si sono concessi all’affetto e alle richieste di selfie di ammiratori e ammiratrici. “La nostra vita – ha sottolineato il rettore Luigi Lacchè in apertura - è certamente scandita dalle canzoni, che si portano dietro non solo forza della musica, ma anche delle parole, quando sono un’opera intellettuale”.A dare il là all’incontro, dopo il saluto del direttore del dipartimento di Giurisprudenza Ermanno Calzolaio e di Edward Breda per l’Ordine degli assistenti sociali, sono state le parole della prefetto di Macerata Roberta Preziotti, che ha saputo offrire uno sguardo diverso sulla sua vicenda professionale ed umana, come ha notato un’altra delle ospiti dell’incontro, la giornalista e scrittrice Daniela Brancati, prima donna direttora di un Tg nazionale. “La festa delle donne non è retorica. Solo nella provincia di Macerata le donne che hanno denunciato atti di violenza sono state 65, tante per una provincia così piccola”, ha detto Preziotti. “La prima forma di violenza che ci viene fatta - ha ribadito Brancati - non è la violenza fisica, ma quella della comunicazione, dei modelli sociali e culturali che ci vengono imposti”. Ma gli ostacoli sono fatti per essere superati, come ha raccontato Marisa Biagiola, direttore marketing di un’azienda leader nel settore petrolifero. “Non ho mai percepito l’esser donna come un fattore di discriminazione – ha spiegato – anche se lavoro in un settore così maschile”. E’ dunque necessario uno sguardo diverso, in un Paese come l’Italia dove fino al 2001 la violenza sulla donna era considerata un delitto contro la morale pubblica e non contro la persona, in un mondo dove i bambini in fuga dalla guerra muoiono a decine inghiottiti dal mare, come ha evidenziato con la voce rotta dalla commozione Carlotta Tedeschi, caporedattore cultura e spettacoli del giornale Radio Rai.(Foto Si.Sa.)
Nasce il “Premio Carlo Gargioni”. Dopo alcuni anni di incubazione, finalmente vede la luce il premio musicale dedicato a Carlo Gargioni, talentuoso musicista, produttore e compositore marchigiano purtroppo scomparso a causa di una leucemia nel 2008. La serata finale si svolgerà domani 9 marzo 2016 presso il teatro Cecchetti di Civitanova Marche in una serata pro Ail.L'evento è stato presentato questa mattina, nella Sala della Giunta comunale, dall'assessore alla Cultura Giulio Silenzi e dai musicisti promotori Massimo Saccutelli e Andrea Zaccari.“Gargioni – ha raccontato Saccutelli – era oltre a un caro amico, un musicista a tutto campo: vanta collaborazioni importanti sin dalla giovane età quando ha avuto occasione di suonare con i grandi del jazz come Phil Woods, Lee Konitz, Danny Gottlieb, Massimo Urbani e altri. In seguito si dedica alla musica pop collaborando, suonando e producendo per i grandi nomi della musica italiana quali Fabio Concato, Riccardo Cocciante, Luca Barbarossa, Rossana Casale, Ornella Vanoni, Angelo Branduardi e molti altri. E' con vero piacere che avremo in sala la mamma di Carlo e le due sorelle che arrivano da Los Angeles e Milano”.Questo premio vuole celebrare la sua musica e il suo talento dando la possibilità a musicisti, cantanti, compositori, arrangiatori e a tutti quelli fanno della musica il proprio mestiere di mettersi in “gioco” confrontandosi tra loro e proponendo le proprie idee a degli addetti ai lavori più che quotati e al pubblico.“Abbiamo un piacere immenso di promuovere questo premio – ha spiegato Silenzi – che colma un vuoto a Civitanova nel campo strettamente musicale. L'obiettivo è di dare la possibilità ai nostri talenti di aver un palco, di essere valorizzati e di vedersi riconoscere la propria attività. Ci auguriamo di poter lanciare questa serata e renderla sempre più importante nel corso degli anni grazie alla collaborazione di persone piene di passione e capacità organizzative”.La scelta dei vincitori si baserà quindi sulla qualità di esecuzione dei brani da parte del musicista in gara. Verranno fatte varie valutazioni lasciando spazio alla musicalità prima ancora della tecnica pertanto il concorso non è assolutamente una gara di virtuosismi ma piuttosto una gara tra “chi fa bene la musica”.Ci saranno 5 vincitori, uno per ogni categoria, e in base ai punti totalizzati si arriverà al vincitore assoluto. I vincitori delle categorie avranno una targa a ricordo della vittoria della categoria del Premio Carlo Gargioni mentre il vincitore assoluto potrà registrare un brano in studio di registrazione per un massimo di 10 ore.La prima edizione vedrà solo 5 categorie, cantanti, pianisti/tastieristi, chitarristi, batteristi e band ma l’idea futura è quella di ampliare il numero delle categorie partecipanti estendendole ad altri strumentisti ma anche ad arrangiatori, autori, compositori etc. Non ci sono limiti di generi musicali né di età.La giuria sarà formata da esperti musicisti e cantanti come Fontana, Borghi, Manzi con anni di esperienza in vari generi musicali. Madrina d’eccezione della serata sarà Annalisa Minetti che farà parte anche della giuria.La serata sarà PRO AIL e cioè a favore dell’Associazione Italiana Lotta contro le Leucemie Linfomi e Mieloma e chi vorrà potrà fare una donazione volontaria presso i punti AIL che si troveranno all’interno del teatro. L’ingresso è libero.
Evento d'eccezione in programma ad Appignano nei locali della palestra Mirror. Sabato 12 marzo. infatti, è in programma un workshop di Dancehall, con la famosissima ballerina Alessandra Traversari, meglio nota come AleVanille.Alessandra inizia il suo percorso a Roma, dove nasce e cresce, dove fin da piccolissima pratica diversi tipi di danza. Si avvicina all dance hall reggae partecipando al dancehall queen italian contest, superando come prima classificata le selezioni regionali e seconda all'evento nazionale svolto a Milano. Prima classificata nel dancehallqueen contest "wine it gal", svolto a Roma, Alevanille vola nel 2007 in Jamaica dove approfondisce la cultura, lo stile di vita Jamaicano e, naturalmente, la Dancehall. "In Jamaica ho capito quanto questa danza sia legata alla loro cultura, quanto nulla sia lasciato al caso e soprattutto quanto sia bella ed unica al mondo" spiega AleVanille. Ma è nel 2014 che sale alle luci della ribalta internazionale aggiudicandosi un inaspettato terzo posto all' International Dancehallqueen Contest di Montego Bay. "Eravamo 31 ragazze da tutte le parti del mondo. Le più temibili erano le giamaicane che hanno conquistato primo e secondo posto ma anche le giapponesi, che quasi sempre conquistano il podio, e le americane. Sono davvero felice quindi che l’Italia e l’Europa siano salite sul podio quest’anno: raramente accade" ha dichiarato Alessandra in un'intervista a seguito della vittoria. Il workshop è aperto a tutti, anche a chi volesse avvicinarsi al mondo del Dancehall per la prima volta.Per info&prenotazioni 0733570024/ 3930050321
Venerdì 11 marzo alle ore 21.30 arriva al Teatro Lauro Rossi di Macerata uno dei più grandi batteristi della storia del jazz nostrano, Roberto Gatto. E’ il quarto appuntamento per Macerata Jazz 2016, il penultimo in cartellone con un altro big del jazz nazionale e internazionale.Tra Roma e New York, sempre alla ricerca di nuova linfa vitale che alimenti il suo estro, Gatto, romano classe 1958, dopo aver calcato i palchi più importanti a livello internazionale al fianco di altrettanti big del jazz, da Enrico Rava a Danilo Rea, da Lee Konitz a Joe Lovano, da Johnny Griffin a Pat Metheny, negli ultimi anni ha intrapreso una strada nuova che lo indirizza verso i giovani talenti del jazz made in Italy. A Macerata si esibirà infatti con un nuovo quartetto d’eccellenza composto da giovani di talento: Alessandro Lanzoni al piano, vincitore del Top Jazz 2013, Matteo Bortone al contrabbasso, miglior nuovo talento italiano 2015 e Alessandro Presti alla tromba salito sul podio del Premio Internazionale Massimo Urbani nel 2014. Una scelta, quella di pescare nel nuovo jazz italiano, che gli rende merito e che porta Roberto Gatto ad essere considerato uno dei più eclettici jazzisti del nostro Paese che si prodigano per far crescere il movimento jazz in Italia. La tradizione, lo swing, un po’ di rock e tanta sperimentazione per uno dei concerti imperdibili della stagione 2016 siglata Musicamdo.
Si terrà domani pomeriggio, alla Sala degli Stemmi del Palazzo Ducale della facoltà di Giurisprudenza di Camerino, un incontro-dibattito su Vittorio Arrigoni, l'attivista per la pace e la tutela dei diritti umani ucciso a Gaza nel 2011. Il titolo scelto per l'incontro, organizzato dall’associazione Convivium Camerinense, nell'ambito delle attività della “Scuola Europea di Cultura Politica”, è “Restiamo Umani”, l'adagio con il quale l'attivista e giornalista terminava ogni suo articolo.“Anche quest'anno – ha spiegato il presidente dell'associazione Convivium Camerinense Nicola Pizzuti – abbiamo voluto replicare l'iniziativa che lo scorso anno aveva ospitato Dario Vassall, fratello di Angelo, il sindaco pescatore ucciso a Pollica dalla mafia. Questa volta accoglieremo la signora Egidia Beretta, mamma di Vittorio e presidente della Fondazione Arrigoni – Vik Utopia Onlus, con la quale ripercorreremo la storia di un uomo straordinario che ha dedicato la sua vita e la sua lotta a difesa dei più deboli, contro ogni forma di ingiustizia, nell'intento di trasmettere messaggi importanti e che siano d'esempio per tutti attraverso delle straordinarie testimonianze di vita. Gli studenti e la cittadinanza tutta sono invitati a partecipare.”.L'incontro inizierà alle ore 16,30 Interverranno anche il magnifico rettore dell'Università di Camerino Flavio Corradini, il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, Rodica Elena Cotet, giurista, e l'avvocato Gilberto Pagani. Modererà Nicola Pizzuti.Gli studenti e la cittadinanza tutta sono invitati a partecipare.
Domenica 22 maggio gli studenti del Liceo Classico e Linguistico Leopardi di Macerata porteranno in scena al teatro Lauro Rossi lo spettacolo “Aspettando chi? (mosaico teatrale multilingue in attesa di qualcos’altro)” che si inserisce nel progetto “TeatroaScuola” e si inquadra nell’ambito del teatro di avanguardia e dell’assurdo di Beckett, in particolare nell’opera “Aspettando Godot”.L’opera beckettiana fa, al tempo stesso, da contenitore per altri testi e contributi forniti da tutti i ragazzi che hanno partecipato attivamente anche alla costruzione del copione, poi ricucito e sceneggiato dall’operatore e regista Francesco Facciolli. “Abbiamo una legittima curiosità – dichiara la dirigente prof.ssa Annamaria Marcantonelli – perché ho visto i ragazzi molto presi dall’idea che è stata portata avanti quest’anno e che, al tempo stesso, è stata arricchita dall’esperienza di un docente teatrale come Francesco Facciolli. Il laboratorio terminerà con questo spettacolo al Lauro Rossi; si tratterà di una rappresentazione molto “targata” sugli aspetti caratteristici dei nostri licei ”.Con questo progetto l’istituto ha anche partecipato al bando del MIUR denominato proprio “TeatroaScuola”. “Si tratta di un’esperienza decisamente impegnativa, ma anche molto stimolante – conferma il docente Francesco Facciolli – e i ragazzi hanno dato una grande disponibilità, sia all’inizio del laboratorio che in fase di preparazione del copione. Sono certo che ne scaturirà un buon lavoro, anche perché l’impegno mostrato è veramente consistente”.Lo spettacolo avrà come scopo anche quello di permettere ai ragazzi di utilizzare, pur parzialmente, tutte le lingue che vengono studiate a scuola.
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha indetto una campagna di informazione e sensibilizzazione sull’operato della Polizia di Stato a tutela delle donne vittime di violenza.La Questura di Macerata ha organizzato, il giorno 8 marzo, un convegno dal titolo “La Polizia di Stato con le donne”, che si terrà presso la sala convegni della Banca delle Marche in via Padre Matteo Ricci, dalle 11 alle 13, a cui prenderanno parte circa 100 ragazzi di alcune scuole secondarie di secondo grado del capoluogo.I temi del convegno riguarderanno il ruolo della donna in Polizia, la cosiddetta “violenza di genere” con un approfondimento sugli aspetti dell'impatto psico-sociale della violenza, un'analisi delle esperienze e delle metodologie del lavoro in rete alla luce della in materia di violenza, nonché del protocollo contro la violenza siglato presso la Prefettura di Macerata nel luglio 2014.Interverranno ai lavori:l'avvocato Bianca Verrillo (Centro Antiviolenza Macerata); la signora Angela Tartarelli (Responsabile Centro di accoglienza “Il Lume” – Treia); Personale della Squadra Mobile della Questura di MacerataE’ previsto un saluto del Questore Giancarlo Pallini e un intervento di apertura da parte del Prefetto di Macerata Roberta Preziotti.Coordinerà i lavori Francesca Cipolloni, giornalista del sito di informazione “Emmausonline” di Macerata.
Sono le protagoniste delle scene nei palchi operistici di tutto il mondo. Eroine eterne, nell’Ottocento hanno profondamente segnato l’immaginario collettivo e la cultura popolare, e oggi le loro figure - da Norma a Violetta, da Carmen a Mimì solo per citarne alcune - sono arrivate a noi, ancora ricche di vitalità. E alle donne, per la festa dell’otto marzo, lo Sferisterio dedica una speciale promozione per l’acquisto dei biglietti per la prossima stagione lirica.Fino a martedì 8 marzo, il Macerata Opera Festival offre la possibilità di comprare gli Open Ticket da 2, la formula di abbonamento che permette di decidere in totale libertà la data dello spettacolo a cui assistere fino ad un’ora prima dell’inizio (salvo posti disponibili). Gli Open Ticket da 2 garantiscono uno sconto del 20% sul prezzo del biglietto intero: si possono acquistare due biglietti del settore Platino a 120 euro, invece che 150 euro, oppure due biglietti del settore Oro a 80 euro, invece che 100 euro. Gli Open Ticket non sono combinabili con altri sconti e sono validi per tutte le recite di Otello, Norma e Il trovatore, ad eccezione della serata inaugurale del 22 luglio. Sono nominativi, riservati alle persone fisiche e si possono acquistare nella biglietteria in piazza Mazzini 10 (0733/230735, boxoffice@sferisterio.it) oppure online sul sito www.vivaticket.it.
Una mostra voluta dall'Accademia di Belle Arti di Macerata per ricordare l'uomo, l'amico, il docente: e, a dieci anni dalla sua scomparsa, restituire – per quanto possibile – il ritratto di un intellettuale totale della cultura italiana il cui impegno ha abbracciato i vari campi del sapere.Così sabato pomeriggio, è stata inaugurata un'importante retrospettiva dedicata a Magdalo Mussio, che si tiene negli spazi della GABA.MC – Galleria dell'Accademia di Belle Arti di Macerata in piazza Vittorio Veneto 7 fino al 5 aprile 2016, e contemporaneamente nelle stanze al piano terra di Palazzo Buonaccorsi in via Don Minzoni 24, sempre fino al 5 aprile 2016.La retrospettiva arriva a dieci anni dalla scomparsa di Mussio. L'idea di organizzare una mostra bipolare, dislocata in due luoghi diversi, è frutto di un proficuo dialogo tra l'Accademia di Belle Arti, Macerata Musei – Palazzo Buonaccorsi e il comune di Macerata: e nasce dal desiderio di costruire un percorso espositivo che parte dai nuovi spazi dell'Accademia e giunge in un luogo storico (già sede dell'Accademia) dove l'artista ha insegnato per anni incisione.Con più di cento opere che coprono l'intero percorso artistico di Mussio, la mostra vuole evidenziare l'attitudine multidisciplinare di un intellettuale totale che ha spaziato con disinvoltura dall'editoria alla grafica creativa, dalla poesia alla prosa, dalla pittura alla scenografia, dal teatro alla videoanimazione. «Un poliglotta dell’arte», come lo definisce Antonello Tolve, curatore della mostra. Si tratta di un momento espositivo e assieme riflessivo che rende omaggio non solo a una ricerca straordinaria «svoltasi all'insegna dei rapporti fra scrittura e pittura, fra parola e immagine» (Pignotti), ma anche ad un uomo la cui curiosità e il cui senso del fare hanno costruito, negli anni, un caleidoscopio allusivo e illusivo legato alla eco del passato, alla memoria del presente, alla nostalgia del futuro «ricca di intimi supplizi e embrione di immaginazione operante, sommersa e prensile, quasi musica penetrante» (Villa). Accanto ad una serie di opere in cui è possibile leggere la sperimentazione miocinetica di un equilibrista che cammina sul filo della trasparenza, la mostra propone la visione dei film Il potere del drago, Il reale dissoluto e Umanomeno realizzati da Mussio nel triennio 1971-1973 e il documentario Rai Detto tra noi (firmato da Alessandro Sartori nel 1986) che disegna l'artista nella sua casa di Pollenza. Conclude la mostra una sezione documentaria di libri, quattro testi critici e una biografia dettagliata dell'artista a firma di Ilaria Tamburro. (Foto Si.Sa.)
La compagnia CTR Macerata debutta con la sua nuova produzione: domenica 6 marzo 2016 alle ore 17.30, al teatro di Villa Potenza andrà in scena “La cantatrice calva” di Eugène Ionesco. Lo spettacolo è diretto dai registi Paolo Nanni e Piergiorgio Pietroni, con la partecipazione di Aura Cibini, Liliana Ciccarelli, Filippo Congionti, Luca Feliziani, Vanina Pizii e Giuliano Sampaolesi. Un cast attoriale inedito, cresciuto dai registi, portato a affrontare un'opera teatrale anticonvenzionale e ricca di sfumature.“La Cantatrice Calva” è stata scritta nel 1950 e definita dallo stesso autore anticommedia. È il primo esempio di un genere teatrale allora ai suoi albori, il teatro dell'assurdo, in cui la vicenda subisce uno straniamento tramite l'utilizzo esasperato di frasi fatte, dialoghi contrastanti, concetti scontati e cliché.“….Interno borghese inglese, con poltrone inglesi. Serata inglese. Il signor Smith, inglese, nella sua poltrona e nelle sue pantofole inglesi, fuma la sua pipa inglese e legge un giornale inglese .…”Si rappresenta, nel chiuso di un salotto borghese, la parodia di una ipotetica società priva di contenuti, senza personalità ed incapace di dialogare, indaffarata quasi esclusivamente nell'esibizione di luoghi comuni. Fra amnesie, situazioni surreali, incongruità, contraddizioni, reticenze, due strampalate coppie, un pompiere e una cameriera si intrattengono scambiandosi aneddoti e frasi fatte, scivolando sempre più in un'aggressiva, ambigua, confusionaria disarticolazione del linguaggio fino alla completa ed esasperata perdita della propria personalità.Nella interpretazione del regista Paolo Nanni, supportato da Piergiorgio Pietroni, “La cantatrice calva” diviene dunque messa in scena della follia normalizzata, dell'erosione della identità personale e collettiva: l'anticommedia di Ionesco è il luogo delle antipersone, cioè esseri disumanizzati, poiché privati di relazioni autentiche. Teneri, smaniosi, ma traditi da una realtà contorta e superficiale, che li plasma a immagine e somiglianza.Eppure una possibilità di armonia e autenticità esiste, anche nella follia e nell'omologazione.La messa in scena è realizzata con la collaborazione della Unione Italiana Libero Teatro, del Comune di Macerata e dell'asd Rainbow. L'ingresso è di 8 euro, ingresso scontato a 6 euro per soci CTR, UILT, Rainbow e per tutti gli over 65 e gli studenti di ogni ordine e grado. Per info e prenotazioni: ctrmacerata@libero.it; 333.7446005.Il CTR Calabresi Tema Riuniti svolge attività teatrale continuativa da più di 50 anni nel territorio maceratese così come in tutta Italia, con numerose esperienze anche in partecipazioni internazionali.
Straordinario successo per il concerto di Luca Carboni ieri sera al Donoma di Civitanova.Il cantautore bolognese, in splendida forma, accompagnato dalla sua band ha riproposto al pubblico, che ha affollato il locale in ogni ordine di posti, i suoi successi di oggi e del passato, da "Silvia lo sai" a "Farfallina" fino alle hit del momento "Luca lo stesso" e "Bologna è una regola", scatenando l'entusiasmo dei presenti in un crescendo di emozioni e applausi.
Nessun Dorma! La favola della principessa Turandot, sarà domenica 6 marzo, alle ore 16.30 al teatro Lauro Rossi di Macerata, per la rassegna Teatro Ragazzi, organizzata dal Comune e dall’Amat. Lo spettacolo, messo in scena da Teatrolinguaggi, è liberamente tratto da Turandot, il dramma lirico in tre atti musicato da Giacomo Puccini e ispirato all’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi. Autori Fabrizio Bartolucci, Sandro Fabiani interpreti Sandro Fabiani, Massimo Pagnoni regia Fabrizio Bartolucci. La favola della principessa dal cuore di ghiaccio, in una Cina fantastica di mille e mille anni fa, viene evocata dal racconto di un singolare personaggio: Pu Tin Pao, il boia. Un boia che taglia teste ma che segretamente sogna storie d’amore a lieto fine. Un boia che avrebbe voluto tanto fare un altro mestiere e che soprattutto vorrebbe poter dormire una notte intera. Il proposito è di trasmettere ai giovani spettatori il fascino di storie, melodie e personaggi del grande teatro d’opera in un occasione teatrale che muove i linguaggi della scena con visionarietà e ironia unendo teatro d’attore, di figura e l’uso di immagini video. lo spettacolo è stato realizzato grazie alla amichevole collaborazione di Roberta Biagiarelli [Babelia &C.] alla gentile disponibilità del Comune di Mondavio, Teatro Apollo all’ospitalità della Corte Ospitale di Rubiera.Biglietteria dei Teatri: 0733 230735 - 233508 - Teatro Lauro Rossi: 0733 256306 (biglietteria aperta la domenica dello spettacolo dalle ore 15.30)AMAT: 071 2072439 (amatmarche.net) vendita on line: vivaticket.it Call center: 071 2133600 Biglietti: posto unico numerato intero 8 euro, ridotto 5 euro [da 4 a 14 anni](foto Cinzia Zanconi)