Cultura

I cinesi appoggiano la creazione del museo su Padre Matteo Ricci

I cinesi appoggiano la creazione del museo su Padre Matteo Ricci

Si è svolta domenica scorsa una riunione fondamentale tra i vertici dell’Università di Macerata e quelli dell’Hanban, l’Ufficio per la diffusione della lingua cinese all'estero, e dell’Ambasciata cinese in Italia per discutere gli sviluppi del progetto di costituzione a Villa Lauri di un grande centro per rapporti culturali tra Cina e Italia, potenziando l’Istituto Confucio e il China Center come piattaforma di ricerca e di analisi su economia e investimenti.Erano presenti il vicedirettore di Hanban Ma Jianfei, il consigliere per l’istruzione dell’Ambasciata cinese Luo Ping accompagnato dal segretario Cheng Mo - in Italia nei giorni scorsi per il convegno nazionale degli Istituti Confucio, il rettore Luigi Lacchè, il direttore generale dell’Ateneo Mauro Giustozzi, i direttori dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou, la direttrice del China Center Francesca Spigarelli.La delegazione ha molto apprezzato il progetto e, visitando Villa Lauri, è rimasta molto colpita dal fascino del luogo. Ma un punto in particolare è emerso dall’incontro: i rappresentanti del governo cinese ritengono fondamentale, per lo sviluppo dei rapporti della Cina con l’Università e, ancor di più, con la città di Macerata e con la regione Marche, la nascita di un importante museo dedicato a Padre Matteo Ricci, che sia sostenuto, anche economicamente, da tutto il territorio. Il crescente flusso turistico da parte della Cina, infatti, porterebbe ogni anno nelle Marche migliaia di cinesi che vogliono visitare la città dove è nato il celebre gesuita e sinologo. 

28/06/2016 10:58
“Gli Ori a Palazzo” dal 30 giugno al 4 settembre in mostra a Palazzo Buonaccorsi

“Gli Ori a Palazzo” dal 30 giugno al 4 settembre in mostra a Palazzo Buonaccorsi

Dal 30 giugno al 4 settembre 2016 nella splendida cornice delle sale di Palazzo Buonaccorsi si potranno ammirare i lavori del Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata.La mostra “Gli Ori a Palazzo” è frutto dell’elaborazione condotta dagli orafi di Confartigianato che si sono ispirati alle decorazioni e alle opere presenti a Palazzo Buonaccorsi per creare preziosissime opere gioiello.< Qualità e made in Italy saranno rappresentate in questa occasione nella loro forma più alta - dichiara Giuseppe Verdenelli, Presidente del Gruppo Orafi di Confartigianato Imprese Macerata -  E il pubblico potrà apprezzare le opere in mostra all’interno di una location estremamente suggestiva. Sono undici i nostri artigiani impegnati in questa splendida cornice, che con le loro opere uniche accompagneranno il visitatore lungo tutto il percorso del palazzo, dal Museo della Carrozza al piano nobile. L’arte orafa, fin dall’antichità, ha sempre avuto l’esigenza di creare opere con i metalli più preziosi, ed è sempre stata ricca di suggestioni estetiche e di fitti rapporti con le altre arti. Esporre le opere orafe all’interno del Palazzo Buonaccorsi crea la perfetta unione tra artigianalità, arte e cultura>.< Stando agli ultimi dati relativi ai mestieri orafi nelle Marche – dichiara Paolo Capponi, Responsabile Gruppo Orafi Confartigianato Imprese Macerata –   le imprese artigiane orafe della nostra regione sono 373, e sono così suddivise:  Ancona risulta la provincia con più artigiani orafi, sono infatti 106; segue Pesaro – Urbino con 87 unità, Macerata con 86, Ascoli Piceno con 55 e Fermo con 39. Se verifichiamo questi dati in percentuale, Ancona raccoglie il 28,4% delle imprese del settore, Pesaro – Urbino il 23,3%, Macerata il 23,1%, Ascoli Piceno il 14,7% e Fermo il 10,5%>.<Nelle Marche – continua Capponi - le esportazioni di gioielleria, bigiotteria e articoli connessi e infine pietre preziose lavorate, sono state pari a 25,7 milioni di euro. In questo volume di affari, dettagliando l’analisi per provincia denotiamo che Ancona ha esportato il 35,7% delle produzioni globali, pari ad un importo in euro di 9.189,356, seguono poi: Fermo, che con un importo in euro di 7.883,657 rappresenta il 30,6% delle esportazioni, Macerata con 5.665,003 (22%),   Ascoli Piceno  con  2.518,736  ( 9,8%) ed infine Pesaro-Urbino, che ha esportato creazioni orafe per un importo in euro di 480.181 (1,9% delle esportazioni). Tra i paesi importatori delle nostre produzioni di gioielleria troviamo invece al primo posto la Spagna con il 13,2% delle importazioni, seguita dalla Polonia con l’8,9%, gli Stati Uniti con il 7,3%, la Svezia con il 7,1%, e la Francia con il 6,5%>.<Dato rilevante da sottolineare  - conclude Paolo Capponi - è che in questi ultimi 10 anni le imprese orafe hanno mantenuto costante il numero di imprese attive. Un dato questo,  che pur essendo positivo ci esorta a promuovere ancor di più questo tipo di iniziative, puntando sui giovani con attività formative  e di mestiere dedicate. “Gli Ori a Palazzo” rappresenta per le imprese del Gruppo Orafi Confartigianato Macerata  un evento prestigioso e di alta qualità culturale, oltre che un’opportunità di promozione verso tutti i visitatori italiani e stranieri che durante il periodo estivo frequentano le importanti manifestazioni maceratesi>.L’inaugurazione  della mostra “Gli Ori a Palazzo” si terrà all’interno del cortile del Museo Giovedì 30 Giugno 2016 alle ore 18.Questi gli orafi espositori: Giuseppe Verdenelli (Macerata), Donatella Cestarelli (Macerata), Sandro Ortolani (Macerata), Lorenzo Perucci (Macerata), Stefano Verdini (Macerata), Daniele Silvetti (Sarnano), Elena Baldassarri (Monte San Giusto), Cinzia Federici e Andrea Massaccesi (Filottrano), Pietro Angelini (Ascoli Piceno), Gianluca Staffolani (Ascoli Piceno), Massimo Ripa (San Benedetto del Tronto).

28/06/2016 10:20
La Banda Adriani di San Severino in trasferta ad Appignano per il “XXII Raduno delle bande”

La Banda Adriani di San Severino in trasferta ad Appignano per il “XXII Raduno delle bande”

Dopo il successo del “Concerto per la Repubblica” al Teatro Feronia, il Corpo filarmonico “F. Adriani” di San Severino è pronto a tornare in scena.Questa volta l’appuntamento sarà in una location nuova per la Banda Adriani, il corpo bandistico infatti parteciperà al “XXII Raduno delle bande” nella città di Appignano. L’evento organizzato dal Corpo bandistico città di Appignano, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la pro loco di Appignano, si terrà sabato 2 Luglio 2016.La manifestazione inizierà nel pomeriggio, alle ore 18., quando le bande ospiti sfileranno per le vie di Appignano. Alle ore 21.30 invece tutti in Piazza Umberto I per il Concerto delle bande, prima banda ad esibirsi sarà proprio quella di San Severino. All’evento parteciperà anche la Banda comunale “La Lombarda” di Santa Maria Nuova in provincia di Ancona.

28/06/2016 10:14
Macerata Opera Festival: il cast di Otello sale sul palco dello Sferisterio per le prove

Macerata Opera Festival: il cast di Otello sale sul palco dello Sferisterio per le prove

Prende forma la 52ª edizione del Macerata Opera Festival. Dal 28 giugno il cast di Otello, titolo che inaugura la stagione lirica, prova sul palco dello Sferisterio, dopo i primi giorni passati al Palasport Fontescodella.Otello di Giuseppe Verdi, in scena il 22 luglio per la prima, è realizzato in collaborazione con il Festival Castell di Peralada, a Girona in Spagna. La regia e le scene sono affidate al quarantenne regista spagnolo Paco Azorín, già vincitore con questa coproduzione del premio Campoamor “miglior spettacolo del 2015”. Con più di cento produzioni all’attivo in ambito teatrale, operistico e della danza, Azorín vanta una lunga collaborazione con Lluís Pasqual e Victor Ullate. I costumi sono disegnati da Ana Garay. Carlos Martos è il coreografo, mentre il disegno luci è di Albert Faura.La direzione d’orchestra è affidata alla bacchetta di Riccardo Frizza, grande esperto di repertorio italiano, presenza costante nei principali teatri del mondo, da Parigi a New York, reduce dal suo settimo titolo al Metropolitan con Maria Stuarda (che ha diretto anche a Macerata nel 2007).L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, che arriverà per le prove di assieme tra 10 giorni, al Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”, al Coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti” e al Complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”.Tra le voci più attese: quella del tenore americano Stuart Neill nel ruolo di Otello e di Roberto Frontali in quello di Jago. Per la prima volta nel ruolo di Desdemona è il soprano Jessica Nuccio, voce di “famiglia” dello Sferisterio che torna dopo il grande successo in Rigoletto dello scorso anno seguito al debutto nel 2014 in La Traviata “degli specchi”. Nel ruolo di Cassio debutta allo Sferisterio il giovane tenore marchigiano Davide Giusti. Completano il cast Manuel Pierattelli (Roderigo), Seung Pil Choi (Lodovico), Giacomo Medici (Montano) e Franco Di Girolamo (Un araldo).

28/06/2016 10:04
TeatrOpera festival: presentato a Tolentino il nuovo cartellone

TeatrOpera festival: presentato a Tolentino il nuovo cartellone

Quando la lirica unisce, insegna e viene riscoperta. Sono questi i punti di forza del cartellone di TeatrOpera festival in tour 2016 che è stato presentato in conferenza stampa lunedì 27 luglio a Tolentino.Il progetto, che da anni unisce i cantanti lirici agli attori e ai ballerini per smentire l'idea dell'Opera come un'arte di nicchia, quest'anno apre i propri orizzonti coinvolgendo nel cartellone anche i Comuni di Porto San Giorgio, Camerino e Caldarola, oltre a Tolentino che gli ha dato i natali.Nove date in cartellone per conoscere l'Opera lirica in tutte le sue sfaccettature. A ricoprire il ruolo di direttore artistico, il mezzosoprano Serena Pasqualini, che da sempre è stata l'anima di questo festival, con la collaborazione della pianista Sabrina Trojse.Punta di diamante di questa edizione è il "Mater" messa in scena dello Stabat Mater di  G.B.Pergolesi, rappresentato il 19 e 21 agosto, proprio durante l'anno santo indetto da Papa Francesco per celebrare, anche con TeatrOpera, il giubileo.Per la prima volta, la pièce fonde musica, teatro e storia, inserendo all'interno della rappresentazione una "telecronaca" in diretta registrata da un operatore esterno alla scena per accentuare l'emozione dei punti salienti.Come nelle rappresentazioni degli anni scorsi, che hanno riscosso molto successo, anche quest'anno sul palco per il "Mater" ci sarà l'attore tolentinate Fabrizio Romagnoli.Accanto alla rappresentazione del "Mater", con la drammaturgia  e regia di Paolo Baiocco, ci sono serate dove giovani artisti marchigiani si uniscono a giovani artisti orientali. Ed è qui che si scopre quanto sia amata la lirica italiana in tutto il mondo. Un concerto sarà poi dedicato alla musica popolare "per ricordare che la lirica viene da popolo - afferma il direttore artistico - ed è lì che vogliamo riportarla. Il nostro obiettivo è proprio quello di far riscoprire queste opere a chi ha sempre pensato che la lirica fosse di nicchia".Dalle giovani leve, poi, all'esperienza di due cantanti liriche  marchigiane il soprano Patrizia Biccirè e il mezzosoprano Serena Pasqualini con importanti  carriere alle spalle, nella serata di gala a Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio, il 5 agosto.Per quanto riguarda invece la formazione, altro impegno che l'associazione porta avanti, verrano formate due masterclass che si esibiranno il 20 e il 25 agosto, a Tolentino e a Caldarola.Il concerto nella cattedrale della Santissima Annunziata a Camerino si esibirà la Gioachino Orchestra di Pesaro, una delle orchestre più giovani d'Italia. Chiuderà  l'edizione 2016, il pianista cubano Marcos Madrigal con un programma dedicato alla musica classica cubana e latino americana, un’eccellenza portata nella MarcheAncora una volta l'associazione porta nelle Marche i nomi più importanti della lirica internazionale per offrire il meglio agli amanti di questa arte e a chi, invece, vuole iniziare ora a conoscere la sua bellezza.  

28/06/2016 09:46
Recina Live 2016: da domani imperdibili appuntamenti al teatro Helvia Recina

Recina Live 2016: da domani imperdibili appuntamenti al teatro Helvia Recina

Al via domani sera, alle 21.15, al teatro romano di Helvia Recina di Villa Potenza il festival Recina Live 2016, iniziativa fortemente voluta dal Comune e realizzata in collaborazione con l’Amat, Associazione Sferisterio e Associazione Musicale Salvadei.Un doppio appuntamento per questo avvio che offre Un’orazione pubblica per Khaled al-Asaad, direttore  del sito archeologico di Palmira, della giornalista e scrittrice Asmae Dachan e a seguire Pamela Villoresi accompagnata da Stefano Saletti e dalle sue attente e sensibili composizioni, insieme alla voce di Barbara Eramo, sarà la protagonista di Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite.Appuntamento che inaugura contemporaneamente anche la rassegna TAU/Teatri Antichi Uniti che per il diciottesimo anno consecutivo offre l’opportunità di fruire i magnifici luoghi di interesse archeologico grazie a un cartellone di spettacoli di grande richiamo nato dall’impegno congiunto di Comuni, Regione Marche, Amat e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.Come una vestale del dio Pan, una baccante, sacerdotessa del rito laico, grillo parlante, operatrice culturale o più semplicemente lavoratrice dello spettacolo, Pamela Villoresi conduce lo spettatore attraverso un percorso di incanto e di pensiero. Non solo con la sua storia ma anche appunto attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste di tutti i tempi, come Alda Merini, Bilitis, Marina Cvetaeva, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky, Valeria Moretti, Wisława Szymborska, Madre Teresa di Calcutta e altre ancora.La serata sarà preceduta, alle 19, dall’AperiTAU con l’inaugurazione del Lapidario di Ricina alla presenza del sindaco Romano Carancini, dell’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e Nicoletta Frapiccini funzionario archeologo e responsabile del progetto.Il Lapidario di Helvia Ricina ha origine dalla segnalazione della presenza di decine di blocchi di pietra, in gran parte calcarea, in prossimità del Potenza segnalata nel 1967 dallo scultore Valeriano Trubbiani alla Soprintendenza archeologica per le Marche. In gran parte scolpiti, i blocchi apparivano quali parti di opere monumentali di età romana, probabilmente utilizzati in funzione di argine del fiume. Spostati nell’area del teatro romano, furono successivamente studiati e pubblicati da vari archeologi, fra cui Mercando, Paci e Bacchielli. Si tratta di steli e di frammenti di monumenti funerari dalle dimensioni e dalle forme diverse il cui aspetto originario è stato ricostruito dagli studiosi. Il lapidario è allestito in prossimità dell’edificio comunale a servizio dell’area archeologica. Dopo i lavori di ristrutturazione dello spazio in cui il lapidario è ospitato, in prossimità dell’edificio a servizio dell’area archeologica, la Soprintendenza ha curato l’allestimento definitivo dei reperti rendendo pienamente fruibile il patrimonio archeologico nell’area del teatro di Helvia Ricina

27/06/2016 14:08
A Macerata il XII Simposio degli intellettuali cattolici cinesi in Europa

A Macerata il XII Simposio degli intellettuali cattolici cinesi in Europa

     È in programma da martedì 28 a giovedì 30 giugno il XII Simposio degli intellettuali cattolici cinesi in Europa che si svolgerà a Macerata sul tema «Cattolicesimo e dialogo interculturale tra Oriente e Occidente. L'importanza della cultura nel processo di evangelizzazione in Cina».             A promuovere il prestigioso appuntamento è il Centro Studi Li Madou di Macerata, costantemente impegnato nel valorizzare gli eventi legati alla memoria del gesuita Padre Matteo Ricci.             I partecipanti all'importante convegno arriveranno nella Civitas Mariae il lunedì sera ma l'inizio dei lavori, presieduto da don Giovanni Battista Sun, vice direttore del Centro Studi Li Madou, è previsto per il 28 giugno alle ore 8.30 presso l'Aula Magna dell'Università di Macerata.             Quindi, i saluti introduttivi da parte di: Luigi Lacchè, rettore dell'Unimc, S. E. monsignor Nazzareno Marconi, vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Romano Carancini, sindaco di Macerata, Giuseppe Jing, direttore del Centro Studi Li Madou, e Piotr Adamek, direttore di Monumenta Serica.             La mattinata, moderata da padre Antonio Olmi OP, docente di Teologia Sistematica presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, proseguirà poi con le riflessioni di monsignor Marconi su «Il Vangelo: grande codice per la comprensione della cultura occidentale» e di S. E. monsignor Claudio Giuliodori, vescovo emerito ed assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che proporrà una riflessione dal titolo «Rileggere l’”Evangelii gaudium” con gli occhi di P. Matteo Ricci».             Nel pomeriggio il Simposio proseguirà presso la Domus San Giuliano. Alle 15.30, dunque, sarà Li Teng, della Facoltà storica dell’Università di Liverpool, a relazionare su «L’evangelizzazione culturale nel contesto contemporaneo cinese: problemi, riferimenti e traduzioni», mentre Kang Xi, dell'Università di Münster, spiegherà «Gesù Cristo: La Via vera dell’unità tra il Cielo e l’Uomo». Con la moderazione di Zhang Yunliang, ricercatore del Centro Studi Li Madou, la parola passerà dunque a Lin Zhiding, dell'Istituto universitario «Sophia Loppiano» di Firenze, chiamata ad intervenire su «Guardarsi allo specchio e il dialogo: la teologia del Dao».             Mercoledì 29 giugno i lavori si apriranno con le relazioni – presiedute da Piotr Adamek – di Zbigniew Wesołowski SVD, Editore di Monumenta Serica, su «La volontà umana e il bene: oltre ciò di cui parlano l’Occidente e l'Oriente» e Baolu Jing, direttore del Centro Studi Li Madou, che interverrà su «La dimensione metafisica nel processo dell’inculturazione della fede cristiana». Sarà invece Zhao Hongtao, della Pontifica Università Urbaniana di Roma, a presiedere lo spazio in cui interverrà Yan Wenling, dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza, sul tema «La Prima Guerra mondiale e l'esperienza del proselitismo di Edith Stein». Nel pomeriggio, presieduti da Sun Xuyi, vice direttore del Centro Studi Li Madou, prenderanno invece la parola: Li Haiyan, del China Centre presente in Germania, su «San Paolo: Praticatore e Fondatore dell’inculturazione della fede cristiana», e Li Jianhua, del Centro Freinademetz, su «Lavoro non condotto a termine dall’autore. Breve storia della enciclopedia cinese sul cattolicesimo». Sarà quindi la volta di Huang Qiuying, del Claretianum, l'Istituto di Teologia della vita consacrata, che relazionerà su «Suore e vergini cinesi: testimonianza della misericordia di Dio nella società cinese».             In occasione dell'evento, inoltre, in serata, alle ore 21.15 presso la Cattedrale di San Giuliano, si terrà il concerto «Maria, Madre di Misericordia»: l'iniziativa prevede l'esecuzione moderna del Llibre vermell de Montserrat, con canti devozionali mariani intonati dai pellegrini del XIV secolo. Animato dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata, il concerto, diretto da Carlo Paniccià, vedrà Mauro Navarri al violino, Paola Del Bianco alla viola e alle percussioni Marco Romanelli: voce recitante sarà Rosaria Del Balzo Ruiti.              Il Simposio culturale terminerà il 30 giugno con gli interventi, in mattinata, di Gao Jianjun, del China Centre in Germania su «Introduzione all’estetica teologica di Balthasar» e Xu Xiaoyan, dell'Università di Münster, sul tema «La via della "notte oscura" nella fede: il dialogo tra Thomas Merton e Lo Zen». Presieduti da Gao Zhenhua, relazioneranno inoltre Zhang Zhang Nan, dell'Università Ludwig Maximilian, chiamato ad intervenire su «La ragione e l‘importanza storica della "pace italiana" dell’anno 728».             Dopo la conclusione del convegno, intorno all'ora di pranzo, nel pomeriggio è in programma un pellegrinaggio alla Basilica mariana di Loreto dove verrà celebrata la Santa Messa: in serata, cena in un ristorante cinese di Civitanova, come segno di unione e di fraternità che lega sempre più l'Italia, e la patria natìa di Padre Matteo Ricci, alla Terra di Mezzo.

27/06/2016 12:44
A Montelupone una Notte Romantica dal sapore etnico

A Montelupone una Notte Romantica dal sapore etnico

“La Notte Romantica nei Borghi più belli d’Italia”, di sabato scorso, ha avuto a Montelupone una caratterizzazione molto particolare, che ha coinvolto l’emotività dei tanti presenti: le rappresentanti delle tante e diverse etnie presenti sul territorio, hanno recitato nella propria lingua una poesia d’amore, tradotta di volta in volta dalla presentatrice Alessandra Gattari. E’ stato un lungo momento davvero speciale che, al di là di ogni generalizzazione, ha fatto percepire in modo molto diretto che l’Amore è il grande sentimento positivo e universale, che rifugge ogni confine. Quando esprime amore, ogni lingua diventa armoniosa musicale e dolce.Ascoltare, nello scenario della piazzetta illuminata solo in modo soffuso, pensieri e brani d’amore in russo, tedesco, romeno, albanese e così via; ascoltare il canto di una meravigliosa nenia in lingua malayalam del Kerala: l’umanità è una, i confini e le divisioni non appartengono al sentimento, né all’anima. Il sindaco Rolando Pecora, visibilmente sorpreso e commosso, ha voluto abbracciare i lettori uno per uno.La Notte Romantica ha visto sul palco il Gruppo musicale Tree O’Clock FT Titti Alice e la presentazione di Alessandra Gattari. Le avverse condizioni meteo hanno un po’ limitato l’affluenza, ma è bene specificare che la serata non era dedicata ad un pubblico generico, ma a chi desiderava partecipare ad un “insieme” dedicato all’amore. Mercatino, brani musicali non mielosi ma carichi di significato, centinaia di bigliettini con messaggi  e pensieri d’amore redatti dai presenti e consegnati al cielo con tanti palloncini, una serata suggestiva e unificante che, a nostro avviso, va replicata ogni anno.Tutto il merito della bella iniziativa, sapientemente rielaborata in loco, va attribuito all’assessore Orietta Mogliani, all’Ufficio del Turista e, soprattutto, al vicesindaco Alberto Muccichini che, da vero factotum, ha realizzato il tutto in prima persona. 

27/06/2016 12:09
Colmurano: il concerto della banda G. Ferrarini dà inizio all'estate

Colmurano: il concerto della banda G. Ferrarini dà inizio all'estate

Ieri sera, in piazza Carradori di Colmurano, si è tenuto il tradizionale concerto della banda G. Ferrarini che ha aperto il calendario delle manifestazioni culturali e ricreative previste per la stagione estiva del grazioso borgo medioevale.Anche se il tempo minacciava temporali, un folto pubblico ha potuto godere di una piacevolissima serata allietata da brani musicali molto impegnativi, di diversi autori ed epoche, eseguiti magistralmente, guidati dal maestro Andrea Menichelli e accompagnati dal tenore Ferranti Andrea.La ultracentenaria banda G. Ferrarini che ieri sera ha festeggiato l'ingresso dei giovanissimi Silvio Tallè e Federica Falcioni, ora è composta da ben trenta musicisti, molti dei quali fanno parte anche della junior band. Grazie al presidente Aldo Ruffini e ad alcuni suoi collaboratori la banda ora vanta musicisti quasi tutti giovanissimi e locali. E' stato possibile raggiungere questo risultato inaspettato per un piccolo paese come Colmurano, grazie alla competenza e alla passione dei maestri che insegnano nella locale scuola di musica, al progetto di musica nella scuola primaria guidato dall'esperto Marco Morlupi e alla collaborazione delle famiglie e di altre Associazioni locali.Tra i presenti anche l'assessore regionale Sciapichetti Angelo, il presidente dell'Unione montana "Monti Azzurri" Giampiero Feliciotti ed il sindaco Formica Ornella che, oltre a complimentarsi con la banda, ha invitato i presenti ad Artistrada che si terrà dal 14 al 17 luglio, al motoraduno del 31 luglio e a Magicabula prevista per il 3 e 4 settembre.

27/06/2016 11:07
Il capolavoro della "pappa col pomodoro" alla scuola Lucatelli di Tolentino

Il capolavoro della "pappa col pomodoro" alla scuola Lucatelli di Tolentino

Viva la pappa col pomodoro! Viva la pappa … è un capolavoro!” Chi non ricorda una giovanissima Rita Pavone che interpretava (era il 1965) questa canzone, vestendo i panni di Gian Burrasca? Il pezzo musicato da Nino Rota è divenuto celebre anche presso chi è di più recente nascita. Ma quanti di noi hanno letto il Giornalino dell’omonimo personaggio, al secolo Giannino Stoppani? La lettura di questo romanzo in forma di diario, pubblicato in volume nel 1912, accomuna ragazzi e adulti da molte generazioni. Tutti si sono più o meno rispecchiati  in quel bambino di 9 anni combinaguai non perché cattivo, ma troppo vivace e divertito dal mondo a volte ipocrita dei grandi.La classe 5^B della scuola primaria “Lucatelli” ha allestito uno spettacolo nell’auditorium della scuola interpretando con disinvoltura i vari personaggi di questo classico dell’umorismo italiano. Le maestre Antonietta Pottetti e Simonetta Farroni hanno curato le scene, le canzoni, i dialoghi, facendo esprimere la creatività maturata dai bambini al termine del primo ciclo di studi. Tutti in divisa blu da collegiali hanno cantato le malefatte di Gian Burrasca, accompagnandosi con movimenti ritmati. Poi, con rapidi cambi d’abito, piccoli gruppi hanno dato vita a sketch, in ciascuno dei quali un bambino diverso vestiva i panni del protagonista pasticcione.Nel primo lo ha impersonato Filippo. Che ha combinato? Ha copiato una parte del diario di sua sorella, proprio quella che finisce in mano allo spasimante di lei e che contiene i motivi perché costui non le piaccia. Imbarazzo per tutta la famiglia. E son botte per Gian Burrasca.Nella seconda parte Daniele è Giovannino; vive un po’ di tempo con la zia Bettina, fissata con le piante. E lui un giorno cosa fa? Attraverso un buco sotto al tavolo, con un bastone solleva lentamente il contenuto di un vaso che la zia sta innaffiando, facendole credere in una crescita miracolosa della pianta. Poi qualcosa va storto, salta fuori la verità e sono ancora botte per il malandrino.Nel terzo sketch è Lorenzo ad avere la parte del protagonista. Sua sorella ha sposato il dr. Collalto e Giovannino è ospite da loro, a Roma. Un giorno arriva una marchesa, per una visita medica, e il bambino propone lui la cura al malanno della gran signora, come se fosse un vero dottore. Ma l’ennesimo scherzetto, appena scoperto, gli procura ancora tante botte.Il gran finale dello spettacolo si svolge nel collegio dove Gian Burrasca si pone a capo di una piccola rivoluzione contro il modesto cibo della mensa. Prima i bambini la boicottano, poi creano un gran scompiglio ai danni del direttore, della direttrice e del povero cuoco. In effetti stavolta non si sa chi ne prenda di più, di botte. Ma quel che conta è la sostanza: per essere brillanti, spontanei ed autentici bisogna nutrirsi bene. Quindi “Viva la pappa col pomodoro!”, e “abbasso” i grandi un po’ sciocchi e falsi.(Laura Alici)

27/06/2016 09:35
Il nuovo volto di Urbs Salvia alla luce delle recenti indagini archeologiche

Il nuovo volto di Urbs Salvia alla luce delle recenti indagini archeologiche

Urbs Salvia: una città romana che cresce. Questo il titolo della conferenza che si svolgerà giovedì 30 giugno ad Urbisaglia, alle ore 16 presso il salone dell'Asilo Giannelli, in via Sacrario 2.L'incontro, promosso dall’Università di Macerata (Dipartimento di Studi Umanistici) e dal  Comune di Urbisaglia, in collaborazione con la Soprintendenza  archeologica per le Marche, la Regione Marche e l’Associazione MacerataArcheo sarà dedicato alla presentazione dei  risultati delle più recenti attività di ricerca e valorizzazione che hanno interessato l’antica città romana di Urbs Salvia.Come il professor Roberto Perna, direttore degli scavi e docente di Archeologia classica all'Università di Macerata, ama spesso dire con i suoi studenti, riprendendo le parole della famosa canzone di Celentano: "là dove c'era l'erba ora c'è una città"! Ed è vero. Laddove prima la vegetazione faceva da padrona, è tornata alla luce una delle più importanti colonie romane del centro Italia, ricordata anche da Dante nei famosi versi della Divina Commedia. (Paradiso, canto XVI, vv. 73-79)Negli ultimi anni gli archeologi maceratesi hanno infatti riportato alla luce significative parti dell’antica Urbs Salvia, acquisendo fondamentali informazioni, tuttora integralmente inedite e mai diffuse pubblicamente, relative sia all’organizzazione urbanistica della  città, sia ai suoi monumenti pubblici e privati dei quali sono state  indagate le fasi più antiche e che non trovano confronti nel territorio marchigiano. Questi sono elementi che indubbiamente arricchiranno in maniera significativa il percorso di visita del Parco archeologico offrendo nuove occasioni di sviluppo al territorio.Per questo da ormai due anni, grazie anche ad un finanziamento del Ministero dei beni culturali, è stato avviato un importante progetto, realizzato in collaborazione con gli Architetti dell’Università di Camerino, che prevede il restauro e la rifunzionalizzazione della monumentale porta Est della città, la cd. Porta Gemina, oltre che il restauro e la musealizzazione dell’antico edificio repubblicano il cui scavo è stato recentemente completato e che si configura come uno dei più significativi esempi di architettura di età repubblicana nelle Marche.Ma l’attività dell’Ateneo e del Comune, sempre in stretta collaborazione con la regione Marche, nel corso degli ultimi due anni si è concentrata anche nella divulgazione dei risultati delle ricerche, affinché questi possano raggiungere un pubblico più ampio possibile che vada dagli esperti del settore ai semplici appasionati e curiosi.Le ricostruzioni 3d dei principali monumenti sono state dunque alla base della realizzazione sia di prodotti multimediali, fruibili anche direttamente sul sito, sia delle stampe 3d dei principali monumenti, che verranno presentate per la prima volta, utili non solo agli ipovedenti ed ai non vedenti, per la didattica e la migliore comprensione dell’archeologia classica. Esperienza quasi unica è infine la creazione del plastico virtuale del territorio della città romana dal quale è stato estratto un filmato commentato.Il 30 giugno sarà dunque l’occasione per offrire sia ai cittadini di Urbisaglia che da anni ospitano i ragazzi della missione, sia a tutti gli interessati i risultati di lavori che, per quanto ancora in fase di studio, appartengono a tutti. 

26/06/2016 13:56
Inaugurazione della Stanza dei colori a Palazzo Buonaccorsi

Inaugurazione della Stanza dei colori a Palazzo Buonaccorsi

Verrà inaugurata oggi, domenica 26 giugno alle 19, a Palazzo Buonaccorsi la Stanza dei colori, un nuovo punto relax per bambini che affiancherà i baby pit-stop allargando la serie di servizi dedicata alle famiglie.La stanza, realizzata con il contributo di Inner Wheel di Macerata che lo scorso anno aveva già contribuito alle attività per bambini offerte dal museo, ospita al suo interno alcune opere selezionate dalle collezioni del Buonaccorsi. Si tratta di un’area relax dove si può liberamente sostare per qualche momento di relax e partecipare ad attività ludiche a sfondo culturale. Per l’occasione è stata organizzata una rassegna di letture animate per i più piccoli dal titolo Storie e personaggi… da carrozza, inserita all’interno della rassegna Letti di notte, interpretata dai volontari del servizio civile nazionale e regionale Garanzia Giovani, che fino alle 22 intratterrà i visitatori.Alle 20.45, sempre al Buonaccorsi, nel cortile esterno, nell’ambito di Letti di notte, ci sarà una lettura del romanzo breve Le notti bianche dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij, recitato a più voci dagli attori Piero Piccioni, Roberta Sarti e Fulvia Zampa. L’iniziativa, di caratura nazionale, è organizzata in collaborazione con l’associazione Lettura Rinnovabile e in rete con le Notti Bianche delle Marche, che vedono coinvolte oltre alla nostra città anche Fano, Maiolati Spontini e Montemaggiore al Metauro. L’intento della rassegna è quello di raccontare con la letteratura città e luoghi e Macerata, come gli altri comuni partecipanti, ha scelto di “adottare” San Pietroburgo.In caso di maltempo la lettura si terrà nella sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti.

26/06/2016 10:27
Giovanni Fabiani cerca ragazze per l'accoglienza allo Sferisterio

Giovanni Fabiani cerca ragazze per l'accoglienza allo Sferisterio

Giovanni Fabiani cerca ragazze per l'ccoglienza dei propri ospiti allo Sferisterio.L’azienda fermana, da 4 anni al fianco della stagione lirica, anche nel 2016 seleziona il personale per le serate dal 22 luglio al 14 agosto. Le ragazze saranno dedicate all'accoglienza degli ospiti Giovanni Fabiani in arena, in linea con la filantropia con la quale l’imprenditore sta trasformando la sua presenza al Macerata Opera Festival: da sponsor a mecenate e ambasciatore della lirica. Perciò non uno scopo commerciale, ma di accoglienza del pubblico e diffusione dello spettacolo diretto da Francesco Micheli che in questi ultimi anni, grazie anche al supporto dell'azienda fermana, ha visto raddoppiare i propri spettatori.Come nelle selezioni degli scorsi anni, il noto marchio della moda, punto di riferimento per la calzatura “Made in Italy”, è alla ricerca di ragazze raffinate come nello stile del brand, che abbiano un portamento elegante ma semplice, senza essere indossatrici professioniste. Le qualità richieste sono la padronanza della lingua inglese e la dinamicità.Le giovani interessate possono partecipare iscrivendosi all'indirizzo giovannifabiani.subscribemenow.com o inviando la propria candidatura all’indirizzo email info@giovannifabiani.it, specificando nell’oggetto “Una testimonial per Giovanni Fabiani”, allegando il proprio curriculum (massimo una pagina) e una foto a figura intera, da oggi 24 giugno fino a venerdì 1 luglio.Le selezioni avverranno sabato 2 luglio, alle ore 9 presso l’azienda Giovanni Fabiani a Fermo in Via dell’Industria, 50.

26/06/2016 10:24
Musicultura: vince Gianfrancesco Cataldo nella serata magica dello Sferisterio - FOTO

Musicultura: vince Gianfrancesco Cataldo nella serata magica dello Sferisterio - FOTO

L'ultima serata di Musicultura inizia illuminata dai lampi in lontananza in uno Sferisterio pronto per le grandi occasioni. Si inizia con i finalisti che entrano ad uno uno sul palco presentato da un esuberante Fabrizio Frizzi. Il primo ad esibirsi è Gianfrancesco Cataldo con la sua "Marta", una canzone contro la violenza delle donne; nel presentare il pezzo il giovanissimo cantante aggiunge: "la violenza non è amore e l'amore non è violenza". Molto emozionato anche il secondo finalista Luca Tudisca che, nonostante la dichiarata tenerezza, canta la canzone "Guardami adesso" con una performance molto calda, tra gli applausi del pubblico. Sale poi sul palco Flavio Secchi che con estrema ironia presenta "La cosa più bella", brano scritto per la sua ex ragazza, una ballata d'amore, un inno alla bellezza. L'ultima ad esibirsi è Mimosa, unica donna ancora in gara che suonando il piano canta "Fame d'aria", brano dedicato a tutti i papà, dall'artista definiti "gli uomini della nostra vita". Subito dopo aver ascoltato tutti i finalisti Frizzi fa tornare i musicisti sul palco per un simpatico siparietto. Ospite sul palco la grafologa Mirka Cesari, che analizza la scrittura di ciascun concorrente, dando informazioni introspettive per ciascuno di loro. Alla fine la grafologa, nota già al pubblico, non si è lasciata sfuggire la possibilità di analizzare la calligrafia di Frizzi, definendolo "meticoloso, testardo, tenace, molto sensibile, se fa una cosa ne vuole fare contemporaneamente altre cento", aggiungendo poi, facendo arrossire il presentatore, che la lettera "g" simbolo della sessualità lo delinea come un uomo fantasioso e pronto a vivere la sua sessualità fino a tarda età. Dopo risate ed applausi si torna alla musica, Frizzi presenta i Tiromancino che si esibiscono con quattro brani per scaldare l'atmosfera del pubblico maceratese, ricordando, tra una canzone e l'altra, come lo Sferisterio sia tra i luoghi migliori al mondo per fare musica dal vivo. Tra i brani eseguiti anche "Un tempo piccolo"  del maestro Franco Califano, proprio per onorare il cantautore romano. Si riparte dopo la pausa, che ha permesso al pubblico di poter votare il suo artista preferito, con il premio della critica Cna di Macerata che va tramite il presidente, alla cantante Mimosa, la terza vincitrice donna nelle ultime tre edizioni, segno che il cantautorato italiano femminile stia percorrendo la giusta strada per avere il suo giusto spazio nel panorama musicale. Dopo la premiazione si torna alla musica, Frizzi presenta la vincitrice della passata edizione di Musicultura, Chiara Dello Iacovo, che, dopo aver cantato due suoi brani, si siede sul palco dello Sferisterio e inizia un'interpretazione emozionante di "Ti regalerò una rosa". Alla seconda strofa entra l'autore della canzone, Simone Cristicchi e iniziano un duetto da brivido accompagnato alla fine dall'abbraccio tra i due artisti, un lungo abbraccio che però non è abbastanza lungo quanto l'applauso del pubblico. Una volta solo sul palco, Cristicchi, vincitore di Musicultura nel 2005, non canta ma dà un'anticipazione del suo ultimo spettacolo teatrale (definito da lui stesso musical civile) "Il secondo figlio di Dio", recitando la storia di un uomo della Toscana dell'800 considerato eretico: David Lazzaretti, egli parla di amore e fratellanza civile. Un'alternarsi tra parole e musica che appartengono a questo suo ultimo lavoro, che rappresentala maturazione del suo cammino lungo 10 anni, iniziato proprio su questo palco. Durante l'intervista a fine performance irrompe sul palco Nino Frassica per un'intervista doppia tutta da ridere. Alla fine Frassica invita il pubblico dell' Arena a cantare sulle note dei classici della musica italiana, da "Volare" a "Pensiero, il pubblico risponde con immensa magia. Salutato Cristicchi, Nino Frassica rimane sul palco per interpretare il testo " A mare si gioca", una denuncia sociale sul tema della migrazione, dei bambini che muoiono sui barconi, lasciando però comunque una scia di speranza. Dopo i ringraziamenti di rito da parte di Fabrizio Frizzi, accompagnato dall'applauso del pubblico, lo storico presentatore ha proclamato il vincitore di Musicultura: Gianfrancesco Cataldo, premiato dal presidente  Mariotti dell'Ubi Ancona che ha consegnato l'assegno di 20 mila euro e l'augurio di essere il primo di una serie di  grandi successi e che si diplomi, in quanto, il giovane artista di Benevento sta affrontando la maturità proprio in questi giorni. Cataldo, felice ed emozionato, chiude la serata cantando ancora una volta la canzone che lo ha portato alla vittoria: "Marta" con la coreografia di Nicole Sorrentino. Gianfrancesco scende fino ad arrivare al pubblico seduto in platea per un ringraziamento simbolico a tutti quello che lo hanno votato.

26/06/2016 08:17
Zampaglione alla Controra: "A Musicultura ho trovato spunti artistici e musicali ottimi"

Zampaglione alla Controra: "A Musicultura ho trovato spunti artistici e musicali ottimi"

Una controra ricca di eventi questo sabato pomeriggio.Nel cortile del palazzo comunale la poetessa Patrizia Valduga, artista tenebrosa e innovatrice di linguaggi mentre a palazzo Conventati un travolgente Nino Frassica.Sono già passate le 19 quando Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino arriva in piazza Cesare Battisti e si sottopone alle domande di John Vignola.Ormai da qualche anno Zampaglione fa parte del comitato di garanzia di Musicultura e ammette che nel concorso ha trovato molti talenti giovani e interessanti:  "Bisogna rendersi conto che i giovani non vengono solo dai talent televisivi. Qui a Musicultura ho trovato spunti artistici e musicali ottimi. La canzone popolare e d'autore è una canzone colta ma creata con parole precise e accurate. I concetti, si concentrano in poche parole che, a volte, valgono più di testi o discorsi lunghissimi".Si concentra poi sul concetto di semplicità, in riferimento al significato del suo ultimo singolo "piccoli miracoli", in cui viene trattato il tema dell'irripetibilità dei piccoli attimi: "Nella semplicità dei piccoli avvenimenti c'è molto di più di quanto appaia. Non bisogna confondere la semplicità con la banalità, nella semplicità c'è una grande essenza".Vignola indirizza poi la chiacchierata sulla recente decisione dell'Inghilterra di uscire dall'Ue, e lo fa parlando di musica. Una notizia che rende tutti un po' più tristi, arrivando da un paese che ha avuto un'apertura e un'influenza così pregnante sulla musica europea. "Credo che l'Inghilterra sia stata sempre un po' la vicina di casa che guarda dalla finestra senza voler condividere. Quella che ti spia dall'alto per studiarti. Questa decisione rispecchia pienamente questo stato di cose".Poca fiducia invece per il nostro Belpaese. Zampaglione, che ha iscritto sua figlia ad una scuola inglese vede poche speranze di crescita per l'Italia. "Ho iscritto mia figlia ad una scuola inglese perché francamente non vedo futuro né opportunità in Italia. In un paese dove, per esempio, si parla di mafia a volto scoperto non come un qualcosa da debellare ma come un argomento pour parler, non vedo davvero futuro. Non percepisco più miglioramento, sarà sempre un paese pieno di sotterfugi e magagne".  

25/06/2016 19:17
Gianna Manni, l'ospitalità e l'A.C.E.

Gianna Manni, l'ospitalità e l'A.C.E.

Drinking with L.A.: un aperitivo con Alessandra LumachelliL'evento sulla spiaggia del Minerva Beach prevede l'esibizione del Circo Nero, col dj set di Albertino, Federico Scavo e Joe T Vannelli ... La notte estiva è illuminata dalla luna e dalle torce accese, l'atmosfera è quella di festa, e la sabbia sotto i piedi fresca ... decine di persone ballano e s'incantano per lo spettacolo ... La "padrona di casa" è Gianna Manni, ma l'appuntamento per la mia intervista non è programmato per quella sera, nè in quel luogo ... mesi dopo, al Grand Hotel Imperiale, in un sabato mattina fresco ma sereno. Alla reception mi accoglie un autista, che mi conduce velocemente alla villa di Gianna Manni. Arrivo nel suo giardino, mi accompagnano all'interno del salone dal grande camino, e dopo poco arriva lei. Si siede con me, e si sottopone alle domande di "Drinking", per voi lettori di Picchio News. Eccole.Se tu fossi una supereroina, che supereroina saresti e che superpoteri avresti?Io sono una crocerossina, vorrei sempre aiutare gli altri. Sto male quando vedo una persona stare male, anche se non la conosco. Non vorrei mai vedere le persone in difficoltà ... vorrei che tutti fossero sereni, e questo altruismo mi porta a farmi del male. Perchè tante volte soffro per delle persone che non meritano, cioè che non gliene frega niente che io mi sono adoperata per loro ... perchè poi quando c'è il momento di sbatterti la porta in faccia, te la sbattono, e lì soffro.Cosa significa per te il lavoro ... la fatica che ci si mette?Non la senti (la fatica). Quando ami un lavoro, la fatica non la senti, tutto ti viene spontaneo, naturale ... non guardi neanche mai l'orologio, perchè vorresti terminare quella cosa, perchè vorresti portarla a termine, perchè vorresti vedere il cliente soddisfatto ... vuoi vedere che tutti sono felici, che stanno bene, che sorridono ... E il mio lavoro è la spina dove attacchi la corrente che al mattino mi fa alzare e ho già tutti i miei obiettivi da raggiungere. Questo è il mio lavoro.Per te cos'è il sentimento?Ah, una cosa profondissima. Io sono tanto sentimentale. Troppo. Mi do in toto, al 100 % alla famiglia, alle persone che amo, le mie figlie, poi viene mio marito. Prima ci sono le ragazze, senza dubbio. Le ragazze sono la mia vita ... le mie creature in tutti i sensi sono loro, il sentimento vero ... Il sentimento dell'amore è astratto, per conto mio. Perchè l'amore si divide in passione, si divide in affetto ... E' una grande torta: al centro parte la passione, poi ci sono tutte le fettine intorno, che completano questa torta. Chiaramente tutti quei segmenti che sono le fette, non sempre sono appetibili. Pertanto, la fetta dell'affetto, della stima, della fiducia, del rispetto ... che è importantissimo, perchè il rispetto io lo metto subito dopo l'amore. Cioè ami una persona, quando hai rispetto della persona che ami. Perchè se gli manchi di rispetto, a quel punto crolla tutto ... crolla la fiducia, crolla la stima, crolla l'affetto, crolla tutto ... ecco, la torta si sbriciola, un castello si sfalda ... per me, il sentimento è la base della vita, perchè se non hai sentimenti, emozioni, che senso ha vivere?Qual è il tuo drink preferito?[ride] bevo l'acqua! ... però, devo dirti la verità, mi piace il Lambrusco rossodolce, il Lambrusco modenese, che ha quelle bollicine ... io non ho mai  assaggiato i drink alcolici, ma mi piace un analcolico a base di A.C.E., o una centrifuga, ananas, kiwi, carota, sedano ...Cosa può fare Gianna Manni per salvare il mondo?Chi è che può salvare il mondo? Oggi non c'è nessuno che può salvarlo ... nella fantasia, certo, farei tantissime cose, ma nella realtà ... quello che sto facendo, lo sto facendo davvero con il cuore, lo sto facendo per gli altri con la passione che mi aiutano a metterci ... perchè se non hai la corrispondenza di persone che lavorano con la tua stessa passione, o che lavorano col sorriso, la tua passione lentamente si spegne ... è come l'amore: se non lo alimenti ... hanno voglia di dire "la lontananza" ... la lontananza per chi ha speranza! ... con la fantasia, salverei il mondo, dicendo a tutti che la parola chiave per avere un mondo sereno è "avere rispetto", perchè quando si rispetta una persona, o la natura, o si rispetta l'animale ... il rispetto è la parola chiave di tutto, per me ... anche la natura deve essere rispettata ... salvare il mondo, cosa intendi tu? ... salvare le persone o il mondo in generale? ... ognuno può interpretare la domanda come vuole ... io ti torno a dire: rispetto, rispetto per l'uomo, rispetto per la natura, rispetto per gli animali, rispetto per l'aria che respiriamo ... io ho fatto la scelta di vivere in campagna, di vivere fuori dalla grande città, perchè spero di vivere qualche anno in più, dato che ho l'allergia all'anidride carbonica ... in una grande città vivo malissimo, perchè devo continuamente prendere gli antistaminici, perchè l'aria di città è carica di anidride carbonica ... anche lì è mancanza di rispetto, perchè i TIR girano anche nelle grandi città ... questo è il rispetto: per la salute fisica, per il corpo umano, che hai ricevuto, e che devi rispettare ... io infatti detesto le persone che fumano, perchè non si rispettano! ... quando una persona rispetta sè stessa, rispetta anche gli altri, perchè un fumatore fa del male a sè stesso, ma fa male anche alle persone che gli stanno vicine, perchè c'è il fumo passivo ... basta leggere gli articoli, le dichiarazioni dei medici, o sui pacchetti di sigarette "il fumo uccide" ... i medici, dopo lunghi studi, dicono che, se stai 30 anni vicino a una persona che fuma 2–3 pacchetti al giorno, ti ammali ... e questo è il rispetto per chi ami ... anche il rispetto per l'acqua è importante ... io in Messico, a quel convegno sui grandi hotel, nella struttura, costruita all'interno della foresta amazzonica, non potevo lavarmi il viso, non potevo farmi la doccia, perchè sapeva di cloro ... tutt'intorno agli hotel c'è una palude, in cui vivono vari animali, fra cui i coccodrilli ... e per disinfettare l'acqua, usano grandi quantità di cloro, altrimenti le camere sarebbero invase da zanzare e serpenti d'acqua ... ecco, il rispetto, fa tutto parte della catena del rispetto, che non c'è più ...In alto i bicchieri, Amici! Alla prossima!Who's WhoPer chi non lo sapesse ...La vicentina Gianna Manni, figlia di un primario di cardiologia, che collaborò con George Barnard, frequenta Forte dei Marmi nelle vacanze estive della sua infanzia. Dopo la maturità magistrale, si iscrive a Psicologia, e sostiene 16 esami; rimane incinta della prima figlia e sospende gli studi, accettando un impiego di segretaria alla Sugar di Milano. Si sposa col costruttore brianzolo Emanuele Cesareo. Gianna Manni ha tre figlie, di cui una, lavora con lei a Forte dei Marmi, all'hotel, il Grand Hotel Imperiale, aperto nel 2007, e allo stabilimento balneare, il Minerva Beach. La figlia Roberta è sposata al francese Sebastien Frey, ex calciatore, che ha militato fra le fila della Fiorentina e dell'Inter.

25/06/2016 18:11
Macerata: XII Simposio degli intellettuali cattolici cinesi in Europa

Macerata: XII Simposio degli intellettuali cattolici cinesi in Europa

È in programma da martedì 28 a giovedì 30 giugno il XII Simposio degli intellettuali cattolici cinesi in Europa che si svolgerà a Macerata sul tema «Cattolicesimo e dialogo interculturale tra Oriente e Occidente.  L'importanza della cultura nel processo di evangelizzazione in Cina».A promuovere il prestigioso appuntamento è il Centro Studi Li Madou di Macerata, costantemente impegnato nel valorizzare gli eventi legati alla memoria del gesuita Padre Matteo Ricci. I partecipanti all'importante convegno arriveranno nella Civitas Mariae il lunedì sera ma l'inizio dei lavori, presieduto da don Giovanni Battista Sun, vice direttore del Centro Studi Li Madou, è previsto per il 28 giugno alle ore 8.30 presso l&#39;Aula Magna dell'Università di Macerata.Quindi, i saluti introduttivi da parte di: Luigi Lacchè, rettore dell'Unimc, S. E. monsignor Nazzareno Marconi, vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino- Recanati-Cingoli- Treia, Romano Carancini, sindaco di Macerata, Giuseppe Jing, direttore del Centro Studi Li Madou, e Piotr Adamek, direttore di Monumenta Serica.La mattinata, moderata da padre Antonio Olmi OP, docente di Teologia Sistematica presso la Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, proseguirà poi con le riflessioni di monsignor Marconi su «Il Vangelo: grande codice per la comprensione della cultura occidentale» e di S. E. monsignor Claudio Giuliodori, vescovo emerito ed assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore che proporrà una riflessione dal titolo «Rileggere l’”Evangelii gaudium” con gli occhi di P. Matteo Ricci».Nel pomeriggio il Simposio proseguirà presso la Domus San Giuliano. Alle 15.30, dunque, sarà Li Teng, della Facoltà storica dell’Università di Liverpool, a relazionare su «L’evangelizzazione culturale nel contesto contemporaneo cinese: problemi, riferimenti e traduzioni», mentre Kang Xi, dell'Università di Münster, spiegherà «Gesù Cristo: La Via vera dell’unità tra il Cielo e l’Uomo». Con la moderazione di Zhang Yunliang, ricercatore del Centro Studi Li Madou, la parola passerà dunque a Lin Zhiding, dell'Istituto universitario «Sophia Loppiano» di Firenze, chiamata ad intervenire su «Guardarsi allo specchio e il dialogo: la teologia del Dao».Mercoledì 29 giugno i lavori si apriranno con le relazioni – presiedute da Piotr Adamek – di Zbigniew Wesołowski SVD, Editore di Monumenta Serica, su «La volontà umana e il bene: oltre ciò di cui parlano l’Occidente e l'Oriente» e Baolu Jing, direttore del Centro Studi Li Madou, che interverrà su «La dimensione metafisica nel processo dell’inculturazione della fede cristiana». Sarà invece Zhao Hongtao, della Pontifica Università Urbaniana di Roma, a presiedere lo spazio in cui interverrà Yan Wenling, dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza, sul tema «La Prima Guerra mondiale e l'esperienza del proselitismo di Edith Stein». Nel pomeriggio, presieduti da Sun Xuyi, vice direttore del Centro Studi Li Madou, prenderanno invece la parola: Li Haiyan, del China Centre presente in Germania, su «San Paolo: Praticatore e Fondatore dell’inculturazione della fede cristiana», e Li Jianhua, del Centro Freinademetz, su «Lavoro non condotto a termine dall’autore. Breve storia della enciclopedia cinese sul cattolicesimo». Sarà quindi la volta di Huang Qiuying, del Claretianum, l'Istituto di Teologia della vita consacrata, che relazionerà su «Suore e vergini cinesi: testimonianza della misericordia di Dio nella società cinese».In occasione dell'evento, inoltre, in serata, alle ore 21.15 presso la Cattedrale di San Giuliano, si terrà il concerto «Maria, Madre di Misericordia»: l'iniziativa prevede l'esecuzione moderna del Llibre vermell de Montserrat, con canti devozionali mariani intonati dai pellegrini del XIV secolo. Animato dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata, il concerto, diretto da Carlo Paniccià, vedrà Mauro Navarri al violino, Paola Del Bianco alla viola e alle percussioni Marco Romanelli: voce recitante sarà Rosaria Del Balzo Ruiti.Il Simposio culturale terminerà il 30 giugno con gli interventi, in mattinata, di Gao Jianjun, del China Centre in Germania su «Introduzione all’estetica teologica di Balthasar» e Xu Xiaoyan, dell'Università di Münster, sul tema «La via della "notte oscura" nella fede: il dialogo tra Thomas Merton e Lo Zen». Presieduti da Gao Zhenhua, relazioneranno inoltre Zhang Zhang Nan, dell'Università Ludwig Maximilian, chiamato ad intervenire su «La ragione e l‘importanza storica della "pace italiana" dell’anno 728».Dopo la conclusione del convegno, intorno all'ora di pranzo, nel pomeriggio è in programma un pellegrinaggio alla Basilica mariana di Loreto dove verrà celebrata la Santa Messa: in serata, cena in un ristorante cinese di Civitanova, come segno di unione e di fraternità che lega sempre più l'Italia, e la patria natìa di Padre Matteo Ricci, alla Terra di Mezzo.

25/06/2016 14:33
Divertimento, musica e spettacolo allo Shada con Max Giusti

Divertimento, musica e spettacolo allo Shada con Max Giusti

Serata di divertimento e spettacolo ieri allo Shada di Civitanova Marche. Oltre alla presenza dell'istrionico Max Giusti, che ha allietato i tanti ospiti con un divertente spettacolo protrattosi per quasi due ore, il locale civitanovese ha accolto, oltre a diversi personaggi e industriali della zona fra cui Germano Ercoli, Sandro Paniccia, Mario Doria, Umberto Antonelli e numerosi manager di aziende e gruppi locali, anche la festa di compleanno di Susanna Santarelli dell'omonimo gruppo ascolano. Fra gli ospiti della Santarelli anche Andrea Angeli, portavoce dell'Onu.  

25/06/2016 11:07
Recina Live 2016: il programma del festival dedicato all'archeologo Khaled al-Asaad

Recina Live 2016: il programma del festival dedicato all'archeologo Khaled al-Asaad

Nel suggestivo scenario del teatro romano di Villa Potenza torna per l’estate 2016 Recina Live, il festival fortemente voluto dal Comune di Macerata in partenariato con Associazione Sferisterio, Amat e Associazione musicale Salvadei.Il cartellone del festival, in programma dal 28 giugno al 1° luglio nel teatro romano dell’area archeologica Helvia Recina a Villa Potenza, che proporrà spettacoli teatrali e musicali di qualità, è stato presentato questa mattina in Municipio dall’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde, dal direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, da Roberto Cantarini dell’Amat e Marco Gasparrini dell’Associazione musicale Salvadei.“Con Recina live - ha detto la Monteverde - riportiamo teatro e musica in un luogo deputato fin dalle sue origini ad accogliere spettacoli all’aperto. Il teatro romano di Villa Potenza è uno spazio straordinario e unico e per questo l’Amministrazione comunale ha scelto di integrarlo nel circuito culturale della città. Una testimonianza storica importante da far rivivere e a cui dare il giusto riconoscimento riscoprendolo e valorizzandolo anche con iniziative come Recina Live. Il festival di quest’anno è dedicato a Khaled al-Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, ucciso lo scorso anno dai militanti dello Stato islamico perché si sarebbe rifiutato di fornire informazioni su dove fossero nascoste antiche opere d'arte.  L’idea, condivisa poi con gli altri soggetti coinvolti in Recina Live, è nata durante una cena alla quale ho partecipato, organizzata dall’associazione Calma e in cui ho conosciuto e dialogato con la giornalista e scrittrice di origine siriana Asmae Dachan che nel giorno dell’inaugurazione del festival farà un’orazione pubblica dedicata proprio a Khaled al- Asaad. Con l’Aperitau del 28 giugno, offerto da Confartigianato, inoltre, abbiamo organizzato la presentazione ufficiale di un nuovo spazio museale frutto del lavoro di allestimento, studio e valorizzazione del Lapidario a cura della Soprintendenza Archeologica delle Marche che offre per questo bene culturale un nuovo motivo di interesse per la visita dell’intera area”. Illustrato da Roberto Cantarini dell’Amat il programma teatrale del festival che prevede lo spettacolo di apertura del TAU/Teatri Antichi Uniti Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite con Pamela Villoresi e la piece di teatro musicale dedicata agli anni Trenta Non ce ne importa niente con protagoniste le Sorelle Marinetti.Il teatro romano di Helvia Recina ospiterà poi la Festa dell’Opera un’anteprima della 52° edizione della stagione lirica dello Sferisterio condotta da Francesco Micheli: “Le cose antiche sono ultra moderne – ha detto il direttore artistico del MOF ed è con questo spirito che abbiamo accolto l’eredità di Pier Luigi Pizzi che per primo ebbe l’intuizione di portare la lirica nell’area archeologica. E da allora abbiamo composto ogni anno un trailer live della stagione lirica”.Infine, ma non ultimo, Recina Live proporrà uno spettacolo per festeggiare i 15 anni del gruppo Salvadei Brass.: “Il Salvadei Brass - ha detto Marco Gasparrini dell’Associazione musicale Salvadei - dopo i riconoscimenti ottenuti nel corso della stagione Sinfonica 3.0 organizzata e promossa dalla Fondazione Pergolesi - Spontini in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica “Rossini” e con il gruppo, ha accettato con entusiasmo l’idea di suonare all’interno del festival. Nel repertorio che verrà eseguito anche un itinerario musicale che racconterà i momenti più significativi della vita del gruppo. Per l’occasione il Salvadei Brass avrà tra le sue fila la prima tromba del teatro San Carlo di Napoli, Fabrizio Fabrizi”.Ecco in dettaglio il programma di Recina Live 2016 e le informazioni per la vendita dei biglietti:MARTEDÌ 28 GIUGNO | ore 19BELLEZZA TANTO ANTICA E COSÌ NUOVASerata inaugurale dei TAU – Teatri Antichi Uniti con aperitivo; orazione civile di Asmae Dachan, giornalista e scrittrice di origine siriana in memoria di Khaled al-Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira; a seguire Pamela Villoresi in “Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite”. - ingresso 8 euro, posto unico non numerato.A dare il via al festival Recina Live il 28 giugno sarà un doppio appuntamento: Bellezza tanto antica e così nuova in memoria di Khaled al-Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, con Un’orazione pubblica di Asmae Dachan , giornalista e scrittrice, e a seguire Pamela Villoresi, attrice di grande fascino e talento, accompagnata da Stefano Saletti e dalle sue attente e sensibili composizioni, insieme alla voce di Barbara Eramo sarà la protagonista di Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite, spettacolo inaugurale del  TAU/Teatri Antichi Uniti che per il diciottesimo anno consecutivo in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali offre l’opportunità di fruire i magnifici luoghi di interesse archeologico grazie a un cartellone di spettacoli di grande richiamo nato dall’impegno congiunto di Comuni, Regione Marche, AMAT e Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.  Come una vestale del dio Pan, una baccante, sacerdotessa del rito laico, grillo parlante, operatrice culturale o più semplicemente lavoratrice dello spettacolo, Pamela Villoresi conduce lo spettatore attraverso un percorso di incanto e di pensiero. Non solo con la sua storia ma anche appunto attraverso le parole delle grandi eroine classiche e le voci di artiste di tutti i tempi, come Alda Merini, Bilitis, Marina Cvetaeva, Bebetta Campeti, Luisa Futoransky, Valeria Moretti, Wisława Szymborska, Madre Teresa di Calcutta e altre ancora.Il doppio appuntamento sarà preceduto, alle 19, dall’Aperitau con l’inaugurazione del Lapidario di Helvia Recina alla presenza del sindaco Romano Carancini, dell’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e Francesca Baleani presidente dell’Istituzione Macerata Cultura. Il lapidario verrà presentato da Nicoletta Frappicini, funzionaria archeologa responsabile del progetto. Il lapidario di Helvia Ricina ha origine dalla segnalazione della presenza di decine di blocchi di pietra, in gran parte calcarea, in prossimità del Potenza segnalata nel 1967 dallo scultore Valeriano Trubbiani alla Soprintendenza archeologica per le Marche. In gran parte scolpiti, i blocchi apparivano quali parti di opere monumentali di età romana, probabilmente utilizzati in funzione di argine del fiume. Spostati nell’area del teatro romano, furono successivamente studiati e pubblicati da vari archeologi, fra cui Mercando, Paci e Bacchielli. Si tratta di steli e di frammenti di monumenti funerari dalle dimensioni e dalle forme diverse il cui aspetto originario è stato ricostruito dagli studiosi. Il lapidario è allestito in prossimità dell’edificio comunale a servizio dell’area archeologica.Dopo i lavori di ristrutturazione dello spazio in cui il lapidario è ospitato, in prossimità dell’edificio a servizio dell’area archeologica, la Soprintendenza ha curato l’allestimento definitivo dei reperti rendendo pienamente fruibile il patrimonio archeologico nell’area del teatro di Helvia RecinaMERCOLEDÌ 29 GIUGNO | ore 21NON CE NE IMPORTA NIENTEPiéce di teatro musicaleregia di Max Croci, testo di Giorgio Umberto Bozzo, musiche di Christian Schmitz con Nicola Olivieri, Matteo Minerva e Marco Luglio - ingresso 8 euro, posto unico non numerato.Non ce ne importa niente non è un semplice concerto, ma una vera e propria piece di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30. Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’E.I.A.R. (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore.E pensare che nel ’25 Mussolini disse: “Questa radio non funzionerà mai!”. Interpreti di questo viaggio sono le Sorelle Marinetti, un trio di “ragazze” davvero particolari, che, affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, si calano nei panni di tre signorine degli anni ’30 per raccontare con gustosi sketch la società del tempo e per interpretare i più grandi successi di quegli anni in perfetto falsetto e “canto armonizzato”. Le Sorelle sono Turbina Marinetti (Nicola Olivieri, 44 anni, attore e corista lirico), Elica Marinetti (Matteo Minerva, attore, cantante) e Scintilla Marinetti (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici). Nel marzo del 2008 debutta al Teatro CIAK di Milano con testo di Giorgio Bozzo e regia di Max Croci. Sul palco, ad accompagnare le Sorelle, l’orchestra Maniscalchi, diretta da Christian Schmitz. Il debutto vede la presenza di quasi 1.700 persone con grosso successo di critica. Da allora le Sorelle Marinetti sono in tour costantemente nei principali teatri italiani e hanno partecipato a prestigiosi Festival e manifestazioni.GIOVEDÌ 30 GIUGNO | ore 21 – Macerata, Teatro Romano Helvia RecinaFESTA DELL’OPERA – ANTEPRIMA MACERATA OPERA FESTIVALcon Francesco Micheli, direttore artistico dell’Opera Festival e con i cantanti dell’Opera Festival - ingresso libero, ritiro biglietti presso Biglietteria dei Teatri entro il 29 giugno.Va in scena con La Festa dell’Opera, un’anteprima della 52° edizione della stagione lirica dello Sferisterio, una selezione delle arie e dei concertati delle opere in cartellone – Otello, Norma, Il trovatore - incanterà gli spettatori. La serata, che vede protagonisti alcuni degli interpreti che si esibiranno sul palco dello Sferisterio dal 22 luglio, viene condotta dal direttore artistico Francesco Micheli che guiderà il pubblico lungo un viaggio nel mondo dell’opera e del teatro.VENERDÌ 1 LUGLIO | ore 21 – Macerata, Teatro Romano Helvia Recina15 ANNI DI SALVADEI BRASScon Associazione Musicale Salvadei di Macerata special guest Fabrizio Fabrizi, prima tromba del Teatro San Carlo di Napoli anteprima musicale con Salvadei Ensemble Giovanile - ingresso 5 euro, posto unico non numerato.Con il concerto del Salvadei Brass si chiude Recina Live 2016. Il Salvadei Brass, dopo i riconoscimenti ottenuti nel corso della stagione Sinfonica 3.0 organizzata e promossa dalla Fondazione Pergolesi - Spontini in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica “Rossini” e con il gruppo, ha accettato con entusiasmo l’idea di suonare all’interno del festival. L’occasione sarà anche quella per proporre un itinerario musicale che racconti i momenti più significativi della vita del gruppo che quest’anno festeggia i suoi primi quindici anni di attività. Di particolare importanza sarà l’anteprima del concerto nella quale, in un ponte ideale che collega due diverse generazioni di musicisti, i giovani esecutori dapprima saranno attori protagonisti nell’ensemble e, successivamente, si trasformeranno in ascoltatori dei loro maestri, durante l’esibizione del brass. Il tema musicale della serata, reso ancora più suggestivo grazie all’inconfondibile colore strumentale degli ottoni, si snoderà attraverso un percorso dedicato a trascrizioni originali, alcune delle quali tratte dal più noto repertorio lirico italiano (Nabucco, Carmen, La Traviata) fino a giungere a brani di genere e stile eterogeneo (canzoni latino-americane, standards, brani tratti da colonne sonore di film). Inoltre, non mancherà un fuori programma dedicato all’intramontabile musica del Maestro Ennio Morricone, di recente vincitore del premio Oscar per la migliore colonna sonora. Per l’occasione il Salvadei Brass annovererà tra le sue fila la prima tromba del teatro San Carlo di Napoli, Fabrizio Fabrizi. Gli altri componenti della compagine saranno Mario Biancucci, Yuri Valenti, Andrea Olori (trombe), Marco Gasparrini (flicorno soprano), Alessandro Fraticelli (corno), Diego Giatti, Eugenio Gasparrini, Luca Morresi (tromboni), Diego Copponi (trombone basso), Gabriele Contadini (tuba), Andrea Piermartire (percussioni). 

25/06/2016 09:58
Dallo Sferisterio il messaggio di Musicultura contro barriere e divisioni

Dallo Sferisterio il messaggio di Musicultura contro barriere e divisioni

(Foto Si.Sa)Uno Sferisterio sold out anche quello della seconda serata di Musicultura 2016 che si è svolta e si è chiusa con un un mantra e un messaggio di speranza: basta divisioni, basta barriere. La musica deve unire tutti i popoli a prescindere dal colore di pelle e dalle idee politiche.Sul palco grandi ospiti: Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, James Senese dei Napoli Centrale, il poeta polacco Adam Zagajewski, il musicista cinese Li Daiguo. Sotto la conduzione attenta di Fabrizio Frizzi tutto si è svolto con grande precisione e, come sempre, è stato un grande spettacolo per tutto il pubblico dell'arena.Tutti, congiuntamente, hanno rimarcato questo concetto di unione e fratellanza. Indubbiamente, il fil rouge dell'intera serata è stata la brexit e la volontà del popolo inglese di uscire dall'unione europea. Lo ricorda Eugenio Finardi, sulla quale si era espresso anche nel pomeriggio durante la controra: "Una decisione dettata dalla paura e dall'impotenza. La ribellione è giusta, ma questa è una ribellione populista e pericolosa". Anche Bennato, attesissimo ospite sul palco di Musicultura 2016 ha trattato il tema delle divisioni: "La paura dell'altro, del diverso, è ancora un mostro dell'epoca moderna che va sconfitto". La seconda serata ha infine decretato gli ultimi due finalisti che questa sera si contenderanno il titolo di vincitore assoluto di Musicultura 2016. Sul palco Emanuele Colandrea con "Erika", il maceratese Simone Cicconi con "Simone s'è incazzato", Gianfrancesco Cataldo con "Marta" e Mimosa con "Fame d'aria".Mimosa e Cataldo si aggiudicano la benevolenza del pubblico accedendo alla finalissima insieme a Luca Tudisca e Flavio Secchi, qualificatisi nel corso della prima serata. Fuori purtroppo il maceratese Cicconi.Anche per la giornata di oggi un programma ricchissimo, a partire dalla Controra, questo pomeriggio nei palazzi storici del centro della città. Alle 17.30 Dacia Maraini, alle 18.30 Federico Zampaglione dei Tiromancino e Nino Frassica. Atteso questa sera allo sferisterio anche Simone Cristicchi, in attesa di conoscere il nome di colui che quest'anno si aggiudicherà il premio finale di questo festival che negli anni, è diventato Il Festival, della canzone d'autore. 

25/06/2016 09:29
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