Macerata anche quest’anno si conferma meta gradita del turismo pasquale. I beni museali della città hanno registrato una significativa presenza di turisti e visitatori nel weekend appena trascorso, confermando i dati dello scorso anno. Sono stati, infatti, 1.360 i visitatori che da venerdì a lunedì hanno potuto ammirare l’arena Sferisterio e i Musei civici di palazzo Buonaccorsi, con le sale dedicate all’arte antica e moderna, la splendida Sala dell’Eneide e il Museo della Carrozza. "Non nascondiamo la soddisfazione di vedere Macerata città d'arte e di cultura: i musei accoglienti, tanta gente nei buoni ristoranti, turisti e maceratesi che passeggiano serenamente in piazza ad aspettare l'orologio astronomico, - afferma Stefania Monteverde, vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo. - Macerata Musei, oltre alla bellezza di Palazzo Buonaccorsi e Sferisterio, offrono standard europei nei servizi: apertura continuata dalle 10 alle 18 tutti i giorni dell'anno, esclusi i lunedì feriali, innovazione tecnologica, guide preparate, accessibilità a tutti. Inoltre, ogni prima domenica del mese anche i nostri musei civici offrono l'ingresso gratuito come i musei statali. Un'altra occasione per tornare!"Nel dettaglio venerdì 25 marzo le visite sono state 147, + 23,5% rispetto al 2015 (72 a Palazzo Buonaccorsi e 75 allo Sferisterio ), sabato 26 marzo c’è stata un’impennata di ingressi con 375 visite, + 21% rispetto al 2015 (125 al Buonaccorsi e 232 allo Sferisterio). Sostanzialmente come lo scorso anno, invece, nel giorno di Pasqua, con 337 visitatori (203 al Buonaccorsi e 134 allo Sferisterio). Boom invece il giorno di Pasquetta con 519 ingressi, l’8,6 % in più rispetto allo scorso anno(331 Buonaccorsi e 188 sferisterio). A queste si aggiungono i 67 visitatori dell’area archeologica Helvia Recina di Villa Potenza aperta nella sola giornata di Pasquetta, di questi 37 sono stati accompagnati nelle visite guidate. Circa la provenienza possiamo certamente affermare che il pubblico dei nostri beni culturali è internazionale. Se la maggior parte dei visitatori sono stati italiani (Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana Umbria, Sicilia, Campania, Abruzzo e moltissimi anche dalle Marche) abbiamo avuto visite di gente proveniente dall’Europa (Inghilterra e Svizzera), dal Medio ed Estremo Oriente con Israele, Taiwan e Cina e dall’America (Usa).Molto positivi i riscontri del pubblico e i commenti lasciati dai visitatori nell’apposito box del bookshop di Macerata Musei. I bambini apprezzano moltissimo soprattutto il viaggio virtuale in carrozza, proposto dal museo alla scoperta del nostro territorio e dei centri vicini. Ma non mancano apprezzamenti sul palazzo e sugli allestimenti fatti “con intelligenza” e sulla “bellezza inaspettata” della visita che stupisce ogni volta il visitatore.
Matelica Festival Jazz&Wine, la rassegna realizzata dal Comune di Matelica in collaborazione con San Severino Blues, entra nel cuore del suo programma con un doppio appuntamento: giovedì 31 marzo nel Foyer del Verdicchio con un aperitivo e serata dedicata a Janis Joplin e Amy Winehouse dal duo Clarissa Vichi e Paolo Sorci e venerdì 1 aprile con l’evento internazionale sul palco del teatro Piermarini che vede protagonisti Alphonso Johnson, icona mondiale del basso elettrico, Frank Ricci e Adriano Molinari, batterista di Zucchero. venerdì 1 aprile 2016FRANK RICCI with ALPHONSO JOHNSONMATELICA Teatro Piermarini h 21.15ingresso posto unico numerato 12 € ridotto 10 € (under 24, over 65, soci e residenti)prevendita online e nelle biglietterie Vivaticket/Amattutti i punti vendita su www.vivaticket.itbotteghino teatro tel. 0737.85088: aperto il giorno precedente il concerto dalle h 17.00 alle 20.00 e il giorno del concerto dalle h 17.00 ad inizio spettacolo infoline 339.6733590 – 0737.85571 – 071.2072439 Dopo il successo di Frankie Chavez sul palco del teatro Piermarini di Matelica arriva un'icona mondiale del basso elettrico, Alphonso Johnson, al fianco di Frank Ricci, il bravo compositore e chitarrista jazz rock marchigiano, che sta ultimando le sessioni di registrazione del nuovo disco "A Big Dream II", in uscita per l'estate. Frank Ricci aveva già stupito nell'estate 2014 quando chiamò Stuart Hamm, altro bassista di fama mondiale, a presentare dal vivo il suo primo lavoro discografico in esclusiva nazionale per San Severino Blues. Idem quando ha aperto i concerti di Eric Johnson e Robben Ford. Ora, nel work in progress per il nuovo disco, sorprende con questo nuovo live insieme ad Alphonso Johnson, grande innovatore del basso, famoso stickista jazz fusion. La carriera artistica di Johnson è incredibile. Per due anni (1974-76), dopo Miroslav Vitous e prima di Jaco Pastorius, è stato membro dei Weather Report, con i quali ha registrato gli storici album “Mysterious Traveler”, “Tale Spinnin” e “Black Market”, dove è stato anche co-autore dei brani "Cucumber Slumber", "Scarlet Woman" e “”Herandnu”. Poi dal 1984 al 1990 ha collaborato ed è stato il bassista di Carlos Santana: Live Aid, gli album “Beyond Appearances”, “Freedom”, “Blues for Salvador”, “Viva Santana!”, “Spirits Dancing in the Flash”. Nel periodo trascorso tra queste due collaborazioni ha pubblicato i suoi primi dischi da solista: “Moonshadows”, “Yesterday’s Dreams” e “Spellbound”. Alphonso Johnson è considerato uno dei più rappresentativi bassisti della scena internazionale, che ha contribuito alla crescita della tecnica strumentale bassistica nei primi anni settanta. Da un certo punto di vista, il suo stile lo pone a fianco di musicisti del calibro di Stanley Clarke e Steve Swallow. Infatti, oltre a Weather Report e Santana, sono state tante altre le sue collaborazioni con il ghota musicale jazz e rock: Billy Cobham, Wayne Shorter, Crusaders, Stanley Clarke, Quincy Jones, Sarah Vaughan, Phil Collins, Airto Moreira, Flora Purim, Steve Khan, Tom Scott ed anche il nostro Pino Daniele. Alla batteria, per completare quello che si annuncia come un vero e proprio super trio, c'è Adriano Molinari, batterista di Zucchero dal 2002 e turnista per Scott Henderson, Frank Gambale e Bob Franceschini. E non è tutto, voci di corridoio dicono che in scaletta potrebbe esserci un piccolo omaggio al grande John Coltrane. Frank Ricci chitarraAlphonso Johnson bassoAdriano Molinari batteriagiovedì 31 marzo 2016M.P.G. duo Clarissa Vichi/Paolo SorciJanis Joplin VS Amy WinehouseMATELICA Foyer Verdicchio di Matelica c/o Teatro Piermariniingresso liberodalle 19.30 aperitivo su prenotazione al 0737.85571/333.2082989/380.1536649 I due bravi musicisti marchigiani, appassionati di musica soul e blues, fondono il linguaggio jazzistico con brani di provenienza pop, in chiave acustica. La bellissima voce di Clarissa Vichi e la chitarra di Paolo Sorci propongono una raffinata ed originale rilettura del blues di Janis Joplin a confronto con il soul jazz di Ami Winehouse, con incursioni nel funk di Stevie Wonder e nei grandi brani pop. Clarissa Vichi canta meravigliosamente soul, jazz, rock e R&B, con naturalezza e in chiave personale. Ha una notevole esperienza nel musical: produzioni importanti al fianco di Katia Ricciarelli, firmate da Franco Miseria, diploma specialistico nella scuola di Rossana Casale, ruolo protagonista in “Chicago Il Musical”. Appare in tv come vocalist e collabora con musicisti come Paul Manners, Maurizio Fabrizio, Gianni Giudici. Ottiene riconoscimenti in ambito jazz e partecipa al Festival della Canzone Italiana 2013 a New York. Paolo Sorci è chitarrista e autore di jazz: con gli Havona incide due album e suona in festival jazz in Italia e Francia. È l’anima dei Welcome to the Django, il quartetto omaggio al grande Django Reinhardt, il primo jazzista europeo sul quale ha scritto un libro monografico.Clarissa Vichi vocePaolo Sorci chitarra acusticaPer ulteriori informazioni info: tel 339.6733590 – pagina facebook/sanseverinoblues – www.sanseverinoblues.com
Visioni dalla notte, culla sia delle tenebre che della speranza di una nuova alba: è il tema del programma Artista in residenza ─ Umberto Clerici: Visioni, per cui il pluripremiato violoncellista torinese si esibisce e dirige un concerto dal tema evocativo, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Appuntamento domani, mercoledì 30 marzo alle 21, al Teatro Lauro Rossi di Macerata. La serata prevede, oltre al bellissimo Concerto per violoncello e orchestra n. 1 di Saint-Saëns eseguito nella versione per soli archi di A. Culiani, altri due brani estremamente accattivanti per il pubblico: Musica notturna delle strade di Madrid, op. 30, n. 6 (G. 324) di Luigi Boccherini e Verklärte Nacht, per archi, op. 4 di Arnold Schönberg. Due composizioni dedicate alla notte e ai suoi misteri; tenebre che tradizionalmente sono da sempre luogo franco per la più profonda analisi interiore del proprio io. Concerto grazie al quale viene evocata l’infinita oscurità dell’abisso, e non solo come regno del tormento e dell’inquietudine: la notte può trasfigurare se stessa (Verklärte Nacht significa proprio Notte trasfigurata) attraverso un’esperienza mistica in grado di salvare l’anima persa in mezzo alle tenebre.Umberto Clerici da diversi anni si esibisce in giro per il mondo, nelle sale più prestigiose d’Europa e d’America. Vincitore di numerosissimi riconoscimenti, tra cui il “Rostropovich” di Parigi, è uno dei violoncellisti italiani (oltre a Mario Brunello) a ricevere un premio nel celebre Concorso Čajkovskij di Mosca. Clerici torna ad esibirsi con la FORM rinnovando la collaborazione, stavolta come artista in residenza.Costo del biglietto: 18 euro intero, 12 euro ridotto (fino a 30 anni e over 60, tessere), 4 euro scuole. Biglietteria 0733/230735. Per ulteriori informazioni www.filarmonicamarchigiana.com.
Tutti in fila alla scoperta delle “Liete stanze” nel week end di Pasqua che ha visto registrare affluenza record alla pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di San Severino Marche di recente riaperta alla presenza del direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte già ministro per i Beni Culturali e Ambientali e soprintendente per il Polo Museale Fiorentino dopo i lavori, finanziati dal Comune e dal Gal, che hanno permesso un riallestimento di quella che è considerata una delle raccolte d’arte più interessanti delle Marche. Lo stupefacente percorso, che è stato arricchito anche da una mostra temporanea dedicata all’arte del Barocco allestita in spazi fino ad oggi chiusi di palazzo Manuzzini sede della preziosa collezione, ha registrato una vera e propria “calca” il giorno di Pasquetta tanto da richiedere la presenza straordinaria di ulteriore personale messo subito a disposizione dalla Pro Loco. “Non ci aspettavamo tanta gente - commenta soddisfatto l’assessore allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, che sottolinea – Nonostante le aperture straordinarie abbiamo avuto sempre un bel pienone con la presenza di numerose famiglie”.San Severino Marche si conferma sempre più una “Capitale dell’Arte”, come ha definito la città degli Smeducci l’ex ministro Paolucci. L’assessore Gregori preannuncia già altre aperture straordinarie dei musei settempedani anche per le festività del 25 aprile e del 1 maggio.Il giorno di Pasqua visita speciale alla raccolta anche delle telecamere della TgR della Rai che hanno dedicato ampi servizi, con richiami nei titoli d’apertura, alla rinnovata pinacoteca civica.
La compagnia "Dieci donne mamme matte" di Camerino ha fatto di nuovo centro riempiendo il Cinema Teatro Manzoni di Castelraimondo e facendo divertire il numeroso pubblico presente portando in scena "Qui va tutto all'incontrario" di Italo Conti, per la regia di Alberto Pepe. La terza opera in cartellone andrà in scena sabato prossimo, 2 aprile, alle ore 21.30, sempre al Cinema Teatro Manzoni di Castelraimondo; si tratta della nota commedia "Parenti Serpenti" di Carmine Amoroso, presentata dalla compagnia “Gli amici della ribalta” di Lanciano, una compagnia abruzzese che presenta un testo molto interessante, ma soprattutto ben interpretato e gustosissimo.Parenti Serpenti è "una storia di tradizioni, di affetti familiari apparentemente forti ma improvvisamente messi in dubbio dalla richiesta degli anziani genitori di voler vivere con i figli. Scoppiano gli egoismi, le rivalse, gli odi sopiti per anni mascherati dalla facciata di perbenismo tra i quattro figli e cognati, in uno scaricabarile di irresistibile comicità. Amoroso ha scritto una storia, divenuta un bel film nel 1993, valida ad ogni latitudine, che descrive una società cinica ed egoista, che trova purtroppo conferme nella cronaca dei nostri giorni. La versione lancianese concede un valore aggiunto alla commedia, per i richiami natalizi della tradizione e per il dialetto, che esaltano la tragica comicità e le stridenti contraddizioni dei personaggi."La quinta edizione de "Il dialetto delle armonie", è organizzata dalla Compagnia Valenti e dal comune di Castelraimondo, col sostegno della Regione Marche, del Consiglio Regionale delle Marche, dell’Unione dei Comuni Montani Alte Valli del Potenza e dell’Esino, delle aziende Infissi Design, Oro della Terra, Albani Divani e Poltrone, Libreria Del Monte, Artigianvetro e col patrocinio delle due Università di Camerino e Macerata e della U.I.L.T.La rassegna continuerà sabato 9 aprile con la commedia “Le care amiche” di Doride Santucci Scirè, per la regia di Maria Cristina Perticarari, presentata dalla compagnia “Alternativa” di San Severino Marche.Il programma della rassegna dialettale è visibile consultando il sito http://www.ildialettodellearmonie.it/ e la pagina Facebook www.facebook.com/groups/172390949527448/. I biglietti possono essere prenotati anche telefonicamente (338/2595480) ed acquistati, comunque, al botteghino del Cinema Teatro dalle ore 19 del giorno dello spettacolo.
Tutti sanno che il picchio è il simbolo delle Marche. Ma forse non tutti ne conoscono il perché. Questa è una storia molto antica e per raccontarla dobbiamo tornare indietro di circa 3000 anni. Nel primo millennio a.C. infatti, il nostro territorio era abitato da una popolazione italica chiamata Piceni che, nei ricchi corredi funerari rinvenuti mostrano i caratteri di un'evoluta società, presente con caratteristiche proprie e ben definite per circa 500-600 anni.Ma chi erano i Piceni? La storiografia antica è concorde sull'affermare l'origine sabina (regione storica situata tra Lazio ed Umbria) di questa civiltà. Plinio il vecchio (Naturalis Historia, III, 13, 110) ci racconta del voto pubblico del ver sacrum (primavera sacra), un rituale di matrice italica in cui giovani consacrati alla divinità in età adulta migravano dalle loro terre e ne raggiungevano altre, colonizzandole. La "primavera sacra" veniva celebrata anche in occasione di carestie, per scongiurare un pericolo o per eccessiva pressione demografica, per cui tramite questo rituale si favorivano i processi migratori. Ancora più precise le informazione che ci vengono fornite dal geografo e storico greco Strabone (Geografia, 5,4,2.): "I Piceni sono giunti qui dalla Sabina, sotto la guida di un picchio che indicò il cammino ai capostipiti. Da ciò deriva il loro nome: essi infatti chiamano picus quest'uccello, e lo ritengono sacro ad Ares."Il picchio fu dunque l'animale cosiddetto "totemico" dei Piceni che, posandosi sul vessillo dei capostipiti, guidò il gruppo verso le attuali Marche. Da questa tradizione sarebbe derivato il nome, "quelli del picchio". I confini territoriali sono convenzionalmente fatti coincidere con i fiumi Foglia a nord e Pescara a sud, quindi tra Pesaro e Pescara, perché è tra questi due confini naturali che si concentrano le testimonianze peculiari di quella che in gergo archeologico viene definita "facies culturale picena". L'organizzazione territoriale era strutturata secondo il modello protourbano (classi sociali, artigianato metallurgico e scrittura), a causa degli influssi della civiltà micenea e del sussistere di numerosi scambi commerciali con le popolazioni limitrofe. Questa organizzazione durò dal IX al V secolo a.C., dopodiché, tra V e IV secolo a.C., si possono notare i primi segni di trasformazione culturale e di crisi, a causa di processi storici di notevole portata. Oltre a cause più lievi come l'arrivo di comunità allogene di cultura differente (Galli Senoni a nord e Greci ad Ancona) o la formazione di un ceto ricco e dominante all'interno della società che portano ad una graduale modifica dei costumi, la causa principale fu ovviamente l'arrivo di Roma e la conseguente romanizzazione dei territori che portò alla scomparsa della civiltà Picena nel giro di due secoli. Quando la Regione tra gli anni '70 e '90, come tutte le altre regioni italiane, si trovò a decidere un simbolo per il proprio stemma la scelta ricadde sull'animale totemico dei piceni, animale che secondo la leggenda guidò la migrazione. Fu questa una scelta culturale ben precisa. La regione scegliendo il picchio, identificò le sue radici culturali con la cultura picena, la prima espressione culturale caratterizzante del nostro attuale territorio, un popolo che diede circa 3000 anni fa una coesione sociale e materiale a quella che poi verrà chiamata Regione Marche. Oinochoe (vaso simile alla brocca, usato per versare vino )in uovo di struzzo, lamina bronzea e avorio, Pendaglio in Bronzo, conchiglie e pasta vitrea Particolare di coperchio in bronzo con guerrieri intorno al Totem Vaso piceno a triplice corpo
Pasqua all'insegna dell'arte a Civitanova. Durante le festività pasquali, la Pinacoteca civica “Moretti” di Civitanova Alta sarà aperta dalle 17 alle 20 nei giorni 26, 27 e 28 marzo. Negli stessi giorni sarà possibile visitare anche l’esposizione del Maestro Daniele Cristallini, allestita nell’Auditorium di S. Agostino, dal titolo Incoerenze, inaugurata la settimana scorsa.Tra le novità della Pinacoteca civica c’è senza dubbio il nuovo percorso museale dedicato ai non vedenti. Dopo la chiusura per i lavori di manutenzione straordinaria, oltre al rifacimento del pavimento del cortile d'ingresso realizzato con materiali idonei e armonizzati allo stile dell'antica residenza cariana, è stato completato il progetto regionale, dal nome Il Museo di tutti e per tutti, che si compone di un catalogo per autori in braille e di un plastico in alto rilievo di un paesaggio del maestro Arnoldo Ciarrocchi.Sarà inoltre fruibile una selezione di opere particolarmente significative del maestro Magdalo Mussio, figura di spicco del '900, ideatore della Poesia visiva. La Pinacoteca espone delle realizzazioni di Mussio gentilmente concesse dalla famiglia, che vanno ad arricchire il museo permanente e che rende la cifra artistica di questo poliedrico autore, civitanovese di adozione. L'ingresso è libero.
Drinking with L.A un aperitivo con Alessandra Lumachelli Leggo sul cartellone il suo nome, mi fermo e attendo, senza preavviso, nè email, e provero' a chiedere così, improvvisando (!) di poterlo intervistare. Vediamo se ho fortuna. E' proprio lui, un mito del nostro jazz, o meglio, del jazz internazionale, Enrico Rava. Che arriva con i componenti della sua band, attraversando la piazza semideserta, e accedendo insieme a me al teatro. Accoglie la mia richiesta con un sorriso e un complimento, complimento che origina un altro sorriso (il mio). Ci sediamo sulle poltroncine in prima fila, mentre la band inizia a provare gli strumenti. Se Enrico Rava non fosse un musicista, che superereo sarebbe e che superpoteri avrebbe?Non sarei un supereroe, perchè non mi piacciono gli eroi. Quindi, non avrei nessun superpotere. Però, se potessi avere un superpotere non da supereroe vorrei essere immortale! Cosa che, purtroppo, non è possibile... (ridiamo)Enrico Rava e l'improvvisazione.L'improvvisazione ... io sostengo da sempre che è un termine non esatto, perchè l'improvvisazione non esiste. Esistono dei frammenti di memoria, cose che uno mette insieme in modo estemporaneo, così come stiamo facendo noi. Perchè l'improvvisazione dà l'idea di qualcosa che sorge dal nulla ...... però l'improvvisazione può essere appunto una cosa nuova nel mettere insieme dei pezzi, dei frammenti, in una maniera nuova ...... sì, certo. Come quando si parla, noi abbiamo un soggetto di cui parliamo in questo momento. Però, quello che dico io sono frasi che si basano sulla sintassi, sulla grammatica. Soggetto, verbo, complemento oggetto, ci sono delle regole. E lo stesso vale per la musica: ci sono delle regole, che possono essere anche trasgredite, però ci sono. Ci sono delle frasi, che uno ha già detto altre diecimila volte, ma che invece uno mette, cambiando contesto. Per me, [l'improvvisazione] è un modo meraviglioso di dialogare coi musicisti con cui suono .Per lei che cos'è la bellezza?La bellezza è una cosa molto soggettiva. Quello che è bello per me, non è bello per un altro.A lei cosa piace? Cosa la emoziona molto?Per esempio, la bellezza fisica è indiscutibile. Poi ciascuno ha i suoi gusti, però più o meno è indiscutibile. Mentre, invece, nell'arte no: è discutibilissima. Per me, la bellezza nell'arte è quando sento che c'è una verità in quello che ascolto, o che vedo. Come il suono: è bello, quando è il suono dell'anima, non quando è un bel suono teorico.Quindi, la bellezza con l'emozione e il sentimento?Sì, la bellezza che emoziona. Ma emoziona solo ... a me personalmente, emoziona solo se è la diretta emanazione dell'anima di chi si sta esprimendo. L'esempio che io faccio sempre è: il suono di Miles Davis, quando suona lui, è una cosa pazzesca, di bello. Ma ci sono degli altri musicisti, di cui non faccio il nome, ma che hanno esattamente lo stesso suono di Miles, suonano come Miles, ma non mi "toccano" alla stessa maniera, perchè [quel suono] non è direttamente collegato ...... è una riproduzione, non è un viverlo, no? ...... sì, perchè quando è direttamente collegato con l'armonia interna, diciamo così, allora si collega anche con l'armonia cosmica, diventa una cosa ... per me, questa è la bellezza.Beh, è una cosa molto bella, la sua "bellezza"!Qual è il suo drink preferito?A me piace molto un buon vino, mi piace molto un buon Barolo, un buon Brunello di Montalcino, e altri vini, molto buoni.Che cosa può fare Enrico Rava per salvare il mondo?Niente, assolutamente niente (ride). In più, io credo che la musica, l'arte in genere, non salva un bel niente ...... chi l'ha detto? (rido)... (ride) lo dico io ...... non è assolutamente vero! (rido) ... ... è verissimo. L'unica cosa che fa, arricchisce la vita di quelli a cui piace, che sono comunque una minoranza ......dice poco! Mi è venuta in mente adesso un'immagine molto forte, di un film, girato in un campo di concentramento, dove l'unica cosa che teneva "vive" le persone era la musica ...... certo, però non ha salvato il mondo e non ha salvato quelli del campo di concentramento ...... non li ha salvati, però aiuta! ...... certo, però salvare il mondo, assolutamente no. Infatti, non c'è musica, per bella che sia, o il più bel quadro del mondo, o qualunque cosa, che evita ai bambini di morire di fame, per esempio. [La musica] è qualcosa di molto ... che arricchisce, primo chi la pratica, e poi arricchisce, forse per un momento, forse per sempre, chi entra in comunicazione con questa cosa, quindi chi la ama per davvero.Le foto di rito, con tutti i musicisti.Brindiamo idealmente, prima di lasciarli provare, tutti insieme, il loro jazz.Quindi ... in alto i calici, Amici!Alla prossima!Who's whoPer chi non lo sapesse ...Enrico Rava è trombettista e compositore di musica jazz, e scrittore, nato a Trieste, ma di origini piemontesi. E' uno dei jazzisti italiani più conosciuti a livello internazionale, con una lunga attività oltreoceano (USA e Argentina). Ha al suo attivo circa 90 registrazioni, di cui una trentina da solista. Ha collaborato con Gato Barbieri, Steve Lacy, Carla Bley, Paul Metheny, Lee Konitz, John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Joe Lovano, Massimo Urbani, Stefano Bollani, Gino Paoli, Ivano Fossati. Il suo "The Forest and the Zoo" è considerato uno dei dieci dischi essenziali di free jazz. Il personaggio di "Paolo Fava", trombettista jazz dai lunghi capelli bianchi, è stato inventato da Fiorello proprio imitando Enrico Rava: Rava e Fiorello si conobbero lavorando insieme per un audiolibro, sul primo romanzo di Andrea Camilleri, realizzato dalla RAI. Rava ha scritto due libri: "Note necessarie. Come un'autobiografia” (2004), contenente un cd antologico, e “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz” (2011).
A Bologna dal 12 al 14 Aprile 2016 torna CREAMODAEXPO, l’evento fieristico dedicato ai componenti e agli accessori dei settori Pelletteria, Abbigliamento e Calzature.Come nelle passate edizioni, la tre giorni sarà animata da una serie di iniziative parallele all’esposizione che punteranno a coinvolgere in maniera attiva visitatori ed espositori. Nello spazio VIVIMODA curato dall’agenzia Map Communication di Potenza Picena, infatti, si susseguiranno sfilate, workshop, performance ed esposizioni che metteranno a confronto il settore calzaturiero con quello artistico dando vita ad un binomio curioso e accattivante. L’Agorà ViviModa, situata al centro del padiglione espositivo, è uno spazio affacciato sul mondo dei giovani, della formazione, dei media e delle aziende che innovano, arricchito da eventi tematici su Arte&Design, Fashion, Green, Innovazione, Tecnologia e Nuove Tendenze. Nell’arco delle tre giornate calcheranno la scena dell'agorà artisti, stilisti, performer e prestigiose scuole che porteranno sul palco di BolognaFiere performance artistiche, dimostrazioni dal vivo di diverse tecniche pittoriche ed esposizione di opere, oltre ad una serie ininterrotta di appuntamenti con l’obiettivo di mettere in luce il valore della creatività. Dalle Marche arriveranno il Liceo Artistico di Macerata – che presenterà una selezione di borse – e tre giovani artiste e stiliste, ciascuna presente per mettere in mostra la propria peculiarità: le sorelle Miriam e Barbara Passeri riprodurranno particolari copritesta attraverso l’utilizzo di materiali come il neoprene, la scuba e le stecche in rigilene, mentre Fosca Tittarelli (Fosca's Batik) mostrerà una tecnica alternativa di pittura su tela. La conduzione di workshop e performance live all’interno dell’Agorà VIVIMODA sarà affidata per il secondo anno a Jo Squillo, giornalista e presentatrice che seguirà con le proprie telecamere tutti gli eventi in programma, che saranno ripresi e trasmessi sui canali social della fiera.Rimanendo in tema di creatività, dopo il successo della prima edizione, CREAMODAEXPO promuove il nuovo bando del Concorso “Innovare, la calzatura in divenire”, rivolto a creativi e designer di età compresa fra 18 e 35 anni chiamati a reinterpretare la calzatura da un punto di vista "non convenzionale". I premi in denaro saranno così ripartiti: €1.000 – primo premio; €500 – secondo premio; €250 – terzo premio. La premiazione avrà luogo mercoledì 13 Aprile 2016, alle ore 15.
Pasqua al Museo. E’ lo slogan per le festività pasquali di Macerata Musei, che invita a godere delle raccolte d’arte e dei monumenti del nostro territorio.Le collezioni di arte antica e moderna della Pinacoteca, il museo della Carrozza e la mostra antologica dedicata a Magdalo Mussio le bellezze architettoniche e pittoriche del palazzo e della sala dell’Eneide sono i tesori da scoprire nei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, in via Don Minzoni 24. Saranno aperti dalle ore 10 alle 18 di sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 marzo. Biglietti: intero € 3 euro, ridotto € 2 euro. Il fascino architettonico e culturale dell’arena Sferisterio che ospita il Macerata Opera Festival, quest’anno dedicato al tema Mediterraneo, si potrà scoprire o rivivere rivolgendosi all’Infopoint di piazza Mazzini. Sarà aperto dalle 10 alle 18 di sabato 26 e domenica 27 marzo. Lunedì 28 marzo sarà aperto dalle 10 alle 17. Le visite guidate all'Arena Sferisterio si svolgeranno ogni mezz'ora, ultima visita ore 17,30 (sabato e domenica) e 16.30 (lunedì). Costo del biglietto: intero 3 euro, ridotto 2 euro, visita guidata 2 euro in aggiunta al biglietto.Per chi ama la natura, invece, potrà fare un tuffo nelle ere geologiche, nella flora e nella fauna di tutto il mondo, tra fossili, specie di uccelli, farfalle, conchiglie, al Museo di Storia Naturale in via S. Maria della Porta, 65. Sarà aperto con questi orari: sabato 26 e lunedì 28 dalle 9-12. Domenica 27 chiuso.Il Teatro Lauro Rossi in piazza della Libertà, un raffinato gioiello del settecento dalle tinte celeste e argento, sarà aperto alle visite da giovedì 24 a martedì 29 marzo, con orario 10-13. Una volta in piazza come non fermarsi ad ammirare il Carosello dei Magi in adorazione alla Vergine col Bambino al rintocco di mezzogiorno dell’orologio astronomico della torre civica.Per le visite nel giorno di Pasqua all’area Archeologica della Macerata romana Helvia Ricina di Villa Potenza è necessario prenotare telefonando alla Pro Loco Villa Potenza (tel.3395246063). Lunedì, invece, ci sarà un’apertura straordinaria Area Archeologica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.Le visite guidate saranno alle ore 10, 11, 12 e alle ore 15, 16, 17. Prenotazione obbligatoria 0733-256361 e 0733-271709 - Costo 2 euro.
Il corto del maceratese Maurizio Failla è tra i 10 finalisti del Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale di Brescia dove sarà proiettato sabato 2 aprile dopo l’incontro con Ruggero Deodato.Il film breve intitolato “E’ una giornata ideale per i pescibanana” della durata appena 3 minuti narra di una storia estiva dove una ragazza alla stazione si trova in panne dal caldo e dagli eventi strani che gli succedono, dove incontra uno strano bambino. Sospesa tra il reale e la fantasia, girato nel 2011 alla stazione ferroviaria di Macerata è stato interpretato da Giordana Marconi e Riccardo Birilli, musicato da Tsade e tratto da un racconto di Gisy Sherman.Il cortometraggio ha già partecipato ad altri festival tra cui il David di Donatello e ha vinto il premio miglior sceneggiatura al The Reign of Horror Short Movie Forum Award. Failla ha partecipato ad oltre 100 Festival in giro per l’Italia e ha vinto 13 premi, questa è la sua settimana partecipazione al Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale dove ha vinto due premi nel 2007, 2012 e 2014.
Arriva al cinema Rossini "Come saltano i pesci". La pellicola del maceratese Alessandro Valori viene proiettata in contemporanea nazionale il 31 marzo e tra le sale scelte c’è anche quella civitanovese. Ma c’è di più: infatti il cast del film “Made in Marche” sarà presente al Rossini domenica 3 aprile, prima dello spettacolo delle 16, per salutare il pubblico.Le riprese sono durate quattro settimane e sono state effettuate quasi interamente tra Amandola e Porto San Giorgio: attore protagonista è il marchigiano Simone Riccioni. Nel cast anche Giorgio Colangeli che, proprio lo scorso anno, è stato a Civitanova ospite di Futura Festival e ha incantato il pubblico recitando a memoria un canto della Divina Commedia di Dante.
Dopo il grande successo registrato nel week end d’apertura seguito al taglio del nastro dell’atteso riallestimento, cerimonia cui ha preso parte il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte già ministro per i Beni Culturali e Ambientali e soprintendente per il Polo Museale Fiorentino; la pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi” di San Severino Marche apre le porte al pubblico per il ponte di Pasqua con orari straordinari.La raccolta, che custodisce preziose opere fra cui un capolavoro del Pinturicchio, sarà visitabile tutti i giorni - Lunedì dell’Angelo compreso -, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 18. L’assessorato allo Sviluppo Culturale del Comune fa inoltre sapere che anche il Museo Archeologico sarà visitabile gli stessi giorni negli stessi orari. Aperture e visite guidate su prenotazione sono possibili anche per scoprire le bellezze custodite nella Galleria d’Arte Moderna, nel piano nobile del Municipio. In questo caso ci si può rivolgere alla Pro Loco, in piazza Del Popolo, oppure al numero di telefono 0733638414. La Pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”, oltre al nuovo riallestimento presenta in esclusiva, in questo periodo, il percorso dedicato all’arte del Barocco allestito in alcune nuove stanze che sono state appena aperte al pubblico. Si tratta di una sezione che getta nuova luce sull’arte fra il ‘600 e il ‘700 proponendo delle nuove acquisizioni critiche e nuovi restauri. Si tratta di una sessione messa insieme grazie ai prestiti concessi dall’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e dall’arcivescovo mons. Francesco Giovanni Brugnaro. “Siamo grati a monsignor Brugnaro – sottolinea l’assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori – perché tanti turisti, sull’onda del successo e della promozione della mostra dedicata al Barocco nelle Marche che abbiamo ospitato in città e che ha registrato 30mila presenze in pochi mesi, arrivavano qui da noi e chiedevano di poter visionare opere di questo particolare periodo che fu fecondo artisticamente in tutto il territorio settempedano. Adesso anche a queste richieste possiamo dare una risposta sorprendente”.Intanto la città di San Severino, “Capitale dell’arte”, continua ad essere al centro dell’attenzione anche dei media nazionali. La sezione del sito Repubblica.it dedicata ai viaggi, consiglia un itinerario in un articolo dal titolo “Pasqua tra Marche e Umbria. L’Italia che non ti aspetti” proponendo la visita al santuario di Santa Maria del Glorioso “chiesa riccamente dipinta. Qui, secondo la tradizione, la Madonna Addolorata pianse miracolosamente nel 1519 e, la domenica più vicina alla data della ricorrenza e cioè il 22 aprile, ancora oggi si svolge una celebrazione liturgica dell’evento”. L’emittente televisiva Video Tolentino Canale 14 trasmetterà una serie di speciali dedicati alla cerimonia di riapertura della Pinacoteca che verranno trasmessi giovedì 24 marzo alle ore 21, sabato 26 marzo alle ore 12:20, domenica 27 marzo alle ore 13:30 e lunedì 28 marzo alle ore 14:30. Le riprese integrali della intera cerimonia svoltasi alla presenza del direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, storico dell’arte già ministro per i Beni Culturali e Ambientali e soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, verranno messe in onda sabato 26 marzo alle ore 15 e domenica 27 marzo alle ore 19. (nella foto il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, in visita alla Pinacoteca civica settempedana)
Il Museo Nazionale della Paste Alimentari di Roma ha assegnato il Premio Internazionale del Museo al libro sull’illustre genetista marchigiano che nel 2016 celebrerà il 150° compleanno quale evento riconosciuto di interesse nazionale.Nella storica cornice del Teatro Salone Margherita “Il Bagaglino” di Roma, si è tenuta la cerimonia di premiazione della XX Edizione del “Premio del Museo” organizzata dal Museo Nazionale delle Paste Alimentari di Roma e San Francisco. L’ente, istituito dalla Fondazione “Vincenzo Agnesi”, ha l’obiettivo di “favorire la conoscenza e la valorizzazione della pasta italiana nel mondo”. La finalità più impegnativa ed innovativa è quella di “contribuire a risolvere, o almeno alleviare, il problema, ancora oggi irrisolto, della denutrizione nel mondo attraverso il giusto ed armonico utilizzo di questo tipico prodotto italiano”. Il concetto è quello di equilibrare i bisogni economico-alimentari nel corretto rapporto tra uomo e uomo, tra popoli ricchi e quelli poveri. In questa edizione, per la sezione Mercato-Editoria, i premi in argento sono stati attribuiti all’Accademia Georgica di Treia quale casa editrice e all’autore Sergio Salvi per la pubblicazione “Sulle tracce di Nazareno Strampelli” edita nell’anno 2013 con il contributo dell’azienda Agroservice s.p.a. di San Severino Marche la quale svolge attività di ricerca, sperimentazione e moltiplicazione di sementi per l'agricoltura. Il testo, opera di Salvi, concittadino di Nazareno Strampelli, col suo attento e appassionato lavoro offre una felice occasione di arricchimento culturale: si tratta di uno studio effettuato passando in rassegna i principali periodici di agricoltura pubblicati in Italia nel periodo in cui l’agronomo genetista fu professionalmente attivo. Lo scopo era quello di recuperare scritti “dimenticati” di Strampelli e articoli di altri ricercatori, suoi contemporanei, che riportassero la descrizione di osservazioni, scoperte e ricerche scientifiche inedite attribuite allo scienziato marchigiano. La premiazione del volumetto rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di avvicinamento all’anno 2016 che vedrà celebrare il 150° anniversario della nascita Nazareno Strampelli. Una strada intrapresa sin dal 2013 dall’Accademia Georgica, unitamente a molti altri soggetti pubblici e privati aderenti ad uno specifico comitato informale a valenza nazionale, con l’obiettivo di celebrare la figura di uno dei più grandi agronomi e genetisti agrari di tutti i tempi, attraverso una serie di eventi e momenti di approfondimento scientifico con l’intento di portare l’attenzione del pubblico sull’agronomo e genetista di Castelraimondo che nei primi decenni del Novecento, con i suoi studi e ricerche in campo genetico, in particolare sui cereali, si era impegnato nel problema del nutrimento dell’uomo e della terra. Il progetto celebrativo portato avanti è stato di recente valutato positivamente dal Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, nella seduta del 12 febbraio 2016, ha attribuito alla commemorazione del 150° anniversario della nascita di Nazareno Strampelli il riconoscimento onorifico di evento di interesse nazionale, fornendone il logo ufficiale delle celebrazioni.Il culmine delle iniziative vedrà concretizzarsi nell’evento dal titolo “Buon Compleanno Nazareno Strampelli” che si terrà sabato 21 maggio 2016 presso l’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” di Macerata proprio in stretta corrispondenza del giorno della nascita avvenuta il 29 maggio 1866 a Crispiero di Castelraimondo. La giornata, organizzata in collaborazione con lo stesso Istituto, prevede un fitto programma articolato in diversi momenti: la mattinata (dalle ore 9 alle 13) contempla un convegno scientifico/commemorativo del personaggio Strampelli con interventi di figure provenienti dal mondo accademico nazionale (Università La Sapienza di Roma) e marchigiano (Università Politecnica delle Marche e Università degli Studi di Camerino), ricercatori, genetisti ed esperti del settore; l’incontro terminerà con un vero e proprio taglio della torta da parte dei discendenti di Strampelli alla presenza delle autorità civili e scientifiche ed un momento conviviale presso il cortile dell’Istituto. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:30, è prevista la visita dei campi sperimentali del CERMIS - Centro Ricerche e Sperimentazione per il Miglioramento Vegetale – a Tolentino nei pressi del Castello della Rancia.L’evento inaugurerà il triennio di iniziative per il 150° anniversario della fondazione dell’Istituto Agrario di Macerata (1869 - 2019) e il vernissage della mostra sul rapporto tra Strampelli e l’Istituto Agrario di Macerata. Nell’ambito della manifestazione sarà inoltre presentato il nuovo testo dal titolo “L’uomo che voleva nutrire il mondo: i primi 150 anni di Nazareno Strampelli” di Sergio Salvi e edito dall’Accademia Georgica con il contributo della Regione Marche.
Nella splendida cornice della tenuta “il Pollenza” del Conte Aldo Brachetti Peretti a Tolentino, l’associazione Scuderia Lodovico Scarfiotti ha organizzato la conferenza stampa di presentazione del 2° Memorial Lodovico Scarfiotti.Sarà una tre giorni (1-2-3 luglio 2016) per vetture storiche prestigiose tra il concorso di eleganza presso il Golf Club Torrenova, quello dinamico nel tracciato Potenza Picena - Porto Potenza Picena ed infine il convegno con ingegneri, tecnici e personalità del motorsport degli anni 60-70-80. Madrina della manifestazione è Anneliese Abarth, moglie del costruttore Carlo Abarth.Oltre al “padrone di casa”, il Conte Brachetti Peretti, già plenipotenziario dell’azienda petrolifera API-IP e amico in gioventù di Lodovico Scarfiotti, saranno presenti il figlio del pilota torinese di adozione marchigiana, Luigi Scarfiotti, che ha da poco realizzato l’impianto sportivo dedicato allo sport del golf presso Torrenova di Porto Potenza Picena e i promotori della iniziativa, il Dott. Paolo Nardi Presidente della Associazione e l’Avv. Gianluigi Bianchini. Ospite il Sindaco di Potenza Picena, il Dott. Francesco Acquaroli, che attraverso l’Amministrazione Comunale da lui presieduta sosterrà per il secondo anno il Memorial.Sono intervenuti presso i locali della struttura (una delle più importanti e all’avanguardia in Italia) circa 40 ospiti a vario titolo: imprenditori, liberi professionisti e referenti di altre associazioni locali che coadiuveranno l’evento. Come da programma oltre alla degustazione di tre vini che hanno decretato il successo dell’imprenditore marchigiano (Brianello, Angera, Il Pollenza) è stata organizzata una interessante visita alla cantina in cui il Conte Brachetti Peretti ha ricreato alcuni ambienti con le condizioni ideali per conservare il prodotto finito con una serie di impianti di climatizzazione all’avanguardia.
Mercoledì, 23 marzo, con inizio alle ore 20.30, al ristorante "La Gattabuia" di Tolentino, in piazza Martiri di Montalto, si terrà un evento intitolato “Verdicchio 4 Talent”.La serata si aprirà con la presentazione del libro “Il Verdicchio fra Jesi e Matelica” (Aliberti editore), scritto da Francesco Annibali, giornalista civitanovese specializzato nell'agroalimentare, prima monografia da 20 anni ad oggi dedicata in via esclusiva al più grande, famoso e apprezzato vino marchigiano. A seguire tre grandi Verdicchio, provenienti sia da Jesi che da Matelica, saranno declinati dallo Chef Andrea Giuseppucci, giovane e promettente talento che ha già suscitato l’interesse delle principali testate nazionali di settore, titolare del ristorante "La Gattabuia", in un menu fatto su misura.Questo il Menu che è stato ideato e che sarà preparato da Andrea Giuseppucci.Verdicchio di Matelica 2015 – Collestefano: radici e rabarbaro, tonno, pinolo, limone, rombo.Verdicchio di Matelica La Monacesca 2013 - Fattoria La Monacesca: spaghetto al pomodoro,triglia di fango nel fango.Verdicchio dei Castelli di Jesi passito 2013 – Monteschiavo: strudel di mela marcia.Costo della cena 55 €, prenotazione obbligatoria al numero 0733.471632.
Anticipato a mercoledì 23 marzo il consueto appuntamento di musica e festa del giovedì al caffè Venanzetti.Per rispetto delle festività pasquali, lo staff e la proprietà che animano le serate del giovedì maceratese hanno deciso di anticipare a mercoledì il tradizionale appuntamento con il ballo lati.Quindi il tradizionale appuntamento del giovedì viene solamente anticipato di 24 ore per consentire a tutti di poter partecipare all'evento senza dimenticare l'importanza delle festività tradizionali.
L'Associazione Culturale Odeion e l'Istituto di Istruzione Superiore "Francesco Filelfo" di Tolentino organizzano una conferenza pubblica dal titolo "La Rivelazione delle Onde Gravitazionali" per questa sera (martedì 22 marzo) alle 21, presso l'Auditorium dell'Istituto, tenuta dal Prof. Fabio Marchesoni dell'Università di Camerino.Lo scorso 11 febbraio, con l’annuncio congiunto delle collaborazioni LIGO (USA) e VIRGO (Italia e Francia) della prima osservazione diretta delle onde gravitazionali previste dalla teoria della Relatività Generale di Einstein, è nata una nuova branca della fisica sperimentale, l'ASTROFISICA GRAVITAZIONALE.Il Prof. Marchesoni, uno degli iniziatori del progetto VIRGO, presenterà le motivazioni, le metodologie innovative e i risultati ottenuti dal progetto nel corso di oltre vent’anni di ricerche e ne discuterà le implicazioni per la ricerca astrofisica dei prossimi decenni.Stile e contenuti della presentazione saranno mantenuti a un livello divulgativo e accessibile a un pubblico non specialistico.L'ingresso è libero: si raccomanda la puntualitàL'organizzazione ringrazia i professori Santa Zenobi, Alessio Piana e Fabio Marchesoni
Ancora una volta Monte San Giusto si riconferma una città viva ed inserita pienamente nelle dinamiche di incentivazione del territorio provinciale.All'interno della 26esima fiera di primavera infatti, con il patrocinio del Comune di Monte San Giusto, con la collaborazione della Pro Loco, dell'Ente Clown&Clown e dell'Ass. Culturale Bonafede si inserirà la rassegna della canzone d'autore "Primavera non bussa", il cui titolo vuole essere un omaggio a Fabrizio de Andrè. "E' scomparso da 17 anni ma le sue canzoni continuano ad emozionare, a far sognare vecchie e nuove generazioni. Un cantautore che ci ha lasciato tanto e che il comune di Monte San Giusto ha voluto omaggiare intitolando la rassegna come un verso del testo "Un chimico", contenuto nell'album "Non al Denaro non all'Amore né al Cielo", ispirato all'Antologia di Spoon River, raccolta di poesie del poeta statunitense Edgar Lee Masters." racconta Amilcare Pompei.Il 3, 9 e 10 aprile la suggestiva cornice cinquecentesca di palazzo Bonafede farà da sfondo alla rassegna dove si alterneranno artisti di ogni levatura: poeti, cantautori, musicisti. Il palazzo per l'occasione è stato allestito dal sangiustese Mirko Pisacane, laureando in architettura, che ha progettato un allestimento ad hoc: "Il cortile verrà diviso in due metà tramite un manto erboso, vorrei che il verde comunicasse una sorta di ritorno alla natura" spiega Piscane. La realizzazione sarà affidata alla Casa del Fiore di Quadrini Samuela.L'evento organizzato con un budget molto ridotto, vanta numerosi ospiti in calendario.Domenica 3 aprile la rassegna si aprirà alle 17.30 con i giovani ragazzi del gruppo Senzassenso, con un 'esibizione in cui presenteranno al pubblico brani del loro "Banalità da Circo", primo album di inediti del gruppo. A seguire Luciano Monceri, arpista e chitarrista dei gruppi di musica etnica Ogam e Mortimer Mc Grave, grande appassionato della canzone d'autore, omaggerà Faber con un personale arrangiamento per chitarra di brani del cantautore genovese, dalle prime produzioni all'ultimo lavoro "Anime Salve".Sabato 9 aprile alle ore 17 il seguitissimo poeta Gio Evan aprirà la seconda giornata della rassegna con un reading di poesie dal titolo "Teorema di un salto". Per molti è un reading, per altri un concerto bizzarro, per altri un convegno filosofico. Aneddoti, giochi di parole, una forma di realtà capace di sorprendere e sorprendersi per abbattere il solito "solito". A seguire, Luca Bassanese, cantautore vicentino fuori dagli schemi, vincitore del premio musicultura, cantautore, scrittore, ambientalista presenterà lo spettacolo "la vita è un istante, d'amore ed altre cose" con Stefano Florio, Valentina Cacco e Elodie Lebigre. Alle ore 21 si terrà la proiezione del film di Teresa Marchesi con montaggio di Danilo Galli "Effedia, sulla mia cattiva strada", documentario biografico inedito prodotto da Dori Ghezzi, uno sguardo sulla carriera di De André.Domenica 10 aprile si svolgerà la consueta fiera di primavera, giunta alla 26esima edizione. Lungo le vie si esibirà Paolo Sgallini, talentuoso "one man show" che accompagnerà, cantando canzoni d'autore, il pubblico nel pomerggio nel cortile di palazzo Bonafede, dove alle 16.30, per l'ultima giornata della rassegna ci sarà Emanuele Colandrea, autore e cantante del gruppo Cappello a Cilindro ed Eva Mon Amour che presenterà il suo nuovo lavoro "Un giorno di vento". A seguire Mirco Menna, cantautore bolognese ospite più volte al premio Tenco, autore dell'inno del Clown&Clown festival "Senza Corazza". Per finire, una sorpresa per tutti: l'Orchestra di archi del Conservatorio "G.B. Pergolesi" di Fermo accompagnerà Mirco Menna in un omaggio a De André.Durante tutti gli appuntamenti sarà possibile degustare i vini delle cantine Santori e Bastianelli.Ulteriore iniziativa degna di nota: un concorso fotografico."Scattiamo la canzone" è il titolo del concorso in cui viene chiesto ai partecipanti di scattare una foto in grado di suscitare un'emozione, un ricordo, una sensazione abbinandola con un testo o con una strofa di una canzone. Per partecipare c'è tempo fino al 28 marzo. Tutte le informazioni sulla pagina facebook dell'evento https://www.facebook.com/primaveranonbussacittadelsorriso/?fref=ts. L'assessore Paolo Luciani Anna Romagnoli di Clown&Clown Mirko Pisacane, laureando in architettura Amilcare Pompei, organizzatore
Un ospite d'eccezione per festeggiare i cinquant'anni dell'Inter Club di Macerata.Oltre 150 persone provenienti dai club di tutte le Marche, domenica si sono ritrovate a pranzo al ristorante Anton di Recanati, insieme all'ex gloria nerazzurra Nicola Berti, vicecampione del mondo a Usa '94 e vincitore con l'Inter di un campionato di serie A e di due coppe Uefa.Allo storico presidente del club maceratese, l'89enne Vinicio Marcolini, "Cavallo pazzo" Berti ha regalato una maglia ufficiale dell'Inter appositamente realizzata per l'occasione. La società nerazzurra ha anche inviato le coppe vinte da Berti che sono state esposte nel ristorante per tutta la durata del pranzo.