Il Centro Studi Storici Maceratesi organizza il tradizionale Convegno annuale di due giorni che quest’anno raggiunge l’edizione n. 54, senza interruzioni dal lontano 1965. L’appuntamento si terrà nella Sala Eventi del Comune di Appignano nei giorni 24 e 25 novembre prossimi. Il tema del Convegno è: “Andamento del clima e fenomeni meteorologici di rilievo nelle Marche centro-meridionali”. Un’indagine su tale tema, trattato per la prima volta nel Maceratese dal punto di vista storico, è stata suggerita anche dal fatto innegabile che ormai da diversi anni si notano in tutto il mondo segni del clima che cambia, comprese l’Europa e l’Italia. Fenomeni meteorologici nuovi e spesso estremi si stanno intensificando anche nelle regioni mediterranee e perfino nei nostri territori nei quali in passato erano rari, se non sconosciuti. Il Centro Studi si è posto una domanda: ma nei secoli passati nelle nostre zone era accaduto qualcosa di simile? Una indagine in tal senso, anche se circoscritta nello spazio, secondo il Centro Studi, rappresenta una novità di un certo rilievo e di notevole interesse anche scientifico.
Il Centro Studi Storici Maceratesi, che opera ininterrottamente dalla sua fondazione, avvenuta nel lontano 1965, è oggi presieduto dal prof. Alberto Meriggi il quale, all’unisono con il Consiglio Direttivo, ha voluto proporre una novità con il tentativo di tornare alle origini organizzando lo svolgimento del Convegno in uno dei comuni del Maceratese, cosa che era avvenuta dal 1965 al 1998, per poi stabilizzarsi sempre nelle strutture dell’Abbazia di Fiastra, gentilmente messe a disposizione dalla Fondazione Giustiniani-Bandini. L’Abbadia resterà comunque sede del Convegno anche per il futuro in quanto nei comuni si tornerà solo di tanto in tanto a seconda delle disponibilità ad ospitare da parte degli enti locali.
Un’altra interessante novità di questo Convegno consiste nell’aver inserito nel programma tre relazioni “fuori tema”, ma concernenti la storia del comune ospitante, così Mario Buldorini parlerà di un nipote appignanese del papa Pio IX, Roberto Bronzi di demografia storica locale e Jacopo Curi di una questione, localmente molto sentita, riguardante le origini dell’industria del mobile in Appignano.
L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Osvaldo Messi, oltre a mettere a disposizione i locali e le strutture necessarie, offrirà il pranzo del sabato ai convegnisti presenti, usufruendo della collaborazione della locale Uni Auser. Il programma del Convegno è articolato in 14 relazioni tenute dai maggiori esperti del settore che il panorama culturale marchigiano, e non solo, potesse offrire. Dopo l’introduzione del prof. Meriggi e i saluti delle autorità, i lavori saranno aperti dalla prolusione del prof. Carlo Pongetti, ordinario di Geografia e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici nell’Università di Macerata. Si parlerà soprattutto dell’andamento del clima e di fenomeni meteorologici di rilievo nella storia dei nostri territori, ma con uno sguardo attento anche all’attualità. Alcuni relatori, come Raoul Paciaroni, Daniela Casadidio, Luca Barbini, Maurizio Di Marino, Matteo Gentilucci e Carlo Verducci, parleranno di eventi meteorologici particolari e rari e dell’andamento del clima nella storia delle Marche e di alcuni territori come San Severino, Camerino e Macerata. Carlo Vernelli riferirà di avversità climatiche segnalate in un diario del Cinque-Seicento del notaio Mercuri di Macerata, da altri diari locali del Settecento e dell’Ottocento prendono lo spunto le relazioni di Mariella Troscè e Ivano Palmucci. Particolare interesse riveste la relazione di Fernando Pallocchini che riferirà di detti e proverbi popolari, riguardanti il clima, tipici delle nostre zone. Redo Fusari, per la prima volta, presenterà una biografia esaustiva sulla figura e l’opera del prof. Alfredo Murri, fondatore dell’Osservatorio Geofisico di Macerata.
Anche in questa circostanza, come tradizione, il Centro Studi Storici Maceratesi, in una pausa del Convegno, celebrerà l’Assemblea ordinaria annuale dei soci per l’approvazione della relazione del presidente sull’attività svolta, che nel 2018 ha raggiunto un record nel numero degli eventi organizzati, ben nove, sempre con gran concorso di pubblico. Durante lo svolgimento del Convegno la segreteria sarà a disposizione dei partecipanti per ricevere nuove adesioni, rinnovare iscrizioni, distribuire i volumi ultimamente pubblicati.
Domani 21 novembre nuovo appuntamento con l’arte urbana al cinema. Dopo il sold out della prima proiezione con Vedo a colori 2017, docufilm con interviste a pescatori e agli artisti protagonisti dei magnifici murales del molo Est di Civitanova Marche realizzati nei 10 anni di lavori, la rassegna Wall Movie diretta da Giulio Vesprini propone al Cecchetti l’esclusiva di Boom for real, sulla vita artistica di Jean Michel Basquiat, writer e pittore statunitense.
La pellicola racconta come New York ha influenzato il giovane artista e come poi il giovane artista abbia influenzato l’arte di New York, soprattutto nel periodo che va dal 1978 al 1981. Dalle tag sui muri fino all’amicizia di Andy Warhol, tutto questo non si sarebbe realizzato senza avere per sfondo la giungla di grattacieli della grande mela.
Tutto il fermento, anima della città, passava attraverso di lui: politica, hip-hop, punk, così come i movimenti per i diritti civili e le questioni razziali.
Il film è un collage di immagini e di parole raccolte dalla regista Sara Driver da persone che erano vicine al giovane Basquiat. Dopo la pellicola ci sarà l’incontro con il direttore artistico Vesprini e la scrittrice e storica dell’arte Vissia Lucarelli, responsabile della comunicazione social media dei Musei di Fermo, che discuteranno del graffitismo.
La rassegna Wall Movie, sostenuta e prodotta dall’Azienda dei Teatri, chiude il 2018 l’undici e il dodici dicembre con la pellicola dell’anno: The man who stole Banksy, narrato da Iggy Pop, mentre a gennaio 2019 torna con una replica del documentario Vedo a colori 2017.
Il prezzo del biglietto intero è di 5 euro, ridotto 4 (fino a 18 anni, oltre i 65 anni e studenti universitari fino a 24 anni).
Per informazioni è attivo il numero TDiC informa: 351/5715757, dalle 11 alle 23, tutti i giorni ci sarà sempre un operatore a disposizione.
Reduce da un fine settimana veronese che ha portato Il Barbiere di Siviglia ospite a Castel Vecchio,
il Gof si appresta ad inaugurare la stagione invernale 2018/2019.
Alla vigilia dell’anniversario della morte del tenore recanatese Beniamino Gigli (avvenuta il 30 novembre 1957), il 29 novembre alle 21.15 al Teatro Persiani di Recanati, La Tosca aprirà il sipario del Gigli Opera Festival promosso dallo staff di Villa InCanto, condotto dal Maestro Riccardo Serenellicoadiuvato dal Direttore organizzativo Chiarenza Gentili Mattioli con il sostegno e la collaborazione del Comune di Recanati, dell’Assessorato alle Culture e della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli”.
“Arriviamo a questa nuova edizione del Gof – racconta il Sindaco Francesco Fiordomo – ancora con l’emozione che ha contraddistinto la stagione estiva. Una stagione che ha fatto registrare un record di presenze a Palazzo Venieri consolidando così quella che sta diventando una tradizione per la lirica recanatese attraverso iniziative strutturate che coinvolgono diversi ambiti, tra cui le scuole del territorio, e che non si limitano a celebrare gli anniversari, bensì diventano concreti percorsi di formazione per ricordare e praticare l’opera di Beniamino Gigli”.
L’interesse che il mondo della lirica sta ottenendo, grazie anche alle offerte come quelle promosse del Gof e Villa InCanto, viene confermato anche dall’Assessore alle Culture Rita Soccio che parla del Gigli Opera Festival, arrivato alla terza edizione invernale, come di “un evento nato per celebrare al meglio uno degli illustri figli recanatesi e arrivato fino ai più piccoli, nelle scuole, per far comprendere e amare l’arte del bel canto che ha reso famosa Recanati in tutto il mondo”.
Proprio ai più giovani (dai 5 ai 12 anni) sarà rivolto, anche in questa edizione invernale, il progetto “Operattivamente” nato dalla collaborazione tra l’Università degli studi di Macerata, la casa editrice EUM-Edizioni Universitarie Maceratesi e il giornalista Carlo Scheggia. Il percorso, curato dalla Professoressa Paola Nicolini prevede, nella giornata che precede gli spettacoli, incontri tematici e letture animate incentrati sulle opere messe in scena durante le serate. Nello specifico gli appuntamenti sono previsti per il 28 novembre, l’8 febbraio e il 7 marzo.
Come sperimentato nella stagione estiva, dunque, artisti di fama nazionale e internazionale si esprimeranno al meglio grazie anche all’ensemble musicale, proveniente dalla Civica Scuola di musica “B. Gigli” di Recanati diretta dal professor Ermanno Beccacece, novità apprezzatissima che si esibirà sulle rielaborazioni musicali del Maestro e violinista Luca Mengoni. Come spiega il professor Beccacece “la presenza del “Decimino Gigli” composto da archi e fiati va ad arricchire, dal punto di vista timbrico, l’accompagnamento strumentale aderendo in modo più realistico ed emozionale alla partitura originale”. Il Direttore della Civica Scuola, collaboratore con il Maestro Serenelli attraverso l’Accademia lirica Gigli, racconta come “l’evoluzione del progetto iniziale di Villa InCanto ha potuto varcare le soglie del teatro permettendo alle opere di acquisire ancor meglio una dignità specifica delle messe in scena”.
E come approfondisce il Maestro Riccardo Serenelli “quello che sin dalle origini Villa InCanto e Gof intendono portare avanti, è un’esperienza che riempia lo spazio tra il tradizionale concerto e la grande opera. La nostra programmazione si rivolge sia ai melomani che già apprezzano e conoscono questo mondo, sia al pubblico più inesperto che si affaccia alla scoperta della lirica in modo timido e acerbo, con lo scopo di approcciare un’arte complessa attraverso le nostre rivisitazioni riadattate e rimodulate su tempi e linguaggi meno dilatati e più immediati”.
Oltre ad offrire un nuovo modo di vivere l’opera, il Gof offre occasioni di crescita anche agli artisti stessi e, come spiega Serenelli “si fa promotore del talento dei cantanti prescelti attraverso audizioni in Italia e all’estero offrendo loro un trampolino verso i maggiori teatri, come nel passato faceva il teatro di tradizione”.
Rivolto alla sperimentazione, dunque, il calendario invernale prevede tre date – 29 novembre, 9 febbraio e 8 marzo – e si aprirà con i colpi di scena pucciniani della Tosca: opera in tre atti che porta alla ribalta, attualizzando, lo spirito politico e le vicissitudini in equilibrio tra l’abuso di potere, la politica e lo spirito misericordioso interpretati dai protagonisti Tosca, Scarpia e Cavaradossi. A calcare il palco nella serata inaugurale, Maria Luisa Lattante (Tosca) proveniente dal Premio di Spoleto, Enrico Terrone (Cavaradossi) cantante all’Arena di Verona e il baritono Giulio Boschetti (Scarpia) con Villa InCanto fin dagli esordi e amato e apprezzato dal pubblico recanatese.
A seguire, gli appuntamenti successivi, con Pagliacci e Don Pasquale.
Per info e prenotazioni Teatro Persiani Recanati (dal martedì al sabato dalle 17 alle 19)
071 7579445 o 3492976471
Continuano gli appuntamenti di “Musica in Monastero” organizzati dall'istituto musicale Nelio Biondi di Camerino con la collaborazione delle Sorelle Povere di S.Chiara e il patrocinio del Comune di Camerino.
Dopo il successo del primo incontro che ha visto protagonista il concerto - spettacolo "Il mio Henghel" dedicato al clarinettista Henghel Gualdi lo scorso 9 novembre , giovedì 22 "Musica in Monastero" propone un concerto in occasione della festa di S.Cecilia patrona della musica.
Il clarimbando duo formato da Vincenzo Correnti (clarinetto) e Giacomo Correnti (marimba) con la partecipazione del violin performer di Andrea Esposto proporanno un viaggio musicale affascinante di vari stili musicali partendo da Bach fino alla musica contemporanea.
Il concerto aperto a tutti è stato programmato per le ore 10,00 in modo di permettere la presenza anche delle scuole delle città.
1998-2018: sono solo “venti digit@li” ma per la Polizia Postale e delle Comunicazioni questi anni sono stati ricchi di radicali cambiamenti e, soprattutto, hanno segnato il passaggio dalla tradizionale “Polizia Postale” alla nuova “Polizia delle Comunicazioni”.
Nella splendida cornice del Teatro Lauro Rossi di Macerata, il Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni per le Marche, celebrerà domani 20 novembre il ventesimo anniversario dell’istituzione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni con una manifestazione che, alla presenza delle piu’ alte cariche civili, militari e religiose, offrirà una importante opportunità di riflessione sulle nuove sfide derivanti dalla evoluzione cibernetica del quotidiano. Per l’occasione, il giornalista Vincenzo Varagona modererà una tavola rotonda alla prenderanno parte il Dirigente del Compartimento Polizia Postale e Comunicazioni per le Marche D.ssa Cinzia Grucci, il Prof. Marcello La Matina docente di filosofia della Comunicazione presso l’Università degli studi di Macerata, il dott. Lorenzo Lattanzi presidente A.I.A.R.T., i giovani Angelica Nicole Ricca e Matteo Polimanti in rappresentanza degli studenti del Liceo classico “Leopardi” di Macerata. Durante la festa ci sarà una esibizione del coro dell’Università di Macerata.
Verrà inoltre proiettato un docufilm, prodotto dal regista Stefano Ribaldi, che illustrerà le varie versioni della Polizia Postale e delle Comunicazioni, parallele all’esplosione della moderna digitalizzazione.
Il VII Forum internazionale della Cultura di San Pietroburgo ha riunito 35.000 persone, di cui 13.000 professionisti e manager delle migliori istituzioni culturali di tutto il mondo: paese ospite, insieme al Qatar, l’Italia, presente con una delegazione guidata dal ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli. Il Forum – organizzato dal Governo della Federazione Russa, dal Ministero della Cultura russo e dalla città di San Pietroburgo – si è svolto dal 15 al 17 novembre e ha facilitato incontri e scambi fra personalità del teatro, dell’opera e del balletto, registi e musicisti, autorità e imprese, esponenti della comunità scientifica.La manifestazione ha avuto una triplice vocazione: fungere da ampia piattaforma per il business culturale attraendo operatori e specialisti di vari campi; includere molteplici spettacoli per i cittadini e gli ospiti a San Pietroburgo; creare condizioni favorevoli a implementare progetti e a realizzare accordi internazionali di carattere culturale. «È stato un grande onore essere al Forum di San Pietroburgo per presentare il Macerata Opera Festival insieme a migliaia di persone provenienti da tutto il mondo – afferma Barbara Minghetti – riunite per confrontarsi sulle tematiche della cultura, dell'outreach, della salvaguardia del patrimonio, dell’educazione e per accordarsi su future collaborazioni. Il nostro festival ha riscosso grande interesse per la sua capacità di sintesi di tradizione e capacità produttiva tipicamente italiane, rilievo storico dello Sferisterio e volontà di proporre innovazione attraverso regie, coproduzioni e progetti innovativi realizzati con i giovani. Possiamo affermare che abbia avuto inizio un nuovo percorso di maggiore internazionalizzazione del Macerata Opera Festival». Alle parole di Barbara Mighetti, si affiancano quelle del sindaco di Macerata, Romano Carancini: «L’occasione al Global Forum della Cultura di San Pietroburgo, presente anche il ministro Bonisoli, ci ha dato l’opportunità di raccontare insieme al Macerata Opera Festival anche una città che apre il cuore e la mente di chi la incontra, rimanendone affascinato. Cuore e mente attraversati da una fortissima identità di giovani presenti grazie ad una tra le più antiche e prestigiose Università europee che forma verso l’Umanesimo ed una Accademia di Belle Arti che cresce talenti creativi provenienti da tutto il mondo. Macerata come micropolitana capace di competere nel Sistema Italia essendo tra le prime 10 città italiane per valore ambientale e tra le 10 finaliste per l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura Italiana 2020. Sia nella sessione dedicata alle Marche che nella conferenza stampa finale, abbiamo raccontato di Macerata e di altre piccole città marchigiane come di un ecosistema di un’Italia diversa, più umana, più accogliente e comunque piena di opportunità di bellezza, qualità e vita. La grande curiosità, anche in Russia e soprattutto in una capitale culturale come San Pietroburgo, verso Macerata, Senigallia e le Marche per quello che siamo e facciamo, conferma che l’internazionalizzazione è la direzione decisiva per farci crescere. Per questo è stato fondamentale anche il lavoro autorevole del console onorario delle Marche in Russia Marco Ginesi e della sua squadra composta da Renato Barchiesi e Natalia Kovaleva che vogliamo ringraziare».
Il CERN non è semplicemente il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ma una vera e propria cittadella. Il docufilm che sarà proiettato domani 20 novembre al cinema Cecchetti, Almost nothing. Cern – La scoperta del futuro, racconta la vita all’interno dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, che ha sede al confine tra Francia e Svizzera.
Qui lavorano menti brillanti - scienziati, ricercatori, ingegneri, informatici, tecnici, impiegati, studenti - provenienti da ogni angolo del mondo che si confrontano ogni giorno per cambiare, letteralmente, le sorti dell’umanità e per comprendere i misteri della natura, alcuni ancora insondabili, come per esempio il vuoto. Perché “il vuoto non è vuoto”.
Il documentario, diretto da Anna De Manincor, osserva con passione e ironia una comunità scientifica al lavoro: dagli aneddoti sulle scoperte più rivoluzionare – il World Wide Web ad esempio, che nemmeno gli stessi studiosi avevano davvero capito che portata avrebbe avuto – alla storia della prima fotografia apparsa sul web.
Proiezioni alle 18.30 e alle 21, biglietto unico ridotto a 8 euro.
Per informazioni è attivo il numero TDiC informa: 351/5715757, dalle 11 alle 23, tutti i giorni ci sarà sempre un operatore a disposizione.
Dopo il grande successo di pubblico dell'apertura della stagione di prosa, con un record di abbonamenti del +38% il dato più alto di sempre, anche la stagione dei piccoli alza il sipario con il teatro gremito e piccoli entusiasti. Soddisfazione dell'Assessore alle Culture Rita Soccio che afferma - “La domenica al Persiani, rassegna di teatro per ragazzi che abbiamo voluto fortemente, è ormai un progetto consolidato all'interno della programmazione culturale cittadina. Questo è il terzo anno che viene proposto e la presenza e l'entusiasmo di tante bambine e bambini che vi partecipano sono ogni anno più numerosa. La Cultura e la formazione dei nostri figli sono una priorità di questa amministrazione che punta e investe sui più piccoli per avere un futuro migliore".La domenica al Persiani, rassegna di teatro per ragazzi al Teatro Persiani promossa dal Comune con l’AMAT propone un cartellone interessante di sei appuntamenti con spettacoli per grandi e piccini. L’inaugurazione è stata affidata a La gallinella rossa di Accademia Perduta / Tanti cosi progetti
Già le precedenti due edizioni della stagione invernale per i piccoli, e l'appendice estiva sotto le stelle di Palazzo Venieri, era state contrassegnate da un crescente successo. Sono sei gli appuntamenti in cartellone con spettacoli per grandi e piccini, il prossimo appuntamento il 9 dicembre con "Aspettando il Natale" di Ferruccio Filipazzi, cantastorie che, in scena con la sua chitarra, racconta e canta quell’atmosfera così speciale che si respira nel tempo del Natale; il 13 gennaio invece sarà la volta di Cappuccetto Rosso di La luna nel letto.
Per informazioni: biglietteria del teatro 071 7579445. Inizio spettacolo ore 17.
Martedì 20 novembre alle ore 21:00 presso l'Hotel Claudiani di Macerata andrà in scena il quinto appuntamento di "Incontri d'Autunno", l'iniziativa promossa dal Circolo di cultura politica Aldo Moro per approfondire temi di interesse sociale e collettivo. Ospite della serata dedicata al topic "Ripartire della Città per sviluppare l'innovazione, aumentare la competitività e rafforzare la coeasione sociale" sarà il capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, Graziano del Rio. Introdurranno il dibattito Narciso Ricotta, assessore dei lavori pubblici del Comune di Macerata, e Marco Marcatili, analista economico Nomisma.
Nella splendida cornice di San Francesco a Civitanova Alta, una importante chiesa risalente al XIII secolo ora adibita a spazio multimediale, si è tenuta la presentazione del libro "Marquesas", di Andrea Pellegrini.
L'evento, organizzato dall'Associazione Cartacanta nell'ambito di Giallocarta 2018, ha regalato al buon numero di ospiti presenti un breve viaggio immaginario in una terra lontanissima da noi, sia culturalmente che per posizione geografica, come la Polinesia Francese.
Il libro è ispirato alla vera storia di Teddy Moux, ex poliziotto tahitiano esperto di combattimenti corpo a corpo, in un romanzo che mette insieme luoghi esotici, la difficile storia familiare del protagonista e una serie di omicidi, con un passato che si riaffaccia prepotentemente e con violenza nella vita del protagonista, oggi tranquilla guida di pesca sportiva. Una sorta di "action thriller" che porterà il lettore attraverso degli eventi sempre più intricati ed intriganti.
Andrea Pellegrini, imprenditore conosciuto per l'azienda di famiglia "Pellegrini giardini", è al suo esordio letterario con questo romanzo, scritto qualche tempo fa e solo ora pubblicato, che precede di qualche mese l'uscita di un nuovo lavoro, scritto a quattro mani con il Dottor Gianni Giuli. Si tratterà di un altro giallo, questa volta ambientato fra Roma e le Marche, e vedrà la luce nei primi mesi del nuovo anno.
Serve un dialogo a più voci per riflettere sulla violenza trasversale e multiforme che le donne subiscono e possono subire ogni giorno. In una città ancora sconvolta e ferita dalla recente storia di Alina, la giovane che sabato ha subito un’aggressione da parte del suo ex, si parlerà del tema venerdì 23 novembre, alle ore 21,15, nell’ambito di un convegno dal titolo: “Violenza di genere o violenza in genere?” che il Comune di Civitanova Marche – Assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con la Rete delle Consigliere di pari Opportunità delle Marche, ha organizzato in sala del Consiglio comunale, in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre. La conferenza si inserisce nel quadro di tante altre iniziative sullo stesso argomento, che l'Amministrazione comunale ha realizzato in questi due anni.
“L’Amministrazione ha promosso diverse occasioni e servizi per invitare a tenere la guardia alta sulla dimensione dell'essere donna – spiega Fabrizio Ciarapica – Sono stati organizzati non solo eventi sul tema, ma molti contenuti sono stati inseriti in differenti iniziative sia amministrative che con le scuole. Abbiamo anche partecipato all'avviso emanato dal Dipartimento delle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto alla violenza". Ricordiamo lo Sportello Informa donna attivo da circa otto anni presso la sede Comunale (apertura il lunedì dalle 10,00 alle 12,00 e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30) e la Porta Sociale Rosa – Progetto dell'Ambito Territoriale Sociale 14 (attivo 4 giorni a settimana per accogliere donne italiane, apolidi o straniere, vittime di violenza fisica, psicologica).
“Nell’incontro di venerdì, a cui si lavora da mesi – riferisce l’assessore Capponi - si confronteranno più voci relative alle dinamiche del vivere la propria condizione di donna oggi. Si rifletterà non solo sulla violenza come aggressione, ma sulle mille sfaccettature che interessano il mondo del lavoro, della famiglia e della propria realizzazione. Inoltre, verranno forniti dati e riferimenti utili".
Al convegno interverranno Paola Petrucci, consigliera delle Pari Opportunità della Regione Marche, Barbara Capponi, assessore alle Pari Opportunità e al Welfare del Comune di Civitanova Marche, Eleonora Tizzi, avvocato responsabile dello sportello Informadonna del Comune di Civitanova e Valeria Grassetti, psicoterapeuta.
Per l’occasione sarà garantito il servizio di interpretariato Lis.
L'artista Mario Vespasiani, tutt'ora in mostra al Museo Diocesano di Gaeta con un evento ispirato alla battaglia di Lepanto è tra i protagonisti della Biennale d'Arte Contemporanea "Premio Marche" che ha aperto i battenti lo scorso sabato. Rassegna che torna dopo vent'anni e che per la prima volta si tiene (fino al 31 gennaio) nell'imponente cornice del Forte Malatesta di Ascoli Piceno.
Fin dalle prime edizioni il Premio è stato uno strumento per il dibattito artistico contemporaneo nazionale, per la divulgazione e per una riflessione critica, storicamente legato alla città di Ancona, nel 2018 diventa itinerante, per affermare e confermare l’obiettivo primario della valorizzazione del territorio in ordine alla conoscenza, promozione e valorizzazione della scena artistica marchigiana nell’ambito delle arti visive contemporanee.
Insieme a Vespasiani presente nella sala centrale con un grande tondo intitolato Navi degli Astri, spiccano tra gli artisti invitati autori prestigio come il premio Oscar lo scenografo Dante Ferretti, l'illustratore Tullio Pericoli, il pittore Enzo Cucchi, i fotografi Giorgio Cutini e Lorenzo Cicconi Massi e lo scultore Giuliano Vangi.
Nel corso della sua storia, il Premio Marche ha visto la partecipazione di quasi la totalità dei maggiori artisti del secondo Novecento, alcuni già affermati in quegli anni e altri che lo diventarono in seguito, come Alberto Burri, Corrado Cagli, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Felice Casorati, Fausto Pirandello, Gino Severini, Mario Sironi.
Presentato ad Ancona il dossier 2017 della Caritas Diocesana delle Marche, presenti l'arcivescovo di Ancona-Osimo mons. Angelo Spina, mons. Armando Trasarti, vescovo di Fano e incaricato della Cei, nonchè il presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo che ha portato la sua testimonianza e l'impegno contro la povertà.
Il dossier, in numeri, ci racconta l'italia di chi non ce la fa. Negli ultimi 10 anni gli italiani che si rivolgono alla Caritas delle Marche è raddoppiato, arrivando ad essere il 38,7 % degli assistiti (erano il 19,8% nel 2009) mentre il numero degli stranieri è diminuito al 61,3%. Di questi i senza dimora sono passati dagli 820 del 2009 ai 1596 di oggi, di cui il 34.7% sono italiani.
Ad oggi, dice il dossier, la disoccupazione resta la prima causa di povertà
(ANSA)
Sono iniziati gli eventi dedicati alla Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza sul territorio maceratese. Domenica 18.11.2018 dalle ore 10 alle ore 12, nella sede dell’associazione onlus "GENITORI&Figli, per mano" in via Peranda 44 a Sforzacosta di Macerata si è svolto incontro “L’intelligenza numerica nella fascia 0-3 anni “(evento gratuito).
L’esperta, dott.ssa Susanna Lapponi, specializzata in Psicologia dell’apprendimento della matematica, ha illustrato come oggi la ricerca psicologica dimostra che nasciamo predisposti all’intelligenza numerica tanto quanto a quella verbale. E’ quindi importante accompagnare sin dalla tenera età i bambini nella costruzione di questo tipo di intelligenza.
I genitori e i professionisti della prima infanzia che hanno partecipato all’evento non solo hanno acquisito la consapevolezza di quanto l’intelligenza numerica sia innata già in ogni bambino, ma gli sono stati dati gli strumenti e suggerimenti per poter accompagnare e sostenere il bambino durante le tappe di sviluppo del percorso evolutivo dell’intelligenza numerica.
Si è concluso con successo l'evento “Appassimenti aperti”, organizzato dall'Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia nera. In migliaia hanno preso d'assalto il centro di Serrapetrona per cogliere l’opportunità di ammirare gli “appassimenti” e degustare vini prelibati direttamente nei luoghi di produzione.
Due giornate, quella di domenica 11 e 18 novembre dedicate ai sapori e alle tradizioni da trascorrere tra la piazzetta del borgo che si è riempito di turisti giunti anche dal Trentino, come dimostrano le foto scattate all'interno dell'Emporio Quacquarini, uno dei protagonisti della giornata.
Sabato 24 novembre, alle ore 15.30 a Muccia, presso l’eremo Beato Rizzerio, si svolgerà l’evento dal titolo “Ricostruzione. Numeri e criticità a due anni dal sisma”.
A presentare l’incontro Flavio Corradini, Presidente dell'Associazione Cittadini in Cammino che modererà gli interventi di Emanuele Tondi, Franco Capponi, Adolfo Mariangeli, Angelo Sciapichetti, Assessore Regione Marche e Mario Morgoni, Deputato PD.
Oggi dalle 10 alle 12 presso Museo di palazzo Bonafede si è svolta l'assemblea costituente dell'Associazione Commercianti Sangiustesi.
Alla presenza di 40 soci su 55 tesserati è stato eletto: Presidente Paolo Cicchitelli (la bottega sas). Direttivo: Mauro Quarchioni (Tabaccheria Quarchioni), Augusto Ciampechini (Gioielleria Ciampechini), Alessandro Romitelli (Pizzeria La Iena), Robetta Rossi (Cartoleria Il mondo di Roby), Alessandra Torresi (Abbigliamento French-co), Simone Iualè (Hotel La Rosa dei venti), Andrea Magnamassa (Enoteca Il lonfo), Gialluca Ferroni (Parrucchieria I Ferroni). Revisore dei conti: Luca Benedetti (Bar/Tab Noa-Noa) Ivan Catetbretti (Parruchieria Ivan e Ambleto), Lucia Damiano (Pasticceria/Pizz Serrani)
La riunione è proseguita con una conviviale alla trattoria "Da Nicolì". L'Associazione attraverso la solidarietà vicendevole, la professionalità dei soci, l'interlocuzione istituzionale e sindacale, consapevole della crisi globale in cui versa l'Italia, della feroce concorrenza commerciale esercitata dalle multinazionali del commercio, dal fermo demografico delle nostre zone, dal cambio d'utenza commerciale provocato dal flusso immigrativo continuo e dal ritardo istituzionale sulla stesura dei piani del commercio, si propone di sostenere i soci a 360' attraverso formazione, Informazione, stimoli alla clientela, vantaggi economici e fiscali.
La piccola chiesa di Santa Maria di Piazza non è riuscita a contenere le numerose persone intervenute sabato pomeriggio all’inaugurazione della mostra “Il Bello…della ricostruzione. L’arte salvata si mostra”. Le 26 opere recuperate dal sisma del 2016, resteranno esposte fino a quando le chiese delle frazioni del territorio comunale non torneranno di nuovo agibili. Inoltre ieri, dopo 21 anni, molti cittadini di Serrapetrona sono potuti rientrare nella chiesa di Santa Maria, chiusa a seguito del sisma del 1997 e interessata in questi anni dai restauri.
Un doppio evento importante e al tempo stesso simbolico: da un piccolo comune del cratere, nasce una iniziativa di ripartenza. Il progetto, il cui coordinamento scientifico è stato curato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche, ha visto la collaborazione di numerosi Enti. Durante la cerimonia inaugurale, aperta con un video che ha ripercorso il lungo lavoro del salvataggio, avvenuto anche a cavallo delle forti scosse del 26 e 30 ottobre 2016, il Sindaco Silvia Pinzi ha voluto ringraziare tutti i soggetti coinvolti, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, l’Amministrazione comunale, il Consiglio Comunale e tutti i dipendenti del Comune di Serrapetrona, che con sacrificio e amore per il proprio paese, hanno lavorato insieme al progetto. Per la Regione Marche è intervenuto l’Assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa. SE Mons. Francesco Brugnaro, Vescovo Emerito dell’Arcidiocesi di Camerino San Severino Marche, prima dell’inaugurazione ha benedetto l’esposizione, ricordando nel suo intervento quei giorni del sisma in cui, anche se non si sapeva bene la destinazione da dare alle opere messe in salvo, il desiderio forte era quello di recuperarle tutte. Mons. Brugnaro ha evidenziato la spiritualità che le opere d’arte trasmettono, oltre il loro valore devozionale e storico artistico. Barbara Mastrocola, direttrice dei musei dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, ha sottolineato che questa è la prima inaugurazione di una raccolta di opere salvate dal sisma nel maceratese e che presto ne verranno altre.
L’Arcidiocesi ha messo in sicurezza oltre 5 mila oggetti sacri che torneranno ad essere fruiti dai cittadini. Anche il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche, lo storico dell’arte Pierluigi Moriconi, ha evidenziato i momenti del salvataggio delle opere, citando il lavoro dei Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e dei Vigili del Fuoco, insieme a quello suo, di Mons. Brugnaro, della Mastrocola e dell’Arch. Luca Maria Cristini, presente in sala.L’On. Tullio Patassini nei saluti ha riservato grande apprezzamento all’iniziativa, ricordando il grande lavoro ancora da fare per la ricostruzione, che passa anche attraverso la riapertura delle chiese, patrimonio della comunità. Don Aronne Gubinelli, parroco di Serrapetrona, commosso e felice della restituzione, ha salutato tutti con grande affetto. Ora, grazie ad un accordo stipulato con Unimc, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, Facoltà Beni Culturali e Turismo, la Chiesa di Santa Maria di Piazza verrà aperta da un tirocinante dell’Università, tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 15,00 alle 19,00 e in altri giorni prenotando al numero del Comune di Serrapetrona 0733 908321.
Alla gioielleria IBIS di Civitanova si è svolto ieri un evento dedicato agli orologi Glashütte Original, manifattura tedesca le cui caratteristiche e il tipico design sono apprezzati in tutto il mondo da collezionisti e appassionati.
Ieri pomeriggio in gioielleria, alla presenza dei titolari Manola e Giampiero anche Marco del Carro, brand manager Italia per Glashütte Original e tanti clienti ed amici.
Grande successo per la giornata inaugurale della seconda edizione di Philodiritto, il primo festival nazionale interamente dedicato alla “pop filosofia della giustizia”, con la fortissima adesione di un pubblico eterogeneo ed entusiasta che ha popolato il Teatro Lauro Rossi di Maceratadal primo pomeriggio fino a notte inoltrata.
Popcrime, l’appuntamento dal titolo “il processo kafkiano, riflessione tra letteratura, cinema e realtà”, ha inaugurato la rassegna con la straordinaria presenza dell’ex-procuratore della Repubblica e scrittore Carlo Nordio. Interminabile l’applauso del pubblico dopo la dichiarazione conclusiva del giurista: “C’è uno scarto incolmabile tra legalità e giustizia. La legalità riflette quelle che sono le scelte del legislatore mentre la giustizia rispecchia i comandamenti che sono scritti nel nostro cuore”.
Di seguito, l’indagine dello scrittore e filosofo Tommaso Ariemma, al centro della rassegna Philofiction che, a partiredal concetto di giustizia distopica ampliamente trattato nella ormai celebre serie tv Black Mirror, ha dimostrato le diverse modalità con cui la tecnologia prede a intersecarsi con la legge e con il diritto. Nel pomeriggio inoltrato due grandi personalità femminili sono state il centro di Cinesophia: la caporedattrice de “Il Dubbio”, Angela Azzaro, e la coordinatrice della Commissione Pari Opportunità U.C.P.I., Giulia Boccassi, hanno dialogato intorno alla “questione criminale” con un focus su quelle vittime che possiedono la particolarità di essere testimoni dell’abuso subito, riallacciandosi al film drammatico di Jonathan Kaplan “Sotto accusa” fino ad arrivare al più recente prodotto seriale “The handmaid’s tale”. Nonostante le numerose battaglie portate avanti nel corso degli anni, ancora oggi le donne vittime di violenza diventano protagoniste di processi mediatici e linciaggi pubblici che riescono a trasformarle da vittime a colpevoli.
La serata si è conclusa con l’ormai consolidato successo del Philoshow, spettacolo filosofico-musicale ideato e condotto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercolietitolato per questa edizione“Apocalypse Now, lo stato di eccezione tra filosofia e diritto”, scandito dalle esecuzioni musicali live della band Factory, dalle letture teatrali dell’attrice Pamela Olivierie dai montaggi video di Riccardo Minnuccie Marco Bragaglia. Sul palco il filosofo e scrittore Simone Regazzonie il penalista Luigi Stortoni hanno mostrato come i concetti di “guerra”, “nemico”, “stato di eccezione” siano mutevoli ed esposti ai cambiamenti irreversibili del mondo contemporaneo.
Il Festival continua oggi sabato 17 novembrecon numerosi appuntamenti. Alle ore 16.00 la rassegna Philofictionavrà come ospiti lo scrittore e filosofo Salvatore Patriarcae la coordinatrice della Commissione Pari Opportunità C.N.F., Maria Masi, che interverranno nell’appuntamento “Modern Family, note a margine del nuovo diritto di famiglia”; alle ore 17.00 Pocrimevedrà il direttore de “Il Dubbio, Piero Sansonetti, intervistare il generale Mario Morie il colonnello Giuseppe De Donnoin “Il processo kafkiano, riflessione sul teorema giudiziario”.La giornata proseguirà alle 18.30con la rassegna Cinesophia che avrà come protagonista il giornalista e critico cinematografico Andrea Minuz, il quale approfondirà il film cult italiano “In nome del popolo italiano, la giustizia al cinema”; l’ultimo Philoshow del Festival condotto dalla direttrice Lucrezia Ercolisarà scandito dagli interventi del penalista Gaetano Insolerae dal professore Adriano Fabrisnell’incontro “Giustizia immaginaria, gli incubi della Legge tra distopia e fantascienza”.
Philodiritto è organizzato da Popsophiain collaborazione con il Comune di Macerata,la Camera Penale,il Comitato per le Pari Opportunità e l’Ordine degli Avvocati di Macerata.Popsophia annovera tra i suoi partner il Consiglio Nazionale Forense, il quotidiano “Il Dubbio”,l’Unione Camere Penali Italianee si avvale del contributo della fondazione Carima.