Dopo due anni di maltrattamenti fisici e psicologici, una giovane donna di 22 anni è riuscita a sfuggire al marito violento, un 24enne tunisino, con la scusa di una visita medica per una sospetta gravidanza. Una volta sola con i sanitari del pronto soccorso di Jesi, la ragazza ha trovato il coraggio di raccontare l'incubo che stava vivendo.
Il personale ospedaliero, resosi immediatamente conto della gravità della situazione, ha attivato la rete di protezione prevista dal Codice Rosso, allertando il 112. Le indagini, condotte dalla polizia giudiziaria del Commissariato di Jesi, hanno confermato un quadro di violenze prolungate: la giovane era vittima di vessazioni, insulti e aggressioni fisiche, tra cui calci, pugni e schiaffi, che il marito giustificava con la gelosia.
La coppia aveva vissuto negli ultimi mesi in un bed & breakfast a Jesi e, successivamente, era stata ospitata da un amico. In queste strutture si erano consumati diversi episodi di violenza, tra cui un'aggressione con un coltello per futili motivi. Inoltre, l'uomo rimproverava alla compagna la precarietà del suo permesso di soggiorno e l'aveva convinta a sposarlo per ottenere la cittadinanza italiana.
A seguito della denuncia, il Gip di Ancona ha emesso un'ordinanza di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima. Poiché il 24enne ha rifiutato di indossare il braccialetto elettronico, è stato disposto anche il divieto di dimora in tutta la provincia di Ancona.
Grazie al coraggio della giovane e all’intervento tempestivo dei sanitari e delle forze dell’ordine, la 22enne ha potuto sottrarsi a una situazione di pericolo e avviare un percorso di protezione. Il caso è l’ennesima testimonianza dell'importanza di strumenti come il Codice Rosso per tutelare le vittime di violenza domestica.
I carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno posto agli arresti domiciliari, in una casa di cura, una donna 50enne residente in un comune della provincia, in esecuzione di ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Macerata.
La donna è ritenuta responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia aggravati, commessi ai danni della madre 87enne. L’indagata era già destinataria del provvedimento di divieto di avvicinamento alla parte offesa, ma non ha prestato il suo consenso all’applicazione del braccialetto elettronico, quindi nei suoi confronti è stata disposta l’applicazione della misura cautelare più grave della detenzione domiciliare, che fruirà presso una struttura sanitaria della provincia.
Operazione di tutela della risorsa ittica a Civitanova Marche: nella giornata odierna, i militari della Guardia Costiera hanno effettuato controlli mirati durante le operazioni di sbarco al Molo Martello, portando al sequestro di oltre 600 kg di vongole prive della documentazione necessaria per la commercializzazione. L'operazione rientra nell’ambito delle attività di vigilanza coordinate dal Centro Regionale di Tutela della Pesca della Direzione Marittima di Ancona.
A seguito delle irregolarità riscontrate, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 1.500 euro. Il prodotto ittico, essendo ancora vivo, è stato prontamente rigettato in mare dai militari, contribuendo alla salvaguardia dell’ecosistema marino e alla protezione delle risorse ittiche.
La Guardia Costiera ha colto l’occasione per sensibilizzare i consumatori sull’importanza della tracciabilità dei prodotti ittici. Acquistare pescato certificato e conforme alle normative vigenti non solo garantisce la sicurezza alimentare, ma aiuta anche a preservare il delicato equilibrio marino.
L’invito rivolto ai cittadini è quello di prestare sempre massima attenzione all’acquisto di prodotti ittici, verificando la loro provenienza e certificazione, al fine di tutelare sia la propria salute che l’ambiente.
Mentre faceva jogging, un agente di polizia fuori servizio della Questura di Fermo, ha notato movimenti sospetti vicino a un distributore a Porto Sant'Elpidio: poi si è scoperto che si trattava di una consegna di una partita di oltre 360 grammi di eroina e due persone, un 60enne di Porto Sant'Elpidio e un 40enne di origine marocchina, sono stati arrestati dai poliziotti della Squadra Mobile avvertiti dal loro collega.
È avvenuto ieri intorno alle 16 quando il poliziotto fuori servizio ha visto il 60enne, pregiudicato, parcheggiare vicino al distributore e ha contattato i suoi colleghi della Mobile per capire se l'uomo avesse restrizioni di movimento e se avesse la patente. Nel frattempo un'altra auto ha parcheggiato lì vicino, condotta dal 40enne al quale l'altro ha poi consegnato una busta verde dal finestrino.
A quel punto, la Squadra Mobile, avvertita dal poliziotto fuori servizio, ha raggiunto con le sirene attivate e bloccato l'auto Fiat Stilo guidata dal 40enne: l'uomo, sentendosi braccato, è sceso dall'auto e ha tentato di disfarsi della borsa, gettandola in un giardino insieme a diverse banconote. Gli agenti, dopo averne schivato calci e pugni, lo hanno fermato a fatica e una Volante lo ha accompagnato in Questura.
Contemporaneamente, il poliziotto fuori servizio, che era rimasto vicino al distributore, ha bloccato il 60enne che stava ripartendo con la sua auto, e ha atteso l'arrivo degli altri poliziotti. Anche il secondo uomo è stato accompagnato in Questura: ha dichiarato di aver fatto una consegna per conto del marocchino e di aver ricevuto in cambio 300 euro. Entrambi sono stati poi arrestati e il pubblico ministero ha disposto per loro gli arresti domiciliari. Dall'esame della sostanza stupefacente sequestrata, da parte della polizia scientifica, è emerso che si trattava di eroina.
Si è spento oggi pomeriggio, all'età di 81 anni, Vincenzo Luzi, ex procuratore capo del Tribunale di Ancona e figura di spicco delle inchieste di Tangentopoli nelle Marche. Luzi, originario di Camerino aveva compiuto 81 anni lo scorso 24 febbraio e viveva da tempo ad Ancona, città dove lascia la moglie Raffaella Dubbini e i tre figli, Luigi, Francesca e Alessandra.
Il magistrato, noto per la sua fermezza e dedizione, è ricordato per aver diretto alcune delle inchieste più significative della storia giudiziaria marchigiana. Tra queste, spicca l'inchiesta Tangentopoli sullo scandalo del Piano di ricostruzione di Ancona, che portò all'arresto dell'imprenditore romano Edoardo Longarini. Fu lui anche a indagare sul "carcere di burro" di Barcaglione, ad Ancona, un caso che fece scalpore per i difetti di costruzione del penitenziario, tra cui muri realizzati con mattoni forati anziché pieni, che nel 1989 consentirono a tre detenuti di evadere dopo aver scavato con un cucchiaio.
La carriera di Luzi iniziò nella pretura di Chiusa e Ortisei, per proseguire con incarichi sempre più prestigiosi, tra cui quello di procuratore a Bolzano e, infine, ad Ancona, dove ricoprì il ruolo di sostituto procuratore e procuratore capo. A 70 anni, dopo aver concluso il suo ultimo incarico come procuratore a Camerino, decise di andare in pensione.
Vincenzo Luzi è stato una figura chiave nella lotta alla corruzione e nel rafforzamento della giustizia nelle Marche. I funerali non sono ancora stati fissati.
Un ragazzo di circa 14 anni è stato vittima di un’aggressione mentre si trovava sul lungomare di Porto Recanati, nel tardo pomeriggio di oggi. L'incidente è avvenuto intorno alle 18:00, quando un gruppo di coetanei avrebbe avvicinato il giovane e lo avrebbe colpito, costringendolo a fuggire per cercare rifugio. Il ragazzo, visibilmente scosso e ferito, è riuscito a raggiungere la caserma dei carabinieri di viale Europa, dove ha chiesto immediatamente aiuto.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Rossa di Potenza Picena e la medicalizzata della Croce Gialla di Recanati. Il giovane ha ricevuto le prime cure per contusioni, graffi e traumi dovuti alla colluttazione, prima di essere trasportato all'ospedale di Civitanova.
Le forze dell'ordine hanno già raccolto la testimonianza della vittima e hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto e identificare gli aggressori. Al momento, non è chiaro se il ragazzo conoscesse i suoi aggressori né il motivo che ha portato all’aggressione.
L'episodio di oggi si inserisce in una serie di aggressioni che hanno recentemente scosso la comunità locale. Solo sabato scorso, un altro minorenne di Osimo era stato colpito al volto con un sasso mentre si trovava in compagnia di amici a Porto Recanati. Anche in quel caso, il ragazzo aveva cercato rifugio e assistenza, riportando un grosso ematoma.
Oggi, intorno alle 18:00, si è verificato uno scontro tra un'auto e una moto in via Scarfiotti (all'altezza del Bar L'O di Giotto) a Porto Recanati. Il centauro, rimasto coinvolto nell'incidente, è stato prontamente soccorso e trasportato all'ospedale di Civitanova. Le sue condizioni non sono gravi, ma è stato necessario un intervento ospedaliero per accertamenti.
Sul luogo dell'incidente è intervenuta la polizia locale di Porto Recanati, che ha eseguito i rilievi del caso per ricostruire la dinamica dell'incidente e chiarire le cause. Le forze dell'ordine hanno anche gestito il traffico nella zona, che ha subito alcune difficoltà a causa dell'incidente.
Investimento in corso Cairoli a Macerata, due feriti all'ospedale. il fatto è avvenuto, intorno alle 17:30, un motociclo, per cause ancora in fase di accertamento, ha investito un pedone, entrambe le persone coinvolte sono uomini. L'incidente ha subito richiesto l'intervento delle forze dell'ordine e dei soccorsi.
Il conducente del motociclo e la persona investita sono stati trasportati all'ospedale di Macerata per accertamenti, ma le loro condizioni non sarebbero gravi. Sul posto è intervenuta la polizia locale di Macerata, che ha eseguito i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell'incidente e ha gestito il traffico.
(foto di repertorio)
Nella mattinata di oggi, un'operazione straordinaria denominata "Alto Impatto" ha interessato il complesso condominiale Hotel House di Porto Recanati, con l’obiettivo di contrastare l’immigrazione irregolare e il traffico di sostanze stupefacenti.
L’intervento ha visto il massiccio impiego delle forze dell’ordine, tra cui la Polizia di Stato della Questura di Macerata, il commissariato di Civitanova Marche, la polizia stradale, il reparto mobile di Senigallia, i carabinieri, la guardia di finanza con un’unità cinofila, i vigili del fuoco e la polizia locale. A supporto delle operazioni, anche un elicottero ha sorvolato l’area.
I controlli si sono concentrati sulla verifica della regolarità degli alloggi occupati e sulle condizioni degli inquilini. In totale, sono state identificate oltre 200 persone, molte delle quali con precedenti di polizia. Nessun cittadino straniero è risultato irregolare sul territorio nazionale.
L’operazione ha portato all’esecuzione di una perquisizione personale, al controllo di 91 appartamenti, al sequestro di hashish e all'ispezione di oltre 100 veicoli, con sei infrazioni al Codice della Strada e il sequestro amministrativo di un’autovettura priva di assicurazione.
L'intervento ha interessato anche la sicurezza degli edifici. Il personale dei vigili del fuoco ha provveduto alla rimozione di sei bombole di gpl, per un totale di 70 kg di gas infiammabile, eliminando così un potenziale pericolo per gli abitanti della struttura.
Nel corso della nottata appena trascorsa, durante un'operazione di controllo del territorio, gli agenti del Commissariato di Civitanova hanno fermato due giovani, entrambi appena diciottenni. I due, un italiano e un albanese, sono stati controllati mentre si trovavano a piedi nel centro della città. L’intervento, effettuato anche alla luce degli ultimi episodi di cronaca che hanno coinvolto giovani, ha portato alla scoperta di quasi 50 grammi di hashish, un bilancino di precisione e un coltellino, oggetti che hanno spinto gli agenti a procedere con ulteriori verifiche.
I due ragazzi, pur non avendo precedenti penali, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata per "detenzione ai fini della cessione di sostanze stupefacenti" e per "porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere". L'operazione rientra nel quadro del rafforzamento dei controlli su strada, mirati in particolare sui più giovani, come stabilito durante le riunioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Macerata.
Mattinata di tensione, quella di ieri, ad Ancon. Un verificatore della ditta Fi.fa. è stato aggredito durante un controllo a bordo di un autobus della linea C. L'episodio è avvenuto intorno alle 10:45, presso la fermata di Piazza Rosselli.
Secondo quanto ricostruito, un passeggero trovato senza biglietto si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità e avrebbe reagito con violenza, spingendo i verificatori fuori dal mezzo al momento dell'apertura delle porte. Nella colluttazione, uno di loro è caduto rovinosamente a terra, riportando alcune contusioni.
Per motivi di sicurezza, i passeggeri presenti sono stati trasferiti su un altro autobus in transito. L'intervento è stato registrato dalla bodycam in dotazione ai verificatori e sono in corso le procedure per il recupero delle immagini della videosorveglianza interna al bus. A seguito dell'accaduto, è stata presentata una formale denuncia alla Questura di Ancona.
Un grave incidente stradale si è verificato intorno alle 19 di ieri lungo la strada Valdaso, in località Valmir di Petritoli. Un furgone e un'auto sono entrati in collisione, causando il violento impatto che ha fatto finire la vettura fuori strada.
Immediato l'intervento dei sanitari del 118, dei carabinieri e dei vigili del fuoco. I soccorritori hanno prestato le prime cure alle due persone coinvolte, entrambe trasportate d’urgenza all’ospedale Murri di Fermo in codice rosso. Data la gravità delle condizioni di uno dei feriti, è stato richiesto successivamente il trasferimento all’ospedale Torrette di Ancona tramite elisoccorso, che è atterrato presso il nosocomio fermano per prendere in carico il paziente.
Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell'area, la strada Valdaso è stata temporaneamente chiusa al traffico. Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
Un incidente si è verificato nel pomeriggio di oggi lungo la zona industriale di Pagliare del Tronto, nel comune di Spinetoli, dove un’auto e un camion che trasportava materiale edile si sono scontrati. L’incidente, avvenuto poco dopo le 16, ha richiesto l'intervento immediato dei soccorsi, ma fortunatamente le conseguenze non sono state gravi.
Le due occupanti dell’auto, rimaste bloccate nell’abitacolo a seguito dell’impatto, sono state estratte dai vigili del fuoco del comando di Ascoli Piceno e affidate alle cure del personale del 118, che le ha trasportate all’ospedale "Mazzoni". Anche il conducente del camion è stato trasferito nella stessa struttura, ma è riuscito a uscire autonomamente dalla cabina prima dell’arrivo dei soccorsi.
Dopo l’intervento dei sanitari, i mezzi coinvolti sono stati messi in sicurezza e la zona dell’incidente è stata bonificata per garantire il ripristino della viabilità. Secondo le prime informazioni, le condizioni dei tre feriti non desterebbero preoccupazione: due sono stati classificati in codice verde, mentre uno in codice giallo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che si sono occupati dei rilievi per chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Momenti di paura nel primo pomeriggio di oggi sulla Statale 76, all’altezza dell’uscita Fabriano Est, in direzione Ancona. Un’auto ha imboccato la strada contromano e si è schiantata frontalmente contro un altro veicolo, causando un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 14, un 84enne di Fabriano, alla guida di una Ford Focus, avrebbe erroneamente imboccato la strada nel senso opposto di marcia ad Albacina, finendo per scontrarsi con una Peugeot 3008 che procedeva regolarmente. L’impatto è stato violento, richiedendo l’intervento immediato dei soccorsi.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale del 118 e la polizia stradale. La carreggiata è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi del caso. L’84enne, estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco, è stato subito assistito dai sanitari. Nonostante sia rimasto sempre cosciente, le sue condizioni hanno richiesto il trasporto in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette. L’altro conducente, alla guida della Peugeot, ha riportato solo lievi contusioni.
Terminate le operazioni di soccorso, le squadre hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e alla bonifica della carreggiata. Sul posto è intervenuto anche il personale Anas per ripristinare la viabilità nel minor tempo possibile.
Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle ore 12, si è verificato un incidente lungo la strada comunale nota come "corta" di Serripola, che collega il centro abitato di San Severino Marche alla frazione omonima.
Per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia locale, un'autovettura Audi è uscita di strada, terminando la propria corsa contro un albero dopo aver percorso diversi metri lungo un dirupo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, che con l'ausilio di una gru stanno provvedendo al recupero del mezzo incidentato. La strada è stata chiusa per permettere le operazioni di soccorso, si consiglia di utilizzare la normale viabilità.
Alla guida dell'Audi vi era una donna di mezza età, residente a San Severino Marche, che è riuscita ad uscire autonomamente dall'abitacolo. Successivamente, è stata trasportata all'ospedale "Bartolomeo Eustachio" per accertamenti sulle sue condizioni di salute.
Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti, con particolare attenzione al traffico di sostanze stupefacenti, i militari della Compagnia di Civitanova Marche, con il supporto dell’unità cinofila, hanno intensificato i controlli sui magazzini dei corrieri espressi presenti nella provincia di Macerata. Questi controlli si inseriscono nel più ampio dispositivo concordato durante le riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Durante una delle operazioni di controllo, il cane antidroga "Edir" ha segnalato in modo insistente alcuni colli, apparentemente destinati alla consegna, presenti in uno dei magazzini monitorati. Sospettando che potessero contenere sostanze stupefacenti, i finanzieri hanno provveduto ad aprirli e ispezionarli, previa autorizzazione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Macerata.
Il risultato del controllo è stato sorprendente: all’interno dei colli sono stati rinvenuti circa 190 chilogrammi di marijuana, pronti per essere distribuiti. La sostanza è stata immediatamente sequestrata per le successive indagini. Il destinatario dei pacchi è stato identificato e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata, mentre il caso rimane aperto, in attesa di ulteriori accertamenti.
Questa operazione rappresenta un importante passo nell'attività della guardia di finanza contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. L'impegno costante delle forze di polizia è volto non solo alla tutela della salute pubblica, ma anche alla salvaguardia della vita umana, in una battaglia incessante contro il crimine organizzato e il traffico di droga che compromette la sicurezza e il benessere della comunità.
Un incidente stradale verificatosi intorno alle 18:30 di oggi, in via Ascensione a Mogliano, ha coinvolto due veicoli, una Ford D Max e una Fiat Punto, e ha causato gravi ferite a uno degli occupanti. Il violento impatto ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre l'uomo rimasto incastrato nell’abitacolo della Ford.
I soccorritori del 118, giunti sul posto con le ambulanze, hanno stabilito la necessità di trasportare il ferito in eliambulanza, vista la gravità delle sue condizioni. L'elicottero è atterrato a Corridonia, dove il ferito è stato trasferito in ambulanza, per poi proseguire il volo verso l’ospedale di Torrette, a Ancona, in condizioni critiche.
Nel frattempo, l’altro automobilista coinvolto nell’incidente, che si trovava a bordo della Fiat Punto, ha riportato ferite più lievi e, dopo essere stato soccorso, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Macerata per i rilievi del caso.
"Dammi dei soldi o ti taglio la gola". Sono queste le parole minacciose rivolte da un ragazzino di meno di 14 anni a un coetaneo, sia telefonicamente che via WhatsApp, nel tentativo di estorcere denaro. L’episodio, avvenuto nel cuore di Ancona, ha spinto la giovane vittima a chiedere aiuto alla polizia locale nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 18:30, nei pressi della Galleria Dorica, vicino a Corso Garibaldi.
Gli agenti, dopo aver ascoltato i messaggi minatori, hanno immediatamente avviato le verifiche del caso. Poco dopo, sul posto è arrivato anche l’autore delle minacce, che aveva in tasca un coltello. La situazione ha destato forte preoccupazione, soprattutto considerando la giovanissima età dei protagonisti della vicenda.
Le forze dell’ordine hanno quindi allertato i genitori dei ragazzi e la Procura per i minorenni, guidata dalla dottoressa Cristina Tedeschini, che ora si occuperà di coordinare le indagini e valutare gli atti conseguenti. Secondo le prime informazioni, le minacce e la richiesta di denaro non sarebbero legate a debiti pregressi, ma sembrano piuttosto un gesto di intimidazione fine a sé stesso.
Durante le operazioni di identificazione, nei pressi della Galleria Dorica si è radunato un gruppo di altri giovanissimi, alcuni di soli 10 o 11 anni, che tuttavia non risulterebbero coinvolti direttamente nella vicenda. Tutti sono stati identificati presso il comando della polizia locale, mentre il coltello trovato in possesso del minore responsabile delle minacce è stato sequestrato.
Data l’età dell’autore, inferiore ai 14 anni e quindi non imputabile penalmente, la polizia locale di Ancona, sotto la guida del comandante Marco Caglioti, ha deciso di non procedere con una denuncia formale, ma ha redatto una nota dettagliata destinata alla magistratura minorile. Sarà ora la Procura a stabilire eventuali provvedimenti da adottare.
Fortunatamente la vicenda non ha avuto conseguenze più gravi, ma ha sollevato allarme tra le autorità e la comunità locale per la precocità di atti intimidatori e tentativi di estorsione tra minorenni. Un fenomeno che merita attenzione e interventi mirati per prevenire derive pericolose tra i più giovani.
I carabinieri della stazione di Porto Recanati hanno identificato e denunciato due uomini per furto aggravato ai danni di una farmacia locale. Si tratta di un 20enne di origine marocchina, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Ancona per altre vicende penali, e di un 25enne di origine egiziana, domiciliato a Porto Recanati. Entrambi sono già noti alle forze dell'ordine.
Le indagini condotte dai militari, con il supporto delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire l'accaduto. Nel pomeriggio dell’8 febbraio scorso, i due individui hanno approfittato di un momento di distrazione del personale per introdursi nell’area riservata della farmacia.
Dopo aver aperto un cassetto, hanno sottratto la somma di 150 euro in contanti, per poi darsi alla fuga a piedi tra le vie adiacenti, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.
Grazie all’attenta analisi delle registrazioni e agli accertamenti svolti, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei responsabili, che ora dovranno rispondere dell’accusa di furto aggravato davanti all'autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili ai due soggetti.
Intorno alle 14:45, i Vigili del Fuoco di Camerino, unitamente al personale specializzato in tecniche Saf (speleo-alpino-fluviale) di Macerata, sono stati allertati per soccorrere due ciclisti sulla strada del Fargno, che erano rimasti bloccati a causa di una slavina. I due, impauriti e infreddoliti, non riuscivano a proseguire o tornare indietro verso il bivacco.
Le condizioni dei ciclisti sono risultate buone. Per il recupero, è intervenuto l’elicottero Drago del reparto volo di Pescara, che ha provveduto a trasportarli fino a Pintura di Bolognola, dove li attendevano le squadre dei Vigili del Fuoco di terra. Il salvataggio è stato completato con successo senza ulteriori complicazioni.