Provincia Macerata

San Severino ricorda Valentino Valentini Puccitelli: messa e musica nel settimo anniversario della scomparsa

San Severino ricorda Valentino Valentini Puccitelli: messa e musica nel settimo anniversario della scomparsa

La città di San Severino Marche si prepara a rendere omaggio alla memoria del compositore Valentino Valentini Puccitelli nel settimo anniversario della sua scomparsa. Domenica 28 giugno, alle ore 18.30, nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, sarà celebrata una santa messa commemorativa promossa dalla famiglia Puccitelli con il patrocinio del Comune di San Severino Marche, a testimonianza del forte legame che continua a unire la comunità al ricordo del maestro settempedano. La celebrazione sarà presieduta da don Aldo Romagnoli e rappresenterà non solo un momento di raccoglimento e preghiera, ma anche un'occasione per valorizzare il patrimonio artistico lasciato dal compositore. Ad accompagnare la liturgia saranno infatti alcune delle più significative composizioni per organo firmate da Valentino Valentini Puccitelli. A eseguirle sarà il maestro Luca Verdicchio, che interpreterà le opere del compositore restituendone la profondità artistica e spirituale. L'iniziativa vuole ricordare una figura che ha contribuito in modo significativo alla vita culturale della città, mantenendone viva la memoria attraverso la sua musica. L'Amministrazione comunale e la famiglia Puccitelli invitano cittadini, amici e estimatori a partecipare alla celebrazione, condividendo un momento di ricordo e di omaggio a un protagonista della storia culturale di San Severino Marche.

26/06/2026 17:00
Guardia di Finanza Macerata, un anno e mezzo di controlli: sequestri per 52 milioni e 55 evasori totali scoperti (FOTO e VIDEO)

Guardia di Finanza Macerata, un anno e mezzo di controlli: sequestri per 52 milioni e 55 evasori totali scoperti (FOTO e VIDEO)

In occasione del 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, celebrato al Teatro Comunale di Appignano, le Fiamme Gialle hanno tracciato il bilancio dell'attività svolta dal Comando Provinciale di Macerata nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026. I numeri confermano un'azione capillare sul territorio a tutela della legalità economica, delle famiglie e delle imprese. Nel periodo preso in esame sono stati eseguiti oltre 3.600 interventi e circa 670 indagini, con un impegno che ha interessato il contrasto all'evasione fiscale, alle frodi sui fondi pubblici, alla criminalità economico-finanziaria, al traffico di sostanze stupefacenti e alla contraffazione. Sul fronte dell'evasione fiscale, la Guardia di Finanza ha portato avanti 185 indagini di polizia giudiziaria, denunciando 71 persone per reati tributari. Le attività investigative hanno consentito di sequestrare beni e disponibilità finanziarie per oltre 52,5 milioni di euro, oltre a bloccare 11 milioni di euro di crediti d'imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Sono stati inoltre individuati 55 evasori totali e 482 lavoratori in nero o irregolari. Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela della spesa pubblica. Le Fiamme Gialle hanno effettuato oltre 220 controlli sui principali flussi di spesa, con verifiche che hanno riguardato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, gli incentivi alle imprese, i fondi europei e le prestazioni assistenziali. Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale e dell'Unione Europea superano i 13 milioni di euro, mentre le indagini hanno portato alla denuncia di 93 persone e alla segnalazione di 82 responsabili alla Corte dei Conti per danni erariali superiori a 6,8 milioni di euro. Intensa anche l'attività di contrasto alla criminalità economico-finanziaria. Sono stati eseguiti 373 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio, con 38 persone denunciate e sequestri per oltre 700 mila euro. Sul fronte del cybercrime economico sono stati svolti 35 interventi, mentre le attività contro l'abusivismo bancario e finanziario hanno portato alla denuncia di sette soggetti. Importanti anche i risultati nella lotta al traffico di droga. Nel periodo considerato sono stati sequestrati circa 255 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente marijuana, con 40 persone denunciate, di cui 11 arrestate, e 93 segnalate alle Prefetture. Per quanto riguarda la tutela del mercato, i finanzieri hanno effettuato 87 interventi che hanno consentito di sequestrare circa 164 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del Made in Italy o non sicuri, denunciando 43 persone. Non è mancato il contributo ai servizi di ordine pubblico. Nel corso del 2025 la Guardia di Finanza di Macerata ha garantito 545 giornate/uomo in occasione di manifestazioni ed eventi, cui si sono aggiunte 400 giornate/uomo nei primi cinque mesi del 2026, grazie anche all'impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego. Il bilancio illustrato in occasione della ricorrenza del 252° anniversario della fondazione del Corpo evidenzia un'attività operativa a tutto campo, finalizzata a contrastare i fenomeni di illegalità economica, proteggere le risorse pubbliche e garantire condizioni di concorrenza leale a favore di cittadini e imprese del territorio.    

26/06/2026 16:28
Monte San Giusto - Compra una scuotitrice per olive online, ma è una truffa: denunciato un 35enne

Monte San Giusto - Compra una scuotitrice per olive online, ma è una truffa: denunciato un 35enne

Si è conclusa con la denuncia di un 35enne originario e residente a Foggia, già noto alle forze dell'ordine, un'articolata attività d'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Monte San Giusto. L'uomo è ritenuto responsabile del reato di truffa. L'inchiesta ha preso avvio dalla denuncia presentata nell'ottobre 2025 da un cittadino di Monte San Giusto, rimasto vittima di un raggiro online. Secondo quanto ricostruito dai militari, il 35enne aveva pubblicato sulla piattaforma Facebook Marketplace un annuncio per la vendita di una macchina scuotitrice per la raccolta delle olive, rivelatosi poi fraudolento. L'acquirente, interessato all'offerta, aveva concordato il prezzo di 100 euro, versando la somma tramite bonifico bancario sull'Iban indicato dal presunto venditore. La macchina agricola, però, non è mai stata consegnata. Non solo. Attraverso ulteriori artifici e raggiri, il truffatore sarebbe riuscito a convincere la vittima a effettuare altri tre bonifici, per un importo complessivo di 450 euro, portando così il danno economico totale a 550 euro. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito dapprima di ricostruire i flussi del denaro sottratto e, successivamente, grazie alla collaborazione con l'Ufficio Frodi di Poste Italiane, di intercettare e congelare circa 200 euro, somma per la quale è stato richiesto all'autorità giudiziaria il relativo decreto di sequestro. Al termine degli accertamenti, il 35enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria con l'accusa di truffa. Restano in corso gli ulteriori adempimenti finalizzati al recupero delle somme sottratte alla vittima.

26/06/2026 16:10
Terme di Sarnano, Fantegrossi: "Mai avuto il certificato antincendio, pronti al bando di privatizzazione"

Terme di Sarnano, Fantegrossi: "Mai avuto il certificato antincendio, pronti al bando di privatizzazione"

Sulla situazione delle Terme di Sarnano e della società partecipata Sarnano Terzo Millennio srl è intervenuto direttamente il sindaco Fabio Fantegrossi, con una nota ufficiale in replica alle recenti prese di posizione politiche dei gruppi di minoranza. Il primo cittadino ha aperto il suo intervento soffermandosi sulla gestione dei dati societari e sul livello di coinvolgimento dei consiglieri. "Tutta la documentazione relativa alla società, alle sue condizioni economico-finanziarie e alle principali criticità gestionali è stata regolarmente trasmessa ai consiglieri ed è stato dato riscontro a tutti gli accessi agli atti ed alle interrogazioni presentate nel tempo - ha precisato Fantegrossi -. L’intero flusso informativo è stato inoltre portato, per conoscenza, anche all’attenzione del prefetto di Macerata, a garanzia della massima trasparenza amministrativa. Pertanto, non trovano riscontro le affermazioni secondo cui vi sarebbe una mancanza di informazioni o una gestione opaca della vicenda". Nella nota viene sollevata anche la questione relativa alla partecipazione ai tavoli di confronto istituzionali. "Ciò che invece risulta oggettivamente verificabile è la limitata partecipazione di alcuni gruppi consiliari alle riunioni istituzionali convocate negli ultimi mesi, in particolare alle conferenze dei capigruppo - ha evidenziato il sindaco -. Perché evitare il confronto alle riunioni e poi rivendicare il mancato coinvolgimento?". Per quanto riguarda lo stato economico della società, di cui il Comune detiene oltre l'87%, Fantegrossi ha spiegato che la strada della composizione negoziata della crisi non è percorribile a causa dei parametri normativi e che i contatti con i privati finora non hanno prodotto offerte vincolanti per coprire le fideiussioni esistenti da oltre 860mila euro. Il documento del sindaco si sposta poi sull'analisi dello stato dell'immobile, parlando di criticità emerse durante i controlli per l'accreditamento socio-sanitario. "Dalle verifiche effettuate è emerso che non sarebbe mai stato ottenuto il certificato di prevenzione incendi previsto dalla normativa vigente - ha reso noto Fantegrossi -. È emerso inoltre che la struttura utilizzata per la delocalizzazione presentava già all’epoca criticità riconducibili agli effetti del sisma. Sono evidenti le criticità strutturali dell’immobile, tra le quali quelle significative nei locali seminterrati e dell’impossibilità di utilizzo del piano primo, nonché numerose carenze manutentive che richiedono interventi non più rinviabili". Secondo quanto esposto dal capo dell'amministrazione, i decreti e i finanziamenti degli anni passati non sarebbero stati destinati all'adeguamento della sicurezza, spingendo la governance attuale a sospendere parzialmente le attività, a presentare un nuovo progetto ai vigili del fuoco e a ridurre temporaneamente gli spazi sotto i 500 metri quadrati per non interrompere la stagione. In merito alle prospettive future, a fronte della richiesta del revisore dei conti di valutare anche la liquidazione come "extrema ratio", il Comune sta valutando un piano attestato di risanamento e ha avviato l'iter normativo per il ricollocamento delle quote pubbliche. "È stato conferito incarico a una società specializzata per la predisposizione di un bando per la privatizzazione della propria partecipazione alla Sarnano Terzo Millennio srl previa perizia di stima - ha concluso Fantegrossi -. In conclusione, è necessario ribadire con chiarezza che la situazione attuale è critica e che tale condizione era ben nota sin dall’inizio. Le attuali gravose criticità non nascono oggi, ma sono il risultato di un processo lungo, stratificato e non risolto nel tempo. Oggi si assiste paradossalmente a un tentativo di attribuire responsabilità a chi si sta facendo carico di portare alla luce e affrontare con trasparenza problemi rimasti irrisolti per anni".

26/06/2026 16:00
Unicam punta sulla sostenibilità: al via il nuovo Corso Minor da 24 crediti

Unicam punta sulla sostenibilità: al via il nuovo Corso Minor da 24 crediti

L'Università di Camerino amplia la propria offerta formativa con l'attivazione, per l'anno accademico 2026/2027, del nuovo Corso Minor in "Sostenibilità", un percorso innovativo pensato per integrare la preparazione di studenti universitari e professionisti interessati ad approfondire le tematiche dello sviluppo sostenibile. I Corsi Minor rappresentano percorsi formativi complementari rispetto ai tradizionali corsi di laurea e sono progettati per offrire una preparazione trasversale e interdisciplinare, fornendo strumenti utili ad affrontare le trasformazioni sociali, economiche e ambientali della società contemporanea. Il nuovo Minor si inserisce nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e punta a fornire competenze concrete per comprendere e gestire alcune delle principali sfide del nostro tempo. Il percorso prevede l'acquisizione di 24 crediti formativi universitari (CFU) nell'arco dell'anno accademico. Una prima parte, pari a 12 CFU, sarà dedicata agli insegnamenti di base in ambito giuridico, economico e sociale, mentre i restanti 12 CFU saranno personalizzabili scegliendo tra due indirizzi: Sostenibilità ambientale oppure Sostenibilità agroalimentare. L'obiettivo è formare figure professionali in grado di operare sia nel settore pubblico sia in quello privato, con competenze sempre più richieste nella gestione sostenibile dei processi ambientali e delle filiere agroalimentari. Il nuovo Corso Minor valorizza inoltre insegnamenti già presenti nell'offerta formativa dell'Ateneo, oggi distribuiti tra otto corsi di laurea appartenenti alle diverse Scuole di Unicam. Per la prima volta queste competenze vengono riunite in un unico percorso interdisciplinare e personalizzabile, pensato per rispondere alle esigenze della formazione continua e alle richieste del mercato del lavoro. Le modalità di partecipazione e tutte le informazioni relative al bando sono disponibili nella sezione dedicata ai bandi sul sito dell'Università di Camerino.

26/06/2026 15:47
Nidi artificiali nelle scuole, le associazioni: "No alla Federcaccia nei percorsi di educazione ambientale"

Nidi artificiali nelle scuole, le associazioni: "No alla Federcaccia nei percorsi di educazione ambientale"

Le associazioni LIPU – Sezione di Macerata e Civitanova Marche, LAV Macerata, WWF Ancona e Macerata, ENPA Macerata e OIPA Italia – Sezione di Macerata e Provincia esprimono forte perplessità per l'iniziativa che ha visto la partecipazione di rappresentanti della Federazione Italiana della Caccia (Federcaccia) nelle scuole primarie "Anna Frank", "Fratelli Cervi" e "Salvo D'Acquisto", dove sono stati installati nidi artificiali destinati all'avifauna selvatica. Secondo le associazioni, l'educazione ambientale rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini consapevoli e rispettosi della natura e, proprio per questo, le attività rivolte ai più giovani dovrebbero essere affidate prioritariamente a soggetti dotati di competenze naturalistiche, scientifiche e pedagogiche, capaci di trasmettere una conoscenza rigorosa della biodiversità e della sua conservazione. Nel documento si sottolinea come la tutela dell'avifauna richieda conoscenze specifiche sull'ecologia delle specie, sulla gestione degli habitat e sulle minacce che gravano sugli ecosistemi. L'installazione di cassette-nido viene considerata un'iniziativa positiva soltanto se inserita all'interno di percorsi educativi strutturati e basati su criteri scientifici, evitando che possa diventare occasione per diffondere messaggi ritenuti non coerenti con la salvaguardia della biodiversità e del benessere animale. Le associazioni ricordano inoltre che la costruzione e il posizionamento dei nidi artificiali non sono attività improvvisabili. Dimensioni, foro d'ingresso, esposizione e collocazione devono rispettare precisi criteri tecnici affinché possano risultare realmente efficaci. Un'apertura troppo ampia, spiegano, può favorire l'ingresso di predatori, mentre un posizionamento scorretto rende i nidi facilmente raggiungibili da animali come gatti e volpi. Per questo motivo Lipu, Lav, Wwf, Enpa e Oipa ritengono che scuole, amministrazioni pubbliche e istituzioni scolastiche debbano privilegiare la collaborazione con associazioni impegnate nella ricerca scientifica, nella conservazione della biodiversità e nell'educazione ambientale, garantendo agli studenti un approccio fondato sul rispetto degli animali e degli equilibri naturali. Le associazioni collegano inoltre la vicenda al dibattito nazionale sul DDL 1552 sulla caccia, sostenendo che, in una fase storica in cui la tutela della biodiversità dovrebbe rappresentare una priorità condivisa, sia ancora più importante promuovere una cultura ambientale fondata sulle evidenze scientifiche. A loro giudizio, programmi educativi che mettono in discussione anche il ruolo tecnico dell'ISPRA non rappresentano un valido strumento di divulgazione per i più giovani. Infine, le cinque associazioni confermano l'impegno a proseguire le proprie attività di educazione ambientale e sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio, con l'obiettivo di "diffondere tra le nuove generazioni una maggiore conoscenza della biodiversità, della conservazione della natura e del rispetto per tutte le forme di vita".

26/06/2026 15:29
Differenziata sotto l'ombrellone a Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena: le novità del Cosmari

Differenziata sotto l'ombrellone a Civitanova, Porto Recanati e Potenza Picena: le novità del Cosmari

La raccolta differenziata non va in vacanza e si prepara a traslocare direttamente sotto l’ombrellone per garantire alti standard di pulizia e sostenibilità sul litorale maceratese. Anche per questo 2026, come è ormai tradizione alle porte della stagione estiva, è stato ufficialmente avviato il progetto per la raccolta differenziata presso gli stabilimenti balneari dei comuni di Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena. L'iniziativa, nata dal coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali e degli operatori balneari delle tre località insignite della prestigiosa Bandiera Blu, mira a tutelare l'ambiente marino attraverso una gestione capillare dei rifiuti. Il funzionamento della campagna è molto semplice: sulle spiagge degli chalet aderenti verranno installati i collaudati "Mini Ecopunti", composti da quattro bidoncini di diverso colore (verde per il vetro, grigio per la carta, blu per plastica e alluminio, giallo per l’indifferenziato) posizionati su un palo ben visibile grazie a una colorata bandiera e a una grafica rinnovata. I bagnanti potranno conferirvi i rifiuti che verranno poi prelevati dal personale degli chalet e stoccati nelle apposite isole ecologiche all'ingresso delle strutture. Per turisti e residenti saranno inoltre distribuiti depliant informativi con utili decaloghi per il corretto riciclo in spiaggia, a casa e nei campeggi. La vera novità dell'edizione 2026 è l'inserimento nei materiali di specifici QR code e link dedicati a Macerata Opera Festival e a tutti gli eventi estivi dei singoli comuni. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa a Porto Recanati dal presidente del Cosmari Paolo Gattafoni, dal sindaco portorecanatese Andrea Michelini, dal consigliere delegato all’ambiente di Potenza Picena Nicolas Sampaolo e dal direttore generale del Cosmari Brigitte Pellei, alla presenza dell'assessore Sonia Alessandrini, del consigliere Gianluigi Serena e dei vertici dell'Associazione Balneari Diego Scalabroni e Francesca Brutti. L'obiettivo comune resta quello di stimolare un cambio di mentalità quotidiano per azzerare l'inquinamento sull'arenile, ricordando che tutto il materiale informativo è liberamente scaricabile dal sito ufficiale del Cosmari.

26/06/2026 15:10
Ponte dell’Intagliata a San Severino, aggiudicati i lavori: investimento da 1,9 milioni

Ponte dell’Intagliata a San Severino, aggiudicati i lavori: investimento da 1,9 milioni

Compie un passo decisivo l’iter per la realizzazione del nuovo ponte dell’Intagliata, una delle infrastrutture viarie più strategiche e attese del territorio settempedano. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche (Usr), attraverso la Direzione Appalti e Contratti, al termine della procedura telematica negoziata, ha aggiudicato ufficialmente l’appalto dei lavori all’impresa Francucci Srl di Treia. L’importo complessivo dell’intervento è pari a 1 milione e 900mila euro. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo ponte moderno a campata unica di circa 22 metri, costruito in acciaio con soletta in cemento armato e con una larghezza complessiva di circa 7,5 metri. L’opera sarà finanziata per 1 milione e 250mila euro dalla Struttura Commissariale attraverso l’Ordinanza Speciale n. 137, destinata al recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dal sisma, mentre i restanti 650mila euro provengono dalla Regione Marche, grazie a un finanziamento intercettato dal Comune nel dicembre dello scorso anno. Non è prevista la demolizione del ponte storico, che sarà oggetto di un separato intervento di restauro a cura di Anas. Il manufatto, già danneggiato dagli eventi sismici del 2016, aveva subito ulteriori criticità nel marzo 2023 a seguito dell’impatto con un mezzo pesante, che aveva distrutto una delle balaustre di protezione. “Con l’affidamento formale alla ditta Francucci Srl si apre ora la fase operativa per la costruzione del nuovo ponte e per restituire alla comunità un’opera moderna e sicura”, ha sottolineato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha inoltre espresso un ringraziamento al Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, per lo stanziamento che consentirà l’apertura del cantiere in tempi brevi.

26/06/2026 14:45
Civitanova, Giannoni (FI): “Nessuna delega in bianco a Ciarapica, priorità al patto con i cittadini”

Civitanova, Giannoni (FI): “Nessuna delega in bianco a Ciarapica, priorità al patto con i cittadini”

Forza Italia Civitanova Marche ribadisce la propria posizione politica e respinge l’ipotesi di una “delega in bianco” nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica (ex forzista ora in Futuro Nazionale) e delle scelte amministrative. Il partito azzurro conferma la linea della coerenza e del pieno rispetto del mandato elettorale sottoscritto con i cittadini. A intervenire è il segretario cittadino Paolo Giannoni, che definisce l’attuale fase politica come una “pagina di chiarezza e di solida responsabilità politica”, chiarendo la posizione del movimento rispetto alle recenti ricostruzioni apparse sulla stampa locale. “La presenza del segretario provinciale Gianluca Pasqui a un momento conviviale rientra nelle normali e corrette relazioni tra forze di coalizione – spiega Giannoni – ma trasformare una cena estiva nel segnale di nuovi assetti politici significa ignorare il funzionamento dei partiti strutturati. La linea di Forza Italia si decide esclusivamente nelle sedi ufficiali della segreteria cittadina, che resta l’unico organismo legittimato a rappresentare il partito a Civitanova Marche”. Il segretario sottolinea inoltre come la partecipazione a momenti di confronto informale non possa essere interpretata come un cambiamento degli equilibri politici interni alla coalizione. “Le dinamiche di partito – aggiunge – non si definiscono attraverso interpretazioni giornalistiche, ma attraverso atti formali e condivisi”. Giannoni richiama anche precedenti dichiarazioni della dirigenza di Vince Civitanova, ricordando come fosse già stata esclusa ogni ipotesi di riorganizzazione politica o fusione, invitando a evitare “ricostruzioni prive di fondamento politico”. Sul piano amministrativo, Forza Italia ribadisce la centralità del patto con gli elettori e la necessità di mantenere saldo il rapporto con la città. “Non abbiamo ammainato nessuna vela e non intendiamo accettare strappi rispetto al patto elettorale originario – afferma Giannoni –. La nostra presenza in maggioranza non è una cambiale in bianco: la priorità resta la coerenza verso il mandato elettorale”. Il segretario affronta infine anche il tema dei rapporti politici nel centrodestra, evidenziando la necessità di rispetto reciproco e chiarezza. “Il passaggio del sindaco Fabrizio Ciarapica al movimento di Vannacci rappresenta una frattura evidente rispetto agli impegni assunti con i cittadini. Forza Italia non sostiene posizioni in modo incondizionato e continuerà a valutare ogni scelta sulla base della coerenza con il programma elettorale”. “La nostra permanenza in maggioranza – conclude Giannoni – non è un atto dovuto né una cambiale in bianco. Chi confonde atti di cortesia istituzionale con cambi di assetto politico resterà deluso: Forza Italia resta ferma sui propri valori e pronta al dialogo solo nel rispetto del mandato degli elettori”.

26/06/2026 14:00
Guardia di Finanza, ad Appignano celebrato il 252° anniversario del Corpo (Foto e Video)

Guardia di Finanza, ad Appignano celebrato il 252° anniversario del Corpo (Foto e Video)

Si è svolta nella mattinata di venerdì 26 giugno 2026, al Teatro Comunale “Giuseppe Gasparrini” di Appignano, la cerimonia per il 252° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza, alla presenza del comandante provinciale, colonnello Ferdinando Mazzacuva, e di numerose autorità civili e militari del territorio. All’ingresso del teatro è stata allestita una mostra fotografica dedicata all’operato delle Fiamme Gialle nella provincia di Macerata, mentre la cerimonia è stata accompagnata dall’esibizione dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, che ha contribuito a dare solennità all’evento. Nel corso della mattinata sono stati letti i messaggi istituzionali del presidente della Repubblica e del comandante generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro. Il messaggio del Capo dello Stato ha espresso un sentito omaggio al Corpo, ricordando il sacrificio dei militari caduti e ringraziando le Fiamme Gialle per l’impegno quotidiano al servizio della Nazione. Quello del comandante generale ha invece ribadito il ruolo della Guardia di Finanza come «sentinella instancabile della legalità», impegnata nella tutela della sicurezza economico-finanziaria e nella difesa della democrazia e della libertà dei cittadini. Particolarmente articolato l’intervento del colonnello Ferdinando Mazzacuva, che ha sottolineato come il lavoro della Guardia di Finanza, in qualità di polizia economico-finanziaria, significhi presidiare i flussi economici del territorio e contrastare frodi, evasione e illegalità. Il comandante ha ricordato i risultati operativi conseguiti in provincia di Macerata, con oltre 70 milioni di euro sequestrati e circa 700 lavoratori irregolari individuati, evidenziando inoltre l’attenzione crescente verso nuovi fenomeni come le truffe online, i mercati digitali e le criptoattività. Nel suo intervento Mazzacuva ha richiamato anche l’importanza della collaborazione istituzionale con Corte dei Conti, Inps, Inail, Agenzia delle Dogane, forze di polizia ed enti locali, sottolineando come non possa esserci sicurezza economico-finanziaria senza sicurezza pubblica. Ha poi rivolto un ringraziamento personale al personale del Corpo e alla propria famiglia, ricordando il valore umano che sostiene quotidianamente il servizio. Nel corso della cerimonia sono state consegnate le ricompense di ordine morale ai militari del comando provinciale Davide Rotondo, Pierluigi Sciamanna, Francesco Mirarchi, Fausto Siciliano, Antonio Mancini, Genesio Manetti, Augusto Soccionovo, Andrea Dottori, Valentina Pia Bruno, Francesco Magliocco, Santo Falcone, Roberto Matteucci, Marcello D’Alessio, Fabrizio Cori Carlitto, Massimiliano Barletta e Giuseppe Scoppettuolo, mentre quattro nuovi finanzieri hanno prestato giuramento al termine del percorso di addestramento. Un riconoscimento è stato inoltre conferito al luogotenente Alberto Succi, finanziere in congedo. Il colonnello Mazzacuva ha poi consegnato un omaggio al sindaco di Appignano, Mariano Calamita, e a Gianni Silvia, fondatore dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, ringraziando entrambi per il contributo all’organizzazione della cerimonia. L’evento si è concluso con la lettura della Preghiera del Finanziere, momento di raccoglimento che ha chiuso ufficialmente la celebrazione del 252° anniversario della Guardia di Finanza.

26/06/2026 13:30
Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

Parcaroli si gioca la maggioranza e perde gli equilibri con Regione e Curia

MACERATA - Per commentare il “parto” della giunta di Macerata si dovrebbero scomodare categorie della politica che vanno da Machiavelli a Winston Churchill, ma il livello della campagna elettorale e quello di alcuni assessori incaricati consiglia di rifugiarsi nel nazional popolare. Va detto però che appena scattata la foto dell’esecutivo cittadino è già sfocata e lunedì si capirà perché. Ci sono due canzonette che, adattate alla civitas Mariae, si prestano. La prima intonata, tra gli altri, da Lando Fiorini fa più o meno così: il “Parcarolo va contro corrente e quando canta l’eco s’arisente”; l’altra portata al successo da Alan Sorrenti ha questo motivetto: “Noi siamo figli della luce, figli della luce che ti porta i voti”. Solo che queste due canzonette rischiano di essere la colonna sonora di una giunta destinata a morire nella culla. Per due peccati originali che Esopo, guardando alla Lega, spiegherebbe con la favola del bue e della rana che per invidia della bestia si gonfiò tanto da scoppiare e, guardando al sindaco, col corvo e la volpe: l’uccello, sentendosi adulato, finisce per dare il suo pezzo di formaggio in pasto alla volpe. Dette così le cose forse anche qualche neo-assessore le capisce. Partiamo dall’eco che s’arisente. È quello del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: un signore dai modi felpati soprattutto in politica. Pare che al varo di questa giunta le urla si sentissero dal Passetto. Lui si era raccomandato che la formula fosse 3, 2, 2, 1, 1 (tre assessori a Fratelli d’Italia, due alla Lega e Forza Italia, uno ciascuno alle due formazioni di centro e cattoliche). Acquaroli è ben consapevole che farà fatica a spiegare ai suoi di Fratelli d’Italia perché, avendo vinto le elezioni in Regione e, anche se con qualche patema, a Macerata subisce un k.o. tecnico dalla Lega. In più Acquaroli ha già enormi problemi a Civitanova Marche e a San Benedetto dove il suo partito è di fatto solo un portatore di voti, ma non ha adeguati posti di responsabilità. Il presidente della Regione guarda lungo: verso le politiche, e sa che la giunta Parcaroli, composta com’è composta, darà durissimi contraccolpi. Sicuramente Acquaroli esce sconfitto dalla partita di Macerata e si vocifera che Mauro Lucentini – commissario ad acta della Lega – vada in giro vantandosene e destinando al Presidente epiteti non proprio da alleato. Questo è il difetto della Lega che si è fatta rana. Perché intanto Acquaroli ha rinfoderato l’idea di allargare la giunta regionale a otto assessori. Significa che Renzo Marinelli resta consigliere, che Filippo Saltamartini non rientra nell’assise regionale e che Giorgia Latini, segretario regionale della Lega, tra un anno, se vuole tornare in Parlamento, dovrà sudare le sette camicie. Evidentemente a Lucentini deve sfuggire il detto che la vendetta è un piatto che si gusta freddo. Ma una finestra sulle politiche l’ha aperta anche il sindaco Parcaroli: vedremo come. Tra gli sconfitti di questa giunta ci sono sicuramente quattro figure storiche della destra: Pierfrancesco Castiglioni, che resta consigliere semplice e forse viene retrocesso anche da capogruppo di FdI; Simone Livi, che azzoppato in Regione non riemerge neppure a Macerata; Andrea Blarasin, scontentato su tutti i fronti; e soprattutto Massimo Belvederesi, il segretario provinciale di Macerata, che deve spiegare il flop di Civitanova Marche e perché ha ceduto a Macerata alle pretese della Lega. Dunque la giunta Parcaroli parte con Francesco Acquaroli che la guarda in cagnesco e con Fratelli d’Italia largamente insoddisfatti. C’è l’altra canzonetta. Non è un mistero che don Gianluca Merlini abbia dirottato centinaia di voti sulla Lega. Lui è il “padre” dei cosiddetti “figli della luce” che in realtà sono ragazze e che a Macerata la vulgata popolare ha già ribattezzato come le “sottanone”. Pare che abbia cercato di arginare i “comunisti” facendo votare i leghisti. Ma non era previsto che Deborah Pantana e Marco Caldarelli fossero sfrattati. Pare che il vescovo, che pure ufficialmente si è tenuto lontanissimo dalla disputa elettorale, non abbia gradito e che con molta probabilità don Merlini sia destinato a breve ad altro incarico in un’altra diocesi. Sin qui le conseguenze meno visibili: Sandro Parcaroli con la sua giunta si è giocato in un colpo solo l’appoggio della Regione e la benevolenza della Chiesa. Ma lui ha la sindrome del corvo e non si accorge che c’è una volpe, anzi ci sono molte volpi, in attesa che lui apra il becco per fargli cadere il formaggio. È sufficiente aspettare lunedì quando il consiglio comunale dovrà votare il nuovo presidente dell’assemblea. L’accordo di maggioranza dice che deve toccare di nuovo a Francesco Luciani, stavolta eletto nei “Maceratesi per Parcaroli” dopo aver lasciato la Lega. A Luciani servono almeno 17 voti che, sulla carta, il centrodestra ha avendo la coalizione incassato il premio di maggioranza che la porta a venti consiglieri. Ma con la giunta appena formata Sandro Parcaroli è riuscito a fare ciò di cui quasi nessuno è stato capace: perdere il consenso ancora prima di insediarsi. Deborah Pantana ha già annunciato che farà opposizione, Marco Caldarelli ha avuto le mani libere dall’Udc che c’è rimasta malissimo dall’esclusione. Da venti consiglieri di maggioranza siamo già a diciotto.   In Forza Italia ci sono due scontenti (con la nomina degli assessori entrano in consiglio alcuni non eletti e la “Lega rana” di questo non ha tenuto conto) e altri due stanno in Fratelli d’Italia. Se va così, e l’opposizione vota compatta contro, Luciani non va oltre i 14 voti. E a quel punto lui pretenderà un posto in giunta. Chi è disposto Sandro Parcaroli a sacrificare? Teoricamente a farsi da parte dovrebbe essere Giuseppe Romano che, avendo già accettato la delega, si deve dimettere da consigliere. Ma se esce dalla giunta si trova con un pugno di mosche in mano. E cosa questo significhi come conseguenza Sandro Parcaroli lo sa fin troppo bene. Se Luciani non passa, chi assicura a questa giunta di avere i voti per andare avanti quando ci saranno da approvare atti esiziali come il bilancio? Il Consiglio comunale sarà trasformato in un suk dove si mercanteggiano i voti? Sono considerazioni che, a tutta prima, la Lega pigliatutto (seguendo il manuale Cencelli si è portata a casa 6 posti su 10 avendo solo il 12% dei voti: ha retto grazie all’apparentamento con i commercianti e con gli elettricisti di “mago” Merlini) pare non aver fatto. C’è il serio rischio che la famosa anatra zoppa di cui si vociferava in caso di vittoria di Gianluca Tittarelli sia la compagna di Sandro Parcaroli. Che però due conti se li deve essere fatti. A lui serve constatare che non ha la maggioranza, ma deve evitare di farsi sfiduciare, altrimenti con la politica ha chiuso, per dimettersi e poi presentarsi da vittima sacrificale a Matteo Salvini (ammesso che il capo attuale della Lega regga un anno) e chiedere la candidatura blindata al Senato fregando sia Giorgia Latini che Filippo Saltamartini. Perciò si stanno già stampando le nuove schede elettorali per Macerata. Ma è ipotesi remota; molto più prossima è la possibilità che a Parcaroli si ponga un dilemma che fu di Enrico di Navarra: se Luciani vuole il posto da assessore, fare il sindaco val bene un saluto (a) romano? PS - Queste cose succedono se uno per consigliere politico si sceglie chi per due volte ha cercato di fare il Sindaco in un paese di 4 mila abitanti e al massimo ha raccolto il 23% dei voti. La politica è una scienza: la furbizia non basta.

26/06/2026 13:00
Centro storico e identità, Avs attacca la proposta regionale: “Non si salva vietando il kebab”

Centro storico e identità, Avs attacca la proposta regionale: “Non si salva vietando il kebab”

Si infiamma il dibattito politico attorno alla proposta di legge regionale sull’identità dei centri storici, sostenuta dal presidente Francesco Acquaroli e avallata anche dal sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. A intervenire criticamente è Patrizia Sagretti, esponente di  Alleanza Verdi Sinistra, che definisce l’impostazione del provvedimento una “scorciatoia ideologica” incapace di affrontare i reali problemi delle città. Secondo la posizione espressa da Sagretti, la tutela dell’identità culturale dei centri storici non può essere confusa con forme di “protezionismo gastronomico”, né risolversi attraverso limitazioni alle attività commerciali etniche. “Eliminare un’insegna o un tipo di offerta culinaria non restituirà vita ai corsi principali delle città”, si osserva nella nota. L'esponente di Avs sottolinea come il declino dei centri storici sia legato a fattori strutturali, tra cui scelte urbanistiche, dinamiche demografiche e politiche abitative. Nel caso di Macerata, vengono richiamati alcuni elementi critici: difficoltà legate ai parcheggi per i residenti, inefficienze della Ztl, crisi del commercio tradizionale, progressivo spopolamento del centro e pressione sugli affitti, soprattutto per studenti universitari. Viene inoltre criticata la gestione degli spazi pubblici e delle politiche urbane, con riferimento a piazza della Libertà e alla percezione di un centro sempre meno vissuto e attrattivo. Per Avs, la rigenerazione dei centri storici passa invece da interventi strutturali: maggiore accessibilità, politiche abitative per studenti e famiglie, sostegno al commercio di prossimità, pedonalizzazioni mirate e potenziamento della mobilità sostenibile. L’obiettivo, si sottolinea, dovrebbe essere quello di “riportare vita” nei centri urbani piuttosto che introdurre restrizioni simboliche. Nel richiamare una celebre frase di Nilde Iotti, il movimento ribadisce che “la tradizione non è il culto delle ceneri, ma la custodia del fuoco”, identificando nel tessuto sociale e nei cittadini la vera identità dei centri storici. “La sfida – conclude Sagretti– è conservare ciò che rende vivi i centri urbani, non irrigidirli in modelli statici che rischiano di accelerarne il declino”.

26/06/2026 12:00
Fuori dal Guscio omaggia Ivano Fossati: il jazz incontra la canzone d'autore

Fuori dal Guscio omaggia Ivano Fossati: il jazz incontra la canzone d'autore

Prosegue il viaggio tra musica dal vivo e gastronomia di "Fuori dal Guscio – Traiettorie musicali e di gusto", la rassegna organizzata da Mescola all'Otto Seaside di Civitanova Marche. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 30 giugno alle 21, con il concerto del progetto "Il Fossati", un originale omaggio jazz al repertorio di Ivano Fossati. Protagonisti della serata saranno Emilia Zamuner alla voce, Massimo Moriconi al basso, Ettore Carucci al pianoforte e Gianluca Nanni alla batteria. Quattro musicisti di grande esperienza che proporranno una rilettura raffinata di alcune delle pagine più amate del cantautore ligure. In scaletta brani diventati ormai dei classici della musica italiana, come "C'è tempo", "La musica che gira intorno", "La canzone popolare", "E non finisce il cielo" e "Panama", reinterpretati attraverso il linguaggio del jazz. Il progetto nasce da un accurato lavoro sugli arrangiamenti e sulle armonie. Le melodie originali rimangono riconoscibili, ma vengono arricchite dall'improvvisazione e dalla sensibilità dei musicisti, dando vita a una lettura nuova, elegante e contemporanea. Al centro della performance la voce intensa di Emilia Zamuner, sostenuta dal basso di Massimo Moriconi, che firma anche gli arrangiamenti, dal pianismo di Ettore Carucci e dalla batteria di Gianluca Nanni. La rassegna Fuori dal Guscio continua così a proporre un percorso fatto di contaminazioni artistiche e culinarie, trasformando ogni martedì in un'esperienza che unisce concerto dal vivo e cena in un'unica atmosfera. Il calendario proseguirà martedì 7 luglio con Skilarx, progetto guidato da Samuele Sorana. In programma anche giovedì 2 luglio la serata "La Terapia Latina", dedicata ai ritmi latinoamericani, mentre ogni domenica torna "Sunset Ritual", l'appuntamento al tramonto con dj set, musica live e un'atmosfera pensata per accompagnare il calare del sole sul mare.

26/06/2026 11:43
Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

Confindustria Macerata sceglie il futuro: via libera al percorso di aggregazione regionale

L'Assemblea generale di Confindustria Macerata ha approvato a larghissima maggioranza il documento di indirizzo che avvia il percorso verso una rappresentanza più forte, moderna e autorevole delle imprese marchigiane. Una decisione che conferma la volontà degli imprenditori del territorio di essere protagonisti di una nuova fase del sistema confindustriale regionale. La delibera ratifica il percorso già condiviso all'unanimità dal Consiglio di Presidenza e dal Consiglio Generale dell'associazione e rappresenta un passaggio significativo anche dal punto di vista storico. Dopo aver assunto in passato posizioni differenti rispetto ad analoghi progetti di aggregazione, Confindustria Macerata sceglie oggi di sostenere un modello che punta a coniugare identità territoriale, maggiore massa critica, competenze specialistiche e una più incisiva capacità di rappresentanza. Il percorso nasce dall'accordo sottoscritto dalle presidenze di Confindustria Ancona, Fermo e Macerata, con l'obiettivo di rafforzare il peso delle imprese marchigiane, migliorare i servizi agli associati e valorizzare le peculiarità dei singoli territori all'interno di una visione condivisa. «Macerata sceglie di contribuire alla guida del cambiamento», afferma il presidente Marco Ragni. «Lo fa con senso di responsabilità e insieme agli altri territori che hanno deciso di condividere questo cammino. La complessità del contesto economico richiede organizzazioni più forti, più competenti e capaci di incidere nei luoghi in cui si determinano le condizioni di competitività delle nostre imprese». Nel corso dell'assemblea, Ragni ha illustrato la relazione dal titolo "Il paradosso dell'aggregazione necessaria", soffermandosi sulla necessità di superare logiche di conservazione e affrontare con pragmatismo le sfide future della rappresentanza industriale nelle Marche. «Dobbiamo distinguere tra identità e immobilismo», ha sottolineato. «L'identità di un territorio è un valore da preservare, mentre l'immobilismo rischia di far coincidere ciò che siamo con il modo in cui siamo organizzati oggi». Il voto dell'assemblea evidenzia una forte compattezza del sistema imprenditoriale maceratese e rafforza il mandato a proseguire il percorso di aggregazione attraverso il confronto e una visione condivisa. In un contesto caratterizzato dalle trasformazioni tecnologiche, dall'intelligenza artificiale, dalla transizione energetica e dai nuovi equilibri geopolitici, la qualità della rappresentanza viene considerata un elemento strategico per sostenere la competitività delle imprese e lo sviluppo del territorio. «Il futuro della rappresentanza non può essere costruito limitandosi a difendere gli assetti esistenti», conclude Ragni. «Serve il coraggio di aprire strade nuove, mantenendo saldo il legame con le nostre comunità produttive. L'identità è un patrimonio da custodire. L'immobilismo è un rischio da evitare. I territori non si indeboliscono quando scelgono di costruire insieme il futuro, ma quando smettono di interpretare il cambiamento».

26/06/2026 11:18
Impresa del Tennis Tolentino: le ragazze conquistano la promozione in B2

Impresa del Tennis Tolentino: le ragazze conquistano la promozione in B2

Un traguardo storico, costruito con pazienza, passione e tanto lavoro sul vivaio. L'Associazione Tennis Tolentino festeggia la promozione della propria squadra femminile nel campionato nazionale di Serie B2, al termine di una stagione esaltante che conferma la crescita del movimento tennistico cittadino. Le ragazze hanno completato un percorso iniziato appena due anni fa dalla Serie D1, raggiungendo oggi un livello nazionale che consentirà loro di confrontarsi con realtà di alto profilo. «È un risultato stupendo, fortemente voluto e ottenuto con tanta passione – commenta la capitana Elisa Tassotti –. Le ragazze hanno disputato una stagione eccezionale e il prossimo anno avranno la possibilità di misurarsi con un campionato decisamente più competitivo». La promozione è arrivata attraverso un cammino impeccabile. Dopo aver superato la fase regionale, la formazione tolentinate ha vinto anche il raggruppamento di macroarea, conquistando così l'accesso alla finale nazionale contro il Circolo Tennis Nettuno di Bologna. Una sfida dominata dalle marchigiane, capaci di imporsi sia nell'incontro di andata disputato sui campi di Tolentino sia nella gara di ritorno in trasferta. A rendere ancora più prestigioso il risultato è la provenienza delle protagoniste. Tutte le atlete sono infatti cresciute nel vivaio dell'associazione, dove hanno iniziato a giocare fin da bambine. «Sono ragazze straordinarie – prosegue Tassotti – e questo successo è il frutto del percorso che hanno costruito negli anni insieme ai tecnici e a tutto il circolo. Voglio ringraziare Ginevra De Angelis, Silvia Dalle Molle, Martina De Leo, Melissa Panunti e Camilla Lambertucci: condividere con loro questo traguardo è motivo di grande orgoglio. Sono felice di aver dato il mio contributo al raggiungimento di un obiettivo così importante». Grande soddisfazione anche nelle parole del presidente dell'Associazione Tennis Tolentino, Marco Sposetti, che sottolinea il valore del progetto sportivo del club. «È un risultato eccezionale perché ottenuto da ragazze cresciute e allenate nel nostro circolo. È il premio per il loro impegno, la loro passione e per il lavoro svolto insieme alla capitana Elisa Tassotti e alla vicecapitana Camilla Lambertucci. Il fatto che abbiano un'età compresa tra i 16 e i 18 anni dimostra che il percorso intrapreso sul settore giovanile sta dando i frutti sperati». La promozione in Serie B2 rappresenta solo una delle tante soddisfazioni per il sodalizio tolentinate. Nei prossimi mesi, infatti, il club vivrà un'altra pagina storica con la partecipazione, per la prima volta, al campionato nazionale di Serie A2, ulteriore conferma della crescita costante dell'Associazione Tennis Tolentino.

26/06/2026 10:20
IncantoMarche, la sorpresa è Ditonellapiaga: sarà ospite di Neri Marcorè a San Severino

IncantoMarche, la sorpresa è Ditonellapiaga: sarà ospite di Neri Marcorè a San Severino

Sarà Ditonellapiaga l'ospite del primo appuntamento di IncantoMarche/RisorgiMarche, la rassegna ideata da Neri Marcorè che torna a portare musica, parole e incontri nei luoghi più suggestivi dell'entroterra marchigiano. L'artista sarà protagonista dell'evento in programma domenica 29 giugno, alle 18.30, a Castel San Pietro, nel territorio di San Severino Marche, all'interno del format "Neri Marcorè incontra con", pensato come un dialogo informale tra il padrone di casa e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Cantautrice tra le più interessanti della nuova scena italiana, Ditonellapiaga si è fatta conoscere dal grande pubblico grazie alle sue partecipazioni al Festival di Sanremo, distinguendosi per uno stile originale che fonde pop, jazz, cantautorato ed elettronica. Una personalità artistica libera e fuori dagli schemi, capace di sperimentare linguaggi diversi senza rinunciare a una forte identità musicale. La sua presenza inaugurerà la nuova edizione della manifestazione con un incontro che si preannuncia ricco di racconti, musica e momenti di confronto, nel segno dello spirito che da sempre caratterizza il progetto di Neri Marcorè: vivere i luoghi della natura con lentezza, lasciandosi guidare dall'incontro tra arte, paesaggio e pubblico. Gli organizzatori invitano gli spettatori a raggiungere il prato di Castel San Pietro «con il passo lento e con la voglia di lasciarsi sorprendere», per dare il via a una nuova stagione di IncantoMarche all'insegna della condivisione e della bellezza. I biglietti per partecipare all'evento sono già disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets.   (Foto, pagina ufficiale Facebook Ditonellapiaga) 

26/06/2026 10:18
Visso, distributore di carburante ancora in tilt: il Comune scrive al prefetto

Visso, distributore di carburante ancora in tilt: il Comune scrive al prefetto

VISSO – Continua a creare disagi il malfunzionamento dell'unico distributore di carburante presente nel territorio comunale di Visso. Una situazione che si protrae ormai da mesi e che preoccupa ancora di più in questo periodo, caratterizzato dal forte afflusso di visitatori diretti a Castelluccio per assistere alla tradizionale fioritura. L'impianto rappresenta infatti l'ultimo punto di rifornimento lungo l'itinerario verso Norcia e costituisce un servizio essenziale non solo per i residenti, ma anche per i numerosi turisti e per chi opera quotidianamente nell'area. L'amministrazione comunale, pur non avendo competenze dirette sulla gestione dell'impianto, segue la vicenda da tempo e, già oltre un mese fa, aveva avviato un confronto con il gestore chiedendo un intervento risolutivo. Tra le criticità segnalate, i continui problemi al sistema di pagamento, che in molti casi consente il rifornimento esclusivamente tramite contanti, escludendo carte e altri strumenti elettronici. Nel corso degli incontri era stata prospettata la sostituzione della colonnina interessata dai guasti, ma dopo l'ennesimo malfunzionamento registrato nei giorni scorsi è stato comunicato che l'intervento non potrà essere effettuato prima della prossima settimana. Una tempistica che rischia di aggravare i disagi proprio nei giorni di maggiore affluenza turistica. Per questo motivo il Comune ha deciso di trasmettere una segnalazione formale al prefetto, chiedendo che vengano valutate tutte le iniziative utili per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. «Comprendiamo perfettamente il disagio di cittadini e visitatori – afferma il sindaco Rosella Sensi – e vogliamo ribadire che il Comune non è il soggetto responsabile della gestione dell'impianto. Nonostante questo ci siamo attivati fin dal primo momento, incontrando il gestore, sollecitando gli interventi necessari e cercando ogni possibile soluzione per evitare che il servizio venisse meno in una fase così importante per il territorio». Il primo cittadino sottolinea inoltre come la carenza di servizi nelle aree del cratere renda ancora più delicata la situazione. «Siamo un Comune che ogni giorno combatte contro la progressiva riduzione dei servizi. Un distributore efficiente rappresenta un presidio fondamentale per i residenti e un elemento essenziale per l'accoglienza, la sicurezza e la mobilità di chi sceglie di visitare queste terre». L'assenza di impianti alternativi nelle immediate vicinanze, evidenzia infine l'amministrazione, potrebbe creare difficoltà anche ai servizi essenziali, ai mezzi di emergenza e agli operatori impegnati nella ricostruzione. «La fioritura di Castelluccio rappresenta una straordinaria opportunità per tutta l'area montana tra Marche e Umbria – conclude Sensi –. Per valorizzarla è indispensabile che istituzioni, gestori dei servizi e soggetti privati collaborino per garantire standard adeguati di accoglienza».

26/06/2026 10:00
Account social hackerati, da Civitanova un caso risolto con Meta tramite procedura extragiudiziale

Account social hackerati, da Civitanova un caso risolto con Meta tramite procedura extragiudiziale

CIVITANOVA MARCHE – Account Facebook e Instagram compromessi, Business Manager non più accessibile e mesi di tentativi di recupero senza esito attraverso i canali di assistenza ordinari. È la situazione sempre più frequente per aziende e professionisti che utilizzano i social come strumenti centrali della propria attività. In questo contesto si inserisce il caso seguito da Dandicom, agenzia di comunicazione con sede a Civitanova Marche guidata dal Ceo Paolo Carlocchia, che ha assistito un cliente nel recupero degli account social compromessi attraverso una procedura extragiudiziale nei confronti di Meta. La vicenda, durata circa due-tre mesi, ha riguardato un’azienda che, dopo vari tentativi autonomi andati a vuoto, si è rivolta all’agenzia per il ripristino degli account Facebook, Instagram e del Business Manager. Dandicom ha seguito l’intero percorso: dalla raccolta delle prove alla ricostruzione della titolarità degli account, fino alla gestione del reclamo e dei contatti necessari per sostenere la richiesta. Il caso si è concluso con il riconoscimento del diritto al ripristino degli account, nell’ambito delle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie previste dal Digital Services Act, il regolamento europeo che disciplina i rapporti tra utenti e piattaforme online. Una decisione che evidenzia la crescente rilevanza della tutela degli asset digitali per le imprese. La perdita o il blocco di un account social non rappresenta infatti solo un problema tecnico, ma può tradursi in danni economici concreti: interruzione delle campagne pubblicitarie, perdita di visibilità e difficoltà nella gestione della comunicazione con clienti e pubblico. «Oggi il blocco di account social o Business Manager può avere conseguenze rilevanti per le aziende, incidendo direttamente sulla continuità operativa e sulle attività di marketing» – ha dichiarato Paolo Carlocchia, Ceo di Dandicom. «Il nostro intervento ha permesso di ricostruire la situazione, docuentare la titolarità degli account e seguire una procedura complessa ma risolutiva per il loro ripristino».   Il caso mette inoltre in evidenza l’importanza della sicurezza digitale nella gestione dei profili aziendali: protezione degli accessi, corretta gestione degli amministratori e tracciabilità delle attività sono oggi elementi fondamentali per evitare la perdita di strumenti essenziali alla comunicazione online.

25/06/2026 19:42
Parcaroli presenta la nuova giunta: ecco la squadra che guiderà Macerata nei prossimi cinque anni (FOTOGALLERY e VIDEO)

Parcaroli presenta la nuova giunta: ecco la squadra che guiderà Macerata nei prossimi cinque anni (FOTOGALLERY e VIDEO)

Presentata questo pomeriggio nella Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi la nuova giunta comunale che affiancherà il sindaco Sandro Parcaroli nel governo della città per i prossimi cinque anni. A oltre due settimane dalla vittoria al ballottaggio e a pochi giorni dal primo Consiglio comunale, il primo cittadino ha ufficializzato nomi e deleghe della squadra amministrativa. Confermata nel ruolo di vicesindaco, Francesca D’Alessandro, alla quale viene affidata anche la delega ai Servizi sociali e alle Pari opportunità. Resta al suo posto anche Paolo Renna, che continuerà a occuparsi di Polizia locale, Sicurezza e gestione dei rifiuti. Per Fratelli d’Italia entra in giunta Loretta Benedetti, che assume la delega alla Cultura e Istruzione, raccogliendo il testimone di Katiuscia Cassetta. Nella squadra amministrativa anche Pierfrancesco Tasso, tra i nomi più votati del nostro sondaggio, al quale vengono assegnate le deleghe a Famiglia, Personale e ai Servizi amministrativi, prendendo di fatto il posto di Marco Caldarelli. Andrea Marchiori seguirà invece Urbanistica e Lavori pubblici, mentre Giuseppe Romano sarà il nuovo assessore al Commercio e alle Attività produttive. Oriana Piccioni, invece, sarà l'assessore all'ambiente. Per Forza Italia viene confermato Riccardo Sacchi, che manterrà le deleghe allo Sport e ai Grandi eventi, mentre Barbara Antolini entra per la prima volta in giunta con la responsabilità del Bilancio e alle Partecipate. Restano invece fuori dalla giunta alcuni alleati della coalizione. Maceratesi per Parcaroli ottiene la conferma di Francesco Luciani alla presidenza del Consiglio comunale, senza però esprimere assessori. Nessun posto in giunta anche per Noi Moderati, che aveva sostenuto la candidatura di Deborah Pantana, e per l’Udc, che nella precedente amministrazione era rappresentata dall’assessore Marco Caldarelli. “Una giunta costruita con criterio – ha dichiarato il sindaco Parcaroli – nel rispetto delle percentuali ottenute dai partiti. Sono stati confermati diversi esponenti della precedente amministrazione, per non disperdere l’esperienza maturata in questi cinque anni e mezzo”.  Con la presentazione della nuova squadra amministrativa si apre ufficialmente una nuova fase del secondo mandato Parcaroli, chiamato ora a dare continuità ai progetti avviati e ad affrontare le principali sfide della città nei prossimi cinque anni.    

25/06/2026 17:57
Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Da Recanati alla Cina, la poesia di Leopardi conquista Pechino e Shanghai con Giulia Poeta

Lo immagino così, affacciato dagli infiniti spazi oltre la siepe a rimirare il finito, assorto ad ascoltare i suoi immortali versi in lingua cinese, idioma che in vita l'aveva a lungo incuriosito ed affascinato. Giacomo Leopardi infatti si interessò della scrittura cinese, confrontando il nostro sistema fonetico con quello logografico del mandarino, già dal 1821 nello Zibaldone. Un altro rimando all'estremo oriente lo troviamo nella celebre poesia Canto notturno di un pastore errante dell'Asia dove il fascino per l'esotico si mescola alla malia della luna, la stessa che in ogni tempo e in ogni angolo della terra interroga e attrae come le maree l'animo umano. Chissà quale effetto farebbe al poeta recanatese ascoltare L'infinito non solo nella lingua natia, dalla penetrante voce dell'attrice concittadina Giulia Poeta, ma nell'idioma cinese tradotto dall'eminente professor Wen Zheng. È successo a Pechino e Shanghai grazie a un ispirato e ambizioso progetto che ha gettato ponti nello spazio e nel tempo attingendo a versi sempre attuali ed universali attorno ai quali possiamo dimenticare le nostre mille differenze e riconoscere la nostra comune radice umana assetata d'infinito. Il 16 giugno 2026, presso l'Istituto di cultura di Pechino, diretto dall'illuminato Federico Roberto Antonelli, è andato infatti in scena lo spettacolo "Leopardi: verso l'infinito", scritto e interpretato dalla stessa Giulia Poeta, in questi giorni non solo in veste di attrice e doppiatrice ma onorata ambasciatrice della cultura leopardiana in Cina. La particolarità dello spettacolo è stata immaginare il sommo poeta introdurre in prima persona i suoi più celebri canti la cui traduzione in cinese veniva proiettata sul grande schermo. L'ambizioso progetto è riuscito ad accostare due idiomi e due culture apparentemente molto lontane che si sono raggiunte proprio nel punto dove la nostra ragione si ferma attraversando quel limite solo con l'immaginazione e la poesia, col sentimento e l'emozione. Emozione fatta di versi e di note, quelle struggenti della violinista di Castelfidardo Melissa Cantarini, che ha accompagnato la recitazione delle liriche attraverso il linguaggio universale e magico della musica. La lettura dei versi in entrambi i due idiomi è avvenuta il giorno seguente nell'ambito della Beijing International Book Fair per la presentazione della prima edizione cinese dell'opera dei Canti di Giacomo Leopardi. Alcune delle più celebri poesie di Leopardi sono state magistralmente lette in italiano da Giulia Poeta e in mandarino dal prof. Wen Zheng per dare l’opportunità al pubblico cinese di far propri i nostri celebri Canti. E se crediamo con Dostoevskij che “la bellezza salverà il mondo” la condivisione di arte, filosofia e cultura tra i popoli potrebbe essere l’antidoto persino alla guerra. Questo percorso nell'anima del poeta si è concluso il 18 giugno a Shanghai, arricchendo la serata di Gala Dinner del Panda d'Oro dedicata alla premiazione degli italiani in Cina distintisi in campo sociale e imprenditoriale, con un estratto dello spettacolo messo in scena a Pechino, connubio perfetto fra musica e poesia. In quest’ultima occasione si è colta ancora una volta l'emozione del pubblico e la sensazione che la scrittura del poeta non serva a dar voce solo al proprio intimo, né sia diretta solo ai suoi contemporanei, ma riesca a raggiungere i più lontani confini della terra e l'uomo di ogni tempo, parlando non solo alla mente e alla cultura ma all'animo umano. Ha del miracoloso che un poeta vissuto secoli fa possa risorgere ogni volta che si leggono i suoi versi, soprattutto quando chi li declama è in grado di sprigionarne tutto il pathos celato. Proprio come riesce a fare Giulia Poeta, il cui cognome diventa destino quando presta la sua voce anche al poeta che non ha più voce terrena, riattivando ad ogni parola quel flusso vitale d'energia che anima i suoi versi. La potenza della poesia riesce a risvegliare perfino lo spirito assopito delle generazioni di nativi digitali che spesso lasciano l'attività creativa a una macchina senz'anima. L'attualità dei temi trattati e l'emozione che ancora suscita in noi la poesia di Giacomo Leopardi ci rassicura, in fondo, che siamo ancora uomini e come tali siamo ancora in grado di sentire il riverbero di quelle domande di senso che ognuno porta dentro di sé e che il poeta ha espresso in modo così luminoso e affascinante. Infatti, secondo il teorico del romanticismo italiano, la poesia è il recupero della facoltà immaginativa tipica dei fanciulli e degli antichi, capacità che da adulti concreti e razionali quali siamo rischiamo di perdere. Ma ora a rischio sono persino i piccoli uomini in formazione quando, davanti a un foglio bianco, invece di vedervi uno spazio di libertà per dare respiro al proprio mondo interiore, chiedono a un algoritmo di riempirlo al loro posto. Per questo i poeti come Leopardi sono necessari come il pane, soprattutto oggi, perché non si spenga la nostra vena poetica e creativa, perché nessun confine né alcun limite ci fermi ma anzi ci spinga a immaginare cosa ci sia oltre quella siepe, perché la nostra sete d'infinito non si plachi mai. [Nella foto da sinistra:  Federico Roberto Antonelli (direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Pechino), Melissa Cantarini, Giulia Poeta, Filippo La Rosa (Vice Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale)]. 

25/06/2026 17:30
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.