Provincia Macerata

Apiro, Terranostra fa il pieno: quasi 2mila al Galà del folclore

Apiro, Terranostra fa il pieno: quasi 2mila al Galà del folclore

Solo venti biglietti rimasti invenduti su duemila posti disponibili raccontano meglio di qualsiasi numero il successo della 53ª edizione del Festival internazionale del folclore "Terranostra", che ha raggiunto il suo momento più atteso con il tradizionale Galà del folclore. Una serata da tutto esaurito, organizzata come sempre dal Comune e dall’Associazione Urbanitas, che ha portato sul palco dell’ex pista di pattinaggio i gruppi provenienti da Argentina, Colombia, Francia, Isola di Pasqua, Serbia e Ucraina, insieme al gruppo di casa dell’Urbanitas. Musica, danze, costumi e tradizioni hanno trasformato ancora una volta Apiro in un palcoscenico internazionale, regalando al pubblico una serata all’insegna dell’incontro tra culture. Gli spettacoli sono stati accompagnati da lunghi applausi, a conferma dell’apprezzamento per la qualità delle esibizioni. A chiudere il Galà, come da tradizione, sono stati i fuochi d’artificio offerti dal professor Rodolfo Panatta. Il successo non si è però limitato alla serata conclusiva. Anche la tradizionale Festa paesana, che precede il Galà, ha portato una grande partecipazione nel centro storico di Apiro. I gruppi internazionali hanno animato strade e piazze con colori, musiche, danze e costumi, accompagnando il pubblico in un viaggio tra culture e tradizioni lontane. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente sono stati gli assaggi delle specialità gastronomiche dei diversi Paesi. Il festival si è concluso il giorno di Ferragosto, con il tradizionale momento dei saluti, la sfilata e lo scambio dei doni tra i gruppi e le autorità. Tra i protagonisti anche il Minigruppo Urbanitas, formato dai bambini e dai ragazzi di Apiro, elemento particolarmente significativo per la continuità della tradizione folkloristica locale. Il gruppo è nato proprio con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni usi, musiche e balli della tradizione, raccogliendo il testimone di un’attività che l’Urbanitas porta avanti da decenni. I giovani componenti avevano già conquistato il pubblico durante la serata inaugurale. Tra i momenti più intensi della manifestazione c’è stato anche quello dedicato alla Compagnia Artistica "Danzar" di Cali, arrivata ad Apiro dalla Colombia mentre il Paese affrontava le conseguenze del devastante terremoto di magnitudo 7,4 che il 10 agosto ha colpito la parte occidentale del territorio, causando gravissimi danni anche a Cali. Nonostante la preoccupazione per quanto stava accadendo in patria, gli artisti colombiani hanno continuato a rispettare il programma del festival, esibendosi con professionalità, energia e entusiasmo. Un impegno che è stato particolarmente apprezzato dagli organizzatori e dal pubblico, che ha espresso vicinanza e affetto al gruppo in un momento così difficile. È proprio nell’incontro tra popoli e culture che si trova, secondo gli organizzatori, il significato più profondo di "Terranostra": non soltanto una rassegna di musica e danze popolari, ma uno spazio capace di accorciare le distanze e trasformare le differenze in occasione di condivisione. «Siamo forti grazie all'impegno di tutti - spiegano gli organizzatori -. Anche il più piccolo supporto è fondamentale per far sì che tutto si svolga nel migliore dei modi e l'evento abbia sempre più un’eco positiva». La 53ª edizione si chiude così con un bilancio di grande partecipazione e con uno sguardo già rivolto alla prossima estate. «Le tradizioni sono diverse, ma la festa può essere una sola», è il messaggio con cui “Terranostra” dà appuntamento alla prossima edizione.

18/08/2026 12:10
Università di Camerino, immatricolazioni in crescita del 20%: "Confermata la qualità della nostra offerta"

Università di Camerino, immatricolazioni in crescita del 20%: "Confermata la qualità della nostra offerta"

Le immatricolazioni all'Università di Camerino crescono di circa il 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È il dato registrato dall'Ateneo nelle prime settimane di iscrizione al nuovo anno accademico 2026/2027, un andamento che Unicam accoglie con soddisfazione, pur trattandosi ancora di numeri provvisori: le iscrizioni resteranno infatti aperte fino al 6 novembre. Il dato arriva dopo la conferma degli ottimi risultati ottenuti dall'Ateneo nelle classifiche Censis, che hanno visto Unicam al primo posto assoluto tra gli Atenei statali italiani e, per il 23° anno consecutivo, al vertice tra le università di pari dimensioni. "Siamo davvero soddisfatti di questo andamento", sottolinea il rettore di Unicam Graziano Leoni, secondo cui la crescita delle immatricolazioni conferma "la qualità della nostra offerta formativa e didattica e dei servizi che mettiamo a disposizione delle nostre studentesse e dei nostri studenti". Nuovi corsi e investimenti nelle strutture Per il rettore, alla base del risultato ci sono anche le strategie messe in campo dall'Ateneo per mantenere elevato il livello dell'offerta formativa e dei servizi. Per l'anno accademico 2026/2027, Unicam ha infatti ampliato la propria proposta con diversi nuovi corsi di laurea. Tra questi c'è la triennale in "Scienze delle Attività Motorie e Sportive", che formerà il chinesiologo di base e potrà contare sugli impianti sportivi del CUS Camerino come una sorta di laboratorio a cielo aperto. Debutta inoltre la laurea magistrale in "Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie", pensata per mettere in dialogo medicina umana e medicina animale. Nell'ambito del progetto EduNext sono stati inoltre attivati i corsi in "Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell'Unione Europea" e "Informazione Scientifica sul Farmaco", erogati prevalentemente a distanza. L'Ateneo ha inoltre investito sulle strutture didattiche e laboratoriali, con l'obiettivo di renderle sempre più efficienti e innovative, e ha sostenuto il progetto dello Studentato diffuso, che consente di mettere a disposizione degli studenti numerosi alloggi. Confermato anche il nuovo accesso a Medicina Veterinaria Prosegue anche la nuova modalità di accesso al corso di Medicina Veterinaria, basata sul semestre aperto universitario in sostituzione del tradizionale test di ingresso. Il percorso è attivo presso la sede di Matelica. L'Università di Camerino sottolinea inoltre la possibilità di offrire corsi affini di alta qualità agli studenti che sceglieranno percorsi alternativi nell'ambito della formazione veterinaria e delle discipline collegate. "Gli studenti sono al centro della nostra mission" "Sono le strategie che l'Ateneo sta mettendo in campo per mantenere sempre alto il livello sia dell'offerta didattica sia dei servizi", spiega Leoni, ricordando come Unicam abbia attivato nuovi corsi, investito nelle strutture e sostenuto il progetto abitativo dedicato agli studenti. "Le studentesse e gli studenti sono da sempre al centro della nostra mission e delle nostre azioni strategiche: rappresentano l'anima pulsante dell'Ateneo", conclude il rettore. Per il nuovo anno accademico, Unicam mette a disposizione l'offerta formativa delle cinque Scuole di Ateneo: Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie. A queste si aggiunge il percorso di eccellenza della Scuola di Studi Superiori "Carlo Urbani". Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 6 novembre, mentre sul sito dell'Ateneo sono disponibili tutte le informazioni sui corsi, sulle modalità di immatricolazione, sulle agevolazioni e sugli appuntamenti di orientamento estivo.

18/08/2026 11:50
Alla scoperta di Barbara Trasatti: comunicazione, imprenditoria e riscatto al femminile (VIDEO)

Alla scoperta di Barbara Trasatti: comunicazione, imprenditoria e riscatto al femminile (VIDEO)

In questo episodio del podcast Nati per… incontriamo Barbara Trasatti, una delle figure più poliedriche e carismatiche della comunicazione visiva e del personal branding nelle Marche. Insieme a lei affronteremo un viaggio affascinante tra creatività, business e indipendenza femminile. Pioniera del settore, Trasatti ha fondato il suo storico Studio Grafico a Macerata nel 1989, costruendo nel tempo una carriera solida e autonoma. La sua è una storia di pura determinazione: dall'ideazione del rivoluzionario format PersonalGraphicVIP (vincitore del Premio Innovazione nel 2011) fino al recente incarico all'interno della Commissione Regionale per le Pari Opportunità della Regione Marche. Aperta al confronto e da sempre pronta a mettere la propria esperienza a disposizione degli altri, ha saputo racchiudere la sua visione del mondo in tre fortunate pubblicazioni: Chic For Life: un agile "minibook" da borsetta fatto di aforismi brevi e battute sagaci, pensato per donne curiose e intraprendenti che hanno imparato a scegliersi. Un vero prontuario di autoironia per affrontare la vita quotidiana con stile ed eleganza; Gettami in pasto ai lupi e tornerò alla guida del branco: un manuale di crescita personale per eroi di tutti i giorni; una lezione di resilienza e forza interiore per imparare a superare le avversità; Chic For Life 2: naturale evoluzione del primo progetto, il volume consolida un percorso di pillole di saggezza moderna, promuovendo l'idea di una femminilità forte, indipendente e capace di tracciare la propria strada. Un’opera dedicata a chi sta ricominciando e desidera continuare a crescere. 🎧 Ascolta la storia di Barbara Trasatti: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!

18/08/2026 11:20
Potenza Picena, fino a 10mila euro per chi acquista un locale e apre una nuova attività in centro storico

Potenza Picena, fino a 10mila euro per chi acquista un locale e apre una nuova attività in centro storico

Fino a 10mila euro di contributo per chi acquista un immobile nel centro storico di Potenza Picena e vi avvia una nuova attività commerciale o professionale. È la nuova misura introdotta dall'amministrazione comunale nell'ambito del progetto "Galleria Naturale", pensato per sostenere gli investimenti e favorire il rilancio del cuore storico della città. La nuova linea di intervento si aggiunge al contributo già previsto per l'affitto dei locali, ampliando così gli strumenti a disposizione di chi sceglie di investire nel centro storico. Il contributo per l'acquisto può arrivare a un massimo di 10mila euro, pari al 40% del costo complessivo dell'immobile, secondo le modalità e i requisiti stabiliti dall'avviso pubblico recentemente pubblicato dal Comune. I requisiti per ottenere il contributo Tra le condizioni previste dal bando c'è l'obbligo di avviare la nuova attività entro sei mesi dalla sottoscrizione e registrazione del contratto di compravendita. Chi beneficia dell'agevolazione dovrà inoltre impegnarsi a mantenere l'attività all'interno del locale acquistato per almeno tre anni. La misura punta quindi non soltanto a incentivare l'acquisto di immobili, ma soprattutto a favorire nuovi insediamenti commerciali e professionali, contribuendo a rendere più vivo e attrattivo il centro storico di Potenza Picena. Un nuovo tassello del progetto "Galleria Naturale" Con il nuovo contributo, il progetto Galleria Naturale amplia il ventaglio di opportunità rivolte alle attività economiche. L'obiettivo dell'amministrazione è sostenere chi decide di investire in modo strutturale nel centro storico, affiancando gli incentivi alle locazioni con un sostegno diretto all'acquisto degli immobili. "Con l'introduzione del contributo per l'acquisto dei locali ampliamo concretamente le opportunità offerte dal progetto Galleria Naturale - sottolinea l'amministrazione comunale -. Dopo il sostegno alle locazioni, mettiamo a disposizione un ulteriore strumento rivolto a chi sceglie di investire in maniera strutturale nel nostro centro storico, acquistando un immobile e avviando una nuova attività".   

18/08/2026 11:10
Maltempo nelle Marche, 153 interventi dei vigili del fuoco: 90 nel Maceratese

Maltempo nelle Marche, 153 interventi dei vigili del fuoco: 90 nel Maceratese

Sono 153 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco dal pomeriggio di ieri per fronteggiare i danni provocati dall’ondata di maltempo che ha interessato il territorio regionale. La situazione più critica si è registrata in provincia di Macerata, dove i Vigili del fuoco hanno effettuato complessivamente 90 interventi. Un numero nettamente superiore rispetto alle altre province marchigiane, a conferma dell’intensità con cui il maltempo ha colpito il territorio maceratese. In provincia di Ancona gli interventi sono stati 30, mentre ad Ascoli Piceno sono state effettuate 20 operazioni. Seguono la provincia di Fermo, con 10 interventi, e quella di Pesaro Urbino, dove le squadre dei Vigili del fuoco sono intervenute in 3 occasioni. Nel complesso, dunque, sono 153 gli interventi effettuati dal pomeriggio di ieri per affrontare le conseguenze dell’ondata di maltempo che ha interessato diverse aree delle Marche.

18/08/2026 11:00
Conto svuotato con i bonifici istantanei: 39enne di Corridonia raggirato per 48mila euro, tre nei guai

Conto svuotato con i bonifici istantanei: 39enne di Corridonia raggirato per 48mila euro, tre nei guai

Una frode informatica da 47.870 euro ai danni di un 39enne di Corridonia è stata scoperta dai carabinieri della locale Stazione, che al termine di un'articolata attività investigativa hanno denunciato in stato di libertà tre persone, tutte già note alle forze dell'ordine. Si tratta di un 30enne residente nella provincia di Caserta, un 24enne napoletano e un 51enne di origine albanese residente nel Veronese, ritenuti responsabili, allo stato delle indagini, del reato di frode informatica. La falsa verifica e il controllo dell'home banking L'indagine è partita dalla denuncia presentata ai primi di luglio dalla vittima, che sarebbe stata ingannata attraverso una falsa procedura di verifica dell'identità. Il 39enne, convinto di dover confermare i propri dati, si è collegato al servizio di home banking della propria banca, inserendo le informazioni personali richieste. L'operazione, anziché servire a verificare l'identità, avrebbe consentito ai malintenzionati di generare abusivamente nuove credenziali di accesso. Attraverso un intervento illecito sui dati del sistema, i responsabili sarebbero quindi riusciti a prendere il controllo dell'applicazione bancaria e a disporre diversi bonifici istantanei. Sei bonifici per quasi 48mila euro Il denaro sottratto ammonta complessivamente a 47.870 euro, prelevati da due distinti conti correnti intestati alla vittima insieme, rispettivamente, alla madre e alla convivente, entrambi presso la stessa banca. Nel dettaglio, è stato disposto un primo bonifico da 25mila euro verso un IBAN. A questo si sono aggiunti tre bonifici per complessivi 14.880 euro indirizzati verso un secondo conto corrente e altri due trasferimenti per un totale di 7.990 euro verso un terzo IBAN. Un'operazione articolata che ha richiesto ai carabinieri una ricostruzione dettagliata dei movimenti finanziari. I Carabinieri ricostruiscono i flussi di denaro Gli investigatori della Stazione di Corridonia hanno infatti seguito i flussi finanziari e i movimenti del denaro, riuscendo a risalire alla titolarità dei tre conti correnti sui quali erano confluite le somme. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che tutti e tre i conti di destinazione erano stati attivati dai tre soggetti oggi indagati, consentendo così agli investigatori di ricostruire la presunta frode e di formalizzare le denunce all'Autorità Giudiziaria. I tre sono stati quindi deferiti in stato di libertà per il reato di frode informatica.

18/08/2026 10:50
Montecassiano - Blocca il carroattrezzi, pretende l'auto caricata e fugge col cellulare del soccorritore: 23enne denunciato

Montecassiano - Blocca il carroattrezzi, pretende l'auto caricata e fugge col cellulare del soccorritore: 23enne denunciato

Ha bloccato un carroattrezzi lungo la strada, minacciato il conducente e tentato di impossessarsi dell'auto trasportata, per poi fuggire con il cellulare del soccorritore. È quanto contestato a un 23enne tunisino, residente a Macerata e regolare sul territorio nazionale, denunciato dai carabinieri della Stazione di Montecassiano al termine di un'articolata attività d'indagine. I fatti risalgono alla mattina del 12 agosto, quando la centrale operativa ha inviato i militari di Montecassiano e l'Aliquota Radiomobile in soccorso di un 66enne, dipendente di una ditta di soccorso stradale. L'uomo aveva appena caricato sul carroattrezzi un'autovettura rimasta in panne, quando è stato improvvisamente affiancato e bloccato dall'indagato, che si trovava a bordo della propria automobile. Le chiavi del carroattrezzi e il tentativo di prendere l'auto Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 23enne sarebbe sceso dal proprio veicolo con un atteggiamento minaccioso, riuscendo a sfilare le chiavi dal quadro del carroattrezzi. Successivamente avrebbe preteso anche le chiavi della vettura trasportata, sostenendo falsamente di esserne il proprietario. Il giovane è quindi salito a bordo dell'auto in panne, tentando senza successo di metterla in moto. Di fronte alla situazione, il soccorritore ha contattato telefonicamente il reale proprietario del veicolo per chiarire la vicenda. Ma proprio durante la conversazione si è verificato il secondo episodio. Gli prende il cellulare e fugge verso Osimo L'indagato, chiedendo di parlare direttamente con il proprietario della macchina, si sarebbe impossessato con destrezza del cellulare del 66enne, per poi risalire sulla propria auto e allontanarsi a forte velocità. Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno portato i carabinieri fino a Osimo, dove i militari della locale Stazione sono riusciti a rintracciare il 23enne e a recuperare lo smartphone, successivamente sottoposto a sequestro. Le successive verifiche hanno permesso di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. In particolare, i carabinieri hanno analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccolto le testimonianze delle persone presenti. Al termine dell'attività investigativa, il giovane è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata, ritenuto responsabile, allo stato delle indagini, dei reati di tentata rapina e furto aggravato.

18/08/2026 10:30
"Pian dell'Elmo dopo Ferragosto è una discarica a cielo aperto: uno spettacolo che mi ha rattristata"

"Pian dell'Elmo dopo Ferragosto è una discarica a cielo aperto: uno spettacolo che mi ha rattristata"

Sacchi di rifiuti, bottiglie, mozziconi e oggetti abbandonati nell'area picnic e nei dintorni dei boschi di Pian dell'Elmo, nel territorio di Apiro. È la situazione documentata il 17 agosto da una visitatrice che ha deciso di segnalare alla nostra redazione le condizioni in cui si è trovata davanti l'area attrezzata dopo il lungo weekend di Ferragosto. La segnalazione è accompagnata da alcune fotografie che mostrano rifiuti disseminati nell'area (vedi copertina, ndr), nonostante la presenza di numerosi cassonetti destinati alla raccolta. "A Pian dell'Elmo è presente un'area attrezzata per i picnic e, dopo il lungo weekend di Ferragosto, la situazione che mi sono trovata davanti era davvero imbarazzante: immondizia ovunque, sacchi di rifiuti abbandonati, bottiglie, mozziconi di sigaretta e oggetti di ogni genere disseminati nell'area", racconta la lettrice. La donna precisa di non poter stabilire quando e da chi siano stati lasciati i rifiuti, ma sottolinea come la situazione riscontrata il 17 agosto sia arrivata al termine di alcuni giorni caratterizzati da un forte afflusso di persone. "La montagna richiede rispetto" La visitatrice, appassionata di montagna e frequentatrice abituale anche degli ambienti di alta quota, lega quanto osservato a una riflessione più ampia sul rapporto tra turismo e natura. "Negli ultimi anni ho purtroppo visto aumentare sempre di più il numero di persone che frequentano la montagna e gli ambienti naturali senza avere la minima consapevolezza del rispetto che questi luoghi richiedono", racconta. La sua intenzione era trascorrere una giornata lontano dai percorsi di alta montagna, scegliendo una passeggiata in un luogo immerso nella natura. L'impatto con l'area di Pian dell'Elmo, però, è stato ben diverso da quello che si aspettava: "Avevo deciso di concedermi una giornata lontano dall'alta montagna, scegliendo una passeggiata tranquilla in un luogo immerso nella natura e che immaginavo bello e pacifico. Invece mi sono trovata davanti a uno spettacolo che mi ha profondamente rattristata". Secondo la lettrice, il problema non riguarda soltanto la presenza materiale dei rifiuti, ma soprattutto il comportamento che ne è alla base: "Il problema non sono soltanto i rifiuti. È la mentalità che c'è dietro: l'idea che si possa lasciare qualsiasi cosa a terra perché 'tanto qualcuno pulirà', come se i luoghi naturali fossero di nessuno e come se le proprie azioni non avessero conseguenze". "I cassonetti ci sono, non è una questione di fare grandi sforzi" Uno degli aspetti che ha colpito maggiormente la visitatrice è la presenza di numerosi contenitori per i rifiuti lungo l'area. "E in questo caso la cosa è ancora più difficile da comprendere, perché l'area è piena di cassonetti. Ne avrò contati decine durante la mia passeggiata", sottolinea. La segnalazione evidenzia quindi come, almeno secondo quanto osservato dalla visitatrice, non mancassero i punti di raccolta. Anche qualora alcuni contenitori fossero risultati pieni durante i giorni di maggiore affluenza, la lettrice ritiene che sarebbe stato comunque possibile evitare di disseminare i rifiuti nell'area e nel bosco: "Non si tratta quindi nemmeno di dover fare un grande sforzo per portare i propri rifiuti con sé: i contenitori sono presenti e facilmente raggiungibili". Da qui l'appello a un maggiore senso di responsabilità da parte di chi frequenta questi luoghi: chi porta qualcosa in un ambiente naturale dovrebbe essere altrettanto attento a riportarlo indietro o a smaltirlo correttamente. "Anche chi gestisce l'area deve intervenire" La responsabilità, secondo la visitatrice, non ricadrebbe però esclusivamente sui comportamenti individuali. La segnalazione chiama in causa anche la gestione dell'area, soprattutto in occasione di periodi caratterizzati da un'affluenza prevedibilmente elevata. "Ma credo che ci sia anche una seconda responsabilità, quella di chi ha in gestione l'area. In occasione di un periodo come Ferragosto, con un afflusso di visitatori ampiamente prevedibile, sarebbe stato ragionevole prevedere maggiori controlli e una verifica puntuale delle condizioni dell'area nei giorni successivi alla maggiore affluenza", afferma. L'obiettivo, precisa, non sarebbe quello di sostituire il senso civico dei visitatori, ma di affiancarlo con controlli e interventi tempestivi, soprattutto nei momenti in cui la pressione turistica aumenta: "Non è sufficiente confidare nel senso civico delle persone quando è evidente che, in alcuni casi, questo senso civico viene completamente a mancare. La tutela di un luogo naturale passa anche dalla capacità di prevenire, controllare e intervenire tempestivamente". La segnalazione si conclude con un auspicio: che quanto documentato possa contribuire a richiamare l'attenzione sulla necessità di tutelare Pian dell'Elmo, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. "Trovo particolarmente triste che un luogo di media montagna così bello possa trasformarsi, proprio nei giorni di maggiore affluenza, in una discarica a cielo aperto", conclude la visitatrice, ribadendo che "la montagna e gli ambienti naturali non sono parchi giochi privati" ma ecosistemi fragili che richiedono responsabilità da parte di tutti.

18/08/2026 10:20
Siccità e caldo, agricoltura marchigiana in sofferenza: "Servono nuovi bacini e più acqua da accumulare"

Siccità e caldo, agricoltura marchigiana in sofferenza: "Servono nuovi bacini e più acqua da accumulare"

Il caldo prolungato e la scarsità di piogge stanno mettendo sotto pressione l'agricoltura marchigiana, con le maggiori criticità concentrate nelle aree non servite dalle reti irrigue. A lanciare l'allarme è la Cia Marche, che segnala i primi danni su diverse colture e riserve idriche sempre più sotto pressione. La situazione più delicata viene segnalata nel Pesarese, dove le temperature elevate stanno compromettendo diverse produzioni. "Con temperature che non scendono praticamente mai sotto i 30 gradi, abbiamo colture che sviluppano le foglie ma non i frutti e verdure che marciscono direttamente nei campi", spiega Sabina Pesci, presidente Cia Pesaro-Urbino. A preoccupare è soprattutto la disponibilità d'acqua: pozzi e invasi sono ai minimi e l'evaporazione, favorita dalle alte temperature, riduce ulteriormente le riserve. Secondo Pesci, potrebbe mancare fino al 50% dell'acqua necessaria. Molti pozzi sono già in forte difficoltà o completamente esauriti, con conseguenze soprattutto per frutta e verdura, ma anche per ulivi e girasoli. Sotto osservazione anche le semine e i trapianti destinati alle produzioni autunnali e invernali. Ancona, situazione sotto controllo ma attenzione alla vite Più articolato il quadro nell'Anconetano, dove al momento la situazione viene considerata sotto controllo. "Il sistema principale di Gorgovivo non mostra particolari problemi, mentre le criticità riguardano soprattutto le sorgenti di Val di Castro", spiega Franco Gianangeli, presidente Cia Ancona. Le maggiori difficoltà si registrano anche in questo caso nelle aree collinari e dell'entroterra, meno servite dalle reti idriche rispetto alla pianura. Particolare attenzione viene riservata alla vite: lo stress idrico può infatti rallentare la maturazione dell'uva, ridurre dimensioni degli acini e rese e aumentare il rischio di scottature. Macerata, Fermo e Ascoli: reggono le aree irrigate Nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno la situazione, per il momento, appare più stabile nelle zone servite dai consorzi di bonifica. Le difficoltà maggiori riguardano invece le campagne prive di rete irrigua e di altre fonti di approvvigionamento. "La diga di Gerosa al momento ha retto, ma se le alte temperature dovessero prolungarsi bisognerà capire se le riserve saranno sufficienti fino alla fine della stagione irrigua", sottolinea Matteo Carboni, presidente Cia Ascoli-Fermo-Macerata. Tra le colture più esposte c'è l'olivo, per il quale vengono già segnalati i primi fenomeni di cascola, con la conseguente perdita prematura dei frutti. Taddei: "La situazione è a macchia di leopardo" A tracciare il quadro complessivo è il presidente di Cia Marche Alessandro Taddei, secondo cui la situazione varia sensibilmente da territorio a territorio. "La situazione è a macchia di leopardo. I problemi maggiori riguardano le zone non servite dai consorzi di bonifica, ma stiamo cominciando ad arrivare al limite anche con i laghetti aziendali e i bacini di soccorso", evidenzia Taddei. In alcune aree, i girasoli sono completamente bruciati, mentre per altre colture sarà necessario attendere i raccolti per quantificare con maggiore precisione le perdite. Prime indicazioni arrivano anche dalla vendemmia, partita in alcune zone con un anticipo stimato tra i 10 e i 15 giorni. "Al momento non sembrano emergere difficoltà particolarmente gravi e le prime stime indicano un calo nell'ordine del 10-20%, ma è ancora presto per un bilancio definitivo", precisa Taddei. "Servono nuovi bacini idrici" Per Cia Marche, però, la gestione dell'acqua non può essere affrontata soltanto come un'emergenza legata alla stagione estiva. Il problema, secondo l'associazione, è diventato strutturale. "Quella che una volta era un'eccezione, oggi sta diventando una consuetudine", afferma Taddei, chiedendo alla Regione di favorire la realizzazione di nuovi bacini idrici, anche aziendali e di piccole dimensioni, e di intervenire sugli invasi già esistenti per aumentarne la capacità di accumulo durante l'inverno. Un altro punto riguarda la necessità di semplificare le procedure. "Dobbiamo mettere le aziende nelle condizioni di raccogliere l'acqua quando c'è per poterla utilizzare nei periodi in cui serve", conclude il presidente di Cia Marche.

18/08/2026 09:40
Cinghiali, da problema a risorsa: nel Maceratese nasce una nuova filiera della selvaggina

Cinghiali, da problema a risorsa: nel Maceratese nasce una nuova filiera della selvaggina

Il cinghiale da problema a risorsa per il territorio: è questo l'obiettivo dell'accordo sottoscritto nel Maceratese tra Coldiretti, le associazioni agricole, gli Ambiti Territoriali di Caccia Macerata 1 e Macerata 2 e Urca Marche, l'associazione ambientale che gestisce il Centro di Lavorazione della Selvaggina di Caccamo. Un'intesa definita innovativa, la prima di questo genere nelle Marche, che punta a cambiare l'approccio alla gestione del cinghiale. Non più soltanto una specie da contenere per limitare i danni alle coltivazioni, ma una risorsa economica, ambientale e alimentare da inserire in una filiera controllata e tracciata. L'obiettivo è aumentare la disponibilità di carne di selvaggina locale destinata ad agriturismi e ristorazione, garantendo contemporaneamente la sicurezza sanitaria delle carni e un maggiore controllo della popolazione selvatica. Un patto tra agricoltori, cacciatori e ambientalisti "Per costruire una convivenza equilibrata tra fauna selvatica e agricoltura occorre cambiare prospettiva", sottolinea David Donninelli, direttore di Coldiretti Macerata. Secondo Donninelli, il cinghiale può rappresentare un'opportunità per tutti gli attori coinvolti: per gli agricoltori, attraverso una gestione più efficace della popolazione e la conseguente riduzione dei danni; per i cacciatori, ai quali viene riconosciuto un valore economico per i capi conferiti; per agriturismi e consumatori, che potranno contare su una carne locale, sicura e tracciata. L'accordo si inserisce in un percorso avviato nelle Marche già nel 2023, con l'apertura del Centro di Lavorazione della Selvaggina di Caccamo gestito da Urca, associazione attiva anche nel centro sosta del Parco del Conero, in provincia di Ancona. La nuova impostazione punta quindi a superare la semplice logica del risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica, privilegiando la prevenzione attraverso maggiori catture e la costruzione di una filiera controllata. Nel Maceratese coinvolti circa 300 cinghiali all'anno L'intesa sottoscritta nel 2026 prevede un meccanismo operativo preciso. Ogni squadra di caccia al cinghiale degli Atc MC1 e MC2 dovrà puntare a conferire, durante ogni stagione venatoria, almeno cinque capi al Centro di Caccamo, con un peso eviscerato non inferiore a 50 chili. Nel complesso, la nuova filiera potrebbe arrivare a coinvolgere circa 300 animali ogni anno. Il cacciatore assume così un ruolo centrale non soltanto nella gestione della fauna selvatica, ma anche nella legalità delle operazioni e nella salubrità delle carni. Agricoltori, Ambiti Territoriali di Caccia, ambientalisti, cacciatori e mondo della ristorazione vengono inseriti all'interno di un unico progetto territoriale. Le associazioni agricole promuoveranno infatti l'utilizzo delle carni di selvaggina locale presso agriturismi e imprese, mentre Urca sosterrà l'adesione dei cacciatori, la formazione e la valorizzazione della filiera. "Il cinghiale può diventare una risorsa" Donninelli ha rivolto un ringraziamento ai presidenti degli ATC, Leonardo Romiti e Pio Chiaramoni, e ai rispettivi comitati per il sostegno al progetto. "Questo accordo pone le fondamenta di una nuova visione della caccia e della gestione faunistico-venatoria: il cinghiale da problema può diventare una risorsa del territorio", conclude il direttore di Coldiretti Macerata. L'obiettivo finale è quindi creare valore economico e occupazionale, contribuire alla tutela delle coltivazioni e, allo stesso tempo, offrire a consumatori e ristoratori una carne locale controllata e tracciata, trasformando la gestione del cinghiale in una filiera strutturata.

18/08/2026 09:40
Eccellenza, l'Aurora Treia non si ferma e vara la linea verde: ufficiali tre under

Eccellenza, l'Aurora Treia non si ferma e vara la linea verde: ufficiali tre under

L'Aurora Treia continua a costruire la squadra in vista della stagione sportiva 2026-2027. La società biancorossa ha ufficializzato la permanenza dell'attaccante Ameth Seye e, contestualmente, l'arrivo di due giovani innesti: il difensore Mario Petraglia, classe 2008, e l'attaccante ceco Albert Smetana, anche lui del 2008. Seye ancora in biancorosso Ameth Seye continuerà a vestire la maglia dell'Aurora Treia dopo una stagione che lo ha visto protagonista sia nel settore giovanile sia con la prima squadra. L'attaccante si è messo in evidenza con la Juniores Regionale, conquistando il titolo di capocannoniere nelle ultime due edizioni del Memorial Carlini-Orselli. Un rendimento confermato anche dal titolo di capocannoniere del Campionato Regionale Juniores 2024-2025, chiuso da Seye con ben 33 reti. Nella scorsa stagione è arrivato anche il debutto in prima squadra, con il giovane attaccante che ha contribuito alla conquista del campionato di Promozione e della Coppa di categoria. Velocità, attacco della profondità e senso del gol sono le caratteristiche che hanno permesso a Seye di ritagliarsi uno spazio importante nel progetto biancorosso. "Sono felice di continuare insieme all'Aurora Treia perché questa società sta portando avanti un progetto molto importante. Mi auguro che questa stagione sia ricca di soddisfazioni per tutti e che ci siano tante occasioni di crescita", ha dichiarato l'attaccante. Petraglia, esperienza e fisicità in difesa Tra i nuovi volti c'è Mario Petraglia, difensore classe 2008 proveniente dal Roma City, dove ha completato l'intero percorso nel settore giovanile arrivando fino alla prima squadra. Il giovane centrale ha inoltre ricevuto una convocazione nella Rappresentativa Nazionale Under 19 della LND, un riconoscimento significativo nel suo percorso di crescita. Fisicità e senso della posizione sono le principali qualità di Petraglia, chiamato ora a mettere le proprie caratteristiche al servizio dell'Aurora Treia. "Ringrazio l'Aurora Treia per questa grande opportunità. Ho 18 anni e tanta voglia di crescere ancora, forte anche del campionato di Eccellenza Lazio disputato la passata stagione", ha spiegato il nuovo difensore. "Ho sposato il progetto di questa società e arrivo qui con grandissimi stimoli e la determinazione di aiutare la squadra a raggiungere i traguardi che merita", ha aggiunto Petraglia, che ha concluso ringraziando la società per l'accoglienza e promettendo il massimo impegno sul campo. Dalla Repubblica Ceca arriva Smetana L'altro volto nuovo è Albert Smetana, attaccante classe 2008 originario della Repubblica Ceca. Il giovane calciatore ha mosso i primi passi nel prestigioso settore giovanile dello FC Slovan Liberec, militando nelle categorie Under 15, Under 17 e Under 19. Un percorso che gli ha permesso di maturare esperienza nel calcio giovanile ceco e che ora lo porta in Italia per il passaggio al calcio dei grandi. Smetana mette a disposizione del tecnico velocità, fisicità, inventiva e una mentalità internazionale. "Ho scelto di venire all'Aurora Treia perché ho deciso di passare dal calcio giovanile a quello dei grandi. Penso che Treia sia un'ottima scelta per iniziare la mia carriera professionistica", ha raccontato il giovane attaccante. Smetana ha poi sottolineato il primo impatto con il nuovo ambiente: "In questi giorni ho trovato una squadra fantastica e un gruppo molto unito. Sono stato accolto molto bene dai miei nuovi compagni e penso che abbiamo una squadra di grande qualità". Per la nuova stagione, l'obiettivo è chiaro: "Voglio essere un membro importante dell'undici titolare e aiutare il gruppo con i miei goal ed assist. Un altro obiettivo che vogliamo portare a termine è quello di vincere il Campionato". Con Seye confermato e gli innesti di Petraglia e Smetana, l'Aurora Treia aggiunge così tre giovani profili al proprio progetto, puntando sulla valorizzazione dei talenti e su un gruppo capace di affrontare la nuova stagione con ambizione.

18/08/2026 09:30
Fiastra, due 21enni romani sorpresi dal temporale: interviene il Soccorso Alpino

Fiastra, due 21enni romani sorpresi dal temporale: interviene il Soccorso Alpino

Due 21enni romani sono rimasti bloccati nel pomeriggio in località Fonte della Trocca, nel territorio comunale di Fiastra, a causa di un forte temporale che ha interessato la zona. Per recuperarli è intervenuto il Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che ha riportato i due giovani in sicurezza. L'intervento è scattato nel pomeriggio, quando il peggioramento delle condizioni meteorologiche ha reso difficoltoso il rientro dei due escursionisti, che si trovavano nella zona di Casale Piscini. Sono state attivate due squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che hanno raggiunto i ragazzi e provveduto al loro recupero, accompagnandoli in sicurezza fuori dalla zona interessata dal maltempo. Alle operazioni hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco, fornendo supporto alle attività di soccorso. I due giovani, entrambi di 21 anni e provenienti da Roma, sono stati così recuperati senza conseguenze e hanno potuto fare rientro in sicurezza.

17/08/2026 18:00
Cingoli, è morto Ivo Batocco: addio al pittore marchigiano dell'umanità e della speranza

Cingoli, è morto Ivo Batocco: addio al pittore marchigiano dell'umanità e della speranza

È morto nella mattina di oggi Ivo Batocco, pittore marchigiano originario di Cingoli. Aveva 82 anni. Per oltre mezzo secolo ha attraversato la figurazione e la ricerca materica mettendo al centro della propria produzione artistica l'uomo, la fragilità, la memoria e l'aspirazione alla libertà. Nato a Cingoli il 3 maggio 1944, Batocco trascorse l'infanzia e la prima giovinezza a Santa Maria Nuova. Gli anni della formazione nei conventi dei Frati Cappuccini di Jesi e Fermo contribuirono a plasmare profondamente il suo modo di guardare il mondo, alimentando una sensibilità vicina alla tradizione francescana che sarebbe rimasta una delle cifre della sua pittura. Da Cingoli a Cattolica, fino al ritorno nelle Marche Un passaggio fondamentale nella sua vita fu il lungo periodo trascorso a Cattolica, dove dal 1975 costruì la propria esperienza professionale e artistica. Nel 1994 fece poi ritorno a Cingoli, mantenendo sempre un legame profondo con la propria terra d'origine. Nel corso della sua carriera si distinse anche come ritrattista di particolare sensibilità. Nel 2000 ebbe l'opportunità di consegnare personalmente a Giovanni Paolo II un ritratto del Pontefice, opera che rimase conservata fino alla morte del Papa nell'appartamento papale del Palazzo Apostolico Vaticano. Le sue opere sono oggi presenti in numerose istituzioni e collezioni pubbliche italiane e internazionali, dall'Ambasciata d'Italia in Lussemburgo all'Abbaye de Neumünster, dalle pinacoteche di Bertrange e Hesperange alla Curia Generale dei Frati Minori di Roma. Numerose sue opere sono inoltre conservate in chiese francescane e nel Palazzo Comunale di Cingoli. Il legame con il Lussemburgo e il ciclo sull'emigrazione Particolarmente intenso fu il rapporto con il Lussemburgo, dove la sua produzione artistica ottenne nel tempo un importante riconoscimento. Nel 1995 gli venne conferita la cittadinanza onoraria di Hesperange. Negli ultimi decenni Batocco aveva concentrato la propria ricerca su temi di grande attualità e profondamente legati alla condizione umana, dalla povertà all'emigrazione, fino alle questioni ambientali. Tra i suoi lavori più significativi il ciclo dedicato all'emigrazione italiana, esposto in sedi museali di San Marino, Grenoble, Lussemburgo, Roma e Assisi. Un percorso che arrivò a suscitare anche l'interesse del Museo Nazionale dell'Immigrazione di Ellis Island, a New York. La sua pittura è stata descritta come attraversata da "un'insopprimibile esigenza di libertà mista ad una dose di ribellione a stento trattenuta", una tensione che raccontava anche la sua personalità e il suo bisogno di esprimersi attraverso l'arte. L'ultimo saluto a Cingoli Con la scomparsa di Ivo Batocco, le Marche perdono un artista profondamente legato alla propria terra, capace di trasformare le proprie radici in un linguaggio riconoscibile e universale. Una pittura dedicata all'uomo, alla memoria e alla sofferenza, ma soprattutto alla speranza, che rappresenta uno dei lasciti più importanti della sua lunga attività artistica. La camera ardente sarà allestita a partire dalle ore 12 di martedì 18 agosto nell'atelier dell'artista a Cingoli. I funerali si terranno mercoledì 19 agosto alle ore 16:30 nella chiesa di Collina di Santa Maria Nuova.

17/08/2026 17:50
Mattatoio di Villa Potenza, il cancello torna a chiudersi: "A data da destinarsi" (VIDEO)

Mattatoio di Villa Potenza, il cancello torna a chiudersi: "A data da destinarsi" (VIDEO)

Un cancello chiuso e un cartello appeso alle inferriate: "Chiusura temporanea a data da destinarsi". È questa la situazione che gli allevatori si sono trovati davanti questa mattina, al ritorno dalla pausa di Ferragosto, al mattatoio di Villa Potenza. Il Cozoma, che gestisce la struttura, ha infatti comunicato la sospensione del servizio di macellazione dal 12 agosto. Lo stop diventa però effettivo proprio con la ripresa delle attività dopo la pausa ferragostana. Una nuova battuta d’arresto per una struttura che da mesi attraversa una fase delicata. Già ad aprile il Comune di Macerata era intervenuto con un contributo straordinario di 25mila euro al Cozoma, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e scongiurare la chiusura. L’intervento era stato pensato come una soluzione temporanea, in attesa di definire il futuro del mattatoio. Nel frattempo, il Comune ha acquisito la struttura e ha avviato il percorso per individuare un nuovo gestore. Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’avviso per una concessione di almeno sei anni, con l’obbligo per il futuro concessionario di presentare un progetto di gestione e di realizzare interventi per l’efficientamento energetico e gestionale dell’impianto. Sul piatto c’è anche un contributo una tantum di 75mila euro per l’aggiudicatario. A questo si aggiunge un contributo regionale di 100mila euro previsto a sostegno della macellazione locale e della gestione del mattatoio. Il nodo, però, sono i tempi. L’avviso prevede 40 giorni per presentare le manifestazioni di interesse, con la procedura che quindi si protrarrà almeno fino a settembre. Nel frattempo il servizio resta sospeso. E per gli allevatori del Maceratese il problema è concreto. La chiusura significa dover individuare strutture alternative per la macellazione, con possibili maggiori spostamenti e costi e ripercussioni sull’intera filiera locale. Lo stesso Comune, in occasione dello stanziamento di aprile, aveva sottolineato il rischio di un impatto negativo sul settore zootecnico del territorio. Il Cozoma, dopo aver continuato a garantire il servizio nonostante le difficoltà degli ultimi mesi, ha quindi nuovamente fermato le attività. Ora l’attenzione è tutta sul nuovo bando. L’obiettivo dell’amministrazione è trovare un gestore che possa garantire la continuità del servizio e dare finalmente una prospettiva stabile al mattatoio. Intanto, però, a Villa Potenza resta quel cancello chiuso e quella scritta: “A data da destinarsi”.

17/08/2026 17:30
Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria

Loro Piceno ricorda Nazzareno e Mario Graziosi: una serata tra storia e memoria

LORO PICENO – Una serata per riscoprire la storia, le tradizioni e le radici della Marca Picena attraverso gli scritti e il lavoro di due studiosi che hanno dedicato gran parte della loro vita alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio. Nella cornice della Festa del Vino Cotto di Loro Piceno, mercoledì 19 agosto, alle ore 21, il “Giardino culturale - L’orto dei pensieri”, in vicolo Campo Vaccino 6, ospiterà un convegno dedicato a Nazzareno e Mario Graziosi, fratelli accomunati dall’amore per la propria terra e oggi ricordati per il prezioso patrimonio culturale che hanno lasciato. Nazzareno Graziosi è stato un appassionato studioso della civiltà picena, mentre Mario Graziosi ha dedicato il proprio impegno alla conoscenza e alla divulgazione delle tradizioni popolari e contadine. Due percorsi differenti ma profondamente legati, capaci di raccontare la Marca Picena attraverso epoche diverse: dalle origini più antiche fino alla vita quotidiana delle generazioni che hanno preceduto quella attuale. Entrambi scomparsi, hanno lasciato libri, documenti e testimonianze che rappresentano oggi un'importante eredità culturale. Un patrimonio attraverso il quale è possibile conoscere meglio chi fossero realmente i Piceni e, allo stesso tempo, riscoprire il mondo dei nostri nonni e bisnonni, fatto di lavoro nei campi, tra ulivi, vigne e grano, di animali nelle stalle e di una vita scandita dai ritmi della natura. Un viaggio nella memoria, dunque, che vuole essere anche uno spunto per riflettere sul presente e sul futuro. Riscoprire ciò che appartiene alla propria storia per comprendere meglio chi siamo e scegliere con maggiore consapevolezza dove andare. Alla serata prenderanno parte esponenti del mondo istituzionale, culturale e della divulgazione. Saranno presenti il sindaco di Loro Piceno Robertino Paoloni e il sindaco di Colmurano Mirko Mari, insieme a Giovanni Mochi, presidente dell'associazione culturale “WikiLoro”, Fernando Morganti, esperto di attrezzi contadini e del loro utilizzo, il dottor David Lambertucci, studioso di storia, e il giornalista Fernando Pallocchini, direttore de “La Rucola”. Particolarmente significative saranno le testimonianze familiari. Leonardo Luchetti, nipote di Mario Graziosi, porterà il proprio ricordo, mentre Walter Ferranti, cognato dei due fratelli, leggerà alcuni dei loro scritti.

17/08/2026 17:00
CBF Balducci Macerata, è iniziata la nuova stagione: al via la preparazione per la terza A1

CBF Balducci Macerata, è iniziata la nuova stagione: al via la preparazione per la terza A1

È ufficialmente iniziata la stagione 2026/27 della CBF Balducci HR Macerata, che questa mattina, lunedì 17 agosto, si è ritrovata al Palasport Fontescodella per il raduno che apre il cammino verso il nuovo campionato di LVF A1 Fineco. Per il club arancionero sarà la terza partecipazione nella sua storia al massimo campionato italiano. Volti nuovi e conferme hanno caratterizzato il primo appuntamento della nuova annata, con 10 delle 13 atlete della prima squadra presenti al raduno. In questa prima giornata hanno indossato per la prima volta la maglia arancionera le palleggiatrici Asia Bonelli e Roberta Carraro, l'opposta Clara Decortes, le centrali Chiara Landucci, Alessia Mazzaro e Alessia Mazzon, i liberi Giorgia Caforio e Melissa Tesi e le schiacciatrici Nicole Piomboni e Susan Schut. Al gruppo sono state inoltre aggregate in questa prima fase della preparazione le giovani del settore giovanile Serena Frenquelli, centrale, e Viola Garbuglia, schiacciatrice. Tre giocatrici ancora impegnate con le Nazionali Non erano presenti al raduno le tre atlete attualmente impegnate con le rispettive Nazionali. La schiacciatrice Beatrice Gardini è al lavoro con l'Italia Seniores B in vista dei Giochi del Mediterraneo, mentre la centrale Bianca Farriol è impegnata con l'Argentina in preparazione al Campionato Sudamericano. L'opposta Mikaela Stoyanova, invece, sta preparando con la Bulgaria l'imminente partecipazione al Campionato Europeo. Le tre giocatrici si uniranno alle compagne una volta conclusi i rispettivi impegni internazionali. Test fisici e primo allenamento con la palla Dopo il raduno, per le giocatrici sono iniziati i test fisici e medici di inizio stagione, sotto la supervisione dello staff tecnico e medico-sanitario. Nel pomeriggio la squadra ha svolto la prima seduta in sala pesi, mentre il primo appuntamento con la palla è fissato per martedì 18 agosto. A guidare il lavoro sarà l'head coach Valerio Lionetti, affiancato dagli assistenti Luca Martinelli e Alberto Naddeo. Nella prima fase della preparazione non saranno presenti anche il preparatore atletico Gabriele Rudi, impegnato con la Nazionale svedese all'Europeo, che verrà temporaneamente sostituito da Manuel Roda, e lo scoutman Marco Malatini, impegnato come statistico ai Giochi del Mediterraneo. Lionetti: "L'obiettivo è riconfermarsi" Grande entusiasmo nelle parole di coach Valerio Lionetti, che ha sottolineato la voglia di tornare al lavoro e la buona atmosfera respirata già nel primo giorno. "Non vedevamo l'ora di ricominciare, perché comunque sono passati molti giorni. È stato bello ritrovarle tutte, anche se mancano ancora tre giocatrici, però il gruppo ci è sembrato già oggi con un grande spirito", ha spiegato l'allenatore. Per la CBF Balducci l'obiettivo è chiaro: confermarsi ai massimi livelli dopo la promozione e le precedenti esperienze in A1. "L'obiettivo di questa stagione è riconfermarsi, che non è semplice per niente, quindi si lavorerà in palestra già da domani a pieno ritmo", ha aggiunto Lionetti. Il tecnico punta sulla continuità del gruppo: "La cosa importante è che le basi di un gruppo già ci sono, quindi la metodologia e la mentalità sono comunque già presenti, come spirito, nella squadra. Le nuove credo si adegueranno nel breve tempo alla metodologia e al modo di stare in palestra". Bonelli: "Penso che questa squadra possa fare grandi cose" Tra le protagoniste del raduno anche Asia Bonelli, pronta a iniziare una nuova stagione con la CBF Balducci dopo le esperienze vissute con il club e con la Nazionale. "È sempre bello tornare in questo palazzetto. Oggi inizia una nuova stagione, ci sono alcune compagne nuove e questo è il momento delle conoscenze e di iniziare a definire i nostri nuovi obiettivi", ha raccontato la palleggiatrice. Bonelli guarda anche alla propria crescita personale: "Il mio obiettivo è sempre quello di migliorarmi sempre di più e di puntare sempre più in alto". La giocatrice arriva inoltre da un'estate importante vissuta con la Nazionale: "Sono ovviamente molto contenta della stagione scorsa e di come è andata anche quest'estate: in Nazionale è stata un'esperienza grandissima, di cui mi porterò dietro tantissime cose positive". E sul nuovo gruppo non nasconde l'ambizione: "Penso che questa squadra possa fare grandi cose, io ci credo e adesso lavoreremo per raggiungere i nostri obiettivi". Il primo allenamento con la palla di martedì 18 agosto darà ufficialmente il via al lavoro sul campo per la nuova CBF Balducci, pronta a preparare la sua terza stagione nel massimo campionato italiano. (Credit foto: Roberto Bartomeoli) 

17/08/2026 16:50
Aurora Treia, si torna al lavoro: tre vittorie su tre in precampionato, ora il Fossombrone

Aurora Treia, si torna al lavoro: tre vittorie su tre in precampionato, ora il Fossombrone

È tornata al lavoro l’Aurora Treia dopo il weekend ferragostano. La formazione di mister Ricci è reduce dalla vittoria nell’allenamento congiunto sulla Vigor Senigallia 2-1 e adesso è rientrata allo stadio Tombolini di Urbisaglia, in attesa del termine dei lavori di adeguamento dello stadio Capponi. Lavoro di scarico per i biancorossi, in un buon momento di forma. Terza vittoria in amichevole dopo quelle contro la Maceratese prima e il Potenza Picena poi, che nel preseason non portano punti, ma fanno bene sperare per il debutto stagionale. Dopodomani si torna in campo di nuovo: avversario della formazione treiese sarà il Fossombrone Calcio, altra compagine di Serie D. Si gioca alle 17:30 allo stadio Bonci. I forsempronesi arrivano dalla vittoria del memorial Tomassini contro l’Alma Juventus Fano 2-1 e saranno un test probante per il team biancorosso. Il Fossombrone sarà il penultimo rivale da sfidare prima del debutto, sabato 22 sarà la volta della Settempeda, allo stadio Gualtiero Soverchia, con lo stesso orario di inizio previsto dell’incontro di mercoledì. (Credit foto: Facebook Aurora Treia) 

17/08/2026 16:30
Recanati capitale mondiale del pianoforte: 34 giovani talenti da cinque continenti

Recanati capitale mondiale del pianoforte: 34 giovani talenti da cinque continenti

Trentaquattro giovani pianisti provenienti da diversi continenti hanno trasformato Recanati in un punto di riferimento internazionale per la formazione musicale. Dall'1 al 9 agosto la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" ha ospitato la fase finale dell'8ª edizione del Conero International Piano Festival, con una settimana di masterclass, workshop, conferenze e concerti nei luoghi più suggestivi della città. Il festival rappresenta un importante appuntamento dedicato alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti del pianoforte ed è nato dalla collaborazione tra la Civica Scuola di Musica recanatese e IPPA - International Piano Professionals Association, realtà che fa capo a docenti dell'Università del Kansas e che conta divisioni negli Stati Uniti, Canada, Sud America, Cina, Indonesia, Europa e Australia. Proprio Recanati rappresenta il punto di approdo della fase finale di un percorso internazionale che si sviluppa durante tutto l'anno. Una settimana di formazione con maestri internazionali Durante i nove giorni del festival, la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" ha accolto gli studenti nelle proprie aule per un intenso programma di masterclass con docenti di fama internazionale, workshop di musica da camera e conferenze dedicate alla pedagogia pianistica. I migliori allievi selezionati hanno inoltre avuto l'opportunità di esibirsi insieme all'orchestra del Festival, costituita per l'occasione dalla stessa scuola recanatese e diretta dal maestro Lorenzo Di Bella. Un'esperienza formativa che ha permesso ai giovani musicisti di confrontarsi con insegnanti e coetanei provenienti da differenti realtà musicali e culturali. "Questa ottava edizione conferma la crescita di un progetto nel quale la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli crede fortemente", sottolinea il direttore Ermanno Beccacece. "Accogliere a Recanati giovani musicisti e docenti provenienti da diverse parti del mondo significa offrire occasioni di formazione di altissimo livello, ma anche creare relazioni e scambi che arricchiscono la nostra scuola e la città. Il Festival è ormai un ponte concreto tra Recanati e il panorama musicale internazionale", aggiunge. Dai concerti alle esibizioni open air Non sono mancate le occasioni aperte al pubblico. Nel corso della settimana sono stati organizzati concerti all'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia, un'esibizione open air nel cortile di Palazzo Venieri e i tre concerti conclusivi con orchestra sinfonica nell'Aula Magna del Comune di Recanati. Gli appuntamenti hanno portato la musica del festival anche fuori dalle aule della scuola, coinvolgendo diversi luoghi della città e creando occasioni di incontro tra i giovani musicisti internazionali e il pubblico recanatese. Oltre 60 presenze internazionali in città La dimensione internazionale dell'edizione 2026 emerge anche dai numeri. Sono stati 34 gli studenti presenti, ai quali si sono aggiunti maestri e familiari al seguito, per un totale di oltre 60 presenze registrate in città. Un dato che testimonia non soltanto la crescita del Conero International Piano Festival, ma anche la capacità della Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" di costruire e consolidare rapporti con il mondo della formazione musicale internazionale. Il festival, patrocinato dal Comune di Recanati, non si esaurisce però nella settimana estiva. Il progetto si sviluppa infatti durante tutto l'anno, anche attraverso una fase concorsuale organizzata presso l'Università del Kansas, che mette a disposizione borse di studio per i giovani partecipanti. Recanati rappresenta quindi il momento conclusivo di questo percorso, offrendo ai musicisti selezionati l'opportunità di completare la propria formazione e di confrontarsi con professionisti e studenti provenienti da Paesi e culture differenti. L'ottava edizione del Conero International Piano Festival consolida così il ruolo di Recanati come punto d'incontro per giovani talenti del pianoforte da tutto il mondo, rafforzando al tempo stesso la Civica Scuola di Musica "Beniamino Gigli" come luogo di formazione, confronto e scambio internazionale.

17/08/2026 16:00
Ussita, 35 chili di carne senza tracciabilità: multa da 12mila euro e sequestro nel Parco dei Sibillini

Ussita, 35 chili di carne senza tracciabilità: multa da 12mila euro e sequestro nel Parco dei Sibillini

Nella giornata del 15 agosto, i Carabinieri delle Stazioni di Visso e Ussita, con il supporto specialistico del personale del Servizio I.A.O.A. (Igiene Alimenti di Origine Animale) dell’A.S.T. di Macerata, hanno effettuato un'ispezione ristorante situato nel territorio di Ussita, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Durante le verifiche è emersa un'irregolarità relativa alla tracciabilità degli alimenti. Nei locali dell'attività sono stati infatti rinvenuti circa 35 chili di carne ovina, destinata alla successiva somministrazione ai clienti, risultata completamente priva degli elementi necessari ad attestarne la rintracciabilità. A carico dei titolari dell'esercizio, un uomo e una donna entrambi di 41 anni e residenti nel capoluogo, è stata contestata una sanzione amministrativa di 12mila euro per la violazione della normativa in materia di trasparenza e tracciabilità della filiera alimentare. L'intero quantitativo di carne è stato inoltre sottoposto a sequestro amministrativo.

17/08/2026 15:32
Morrovalle, completato il recupero delle mura urbiche: investimento da 425mila euro

Morrovalle, completato il recupero delle mura urbiche: investimento da 425mila euro

Le mura urbiche di Morrovalle tornano al loro antico splendore dopo un intervento di recupero e valorizzazione da 425mila euro. I lavori hanno interessato i tratti della cinta muraria nelle sezioni Nord-Ovest e Sud-Est, la Porta delle Fonti e le aree circostanti, con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla struttura e restituirle un ruolo centrale nei percorsi di visita del borgo. L'intervento, promosso dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Staffolani, è stato sostenuto da un importante contributo della Regione Marche, ottenuto attraverso il bando regionale dedicato al recupero e alla valorizzazione delle mura storiche. Sicurezza e tutela del patrimonio storico Il progetto è nato dalla necessità di intervenire su una struttura di grande valore storico e architettonico, prestando particolare attenzione anche alle conseguenze degli eventi sismici e dei fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno interessato il territorio. L'approccio adottato è stato quello della "conservazione integrata", con l'obiettivo non soltanto di preservare le mura, ma di reinserirle nella vita quotidiana della comunità e nei percorsi di promozione turistica di Morrovalle. L'intervento permette inoltre di creare un collegamento più diretto tra il centro storico e le Antiche Fonti, area verde del borgo che ospita manifestazioni ed eventi. "Per secoli - commenta il sindaco Andrea Staffolani - queste pietre sono state concepite per dividere e proteggere. Oggi, grazie a questo importante intervento di valorizzazione e messa in sicurezza, le restituiamo ai cittadini e ai visitatori trasformate nel loro esatto contrario: un abbraccio accogliente e una porta d'ingresso sulla bellezza, sul turismo e sulla nostra identità". "Il recupero - aggiunge Staffolani - non solo preserva la nostra storia, ma rafforza il pregio e lo spirito di qualità e accoglienza che ci rende orgogliosamente un borgo Bandiera arancione". Gli interventi sulla cinta muraria I lavori, sotto la supervisione dell'ingegner Lucia Ilari, responsabile unico del progetto, in collaborazione con il geometra Lorenzo Marsili, hanno consentito di consolidare i tratti di muratura maggiormente ammalorati. Tra le tecniche utilizzate figurano il "scuci-cuci", la stilatura dei giunti e l'idrosabbiatura delle superfici. L'intervento ha inoltre riguardato il rifacimento del parcheggio e del marciapiede lungo la Provinciale 10, oltre al recupero delle murature degli edifici storicamente inglobati nella cinta muraria. Un insieme di opere che ha permesso di restituire maggiore sicurezza e leggibilità architettonica a uno degli elementi più caratteristici del centro storico morrovallese. "Un volano per il turismo" Soddisfazione anche da parte dell'assessore al Centro storico Mauro Baldassarri: "Grazie a questa importante opera di recupero - sottolinea - Morrovalle consolida il proprio ruolo di eccellenza nel panorama dei borghi storici delle Marche, offrendo a cittadini, visitatori e turisti uno scenario rinnovato, sicuro e di inestimabile valore". "Tornate all'antico splendore, le mura urbiche diventano un biglietto da visita di straordinario pregio estetico e un volano per il turismo del nostro borgo", conclude Baldassarri. Per Lucia Ilari, invece, la sfida della valorizzazione va oltre la semplice conservazione del manufatto: "Le mura di cinta costituiscono un elemento fondamentale del patrimonio storico e culturale del nostro territorio. Proprio per questo meritano attenzione e approfondimento tecnico nell'individuazione degli interventi volti alla loro tutela, ma anche alla loro valorizzazione, concetto che va oltre la semplice conservazione". "La vera sfida, oggi, per poter salvaguardare strutture delicate e allo stesso tempo potenti come le mura storiche, è trasformare queste 'barriere di mattoni' in elementi di connessione: con il loro attraversamento, il borgo diventa fruibile", conclude Ilari.

17/08/2026 15:28
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