Sarà un ritorno a casa quello di Mafalda Minnozzi, protagonista sabato 8 agosto, alle 21.15, di un concerto a ingresso gratuito nel piazzale degli Smeducci, a Castello al Monte, a San Severino Marche.
L'artista, che ha trascorso l'infanzia e la giovinezza nella città settempedana, porterà in scena "Voci di Donne", spettacolo dedicato a due protagoniste assolute della musica italiana, Mina e Ornella Vanoni. Ad accompagnarla sul palco ci sarà il chitarrista Paul Ricci.
Il progetto, già presentato con successo a New York, dove ha debuttato al Performing Arts Center registrando il tutto esaurito anche alla Casa Zerilli Marimò della New York University, propone un viaggio attraverso alcune delle canzoni più significative del repertorio delle due artiste, raccontandone anche il percorso umano e artistico.
Nel corso dello spettacolo Mafalda Minnozzi alternerà l'esecuzione dei brani a racconti e curiosità, ripercorrendo il ruolo che Mina e Vanoni hanno avuto nell'evoluzione della canzone italiana e il contributo di grandi autori come Gino Paoli, Ivano Fossati, Bruno Lauzi e Sergio Bardotti.
Nata a Pavia, Mafalda Minnozzi si è trasferita all'età di nove anni a San Severino Marche, paese d'origine della sua famiglia. Proprio qui ha iniziato a studiare canto e a muovere i primi passi nel mondo della musica, partecipando ai primi concorsi per voci nuove prima di costruire una carriera internazionale che l'ha portata a esibirsi in particolare tra Brasile e Stati Uniti.
Di recente l'artista è stata insignita del titolo di Cavaliere della Stella d'Italia, onorificenza conferitale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo impegno nella diffusione della cultura musicale italiana nel mondo.
L'appuntamento è organizzato dal Comune di San Severino Marche nell'ambito della programmazione estiva.
Il Cassero torna sul gradino più alto della Disfida del Bracciale. Il rione verde ha conquistato l'edizione 2026 superando in finale l'Onglavina con il punteggio di 7-2, davanti a un'Arena Carlo Didimi gremita di spettatori, centrando il decimo successo della propria storia nella manifestazione.
La finale è stata a senso unico. La squadra guidata dal direttore tecnico Nicola Caracini ha preso il controllo dell'incontro fin dalle prime battute, costruendo progressivamente il vantaggio senza lasciare agli avversari la possibilità di rientrare in partita.
Per il Cassero si chiude così un percorso impeccabile: in semifinale aveva eliminato il Vallesacco, mentre l'Onglavina aveva conquistato l'accesso all'ultimo atto superando il Borgo.
A completare la festa del rione verde è arrivato anche il riconoscimento individuale per Leonardo Montefusco, premiato come miglior giocatore della Disfida 2026. Un successo che assume ancora più valore perché arriva pochi giorni dopo la vittoria del Cassero anche nella categoria Juniores, firmando così una prestigiosa doppietta.
Come da tradizione, la giornata conclusiva si era aperta con il corteo storico che ha attraversato il centro di Treia accompagnando figuranti, rioni e autorità fino all'Arena Carlo Didimi, ricreando l'atmosfera della città ottocentesca prima della sfida decisiva.
«Abbiamo visto un'Arena gremita e quattro rioni che hanno dato tutto, sia in campo sia fuori – ha commentato il presidente della Disfida Raffaele Pierucci –. La manifestazione ha registrato una grande partecipazione e anche le taverne sono state sempre molto frequentate. Il merito è dei volontari, delle associazioni e di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento».
Soddisfatto anche il sindaco Franco Capponi: «Quando l'Arena Carlo Didimi è così piena significa che la Disfida continua a parlare alla città. Dietro questa manifestazione ci sono mesi di lavoro, volontariato e passione. Complimenti al Cassero per il successo e a tutti i rioni per aver regalato giornate di sport e tradizione che rappresentano al meglio la storia di Treia».
Record di interventi per il Soccorso Alpino nelle Marche. Con 197 soccorsi effettuati nel 2025, la regione ha registrato il numero più alto mai raggiunto a livello regionale. È quanto emerge dall’ultimo report del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che evidenzia come oltre la metà degli interventi abbia riguardato escursionisti e appassionati di mountain bike.
Le province che hanno fatto registrare il maggior numero di missioni sono state Ascoli Piceno e Macerata. I dati relativi al 2026 confermano un trend che resta significativo: sono già 34 gli interventi effettuati nei primi mesi dell’anno.
Le persone coinvolte appartengono prevalentemente alla fascia d’età compresa tra i 50 e i 60 anni. Continua infatti a crescere il peso di attività considerate facili e alla portata di tutti, come l’escursionismo e il biking, che attirano un numero sempre maggiore di praticanti, non sempre adeguatamente preparati ad affrontare i percorsi in sicurezza.
Per promuovere una frequentazione più consapevole della montagna, il Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi, in collaborazione con il CAI e il Soccorso Alpino, in vista della stagione estiva richiama l’attenzione su una serie di consigli raccolti in un vademecum scaricabile dal sito del Parco, insieme al calendario escursionistico 2026.
Si tratta di semplici suggerimenti rivolti agli amanti della montagna con l’obiettivo di ridurre i rischi e favorire un approccio responsabile e basato sulla consapevolezza. Non a caso il documento è stato ribattezzato “ConsapevolMonte”, il vademecum del visitatore più attento.
L’invito è quello di tenere sempre presenti poche ma fondamentali regole, scegliendo gli itinerari in base alle proprie capacità e alle proprie condizioni fisiche, così da affrontare le escursioni in modo adeguato e sicuro.
In questa prospettiva, l’impegno dell’Ente Parco è quello di promuovere una fruizione sostenibile e consapevole del territorio, accompagnando visitatori e appassionati alla scoperta dei 35 sentieri tracciati dal Club Alpino Italiano e segnalati esclusivamente con la cartellonistica ufficiale del CAI. Un’attività supportata anche dal servizio di Guide Escursionistiche Ambientali.
Con i suoi 10.026 ettari, il Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi, che comprende i comuni di Arcevia, Cerreto d’Esi, Fabriano, Genga e Serra San Quirico, rappresenta l’area protetta regionale più estesa delle Marche e custodisce un prezioso patrimonio naturalistico dell’Appennino, con oltre 105 specie di uccelli nidificanti, 40 specie di mammiferi, 29 specie tra rettili e anfibi e più di 1.250 specie vegetali.
Una simulazione di soccorso in mare per sensibilizzare cittadini e turisti sull'importanza della prevenzione degli annegamenti e testare il coordinamento tra le diverse forze impegnate nelle emergenze. È l'iniziativa che si è svolta questa mattina sul litorale di Porto Recanati, nella zona Montecatini, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dell'annegamento, promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità.
L'esercitazione, organizzata dal Comitato di Porto Potenza Picena della Croce Rossa Italiana, rientra nella campagna nazionale "Bandiera Blu: al mare in sicurezza". Inizialmente prevista per sabato scorso, era stata rinviata a causa delle condizioni del mare, ritenute non idonee allo svolgimento delle manovre in piena sicurezza.
Lo scenario simulato ha riguardato una bagnante finita contro alcuni scogli sommersi e rimasta priva di sensi. Dopo la chiamata al 112, è scattato il dispositivo di emergenza che ha coinvolto il Nucleo OPSA (Operatori Polivalenti di Salvataggio in Acqua) della Croce Rossa, intervenuto con una moto d'acqua per il recupero della donna, l'equipaggio sanitario a terra e il Gruppo comunale di Protezione civile di Porto Recanati, impegnato sia nelle operazioni in mare con il gommone sia nella gestione dell'area.
Una volta riportata a riva, la figurante è stata sottoposta alle manovre di rianimazione e successivamente presa in carico dal personale sanitario, che ha applicato i protocolli di emergenza per il trauma, simulando tutte le procedure previste fino al trasferimento.
L'esercitazione ha consentito di verificare l'efficacia del coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nei soccorsi, elemento ritenuto fondamentale nella gestione delle emergenze in ambiente marino.
«Quella di oggi è stata molto più di una simulazione: è stata una prova concreta della professionalità dei nostri OPSA in mare e dell'efficienza dell'equipaggio di soccorso a terra – ha dichiarato il presidente del Comitato di Porto Potenza Picena della Croce Rossa Italiana, Matteo Carlocchia –. Ogni annegamento è prevenibile quando ci sono preparazione, consapevolezza e collaborazione».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Andrea Michelini, che ha ringraziato i volontari coinvolti sottolineando come iniziative di questo tipo rappresentino «un investimento concreto nella sicurezza della comunità e dei tanti turisti che scelgono Porto Recanati durante l'estate».
Il primo cittadino ha inoltre ricordato il valore della Bandiera Blu, riconoscimento ottenuto dalla città per il quinto anno consecutivo, evidenziando come il premio non riguardi soltanto la qualità delle acque, ma anche l'impegno sul fronte della sicurezza, dell'accoglienza e della tutela ambientale.
Anche il consigliere comunale con delega alla Protezione civile Gianluigi Serena ha sottolineato l'importanza di esercitazioni di questo tipo, che consentono di verificare sul campo procedure, mezzi e capacità operative: «Un sistema di Protezione civile efficiente si costruisce prima dell'emergenza, attraverso formazione, addestramento e collaborazione tra tutte le realtà del territorio».
Rafforzare i rapporti con le città gemellate e cogliere le opportunità offerte dai programmi europei. Sono stati i temi al centro dell'incontro che si è svolto in Comune tra l'assessore ai Gemellaggi Deborah Pantana e una delegazione dell'associazione maceratese Kune, impegnata nella promozione e nello sviluppo delle relazioni internazionali della città.
Alla riunione hanno partecipato il presidente dell'associazione Luciano Frattani e i componenti del direttivo Lamberto Bergamini, Ulderico Orazi, Pierluigi Tordini e Gianluca Puliti. Presenti anche i rappresentanti dell'Ufficio Turismo e Gemellaggi e dell'Ufficio Europa del Comune, che hanno approfondito le possibilità offerte dai programmi dell'Unione Europea a sostegno degli scambi e della cooperazione tra città.
Nel corso dell'incontro è stata inoltre avviata l'organizzazione della tradizionale visita delle delegazioni delle città gemellate in occasione della Festa di San Giuliano, appuntamento che ogni anno rappresenta un momento di confronto e consolidamento dei rapporti istituzionali e di amicizia.
«I gemellaggi rappresentano oggi un'importante opportunità di crescita per le comunità locali, anche alla luce dei programmi e delle risorse che l'Unione Europea mette a disposizione per favorire gli scambi, la cooperazione e la costruzione di relazioni stabili tra le città – ha dichiarato l'assessore Deborah Pantana –. La cura dei rapporti con le città già gemellate e la ricerca di nuove collaborazioni, oltre a costituire un arricchimento culturale e sociale, possono rappresentare anche un'importante occasione per intercettare finanziamenti utili a rafforzare le relazioni esistenti e svilupparne di nuove».
L'assessore ha ricordato come Macerata possa contare sui consolidati gemellaggi con Weiden, Issy-les-Moulineaux e Floriana, oltre al patto di amicizia siglato con Lanciano nel 2023. L'obiettivo dell'amministrazione è proseguire nel rafforzamento della rete di relazioni internazionali, considerandola uno strumento di crescita culturale, istituzionale e sociale per la città.
Grande partecipazione e spettacolo alla tradizionale "Quattro Ponti", classica gara podistica disputata nello splendido scenario naturale di Fiuminata, che ha richiamato atleti e appassionati in una giornata all'insegna dello sport e della promozione del territorio.
Soddisfazione in casa CUS Camerino per il brillante secondo posto conquistato nella classifica maschile assoluta da Luca Antonelli, protagonista di un'ottima prova che gli è valsa la piazza d'onore sul podio.
La gara ha visto anche il successo di Stefano Massimi, vincitore assoluto della manifestazione. Un risultato che assume un significato particolare per il mondo sportivo camerte, considerando che Massimi ha vestito in passato i colori del CUS Camerino ed è stato seguito dal tecnico Roberto Scalla.
Alla manifestazione era presente anche l'Università di Camerino con un punto informativo dedicato all'orientamento. Il delegato allo sport del Rettore, professor Filippo Maggi, ha illustrato ai numerosi ragazzi e ragazze presenti le opportunità offerte dall'ateneo, con particolare attenzione ai percorsi didattici e formativi legati al benessere e al corso di laurea in Scienze delle attività motorie e sportive.
Presenza attiva anche per il presidente del CUS Camerino, Stefano Belardinelli, che per l'occasione ha partecipato alla manifestazione nelle vesti di atleta Master, condividendo con i partecipanti una giornata di sport, aggregazione e valorizzazione del territorio.
Un passaggio di testimone che sa di attaccamento alle proprie radici: a Trodica, la lavanderia automatica “L’angolo del pulito” cambia gestione e continua a garantire servizi di prossimità per il territorio di Morrovalle grazie all’entusiasmo di un giovane under 30.
A raccogliere la sfida è Luigi Pandolfi, 26 anni, che ha deciso di mettersi in gioco in prima persona per dare continuità a un’attività di vicinato preziosa per il tessuto locale.
L’inaugurazione della nuova gestione rappresenta un segnale estremamente positivo per il borgo, che vede un ricambio generazionale all’interno del proprio panorama commerciale, essenziale per mantenere vivo e dinamico il territorio.
«È una grande soddisfazione vedere giovani mettere a servizio della comunità energie e intraprendenza, con la voglia di crescere non solo dal punto di vista professionale – ha commentato il sindaco Andrea Staffolani prima del taglio del nastro –. La scelta di Luigi dimostra la precisa volontà di voler crescere non soltanto sotto il profilo strettamente professionale, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano e civico. Assumersi l’onere di mantenere attivo un servizio per i propri concittadini è un atto di cura verso il proprio paese».
Un senso di appartenenza che emerge chiaramente anche dalle parole del neo-imprenditore, mosso dal desiderio di investire il proprio futuro nel luogo in cui è cresciuto.
«Avevo il desiderio di mettermi in gioco e di assumermi delle responsabilità concrete – ha spiegato Luigi Pandolfi – e ho voluto farlo proprio nella mia città. Se si fosse presentata un’opportunità del genere altrove, non lo avrei fatto. È qui a Morrovalle che volevo investire il mio tempo e il mio lavoro, per dare il mio contributo e offrire un servizio a chi vive il mio stesso territorio».
È stata inaugurata ieri la rinnovata piazza Unità d'Italia, uno degli spazi più rappresentativi di Montecassiano. Alla presenza di cittadini, autorità, associazioni e rappresentanti istituzionali, l'Amministrazione comunale ha restituito ufficialmente alla comunità una piazza completamente riqualificata, destinata a diventare ancora di più luogo di incontro, socialità e valorizzazione del centro storico.Nel corso della cerimonia, la sindaca ha sottolineato il significato dell'intervento, evidenziando come la riqualificazione non rappresenti soltanto un'opera pubblica, ma un investimento concreto nella qualità della vita dei cittadini, nella tutela del patrimonio storico e nello sviluppo del borgo.L'intervento ha interessato il completo rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi, migliorando sicurezza, funzionalità e decoro urbano. La piazza era stata riaperta al transito lo scorso 20 luglio, per consentire ai cittadini e alle attività commerciali di tornare a vivere il centro storico, mentre l'allestimento dell'arredo urbano sarà completato nei prossimi mesi con nuove sedute e una rastrelliera per biciclette. Una scelta improntata alla sostenibilità, che valorizza anche gli elementi già esistenti, come le fioriere installate nel 2018.
L'opera è stata realizzata grazie al finanziamento ottenuto attraverso il Bando Regionale "Borghi Accoglienti", nell'ambito del progetto condiviso con i Comuni di Montefano e Montelupone. Il programma comprende inoltre il miglioramento della funzionalità della Taverna San Michele, il potenziamento dell'offerta ricettiva attraverso la collaborazione con la struttura "La Dimora del Borgo" e azioni di promozione turistica del territorio.Durante l'inaugurazione è stato inoltre fatto il punto sui principali interventi che interesseranno nei prossimi mesi il centro storico. Da lunedì 3 prenderanno il via i lavori per il recupero dell'ex Casa Montemarani, destinata a diventare il nuovo archivio comunale grazie a un finanziamento di circa 800 mila euro dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione. Entro settembre saranno completati gli adempimenti necessari per il progetto del Cineteatro, mentre prosegue anche l'iter progettuale per il recupero di Palazzo dei Priori. Nel mese di ottobre inizieranno infine i lavori di ripristino di Via del Comune, finanziati con risorse comunali per un importo di 70 mila euro.Nel suo intervento, la sindaca ha ricordato come le opere pubbliche rappresentino una visione di lungo periodo e ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione nel proseguire il percorso di valorizzazione del borgo, investendo su spazi pubblici, cultura, servizi e qualità della vita.Particolarmente significativo il richiamo al valore simbolico della piazza e del suo nome: piazza Unità d'Italia, luogo che richiama il senso di appartenenza e la capacità di una comunità di lavorare insieme per il bene comune.
L'Amministrazione comunale ha infine rivolto un sentito ringraziamento agli uffici comunali, agli operai, alle imprese esecutrici Paoli Martorelli Mauro & C. S.n.c. e Astea, al progettista e direttore dei lavori arch. Fabrizio Fortuna, ad Archeolab Società Cooperativa, alle Forze dell'Ordine, alle associazioni cittadine, agli Sbandieratori e Tamburini, alla Pro Loco, al Fotoclub, al Vivaio Ciucciovè e a tutti i cittadini e alle attività economiche che hanno affrontato con collaborazione i disagi del cantiere.
Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi a Piediripa. Le fiamme hanno interessato una legnaia, rendendo necessario un massiccio intervento dei vigili del fuoco. Sul posto anche i Carabinieri.
L’allarme è scattato intorno alle ore 16. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi del comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area.
I pompieri hanno lavorato per circoscrivere il rogo ed evitare che le fiamme potessero propagarsi alle strutture vicine.
Al momento non sono state rese note le cause dell’incendio, che saranno accertate attraverso i successivi sopralluoghi. Non risultano persone coinvolte.
ARES Safety Macerata strappa un prezioso pareggio sul campo di Mia Office Blue Girls Pianoro, nella sedicesima giornata della regular season di Softball Serie A1, che accontenta le due squadre in ottica rispettivamente play out e play off.
Con il successo nella prima partita, Macerata distanzia di quattro gare la Bertazzoni Collecchio, sconfitta dalle Thunders Castelfranco, nella lotta alla salvezza. Pianoro, ora da sola quarta in classica, fa un passo avanti importante verso i play off.
I punteggi stretti nelle due gare (0-2 e 5-4) testimoniano il grande equilibrio e le emozioni del confronto Pianoro tra Mia Office e l'ARES Safety. In Gara 1, Macerata centra subito l’obiettivo minimo della trasferta emiliana, muovere la classifica.
All’ARES Safety sono sufficienti due riprese, la seconda e la sesta, per segnare i due punti decisivi. A firmarli è Giudice che prima colpisce una volata di sacrificio e poi il doppio del 2-0.
Per il resto, partita accorta e Luconi efficace in pedana, riuscendo a contenere una squadra forte come Pianoro. Nella sfida di Gara 2, Mia Office e ARES Safety danno vita ad una partita divertente e sempre equilibrata.
Macerata si porta avanti con un punto nel primo e terzo inning, poi altri due punti nel quinto. Ma nella parte bassa delle stesse riprese anche Pianoro realizza uguale punteggio.
Si arriva al settimo inning sul 4-4, Macerata non gioca bene le sue carte mentre Pianoro si, segnando il punto del 5-4 finale grazie a una volata di sacrificio di Nolan.
Ora ARES Safety Macerata è attesa dalle Thunders a Castelfranco Veneto domenica 9 agosto per l’ultimo match del suo campionato.
La diretta avversaria per l’eventuale play out, Bertazzoni Collecchio, riceverà Italposa Forlì martedì 4 agosto e chiuderà in casa di Quick Mill Bollate sabato 8.
Un match in più per le emiliane che tenteranno di recuperare il gap con Macerata, ma Bollate e Forlì sono decisamente forti e prime due in classifica.
Nella sedicesima giornata, Itas Mutua Rovigo si regala un grande risultato fermando sul pari la capolista Quick Mill Bollate al termine di due partite combattute. Italposa Forlì si affida alle proprie lanciatrici e all'esordio di Piancastelli per espugnare il campo di Rheavendors Caronno e consolidare il secondo posto in graduatoria. Doppiette esterne per MKF Saronno con Lacomes New Bollate e Thunders Castellana con Bertazzoni Collecchio.
RISULTATI 16a GIORNATA SERIE A1
Lacomes New Bollate - MKF Saronno 0-7 e 0-1
Itas Mutua Rovigo - Quick Mill Bollate 1-3 e 1-0
Mia Office Blue Girls Pianoro - ARES Safety Macerata 0-2 e 5-4
Bertazzoni Collecchio - Thunders Castellana 1-6 e -1-5
Rheavendors Caronno - Italposa Forlì 0-2 e 0-6
CLASSIFICA
Quick Mill Bollate (29 vittorie – 3 sconfitte) .906; Italposa Forlì (24 – 8) .750; MKF Saronno (21 – 9) .700; Mia Office Blue Girls Pianoro (19 – 15) .559; Lacomes New Bollate (19 – 17) .528; Thunders Castellana (16 – 18) .471; Rheavendors Caronno (14 – 18) .438; Itas Mutua Rovigo (10 – 22) 0.313; ARES Safety Macerata (8 – 26) .235; Bertazzoni Collecchio (4 – 28) .125.
Stefano Massimi, dell'Associazione Atletica Vomano, si è aggiudicato la 48ª edizione della Marcia dei Quattro Ponti – Memorial Decio Beni, organizzata dall'associazione omonima insieme alla sezione locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, all'Unicam, all'Avis intercomunale Fiuminata-Pioraco-Sefro, al Consorzio turistico Alta Valle Potenza e a Scarzito.
Massimi ha conquistato il 25° Trofeo Giovanni Grelloni, assegnato al primo classificato assoluto, al termine di una gara combattuta che lo ha visto sfidare fino agli ultimi chilometri Vittore Simone Borromini, del Centro Sportivo Carabinieri, vincitore del 46° Trofeo Alfredo Beni, riservato al primo classificato delle Forze Armate. Tra le donne si è imposta Aurora Bado, prima classificata femminile e quindicesima assoluta, aggiudicandosi il 15° Trofeo Alfredo Costantini.
Stefano Massimi e Vittore Simone Borromini hanno dato vita a una sfida di alto livello, confrontandosi con altri 238 concorrenti lungo i 12,5 chilometri del percorso. I due atleti hanno preso subito il comando della gara, restando appaiati per gran parte del tracciato.
La svolta è arrivata intorno al decimo chilometro, all'altezza della località San Cassiano, quando Massimi ha cambiato ritmo riuscendo a staccare il carabiniere. Borromini, ormai al sicuro dalla rimonta degli inseguitori, ha preferito amministrare la seconda posizione senza rischiare.
Massimi ha così tagliato il traguardo con 24 secondi di vantaggio, conquistando il successo finale. "Sono molto soddisfatto del risultato arrivato dopo tanto allenamento – ha dichiarato dopo l'arrivo –. Percorso duro quanto bello". Sorride anche Borromini: "Sono entusiasta per l'esperienza e per la grande preparazione che il percorso fornisce".
La classifica finale: 1° Stefano Massimi (ASD Atletica Vomano) in 40'28"; 2° Vittore Simone Borromini (Centro Sportivo Carabinieri) in 40'52"; 3° Luca Antonelli (CUS Camerino) in 42'31"; 4° Giorgio Lampa (Space Running) in 42'49"; 5° Gianluca Squadroni (Grottini Team Recanati) in 43'28"; 6° Matteo Collini (Podistica Moretti Corva) in 43'30"; 7° Marco Cecchetti (Avis Sarnano) in 43'37"; 8° Francesco Cacciatore (ASD Atletica Vomano) in 43'54"; 9° Lorenzo Tombolini (AVIS Castelfidardo) in 45'33"; 10° Sina Ghorbanalirad (PRIMA Società Sportiva) in 45'45".
(Articolo di Tommaso Melacotte)
Il boato esploso alla lettura della classifica finale ha consegnato a Barchetta la vittoria dei Giochi tra Contrade 2026. Si è chiusa così ieri, sabato 1° agosto, una settimana che ha animato Monte San Martino con 20 prove, oltre 160 concorrenti dagli 8 anni agli ultrasettantenni e un pubblico numerosissimo.
Per giorni il paese si è riempito di colori, bandiere, cori e sfottò. C’è stato chi ha gareggiato, chi ha organizzato, chi ha preparato divise e striscioni, chi ha sistemato gli spazi e chi ha sostenuto la propria contrada. Si è gioito, protestato, “gufato” e ci si è presi amichevolmente in giro, in un clima di appassionata partecipazione.
Ideati nel 2010, i Giochi raccolgono e trasformano l’eredità del Palio delle Grazie, nato come gara podistica a staffetta. Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta per prove, partecipanti e significati, fino a diventare uno dei momenti più identitari per la comunità di Monte San Martino.
Barchetta si è imposta con 2.360 punti, davanti a San Venanzo (2.290), Paese (2.080) e Molino (1.850). Appena 70 punti hanno separato le prime due contrade, al termine di un confronto rimasto aperto fino all’ultimo.
Barchetta era la "vecchietta" della manifestazione, come vengono scherzosamente definite le contrade che non conquistano il trofeo da più tempo. Dopo anni di attesa ha sottratto il titolo a San Venanzo, vincitore della precedente edizione, conquistando la seconda stella della propria storia.
Le capitane Valentina e Camilla Senzacqua hanno lavorato per settimane al coinvolgimento dei partecipanti, alla composizione delle squadre e alle strategie.
«Dopo tanti anni avevamo davvero fame di vincere il trofeo – racconta Valentina –. Nelle prime edizioni siamo stati spesso considerati la contrada Cenerentola, ma negli ultimi anni è cresciuto un gruppo molto unito, capace di fare squadra e sostenersi. Questo è stato il segreto della vittoria. Sollevare finalmente la coppa è stata una gioia enorme, che ci ha ripagato dei tanti sacrifici».
I Giochi hanno unito agonismo e divertimento attraverso prove originali e inclusive, pensate o riadattate alla realtà locale e capaci di valorizzare gli spazi, le abitudini, il linguaggio e la memoria del paese.
Il campetto di calcetto si è trasformato nello stadio del Calcio balilla umano, la piazza principale ha ospitato una gimcana con la balla di fieno e l’ex campo di bocce è diventato l’arena della "Staffetta del cippo". Qui gli atleti si sono passati un testimone in legno di dieci chili, per poi lanciarlo con un gesto simile a quello del getto del peso.
In "Uomini di casa", squadre maschili si sono misurate nel rifare i letti e piegare i panni. Nella tradizionale "Staffetta della vergara", invece, le concorrenti hanno preparato la passata di pomodoro, steso la pannella e montato la chiara dell’uovo.
Alcune prove potevano essere comprese pienamente soltanto da chi conosce le tradizioni locali. È il caso di "Zippaculu", nel quale ragazze e ragazzi portavano sulla schiena un bastone, "zippu", cercando con i propri movimenti di far cadere un bicchiere posto alla sua estremità.
Anche i quiz hanno parlato la lingua e raccontato i luoghi del paese. In "Zzecca la parola" e nella "Ruota della fortuna" sono comparsi modi di dire e frasi familiari alla comunità, come: «Sulla curva de Scopa devi scalare la marcia».
A chiudere idealmente il programma è stata la tradizionale gara di briscola, trasformata nella "maratona olimpica" dei Giochi tra contrade e trasmessa in diretta su un maxi schermo.
Persone di ogni età e storia hanno trovato il proprio posto nelle squadre: il prete ha gareggiato in bicicletta, il macellaio nella prova della pastasciutta e il sindaco si è cimentato nel dodgeball.
Insieme a loro uomini e donne, bambini, giovani e anziani, residenti, figli e nipoti di famiglie emigrate, compagni e fidanzate provenienti da altri paesi e "arruolati" per l’occasione.
La regola che impediva a ogni concorrente di partecipare a più di un gioco ha spinto le contrade a coinvolgere il maggior numero possibile di persone. In un piccolo centro alle prese con lo spopolamento, schierare oltre 160 partecipanti rappresenta una sfida vinta e un modo per far sentire parte del paese anche chi vive altrove o vi ritorna soltanto durante l’estate.
Fondamentale il lavoro dei giovani organizzatori, che per settimane hanno preparato le prove, coordinato le squadre e predisposto gli spazi, rinunciando persino a gareggiare per le rispettive contrade.
Tra loro Lucia Regoli, che al termine delle giornate non nasconde la fatica, ma soprattutto la soddisfazione: «Vedere il paese così pieno di persone è stata una grandissima emozione. Tutti sono stati protagonisti, anche se con ruoli diversi. La soddisfazione più grande è stata vedere tante persone fare qualcosa per la riuscita della manifestazione e sentirsi parte dello stesso momento».
Il pubblico ha apprezzato anche la cura dei dettagli: divise, bandiere, striscioni, apparecchiature tecniche e supporti tecnologici hanno reso ogni gara più coinvolgente. Determinante anche il sostegno della Pro Loco, che ha messo a disposizione attrezzature e materiali.
«Vedi tutti che fanno qualcosa» è stata l’esclamazione raccolta tra gli spettatori che meglio restituisce il clima vissuto nei giorni delle gare.
La vittoria sportiva è andata a Barchetta, ma il successo più grande è stato quello dell’intero paese. Monte San Martino ha saputo trasformare una competizione in un’occasione di incontro, la tradizione in partecipazione e il desiderio di vincere in un sentimento capace di unire generazioni, famiglie e contrade.
Riposte le bandiere e conclusi i festeggiamenti, restano l’eco della piazza piena, le risate, la fatica condivisa, l’urlo dei vincitori e la consapevolezza che un intero paese ha corso, giocato e gioito come una sola comunità.
(Articolo di Leonardo Virgili)
Fa discutere a Urbisaglia la scelta di allestire il palco della tradizionale Festa della Maestà nell'area del parcheggio adiacente al cimitero comunale. La vicenda è emersa dopo la segnalazione giunta questa mattina alla redazione di Picchio News da parte di un lettore, che ha raccolto il malcontento di alcuni cittadini presenti davanti al camposanto.
Nelle ultime ore è poi arrivata la presa di posizione ufficiale degli organizzatori della manifestazione, che hanno spiegato le ragioni della scelta, definendola una decisione "difficile, ma fatta con rispetto e senso di responsabilità".
La protesta dei cittadini: "Scelta priva di rispetto e sensibilità"
A farsi portavoce del malumore di diversi residenti è un lettore che, recatosi al cimitero per la consueta visita ai propri cari, ha assistito a scene di forte disappunto tra i presenti. "Un gruppo di donne, visibilmente contrariato, discuteva animatamente della scelta, giudicandola priva di sensibilità e rispetto verso i defunti e verso chi si reca al cimitero per raccoglimento", riferisce la segnalazione.
L'allestimento delle strutture della festa a ridosso del muro perimetrale è stato definito dal segnalante come un'iniziativa "quantomeno infelice" se non una vera e propria "indecenza" che ignora il valore simbolico del luogo. Tra le reazioni più esasperate, c'è "persino chi è arrivato a ipotizzare di trasferire le salme dei propri familiari in altri comuni", sottolinea il lettore. "Per le pie donne presenti, il detto Requiescant in pace sembrava assumere un significato amaro", conclude il cittadino.
La replica degli organizzatori: "Scelta difficile, ma necessaria per la sicurezza"
Di fronte alle preoccupazioni sollevate, l'organizzazione della Festa della Maestà è intervenuta ufficialmente con una nota per spiegare con trasparenza le ragioni del posizionamento. "Comprendiamo perfettamente la sensibilità che questo tema può suscitare. Il cimitero è un luogo caro alla nostra comunità e proprio per questo desideriamo spiegare che non si tratta in alcun modo di una mancanza di rispetto", spiegano i promotori.
La crescita straordinaria registrata dalla manifestazione negli ultimi anni ha infatti reso gli spazi tradizionali del parco insufficienti ad accogliere in sicurezza le migliaia di visitatori previsti. A seguito di numerosi tavoli tecnici con gli enti competenti per l'elaborazione dei piani di Safety e Security, l'ampliamento verso l'area del parcheggio del cimitero si è rivelata l'unica soluzione praticabile.
"Non è stata una decisione presa con leggerezza. Abbiamo valutato diverse alternative, ma nessuna era praticabile dal punto di vista tecnico e della sicurezza. L'unica altra opzione sarebbe stata quella di contingentare gli ingressi con i varchi, escludendo molti cittadini dalla festa", spiegano gli organizzatori, rassicurando comunque che "sarà sempre garantito, ogni sera, il passaggio e la possibilità di accedere al parcheggio, cercando di limitare al minimo ogni disagio e trattando il luogo con la dignità e l'attenzione che merita".
"Sappiamo che non tutti condivideranno questa decisione e rispettiamo ogni opinione espressa con spirito costruttivo - conclude il comunicato -. Chiediamo soltanto di comprendere che questa scelta nasce da valutazioni tecniche approfondite e dalla volontà di garantire una Festa della Maestà sicura, accogliente e aperta a tutti".
Un dramma si è consumato nella mattinata di oggi, intorno alle ore 11:00, in una zona di campagna nel territorio comunale di Colmurano, dove un uomo di 35 anni di origine marocchina è stato trovato privo di vita all'interno del garage di un vicino.
L'allarme è scattato immediatamente, portando sul posto la centrale operativa del 118 con l'automedica, i vigili del fuoco e le pattuglie dei carabinieri per i rilievi di rito. All'arrivo dei soccorritori, purtroppo, per il giovane uomo non c'era ormai più nulla da fare: secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, il 35enne si sarebbe tolto la vita impiccandosi all'interno del locale.
Appresa la terribile notizia, la famiglia si è precipitata fuori dall'abitazione travolta da un profondo e straziante dolore per l'accaduto. Spetterà ora ai carabinieri completare tutti gli accertamenti del caso per chiarire l'esatta dinamica della tragedia.
Tragico incidente stradale nella mattinata lungo la strada che collega Castelsantangelo sul Nera a Visso: un motociclista di 46 anni, originario di Terni, ha perso la vita a seguito di un violento impatto con un capriolo che ha attraversato improvvisamente la carreggiata.
Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, l'uomo stava viaggiando in sella alla propria moto insieme ad altri due centauri quando, subito dopo l'uscita da una curva, si è trovato di fronte l'animale selvatico senza avere il tempo di impostare alcuna manovra di emergenza per evitarlo, per poi finire contro una pianta.
L'impatto, avvenuto intorno alle ore 11:00, si è rivelato estremamente violento, facendo sbalzare e perdere il controllo del mezzo al centauro 48enne, provocandogli traumi rivelatisi poi fatali. Nello scontro è deceduto anche l'animale.
Sul posto sono tempestivamente intervenuti gli operatori sanitari del 118 unitamente ai carabinieri per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità, ma per il quarantottenne non c'è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo il sinistro.
Cinque giorni di spettacoli, cultura, tradizione religiosa e convivialità nel cuore del borgo medievale: dal 6 al 10 agosto tornano a Montecosaro Alto "Le Notti di San Lorenzo", la manifestazione promossa dalla Pro Loco Montecosaro con il patrocinio del comune di Montecosaro e la collaborazione del Centro Studi Montecosaresi per celebrare la ricorrenza del patrono San Lorenzo Martire. Gli stand gastronomici saranno aperti ogni sera dalle ore 19:00 per tutta la durata dell'evento.
Il programma prenderà il via giovedì 6 agosto alle 21:15 con la performance di danza itinerante dal Cassero a Largo Laureati firmata da Nicholas Baffoni, Camilla Perugini e Marco Lattuchelli, seguita da un dj set.
Venerdì 7 agosto si terrà prima la visita guidata nel centro storico a cura del Centro Studi Montecosaresi (ore 17:00) e poi lo show musicale "Hitalianissime" di Paolo Petrini in Piazza Trieste (ore 21:30). Sabato 8 agosto vedrà l'inaugurazione della mostra fotografica "Personaggi montecosaresi" al Palazzo Comunale (ore 17:00) e lo spettacolo comico di Lando e Dino con "I MarchiSCiani" in Piazza Trieste (ore 21:30).
Domenica 9 agosto, alle 17:00 nella chiesa di Sant’Agostino, verranno presentati i Quaderni Montecosaresi, seguiti alle 21:00 dalla Messa solenne e dalla processione religiosa nella chiesa di San Lorenzo. Gran finale lunedì 10 agosto con i mercatini di antiquariato in via Antonio Gatti dalle 17:00, la proiezione fotografica al Palazzo Comunale alle 21:00, il tributo Jovanotte dedicato ai successi di Jovanotti alle 21:30 e il dj set conclusivo firmato dal producer recanatese Nicola Pigini alle 22:30.
Sull'iniziativa è intervenuta la presidente della Pro Loco Montecosaro, Sonia Cingolani: "Le Notti di San Lorenzo sono uno degli appuntamenti più sentiti dalla nostra comunità e rappresentano un’occasione per ritrovarsi, vivere il centro storico e accogliere chi sceglie di trascorrere qualche ora a Montecosaro. Abbiamo costruito un programma capace di unire linguaggi e pubblici diversi, dalla danza alla musica, dalla comicità alla cultura, senza dimenticare la tradizione religiosa. Un risultato possibile grazie al lavoro dei volontari, alla collaborazione del comune e del Centro Studi Montecosaresi e al sostegno degli sponsor".
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al risarcimento danni per fatti accorsi durante il viaggio o vacanza.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “Sono responsabili l’agenzia viaggi e il tour operator se dopo aver acquistato un pacchetto vacanza “tutto compreso” scoppia un caso gastroenterite tra i turisti del villaggio?”
Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Suprema Corte, riguardo una vicenda in cui una famiglia aveva acquistato un pacchetto turistico “all inclusive” per il soggiorno in un villaggio turistico, ma dopo due giorni dall'arrivo, prima un figlio, poi l'altro e infine la moglie venivano colpiti da gastroenterite e ricoverati nell'ospedale locale; rimane accertato che anche altri ospiti del medesimo villaggio erano stati ricoverati per i medesimi disturbi intestinali, causati da cibi o bevande consumati nel villaggio.ù
A tal proposito risulta utile precisare che il contratto di viaggio vacanza "tutto compreso" si distingue dal contratto di intermediazione di viaggio di cui alla Convenzione di Bruxelles del 1970 (resa esecutiva in Italia con l. n. 1084/1977), in quanto spicca la finalità turistica, che ne permea e connota la causa concreta ( Cassazione civile sez. III, 02/03/2012, n.3256 ; Cassazione civile sez. III, 24/04/2008, n.10651).
Il contratto di viaggio tutto compreso (pacchetto turistico o package) è diretto a realizzare l'interesse del turista-consumatore al compimento di un viaggio con finalità turistica o a scopo di piacere, sicché tutte le attività e i servizi strumentali alla realizzazione dello scopo vacanziero sono essenziali e qualificano la causa e il contratto stesso. Quindi l'organizzatore e il venditore devono operare con la diligenza professionale qualificata dalla specifica attività esercitata, per soddisfare l'interesse creditorio dell'acquirente il pacchetto.
Così si evidenzia la differenza dal contratto di organizzazione o di intermediazione di viaggio, in base al quale un operatore turistico professionale si obbliga verso corrispettivo a procurare uno o più servizi di base (trasporto, albergo, etc.) per l'effettuazione di un viaggio o di un soggiorno.
Rispetto a quest'ultimo, le prestazioni ed i servizi si profilano come separati e vengono in rilievo diversi tipi di rapporto, prevalendo gli aspetti dell'organizzazione e dell'intermediazione con applicazione in particolare della disciplina del trasporto ovvero - in difetto di diretta assunzione da parte dell'organizzatore dell'obbligo di trasporto del cliente - del mandato senza rappresentanza o dell'appalto di servizi.
Nel contratto di viaggio vacanza tutto compreso, invece, la pluralità di servizi ed accessori connota proprio la finalità turistica del contratto nella loro unitarietà funzionale. Si tratta di un'obbligazione di risultato nell'ambito del rischio di impresa (e nel rischio connaturato nell'avvalersi di terzi) nei confronti dell'acquirente e, pertanto, sussiste la responsabilità solidale (Cass. Civ., Sez. III, Ord. n. 1417/2023).
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice ed in linea con la più autorevole giurisprudenza di merito e di legittimità si può affermare che: “Il tour operator risponde dell'inadempimento del contratto di vendita di pacchetto turistico - con conseguente obbligo di risarcire i danni al turista a causa di disservizi o carenze nelle prestazioni promesse e poi concretamente fornite -, sia quando l'inadempimento sia imputabile direttamente al proprio operato o al fatto dei propri ausiliari, sia quando ascrivibile a terzi fornitori di servizi inclusi nel pacchetto turistico dei quali il tour operator si è servito per l'esecuzione dell'obbligazione (Trib. Torino, Sez. III, sentenza n. 3882/2022).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Un tasso alcolemico "record" pari a oltre quattro volte il limite consentito e uno schianto autonomo avvenuto nel pieno della notte nel centro cittadino di Tolentino. È il bilancio dei controlli straordinari sulla sicurezza stradale condotti dalle pattuglie del comando provinciale dei carabinieri di Macerata, che hanno portato al deferimento a piede libero all'autorità giudiziaria di tre persone e al ritiro immediato delle rispettive patenti di guida.
A Castelraimondo, i carabinieri della locale stazione hanno fermato una 34enne di Fabriano alla guida di una Opel Mokka: sottoposta all'etilometro, la donna ha fatto registrare un valore record pari a 2,15 g/l, incappando nel ritiro della patente per la successiva sospensione.
A Tolentino, invece, i carabinieri dell'aliquota radiomobile sono intervenuti durante la notte per un incidente stradale autonomo senza feriti nel centro urbano: al volante un 46enne di origini ucraine e domiciliato a San Cipriano d'Aversa, risultato positivo con un tasso di 1,61 g/l (oltre tre volte la soglia di legge), con conseguente sequestro del mezzo e ritiro del titolo di guida.
Infine a Camerino, i carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti hanno sorpreso un 75enne residente nel posto con valori alcolemici pari a 1,36 g/l al primo test e 1,29 g/l alla seconda prova: anche per l'anziano automobilista è scattata la denuncia a piede libero unitamente al ritiro della patente per la sospensione.
Diversi giovani soccorsi dai sanitari del 118 mentre giacevano sdraiati nei prati dei giardini pubblici o collassati sui muretti del lungomare per l'abuso di alcol, due sanzioni scattate per ubriachezza molesta e due accesi litigi interrotti prima che degenerassero in rissa.
È il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio condotto a Civitanova Marche nella notte tra sabato 1° e domenica 2 agosto dalla polizia di stato con il supporto dell'Arma dei carabinieri e della guardia di finanza.
Gli interventi più delicati hanno riguardato le emergenze sanitarie legate all'eccesso di bevande alcoliche, con le pattuglie interforze che hanno dovuto prestare assistenza a più ragazzi in forte stato di alterazione etilica, disponendone il trasporto al pronto soccorso; due di loro sono stati sanzionati formalmente per ubriachezza molesta in luogo pubblico.
Gli agenti hanno sedato sul nascere anche violenti diverbi scoppiati all'uscita dei locali della movida: un gruppo di quattro giovani tra i 23 e i 28 anni, provenienti dalla provincia di Ancona, è stato bloccato dalle volanti del commissariato nei pressi di un parco dopo essere stato allontanato dagli addetti alla sicurezza del locale in cui si trovavano, mentre poco più tardi gli operatori sono dovuti intervenire per dividere due amici di 23 e 25 anni di Osimo arrivati alle mani per futili motivi fuori da un altro esercizio pubblico.
I controlli, coordinati nell'ambito del piano di vigilanza estiva disposto dal questore della provincia di Macerata e condiviso in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, hanno visto presidiare le principali vie di accesso, il litorale e i luoghi di ritrovo. Il bilancio complessivo dell'attività registra 65 persone identificate (di cui 9 con precedenti di polizia), 9 veicoli sottoposti a verifiche e 2 sanzioni per ubriachezza molesta.
CIVITANOVA – Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi in via Boiardo, dove numerosi passanti hanno segnalato ai carabinieri la presenza di un uomo che si aggirava per strada in mutande e con un coltello in mano.
L'allarme è scattato intorno alle 19, quando alla centrale operativa sono arrivate diverse telefonate che riferivano della singolare e preoccupante situazione. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Compagnia dei carabinieri di Civitanova per verificare quanto stava accadendo.
Una volta raggiunta via Boiardo, i militari hanno individuato l'uomo oggetto delle segnalazioni. Dopo essersi rivestito, è stato avvicinato dai carabinieri che hanno cercato di ricostruire la vicenda e comprendere le ragioni del suo comportamento.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno proceduto a denunciarlo per il porto del coltello.
L'episodio si è concluso senza conseguenze per le persone presenti, ma ha attirato l'attenzione di numerosi residenti e passanti, preoccupati dalla presenza dell'uomo armato in strada.