Cultura

Premio di Poesia “L’arte in versi”, un riconoscimento alla memoria al sindaco di Macerata Gian Mario Maulo

Premio di Poesia “L’arte in versi”, un riconoscimento alla memoria al sindaco di Macerata Gian Mario Maulo

Sabato 10 novembre 2018 a partire dalle ore 17 presso la suggestiva location della Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Ancona) sita nel Centro Storico della Città Federiciana (Corso Giacomo Matteotti n°19) si terrà l’attesa cerimonia di premiazione della VII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”. Il noto premio letterario, ideato e presieduto dal poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, quest’anno ha visto un ulteriore incremento di partecipazione nelle varie sezioni che sono state introdotte. Al fianco delle già assodate sezioni della Poesia in lingua italiana, poesia in dialetto, haiku e critica letteraria, infatti, si sono aggiunte, con particolare entusiasmo di partecipanti, le sezioni del libro edito di poesia, della video-poesia e della prefazione del libro di poesia.  Le Commissioni di Giuria, differenziate per le varie sezioni di riferimento, erano presiedute dalla poetessa e giornalista Michela Zanarella,e composte da poeti, scrittori ed esponenti del panorama culturale italiano contemporaneo: Vincenzo Monfregola, Emanuele Marcuccio, Rita Stanzione, Stefano Baldinu, Giuseppe Guidolin, Antonio Maddamma, Elvio Angeletti, Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Fabia Binci, Antonio Sacco, Stefano Caranti, Max Ponte, Marco Vaira e Guido Tracanna, Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Cinzia Baldazzi, Luciano Domenighini. Tale Giuria si è espressa sulle 519 poesie in italiano, 115 poesie in dialetto, 62 libri di poesia, 102 haiku, 21 video-poesie, 20 critiche letterarie e 12 prefazione giunte per un totale di 851 opere a concorso.  Vincitori assoluti sono risultati: per la sezione A (Poesia in italiano) 1° premio ad Antonio Damiano di Latina, 2° Premio a Emanuele Rocco di Pescara, 3° premio a pari-merito Carla Maria Casula di Alghero (SS) e Laura Moro di Altivole (TV); per la sezione B (Poesia in dialetto e lingua straniera): 1° Premio a Valeria D’Amicodi Foggia; 2° Premio a Nerina Ardizzoni di Renazzo (FE), 3° Premio ad Angelo Canino di Acri (CS);  per la sezione C (Libro edito di poesia) 1° premio a Gianfranco Isettadi Castelnuovo Scrivia (AL), 2° Premio ad Antonio Spagnuolo di Napoli, 3° Premio a Luca Cipolla di Cesano Boscone (MI); per la sezione D (Haiku) 1° Premio ad Alberto Baronidi Viadana (MN), 2° Premio ad Ornella Vallino di Pavone Canavese (TO), 3° Premio a Cinzia Pitingaro di Castelbuono (PA); Sezione E (Video-poesia) 1° Premio a Rosy Gallacedi Rescaldina (MI), 2° Premio a Simona Giorgi di Sarzana (SP), 3° Premio ad Antonella Sica di Genova; per la sezione F (Critica Letteraria): Carmelo Consolidi Firenze, 2° Premio Denise Grasselli di Tolentino (MC), 3° Premio Carmen De Stasio di Brindisi; Sezione G (Prefazione di Libro di Poesia): 1° Premio Fabia Baldi di Piombino (LI), 2° Premio Katia Debora Melis di Selargius (CA), 3° Premio Lucia Bonanni di Scarperia (FI). Premi Speciali sono stati conferiti ad altre opere particolarmente meritorie tra cui Sara Francuccidi Cingoli (MC) vincitrice del Premio del Presidente di Giuria; Giovanni Tavcardi Trieste vincitore del Premio della Critica; Mario De Rosadi Morano Calabro (CS) vincitore del “Trofeo Euterpe”, Angela Catolfidi Treia (MC) vincitrice del Premio “Picus Poeticum” assegnato alla migliore opera di un poeta marchigiano; l’autore rumeno Dumitru Galesanuvincitore del Premio Speciale per il miglior autore straniero; Giancarlo Colelladi Acquarica del Capo (LE) vincitore del Premio Speciale per la poesia satirica; Elena Maneodi Mestre (VE) vincitrice del Premio Speciale “Il Cigno Bianco” donato dall’omonima Associazione Culturale di Bitetto (BA) (presidente Tonia Appice) che collabora al Premio; Laura Vargiudi Siliqua (CA) vincitrice del Premio Speciale “Verbumlandi-art” donato dall’omonima Associazione Culturale di Galatone (LE) (presidente Regina Resta) che collabora al Premio; Antonio Scommegnadi Savigliano (CN) per la migliore opera a tema la natura vincitore del Premio Speciale “Le Ragunanze”, premio donato dall’omonima associazione culturale di Roma (presidente Michela Zanarella) che collabora al Premio; Rita Marchegianidi Montecassiano (MC) vincitrice del Premio Speciale “Arte per Amore”, con la migliore opera a tema amoroso, premio donato dall’omonima Associazione Culturale di Seravezza (LU) (presidente Barbara Benedetti) che collabora al Premio; Giuseppe La Roccadi Trappeto (PA) vincitore del Premio Speciale “ASAS” per la migliore opera in siciliano, premio gentilmente donato dall’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina (presidente Flavia Vizzari) che collabora al Premio; Massimiliano Pricoco di Augusta (SR) vincitore del Premio Speciale “Centro Insieme”, per la migliore opera sulla legalità/temi sociali, premio donato dall’omonima Associazione Culturale di Scampia di Napoli (Presidente Vincenzo Monfregola) che collabora al Premio.  Momento di alta intensità della serata sarà rivolto al ricordo compartecipe e celebrativo di due insigni poeti contemporanei che ci hanno lasciato e la cui eredità culturale e letteraria è assai importante tramandare: il poeta maceratese Gian Mario Maulo (1943-2014), nonché ex-sindaco di Macerata e protagonista di varie iniziative poetiche nel territorio maceratese, autore di libri di poesia e amato docente all’Istituto “Ricci” di Macerata e Amerigo Iannacone (1950-2017), poeta, scrittore, saggista, noto esperantista di Venafro (Isernia) nonché fondatore e collaboratore di riviste letterarie e fondatore della casa editrice Edizioni Eva di Venafro, voce importante del Meridione, dell’Irpinia, dell’Alto Sannio e del Matese, propulsore infaticabile di reading, incontri letterari e presenze in conferenze esperantiste. Entrambi verranno ricordati mediante gli interventi di alcuni familiari, la lettura di alcune liriche e la declamazione delle motivazioni di conferimento dei relativi premi da parte di Lorenzo Spurio, Presidente del Premio. La notizia di tali conferimenti “ad memoriam” è stata diffusa nelle scorse settimane sulle maggiori testare locali e regionali marchigiane e molisane tra cui “Picchio News”, “Cronache Maceratesi”, “TM Notizie”, “Il Cittadino di Recanati”, “L’Eco delle Marche” e “Molise Tabloid”, “Molise News 24”, “Primo Piano Molise”, “Isnews” e numerose altre.  Il Premio “Alla Carriera 2018 del Premio “L’arte in versi” sarà, invece, assegnato alla nota poetessa e scrittrice Anna Santoloquidonativa di Forenza (PZ) ma attiva da anni a Bari. La poetessa darà lettura ad alcuni suoi componimenti scelti e la Presidente di Giuria, Michela Zanarella, declamerà la motivazione del conferimento di questo premio speciale. La Santoliquido è autrice di numerosi libri di poesia, tanto in Italia che all’estero, ha curato antologie prestigiose e preso parte a conferenze e incontri collettivi, premiata in numerosi contesti letterari è considerata una delle maggiori poetesse italiane contemporanee. I lettori Patrizia Giardinie Marcello Moscolonipresteranno la voce per la recitazione di alcuni brani vincitori i cui autori verranno premiati durante la serata. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi con i Patrocini Morali delle Regioni Marche e Molise, delle Provincie di Ancona, Macerata e Isernia, dei Comuni di Jesi, Venafro, Isernia e Macerata e con la collaborazione dei Musei Civici di Jesi, del Museo “Stupor Mundi” Federico II di Jesi e delle Associazioni Culturali “Le Ragunanze” di Roma, “Centro Insieme Onlus” di Scampia di Napoli, “Verbumlandi-art” di Galatone (Lecce), “Il Cigno Bianco Onlus” di Bitetto (Bari), “ASAS” di Messina e “Arte per Amore” di Seravezza (Lucca).

05/11/2018 12:58
Tolentino, al Politeama è ancora jazz: Massimo Manzi Sextet feat. Roberto Rossi

Tolentino, al Politeama è ancora jazz: Massimo Manzi Sextet feat. Roberto Rossi

Massimo Manzi è un’icona nel panorama del jazz italiano e fra i migliori batteristi del nostro paese, già leader di diverse formazioni di vario tipo; Roberto Rossi oltre ad essere uno strumentista di valore assoluto è una delle figure di maggior rilievo internazionale del trombone jazz contemporaneo.  Si esibiranno insieme al Politeama di Tolentino giovedì 8 novembre alle 21,15. La formazione prevede Massimo Manzi alla batteria, Roberto Rossi al trombone, Giacomo Uncini alla tromba, Marco Postacchini al sax tenore, Gianludovico Carmenati al contrabbasso ed Emanuele Evangelista al pianoforte. Un concerto dedicato a sonorità new hardbop, fresche e colme di energia attraverso composizioni originali di quello che ormai è un sestetto in pianta stabile. Nato con un assetto leggermente diverso da quello attuale, il gruppo pubblica nel maggio del 2016 il suo primo album dal titolo Sunny Sunday, edito dalla prestigiosa etichetta discografica Philology Records e prodotto da Sergio Ceschini e Paolo Piangiarelli. Nel giugno 2017 il gruppo entra di nuovo in studio per registrare il suo secondo album, con l’aggiunta del noto trombonista romagnolo Roberto Rossi.  Massimo Manzi è da circa 25 anni batterista in primo piano sulla scena jazzistica. Collabora con grandi solisti come Wheeler, Metheny, Woods, Fresu, Tchicai, Urbani, Tommaso, Rava, Rea, Farlow, Van Damme, Golson, Basso, Moriconi, Cerri, Salis, Fewell, Giammarco, Fariselli, Lama, Boltro, Mancinelli, Tavolazzi, Tracanna, Morgera, Di Modugno e molti altri. Incide oltre centoventi CD da sideman e, come leader. Tiene concerti a Tokyo con Galliano, ed a Mexico City, Melbourne, San Juàn e New York con G.Tommaso, ed in diverse località europee con vari solisti. Roberto Rossi, considerato uno dei più grandi trombonisti in circolazione, vanta una vastissima attività nel jazz, ha suonato in Italia, Europa, Africa, America, anche accanto a celebri solisti internazionali e incidendo – come ospite e come sideman – circa un centinaio di dischi. Suona regolarmente in altri gruppi importanti, come quelli di Pietro Tonolo e di Roberto Gatto, oltre che con la Civica Big Band di Milano, diretta da Enrico Intra. Ha fatto parte di varie orchestre sinfoniche quali la Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra della RAI, l’Orchestra del Rossini Opera Festival e l’Orchestra Regionale Toscana. La rassegna organizzata in collaborazione con Tolentino Jazz, continua giovedì 29 novembre alle ore 21.15 con Eleonora Bianchini Quartet in Back to Verse, un omaggio in jazz ai grandi brani del songbook americano, degli standards jazz e non solo. I biglietti per il concerto sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 20 euro+ prevendita.Sottoscrivendo la FRIEND CARD del Politeama è possibile assistere agli spettacoli a prezzo scontato.  

03/11/2018 14:21
Montelupone, il ricordo di Santilli del Centro Studi “Gabriele Galantara”

Montelupone, il ricordo di Santilli del Centro Studi “Gabriele Galantara”

Colto, eclettico, volitivo: questo era Fabio Santilli che il Centro Studi “Gabriele Galantara” di Montelupone ha  ringraziato sabato 27 ottobre. L’evento, aperto dalla  Prof.ssa Alessandra Gattari  Presidente del Centro e dal Prof. Alberto Muccichini,  Vicesindaco del Comune di Montelupone, ha visto alternarsi sul palco del Teatro “Nicola Degli Angeli” nomi significativi del panorama culturale legati al compianto Fabio. Luca Romagnoli e Alberto Pellegrino lo hanno ricordato quale   promotore accorto e puntuale di lungimiranti iniziative aperte al territorio; Andrea Marinelli ne ha evidenziato la cultura, la capacità collaborativa,  doti  confermate in diretta telefonica da Melanton  che  ha sottolineato la genialità delle sue intuizioni di cui è riprova l’ attività del CS da lui voluto. Raffaele Camposano, Direttore dell’Archivio Storico della Polizia di Stato ha presentato  Dura lex sedlex”Storia e rappresentazione della Polizia di Stato dal 1852 alla Riforma del 1981”, volume curato a quattro mani con Santilli. realizzato dal CS “Galantara”. Doveroso il ringraziamento alla moglie Maria Vittoria Caputi giunta a Montelupone con Luigi De Angelis  della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che ha ribadito    la fervida vivacità intellettuale del caro amico. A corredo degli interventi la mirata declamazione dei versi di Kavafis di Paola Puglisi,  la meritevole documentazione fotografica ideata da Giorgio Galeazzi e l’interessante esposizione nel foyer di opere dedicate da illustri nomi della satira e della caricatura  curata con scrupolo da Olga Marzola, Vicepresidente del Centro Studi. Tra gli ospiti  il Vicario del Questore di Macerata dott. Antonio Borelli, il Ten. Mario Luigi Giannella Comandante del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia  di Civitanova e il Vice Presidente            della Fondazione Carima di Macerata, dott Andrea  Ribichini.

02/11/2018 20:17
“Lo Scambio di conversazione” festeggia il loro terzo anno di incontri a Loro Piceno

“Lo Scambio di conversazione” festeggia il loro terzo anno di incontri a Loro Piceno

Un momento di festa a Loro Piceno per celebrare il gruppo di inglesi “Lo Scambio di conversazione”. Da tre anni il gruppo si incontro al bar Le Logge di Loro Piceno e per chiudere in bellezza il ciclo dei martedì sera passati insieme per condividere lingue e culture diverse hanno deciso di organizzare un piccolo momento di festa.  Ricette locali accanto a piatti inglesi, aperitivi italiani insieme a dolci dell’Inghilterra hanno arricchito ancora di più la serata. Polenta e salsiccia per tutti a suon di musica, grazie al gruppo Dave Lauder che dato un tocco in più all’incontro suonando la fisarmonica.  Il tutto reso possibile anche grazie ai gestori del bar Le Logge, Donatella e Patrizio.

02/11/2018 18:59
Alla Temple University Gallery ha inaugurato “Los Angeles is, Once Again” curata dalla maceratese Camilla Boemio

Alla Temple University Gallery ha inaugurato “Los Angeles is, Once Again” curata dalla maceratese Camilla Boemio

Alla Temple University Gallery ha inaugurato “Los Angeles is, Once Again” curata da Camilla Boemio, curatrice di varie mostre anche negli Stati Uniti.  Dagli anni sessanta Los Angeles è un terreno fertile per la sperimentazione, ed un contesto ideale per plasmare nuovi modelli di produzione artistica e di presentazione dell’arte. In questa città unica, le pratiche artistiche sviluppano metodologie espanse e diverse fruizioni delle pratiche partecipative nelle quali l'attivismo e l'azione collettiva dell'arte sono all’apice. La scena artistica di Los Angeles cambia se stessa ogni pochi anni, attuando una sorta di rigenerazione e un dinamismo fautore di libertà espressive completamente diverse dal resto degli Stati Uniti. In questo ecosistema tutto suo–  LosAngelesis,OnceAgainesplora i temi dei "microclimi artistici" con particolare attenzione all'estetica del rinnovamento artistico della città. La mostra, inaugurata il 30 Ottobre, offre una visione poliedrica delle pratiche artistiche di Los Angeles con diverse ricerche e linguaggi d'arte. I lavori di Dani Dodge, Ed Gomez, Sean Noyce, Max Presneill, Ty Pownall, Curtis Stage, Alison Woods, Gul Cagin, Roni Feldman e Joe Davidson, molti dei quali sono stati realizzati appositamente per questa mostra, compongono una narrazione caleidoscòpica dell'arte di Los Angeles; mostrando diversi tipi di linguaggi e di materiali: dai disegni, ai dipinti, alle fotografie fino alle installazioni. La mostra analizza le pratiche artistiche di Los Angeles affrontando i grandi temi della società in evoluzione: dall’inconscio collettivo, alle relazioni artistificiali. dalla conformazione urbana dei luoghi perifierici ai margini di Los Angeles.  I recenti dipinti di GulCagincontemplano l'accelerazione disincarnata delle relazioni virtuali e la scomparsa delle relazioni con persone e mondi materiali in tempo reale. Mentre la vita sociale reale si allontana, le relazioni artificiali sostituiscono l'interazione tra le persone e il territorio. I dipinti di SeanNoycesono configurati sulle somiglianze degli antichi manufatti romani acquistati dalla Getty Foundation di Los Angeles, includendo anche quelli che sono stati  saccheggiati, contrabbandati o ottenuti attraverso i mezzi illeciti. A suo merito, la Getty Foundation ha restituito alcuni degli artefatti che sono stati ottenuti in questo modo, inclusa la figura rappresentata nel dipinto di Noyce: Proserpina. AlisonWoodsè interessata all'interazione tra il pensiero e i movimenti dell'inconscio collettivo, lo spazio della psiche, lo spazio virtuale e l'universo parallelo, il luogo nel quale l'irrazionale e il razionale si fondono. TyPownallaffronta i temi l'incertezza e l'assurdità nella sua pratica. Il suo lavoro scultoreo, combina materiali con linguaggi di articolazione come le mappe, i modelli architettonici, i simboli, i miti, e le tradizioni; per costruire relazioni che esplorano l'instabilità.   Le fotografie di CurtisStageritraggono i non-luoghi industriali. La sua ricerca verte nel fotografare i paesaggi e le architetture urbane dimenticate o semplicemente perferiche, soprattutto dell'area di Los Angeles.  Il dipinto astratto di MaxPresneillincastonato con segni, scarabocchi, cancellature e blocchi, mette in discussione l'atto della pittura e il suo rapporto con le questioni di intenti esistenziali e obbligatori, inclinando a una dichiarazione di presenza individuale tanto quanto a una dichiarazione politica obliqua. Mentre i lavori pittorici aerografati di RoniFeldmanpresentano un sottile velo nel quale l’utopia e la distopia dialogano con la civiltà e il caos.  La scultura JoeDavidsonnegozia con nuovi livelli di composizione e  di complessa narrativa. Le sue trasformazioni virtuose con materiali umili, in questo caso la carta, affinano ulteriormente la compostezza realizzativa. Mentre la scultura di DaniDodgecomposta da tre cubi, altera gli spazi con poetiche e forme inastettate. Infine l’installazione di EdGomezcomposta da copertine di album realizzate in cartone ci rimanda nuovamente alle prerogative di una città nella quale la musica è parte della conformazione della città.  La mostra è stata possibile grazie alla collaborazione con gli spazi no-profit: Durden e Ray di Los Angeles e la piattaforma nomade AAC Platform di Roma co-curata da Fabrizio Orsini. La collettiva si potrà visitare fino il 22 Novembre. Nella gallery il graphic design Gabriele Mizzoni ha realizzato degli scatti che introducono alla mostra e svelano particolari della performance “Proserpina” realizzata dall’artista Sean Noyce. 

02/11/2018 17:31
Montelupone, il 3 novembre la consegna delle medaglie ai famigliari dei caduti nella prima guerra mondiale

Montelupone, il 3 novembre la consegna delle medaglie ai famigliari dei caduti nella prima guerra mondiale

Il 4 Novembre di quest’anno è particolarmente significativo perché, oltre l’Unità d’Italia e le Forze Armate, festeggia il Centenario della Fine della prima Guerra mondiale.  A Montelupone, anche per favorire la presenza di alunni e studenti delle scuole locali, la giornata verrà celebrata sabato 3 novembre.  Ritrovo alle ore 10.45 in piazza del Comune e corteo fino al monumento dei caduti dove verrà deposta la corona d’alloro. Il professor Franco Veroli terrà poi il discorso ufficiale, rivolto soprattutto ai più giovani.  Seguirà una cerimonia particolare che, attuata grazie all’impegno della locale sezione dell’associazione italiana Bersaglieri, prevede  la consegna di medaglie commemorative ai famigliari degli otto ragazzi monteluponesi caduti nella prima guerra mondiale.  

02/11/2018 16:55
Urbisaglia celebra la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Urbisaglia celebra la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Come ogni anno Urbisaglia celebrerà il 4 novembre la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con la commemorazione solenne dei caduti della grande guerra, nel centenario della conclusione dell’evento bellico. Anche la piccola comunità di Urbisaglia, infatti, contribuì tristemente al sacrificio di giovani concittadini morti sul fronte. La manifestazione, organizzata dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, presieduta da Pierino Mari, e dall’Amministrazione Comunale, con la partecipazione degli alunni delle scuole e del Consiglio Comunale dei Ragazzi, avrà inizio alle ore 10:00 con la Messa in suffragio presso la Chiesa Collegiata di San Lorenzo, al termine della quale si formerà un corteo che, dopo la sosta in Corso Giannelli per la deposizione di una corona di alloro ai piedi della lapide ai caduti affissa sulla torre civica, si porterà al Sacrario dei Caduti. Qui, dopo  l’alzabandiera e il tributo di onori ai caduti accompagnato dagli squilli di tromba de “Il silenzio”, la celebrazione si concluderà con l’allocuzione del Sindaco Paolo Francesco Giubileo e l’intervento delle altre autorità presenti,  la lettura dei nomi degli urbisagliesi  caduti nella Grande Guerra ed in tutte le guerre, la consegna delle medaglie commemorative ai familiari di alcuni dei caduti. La sezione cittadina e la Federazione Provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, con il patrocinio del Comune, hanno inoltre recentemente commemorato due cittadini di Urbisaglia caduti il 26 gennaio 1887 nelle battaglie di Saati e Dogali, in Africa settentrionale al confine tra l’Etiopia e l’Eritrea, dove tra i 500 soldati italiani sopraffatti dall’esercito abissino dopo un’eroica resistenza trovarono la morte anche il tenente Luigi Arnaldo Galanti e il capitano medico Gasparri, entrambi medaglie d’argento al Valor Militare.  Il ricordo della tragica battaglia, che colpì profondamente il popolo italiano e fu onorata in tutta la nazione con lapidi, monumenti e opere di celebri pittori e ritrattisti dell’epoca, si è svolto presso il Teatro Comunale di Urbisaglia con la relazione dello storico Mario Salvitti, Segretario della Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Castel Frentano (CH), alla presenza del Presidente e dal Segretario della Federazione Provinciale di Macerata dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Albino Mataloni e Mario Mucci, e di alcuni familiari dei due eroici urbisagliesi caduti ai quali la comunità cittadina aveva dedicato nel 1888 due lapidi commemorative.

02/11/2018 16:33
Dopo il grande successo di CivitArcana, le streghe di Civitanova sbarcano in libreria

Dopo il grande successo di CivitArcana, le streghe di Civitanova sbarcano in libreria

Fantasmi, streghe e lupi mannari infestano le contrade di Civitanova. Le loro storie sono state raccolte dallo studioso del folklore Enrico Tassetti nel volume “Leggende e misteri di Civitanova” (Ventura edizioni, 2018), che verrà presentato sabato 3 novembre, alle ore 17:00, presso la Libreria Ranieri di Piazza XX Settembre a Civitanova Marche, con ingresso libero. Intervistando i diretti interessati e i protagonisti – quegli anziani che queste vicende paurose le hanno vissute e provate sulla loro pelle – Tassetti dà alle stampe la più completa raccolta di storie popolari del nostro territorio, una vera e propria eredità storica per tutti i cittadini. “Quando non esisteva l'illuminazione elettrica e le notti erano davvero buie – spiega Tassetti – e le menti erano più facilmente suggestionabili, crocicchi, viottoli e fonti rurali assumevano un fascino arcano e lì si concretizzavano le fantasie del popolo in storie di incontri con viandanti spettrali, streghe e paure”. Prodotto di oltre dieci anni di ricerche nella memoria popolare, “Leggende e misteri di Civitanova” è la riedizione ampliata con nuove leggende del fortunatissimo e ormai introvabile volume “Dei fantasmi e altri strani incontri”, pubblicato nel 2010. Una saggezza che ci sprona a un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta delle nostre radici.    

02/11/2018 16:23
Arriva il docufilm sul ritratto di Leonardo Da Vinci girato nella faggeta di Canfaito

Arriva il docufilm sul ritratto di Leonardo Da Vinci girato nella faggeta di Canfaito

Ci sono anche i meravigliosi scorci della faggeta di Canfaito  nelle suggestive immagini del nuovo docu-fiction “Leonardo Da Vinci, il ritratto ritrovato” del regista Luca Trovellesi Cesana realizzato dalla casa di produzione televisiva Sydonia Production e presentato in anteprima mondiale nei giorni scorsi insieme alla maison di produzione cinematografica francese Zed. All’interno della Riserva naturale regionale del monte Canfaito e del monte San Vicino, dove sono state girate le nuove scene della fiction targata Sydonia, in passato erano già state girate alcune scene della serie tv “Segnati da Dio”. La nuova produzione, quella dedicata al mito di Leonardo,  ci porta nel cuore di una intensa indagine coinvolgendo esperti di fama mondiale, storici d'arte, scienziati e persino detective della polizia che, utilizzando le più innovative tecniche scientifiche cercando di risolvere uno dei più grandi misteri dell'arte del secolo: qual’era il vero volto dell’uomo che rappresenta da sempre il talento universale del Rinascimento? Nel 2008, nel sud Italia, la scoperta di un ritratto del XVI secolo conquistò il mondo. Molti esperti da allora, sono passati nel frattempo esattamente dieci anni, non hanno fatto altro che chiedersi: può esso essere un ignoto autoritratto di Leonardo Da Vinci? Tutti abbiamo tutti familiarità con i suoi disegni, i suoi quadri, le sue invenzioni, i suoi scritti. Ma non sappiamo ancora come realmente Leonardo era. Il docu-film che andrà presto in onda, in Italia, su Sky Arte Hd ma anche su History Channel e, nel resto del mondo, su Orf, Rsi, Curiosity Stream e Česká Televize, aiuterà molte persone, esperti e non, a capirlo. La produzione esecutiva è stata curata da Christine Le Goff, Diego Corvaro e Beatrice Favazza.

02/11/2018 16:18
Recanati, l'assessore Soccio annuncia l'apertura dell'archivio storico comunale

Recanati, l'assessore Soccio annuncia l'apertura dell'archivio storico comunale

  Nel mese di ottobre è stato conferito dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Macerata, l'assegno di ricerca "Voci dall’archivio: donne e uomini, giovani e adulti nella Recanati medievale” alla dottoressa Francesca Bartolacci. L'assegno di ricerca nato dall'accordo tra Comune di Recanati e Università di Macerata per la valorizzazione dell'Archivio Storico Comunale, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra Enti pubblici che lavorano per il bene e la crescita culturale del territorio. La dottoressa Bartolacci e l'Assessore alle Culture Rita Soccio, si sono incontrate a Recanati nei giorni scorsi, per prendere i primi accordi. "Devo ringraziare la grande disponibilità del Rettore Francesco Adornato e del prof. Roberto Lambertini se questo ambizioso obiettivo è stato raggiunto" - dichiara l'Assessore Soccio che aggiunge - "Fin dal mio insediamento, sono stati molti gli studiosi che hanno sollecitato una soluzione fattiva per la fruizione dell'Archivio Storico, e finalmente oggi possiamo dare una risposta puntuale e concreta. È con grande gioia, infatti, che annuncio l'apertura dell'Archivio tutti i lunedì mattino dalle 9.30 alle 13.00, a partire dal 12 novembre". La dott.ssa Bartolacci per il progetto di ricerca, che prevede anche una pubblicazione, analizzerà principalmente le fonti presenti nell'Archivio e si concentrerà su come le relazioni tra i generi e tra le generazioni si esprimono e vengono interpretate negli atti della prassi. Inoltre la dottoressa realizzerà un data-base per facilitare la consultazione e l'accessibilità delle informazioni e strumenti didattici per la diffusione dei risultati che potranno essere utilizzati anche in ambienti di e-learning.    

02/11/2018 15:26
Monte San Martino: anche il vincitore di MasterChef omaggia la Mela Rosa

Monte San Martino: anche il vincitore di MasterChef omaggia la Mela Rosa

Sabato 3 e domenica 4 novembre Monte San Martino ospita il 14° Festival ‘Saperi e sapori della mela rosa dei Monti Azzurri’. Evento di notevole rilievo culturale, tecnico-economico e turistico che si snoderà attraverso vari appuntamenti: la mostra-mercato della mela rosa e dei prodotti tipici; un convegno tecnico per i produttori; concerti (tra l’altro sarà ospite, sabato alle 21.30, il violinista Valentino Alessandrini); gruppi folk (domenica pomeriggio con Li matti de Montecò); stand gastronomico; apertura della pinacoteca civica. Il clou ci sarà domenica, alle 13.30, con lo show cooking di Simone Scipioni, eccellenza della cucina tricolore che da Montecosaro, a soli 21 anni, è riuscito a scalare le vette nazionali grazie alla sua straordinaria vittoria ottenuta a Masterchef. “La mela rosa dei Monti Azzurri è una delle eccellenze delle Marche, davvero deliziosa – commenta lo stesso Simone Scipioni –. Mi fa piacere partecipare a Monte San Martino all’evento ‘Saperi e Sapori della mela rosa’ perché valorizza un prodotto autoctono, della tradizione, davvero buono e genuino. Sarà molto interessante esserci. Sarà la mia prima volta a Monte San Martino, un piacere scoprire il borgo. Tutto il nostro territorio marchigiano possiede unicità enogastronomiche e cercherò di carpire il meglio anche dalla cucina locale, magari al fianco di qualche cuoca locale”. ‘Saperi e sapori della mela rosa’ ha avuto inizio grazie alla Pro Loco guidata dall’ex presidente Luigi Cecchi e, successivamente, da Paolo Giacomozzi. Dall’aprile 2017 la manifestazione viene organizzata dal nuovo direttivo, guidato dalla giovane presidente Fabiola Anselmi e formato da una squadra formata da ragazzi energici e pieni di idee traghettati dall’esperienza di chi la Pro Loco la vive da anni. Un mix perfetto. Il sindaco di Monte San Martino, Valeriano Ghezzi, non ha dubbi: “La mela rosa è una delle nostre eccellenze e rappresenta un biglietto da visita di qualità e genuinità dei nostri prodotti. È una mela autoctona la cui coltivazione si stava perdendo ma, grazie alla collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri e del Consorzio di tutela della mela rosa, sono stati impiantati nel nostro Comune diversi meleti di questa varietà. Un territorio ideale alla sua crescita e coltivazione. C’è un interessante sviluppo dietro questo prodotto ma si potrebbe fare ancora di più, servirebbero forze giovani e volenterose per portare avanti progetti di coltivazione e di ricerca. Siamo pronti a vivere uno dei nostri eventi di punta, un’occasione di conoscere la mela rosa e il nostro borgo storico. Le presenze di produttori aumentano di anno in anno e viene promossa l’enogastronomia in genere di tutto il territorio delle Marche meridionali”.   Così Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri: “Continuo a credere molto nello sviluppo della Mela Rosa, magari attraverso la realizzazione di progetti di cooperazione giovanile. Questo permetterebbe non solo di commercializzare maggior quantità di prodotto, ma di allargare gli orizzonti anche ai sottoprodotti come succhi di frutta, mele essiccate e sidro di mela. Questo completerebbe l’offerta dei produttori legati alla mela rosa in modo economico, sostenibile ed avanzato”.

02/11/2018 10:31
Il MOF vuole l'Oscar: appello social per il voto online

Il MOF vuole l'Oscar: appello social per il voto online

Un invito a tutti i maceratesi e al pubblico dello Sferisterio: sostenere, con un voto elettronico, la candidatura del progetto “Cittadini del mondo” agli International Opera Awards, gli Oscar della lirica istituiti nel 2013 dal magnate britannico Harry Hyman per premiare le eccellenze nel vasto mondo dell’opera.Per partecipare alla votazione popolare, è necessario compilare il modulo sul sito operaawards.orgscrivendo, nella sezione Education & Outreach, “Macerata Opera Festival / Il Flauto magico, 100 citizens”, quindi inserire i propri dati e inviare con il pulsante “Submit”.I più votati, entrati nel ristretto gruppo delle nomination, saranno poi giudicati e premiati da una giuria di esperti internazionali durante una serata di gala a Londra, nella prossima primavera.Il progetto dei “Cittadini del mondo” – un gruppo di cittadini di ogni età e provenienza – è stato l’elemento portante della nuova produzione del Flauto magico di Mozart con la regia di Graham Vick che la scorsa estate ha portato la notizia del Macerata Opera Festival in tutto il mondo.C’è tempo sino alle ore 18 del 5 gennaio 2019.

02/11/2018 10:27
Tolentino: concerto in ricordo del maestro Natale Airaghi

Tolentino: concerto in ricordo del maestro Natale Airaghi

Domenica 4 novembre alle ore 18 presso il Politeama di Tolentino si terrà un concerto per rendere omaggio al M° Natale Airaghi storico organista e direttore di cappella della basilica di San Nicola di Tolentino. Prenderanno parte al concerto Loredana Giacobbi (soprano), Vania Longhi (soprano), Giuseppe Trivellini (tenore), Marco Airaghi (baritono), Luigi Tomassini (flauto), Marco Sardellini (clarinetto), Cecilia Airaghi (pianoforte) e la corale Polifonica “A. Antonelli”, sotto la direzione del M° Cinzia Pennesi. Verranno eseguite musiche originali del M° Airaghi in prima assoluta.  

02/11/2018 09:45
Montefano, la Madonna di Pompei torna nella Collegiata di San Donato

Montefano, la Madonna di Pompei torna nella Collegiata di San Donato

Ha fatto ritorno in Collegiata di San Donato, il quadro devozionale della Madonna di Pompei, dopo un accurato restauro della sua grade cornice lignea. Assente dalla sua collocazione all’interno della chiesa dai tempi del consolidamento antisismico, per interessamento del montefanese Raffale Giannotta, che ha provveduto agli oneri del suo restauro, l’immagine sacra, oggi giovedì d’Ognissanti con la benedizione del parroco Don Ignazio Konganawor, è ritornata alla devozione dei montefanesi.  Donata nel 1935 alla Comunità religiosa dalla Contessa Sofia Pallotta, affinché raccogliesse le preghiere delle madri e delle spose dei dei giovani montefanesi volontari nella guerra d’Abissinia. Nei mesi del conflitto, dall’ottobre del ‘35 e per tutto il periodo delle ostilità fino al 1936, finché i 40 volontari reduci non tornarono tutti in Patria, ad eccezione di un caduto, Giuseppe Panichella, morto nel giugno, in Etiopia, un mese dopo la conquista di Addis Abeba da parte dell’esercito italiano. La cornice in legno di buona fattura, di commissiona alla bottega del falegname Aurelio Calimici e del figlio Giovanni, che in quegli anni riceveva molto lavoro di ebanisteria da parte delle famiglie benestanti del paese. La cornice lignea composta di un arco centrale all’interno di un timpano molto austero riproduce un piccolo altare devozionale. Sotto quella sua immagine, riproduzione del quadro custodito nella basilica campana, la  Madonna di Pompei in ottanta anni ha raccolto le suppliche di grazia delle madri e delle spose montefanesi per i propri figli e mariti in guerra o in pericolo; specie durante gli anni crudeli della seconda guerra mondiale. Il ritorno di Ognissanti in Collegiata del quadro della Madonna di Pompei, rappresenta un rinnovato legame con la della gente di Montefano con la propria storia emozionale.

01/11/2018 18:32
Matelica, ultimi giorni per la mostra "Milleduecento". Atteso Vittorio Sgarbi

Matelica, ultimi giorni per la mostra "Milleduecento". Atteso Vittorio Sgarbi

Ultimi giorni per visitare a Matelica la mostra “Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico”, aperta fino al 4 novembre al Museo Piersanti. Atteso per questa sera, intorno alle 21.30, Vittorio Sgarbi. E per il ponte di Ognissanti la città si prepara ad accogliere i visitatori con appuntamenti tra arte e gusto, organizzati dal Museo in collaborazione con l’Associazione Produttori del Verdicchio di Matelica. La mostra, curata da Fulvio Cervini e promossa da Mibact, Regione Marche, Comune di Matelica, Diocesi di Fabriano-Matelica, Museo Piersanti, Università di Camerino, SAGAS Dipartimento di Storia dell’Arte di Firenze e Anci Marche, è l’ultimo appuntamento espositivo 2018 del progetto Mostrare le Marche, che ha attivato un percorso d’arte nelle terre colpite dal sisma portando all’attenzione del pubblico un patrimonio artistico vasto e prezioso.  Un progetto espositivo di grande valore per la storia dell’arte, che ha saputo parlare non solo agli  addetti ai lavori, con quasi 2500 visitatori registrati ad oggi. “Aver raggiunto i numeri della mostra organizzata nell’estate 2016, prima del terremoto, è una grande vittoria – commenta il sindaco, Alessandro Delpriori – Questa mostra, frutto di un lavoro importante, rigoroso, è molto apprezzata dagli specialisti, ma ha attirato anche un pubblico più vasto, con tante persone che sono venute a scoprire Matelica e le sue eccellenze. Un buon risultato anche in termini di indotto, con riscontri positivi da parte delle attività commerciali”.  L’evento segna anche un’ulteriore tappa verso il recupero degli spazi espositivi del Piersanti, chiuso dopo il sisma dell’ottobre 2016 e parzialmente riaperto la scorsa estate. Molto soddisfatto il direttore, Don Piero Allegrini: “La mostra ha attirato visitatori dall’Italia e dall’estero, ed è un grande risultato anche la partecipazione dei più giovani, con tante scuole coinvolte e percorsi ad hoc ideati grazie all’impegno dei ragazzi del museo. L’invito è di approfittare degli eventi organizzati per il ponte di Ognissanti con il Foyer del Verdicchio, col quale si è instaurata una bella collaborazione per l’accoglienza turistica in città”.   Tra l’1 e il 4 novembre sono infatti in programma tre appuntamenti, con visite guidate a cura di Alessandro Delpriori nelle vesti di storico dell’arte, al quale si affiancherà domenica 4 novembre il curatore Fulvio Cervini; alle visite saranno abbinate degustazioni di Verdicchio di Matelica e di tipicità locali (giovedì 1 novembre ore 17: visita e degustazione 10 euro; sabato 3 novembre ore 11: visita e brunch 15 euro; domenica 4 novembre ore 17: visita e degustazione 10 euro; info e prenotazioni: 0737 84445).     La mostra “Milleduecento. Civiltà figurativa tra Umbria e Marche al tramonto del Romanico” espone in un elegante allestimento sculture, dipinti e oreficerie medievali. Un percorso affascinante che spiega perché, intorno al 1200, tra Umbria e Marche, il linguaggio figurativo si trasforma verso un naturalismo di grande potenza plastica, e l’arte guida diviene la scultura in legno policromo. Tra le opere più suggestive, il Crocifisso di Sant’Eutizio, che anche oggi è simbolo di rinascita come accadde nella mostra La cultura lignea del ’99, dopo il sisma del ’97. La mostra ha anche il merito di rendere fruibili opere di non facile accesso, perché provenienti da edifici lesionati o conservate in depositi chiusi al pubblico. A conclusione del percorso espositivo, si può finalmente visitare la cucina settecentesca che si affaccia sulle campagne matelicesi, “un gioiello - dice Don Allegrini - di cui ogni visitatore del Museo Piersanti porta il ricordo più bello”.    

01/11/2018 16:43
Lorenzo Lotto, da Macerata a Londra

Lorenzo Lotto, da Macerata a Londra

Vetrina europea per la mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche. Ieri pomeriggio è stata presentata a Londra l’esposizione Lorenzo Lotto portraits che rimarrà aperta dal 5 novembre al 10 febbraio 2019 (stessa data di chiusura di Macerata) alla National Gallery, tra i musei più importanti del mondo.  Alla conferenza inaugurale erano presenti personalità di assoluto rilievo, a partire dal Primo ministro del Regno Unito Theresa May; quindi l’ambasciatore italiano a Londra Raffaele Trombetta, il direttore della National Gallery Gabriele Maria Finaldi, il direttore del Museo Nacional del Prado di Madrid, Miguel Falomir, il curatore della sezione italiana di dipinti del XVI secolo nella National Gallery Matthias Wivel e il curatore della mostra, Enrico Maria Dal Pozzolo, che si è occupato anche di quella marchigiana.  La presentazione è stata anche l’occasione per mostrare il catalogo della mostra maceratese che ritrae tutte le opere di Lotto esposte a Palazzo Buonaccorsi e i vari itinerari negli otto Comuni che conservano i capolavori del pittore: Urbino, Ancona, Loreto, Jesi, Recanati, Mogliano, Cingoli e Monte San Giusto. Per la National Gallery si tratta della prima mostra con le opere di Lorenzo Lotto, con i ritratti che arrivano da collezioni di tutto. C’è di più, perché oltre ai capolavori si potrà ammirare anche il video che ripercorre l’arte e i luoghi dell’artista, svelando il cuore delle Marche al pubblico internazionale.  “È la formalizzazione di una collaborazione - afferma il curatore Dal Pozzolo - di due grandi musei internazionali come quello di Madrid e Londra che vede un trait d’union con Macerata”. Il 2018 a livello internazionale punta così i riflettori sul grande artista veneziano che ha scelto la nostra regione come sua terra d’elezione.  Al Buonaccorsi, fino al 10 febbraio 2019, si ritrovano insieme per la prima volta le opere di Lotto create per il territorio e poi disperse nel mondo o quelle che, per storia e realizzazione, hanno avuto forti legami con le Marche. L’esposizione, promossa dalla Regione Marche con il Comune di Macerata, propone oltre 20 dipinti autografi di Lotto e 5 disegni di sua mano e alcune straordinarie opere grafiche di grandi autori, quali Dürer e Mantegna, da cui Lorenzo trasse ispirazione; così come preziosi manoscritti e volumi, globi e antiche mappe, per contestualizzare la sua attività in queste terre.  Per questa occasione sono state riunite opere dell’artista veneziano provenienti da collezioni internazionali - come la Gemäldegalerie della Staatliche Museen di Berlino, il British Museum di Londra, Il Musèe du Louvre di Parigi, il Museo Nazionale Brukental di Sibiu, il Museo del Prado di Madrid o il Musée des Beaux Arts di Strasburgo, ma anche dal Museo Poldi Pezzoli di Milano, dal Museo Correr di Venezia e dalle Collezioni del Quirinale. Una mostra che si completa necessariamente nel territorio marchigiano, ponendosi in stretto dialogo con i lavori lotteschi (25 opere) disseminati nei diversi centri e volutamente lasciati nei siti di appartenenza.     

01/11/2018 15:24
"Il Coraggio e la Passione": pienone per l'incontro con Paolo Crepet a Castelraimondo

"Il Coraggio e la Passione": pienone per l'incontro con Paolo Crepet a Castelraimondo

L'Auditorium del relais Borgo Lanciano di Castelraimondo non è riuscito a contenere il numeroso pubblico presente all'incontro con Paolo Crepet, psichiatra, scrittore e sociologo italiano, protagonista di una serie di conferenze su tutto il territorio nazionale dedicate al tema: Il Coraggio e la Passione. Incontri in cui si insegna alle famiglie, ai genitori, agli educatori e ai giovani, a fronteggiare la più grande urgenza sociale odierna, ovvero quella di non saper più educare, non saper più dire no, non saper più ricominciare, non sapere più avere paura. L'iniziativa, promossa dall'associazione Scacco Matto Onlus con il patrocinio del Comune di Castelraimondo, ha visto anche il sostegno dell'Unione Montana Potenza Esino e Musone e della Regione Marche, nellambito del progetto Giravoce. A ricevere lo straordinario ospite prima dellinizio del partecipato incontro, durato quasi due ore e che ha lasciato tutti senza parole, sono stati il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, il vice sindaco, Esperia Gregori, il presidente dell'Unione Montana, Matteo Cicconi, e Ilenia Cittadini, vera anima della serata. Rivolgendosi in particolari a quelli che la moderna società descrive come i nativi digitali Crepet ha proposto un ipotetico inventario di alcune declinazioni del coraggio in vari ambiti proprio dell’esperienza umana. Un inventario concepito come un’associazione di idee, un brain-storming, un esercizio utile per stimolare adulti e non ancora adulti a ritrovare la forza della sfacciataggine e la capacità di resistenza che la vita ogni giorno ci chiede. Convinto che chiunque possa dare una mano a creare un nuovo mondo, Crepet ha invitato i giovani a riscoprire sé stessi per non ritrovarsi tristi e rassegnati e i più grandi a iniziare un rinascimento ideale ed etico.  “Il coraggio - come ripete spesso in questi incontri il professor Crepet - è la forza straordinaria che ha permesso agli esseri umani di sopravvivere, ma se si supera la soglia della sopravvivenza, può essere considerato coraggio l'indignazione, la resilienza, la disobbedienza, l'andare controcorrente. Ed il coraggio supremo penso sia la forza di cambiare, di mutare, di trasformarsi, di vincere la nostra atavica accidia, vedere il mondo da altre prospettive, per intenderci il coraggio della libertà, il coraggio di superare e vincere gli stereotipi ed inseguire un desiderio che sia il nostro. Tra gli aspetti importanti toccati nel corso della serata anche quello della meritocrazia, che nel nostro Paese deve tornare ad essere il fulcro della società, ma anche quello della diversità, con un diverso che non va emarginato ma valorizzato perché è nella diversità che si fonda il patrimonio culturale, intellettuale e scientifico dell'epoca in cui noi tutti viviamo.

01/11/2018 14:10
Recanati, numerose le visite alla tomba di Beniamino Gigli dopo l'intervento di recupero

Recanati, numerose le visite alla tomba di Beniamino Gigli dopo l'intervento di recupero

Non passa inosservato in questi giorni il recupero della tomba monumentale di Beniamino Gigli presso il Civico Cimitero di Recanati. Residenti e non che si recano nella struttura per commemorare i propri defunti in occasione delle festività del 1 e del 2 novembre, hanno infatti la possibilità di ammirare il complesso intervento che è stato recentemente completato nel mausoleo in cui è sepolto il grande tenore di Recanati. Un'opera attesa da tempo in quanto la tomba versava in pessime condizioni per le infiltrazioni di acqua che avevano danneggiato la struttura e gli affreschi all'interno realizzati da Arturo Politi su cartoni di Biagio Biagetti che è stato recentemente ricordato con un convegno e una mostra in occasione dei70 anni dalla morte. Meta di migliaia di visite ogni anno da parte degli appassionati della lirica e ammiratori del grande tenore recanatese celebre in tutto il mondo, il monumento è tornato al suo antico splendore grazie al Comune di Recanati che ha tentato con successo la strada dell'Art Bonus così come era avvenuto per il recupero della Torre Civica e del Portale della Chiesa di Sant'Agostino. Buona è stata la risposta da parte di singoli cittadini e determinante è stato l'intervento dell'associazionismo legato alla figura di Beniamino Gigli, della stessa famiglia e dello Sferisterio di Macerata che qualche anno fa organizzò una serata per promuovere il progetto. Decisivo anche l'intervento della Regione Marche. Il recupero è stato affidato al maestro restauratore marchigiano Simone Settembri, noto anche per il suo lavoro ai Musei Vaticani nelle stanze del Raffaello. Commissionata dallo stesso Beniamino Gigli intorno al 1930, l'opera è ispirata ai più antichi monumenti funebri della storia, le piramidi egizie. Il monumento ha infatti una forma piramidale a base quadrata ed è interamente realizzato in conci di travertino. Le spoglie dell’artista sono conservate nel sarcofago marmoreo posto dinanzi all’ingresso.    

31/10/2018 15:47
A Penna San Giovanni si alza il sipario su “È buscia o verità”

A Penna San Giovanni si alza il sipario su “È buscia o verità”

Sabato 3 novembre il tour teatrale 2018  della Compagnia di Ladispoli “I Servitori dell’Arte” approda al Teatro Comunale di Penna San Giovanni alle ore 21.La compagnia porterà in scena un'inedita versione di "E' buscia o verità?" di Eduardo Scarpetta, un grande classico della tradizione teatrale italiana.

31/10/2018 15:27
Civitanova, quarta domenica con Caro Teatro con “Il colpo della strega”

Civitanova, quarta domenica con Caro Teatro con “Il colpo della strega”

Domenica 4 novembre, al teatro “Annibal Caro” di Civitanova Alta, andrà in scena la commedia “Il colpo della strega” di John Graham con la compagnia “Luci della Ribalta” di Bolzano. Dalla voglia di divertire e divertirsi nasce questa farsa moderna, rielaborazione attuale della classica commedia degli equivoci dove, magistralmente interpretati, si avvicendano con un ritmo incalzante coniugi, amanti, hostess, accordatori di piano uniti in una frenetica danza dove tutto sembra impazzire, finché, magicamente e dopo mille peripezie, tutti i personaggi si ritrovano insieme svelando la loro vera identità.  La rassegna “Caro Teatro” è organizzata dalla associazione “Piccola Ribalta” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche. Chiusura domenica 11 novembre con un musical “L’isola che non c’è”.      

31/10/2018 13:56
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