Cronaca

Aggressioni davanti ai figli e casa devastata: provvedimento del questore per un 30enne

Aggressioni davanti ai figli e casa devastata: provvedimento del questore per un 30enne

Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha emesso un provvedimento di ammonimento nei confronti di un uomo di 30 anni, cittadino italiano, ritenuto responsabile di condotte riconducibili alla violenza domestica ai danni della compagna. Gli episodi si sarebbero verificati anche in presenza dei figli minori della coppia. Secondo quanto ricostruito dagli operatori intervenuti, il primo episodio sarebbe avvenuto al culmine di un acceso diverbio: l’uomo avrebbe graffiato la donna all’avambraccio, provocandole anche un arrossamento al collo, per poi scagliare un bicchiere contro il muro e mettere a soqquadro l’appartamento. In una successiva circostanza, sempre durante una lite, il trentenne avrebbe colpito con un pugno la porta della cucina, danneggiandola, e avrebbe nuovamente devastato l’abitazione. In quell’occasione avrebbe inoltre compiuto gesti autolesionistici. In entrambe le situazioni si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario per riportare la calma e prestare assistenza. Alla luce degli elementi raccolti, il questore ha adottato la misura di prevenzione dell’ammonimento, prevista nei casi di violenza domestica, intimando all’uomo di cessare immediatamente ogni comportamento aggressivo e di mantenere una condotta conforme alla legge. La normativa stabilisce che, qualora un soggetto già destinatario di ammonimento dovesse reiterare le condotte vessatorie, il reato diventa procedibile d’ufficio, anche in assenza di querela da parte della vittima.   La Polizia di Stato ricorda infine che episodi di violenza o situazioni di pericolo possono essere segnalati anche tramite l’applicazione ufficiale YouPol, disponibile gratuitamente per dispositivi iOS e Android, strumento pensato per favorire segnalazioni rapide e riservate.

24/02/2026 18:24
Incidente in A14: auto si ribalta su un fianco e finisce al centro degli spartitraffico

Incidente in A14: auto si ribalta su un fianco e finisce al centro degli spartitraffico

Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi lungo l'autostrada A14, in direzione nord, nei pressi del casello di Montemarciano. I vigili del fuoco del Comando di Ancona sono intervenuti poco dopo le 14:30 a seguito di una segnalazione che indicava un'auto finita contro lo spartitraffico centrale. Per cause ancora in fase di accertamento, il veicolo ha perso il controllo finendo al centro degli spartitraffico rimanendo sul fianco sinistro. All’interno dell’abitacolo era rimasta una persona, che è stata estratta dalla squadra dei pompieri in collaborazione con il personale sanitario del 118. Una volta liberato l’occupante, i soccorritori hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo incidentato per evitare ulteriori rischi alla circolazione. Sul posto è intervenuta anche la polizia autostradale, che ha effettuato i rilievi di legge e gestito la viabilità durante le operazioni di soccorso. 

24/02/2026 17:10
Tolentino, controlli nei cantieri post-sisma: denunciati due imprenditori, scattano maxi multe

Tolentino, controlli nei cantieri post-sisma: denunciati due imprenditori, scattano maxi multe

Prosegue senza sosta l'attività di monitoraggio nei cantieri edili del cratere, con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro. Durante un servizio coordinato a largo raggio, i carabinieri della Compagnia di Tolentino, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno passato al setaccio un importante cantiere nel territorio tolentinate, portando al deferimento in stato di libertà di due legali rappresentanti. Il primo a finire nei guai è stato un 58enne di origini campane, titolare di una ditta con sede legale a Roma. I militari hanno accertato la mancata redazione del Pos (Piano Operativo di Sicurezza), un documento fondamentale per la prevenzione dei rischi sul lavoro. Per l'imprenditore è scattata la denuncia, accompagnata da una sospensione immediata dell'attività, un'ammenda di oltre 9.100 euro e una sanzione amministrativa di 2.500 euro. Ancora più pesante la posizione di un 60enne residente a San Severino Marche, legale rappresentante di due diverse ditte (con sedi a Rieti e in provincia di Venezia). Nel suo caso, oltre alla mancanza del Pos, i carabinieri hanno riscontrato l'utilizzo di opere provvisionali non adeguate. Le attività di entrambe le imprese sono state sospese. Le sanzioni per il titolare sono pesantissime: ammende per circa 32mila euro complessivi (15.946 euro per ditta) e ulteriori sanzioni amministrative (complessive) per 5mila euro (2500 euro per ditta). (Foto di repertorio) 

24/02/2026 13:10
Visso, falso poliziotto prenota stanze e sparisce con 5mila euro: truffato albergatore

Visso, falso poliziotto prenota stanze e sparisce con 5mila euro: truffato albergatore

Si era presentato come un "appartenente alla Polizia di Stato", incaricato direttamente dal Ministero dell'Interno per organizzare il soggiorno di una squadra di agenti a Visso, impegnati in imminenti servizi sul territorio. Una messinscena architettata fin nei minimi dettagli che è costata cara a un albergatore dell’entroterra maceratese, finito nella rete di un truffatore professionista. La vicenda ha avuto inizio alcuni giorni fa, quando il gestore della struttura ricettiva è stato contattato telefonicamente e via mail dal sedicente poliziotto. Una volta carpita la fiducia dell'albergatore, l'uomo ha dato il via alla truffa vera e propria: attraverso una serie di raggiri, ha convinto la vittima che il Ministero avesse già versato una caparra per le stanze e che, per un errore tecnico, fosse necessaria la restituzione della somma. Il malcapitato, convinto della buona fede dell'interlocutore, ha così accreditato oltre 5mila euro su una carta Postepay. Solo in un secondo momento, verificando i conti, l'albergatore si è reso conto che nessun versamento era mai stato effettuato dal Ministero e di essere rimasto vittima di un furto. Immediata è scattata la denuncia presso la stazione dei carabinieri di Caldarola. I militari, guidati dalla querela del 55enne gestore, hanno avviato una tempestiva attività investigativa analizzando i flussi bancari e le tracce digitali lasciate dal truffatore. Grazie alla velocità degli accertamenti, gli operanti sono riusciti a risalire all'identità dell'autore: si tratta di un italiano di 58 anni, residente nella provincia di Napoli, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria per truffa aggravata. Grazie alla prontezza dell'intervento, i carabinieri sono riusciti a sequestrare parte della somma frodata, che sarà restituita alla vittima, limitando così il danno economico subito dall'imprenditore locale.

24/02/2026 12:50
Porto Recanati, gira con il furgone nuovo ma pignorato: debito da 203mila euro con il Fisco

Porto Recanati, gira con il furgone nuovo ma pignorato: debito da 203mila euro con il Fisco

Un furgone fiammante, di nuova immatricolazione, che circolava tranquillamente per le strade della costa nonostante su di esso pendesse un pesante provvedimento di blocco. A individuarlo sono stati i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati, impegnati in un servizio di controllo economico del territorio coordinato dal Comando Provinciale di Macerata. Dagli accertamenti effettuati dai finanzieri, è emerso che il veicolo era sottoposto a fermo amministrativo e pignoramento. Il provvedimento era stato emesso dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione di Ancona a causa di una serie di cartelle esattoriali e avvisi di pagamento rimasti insoluti. La cifra contestata alla società proprietaria del mezzo è di quelle che lasciano il segno: oltre 203.000 euro di debiti maturati nei confronti dello Stato. L'attività di intelligence, condotta anche attraverso l’incrocio dei dati nelle banche dati in uso al Corpo, ha permesso di scoprire che il furgone veniva utilizzato in modo improprio. Nonostante il vincolo del fermo amministrativo, la società continuava infatti a impiegare il mezzo per attività extra imprenditoriali, violando apertamente le disposizioni previste dalla legge. A quel punto, i finanzieri hanno fatto scattare il sequestro immediato. Il furgone è stato prelevato con il supporto di un carro attrezzi e trasferito presso l'Istituto di Vendite Giudiziarie Marche. Qui, il veicolo resterà a disposizione per le procedure necessarie ad assicurare all'Erario il recupero, almeno parziale, delle somme non versate.  

24/02/2026 12:00
Tragedia al Palazzo della Regione: guardia giurata trovata morta nel gabbiotto di vigilanza

Tragedia al Palazzo della Regione: guardia giurata trovata morta nel gabbiotto di vigilanza

Una guardia giurata di 55 anni, Danilo Graciotti, residente a Osimo, è stata trovata morta questa mattina all’interno di Palazzo Rossini, sede della Regione Marche ad Ancona, in via Gentile da Fabriano. L’uomo, dipendente della società di vigilanza Sicuritalia, che svolge servizio notturno e diurno per conto della Regione, era riverso a terra nel gabbiotto riservato alla sorveglianza dell’edificio. A fare la tragica scoperta sono stati i primi dipendenti regionali arrivati al lavoro poco dopo le 8. Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e il personale sanitario. Il medico legale, dopo un primo esame esterno del corpo, ha stimato che il decesso risalisse ad almeno 5-6 ore prima del ritrovamento. Accanto al 55enne è stato trovato un panino, in parte mangiato. Proprio questo elemento ha spinto la Procura di Ancona ad approfondire ogni possibile circostanza. Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita nelle prossime ore, per chiarire con esattezza le cause della morte. L’ipotesi principale resta quella di un malore improvviso, ma gli accertamenti serviranno anche a escludere eventuali altre cause, compresa quella di un possibile avvelenamento alimentare. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, al momento senza ipotesi di reato, per morte sospetta, un atto dovuto per consentire tutti gli approfondimenti del caso. La salma è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio ha suscitato profonda impressione tra i colleghi e tra i dipendenti della Regione, scossi per quanto accaduto in uno dei principali palazzi istituzionali delle Marche.    

23/02/2026 17:50
Macerata, stop alla musica: pubblicizzano la festa sui social, ma mancano le licenze

Macerata, stop alla musica: pubblicizzano la festa sui social, ma mancano le licenze

Una serata di divertimento si è conclusa con l'intervento delle forze dell'ordine e la cessazione immediata di ogni attività. Nella notte di sabato scorso, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Macerata hanno effettuato un'ispezione congiunta in un locale della città, dove era in corso una festa organizzata da alcuni giovani. Gli agenti della squadra della Polizia Amministrativa della Questura, insieme ai colleghi della locale, erano risaliti all'evento grazie a un attento monitoraggio dei social network, dove la serata era stata ampiamente pubblicizzata. Al momento dell'irruzione, le forze dell'ordine hanno riscontrato la presenza di un cospicuo numero di ragazzi intenti a ballare con la musica di un DJ con consolle, oltre a un'attività di somministrazione di alimenti e bevande in pieno svolgimento. Il controllo ha però fatto emergere gravi irregolarità: l’evento è risultato privo delle prescritte autorizzazioni amministrative previste per il pubblico spettacolo. Di conseguenza, l’organizzatore della festa è stato sanzionato per aver promosso il trattenimento abusivo, mentre al gestore della struttura sono state contestate tre diverse sanzioni. L’operazione si è conclusa con l’intimazione della cessazione immediata dell'attività danzante. Gli uffici operanti stanno ora procedendo con ulteriori verifiche per chiarire l'intero quadro autorizzatorio del locale coinvolto. Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio del territorio, intensificata a seguito delle indicazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Macerata. L'obiettivo prioritario resta la prevenzione di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, un tema diventato ancora più sensibile dopo i recenti e tragici fatti di cronaca avvenuti in Svizzera. I controlli delle forze di polizia continueranno a essere rigorosi, puntando sia sulle strutture già autorizzate, sia su quelle situazioni in cui l'intrattenimento viene esercitato in totale mancanza di licenze, mettendo potenzialmente a rischio la sicurezza dei partecipanti.

23/02/2026 15:40
Guida con patente revocata e fuga dopo incidente: controlli e denunce tra Tolentino e San Ginesio

Guida con patente revocata e fuga dopo incidente: controlli e denunce tra Tolentino e San Ginesio

Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio e verifiche amministrative nei luoghi della movida. È questo il bilancio dell’operazione di controllo coordinato del territorio condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Tolentino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata. Il servizio, che ha visto impegnati 12 militari e 6 pattuglie, si è concentrato sulla prevenzione dei reati contro il patrimonio e sulla vigilanza delle aree di aggregazione giovanile, con particolare attenzione agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento, tra cui un night club della zona. Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, tre persone – un 30enne algerino, un 38enne egiziano e un 26enne di Pollenza – sono state segnalate alla Prefettura. I militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente oltre 10 grammi di hashish e alcune dosi di cocaina destinate all’uso personale, trovate all’interno dei locali controllati. Intensificati anche i controlli sulle principali arterie stradali del territorio. A San Ginesio un 39enne campano è stato denunciato per recidiva nella guida con patente già revocata: per lui è scattato anche il fermo amministrativo del veicolo. L’uomo è stato inoltre trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore. A Tolentino, invece, i Carabinieri hanno identificato e sanzionato un 30enne marocchino residente nel Casertano che, dopo aver provocato un tamponamento, si era allontanato senza fornire le proprie generalità. Nel complesso, l’operazione ha portato all’identificazione di 98 persone, all’ispezione di 5 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. L’attività rientra in una più ampia strategia di controllo preventivo disposta dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di mantenere elevati standard di sicurezza e prevenire comportamenti illeciti nelle aree a maggiore frequentazione.

23/02/2026 15:26
Assalto nella notte al Cuore Adriatico: Panda usata come ariete, tentato colpo da Stroili Oro

Assalto nella notte al Cuore Adriatico: Panda usata come ariete, tentato colpo da Stroili Oro

Assalto nella notte al Centro Commerciale Cuore Adriatico, di Civitanova Marche. Intorno a mezzanotte una banda di malviventi ha utilizzato una Fiat Panda rubata poco prima nella zona commerciale come ariete per sfondare uno degli ingressi principali della struttura, quello che si affaccia verso Obi. Dopo aver abbattuto la porta a vetri, i ladri hanno puntato dritto verso la gioielleria Stroili Oro, tentando un secondo sfondamento per aprirsi un varco nella serranda del negozio. L’auto è stata lanciata contro la chiusura metallica, che però ha retto all’impatto. Subito dopo è scattato l’allarme, mettendo in fuga la banda. Il colpo è così sfumato nel giro di pochi minuti. I malviventi hanno abbandonato il centro commerciale e sono scappati a bordo di un’altra vettura, facendo perdere le proprie tracce. Nessun bottino, ma danni evidenti agli ingressi della struttura. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di polizia, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili. È ora caccia ai ladri.   L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree commerciali, già in passato nel mirino di tentativi simili messi a segno con la tecnica della “spaccata” tramite veicoli rubati.

23/02/2026 10:43
Sentenza Pascucci, la rabbia del SIULP: "Così lo Stato non difende lo Stato"

Sentenza Pascucci, la rabbia del SIULP: "Così lo Stato non difende lo Stato"

Non si placa il dibattito dopo la sentenza del Tribunale di Macerata che ha assolto Fabrizio Pascucci, il bancario arrestato a Civitanova lo scorso gennaio, riconoscendo la "particolare tenuità del fatto" per la resistenza a pubblico ufficiale e il non doversi procedere per le lesioni. A intervenire con una nota durissima è il SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), che esprime «rabbia, amarezza e forte preoccupazione» per l'esito del procedimento. Secondo la ricostruzione sindacale, l'episodio – avvenuto alle 2 di notte – non può essere derubricato a fatto di lieve entità. «Si rimane allibiti di fronte a tali sentenze», dichiara Damiano Cioppettini, segretario generale del Siulp Macerata. «Apprendere che non fermarsi all’alt, darsi alla fuga mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti e aggredire dei poliziotti rappresenti un reato di tenue entità tale da portare all’assoluzione, lascia un intero comparto attoniti e disorientati». Il sindacato richiama anche le recenti parole del Presidente della Repubblica sulla necessità di tutelare chi rappresenta lo Stato: «Quando si delegittima un’articolazione dello Stato, si delegittima l’intera azione pubblica e salta il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Noi non siamo né forcaioli né per l’aumento indiscriminato delle pene, ma decisioni come questa aumentano la convinzione di impunità in chi non rispetta le regole». La nota si conclude con un pensiero rivolto agli operatori della Polizia Stradale rimasti coinvolti nella vicenda: «Esprimo la mia totale solidarietà ai colleghi vittime di questa situazione beffarda. Auguro una pronta guarigione al collega ferito. Siamo vicini a tutti i poliziotti che hanno giurato fedeltà a uno Stato dal quale si attendono vicinanza e sostegno, non "colpi bassi" che disincentivano l'impegno quotidiano».

22/02/2026 14:15
Addio a Dino Gironzi, pioniere dell'ortofrutta: Macerata piange un grande innovatore

Addio a Dino Gironzi, pioniere dell'ortofrutta: Macerata piange un grande innovatore

Il mondo del commercio maceratese e nazionale piange la scomparsa di Dino Gironzi, storico imprenditore del settore ortofrutticolo, venuto a mancare all'età di 86 anni dopo un lungo periodo di malattia. Figura carismatica e stimata, Gironzi è stato una personalità chiave del settore fino ai primi anni 2000, legando indissolubilmente il suo nome alla nascita di una delle realtà più importanti del territorio: l'Oro della Terra. La storia professionale di Dino inizia lontano, radicata nella passione trasmessa dai genitori sin dall'infanzia. Dai primi anni '70, grazie a un eccezionale spirito di iniziativa e successivamente alla collaborazione con il socio Federico Ortenzi, era riuscito a creare un modello imprenditoriale di successo. Gironzi era un profondo conoscitore dei mercati nazionali e internazionali: acquistava prodotti d'eccellenza dalla Sicilia fino alla Spagna, senza mai dimenticare il legame con i mercati locali, per poi rifornire i principali negozianti e supermercati del centro Italia. Ciò che ha sempre distinto l'operato di Dino Gironzi è stata la sua lungimiranza. Sotto la sua guida, l'azienda è stata tra le prime a livello nazionale ad avviare l'informatizzazione dei processi operativi, anticipando tendenze che sarebbero diventate standard solo molti anni dopo. Un innovatore che ha saputo coniugare la tradizione del commercio "di una volta" con le sfide della modernità. Nel 2001 aveva deciso di ritirarsi a vita privata per dedicarsi interamente alla sua famiglia e ai suoi affetti più cari. La notizia della sua scomparsa ha destato profondo cordoglio in tutto l'ambiente ortofrutticolo, dove era conosciuto per la sua correttezza e la sua profonda competenza. La salma è attualmente esposta presso la casa funeraria Croce Verde di Sforzacosta. I funerali si terranno domani, lunedì 23 febbraio, alle ore 15:30 presso la chiesa di Piediripa, dove la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia per l'ultimo saluto.

22/02/2026 12:30
Picchia la madre e fugge: rinvenuto il corpo del 20enne di Pollenza nel porto di Civitanova

Picchia la madre e fugge: rinvenuto il corpo del 20enne di Pollenza nel porto di Civitanova

Si sono concluse nel modo più tragico, intorno al mezzogiorno di oggi, le ricerche del 20enne di Pollenza scomparso venerdì sera dopo aver aggredito la madre. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il corpo del giovane nello specchio acqueo del porto di Civitanova Marche, proprio nel punto in cui si erano concentrati gli sforzi dei soccorritori fin dall'inizio delle operazioni, nei pressi di un motopontone attraccato.  Il ritrovamento è avvenuto a breve distanza dal molo dove il ragazzo aveva abbandonato la sua Mercedes Classe A. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli inquirenti, basata anche sulla visione delle immagini di videosorveglianza, il giovane sarebbe stato visto gettarsi in acqua, riemergere per poi gettarsi nuovamente, scomparendo definitivamente tra i flutti.  La vicenda ha avuto origine in un'abitazione di Pollenza, dove il ragazzo, al culmine di una lite, ha aggredito brutalmente la madre, estetista di 53 anni. La donna, trovata priva di sensi dal marito al suo rientro in casa, è attualmente ricoverata in coma all'ospedale di Macerata con la mascella fratturata; la sua prognosi resta riservata. Non appena il cadavere è stato individuato dai nuclei subacquei, la zona del porto è stata blindata dalle forze dell’ordine per consentire le operazioni di recupero della salma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia e la Guardia Costiera, sotto il coordinamento della Procura di Macerata.

22/02/2026 10:30
Porto Recanati, intossicati dal monossido di carbonio: due uomini in ospedale

Porto Recanati, intossicati dal monossido di carbonio: due uomini in ospedale

Due persone sono rimaste intossicate dalle esalazioni di un braciere nelle prime ore di questa mattina a Porto Recanati. L’episodio si è verificato intorno alle 6 in un’abitazione situata in via Scossicci, dove un 23enne e un 40enne sono stati soccorsi dal personale sanitario dopo aver inalato monossido di carbonio.  Secondo i rilievi tecnici effettuati dai vigili del fuoco, a causare l'incidente sarebbe stata la cattiva combustione del braciere acceso per riscaldare la casa. Uno dei due uomini è riuscito ad accorgersi di quanto stava avvenendo e a contattare tempestivamente il 118, evitando che l'esposizione al gas tossico si protraesse ulteriormente. Una volta sul posto, i soccorritori hanno rilevato una concentrazione di circa 130 ppm (parti per milione), un livello che già dopo poche ore può indurre sintomi severi come nausea e forti emicranie. Entrambi gli uomini sono stati inizialmente trasportati in codice rosso al pronto soccorso di Civitanova Marche. Considerata la natura dell'intossicazione, i medici hanno successivamente disposto il loro trasferimento verso un centro specializzato per il trattamento necessario in camera iperbarica. Sul posto, oltre al personale medico e ai vigili del fuoco, sono stati effettuati gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza l'accaduto e mettere in sicurezza l'area.

22/02/2026 10:10
Montelupone, 93 prelievi in un anno e 5mila spariti: svuotato il conto di un 20enne

Montelupone, 93 prelievi in un anno e 5mila spariti: svuotato il conto di un 20enne

MONTELUPONE – Un’operazione meticolosa condotta dai carabinieri della stazione di Montelupone ha permesso di smascherare una complessa frode informatica ai danni di un giovane residente nel borgo maceratese. L’attività investigativa è scattata a seguito della denuncia presentata da un 20enne del posto, il quale si era accorto di una serie di movimenti e spese sospette consultando la lista dei prelievi del proprio conto corrente e della carta prepagata Postepay. Le indagini, basate su una complessa serie di accertamenti tecnici, telematici e bancari, hanno permesso ai militari di ricostruire minuziosamente i flussi finanziari illeciti. Gli inquirenti hanno accertato che, nell’arco di un intero anno, sono stati effettuati ben 93 prelievi fraudolenti, per un ammanco complessivo che sfiora i 5.000 euro. La somma sottratta veniva fatta confluire sistematicamente su altre carte prepagate intestate ai responsabili del raggiro. Grazie all'incrocio dei dati bancari, i carabinieri sono riusciti a risalire all'identità di tre uomini, residenti rispettivamente nelle province di Roma, Foggia e Firenze. Secondo quanto ricostruito dagli operanti, i tre agivano attraverso l’alterazione di sistemi informatici senza averne diritto, riuscendo così a svuotare progressivamente il fondo del giovane vittima. Al termine degli accertamenti, per i tre indagati è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata con l'accusa di frode informatica. 

22/02/2026 09:40
Servizio aggiornato - Aggredisce la madre e poi scompare: continuano le ricerche al porto di Civitanova

Servizio aggiornato - Aggredisce la madre e poi scompare: continuano le ricerche al porto di Civitanova

Un drammatico episodio di violenza domestica si è concluso in tragedia. Una donna è stata ferocemente aggredita dal figlio ventenne e ora è ricoverata in coma farmacologico. Dopo l’assalto, il giovane si è allontanato dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce: le ricerche si concentrano nelle acque del porto di Civitanova, dove le telecamere di sorveglianza lo hanno immortalato mentre si dirigeva verso il mare. Il ragazzo, residente a Pollenza, nella serata di ieri, poco dopo cena, ha lasciato la casa in cui vive con i genitori e ha raggiunto il molo di Civitanova. In base alle prime ricostruzioni, potrebbe essersi gettato in acqua senza più riemergere. Le operazioni di ricerca non si sono interrotte nemmeno durante la notte. A quasi 24 ore dai fatti, i carabinieri stanno lavorando per ricostruire con precisione l’accaduto. Tutto sarebbe iniziato all’interno dell’abitazione, mentre il giovane si trovava con la madre e il padre era momentaneamente uscito a fumare. Per cause ancora da chiarire, in pochi minuti il ventenne — descritto come un ragazzo senza particolari problemi e che aveva recentemente trovato lavoro — avrebbe colpito la madre con ripetuti pugni al volto e alla testa, facendole perdere conoscenza. Al rientro in casa, il padre ha trovato la moglie priva di sensi nel bagno e ha subito chiamato i soccorsi. Nel frattempo, il giovane si è allontanato in auto, lasciando però il cellulare in casa. La donna è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso di Macerata, dove i medici hanno riscontrato una frattura della mascella causata dai colpi subiti. È stata sedata e mantenuta in coma farmacologico, ma non sarebbe in pericolo di vita. Del ventenne non si è saputo più nulla fino al pomeriggio di oggi, quando i carabinieri hanno rintracciato la sua auto nel parcheggio del porto di Civitanova. L’analisi delle immagini di videosorveglianza, condotta insieme alla Capitaneria di porto, ha permesso di ricostruire gli ultimi spostamenti: il giovane si dirige verso un motopontone, si avvicina all’imbarcazione e poi scompare dall’inquadratura. L’ipotesi è che si sia gettato in mare. Le indagini sono coordinate dal Enrico Riccioni, pubblico ministero. Le ricerche sono partite intorno alle 15, con mezzi navali della Capitaneria e squadre dei vigili del fuoco, supportate da droni e sommozzatori impegnati a scandagliare l’area. Al momento non è emersa alcuna traccia del giovane. Il padre è rimasto per tutto il pomeriggio sulla banchina, seguendo con apprensione le operazioni delle forze dell’ordine.    

21/02/2026 20:50
Si getta in mare e scompare: ricerche in corso al porto di Civitanova (FOTO)

Si getta in mare e scompare: ricerche in corso al porto di Civitanova (FOTO)

Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso una persona mentre si getta in mare nella zona del porto. È accaduto nella notte di ieri. Da oggi, sono scattate le ricerche. Secondo quanto ricostruito, l’occhio elettronico avrebbe immortalato una persona, al momento non identificata, tuffarsi nelle acque gelide nei pressi dell’area portuale. Dalle immagini risulterebbe una sola riemersione, prima della scomparsa tra le onde. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Capitaneria di porto con i sommozzatori, i carabinieri e la polizia, che stanno coordinando le operazioni di ricerca via mare e lungo il litorale. Non si esclude un possibile collegamento con la scomparsa di un giovane di 20 anni di Pollenza, avvenuta nella serata di ieri. L’auto del ragazzo è stata infatti ritrovata parcheggiata proprio nei pressi della zona portuale. Al momento, tuttavia, non vi sono conferme ufficiali su un legame tra i due episodi. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini e raccogliendo elementi utili per chiarire la dinamica dei fatti.  

21/02/2026 17:00
Ascoli Piceno, coppia trovata morta in una tenda vicino al cimitero

Ascoli Piceno, coppia trovata morta in una tenda vicino al cimitero

Due persone, un uomo e una donna di circa 35-40 anni, sono state trovate morte questa mattina all’interno di una tenda vicino al cimitero civico di Borgo Solestà, lungo il fiume Tronto, ad Ascoli Piceno. A dare l’allarme è stata una delle persone senza fissa dimora che vive nella zona. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118, i vigili del fuoco, agenti della Questura e carabinieri, mentre la zona è stata transennata e interdetta al transito. Secondo i primi accertamenti compiuti dal medico legale, non risultano segni di violenza sui corpi. L’ipotesi più probabile al momento è che i decessi siano stati causati dalle esalazioni di una stufetta presente all’interno della tenda, utilizzata per riscaldarsi. Non si escludono altre cause legate a precedenti problemi di salute della coppia. All’interno della tenda era presente anche un cane, rimasto vicino alla coppia per diverse ore e trovato vivo. Il magistrato di turno e il medico legale dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli hanno supervisionato la scena e a breve sarà autorizzata la rimozione dei cadaveri, trasferiti presso l’obitorio dell’ospedale Mazzoni. Nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia, che chiarirà definitivamente le cause dei decessi.   Le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Ascoli, con il supporto del reparto scientifico della Questura. (Foto Ansa) 

21/02/2026 14:38
Ruba un ciclomotore e ha un cellulare rubato: denunciato 37enne a Montecosaro

Ruba un ciclomotore e ha un cellulare rubato: denunciato 37enne a Montecosaro

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche hanno denunciato in stato di libertà un 37enne italiano residente a Montecosaro, già noto alle forze dell’ordine, per furto aggravato di un ciclomotore e ricettazione di un telefono cellulare. Il fatto risale alla notte tra il 16 e il 17 febbraio, quando l’uomo ha rubato un ciclomotore parcheggiato su strada pubblica a Montecosaro, dirigendosi verso Civitanova Marche. Convinto che il gesto passasse inosservato, è stato subito intercettato grazie all’intervento dei Carabinieri, allertati al numero di emergenza 112. Il giovane è stato rintracciato e bloccato in una via limitrofa a Piazza XX Settembre, dove aveva parcheggiato il ciclomotore. Accompagnato in caserma per le formalità di rito, il 37enne è stato trovato in possesso di un telefono cellulare, la cui provenienza non ha saputo giustificare. Gli accertamenti dei militari hanno permesso di stabilire che il dispositivo era stato rubato a una donna di Civitanova Marche.   Per l’uomo è scattata quindi la denuncia in stato di libertà per furto aggravato del ciclomotore, restituito al legittimo proprietario, e per la ricettazione del telefono cellulare, anch’esso recuperato e restituito alla vittima.

21/02/2026 12:30
Macerata, furti in casa e ricettazione: Carabinieri arrestano un 24enne, si cercano i complici

Macerata, furti in casa e ricettazione: Carabinieri arrestano un 24enne, si cercano i complici

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino albanese di 24 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di furto in abitazione in concorso e ricettazione. Il provvedimento, emesso dall’Ufficio GIP/GUP del Tribunale di Macerata, è il risultato di una serrata attività d’indagine condotta dai militari dell’Arma, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico del giovane, già detenuto presso la Casa Circondariale di Ancona per altra causa. Le indagini hanno ricostruito due episodi criminosi verificatisi il 7 dicembre 2025 nel territorio di Macerata. Nel primo caso, il 24enne, insieme ad altri complici ancora in corso di identificazione, ha commesso un furto in abitazione ai danni di una donna di 58 anni, asportando 850 euro in contanti e 32 tra oggetti e monili in oro. Nel secondo episodio, il giovane è stato ritenuto responsabile di ricettazione: è stato trovato in possesso di 26 oggetti in argento, del valore stimato di circa 5.000 euro, provento di un furto messo a segno lo stesso giorno ai danni di un 37enne di Macerata, dal quale erano stati sottratti anche 500 euro in contanti. Grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri, l’intera refurtiva in argento è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. L’ordinanza cautelare conferma la piena validità dell’impianto accusatorio costruito dai Carabinieri, che proseguono ora le indagini per identificare gli altri membri della banda.

21/02/2026 12:28
Cassonetti incendiati e centro per l’impiego al buio: identificati i presunti responsabili

Cassonetti incendiati e centro per l’impiego al buio: identificati i presunti responsabili

A due mesi dai fatti, la Polizia Locale ha individuato i presunti responsabili dell’incendio di tre cassonetti avvenuto nella notte di Capodanno nel quartiere Brecce Bianche. Il rogo, appiccato nel sottopasso di piazza Salvo D’Acquisto, aveva provocato anche il danneggiamento della rete elettrica che alimenta il Centro per l’Impiego della zona. Le indagini, condotte dalla squadra antidegrado della Polizia Locale di Ancona, si sono protratte per circa due mesi e hanno portato all’identificazione di cinque ragazzi, quattro dei quali minorenni. Un quinto giovane sarebbe ancora in fase di identificazione. Si tratta, in prevalenza, di residenti nel quartiere. Gli agenti, coordinati dal comandante Marco Ivano Caglioti, avevano effettuato un sopralluogo immediato e acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area. Dalle immagini è emerso che un gruppo composto da circa 15-20 giovani si era radunato nella piazza per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Alcuni di loro avrebbero trascinato i cassonetti nel sottopasso, svuotandoli e dando poi fuoco al materiale. Le fiamme si erano propagate fino ai cavi elettrici, causando un’interruzione della fornitura di energia e danni stimati intorno ai 10mila euro. Il movente non è ancora stato chiarito, ma l’episodio sembrerebbe riconducibile a un gesto goliardico degenerato in vandalismo. I giovani individuati dovranno ora rispondere delle ipotesi di danneggiamento e delle conseguenze legate all’interruzione del servizio elettrico, oltre che del danno ambientale provocato dall’incendio.   L’episodio aveva suscitato forte preoccupazione tra i residenti del quartiere, sia per i danni arrecati sia per i rischi legati alla propagazione del fuoco in un’area pubblica.

21/02/2026 11:00
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