Presentato oggi presso la Civica Enoteca Maceratese, lo spettacolo itinerante "Pietro Masi, detto il Bellente", che si terrà 8/9/10 luglio nel centro storico di Appignano, città natale del Brigante.A presentare lo spettacolo, il sindaco del comune di Appignano Osvaldo Messi, l'assessore alla cultura Vittoria Trotta, la presidente dell'associazione teatrale Agorà di Appignano Lucia Lucantoni e l'ideatori del progetto Lucia De Luca e Leonardo Gasparri del Teatro Service soc. coop.Pietro Masi è l'incarnazione dell'ideale dell'eroe romantico: un giovane bello, amato e amante delle donne che decide di non appoggiare l'invasore napoleonico, ma di rimanere fedele alle sue origini e alla sua terra. Così si diede al brigantaggio ed insieme ad altri amici cosituì una milizia ribelle. ed è proprio la storia dell'uomo, prima ancora del brigante, che sarà in scena in questa tre giorni di spettacolo; dalla sua infanzia fino alla morte per mano nemica . Lo spettacolòo si articolerà per le vie del centro, sarà il pubblico a districarsi nella storia, muovendosi tra i racconti e la messa in scena dei momenti più significativi di Pietro Masi.Dopo aver vissuto la storia del Bellente il pubblico potrà sedersi a tavola per una cena dal menù tipico dell'Ottocento, gli organizzatori hanno certato il più possibile di ricreare non solo l'ambiente, ma anche i sapori dell'epoca romantica.Sia le autorità del comune di Appignano che gli organizzatori hanno voluto sottolineare la partecipazione cittadina allo spettacolo, nel recitare durante la mise en scene, ma anche nell'accogliere i teatranti, riversandosi tra le vie in queste serate di prova. L'intento del progetto è quello di poter far rivivere al paese di Appignano la storia del Bellente, rendendo tutti partecipi di questa grande festa.Il testo dello spettacolo è tratto dai testi di Mario Buldorini, Roberto Bronzi e Sergio Ceccone, quest'ultimo intervenuto di persona alla conferenza stampa sottolinenado come sia facile amare questo personaggio e come sia altrettanto stimolante lavorare per farlo conoscere.Un ultimo ringraziamento è stato fatto a Peppe de Birtina, artista appignanese che con "La ballata del Bellente" ha fatto da cassa di risonanza alla stora del giovane ribelle.https://www.youtube.com/watch?v=8tJ8hYXkRQ8
Un servizio che caratterizza in tutta Europa il Macerata Opera Festival.Lo Sferisterio rinnova la collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata per i progetti di accessibilità, curati da Elena Di Giovanni, per il pubblico non vedente: audio descrizioni e percorsi sensoriali nel weekend dal 5 al 7 agosto. Ancora disponibili alcuni posti con audio descrizioni: 20 per Otello (5 agosto), 18 per Il trovatore(6 agosto) e 22 per Norma (7 agosto). Per prenotare, basta scrivere all’indirizzo email arte.accessibile@unimc.it oppure telefonare al numero 320 530 9994.Ogni spettatore ipovedente può assistere alle recite con audio descrizione insieme a un accompagnatore. È possibile scaricare gratuitamente le parti introduttive delle tre opere sul sito dello Sferisterio per avere un assaggio del servizio.L’audio descrizione è disponibile per i titoli in cartellone, sia in lingua italiana che inglese. Il servizio, completamente gratuito, intende fornire a ipovedenti e non vedenti una dettagliata descrizione di tutto ciò che negli spettacoli è elemento visivo, dall’allestimento fino ai costumi, gli attrezzi di scena, le scelte di regia e i movimenti degli artisti. L’audio descrizione avviene attraverso una cuffia mono auricolare fornita ai non vedenti al posto da loro prenotato.I percorsi sensoriali, realizzati in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, quest’anno si aprono a tutti coloro che desiderano scoprire il dietro le quinte dello Sferisterio. Si parte il 5 agosto con il primo appuntamento, dedicato ai bambini, che porta i piccoli partecipanti nei locali della sartoria alla scoperta dei costumi. Il 6 agosto si prosegue con l’esplorazione di una delle scenografie dei tre titoli, illustrata dai tecnici del teatro. Si conclude quindi il 7 agosto con l’emozionante scoperta degli strumenti musicali, in collaborazione con la FORM, messi a disposizione dei partecipanti per poter essere maneggiati e poter scoprire i loro timbri e suoni. Per ogni percorso, è ammessa la presenza di un accompagnatore per ciascun partecipante o di un amico, nel caso dei bambini. Per prendere parte all’iniziativa, contattare gli organizzatori all’indirizzo email arte.accessibile@unimc.it.
È stato un fine settimana all’insegna della qualità dei prodotti tipici quello appena trascorso a Civitanova Marche dove, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, Confartigianato Imprese Macerata ha presentato l’edizione 2016 di Aperigusto d’Estate. Ben 46 i locali che hanno aderito all’iniziativa (bar, ristoranti, pizzerie, enoteche, stabilimenti balneari) e che venerdì 1 e sabato 2 luglio hanno realizzato aperitivi e apericene utilizzando prodotti tipici del nostro territorio.Un’occasione per mettere in luce le eccellenze enogastronomiche e la bontà della filiera corta, nel pieno rispetto della materia prima e nell’ottica di costruire un percorso di conoscenza e informazione che tocchi tutti gli aspetti del mercato: esercenti, produttori e consumatori finali.“Siamo molto soddisfatti di come i locali civitanovesi hanno risposto all’iniziativa – ha dichiarato Riccardo Golota, Responsabile del settore Ristorazione e Pubblico esercizio di Confartigianato Imprese Macerata - e della qualità dell’offerta proposta. Nei due giorni siamo riusciti a creare un contatto diretto tra il produttore e gli operatori; contatto che va a beneficio del consumatore finale, che ha avuto l’opportunità di assaggiare alcune specialità delle aziende artigiane della provincia e di riassaporare i gusti della tradizione, spesso in chiave innovativa”.Da sottolineare, nel corso della due giorni, i 14 Aperigusto Guidati: degustazioni alla presenza del produttore che rappresentano un’opportunità per conoscere da vicino le realtà d’eccellenza della nostra Provincia. Proprio in quest’ottica va la collaborazione che Confartigianato ha stretto con AssoIttico, Mercato Ittico Civitanovese e AIC (Associazione Italiana Celiachia), che nel fine settimana hanno promosso l’acquisto e l’utilizzo del pesce fresco dell’Adriatico e hanno presentato aperitivi per celiaci. Aperigusto è stato anche un forte momento di condivisione, visto che nella serata di sabato, oltre alla diretta radiofonica su Radio Linea n1, i molti presenti si sono radunati presso Largo Caradonna per assistere alla partita Italia-Germania, grazie al maxischermo messo a disposizione dal Comune. Nella stessa serata i negozi della zona centro sono rimasti aperti in occasione di Civitanova sotto le stelle (Notte dei Saldi).Fino a giovedì, poi, è attivo il concorso fotografico su Facebook: pubblicate le foto del vostro Aperigusto con il tag @aperigusto e l’hashtag #aperigustodestate. Alla foto con più like andrà in premio una cena presso il ristorante Biostrot Des Amis, mentre alla foto migliore scelta dalla giuria la partecipazione gratuita al prossimo corso di formazione Happy Hour Wine (dedicato agli appassionati del vino), organizzato da Confartigianato Imprese Macerata in collaborazione con Imprendere srl e Bar.it.I locali che hanno aderito ad Aperigusto d’Estate 2016 sono: Aloha, Attilio, Bar centrale, Bar Giardino, Pizzeria Rosso Blu, Bar Torrefazione Grottino Shangai, Bebop Centenario, Bistrot des Amis, Cafè Servidei, Caffè del Viale dal 1955, Capolinea, Caracoles, Chalet La Bussola, Club Italia (Passione per la qualità), Cocobongo Tiki Bar, Dal Veneziano, Fattedanpanino, Filippo, G7, Galliano, Hosvi, I sapori senza glutine, Il chioschetto, Il grecale, Il segreto di Pulcinella, La Lampara, L’angolo del gusto, Liking Natural cafè, Locanda Fontezoppa Restaurant, Loft 112, Maylea Sushi Bar, Mollica Osteria di carne e pizzeria, Officina Bistrot, Pasticceria La Camelia, Pasticceria Cioccolateria Romoli, Pizzeria Piano B, Renzetti Aperitivo & Bar, Ristorante Amici del Gatto, Ristorante Pizzeria Casablanca, Ristorante Pizzeria Vai Mo’, Sider, 62012 Smart Cafè, La Ternana, Tribbiotango, Tsunami Beach, Vecchio caffè Maretto.
Dall'associazione culturale Specchio di Porto Recanati riceviamo un comunicato in merito al mancato svolgimento della nona edizione del Porto Recanti Festival 2016Il festival 2016 non ci sarà, non abbiamo avuto il necessario contributo della nuova amministrazione e quindi nessun festival.Le scelte fatte dal nuovo assessore sono nel suo pieno e discrezionale diritto. A noi rimane l’obbligo di informare il nostro pubblico fedele, che ci segue da tanti anni e la cittadinanza e i tanti turisti che ci stanno chiedendo il programma 2016; vogliamo anche esprimere il nostro punto di vista sulla scelta fatta e sulle implicazioni del tipo di approccio alla politica turistica e culturale di Porto Recanati che sembra privilegiare la nuova giunta.Il Porto Recanati festival quest’anno avrebbe raggiunto la IX edizione, dopo aver creato un appuntamento atteso sulla scena culturale locale: esso ha raccontato in questi anni esperienze e problematiche attraverso la voce di filosofi, giornalisti, artisti ed esperti proponendo alla città un laboratorio politico e culturale della cosiddetta società civile. Ha inoltre portato musica d’eccellenza con musicisti sia nazionali che esteri e ha dato spazio ai tanti professionisti della musica della nostra scena locale. Si è anche coraggiosamente contrapposto a proposte vuote e autoreferenziali che non sono mancate davvero nella politica culturale e turistica portorecanatese degli ultimi decenni, perseguendo una concezione di cultura che dovrebbe appartenere non solo agli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto a chi ha la responsabilità dell’amministrazione di una città e del bene comune. Il Festival si è proposto, fin dalla prima edizione, come collettore di idee e progetti e come efficace strumento di promozione della stagione culturale e turistica di Porto Recanati. Nel corso di questi otto anni, la nostra variegata offerta ha assunto un’identità consolidata, intesa come reazione, cambiamento, legami, trasformazione, identità, ovvero una società che pensa e ama pensare. Una società, inoltre, che può e che deve fare della cultura il motore di attrazione turistica e di sviluppo economico puntando alla valorizzazione delle ricchezze, dei beni culturali e architettonici che abbiamo “a portata di mano”.Le argomentazioni addotte ci hanno lasciati un po’ perplessi. Politicamente, il dare priorità a iniziative che richiamino “gente” , valutandole in relazione al peso numerico dei partecipanti è, per noi, miope e controproducente: non ci si rende conto che la massa di turisti e cittadini annoiati, privi di una qualsiasi idea di proposta organica, che si muovono “acriticamente” alla ricerca di qualsiasi proposta che sia “gratis”, non produce qualità, soddisfazione e gradimento, ma solo fruizione passiva, annoiata, del grande “minestrone” che viene propinato a guisa di “razione k” da un cartellone improvvisato, nato dall’incrocio di interessi privati e dalla idea che la politica sia apparire, autoreferente, senza nessuna “identità”. Nulla togliendo alle costose, per il pubblico (costo del biglietto), proposte musicali, gestite dai privati che sfruttano un bene architettonico ottimo per accogliere il pubblico all’ascolto di buona musica (Arena Gigli). Per il resto niente: un grande “vuoto a perdere”.Siamo di fronte a scelte e interventi tendenti sempre a collegare la conoscenza, l’arte e tutta la vita culturale e formativa della comunità alle logiche e alle leggi di un dio-mercato assurto a unico filtro regolatore e selezionatore della produzione e della diffusione della cultura. Investire in cultura non è un costo, ma una risorsa: sociale ed economica. Solo l’intervento pubblico può impedire che l’unico filtro regolatore della produzione culturale sia il mercato, solo l’intervento pubblico può creare le condizioni perché la produzione culturale ed artistica sia realmente autonoma, indipendente e libera. Riteniamo non utili e controproducenti le politiche dei grandi eventi, alle politiche basate sulla precarietà ed occasionalità degli interventi ( notti rosa, vintage, bonus, sagre e fiere ecc.), sulla sostituzione dei diritti con “regali e mance” da distribuire a discrezione del “principe” e sulla teorizzazione del “mecenatismo”, cioè sulla privatizzazione dei diritti e delle istituzioni. Politiche che restituiscono moltissimo in immagine e dal punto di vista economico a chi le promuove, ma in nessun modo influiscono sulla vita vera dei nostri territori, sui centri di cultura e sulla scuola, sui bisogni quotidiani, sulla possibilità di arrivare alla cultura nel proprio quartiere, nel rispetto delle possibilità economiche di ognuno.Sono necessarie politiche atte all’accesso di chi ha basso reddito, e dei giovani, ad una sala cinematografica, ad un concerto, ad uno spettacolo teatrale, ad un museo, alla lettura dei libri, prezzi economici per cinema, teatri, concerti, libri, mostre, politiche di sostegno alle istituzioni culturali, ai teatri, alle sale di qualità, convenzioni tra le scuole e le istituzioni culturali pubbliche e private, promozione e sostegno di tutte le forme di associazionismo realmente legate al territorio. Prevedere la ri-costruzione e la gestione partecipata de i “luoghi” della cultura. Per luoghi della cultura intendiamo, e ci ripetiamo volentieri, la salvaguardia e il rafforzamento di quelli già esistenti sul territorio: sale teatrali e cinematografiche, sale per concerti, biblioteche, librerie, sedi di associazionismo, di archivi e di tutto quanto è produzione, diffusione e fruizione della cultura e dell’arte. Chiediamo che la gestione di questi luoghi sia affidata in maniera pubblica e trasparente alle forze culturali, sociali e professionali del territorio sulla base di progetti di lavoro culturale stabile e permanente. Diciamo anche, in modo chiaro e forte, che siamo contrari a qualsiasi forma mascherata di privatizzazione come la trasformazione di luoghi e istituzioni pubbliche in fondazioni. Pensiamo e ci auspichiamo che sia data, in particolare ai giovani, la possibilità di produrre, ricercare e sperimentare, esprimersi e creare e nei quali sia possibile accedere alla produzione e alla fruizione culturale. Luoghi del territorio e non sul territorio. La cultura per noi è strumento e momento di formazione e di crescita, va “vissuta” in tutte le sue forme nel proprio tessuto sociale, secondo le proprie possibilità e la propria vita, in modo permanente e non in notti “colorate” concesse una volta l’anno.
“Se Rive Festival dell'ambiente mediterraneo è festa dello stare insieme, quest'anno lo stare insieme e la condivisione sono stati la bellezza aggiunta della manifestazione: famiglie intere, bambini, genitori hanno affollato i laboratori, gli spettacoli per l'infanzia, e tutte le iniziative in cartellone”. Giorgio Felicetti, ideatore e direttore artistico dell’iniziativa, traccia il bilancio di questa quarta edizione che si conclude domani 5 luglio con il concerto di Francesco De Gregori, con Amore e furto tour.“La scoperta dell’altrove e dell’altro - prosegue il direttore artistico - : è stata una continua scoperta, per gli ospiti e per il pubblico, dall’esplorazione dei fondali marini con maschere e boccaglio per minisub, alla volta celeste con il Planetarium. E poi c’è l’altro canto. Nella cultura ebraica c'è sempre in ogni situazione l'ascolto dell'altro canto, in ogni pensiero c'è sempre il suo opposto: ...d'altro canto!. Rive è un continuo altro canto, un rimando sempre ad un altrove: Maldestro che canta Gianmaria Testa, Teresa De Sio che canta De Andrè, i Radiodervish che cantano prima i poeti francesi, poi quelli palestinesi, infine Francesco De Gregori che domani canterà Bob Dylan”.E i porti, elementi che hanno caratterizzato la quarta edizione, sono il simbolo di questo altrove, idealizzato da Felicetti. Il Festival è tornato a vivere nell’area portuale, nel cuore della città e qui si è liberata tutta la magia dello stare insieme.“Esser riusciti a far rivivere il porto di Civitanova - dice Felicetti - , è stata una battaglia vinta per tutta la città, anche per il futuro. Gli spazi diRive sono luoghi che si aprono finalmente ai cittadini come il tiro a volo, che per l’occasione diventa l’Arena del Mare. Sento di dovere ringraziare il pubblico di Civitanova per l'affetto e la curiosità che sempre di più dimostrano nei confronti dell’iniziativa”.La manifestazione ha portato numerose novità, partendo dalle location, tutte intorno al mare, che caratterizzano ancor più il Festival dell’ambiente mediterraneo. Poi la fascia pomeridiana dedicata ai bambini, con un pieno d’infanzia, le donne che raccontano il mare, con una delle più importanti scrittrici italiane, Simona Vinci, o la giornalista Daniela De Crescenzo che ha parlato a un pubblico esterrefatto del problema delle eco-mafie: il continuo coniugare temi di scottante attualità a momenti di puro divertimento in un paesaggio d'incanto, sono stati la formula vincente.Per concludere con un arco cantautorale di altissimo livello, che domani porta sul palco dell’Arena del Mare Francesco De Gregori, accompagnato dalla sua band, formata da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax). Il concerto viene realizzato in collaborazione con Elite Agency. Biglietti a 25 euro + prevendita, posto unico.Rive Festival è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato Cultura e Turismo, l’Azienda dei Teatri e l’Associazione EstEuropaOvest. Ha il sostegno del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico come main sponsor, e della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro come sponsor. Partner tecnici sono QN, Miramare, Fontezoppa e Pellegrini Garden.
E’ stata la Ferrari 3 litri 12 cilindri berlina del 1964 che appartenne a Lodovico Scarfiotti, la reginetta del Concorso di Eleganza per auto d’epoca svoltosi presso il Torrenova Driving Range di Porto Potenza ad apertura della seconda edizione del Memorial Scarfiotti “Sulle Strade di Lodovico” .Una tre giorni dedicata al pilota potentino, ultimo italiano a vincere il GP d’Italia di F1 a Monza su Ferrari, organizzata da Paolo Nardi e Gianluigi Bianchini della Scuderia Scarfiotti unitamente all’amministrazione Comunale di Potenza Picena e con la collaborazione dell’Asi, dei Ferrari Club delle Marche.Molte le vetture d’eccellenza che hanno partecipato sia al Concorso di Eleganza che, il giorno dopo, a quello dinamico attraversando il territorio comunale in due manches da Viale Duca degli Abruzzi al Porto fino a Piazza Matteotti nella città alta, in un percorso di circa 8 chilometri. Tra i pezzi d’eccellenza la Osca Maserati del 1960 con la quale Scarfiotti corse la Targa Florio, la monoposto Lotus del 1962 con cui corse il pilota britannico Innes Ireland, la 8V Fiat Carrozzerie Speciali, la Lancia Aurelia cabrio del film “Il Sorpasso” con Vittorio Gassman, dalla Germania una Corvette Sting Ray del ’63 oltre ad una serie di Ferrari d’epoca e moderne: dalla Dino alla Fiorano fino all’ultima edizione speciale denominata “La Ferrari” da 963 cavalli di potenza. Madrina della manifestazione è stata Anneliese Abarth, moglie del fondatore dell’omonimo marchio, a cui il concessionario Fiat Abarth Tombolini Motors ha messo a disposizione sia la 595 che la 124 spider.Chiusura con il convegno all’Auditorium Sant’Agostino, nel centro storico, incentrato sulla figura di Lodovico Scarfiotti “Ultimo pilota gentleman” e sulla tecnica e design delle vetture degli anni ’60 con relatori del calibro dell’Ing. Alfieri Maserati, di Gherardo Severi ingegnere capo di Porsche ed Alfa Romeo, dell’Ing. Vittorio Roberti progettista della Abarth, del giornalista Luca Gastaldi e del figlio del pilota Luigi Scarfiotti. L’intera manifestazione è stata ripresa da una produzione cinematografica italo - canadese che sta raccogliendo materiale per il documentario su Scarfiotti, curato da Gianni Minà.
“Capita a 50 figurate a...20” è il titolo della commedia dialettale che mercoledì 6 luglio, in piazza XX Settembre, apre il calendario della rassegna estiva “Teatro mpertinende” ideata da Luigi Ciucci e organizzata dall'Assessorato al Turismo del Comune di Civitanova, e che vanta un grandissimo successo di pubblico.Gli altri appuntamenti di luglio sono in programma martedì 12 a Civitanova Alta, martedì 19 a Fontespina, mercoledì 20 a Civitanova Alta, martedì 26 nel quartiere Risorgimento.La compagnia che si esibirà mercoledì 6 luglio è del “Teatroclub Gubinelli” di San Severino Marche e rappresenterà la storia di una famiglia che negli anni Sessanta vive il passaggio traumatico dalla terra alla fabbrica. E’ una commedia piena di valori, scritta per gli anni ‘60, ma che la compagnia conduce fino ai giorni nostri. Protagonista è una famiglia di origini contadine che si è trasferita in città e soffre per questo allontanamento, conservando i legami con il passato. Le divertenti battute di Sor Ansermo e della moglie Ursula serbano sempre un po’ di nostalgia verso valori e sentimenti ormai perduti.Ingresso libero ore 21,30.
Dall’azzurro del mare Adriatico al Parco verde azzurro dell’Holiday village di San Faustino, nel cuore delle colline marchigiane. Quest’anno – per la sua quindicesima edizione – il Raduno Nazionale Gemelli si presenta in una nuova location: “La Città dei Gemelli”, infatti, non sarà in spiaggia o in riva al mare di Porto Recanati (come in passato), bensì all’interno del Centro vacanze di Cingoli dove le ampie piscine, i giochi nell’acqua, l’animazione faranno la differenza assieme alla possibilità di pernottare e mangiare nello stesso luogo.L’appuntamento è per venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 luglio: tre giorni ricchi di iniziative e di sorprese per le tantissime coppie di gemelli che pure stavolta parteciperanno alla rassegna, provenienti da diverse regioni d’Italia. Gli organizzatori Pietro e Paolo Pavoni, gemelli di San Severino Marche, invitano tutti al tam tam: “Quest’anno – dicono – abbiamo voluto cambiare meta per incuriosire i tanti amici che puntualmente aderiscono al nostro raduno facendogli scoprire una struttura che è un gioiello incastonato in un altro tesoro delle Marche: le sue campagne, le sue colline, così invidiate e celebrate dai molti stranieri che vengono in vacanza dalle nostre parti. La formula rimane la stessa: ci divertiremo stando insieme da venerdì a domenica, con semplicità e amicizia. E ancora una volta i protagonisti saranno i gemelli”. Questa 15^ edizione avrà come media partner ufficiale l’emittente maceratese Radio Studio 7 che seguirà in diretta audio e con servizi video la manifestazione, in particolare la giornata di sabato 16 luglio.Il raduno, come sempre, è aperto a tutti i gemelli, gemelle e le loro famiglie, bambini, giovani e anziani. Sul sito ufficiale www.igemelli.info sono state pubblicate le tariffe e tutte le informazioni relative alle prenotazioni. L’iscrizione è gratuita e a breve sarà ufficializzato il programma completo del raduno.
L'Associazione Culturale Eccetera in collaborazione con il Comune di Potenza Picena, presenta la 2a Edizione di Danzamare Folk Festival.Nella suggestiva cornice offerta dal mare, dalla spiaggia e dalle piazze di Porto Potenza Picena. DanzAmare è il primo Festival folk organizzato nelle Marche ed unisce la danza alla musica folk. Un incontro di tre giorni che ci permetterà di ritornare alle sonorità della terra e della tradizione, con danze, concerti, laboratori, giochi e convegni. Durante i concerti del Festival si esibiranno 5 gruppi musicali provenienti da tutta Europa e si potrà partecipare a 5 laboratori di danze popolari. Si terrà un convegno sulle tradizioni popolari e sul Saltarello marchigiano.Durante la prima edizione del 2015 (www.danzamare.it) la presenza di partecipanti al Festival tra ballerini musicisti e semplici spettatori è stata molto rilevante: circa 2000 persone durante le tre giornate e molte di queste provenienti da fuori regione. Quest'anno sicuramente raddoppieremo le presenze vista anche la partecipazione al Festival di gruppi molto importanti nella scena folk europea tra i quali gli ACCORDZEAM (http://accordzeam.org/)Le danze popolari caratterizzano lo spirito, la storia, le relazioni sociali e l’identità di un popolo. Oggi la riscoperta di queste danze sta portando sempre più gente a riavvicinarsi alle proprie origini e parallelamente nasce la curiosità di conoscere energie e culture di altre regioni. In questo fenomeno di riscoperta si collocano quelli che oggi vengono chiamati eventi di "Bal Folk", una sorta di mondo parallelo che sta spopolando sempre più in tutte le nazioni d'Europa.Partendo dalle nostre tradizioni, quindi dal Saltarello, si spazierà con le danze tradizionali più conosciute in Italia, come la Pizzica e la Tarantella, fino ad arrivare alle danze popolari più ballate in tutta Europa: Mazurka, Scottish, Circolo Circassiano, Chapelloise, Bourrée e molte altre. A primo acchito possono sembrare danze legate ad un passato remoto. Niente di più lontano. L'intero movimento di "Bal Folk" parte dalla radice originale di queste danze fino ad arrivare ai giorni nostri. Difatti le musiche, gli stili, le energie, hanno subito un ammodernamento correlato ai tempi moderni, alle nuove musicalità, alle necessità della generazione del nuovo millennio. Oggi queste danze sono rappresentate da un grandissimo movimento musicale europeo che sfocia in concerti a ballo e grandi festival lungo tutto l’arco dell’anno.Il Festival inizierà venerdì 8 luglio per terminare domenica 10luglio, nella splendida cornice della spiaggia e delle piazze di Porto Potenza Picena, graziosa cittadina incastonata tra le colline e il Mare Adriatico. Da venerdì pomeriggio a sabato sera, iscrivendosi, sarà possibile partecipare a 5 laboratori di danza rivolti sia ai principianti, che a chi vuole approfondire le danze che già conosce. I laboratori che si terranno sono: laboratorio di Saltarello Recanatese e Civitanovese tenuto da Sergio Campetelli; laboratorio di Danze del Poitou tenuto da Lucas Thèbaut (Accordzèam); laboratorio di Mazurka tenuto da Gianni Donnini e Les Bottines Artistiques; Laboratorio di Tarantella Montemaranese tenuto da Catarinella e Gambale; laboratorio di Saltarella Abruzzese tenuto da Salerno e Di Paola.Venerdì 8 luglio e sabato 9 luglio in piazza Douhet ci saranno due grandi concerti (ingresso libero) con 5 gruppi musicali, scelti tra i migliori della scena Folk europea, che si esibiranno dal vivo e faranno ballare tutti i partecipanti. I concerti in piazza proseguiranno anche al mare.L’8 Luglio ore 21.15 in Piazza Douhet “ Tradizione Marchigiana” (Marche) e “Accordzéâm” (Francia). Alle ore 00,30 allo Chalet L’Ancora musica e balli in spiaggia. Il 9 Luglio ore 21.15 in Piazza Douhet “Suonatori dall'Irpinia” (Campania), “I Lupi della Majella” (Abruzzo) e “Les Bottines Artistiques” (Belgio). Alle ore 00,30 allo Chalet Solero musica e balli in Spiaggia. Domenica 10 Luglio alle ore 11,00 nell’Auditorium dell’Oratorio Don Bosco di Porto Potenza si terrà un Convegno sulle Tradizioni Popolari del territorio di Potenza Picena ed esibizione dei danzatori, cantori e suonatori tradizionali (in collaborazione con Franco Pirrami).Alle ore 13,00 di Domenica 10 Luglio al Giardino Florida di Porto Potenza ci sarà il Pranzo Conviviale offerto a tutti gli iscritti a DanzAmare. Alle ore 16,00 al Circolo Il Faro ci sarà la Gara di biglie DanzAmare e la Paroncina in spiaggia (gran ballo finale).Per partecipare ai laboratori occorre iscriversi sul sito www.danzamare.it o direttamente sul posto nei giorni del Festival (è possibile iscriversi anche al singolo laboratorio). L'iscrizione al Festival dà la possibilità di usufruire delle convenzioni per l'alloggio e per i pasti e di partecipare gratuitamente al pranzo conviviale della domenica. Il Festival è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Eccetera di Potenza Picena sotto la direzione artistica di Federico Cippitelli e Gianni Donnini. Tanti i volontari dello STAFF organizzativo che aiutano dietro le quinte per la buona riuscita di DanzAmare. Fruttuosa anche la collaborazione con il Comune di Potenza Picena che, grazie al Sindaco Acquaroli e all’Assessore Scocco, ha creduto sin da subito nella manifestazione. Molte le Associazioni che partecipano e collaborano a questa bella iniziativa: l'ARA (Associazione Ristoratori & Albergatori di Potenza Picena e Porto Potenza), la Proloco di Porto Potenza e i l Circolo Il Faro. Gli sponsor: Dino Baffetti Accordions, Negotium Assicurazioni UnipolSai, Maritozzo Cafè. I Ristoranti, gli Chalet e i Bar convenzionati con il Festival sono: Il Pontino, Giri Beach, Giamirma, Solero, l'Ancora e Maritozzo Cafè.CONTATTISito: www.danzamare.it - Facebook : danzamare - Youtube: danzAmare folk festivalMail : info@danzamare.it - Per maggiori informazioni: Tel. 3475001789Alcune foto dell'edizione 2015
Mongolfiere colorate sulle colline delle Marche. A Cingoli è in corso la nona edizione del Festival delle mongolfiere, organizzata dall'Ascat (Associazione commercianti operatori turistici di Cingoli) insieme a mongolfiere.it e con la collaborazione del Comune. Durante i voli i palloni variopinti hanno colorato il cielo e il tipico paesaggio della zona Le mongolfiere si muovono sfruttando le correnti di vento, non ci sono né manubri né volanti. Si conosce il luogo del decollo, ma non quello dove si atterrerà, e questo rende ogni volo un'esperienza unica. Gli ultimi lanci in serata. (Ansa)
Il 24 marzo del 1944 i reparti del 1° Battaglione “Mario”, e le forze italo-tedesche, si fronteggiarono nella storica battaglia di Valdiola. Molti i partigiani che caddero sul campo. Tra loro anche il capitano Salvatore Valerio.Ma quel 24 marzo altri partigiani persero la vita nell'eccidio di Chigiano. Due giorni dopo, il 26 aprile 1944 il Battaglione “Mario”respinse in un incontro a fuoco i reparti italo-tedeschi che registrarono ingenti perdite e poco dopo, per l'onta ricevuta, urlarono vendetta e si consumò un altro tragico eccidio, quello di Valdiola.Questo pomeriggio, domenica 3 luglio, il Comune e la sezione Anpi “Cap. Salvatore Valerio” ricorderanno le vittime degli Eccidi di Chigiano e Valdiola in occasione del 72esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo con una cerimonia ufficiale alla quale prenderà parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei. La manifestazione si terrà, a partire dalle ore 16,30, presso il ponte di Chigiano. Dopo una santa messa sono in programma il saluto del sindaco e gli interventi delle autorità.Seguirà l’orazione ufficiale che sarà affidata a Matteo Petracci dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata. Al termine canti della Resistenza con il “Tourdion Ensemble” e merenda sui prati. Presterà servizio anche il Corpo filarmonico bandistico “Francesco Adriani”.
Rive Festival prosegue la sua travolgente attività e nella giornata di oggi (domenica 3 luglio), si sposta nell’area portuale, in omaggio al tema 2016 dei porti sul mare Mediterraneo.Apre la rassegna alle ore 18 il laboratorio dei piedi di Laura Kibel, con uno spettacolo incentrato sul corpo, i piedi in particolare, che diventano i personaggi principali delle storie narrate (partecipazione gratuita, iscrizioni tel. 347 3665927).A seguire, la giornalista e scrittrice Daniela De Crescenzo presenta il suo libro Così vi ho avvelenato che narra la testimonianza della criminosa vita di Gaetano Vassallo, gestore della più grande raccolta di scorie tossiche di tutta la penisola, nella Terra dei fuochi, e collaboratore del clan dei Casalesi. Un racconto sconvolgente che spiega il funzionamento dell’industria dei veleni, le irrimediabili ferite inflitte alla terra, all’ambiente e ai suoi abitanti.Nel moletto Medusa la serata continua con un omaggio sulle note di Gianmaria Testa che, oltre alle sue splendide canzoni, ha lasciato un piccolo testamento poetico intitolato Da questa parte del mare, che permette un viaggio struggente sulle migrazioni umane. Il tutto con la partecipazione di Antonio Maldestro.Prima della cena, prevista nei punti ristoro dell’area portuale, che vede la presentazione di piatti di pesce azzurro a cura del Circolino della Vela, di carne a cura di Cinciallegra con G.A.S e il menù vegetariano proposto da Un punto macrobiotico, c’è ancora Laura Kibel e il suo teatro dei piedi e la spassosa coppia di Alfio e Mara che intrattengono il pubblico con delle ricette di cucina divertenti e coinvolgenti.Ad aprire la sessione di Rive Musica, dalle ore 21.45, il cantautore napoletano Antonio Maldestro, con il nuovo album Non trovo le parole. Nato nel quartiere di Scampia, incarna uno degli esempi più fulgidi di come, pur nascendo in contesti sociali estremamente difficili, la cultura, la musica ed il teatro siano le vere armi da brandire per affermare la civiltà della legalità.A concusione della domenica, Teresa De Sio, in anteprima italiana, lancia il tour ElettroAcustica. La brigantessa della canzone italiana - napoletana interpreta brani storici e nuovi, trasportando il pubblico con la sua voce negli spazi fluttuanti del mare. Ad accompagnare De Sio che, oltre a cantare, suona chitarra acustica, chitarra a botta, percussioni, un gruppo di straordinari musicisti: Sasà Flauto alla chitarra acustica e elettrica, H.E.R al violino, Francesco Santalucia alle tastiere, Vittorio Longobardi al basso elettrico, Pasquale Angelini alla batteria e percussioni.Rive Festival, ideato da Giorgio Felicetti, è organizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale, assessorato Cultura e Turismo, l’Azienda dei Teatri e l’Associazione EstEuropaOvest. Ha il sostegno del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico come main sponsor, e della BCC di Civitanova Marche e Montecosaro come sponsor. Partner tecnici sono QN, Miramare, Fontezoppa e Pellegrini Garden.
Il Registro Storico delle Moto Guzzi 121 ha scelto San Severino Marche per riproporre, dopo ottantatré anni dalla prima edizione, il secondo “Raduno dei centauri”, manifestazione a carattere internazionale che vedrà sostare e partire dalla bellissima cornice di piazza Del Popolo una quarantina di moto storiche della prestigiosa casa di Mandello del Lario. Il ritrovo è previsto per domani (domenica 3 luglio) alle ore 8. Dopo una sosta di un paio d’ore la carovana su due ruote si muoverà alla volta di Treia per un’escursione per poi fare rientro, passando per Passo di Treia, a Villa Berta per il pranzo. Il “Raduno dei centauri” si svolse, per la prima volta, a Roma nel lontano 1933.
Prime prove allo Sferisterio anche per il cast di Norma, opera di Vincenzo Bellini che debutta il 23 luglio.La regia è del duo siciliano composto da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, tra gli autori più innovativi del panorama drammaturgico italiano. Le scene sono di Federica Parolini, che ha già firmato La bohème “sessantottina” di Leo Muscato del 2012 (Premio Abbiati), ripresa con rinnovato successo lo scorso anno. I costumi sono di Daniela Cernigliaro, che ha già collaborato con Francesco Micheli per Candide a Firenze.Così come Otello è coprodotto con una realtà importante internazionale, quella del Festival Castell di Peralada, anche Norma viene realizzata in collaborazione con un'altra prestigiosa istituzione operistica: il Teatro Massimo di Palermo.La direzione d’orchestra è affidata a Michele Gamba, giovane direttore trentaduenne assistente di Daniel Barenboim e collaboratore di Tony Pappano, alla ribalta della cronaca nel marzo scorso per la sostituzione lampo ne I due Foscari alla Scala.L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, al Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, e al Complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”.Il cast presenta voci di grande levatura, come quella del soprano uruguayano Maria Josè Siri, interprete tra le più richieste che il 7 dicembre aprirà la stagione scaligera con Madama Butterfly. Pollione è Rubens Pellizzari mentre il ruolo di Oroveso è affidato a Nicola Ulivieri. Torna anche Sonia Ganassi per Adalgisa, Rosanna Lo Greco è Clotilde e Manuel Pierattelli è Flavio.
Drinking with L.A.: un aperitivo con Alessandra LumachelliEra un po’ di tempo fa … in attesa della (meravigliosa) conferenza di Maria Rita Parsi, inauguravano una collettiva di quadri … mi incantai dinanzi ad uno (meraviglioso pure quello), che faceva parte di un trittico intitolato “L’alfabeto immaginario” … che dire, da grafologa le lettere mi attraggono, ovvio … e così ne conobbi l’autore, Paolo Sistilli, che in seguito mi donò l’autorizzazione di utilizzare l’immagine di un suo quadro per la copertina di un mio libro … a Paolo piacciono le interviste, ed ecco le sue risposte per voi lettori di Picchio News.Se tu fossi un supereroe, che supereroe saresti e che superpoteri avresti?Bella domanda … non mi sento in certi panni … il supereroe è un personaggio pubblico e nel sociale … sono troppo individualista e strano per sentirmi in tali panni.Il tuo colore preferito?Tutti i colori secondari [i colori secondari si ottengono mescolando i primari, cioè il giallo, il blu e il rosso] tendenti all’organico … qualche volta il rosso.Hai la macchina del tempo: dove vai?Ritornerei agli anni ’50, i più importanti per l’arte e la cultura. Il tuo drink preferito?Difficilissima domanda … non sono astemio: vado da un buon rosso o bianco sino ad una birra … amo spudoratamente i vini da dessert … come digestivi.Cosa può fare Paolo Sistilli per cambiare (salvare) il mondo?Non sono un messia … il mondo non è buono né cattivo, diceva Voltaire … cosa dobbiamo cambiare non so … forse il bello salverà un mondo che sta diventando mediocre … dopo il Kali Yuga [secondo gli Induisti, il Kali Yuga è un’era oscura, in cui sono presenti numerosi conflitti e una profonda ignoranza spirituale], avremo la nuova alba … spiritualmente parlando … aspettiamo …Allora … in alto i flûtes, Amici! … alla prossima!Who’s WhoPer chi non lo sapesse…Paolo Sistilli è nato a Porto San Giorgio (FM), vive da 45 anni fuori dell’Italia. Specializzatosi ad Utrecht presso la Scuola Superiore dell’Arte in Scienze monumentali, si diverte a fare l’artista, e continua a farlo. Da 10 anni lavora ad una ricerca del tempo e delle sue tracce, attraverso “l’alfabeto immaginario” e l’archeologia della comunicazione, tramite lavori pittorici e ricerche dimensionali, intendendo con ciò una ricerca “sul” tempo, non “del” tempo. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale d’arte di Venezia. Nel 2012 è stato in Oman per il primo “International Art Symposium” di Muscat. Le sue opere arricchiscono collezioni private e pubbliche nel mondo.
Il Minimo Teatro diretto da Maurizio Boldrini rende noto il programma dell’Esposizione dell’Ingegneria Umanistica, che si svolgerà il 5 luglio dalle ore 18 alle ore 24 presso Villa del Cerro, ristorante a Grottaccia di Cingoli (MC). Ecco le iniziative programmate, ospiti ed orari.Ore 18.00, Momento su tutto il nulla – Arte Lettura da Carmelo Bene. Ore 18.15, Progettazione di un grido film d’animazione di Giuseppe Teobaldelli Teo de Baldus Maceratensis. Ore 18.30, Reperti e persone in esposizione – mostra-colloquio: Silvio Craia, Mauro Mazziero, Felice e Mariano Prosperi, Giuseppe Teobaldelli Teo de Baldus Maceratensis, Emilio Villa. Ore 19.30, Enciclopedia per l’attore finito fotografie di Silvia Castellani e Marco Di Cosmo; Note appese sul filo della memoria mostra-audizione dall’archivio Minimo Teatro. Ore 20.00, Apertura del buffet per tutta la serata, in sottofondo Canzoni scelte per ingegneria. Ore 21.00, Via Carmelo Bene – dal monologo alla drammaturgia scalare, documentazione scenica dal vivo della Classe dell’Ingegneria Umanistica, in scena Carla Camilloni, Giorgio Maria Cornelio, Jennifer De Filippi, Valentina Lauducci, Serenella Marano, Fabio Monteverde,Elisabetta Moriconi, Michele Palmieri, Luca Rossi, Luisa Sanità, Lorenzo Vecchioni, David John Watkins, regia Maurizio Boldrini. Ore 22.45, Postfazione poetica con Guido Garufi, Demis Sobrini, Giampaolo Vincenzi. Ore 23.45, Diffusioni nel giardino in fiore: Stanza Ricordanze audizione registrata da testi di Cesare Pavese, Giacomo Leopardi, Giovanni Prosperi, voce cantante Lucio Matricardi, voce recitante Maurizio Boldrini, musiche di Leo Ferré, Mauro Luciani, Lucio Matricardi, Mauro Navarri; Florida para Siempre audizione registrata della composizione di Héctor Ulises Passarella, voice Cinzia Zabala, narrator Marisol Passarella, bandoneon Héctor Ulises e Roberto Passarella.L’esposizione avviene dopo undici anni dall’esordio romano dell’Ingegneria Umanistica ed è occasione per testimoniare al pubblico che interverrà lo “stato dei lavori” di una disciplina che dal teatro ha sconfinato in molteplici ambiti operativi, nello specifico del linguaggio teatrale la Scuola di dizione Lettura e Recitazione si è applicata per l’intero anno di corso 2015/2016 allo studio delle dinamiche di Carmelo Bene, sarà quindi interessante verificare come le sue indicazioni sono state tradotte, sviluppate e combinate. Le prenotazioni sono obbligatorie al numero 333 5442111.
Primo appuntamento con il Rive Festival nella cornice del borgo marinaro di Civitanova. Tema della giornata: la famiglia campione.A parlare di famiglia tre storie raccontate da tre personaggi completamente differente ma che in comune hanno la specificità di mettere in primo piano il mutamento del nucleo fondante della società. Si parte con Camilla Ghedini, giornalista ferrarese, che ci racconta le peculiarità della donna amante, ruolo ben descritto nel suo libro "Amo te... starò sempre con lei", per passare poi alla testimonianza del poeta scrittore urbinate Umberto Piersanti che ha riportato la sua esperienza di padre di un bambino autistico. Parole forti che raccontano la difficile vita di chi si trova a dover prendersi cura del proprio figlio per sempre, scontrandosi spesso con la crudeltà del quotidiano.L'ultimo intervento è stato di Gianna Coletti, ai più nota come attrice di teatro e sit-com come Casa Vianello, anche lei ha portato sul palco la sua esperienza personale vissuta negli ultimi anni passati a prendersi cura della madre. Racconto dell'inversione delle parti, consuetudine di quest'epoca, in cui i figli accudiscono i genitori come fossero i propri figli.Tra risate e commozione il direttore artistico Giorgio Felicetti ha dato il via al festival civitanovese che prevede più di venti appuntamenti in tutto il weekend e che culminerà venerdì 5 luglio con il concerto di Francesco De Gregori. https://www.youtube.com/watch?v=_GPkcv5VmA0
Si apre, lunedì 4 luglio alle 21.30 la rassegna Macerata Jazz Estate 2016, realizzata da Musicamdo Jazz con il supporto del Comune di Macerata, di Tam Tutta un’altra Musica e di Marche Jazz Network, l'appuntamento estivo nel fresco cortile di Palazzo ConventatiNei prossimi tre lunedì sera in programma tre proposte jazz di spessore. L’apertura è affidata al Blooming Quintet composto da Massimo Greco alla tromba, Marco Postacchini al sax tenore, Ludovico Carmenati al contrabbasso, Emanuele Evangelista al piano e un big della batteria, Mister Massimo Manzi. Il tessuto creativo musicale delle Marche si arricchisce di questa nuova formazione promossa dallo stesso Manzi, romano classe 1956 e un curriculum strepitoso che vanta collaborazioni importanti del calibro di Lee Konitz, Pat Metheny, Phil Woods, Enrico Rava, Paolo Fresu e tantissimi altri. Il jazz che proporranno abbraccia il bepop e il new hardpop, una musica in continua evoluzione e dinamica che a Macerata presenta per la prima volta il suo volto.Per accompagnare ogni concerto, sarà possibile cenare sotto le stelle con un light dinner con taglieri di formaggi e salumi di Bartolazzi di Muccia e i calici di vino delle Cantine Saputi e Belisario. Un calice di benvenuto accompagnerà ogni spettatore al proprio posto con il Verdicchio di Matelica “Terre di Valbona” di Belisario o lo Chardonnay “Noidue” di Saputi.Dopo l’apertura di lunedì 4, appuntamento a lunedì 11 con il New Quartet di Giovanni Amato. Il trombettista pugliese dall’animo swing, ha chiamato al suo fianco il chitarrista partenopeo Gianluca Figliola, finalista lo scorso anno al Premio Internazionale Massimo Urbani, il ligure classe 1992 Leo Corradi all’hammond, vincitore di prestigiosi concorsi e considerato una delle più significative novità del jazz italiano e il batterista romano classe 1978 Marco Valeri.Ultimo appuntamento sarà quello del 1 agosto con il Nico Gori Quartet. Il clarinettista e sassofonista fiorentino vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani nel 2000 e membro del quintetto di Bollani, si esibirà accanto a Piero Frassi al piano, Nino Pellegrini al contrabbasso e Vladimiro Carboni alla batteria.
Esattamente 50 anni fa, Lodovico Scarfiotti pilota marchigiano, rimase coinvolto in un incidente mentre era al comando nella 24 Heures du Mans con una Porche 910. Pilota eclettico, Scarfiotti è stato definito il più grande stradista e fondista del suo tempo ma anche l’ultimo gentleman - driver dello sport automobilistico.La famiglia in sua memoria, organizza: “Sulle strade di Lodovico” un concorso dinamico e di eleganza per vetture storiche da Competizione Sport e Berlinette. Dopo il grande successo dello scorso anno, la Scuderia Scarfiotti è pronta per il 2° Memorial Lodovico Scarfiotti che si tiene fino a domenica a Potenza Picena. Sono presenti alla manifestazione collezionisti di tutto il mondo e si potrà ammirare la meravigliosa Osca dei fratelli Maserati SF 392 del 1960, vettura utilizzata da Lodovico Scarfiotti nella Targa Florio.Nel programma di questi tre giorni densi di incontri, non mancheranno: l’ingeniere Alfieri Maserati, Dott. Aldo Brachetti Peretti, il giornalista Luca Gastaldi, il designer Ing. Enrico Fumia, Ing. Gherardo Severi, Avv. Roberto Loi con la presenza di Brenda Vernor assistente personale di Enzo Ferrari e la madrina Anneliese Abarth moglie di Carlo Abarth.
La città di Recanati si prepara ad ospitare per la prima volta il summit nazionale delle Città dell’Olio che conta ad oggi oltre 340 Soci. Gli amministratori provenienti da tutta Italia sono attesi nella città marchigiana, dove si terrà la XLII Assemblea nazionale dell’Associazione che da più di 20 anni di occupa di promozione della cultura dell’olio e di salvaguardia del paesaggio olivicolo.L’Assemblea si terrà sabato 9 luglio presso l’Aula Magna del Palazzo Comunale di Recanati al termine di una lunga giornata di lavori che si aprirà alle 9.30 con un importante convegno dal titolo “Il valore dell’olio extra vergine di oliva: dal campo alla cultura” al quale parteciperanno esperti e operatori del settore olivicolo. Nell’occasione, sarà firmato il Protocollo di Intesa tra Regione Marche e Associazione nazionale Città dell’Olio e presentata in anteprima l’edizione 2016 della manifestazione di punta delle Città dell’Olio, Girolio d’Italia, che farà tappa anche nelle Marche in novembre e che partirà da Atri (Te), Abruzzo l’11 luglio con la tappa inaugurale.Si discuterà di olio extravergine d’oliva non come commodity ma come eccellenza portatrice di valori legati all’identità del territorio e alla bellezza del paesaggio nel convegno che si aprirà con l’intervento del presidente delle Città dell’olio Enrico Lupi. Seguiranno i saluti di Francesco Fiordomo sindaco di Recanati, Matteo Andreoni coordinatore regionale Città dell’Olio Marche e Fabrizio Mancini Consigliere nazionale Marche. Spazio poi agli interventi di Anna Casini, Assessore all’Agricoltura e Vice Presidente della Regione Marche, Carlo Cambi, giornalista ed esperto di comunicazione enogastronomica e Luca Sani, Presidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.La seconda parte del convegno ospiterà l’intervento di Giovanni Schiuma, vice sindaco di Matera sull’esperienza di Matera Capitale della Cultura 2019 e sulle strategie di promozione del territorio che possono tornare utili anche alla Candidatura di Recanati a Capitale Italiana della Cultura 2018. Ma si parlerà anche di turismo dell’olio e di paesaggio olivicolo con Gianfranco Ciola, Direttore del Parco Delle Dune Costiere di Ostuni. In chiusura ci sarà un focus dedicato alle esperienze di aziende marchigiane di successo con la testimonianza di Gabriella Gabrielloni dell’Antico Frantoio Oleario Gabrielloni e Beniamino Tripodi del Gruppo Pieralisi Spa. Uno spazio sarà dedicato anche. Non mancheranno gli interventi politici dell’on. Emanuele Lodolini della Commissione Finanze della Camera dei Deputati e dell’on. Luciano Agostini della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Al termine dell’Assemblea che si terrà nel pomeriggio è prevista anche una visita guidata alla scoperta delle bellezze di Recanati.La XLII Assemblea nazionale delle Città dell’Olio è una iniziativa promossa dall’Associazione nazionale Città dell’olio in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche e realizzata con il contributo del Comune di Recanati e il sostegno del Gruppo Pieralisi Spa main sponsor.