L’Associazione Culturale Terra dell’Arte e il Museo MIDAC presentano gli eventi previsti all’interno del festival di teatro, danza, musica e poesia “Notti d’Estate” 2016, giunto alla sua settima edizione, tutti ad ingresso libero e che si svolgeranno nello splendido scenario dell’ex chiesa di San Sebastiano, centro storico di Belforte del Chienti, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale, della Provincia di Macerata, della Regione Marche e con il contributo della Pro Belforte.Il primo fine settimana comincia venerdì 22 Luglio 2016, alle ore 23.00, con la presentazione del libro “Su terre d’Irlanda” di Jane Bonanni pubblicato da Giaconi Editore, la prima delle tre case editrici marchigiane invitate a partecipare, unico appuntamento che si terrà in Piazza Umberto I, in coincidenza con l’evento “Belforte in passerella”.Si prosegue poi con la “Presentazione del disco Upwelling”, all’interno del concerto di e con Francesco Savoretti e Peppe Frana, musicisti e ricercatori musicali, previsto per le ore 21.30 di sabato 23 Luglio. Per finire, domenica 24 Luglio, alle ore 17.00, sempre presso l’ex chiesa di San Sebastiano, saranno protagonisti gli autori italiani Colomba Di Pasquale, Gianni Marcantoni, Piero Tordelli, Rita Armanda Bigi, Roberto Pagetta, Gianni Di Luzio e Stefania Pierini (provenienti dalla Regione Marche e da fuori Regione), in un particolare momento letterario.Il Festival prosegue poi con gli appuntamenti artistico-culturali di Agosto e Settembre . Il 26 Agosto, alle ore 21.30, ci sarà la presentazione del libro “Angeli a Sarajevo” di Maria Grazia Maiorino (Gwynplaine Edizioni). Sabato 27 Agosto, alle ore 21.30, sarà invece il momento dello spettacolo teatrale “Una convers-azione scenica...con sospensione” di e con Francis Pardeilhan, attore, regista e pedagogo franco-americano. Infine, domenica 28 Agosto, sempre alle ore 17.00 e all’ex chiesa di San Sebastiano, saranno di nuovo protagonisti autori italiani che saranno impegnati in un momento di libera lettura. A settembre tutto inizia invece venerdì 23, alle ore 21.30, con la presentazione del libro “Facciamo la Santa Monica?” di Anna Pia Giansanti (Ventura Edizioni). Poi sabato 24, alle ore 21.30, Cinzia Tani, scrittrice, giornalista e conduttrice radio-televisiva, sarà protagonista del suo speech letterario dal titolo “Il valore della lettura e della scrittura oggi”. Si finisce, domenica 25, alle ore 17.00, con l’ultimo momento letterario ancora una volta con gli autori italiani selezionati dall’organizzazione. Ad ogni fine spettacolo, e cioè il 23 Luglio, il 27 Agosto e il 24 Settembre, brindisi finale con un calice di vino offerto dall’organizzazione.
È giunta alla trentottesima edizione la Disfida del Bracciale, rievocazione storica ottocentesca che ha luogo nel Comune di Treia dal 29 luglio al 7 agosto. Come ogni anno, il Comune rivive le antiche tradizioni attraverso un connubio unico di storia, cultura, sport e gastronomia, dando vita a una delle più belle e antiche manifestazioni folkloristiche d'Italia che richiama ogni anno migliaia di turisti. Per l'occasione la città stessa si veste a festa, ornandosi dei vessilli dei quattro rioni impegnati nel gioco del Pallone col Bracciale: il blu del Borgo, il verde del Cassero, il viola del Vallesacco ed il giallo dell'Onglavina.Questa edizione è intitolata “La Disfida dei Campioni. Ieri-Oggi-Domani”, in onore del ricordo delle grandi vittorie delle squadre treiesi nei campionati italiani di ieri, per ringraziare dei successi di oggi, con la recente vittoria del tricolore nel campionato nazionale e, infine, per la grande passione e voglia di emergere degli ottanta ragazzi che si allenano puntualmente in Arena per poi partecipare alla Disfida, giovani che lasciano pensare con certezza che anche domani i campioni di questo gioco usciranno dal vivaio di Treia.La manifestazione si apre venerdì 29 luglio alle ore 16,00 con la Piccola Disfida, la sfilata del settore giovanile seguita dagli incontri in Arena delle squadre Juniories delle quattro contrade. La serata inizierà alle 21,00 con la musica live dei Sette in Condotta, mentre alle 22,30 avrà luogo la Sfilata Storica in notturna durante la quale si celebrerà la riconsegna del trofeo ai rappresentanti della Magistratura, a seguire l’assegnazione del Premio Calo Didimi e il concerto della band Disco Stu.La serata di sabato 30 luglio alle ore 21,30 sarà animata in un live show dal comico Alberto Farina della trasmissione Colorado e dalla rock band Trilogia. Mentre alle 22,00 ci sarà l’apertura spettacolare del Forno Ceramica con cottura sperimentale a legna di una scultura realizzata da Laura Scopa, a cura di Forme Attuali Ceramica.Domenica 31 luglio alle ore 21,30 avrà luogo il Concorso Nazionale Ragazza Moda e Spettacolo, un vero e proprio talent che mira a selezionare, oltre la bellezza anche il talento e l’attitudine alla moda e allo spettacolo di ragazze dai 15 ai 28 anni.Tutte le sere vedranno spettacoli, eventi musicali e artisti di strada, da non perdere il 2 agosto in Piazza della Repubblica dalle ore 21,00 alle ore 22,30 il gioco a quiz Do You Psico organizzato dall’Ordine Psicologi Marche e il 3 agosto dal San Severino Blues Festival il concerto della chitarrista rock blues Eliana Cargnelutti, in arte Miss Eliana.Il 3 agosto alle 18,00 da non perdere anche Alla scoperta di Treia con Dolores Prato, un’insolita visita guidata turistico-culturale. Durante il percorso, i visitarori saranno accompagnati alla scoperta delle vie e degli antichi palazzi della Città, da performances teatrali che faranno rivivere gli scritti autobiografici della grande scrittrice del ‘900.Non mancherà inoltre la musica dei cantautori italiani con i tributo a Renato Zero il 2 Agosto e a Lucio Dalla il 4 agosto, seguito il 5 agosto dal concerto di Stefano Ligi.Sabato 6 agosto si terrà fino all’alba, La Notte Bianco Rossa animata da musica latino americana e hit dance anni ‘70/’80/’90, con ospite direttamente da Zelig il più divertente comico-cantante della televisione italiana: Dado.Domenica 7 agosto, alle ore 15,30, sarà possibile ammirare il Corteo Storico in diurna, uno dei momenti più suggestivi della settimana, durante il quale sfileranno per le vie della città 400 figuranti in costume d'epoca, rappresentativi dei personaggi che abitavano i rispettivi quartieri: i nobili del Cassero, gli artigiani di Vallesacco, i contadini del Borgo e gli zingari di Onglavina. La Sfilata farà da preludio alla Disfida vera e propria che si disputerà in Arena fino alla finalissima delle ore 18,00.La serata inizierà alle ore 21,30 con la country band Don’t Drink The Water in uno show coinvolgente con 6 musicisti e 9 ballerini.La manifestazione si concluderà con lo Spettacolo Pirotecnico offerto da Cucine Lube.Durante tutta la manifestazione nelle vie del centro aprono le caratteristiche botteghe artigianali che riportano in vita gli antichi mestieri e le taverne allestite nei vari quartieri accolgono paesani e turisti proponendo piatti tipici della tradizione.La Disfida è quindi folclore e divertimento, ma è anche l'occasione per scoprire il patrimonio artistico-culturale della città di Treia: il Museo Archeologico, custode di rare testimonianze del culto di Iside e della Trea romana, la prestigiosa Pinacoteca, il Teatro Comunale, l'Accademia Georgica e Villa La Quiete, meglio conosciuta come Villa Spada, un monumento tra i più rilevanti dell'Ottocento italiano ed una delle più belle ville neoclassiche delle Marche, immersa in un parco di circa 2 ettari.Nei giorni della manifestazione saranno allestiti, inoltre, numerosi percorsi espositivi tra cui la personale di pittura dell'artista Patrizia Poloni, la mostra fotografica a cura del Foto Club "Il Mulino", la mostra mercato di minerali e fossili a cura di Alberto Altieri, la mostra di pittura curata da Roberto Di Dionisio e l’esposizione di costumi d’epoca nel foyer del Teatro Comunale.
Nuovo, importante appuntamento di grande richiamo all'interno del già ricco cartellone dell’estate di Civitanova Marche coordinato dall'Assessorato al Turismo del Comune.Venerdì 12 agosto fa tappa nella città marchigiana in piazza XX Settembre a ingresso libero – in collaborazione con AMAT e Diade - Alex Britti, artista di indubbio talento che dopo una trionfale tournée invernale che lo ha visto protagonista nei principali teatri italiani, registrando puntualmente il sold out, torna con un tour estivo.Alex Britti giunge con In nome dell’amore. Live in Trio composto da basso, chitarra e batteria, con un concerto ricco di sonorità elettroniche che permetteranno di mettere in risalto il virtuosismo degli esecutori e lasciare una sensazione più acuta dell’improvvisazione e della sensazione di festa. «È sempre difficile raccontare a parole un disco e finalmente adesso lo porterò in tour. Siamo sempre nel pop – afferma Alex Britti -, perché il pop è democratico e accoglie tutti senza distinzioni, sicuramente è un album molto elettronico, molto elettrico con la chitarra che più che accompagnarmi mi risponde in una sorta di duetto. Canto in italiano, ma non suono in italiano, anche se non so che lingua sia. Ed è un disco che parla d’amore, ma l’amore quello alto, vero. L’amore è il tema conduttore di quasi tutto, quello che si ha per una donna, per la musica, per la chitarra, perché ancora mi piace pensare che sia la benzina di quasi tutto quello che facciamo». Oltre ai grandi successi come Solo una volta, Oggi sono io, Mi piaci, La vasca, 7.000 caffè, Una su un milione, Baciami, Lo zingaro felice, Piove, Un attimo importante, Alex Britti canterà in concerto i brani del suo nuovo disco In nome dell'amore - Volume 1 (It. Pop/ Artist First).
Grande anniversario per una delle iniziative più acclamate del “Festival OFF”: gli “Aperitivi Culturali” compiono 10 anni. Organizzati con il sostegno del Comune dall’Associazione Sferisterio Cultura, curati da Cinzia Maroni, dal 2006 gli incontri cercano di contaminare il melodramma con altri approcci culturali alla ricerca di un pubblico sempre più ampio e variegato, con l’obiettivo di ottenere una comprensione più profonda del crogiolo di arti che è il teatro lirico. Il format 2016 segue il modello degli anni passati: prima l’appuntamento culturale con gli esperti per analizzare in modo originale le opere in cartellone e il tema del festival; poi l’aperitivo offerto dai locali del centro storico e dalle varie cantine della provincia.“Un grazie sincero al Comune di Macerata che sostiene in maniera significativa la realizzazione degli Aperitivi Culturali - afferma la curatrice Cinzia Maroni - . Grazie anche all’Accademia di Belle Arti ed al prof. Matteo Catani, che con i suoi studenti ha allestito gli Antichi Forni, ed al Festival Off che come sempre ci ha dato una grande mano. La nostra iniziativa, che compie dieci anni, è un vero e proprio festival nel festival e ci vantiamo di costituire la frontiera di ricerca culturale sul melodramma. I protagonisti degli aperitivi, qualunque sia la loro provenienza culturale, sono costretti a misurarsi con le opere in cartellone e con il tema del festival in forma nuova ed originale. Un vera e propria contaminazione tra generi e discipline con la quale abbiamo dimostrato come l’opera lirica sia in grado di parlare al cuore ed alla mente dei contemporanei. Il cartellone degli aperitivi culturali di quest’anno ha cercato di tirare un fil rouge tra le tre opere: i nostri ospiti parleranno delle tristi vicende che vi sono raccontate con un occhio al presente ed allo scontro per la civiltà che si svolge nel nostro Mediterraneo. L’appuntamento con Goran Bregovic di domenica 24 luglio, alle 18, costituirà un punto saliente di questo percorso”."Un ringraziamento speciale per i 10 anni degli Aperitivi Culturali di Sferisterio Cultura: a loro il merito di aver scoperto nella città di Macerata uno spazio culturale originale, il mezzogiorno dei fine settimana di luglio e agosto. - afferma Stefania Monteverde, assessore alla Cultura del Comune. - E' sempre una bella sorpresa vedere ogni volta 80-90 persone ragionare del Macerata Opera Festival con intellettuali di qualità, per poi scoprire le nostre tipicità enogastonomiche con i produttori che sponsorizzano gli aperitivi e i locali del centro del centro. E' Macerata, città della cultura e del buon vivere".Tutti i venerdì, sabato e domenica del Festival, alle ore 12, si mette in scena questo intreccio culturale nei locali degli Antichi Forni. In linea con il tema di “Mediterraneo”, gli “Aperitivi Culturali” si concentrano sulla figura dello straniero e sugli infelici amori tra ‘diversi’ per cultura ed estrazione sociale. Nelle mattinate delle prime (22, 23 e 31 luglio), i registi dei tre allestimenti in programma - Paco Azorin per “Otello”, Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi per “Norma” e Francesco Negrin per “Il trovatore” – si affiancano rispettivamente ai critici musicali delle maggiori testate nazionali Angelo Folletto, Enrico Girardi e Carla Moreni per parlare al pubblico dei temi principi dei tre spettacoli.Il 30 luglio, il filosofo Umberto Curi, che allo “straniero” ha dedicato uno dei suoi più fortunati lavori, considerando che Otello è un moro e Desdemona una nobildonna veneziana, Manrico è uno “zingaro” e Leonora una dama di corte, Norma è una sacerdotessa druida e Pollione un proconsole romano, analizza le relazioni tra questi personaggi così diversi al fine di verificare se esiste un modo univoco di affrontarli.I rapporti tra stranieri non riguardano soltanto le coppie, ma coinvolgono anche altre relazioni, come quelle tra Jago ed il suo comandante Otello e tra loro e Desmedona, che è al centro della lettura di Dostoevskij e Shakespeare dei filosofi Andrea Panzavolta e Cesare Catà, rispettivamente il 5 e 12 agosto.Il romanista Antonello Calore, il 7 agosto, allarga l’orizzonte e si occupa, propria in ossequio al tema del festival “Mediterrano”, dei rapporti tra popoli stranieri all’interno dell’impero romano, partendo proprio dalla relazione tra la sacerdotessa Norma e l’“invasore” Pollione.Invece, l’aperitivo del 6 agosto della filosofa Monia Andreani e del giornalista Lucio Turchetta si concentra sul rapporto madre-figli nella cultura dei gitani e in quella dei druidi, sul “perverso” rapporto di Azucena con il figlio, sul richiamo a Medea che uccide i suoi figli come vorrebbe fare Norma.Evento d’eccezione l’incontro con Goran Bregovic il 24 luglio alle ore 18. Il tema del suo intervento “La musica unisce i popoli” è il degno corollario per il Mediterraneo, capace di aggregare e coinvolgere popoli diversi. Infine in chiusura l’intervento del direttore artistico Francesco Micheli “Mare Nostrum”, sui bilanci e le prospettive del Festival.“Siamo orgogliosi di essere diventati un punto di riferimento per l’indagine e l’approfondimento della storia del melodramma e del monumento che la ospita e ci auguriamo di continuar ancora per tanti anni a svolgere questo compito - dichiara la presidente di Sferisterio Cultura, Marilena Sparapani - . Un forte grazie ai numerosi sponsor tecnici che tutti i giorni allieteranno gli aperitivi con le loro prelibatezze ed alle cantine maceratesi per i brindisi. Un modo lieve di fare cultura, che è stato capace in questi anni di attirare un grande e variegato pubblico”.Tra i locali che aderiscono agli incontri culturali, deliziando il pubblico con aperitivi da leccarsi i baffi, ricordiamo: Il Contadino, Sigi, Marangoni, Di Gusto Italiano, q.b, Verde Caffè, Cartechini, Centrale.eat, Antica Gastronomia, Doppiozero, Il Forno di Matteo, MagaCacao e Coldiretti. Un grazie dovuto anche ai fornitori ufficiali Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Roana e èTV Macerata.
Ritornano i corni di rinoceronte al museo di Storia naturale di Macerata. A distanza di due anni dal clamoroso furto, il Museo è risarcito grazie al lavoro della giovane scultrice Giorgia Cegna, che ha ricostruito finemente i due corni trafugati nel luglio 2014. Le corna di rinoceronte, stimate molto preziose dalla medicina orientale per le proprietà afrodisiache e curative, hanno un rilevante valore di mercato.I corni trafugati appartenevano a due teste di rinoceronte, risalenti agli anni ’60-’70, della collezione Bernocchi donata al museo di Storia naturale nel 2013: 81 teste imbalsamate di animali esotici provenienti da tutto il mondo. La giovane artista Giorgia Cegna, volontaria del Servizio civile regionale Garanzia Giovani 2016-2017, collabora con Macerata Musei per un progetto di valorizzazione museale. La sua competenza nella scultura, in particolare nella raffigurazione del mondo animale, le ha reso congeniale il lavoro di ricostruzione, che da tempo il direttore onorario Romano Dezi aveva in animo di attuare. Sopra un’anima di tessuto, le corna sono state ricostruite con pelle, tela di juta, legno, schiuma di poliuretano, gesso, acrilico e sono state dipinte poi in modo molto verosimile. “La scelta del materiale è stata studiata in riferimento al contesto in cui si trovano i rinoceronti, in quanto il gesso è materiale all’acqua, non inquinante per l’ambiente. Le parti rifatte sono state realizzate in laboratorio e in seguito montate, rifinite e colorate direttamente in sede” spiega Giorgia Cegna. Si è trattato di un lavoro opportuno e funzionale all’accoglienza dei visitatori del museo, che ha evitato la rimozione dei due trofei collocati proprio all’inizio del percorso di visita.“Ancora una volta i risultati positivi arrivano lavorando insieme e con la creatività di giovani che prestano il Servizio civile presso i nostro musei civici, una risorsa di grande valore" afferma l’assessore alla cultura Stefania Monteverde. “Ora proponiamo la nuova guida del museo di Storia naturale, una delle più belle realtà culturali del territorio, grazie al lavoro appassionato di Romano Dezi ed alla sua collezione raccolta nel corso di tutta la vita. Un ringraziamento anche ai tanti volontari che collaborano con generosità”.
Si è conclusa la Sagra del Maialino alla Brace, una tre giorni tra giochi popolari e spettacoli folkloristici che ha animato Camporota di Treia.Nonostante il cattivo tempo del venerdì sera, e quindi l'impossibilità di fare il motoraduno, in tanti sono giunti nella piccola frazione treiese per assaggiare il famoso maialino: come ci spiega Gianni Valenti, presidente della Pro Camporota, ideatore, fondatore e organizzatore della festa, la particolarità della ricetta sta nella salsa di chimichurri insegnata a Gianni da un suo amico argentino.Grazie ai guadagni di questa manifestazione, racconta sempre il presidente, è stato possibile costruire la bocciofila, il campo da calcetto e attrezzarsi ogni anno in maniera migliore per portare avanti una tradizione che non sembra morire, anzi, cresce di anno in anno. Al lavoro 90 persone, dagli storici organizzatori ai giovanissimi che si destreggiano tra i tavoli sempre con il sorriso in volto per accogliere gli ospiti. Tra i "lavoratori" nello stand anche il comitato dei Polentari di Santa Maria in Selva, a siglare un rapporto di collaborazione e amicizia che dura da anni e ha come obiettivo quello di non far morire questi momenti di aggregazione dei centri e delle frazioni maceratesi.Quest'anno, presenti alla festa, il gruppo folkloristico di Cingoli che nella giornata di domenica hanno messo in scena la trebbiatura "come se faceva 'na orda", con tanto di contadini, del fattore e del padrone accompagnato dalla consorte, ma soprattutto con l'immancabile intervento della musica popolare del saltarello.https://www.youtube.com/watch?v=4qFA1agY3F0
Il civitanovese Giuseppe Colibazzi, titolare dello storico negozio Tattoo Fantasy, sta scalando di ora in ora l'impresa verso il Guinnes World Record: il tatuaggio di almeno 50 ore e 10 minuti su un un’unica persona.Il tatuato è Danny Galassi, il ragazzo farà da tela umana, per tutto il tempo, per le opere di “Peppe Tatoo” che dalle 10 di ieri mattina continua a disegnare la pelle. Il primo tatuaggio realizzato è quello di Bob Marley sulla gamba, realizzato in un’ora e mezzo.In questo momento Colibazzi sta invece tatuando la schiena del suo collega e amico d’impresa, hanno superato metà del lavoro lanciati verso la sessione più lunga di tatuaggi.Chi volesse può seguire la diretta streaming su www.tatuaggi.it oppure può raggiungere Tattoo Fantasy a Civitanova, viale Regina Elena 55.
Le mostre di Futura portano alla scoperta del passato della città e omaggiano uno dei suoi figli più famosi: Annibal Caro, il “Marchigiano e di piccola terra” – come lo definì Giacomo Leopardi.Tra gli appuntamenti per le celebrazioni dei 450 anni dalla morte del letterato, patrocinati e finanziati dal Comune, Assessorato alla Cultura-Turismo, e dai Teatri di Civitanova, la mostra storico-artistica e multimediale Sotto il segno di Caro è la summa di quanto su Annibal Caro è stato ricercato. “Ha un compito pedagogico per tutti i cittadini - afferma il sindaco Tommaso Corvatta durante la presentazione odierna, svolta in Comune insieme al direttore artistico Gino Troli, alla presidente TDiC Rosetta Martellini e ai curatori Enrica Bruni, Marco Pipponzi, Massimo Angelucci Cominazzini e Matteo Luzi - . Serve per riscoprire una personalità storica, molto importante per noi”.Il percorso espositivo, oltre alla selezione di testi antichi e opere d'arte, si avvale della multimedialità che, in maniera polivalente con proiezioni video, scenograficamente mostra un Annibal Caro come mai prima si è fatto. “È stato pensato per coinvolgere anche le nuove generazioni - dichiara Troli - utilizzando la multimedialità”. In questo modo, i visitatori, più o meno esperti, vengono coinvolti alla scoperta e alla riscoperta del letterato, del commediografo, del traduttore, dell'iconografo letterato, spirito geniale, tra le figure di spicco del Rinascimento italiano.La mostra, allestita nell'Auditorium di S. Agostino di Civitanova Marche Alta fino al 20 novembre, è curata dalla Pinacoteca civica “Marco Moretti”, con il direttore Enrica Bruni, Stefano Papetti, Massimo Angelucci Cominazzini e Marco Pipponzi, esecutore del progetto espositivo. “Vedrete un’esposizione - annuncia la Bruni - senza un quadro appeso, sarà una vera sopresa”. L’ingresso ha un costo di 3 euro. “Come lo scorso anno - dice Martellini - l’incasso contribuirà all’acquisto della tela Annibal Caro e la speranza di Arnoldo Ciarrocchi, per una sorta di azionariato popolare: chi visita la mostra sa che partecipa all’incremento del patrimonio pubblico”.La seconda mostra di Futura è intitolata Barbiana e la scuola. La parola fa eguale. Questa narrazione fotografica è un piccolo estratto di quello che fu la scuola di Barbiana, animata da don Lorenzo Milani e dalle decine di ragazzi e ragazze che l’hanno frequentata, tra il 1956 e il 1968, anno in cui si sciolse, dopo la morte del priore. Le fotografie della mostra raccontano la storia di un nuovo modo di fare scuola, quella "costruita" da don Lorenzo Milani a Barbiana, la piccola località del Mugello, in provincia di Firenze. Le immagini esposte ricostruiscono le vicende di quella scuola speciale attiva 365 giorni all'anno, nata con lo scopo di dare un futuro a tanti ragazzi, figli di contadini ed emarginati, per far capire loro l’importanza dello studio che emancipa e crea un tutt’uno tra istruzione e vita.La mostra fa parte di un progetto della Fondazione Don Lorenzo Milani, a cura di Sandra Gesualdi - direttore scientifico della FDLM - e di Pamela Giorgi - ricercatrice dell'Indire - dedicato proprio alla figura del sacerdote e alla scuola da lui fondata nel 1954. Le fotografie, che provengono dall’archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, sono in bianco e nero e d’epoca.Ospitata all’interno di Futura, presso la sacrestia di S. Francesco, anche la mostra di Matteo Luzi. Intitolata Sangue sacro, riflette sull’iconografia religiosa non in quanto tale, cioè con i valori religiosi ad essa intrinsechi, ma per il valore che l’immagine acquisisce per ognuno di noi a prescindere dal proprio credo. Le icone religiose sono immagini che costituiscono parte integrante della nostra cultura e che innescano meccanismi diversi in ognuno di noi fino ad un’analisi sulla nostra esistenza. Le mostre saranno inaugurate venerdì 22 luglio, giorno del debutto del Festival, alle 19. Durante al Festival sarà anche disponibile un nuovo profumo, Alma, in omaggio a Caro, realizzato da Mauro Malatini.
Prosegue la comicità dialettale nei quartieri della città con le rappresentazioni del “Teatro mpertinende” promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Civitanova nell’ambito delle manifestazioni estive, iniziativa che ogni sera registra una media di 700 spettatori. La rassegna è ideata dal direttore artistico Luigi Ciucci.Prossimo appuntamento domani alla Bocciofila di Fontespina (martedì 19 luglio), ore 21,30, ingresso libero, con “Lu postarello su la Cumune” messo in scena dalla compagnia In...Stabile di Civitanova Marche, spettacolo che si ripeterà alla stessa ora di mercoledì 20 in piazza della Libertà a Civitanova Alta.La commedia è un classico del teatro dialettale maceratese. Lo spettacolo di Dante Cecchi riporterà tutti indietro di almeno 60 anni, quando il posto fisso era l’aspirazione di tanti e un impiego al Comune era visto come la sicurezza di una vita tranquilla senza sorprese. La preparazione di un figlio che aspira ad entrare come impiegato presso il locale Municipio mette in subbuglio tutta la famiglia, con momenti di trepidazione, angoscia, esaltazione e orgoglio per tutti i parenti. Il cambiamento epocale di tanta gente che lavora la terra e che pian piano prepara i figli ad una vita più tranquilla e più sicura dal lato economico è un lontano ricordo, ma questi testi teatrali sono testimonianza di come eravamo.
San Severino Blues celebra il 25° anniversario dell’edizione summer con grandi nomi della musica afroamericana: Nine Below Zero, Lurrie Bell e Nora Jean Bruso sono gli artisti che oggi rappresentano al meglio la storia della musica blues, dalla tradizione di Chicago a quella del British Blues. Al trio Moreland & Arbuckle è affidato il compito di rappresentare l’attuale musica blues garage e roots.Completano il cartellone i talenti americani James & Black, con il loro originale soul, Demian Dominguez, il chitarrista rock blues argentino, i talenti italiani Daniele Tenca e Eliana Cargnelutti. In programma otto concerti che dal 9 luglio al 15 agosto si tengono in 7 città percorrendo e raccontando le tappe della musica blues dal Novecento ai giorni nostri, con originalità ed innovazione.Il debutto, affidato alla leggenda del Chicago Blues Lurrie Bell sulla piazza di Pollenza il 9 luglio, è stato un grande successo: il figlio di Carey Bell, lo storico armonicista di Muddy Waters, ha confermato essere fra gli artisti più ricercati dai festival di tutto il mondo per il carisma, la spontaneità e l’autenticità blues della sua musica e dei suoi concerti.Il 20 luglio il festival è nuovamente sulla piazza di Pollenza a proporre il bravissimo Daniele Tenca, il cantautore milanese rock blues che ha già al suo attivo quattro dischi, l’ultimo dei quali prodotto con Guy Davis. Moreland & Arbuckle, il trio roots rock del Kansas, dopo il successo di due anni fa, torna al festival il 21 luglio sulla piazza di Matelica con il nuovo album “Promise Land Or Bust” per la Festa del Verdicchio di Matelica.Appuntamento imperdibile in Piazza del Popolo a San Severino Marche il 27 luglio con i Nine Below Zero: è il grande evento del festival perché la cult band londinese sarà in città in Esclusiva Nazionale con il suo mix esplosivo di blues, rock e rhythm and blues, che ha segnato un pezzo di storia del blues in Europa. Gagliole è il paese dove il 28 luglio risuoneranno le straordinarie voci soul di Austin di James & Black, lui eccezionale pianista e cantante che ricorda Dr.John, Otis Redding, Joe Cocker e Van Morrison, lei voce potente e profonda strappata al gospel e al R&B.Il 3 agosto il tour del festival approda sulla piazza di Treia per presentare la brava chitarrista rock blues Eliana Cargnelutti, in arte Miss Eliana, l’Ana Popovic italiana che sta emergendo anche all’estero. Un altro chitarrista rock blues, l’argentino Demian Dominguez, è il protagonista del concerto in piazza a Cupramontana sabato 13 agosto: apprezzato in Europa e negli USA, grazie ai suoi dischi e alle collaborazioni con Jimmi Vaughan, Roy Rogers, Los Lobos, Eric Sardinas. Il finale il 15 agosto sulla piazza di Cingoli è affidato Nora Jean Bruso, straordinaria e potente voce di Chicago in concerto con il più internazionale dei chitarristi italiani, Luca Giordano, e la sua eccezionale band. Un finale che riporta il festival al suo debutto con Lurrie Bell, nella grande tradizione del Chicago Blues.
Il gruppo folk “Li Matti de Montecò” è pronto per un’estate ricca di eventi. Un gruppo di persone che vanno dai 3 ai 75 anni uniti dall’amore per la musica, l’allegria e la tradizione e che fanno delle loro serate divertimento per tutti quelli che credono nella magia delle note di un organettoL’associazione è sempre molto impegnato in numerosissimi progetti e uscite infatti, dopo un inverno dedicato a tramandare la tradizione nelle scuole di Civitanova e Sant’Elpidio a Mare, dopo aver attivato i corsi gratuiti a Montecassiano e Civitanova Marche, con Montecosaro come sede principale, aver inaugurato la sede sociale del Gruppo Arcobaleno a Loreto (AN), dopo aver rievocato con la Pasquella tempi antichi, aver salutato il Santo Padre nell’udienza ai gruppi folk d’Italia e addirittura aver conseguito il riconoscimento “Padre del Folklore” del presidente Claudio Scocco dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari F.I.T.P. a Ravenna.Molte le uscite previste nella bella stagione, alcune fuori regione e tantissime in provincia di Macerata, Fermo e Ancona. Nonostante gli impegni, i componenti del gruppo, che ricordiamo è anche un’associazione culturale, non scordano mai il loro impegno nel sociale, infatti saranno presenti col gruppo dei più piccoli a supporto dello spettacolo dialettale dei bambini e ragazzi della parrocchia San Gabriele di Civitanova Marche, il 19 luglio, con balli e musiche tradizionali.Il gruppo Folk “Li Matti de Montecò” è sempre pronto ad accogliere richieste di collaborazione e per questo allieterà il pomeriggio degli ospiti e dei famigliari della Residenza Santa Maria in Chienti del Santo Stefano di Montecosaro scalo il 24 luglio.Di seguito i prossimi eventi:ogni Venerdì ore 21 corsi gratuiti di balli folk alla scuola media di Montecosaro19 Luglio: Festa San Gabriele, Civitanova Marche (MC)24 Luglio: Trebbiatura – Grottazzolina (FM)30 Luglio: Festa di quartiere – Minonna, Jesi (AN)31 Luglio: Festa della Trebbiatura – Tornimparte (AQUILA)06 Agosto: Festa della bistecca – Potenza Picena (MC)07 Agosto: serata marchigiana – Colleferro (ROMA)09 Agosto: “Lo magnà de ‘na ota” – Monsampietro Morico (FM)11 Agosto: serata folk al “Caffè Cerolini”- Civitanova Marche Alta (MC)12 Agosto: Serata marchigiana – Hotel Horizon, Montegranaro (FM)14 Agosto: Festa della Trebbiatura – Corinaldo (AN)16 Agosto: Gran Premio ciclismo – Capodarco (FM)20 Agosto: Festa privata – Sirolo (AN)03 Settembre: Festa della birra Bavarese – Monte San Vito (AN)11 Settembre: Festa dell’uva – Subbiano (AREZZO)
Si è quasi giunti al termine del weekend che ha visto protagonisti i gemelli all'acquaparco di Cingoli.I più piccoli: Arianna ed Elisa Perrotta di Roma, nate il 7 febbraio 2013. I più grandi: Doriana e Tiziana Cerquone di Roseto degli Abruzzi, nate l’1 gennaio del ’59. I più lontani: Serena e Sonia Scardicchio provenienti da San Cesario di Lecce, distante ben 634 chilometri da Cingoli. I più simpatici: Andrea e Danilo Cuccato di Porlezza (Como). Le più sexy: Ilaria e Valeria Formica di Roma. Misters raduno 2016: Andrea e Massimo Pellegrini di Lumezzane (Brescia). Misses raduno 2016: Barbara e Annalisa Piccolo di Prato. I boys: Federico e Alessandro di Fano. Le girls: Samantha e Noemi Scarano di Matera. A tutti loro sono andati i premi della serata clou del 15° Raduno nazionale dei gemelli, che si chiude oggi (domenica 17 luglio) al Centro vacanze Verde Azzurro, a San Faustino di Cingoli.Il riconoscimento per “I più numerosi” invece è andato quest’anno a quei gemelli che, pur di non perdersi l’evento, sono venuti da soli, cioè senza la propria anima gemella, perché impegnata a lavoro o bloccata magari da qualche malanno. Ed erano in 5: da Andrea Degli Angeli a Francesca Semeraro, da Antonietta Provenzano fino agli organizzatori Pietro Pavoni (il fratello Paolo è rimasto a casa) e Carmine Di Bartolomeo, il quale, proveniente da Salerno, è stato riconfermato sindaco della “Città dei gemelli”.La kermesse, promossa con il patrocinio del Comune di Cingoli, è partita in sordina venerdì sera per colpa del maltempo, ma sabato pomeriggio e oggi (domenica) è letteralmente decollata sulla falsariga delle precedenti edizioni, grazie all’animazione del Centro vacanze Verde Azzurro e alle diverse iniziative che hanno direttamente coinvolto i gemelli. Sono venuti da tanti luoghi d’Italia e, soprattutto oggi, da molte località delle Marche per godersi una giornata di cielo limpido immersi nelle verdi colline maceratesi.Irene e Silvia Belfiore, giunte da Rivoli (Torino) assieme alla mamma, alla nonna e al loro cagnolino Marilù, sono entusiaste: “Volevamo conoscere altri ‘simili’ – ci dicono scherzando – e così, incuriosite dall’idea del raduno, di cui avevamo sentito parlar bene su Facebook, siamo venute fin qui e abbiamo scoperto questo angolo di paradiso”. A settembre inizieranno il quinto anno delle Superiori: Irene prenderà il diploma all’istituto tecnico per il turismo, mentre Silvia si “maturerà” in scienze umane. In bocca al lupo! Scatenate anche Stella e Gioia Lappon di Treviso, alla seconda esperienza nel Raduno nazionale dei gemelli: “Andiamo a scuola insieme, facciamo l’alberghiero e a giugno avremo gli esami di maturità, ma adesso è presto per preoccuparsi”, ci dicono col sorriso spensierato della loro età: “Ve lo racconteremo il prossimo anno…”. E già, il 2017, quando in estate s’incroceranno di nuovo a Cingoli le strade di tanti gemelli d’Italia.
Si chiama Pensare altro, una delle nuove sezioni di Futura, il Festival diretto da Gino Troli che prende il via venerdì 22 luglio a Civitanova. “È una finestra su un pensiero filosofico e poetico - afferma il curatore Lucilio Santoni, collaboratore del direttore artistico da quattro anni - che lascia intravedere una via d’uscita non impossibile. Un percorso appassionato e lucido allo stesso tempo sul presente e sul futuro. Una risposta allo smarrimento contemporaneo, che genera inquietudine, per un mondo ricevuto in eredità senza apparente possibilità di trasformarlo”.Pensare altro, in programma tutti i giorni alle ore 18 nel Cortile del Liceo, è un progetto che si propone di indagare l'altra faccia di idee, personaggi, movimenti, eventi storici. Una ricerca nella complessità del mondo, oltre i luoghi comuni consolidati. Oltre le descrizioni consuete della realtà, dando invece spazio alla compassione e alla commozione.“Non semplici presentazioni di libri o incontri con l’autore - prosegue Santoni - , saranno momenti in cui si affina l'arte del discorrere e la pratica della logica, come esperienze necessarie per un'educazione alla cittadinanza consapevole. Sentirsi a casa e ritrovarsi dentro un racconto, un ragionamento o una testimonianza può generare aperture inaspettate nella sensibilità di chiunque, nonché offrire parole e senso ai sentimenti più intimi. Può contribuire a far nascere l'adesione a una comunità culturale, offrendo la possibilità di non sentirsi soli al mondo. Con la consapevolezza che ciò che troppo spesso manca sono le parole e un linguaggio capace di dare orizzonti vasti al pensare se stessi e il mondo, se stessi nel mondo”.Pensare altro è l'occasione per ascoltare una narrazione che mescola numerosi stili e per raccontare frammenti di umanità ribelle, fuori dall’ordinario, ma sempre segnata da un alto impegno civile e da uno sguardo non banale sulla realtà che ci circonda.Primo appuntamento sabato 23 luglio con Matteo Marchesini che dialoga con uno dei coordinatori del Festival, Filippo La Porta, su Cronaca senza storia.
Anche la città di Tolentino ha deciso di organizzare per questa estate 2016 la cosiddetta “Cena in bianco”.L’evento “White&White”, alla prima edizione, è programmato per sabato 23 luglio in un luogo, come vuole questo tipo di manifestazione, che sarà svelato solo all’ultimo momento a tutti coloro che si saranno registrati per partecipare.Ma vediamo di cosa si tratta.Vestire tutti insieme di bianco, trovarsi in un luogo a sorpresa, una piazza, una via, un giardino, trasformandolo una sorta di “camera da pranzo” all’aperto, sotto le stelle. Ognuno deve portarsi da casa tavolo, sedie, tovaglia, stoviglie di ceramica, bicchieri di vetro e cibo, tutto rigorosamente bianco. Assolutamente vietati piatti e bicchieri di plastica e tovaglioli di carta e lattine di alluminio! Si imbandisce la propria tavola con creatività, magari mettendo una candela, insieme a familiari, amici, parenti, colleghi, all’insegna – come ricorda l’ideatrice – di cinque “E” ossia Etica, Estetica, Ecologia, Educazione, Eleganza.Una cena tutti insieme con tante emozioni dove non mancheranno musica, buonumore e voglia di socializzare. Una immensa tavola, composta da tutti i tavolini vicini e in fila, che celebra la tradizione italiana dello stare a tavola e della convivialità, nel rispetto di condivisione e soprattutto nel piacere di stare insieme. E a fine serata ognuno sparecchia e porta via tutti i propri rifiuti. Non deve rimanere traccia dell’evento perché c’è un solo modo per contribuire a mantenere pulite le nostre città: non sporcarle.Per partecipare bisogna prenotarsi entro giovedì 21 luglio, sul sito www,vivitolentino.it oppure rivolgendosi all’Ufficio della Pro Loco TCT, ubicato al piano terra, in piazza della Libertà. Inoltre bisognerà ritirare entro le ore 20 di venerdì 22 luglio l’access-badge (contributo organizzativo 2 euro a persona). Sabato 23 alle ore 12 sarà comunicata tramite mail o sms la location dove sarà possibile accedere a partire dalle ore 19.30 per allestire la propria tavola. Alle ore 21 i partecipanti saranno tutti pronti per iniziare a vivere questo emozionante evento.
Da Recanati Joan Baez, la folk singer più celebre di tutti i tempi, ha lanciato un messaggio di pace e fratellanza dedicando al popolo turco, in lingua originale, il toccante brano Hiroshima, tratto dalla poesia KÕz Çocuğu del poeta turco NâzÕm Hikmet. "Dobbiamo ricordare che cosa sono la compassione, l'empatia e il perdono: non è facile ma il mondo ne ha bisogno ora!" ha detto Baez, invitando ancora una volta ad "abbattere i muri, accogliere chi ne ha bisogno, donare il più possibile, essere uniti in un mondo di pace nel rispetto delle minoranze e i diritti di tutti gli uomini". L'icona Usa del pacifismo e della lotta per i diritti civili ha commosso ed emozionato il pubblico di Lunaria, la rassegna di Musicultura, raccolto in piazza 'Giacomo Leopardi' a Recanati. Una serata in cui Joan Baez ha cantato la storia di una generazione, la sua, che sognava un mondo senza guerre, sogno ancora più stridente con la cronaca di questi giorni.La cantante ha anche ricevuto dal sindaco Francesco Fiordomo il ''Quattrino'', antica moneta simbolo di Recanati e massimo riconoscimento per gli ospiti in visita. La folk singer è stata anche insignita di una menzione speciale su carta pergamenata realizzata dall'amanuense Malleus. Questa la motivazione: ''Con la sua arte e con la sua sensibilità ci ha aiutati a non confondere le emozioni con i sentimenti e ci ha spronati a credere che la conoscenza e la comprensione reciproche siano le risposte più sagge e lungimiranti alle domande di questo pianeta''. (Ansa)(foto Giorgio Borsini)
Tutto pronto per la XIV edizione del Montelago Celtic Festival Il 4, 5 e 6 agosto ecco la festa fantastica della Terra di mezzo, a Taverne di Serravalle di Chienti, nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano.Ancora nella formula 3 days dedicata, quest'anno, alla figura carismatica del Maestro Re, fucina di sapere e cuore pulsante dell’universo fantasy Celtic-style. In arrivo il Druido per eccellenza, Davy Spillane, numero uno al mondo della cornamusa irlandese, e tornano i Kíla, artisti/maestri che hanno rivoluzionato la storia della musica celtica. Punte di diamante di un programma musicale mai così forte, con 20 band da tutto il mondo, 26 concerti, tre palchi e il 2° European Celtic Contest. "Viaggio eccezionale lungo il sapere di oggi e di ieri, a MCF 2016 si snodano entusiasmanti percorsi tra fantasy, approfondimenti storico-culturali, laboratori artigianali, rievocazione, matrimoni druidici, sport, giochi e innumerevoli attività outdoor, anche su due ruote, lontano dalle grigie città e rigorosamente immersi nella natura, con molteplici servizi a disposizione dei partecipanti e attenzione alla salute e alla sicurezza", le rassicurazioni degli organizzatori della manifestazione. Montelago Celtic Festival è un evento firmato Arte Nomade e organizzato in collaborazione con Regione Marche, provincia di Macerata, comune di Serravalle di Chienti, Cosmari, Protezione civile della Regione Marche, università di Macerata e con il patrocino dell'Ambasciata d’Irlanda in Italia, Federazione Italiana Rugby e Legambiente. Ingresso: giovedì e venerdì 30 euro, sabato 20 euro, domenica 10 euro apartire dalle 01. Info: www.montelagocelticfestival.it
È stata presentata questa mattina presso la Sala consiliare del comune di Castelraimondo l'undicesima edizione di Marche in vetrina – Premio Cassero d'Argento 2016. La manifestazione si svolgerà domenica prossima, 24 luglio, nella suggestiva cornice di piazza della Repubblica e dalla Torre monumentale del Cassero, sotto alla quale si terrà la cena di galà e l'intero spettacolo.Marche in Vetrina è il Gran Galà che premia le peculiarità della Regione organizzato da Vladimiro Riga in collaborazione con l'Amministrazione comunale di Castelraimondo, della Regione Marche, della Provincia di Macerata, dell'Università di Camerino, dell'Unione montana delle Alte Valli del Potenza e dell'Esino, della Camera di commercio di Macerata e dell'associazione Pro Loco di Castelraimondo e l'associazione Arcobaleno.“Marche in vetrina è uno spettacolo che piace al pubblico, piace alla cittadinanza e piace al territorio, che è il vero protagonista e viene valorizzato a tutto tondo. Durante l'intera serata – ha affermato il sindaco Renzo Marinelli – saranno premiate infatti le personalità e le aziende che negli anni si sono distinte nei loro settori, realtà locali ma anche nazionali e internazionali. Dobbiamo capire che è necessario ripartire dalle nostre potenzialità, senza aspettare la manna dal cielo, ma investire con passione ed intelligenza nelle ricchezze e nelle specialità del nostro territorio che non hanno nulla da invidiare ad altre zone. Realtà che nonostante il periodo difficile si sanno distinguere e portano avanti il nome della propria terra, della propria Regione a livello mondiale. Marche in vetrina premia il lavoro e la passione. Per questo ringrazio tutti gli organizzatori, in particolar modo Vladimiro Riga e Sandro Parcaroli, titolare di Med Computer e presidente della giuria di questo premio, che ci sostiene nelle nostre manifestazioni e negli eventi di questo genere”.Marche in vetrina raggiunge quest'anno la undicesima edizione e da cinque anni consecutivi si svolge a Castelraimondo. “A dare sostanza alla serata – ha evidenziato Vladimiro Riga, organizzatore della manifestazione - sarà una nutrita compagine di ospiti, legati al nostro territorio, che renderanno lo spettacolo unico e imperdibile. A Castelraimondo arriveranno Alba Parietti, popolare e amata show girl, attrice e conduttrice televisiva; Sebastiano Somma, noto attore di cinema, televisione e teatro molto legato alle Marche; Cecilia Gayle, cantante costaricense famosa per le sue hit degli anni '90 El Pam Pam e El Tipitipitero, che presenterà Valentina Curzi, talentuosa cantautrice di Serra de Conti e l'attore Sebastian Harrison, conosciuto per aver interpretato Satomi in Kiss me Licia”. Presenteranno lo spettacolo il giornalista Attilio Romita e Melissa di Matteo, alla quale è affidata anche la regia. La colonna sonora del gran galà sarà curata da Michele Pecora e la sua Orchestra mediterranea. Durante la serata si esibirà anche il giovane musicista Andrea Cioli ed il corpo di ballo della Scuola di danza Joy Dance di Castelraimondo.Il presidente della giuria, Sandro Parcaroli, ha avallato le proposte degli organizzatori e ha selezionato una rosa di almeno 15 premi da consegnare, che spaziano tra realtà locali, nazionali, personalità sportive e professionisti.È possibile partecipare alla cena durante lo spettacolo, a cura del Ristorante Tre Stelle di Castelraimondo, contattando per la prenotazione: Autoscuola Meschini 0737641330 / Donatella 3384435360.
Drinking with L.A.: un aperitivo con Alessandra LumachelliViaggio terrificante: potentissime raffiche di vento costringono la mia auto a "pattinare" da una corsia all'altra dell'autostrada, alla mia destra, l'aspetto del mare in tempesta spaventerebbe anche Nettuno!Se non avessi preso appuntamento col responsabile della rassegna teatrale, tornerei sicuramente indietro!! ... Ma ormai ho dato la mia parola, e poi il responsabile mi ha promesso che l'intervista all'attrice avverrà prima dello spettacolo, così potrò rientrare presto a casa. Uscita dall'autostrada, cerco la mia destinazione col navigatore, ma non c'è linea, e i cartelli stradali latitano, poi, finalmente un colpo di fortuna: due gentilissime signore si offrono di accompagnarmi, e raggiungiamo rapidamente il luogo in cui l'attrice Anna Bonaiuto leggerà brani del "De Rerum Natura" di Lucrezio.Arrivo, mi presento, ma l'attrice non c'è ancora ... e quando arriva mi fa sapere che rilascerà l'intervista solo dopo la lettura. Incomincio a preoccuparmi seriamente per il mio rientro: speriamo bene! ... ma la lettura (che mi rimanda ai tempi del liceo, fra latino e filosofia) è breve, così in meno di un'ora mi trovo seduta insieme ad Anna Bonaiuto, che si sottopone, come i suoi illustri predecessori, alle 5 domande di "Drinking" per i lettori di Picchio News: eccole. Se fosse una supereroina, che supereroina sarebbe e che superpoteri avrebbe? [rotea gli occhi, sembra smarrita ... io sorrido e aggiungo] ... può essere anche una dea, o un personaggio inventato, delle favole, dei fumetti ...Il mio orisha brasiliano mi dice Iemanjá, che sparge fiori sugli uomini e sta nelle acque del mare (n.d.r. Iemanjá è la Grande Madre della macumba brasiliana). Se lei avesse la macchina del tempo, dove vorrebbe andare?Madonna che domande che mi fai a quest'ora, tesoro! Ma che ne so, dove vorrei andare, che ne so.[io incalzo, sorridendo] passato, futuro, presente.Guarda, mi interessa ... tra mille anni ... tra mille anni per vedere cosa succede ... come butta il mondo. Anna Bonaiuto e la filosofia.Guarda, è una cosa molto semplice, quando mio padre mi proibì di fare l'attrice e mi disse, siccome non ero maggiorenne, che dovevo fare assolutamente l'università, io dissi "faccio un anno di università, finché divento maggiorenne, e scappo". Così scelsi l'unica facoltà tra virgolette che non serve a niente, ovvero a tutto, alla cui base c’è il pensiero, col quale poi non fai niente di pratico nella vita. Ecco, diciamo che non riguardava la matematica, l'insegnamento, la storia che raccoglieva tutto. Tutto il pensiero, essendo la cosa più inutile, è la più utile. Da lì, feci un anno e poi andai a fare l'attrice, per questo, alla fine, la filosofia è rimasta. Il suo drink preferito?[rotea di nuovo gli occhi, ma non siamo a "Scientific American", siamo a "Drinking", su, sorridiamo!]Guarda, sono così banale io, ... come si chiama quello,... la caipiri ... come si chiama? [la aiuto]La caipirinha, sì! È un cocktail, vero?! La caipirinha, perché ha lo zucchero intorno e per l'odore di menta. Che cosa può fare Anna Bonaiuto per salvare o per migliorare il mondo?L'unico modo, individualmente, è quello di essere onesta con ciò che faccio, e di continuare a usare la ragione, il pensiero e poi [ride] cercare di… che ti devo dire, è difficile sapere che cosa si può fare, cercare di ... quello che fa un artista: cercare di aiutare la mente ad aprirsi. Chiedo la foto insieme e (statisticamente ci sta) non mi viene concessa, per la prima volta ... l'attrice sostiene di essere "un disastro, a quest'ora", peccato!Beh, che dire? Voi Amici, alzate i calici! Io non posso: mi attende un viaggio infinito di 91 km nella tempesta di vento!!Comunque, alla prossima! Who's WhoPer chi non lo sapesse…L'attrice Anna Bonaiuto è nata il 28 gennaio 1950 da genitori napoletani. Ha lavorato in teatro, in televisione e al cinema ("Virilità ", "Il filo e il labirinto", sono alcuni film in cui ha recitato), ha vinto vari premi quali Grolla d'oro, Globo d'oro ed altri. A partire dal 2008, ha prestato la sua voce ad alcuni audiolibri, come "Mille anni che sto qui".
È stato un vero e proprio evento la festa per i 40 anni di Eurosuole. Germano Ercoli ha studiato tutto nei minimi particolari, allestendo una sala banchetti con giochi di luce e atmosfera giusta, di fronte ad un palco in cui si sono alternati personaggi importati dalla lirica a Malika Ayane, il tutto accompagnato da ottimi prodotti enogastronomici.Dopo la celebrazione della messa e la donazione dell’ambulanza alla Croce Verde (dotata di attrezzature predisposte per la telemedicina, doppio defibrillatore, sospensioni pneumatiche autolivellanti ed il sopporto idropneumatico della barella, in assoluto il primo montato in Italia), Germano e Rosaria Ercoli hanno voluto brindare insieme a tutta la famiglia e a quanti accorsi con un aperitivo iniziale.La serata è poi continuata all’interno di Eurosuole nel nuovo reparto adibito per l’occasione a sala. Dal palco il padrone di casa ha invitato a fare un minuto di silenzio per le vittime di Nizza e dopo l’applauso ha voluto sottolineare come bisogna lottare contro il terrorismo, come questa situazione non sia più tollerabile: “È giunto il momento che i grandi della terra si siedano ad un tavolo e sistemino le cose, noi non possiamo più permetterci di vivere così”.A portare gli auguri sul palco sono saliti il sindaco di Civitanova Tommaso Claudio Corvatta, l’assessora alle attività produttive della Regione Marche Manuela Bora, la giornalista della Rai Barbara Capponi (amica storica di Ercoli), il direttore artistico di Macerata Opera Festival Francesco Micheli e padre Abraham, quest’ultimo venuto dal Vaticano per portare personalmente una lettera di papa Francesco con la sua benedizione.Tutti gli intervenuti hanno voluto esaltare il valore di questa azienda, testimonianza vivente di come non serve delocalizzare per produrre, ma bisogna innovarsi ed essere lungimiranti. Il grande attaccamento di Germano Ercoli alla sua terra, il suo istinto imprenditoriale, il rispetto per i suoi dipendenti, il sentire tutti come una grande famiglia, la generosità verso la comunità, è il mix che ha portato Eurosuole ad essere leader nel proprio settore, un punto fermo dell’economia maceratese e italiana.Molto bello il brindisi di apertura guidato dal maestro Micheli. Sul palco a cantare La Traviata il tenore Augusto Celsi e il soprano Soeun Jeon che hanno guidato gli ospiti nel libare i calici.Durante la cena tante le sorprese e le interviste, la prima alla sorella Rosaria Ercoli, al fianco del fratello proprio da 40 anni, poi ci sono state le confessioni di Germano attraverso le domande di Barbara Capponi, sono state cantate altre due aree liriche, una della Norma e l’altro della Turandot. Nei maxi schermi è stato proiettato un video (prodotta dal regista Paolo Doppieri) che ha ricostruito la storia di Eurosuole dal primo stabilimento all’azienda odierna, con uno slogan chiaro per il futuro: “sempre di più, sempre meglio e prima degli altri.”Forse il momento più toccante della serata è stata l'audio della lettera scritta dalle figlie, la moglie e i generi che durante la lettura hanno fatto entrare in sala un’ Ape degli anni ’40, uguale a quella che Ercoli aveva comprato a 13 anni per fare le consegne, un simbolo della strada percorsa, un ricordo delle sue origini. “Speriamo che il futuro sia almeno come il passato. – dichiara il festeggiato - Spero di festeggiare i prossimi 40 anni di attività, l’importante è che qualcuno dall’alto lo voglia, io ne sarei entusiasta.”Dopo il taglio della torta e le foto di rito, Malika Ayane è salita sul palco per un’ora di concerto, concludendo nel modo migliore la serata di Eurosuole.
Entra nel vivo la calda estate del Sistema Turistico Locale “Monti Sibillini, Terre di Parchi e di Incanti”: festival, sagre, concerti, convegni, spettacoli, laboratori ed escursioni per tutti i gusti e tutte le età vi aspettano nei 24 Comuni del territorio.Una serata interamente dedicata al mistero è invece quella prevista per il 15 Luglio a Sarnano, dove in collaborazione con il festival “Le parole della Montagna” s’indagherà con un percorso per immagini e parole, il mito della Sibilla “Dal Monte al mito, la Sibilla svelata”.Nella giornata di domenica 17 Luglio sarà possibile anche immergersi nella natura e scoprire, con un’escursione della durata complessiva di 5 ore, i borghi di Fiordimonte e Pievebovigliana e magari, di ritorno, fermarsi a degustare un succulento e delizioso piatto di tagliatelle fatte a mano a Muccia, dove sarà in corso l’omonima sagra.Il 20, il 21 e il 27 Luglio appuntamento ad Urbisaglia con la XXVII^ stagione di Teatro Antico Anfiteatro Romano.Il 23 e il 24 Luglio destinazione Amandola per la 3ª edizione della festa del gelato artigianale che qui…. è di casa.Il 28 Luglio è la volta di San Ginesio dove prenderà il via la 9ª edizione del Festival del Folklore “Il Balcone dei Sibillini” con la partecipazione ed esibizione di gruppi europei ed extraeuropei.Dal 29 al 31 luglio tappa a Monte Cavallo per la Sagra del Castrato e del Pecorino, una festa alla riscoperta delle tradizioni, dei saperi e dei sapori di un tempo.Il mese di agosto non sarà sicuramente da meno. R…estate con noi!Altri eventi ed ulteriori informazioni sul portale turistico: www.sibilliniturismo.it