Importante riconoscimento per la giovane pianista Benedetta Prestigiacomo, allieva della Scuola civica di musica “Stefano Scodanibbio”, nella classe di pianoforte del maestro Adamo Angeletti.
L’artista ha conquistato il secondo premio al concorso internazionale “Musica Italia Grand Prize”, svoltosi a Campobasso dal 15 al 19 aprile 2026. Prestigiacomo si è distinta nella categoria Kids 3, ottenendo un punteggio di 94/100, risultato che testimonia il suo talento e il costante impegno nel percorso di formazione musicale.
Il risultato assume particolare rilievo considerando il prestigio della competizione, che rappresenta una vetrina importante per giovani interpreti provenienti da diverse realtà musicali. Il concorso offre infatti un’occasione di confronto di alto livello e un contesto stimolante per la crescita artistica dei partecipanti.
Per la giovane pianista si tratta di un ulteriore passo avanti in un percorso che evidenzia già solide qualità tecniche e interpretative, confermate da questo significativo traguardo.
Torna “San Savino in Festa”, l’appuntamento organizzato dalla Proloco di Civitanova Alta in collaborazione con l’amministrazione comunale, nei pressi della storica chiesetta di campagna. Una manifestazione che unisce tradizione, musica e convivialità, con un ricco programma distribuito su tre giornate.
L’apertura è prevista per la serata di venerdì 24 aprile alle ore 21, con la tradizionale processione notturna accompagnata dalla banda musicale. Il corteo attraverserà le campagne circostanti per poi concludersi con la benedizione dei campi, un momento dal forte valore simbolico, legato alla cultura rurale e alla spiritualità del territorio.
Il cuore della festa sarà il weekend del 25 e 26 aprile, quando gli stand gastronomici della Proloco apriranno già dalla tarda mattinata, a partire dalle ore 11. I visitatori potranno gustare piatti tipici della tradizione locale, dagli gnocchi con la papera alla grigliata mista, passando per porchetta, panini con salsiccia e pinse, il tutto accompagnato da birra artigianale e vini del territorio.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16.30, spazio alla musica live. Sabato 25 aprile sarà protagonista la band Amici per Sempre, tributo ai Pooh, mentre domenica 26 aprile salirà sul palco Più che Cesare, con le canzoni di Cesare Cremonini. Non mancheranno momenti di intrattenimento per tutte le età, tra cui la divertente Ruota della Fortuna, pensata per coinvolgere grandi e piccoli.
“Ci sarà anche un parco giochi in legno per i più piccoli e comodi parcheggi gratuiti, pensati per accogliere al meglio visitatori e famiglie”, ha dichiarato Aldo Foresi, presidente della Proloco Civitanova Alta.
Al via la seconda edizione di “Insieme per il bene comune”, il progetto di crowdfunding promosso dal Banco Marchigiano a sostegno del Terzo Settore. L’iniziativa sarà presentata il 22 aprile alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze “Fratini” della banca, in vicolo Nettuno 29 a Civitanova Marche.
L’evento è aperto anche ai non clienti dell’istituto di credito e rappresenta un’occasione per approfondire le modalità di partecipazione al progetto, conoscere i dettagli della nuova edizione e ascoltare le testimonianze di alcune realtà che, grazie al crowdfunding, hanno già trasformato le proprie idee in risultati concreti. La partecipazione è possibile tramite iscrizione sul sito ufficiale del Banco Marchigiano.
I numeri della prima edizione raccontano un successo significativo: cinque progetti finanziati, 60.000 euro raccolti e oltre mille donatori coinvolti. Tra le iniziative sostenute nel 2025 figurano “Due di Noi” della Cooperativa Casa della Gioventù di Senigallia – Centro diurno “L’Aquilone” di Mondavio, “SuperVillage” dell’Associazione Culturale Il Borgo di Montecosaro, il progetto “Verso una biblioteca del cinema in memoria di Claudio Gaetani” del Civitanova Film Festival, “Lo studio di Rosy” dell’Associazione Grande Anima OdV di Montegiorgio ed “Espandiamo La Goccia” dell’associazione La Goccia Odv di Macerata. È inoltre ancora attiva la campagna dedicata al Premio Annibal Caro alla traduzione letteraria di Civitanova Marche.
Con questa seconda edizione, il Banco Marchigiano rilancia l’iniziativa con un duplice obiettivo: fornire sostegno economico ai primi cinque progetti selezionati — coprendo il 30% dell’obiettivo di raccolta e mantenendo lo stesso contributo anche sulle eventuali eccedenze — e accompagnare le associazioni con competenze e strumenti utili per una comunicazione efficace e una raccolta fondi professionale.
“Insieme per il bene comune” si conferma così un progetto che va oltre il semplice finanziamento, rafforzando il ruolo del Banco Marchigiano come banca di territorio, capace di unire risorse economiche, relazioni e visione strategica a servizio della comunità.
Anche la boxe entra tra le partnership sportive di Fisiomed, che rafforza ulteriormente la propria presenza a San Severino. Il gruppo medico diventa infatti official medical partner dell’Audax Settempedana.
La collaborazione è stata annunciata nel corso di un incontro informale. L’Audax Settempedana, società nata nel 2022 con una forte vocazione per il pugilato e che dalla scorsa estate ha ampliato la propria attività anche al calcio, potrà ora contare sul supporto sanitario del gruppo medico.
“L’Audax possiede l’entusiasmo tipico delle realtà giovani – ha dichiarato Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed – una realtà che ho scoperto avere numeri significativi, già un centinaio di tesserati. Apprezzo la boxe, sport nobile che può aiutare i giovani a incanalare tensioni e sfogo nel modo giusto. Con questa collaborazione ampliamo la nostra rete di convenzioni e supporto medico e non solo. Garantiremo ai ragazzi del calcio e del pugilato agonistico vicinanza, rapidità nelle diagnosi e supporto nelle terapie riabilitative grazie a macchinari all’avanguardia e oltre 300 specialisti”.
Soddisfazione anche da parte della società sportiva. Il presidente Carlo Sfrappini ha sottolineato il valore della nuova intesa: “Da oggi, in caso di infortuni o necessità, avremo una realtà come Fisiomed a cui rivolgerci. Spero sia una collaborazione lunga e duratura. La boxe oggi ha meno visibilità, ma resta una disciplina importante che richiede grande costanza e lavoro mentale”.
La prima iniziativa della partnership sarà lo stage in programma il 30 e 31 maggio a San Severino, con la presenza di Giovanni De Carolis, ex campione mondiale dei pesi supermedi e attuale direttore tecnico della Nazionale Elite.
L’accordo consolida ulteriormente la presenza di Fisiomed nel territorio settempedano, già rafforzata a marzo con l’acquisizione dell’ex Centro Medico Lisa, che ha ampliato l’offerta di servizi diagnostici, specialistici e riabilitativi.
Nuova iniziativa di solidarietà sul territorio da parte di Anas, che ha effettuato una donazione di materiale sanitario alla parrocchia di San Giuseppe.
La consegna è avvenuta alla presenza della presidente regionale Alessandra Perugini, affiancata dal consigliere comunale Gianluca Crocetti. Ad accoglierli è stata la parrocchiana Pina Coppola.
La donazione comprende dispositivi di protezione individuale (DPI), tra cui gel igienizzante e guanti monouso di varie misure, destinati a supportare le attività della parrocchia a favore delle persone più fragili del territorio.
«Con questa iniziativa vogliamo essere concretamente vicini alle realtà del territorio che ogni giorno si impegnano nell’assistenza e nel sostegno alle persone più fragili», ha dichiarato la presidente regionale Alessandra Perugini. «Ringrazio il consigliere comunale Gianluca Crocetti per l’impegno nell’organizzazione delle consegne. Presso i nostri magazzini sono disponibili ulteriori presidi sanitari, pronti per essere destinati alle associazioni che ne faranno richiesta».
Sulla stessa linea il consigliere Gianluca Crocetti, che ha invitato le associazioni del territorio a mettersi in contatto per eventuali necessità: «Siamo a disposizione per raccogliere le richieste, mettendo in rete risorse e solidarietà a favore di chi ne ha bisogno».
Una Halley Matelica troppo brutta per essere vera capitola a domicilio contro i Lions Bisceglie. Gli ospiti, pur privi di Tartaglia e reduci da tre sconfitte in fila, trovano una grande serata da Festinese e Di Dio (43 punti sui 67 della squadra) e giocano una gara d’autorità contro una Halley troppo pasticciona in attacco e spuntata nelle percentuali
Bisceglie prende subito il controllo delle operazioni imponendo fisicità e atletismo. La Halley fa una fatica tremenda a trovare il canestro e pure quando costruisce come si deve fallisce tiri aperti e tiri liberi a ripetizione. La Vigor resta comunque in scia, ma quando nel secondo quarto si accende Di Dio (11 punti nella frazione) i biancorossi vacillano, scaraventati a -10 proprio poco prima dell’intervallo lungo da un canestro dalla media di Montanari (22-32).
La Halley prova a scuotersi al rientro dagli spogliatoi, ma sbatte contro il duo Festinese-Di Dio: l’ala spara tre triple in un amen, la guardia ci aggiunge un paio di invenzioni e i biancorossi sprofondano a -19 (33-52 al 28’ con la firma dall’arco di Sheqiri). Finita? Non ancora. La squadra di coach Trullo reagisce d’orgoglio e con un parziale di 9-0 a cavallo tra terzo e quarto periodo si rifà sotto minacciosa (42-52 al 34’ con il canestro di Mozzi). I Lions replicano dopo il passaggio a vuoto, la Halley ha la forza di riportarsi fino al -8 (53-61) con due tiri liberi di Davico a meno di 3’ dalla sirena, ma sul ribaltamento di fronte Festinese trova l’ennesima bomba della sua serata di grazia e a rimbalzo Gueye subisce pure un fallo, che converte in due tiri liberi segnati. Un’azione da 5 punti quindi per i nerazzurri, che risalgono a +13 (53-66) e chiudono di fatto i conti.
La sconfitta di Senigallia a Termoli consente alla Halley di essere già sicura di un posto tra le prime quattro a una partita dal termine della regular season. Ma servirà un successo domenica sul campo della Amatori Pescara per blindare quantomeno il terzo e continuare a sperare nel secondo (in caso di ko di Civitanova). Ma in caso di sconfitta e contemporanea vittoria di Recanati a Forlimpopoli, la Vigor verrebbe scavalcata dai leopardiani chiudendo in quarta piazza.
Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto forse il minimo stagionale di punti nei primi due quarti finendo con 22 segnati. In attacco abbiamo sbagliato tantissimo, anche tiri aperti, mentre bene o male in difesa abbiamo retto, pur concedendo troppi rimbalzi e secondi tiri. Loro venivano da tre sconfitte consecutive e hanno giocato con grande intensità e ardore agonistico, ci hanno messo in difficoltà su tutte le palle contese, arrivavano sempre prima loro. Nel terzo e quarto periodo abbiamo provato a recuperare ma abbiamo sbagliato tiri liberi e tiri aperti. Sicuramente un passo indietro rispetto alle partite con Senigallia, Civitanova e Porto Recanati. Contraccolpo contro dal ko contro la Sì con te? Non direi, a Canosa non abbiamo avuto problemi e ci siamo allenati bene in settimana. Oggi invece dall’inizio ho visto che avevamo meno intensità e il fatto di non segnare mai ha contribuito a un po’ di scoramento. Ora dobbiamo resettare, siamo già dentro le prime quattro che era il nostro primo obiettivo, ma vincendo a Pescara siamo matematicamente terzi. Ma non sarà facile farlo perché loro si giocano la salvezza diretta".
HALLEY MATELICA-LIONS BISCEGLIE 58-67
MATELICA: Marrucci, Chiaraluce ne, Panzini 14, Galeassi ne, Mentonelli ne, Fea 2, Davico 10, Dell’Anna 3, Mazzotti 13, Mattarelli 3, Mozzi 13. All.: Trullo.
BISCEGLIE: Montanari 7, Di Dio 22, Spernanzoni, Gogishvili 2, Anibaldi 6, Del Rosso ne, Gueye 4, Sheqiri 5, Festinese 21. All.: Console.
ARBITRI: Pepe, Lisotta.
PARZIALI: 13-15, 9-17, 13-20, 23-15.
Domani, martedì 21 aprile alle ore 17,30, presso l’Aula A del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata (Via Garibaldi 20), ospite dell’Associazione Amici dello Sferisterio sarà il Maestro Enrico Lombardi, direttore d’orchestra, con un incontro dal titolo: La musica, il coro come architettura collettiva del racconto
Dopo il coinvolgente successo dell’incontro con il regista Alessio Pizzech, che nei giorni scorsi ha accompagnato il pubblico in una vera immersione dentro Il trovatore attraverso un laboratorio partecipato e interattivo, il percorso La città sul palcoscenico propone un nuovo appuntamento dedicato a un altro protagonista fondamentale del teatro musicale: il coro.
Spesso percepito come semplice insieme vocale o sfondo scenico, il coro è invece presenza viva e decisiva: popolo, coscienza collettiva, forza drammatica, respiro della comunità in scena. Nell’opera il coro commenta, partecipa, giudica, soffre, accompagna i protagonisti e talvolta ne determina il destino.
Impossibile non partire da Nabucco di Giuseppe Verdi, uno dei titoli del Macerata Opera Festival 2026, opera che più di ogni altra ha consegnato al coro una centralità assoluta. Il celebre Va’, pensiero ne rappresenta il volto più noto, ma tutta la partitura è attraversata da una potente dimensione corale che rende il popolo vero protagonista del dramma.
A guidare l’incontro sarà Enrico Lombardi, direttore d’orchestra attivo sia nel repertorio sinfonico sia in quello lirico. Diplomato con lode in Direzione d’orchestra e in Musica corale e direzione di coro, ha collaborato con importanti orchestre italiane e con realtà prestigiose quali il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival, Opera Lombardia, il Macerata Opera Festival e numerose istituzioni concertistiche nazionali.
Attraverso ascolti guidati, esempi e riflessioni, il Maestro Lombardi accompagnerà il pubblico alla scoperta del coro come autentica “architettura collettiva del racconto”, luogo musicale in cui molte voci si fondono in una sola espressione scenica ed emotiva.
Il percorso continua così a offrire occasioni originali di conoscenza e partecipazione attorno al teatro musicale, costruendo un dialogo sempre più vivo tra lo Sferisterio, la città e il pubblico. Prossimo appuntamento giovedì 8 maggio alle 18 presso la Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata con Alberto Mattioli, tra le firme più autorevoli del giornalismo musicale italiano, protagonista dell’incontro Raccontare l’opera: il mestiere della critica tra scena, pubblico e memoria. Un appuntamento dedicato al ruolo della critica musicale, alla narrazione dello spettacolo dal vivo e al modo in cui l’opera continua a essere interpretata, raccontata e consegnata alla memoria del pubblico.
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.
L’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, riunitasi sabato scorso, ha rinnovato gli organi di amministrazione e controllo dell’istituto.
Dopo l’affermazione della compagine guidata da Gabriele Brandoni per il Consiglio di amministrazione, lo spoglio relativo all’organo di controllo ha confermato l’elezione di Giuseppe Rivetti alla presidenza del collegio sindacale. Insieme a lui sono stati eletti sindaci effettivi Lucia Carletta e Sergio Vincenzoni.
Rivetti, risultato il più votato con oltre mille preferenze, è professore di Diritto tributario all’Università di Macerata. Nel commentare l’esito dell’assemblea, ha sottolineato che l’attività del collegio sarà improntata al rigore tecnico, con un’attenzione particolare al sostegno e allo sviluppo del territorio.
Un obiettivo che, ha evidenziato, potrà contare anche sulle competenze degli altri componenti del collegio, riconosciute a livello centrale. La banca aderisce infatti al Gruppo BCC Iccrea, il principale gruppo bancario cooperativo del Paese, nonché l’unico a capitale interamente italiano e tra i primi gruppi bancari per attivi.
Sono terminati nei giorni scorsi i lavori del nuovo collettore fognario per acque chiare su via D'Annunzio, nel tratto compreso tra via Aristotele e la rotatoria SS.16 realizzati per migliorare il deflusso delle acque meteoriche e prevenire criticità strutturali. A completamento dei lavori, si è provveduto al rifacimento di un tratto di marciapiede per circa mt 170 di lunghezza ed è stato rinnovato il manto stradale per tutta la larghezza della carreggiata, con l’installazione dell’apposita segnaletica.
A dare notizia della conclusione dell’intervento è l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, dopo aver dato conto della consegna del primo step a fine dicembre 2025.
“La precedente condotta in cemento è stata sostituita con una nuova fognatura in pvc – spiega Carassai - e sono stati realizzati nuovi pozzetti di ispezione, installate nuove caditoie stradali, rifatti i collegamenti fognari con le vie di intersezione. C’è anche la predisposizione di un semaforo pedonale a chiamata, che consentirà ai pedoni un attraversamento più sicuro in un tratto particolarmente trafficato che porta alla nuova chiesa di San Marone. L’Amministrazione – conclude l’assessore Carassai - sta attuando il piano di opere pubbliche individuate come prioritarie dalla Giunta, realizzando nuovi asfalti, impianti semaforici ove necessari e una nuova illuminazione pubblica per garantire maggiore sicurezza sulle strade e l’intervento su via D’Annunzio va a in questa direzione”.
L’opera ha un costo complessivo di € 520.000,00 è stata realizzata nel periodo dal 26.06.2025 al 15.04.2026 dalla ditta appaltatrice Tullio Edil Calcestruzzi srl di Balsorano (AQ) e Edilasfalti & C s.r.l. di Camerino. Progettista, RUP e DL è il geom. Marco Schiavoni.
Si è svolto domenica 19 aprile il congresso del Partito Democratico di Potenza Picena, un appuntamento partecipato che ha segnato il rinnovo della guida del partito locale.
A essere eletta segretaria è Ilenia Principi, 31 anni, che succede a Stefano Dall’Aglio. All’ex segretario è stato rivolto un ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto durante il suo mandato.
Il congresso ha rappresentato un momento di confronto e verifica dell’attività politica degli ultimi anni, oltre che un’occasione per delineare le prospettive future del partito sul territorio.
Nel suo intervento, la neo segretaria Ilenia Principi ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, sottolineando la volontà di proseguire nel solco tracciato, ma anche di imprimere nuovo slancio all’azione politica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e con l’obiettivo di fare del partito uno spazio vivo, aperto e inclusivo», ha dichiarato. «Dobbiamo essere una forza politica capace di leggere i bisogni, interpretarli e trasformarli in proposte concrete e credibili. Dobbiamo essere utili».
I Vigili del Fuoco sono intervenuti intorno alle 7:30 in via Bruno Tano, a Sforzacosta, frazione di Macerata, per un principio di incendio sviluppatosi in un appartamento.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i pompieri del comando provinciale, con una squadra supportata da autobotte e autoscala. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri locali dell’abitazione o agli edifici vicini.
All’interno dell’appartamento si trovava una coppia insieme al proprio animale domestico. I soccorritori li hanno accompagnati all’esterno in condizioni di sicurezza, affidandoli poi al personale sanitario giunto sul posto. Le due persone sono state successivamente trasportate al Pronto Soccorso per accertamenti, probabilmente a causa dell’inalazione di fumo.
Presenti sul luogo dell’intervento anche gli agenti della Polizia locale, che hanno collaborato nelle operazioni di gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area.
Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato il principio di incendio.
La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Sora per 2-0 e compiendo un passo decisivo per allontanare il rischio della retrocessione diretta. Un successo costruito con una rete per tempo che permette ai giallorossi di guadagnare terreno su San Marino e Castelfidardo, avvicinando in maniera concreta l’obiettivo dei playout, che solo poche settimane fa sembrava tutt’altro che scontato.
La gara, disputata allo stadio Nicola Tubaldi, si apre senza particolari emozioni per circa mezz’ora, con le due squadre attente a non scoprirsi. Al primo vero affondo, però, la Recanatese riesce a sbloccare il risultato: al 36’ D’Angelo serve un pallone perfetto per Nanapere, che supera l’ex Ancona Laukzemis e firma l’1-0.
Nella ripresa i padroni di casa hanno subito l’occasione per chiudere i conti, ma Pierfederici non riesce ad approfittare di un errore in disimpegno di Stano, con la conclusione che sfiora il palo. Il Sora prova a reagire e al 78’ si rende pericoloso con Speranza sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tatti, mentre poco dopo è Curatolo a impegnare Zagaglia con un colpo di testa.
La Recanatese soffre nel finale, ma riesce a resistere e a colpire nel momento decisivo. Al primo minuto di recupero arriva infatti il raddoppio firmato da Ciccanti, che sfrutta un rimpallo favorevole, supera il portiere e deposita il pallone in rete, chiudendo definitivamente la partita.
Un successo pesante che rilancia le ambizioni dei giallorossi e consente di guardare con maggiore fiducia al finale di stagione, con l’obiettivo salvezza ora decisamente più vicino.
RECANATESE (3-4-1-2): Zagaglia; Giusti, Vecchio, Cocino; Eleuteri (48’ st Gori), Carano (20’ st Ciccanti), Scorza, Mordini; D’Angelo (20’st Ferro); Pierfederici (37’ st Di Francesco), Nanapere (27’ st Chiarella) A disp.Fioravanti, Paoltroni, Morichetta, Pesaresi. All. Pagliari.
SORA: Laukzemis; Ferrari, Stano (26’ st Velasquez), Filì; Bittante, Orazzo (4’ st Bolò) (31’ st Biral), Speranza, Pecchia; Stampete (26’ st Tatti),Contegno (8’ st Boglione); Curatolo. A disp. Galbiati, Cugola, Oliano, Siciliano. All. Lancia.
Arbitro: Nico Valentini di Bari (Otranto di Rossano e De Rosa di Napoli).
Reti: pt. 36’ Nanapere (R); st. 46’ Ciccanti (R).
Il pareggio a reti inviolate sul campo del Montegranaro non basta alla Civitanovese, che resta da sola all’ultimo posto in classifica a novanta minuti dalla fine della stagione. Il contemporaneo successo del Fabriano Cerreto, capace di battere il Trodica per 2-0 con due gol nei minuti finali, complica ulteriormente la situazione della squadra guidata da Daniele Marinelli, ora fanalino di coda solitario.
Con una sola giornata ancora da disputare, il destino dei rossoblù appare appeso a un filo. In questo momento la Civitanovese sarebbe retrocesso direttamente in Promozione, senza possibilità di appello. Per mantenere viva una minima speranza servirà vincere l’ultima partita contro la Fermignanese al Polisportivo e allo stesso tempo confidare in un passo falso del Fabriano Cerreto, impegnato sul campo di Osimo. Solo una combinazione favorevole di risultati può evitare quella che sarebbe la seconda retrocessione consecutiva.
La trasferta di Montegranaro si è giocata in un clima particolare, anche per l’assenza dei tifosi ospiti. Il Prefetto della provincia di Fermo ha infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Macerata, impedendo ai sostenitori rossoblù di seguire la squadra in uno scontro diretto così delicato. In panchina si è rivisto Marinelli, richiamato dopo l’esonero di Massimo Silva, ma la squadra ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti. Tra queste quella del capitano Visciano, squalificato per tre giornate, oltre a Lorenzoni fermato dal giudice sportivo e agli indisponibili per infortunio Franco, Marietti e Sanchez. Candia è tornato tra i convocati ma solo dalla panchina. Anche il Montegranaro ha dovuto rinunciare a Tonuzi.
Sugli spalti dello stadio La Croce era presente il presidente Francesco Borrelli, con la sciarpa rossoblù al collo, accompagnato da Michele Cerrone. Nei giorni scorsi il numero uno del club ha firmato la convenzione con il Comune di Civitanova per l’utilizzo del Polisportivo fino al 2030, ribadendo il proprio impegno nei confronti della società pur ammettendo le difficoltà. Borrelli ha sottolineato come la dirigenza non sia riuscita a portare rinforzi adeguati per uscire da una situazione complicata, ricordando anche i recenti cambiamenti con l’addio al direttore generale Paolo Pochetti e le dimissioni del direttore sportivo Mauro Traini.
In campo la gara è stata equilibrata ma con il Montegranaro più intraprendente fin dalle prime battute. Jallow si rende pericoloso prima su calcio di punizione e poi con un’incursione fermata da Servalli. La Civitanovese risponde dopo la mezz’ora con Piccinin, ma la migliore occasione del primo tempo arriva al 38’, quando Pompili Pagliari conclude debolmente facilitando l’intervento di Taborda. Nel finale della prima frazione i padroni di casa reclamano un rigore per un contatto su Perri, ma l’arbitro lascia proseguire.
Nella ripresa il copione non cambia, con il Montegranaro a fare la partita e la Civitanovese pronta a ripartire. Al 53’ i locali trovano il gol con Capodaglio, ma la rete viene annullata per una irregolarità. Con il passare dei minuti le squadre si allungano e aumentano gli spazi, mentre dalla panchina arrivano diversi cambi. Negli ultimi minuti Marinelli tenta il tutto per tutto inserendo anche Ardemagni, mentre da Fabriano giunge la notizia del vantaggio dei cartai.
All’83’ anche la Civitanovese trova la via del gol con Martiarena, servito proprio da Ardemagni, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nel finale i rossoblù provano a spingere con tutte le energie, portando in avanti anche il portiere Servalli, ma il risultato non cambia.
Al triplice fischio resta solo la delusione. La Civitanovese vede sempre più vicino lo spettro della retrocessione e ora si gioca tutto negli ultimi novanta minuti, con la speranza di un finale che possa ancora cambiare il destino di una stagione difficilissima.
MONTEGRANARO (4-4-2):Taborda; Zaffagnini, Capodaglio, Alidori, Stortini (15’ st Vessella); Chimezie (1’ st Mangiacapre), Capponi (39’st Iuvalè), Gomis, Albanesi (17’ st Evangelisti), Perri (15’ st Chrisantus), Jallow. A disp.: Spataro, Iuvalè, Proesmans, Mskine, Cani. All.Urbinati.
CIVITANOVESE (4-1-4-1):Servalli; Sciarra (33’ Ardemagni), Martiarena, Romero, Baiocco; Calvet; Pompili Palmieri (15’ st Malaccari),Piccinin (39’ st Nacciarriti), Mendes, Pensalfini (15’ st Candia); De Arriba (22’ st De Olivera). A disp.: Massenz, Bartolocci, D’Ancora,Cancellieri. All. Marinelli.
Arbitro: Mattia Gasparoni di Jesi (salvatori di Macerata e Buttafuoco di San Benedetto).
Note: spettatori: Ammonito Martiarena. Recupero: 6’ (1+5).
Momenti di grande paura al crossodromo Tittoni di Cingoli durante la giornata dedicata al Trofeo Regione Marche di motocross, dove nel giro di appena dieci minuti si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti giovani piloti.
Intorno alle 18 il primo episodio ha visto protagonista un 17enne, caduto durante la gara. Il giovane è riuscito inizialmente a rialzarsi e a tornare in sella, ma poco dopo è stato costretto a fermarsi a causa di un malore, probabilmente conseguenza dell’impatto precedente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure prima di trasferirlo in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione.
A distanza di circa dieci minuti si è verificato il secondo e più grave incidente, che ha coinvolto un pilota 23enne. Il giovane è stato sbalzato dalla moto finendo violentemente a terra. Anche in questo caso i soccorsi sono stati immediati, ma la dinamica e la violenza dell’impatto hanno reso necessario l’intervento dell’eliambulanza.
Dopo le prime cure sul posto, il 23enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. Nonostante la gravità dell’incidente, dai primi accertamenti è emerso che il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.
Una giornata di sport che si è trasformata in pochi minuti in una situazione di forte tensione, con l’intervento coordinato dei soccorsi che ha permesso di gestire entrambe le emergenze nel modo più rapido ed efficace possibile.
L’ultimo turno del campionato di serie C2 girone B è stato al cardiopalma per la lotta salvezza e alla fine chi centra l’obiettivo è la ASD San Severino che evita il pericolo della lotteria dei playout e anche nella prossima stagione potrà disputare questa categoria. Il successo casalingo nel derby contro il Castelraimondo (5-1) consente dunque ai rossoneri settempedani di vivere una serata positiva e felice con tutto il gruppo guidato dal tecnico Lucas Nicolas Munafò che può esultare per una salvezza diretta voluta con tutte le forze e raggiunta grazie ad un’ottima prova corale che porta ad una vittoria meritatissima in una partita sentita e stavolta ancora più speciale perché in palio c’erano punti fondamentali per ottenere un risultato fondamentale.
Si parte con squadre concentrate e attente, ma anche con una certa tensione vista la posta in palio. ASD in formazione rimaneggiata viste le tante assenze, ma chi è stato chiamato in causa ha risposto al meglio. Match combattuto e sul filo dell’equilibrio per tutto il primo tempo, chiusosi sulla parità (1-1) con ASD in vantaggio immediato con Bonci e quindi rete del pari di Dano, poi nella ripresa i settempedani cambiano passo mettendo sul parquet convinzione, determinazione e tecnica necessari per dare lo strappo decisivo
Per il Castelraimondo, apparso intimidito e poco pungente in attacco, non c’è stato scampo e così la gara si è fatta in discesa per i ragazzi di casa che a metà frazione hanno piazzato l’uno/due decisivo per poi allungare e dilagare nel finale. E’ Grillo a trovare il vantaggio con un pregevole guizzo sotto porta poi è ancora Leo Bonci ad andare a bersaglio, facile tocco a porta vuota, su assist di Gustavo. Quest’ultimo è scatenato e decide di mettersi in proprio realizzando una doppietta d’autore che manda al tappeto i rivali. Prima rete con dribbling secco e destro sotto la traversa; seconda perla con azione simile alla precedente conclusa da un altro destro potente e preciso che trafigge il portiere. Gioco, partita e incontro per la ASD che gestisce perfettamente fino al fischio finale quando scatta la festa in mezzo al campo fra staff, giocatori e dirigenti oltre che con i tifosi, sempre numerosi, presenti al Palas Ciarapica.
In una serata triste per la scomparsa dello storico presidente Luigi Ciclosi la Climacalor regge l’urto della Pallacanestro Acqualagna per metà partita, ma non è efficace nelle conclusioni e non riesce a produrre il break per poi essere riacciuffata e superata (76-67) nella seconda parte del confronto nonostante il considerevole bottino delle due bocche da fuoco Magrini e Vissani, autori rispettivamente di 32 e 21 punti.
A causa della sconfitta di Acqualagna, l’unica capace di violare il parquet settempedano nella seconda fase, il quintetto del presidente Francesco Ortenzi chiude la fase Silver al terzo posto e si vede accoppiata per i play-off (data ed orario da definirsi) «con quel Pesaro Basket – ricorda coach Giacomo Funari - che lo scorso anno al termine si impose. Un accoppiamento di super lusso che non può che motivarci a spingere al massimo».
Giunto a buon punto dell’attuale stagione il trainer biancorosso commenta: «Sento il dovere di ringraziare i ragazzi uno ad uno perché nonostante il momento assolutamente non favorevole stanno provando con tutte le loro forze a gettare il cuore oltre l’ostacolo e per un allenatore questa cosa è davvero impareggiabile. Con l’Acqualagna abbiamo avuto un buon approccio riuscendo fin da subito a recuperare palloni ed a fare punti facili in contropiede. In generale il primo tempo è stato di buona fattura ma, come ormai ci capita da un po’ di tempo non siamo stati abbastanza cinici in attacco.
Nel secondo quarto l’Acqualagna per ben 4 minuti non è riuscita a muovere il punteggio, ma noi purtroppo abbiamo tirato con percentuali basse, senza riuscire a piazzare un break che poteva risultare efficace. Nel secondo tempo abbiamo rincorso sempre con la giusta energia e con la determinazione di chi non ci sta a regalare nulla, ma purtroppo non è bastato per incamerare il match». Ora si deve gettare la faticosa fase Silver alle spalle e mettere nel mirino i play-off da affrontare a cuor leggero, poiché la Climacalor parte sulla carta sfavorita.
PALLACANESTRO ACQUALAGNA: Postiglioni, Ciacci 2, Tamburini 5, Azzolini 9, Barattini 4, Lorenzi 13, Mensà, Beligni 10, Ricci 5, Alessandri 3, Diana 25, Monterisi
All. Gasparini
CLIMACALOR: Magnatti 3, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 4, Migliorelli 4, Potenza, Atodiresei 3, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 32, Vissani 21
All. Funari
NOTE: parziali: 18-20, 16-8, 20-20, 22-19; progressivi: 18-20, 34-28, 54-48, 76-67; usciti per 5 falli: Postiglioni e Beligni (Pallacanestro Acqualagna); Magrini e Vissani (Climacalor)
Add. stampa Luca Muscolini
L’Unipomezia conquista una vittoria larga e convincente che vale la matematica salvezza, mentre si interrompe dopo tre risultati utili consecutivi il cammino della Maceratese, che avrà comunque l’occasione di chiudere il discorso permanenza in serie d già nella prossima sfida casalinga contro il Giulianova.
La partita si mette subito in salita per la formazione marchigiana, colpita a freddo e poi costretta a giocare quasi tutta la gara in inferiorità numerica. L’approccio sbagliato si rivela decisivo, perché la squadra viene sovrastata sul piano tecnico e atletico dagli uomini guidati da mister Casciotti, apparsi superiori e capaci di concedere pochissimo agli avversari.
Il passivo avrebbe potuto essere ancora più pesante se non fosse stato per alcuni interventi decisivi di Cusin, tra i pochi a salvarsi insieme a Sabattini e al subentrato Gagliardi. La difesa evidenzia ancora una volta limiti già emersi nel corso della stagione, ma è l’intera prestazione della squadra a risultare insufficiente in uno scontro diretto così importante. Dall’altra parte spiccano le prove di De Santis, Pettorossi, Manu e Lancioni, protagonisti all’interno di una prestazione corale di alto livello.
L’Unipomezia conferma il grande rendimento del girone di ritorno, caratterizzato da una sola sconfitta nelle ultime nove gare, e da un percorso che ha portato la squadra al decimo posto, con un margine rassicurante sulla zona playout. Anche la Maceratese, grazie alla gestione Lauro, ha migliorato il proprio rendimento, raccogliendo punti importanti per restare lontana dalla zona calda, con entrambe le squadre ormai vicine al traguardo salvezza a tre giornate dal termine.
La gara, disputata a porte chiuse per l’inagibilità degli spalti del Comunale di Pomezia, vede tra gli spettatori anche l’ex biancorosso Giancarlo Faustinella, tornato appositamente dall’estero per seguire la squadra e salutare l’ambiente maceratese, ricordando con emozione una delle partite più significative della storia recente del club.
Il match inizia con un leggero ritardo per rispettare la contemporaneità e si sblocca immediatamente: basta meno di un minuto ai padroni di casa per passare in vantaggio grazie a Pettorossi, lasciato incredibilmente solo in area. La Maceratese accusa il colpo e fatica a reagire, mentre l’Unipomezia continua a spingere e a creare occasioni.
La situazione si complica ulteriormente quando Siniega viene espulso, lasciando i suoi in dieci uomini. Da quel momento la partita diventa estremamente difficile per gli ospiti, incapaci di contenere le ripartenze avversarie e poco incisivi in fase offensiva.
Nel primo tempo i laziali sfiorano più volte il raddoppio, trovando però sulla loro strada un attento Cusin. La Maceratese riesce a limitare i danni fino all’intervallo, ma nella ripresa la musica non cambia. Dopo un timido tentativo ospite, arriva il raddoppio firmato da Lancioni, che indirizza definitivamente la gara.
L’unico vero squillo marchigiano porta la firma di Osorio, ma il portiere Gariti risponde presente. Nel finale, complice anche il caldo, i ritmi calano, ma l’Unipomezia trova comunque il terzo gol con un contropiede perfetto concluso da Persichini, coronando una prestazione convincente e meritando pienamente il successo.
UniPOMEZIA-MACERATESE 3-0
UniPomezia (3-4-1-2):
Gariti, De Santis, Gemini (14' st Tondi), Bordi, Pettorossi (14' st Amadio), Buchel (1' st Binaco), Manu (39' st Suffer), Morelli, Cantisani, Persichini, Lancioni (22' st D'Alessandris). All: Andrea Casciotti
Maceratese:
Cusin, Perini (31' st Arbusti), Lucero, Siniega, Morganti, De Angelis, Sabattini (18' st Nasic), Ciattaglia, Marras (31' st Mastrippolito), Osorio (18' st Gagliardi), Ciabuschi. All: Maurizio Lauro
Arbitro: Antonello Lupo di Venosa
Reti: Pettorossi 1' pt, Lancioni 7' st, Persichini 35' st
Note: Ammoniti Gemini, Perini. Espulso Siniega al 15' pt
La città di San Severino si è svegliata oggi con una notizia che lascia un vuoto profondo nel tessuto economico e sportivo del territorio. Dopo aver combattuto contro una lunga malattia, si è spento questa notte l’imprenditore Luigi Ciclosi, figura stimata e conosciuta da tutti come "Gigio".
Fondatore del "Big Center" al rione Settempeda, Ciclosi ha saputo costruire con serietà e competenza una realtà aziendale divenuta nel tempo un punto di riferimento non solo settempedano, ma per l'intera provincia. Un successo imprenditoriale portato avanti sempre con il sostegno della sua famiglia e dei figli che oggi gestiscono l’attività, ai quali aveva trasmesso i valori del lavoro e dell'integrità. Luigi lascia la moglie Luciana e i figli Roberto, Andrea e Cristina, che ne raccolgono l'eredità umana e professionale.
Oltre all'impegno professionale, la vita di Luigi è stata indissolubilmente legata allo sport. Per anni è stato la guida carismatica della Società Amatori Basket (SAB) San Severino, ricoprendo la carica di Presidente con un garbo e una correttezza rari. Il suo impegno ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità, tanto che anche l’Asd Basket Tolentino lo ha voluto ricordare come una «persona di raro garbo e gentilezza», sottolineando la sua dedizione alla lealtà sportiva e all'impegno sociale.
Il figlio Roberto ha affidato ai social un commovente messaggio di addio: “Nostro padre ci ha lasciato... dopo una lunga battaglia ha combattuto come un leone”. In segno di rispetto e dolore, è stato annunciato che lunedì il negozio resterà chiuso per lutto.
La camera ardente è stata allestita presso la Sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" a San Severino. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 20 aprile, alle ore 15:30, nella chiesa di San Domenico, dove l'intera cittadinanza potrà stringersi attorno alla moglie Luciana, ai figli e ai familiari tutti per l'ultimo saluto.
La firma era diventata una costante sui muri della città, un "tag" in corsivo che si ripeteva identico da mesi, suscitando il malcontento di residenti e amministrazione. Ora, l’autore della scritta "Pinpo" ha finalmente un nome: si tratta di un giovane di 25 anni, originario del Piemonte, identificato e denunciato grazie a un’accurata indagine supportata dalla tecnologia.
A tradire il writer sono stati i sistemi di videosorveglianza urbana. Le telecamere di sicurezza lo hanno infatti immortalato proprio mentre era in azione, permettendo agli inquirenti di dare un volto a quella firma seriale. Una volta identificato il sospettato, il lavoro investigativo si è concentrato sulla mappatura dei danni: un censimento impressionante che avrebbe rivelato ben 118 scritte riconducibili alla stessa mano.
Il "raid" grafico ha interessato quasi tutta la città, senza risparmiare zone di pregio o quartieri residenziali. Tra le aree più colpite figurano il centro storico, via Mameli, il quartiere Pace, via Cincinelli e viale Martiri della Libertà.
La posizione del 25enne è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, ma la battaglia legale non si fermerà all'ambito penale. Il Comune di Macerata ha già annunciato una linea di massima fermezza: l’amministrazione intende procedere con una richiesta di risarcimento danni per coprire i costi di ripristino e pulizia delle pareti imbrattate.
Un ordine di carcerazione definitivo e un nuovo sequestro di sostanze stupefacenti. È il bilancio dell’ultima operazione dei carabinieri della stazione di Civitanova Marche, che hanno assicurato alla giustizia un uomo condannato a una lunga pena detentiva e fermato un giovane pusher in attività.
L'operazione principale ha portato all'arresto di un 33enne di nazionalità albanese, residente a Porto Sant’Elpidio ma di fatto domiciliato a Civitanova. L'uomo è stato rintracciato dai militari in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Perugia: deve scontare una pena definitiva di 6 anni, 5 mesi e 3 giorni di reclusione per reati legati allo spaccio di stupefacenti commessi tra il 2020 e il 2023 nelle province di Macerata e Fermo. Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato scortato presso la Casa Circondariale di Fermo.
Nello stesso contesto di controllo del territorio, i carabinieri hanno inferto un altro colpo allo spaccio locale in Via Verga. Qui è stato fermato un 21enne civitanovese che, tradito dal proprio nervosismo, è stato sottoposto a perquisizione personale. Il giovane nascondeva un involucro di cellophane contenente esattamente 142 grammi di hashish, quantitativo già pronto per essere smerciato in città. La sostanza è stata posta sotto sequestro, mentre per il ragazzo è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata.