Provincia Macerata

Macerata, Forza Italia inaugura la sede e presenta i 23 candidati: "In 2 mesi nessuna proposta dal centrosinistra" (FOTO e VIDEO)

Macerata, Forza Italia inaugura la sede e presenta i 23 candidati: "In 2 mesi nessuna proposta dal centrosinistra" (FOTO e VIDEO)

MACERATA – Taglio del nastro questa mattina in piazza Mazzini per la nuova sede elettorale di Forza Italia, occasione che ha segnato anche la presentazione ufficiale dei candidati in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Sono 23 gli “azzurri” in lista a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, presente all’inaugurazione insieme al coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluca Pasqui.  Ad aprire l’incontro è stata la segretaria cittadina Barbara Antolini, che ha definito la squadra “forte e ben articolata”, entrando poi nel dettaglio della sua composizione: una lista “rappresentativa e radicata nel territorio”, formata da candidati provenienti da ambiti professionali diversi – avvocati, operatori sanitari, liberi professionisti, imprenditori – e accomunati dall’attaccamento alla città. Un gruppo eterogeneo ma coeso, che unisce esperienza amministrativa e rinnovamento: tra i candidati figurano tre assessori e tre consiglieri comunali uscenti, oltre a consiglieri e presidenti di quartiere, affiancati da nuovi volti “pieni di energia e voglia di fare”. L’obiettivo, ha sottolineato Antolini, è quello di “essere un gruppo unito, concreto e capace di ottenere risultati importanti per il territorio”. Subito dopo ha preso la parola Sandro Parcaroli, che ha lanciato un messaggio diretto in vista del voto: “Dobbiamo prenderci di nuovo questa città. Non dobbiamo lasciarla a persone che non hanno un programma. Noi invece ce l’abbiamo chiaro, da ben 80 pagine”. Il sindaco uscente ha ribadito la volontà di proiettare Macerata verso il futuro, puntando anche su innovazione e intelligenza artificiale: “Tanti dati che dovremo cavalcare e controllare”. Tra i temi affrontati anche quello del nuovo ospedale, al centro del dibattito degli ultimi giorni dopo la presentazione del rendering: “Sarà una struttura magnifica, con oltre 400 posti in 65mila metri quadrati. La posizione sarà cruciale, perché lì nascerà anche la Cambogiana Mattei-Pieve”. Parcaroli ha poi richiamato i progetti ancora da completare: “Centro fiere, ortomercato e altre opere. Ci servono altri cinque anni”. Nel suo intervento non sono mancati riferimenti ai numeri del turismo: “Abbiamo registrato 65mila presenze. Mi piace parlare con gli stranieri e sentire quanto è bella Macerata. Se lo dicono da fuori dobbiamo crederci anche noi: abbiamo lo Sferisterio, Padre Matteo Ricci e tante eccellenze di cui andare fieri”. In chiusura, un passaggio politico più netto: “Abbiamo ristrutturato mezza Macerata. Diamoci da fare. Non la diamo al centrosinistra. Abbiamo una filiera amministrativa diretta con la Regione e il Governo: basti pensare ai 400mila euro dello Sferisterio trovati dal ministro Giorgetti”. A seguire è intervenuto il coordinatore provinciale Pasqui, che ha posto l’accento sul valore dei giovani e sulla capacità progettuale della coalizione, citando tra le più giovani candidate Giulia Pennesi: “I giovani sono il presente e il futuro. Serve immaginare per ottenere risultati concreti”. Pasqui ha sottolineato come molte delle opere realizzate fossero attese da decenni: “Qualcuno oggi ne rivendica la paternità, ma Parcaroli le ha realizzate”. E ha avvertito: “Quando un’amministrazione che sta facendo tanto viene fermata, si rischia un blocco reale. Servirebbe metà mandato solo per riorganizzare quanto fatto”. A chiudere l’incontro il capolista di Forza Italia e assessore uscente allo sport, turismo ed eventi Riccardo Sacchi, che ha ribadito la fiducia nel percorso intrapreso: “Il nostro partito si presenta in maniera determinata, convinta del buon lavoro svolto e soprattutto serena e ottimista rispetto al risultato. C’è una coalizione moderata che abbraccia tutte le sensibilità della città e Forza Italia è pronta a recitare un ruolo da protagonista, con l’ambizione di essere il secondo partito e avvicinarsi alla doppia cifra”. Sacchi ha sottolineato la qualità della lista, “ben articolata per età, professioni e zone della città”, con la presenza di tre assessori uscenti, tre consiglieri comunali, ex amministratori come Giuseppe Tesei e Uliano Salvatori e tanti cittadini “preparati e determinati”. Da assessore uscente, nel suo intervento ha evidenziato anche la ricchezza del tessuto associativo: circa 400 associazioni e 155 realtà sportive, patrimonio su cui continuare a investire in ambito culturale, sportivo e sociale. Poi il bilancio dell’attività amministrativa: “Negli ultimi cinque anni e mezzo abbiamo fatto molto di più che nei precedenti venticinque. Qualcuno parla di Pnrr, ma se altri comuni virtuosi della provincia hanno avuto 2 o 3 milioni e noi 150, un motivo c’è”. Ampio spazio anche agli investimenti nello sport, pari a 14,5 milioni: “I lavori sono quasi tutti ultimati o in fase di conclusione. Sabato inaugureremo la piscina comunale: un’opera attesa da anni, realizzata in tre anni e mezzo e operativa da lunedì”. Sacchi ha quindi rilanciato lo slogan di Parcaroli, affiancandogli quello di Forza Italia: “Macerata continua a crescere. E Forza Italia vuole continuare su questa strada: in cinque anni abbiamo fatto più che in venticinque”. Tra le priorità per il futuro: destagionalizzazione degli eventi, istituzione della Fondazione Sferisterio, creazione di un nuovo polo funzionale per eventi anche invernali, rilancio delle farmacie comunali tramite APM, politiche per il centro storico e la residenzialità, potenziamento della videosorveglianza e interventi sul lavoro giovanile con una nuova agenzia dedicata. Non è mancato infine l’affondo agli avversari: “Il centrosinistra – ha concluso Sacchi – dopo due mesi di campagna elettorale non ha ancora una proposta ed è diviso su tutto. L’elettore maceratese queste cose le guarda”. Poi ha concluso con una battuta: "Mi sembra che il centrosinistra di centro abbia solo il centro commerciale e il centro sociale".  LA LISTA DEI CANDIDATI DI FORZA ITALIA ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE: Sacchi Riccardo, Montaguti Sandro, Antolini Barbara, Binanti Alberto, Cassese Paola, Cojocaru Alina Lucia, De Padova Sabrina, Dichiara Loretta, Farina Giulio, Giacobini Emanuele, Gonchar Natalya, Gonzales Francesco, Iommi Silvano, Laviano Laura, Pennesi Giulia Maria, Perini Paolo, Pucci Eva, Raparo Massimo, Ruani Rossella, Salvatori Uliano, Scheggia Carlo, Tamagnini Ennio, Tesei Giuseppe. 

04/05/2026 14:00
Aumenti su Tari e acqua, il Comune cerca risorse: a Macerata l’era Parcaroli è l’era dell’inflazione

Aumenti su Tari e acqua, il Comune cerca risorse: a Macerata l’era Parcaroli è l’era dell’inflazione

Leggevo stamani su La Stampa il sondaggio di Alessandra Ghisleri (Euromedia Research) dedicato questa settimana a ciò che maggiormente preoccupa gli italiani. Se ne ricava che l’84% è angosciato dal carovita e che le quattro priorità sono per il 47,9% l’inflazione, per il 35,2% le liste d’attesa e in genere la sanità, per il 25,5% le tasse ritenute eccessive e per il 24,6% il lavoro inteso come stabilità occupazionale. Sicurezza, immigrazione, evasione fiscale, microcriminalità sono assai marginali nelle preoccupazioni degli italiani. A venti giorni dal voto a Macerata mi sono chiesto se le priorità indicate dai nostri connazionali abbiano trovato spazio nella campagna elettorale cittadina e se il candidato sindaco del Centrodestra che, essendo in cerca di riconferma, ha in qualche modo l’obbligo della prova di dimostrare che ha ben amministrato abbia dato un minimo spazio e dunque una risposta a quelle preoccupazioni. Farò su tutti questi temi delle riflessioni. Oggi ci occupiamo dei prezzi. È interessante farlo perché lo slogan elettorale di Sandro Parcaroli, che aveva provato ad usare i numeri della provincia per farli ricadere in positivo sulla città, ma ha dovuto fare frettolosamente marcia indietro pena la non invidiabile contestazione di usare numeri falsi, è “Macerata continua a crescere”. Verrebbe da dire che una cosa cresce di sicuro: l’inflazione, e con un’esuberanza che non ha pari in Italia. Macerata ha il poco invidiabile record di essere la seconda città più cara d’Italia in termini di balzo in avanti dell’inflazione e dunque è stimabile che i maceratesi, come e forse più degli italiani, siano preoccupati del carovita. Sento già le obiezioni: ma il Sindaco che può farci sull’inflazione? Assai di più di quel che si pensi. Intanto potrebbe cercare di conoscere la composizione sociodemografica della sua città sapendo che su 40.585 (dati 2025) abitanti ne ha 11.194 sopra i 65 anni e dunque pensionati, per cui la preoccupazione sanitaria diventa preponderante e, visto che a Macerata si pagano poco meno di 11 mila pensioni con assegno medio di 1.300 euro, anche l’incidenza dell’inflazione conta, tarando i servizi su questa composizione. Invece non è così. Ma cerchiamo di rispondere alla domanda: cosa può farci il Sindaco contro il carovita? Poteva cercare di mitigare l’impatto della Tari, ma da presidente della Provincia Sandro Parcaroli non ha saputo individuare la discarica alternativa a quella di Cingoli e costringe il Cosmari, che è una bomba finanziaria pronta ad esplodere, a portare i rifiuti in giro per l’Italia con aggravi di costi. Va anche detto che il Comune di Macerata è il primo azionista del Cosmari e non pare che il controllo di gestione sul Consorzio – si veda l’affare Pezzanesi o il concorso per direttore che ha esposto il “baraccone dei rifiuti” a spese aggiuntive e sentenze negative – sia stato il più efficace. La Tari a Macerata è aumentata del 50% in sei anni di giunta di Centrodestra e incide mediamente per 250 euro a famiglia in più. Poi c’è la tariffa dell’acqua: in 12 mesi è cresciuta del 7,2% (14,4% in due anni, 25% in cinque). E anche qui Sandro Parcaroli sia da Sindaco che da Presidente della Provincia ha una qualche responsabilità sui ritardi per arrivare al gestore unico. Senza considerare che per le attività economiche queste tariffe sono ancora più alte e si scaricano sui prezzi finali di beni e servizi. Andiamo avanti: il Comune ha aumentato tutti i diritti di segreteria e il costo dei parcheggi. Sembra poco in cifra assoluta: da 70 centesimi a un euro, ma se si fanno le percentuali ci si diverte. Allora i parcheggi Centro Storico, Ospedale e Sferisterio sono aumentati del 42%, Garibaldi e Tribunale del 14%. Capitolo multe: Macerata ha incassato poco meno di 1,2 milioni di euro al netto di concedere il parcheggio gratis a qualche amico ora candidato, ma prevede di portare l’incasso a 3 milioni e soprattutto ha cominciato un’azione di recupero per 107 mila euro. Né va dimenticato che l’ufficio tributi – per le note difficoltà di cassa del Comune che ad esempio non hanno consentito al Sindaco di partecipare alla tanto strombazzata asta per il mattatoio – è stato messo sotto pressione per recuperare almeno 2,5 milioni di euro in un anno. Al netto della marea di contenziosi che questa pesca a strascico delle cartelle dormienti potrà produrre. E in parziale contrasto con le buone intenzioni sempre espresse dal ministro delle infrastrutture e segretario della Lega, il partito di Sandro Parcaroli, Matteo Salvini che ogni piè sospinto invoca la rottamazione delle cartelle. Il biglietto del bus, e malgrado questo l’Apm registra un cronico sbilancio nei conti, è stato aumentato del 30% portandolo a 1,35 e a 2,50 euro se comprato a bordo a fronte di una riduzione delle corse. Ma c’è molto dell’altro su cui riflettere. Ed è la struttura del commercio. La perdita continua di negozi di prossimità per i generi alimentari, la chiusura del mercato delle erbe, la non attivazione del nuovo mercato ortofrutticolo (era tra le priorità del Centrodestra, nell’elenco delle “faraoniche” realizzazioni di questa giunta chissà perché non figura) impedisce una distribuzione corta dei prodotti delle aziende agricole di Macerata che peraltro sono il secondo comparto più numeroso tra le attività produttive presenti nel territorio comunale. Avere consegnato nelle mani della grande distribuzione – l’entusiasmo del Sindaco per il nuovo centro commerciale Simonetti dimostra quale sia la sua idea in fatto di commercio – il monopolio dei cosiddetti generi di prima necessità produce una lievitazione dei prezzi in sé. Così come la “gentrificazione”, e cioè l’accumulo di spacciatori di calorie in centro storico, innalza i prezzi della ristorazione. Moltissimi sono gli esempi che si possono fare: uno su tutti la mancata funzione di calmierazione delle Farmacie comunali che anzi sono spinte a praticare prezzi pieni perché la gestione Apm è del tutto insoddisfacente, così come andrebbe valutata l’incidenza delle inefficienze di sistema sui prezzi. Mentre il Sindaco parla di città smart sul modello di Barcellona (avere il senso delle proporzioni no?), qualcuno s’inventa Macerata “granne” resuscitando idee antiche di 50 anni, e Parcaroli s’arrampica a dire che bisogna arrivare a 42 mila abitanti mentre si fa bello del caso piscine su cui sarebbe consigliabile maggiore moderazione. Finirà che i maceratesi voteranno non con la scheda elettorale ma con lo scontrino. Che, almeno quello, a Macerata continua a crescere.   Alla prossima. (Continua).

04/05/2026 13:23
Gianni Morandi allo Sferisterio: tappa maceratese del tour “C’era un ragazzo Estate 2026”

Gianni Morandi allo Sferisterio: tappa maceratese del tour “C’era un ragazzo Estate 2026”

Il cartellone di Sferisterio Live + 2026 si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato alla musica d’autore italiana. Il prossimo 22 settembre l’Arena Sferisterio ospiterà infatti una tappa della nuova tournée estiva di Gianni Morandi, dal titolo “C’era un ragazzo Estate 2026”. Il tour, prodotto da Trident Music, prevede dodici concerti all’aperto ed è stato ideato per celebrare i sessant’anni del celebre brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini e diventato uno dei simboli della musica italiana. L’appuntamento maceratese arriva nel pieno del successo del tour nei palasport, che si concluderà nei prossimi giorni. La serata proporrà una scaletta antologica con i grandi successi del repertorio di Morandi e alcuni brani più recenti, tra cui il singolo “Perché non ci sei”, scritto per l’artista da Lorenzo Jovanotti e pubblicato lo scorso 3 aprile. Sul palco Morandi sarà accompagnato da una superband diretta dal Maestro Luca Colombo, per uno spettacolo pensato come un viaggio nella lunga carriera dell’artista. I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle ore 14 di oggi sui circuiti TicketOne e Ticketmaster, mentre dal 6 maggio la vendita sarà estesa anche alla biglietteria dello Sferisterio e alla piattaforma Vivaticket. I prezzi variano da 69 a 149,50 euro a seconda del settore. L’evento sarà seguito anche da Radio Italia solomusicaitaliana in qualità di radio ufficiale del tour.

04/05/2026 13:00
Treia, spariscono senza pagare struttura ricettiva e utenze: denunciati due coniugi

Treia, spariscono senza pagare struttura ricettiva e utenze: denunciati due coniugi

Si è conclusa con una denuncia in stato di libertà la vicenda che ha coinvolto una coppia di coniugi ospitati in una struttura ricettiva di Treia e poi allontanatisi senza saldare il conto. I Carabinieri della Stazione locale, al termine di un’attività investigativa mirata, hanno denunciato all’autorità giudiziaria un uomo di 34 anni e una donna di 26 anni, entrambi residenti a Chieti e domiciliati a Tollo, già noti alle forze dell’ordine. L’ipotesi di reato contestata è quella di insolvenza fraudolenta in concorso. L’indagine è stata avviata a seguito della denuncia presentata il 8 aprile 2026 dal titolare della struttura ricettiva. Secondo quanto ricostruito, la coppia aveva concordato verbalmente un soggiorno della durata di due mesi, al costo di 750 euro mensili più il rimborso delle utenze. Dopo alcune settimane, il gestore, non avendo ricevuto i pagamenti nei termini stabiliti, ha effettuato un sollecito. In risposta, i due avrebbero versato un acconto di 500 euro, apparentemente per regolarizzare la situazione. Il giorno successivo, però, la coppia ha lasciato improvvisamente la struttura senza alcun preavviso, facendo perdere le proprie tracce. Oltre al residuo canone di affitto pari a 250 euro, sono rimaste insolute anche le spese delle utenze, quantificate in circa 330 euro. Grazie agli accertamenti svolti dai Carabinieri di Treia, i due sono stati successivamente identificati e segnalati alla Procura della Repubblica. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’allontanamento sarebbe avvenuto con modalità tali da far ritenere l’intenzione di non adempiere agli obblighi economici assunti.

04/05/2026 12:52
Civitanova, fine di un'era: il Donoma chiude i battenti dopo 13 anni

Civitanova, fine di un'era: il Donoma chiude i battenti dopo 13 anni

"La musica è finita, gli amici se ne vanno”. Potrebbe essere questo l’incipit simbolico per raccontare la chiusura del Donoma di Civitanova, storico locale della movida cittadina che dopo 13 anni di attività spegne definitivamente le luci negli spazi dell’ex cinema Adriatico. L’intero edificio sarà infatti riconvertito in un grande complesso residenziale. La struttura ha avuto nel tempo una lunga storia: ha ospitato il pub O’Connell, poi la discoteca Taboo e successivamente altre attività, fino all’attuale configurazione che comprende anche spazi destinati alla ristorazione e servizi. Sul lato sud, inoltre, per anni ha trovato sede anche un presidio delle forze dell’ordine. La gestione più recente, durata circa cinque anni, si conclude dopo un periodo complesso caratterizzato da trattative non andate a buon fine con la proprietà dell’immobile, la società Saci dei fratelli Torresi. Non è stato raggiunto un accordo per una prosecuzione temporanea dell’attività, nonostante fosse stata ipotizzata una soluzione transitoria con rinnovi a breve termine. Il contratto di affitto risultava già scaduto a dicembre 2025, dopo dodici anni di attività, con una proroga temporanea che ha consentito di proseguire per un ultimo periodo. La proprietà ha ora richiesto la liberazione dei locali entro 40 giorni, rendendo necessario lo smantellamento della struttura con il coinvolgimento di ditte specializzate. Nel corso degli anni il Donoma ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento della movida civitanovese e dell’intrattenimento notturno regionale, contribuendo anche all’indotto turistico e commerciale della città, con ricadute su bar, ristoranti e strutture ricettive. L’attività ha impiegato tra le 50 e le 70 persone tra staff interno e sicurezza. La chiusura ha suscitato preoccupazione tra i lavoratori, mentre viene sottolineato come la movida negli ultimi anni sia cambiata, con un aumento di episodi problematici e criticità legate alla sicurezza non solo a livello locale ma nazionale. Nonostante la fine dell’esperienza a Civitanova, il marchio Donoma potrebbe non scomparire. Sono infatti in corso valutazioni per nuove aperture in altre sedi e con nuovi investitori, anche al di fuori della città, con particolare attenzione a possibili sviluppi nella zona di Porto Sant’Elpidio.  

04/05/2026 12:33
Cardiologia interventistica, esperti a confronto all’incontro del Rotary Tolentino

Cardiologia interventistica, esperti a confronto all’incontro del Rotary Tolentino

Il Rotary Club Tolentino conferma il proprio impegno nella diffusione della cultura medico-scientifica con un incontro di alto profilo dedicato alle nuove frontiere della cardiologia interventistica. L’iniziativa, promossa dalla presidente Iole Rosini, si è svolta nella suggestiva cornice del Country House La Contrada. Protagonisti della serata, intitolata “Evoluzioni della cardiologia interventistica”, sono stati Francesco Pellone, direttore dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Cardiologia interventistica ed emodinamica dell’AST di Macerata, e Leonardo Ciurlandi, anch’egli in servizio nella stessa struttura. Nel corso dell’incontro, Pellone ha sottolineato i significativi progressi compiuti nel settore a livello territoriale, evidenziando il salto di qualità raggiunto dalla cardiologia interventistica negli ultimi anni. Ciurlandi ha invece offerto una prospettiva storica sull’evoluzione della disciplina, mettendo in luce le tappe fondamentali che, nel corso dei decenni, ne hanno rivoluzionato l’approccio. Uno sguardo è stato rivolto anche al futuro, con particolare attenzione al contributo crescente dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di nuove tecniche e metodologie. La serata ha avuto anche un momento istituzionale di rilievo con l’ingresso di una nuova socia, Lucia Pellegrini. Inoltre, il prestigioso riconoscimento rotariano Paul Harris Fellow è stato conferito a Mario Marinelli e Leonardo Compagnucci, per il loro impegno e contributo all’attività del club. Presente all’evento anche Stefano Gobbi, governatore del Distretto Rotary 2090 per l’anno rotariano 2026-2027. L’incontro si inserisce nel calendario di iniziative promosse dal Rotary Tolentino, volte a offrire occasioni di approfondimento accessibili e qualificato, favorendo il dialogo tra specialisti e comunità su temi centrali per la salute pubblica.  

04/05/2026 10:36
“L’ostetrica non è solo sala parto”: a San Severino un convegno sul tema

“L’ostetrica non è solo sala parto”: a San Severino un convegno sul tema

    In occasione della Giornata internazionale delle ostetriche, in programma domani 5 maggio, il AST di Macerata promuove un convegno aperto alla cittadinanza dal titolo “L’ostetrica non è solo sala parto”. L’appuntamento si terrà presso il Cinema Italia, dalle ore 16:30 alle 18:30. L’iniziativa, organizzata dall’équipe delle ostetriche del Consultorio familiare del Distretto di Camerino, si svolge con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, dell’Ordine Regionale della Professione di Ostetrica delle Marche, della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e del Centro Culturale Rete. Obiettivo dell’incontro è quello di valorizzare e far conoscere le molteplici attività svolte dalle ostetriche sul territorio, nell’ambito del Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI), che promuove modelli assistenziali orientati a una sanità sempre più umanizzata e vicina ai bisogni delle persone. La figura dell’ostetrica, infatti, rappresenta un punto di riferimento fondamentale non solo durante la gravidanza e il parto, ma anche nella prevenzione e nella promozione della salute psico-fisica della donna in tutte le fasi della vita. Un ruolo che si estende al sostegno dell’allattamento, al benessere del bambino e al supporto della coppia, in un’ottica multidisciplinare e integrata con gli altri professionisti del servizio sanitario territoriale. A cinquant’anni dall’istituzione dei consultori familiari con la legge 405 del 1975, in un contesto profondamente mutato sotto il profilo sociale ed economico, restano attuali gli obiettivi originari di questi servizi, centrati sull’accesso, la prevenzione e l’educazione alla salute. Il convegno sarà moderato dall’ostetrica Maria Teresa Gervasio e vedrà gli interventi di Vittoria Motta e Alessia Tranà. L’ingresso è libero.  

04/05/2026 10:30
Playoff, partenza in salita per Matelica: Borgomanero si impone in gara 1

Playoff, partenza in salita per Matelica: Borgomanero si impone in gara 1

La Halley Matelica è già con le spalle al muro. In gara 1 degli ottavi di finale, i biancorossi cedono alla College Borgomanero per 91-106, pagando a caro prezzo un secondo tempo in cui l’energia e la profondità degli ospiti hanno fatto la differenza. La squadra marchigiana riesce a restare in partita per due quarti, rispondendo colpo su colpo all’intensità imposta dai piemontesi. Nonostante una situazione complicata sul piano fisico – con diverse assenze e alcuni giocatori recuperati solo in extremis – la Vigor accetta la sfida sul ritmo, cercando di non farsi travolgere. Nel primo tempo, però, sono soprattutto alcune disattenzioni difensive a permettere agli ospiti di condurre senza mai riuscire a dare lo strappo decisivo. La Halley si affida alle iniziative di Marrucci e al lavoro sotto canestro di Mozzi, bravo a guadagnarsi falli preziosi. Anche quando Borgomanero prova l’allungo sul +7 nel secondo quarto, i padroni di casa restano agganciati e, con un canestro allo scadere, chiudono sul 50-50 all’intervallo. L’equilibrio si spezza al rientro dagli spogliatoi. Due triple del veterano Benzoni aprono la fuga del College, che alza ulteriormente l’intensità con Alberti e Buttiglione. In pochi minuti il divario si amplia fino al +15 e la Vigor, a corto di rotazioni e di energie, fatica a reggere l’urto. Il solco si allarga ulteriormente in avvio di quarto periodo, quando Borgomanero tocca il +22. La Halley prova a reagire con orgoglio, accorciando fino al -14 grazie alle triple di Davico, ma gli ospiti controllano senza tremare e chiudono i conti con un successo netto e meritato. Ora per Matelica la strada si fa in salita: mercoledì sera in Piemonte servirà un’impresa per riportare la serie in parità e guadagnarsi la “bella” davanti al proprio pubblico.   A fine gara, il tecnico Andrea Trullo analizza con lucidità: «Per le condizioni fisiche in cui siamo, questo era probabilmente l’accoppiamento peggiore. Per due quarti abbiamo retto contro una squadra molto fisica e atletica, ma alla lunga abbiamo pagato. Con rotazioni così ridotte è difficile mantenere alta l’intensità. Loro hanno meritato, ma in gara 2 proveremo a rendergli la vita difficile: non sarà semplice, ma abbiamo il dovere di provarci». Halley Matelica – College Borgomanero 91-106 (serie 0-1) Parziali: 21-26, 29-24, 13-26, 28-30

04/05/2026 10:23
Pattinaggio corsa, l'Apd juvenilia brilla al Trofeo città di Pollenza: pioggia di podi e secondo posto generale

Pattinaggio corsa, l'Apd juvenilia brilla al Trofeo città di Pollenza: pioggia di podi e secondo posto generale

Domenica 26 aprile si è rivelata una giornata memorabile per l’APD Juvenilia, protagonista al Trofeo città di Pollenza – “XI Memorial Gilda Leopardi”, appuntamento di rilievo per il pattinaggio corsa marchigiano. La manifestazione, valida come seconda tappa del Circuito Centro Marche, ha regalato emozioni, spettacolo e una grande partecipazione di atleti, favoriti anche da condizioni meteo ideali. In pista si sono confrontati numerosi giovani pattinatori, dai Giovanissimi agli Allievi, offrendo gare avvincenti e di alto livello tecnico. Tra questi, si è distinta la squadra gialloblù della Juvenilia, capace di conquistare importanti risultati e numerosi piazzamenti sul podio. Nella categoria Giovanissimi, Giorgia Crocetti ha ottenuto un ottimo terzo posto nella prova di destrezza. Tra gli Esordienti, grande protagonista Teodora Paesani, che ha centrato un doppio secondo posto sia nella destrezza che nel giro sprint. Ottime soddisfazioni anche nella categoria Ragazze, con Aurora Angelica Idda che ha dominato i 300 metri sprint conquistando il primo posto, seguita dalla compagna Susanna Baldassarri, seconda nella stessa gara. Tra gli Allievi, si segnala la brillante prestazione di Davide Sdrubolini, capace di salire sul secondo gradino del podio nei 500 metri sprint. Grazie alla determinazione e all’impegno di tutti gli atleti, la Juvenilia ha raggiunto un prestigioso secondo posto nella classifica generale, distinguendosi tra ben 29 società partecipanti e confermandosi tra le realtà più competitive del circuito. Il fine settimana si era aperto nel migliore dei modi già il giorno precedente a Terni, dove, in occasione del XIV Memorial D. Pioli, la squadra aveva ottenuto risultati di grande rilievo, conquistando il primo Trofeo degli Appennini.   Un doppio successo che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la società, premiando non solo le prestazioni sportive ma anche l’impegno organizzativo dimostrato nell’allestimento dell’evento di Pollenza. Con entusiasmo e fiducia, la Juvenilia guarda ora ai prossimi appuntamenti stagionali, forte di una crescita costante e di uno spirito di squadra sempre più solido.

04/05/2026 10:00
Perugia rimonta la Lube e vola sul 2-0 nella finale scudetto, umbri a un passo dal titolo

Perugia rimonta la Lube e vola sul 2-0 nella finale scudetto, umbri a un passo dal titolo

La Lube Civitanova parte forte ma deve arrendersi alla rimonta della Sir Perugia, che si impone e vola sul 2-0 nella serie di finale scudetto, avvicinandosi in modo deciso al titolo. Gli umbri avranno ora la possibilità di chiudere i conti già in gara 3 davanti al proprio pubblico, con tre match point a disposizione. Ai biancorossi servirà un’impresa per riaprire la serie e riportarla nelle Marche. Nel primo set la Lube scende in campo con grande aggressività, sostenuta anche dal pubblico del palas tutto esaurito. L’avvio è equilibrato, con scambi lunghi e intensi, ma sono i marchigiani a trovare il primo allungo grazie alla battuta e a un buon lavoro a muro. Bottolo e Podrascanin trascinano i padroni di casa, mentre anche Nikolov e Boninfante incidono dai nove metri. Nonostante i tentativi di rientro di Perugia, Civitanova mantiene il vantaggio e chiude il parziale sfruttando anche un errore al servizio degli avversari. Nel secondo set la Lube sembra poter indirizzare definitivamente la gara. I biancorossi allungano con decisione, trovando continuità in attacco e al servizio e portandosi avanti con un margine importante. Tuttavia, proprio nel momento chiave, Perugia reagisce con qualità e determinazione. Il turno al servizio di Giannelli e l’efficacia a muro degli umbri ribaltano l’inerzia del set. La Sir recupera punto su punto, mette pressione alla ricezione marchigiana e nel finale completa la rimonta, pareggiando i conti grazie a un Plotnytskyi decisivo. Nel terzo set la partita torna in equilibrio. La Lube prova a ripartire con maggiore attenzione e riesce anche a costruire un piccolo vantaggio, ma Perugia resta sempre in scia. Ancora una volta è la fase centrale del parziale a fare la differenza, con gli umbri che sfruttano al meglio le proprie bocche da fuoco. I marchigiani calano in attacco, mentre gli ospiti trovano soluzioni efficaci con Semeniuk e Loser, riuscendo a completare il sorpasso e portarsi avanti nel conto dei set. Nel quarto set Civitanova è chiamata a reagire per allungare la sfida al tie-break. L’equilibrio regna fino alle battute finali, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. La tensione cresce, ma nel momento decisivo è ancora Perugia a trovare il break giusto con Giannelli e Ben Tara. La Lube resta in partita fino agli ultimi scambi, ma la Sir gestisce meglio i palloni decisivi e chiude il match, con Plotnytskyi a firmare il punto finale.   La vittoria consente a Perugia di portarsi sul 2-0 nella serie e di avvicinarsi sensibilmente allo scudetto. Per la Lube resta il rammarico per non aver sfruttato il vantaggio nel secondo set, ma anche la consapevolezza di aver lottato con orgoglio. Ora servirà una prova perfetta in gara 3 per tenere viva la finale. CIVITANOVA – PERUGIA 1-3 (25-21, 22-25, 22-25, 23-25) CUCINE LUBE CIVITANOVA : Gargiulo 8, Loeppky 14, Nikolov 14, Podrascanin 6, Boninfante 1, Bottolo 16; Balaso (L), Koukartsev 1, Duflos Rossi1, Orduna, D’herr 4. NE.: Bisotto (L), Tenorio, Hamza. All. Medei. SIR SUSA SCAI PERUGIA: Russo 5, Giannelli 3, Plotnytskyi 18, Solè 5, Ben Tara 23, Semeniuk 13; Colaci (L), Dzavoronok, Loser 3, Argilagos. NE.:Cvanciger, Ishikawa, Gaggini (L), Crosato. All. Lorenzetti. ARBITRI: Zavater e Piana.

03/05/2026 21:00
Castiglioni replica a Ricotta: “Polemica strumentale, il PD non ha votato sulla gestione pubblica dell’acqua”

Castiglioni replica a Ricotta: “Polemica strumentale, il PD non ha votato sulla gestione pubblica dell’acqua”

Il consigliere comunale Pierfrancesco Castiglioni interviene con una dura replica alle dichiarazioni del capogruppo PD in consiglio provinciale Narciso Ricotta, parlando apertamente di una “polemica strumentale per nascondere il non voto sull’affidamento in house del servizio idrico”. Castiglioni accusa Ricotta di avere “la memoria corta”, ricordando che lo scorso 10 marzo, con la delibera di consiglio n. 3, lo stesso voto fu espresso all’unanimità sulla variazione di bilancio che stabiliva le indennità del futuro presidente della Provincia di Macerata. “Il 16 marzo, appena sei giorni dopo, il brutto risveglio: Gentilucci ha vinto le elezioni. E così, quello ch’era giusto il 10 marzo diventa sbagliato il 16”, afferma il consigliere, parlando di una polemica “meramente strumentale”. Secondo Castiglioni, “il problema non è l’indennità prevista per legge (L. 234/2021), bensì chi la percepisce”, mentre il vero nodo della vicenda sarebbe un altro. “Alzare questo polverone serve a nascondere quella che è la vera notizia: il PD non ha votato, proprio nell’ultima assise provinciale, la delibera assunta unitariamente da tutti i sindaci dell’ATO 3, compresi quelli del PD, per la gestione pubblica dell’acqua”. Il consigliere parla di una scelta grave, che “manifesta una responsabilità distante dagli interessi dei cittadini” e che evidenzierebbe uno “scollamento del gruppo consiliare del PD con i sindaci che fanno riferimento alla loro stessa parte politica”.   In chiusura, Castiglioni invita a cambiare tono: “Si può comprendere la delusione di Ricotta per un esito elettorale diverso da quello che auspicava, ma è ora di guardare avanti, superare i livori e le delusioni della sconfitta e collaborare invece fattivamente per il bene delle comunità maceratesi”.

03/05/2026 19:20
Coppia di Pollenza cade in moto sulla A14 per un malore: soccorsi tra Loreto e Ancona Sud

Coppia di Pollenza cade in moto sulla A14 per un malore: soccorsi tra Loreto e Ancona Sud

  Momenti di paura questa mattina lungo l’autostrada A14, dove intorno alle 10:45 una coppia di motociclisti è rimasta coinvolta in un incidente nel tratto in direzione Ancona, tra i caselli di Loreto e Ancona Sud. I due, entrambi 50enni residenti a Pollenza, viaggiavano a bordo di una Bmw quando la donna, che si trovava come passeggera, è stata colta da un malore improvviso perdendo conoscenza. Il marito, accortosi immediatamente della situazione, ha cercato di mantenere il controllo del mezzo, ma il peso della donna priva di sensi ha reso impossibile evitare la caduta, con la moto che è finita a terra. L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, ma fortunatamente è avvenuto in un momento senza traffico sopraggiungente, evitando il rischio di essere investiti da altri veicoli. Dopo la caduta, i due sono riusciti a fermarsi nella corsia di emergenza, in attesa dei soccorsi, allertati da alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 112, con l’automedica dell’ospedale di Osimo e un’ambulanza della Croce Verde di Castelfidardo, oltre alle pattuglie della polizia Stradale. Inizialmente è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza da Torrette, poi rientrato. La donna, dopo le prime cure sul posto, è stata trasportata al pronto soccorso di Torrette in codice rosso precauzionale, mentre il marito ha riportato escoriazioni e contusioni non gravi. Nonostante la dinamica dell’incidente, entrambi non risultano in pericolo di vita.    

03/05/2026 18:50
Recanatese-Fossombrone 2-0, vittoria decisiva: giallorossi ai playout per restare in Serie D

Recanatese-Fossombrone 2-0, vittoria decisiva: giallorossi ai playout per restare in Serie D

      La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Fossombrone per 2-0 e assicurandosi l’accesso ai playout di Serie D. I giallorossi si giocheranno ora la permanenza in categoria in gara unica allo stadio Angelini di Chieti, dove per evitare la retrocessione in Eccellenza sarà necessario vincere. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si disputeranno i supplementari e, se il risultato resterà in equilibrio, sarà retrocessa la squadra peggio classificata al termine della stagione. Non è stata una partita semplice per la formazione di Giovanni Pagliari, anche a causa dell’espulsione di Nanapere a inizio ripresa, un episodio che ha complicato i piani dei padroni di casa. La Recanatese è riuscita comunque a sbloccare il risultato con Scorza e a chiudere i conti nel finale con il colpo di testa di Ciccanti. Il Fossombrone, nonostante la salvezza già raggiunta, ha giocato con intensità creando diverse occasioni, tra cui due traverse e una grande parata di Fioravanti che hanno mantenuto inviolata la porta. Nei giorni precedenti alla gara non sono mancate polemiche, con il presidente Massimiliano Guzzini che ha espresso forte disappunto per la decisione della giustizia sportiva riguardo al Chieti, giudicata penalizzante per il regolare svolgimento dei playout. Nonostante questo clima, la Recanatese era chiamata a vincere per non dipendere dai risultati degli altri campi. Nel primo tempo i giallorossi partono con determinazione, rendendosi subito pericolosi con Nanapere e poi con Scorza, che sfiora il gol nei primi minuti. Il vantaggio arriva al 14’, quando lo stesso Scorza avanza centralmente e calcia dal limite trovando una deviazione decisiva che beffa il portiere. Dopo il gol il ritmo cala anche per il caldo, mentre il Fossombrone cresce e crea alcune occasioni con Giometti e Casolla, senza però riuscire a trovare la rete. Nella ripresa la gara cambia subito volto con l’espulsione diretta di Nanapere al 52’, una decisione contestata che lascia la Recanatese in inferiorità numerica. Il Fossombrone prova ad approfittarne e va vicino al pareggio in più occasioni, colpendo anche una traversa e sfiorando il gol con Giometti. I giallorossi soffrono ma resistono, cercando di ripartire quando possibile. Nel finale, al minuto 88, arriva il gol che chiude la partita: Ciccanti svetta di testa sul secondo palo e firma il 2-0 che mette al sicuro il risultato. Nei minuti di recupero il Fossombrone prova ancora a riaprire il match, ma Fioravanti si oppone con un intervento decisivo. Al triplice fischio la Recanatese può festeggiare una vittoria pesante che vale l’accesso ai playout, ultimo ostacolo da superare per mantenere la categoria. RECANATESE (3-4-1-2 ): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (10’ st Ciccanti), Scorza (41’ st Carano), Ferro, Mordini; D’Angelo (23’ st Eleuteri);Pierfederici (23’ st Chiarella), Nanapere. A disp.: Zagaglia, Carano, Di Francesco, Paoltroni, Fiumanò, Pesaresi. All. Pagliari. FORSEMPRONESE (4-3-1-2): Bianchini; Ronchetti, Giunchetti (16’ st Dolce), Imbriola, Fabbri (28’ st Valmori); Mancini (23’ st Pagliari), Ballerini (18’st Bucchi), Ghinelli; Kamagate (16’ st Di Paoli); Casolla, Giometti. A disp.: Umbertini, Klijajic, Cleri, Carloni. All. Giuliodori. Arbitro: Andrea Augello di Agridento (Pongan di Biella e Mariut di Asti). Reti : pt. 14’ Scorza (R); st. 43’ Ciccanti (R).    

03/05/2026 18:30
Maceratese battuta a Chieti 1-0 ma salva: decisiva la differenza reti sul Sora

Maceratese battuta a Chieti 1-0 ma salva: decisiva la differenza reti sul Sora

Allo stadio “Guido Angelini” di Chieti va in scena l’ultima giornata del girone F di Serie D, con la Maceratese impegnata sul campo degli abruzzesi in una sfida decisiva per la salvezza. I biancorossi arrivano con l’obiettivo di chiudere definitivamente il discorso permanenza in categoria, mentre il Chieti cerca punti per garantirsi il miglior piazzamento possibile in ottica playout. Buona la cornice di pubblico, con circa 200 tifosi ospiti presenti. Prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio in ricordo di Alex Zanardi. Nel primo tempo la gara si mantiene su ritmi equilibrati e senza grandi occasioni da rete. Il primo tentativo è della Maceratese con Gagliardi, che da fuori area calcia alto di poco. Il Chieti risponde con alcune iniziative, tra cui un cross insidioso respinto da Morganti e un tentativo di Ela Mangue neutralizzato da Cusin. La partita resta bloccata, con difese attente e pochi spazi. Da segnalare l’infortunio di Perini, costretto a uscire al 32’, sostituito da Arbusti, con conseguente riassetto tattico della Maceratese. Nel finale non succede altro di rilevante e si va all’intervallo sullo 0-0, con i portieri mai realmente impegnati. Nella ripresa il copione non cambia molto, con le squadre prudenti e attente a non scoprirsi. La Maceratese prova a rendersi pericolosa su palla inattiva con Gagliardi, mentre il Chieti cresce con il passare dei minuti. Al 25’ arriva l’occasione più importante fino a quel momento con una conclusione potente di Mbaye, sulla quale Cusin compie un grande intervento aiutato anche dalla traversa. Gli abruzzesi insistono e al 40’ trovano il vantaggio: cross dalla destra e inserimento di Ela Mangue, che sul secondo palo batte Cusin firmando l’1-0. Nel finale il Chieti gestisce il risultato, mentre la Maceratese non riesce a trovare il pareggio. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio. La partita si chiude con la vittoria del Chieti per 1-0, ma per la Maceratese arriva comunque la salvezza, grazie alla migliore differenza reti rispetto al Sora, nonostante la vittoria dei ciociari a Castelfidardo. Un traguardo raggiunto al termine di una stagione sofferta ma conclusa con l’obiettivo centrato. Tabellino: Chieti-Maceratese 1-0 Chieti (3-4-2-1): Mercorelli; Caparros, Morichelli, Allessi (Calvosa); Gueye, Sanz (Selasi), Surricchio (Mastronardi), Popovici; Margiotta (El Yousfi), Mbaye; Ela Mangue (Di Pardo). Allenatore: Del Zotti Maceratese (4-3-3): Cusin; Perini (Arbusti), Siniega, Mastrippolito, Morganti; Sabattini, De Angelis, Ruani (Nasic); Ciattaglia, Ciabuschi, Gagliardi. Allenatore: Lauro Arbitro: Marco Zini (Udine)   Ammoniti: Sanz, Allessi (Chieti); Ruani, Sabattini, Nasic (Maceratese) Rete: 40’ st Ela Mangue Foto Francesco Tartari

03/05/2026 17:00
Softball, l'ARES Safety Macerata cade a Saronno: non basta l'ottima prova delle lanciatrici

Softball, l'ARES Safety Macerata cade a Saronno: non basta l'ottima prova delle lanciatrici

 Un weekend amaro per l'ARES Safety Macerata, che torna dalla trasferta lombarda con due sconfitte contro le campionesse dell'MKF Saronno (7-1 e 1-0) nella sesta giornata di Serie A1. Nonostante una prestazione corale solida, a fare la differenza è stata la maggiore concretezza delle padrone di casa nei momenti clou. Il pomeriggio si era aperto sotto i migliori auspici per Macerata. Al primo inning, una valida di Carter spingeva a casa Tittarelli, portando le ospiti in vantaggio. La gioia, però, è durata poco: al cambio campo Saronno ha subito ribaltato il punteggio con un doppio di Saviola e il fuoricampo da 2 RBI di De Luca (3-1). Nel quarto inning, le lombarde hanno ipotecato la vittoria segnando altre quattro volte, sfruttando i doppi di Rotondo e Saviola e un errore della difesa maceratese per il definitivo 7-1. La seconda sfida è stata un vero manifesto del softball d'alto livello, dominata dal duello in pedana tra le lanciatrici statunitensi Avery (ex Macerata) e Carter. Entrambe hanno sfoderato una prestazione maiuscola, chiudendo con 7 strike out a testa. In una partita bloccata sul filo del rasoio, l'equilibrio si è spezzato solo al quarto inning quando, ancora una volta, De Luca ha trovato il guizzo vincente: un fuoricampo solitario che ha fissato il risultato sull'1-0. Macerata, nonostante la grande tenuta difensiva, non è riuscita a trovare il colpo del pareggio, pagando una leggera mancanza di cinismo in attacco. I risultati della sesta giornata confermano la forza delle big: oltre alla doppietta di Saronno su Macerata, si registrano gli "sweep" (doppie vittorie) di Caronno, Pianoro e Bollate (quest'ultima trionfatrice nel big-match contro Forlì), mentre Rovigo e Castellana chiudono in pareggio.

03/05/2026 13:30
Aperitivi Europei 2026 a Macerata: ecco la lista dei locali aderenti

Aperitivi Europei 2026 a Macerata: ecco la lista dei locali aderenti

Tornano gli Aperitivi Europei, un evento ormai simbolo della città di Macerata, capace ogni anno di animare il centro storico con colori, sapori e atmosfere internazionali. Promossa dal Comune in collaborazione con le attività locali, l’iniziativa si inserisce nel calendario della Festa dell’Europa e rappresenta un’occasione unica per vivere la città in modo diverso, trasformandola in un vero e proprio viaggio tra le culture del continente. L'appuntamento di quest'anno si svilupperà su quattro giornate: gli aperitivi si terranno da giovedì 7 a sabato 9 maggio a partire dalle 19:00, mentre per la giornata conclusiva di domenica 10 maggio si inizierà già nel pomeriggio, a partire dalle 16:00. Per l'occasione, bar, ristoranti e locali aderenti interpreteranno un Paese europeo, proponendo aperitivi a tema ispirati alle tradizioni gastronomiche e conviviali di tutta Europa. Un percorso diffuso che unisce gusto, socialità e scoperta, valorizzando il tessuto commerciale cittadino e rafforzando il senso di appartenenza a una comunità europea condivisa. Ecco l'elenco dei locali: Almalù Bar Gelateria — Polonia, Viale Indipendenza 16; Antica Norcineria Rapari — Paesi Bassi, Via Panfilo 2; Barezio — Spagna, Via Garibaldi 72; Bar Ginetta — Grecia, Largo Affede 11/A; Bar Villetti — Grecia, Via Pannelli 30; Basquiat Bistrot — Spagna, Via Gramsci 23; Because The Night — Polonia, Piazza della Libertà 8; Bifolchi Divini— Germania, Galleria Scipione 1; Birreria Burning — Estonia, Via della Pescheria Vecchia 4; Birreria Fabric — Norvegia, Vicolo Ferrari 12; Birroteca Beer Bang Macerata — Svezia, Piazza Mazzini 46/50; Cabaret — Grecia, Via Gramsci 57; Caffè Corso — Francia, Corso della Repubblica 31; Caffetteria Tuttincluso — Francia, Viale Martiri della Libertà 5; Casa Cairoli — Francia, Corso Cairoli 123/129; Centrale Macerata — Germania, Piazza della Libertà 4; Civico 37 — Danimarca, Corso della Repubblica 37/39; Crazy Burger — Paesi Bassi, Corso Cairoli 25; Digusto Macerata — Spagna, Via XX Settembre 12; Dumpling Bar Macerata — Romania, Corso della Repubblica 47; Fior di Grano — Albania, Via S. Giovanni Bosco 6; Forneria Garibaldi — Germania, Piazza Annessione 14/B; Friends Caffè— Turchia, Piazza Annessione 13; Hab — Germania, Via Gramsci 24; Hotel Lauri — Grecia, Via Tommaso Lauri 6; Il Quartino — Spagna, Corso della Repubblica 33; Infusione — Portogallo, Corso della Repubblica 12; La Botte Gaia Enoteca — Francia, Piazza Mazzini 1; La Rotonda — Spagna, Giardini Diaz; Libreria del Monte — Portogallo, Via XXIV Maggio 3; Maia Fucina Gourmet — Austria, Via Garibaldi 43; Mamò — Portogallo, Via Garibaldi 57; McFast Pizza & Burger — Belgio, Corso Matteotti 29; Misticpizza — Germania, Via Zincone 3; Mon Amour Cafè — Spagna, Viale Trieste 9; Osteria Agnese — Albania, Via De Amicis 1; Palazzo Cortesi — Germania, Piazza Cesare Battisti 6; Pizzeria da Coso — Repubblica Ceca, Corso Cairoli 21; Pizzeria Roberta — Spagna, Via Garibaldi 34; Pizzeria Scalette — Germania, Via Lauro Rossi 56; Playmarche — Belgio, Piazza della Libertà 24; Porchetteria Centrale — Romania, Piazza della Libertà 11; Pub Tempo Scaduto — Grecia, Piazza Mazzini 64; Salsamenteria Gastronomica — Portogallo, Corso Cairoli 1; Samo Fuori dal Corso — Spagna, Piazza Vittorio Veneto 8; Signore Te ne Ringrazi — Croazia, Via della Pescheria Vecchia 26/28; Spritz & Chips — Paesi Bassi, Via Gramsci 51/A; Spulla — Francia, Via Armaroli 54; Sugo — Paesi Bassi, Via Gramsci 4; Towanda — Spagna, Via Garibaldi 5; Verde Caffè — Spagna, Corso della Repubblica 43; Zerodiciannove — Germania, Piazza Mazzini 21.

03/05/2026 13:00
Silvia Salis, il nuovo volto della politica funzionale all'ordine dominante

Silvia Salis, il nuovo volto della politica funzionale all'ordine dominante

Sembra che il sindaco di Genova in quota alla sinistra fucsia, Silvia Salis, sia il nuovo volto politicamente prescelto dal potere dominante per rappresentare le sue istanze. L’ordine del discorso e dell’immagine continua a proporre a pie’ sospinto la figura di Silvia Salis, presentandola come il nuovo volto della politica e financo come la possibile nuova guida del Paese dopo che la figura di Giorgia Meloni, come già ha iniziato a fare, sarà definitivamente tramontata sul piano politico. Addirittura il noto rotocalco iperliberista “Vanity Fair” ha dedicato la copertina a Silvia Salis, come già fece a suo tempo con il tosco rottamatore Matteo Renzi. In effetti, Silvia Salis pare la figura ottimale per rappresentare le istanze dell’ordine dominante: anzitutto non ha una provenienza politica ed è dunque perfettamente malleabile per l’ordine discorsivo e politico dominante. Non ha un’identità politica sua propria e dunque è pronta ad assumere quella di volta in volta richiesta dallo spirito del tempo, dunque dalla globalizzazione neoliberale in tinta arcobaleno. Nei suoi discorsi, il grande assente è la politica, poiché ella parla soltanto di questioni irrilevanti e marginali legate alle chiacchiere arcobaleno e ai temi vuoti dell’inclusività, buoni sempre e solo a nascondere il conflitto di classe e lo sfruttamento annesso, l’imperialismo americano e la questione sociale. Insomma, sembra proprio che Silvia Salis farà ancora parlare molto di sé e anzi diventerà, come in parte già sta diventando, la protagonista dello scenario politico a venire, traghettando come sempre il consenso delle masse verso il potere della globalizzazione neoliberale. E intanto, puntuale come un orologio elvetico, adesso spunta il marchio depositato dalla Salis: si chiama “Futuro Democratico”, come rivelato da diversi quotidiani nazionali. Tutto come da copione, dunque: Silvia Salis, come abbiamo già sottolineato, rappresenta il nuovo volto della politica spuntato dal nulla, almeno in apparenza; in realtà, si tratta dell’ennesimo prodotto politico dell’ordine dominante e in funzione della riproduzione dei rapporti di forza dominanti. Incessantemente le classi dominanti sono alla ricerca di nuovi personaggi politici affidabili, che possano rappresentare al meglio le loro istanze e il loro programma liberalprogressista, ma poi anche – non dimentichiamolo – di personaggi che rappresentino al meglio l’opposizione controllata e la messa in scena di un dissenso funzionale esso stesso allo status quo. In questa luce debbono leggersi tanto il “Futuro Democratico” di Silvia Salis, quanto il “Futuro Nazionale” del generale Vannacci. Il primo rappresenta il lato del consenso alla civiltà dei consumi e al sinedrio liberalprogressista, il secondo simboleggia il lato della contestazione addomesticata ed essa stessa funzionale alla dominazione dell’ordine egemonico (giacché il Vannacci non mette in discussione il liberismo, l’atlantismo e lo schema di destra e sinistra). Sia la Salis, sia il Vannacci – i nuovi volti politici del presente – accettano senza batter ciglio il neoliberismo e l’atlantismo, cosicché, dietro l’opposizione fittizia, si nasconde l’identità di vedute che garantisce l’indisturbata dominazione dei gruppi egemonici e delle classi dirigenti, voglio dire il mantenimento dello status quo della civiltà liberalatlantista. Il potere dominante crea le sue immagini politiche prodotte in vitro grazie a martellanti campagne mediatiche e pubblicitarie, con le quali propone alle masse teledipendenti e tecnonarcotizzate figure che non hanno storia politica e che sembrano spuntate dal nulla, quando in realtà sono selezionate con cura dall’ordine dominante per rappresentare al meglio le proprie istanze e per illudere le masse popolari circa l’esistenza di un’alternativa in realtà inesistente, poiché a esistere nel quadro politico dominante è soltanto l’alternanza tra partiti tutti interni al partito unico fintamente articolato del turbocapitale sans frontières.

03/05/2026 12:30
Malattie professionali in aumento, Isolani (Ast Macerata): "Investire in cultura e nuove tecnologie"

Malattie professionali in aumento, Isolani (Ast Macerata): "Investire in cultura e nuove tecnologie"

Abbiamo festeggiato il 1° maggio, i lavoratori nelle piazze hanno dimostrato il loro orgoglio, rivendicato le conquiste e fatto conoscere le nuove aspettative per poi magari esprimere tutta la loro gioia in spettacoli musicali e di costume. Il 1° maggio festeggia il diritto universale a un luogo di lavoro dignitoso, sano e sicuro, non solo come obbligo morale ed etico, ma come necessità imprescindibile per il benessere individuale e collettivo e per la produttività delle imprese. Abbiamo quotidianamente il dovere di garantire luoghi di lavoro dove i lavoratori non vadano incontro ad infortuni e a malattie professionali e dove la salute e la sicurezza vengano tutelate. Erano queste le tematiche della Giornata Internazionale sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro celebrata il 28 aprile, due date connesse con le considerazioni sul problema salute nel lavoro. Ne parliamo con la dottoresssa Lucia Isolani Direttore UOC Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro - AST Macerata, Professore Medicina del Lavoro presso l’Università degli Studi Carlo Bo' di Urbino. Il suo un impegno va oltre le competenze territoriali per l’organizzazione di un servizio sempre più presente ed utile per tutti i lavoratori, con una visione illuminata che coinvolge l’intero patrimonio medico-scientifico dei territori. Dott.ssa Isolani, quanti sono gli infortuni sul lavoro in Italia? "Nel 2024 sono state registrate 593 mila denunce di infortunio, con un lieve aumento rispetto al 2023: il 68,4% degli infortuni interessa il genere maschile e la classe di età con il maggior numero di infortuni è quella 50-64 anni. Gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono stati 1.202. Il settore delle costruzioni e dell’agricoltura si confermano come settori produttivi più pericolosi, dove più frequentemente si verificano infortuni gravi, gravissimi e mortali". Ancora troppi infortuni. E cosa possiamo fare per evitare che accadano? "Sono fondamentali le regole, le procedure, la formazione ed i comportamenti. Nel momento in cui all’interno di un’azienda tutti i lavoratori, colletti bianchi e colletti blu, acquisiscono comportamenti sicuri che diventano naturali ed ordinari gli infortuni non accadono. Si tratta di un processo culturale da costruire assieme, lavorando su modifiche tecniche, organizzative e procedurali, con attenzione anche ai quasi infortuni (near miss), che ci possono far apprendere importanti lezioni di prevenzione. Dovremmo inoltre evitare di avere una visione miope e considerare non solo gli infortuni, ma anche le malattie professionali, di cui ancora si parla poco e che costano molto di più degli infortuni, con costi sanitari, economici e sociali che gravano allo stesso tempo su lavoratore, impresa e stato". Quante e quali sono le malattie professionali? "Nel 2024 le patologie di origine professionale denunciate all’Inail sono salite a oltre 88mila, con un incremento del 21,8% rispetto al 2023, interessando 58mila lavoratori, con un trend in crescita ininterrotto dal 2000. La crescita delle malattie professionali denunciate non è necessariamente conseguenza di un peggioramento delle condizioni di lavoro, ma può essere attribuita ad una maggiore consapevolezza dei lavoratori e dei medici certificatori in merito alle coperture assicurative e al progressivo ampliamento delle patologie riconoscibili. Le malattie professionali sono prevalentemente muscoloscheletriche (tre su quattro). Seguono le neuropatie come la sindrome del tunnel carpale, le ipoacusie, le dermatopatie e i tumori professionali". Quali sono le priorità attuali e le prospettive future della prevenzione in un luogo di lavoro? "Certamente è prioritario accrescere la cultura della prevenzione nelle scuole, apprendendo fin da piccoli regole e comportamenti che possano garantire sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, con una formazione costante nel tempo. L’attenzione deve essere tenuta alta in settori complessi come l’edilizia e l’agricoltura, dove tradizionalmente i rischi e i pericoli sono numerosi e gli infortuni frequenti, anche in considerazione del lavoro irregolare e dell’impiego di lavoratori stranieri. Bisogna inoltre far emergere malattie professionali ancora oggi sommerse come i tumori, promuovendo screening e vaccinazioni in un’ottica più ampia di sanità pubblica. Le malattie muscoloscheletriche, così frequenti e destinate ad aumentare con il crescere dell’età, dovranno essere affrontate affinché non divengano causa di disabilità, abbattendo barriere, modificando condizioni ambientali sfavorevoli e trovando soluzioni ergonomiche, anche ricorrendo a dispositivi robotici passivi come gli esoscheletri. In considerazione dell’aumento dell’età pensionabile, visto il tempo che si dovrà trascorrere al lavoro, diviene necessario che i lavoratori stiano bene, dal punto di vista sia fisico che psichico, creando sia lavori flessibili in grado di rispondere alle esigenze di vita delle persone, sia luoghi di lavoro che possano favorire il benessere psichico, campagne di screening e stili di vita salutari. Insomma, in prevenzione molto è stato fatto, ma ancora molto certamente si deve fare, costruendo reti solide e definendo collaborazioni valide: la scommessa per il futuro è senz'altro avvincente".

03/05/2026 12:20
Ichigo - Ichie: "Una volta un incontro". L’arte di abitare l’istante

Ichigo - Ichie: "Una volta un incontro". L’arte di abitare l’istante

Esiste un’espressione giapponese, Ichigo-ichie, che potremmo tradurre letteralmente come "una volta, un incontro". Racchiude un concetto profondo: ogni momento è un’occasione unica, un frammento di tempo che non potrà mai essere replicato. Anche se tornassimo nello stesso luogo o rivedessimo la stessa persona, noi stessi saremmo già diversi; il nostro respiro avrebbe cambiato ritmo, il mondo sarebbe mutato. Ogni istante non colto è, per definizione, un istante perso per sempre. Vivere nel presente richiede il coraggio della consapevolezza. Significa accettare l’impermanenza e abbracciare il "semplice stare" invece del "dover fare". Quando riconosciamo che ogni percezione è irripetibile, conferiamo alla vita intensità e colori nuovi. È in questa piena presenza che l’ego si dissolve: mentre la mente tende a fuggire altrove, il corpo rimane ancorato al "qui e ora", offrendoci i cinque sensi come bussole per orientarci nel reale. Perché facciamo così fatica ad abitare il presente? Se il presente è l’unico spazio in cui la vita accade, perché l’essere umano sembra programmato per stare ovunque tranne che nel momento attuale? La risposta risiede in parte nella nostra biologia. Il cervello attiva il cosiddetto Default Mode Network (DMN), un circuito neurale che entra in funzione quando la mente è a riposo. In quel limbo, il pensiero viaggia verso il passato o il futuro, analizzando vecchi conflitti o simulando scenari ipotetici, spesso angoscianti. In passato, questa capacità è stata una straordinaria strategia di sopravvivenza: ricordare i pericoli vissuti serviva a prevenire quelli futuri. Oggi, però, questo meccanismo si trasforma spesso in una strategia di fuga. Ci rifugiamo nel "poi" o nel "prima" per anestetizzare il dolore, la noia o la solitudine del presente. Cerchiamo dopamina nella pianificazione di stimoli futuri, convinti che il controllo e la programmazione possano proteggerci dall’imprevedibilità della vita. Come possiamo onorare la vita nel quotidiano? Siamo educati a vivere in funzione dei risultati, proiettati costantemente verso il prossimo traguardo. Eppure, la vita accade quasi sempre mentre siamo impegnati a fare altro. Praticare l’Ichigo-ichie - o la moderna Mindfulness - significa interrompere la dinamica dell'ansia e tornare a valorizzare i gesti minimi. Bere un caffè al mattino senza guardare lo smartphone, ascoltare un amico abitando le sue parole, significa riconoscere l'essenza di ciò che abbiamo di fronte. È un atto di rispetto verso l'esistenza: smettere di dare per scontato il mondo solo perché ci siamo abituati alla sua presenza. Abbracciare la filosofia dell’Ichigo-ichie è oggi un atto contro la distrazione di massa. È l’antidoto al rimpianto. Se iniziamo a considerare ogni incontro come il primo e l'ultimo, la qualità della nostra attenzione cambia radicalmente. Non abbiamo bisogno di eventi straordinari per sentirci vivi; abbiamo bisogno di una presenza vera nell'ordinario. Togliere il telefono dalla tavola, guardare negli occhi chi ci parla, trasformare un errore inatteso in una sfumatura unica che ci caratterizza: sono queste le piccole cerimonie quotidiane che possiamo accogliere con gratitudine. In un eterno fluire, l'unica dimora che possediamo è l'istante che stiamo respirando proprio ora.

03/05/2026 12:00
Infiltrazioni dal lastrico solare di un condomino: chi paga?

Infiltrazioni dal lastrico solare di un condomino: chi paga?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alle infiltrazioni nei condomìni e alla ripartizione delle spese, con attenzione ai profili di responsabilità tra proprietari e condominio. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “Se dal lastrico solare di un condomino provengono infiltrazioni d’acqua chi è tenuto a pagare?”. Le infiltrazioni d’acqua nei condomìni continuano a rappresentare una delle principali fonti di contenzioso tra proprietari di appartamenti, ma non sempre le spese vengono ripartite in modo coerente con la reale funzione dei beni coinvolti. È proprio su questo punto che interviene una recente decisione della Corte di Cassazione, destinata a incidere in modo significativo sulla prassi, affrontando il tema delle infiltrazioni provenienti da lastrici solari o terrazze a livello di proprietà esclusiva e dei relativi criteri di imputazione dei costi. La vicenda origina da un giudizio instaurato dinanzi al Tribunale di Torre Annunziata, nel quale i proprietari di un’unità immobiliare avevano convenuto in giudizio la titolare dell’appartamento sovrastante, lamentando danni causati da ripetute infiltrazioni d’acqua provenienti dal terrazzo di proprietà esclusiva di quest’ultima; gli attori chiedevano l’accertamento della responsabilità esclusiva della convenuta, la sua condanna al risarcimento dei danni subiti e l’esecuzione delle opere necessarie ad eliminar le cause di infiltrazione. Nel corso del giudizio veniva accertato che le infiltrazioni erano dovute a una inadeguata impermeabilizzazione e a un sistema di deflusso delle acque non idoneo, senza che emergessero elementi sufficienti per imputare tali carenze a una condotta diretta della proprietaria del lastrico. I giudici di merito, sia in primo grado sia in appello, escludevano una responsabilità esclusiva della stessa e ritenevano applicabile il criterio di cui all’art. 1126 c.c., che disciplina la ripartizione delle spese per i lastrici solari ad uso esclusivo, ponendo un terzo dell’importo a carico del titolare e i restanti due terzi a carico dei condomini le cui unità risultano coperte dal lastrico; in tale prospettiva, la responsabilità per i danni veniva distribuita tra le parti. La decisione veniva impugnata dai proprietari dell’immobile sottostante, i quali contestavano l’applicazione automatica dell’art. 1126 c.c., evidenziando come nel caso di specie il lastrico solare non svolgesse una funzione di copertura a favore di una pluralità di unità immobiliari, ma incidesse solo su una. Tale circostanza, unitamente alla presenza di un edificio composto da due soli proprietari, avrebbe dovuto condurre, secondo i ricorrenti, all’applicazione di un diverso criterio di riparto, più coerente con la funzione effettiva del bene. Investita della questione, la Corte di Cassazione accoglie il motivo di ricorso relativo alla violazione di legge e introduce un chiarimento di rilievo sistematico, essa osserva come il criterio previsto dall’art. 1126 c.c. abbia natura derogatoria rispetto al principio generale di cui all’art. 1123 c.c. e trovi giustificazione solo quando il lastrico, pur essendo di uso o proprietà esclusiva, svolge anche una funzione di copertura a vantaggio di più unità immobiliari, così da bilanciare l’utilità esclusiva del titolare con quella, più ampia, degli altri condomini. Diversamente, quando il lastrico solare o la terrazza a livello copre una sola unità immobiliare, viene meno la ratio della norma: applicare l’art. 1126 c.c. determinerebbe un effetto sproporzionato, imponendo al proprietario dell’immobile sottostante di sostenere una quota rilevante di spesa per un bene dal quale trae un’utilità limitata; in tali casi, afferma la Corte, il criterio corretto è quello di cui all’art. 1125 c.c., quale espressione del principio generale di proporzionalità tra spese e utilità sancito dall’art. 1123 c.c. La decisione valorizza dunque la funzione concreta del bene, imponendo di verificare se il lastrico serva più unità o una soltanto, con conseguenze dirette sulla ripartizione delle spese. Resta fermo che, in materia di infiltrazioni, può configurarsi una responsabilità concorrente tra il proprietario del lastrico, quale custode ex art. 2051 c.c., e il condominio, salvo prova contraria. Pertanto, in risposta al nostro lettore, si può affermare che: "Se il terrazzo o lastrico solare da cui provengono le infiltrazioni copre esclusivamente il suo appartamento, non si applica il criterio dell’art. 1126 c.c., ma quello dell’art. 1125 c.c., con una ripartizione delle spese più aderente all’effettiva utilità del bene; resta comunque possibile una responsabilità concorrente tra il proprietario del terrazzo e il condominio, a seconda delle cause del danno" (Cass. civ., sez. II, ord., 21 aprile 2026, n. 10534). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

03/05/2026 11:30
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