Un pezzo di storia di Porto Potenza Picena cerca un nuovo futuro. La Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati ha annunciato ufficialmente la messa in vendita della ex sede dell’Ipsia, l'imponente immobile situato in via Cristoforo Colombo 24. L’edificio in questione è una prestigiosa villa in stile Liberty, realizzata negli anni Trenta, che vanta un'estensione complessiva di 922,50 metri quadri. Oltre al valore architettonico, a rendere l’offerta particolarmente appetibile è la posizione strategica, dato che la struttura si trova a soli 200 metri dal litorale, nel cuore della località balneare.
La Fondazione, in qualità di soggetto di diritto privato, ha indetto un avviso pubblico di vendita per la ricezione di offerte in busta chiusa che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 5 giugno 2026. Possono partecipare alla gara persone fisiche maggiorenni, persone giuridiche regolarmente costituite e soggetti di diritto pubblico. Per chi fosse interessato a visionare la struttura, è possibile concordare un sopralluogo con la Fondazione entro il 29 maggio 2026, ovvero sette giorni prima della scadenza del termine per le offerte. Tutta la documentazione necessaria, il bando integrale e gli allegati tecnici sono già consultabili sul sito ufficiale della Fondazione all'indirizzo www.ircerassuntarecanati.it.
L'emancipazione femminile e le sfide del mercato occupazionale tornano al centro del dibattito scientifico a Macerata. Giovedì 7 maggio, a partire dalle ore 9:00, l'Auditorium Unimc ospiterà la giornata di studio “Donne e diritto al lavoro nell’area mediterranea”. L'iniziativa è curata dal CiRAM (Centro interdipartimentale di ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo) e si inserisce nel prestigioso cartellone del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
Il programma si aprirà con un focus internazionale di alto profilo: la discussione del volume “Biography of a Revolution. The Feminist Roots of Human Rights in Egypt” insieme all’autrice Lucia Sorbera. Un momento dedicato all’attivismo femminile e ai diritti umani in Egitto che servirà da base per un confronto scientifico più ampio.
L'obiettivo dell'incontro è mettere in relazione la dimensione storica dei processi di emancipazione con le criticità attuali: dall’accesso al lavoro alla qualità dell’occupazione, fino al raggiungimento della parità retributiva. Il Mediterraneo sarà analizzato come uno spazio giuridico eterogeneo, dove le traiettorie dei diritti femminili si sviluppano tra spinte alla globalizzazione e resistenze delle pratiche locali.
La giornata di studio non è solo un momento accademico, ma un contributo concreto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, il CiRAM intende promuovere riflessioni legate alla parità di genere (Goal 5), al lavoro dignitoso (Goal 8) e alla riduzione delle disuguaglianze (Goal 10).
Attraverso la lente del lavoro delle donne, verranno osservate le trasformazioni dei sistemi di welfare e l'impatto dell'innovazione tecnologica sulle asimmetrie di genere persistenti nel mercato del lavoro. I lavori potranno essere seguiti sia in presenza presso la sede di via Padre Matteo Ricci, sia in modalità online attraverso il portale ufficiale del centro di ricerca.
Si è chiusa con un bilancio oltre le aspettative la prima edizione della “Settimana Matteiana”, la kermesse diffusa che ha riportato al centro del dibattito nazionale la figura di Enrico Mattei. Tra Matelica, Camerino, Macerata e Fabriano, cinque giorni di incontri hanno trasformato l'entroterra in un hub di storia e strategia energetica, ottenendo anche il prestigioso riconoscimento della medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica.
Il programma, promosso dalla Fondazione Enrico Mattei, ha preso il via a Matelica analizzando il legame tra il Mattei "politico" e quello "imprenditore", con i contributi di figure come Gian Mario Spacca e il rettore Graziano Leoni. Il momento clou è andato in scena al Teatro Piermarini con un focus sulla politica estera, che ha visto protagonisti esperti come Germano Dottori e Giuseppe Rivetti.
Non è mancato il ricordo legato alla Resistenza, con le celebrazioni del 25 aprile a Braccano, a testimonianza delle radici profonde che legano il fondatore dell'Eni ai valori della Liberazione.
Il successo dell'iniziativa è stato segnato dal forte dialogo con il mondo accademico e scolastico. L’Università di Camerino ha ospitato un approfondimento sulla sovranità energetica, mentre il dibattito conclusivo si è tenuto all’Università di Macerata, dove è stata ribadita la vitalità del pensiero matteiano.
Particolarmente significativa la partecipazione degli studenti: dai ragazzi del Liceo Scientifico "Vito Volterra" fino agli allievi dell'IPSIA "Don Enrico Pocognoni", premiati per un video dedicato alla figura del grande manager. «Il successo della serata al Piermarini e il coinvolgimento delle scuole dimostrano quanto Mattei sappia ancora parlare alle nuove generazioni», ha sottolineato il consigliere Rodolfo Minerva.
I vertici della Fondazione hanno espresso piena soddisfazione per l'evento. Il Presidente Ennio Donati ha messo in luce la modernità del pensiero di Mattei, mentre il Vice Presidente Mirko Giordani e il Segretario Michele Codoni hanno evidenziato rispettivamente l'importanza formativa per i giovani e il legame inscindibile tra sviluppo economico e identità del territorio.
L’iniziativa, che ha goduto di numerosi patrocini istituzionali, si candida a diventare un appuntamento fisso per la valorizzazione di un'eredità che continua a influenzare la geopolitica globale.
Un evento speciale per chiudere la stagione di prosa di Civitanova. Mercoledì 6 maggio, dalle 18.45 al foyer del teatro Rossini, il pubblico avrà l’eccezionale opportunità di incontrare l'artista marchigiano Neri Marcorè.
L’appuntamento, intitolato Prima del Sipario, precede la messa in scena dello spettacolo 'Gaber, mi fa male il mondo', previsto per la serata stessa, che segna la chiusura ufficiale della stagione di prosa 2025-2026. L’incontro, ad ingresso libero fino a esaurimento posti, è promosso dall’Azienda Teatri di Civitanova, dal Comune e dall’Amat per festeggiare insieme al pubblico e a tutta la cittadinanza la conclusione del cartellone in abbonamento.
Il programma si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Fabrizio Ciarapica, della presidente dell’Azienda Teatri Maria Luce Centioni, dell'assessore alla Famiglia, Comunità e Istruzione Barbara Capponi e del direttore Amat Gilberto Santini. Seguirà l’intervento di Neri Marcorè, che dialogherà con i presenti sullo spettacolo e sull’eredità artistica di Giorgio Gaber. In chiusura, sono previsti i contributi di Massimo Saccutelli, direttore artistico del Premio Gargioni, e di Renzo Morreale, coordinatore dell’Orchestra Parallela.
"Abbiamo fortemente voluto ideare un modo speciale per concludere questa stagione - ha sottolineato la presidente dei Teatri Maria Luce Centioni -, che è stata segnata da sold out e da un numero di abbonamenti davvero speciale. Questi risultati testimoniano non solo l’affezione profonda del pubblico, ma anche la piena condivisione della nostra proposta artistica. Proprio per ringraziare la città di questo calore, abbiamo scelto di regalare alla comunità un momento di vicinanza con l’ultimo ospite del cartellone, Neri Marcorè. Sarà l’occasione perfetta per introdurre lo spettacolo e salutarci insieme, celebrando il successo di un percorso fatto di emozioni condivise".
L'articolo, dal titolo «Macerata mon amour, o forse no: ai mercatini francesi crisi diplomatica tra Giuseppe Romano e un espositore», pubblicato in data 20.04.2026 dalla Redazione del Quotidiano Online Picchio News, riportava una narrazione dei fatti assolutamente distorta, nonché lesiva della reputazione del Sig. Romano.
Il mio assistito viene infatti descritto come parte di «una scena quasi da commedia», in virtù di uno «spirito latino» che avrebbe caratterizzato il presunto diverbio, sfociato in «battibecco piuttosto acceso», al culmine del quale il francese sarebbe stato, addirittura, «offeso per quanto accaduto».
Questa versione di fatti si discosta dalla realtà, confermata da numerose persone presenti, che riferiscono di un comportamento unilaterale del francese, il quale, in modo aggressivo e minaccioso, si rivolgeva con pesanti epiteti all’indirizzo di una commerciante del centro storico, colpevole ai suoi occhi di essersi lamentata della condotta poco consona dell’uomo, che, rimasto a torso nudo, con fare visibilmente alterato e con un bicchiere in mano, si era introdotto in un esercizio pubblico.
L’intervento del Romano è stato, quindi, diretto unicamente a frapporsi fra questo individuo e la commerciante, visibilmente intimorita dalle minacce dell’uomo e dal rischio che la situazione potesse degenerare.
Tutto si è consumato in poco tempo, senza necessità dell’intervento, come è stato invece scritto, di terzi pacificatori. In sintesi: l’atteggiamento dell’uomo era divenuto aggressivo ben prima dell’arrivo del mio assistito, dipinto, invece, nel ruolo di un soggetto che avrebbe dato luogo ad una sorta di confronto da strada, in spregio alla sua figura di stimato commerciante, di rappresentante di una categoria che ha a cuore, in prima persona, la tranquillità del centro storico, e valori come l’amicizia e l’ospitalità verso la comunità dei francesi, i quali, per primi, hanno tributato al mio cliente ringraziamenti e stima per il pronto intervento, scusandosi per le intemperanze del proprio connazionale.
Mi riferisco al commento pubblicato dalla pagina “Mercatino Regionale Francese”, che si è dissociata dall’articolo chiarendo che «Non vi è stata alcuna situazione riconducibile a quanto descritto, né tanto meno tensioni tali da compromettere un legame costruito negli anni»”.
Marche e Umbria, Fratelli d'Italia serra i ranghi con un confronto tra amministratori alla presenza di Arianna Meloni. L'incontro si è svolto ieri, a Foligno. "L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto e condivisione, utile per fare il punto sul lavoro svolto finora e per delineare le principali sfide che attendono i territori nei prossimi mesi", ha sottolineato il consigliere regionale civitanovese Pierpaolo Borroni (in pole per la candidatura a sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative).
Oltre a Borroni, per la delegazione marchigiana, all’incontro hanno preso parte il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, la coordinatrice regionale Elena Leonardi e il coordinatore provinciale Massimo Belvederesi.
A rappresentare la città di Civitanova Marche era presente pure una delegazione composta dall’assessore Roberto Pantella, dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi e dai consiglieri comunali Pierluigi Capozucca e Siria Carella.
"L’incontro ha confermato l’importanza di momenti di coordinamento e confronto tra amministratori locali, fondamentali per affrontare con efficacia le sfide future e garantire risposte concrete alle comunità. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che, ogni giorno, con impegno e dedizione operano sui territori per sostenere l’azione di governo e per valorizzare le comunità locali", conclude Borroni.
MACERATA – L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro a Macerata per sostenere la lista civica “I Maceratesi per Parcaroli” in vista delle elezioni amministrative. L’incontro con candidati e candidate si è svolto al ristorante Verde Caffè, alla presenza del sindaco uscente Sandro Parcaroli e dei componenti della lista. Un appuntamento che segna un passaggio importante della campagna elettorale, sulla scia dell’esperienza regionale de “I Marchigiani per Acquaroli”, lista civica che alle ultime elezioni aveva riscosso un forte consenso, con lo stesso Calcinaro risultato il più votato nella provincia di Fermo. Un modello che ora viene riproposto anche a Macerata con l’obiettivo di rafforzare la coalizione di centrodestra e contribuire alla riconferma di Parcaroli.
Intervenuto ai nostri microfoni, Calcinaro ha sottolineato il valore delle candidature civiche: “Metterci la faccia nella propria città non è mai scontato. Chi si candida in una lista civica ha una spinta forte, una pulsione che lo porta a concentrarsi sui temi della città in maniera netta”. Una motivazione che, secondo l’assessore regionale, rappresenta un valore aggiunto: “È questa trazione che muove le persone. Io sono qui per dare una pacca sulla spalla e un in bocca al lupo in questa fase finale della campagna elettorale”.
Non poteva mancare un passaggio sulla sanità, tema centrale anche nel dibattito cittadino, soprattutto alla luce del progetto del nuovo ospedale di Macerata: “L’edilizia sanitaria è seguita dall’assessore Baldelli, con cui c’è piena sintonia. Credo non manchi molto al progetto che porterà al bando. Parliamo di opere da centinaia di milioni di euro, che non sono mai lineari nei tempi, ma quando le risorse ci sono non si può non dare corso ai lavori, anche per le responsabilità che ne deriverebbero”. Calcinaro ha quindi espresso fiducia sull’iter: “Si possono verificare ritardi, è normale per investimenti di questa portata, ma credo che ormai ci siamo, a Macerata come a Pesaro”.
A presentare il progetto civico è stato il capolista Francesco Luciani, presidente uscente del consiglio comunale, che ha spiegato la nascita del progetto civico: “È un’iniziativa nata insieme al senatore Piscitelli e a Gianni Giuli. C’era la necessità di costruire una lista civica forte a sostegno di Sandro Parcaroli e abbiamo preso spunto dall’esperienza regionale, trasformandola nei ‘Maceratesi per Parcaroli’”.
Un progetto con un obiettivo chiaro: “Dare la possibilità a Parcaroli di vincere al primo turno. Ho lavorato con lui come presidente del consiglio comunale e conosco il suo valore, così come quello che è stato fatto per la città e ciò che possiamo ancora realizzare”.
Luciani ha evidenziato la composizione della lista, caratterizzata da professionalità diverse: “Abbiamo tre medici, infermieri, persone del mondo sanitario, ma anche commercianti e rappresentanti di altri settori. È una lista con tante anime, ma molto forte”.
La presenza di Calcinaro, ha aggiunto, rappresenta anche un segnale politico: “La sanità pesa molto sul bilancio regionale e avere qui l’assessore è importante. È una persona con cui possiamo costruire relazioni positive”.
Tra i candidati anche il commerciante Gabriele Micarelli, che ha spiegato le ragioni della sua scelta: “La mia candidatura è un continuo delle mie esperienze politiche precedenti. Sono stato sempre nei civici e questa volta ho scelto questa posizione perchè ritengo che sia una delle poche liste civiche reali. Il mio impegno è sempre stato per il commercio e vorrei continuare a portare avanti quei punti che avevo lasciato sul tavolo politico quando mi ero candidato l’ultima volta, in maniera un po’ ironica, come sindaco appoggiato dai commercianti. In questo gruppo ognuno ha una propria specificità all’interno della società maceratese. Cerchiamo di aiutrae Sandro Parcaroli in questo percorso: dopo 5 anni avrò più epserienza come figura politica".
Una lista civica che punta dunque a replicare il modello regionale, mettendo insieme esperienze e competenze diverse per rafforzare la coalizione di centrodestra e sostenere la ricandidatura di Sandro Parcaroli alla guida della città.
Un Cus Macerata economicamente in salute, più unito che mai a mamma UniMc, raggiante per le tre rappresentative qualificate agli imminenti Campionati Nazionali Universitari (record negli ottant'anni dell’Ente) e infine in dolcissima attesa per il parto che il prossimo autunno darà alla luce gli agognati nuovi impianti sportivi.
È questa la fotografia dell'assemblea dei soci tenutasi nella palestra della scuola IV novembre, la sede che il Cus utilizza da giugno 2024 per svolgere alcune delle sue attività sportive e ricreative. Seduto in mezzo ai due vice presidenti Enzo Valentini e Laura Moretti, è stato Francesco Ascenzi, responsabile area uffici tecnici e infrastrutture dell'Università, a presiedere l'incontro.
Assente il presidentissimo cussino Antonio De Introna, è venuto invece il prof. Francesco D’Aniello, figura che il Rettore ha individuato come delegato ai rapporti con il Cus e che è promotore della prima edizione del Palio, iniziativa che mette giocosamente in competizione i Dipartimenti dell’Ateneo.
L'assemblea dei soci è stata occasione per ricordare quanto avvenuto nel corso del 2025. Un anno positivo visto che sono state mantenute le categorie negli sport di squadra, aspetto non scontato dato che volley e basket erano neopromossi e che il calcio a 5 partecipa alla serie B nazionale (con quasi tutti i ragazzi cresciuti nelle giovanili).
Per non parlare degli eccellenti risultati ottenuti dall'atletica, con il 2° posto nel Campionato italiano di società di marcia U20 e Elisa Marini campionessa italiana Juniores sui 10 km. Proprio la marciatrice ha ricevuto l'applauso più scrosciante, un riconoscimento legato alla fresca partecipazione ai Mondiali di marcia con la nostra nazionale. Poi è stata rimarcata la grande crescita della sezione del judo, il debutto della lotta e soprattutto del sumo che ha subito regalato 3 medaglie ai Campionati italiani e il bronzo agli Europei U15 per Angelica Picciola.
Alfredo Benedetti infine ha presentato la relazione del Collegio dei revisori dei conti evidenziando la parità raggiunta nel bilancio nel corso del 2025, un risultato di cui andar fieri considerate le difficoltà logistiche nella sede temporanea.
Ascenzi ha chiuso i lavori garantendo il trasferimento nei nuovi impianti in viale Indipendenza entro ottobre. Inizialmente saranno disponibili la struttura centrale composta da uffici, 3 palestre oltre ovviamente al gioiellino, il palazzetto principale dotato di 300 posti. Successivamente si aggiungeranno un secondo palazzetto e il campo da tennis. Il nuovo campus sportivo consentirà di offrire ulteriori servizi alla comunità studentesca.
Un importante passo avanti per la sanità territoriale dell'alto maceratese. L’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro, ha annunciato il reperimento di nuove risorse per un totale di 1,2 milioni di euro destinati al completamento della Casa della Comunità di San Severino Marche. La struttura, situata strategicamente di fronte all'ospedale "Bartolomeo Eustachio", rischiava di rimanere incompiuta per mancanza di fondi.
«Quando ho visitato la struttura un mese fa, mancavano le risorse per completare la restante parte, che sarebbe rimasta grezza, priva di finiture e impianti», ha spiegato l'assessore Calcinaro durante la conferenza stampa. Grazie al nuovo stanziamento reperito dalla Regione, sarà possibile realizzare il secondo stralcio funzionale del progetto, dando una risposta fondamentale alla città e a tutto il territorio attraverso una struttura che rappresenterà il primo punto di accesso ai servizi sanitari per i cittadini.
Sulla questione del personale, spesso punto critico delle nuove strutture, l'assessore è stato perentorio, sottolineando che l'edificio non sarà affatto una scatola vuota ma sarà dotato di personale professionale in grado di garantire un’adeguata offerta sanitaria. Calcinaro ha infatti ricordato l’approvazione di un Piano occupazionale straordinario da 116 assunzioni per l’Ast di Macerata, specificamente dedicato a Case e Ospedali di Comunità, che si aggiunge al piano ordinario di assunzioni che già registra un saldo attivo di 177 unità oltre al normale turnover.
La nuova struttura si sviluppa su una superficie di 840 metri quadri interamente al piano terra e ospiterà un cortile interno per il benessere degli utenti. Una volta completata, la Casa della Comunità diventerà il vero perno delle cure primarie, accogliendo 20 ambulatori dove opereranno Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e specialisti ambulatoriali. All’interno dell’edificio troveranno spazio anche il Punto Unico di Accesso (PUA), i servizi di assistenza domiciliare e infermieristica, il punto prelievi, i servizi diagnostici di base e la Continuità Assistenziale.
Il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini, ha ribadito come questo modello organizzativo sia capace di rispondere in prima istanza alle necessità di cura della popolazione, ringraziando la giunta regionale per l’importante stanziamento e l'area tecnica per il costante impegno nella pianificazione e nel monitoraggio dei lavori. L'obiettivo resta quello di integrare queste nuove attività con i servizi già presenti nel distretto sanitario esistente, creando team multidisciplinari pronti a prendersi carico dei bisogni di salute dei cittadini.
Si è svolto questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, un tavolo di confronto tra il nuovo presidente dell'ente, Alessandro Gentilucci, e il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. L’incontro, ospitato nella nuova sala istituzionale ricavata dagli spazi dell’ex Punto Informazione Turistica – oggi riqualificati insieme all’adiacente archivio storico –, ha permesso di delineare il cronoprogramma degli interventi strutturali e le strategie di rilancio per il territorio.
"L’incontro di oggi – ha dichiarato il commissario Castelli – è stato sereno, costruttivo e fortemente operativo. La sintonia istituzionale riscontrata rappresenta un elemento fondamentale per accelerare i processi e dare risposte concrete ai territori. L’obiettivo condiviso è quello di procedere con determinazione, garantendo tempi certi e qualità degli interventi".
Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha ribadito il ruolo dell’ente nel presidio dei tempi e delle priorità della ricostruzione: "La Provincia è pienamente impegnata nel garantire il rispetto dei cronoprogrammi, con particolare attenzione agli interventi di edilizia scolastica e alle opere strategiche per il territorio. Con il Commissario abbiamo parlato del futuro dei nostri territori, con un focus sui nostri giovani, su quelle che saranno le classi dirigenti del domani, focalizzando temi come formazione e istruzione che sono quelli che poi servono per arrivare al lavoro. La ricostruzione, quindi, come elemento di sviluppo, di ripartenza, di capacità di essere al passo con i tempi, avendo a disposizione strutture scolastiche che dovranno essere sia efficienti dal punto di vista sismico, che all’avanguardia dal punto di vista dei laboratori".
Il commissario Castelli ha tracciato un bilancio economico rilevante, confermando lo stanziamento di 143 milioni di euro per la ricostruzione di opere pubbliche nella provincia di Macerata di cui 63 sono stati indirizzati specificamente al comune di Macerata. Tra i risultati immediati figura la conclusione dei lavori presso il Provveditorato agli Studi, la cui inaugurazione è prevista a breve, mentre è prossimo all'approvazione il progetto da 12 milioni di euro per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco.
Sul fronte della sicurezza e degli uffici governativi, si sta procedendo alla definizione dei quadri progettuali per il palazzo della Prefettura e per la caserma dei Carabinieri. In merito a quest'ultima, è stato confermato che il presidio rimarrà nell'attuale sede di proprietà della Provincia, con un intervento di ricostruzione e adeguamento calibrato sulle necessità operative dell’Arma.
Ampio spazio è stato dedicato all’edilizia scolastica e accademica, considerata dai vertici istituzionali come il fulcro per la tenuta sociale delle aree colpite. La collaborazione tra Commissariato, Provincia e Comune ha consentito di individuare una terza sede per il Liceo Scientifico "Galileo Galilei", rispondendo così alle esigenze logistiche dell'istituto. Parallelamente, è stata avviata una ricognizione per il Liceo Artistico "Cantalamessa" finalizzata all’efficientamento dei laboratori e al restyling estetico, mentre sono in corso verifiche strutturali approfondite sul palazzo di via Berardi, sede dell’Accademia di Belle Arti.
Lo sguardo istituzionale si è esteso anche oltre il perimetro del capoluogo, citando l'avanzamento dei cantieri al Liceo "Filelfo" di Tolentino e annunciando un imminente tavolo tecnico dedicato all’Istituto Alberghiero "Varnelli" di Cingoli.
L’obiettivo condiviso resta quello di trasformare la fase di ripristino edilizio in un’opportunità di modernizzazione dei servizi, per garantire alle nuove generazioni prospettive occupazionali e di crescita stabili all'interno della propria comunità.
Il destino dell'area dell'ex ospedale di Santa Lucia accende lo scontro elettorale tra centrodestra e centrosinistra. Andrea Perticarari, candidato consigliere comunale del Partito Democratico, attacca duramente le recenti dichiarazioni del sindaco Sandro Parcaroli sulla riconversione della struttura, definendole prive di profondità strategica.
L'ipotesi avanzata dal primo cittadino di realizzare appartamenti per anziani autosufficienti non convince il Partito Democratico. Secondo Perticarari, si tratta di una «soluzione parziale e non proporzionata alla complessità delle esigenze in campo». Il candidato dem usa una metafora forte: «proporre quale soluzione futura un condominio da 20, 30 posti per anziani è come mettere un cerotto su di una gamba amputata. Il paziente insomma muore comunque».
L’area, per dimensioni e storia, meriterebbe ben altro: «Non ci si può limitare a pensare una soluzione del genere su di un’area in cui di condomini per anziani ce ne potrebbero entrare 100».
Perticarari richiama Macerata al suo ruolo di guida provinciale nella sanità territoriale, sottolineando che la riconversione di un ospedale non può essere un intervento isolato: «Richiede una visione sistemica, capace di intercettare i bisogni presenti e futuri della popolazione».
Le criticità sul tavolo sono molteplici: dalle risposte assistenziali per patologie come Alzheimer o Autismo, alle carenze strutturali dell'attuale edificio, fino alle pesanti ripercussioni socio-economiche che la città subirà con il trasferimento verso il nuovo ospedale. «L'area dell’ospedale di Santa Lucia potrebbe invece costituire un’opportunità preziosa per rafforzare il ruolo di Macerata all’interno della rete sanitaria territoriale».
Il Partito Democratico contesta anche il metodo e il tempismo dell'annuncio. Perticarari bolla l'uscita del sindaco come una «soluzione Parcaroliana, da chiacchiera da bar, senza alcun numero, riferimento, costo, serietà».
Secondo l'esponente dem, non può trattarsi di una «battuta da campagna elettorale» lanciata a pochi giorni dal voto, dopo che «per anni in Consiglio Comunale il tema non è stato mai affrontato».
Invece di limitarsi a un condominio, Perticarari invita a guardare a modelli d'eccellenza già esistenti in Italia: «La sfida è farne un elemento qualificante della propria funzione territoriale come è stato fatto ad esempio a Sospiro vicino Cremona per l’autismo o come il Villaggio Alzheimer a Roma». L'obiettivo, conclude il candidato Pd, deve essere quello di coniugare innovazione e risposta ai bisogni complessi, evitando «soluzioni minuscole» per un’area che rappresenta uno degli snodi più rilevanti per il futuro di Macerata.
La CBF Balducci HR Macerata mette a segno un innesto di assoluto spessore internazionale in vista della stagione 2026/27 di Serie A1. Il club arancionero ha ufficializzato l’arrivo della centrale argentina Bianca Farriol, classe 2001, 187 cm, atleta già protagonista sui principali palcoscenici europei e con la Nazionale albiceleste.
Per la giocatrice si tratta dell’esordio nel massimo campionato italiano, dopo un percorso di crescita che l’ha vista affermarsi tra Grecia e Francia, partecipando a tutte le principali competizioni europee per club, tra Champions League, CEV Cup e Challenge Cup.
Un’operazione fortemente voluta dalla società maceratese già nella scorsa stagione, quando Farriol era stata individuata come rinforzo ideale per il reparto centrali. Un infortunio al ginocchio ne aveva però rimandato l’arrivo, ora finalmente concretizzato dopo il completo recupero.
Con la maglia della Nazionale argentina, le “Las Panteras”, Farriol vanta una carriera di alto livello: partecipazione olimpica a Tokyo 2020, due Coppe Panamericane vinte (2023 e 2024), con riconoscimenti individuali come MVP e miglior centrale, oltre al successo nella Copa America 2025, dove è stata inserita nel sestetto ideale del torneo. Nel suo palmarès anche un argento e un bronzo ai Campionati sudamericani.
A livello di club, la centrale ha recentemente vestito la maglia dell’Olympiacos, con cui ha conquistato il “triplete” in Grecia nella stagione 2024/25 (campionato, coppa e supercoppa), distinguendosi tra le migliori interpreti nel fondamentale del muro. In precedenza ha giocato in Francia con il Béziers Volley, vincendo la Coppa di Francia nel 2023, mentre gli esordi sono legati al San Lorenzo in Argentina.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché è stato il club che ha puntato su di me - dice la centrale Bianca Farriol dopo la firma dell'accordo che la lega alla CBF Balducci HR Macerata per la stagione 2026/27 - e sul mio percorso come giocatrice. So che lo staff lavora sempre per migliorare e che nella società ci sono persone che fanno moltissimo affinché tutto funzioni al meglio e ci si senta come in una grande famiglia».
Bianca Farriol guarda poi all'avventura che segnerà il suo esordio nel massimo campionato italiano: «Dalla prossima stagione mi aspetto che riusciremo a costruire un’identità forte come squadra e punteremo a portare il nome del Club il più in alto possibile. Sarà fondamentale credere nel lavoro che metteremo in pratica in palestra, con l’obiettivo di cercare di rendere felici i nostri tifosi».
Nonostante la sconfitta sul campo, in casa Maceratese è il raggiungimento dell’obiettivo a tenere banco. La salvezza diretta, centrata senza passare dai playout, rappresenta il vero risultato della stagione, nonchè obiettivo dichiarato dalla società ad inizio anno. Come sottolineato da mister Lauro nel post gara: “L’obiettivo era la salvezza e l’abbiamo raggiunta senza passare dai playout, che non era per niente scontato. Dispiace per la sconfitta di oggi, ma è stato fatto qualcosa di importante”.
Il tecnico analizza poi la partita, evidenziando un buon approccio iniziale della squadra, almeno fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: l’infortunio di Perini. Un problema che, in virtù della regola degli under, ha costretto a rivedere assetto e soluzioni, complicando la gestione della gara. “Fino a quel momento stavamo facendo bene, poi l’infortunio ci ha costretto a cambiare e siamo andati in difficoltà”.
Nel secondo tempo la Maceratese ha provato soprattutto a difendere il risultato, salvo poi capitolare nel finale. Un epilogo amaro, che però non cancella il percorso complessivo. Lauro tiene a sottolineare proprio questo aspetto: il valore del cammino compiuto da una squadra di blasone, ma pur sempre neopromossa, chiamata a confrontarsi con un campionato competitivo e con diverse difficoltà lungo la stagione, tra cui proprio il cambio di allenatore. “È una squadra salita dall’Eccellenza che ha mantenuto la categoria senza playout. Dobbiamo essere contenti, perché non è stato facile e non era scontato”.
Non manca anche un passaggio autocritico, legato alla gestione delle ultime settimane. Dopo la vittoria con la Recanatese, infatti, si è diffusa la sensazione di una salvezza già acquisita, che potrebbe aver inciso mentalmente sul rendimento nelle gare successive. “Forse dopo quella vittoria si è pensato di essere già salvi. È stato anche un mio errore, perché non era semplice far capire che mancava ancora la matematica”.
Infine, uno sguardo al futuro, ancora tutto da definire. Nessun confronto con la società per il momento: ogni valutazione è rimandata ai prossimi giorni. Resta, però, la sostanza: la Maceratese ripartirà dalla Serie D. Un traguardo che, al netto delle difficoltà, rappresenta una base solida per il futuro.
(Foto S.S. Maceratese)
Non si placa la bufera sulla scelta del sito per la nuova discarica provinciale. Dopo le barricate di Pollenza e Loro Piceno (leggi qui), scende in campo anche il sindaco di Montefano, Angela Barbieri, denunciando presunte manovre politiche che rischierebbero di penalizzare il suo territorio a favore di una «banale logica di colore politico».
Il sindaco Barbieri punta il dito contro le indiscrezioni che vorrebbero un accordo tra i primi cittadini di centrodestra per una rosa ristretta di siti che non rispetti i criteri tecnici. Secondo queste voci, si opterebbe per «proporre soltanto siti appartenenti a Comuni non amministrati dal centrodestra», ignorando l'ordine di idoneità definito dall'Università Politecnica delle Marche.
«Se così fosse», attacca la Barbieri, «un Comune come Montefano che vede la presenza di due siti nell'elenco al 9° e 15° posto in graduatoria su 22, potrebbe "magicamente" risultare tra i papabili». Questo meccanismo servirebbe a «mettere al sicuro Comuni che possiedono siti più idonei», ma che in alcuni casi «non hanno nemmeno prodotto integrazioni in fase istruttoria per tentare di tutelare il proprio territorio».
Il sindaco di Montefano non usa giri di parole e ipotizza una strumentalizzazione politica dell'intera vicenda: «Se così fosse si tratterebbe di un vero e proprio colpo di mano da parte del Presidente dell'ATA, ed è facile pensare male viste le prossime elezioni del comune di Macerata».
Davanti a questo scenario, la Barbieri si fa portavoce dell'indignazione della sua comunità: «In qualità di rappresentante dei cittadini di Montefano non posso che denunciare queste logiche di caminetto».
La richiesta che arriva da Montefano è quella di tornare sui binari della correttezza istituzionale e tecnica, seguendo il percorso già votato dall'assemblea: «Analizzare i siti potenzialmente idonei secondo l’ordine di priorità stabilito al termine della Fase 2 da parte dell'UNIVPM».
La battaglia si sposterà ora nella sede ufficiale. «Chiederò formalmente al presidente Gentilucci di smentire tali voci in occasione della prossima assemblea dell'ATA di mercoledì prossimo», conclude Angela Barbieri, decisa a non permettere che il futuro ambientale di Montefano venga deciso in sedi extra-istituzionali.
SARNANO – Una giornata carica di significato per la comunità quella vissuta domenica nell’area accanto all’Abbazia di Piobbico, dove si è svolta la cerimonia per la posa della prima pietra del nuovo edificio destinato ai servizi comunitari.
L’iniziativa si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, officiata da don Marcello Squarcia, alla presenza di autorità religiose, civili e militari e di numerosi cittadini. Un momento di raccoglimento che ha preceduto la benedizione del cantiere, segno concreto di una ripartenza attesa da tempo.
Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente dell’Istituto Diocesano, Ippolito Antonini, insieme agli amministratori locali, a conferma della rilevanza dell’intervento per l’intero territorio.
La ricostruzione dell’edificio rappresenta un passaggio fondamentale per restituire alla comunità uno spazio che in passato ha avuto un ruolo centrale nella vita del borgo, ospitando attività di aggregazione, momenti di socialità e occasioni di preghiera.
A sottolineare il valore del luogo anche la presenza del presidente dell’associazione Abbadia 6.5, realtà attiva nella promozione di iniziative che animano l’area nel corso dell’anno, tra cui la tradizionale festa di agosto e quella del Primo Maggio, appuntamenti che rafforzano il senso di appartenenza e partecipazione.
Con la benedizione del cantiere prende ufficialmente il via un’opera importante per Sarnano e per Piobbico: un intervento che non si limita alla ricostruzione edilizia, ma punta a restituire alla comunità un luogo identitario, destinato a tornare punto di riferimento sociale e culturale.
Il progetto del nuovo ospedale di Macerata entra nel vivo del dibattito elettorale. Dopo le recenti rassicurazioni dell'amministrazione sui passaggi regionali e ministeriali, interviene Augusto Pellegrini, candidato consigliere del Terzo Polo, che pur accogliendo con favore la notizia, chiede un cambio di passo strategico per evitare che l'opera si riduca a una scatola vuota.
Secondo Pellegrini, i 185 milioni previsti nel 2024 (destinati a salire verso i 200-250 milioni per l'inflazione) potrebbero non bastare per gli arredi e le dotazioni interne. Per questo, il Terzo Polo lancia una proposta pragmatica: «Consideriamo la realizzazione di tale investimento fondamentale, al punto di lasciare aperta la porta ad una partnership tra pubblico e privato nel caso si renda necessario il reperimento di risorse non disponibili in breve tempo nel pubblico».
L'obiettivo è chiaro: evitare che la nuova struttura sia solo un contenitore. «Dobbiamo evitare che si arrivi ad un semplice trasferimento di personale e macchinari dall’Ospedale vecchio», avverte Pellegrini, sottolineando la necessità di creare attorno alla struttura un’economia della conoscenza.
La visione del Terzo Polo punta a un coinvolgimento immediato degli attori del territorio. Pellegrini propone di unire le forze con l’Ateneo e la Fondazione Carima «per assicurarci che il nuovo ospedale sia "universitario" ed in grado di attirare personale medico di livello, oltre che di avere in dotazione macchinari e tecnologie digitali e robotiche all’avanguardia».
In quest'ottica, la proposta include la creazione di un Polo Tecnologico Medicale supportato dal CNR, che garantirebbe finanziamenti aggiuntivi e un salto di qualità nei servizi ai cittadini.
Il nuovo nosocomio dovrà essere il perno di un sistema provinciale integrato tramite la telemedicina. Per Pellegrini, però, la sanità viaggia anche su gomma e rotaia: «Risulta fondamentale il potenziamento della metropolitana di superficie Civitanova-Fabriano con fermata in prossimità del nuovo ospedale», oltre al completamento dell’uscita della superstrada alla Pieve e dell’intervalliva fino a Villa Potenza.
Cosa fare della struttura attuale una volta terminata la nuova? Il Terzo Polo ha le idee chiare: «Sarebbe efficiente e di grande utilità per tutta la provincia riconvertire l'Ospedale Vecchio in un elemento portante di una Cittadella dell’Anziano e della Riabilitazione». Un progetto che si integrerebbe con Villa Cozza – IRCR per rispondere alle «liste di attesa interminabili per l’accesso alle RSA», alleviando così il carico sulle famiglie maceratesi.
Tutto il progetto, secondo Pellegrini, deve poggiare su una visione politica di ampio respiro, come auspicato dal candidato sindaco Mattia Orioli: una federazione di comuni con Macerata come perno. «Abbiamo chiaro l’obiettivo ed anche il come realizzarlo per creare, a beneficio di tutta l’area, una Città Granne», conclude il candidato del Terzo Polo.
C’è un segreto tra i vicoli di Appignano, un borgo dove il tempo sembra scorrere con una benevolenza speciale. A confermarlo è lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Nazzarena Cicarè, vedova Prenna, che il 3 maggio ha spento ben 106 candeline, circondata dall’affetto incondizionato di un’intera comunità.
Nata il 3 maggio 1920, Nazzarena Cicarè, oltre ad essere la memoria storica del paese, è l’esempio vivente di quella "qualità della vita" che rende Appignano un’eccellenza del territorio marchigiano. I festeggiamenti, curati con amore dalla figlia Lella, dai parenti e dai numerosi amici, sono stati un momento di profonda commozione.
A portare l’omaggio ufficiale della cittadinanza sono stati il sindaco Mariano Calamita e il vicesindaco Stefano Montecchiarini.
"È un onore per me e per la nostra comunità festeggiare la signora Nazzarena che incarna il nostro spirito di resilienza e gioia di vivere - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La sua longevità è una testimonianza preziosa delle virtù del nostro territorio, dove l’aria incontaminata, le tradizioni autentiche e la buona tavola si fondono per creare un ambiente ideale per vivere a lungo e in salute. A nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Appignano, auguro a Nazzarena ancora tanti momenti di gioia e serenità".
La festa si è trasformata in un inno alla vita, confermando Appignano come un luogo dove il benessere non è solo un dato statistico, ma un valore condiviso che si respira negli incontri quotidiani e nella forza di queste "super-nonne" che continuano a ispirare le nuove generazioni con il loro sorriso e la loro saggezza.
CIVITANOVA MARCHE – Torna a Civitanova Alta Edunova, il festival dell’educazione promosso dall’Istituto comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche–Montecosaro, dedicato al rapporto tra essere umano e nuove tecnologie. Un appuntamento ormai atteso che, nelle giornate del 9 e 10 maggio, trasformerà il borgo alto della città in un vero e proprio laboratorio diffuso di idee, esperienze e confronto.
Con oltre 76 eventi in programma, il festival si rivolge a bambini, ragazzi e adulti, offrendo laboratori, seminari, mostre, workshop e percorsi formativi per esplorare il confine tra umano e artificiale. L’iniziativa, patrocinata da Comune, Regione Marche e Consiglio regionale, insieme a Marche Fondazione Cultura e Marche Film Commission, può contare su collaborazioni di rilievo nazionale, dal CNR all’INDIRE, fino all’Università di Macerata e a Google for Education.
L’inaugurazione è in programma giovedì 7 maggio alle ore 18 al Teatro Annibal Caro con lo spettacolo-dialogo “AI sì AI no”, che vedrà protagonista Giobbe Covatta sotto la regia di Paolo Consorti. Un momento pensato per proseguire la riflessione, già avviata nella scorsa edizione, sulla centralità dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale.
Durante la conferenza stampa di presentazione, il sindaco Fabrizio Ciarapica ha sottolineato l’importanza di preparare le nuove generazioni alle sfide tecnologiche, mantenendo al centro valori ed emozioni. Parole condivise anche dall’assessore Barbara Capponi, che ha evidenziato il valore della rete costruita attorno al festival e l’impegno nel coinvolgere i più giovani in un percorso di consapevolezza sull’impatto dell’intelligenza artificiale.
A rimarcare il valore culturale dell’iniziativa anche la presidente dei Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni, che ha definito Edunova una rassegna d’eccellenza, capace di coniugare tradizione e innovazione, linguaggi artistici e nuove tecnologie.
La dirigente scolastica Gloria Gradassi, ideatrice del festival, ha evidenziato la missione dell’iniziativa: aprire la scuola alla comunità e condividere una riflessione collettiva sull’educazione del futuro, in un contesto sociale in continua trasformazione.
Il programma è particolarmente ricco. Per i più giovani sono previsti laboratori gratuiti che spaziano dalle discipline umanistiche alle tecnologie digitali, mentre per adulti, genitori e docenti sono stati organizzati percorsi formativi e incontri con esperti.
Tra le novità spicca la Human Library, una “biblioteca vivente” in cui le persone diventano libri da ascoltare e con cui dialogare. Alla Pinacoteca Moretti, nella sala Ciarrocchi, sarà allestita la mostra “Grande come un virus”, ideata dal CNR in collaborazione con lo IED di Milano. Al plesso Morvillo spazio a “C’era una volta il futuro”, dedicato ai più piccoli nella fascia 0-6 anni.
Lo spazio multimediale San Francesco ospiterà invece un polo creativo con mostre, laboratori di filosofia, debate, serigrafia e attività sul futuro, mentre non mancheranno incontri con psicologi ed esperti di identità digitale, in collaborazione con Pars e Red.
Tra gli appuntamenti più attesi anche lo scrittore Daniele Aristarco e il panel conclusivo “Visioni di futuro”, che vedrà la partecipazione di numerosi esponenti del mondo accademico, culturale e tecnologico.
In programma anche un evento speciale dedicato al cinema, con la proiezione del film “Nirvana” alla presenza dello scenografo Giancarlo Basili, seguita da un dibattito sul tema dell’immaginazione del futuro.
Tutti gli eventi sono gratuiti, con prenotazione consigliata tramite il sito ufficiale del festival o i canali social dedicati.
SARNANO – Un momento di condivisione, riflessione e partecipazione quello vissuto questa mattina in via Matteotti, dove è stata inaugurata la panchina gialla numero 197, simbolo concreto della lotta al bullismo e della promozione del rispetto.
L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione dell’assessore Giorgio Eleuteri e della consigliera Patrizia Batassa, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni e studenti delle scuole del territorio. Protagonisti della giornata sono stati proprio i ragazzi della scuola primaria e dell’Ipsia Frau, che con domande, letture e riflessioni hanno contribuito a dare profondità e significato all’evento.
Nel corso degli interventi, la dirigente scolastica Simona Sargolini ha sottolineato il valore dell’educazione al rispetto fin dai primi anni di formazione, evidenziando il ruolo fondamentale della scuola nel contrasto a ogni forma di prevaricazione.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Gino Fanelli, presidente dell’associazione Helpis, che ha saputo coinvolgere gli studenti con un messaggio diretto e incisivo: "Rispetto e gentilezza rappresentano strumenti concreti per costruire relazioni sane e una comunità più consapevole".
Presente anche la Polizia Locale, a testimonianza dell’impegno condiviso delle istituzioni nel promuovere una cultura della legalità e della prevenzione.
Un ringraziamento è stato rivolto alle scuole per il contributo offerto, segno di una comunità educante capace di fare rete. La panchina gialla, da oggi, diventa così non solo un simbolo, ma un punto di riferimento visibile per ricordare quotidianamente che il rispetto è una responsabilità collettiva.
Esplode il caso della nuova discarica provinciale. Le indiscrezioni sulla possibile scelta di Pollenza e Loro Piceno come siti definitivi hanno innescato una reazione durissima. I sindaci Mauro Romoli e Robertino Paoloni affidano a una nota congiunta tutto il loro sdegno, parlando di manovre che lasciano «a dir poco sorpresi e amareggiati».
L'attacco dei due primi cittadini parte dal metodo comunicativo adottato, giudicato irrispettoso per i territori coinvolti: «Non si può affrontare un tema tanto delicato facendo filtrare che Pollenza e Loro Piceno saranno i siti prescelti senza dire il perché e con quali criteri».
Secondo i sindaci, agire in questo modo «significa non avere rispetto dei due sindaci, ma soprattutto delle comunità che essi rappresentano», le quali, a causa di queste voci, «giustamente si sono allarmate e hanno alzato il loro livello di preoccupazione».
Il cuore della protesta è la critica alla gestione dell'ATA (Assemblea Territoriale d'Ambito). I sindaci non accettano che il confronto venga bypassato da accordi preventivi: «Non capiamo come ci sia chi possa pensare di decidere prima e nelle segrete stanze un argomento che andrà a pregiudicare il futuro di alcuni territori».
La richiesta è una sola: «Una discussione trasparente e scevra da condizionamenti politici che nulla c’entrano con l'impatto ambientale», ricordando che l'assemblea deve essere l'unica sede di confronto.
Romoli e Paoloni lanciano un avvertimento chiaro in vista dei prossimi passaggi istituzionali, richiamando il principio secondo cui «la pubblica amministrazione parla con gli atti». L'auspicio è che si tratti solo di «boutade giornalistiche», avvertendo che non accetteranno di trovarsi mercoledì mattina «davanti a un piatto già cucinato da altri senza essere stati interpellati».
Se così fosse, i sindaci sono pronti a rompere ogni indugio: «Sarebbe uno strappo irreparabile ai corretti rapporti istituzionali», una mossa che porterebbe inevitabilmente a spostare la discussione «da parte nostra, in altro tipo di aule».