Acquistano un’auto utilizzando un assegno circolare falso, ma vengono individuati dai Carabinieri. Tre giovani residenti a Ravenna sono stati denunciati in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria con l’accusa, a vario titolo, di truffa in concorso e contraffazione di titoli di credito. L’autovettura sottratta con l’inganno è stata inoltre recuperata e restituita alla proprietaria.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata il 10 luglio scorso da una giovane residente a San Severino Marche, che aveva deciso di vendere la propria Alfa Romeo Junior. Dopo gli accordi con un presunto acquirente, la donna aveva proceduto al passaggio di proprietà del veicolo a fronte del pagamento di 28.500 euro, somma che sarebbe dovuta essere corrisposta tramite assegno circolare.
Solo successivamente la venditrice si è accorta che il titolo di credito ricevuto era contraffatto e che quindi il pagamento non era mai realmente avvenuto. A quel punto si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di San Severino Marche, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti.
Le indagini condotte dai militari della Compagnia di Tolentino hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti determinanti per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i presunti responsabili. Gli approfondimenti bancari e le attività di riconoscimento fotografico effettuate dalla vittima hanno consentito di risalire a tre giovani, tutti residenti a Ravenna e già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia: un 23enne nato in Portogallo, una 22enne nata a Rho (Milano) e un 20enne nato a Monza.
Il veicolo è stato successivamente localizzato e recuperato a Rimini, grazie alla collaborazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri locale, permettendo la restituzione dell’auto alla legittima proprietaria.
I tre indagati dovranno ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati contestati. Le attività investigative dei Carabinieri proseguono nell’ambito del contrasto ai reati contro il patrimonio.
Era in vacanza a Lampedusa, insieme al fratello Roberto, per godersi il mare e una delle sue più grandi passioni: le immersioni subacquee. Ma proprio durante un’immersione nelle acque dell’isola è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo.
È morto così Mauro Ergo, pensionato di San Severino Marche, che avrebbe compiuto 67 anni il prossimo 19 luglio.
La tragedia si è consumata nella mattinata di ieri. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si trovava in acqua per un’escursione subacquea quando improvvisamente ha accusato un malore. I compagni di immersione sono intervenuti immediatamente, riuscendo a recuperarlo e a riportarlo a bordo del gommone.
Il gruppo ha raggiunto rapidamente la banchina di Cala Pisana, dove è iniziata la disperata corsa dei soccorsi. Durante il tragitto i presenti hanno avviato le manovre di rianimazione, mentre veniva allertato il servizio di emergenza sanitaria.
L’ambulanza del 118 è arrivata contestualmente all’approdo del gommone. I soccorritori hanno proseguito i tentativi di rianimazione, anche grazie alla collaborazione delle persone presenti sulla banchina, che hanno creato un corridoio per consentire il passaggio del mezzo sanitario nel minor tempo possibile.
Nonostante gli sforzi del personale medico, per Mauro Ergo non c’è stato nulla da fare. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’isola, dove i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
La salma si trova ora presso il poliambulatorio di Lampedusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare eventuali ulteriori accertamenti.
A San Severino Marche la notizia ha suscitato profondo cordoglio. Mauro Ergo era una persona molto conosciuta in città. Dopo il pensionamento si era dedicato alle sue grandi passioni: il calcetto e il mare, con le immersioni che rappresentavano per lui un modo per vivere e conoscere il mondo sommerso.
Una passione che lo ha accompagnato fino all’ultimo giorno.
La Settempeda continua a lavorare sul completamento della rosa in vista della nuova stagione e mette a segno un altro colpo di mercato. L'obiettivo dello staff biancorosso era quello di inserire alcuni giovani under di qualità nell'organico della prima squadra e il lavoro svolto ha portato all'arrivo di Diego Scocco, centrocampista classe 2009.
Un innesto che soddisfa società e mister Pierantoni, convinti di aver portato in squadra un ragazzo di talento, con ampi margini di crescita e pronto a mettersi alla prova in un campionato importante.
Scocco arriva alla Settempeda dopo una stagione positiva con la maglia del Montecosaro, dove si è messo in evidenza collezionando circa 20 presenze in Prima Categoria, oltre agli impegni con la formazione Allievi. Prestazioni che hanno attirato l'interesse di diverse società, anche di categorie superiori, ma alla fine la scelta è ricaduta sulla formazione biancorossa.
A San Severino il giovane centrocampista avrà la possibilità di crescere e maturare esperienza, con la prospettiva di ritagliarsi spazio all'interno della rosa e diventare una pedina importante nelle rotazioni del centrocampo.
Scocco è una mezzala di ruolo, ma ha caratteristiche che gli permettono di ricoprire anche altri ruoli nella zona centrale del campo.
«Mi piace giocare la palla, mi ritengo abile con entrambi i piedi e posso fare anche il mediano», ha spiegato il nuovo acquisto biancorosso.
Nel giorno della firma e delle foto di rito, il giovane centrocampista ha espresso tutta la sua soddisfazione per il trasferimento alla Settempeda.
«Sono molto contento di essere qui. Arrivo in una società importante. La Settempeda mi ha voluto con forza e convinzione e per me scegliere è stato semplice. Mi sono piaciuti subito l'ambiente, il presidente, i dirigenti che ho conosciuto e il mister con cui ho parlato. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta».
Scocco guarda già ai prossimi mesi con grande entusiasmo:
«Arrivo alla Settempeda con tanta voglia di fare bene. Proverò a dare il massimo e a fornire il mio contributo alla squadra per raggiungere insieme l'obiettivo della società, ovvero puntare in alto ed essere protagonisti in campionato».
Un nuovo giovane talento entra dunque nel progetto della Settempeda, che continua a costruire una rosa competitiva puntando sul giusto mix tra esperienza e ragazzi di prospettiva.
Una nuova attività che guarda al futuro, senza dimenticare la tradizione. È stato inaugurato a San Severino Marche "Eterea", il nuovo salone di parrucchieria di Alessia Gismondi, nato dalla volontà di proseguire la storia dello storico negozio di Tiziana Antonelli, da anni punto di riferimento per tante clienti della città.
Il taglio del nastro si è svolto nei locali di viale Bartolomeo Eustachio 59, alla presenza di numerosi cittadini, amici e clienti che hanno voluto condividere l'avvio di questa nuova avventura imprenditoriale.
Ad affiancare Alessia Gismondi nel momento inaugurale è stata anche il sindaco Rosa Piermattei, che ha espresso il proprio apprezzamento per la scelta di investire sul territorio.
"È motivo di orgoglio vedere una giovane imprenditrice raccogliere l'eredità di un'attività storica della nostra città – ha dichiarato il primo cittadino –. Ad Alessia rivolgo i migliori auguri affinché questo nuovo percorso sia ricco di soddisfazioni personali e professionali".
I locali sono stati poi benedetti da padre Luciano Genga, parroco della basilica di San Lorenzo in Doliolo e custode del santuario di San Pacifico, che ha rivolto un pensiero di buon auspicio per l'inizio dell'attività.
Con "Eterea", Alessia Gismondi punta a coniugare innovazione e continuità, mantenendo il rapporto di fiducia costruito negli anni dallo storico salone e introducendo al tempo stesso una visione contemporanea dell'hairstyle, attraverso tecniche aggiornate, consulenze personalizzate e trattamenti dedicati alla cura e al benessere dei capelli.
L'obiettivo è quello di offrire uno spazio dedicato alla bellezza e all'ascolto del cliente, valorizzando un'attività commerciale che rappresenta da tempo un punto di riferimento per il quartiere e per l'intera comunità settempedana.
La Settempeda apre ufficialmente un nuovo capitolo della propria storia. L'assemblea dei soci ha eletto all'unanimità Luca Crescenzi come nuovo presidente della società biancorossa, sancendo il passaggio di consegne dopo la conclusione del mandato di Marco Crescenzi, che lascia la guida del club dopo oltre dieci anni di presidenza.
Una successione di cui si parlava ormai da tempo e che ora è diventata ufficiale. Per Luca Crescenzi si tratta del primo mandato da presidente, dopo aver maturato una lunga esperienza all'interno della società ricoprendo per molti anni diversi incarichi dirigenziali.
L'assemblea non si è limitata al rinnovo della presidenza. È stato infatti approvato anche il nuovo organigramma societario, con un significativo ampliamento della struttura dirigenziale: i dirigenti salgono infatti a 37, a testimonianza della volontà del club di rafforzare la propria organizzazione in vista delle prossime stagioni.
Contestualmente è stato definito anche il nuovo Consiglio direttivo, chiamato ad affiancare il presidente nella gestione della società.
Al termine dell'assemblea, il neo presidente Luca Crescenzi, a nome dell'intera dirigenza, ha voluto rendere omaggio a due figure storiche della Settempeda. A Marco Crescenzi è stata conferita la nomina di Presidente Benemerito, quale riconoscimento per il lungo servizio e l'impegno profuso alla guida del club, mentre a Nando Ciavaroli è stato attribuito il titolo di Socio Benemerito.
Alla presidenza c'è Luca Crescenzi, affiancato dai vicepresidenti Angelo Bernabei ed Enrico Vallesi. Il ruolo di direttore generale è affidato a Niccolò Paciaroni.
La segreteria e l'area finanziaria saranno coordinate da Laura Ciciliani, Francesco Crescenzi, Adalmazio Onori e Alberto Paniccià. La comunicazione sarà curata da Roberto Pellegrino, Francesco Miliani e Fabio Verbenesi.
Per logistica e acquisti opereranno Gianluca Allerini e Donatella Crescenzi, mentre l'area marketing ed eventi sarà composta da Michele Santanatoglia, Federico Corvini, Alessandro Vignati e Franco Compagnucci.
Gli impianti saranno seguiti da Angelo Bernabei con la consulenza di Piero Pierigè e Nando Ciavaroli. Roberto Santini guiderà l'area sanitaria.
L'area sportiva sarà affidata al direttore sportivo Francesco Fattori, affiancato dal team manager Stefano Stronati, dal dirigente responsabile Sauro Orazi, dal consulente Roberto Sorichetti e dall'addetto agli arbitri Alvaro Giachetti.
Il nuovo Consiglio direttivo è composto da Luca Crescenzi, Marco Crescenzi, Angelo Bernabei, Enrico Vallesi, Niccolò Paciaroni, Francesco Fattori, Roberto Pellegrino, Gianluca Allerini, Sauro Orazi, Federico Cardorani e Filippo Sfrappini.
La comunità settempedana è in lutto per la scomparsa, all'età di 84 anni, di Silvano Forconi, stimato cittadino di San Severino Marche insignito della prestigiosa Stella al Merito del Lavoro. L'onorificenza gli era stata conferita dal presidente della Repubblica come riconoscimento per una vita spesa con dedizione e professionalità nel mondo del lavoro.
Forconi ha legato indissolubilmente il suo nome alla Simeg, azienda in cui ha prestato la sua preziosa opera per oltre quarant'anni. Un percorso esemplare il suo, iniziato come operaio e culminato con il ruolo di responsabile della produzione, durante il quale si è fatto apprezzare da colleghi e titolari per la profonda conoscenza del marmo e delle tecniche di lavorazione della pietra.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel cuore di molti: dalla moglie Elena, alle figlie Daniela e Barbara, al fratello Albertom ai tre nipoti Francesco, Matteo e Nikole, ai tanti colleghi ed ex colleghi di lavoro, a quanti lo hanno conosciuto. L’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco Rosa Piermattei, si è unita al profondo cordoglio della comunità. I funerali avranno luogo domenica 12 luglio alle ore 9 nella basilica di San Lorenzo in Doliolo. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato “Il Tempio degli Angeli”.
Incidente all'alba lungo la strada statale 361 Septempedana, nel territorio di San Severino Marche. Intorno alle 6.45, in località Taccoli, un automobilista di 30 anni ha perso il controllo della vettura, che è finita contro il guardrail.
Ancora in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell'incidente, nel quale, secondo le prime informazioni, non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Tolentino. Dopo le prime cure, considerata la dinamica dell'impatto e le condizioni del ferito, è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza.
Il giovane è stato quindi trasferito in elicottero al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, per gli accertamenti e le cure necessarie. Le sue condizioni sono al vaglio dei medici. Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'uscita di strada.
SAN SEVERINO MARCHE – Arrivato in Italia dalla Guinea dopo aver affrontato l’inferno della rotta libica, quando era ancora un minore solo e senza punti di riferimento. Oggi, quel cerchio si è chiuso nel migliore dei modi: con un contratto di lavoro in tasca in una delle aziende leader mondiali del calzaturiero di lusso e il ringraziamento ufficiale delle istituzioni che lo hanno teso la mano.
È la straordinaria storia di riscatto e determinazione di Djimba Doumbouya, un giovane diventato un modello esemplare di reale integrazione sociale e lavorativa nel territorio maceratese. Nei giorni scorsi, Djimba è stato ricevuto al Palazzo Municipale dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in un incontro carico di emozione nato per celebrare la conclusione positiva di un percorso umano e professionale fuori dal comune.
Il viaggio di Djimba verso la sua nuova vita è iniziato grazie alla rete di protezione e inclusione attivata dal Comune settempedano, che lo ha accolto sul territorio inserendolo nei programmi dell'A.C.S.I.M. ETS (Associazione Centro Servizi Immigrati Marche), realtà da anni in prima linea nell'orientamento e nella gestione dei flussi migratori.
Fin dal primo momento, il giovane guineano ha dimostrato una forza di volontà fuori dal comune. Ha frequentato con profondo impegno l'Ipsia "Ercole Corridoni" di Corridonia, distinguendosi tra insegnanti e compagni per serietà, dedizione e per il costante desiderio di imparare un mestiere qualificato.
Le competenze tecniche acquisite tra i banchi e una condotta impeccabile gli hanno aperto le porte di una delle più prestigiose realtà produttive della regione: la Santoni Spa, colosso delle calzature di lusso. Quello che era iniziato come un semplice tirocinio formativo si è trasformato rapidamente in una solida realtà occupazionale. Colpita dalle capacità e dall'attitudine del ragazzo, la Santoni ha infatti deciso di investire sul suo futuro, formalizzando l'assunzione con un contratto di apprendistato.
Durante il faccia a faccia in Comune – a cui hanno preso parte anche l’assessore ai Servizi Sociali, Michela Pezzanesi, e le assistenti sociali comunali – Djimba ha voluto esprimere, con profonda commozione, la propria gratitudine all'intera comunità di San Severino Marche, alle istituzioni locali e a tutti i professionisti che lo hanno sostenuto e guidato in questi anni.
Una testimonianza preziosa che dimostra come i percorsi di inclusione, se strutturati con serietà, umanità e una progettualità lungimirante, siano in grado di trasformare l'accoglienza in una risorsa preziosa e condivisa per tutto il tessuto sociale ed economico del territorio.
Nove concerti, sei città coinvolte e un cartellone che unisce artisti di fama internazionale e musicisti marchigiani. Dal 16 luglio al 14 agosto torna il San Severino Blues Marche Festival, che celebra la sua 35ª edizione con un programma itinerante tra San Severino Marche, Esanatoglia, Cupramontana, Cingoli, Matelica e Gagliole.
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta Castello al Monte, dove, sotto la Torre degli Smeducci, sono in programma quattro serate consecutive dedicate al blues.
L'apertura, giovedì 16 luglio, è affidata a Thornetta Davis, considerata la regina del blues di Detroit. Vincitrice di trenta Detroit Music Awards e premiata come miglior artista soul blues femminile ai Blues Music Awards nel 2023, 2025 e 2026, salirà sul palco accompagnata dalla ZBlues Band. Nel corso della sua carriera ha condiviso la scena con artisti come Bob Seger, B.B. King e Ray Charles.
Venerdì 17 luglio sarà protagonista Eric Sardinas, tra i chitarristi più apprezzati del panorama rock-blues internazionale, noto per i suoi concerti ad alta energia e per il suo stile inconfondibile alla chitarra resofonica.
Il giorno successivo, sabato 18 luglio, arriveranno dagli Stati Uniti Kevin Sonny Gullage & The Blues Groovers. Il giovane cantante e tastierista di New Orleans, già protagonista del New Orleans Jazz & Heritage Festival e candidato ai Blues Music Awards come miglior artista emergente, porterà sul palco un repertorio che fonde soul, rhythm and blues e blues tradizionale.
La quattro giorni settempedana si concluderà domenica 19 luglio con Marche Blues Connection, una serata a ingresso libero dedicata alle band del territorio. Sul palco saliranno gli ascolani Spaghetti Blues Band e i maceratesi EightBalls, con un repertorio che spazia dal soul al rhythm and blues degli anni Sessanta e Settanta.
I concerti inizieranno alle 21.15. L'ingresso ai live di Thornetta Davis, Eric Sardinas e Kevin Sonny Gullage è di 15 euro, mentre la serata conclusiva con le band marchigiane sarà gratuita.
Per raggiungere Castello al Monte sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito, con partenza dalle 20 dalla fermata Contram di via Ercole Rosa, di fronte alla chiesa di San Domenico. Nell'area del castello sarà inoltre presente un punto ristoro.
Dopo le date di San Severino Marche, il festival farà tappa il 25 luglio a Esanatoglia, nel Castello Malcavalca, con il concerto del chitarrista e cantante argentino Gabriel Delta.
L'8 agosto il giardino dell'Enoteca del MIG di Cupramontana ospiterà la cantante americana Lakeetra Knowles insieme al chitarrista sardo Francesco Pìu.
L'11 agosto sarà la volta di The Crowsroads in piazza Vittorio Emanuele II a Cingoli, mentre il 12 agosto il festival approderà a Matelica, dove si esibirà la cantante americana di origini creole Ty Le Blanc.
La rassegna si concluderà il 14 agosto nel centro storico di Gagliole con il progetto "Night Time Boogie", che vedrà sul palco il tastierista e armonicista spagnolo Victor Puertas insieme al chitarrista italiano Luca Giordano.
I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket, nelle biglietterie Amat e direttamente al castello nelle serate dei concerti.
Prosegue a San Severino Marche la rassegna “I giovedì del cinema in piazza”, inserita nel cartellone estivo “Summer Time” e promossa dal Comune in collaborazione con il cinema San Paolo.
Questa sera, giovedì 9 luglio, alle 21.30 in piazza Del Popolo sarà proiettato gratuitamente “Rental Family - Nelle vite degli altri”, pellicola con protagonista Brendan Fraser, apprezzata nei festival internazionali di Toronto, Londra e Tokyo.
Il film racconta la storia di Philip, un attore americano che vive in Giappone e che, dopo anni di difficoltà professionali, accetta di lavorare per un'agenzia di “famiglie a noleggio”, incaricata di interpretare ruoli nelle vite degli altri: un parente, un amico o qualcuno chiamato a colmare un'assenza. Un'esperienza che lo porterà a confrontarsi con il valore dei legami umani e dell'empatia.
La rassegna proseguirà mercoledì 15 luglio con “Le cose non dette” di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini. Il 23 luglio sarà la volta di “La vita da grandi”, esordio alla regia di Greta Scarano con Matilda De Angelis e Yuri Tuci. Il 30 luglio spazio ai più piccoli con “Zootropolis 2”, mentre il 6 agosto chiuderà il cartellone “Breve storia d’amore” di Lodovica Sanfelice.
Cambia sede il servizio di prelievo ematico per i pazienti ambulatoriali. Da oggi, mercoledì 8 luglio, l’attività è stata trasferita dall’ospedale Bartolomeo Eustachio alla Casa della Comunità di San Severino, struttura territoriale situata nelle vicinanze del presidio ospedaliero.
La riorganizzazione nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un servizio più accessibile, confortevole e sicuro, grazie a spazi dedicati e a una struttura pensata per rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio.
«Il Punto Prelievi all’interno della Casa della Comunità garantisce una migliore accessibilità e sicurezza per i cittadini – sottolinea il direttore socio sanitario dell’Ast di Macerata, Massimiliano Cannas –. Per l’Ast significa allo stesso tempo potenziare il territorio e garantire la piena operatività dell’ospedale».
I cittadini potranno usufruire del servizio attraverso la prenotazione tramite la piattaforma Zero Coda oppure presentandosi direttamente senza prenotazione nella fascia oraria compresa tra le 7.30 e le 9.
I campioni raccolti nella nuova sede saranno successivamente trasferiti al Laboratorio Analisi dell’ospedale di San Severino per l’esecuzione degli esami ematochimici.
Restano invece attivi all’interno dell’ospedale settempedano alcuni esami specifici: le curve glicemiche, insulinemiche e della prolattina, che continueranno a essere effettuate il giovedì mattina previo appuntamento, oltre ai prelievi pediatrici nell’ambulatorio dedicato e ai prelievi oncoematologici di secondo e terzo livello.
La Casa della Comunità amplia così il proprio ruolo di riferimento per i servizi sanitari territoriali. Oltre al Centro Prelievi, compresa l’attività TAO, operativo dal lunedì al sabato dalle 7.40 alle 9.30 con sportelli di accettazione e Cup, sono presenti anche il Punto Unico di Accesso (PUA), attivo il mercoledì e il sabato dalle 8 alle 14, e l’ambulatorio del pediatra di libera scelta Enrico Gasparrini con diversi orari settimanali.
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Una serata di festa, entusiasmo e grande partecipazione ha accompagnato la riapertura della storica Birreria del Borgo, in via Settempeda 33 a San Severino Marche. Lo storico locale ha riaperto i battenti rinnovando una tradizione molto amata in città e tornando a proporsi come punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e della convivialità.
La nuova gestione punta sulla qualità e sul gusto, con una ricca selezione di birre artigianali e alla spina, pensata per soddisfare sia gli appassionati sia chi desidera trascorrere una serata in compagnia. Ad accompagnare i boccali, il menù propone hamburger gourmet, panini farciti e le più apprezzate specialità da pub, il tutto in un ambiente che da sempre coniuga musica, divertimento e aggregazione.
All'inaugurazione ha preso parte anche l'Amministrazione comunale. Il sindaco Rosa Piermattei ha partecipato alla cerimonia insieme a don Aldo Romagnoli e fra Luciano Genga, tagliando il nastro con i titolari del locale.
Nel suo intervento, il primo cittadino si è congratulato con la nuova gestione per la scelta di investire nel tessuto economico e sociale della città, rivolgendo ai titolari un caloroso augurio di buon lavoro per questa nuova avventura imprenditoriale.
La riapertura della Birreria del Borgo rappresenta un segnale positivo per San Severino Marche, arricchendo l'offerta commerciale cittadina e restituendo ai giovani e a tutta la comunità uno storico luogo di ritrovo, intrattenimento e ristorazione nel cuore della città.
Una straordinaria partecipazione di fedeli e cittadini ha accompagnato, nei giorni scorsi, le celebrazioni nella basilica di San Lorenzo in Doliolo per il cinquecentesimo anniversario del prodigioso ritrovamento del corpo di santa Filomena, avvenuto il 5 luglio 1526.
La ricorrenza ha riportato alla memoria uno degli episodi più significativi della storia religiosa di San Severino Marche. Secondo le cronache dell'epoca e i documenti conservati negli archivi, durante alcuni lavori di restauro all'interno della basilica venne rinvenuto un corpo femminile. Al collo della salma era appesa una pergamena, o schedula, che ne attestava l'identità: le reliquie di santa Filomena erano state nascoste sotto l'altare maggiore nel VI secolo d.C., durante le guerre gotiche, per volontà dell'allora vescovo di Settempeda, con l'intento di preservarle dalle profanazioni.
La solenne celebrazione, presieduta dal parroco padre Luciano Genga, è stata caratterizzata da momenti di intensa preghiera e raccoglimento. Al termine della santa messa, i fedeli si sono raccolti davanti all'urna che custodisce le reliquie della santa vergine settempedana, dove è stata recitata la tradizionale preghiera di richiesta di grazia, affidando alla sua intercessione l'intera comunità e rivolgendo un pensiero particolare a tutte le persone che portano il suo nome.
Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco Rosa Piermattei, a testimonianza della vicinanza dell'Amministrazione comunale a una ricorrenza profondamente radicata nella storia e nella tradizione religiosa della città.
Ad arricchire il valore simbolico della giornata è stata anche la presenza dello stendardo del rione Settempeda, intervenuto per rendere omaggio alla santa. Una coincidenza particolarmente significativa, dal momento che il rione era proprio di turno per l'offerta dei ceri al patrono della città, unendo così, in un unico momento di fede e tradizione, due delle più sentite ricorrenze della comunità settempedana.
Anche per la stagione estiva 2026 si rinnova l'appuntamento con il “Bus Mare” per raggiungere la spiaggia di Porto Recanati. Il Comune di San Severino Marche, in collaborazione con la società Contram Servizi per la Mobilità, ha ufficializzato l'attivazione delle corse pensate per agevolare gli spostamenti di cittadini, famiglie e giovani verso la località balneare della costa adriatica senza lo stress del traffico e del parcheggio.
Il collegamento sarà operativo dal 13 luglio e fino al 1 agosto, coprendo i giorni feriali dal lunedì al sabato (escluse le domeniche e i giorni festivi). Il servizio prevede una comoda corsa di andata al mattino e una di ritorno nel primo pomeriggio, garantendo una giornata di relax al mare.
Il viaggio di andata osserverà i seguente orari: ore 7 stazione di San Severino Marche, 7:02 inizio di via Settempeda, 7:03 via Settempeda fermata ospedale, 7:05 località Taccoli, 7:09 località Rocchetta, 7:30 Sambucheto, 8:00 Porto Recanati.
La corsa di ritorno ripartirà da Porto Recanati alle ore 13, arriverà a Sambucheto alle ore 13:30, in località Rocchetta alle 13:51, località Taccoli alle 13:55, via Settempeda ospedale ore 13:57, inizio di via Settempeda alle ore 13:58 e terminerà la corsa alla stazione ferroviaria dove l’arrivo è previsto per le ore 14.
La splendida cornice di piazza del Popolo a San Severino Marche si trasformerà in una sfolgorante passerella a cielo aperto sabato 25 luglio, a partire dalle ore 21:30, in occasione della nuova attesissima edizione del "Gran Galà della Moda", l'evento a ingresso libero che celebra il glamour e le creazioni del territorio.
L'appuntamento estivo, ormai consolidato come un punto di riferimento assoluto per il settore moda in tutto il Centro Italia, presenterà quest'anno una suggestiva novità scenografica, scegliendo come sfondo d'eccezione la facciata dello storico palazzo comunale per incorniciare le sfilate e le performance della serata.
L'iniziativa è promossa da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in stretta sinergia con il comune di San Severino Marche, potendo contare sul prestigioso patrocinio del consiglio regionale delle Marche e della camera di commercio delle Marche, oltre al supporto sul campo garantito dall'associazione attività produttive. La produzione artistica e l'intera macchina scenica dell'evento sono state affidate all'esperienza di Fabbricaeventi.com, mentre la regia del grande show sul palco porterà la firma di Chiara Nadenich.
A condurre il pubblico in questo viaggio alla scoperta dell'alta manifattura locale sarà una coppia d'eccezione composta dallo storico presentatore e colonna portante della kermesse Marco Moscatelli e dalla celebre conduttrice radiotelevisiva Manila Nazzaro, nel ruolo di madrina.
L'evento, che vedrà anche la partecipazione speciale di Camilla Ruffini, alternerà momenti di puro spettacolo e intrattenimento musicale alle sfilate nate per valorizzare il brand italiano e il saper fare dei maestri marchigiani. Sotto i riflettori passeranno le collezioni di ben diciannove rinomati atelier regionali, tra calzature, abiti da sera e pelletteria d'autore firmati da Abbati Alessia, Aijla, Alessandra C., Carlo Salvatelli, ChicèChic, Complit, Divedivine, Dolcevita Designer Moda, Gio+, Giovanna Nicolai, Giulio Maria, Halmanera, Marche Love, Marta Jane Alesiani, Mia Atelier, Paimar, Rue Adriol by E.Gi., Sartoria Trea e l'orafa Sonia Maltoni.
Sono stati Giuseppe e Giovanni Galletti, portacolori del club organizzatore "1ª Ridotta Fuoristrada", a conquistare la vittoria nella terza prova del Campionato Italiano Trial 4x4, disputata nel fine settimana a San Severino Marche. Una prestazione impeccabile, quella dei due piloti settempedani, che ha regalato al pubblico di casa il successo nella prestigiosa competizione nazionale promossa dalla FIF – Federazione Italiana Fuoristrada.
La manifestazione, organizzata dal club 1ª Ridotta Fuoristrada presieduto da Mauro Rocci, ha richiamato 17 equipaggi provenienti dalle principali regioni del Centro-Nord Italia, protagonisti di una giornata all'insegna dell'adrenalina e delle spettacolari prove di abilità tecnica.
A ospitare la gara è stato il tracciato allestito negli spazi dell'agriturismo La Collina dei Ciliegi, un percorso particolarmente selettivo che ha messo a dura prova piloti e mezzi tra passaggi tecnici, forti pendenze e ostacoli naturali, regalando spettacolo al numeroso pubblico presente.
A imporsi sono stati proprio Giuseppe e Giovanni Galletti, che al volante del loro Suzuki Jimny hanno condotto una gara senza sbavature, dimostrando grande affiatamento e una perfetta conoscenza del terreno. Una prestazione che ha consentito loro di precedere equipaggi di alto livello e conquistare il gradino più alto del podio.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Rosa Piermattei, presente alla manifestazione, che ha rivolto i complimenti al presidente Mauro Rocci, agli organizzatori e a tutti i volontari per la riuscita dell'evento.
La terza prova del Campionato Italiano Trial 4x4 ha così confermato San Severino Marche come punto di riferimento per il fuoristrada nazionale, grazie a un'organizzazione apprezzata dagli addetti ai lavori e alla grande partecipazione di pubblico e appassionati.
Sono bastate alcune settimane di indagini per dare un volto ai presunti autori della scorribanda notturna che, all'alba del 28 maggio, aveva messo in allarme il centro di San Severino Marche. La Polizia Locale ha denunciato a piede libero due minorenni, entrambi diciassettenni, ritenuti responsabili di furto aggravato e tentato furto.
L'attività investigativa, condotta dagli agenti del Comando di Polizia Locale guidato dal vice commissario Adriano Bizzarri, ha permesso di ricostruire nei dettagli quanto accaduto grazie a un accurato lavoro di analisi dei filmati del sistema comunale di videosorveglianza, al confronto incrociato dei fotogrammi e a una testimonianza rivelatasi decisiva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due giovani avrebbero trascorso diverse ore a muoversi nelle vie del centro prima di entrare in azione in viale Eustachio, dove sarebbero riusciti ad aprire un'auto in sosta. Dall'abitacolo avrebbero sottratto un borsone e vari effetti personali, configurando così l'ipotesi di furto aggravato.
La loro azione non si sarebbe fermata lì. I due si sarebbero poi diretti verso la zona della stazione ferroviaria, dove avrebbero tentato di introdursi in un esercizio commerciale senza riuscire a portare a termine il colpo. Nel corso della stessa notte sarebbero stati registrati anche altri tentativi di effrazione ai danni di attività commerciali del centro cittadino, episodi che avevano destato forte preoccupazione tra i commercianti.
Al termine degli accertamenti, i due diciassettenni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, che dovrà ora valutare le rispettive posizioni.
Le indagini, però, non sono concluse. La Polizia Locale sta infatti proseguendo gli accertamenti per individuare i responsabili dei recenti atti vandalici che hanno colpito la segnaletica stradale e il patrimonio comunale durante le ore notturne. Anche in questo caso, le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza potrebbero rivelarsi determinanti per arrivare all'identificazione degli autori.
La città di San Severino Marche ha celebrato la riapertura ufficiale al pubblico del Castello di Pitino, uno dei siti storici e archeologici più rilevanti dell'entroterra maceratese, restituito alla fruibilità in totale sicurezza dopo un complesso intervento di restauro e valorizzazione.
L'opera è stata interamente finanziata attraverso i fondi comunitari europei nell'ambito del Piano Nazionale Complementare (Pnc) per le aree colpite dal sisma, per un importo complessivo di 1 milione 731 mila euro, gestiti dall'ufficio del commissario straordinario per la ricostruzione. Per la municipalità settempedana si tratta del quarto e ultimo cantiere inserito nella programmazione strategica del fondo a giungere a compimento.
I lavori hanno richiesto una complessa sinergia tecnica ed edilizia per operare su un'area che custodisce oltre duemila anni di storia, sorgendo sulla sommità di un colle a 660 metri di altitudine dove si sviluppò il più importante insediamento piceno dell’entroterra provinciale tra il VII e il V secolo a.C.
Il cantiere ha visto la rimozione delle macerie e della vegetazione infestante, il consolidamento delle mura perimetrali e la ricostruzione filologica del fabbricato d'ingresso, oggi adibito a biglietteria e punto informazioni, rivestito con le pietre originarie posate a secco.
Parallelamente si è intervenuti sulla chiesa di Santa Maria della Pietà, la cui facciata rischiava il ribaltamento; grazie a speciali scansioni del sottosuolo sono state individuate e messe in sicurezza alcune cavità ipogee che stavano cedendo, consentendo poi il restauro degli affreschi interni. Recuperata anche la chiesa di Sant'Antonio Abate, liberata dai crolli e riaperta nel suo antico ingresso originario.
Tutta l'area esterna è stata ridisegnata realizzando percorsi pedonali in cemento drenante per evitare il fango, strutturati completamente senza barriere architettoniche per garantire l'accessibilità a chiunque. Il sito è stato inoltre dotato di un moderno impianto di illuminazione per le aperture serali e di un sistema di videosorveglianza collegato alla polizia locale contro gli atti vandalici.
"La riapertura del Castello di Pitino è un traguardo che ci riempie di orgoglio – ha sottolineato il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei –. Oggi riconsegniamo a tutti un pezzo straordinario della nostra anima collettiva che torna finalmente a vivere". Il primo cittadino ha inoltre colto l'occasione per chiedere ulteriori fondi utili a completare il recupero delle restanti mura storiche.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal commissario straordinario alla ricostruzione, il senatore Guido Castelli, che ha rimarcato l'importanza del presidio culturale: "La riapertura conferma come la ricostruzione possa diventare occasione di rigenerazione, tutela e valorizzazione del patrimonio. Pitino è un presidio culturale, un simbolo dell'identità settempedana e un balcone affacciato sulle Marche capace di raccontare il legame profondo tra uomo, territorio e bellezza. La ricostruzione significa anche consegnare alle nuove generazioni luoghi sicuri, accessibili e capaci di continuare a custodire la memoria collettiva".
L'inaugurazione del castello, che nel Medioevo fu al centro di dispute tra i comuni limitrofi e che subì l'ultimo assedio nel 1426, si è conclusa con la benedizione religiosa e un ideale brindisi della comunità alla propria storia.
SAN SEVERINO MARCHE - La Settempeda prosegue con decisione nella costruzione della rosa in vista della nuova stagione, puntando su continuità e valorizzazione dei giovani. La società biancorossa ha infatti definito gran parte dell’organico della prima squadra, confermando il lavoro già avviato negli ultimi mesi e mantenendo saldo il progetto tecnico basato sulla crescita dei talenti under. In attesa di completare il gruppo con alcuni innesti mirati, il club ha ufficializzato la permanenza di diversi giovani protagonisti della scorsa stagione, segnale chiaro della volontà di dare continuità al percorso di sviluppo intrapreso.
Tra le conferme spicca quella di Lorenzo Giulietti, portiere classe 2007, arrivato la scorsa estate e ormai al secondo anno a San Severino Marche. Il giovane estremo difensore, al debutto tra i “grandi” nella passata stagione, ha saputo ritagliarsi spazio e fiducia grazie a un percorso di crescita costante, fatto di miglioramenti progressivi e prestazioni convincenti. Nel corso del campionato è stato impiegato più volte, anche da titolare, dimostrando personalità e maturazione tra i pali.
Continueranno a far parte dell’organico biancorosso anche altri profili interessanti del vivaio: il centrocampista Tommaso Massacci, classe 2009, e Francesco Paciaroni, classe 2008, oltre all’attaccante Leonardo Meschini, classe 2008. Si tratta di giovani considerati di prospettiva, già integrati nel gruppo e destinati a proseguire il loro percorso di crescita all’interno del progetto tecnico della società.
La Settempeda, dunque, conferma la propria linea: costruire una squadra competitiva senza rinunciare alla valorizzazione dei talenti locali, con l’obiettivo di unire risultati sportivi e sviluppo del settore giovanile.
San Severino Marche ha ospitato una nuova iniziativa dell'Accademia Italiana della Cucina, che ha dedicato una seduta accademica al tema dell'uovo, affrontandone il valore simbolico, artistico, nutrizionale e gastronomico.
L'incontro, organizzato dalla delegazione di Macerata, ha preso spunto dalla grande installazione a forma di uovo allestita nel chiostro trecentesco del Duomo Antico, simbolo di vita e rinascita. Giuliana Pascucci, direttrice scientifica dei Musei di Palazzo Buonaccorsi, ha ripercorso il significato dell'uovo nella storia dell'arte, mentre il professor Sauro Vittori dell'Università di Camerino e Nazareno Perugini dell'Avicola Perugini hanno approfondito rispettivamente le proprietà nutrizionali dell'alimento e la sua filiera produttiva.
La serata è proseguita al ristorante Due Torri con una cena a tema. Presente anche il sindaco Rosa Piermattei, che ha espresso apprezzamento per l'attività della delegazione maceratese dell'Accademia, guidata da Pierpaolo Simonelli Paccacerqua, impegnata nella valorizzazione della cultura gastronomica e delle tradizioni locali.
Nel corso dell'evento è stato infine premiato il dottor Sergio Branciari per i quarant'anni di appartenenza all'Accademia Italiana della Cucina. Il riconoscimento è stato consegnato dal consultore nazionale Sandro Marani e dal delegato onorario di Macerata Ugo Bellesi.