Forse non tutti conoscono i "Calistini", piccoli quadri incorniciati in un cubo di ceramica.È così che si unisce l’originale arte pittorica del maceratese Stefano Calisti con la tradizione artigianale di EGAN. Un matrimonio che trova le sue radici nel terreno marchigiano, elemento che segna profondamente i due cammini artistici che si fondono in un'unica opera. Realizzati in ceramica decorata a mano, la stampa avviene tramite una tecnica ancora poco conosciuta in Italia che fa de “iCALISTIni” opere grafiche innovative e di altissima qualità. Stefano Calisti, noto anche come “il prestigiatore dei colori” per la sapienza con cui dà vita alle sue opere, inizia il suo percorso artistico da giovane autodidatta e fin da subito decide di comporre quadri che rompano con la tradizione pittorica. I suoi paesaggi sono inconfondibili, coloratissimi e di grande suggestione. L’artista, nel corso degli anni, ha partecipato a numerose rassegne artistiche, sia a livello nazionale che internazionale, ricevendo importanti premi e portando in alto il nome di Macerata nel mondo. La sua ultima mostra internazionale è stata ospitata a Mosca, la prossima sarà a Berlino ma Calisti ha esposto anche in Francia, Spagna, Portogallo, Repubblica Slovacca, Olanda, Germania, Malta fino all’Australia e i suoi quadri sono richiesti dall’India agli Stati Uniti. Oggi i "Calistini", le sue opere più famose, sono divenuti un vero e proprio brand che è riuscito – racconta l’artista – a portare un elemento di rottura rispetto all’individualismo della nostra società mettendo insieme diverse aziende che lavorano per sé stesse ma al contempo tra loro, accomunate dalle opere di Calisti. Tra le sue collaborazioni ricordiamo quelle con la griffe delle calzature Roberto Botticelli, la già citata EGAN per le ceramiche, la LAL di Loreto per gli articoli religiosi, il brand Keep Me di Castelfidardo con cui Calisti ha realizzato un braccialetto, Asso Calzature e la “scarpa della felicità” pensata per i bambini, le cover dei cellulari per MED Store, il packaging del vino Belisario, le calamite di Imago Production e, in futuro, un progetto con Cucine LUBE. Le opere di Calisti, già ospite di Giorgio Grasso e Vittorio Sgarbi alla 54esima Biennale di Venezia, si possono trovare anche a Macerata nei punti vendita “Cornici Ferretti” e “ST. Gallery di Fabio Staffolani”.
Un supereroe immigrato e violento che combatte il crimine con metodi spicci. È il protagonista de “L’Angelo Nero”, il fumetto illustrato da Mauro Cicarè su testi di Angelo Ferracuti, che sarà al centro di una nuova serata di approfondimento e dialogo sul tema dell’immigrazione domenica 6 marzo alle ore 18, presso la Biblioteca di Urbisaglia (Via Sacrario, 2).Cicarè dialogherà con Luca Pantanetti dell’agenzia Scriptorama sulla portata del fumetto, che si fa cronaca, si sporca di realtà e diventa denuncia sociale. L’evento è organizzato da Biblioteca di Urbisaglia, Gus di Macerata e C.A.L.Ma.Il fumetto, apparso per la prima volta nell’inserto “Alias” de Il Manifesto viene oggi ripubblicato in un unico volume che contiene tutte le storie da Barney edizioni.
Si intitola “Autoscatto familiare” l’iniziativa che si terrà a Pollenza in occasione della Festa della Donna. La Pro Loco “Corporazione del Melograno” insieme al Comune di Pollenza e all’Unione delle Pro Loco italiane propone un pomeriggio di spettacolo, ma anche di riflessione sulla donna e sulle varie fasi che contraddistinguono il suo sviluppo, dall’infanzia fino all’età matura.L’evento si terrà al teatro “G. Verdi” domenica 6 marzo a partire dalle 18. Al dibattito parteciperanno esperti quali il neuropsichiatra Piero Feliciotti, il ginecologo Mauro Pelagalli e la pediatra Mirella Staffolani. Oltre alla salute e al benessere della donna, la serata è dedicata anche alla bellezza e alla cultura con un momento di teatro curato da Leonardo Accattoli; per l’occasione sul palco saliranno Monica Belardinelli, Emilia Bacaro, Sofia Cardarelli. L’ingresso a teatro è gratuito per tutti e a seguire chi vorrà potrà partecipare ad un momento conviviale presso il ristorante “La Cucina degli Angeli” di Casette Verdini.Per informazioni e prenotazioni si può contattare il n. 333.2821727.
Domenica 6 marzo alle ore 10.30, presso il Cineteatro “Camillo Ferri” di Montecassiano, la Banda Filarmonica Comunale “Piero Giorgi” di Montecassiano presenterà in un incontro pubblico la messa in scena della fiaba musicale “Pierino e il Lupo” di Sergej Procofiev.Altri due gli appuntamenti in calendario: il primo domenica 20 marzo alle ore 18.00 a Montecassiano, presso il locale cineteatro, in occasione dei festeggiamenti per il Patrono San Giuseppe, il secondo domenica 10 aprile a Macerata alle ore 17.30, presso il Teatro Don Bosco. Dopo stagioni intense e ricche di soddisfazioni dal punto di artistico, il 2016 vede il complesso musicale impegnato in una campagna di sensibilizzazione a favore dei bambini. Con l’importante e fattiva collaborazione di numerose aziende locali, sono stati raggiunti due importanti obiettivi che verranno illustrati dettagliatamente proprio nell’incontro del 6 marzo prossimo. Grazie all’appoggio di imprenditori e singoli sostenitori, verrà donato al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “G. Cingolani” di Montecassiano un defibrillatore pediatrico per la Scuola dell’infanzia “Padre Gino Bellezze” di Montecassiano. Il resto del ricavato, anche grazie alla partecipazione attiva del gruppo di ragazzi “Carnevale solidale”, un’associazione di cittadini montecassianesi che ogni anno organizza una festa di carnevale a scopo benefico, verrà donato alla Fondazione “Salesi” di Ancona per il finanziamento dei progetti rivolti ai piccoli ospiti dell’ospedale pediatrico.Saranno presenti: la Presidente della Fondazione “Salesi” Dott.ssa Annarita Settimi Duca, il Dott. Ghfor Zirak medico specializzato nell’emergenza sanitaria, la Croce Verde di Macerata, l’Ass. “Carnevale Solidale” di Montecassiano e l’Associazione “David Carelli onlus”, partner importantissimo in questo progetto. In entrambi gli appuntamenti musicali saranno raccolte le offerte da devolvere all’Associazione “David Carelli” (20 marzo al Cineteatro Camillo Ferri di Montecassiano) e alla Fondazione “Salesi” (10 aprile al Teatro Don Bosco Macerata).
Dopo lo straordinario successo di Frankie Chavez in Prima Nazionale al teatro Piermarini, che ha avviato nel migliore dei modi la collaborazione tra San Severino Blues e la nuova rassegna Jazz&Wine di Matelica Festival, sabato 5 marzo arriva da Chicago la Blues Diva Sharon Lewis a riaccendere il Club all’Hotel 77 di Tolentino.Sharon Lewis é una delle più grandi e affermate blues-singer di Chicago della nuova generazione. Originaria del Texas, ha debuttato nel 1993 nei più importanti e leggendari club della Windy City, dai quali, grazie alla forza del suo live soul e rhythm’n’blues, è stata presto proiettata e acclamata sul palco del Chicago Blues Festival. Diventa un’attrazione del Chicago Blues All-Stars, gruppo composto dal gotha del blues nella Windy City e già dal 1998 ha preso parte a numerosi tours con il grande organista Jan Korinek suonando nei principali festival jazz/blues festival americani ed europei. È stata ed é voce solista in bands di primissimo piano come quelle di Dave Specter, Jimmy Johnson, Harmonica Hinds, Kingsnakes, Son Seals, Johnny B.Moore, oltre a portare in scena il proprio personale show con la sua band, i Texas Fire.La sua importante carriera internazionale è costellata di esibizioni live con artisti leggendari come Koko Taylor, Denise LaSalle, Robben Ford, Coco Montoya, Billy Branch, Mumford and Sons, Mavis Staple, Melvin Taylor e Sugar Blue. L’album di debutto, nel 2002, “Everything Is Gonna Be Alright” è stato accolto con entusiasmo ed un encomio da Critic’s Choice. La Blues Diva ha una straordinaria capacità di coinvolgere il pubblico e una grande voce nata per il blues, molto abile nel mescolare inflessioni tonali e rapide emozioni. La forza della sua travolgente anima blues questa volta sarà in tour in Italia, Francia, Belgio e Svizzera con la band di Luca Giordano, una delle piè apprezzate e richieste band in ambito europeo.Sharon Lewis voceLuca Giordano chitarraFabrizio Ginoble tastiereWalter Cerasani bassoLorenzo Poliandri batteria
L’Associazione Arena Sferisterio ha indetto una selezione pubblica per la ricerca di una figura professionale per il coordinamento e per la formazione del personale impegnato nelle attività sussidiarie, complementari e collaterali agli spettacoli per la Stagione Lirica 2016. L’avviso con la relativa modellista si trova sul sito www.sferisterio.it alla voce del menù “news e bandi”.La domanda di ammissione alla selezione deve pervenire entro e non oltre le ore 12 del giorno 10 marzo e può essere consegnata a mano (dal lunedì al venerdì in orario 10.00-13.00) al seguente indirizzo “Associazione Arena Sferisterio, Via S. Maria della Porta n. 65, 62100 Macerata”, oppure spedita con raccomandata con avviso di ricevimento o tramite PEC all’indirizzo di posta certificata sferisterio@pec.it.L’incarico conferito consiste, a titolo esemplificativo e non esaustivo, nel: coordinare, organizzare e monitorare le attività del personale di sala e degli addetti alla sicurezza anche al fine di verificare il corretto adempimento delle procedure di carattere organizzativo adottate dall’Associazione; curare e gestire la formazione e lo sviluppo professionale del personale di sala e degli addetti alla sicurezza; proporre e realizzare innovazioni da adottare negli assetti e nei processi organizzativi inerenti le attività in epigrafe indicate; essere presente in maniera costante e con idoneo abbigliamento, nei giorni di prova e di spettacolo, per assicurare l'ottimale accoglienza ed assistenza al pubblico, agli artisti e agli ospiti; assicurare l'integrale applicazione della normativa vigente in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro interagendo efficacemente con il servizio di prevenzione e protezione; assistere gli Uffici dell’Associazione per tutte le necessità relative alla gestione amministrativa del personale di sala e degli addetti alla sicurezza.La collaborazione si realizzerà da aprile a settembre e la retribuzione lorda sarà di 5mila euro.I requisiti per l’ammissione alla selezione, la modalità di presentazione delle domande, la valutazione dei titoli e lo svolgimento della selezione sono indicate nel bando pubblicato sul sito.Per informazioni ed eventuali chiarimenti contattare l’Associazione Sferisterio al numero 0733 – 261335 (dal lunedì al venerdì in orario 10 – 13).
Domenica 13 marzo alle 9.30 presso il teatro “Lauro Rossi” di Macerata, si terrà il Forum distrettuale del Rotary Distretto 2090 dal titolo “Le donne nel Rotary una sfida per il futuro”. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza e voluto dal Governatore del Distretto Sergio Basti, è curato in collaborazione con i Rotary Club Macerata e Macerata “Matteo Ricci”. La manifestazione, moderata da Carlo Cambi, giornalista Rai e socio del Rotary Macerata, è patrocinata dal Comune e dall’Università di Macerata. Alle testimonianze di alcune donne del Rotary, si aggiungono gli interventi di ospiti d’eccezione come l’ex dirigente della Banca d’Italia ed ex presidente della Rai Anna Maria Tarantola, e Lucia Annibali, vittima di uno dei casi di aggressione con l’acido più noti degli ultimi anni, che presenta il libro “Io ci sono - storia di un non amore”. Il Pdg Mario Giannola alla conferenza stampa di presentazione dell’evento ha dichiarato che il Distretto 2090 (Abruzzo, Marche, Molise, Umbria) supera, sebbene di poco, la media di presenza femminile dei club Rotary italiani, ancora ferma al 15%, facendo parte degli unici due Distretti italiani su tredici che contano la presenza di almeno una donna in ogni club. Rita Servidei, presidente del Rotary Macerata, e Graziano Grelloni, presidente del Rotary Macerata “Matteo Ricci”, sono orgogliosi del fatto che la città di Macerata ospiti un forum così importante per il suo messaggio di uguaglianza. Giannola ricorda però che solo dal 1989 le donne sono ammesse al Rotary e che la battaglia per la parità è ancora da vincere, considerando che in alcune realtà, ad esempio del nord Italia, esistono ancora club esclusivamente maschili. Compito del Rotary è quello di continuare a rimuovere ogni ostacolo ed essere in prima linea per combattere la piaga del sessismo nel lavoro e nella società.
E’ partita con successo la prima rassegna di Teatro brillante “Teatro e Sapori” al Teatro Lanzi di Corridonia, organizzato dalla APS Tuttinsieme di Corridonia con il patrocino del Comune di Corridonia, direzione artistica del COT (Corridonia Officine Teatrali). Ad aprire la rassegna è stata la pluripremiata compagnia di Macerata il Teatro dei Picari con “Chi la vò se la pija” di Gigi Santi. Una commedia vivace e briosa che ha divertito il pubblico della serata.Bravi tutti gli attori (Laura Nocelli, Nadia Bertini, Alessandro Melchiorri, Stefania Colotti, Gigi Santi, Michele Calamanti, Jessica Montecchiari, Rose Marie Quarato) che si sono esibiti ieri sul palco e che in alcuni momenti hanno sapientemente rotto la quarta parete e “giocato” con il pubblico in sala. La regia snella, fluida e godibile di Gigi Santi e Scilla Sticchi ha presentato, con un dialetto fresco e accattivante, la storia di una famiglia maceratese degli anni ’70 sulle note di Jimmy Fontana. Molto apprezzato anche l’aperitivo a fine spettacolo, con prodotti locali e di alta qualità messi a disposizione dagli sponsor della serata: Cantina Sant’Isidoro, Azienda agricola SI.GI, cantina Bernabei, Impresa agricola il Colle, Fattoria Angolo di Paradiso, Forneria Righi, Panzer Pizza, Cooperativa San Michele Arcangelo. Il prossimo appuntamento è per domenica 6 marzo ore 17,15 con l’Accademia Creativa di Città di Castello che presenta “La Ridiculosa Historia de Pulcinella cornuto immaginario” testo e regia di Francesco Facciolli. Per info e prenotazioni 333 7217745 – 339 8113397 info@teatrocot.it.
Nella Sala consiliare del Comune di Tolentino è stata allestita una mostra dei disegni di Angela Marchetti che sarà visitabile fino al prossimo venerdì 4 marzo.Deceduta il giorno prima della inaugurazione, Angela Marchetti aveva espresso il desiderio di vedere allestita, all’interno del Palazzo comunale, una mostra con i suoi disegni curata dalla figlia Emanuela, dal personale dell’Ufficio Servizi sociali del Comune di Tolentino Silvia Gabrielli e da Ayres Pinto. A tagliare il nastro oltre al Sindaco Giuseppe Pezzanesi, i figli Emanuela e David Filippella, diversi volontari che l’hanno conosciuta e assistita e l’Assessore alle Politiche sociali Fausto Pezzanesi.L’esposizione “A quattro mani” con le opere della signora Angela, è stata organizzata dal Comune di Tolentino, Ponte Blu, Gruppo volontari Hospice di Loreto, Amici fino alla fine e Biblioteca itinerante Hospice “Gianni Papetta” onlus.Angela Marchetti nasce a Potenza Picena nel 1941. Sarta e poi infermiera, diventa tolentinate dopo il matrimonio con Mario, figlio dell’ex primario dell’Ospedale di Tolentino, Pietro Filippella. Ha due figli, Emanuela e Davide, ai quali cerca di trasmettere il suo amore per l’arte e la buona musica. Disegna figure geometriche e immagini oniriche, ispirata dal cubismo e dal surrealismo di tendenza primitivista.Nei mesi di vita trascorsi tra l’Ospedale di Torrette, la sua casa di Tolentino e l’Hospice di Loreto, la sua passione per il disegno diventa uno strumento fondamentale per esprimersi e comunicare in silenzio con le persone che la accompagnano in questo viaggio.Il titolo della mostra scaturisce da uno dei suoi disegni realizzato insieme a sua figlia Emanuela che su suggerimento della stessa madre ha colorato alcune parti dell’opera.
Grane soddisfazione per la tolentinate Chiara Gori che venerdì scorso ha conseguito la laurea in Fotografia presso l'Accademia delle Belle Arti di Macerata con un eloquente 110 e lode.Per Chiara Gori si tratta della seconda laurea dopo quella conseguita in Teoria e Tecnica per la Comunicazione Visiva e Multimediale sempre con 110 e lode.A Chiara vanno le congratulazioni vivissime dei suoi cari, degli amici e di tutti coloro che le vogliono bene, oltre a quelle della redazione di Picchio News.
Con Camerino e Tolentino si chiude il primo tour, nei teatri della provincia, del progetto Incontra l’opera. Questa settimana gli studenti degli istituti IIS Varano di Camerino, ITCG Antinori di Matelica e IIS Filelfo di Tolentino hanno partecipato all’incontro con il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli.Tra musiche live e video, i ragazzi sono stati coinvolti in un racconto attraverso le storie delle tre opere in cartellone allo Sferisterio - Otello, Norma e Il Trovatore -. Interazione massima con alcuni di loro che, chiamati sul palco, hanno letteralmente vestito i panni del Conte di Luna, Azucena e Manrico.Da quest’anno Incontra l’Opera è un progetto formativo articolato, trasmesso alle scuole fin dall’inizio dell’anno scolastico. Dopo un incontro preparatorio tenuto da Gianfranco Stortoni direttamente negli istituti, questa seconda fase, che andrà avanti fino ad aprile, prevede la conferenza-spettacolo di Micheli nel teatro della città e, infine, la partecipazione a una delle anteprime giovani allo Sferisterio, al costo simbolico di 5 euro. Tutto questo, per garantire che l’esperienza formativa, la cui adesione ha addirittura un costo inferiore a quello del biglietto, culmini e si completi con la presenza a una recita lirica.Prossimo appuntamento il 15 marzo, al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, mentre successivamente sarà la volta del Teatro Lauro Rossi di Macerata.
È un Michael Blake rapito dalle Marche e dalle sue eccellenze quello che ieri (26 febbraio) si è esibito al Lauro Rossi di Macerata per inaugurare il suo minitour italiano. La prima tappa del grande sassofonista canadese chiamato a firmare uno dei concerti più interessanti del cartellone di Macerata Jazz 2016 dell’associazione Musicalmdo, si è rivelata un vero successo di pubblico e di stile.Già, perché sul palco Blake ha indossato uno dei cappelli della nuova collezione del cappellificio Hats&Dreams di Montappone. Il cappellificio di Maurilio Vecchi, eccellenza del made in Marche, ha aderito al progetto di Musicamdo “Jazz for Hats” scegliendo di coniugare il mondo del cappello con quello del jazz. Così come nei concerti precedenti infatti, anche il quartetto di Blake ha indossato i prodotti Hats&Dreams, con grande soddisfazione dello stesso Blake, vero amante di questo accessorio.Già su Facebook nei giorni scorsi Blake scriveva di essere impaziente di raggiungere l’Italia e di poter godere della sua ospitalità. Detto fatto. Il sassofonista adottivo di New York è stato accolto nel migliore dei modi. Teatro gremito ad un soffio dal sold out e un calore ineguagliabile, giusta ripaga di un concerto impeccabile.Il quartetto di Blake composto dal batterista Jeremy Bean Clemons, dal contrabbassista di Chicago Joe Rehemer, e dall’italianissimo Giovanni Guidi al pianoforte non si è risparmiato carezzando le note dei pezzi di Lester Young e Coleman Hawkins nella sua rivisitazione contenuta nel disco “Tiddy Boom”.Tappa fondamentale è stata poi quella pomeridiana presso la Borgani Saxophone Factory autentica eccellenza maceratese nella produzione di sassofoni di altissimo livello destinati al mercato mondiale. Michael Blake ha provato diversi strumenti spaziando tra modelli di ineguagliabile eccellenza.Dopo la tappa di Macerata il quartetto di Blake si ferma a Ferrara, prima di tornare oltreoceano per affrontare il tour nella West Coast.
E’ stata inaugurata oggi la prima edizione del Master di primo livello in Wine Export Management, organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino in collaborazione con il Comune di Matelica e l’Istituto Marchigiano di tutela dei vini.Presenti all’incontro di apertura, che si è tenuto a Matelica presso il Foyer del Teatro Piermarini, il Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, la Vice Presidente della Giunta della Regione Marche Anna Casini, il Rettore UNICAM Flavio Corradini, il Direttore dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini Alberto Mazzoni, il Direttore del Master Luca Petrelli.Il Master ha la finalità di perfezionare le conoscenze e le competenze professionali di operatori e professionisti attivi nel settore vitivinicolo, un settore in continua crescita e trasformazione, capace di sviluppare grandi potenzialità sui mercati internazionali. La necessità di intercettare una crescente domanda estera e di sostenere la competizione sui mercati internazionali ha reso evidente la necessità di disporre di figure di professionalità elevata qualificate a svolgere compiti di gestione, di marketing e di comunicazione per la valorizzazione e la tutela del prodotto vino.https://www.youtube.com/watch?v=7uFROmuAgoAObiettivo del master è quello di formare professionisti esperti nel marketing, nel sensory and consumer behaviour, nel wine business, che sappiano applicare sistemi di regole cogenti e volontarie nei mercati di riferimento. Il Master ha una dimensione internazionale grazie al coinvolgimento di prestigiosi docenti provenienti dal mondo accademico, produttivo, della distribuzione organizzata e della certificazione. Il candidato avrà la possibilità di migliorare ed accrescere le proprie conoscenze e competenze giuridiche, di management, marketing e comunicazione, internazionalizzazione e conoscenza del prodotto nel contesto dell’economia globale.“Con questo nuovo corso – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – l’offerta formativa del nostro Ateneo si arricchisce ancora di più nel settore della promozione e della valorizzazione dei prodotti tipici del nostro territorio. Da tempo infatti Unicam è impegnata nel sostegno, nello sviluppo e nell’innovazione del settore agroalimentare del nostro territorio, con corsi di laurea, attività di ricerca in collaborazione con enti e aziende, iniziative nell’ambito della Consulta permanente per lo sviluppo, partecipando al cluster Agrifood Marche”.“Oggi la partita dell'internazionalizzazione - ha detto il Direttore dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini, Alberto Mazzoni - è più che mai decisiva per il nostro vino, che fa i conti con una lunga stagnazione dei consumi interni. Questa iniziativa risponde alla necessità di competere su mercati sempre più agguerriti anche nel nostro settore, dove la figura professionale dell’export manager risulta decisiva. Per questo abbiamo messo a disposizione una borsa di studio e collaborato sin dall’inizio alla strutturazione del master in Wine export management, che rientra a pieno titolo nella mission istituzionale del consorzio. Le azioni di promozione e comunicazione realizzate da IMT, per oltre 13 milioni di euro d’investimenti negli ultimi 5 anni, sarebbero infatti poco proficue se non fossero supportate da figure professionali specializzate capaci di mettere a frutto l’imponente lavoro svolto dal nostro Istituto all’estero”."Il progetto – hanno dichiarato il Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori e l’Assessore all’agricoltura ed enologo Roberto Potentini - è stato ideato per creare una nuova attenzione da “leader” a livello nazionale sul settore vitivinicolo nel territorio matelicese. Si tratta di un master molto pragmatico per arrivare a formare il perfetto venditore internazionale del vino. Grazie alla collaborazione con Unicam, abbiamo deciso di approfondire il tema del ‘saper vendere il vino’: conoscere le regole del marketing vitivinicolo internazionale, la legislazione commerciale vinicola internazionale, l’analisi sensoriale applicata al vino; un insieme di tematiche che in modo così organico ed interdipendente nessun’altra Università sta trattando”.https://youtu.be/7uFROmuAgoA(Foto Guido Picchio)
Prende il via domani (sabato 27 febbraio) con un doppio appuntamento il ricco cartellone del festival “‘700MACERATA”, promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” e associazione “Il Glomere” con un’ampia sinergia di collaborazioni eccellenti che annovera Università di Macerata, Diocesi, Centro Studi Maceratesi, Accademia dei Catenati, Accademia Italiana della Cucina, Società Filarmonica Drammatica e vari altri enti culturali del territorio, oltre a una fitta schiera di sostenitori privati.Il festival si articola, fino al 23 marzo, tra teatri, chiese e palazzi storici della città, offrendo appuntamenti di elevata qualità con incontri di studio, conferenze, presentazione di libri, concerti, spettacoli, eventi ludici e conviviali, per una riscoperta dei caratteri distintivi dell’epoca, di cui Macerata è importante testimonianza.La giornata inaugurale è tutta concentrata sull’antico palazzo della biblioteca Mozzi Borgetti, la cui sala Castiglioni vede, alle 17.30, il primo incontro, che è anche una sorta di introduzione all’intero programma del festival: con ingresso libero, Donatella Fioretti tratteggia il contesto locale dell’epoca in una conferenza dal titolo “Società e cultura a Macerata del XVIII secolo”. Si apre così l’ampio ciclo di approfondimenti culturali previsti, il cui significativo rilievo, in termini di tematiche e relatori, ha portato l’Università di Macerata al riconoscimento di crediti agli studenti di Lettere e Storia che li seguiranno.Sempre nella sala Castiglioni, alle 21, si inaugura il cartellone musicale della rassegna con un appuntamento di grande prestigio e qualità che vede esibirsi, nella deliziosa sala d’epoca, due solisti di fama internazionale. Con il titolo suggestivo di “INCANTI”, Elena Cecconi al flauto e Marco Fracassi al clavicembalo presentano un concerto di rara esecuzione, interpretando sonate di Händel, Vivaldi, Leclair, Bach (Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel), autentiche meraviglie sonore la cui fruizione sarà valorizzata dal luogo stesso che le ospita. Precisa scelta dell’organizzazione è infatti destinare il concerto allo spazio intimo della sala di palazzo storico, proprio per rilanciare all’attenzione e al moderno apprezzamento le condizioni di origine degli appuntamenti di questo tipo, a Macerata come ovunque, nati espressamente per spazi intimi contenuti e destinati al godimento raccolto e partecipe grazie al contatto ravvicinato tra artisti e pubblico, che consente una fruizione totalmente diversa da quella nelle odierne grandi sale da concerto. L’ingresso al concerto è di € 20. Info: 338-8388746; 334-3347595.Il festival è organizzato con il patrocinio di Comune di Macerata e Regione Marche. Per informazioni: pagina facebook “700 Macerata”.
“Al nuovo presidente della Corte Costituzionale con la più vive felicitazioni e l’affetto di tutta la “sua” Università di Macerata”. Sono le congratulazioni inviate dal rettore Luigi Lacchè a Paolo Grossi, uno dei più importanti giuristi e storici del diritto del nostro tempo, maestro per più generazioni di studiosi di tutto il mondo, eletto ieri al vertice della Consulta.Grossi ha vinto la cattedra in storia del diritto italiano nel 1963 proprio alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Macerata, di cui è stato preside dal 1964 al 1966. Primo e altrettanto illustre allievo di Grossi è stato il prof. Mario Sbriccoli. Nel giugno del 2013 l’Ateneo maceratese lo ha omaggiato conferendogli la laurea honoris causa in Studi politici e internazionali (foto). “Macerata – disse Grossi in quella occasione - è un po’ anche mia come istituzione accademica. I cinque anni trascorsi qui sono stati per me estremamente fertili. Qui c’era una comunità di giovani giuristi da cui ho appreso molto. Ricordo i colloqui e i dialoghi fecondi che facevamo in questa aule o durante le lunghe passeggiate intorno alle mura. Un colloquio fitto con gli studenti, soprattutto con uno di essi, diventato per me un Maestro dal punto di vista intellettuale, Mario Sbriccoli, che una morte rapace ha tolto alla nostra familiarità e impedisce di essere fisicamente qui presente. Questa nostra comunità è segno di quello che abbiamo costruito insieme e rappresenta una profonda sintonia culturale che si è instaurata tra di noi”.Nel suo lungo e coerente percorso di ricerca, Paolo Grossi ha saputo coniugare la riflessione sull’esperienza storica del diritto con una visione globale dei problemi che investono il ruolo del giurista e più in generale dell’intellettuale chiamato a interpretare i fenomeni del proprio tempo. Profondo rinnovatore del metodo storiografico, ha favorito l’incontro e il dialogo tra giuristi e storici segnalando la vocazione costruttiva della scienza giuridica e affermando il carattere unitario del pensiero giuridico.
Incontri, concerti e spettacoli nei palazzi, chiese e teatri del centro storico. Macerata si prepara a vivere cinque settimane molto intense con un tuffo in un'epoca che ha reso grande la città.L'associazione “Il Glomere” e la Fondazione Alessandro Lanari hanno presentato, questa mattina in conferenza stampa, “'700 MACERATA. Storia, musica, lettere, cucina”, una serie di eventi per accendere un focus su questo secolo proponendo un'immersione nelle atmosfere, nei valori e nei costumi del periodo. Il tema conduttore di questa edizione è “Tipi femminili e società nell'Epoca dei Lumi”.Il programma, dal 27 febbraio al 23 marzo, offre appuntamenti di vario genere, tutti di elevata qualità con numerosi studiosi, artisti e professionisti che si alterneranno in incontri di studio, conferenze, presentazione di libri, concerti, spettacoli, eventi ludici e conviviali.“Un evento per riflettere sulla grandezza di Macerata e in collaborazione con altre realtà del territorio” ha commentato Anna Menghi, dell'associazione Il Glomere. “Il nostro evento vuole affrontare questo periodo da ogni punto di vista ed andare a caccia delle varie radici storiche, architettoniche e culturali. Parliamo di Macerata e di un'epoca che rappresenta un vasto patrimonio” ha sottolineato Gianni Gualdoni della Fondazione Lanari.Il primo appuntamento è quello di sabato 27 febbraio, alle 17.30, presso la sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti con “Società e cultura a Macerata nel XVIII secolo”, una conferenza di Donatella Fioretti, docente dell'Università di Macerata e membro del Centro Studi Storici Maceratesi. A seguire, alle 21, stessa sala, “Incanti”, un concerto inaugurale di grande prestigio musicale che presenta Sonate di Händel, Vivaldi, Leclair e Bach con Elena Cecconi al flauto e Marco Fracassi al clavicembalo (per il concerto: 20 euro, prenotazioni al 338 8388746 o info@fondazionelanari.it).Il programma prosegue sabato 5 marzo, alle 17.30, nella cornice del Palazzo comunale, con un incontro nel nome dell'illustre maceratese Crescimbeni “Omaggio a Giovanni Mario Crescimbeni un maceratese in Arcadia”. Interverrà Rino Avesani, procustode generale dell'Accademia dell'Arcadia e Diego Poli, ordinario di Glottologia e linguistica all'Università di Macerata.“Essere donna nel Settecento” sarà, invece, il tema della conferenza di Francesca Sgorbati Bosi, studiosa specialista del XVIII secolo, che illustrerà, giovedì 10 marzo, alle 17.30, presso la sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti, un universo multiforme intrigante: dame di salotto letterario, ma anche attrici, ballerine, cantanti e popolane e prostitute.Sabato 12 marzo, alle 17.30, sempre nella sala Castiglioni, si terrà la presentazione del libro “E Susanna non vien” con le autrici Leonetta Bentivoglio e Lidia Bramani. Alle 21, al teatro Lauro Rossi, andrà in scena “Madamina: sesso, amore, affetto. Le donne di Mozart e Da Ponte”, drammaturgia di Gabriele Cesaretti, musica di Mozart.Giovedì 17 marzo, alle 17.30, nella sala Castiglioni della biblioteca, conferenza di Angiola Maria Napolioni, già direttrice della biblioteca statale di Macerata e oggi Principe dell'Accademia dei Catenati, sul tema “A tavola con il conte”. Napolioni parlerà dei caratteri della cucina nei casati nobili.Sabato 19 marzo, alle 17.30, presso Palazzo Bourbon del Monte, Gabriele Cesaretti, critico musicale del quotidiano Il Messaggero terrà una conferenza su “Serpina, Vespetta: due donne”. A seguire, alle 20.30, il convivio “A cena da Antonio Nebbia” con piatti storici proposto dal ristorante “Due Cigni” di Montecosaro, in collaborazione con Accademia della Cucina Macerata. Introducono il presidente Ugo Bellesi e la chef del ristorante Rosaria Morganti. Alle 22 “Vespetta e Pimpinone”, intermezzo buffo in tre parti di Pietro Pariati, musica di Tomaso Albinoni (il costo della cena e dello spettacolo è di 38 euro, prenotazioni entro mercoledì 16 marzo al 338 8388746 o info@fondazionelanari.it).Ultimo appuntamento mercoledì 23 marzo: alle 17, nell'aula magna dell'Università di Macerata, salotto culturale “Aspetti dell'Atene delle Marche”, un racconto a più voci di studiosi ed esperti e, alle 21, nella chiesa di San Filippo, “Preghiera di musica”, composizioni sacre per voce accompagnate con le musiche di Vivaldi e Pergolesi con il soprano Pamela Lucciarini e Giovannimaria Perrucci all'organo.L'iniziativa è organizzata in collaborazione con Università di Macerata – Dipartimento Studi Umanistici, Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei, Festival dell'Opera da Camera delle Marche, Diocesi di Macerata e con Accademia dei Catenati, Accademia del Leone, Accademia Georgica Treia, Accademia Italiana della Cucina delegazione di Macerata, Centro Studi Storici Maceratesi, Deputazione di Storia Patria per le Marche, Laboratorio Studio Teatro R.U.N. Macerata, Fondo Ambiente Italiano delegazione di Macerata, Società Filarmonica Drammatica Macerata e con il patrocinio di Comune di Macerata e Regione Marche.Tutte le iniziative sono ad ingresso libero, ad eccezione del concerto del 27 febbraio e della cena con spettacolo del 19 marzo.Per informazioni, www.fondazionelanari.it o pagina Facebook “700Macerata”.
L'associazione culturale Cluentum esprime i più vivi ringraziamenti ai tanti partecipanti che domenica hanno gremito il Teatro Parrocchiale di Piediripa in Macerata per assistere all'evento dal titolo “Il nostro territorio nel Medioevo” con il Prof. Don Giovanni Carnevale.La partecipazione che è stata superiore ad ogni aspettativa prevista, ha visto persone provenienti da ogni parte della provincia e non solo, che attraverso i vari interventi hanno sottolineando ancora una volta un profondo interesse e attaccamento alla storia ed alla ricerca delle radici del nostro territorio.L'evento, che segue il filone oramai consolidato di Piediripa ieri, oggi e domani, ha puntato i riflettori sugli studi condotti su “Carlo Magno nella Val di Chienti”, effettuati dal conclamato Prof. Don Giovanni Carnevale, padre di questa suggestiva tesi da dove sono sorte le prime ricerche sul territorio.Domenico Perugini della Cluentum, nell’introdurre l’iniziativa ha descritto quali sono stati i motivi che hanno portato l'associazione ad organizzare l'evento su un tema che suscita un indubbio interesse non solo dal punto di vista storiografico ma anche culturale e turistico, lasciando poi la parola al Dott. Piero Giustozzi, il quale ha tracciato la storia di San Claudio inserita in un contesto territoriale più vasto (provinciale e regionale), offrendo agli interventi, nuovi ed interessanti elementi di spunto e di ricerca nel solco già tracciato dal Prof. Carnevale.Si arriva poi al momento più importante dell'evento, che ha visto l'intervento appassionato dell’esimio studioso Prof. Don Giovanni Carnevale, il quale in maniera chiara ed avvincente ha ridipinto il quadro della storiografia mediovale dimostrando la sua tesi di ricerca secondo cui la mitica Aquisgrana, capitale del Sacro Romano Impero, che nessuno storico ha mai localizzato, la città in cui s’incoronavano i re dei Romani, città dei Carolingi prima e degli Ottoni poi, non era Aachen e non poteva essere a nord delle Alpi, ma doveva trovarsi in ambiente mediterraneo, nella picena Val di Chienti, ad Aquas grani appunto, tra le odierne città di Macerata e Fermo.L’iniziativa dell’associazione culturale Cluentum vista la grande partecipazione di cittadini, studiosi e ricercatori, è riuscita nell’intento di mantenere vivo il dibattito sulla tesi del Prof. Giovanni Carnevale che per dirla con le sue parole: “Non ho formulato una teoria astratta. Ho valutato i dati delle fonti da un nuovo punto di vista, ho sottoposto a riesame critico i dati archeologici, ho ambientato geograficamente il tutto. Non pretendo d’essere creduto sulla parola, mi auguro solo di suscitare interesse per un problema di enorme rilevanza culturale. So che i medievisti non dispongono di concreti elementi per rifiutare o confutare la tesi, che è inattaccabile perché vera. Essa scuote però le basi di tutte le discipline storiografiche relative all’Alto Medioevo. Questa tesi richiede nuove riflessioni sulla storia. Per la sensibilità dei tedeschi Aachen costituisce un mito. Non possono certo rinunciarvi a cuor leggero”.
Avendo passato gran parte della sua vita dietro le cattedre di diversi licei insegnando italiano, latino e greco, non stupisce certamente il fatto che venerdì 11 marzo Roberto Vecchioni sarà ospite del liceo classico di Tolentino per presentare il suo ultimo libro "Il mercante di luce".L'appuntamento è per le ore 21 ed è aperto a tutta la cittadinanza e sarà sicuramente molto interessante per confrontarsi insieme al professore-cantautore-scrittore sul suo romanzo psicologico.
E’ stata realizzata in collaborazione con l’Università di Macerata, in particolare il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, la piattaforma online neoassunti.indire.it/2016, progettato e realizzato dall’ Indire insieme alla direzione generale per il personale scolastico del MIUR, che accompagnerà l’ingresso in ruolo di circa 90.000 insegnanti. La formazione coinvolgerà oltre 127 mila persone fra docenti, tutor, dirigenti scolastici, formatori e altro personale. L’ambiente online consente l’elaborazione del curriculum formativo e del bilancio di competenze iniziale e finale e offre supporto nella progettazione, documentazione e riflessione sulle attività didattiche. Esso permette inoltre l’accesso guidato a molteplici materiali di studio, una vera e propria “biblioteca digitale” di proposte che rimarrà a disposizione di ciascun docente. Gli utenti avranno a disposizione forum di discussione per lo scambio di materiali ed esperienze e potranno reperire notizie e informazioni di carattere generale, oltre a una serie di strumenti di accompagnamento alle varie attività predisposti con la collaborazione dell’Università di Macerata. In particolare, è disponibile una versione aggiornata della Guida alla compilazione del bilancio delle competenze. “Il nostro Ateneo – spiega il rettore Luigi Lacchè – ha messo a disposizione dell’Indire e del Ministero la lunga e qualificata esperienza maturata nel campo della formazione a distanza. In Italia l’Unimc è stata pioniera tra gli Atenei nell’utilizzo di ambienti di apprendimento on line a supporto della didattica, iniziando ad operare in questo campo già dal 2001 e mettendo a disposizione questi strumenti per un numero crescente di corsi di laurea. Per la qualità dei propri servizi, l'Università di Macerata è tra le 7 istituzioni europee ad aver ricevuto il premio Unique-European University Quality in E-Learning nel 2009”.
Possono la letteratura e la matematica convivere in un unico libro? Sembra proprio di sì, visto l’esito sorprendente dell’esperimento di Barbara Cerquetti, civitanovese, autrice di libri per ragazzi già adottati da numerose scuole come libri di lettura e di Andrea Capozucca, civitanovese anche lui, docente di matematica e divulgatore scientifico, che si sono messi insieme e a quattro mani hanno scritto “Il Tranello e la soluzione matematica”, Giaconi Editore.Il libro è stato presentato, fresco di stampa, sabato 20 febbraio in una affollatissima Sala Lettura della Biblioteca Comunale Zavatti che insieme all’Assessorato alla Cultura di Civitanova ha patrocinato e sostenuto l’iniziativa.Insegnanti, genitori e tanti bambini hanno seguito il racconto della nascita del libro da parte dei due autori, che si sono appassionati l’uno della materia dell’altro fino a contaminarle in un percorso narrativo di formazione imperniato di magia e di giochi matematici utili a svelare gli enigmi della vicenda.I protagonisti della storia, ambientata pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Silvia e Andrea, svelati da alcune letture fatte da Rosetta Martellini insieme alla stessa autrice Barbara Cerquetti, sono alle prese con la scomparsa misteriosa del Duca Duino, padre di Silvia, e per evitare che il castello dove abita venga venduto, i due ragazzi, tra intrighi e scambi di persona, di giorno fingono che il Duca sia ancora al suo posto, di notte indagano su che cosa possa essergli accaduto davvero, affrontando un percorso attraverso la magica dimensione della matematica.Alla presentazione, impreziosita oltre che dalle letture anche da alcuni divertenti giochi matematici proposti da Capozucca, hanno partecipato portando il saluto dell’Amministrazione l’Assessore Cristiana Cecchetti e il Presidente della Biblioteca Zavatti Marco Pipponzi che tra l’altro ha ringraziato l’Editore Simone Giaconi per aver regalato, in cambio dell’accoglienza, una ampia selezione di libri dal suo catalogo che ora è a disposizione degli utenti della Biblioteca Comunale.