C’è un appuntamento che ogni estate richiama migliaia di persone da tutta la regione e non solo. È quello con la Sagra della Vernaccia di Serrapetrona, la festa che unisce tradizione, buon cibo, musica e divertimento in uno dei borghi più affascinanti delle Marche.
Dal 6 al 9 agosto 2026, Serrapetrona tornerà a trasformarsi nella capitale del divertimento dell’entroterra maceratese con quattro serate ricche di spettacoli, concerti, dj set, gastronomia e intrattenimento per tutte le età.
L’evento, organizzato dal Comune di Serrapetrona in collaborazione con la Pro Loco, con la direzione artistica di DM SHOW SERVICE, proporrà ogni sera stand gastronomici con piatti tipici della tradizione marchigiana, l’immancabile Vernaccia di Serrapetrona e un programma artistico pensato per far cantare e ballare ogni generazione.
Giovedì 6 agosto si partirà con una grande festa dedicata alla musica che ha fatto la storia. Sul palco saliranno gli On The Radio, una delle band più coinvolgenti del panorama live, con uno spettacolo che attraversa i grandi successi dance degli anni ’70, ’80 e ’90, senza dimenticare le più amate hit italiane. A seguire, tutta l’energia di Emiliano Effe DJ, pronto a trasformare la piazza in una grande discoteca sotto le stelle.
Venerdì 7 agosto sarà la volta della serata dedicata ai mitici Pezzi da ’90. Protagonisti saranno i Duemila90, band interamente dedicata ai grandi successi degli anni Novanta, per un viaggio tra le canzoni che hanno segnato un’intera generazione. Dopo il live, si continuerà a ballare con il dj set di Alessio Beat.
Sabato 8 agosto arriverà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione. Sul palco saliranno gli esplosivi Varietà, con il loro spettacolo travolgente, capace di coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine grazie a musica, energia e tanta voglia di divertirsi. A chiudere la serata sarà il mitico Poldo, pronto a far scatenare la piazza fino a notte fonda.
Domenica 9 agosto il divertimento inizierà già dal pomeriggio con i nuovissimi Serra Games, un’edizione completamente ispirata al mondo della musica, tra giochi, sfide e animazione per grandi e piccoli. A chiudere la manifestazione sarà l’attesissimo concerto dei Rumska Lions, che porteranno sul palco tutta la loro inconfondibile energia per il gran finale della Sagra della Vernaccia 2026.
Quattro giorni di festa, sapori, spettacolo e tradizione, in uno scenario unico, dove il gusto della Vernaccia incontra la migliore musica dal vivo.
Dal 6 al 9 agosto, Serrapetrona vi aspetta per vivere insieme la Sagra della Vernaccia 2026.
Perché certe feste non si raccontano… si vivono.
Trasformare le ferite del passato in una nuova forza per affrontare il futuro. È il messaggio racchiuso in “Rinascere Oltre i Limiti. Come trasformare le sofferenze del passato in super poteri”, il libro della scrittrice Simona Budassi consegnato al sindaco Fabrizio Ciarapica nel corso di un incontro in Comune, al quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali Giorgio Pollastrelli e Gianluca Crocetti.
L’autrice, oggi mamma, life coach certificata e consulente d’azienda, racconta senza filtri il proprio percorso personale: un’adolescenza segnata da dinamiche familiari complesse, la caduta nel dolore e una lunga risalita. Attraverso la propria testimonianza, Budassi trasforma un’esperienza di sofferenza in un messaggio di speranza, consapevolezza e rinascita rivolto alla comunità.
“La mia missione è semplice - spiega la Budassi - essere, con il mio esempio, un'ispirazione per i ragazzi che stanno attraversando i loro momenti bui e per i genitori che spesso non si accorgono dei segnali. Voglio dire ai giovani che il destino che sembra segnato non lo è: i primi capitoli della nostra storia li scrivono gli altri, ma il finale si scrive da soli”.
L’autrice aggiunge: “Le sofferenze del passato, se attraversate ed elaborate, non restano cicatrici da nascondere. Diventano competenze, sensibilità, forza”.
Sono questi i “super poteri” di cui parla Simona Budassi, che dalla propria esperienza di rinascita ha sviluppato un metodo in quattro fasi, il R.O.L.+1 (Riconoscere, Osservare, Liberare, +1: sane abitudini alimentari), con cui oggi accompagna una community di donne nello stesso cammino di trasformazione personale.
“Ci vuole un coraggio non da poco per fare quello che ha fatto Simona Budassi - dichiara il Sindaco Fabrizio Ciarapica - aspettare, elaborare, e poi, dopo tanti anni, raccontarsi senza filtri. Ringrazio Simona per il coraggio che l’ha portata a voler consegnare questo memoir ai giovani e agli adulti che li crescono. È un libro che invita a riflettere, a non arrendersi davanti alle difficoltà e a credere nella possibilità di trasformare il dolore in una risorsa per il futuro”.
Parole di apprezzamento sono state espresse anche dai consiglieri comunali Giorgio Pollastrelli e Gianluca Crocetti, che si sono complimentati con l’autrice per il valore della testimonianza e per il messaggio di speranza e resilienza contenuto nel volume.
Nuove modifiche alla viabilità a San Severino Marche per consentire il completamento dei lavori di demolizione dell'ex oratorio "Don Orione" in viale Mazzini, intervento inserito nel programma della ricostruzione post-sisma.
La Polizia Locale ha emanato un'ordinanza che disciplina il transito veicolare e pedonale all'altezza dell'intersezione tra viale Mazzini e via San Michele, dove l'impresa Sardellini Costruzioni Srl sarà impegnata nelle ultime operazioni di demolizione del fabbricato.
Le modifiche saranno in vigore da venerdì 7 a giovedì 13 agosto, nella fascia oraria dalle 8 alle 20, per garantire la sicurezza degli automobilisti, dei pedoni e degli addetti ai lavori.
Nel periodo interessato sarà installato un impianto semaforico temporaneo per regolare il traffico in corrispondenza della rotatoria tra viale Mazzini (S.R. 502) e via San Michele.
Inoltre, nel tratto di viale Mazzini compreso tra via Don Orione e la rotatoria con via San Michele, sarà istituito un restringimento della carreggiata, con deviazione del traffico verso via San Michele oppure lungo viale Mazzini in direzione Serrapetrona. Il transito nella rotatoria avverrà sul lato del cavalcavia.
Per tutta la durata del cantiere sarà inoltre introdotto il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari lungo il tratto di viale Mazzini compreso tra piazzale Don Minzoni e via Galileo Galilei, oltre che in via San Michele, tra viale Varsavia e viale Mazzini.
Cambiano anche i percorsi pedonali: il marciapiede sul lato del cantiere, lungo viale Mazzini tra via Don Orione e via Galileo Galilei, resterà infatti chiuso al transito fino al termine delle operazioni.
Dopo la Giostra dell'Anello dello scorso 5 luglio, San Ginesio si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell'estate con il Palio della Pacca, in programma venerdì 15 agosto. Giunta alla 55ª edizione, la storica gara equestre sarà il momento culminante di una settimana ricca di iniziative tra rievocazioni, spettacoli, gastronomia e intrattenimento, organizzata dall'Associazione Tradizioni Sanginesine.
Quattro le Contrade in gara – Porta Alvaneto, Porta Ascarana, Porta Offuna e Porta Picena – che si contenderanno il drappo realizzato dall'artista Paola Imposimato, il cui disvelamento è in programma lunedì 10 agosto all'Auditorium di Sant'Agostino, insieme al sorteggio dell'ordine di partenza. Alla Contrada vincitrice andranno il drappo e la tradizionale porchetta, richiamo al premio originario della competizione medievale, mentre al cavaliere vincitore sarà consegnato il bozzetto originale dell'opera.
A contendersi il Palio saranno Tommaso Suadoni per Porta Alvaneto, vincitore dell'edizione 2025, Jacopo Matticari per Porta Ascarana, fresco trionfatore della Giostra dell'Anello 2026, Alessio Ricchiuti per Porta Offuna, vincitore della Giostra nel 2024 e secondo classificato quest'anno, e Davide Dimarti, classe 2005, che farà il suo debutto al Palio della Pacca con i colori di Porta Picena dopo le esperienze maturate nelle giostre storiche di Ascoli Piceno e Foligno.
Il programma entrerà nel vivo mercoledì 12 agosto con la Cena medievale con delitto in piazza T. E. Holland. Da giovedì 13 agosto aprirà invece la Taverna del Palio, accompagnata da animazione medievale, spettacoli di falconeria, giullari e musica. Venerdì 14 agosto spazio alla Caccia al tesoro medievale, seguita da nuove esibizioni itineranti, giocoleria, comicità e musica dal vivo.
Il 15 agosto, giorno del Palio, il programma prenderà il via alle 11 con la Messa solenne e la benedizione del drappo al Colle Ascarano. Alle 16 partirà da piazza Alberico Gentili il corteo storico della Municipalità e delle Contrade verso il Campo del Palio, dove alle 17 si disputerà la 55ª edizione del Palio della Pacca. Al termine della gara, alle 19, si svolgerà la premiazione della Contrada e del cavaliere vincitori. La competizione sarà trasmessa anche in diretta streaming sui canali ufficiali dell'Associazione Tradizioni Sanginesine e del Palio di San Ginesio.
La serata si concluderà con la riapertura della Taverna del Palio e, alle 23, con il concerto dei Mortimer McGrave.
Il Palio della Pacca rappresenta il secondo grande appuntamento equestre dell'anno dopo la Giostra dell'Anello e conferma il proprio ruolo centrale nel calendario delle rievocazioni storiche sanginesine, che nel 2026 hanno visto anche il ritorno delle Feste del Santissimo Crocifisso e del Ritorno degli Esuli. Il percorso proseguirà poi il 30 novembre, quando prenderanno il via le celebrazioni per il 650° anniversario della Battaglia della Fornarina, altra pagina fondamentale della storia di San Ginesio.
Cinquantasei anni di storia non si misurano solo in metri di seta o precisione dei ricami, ma nella capacità di traghettare un sogno artigianale nel futuro. È questa l’essenza di Delsa, maison di abiti da sposa e cerimonia nata nel 1969 nel cuore delle Marche. Una realtà che ha saputo trasformare l'intuizione della fondatrice, Maria Cristina Craglia — che apprese i segreti del cucito in un convento di clausura —, in un brand di respiro internazionale, simbolo del Made in Italy più autentico.
Il segreto di questa longevità risiede in un delicato equilibrio tra fedeltà alle proprie radici e coraggio nell'innovare. Superate le grandi sfide che hanno scosso il settore del wedding negli ultimi anni, l'azienda di Belforte del Chienti ha dimostrato una straordinaria resilienza, espandendo i propri confini territoriali con l'apertura di un grande e moderno atelier ad Ancona.
Al timone di questa evoluzione c’è Gianluca Salvucci, Amministratore Delegato e figlio della fondatrice. Salvucci incarna una leadership che va oltre la semplice gestione dei bilanci. Sotto la sua direzione, Delsa ha saputo coniugare la complessità della produzione industriale con la poesia del "su misura", mantenendo intatta quell'atmosfera familiare che si respira fin dalle origini. La sua è una visione manageriale profondamente etica: non a caso l’azienda è stata insignita del prestigioso premio "Women Value Company" della Fondazione Marisa Bellisario, un riconoscimento nazionale per le politiche d'inclusione e la valorizzazione del talento femminile, pilastro storico del brand.
Ma il successo di Delsa non è fatto solo di strategie di mercato; è guidato da una profonda sensibilità personale. Cresciuto tra stoffe pregiate e dettagli di alta sartoria, Gianluca Salvucci ha saputo infondere il proprio gusto e la propria creatività nelle collezioni, dimostrando che un grande manager nella moda deve possedere, prima di tutto, un'anima artistica. Per lui, l'abito da sposa non è un semplice prodotto, ma il custode di una promessa d'amore che si rinnova nel tempo.
Oggi, la sfida del passaggio generazionale è già una realtà vincente. Collaborando in stretta sinergia con la terza generazione — rappresentata dalla figlia Anna Cristina —, Gianluca Salvucci sta guidando Delsa incontro alle spose contemporanee. Un ponte perfetto tra la sapienza manuale di ieri e i linguaggi iper-connessi di oggi, dimostrando che il vero segreto del successo è l’espressione della propria passione.
🎧 Ascolta la storia di Gianluca Salvucci: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!
Secondo un approfondimento pubblicato dal Sole 24 Ore, in Italia oltre 15mila studenti universitari idonei ai benefici per il diritto allo studio rischiano ogni anno di rimanere senza un posto letto nelle residenze pubbliche. Una criticità che interessa l'intero Paese e che coinvolge anche le Marche, dove negli ultimi mesi sono stati avviati nuovi interventi per ampliare l'offerta abitativa destinata agli universitari.
Le rilevazioni dell'Andisu, l'associazione che riunisce gli organismi per il diritto allo studio universitario italiani, evidenziano come gli enti pubblici gestiscano circa 40mila posti letto, un numero ancora insufficiente rispetto alle richieste.
«Le domande di studenti fuori sede che possiedono i requisiti Iseeu e Ispe, oltre a quelli di merito per gli anni successivi al primo, superano di oltre 15mila unità la disponibilità dei nostri enti», ha spiegato il presidente Emilio Di Marzio. Un dato che emerge dalle graduatorie provvisorie e che testimonia una difficoltà strutturale del sistema universitario nazionale.
Nelle Marche il tema assume un'importanza particolare per la presenza di importanti poli accademici come Ancona, Macerata, Camerino e Urbino, oltre al ruolo svolto da ERDIS Marche nella gestione delle residenze universitarie e dei servizi destinati agli studenti.
Proprio da Macerata è arrivato recentemente un segnale concreto nella direzione indicata da Andisu. Lo scorso 27 luglio è stata infatti inaugurata la nuova residenza universitaria JHS Home, una struttura da 50 posti letto realizzata nell'ambito del piano nazionale per l'housing universitario. Di questi, 15 saranno riservati per almeno tre anni agli studenti vincitori di borsa di studio ERDIS, mentre i restanti saranno disponibili a tariffe calmierate.
Durante l'inaugurazione, la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha ribadito la centralità del tema abitativo per garantire un accesso equo all'istruzione universitaria.
«Il diritto allo studio deve avere un luogo, una stanza e dei servizi», ha dichiarato la ministra, sottolineando come l'incremento dei posti letto rappresenti una delle priorità nazionali a sostegno di studenti e famiglie.
Secondo Andisu, per colmare il divario tra domanda e offerta sono necessari nuovi investimenti pubblici, il rafforzamento del fondo statale integrativo e la realizzazione di ulteriori studentati nelle aree universitarie. L'obiettivo è aumentare il numero di alloggi gestiti dagli enti per il diritto allo studio, riducendo la dipendenza dal mercato privato degli affitti e garantendo agli studenti idonei la possibilità di accedere a una sistemazione a costi sostenibili.
Un possibile aiuto potrebbe arrivare dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Pnrr prevede infatti che il 30% dei 60mila nuovi posti letto finanziati venga destinato agli enti per il diritto allo studio. In termini assoluti si tratta di circa 18mila posti, un numero che, almeno sulla carta, consentirebbe di assorbire il fabbisogno degli oltre 15mila studenti idonei oggi privi di sistemazione nelle strutture pubbliche.
Grande appuntamento con il calcio estivo allo stadio comunale “Gualtiero Soverchia”. Domani, mercoledì 5 agosto, con calcio d’inizio fissato alle ore 20, andrà in scena l’attesa amichevole tra la S.S. Settempeda e la S.S. Maceratese 1922.
La sfida rappresenta un importante banco di prova nel percorso di avvicinamento delle due squadre ai rispettivi impegni ufficiali della nuova stagione. Un test di livello che richiamerà sugli spalti tifosi e appassionati provenienti dalle due storiche piazze calcistiche della provincia.
L’incontro offrirà agli allenatori l’opportunità di valutare la condizione delle proprie formazioni e di proseguire il lavoro di preparazione in vista dell’inizio dei campionati, in un contesto che si preannuncia ricco di interesse e partecipazione.
La serata, però, non sarà dedicata soltanto al calcio giocato. A partire dalle ore 19 e nuovamente al termine della partita, spazio infatti al tradizionale “Terzo Tempo”, un momento di festa e condivisione aperto a sostenitori, famiglie e giocatori di entrambe le squadre. Un’occasione per ritrovarsi insieme all’insegna della convivialità, tra cibo, musica e passione sportiva.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Si è conclusa il 1° agosto, in una Piazza Cavour gremita, la 40ª edizione del Camerino Festival. Il concerto di Paolo Fresu e Rita Marcotulli, seguito da oltre 500 persone provenienti da tutta la regione, ha suggellato un’edizione partecipata, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione dei luoghi e attenzione alla formazione.
Promossa dal Comune di Camerino con la direzione artistica di Vincenzo Correnti per Adesso Musica, Daniele Massimi per Musicamdo e Francesco Rosati per la Gioventù Musicale di Camerino, la rassegna è stata sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Marche, Università di Camerino e Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. L’Assemblea legislativa delle Marche ha inoltre finanziato la mostra dedicata ai quarant’anni del Festival, allestita nei locali della parrocchia del Duomo.
Il percorso musicale era iniziato il 16 luglio all’Accademia della Musica ABF “F. Corelli”, con Aldo Campagnari e i giovani talenti Monica Zhang, Andrea Esposto, Vittorio Benaglia e Chiara Burattini, impegnati nei capolavori cameristici di Schumann e Dvořák. Un’apertura accolta da un folto pubblico e da calorosi applausi.
Il 20 luglio il Festival ha raggiunto il Convento di Renacavata con “Amori sospesi” di Gabriele Mirabassi, Nando Di Modugno e Pierluigi Balducci, un viaggio dal Mediterraneo all’America del Sud tra jazz, folklore e tradizione classica. Il 24 luglio Antoine Boyer e Yeore Kim hanno invece portato a Camerino un dialogo virtuoso tra chitarra e armonica, attraversando gypsy jazz, world music, standard e composizioni originali.
Nel Cortile del Palazzo Arcivescovile si sono poi svolti due appuntamenti cameristici di grande rilievo. Il 27 luglioGabriele Pieranunzi, Francesco Fiore, Silvia Chiesa, Alberto Bocini, Corrado Giuffredi, Paolo Carlini e Ricardo Serrano hanno proposto un programma dedicato a Beethoven; il 29 luglio il Trio Concept, formato da Edoardo Grieco, Francesco Massimino e Lorenzo Nguyen, ha interpretato musiche di Ravel e Schubert.
La formazione ha avuto un ruolo centrale all’interno della manifestazione grazie alla masterclass di musica da camera guidata da Vincenzo Balzani per Andrea Bocelli Foundation e al concerto finale degli allievi ospitato al Museo Piersanti di Matelica.
Il gran finale è andato in scena il 1° agosto con Paolo Fresu e Rita Marcotulli. In una Piazza Cavour per metà ancora cantiere e per metà restituita alla città, il duo ha costruito un concerto intenso tra jazz, cinema, ricerca e memoria. Il momento più suggestivo della serata è arrivato quando Fresu, affacciato da una finestra del Palazzo Arcivescovile, ha intonato con la tromba “La canzone dell’amore perduto” di Fabrizio De André. Gli applausi del pubblico hanno richiamato gli artisti sul palco per due bis.
Al termine della manifestazione, il Festival ha rivolto un ringraziamento agli sponsor Banca Mediolanum – Massimo Paoloni, Banca dei Sibillini e Contram, ai partner Amici dello Sferisterio, Ordine degli Avvocati di Macerata, Rotary Club Camerino, CURC Angeli Maiolatesi e Pro Loco Camerino, agli organizzatori e ai partecipanti del XXXVI Seminario Internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana, oltre a tutti i collaboratori, agli operai comunali e ai professionisti che hanno curato logistica, amministrazione, aspetti tecnici, grafica, allestimenti, fotografia e comunicazione, contribuendo alla riuscita della quarantesima edizione del Camerino Festival.
Importante riconoscimento per il tessuto commerciale e la storia cittadina di Matelica. Nella mattinata di ieri, 3 agosto, sono stati consegnati due attestati simbolici a due attività storiche del territorio: Gila Carni e Ortofresco di Fabrizio Boarelli, presenti in città rispettivamente da ben 40 e 60 anni.
A consegnare le targhe e i diplomi di benemerenza sono stati personalmente il sindaco Denis Cingolani e l'assessore Barbara Cacciolari, che hanno voluto omaggiare il lavoro pluridecennale delle due famiglie.
"I riconoscimenti consegnati vogliono premiare due attività che da decenni sono presenti a Matelica e che sono diventate un punto di riferimento certo per tutta la cittadinanza", hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Cingolani e l'assessore Cacciolari. "Gila Carni da 40 anni e Ortofresco da 60 sono due importanti realtà familiari che hanno legato a doppio filo la loro storia a quella della nostra città".
Straordinario successo per gli Arcieri del Medio Chienti, che ai Campionati Italiani 3D di Schilpario conquistano con merito il titolo tricolore a squadre. In una competizione che ha fatto registrare numeri record con ben 750 atleti al via da tutta la penisola, la società di Belforte del Chienti si è imposta nell'appuntamento più importante della stagione sportiva della disciplina.
A trascinare il club sul gradino più alto del podio è stato il quartetto composto da Fabio Pittaluga, Giusto Magrelli, Marco Feliziani e Giuseppe Cambiotti. La squadra, superata una fitta concorrenza freccia dopo freccia, ha dominato la finale conquistando in maniera netta il titolo di Campione d'Italia 3D. Un'affermazione che riveste un valore doppio per Marco Feliziani, presidente degli Arcieri del Medio Chienti, che firma così il suo primo titolo tricolore in carriera.
"Ci sono vittorie che si raccontano e poi ci sono vittorie che si sentono dentro e che resteranno per sempre. Per me questa ha un significato speciale perché è il mio primo titolo italiano", ha commentato il presidente e arciere Feliziani.
"La cosa più bella è averlo conquistato insieme a tre compagni straordinari. Una vittoria di squadra non è mai soltanto di chi scende sul campo: voglio ringraziare tutti i nostri compagni che sono stati a bordo campo a sostenere e condividere ogni momento. Un grazie particolare va ai tecnici Marco Seri e Annalisa Agamennoni per i consigli e per il lavoro svolto: questo titolo porta anche la loro firma".
Con il motto "Vis unita fortior", gli Arcieri del Medio Chienti tornano a casa festeggiando un traguardo che valorizza la crescita, il gruppo e la passione dell'intera società.
L’amministrazione comunale di Porto Recanati interviene ufficialmente a seguito delle notizie relative alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di macerata nei confronti di nove persone – tra cui due dipendenti dell’ufficio tecnico comunale e sette titolari di imprese – nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti nella gestione degli appalti pubblici.
In una nota congiunta, il sindaco Andrea Michelini e la giunta hanno chiarito la posizione dell'ente, sottolineando di considerarsi parte lesa nella vicenda e rivendicando la paternità delle prime segnalazioni inviate agli inquirenti.
"Fin dai primi mesi del nostro insediamento alla guida della città, nel 2021, abbiamo avuto modo di osservare, anche dietro segnalazioni, numerose possibili anomalie giuridico-amministrative in diverse pratiche gestite dall'ufficio tecnico", spiega Michelini. "Conseguentemente, a scopo cautelativo e per dirimere ogni dubbio sulla liceità degli atti e sui pagamenti alle imprese, abbiamo considerato nostro dovere informare la competente Procura di Macerata".
Sulla scorta delle valutazioni interne, l'amministrazione comunale aveva già provveduto nel dicembre 2022 a sollevare dall'incarico di responsabile dell'ufficio tecnico uno dei due dipendenti coinvolti per il venire meno del rapporto fiduciario. Le ipotesi di reato contestate dalla magistratura spaziano dalla turbativa d'asta alla falsità ideologica in atto pubblico, fino alla frode nelle pubbliche forniture e alle violazioni delle norme sugli appalti.
L'ente ribadisce comunque il principio di presunzione di innocenza in vista dell'udienza preliminare davanti al Gup fissata per il prossimo 7 ottobre: "Siamo consci che la richiesta non costituisce condanna e che gli indagati potranno avvalersi di tutti gli strumenti di difesa. Nel confermare totale fiducia nell'operato della magistratura, seguiremo l'evolversi del processo a tutela del prestigio del comune e degli interessi dei cittadini, riservandoci ogni iniziativa legale nelle sedi opportune".
Lutto a Mogliano per la scomparsa di Renato Germani, storicamente legato alla vita politica, culturale e sociale del paese, spentosi all'età di 105 anni. Persona colta e signorile, il comune di Mogliano e l'intera comunità ne piangono oggi la perdita ricordando un percorso di vita lungo e straordinario.
Vincitore a soli 18 anni di un concorso presso le Ferrovie dello Stato, Germani venne impiegato durante la Seconda Guerra Mondiale al Ministero della Guerra a Roma. Dopo l’8 settembre 1943 fece ritorno a Mogliano, dove la presenza degli ufficiali inglesi gli fruttò l'affidamento e la gestione del teatro Apollo. Figura poliedrica ed eclettica, nella sua lunga carriera lavorativa è stato sub agente assicurativo, contabile a Corridonia, imprenditore nel settore dell'artigianato e dei mobili.
Membro attivo delle istituzioni e delle rappresentanze sindacali, Germani è stato assessore ai servizi sociali del comune di Mogliano, fondatore del centro sociale anziani, segretario del Pri per vent'anni e storico dirigente Cisl. Nomina tra le più prestigiose della sua vita è stata quella a Cavaliere della Repubblica, firmata da Segni e Moro. Appassionato anche di musica e recitazione, suonò il sax nell'orchestrina "POKO-MOK" e si distinse in diverse rappresentazioni teatrali locali.
Si prepara ad accogliere la prima mostra in Italia di Fares Cachoux la città di Civitanova Marche. Dal 13 agosto al 3 novembre, lo Spazio Multimediale San Francesco a Civitanova Alta ospiterà la personale intitolata "...Oltre", un viaggio espositivo nell'arte grafica dell'artista franco-siriano attiva su temi complessi come politica, società e ambiente.
L'evento, a cura di Cristina Falco ed Enrico Lattanzi, è organizzato dal museo MAGMA e dall'associazione Cartacanta APS. Il percorso raccoglierà le serie più significative dell'artista, ripercorrendo le tappe principali della sua carriera.
Nato ad Homs e formatosi a Parigi, Fares Cachoux si caratterizza per uno stile minimalista fatto di tinte vibranti e forme nette. Le sue opere nascono come manifesti visivi d'impatto, concepiti per stimolare la coscienza del pubblico sulle emergenze contemporanee.
L'inaugurazione ufficiale si terrà il 13 agosto alle ore 18:00. La mostra sarà accessibile al pubblico con un biglietto d'ingresso al costo di 5 euro, con prevendite attive sul circuito Ciaotickets.
Giovani, famiglie e appassionati di musica elettronica hanno invaso Piazza Giacomo Leopardi per l’ottava edizione dell’EMF Recanati – Electronic Music Festival, trasformando il centro storico in un imponente palcoscenico a cielo aperto.
A rendere unica la serata è stato lo straordinario colpo d'occhio offertosi ai presenti: le facciate storiche della piazza, attraversate da un imponente gioco di luci, colori ed effetti scenici, sono diventate parte integrante dello show, regalando un suggestivo incontro tra l'architettura classica cittadina e i linguaggi musicali contemporanei.
In consolle si sono susseguiti i ritmi e i DJ set di Nicola Pigini, Gianmaria Ascani, Francesco Luv, Laurentt e la formula b2b di Gluten Freak con Freddie Wall, che hanno fatto ballare il pubblico fino a notte fonda, supportati dalle aree food & drink curate dai locali della zona.
Alla riuscita dell'evento ha lavorato una complessa macchina tecnica e organizzativa: FBT Elettronica ha curato l'impianto audio con il sistema MYRA, mentre Frenexport ha fornito le tecnologie d'illuminazione. La gestione tecnica e il light design sono stati firmati da Event Consulting, mentre MC Service e EOS si sono occupate rispettivamente dell'installazione dei ledwall e degli effetti scenici.
Forte il sostegno del tessuto economico locale, con il contributo di realtà come BCC di Recanati e Colmurano, Astea, Elettromedia, Birra Forst, Campetella Robotic, Fatar, Studiologic e Casoni. La manifestazione ha inoltre riservato spazio alla sensibilizzazione sociale sui temi giovanili grazie ai punti informativi di AVIS e della cooperativa sociale Pars.
Spenstesi i riflettori, Piazza Leopardi è tornata alla quotidianità, lasciando a partecipanti e organizzatori il ricordo di una serata di festa ed energia da incorniciare.
(Credit foto: Andrea Coletta)
Si sono conclusi i lavori lungo strada delle Valche, a Matelica. L'arteria viaria era finita al centro di un importante cantiere dopo i danni causati dalle recenti ondate di maltempo. Il tratto stradale è stato completamente ripristinato ed è tornato pienamente aperto e percorribile alla circolazione.
L'intervento ha riguardato inizialmente la messa in sicurezza strutturale della scarpata e della carreggiata adiacente, interessate dal dissesto idrogeologico, ed è culminato con la posa del nuovo asfalto per restituire ai cittadini un'infrastruttura sicura.
"Sono stati completati i lavori di ripristino del manto stradale per la strada delle Valche, a conclusione degli importanti interventi eseguiti nei mesi scorsi per mettere in sicurezza l’area interessata dal dissesto idrogeologico. Tratto stradale strategico e molto trafficato per la nostra città", ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani. "Si è trattato di un’opera significativa, necessaria per garantire la stabilità del territorio e la sicurezza della viabilità. Dopo la realizzazione degli interventi strutturali, è stato possibile procedere con la riasfaltatura della carreggiata, restituendo ai cittadini una strada pienamente fruibile".
Il primo cittadino ha voluto rivolgere un ringraziamento diretto alla comunità: "Siamo consapevoli dei disagi che i lavori hanno comportato e desidero ringraziare tutti i residenti e gli utenti della strada per la pazienza e la collaborazione dimostrate durante questo periodo. La tutela del nostro territorio e la sicurezza della comunità continuano a essere una priorità di questa amministrazione. Continueremo a investire nella manutenzione e nella valorizzazione delle nostre infrastrutture, con interventi concreti e mirati. Ogni anno saranno infatti realizzati significativi interventi per tutto il territorio comunale".
Un cartellone ricco di grandi nomi, spettacoli, incontri e appuntamenti culturali diffusi sul territorio. Dal 23 agosto al 29 dicembre torna il Festival Storie, che per la sua sesta edizione coinvolgerà 12 comuni delle province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno con un programma di 24 eventi dedicati a teatro, musica, divulgazione, memoria civile e attualità.
La manifestazione è stata presentata a Grottazzolina alla presenza del prefetto di Fermo Edoardo D'Alascio, del direttore artistico Saverio Marconi, del capo della comunicazione Fabio Paci e dei sindaci dei Comuni coinvolti. Il festival, diretto da Saverio Marconi e Manu Latini, punta ancora una volta a valorizzare i piccoli borghi marchigiani attraverso un progetto culturale condiviso, capace di trasformare piazze, teatri e luoghi della memoria in un unico grande palcoscenico.
Tra gli ospiti più attesi figurano Marco Travaglio, Federico Buffa, Giorgio Pasotti, Sofia Raffaeli, Gianmarco Tognazzi, Natasha Stefanenko, Andrea Zorzi, Barbara Capponi, Roberto Ciufoli, Raffaele Paganini e Damiano Tommasi, protagonisti di un calendario che accompagnerà il pubblico fino alla fine dell'anno.
L'inaugurazione è in programma domenica 23 agosto a Montefiore dell'Aso, al Polo Museale San Francesco, con lo spettacolo dedicato alla pizzica salentina interpretato da Serena D'Amato e Daniela Damiani.
Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo spiccano Federico Buffa, che il 25 agosto porterà a Ponzano di Fermo il racconto dedicato a Diego Armando Maradona e il 24 settembre tornerà con lo spettacolo su Valentino Mazzola e il Grande Torino. Natasha Stefanenko sarà invece protagonista il 2 settembre a Ponzano di Fermo con la presentazione del libro Dalle Marche con Amore.
Nel mese di ottobre il cartellone proporrà, tra gli altri, gli incontri con Raffaele Paganini a Loro Piceno, Roberto Ciufoli a Falerone, Damiano Tommasi a Servigliano e Marco Travaglio, che il 25 ottobre a Comunanza racconterà la figura di Indro Montanelli in un evento a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
Novembre vedrà protagonisti La Rua, Andrea Zorzi, Marco Lollobrigida, Maurizio Colantoni, Barbara Capponi e Sofia Raffaeli, che il 27 novembre sarà ospite a Ortezzano nell'incontro "La Farfalla che ha incantato il Mondo", dedicato alla sua straordinaria carriera.
Il Festival accompagnerà il pubblico anche durante il periodo natalizio con una serie di appuntamenti teatrali e musicali. Tra questi, Gianmarco Tognazzi porterà in scena "La favola De André" il 9 dicembre a Servigliano, mentre Giorgio Pasotti sarà protagonista il 12 dicembre a Grottazzolina con "Ennio Morricone… la musica senza tempo". La rassegna si concluderà il 29 dicembre al Teatro del Leone di Santa Vittoria in Matenano con il recital lirico "Da Verdi a Puccini, le grandi arie dell'Opera".
Nove spettacoli saranno a pagamento, con biglietti da 18 euro (10 euro il ridotto), mentre i restanti 15 eventi saranno a ingresso gratuito. Sarà inoltre possibile sottoscrivere un abbonamento per gli spettacoli in programma.
Il programma del 6° Festival Storie
23 agosto – Montefiore dell’Aso, Polo Museale San Francesco (ore 21.15)Serena D’Amato e Daniela Damiani – Spettacolo dedicato alla pizzica salentina (ingresso gratuito)
25 agosto – Ponzano di Fermo, sagrato Chiesa di San Marco (ore 21.15)Federico Buffa – Il Mito Diego Armando Maradona
2 settembre – Ponzano di Fermo, sagrato Chiesa di San Marco (ore 21.15)Natasha Stefanenko – Dalle Marche con Amore, intervistata da Raffaele Vitali
5 settembre – Penna San Giovanni, Teatro Comunale (ore 21.15)Orchestra Mercadante – I’ te vurria vasà, omaggio alle grandi melodie napoletane
11 settembre – Monsampietro Morico, Teatro Beniamino Gigli (ore 21.15)Luca Pagliari – La Leggenda di don Leandro, intervistato da Stefano Cesetti
24 settembre – Montefiore dell’Aso, Polo Museale San Francesco (ore 21.15)Federico Buffa – Valentino Mazzola e il Grande Torino
26 settembre – Ortezzano, Auditorium Monsignor Tarcisio Carboni (ore 21.15)Gioia Bartali – Vi racconto mio nonno Gino Bartali, intervistata da Alvin Crescini
4 ottobre – Penna San Giovanni, Teatro ComunaleBanda Musicale Castelplanio e Poggio San Marcello – Carlo Urbani: lettere da un viaggio
7 ottobre – Loro Piceno, Teatro ComunaleRaffaele Paganini in dialogo con Saverio Marconi
9 ottobre – Santa Vittoria in Matenano, Teatro del LeoneJulian e Pablo Corradini – Il Tango del Ritorno
10 ottobre – Falerone, Teatro Beato PellegrinoRoberto Ciufoli – Ridere (in ordine alfabetico)
14 ottobre – Servigliano, Teatro Ideale (ore 11)Damiano Tommasi – Etica e valori nello Sport, incontro con le scuole
22 ottobre – Montefalcone Appennino, Teatro del FalcoAlessandro D’Acquisto – Il martirio di mio fratello Salvo D’Acquisto, intervistato da Maurizio Socci
25 ottobre – Comunanza, Auditorium Adriano Luzi (ore 17.30)Marco Travaglio – Indro Montanelli
6 novembre – Comunanza, Auditorium Adriano Luzi (ore 21.15)La Rua – concerto
8 novembre – Falerone, Teatro Beato Pellegrino (ore 17.30)Manu Latini e Ombretta Ciucani – Radice di 2
13 novembre – Monsampietro Morico, Teatro Beniamino GigliAndrea Zorzi, Marco Lollobrigida e Maurizio Colantoni – La leggenda di Zorro
20 novembre – Montefalcone Appennino, Teatro del FalcoBarbara Capponi in dialogo con Maurizio Socci
27 novembre – Ortezzano, Sala OrtensiaSofia Raffaeli – La Farfalla che ha incantato il Mondo, intervistata da Desy d’Addario
3 dicembre – Loro Piceno, Teatro ParrocchialeAriele Vincenti – Marcinelle, storie di minatori
9 dicembre – Servigliano, Teatro IdealeGianmarco Tognazzi – La favola De André
12 dicembre – Grottazzolina, Teatro NovelliGiorgio Pasotti – Ennio Morricone… la musica senza tempo
19 dicembre – Grottazzolina, Teatro NovelliLa Locandiera, regia di Saverio Marconi, con la Compagnia Progetto Musical
29 dicembre – Santa Vittoria in Matenano, Teatro del LeoneRecital lirico Da Verdi a Puccini, le grandi arie dell’Opera
Una piazza gremita di appassionati, famiglie e turisti ha fatto da cornice alla seconda edizione di "Scacchi sotto le Stelle", la simultanea organizzata dal Circolo Scacchi Recanati-Osimo-Offagna-Porto Recanati-Porto Potenza Picena (CSR), andata in scena sabato 1° agosto in piazza Douhet a Porto Potenza Picena.
Dopo il successo dello scorso anno, l'iniziativa ha riportato nel cuore della località balneare una serata dedicata agli scacchi, trasformando la piazza in un grande spazio di incontro all'insegna della strategia, della cultura e della socialità.
Protagonisti della serata sono stati i maestri marchigiani Flavio Borgiani e Claudio Graziani, impegnati in una simultanea contro 36 sfidanti di tutte le età, dai bambini agli adulti. L'evento è stato organizzato grazie all'impegno del tesserato del CSR, arbitro e istruttore Palmiro Possanzini, con il patrocinio del Comune di Potenza Picena e il supporto della Pro Loco di Porto Potenza Picena.
Prima dell'inizio delle partite, il presidente del Circolo Vincenzo Bondanese e lo stesso Possanzini hanno salutato i partecipanti, ringraziando l'amministrazione comunale, la Pro Loco, i due maestri e tutti i volontari che hanno contribuito all'organizzazione della manifestazione.
Nel corso della serata le scacchiere sono state animate da partite combattute e ricche di spunti tecnici, con la partecipazione anche di alcuni turisti stranieri, a conferma di come gli scacchi rappresentino un linguaggio universale capace di coinvolgere persone di ogni età e provenienza.
I due maestri hanno affrontato una lunga maratona di gioco, trovandosi spesso di fronte a posizioni complesse create dalla determinazione degli sfidanti, che hanno dimostrato preparazione, entusiasmo e grande spirito sportivo.
Al termine della manifestazione tutti i partecipanti hanno ricevuto in omaggio un dipinto dell'artista locale Michela Rafanelli, raffigurante figure scacchistiche sulla spiaggia di Porto Potenza. Premi speciali sono stati inoltre assegnati al primo bambino eliminato, al giocatore che ha conquistato la prima patta e all'ultimo concorrente rimasto in gara, ai quali è stato consegnato il volume "Quell'antico abbraccio al mare - La sciabica di Porto Potenza".
Tra i momenti più significativi della serata spicca la prova dei fratelli Diego e Tiago Nicolai, giovani tesserati del Circolo. I due sono riusciti a resistere ai maestri fino alle battute finali della simultanea, conclusasi intorno alle 2 di notte. Diego Nicolai ha ottenuto un pareggio, mentre Tiago Nicolai, appena 10 anni, è stato l'ultimo giocatore ancora impegnato davanti alla scacchiera ed è riuscito a conquistare la vittoria, firmando una delle imprese più applaudite della manifestazione.
Un risultato che, sottolinea il Circolo, rappresenta il frutto del lavoro svolto sul settore giovanile, attraverso attività formative e iniziative che utilizzano gli scacchi come strumento di crescita personale, educazione al rispetto delle regole e sviluppo delle capacità di concentrazione.
L'attività del Circolo Scacchi Recanati-Osimo-Offagna-Porto Recanati-Porto Potenza Picena proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti estivi: il 7 e 8 agosto sarà presente alla manifestazione "Rivivi 70" di Osimo, mentre il 24 agosto organizzerà un torneo amatoriale sul mare allo stabilimento balneare Al Meris.
Buone notizie per le scuole dei territori colpiti dal sisma del 2016 e 2017. È pronto il provvedimento che assegna le risorse di organico in deroga per il personale docente e Ata, destinato agli istituti scolastici del cratere, e sarà trasmesso a breve agli Uffici scolastici competenti. L'obiettivo è consentire una programmazione più tempestiva del nuovo anno scolastico, garantendo la continuità didattica e il regolare funzionamento delle scuole.
Il decreto, previsto dal DL Sisma n. 3/2023, permetterà agli istituti di disporre delle risorse necessarie per lo sdoppiamento delle classi dove necessario, oltre a garantire il personale indispensabile per affrontare l'avvio delle lezioni con maggiore certezza. Si tratta di un passaggio particolarmente atteso da Comuni e dirigenti scolastici delle aree terremotate.
A sottolineare l'importanza del risultato è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che parla di un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito.
"Per la prima volta siamo riusciti ad arrivare a questo importante passaggio prima dell'avvio dell'anno scolastico", afferma Castelli, evidenziando come gli organici in deroga rappresentino uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio nelle aree più fragili dell'Appennino centrale, dove la scuola continua a svolgere un ruolo essenziale per la tenuta delle comunità. Il commissario ha inoltre ringraziato il ministro Giuseppe Valditara e gli uffici coinvolti per aver accolto le richieste provenienti dai sindaci e dalle istituzioni scolastiche del cratere.
Castelli ha ricordato anche che il decreto-legge n. 3 del 2023 ha previsto, grazie alle risorse della Presidenza del Consiglio dei ministri, il mantenimento degli organici e delle classi in deroga fino all'anno scolastico 2028-2029, misura ritenuta strategica per assicurare la continuità dell'offerta formativa e sostenere le comunità dell'Appennino centrale ancora impegnate nel percorso di ricostruzione.
"Anticipare i tempi significa consentire alle scuole di programmare con maggiore serenità il nuovo anno e contribuire a rafforzare il percorso di rinascita dei territori del sisma, nel quale il sistema scolastico riveste un ruolo strategico", conclude il commissario.
Sembrano piccole "patatine" di plastica, ma sono frammenti arrivati dal mare e ora l’Università Milano-Bicocca li sta studiando per capire come si trasformano nell’ambiente
Se durante una passeggiata sulla spiaggia vi capita di trovare piccoli dischetti neri, simili a minuscole patatine di plastica o a frammenti di carbone, non buttateli. Quelli che a prima vista possono sembrare semplici rifiuti potrebbero infatti diventare campioni utili per uno studio scientifico sull’inquinamento marino.
Si tratta di piccoli frammenti di plastica, spesso di forma circolare e dal colore scuro, che vengono trasportati dalle correnti e dalle onde fino alle coste. Nel tempo questi materiali possono accumulare sulla loro superficie sostanze inquinanti presenti nell’acqua e subire trasformazioni dovute all’esposizione al sole, al sale e agli agenti atmosferici.
Proprio per capire meglio il loro comportamento in mare, l’Università Milano-Bicocca ha avviato una ricerca dedicata a questi misteriosi dischetti neri. L'obiettivo degli studiosi è analizzare la composizione del materiale, verificare quali contaminanti abbiano assorbito durante la permanenza in acqua e capire se, con il passare del tempo, possano rilasciare altre sostanze nell'ambiente.
A diffondere l’appello ai cittadini è stata anche la pagina Archeoplastica, che ha invitato chiunque trovi questi frammenti sulla sabbia a conservarli e inviarli ai ricercatori. Più campioni arriveranno dalle spiagge italiane, più completo potrà essere il quadro fornito dallo studio.
Per partecipare alla raccolta basta raccogliere i dischetti e inserirli in una busta chiusa, indicando la località e la data del ritrovamento. Poi dovranno essere spediti al Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università Milano Bicocca.
Un piccolo frammento raccolto sulla battigia può così trasformarsi in un tassello per comprendere meglio il problema della plastica nei nostri mari.
Taglia il traguardo delle 18 edizioni “Sibillini e Dintorni”, il prestigioso appuntamento organizzato dalla Scuderia Marche – Club Motori Storici con il patrocinio del Comune di Macerata. Dal 20 al 22 agosto 2026, la manifestazione celebra la maggiore età con importanti novità, a partire da un doppio appuntamento interamente dedicato a Macerata, quartier generale e storica sede dell’associazione, che quest’anno rafforza ulteriormente il proprio ruolo all’interno dell’evento.
“La diciottesima edizione di Sibillini e Dintorni si conferma un appuntamento di grande valore per la promozione del nostro territorio e, quest’anno, riserva a Macerata un ruolo ancora più centrale grazie a un doppio appuntamento che arricchisce il programma della manifestazione – dichiara l’assessore al Turismo Riccardo Sacchi – Sibillini e Dintorni rappresenta inoltre un’autentica esperienza di turismo lento: il percorso e l’andatura delle vetture storiche invitano infatti a vivere il territorio con tempi diversi, consentendo agli equipaggi e ai visitatori di apprezzare pienamente il paesaggio dei Sibillini, i borghi, le eccellenze enogastronomiche e il patrimonio storico e culturale che caratterizzano la nostra provincia. È proprio questa capacità di coniugare la passione per i motori con la scoperta autentica dei luoghi a rendere la manifestazione uno straordinario strumento di promozione turistica. Un ringraziamento va alla Scuderia Marche per l’impegno con cui, da diciotto edizioni, porta avanti una manifestazione capace di coniugare passione motoristica, promozione del territorio e valorizzazione delle sue eccellenze, generando ricadute positive per l’intero tessuto economico e commerciale cittadino”.
Anche quest’anno gli equipaggi saranno protagonisti a bordo di autentici capolavori della tecnica automobilistica, pronti a percorrere le strade e i panorami delle Marche. Il parco auto al via si presenta di altissimo livello, con vetture che attraversano diverse epoche della storia dell’automobile: dalla Fiat 501 Torpedo del 1921 all’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1931, fino alla raffinata Ferrari 250 GTE del 1963, senza dimenticare una ricca presenza di modelli sportivi e granturismo firmati Jaguar, Porsche e Fiat.
“Siamo giunti alla 18ª edizione di Sibillini e Dintorni, un viaggio attraverso il tempo, la cultura e il turismo che viene valorizzato dal motorismo storico – afferma Fausto Tronelli, presidente della Scuderia Marche Club Motori Storici – Il motorismo storico non è solo nostalgia, amore per la bellezza di altri tempi, ricordi dei nostri genitori e dei nostri nonni che tanto hanno lavorato per costruire il nostro futuro, ma è anche trasmissione ai giovani di una eredità importante. A breve avremo anche quest’anno la possibilità di vivere il nostro evento e per questo è doveroso ringraziare l’organizzatore Massimo Serra, i partecipanti, le amministrazioni comunali che ci sostengono ed infine un doppio grazie ai consiglieri della Scuderia Marche, Nicola Fermani, Umberto Prenna, Paolo Marinacci e il vicepresidente Armando Grassetti, che tanto contribuiscono al successo della manifestazione”.
Il percorso dell’edizione 2026 unirà la passione per la guida alla scoperta del territorio, facendo tappa nelle località di Petriolo, Sarnano e Treia.
La manifestazione prenderà il via giovedì 20 agosto con il raduno a Macerata e la partenza nel tardo pomeriggio verso Petriolo, dove gli equipaggi sfileranno nel centro storico prima della cena conviviale.
Venerdì 21 agosto le vetture raggiungeranno Sarnano, nel cuore dei Monti Sibillini. Dopo l’arrivo in Piazza Libertà e la visita guidata al borgo, la carovana farà ritorno a Macerata per la cena al Ristorante della Filarmonica. In serata spazio alla tradizionale rievocazione notturna del “Circuito della Vittoria”, che attraverserà le vie del centro storico. La giornata si concluderà nella Sala Consiliare con le premiazioni dedicate esclusivamente al concorso d’eleganza per l’abbigliamento d’epoca, pensato per valorizzare lo stile e il fascino degli equipaggi.
Sabato 22 agosto le auto storiche saranno protagoniste a Treia, in Piazza della Repubblica, prima del rientro pomeridiano a Macerata. Nel capoluogo andrà in scena il secondo grande appuntamento centrale della manifestazione: le vetture saranno esposte in Piazza della Libertà, offrendo a cittadini e appassionati l’opportunità di ammirarle da vicino nell’ambito di un prestigioso concorso d’eleganza automobilistico. La serata proseguirà con la cena di gala, le premiazioni ufficiali e l’accompagnamento musicale della Lucio Matricardi Band, seguita da uno spettacolo che celebrerà sotto le stelle il diciottesimo compleanno della manifestazione.
“Diciotto anni nella vita di una persona rappresentano il traguardo importante della maggiore età – commenta Massimo Serra, organizzatore dell’evento – Lo stesso vale per la Sibillini e Dintorni che nel corso del tempo, per mantenere i suoi elevati standard qualitativi, ha richiesto grande impegno e serietà da parte di tutti noi organizzatori ma anche degli equipaggi che ogni anno arrivano da tutta Italia, e spesso anche dall’Europa, per mettere in mostra i loro gioielli attraversando i nostri stupendi paesaggi. La Sibillini e Dintorni è quindi diventata matura a tutti gli effetti e per questo abbiamo voluto incentrare l’edizione di quest’anno sul tema dell’eleganza con un doppio appuntamento a Macerata dedicato sia alle vetture che agli equipaggi che le conducono”.