Riapre domenica prossima 25 novembre il museo archeologico "Giuseppe Moretti" di Castello al Monte a San Severino Marche, chiuso a causa del terremoto del 2016. Il museo, intitolato al noto archeologo settempedano che fu negli anni Trenta e Quaranta soprintendente di Roma e del Lazio, presenta un percorso espositivo che comprende una sezione preistorica, con manufatti litici e fittili della collezione Pascucci, e una sezione Picena, dove sono esposte alcune tombe provenienti dalla Necropoli di Pitino.
In questa sezione sono esposti anche cippi funerari romani e materiali provenienti dall'antica città di Septempeda. Il museo accoglie anche la sezione "La Storia Toccata con Mano" in cui sono fedelmente ricostruiti, per dimensioni e materiali, ambienti di vita e materiali di età picena e romana.
Fonte: ANSA Marche
Domenica 25 novembre alle ore 18.00 la libreria Mondadori Bookstore del CorridoMnia Shopping Park di Corridonia, ospiterà Antonio De Signoribus, autore del libro Fiabe e Leggende delle Marche pubblicato da Newton Compton Editore. Un pomeriggio per approfondire il ruolo educativo delle fiabe e delle leggende della tradizione marchigiana, coordinato dal Dr. Francesco Liberati.
Antonio De Signoribus raccoglie in un volume molti dei testi che discendono dalla tradizione orale, da fonti la cui origine si perde nel passato e ancora oggi sono tramandate attraverso la memoria storica del dialetto. Un volume che vuole testimoniare la profondità e l'esemplarità della narrativa popolare marchigiana.Al termine della presentazione verrà offerta ai partecipanti una degustazione autunnale. Antonio De Signoribus è filosofo, giornalista, scrittore, nonché studioso di cultura orale. I suoi studi sono riconosciuti e apprezzati a livello nazionale.
Per la sua attività letteraria e di studioso ha avuto riconoscimenti e premi.
Antonio De Signoribus propone alchimie di situazioni, di emozioni, di scoperte, che possono ancora oggi incantarci e emozionarci.
I Teatri di Sanseverino, con la collaborazione del cinema San Paolo, portano al cinema Italia domani (giovedì 22 novembre) e dopodomani (venerdì 23 novembre), con spettacolo unico alle ore 21, il film “C’est la vie – Prendila come viene” di Eric Toledano e Olivier Nakache e con Jean-Pierre Bacri, Jean-Paul Rouve, Gilles Lellouche, Vincent Macaigne ed Eye Haidara.
La storia è quella di Max, un wedding planner navigato e logorato, che si ritrova alla vigilia di un matrimonio e di una consegna. L'ultima corvée è un ricevimento di nozze nel giardino di un castello del XVII secolo con sposa vaga, sposo pretenzioso, commensali borghesi e un'équipe fedele quanto incompetente: Julien (valletto melanconico innamorato del “bel parlare”), James (animatore démodé), Guy (fotografo scroccone), Josiane (amante im-paziente di Max), Adèle (delfina irascibile di Max) e Samy (cameriere clandestino) sono alcuni dei membri di una brigata multietnica occupata a rendere indimenticabile il giorno più bello di Pierre ed Héléna. Niente ovviamente andrà come previsto e quelli che dovevano sorvegliare la riuscita dell'evento finiranno, loro malgrado, per boicottarlo.
Il “principio di piacere” è dunque il cuore di un film leggero, risolutamente umoristico e convincente. Se il soggetto (il banchetto di nozze) e il suo sviluppo (i fusibili saltano, il piatto principale si guasta, le suocere incanagliscono) sono convenzionali, il punto di vista è originale e il film si guadagna una sua dimensione come commedia corale. Sottraendosi al regolamento di conti familiari, i registi seguono l'attività frenetica dietro le quinte di una piccola impresa di personaggi mal assortiti e affannati intorno a una cena pomposa che fa emergere progressivamente le tensioni, i non detti e i disaccordi in seno al gruppo.
“Abbiamo scelto questo film – spiega Francesco Rapaccioni, direttore artistico dei Teatri di Sanseverino – perché è un film “leggero” non in senso letterale che consente di guardare la vita da una prospettiva diversa: una storia divertente, dai toni allegri ma mai scontati, a prima vista banali ma invero non tali e con un senso della vita non indifferente. Potremmo addirittura pensare, per accostare a un precedente illustre questa corale folle giornata raccontata dai due registi francesi, alle Nozze di Figaro di Beaumarchais”.
La rassegna cinematografica prosegue con The Post (giovedì 29 e venerdì 30 novembre). Quindi il divertente Io sono tempesta (mercoledì 5 e giovedì 6 dicembre). Il 2018 si chiuderà con il film vincitore di numerosi premi Oscar: Tre manifesti a Ebbing, Missouri (giovedì 13 e venerdì 14 dicembre). A chiudere la rassegna lo splendido film Loving Vincent (giovedì 17 e venerdì 18 gennaio).
Sabato 24 Novembre il teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza ospiterà lo spettacolo "Un'improbabile storia d'amore" di Daniele Segalin a cura della Compagnia "Theatre Degart" di Messina. L'opera tratta di una vedette di cabaret che incontra un simpatico e maldestro personaggio, con cui vive tutte le fasi dell'innamoramento, forse più con i gesti che con le parole. Una storia insolita e bellissima come quella di ogni amore.
L’opera andrà in scena nell'ambito della Rassegna Macerata Teatro - Premio “Angelo Perugini” che in occasione della sua 50° edizione aderisce al progetto “Marche in Vita” della Regione Marche: per l'occasione tutti gli spettacoli in cartellone saranno anticipati in uno dei comuni colpiti dal sisma del 2016. L’iniziativa, a cura di C.T.R. Calabresi Te.Ma Riuniti di Macerata ha incontrato la collaborazione del Comune di Pollenza fissando così a una delle sette tappe che vedranno gli spettacoli della rassegna percorrere il nostro interno e raggiungere con qualche risata anche color che più sono stati segnati dal sisma. Il teatro, come ogni forma d’arte, è capace di unire e sollevare l’animo di chi vi entra in contatto e tanto più lo sarà nell’ambito di questo progetto.
Lo spettacolo avrà inizio alle 21,15. L’ingresso è libero e gratuito.
“La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani” (Kofi Atta Annan, Nobel per la pace 2001). Inizia da qui il programma messo a punto dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Macerata, in collaborazione con il Consiglio delle donne, la Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e la Croce Verde, nella sua doppia veste di onlus e servizi, di Macerata, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricade il 25 novembre e nel 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948 – 2018).
“Educare ai sentimenti per fermare la violenza” è il titolo che racchiude una serie di appuntamenti presentati oggi alla stampa dall’assessore alle Pari opportunità Federica Curzi, Lauro Trivellini e Antonio Carafa della Croce Verde, dalla pediatra Mirella Staffolani, dalla presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani e da Andrea Fazzini presidente e direttore artistico di Teatro Rebis.
“Sono 7 milioni in questo momento nel mondo le donne vittime di violenza di genere – ha ricordato l’assessore alle Pari opportunità, Federica Curzi -. Dal 2012 ad oggi sono 778 in Italia le donne vittime di violenza. Per il 95% sono madri, sorelle, fidanzate, figlie e mogli dei loro assassini. Omicidi e violenze che crescono in modo esponenziale, nel nostro paese, ogni anno. Con i numeri delle vittime, aumenta anche il degrado culturale, emotivo e affettivo delle persone (uomini e donne). Quello di quest'anno non è un tema scelto tra i tanti possibili in cui declinare la giornata internazionale del 25 novembre. E' invece l'affermazione del cardine su cui fondare l'impegno per l'eliminazione della violenza sulle donne, passare per l'educazione in tutte le forme e i luoghi in cui si esercita. La concomitanza con il 70esimo della Dichiarazione universale dei diritti umani cade ad hoc per affermare quali siano le fonti di una "rigenerazione" dei rapporti tra le persone all'interno di ogni - piccola e grande - comunità”.
Le iniziative prenderanno il via venerdì 23 novembre, alle ore 17.30, nel foyer del Teatro Lauro Rossi con l’incontro Educare ai sentimenti: le istituzioni contro la violenza con la partecipazione di Federica Curzi, assessora comunale alle Pari Opportunità, Ninfa Contigiani, presidente Consiglio delle Donne, Natascia Mattucci, docente del Dipartimento Scienze politiche dell’Università di Macerata, Mery Marziali, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e Mery Bracalente, attrice dell’associazione culturale Teatro Rebis protagonista la stessa sera, insieme a Giuliano Briscantini, alle 21.15, sempre al Lauro Rossi, della lettura scenica Signorina Else, uno spettacolo a ingresso gratuito per la regia di Andrea Fazzini, scenografia Frediano Brandetti.
“Signorina Else - ha detto Andrea Fazzini – lo vogliamo dedicare a Pamela Mastriopietro. Lo spettacolo dopo aver debuttato due anni fa a Macerata e aver girato l’Italia torna in città al Teatro Lauro Rossi. E’ una lettura scenica tratta dall’opera omonima del 1924 di Arthur Schnitzler, uno dei primi autori a occuparsi in maniera così ‘endoscopica’ e viscerale del tema della violenza sulle donne - una violenza sottile, sociale, patriarcale, una violenza di ‘costume’, strisciante, che vede protagonista un’adolescente schiacciata da responsabilità più grandi della sua età. Meri Bracalente dà voce alle fragilità, alla trasparenza trafitta di una giovane donna vittima di un gioco adulto, che con superficialità e cinismo ne spegne la grazia. Giuliano Bruscantini, con una tessitura vocale spezzata e minimale, farà da contrappunto ipnotico al precipitare degli eventi, dialogando con la voce interiore di Else, con le sue speranze e le sue incrinature. La materialità visionaria di Frediano Brandetti colloca nello spazio l’ingigantirsi delle soglie attraversate da Else”.
”Il titolo sotto cui sono state raggruppate le attività – ha affermato la pediatra Mirella Staffolani - segna l’inizio di un percorso aperto alla comunità per far nascere qualcosa di buono come, ad esempio, migliorare i servizi e il rapportarsi con gli altri, insegnare la validità del corpo. Partiamo dalla prevenzione e dal fare buone pratiche come prevenire la violenza con l’affettività”.
Il 25 novembre alle 10 in via Garibaldi, all’Emiciclo Torri, celebrazione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con Una panchina per la città, in collaborazione con la Croce Verde che donerà al Comune, come gesto simbolico contro la violenza sulle donne, una panchina dipinta di rosso: “Il progetto è nato da un’idea di tutte le donne che prestano servizio alla Croce Verde - ha detto Lauro Trivellini - e nelle iniziative promosse dal Comune abbiamo trovato le basi giusto per realizzarlo. Per i prossimi anni vorremmo proporre un tavolo di approfondimento al quale far partecipare professionisti qualificati, come medici e psicologi con i quali abbiamo a che fare ogni giorno, che aiutino a capire i segnali da cui nasce la violenza e ad affrontarla”. Seguiranno dimostrazioni di autodifesa con la Scuola Aikido Macerata e Reading contro la violenza sulle donne. L’appello è a tutti i cittadini che potranno partecipare portando letture a tema.
Alle 18 al Duma, in vicolo Tornabuoni, verrà inaugurata la mostra fotografica Donne sospese a cura di Massimo Zanconi. L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 novembre, vistabile dalle 18 alle 21, ingresso gratuito. Alle 18.30 seguirà Educare all’affettività intervento di Anna Annessi, psicologa Asur Area Vasta n.3 di Macerata, introdotto dalla pediatra Mirella Staffolani. Al termine a peetivo a cura de “Il contadino”, un’impresa cittadina tutta la famminile.
Infine il 30 novembre, sempre al Duma, alle 18 presentazione del libro di Erika Mariniello e Cristiana Mariani “9 mesi. Diario (semiserio) di una gravidanza” (Giaconi editore) con l’introduzione di Mariella Staffolani.
Infine il contributo alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del Consiglio delle donne che ha promosso collaborando con l'APM e le farmacie comunali il progetto Sacchetti antiviolenza, un'azione di sostegno e comunicazione dei servizi antiviolenza.
Con l'occasione del 25 novembre, infatti, già a partire da domani, giovedì 22 novembre, le farmacie comunali useranno per la vendita e distribuzione delle medicine dei sacchetti dedicati al 1522, numero nazionale per il contrasto alla violenza di genere. Perché i sacchetti delle farmacie e non un solito volantino o manifesto? “Perché i sacchetti delle farmacie molto di più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione – ha affermato la presidente del Consiglio delle donne, Ninfa Contigiani - entrano in tutte le case, potendo arrivare anche nelle case delle donne che magari lì sono segregate, o comunque possono entrare in contatto - per lo più in modo inavvertito dai carnefici - proprio con quelle donne che sono in difficoltà ma abbisognano di un primo segnale dall'esterno, di un primo strumento di aiuto per iniziare un percorso di uscita dalla violenza. Perché il 1522? Perché il numero nazionale è disponibile 24 ore su 24 e sarà poi in grado di guidare il cammino di queste donne, anche indirizzandole verso i servizi locali dedicati. L'ideazione e la realizzazione di questa campagna informativa nasce in seno al Consiglio delle donne ma non sarebbe arrivata a conclusione senza la rete di collaborazioni professionali e generose che ne hanno resa possibile la realizzazione, la fumettista di Camerano Isabella Manfrina che disegnato l'immagine usata per la comunicazione del messaggio di 'accoglienza, aiuto, speranza', la grafica Chiara Crucianelli e la docente Francesca Chiusaroli esperte della comunicazione dell'Università di Macerata in grado, come sempre, di offrire al nostro territorio competenze adeguate e sensibilità, le referenti del Consiglio delle donne in seno al Cda Apm, Simona Giordano che avviò il progetto e Paola Medori che le è succeduta portandolo con noi a termine, infine Barbara Vittori che ne ha ripreso in mano il coordinamento dopo un momento di iniziale stasi. A tutte loro, all’APM e all’Università va il più sentito ringraziamento”.
Info: 0733 256379, www.comune.macerata.it informadonna@comune.macerata.it
Mercoledì 21 novembre 2018 alle ore 11,00, presso la Chiesa “San Giorgio” di Macerata, il Comando Provinciale Carabinieri ha celebrato la ricorrenza della Patrona dell’Arma, la “Virgo Fidelis”, con una S.S. Messa, officiata dal Vescovo S.E. Mons. Nazzareno MARCONI e a cui hanno partecipato le Autorità della Provincia, tra cui il Prefetto, il Questore e il Rettore e tantissimi cittadini accorsi anche per la contestuale celebrazione della Madonna della Salute.
Alla cerimonia hanno partecipato una rappresentanza dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali dei Comandi con sede nella provincia, diversi familiari e i componenti delle Associazioni d’Arma e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
La “Virgo Fidelis” è stata solennemente proclamata Celeste Patrona dell’Arma dal Sommo Pontefice Pio XII, a titolo di altissimo riconoscimento della tradizionale fedeltà dei Carabinieri alle patrie istituzioni e al dovere, per il bene comune.
Nel contesto, come ricordato al termine della SS Messa dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata, Colonnello Michele Roberti, sono stati anche celebrati la “Giornata dell’Orfano” dedicata appunto agli orfani dei Caduti, e il 77° Anniversario della“Battaglia di Culqualber”, quando il 1° Battaglione Carabinieri, mobilitato il 21 novembre del 1941, si sacrificò in una delle ultime e più cruente battaglie in terra d’Africa, scrivendo una delle pagine più gloriose ed eroiche dell’Arma, per la quale venne conferita alla Bandiera la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Il Colonnello Roberti, nel suo discorso, ha ricordato come tutti i Carabinieri devono riconoscersi nell’ultracentenario motto dell’Arma “Nei Secoli Fedeli”, motto che impone fedeltà. Di seguito uno stralcio delle parole del Comandante:
“La Fedelissima è la nostra marcia d’ordinanza, la “Virgo Fidelis” la nostra Patrona. Una fedeltà laica, la nostra, allo Stato e quindi alla sua Costituzione, alle sue leggi, alla sua gente, all’Istituzione dell’Arma dei Carabinieri, alla quale noi apparteniamo e che non appartiene a noi e nella quale per decisione consapevole, comunque motivata abbiamo scelto di servire.
Proprio per questa fedeltà costitutiva, nell’attuale e futura società l’Arma può e deve essere uno scrigno di valori, un riferimento etico per l’intera comunità.
Di questo ognuno di noi, ogni carabiniere, deve essere profondamente convinto.
L’appartenente all’Arma è, e deve essere per tutti, il cittadino esemplare al servizio della Nazione e della collettività per scelta personale, che ogni giorno viene onorata, solo così saremo, appunto, fedeli al nostro motto, solo così saremo degni dell’appellativo di Benemerita che, chi ci ha preceduto, si è guadagnato per l’Arma dei carabinieri, solo così saremo meritevoli della protezione della “Virgo Fidelis” a cui chiediamo di far in modo che ognuno di noi non sia mai l’albero che cade, ma uno dei 110 mila che costituiscono la foresta rigogliosa e forte che cresce ogni giorno, perché nella complessa macchina dell’Arma ciascuno di noi è un elemento importante, necessario per il piu’ efficace funzionamento dell’Istituzione”.
Memorial "Laura Romagnoli" è sinonimo di amore per la musica. Sabato 24 novembre alle ore 21:15 al teatro Lanzi di Corridonia si ricorderà, con una serata di festa ad ingresso gratuito, la figlia di Pietro e Nelia Calvigioni (ex sindaco di Corridonia e attuale presidente del consiglio comunale), scomparsa in uno sfortunato incidente stradale il 13 agosto del 2006 all'età di ventuno anni. La manifestazione è arrivata alla sua decima edizione e nasce dalla volontà della famiglia di premiare l'impegno di ragazze e ragazzi che parallelamente agli studi ordinari coltivano la passione per la musica attraverso la creazione di una borsa di studio.
Già a sette anni, infatti, Laura suonava il pianoforte e definiva la musica come "un'onda che ti travolge": il suo era un amore totale. A ventuno anni, quando Laura frequentava il secondo anno di Ingegneria Meccanica sostenendo regolarmente gli esami, si preparava anche al suo ottavo anno di studio del pianoforte.
Durante la serata si esibiranno la vincitrice della decima borsa di studio intitolata alla memoria di Laura, la sedicenne Francesca Camilli Meletani, con il brano "Walzer in Si min. op. 69 n.2" di Chopin e il gruppo musicale Giovedì Giallo.
Nasce “Centro per le Famiglie” nella Casa San Silvestro di Civitanova Alta. L’Amministrazione comunale, avvalendosi della collaborazione di diversi organismi del terzo settore operanti in ambito socio-assistenziale ed educativo, ha elaborato un progetto per la realizzazione di un Centro per le famiglie che prevede una serie di iniziative e servizi ad esse rivolte, da realizzare con l'Ambito Territoriale Sociale XIV.
Al fine di consentire sinergie con i servizi già gestiti in collaborazione il "Paolo Ricci" in ambito socio educativo e tenuto conto e di altri già presenti nell'immobile rivolti a bambini e adolescenti presenti nella struttura, si è ritenuto opportuno chiedere la collaborazione dell'asp per la gestione del Centro della Famiglia, corollario delle attività congiuntamente attivate nel settore socio-educativo, funzionale al perseguimento delle finalità istituzionali perseguite dai rispettivi Enti.
"Un grande orgoglio per la nostra Amministrazione comunale un lavoro così corposo e continuo rivolto alle famiglie – ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica. Lo sguardo a tutto ciò che attiene ad esse è costante ed è un obiettivo trasversale di tutta la giunta: con più sicurezza, più servizi, più opportunità le famiglie avranno nuovi spazi e nuove prospettive per vivere sempre meglio nella nostra città. L'amministrazione sta valorizzando costantemente Civitanova alta e questa opportunità è una occasione straordinaria per una sinergia tra il nostro borgo antico e un servizio nuovo per la cittadinanza".
Il progetto ha ottenuto il finanziamento richiesto pari a € 5.000 dalla Regione Marche e Ambito territoriale.
Il sindaco Ciarapica ha fortemente voluto l’assessorato alla Famiglia, delega assegnata a Barbara Capponi, per dare maggiore sostegno ai nuclei residenti in città. Un lavoro che è stato impostato in sinergia con gli altri assessorati e il contatto quotidiano sia con l'utenza che con le associazioni del territorio.
“A Civitanova mancava questa realtà che è al contempo aggregativa e formativa – ha dichiarato con soddisfazione l’assessore Capponi. Il centro va a completare le molte misure intraprese dallo scorso anno per le famiglie civitanovesi, quali buoni spesa durante il Natale; “A misura di vita” realizzato nell'ambito di "Civitanova Città con l'Infanzia" che ha ospitato una realtà di rilievo nazionale come l'Associazione "La Quercia Millenaria" di Roma. Ricordiamo inoltre i voucher family, per le famiglie numerose che avranno la possibilità di ricevere un aiuto finanziario per il loro sostegno. Puntiamo non solo sul sostegno economico, ma su quello educativo, con proposte di riflessioni sul tema della famiglia attraverso i lavori con le scuole come Un monumento per amico e con promozione di incontri su tematiche educative, della maternità e dell'infanzia. Proseguiremo su questa strada e stiamo già lavorando per garantire sempre nuovi e maggiori iniziative”.
Dal 15 al 18 novembre l’Ecomuseo di Villa Ficana è stato invitato a Paestum per la XXI edizione della Borsa Mediterranea del turismo Archeologico in occasione del ventesimo anniversario dell’iscrizione del sito di Paestum alla lista Unesco dei beni patrimonio dell’umanità.
Un’occasione importante per presentare il progetto “Riabitare la terra”, vincitore del bando Patrimoni Viventi premiato dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, per l’innovativo modello di gestione del patrimonio culturale pubblico insieme a una rete di associazioni del territorio.
Infatti, l’Ecomuseo di Villa Ficana è patrimonio del Comune di Macerata e parte integrante della rete di Macerata Musei, ed è gestito da una rete di associazioni vincitrici di bando pubblico, Gruca Onlus insieme all’associazione culturale Oz e all’Associazione Internazionale Città della Terra Cruda, che ha permesso la nascita dell’Ecomuseo e la sua gestione innovativa.
“Siamo molto orgogliosi dell’Ecomuseo di Villa Ficana perché rappresenta un modello innovativo di recupero del patrimonio culturale in un proficuo rapporto tra pubblico e privato sociale, ed è un esempio di come le comunità salvano il patrimonio che hanno ereditato” sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Macerata Stefania Monteverde.
La presentazione a Paestum è stata fatta in rappresentanza del Comune da Martina Fermani, coordinatrice dell’Ecomuseo, e da Anna Paola Conti, consulente scientifica per le attività culturali, e ha messo in luce le caratteristiche del lavoro che negli ultimi anni si è svolto nell’ecomuseo. Sono stati sottolineati in particolar modo gli aspetti legati alla valorizzazione culturale sia del sito che della tecnica costruttiva del crudo, e gli stimoli positivi che hanno portato alla rinascita della comunità degli abitanti.
La presentazione ha destato un grande interesse da parte dei curatori della sessione dedicata a “Patrimoni viventi. La partecipazione delle comunità locali”, Alfonso Andria presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali Ravello, Fabio Pollice e Francesco Caruso, consigliere di amministrazione CUEBC, già rappresentante permanente d’Italia presso l’Unesco.
Una preziosa opportunità per stabilire contatti con realtà museali e culturali attive in vari settori e in diverse regioni italiane, che condividono gli stessi fini e valori, allo scopo di intraprendere scambi ed iniziative comuni.
L’Histoire du soldat di Igor Stravinskij è una irresistibile favola in musica, un’opera da camera che ha conquistato il pubblico fin dalla sua prima rappresentazione cento anni fa a Losanna in Svizzera.
La storia del soldato che vende il proprio violino - la sua anima - al Diavolo, e delle vicissitudini che da questo primo evento si scatenano, va oltre la dimensione temporale per nutrirsi della dualità propria del mito fra vita e morte e, forse per questo, può dirsi “la madre di tutte le historiae".
La definisce così Guido Barbieri, critico musicale che cura la drammaturgia e l’adattamento del testo nell’allestimento dell’Histoire du soldat nella prima che va in scena al Teatro Lauro Rossi di Macerata domani, giovedì 22 novembre, alle ore 21 per la stagione dei Concerti di Appassionata. Salgono sul palco maceratese protagonisti di prima grandezza: Moni Ovadia è voce narrante al debutto nel triplice ruolo di Soldato, Diavolo e Narratore, mentre al MACH Ensemble è affidata l’esecuzione della parte musicale.
Attore, regista, musicista e attivista politico, Ovadia è considerato uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura e artisti della scena italiana. Ha trovato la sua forma espressiva più congeniale in una forma di “teatro musicale” ispirato alla cultura yiddish - che ha contribuito a far conoscere e di cui ha dato una lettura contemporanea – incentrato drammaturgicamente sulla figura del “musicista/attore”. Formatosi nei primi anni Settanta come cantante e musicista folk sotto la guida dell'etnomusicologo Roberto Leydi, ha prodotto nel tempo numerosi dischi di musica ispirata alla musica Klezmer, mediorientale e greca. Nel 1993 si impone all’attenzione del grande pubblico con Oylem Goylem, una creazione di teatro musicale in forma di cabaret, osannato dalla critica e dal pubblico e prosegue negli anni proponendo spettacoli che esprimono la sua visione del mondo e i suoi ideali. Le sue ultime produzioni lo hanno portato a lavorare sulle lingue e i dialetti, dapprima con alcuni spettacoli dedicati all’opera del poeta greco neoellenico Yannis Ritsos, poi in Sicilia, con la regia della tragedia di Eschilo Le Supplici in lingua siciliana e poi con l’interpretazione de Il Casellante di Andrea Camilleri e di Liolà di Luigi Pirandello. È noto anche per il suo impegno politico e civile sempre in prima linea nelle battaglie a sostegno dei diritti e della pace, impegno suggellato da numerosi riconoscimenti. È autore anche di numerosi saggi che riflettono su etica e spiritualità nonché sull’umorismo ebraico.
La parte strumentale dell’Histoire in scena al Lauro Rossi domani, giovedì 22 novembre, è affidata al MACH Ensemble, un’emanazione di MACH Project and Orchestra, Music Art Creativity Hub, del Festival “Musica sull’Acqua” di Colico sul Lago di Como. Questo progetto riunisce musicisti di fama internazionale e giovani talenti provenienti da tutto il mondo e da diverse esperienze musicali e ha lo scopo di sviluppare un approccio consapevole e arricchito al linguaggio musicale, grazie anche all’incontro con artisti figurativi, musicologi e talent coaches. Nato nel 2018 sotto la direzione musicale di Diego Matheuz e la direzione artistica di Francesco Senese, MACH prosegue il suo percorso musicale e artistico con l’Histoire du soldat insieme a Moni Ovadia, per continuare poi nell’estate 2019 con una nuova residenza al Festival “Musica sull’Acqua” di Colico.
Francesco Senese, violino concertante, è elemento di punta dell’Orchestra del festival di Lucerna diretta da Riccardo Chailly e dell’Orchestra Mozart di Bologna fondata da Claudio Abbado. Insieme a lui fanno parte del MACH Ensemble le prime parti di alcune fra le orchestre italiane ed europee più prestigiose: Daniele Carnio al contrabbasso, Anton Dressler al clarinetto, Diego Chenna al fagotto, Vincenzo Paratore al trombone, Marco Braito alla tromba e Antonio Cangiano alle percussioni.
Il nuovo allestimento dell’Histoire du soldat è una produzione Marcheconcerti, realizzata grazie alla collaborazione fra Appassionata e la Società Amici della Musica 'Guido Michelli' Ancona.
Domani alle 10 gli artisti aprono la prova generale agli studenti maceratesi in una speciale matinée realizzata grazie al sostegno di APM e con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.
La stagione 2018-2019 dei Concerti di Appassionata è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata con la direzione artistica dell'Associazione musicale Appassionata con il contributo del MiBAC, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, APM, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, Università degli studi di Macerata, Istituto Confucio, ANMIG. In collaborazione con Marcheconcerti, Consorzio Marche Spettacolo, Accademia di Belle Arti di Macerata, Musica con le Ali, Politeama. Main sponsor è Menghi Shoes.
Biglietti da 5 a 20 euro presso la Biglietteria dei Teatri, piazza Mazzini a Macerata (mart.-sab. 10-13, 17-20, il botteghino del Lauro Rossi è attivo dalle 20 il giorno dello spettacolo), online su Vivaticket.
Agevolazioni per soci Appassionata, possessori Marcheconcerti Card, studenti e accompagnatori. Appassionata è accreditata per App18.
La biblioteca comunale “Silvio Zavatti” e le lettrici volontarie di “Nati per leggere” danno il via domani, alle ore 17,00, all’iniziativa: “Andiamo diritti alle storie”, il ciclo di letture condivise per famiglie e bambini piccoli (fino a sei anni). L'iniziativa, ad ingresso libero, si svolgerà presso la stessa biblioteca di viale Vittorio Veneto – sezione ragazzi.
Anche quest'anno l'Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova Marche, tramite la biblioteca, ha voluto garantire questo progetto gratuito, rivolta ai più piccoli, con l'obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, una sana abitudine per sviluppare la creatività dei piccoli e avvicinare genitori e bambini tramite la magia del racconto.
Le letture condivise proseguiranno il 20 dicembre.
Venerdì 23 novembre, alle ore 21,00 presso la sala “Cecchetti” della Biblioteca Comunale “Silvio Zavatti” terzo appuntamento de “Il giallo del venerdì”. Luca Pantanetti intervisterà Becky Sharp, avventuriera instancabile della parola scritta, redattrice, copy, traduttrice, critica letteraria, scrittrice misteriosa tradotta oltralpe.
Il suo personaggio, ispirato a Poirot, è una giovane e goffa investigatrice, nipote del celebre protagonista della lunga serie di racconti e romanzi di Agatha Christie.
Per maggiori informazioni: Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti", viale Vittorio Veneto, 124, Tel.: 0733813837; fax: 0733776871 - orario: lunedì-venerdì ore 9-19; sabato ore 9-13; email: biblioteca@comune.civitanova.mc.it - sito: bibliotecazavatti.com
La Casa Accoglienza Maceratese onlus, Associazione di volontariato nata con la finalità di offrire ospitalità gratuita ai pazienti, e ai loro familiari, ricoverati presso l'Unità Operativa di Oncologia dell'Ospedale di Macerata, diretta dal dott. Nicola Battelli, nonché presso anche gli altri reparti, organizza, per sabato 24 novembre 2018 alle ore 20,30, una cena di beneficenza presso Villa Colleverde di Montecassiano.
I fondi raccolti serviranno anche per sostenere gli altri progetti attivati, quali la riabilitazione fisica gratuita per la ripresa del tono muscolare dei pazienti trattati, con applicazione della tecnica del linfo-drenaggio nei confronti delle pazienti mastectomizzate, la fornitura gratuita di parrucche alle pazienti sottoposte a chemioterapia e a supportare la U.O. nella utilizzazione di professionisti esterni di varie specializzazioni.
La serata sarà allietata dal gruppo musicale “Mecò ed il clan dei belli dentro”, dal dott, Carlo Sprovieri quale intrattenitore e sarà condotta dalla presentatrice Tiziana Bonifazi.
Nella Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne l’Associazione Infinito Spazio-ISgallery in collaborazione con la Società Operaia di Mutuo Soccorso (SOMS), AltraEco, Yoga Recanati e con il patrocinio del Comune di Recanati, organizza una serie di attività dedicate a sensibilizzare e informare l'opinione pubblica contro questa atroce problematica che riguarda tutti. L’obiettivo è una raccolta fondi per sostenere il lavoro del centro antiviolenza di Recanati per l’attivazione di azioni concrete di sostegno alle donne.Con l’hashtag #altuofianco si dà il via agli eventi di sabato 24 e domenica 25 novembre 2018.Sabato 24 novembre alle ore 18.30 dopo il saluto delle Autorità si svolgerà presso la sede della Società Operaia l’incontro con la dott.ssa Margherita Carlini responsabile dello sportello. Per la raccolta fondi seguirà la “Cena sociale in Rosso” a base di alimenti rossi.Domenica 25 novembre nell’Atrio del Palazzo Comunale in Piazza Giacomo Leopardi dalle Ore 16.00 prenotazione per lezione di Yoga tenuta dall’insegnante Federica Tarducci dell’Associazione Yoga Recanati.
Seguirà il saluto dell’Amministrazione con il Sindaco Francesco Fiordomo, l’Assessora alle Politiche Sociali Tania Paoltroni, l’Assessora alle Culture Rita Soccio, la Delegata alle Pari Opportunità Carlotta Guzzini, Nikla Cingolani per i saluti della SOMS. Intervento della criminologa Margherita Carlini. Letture a cura di Norma Stramucci tratte dal libro “Se mi lasci ti uccido”.Ore 16.30 “Una danza per rinascere” Flash Mob liberamente tratto dal Flauto Magico di Graham Vick con il coinvolgimento di alcune classi dell’Istituto Bonifazi di Recanati grazie alla collaborazione del Dirigente Scolastico Prof. Claudio Bernacchia. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Il Flash Mob sarà filmato per realizzare un video come elemento della campagna di sensibilizzazione. Dalle 17.00 alle 18.00 lezione di Yoga nell’Atrio Comunale. Munirsi di tappetino e/o coperte. È consigliabile prenotarsi anticipatamente telefonando al numero 3200391135 o messaggio WhatsApp. Contributo minimo 5,00 euro.Ore 18.00 Aperitivo-degustazione a cura dell’Associazione AltraEco con i prodotti di “Ti porto l’orto”. Contributo minimo 5,00 euro.Il ricavato di tutte le attività (lezioni di Yoga e Aperitivo) sarà devoluto allo Sportello Antiviolenza.Durante tutto il pomeriggio esposizione prodotti della cooperativa “La Ragnatela” e banchetto informativo presieduto dalla dott.ssa Margherita Carlini.
Un'appassionata ricostruzione della vicenda processuale del delitto Garlasco è quella fatta da Gian Luigi Tizzoni, difensore della famiglia di Chiara Poggi, che è intervenuto la scorsa settimana al convegno organizzato dal Rotary Club Civitanova sul tema. Una folta platea ha affollato il centro congressi del Ristorante Orso di Civitanova, con in sala anche la presidente dell'ordine degli avvocati di Macerata Maria Cristina Ottavianoni e l'onorevole Mirella Emiliozzi. Tizzoni ha illustrato le varie tappe del lungo processo che ha portato alla condanna per omicidio di Alberto Stasi, mostrando anche video con la ricostruzione del delitto, l’audio della drammatica telefonata fatta dallo Stasi al 118 e vari atti del processo. E’ inoltre emerso un fatto curioso che collega Civitanova al delitto Garlasco: le suole montate sulle calzature dell’omicida erano state prodotte dal calzaturificio Margom. Tra gli interventi, Gian Gaetano Bellavia, consulente del Procura Generale di Milano, famoso per aver seguito le importanti inchieste sui reati finanziari degli ultimi anni e spesso ospite di Report, a Rai 3. Bellavia ha dato un contributo importante alla risoluzione del caso perché mediante l’analisi delle scritture contabili dell’impresa del padre di Alberto Stasi è riuscito a dimostrare l’esistenza della famosa bicicletta nera condotta dall’assassino di Chiara Poggi. Infine Paolo Reale, anch’egli volto televisivo noto per i suoi interventi alla trasmissione Quarto Grado, ha mostrato l’importanza della consulenza informatica prestata alla difesa di Chiara Poggi. Il convegno è stato aperto e chiuso dall’intervento dal presidente del Rotary Club di Civitanova, l'avvocato Dino Gazzani, che ha osservato come “il tema della ricerca della verità è particolarmente caro ai rotariani che si sono adoperati per l’organizzazione del convegno”.
Start: donne in partenza. Si chiama così il progetto del Consiglio delle donne dedicato a donne e sport che oggi, alla presenza della presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani, di quello del Consiglio comunale Luciano Pantanettie dell’assessore allo Sport Alferio Canesin, ha visto assegnare un premio all’ASD Sci Cai di Macerata.
L’attestato è stato consegnato nelle mani della giovane sciatrice Agnese Intermesoli, accompagnata dal presidente Carlo Riccitelli, in rappresentanza della componente femminile del club maceratese.
L’idea di un premio alle associazioni sportive maceratesi, come ha spiegato la Contigiani, nasce dopo il terremoto, con la convinzione che anche chi ha continuato a gareggiare in regione e fuori, anche a livello internazionale, dopo i terribili momenti dell’emergenza del sisma, abbia contribuito a tenere in vista le nostre terre, portandosi dietro una sorta di valore aggiunto, quello di un territorio che resiste e che pensa a ripartire e con esso quello della nostra città.
“In particolare - ha affermato la presidente del Consiglio delle donne, Ninfa Contigiani - al Consiglio delle donne non possono non stare a cuore quelle associazioni che hanno la sezione femminile, che spesso è protagonista e portatrice di risultati. Tanto più che il volontariato sportivo è un vero e proprio perno dello sport italiano mentre nel mondo professionistico si consumano ancora oggi evidenti disparità di trattamento tra donne e uomini, a tutti i livelli e man mano che si sale nei ranghi”.
“Purtroppo – ha detto l’assessore allo Sport Alferio Canesin – la disparità di genere ancora esiste anche nello sport e per superare questa cultura bisogna impegnarsi e partire dal basso. L’iniziativa del Consiglio delle donne è un segnale importante che va in questa direzione e l’augurio è che questo gap diventi sempre più sottile”.
In Italia le atlete guadagnano stipendi e premi minori dei colleghi maschi (un gender gap pay che oscilla tra il 17% e il 30%), non hanno tutela legale per la maternità e non sono nelle condizioni di avere coperture previdenziali per malattie, infortuni, pensione, né TFR. Sono conseguenze della legge n. 91/81, articola 2, che regola il professionismo sportivo, attribuendo lo status di professionisti solo a “gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi e i preparatori atletici che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità nell’ambito delle discipline regolamentate dal Coni e che conseguono la qualificazione dalle Federazioni sportive nazionali, secondo le norme emanate dalle Federazioni stesse con l’osservanza delle direttive stabilite dal Coni per la distinzione dell’attività dilettantistica da quella professionistica”. Solo che di fatto, queste discipline e relativa regolamentazione sono limitate, per decisione di Federazioni e Coni a calcio, golf, pallacanestro, motociclismo, pugilato e ciclismo, mentre tanti di quelli che vedono un’alta partecipazione femminile non sono riconosciuti come pallavolo, nuoto, basket, atletica leggera, ginnastica, tennis.
“Così, sostenere il volontariato sportivo e al suo interno quello femminile - ha concluso la Contigiani - era e sarà per il Consiglio delle donne naturale, iniziando a rendere almeno merito della presenza femminile nelle associazioni sportive maceratesi e a valorizzarle anche attraverso riconoscimenti come quello che oggi abbiamo assegnato al CAI-Sci di Macerata”.
Donne uccise da uomini, perché sono donne. Questo è il femminicidio. Un massacro, a vedere i numeri. Circa 150 casi all’anno in Italia (157 nel 2012, 179 nel 2013, 152 nel 2014, 141 nel 2015, 145 nel 2016), un totale di circa 600 omicidi negli ultimi quattro anni. Significa che in Italia ogni due giorni (circa) viene uccisa una donna.
Da questi numeri, dalle storie che nascondono, dalla cultura che raccontano è partito il Progetto Nora: un insieme di iniziative che ha lo scopo di sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne.
Tutto nasce da un racconto scritto da Amalia Bonagura e trasformato poi dalla stessa autrice in piéce teatrale. Nora è il nome della protagonista della storia, intorno a lei ruota tutta la vicenda, eppure il suo personaggio non è reale. Appare in scena come uno spettro, un’allucinazione, perché Nora è morta, vittima di femminicidio. Lo spettacolo, presentato dal Gruppo della Creta, racconta le 48 ore precedenti all’udienza finale del processo per l’assassinio della donna e attraverso il suo diario vengono ripercorsi i momenti che dalla felicità di un amore pieno e coinvolgente hanno portato alla sua graduale degenerazione: un lato oscuro nascosto nella normalità e nei silenzi. Per paura, soggezione, abitudine, educazione.
Lo spettacolo promosso dal Comune di Tolentino, Commissione consiliare Pari Opportunità - patrocinato dalla Polizia di Stato e dall’associazione Differenza Donna e realizzato in collaborazione con il Centro Psicotecnico della Polizia di Stato e della Facoltà di Psicologia dell’Università Sapienza – andrà in scena sabato 24 novembre alle ore 21.15 al Teatro Nicola Vaccaj, per la regia di Bruno Cariello. Testo e sceneggiatura Amalia Bonagura, interpreti Bruno Cariello, Flavia Germana de Lipsis, Daniela Bracci, Lida Ricci. Scenografia Vanessa Zertanna, luci Marco D’Amelio, Ufficio Stampa Stefania Cioccolani, Graphic design Viola Di Fabio.
Si parte dai silenzi narrati nella storia per dar vita a un dibattito e dar voce a chi in quel silenzio ha trovato la morte.
Come detto, l’azione si svolge nelle 48 ore che precedono l’udienza finale di un processo per omicidio, nel salotto di Guido, avvocato difensore intento a preparare la sua arringa finale ed unico personaggio maschile in scena. Sul palco, oltre a lui, tre generazioni di donne, una nonna, una madre, una figlia, collegate tra loro non da vincoli di sangue, ma dalla storia di una di loro, Nora, e dalla sua morte. La storia di Nora si svela lentamente, dalla felicità di un amore pieno e coinvolgente, alla sua graduale evoluzione che appare alla fine tanto mostruosa e terribile – eppure imprigionata nei falsi vincoli della “normalità” - da suscitare nel personaggio più giovane, Lucia, un forte senso di ribellione per l’incapacità di accettare e giustificare l’inaccettabile e l’ingiustificabile.
Nora vuole coinvolgere tutti nella sua storia e non accetta scuse. Ha ritrovato la voce dopo il silenzio di una vita ed ora vuole raccontare: perché lei era lì, perché sa, perché ha capito, perché il silenzio taccia. Perché non accada più.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal Vicesindaco Silvia Luconi, dal Presidente della Commissione Pari Opportunità Monia Prioretti, dall’assessore alle politiche Sociali Francesco Pio Colosi alla presenza di Maria Pia Branchiesi Assistente Sociale e dirigente dell’Ufficio Servizi Sociali, di Alessandra Giuliani operatrice dello Sportello Antiviolenza di genere del Comune di Tolentino e dal Amal Gad, mamma dell’attrice tolentinate Lida Ricci che è una delle interpreti dello spettacolo “Nora”.
Si ricorda che l’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne ha chiesto a tutti i Comuni di esporre le bandiere a mezz’asta in segno di lutto e con l’intento di ricordare le tante vittime del femminicidio. Pertanto il Comune di Tolentino esporre le proprie bandiere a mezz’asta sia sabato 24 che domenica 25 novembre.
In occasione dello spettacolo Nora e della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’Enoteca Altrochebacco, in collaborazione con l’Azienda Agricola Sigi, a partire dalle ore 20, organizza un gustoso ed esclusivo aperitivo con specialità enogastronomiche locali che sarà servito nel nuovo ed accogliente Bar del Teatro Vaccaj (prezzo 5 euro).
“Nora”, Teatro Nicola Vaccaj, sabato 24 novembre 2018, alle ore 11 spettacolo riservato alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori, alle ore 21.15 aperto al pubblico. Biglietto 5 euro. Prevendita 22 e 23 novembre dalle ore 18 alle ore 20 al botteghino del teatro, sabato 24 dalle ore 18 fino a inizio spettacolo.
Ufficio Stampa: Luca Romagnoli tel. 335.475004
Domenica prossima (25 novembre), alle ore 16,30, la Città di San Severino Marche saluterà, alla presenza del sindaco, Rosa Piermattei, e del cardinale Edoardo Menichelli, la cerimonia di riapertura del museo archeologico “Giuseppe Moretti” di Castello al Monte, chiuso a seguito delle scosse di terremoto di due anni fa.
Interverranno alla cerimonia il professor Roberto Perna dell’Università degli Studi di Macerata e l’archeologo Tommaso Casci Ceccacci della Soprintendenza Archeologica, alle Belle Arti e al Paesaggio delle Marche. A seguire concerto di Santa Cecilia dell’Accademia Feronia e visita guidata alla raccolta a cura di Francesco Rapaccioni.
Ingresso gratuito, la cittadinanza è invitata a partecipare.
Il museo archeologico “Giuseppe Moretti”, intitolato al noto archeologo settempedano che fu negli anni Trenta e Quaranta soprintendente di Roma e del Lazio, presenta un suggestivo percorso espositivo che comprende una sezione preistorica, che raccoglie manufatti litici e fittili della collezione Pascucci, e una sezione Picena, dove sono esposte alcune tombe provenienti dalla Necropoli di Pitino. In questa sezione sono esposti anche cippi funerari romani e materiali provenienti dall'antica città di Septempeda. Il museo accoglie anche la sezione “la Storia Toccata con Mano” in cui sono fedelmente ricostruiti, per dimensioni e materiali, ambienti di vita e materiali di età Picena e Romana. Qui torneranno ad essere attivati laboratori dedicati alle scolaresche e non solo.
Ormai punto di riferimento nel dibattito culturale e nazionale, nelle due giornate di venerdì 16 e sabato 17 novembre, la manifestazione è atterrata al Teatro Lauro Rossi, preso d’assalto da un pubblico proveniente da tutto il territorio, riscuotendo adesioni ben oltre i confini regionali.
Video-conferenze, performance teatrali e spettacoli musicali live in una discussione che ha spaziato dalla questione di genere ai nuovi stati di famiglia, dalle vittime degli intricati meccanismi giudiziari ai veri e propri ostaggi della gogna mediatica.
La legge evolve e ha il passo della storia: così come si modifica la società, il diritto ha il compito di trasformare i sogni in tutele e spetta alla filosofia l'interpretazione delle eterne tensioni umane.
Carlo Nordio, Gaetano Insolera, Giuseppe De Donno, Mario Mori, Beniamino Migliucci, Luigi Stortoni, Giulia Boccassi, Maria Masi e Piero Sansonetti hanno rappresentato la compagine giuridica e forense che si è confrontata con nomi noti nel panorama del giornalismo e della filosofia italiana – Salvatore Patriarca, Tommaso Ariemma, Simone Regazzoni, Adriano Fabris, Andrea Minuz, Angela Azzaro.
Un azzardo culturale e provocatorio: “ospitare relatori d’eccezione come l’ex direttore del Sisde Mario Mori e il colonnello Giuseppe De Donno, già ufficiale del Ros dei Carabinieri, imputati nel processo sulla trattativa Stato-mafia attualmente in corso a Palermo – secondo la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli - ha permesso di onorare la memoria dei grandi magistrati Falcone e Borsellino attraversando vari punti di rottura del sistema di giustizia italiana, in un dibattito che va dall’ingiuria mediatica alla riforma della prescrizione, dal garantismo alla parità di genere. Tematiche urgenti che hanno scosso lo stato di diritto e che dovevano necessariamente rientrare in un percorso multidisciplinare sotto il segno della cultura di massa.”
Philodiritto è stato organizzato con il Comune di Macerata, l’Ordine degli Avvocati di Macerata, la Camera Penale, il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Macerata e con il contributo della fondazione Carima; partner speciali l’Unione delle Camere Penali Italiane, il Consiglio Nazionale Forense e il suo quotidiano “Il Dubbio”.
Piano neve comunale, la Protezione civile ha fatto il punto di mezzi e risorse in caso di emergenza nella riunione che si è svolta giovedì 15 novembre presso la Sala della Palazzina tecnologica del Comune di Civitanova Marche. Presenti il coordinatore tecnico Aurelio del Medico e l’assessore alla Protezione civile e Sicurezza Giuseppe Cognigni insieme ai geometri Stefania Ghergo e Stefano Iacopini del Servizio Viabilità e Strade della Delegazione di Civitanova Alta e Capoluogo e Giorgio Procaccini del Servizio Autoparco; il cap. Damiano Micucci e Massimo Pomante per la Polizia Municipale, il luogotenente Bartolomeo Filannino del Comando dei Carabinieri, Stefano Mazzoni della Delegazione marittima, Vincenzo Brancaccio del Comando dei Vigili del Fuoco, Sergio Agostini e Giulia Marsili della direzione Asur 8, e i rappresentanti delle aziende interessate in caso di emergenza neve.
Novità di quest’anno è il nuovo mezzo, un fuoristrada, in dotazione al Corpo di Polizia Municipale e la macchina spargisale/graniglia da installare sull'autocarro in possesso della Delegazione di Civitanova Alta.
Le zone più critiche rimangono Civitanova Alta e l’ospedale cittadino e la zona all’uscita dell’autostrada e della superstrada. “Abbiamo chiesto alle Autorità presenti di mettere a disposizione i loro mezzi in caso di necessità per il trasporto di persone all'Ospedale o altra emergenza – ha riferito Del Medico. In magazzino c’è una prima scorta di sale per fronteggiare la prima emergenza, che sarà poi integrata al momento del bisogno.
L'organizzazione e la collaborazione tra gli Enti interessati e le ditte coinvolte ha funzionato lo scorso anno – ha commentato Del Medico con soddisfazione – e mi auguro di avere la stessa squadra quest’anno”.
Del Medico ha poi sottolineato che, come ogni anno, la zona più importante è quella in entrata ed in uscita dall'autostrada e in caso di chiusura della stessa da parte dell'ANAS, la deviazione dei mezzi pesanti dovrà avvenire nelle seguenti zone stabilite dalla Protezione Civile: parcheggi Zona ind.le A, Palazzetto dello Sport e Stadio Comunale. I mezzi pesanti che escono dall'Autostrada per raggiungere tali parcheggi temporanei devono essere coordinati dalle forze dell'ordine in quanto spesso gli autisti non conoscono le zone.
Il responsabile del Servizio Autoparco ha informato che l’Ente sta provvedendo al cambio pneumatici da estivi ad invernali dei mezzi della Polizia Locale e quelli della Palazzina Tecnologica; altri mezzi sono dotati di catene da neve a bordo.
Sul fronte del personale in organico si registra una atavica carenza, cui si farà fronte con collaborazioni con ditte esterne.
MONTECOSARO – Appuntamento ormai consueto e attesissimo quello di Montecosaro (MC) con Calici d’Arte, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Montecosaro e dal Centro d’Arte e Cultura Verum, che sabato 24 e domenica 25 si terrà al convento agostiniano del 1200 oggi sede del Comune.
Ed è qui che si apre il regno del vino che traccia un fil rouge d’eccellenza tra le cantine delle province marchigiane, le tante opere d’arte di artisti provenienti dall’Europa e dell’America e la cucina di qualità.
A partire dalle 17.30 il convento agostiniano infatti aprirà i battenti per un viaggio nel mondo del vino made in Marche alla scoperta di etichette uniche e vini da assaggiare e acquistare. I visitatori infatti potranno, muniti di calice, aggirarsi per le postazioni delle varie cantine aderenti e degustare tantissimi vini.
Preziosa collaborazione quella con i sommelier dell’AIS Marche che sabato e domenica alle ore 19, apriranno uno spazio gratuito dedicato alla degustazione guidata. Obbligatoria la prenotazione del posto per poter partecipare al percorso guidato. Si rinnova per il secondo anno poi l’importante collaborazione con Federalberghi Macerata che apre la manifestazione ai ristoratori che potranno assaggiare i vini direttamente dai produttori e magari sceglierli per i propri locali. Ad infittire le collaborazioni di quest’anno, degna di nota è sicuramente quella con l’Istituto Alberghiero di Porto Sant’Elpidio e di Loreto. Nel weekend infatti i ragazzi dei due istituti svolgeranno un servizio di accoglienza, servizio e mescita del vino durante la cena.
Tra degustazioni di vini e piccole stuzzicherie, si potrà poi decidere di fermarsi per un aperitivo presso lo spazio riservato a piano terra dove, seduti comodamente al tavolo, sarà possibile gustare taglieri di salumi e formaggi e altre piccole leccornie, tutte rigorosamente innaffiate da un buon calice di vino.
Spazio riservato a parte è poi quello dedicato alla cena a cura di Simone Scipioni vincitore di Masterchef Italia. Sabato e domenica infatti alle 20.30, solo su prenotazione, sarà possibile cenare con la cucina dell’apprezzatissimo chef di Montecosaro.
La manifestazione anche quest’anno viene realizzata in collaborazione con sponsor e partner, su tutti fondamentale il contributo di Moim Immobiliare e Capital Costruzioni srl senza dimenticare Tre Torri, Varnelli, Passione Caffè e tanti altri.
Info e prenotazioni: 3389238184 e pagina FB della Pro Loco di Montecosaro.