POTENZA PICENA – È stato individuato e denunciato dai carabinieri l’uomo ritenuto responsabile di una violenza sessuale ai danni di una giovane, avvenuta lo scorso luglio alla stazione ferroviaria di Potenza Picena.
A conclusione di una rapida attività investigativa, i militari della Stazione di Porto Potenza Picena hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un 36enne di origini senegalesi, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la giovane si trovava nei pressi della stazione quando sarebbe stata avvicinata dall’uomo con la scusa di chiederle del denaro. La situazione sarebbe poi degenerata: il 36enne l’avrebbe bloccata con la forza e palpeggiata nelle parti intime, reiterando la condotta fino a quando la ragazza è riuscita a divincolarsi e a salire sul treno che nel frattempo era arrivato in stazione.
Immediata la segnalazione e l’attività investigativa dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità dell’aggressore.
Un contributo decisivo sarebbe arrivato dall’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area della stazione. I militari hanno inoltre svolto una serie di accertamenti e raccolto informazioni sul territorio, riuscendo così a individuare il presunto responsabile.
L’uomo è stato quindi denunciato per violenza sessuale aggravata
«Le squadre di caccia al cinghiale devono essere coinvolte nelle decisioni che riguardano la gestione della specie». È la posizione dell’Associazione Cacciatori di Cinghiale della Provincia di Macerata, presieduta dall’avvocato Paolo Cecchetti, dopo il comunicato diffuso da ATC Macerata 1 e ATC Macerata 2 sulla nuova filiera della selvaggina.
L’associazione precisa innanzitutto di condividere l’importanza del Centro di Lavorazione Selvaggina di Caccamo di Serrapetrona, definito «un’iniziativa assolutamente lodevole e condivisa dalla gran parte del mondo venatorio».
La contestazione riguarda invece il mancato coinvolgimento delle squadre nell’incontro del 20 luglio tra gli ATC e le associazioni agricole. «Nella riunione – sottolinea Cecchetti – non sono stati coinvolti i cacciatori di cinghiale che esercitano la caccia in forma collettiva, ossia le squadre».
Una scelta ritenuta «del tutto errata», anche alla luce dei numeri. «Dati alla mano – afferma il presidente, richiamando quanto riferito dall’assessore regionale alla Caccia nella riunione del 3 agosto – nella Regione Marche l’abbattimento dei cinghiali con forme di caccia collettiva rappresenta l’85% degli abbattimenti totali».
«Sarebbe stato quindi ragionevole – prosegue Cecchetti – coinvolgere l’attore principale della caccia al cinghiale, ossia le squadre di caccia».
L’associazione ricorda anche l’incontro organizzato lo scorso 11 giugno, al quale avevano partecipato rappresentanti del mondo venatorio e agricolo. In quell’occasione, secondo i cacciatori, erano emerse diverse criticità: dal rapporto tra attività venatoria e attività di controllo alla necessità di una riforma del Regolamento regionale 3/2012, fino alla gestione dei cinghiali presenti nelle aree protette e interdette alla caccia.
Proprio queste ultime, secondo l’associazione, rappresentano «la problematica più seria e di più difficile soluzione», poiché il controllo con metodi venatori individuali viene ritenuto «inefficace e inadeguato».
I cacciatori chiedono quindi un cambiamento delle norme a livello regionale e nazionale e, soprattutto, «il coinvolgimento dei Cacciatori di Cinghiale riuniti in questa Associazione nelle decisioni che li riguardano direttamente o indirettamente».
Nonostante la mancata partecipazione al tavolo decisionale, l’associazione assicura la propria disponibilità a collaborare alla nuova filiera della selvaggina. «I cacciatori delle squadre – conclude Cecchetti – assicurano la loro collaborazione», chiedendo però che l’iniziativa «mai possa essere strumentalizzata per penalizzare ulteriormente le squadre» o comportare future conseguenze o sanzioni nei loro confronti.
Loro Piceno si stringe nel dolore per la scomparsa di Giovanna Gasparrini, venuta a mancare ieri all’età di 64 anni.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio in paese, dove Giovanna era molto conosciuta e apprezzata. Nel corso degli anni si era distinta per il suo impegno nell’associazionismo e nella vita della comunità, partecipando attivamente alle iniziative del territorio e contribuendo alla vita sociale di Loro Piceno.
Il suo ricordo resta legato alla disponibilità e alla presenza costante nella comunità, in un percorso che l’aveva portata a essere una figura conosciuta e stimata da molte persone.
Giovanna lascia la sorella Carla, il fratello Marco con Alide, e la nipote Alice.
I funerali si svolgeranno domani, giovedì 20 alle ore 10, nella Chiesa Parrocchiale di Loro Piceno, dove sarà celebrata la funzione religiosa.
Il cinema marchigiano torna a farsi notare sulla scena internazionale. “TIC TAC”, cortometraggio di Emilio Mercanti, ha ottenuto una nomination ufficiale nella categoria Best European Short Film al Love & Hope International Film Festival di Barcellona, rassegna internazionale in programma nella città catalana dal 14 al 17 ottobre 2026.
Il titolo compare nell'elenco delle Official Nominations 2026 pubblicato dall'organizzazione del festival. Il vincitore della categoria sarà proclamato durante la cerimonia di premiazione conclusiva del 17 ottobre. Il sito ufficiale descrive il premio Best European Short Film come il riconoscimento dedicato ai migliori cortometraggi realizzati e prodotti in Europa, valutati per originalità, regia, qualità produttiva, interpretazioni e forza complessiva dell'opera.
Per TIC TAC si tratta di un nuovo passaggio nel percorso internazionale iniziato dopo la realizzazione del film. Il cortometraggio era già stato inserito nella Official Selection 2026 del festival di Barcellona, che sul proprio sito lo presenta come un'opera italiana diretta da Emilio Mercanti della durata di poco meno di 25 minuti.
Al centro della storia c'è Phil, interpretato da Riccardo Andreucci, intrappolato in un loop temporale che lo costringe a rivivere una realtà apparentemente immutabile e a confrontarsi progressivamente con le proprie decisioni. Accanto a lui ci sono Mary, interpretata da Linda Campana, e l'enigmatico Daemon, interpretato da Simone Riccioni. Attraverso il meccanismo della ripetizione, il cortometraggio utilizza il tempo come elemento narrativo ma anche psicologico, costruendo una riflessione sulle scelte, sull'identità e sulla possibilità di spezzare i meccanismi nei quali si rimane intrappolati. Il cast e l'impianto narrativo erano già stati raccontati dalla stampa marchigiana in occasione delle precedenti tappe festivalieri del film.
La nomination di Barcellona arriva infatti dopo un percorso che aveva già portato TIC TAC, nel novembre 2025, tra i finalisti dell'Amarcort Film Festival di Rimini, una delle precedenti tappe italiane del progetto.
Per Mercanti il risultato si inserisce in una fase particolarmente intensa del percorso cinematografico. Il regista è impegnato anche nel lungometraggio “Quello che resta di noi”, diretto insieme a Simone Riccioni e realizzato nelle Marche: il progetto aveva portato la troupe tra le location del territorio maceratese, tra cui Corridonia, ed era già stato raccontato nell'estate 2025 dalla stampa locale.
Ora l'attenzione torna però su TIC TAC e su Barcellona. Il Love & Hope International Film Festival si svolgerà dal 14 al 17 ottobre, mentre l'ultima serata sarà dedicata alla proclamazione dei vincitori. Per il cortometraggio di Mercanti, la nomination nella categoria Best European Short Film rappresenta così un nuovo riconoscimento del percorso compiuto dall'opera fuori dai confini regionali e nazionali.
Il campo sportivo “Leonardo Capponi” si prepara a una profonda riqualificazione. Il Comune di Treia ha firmato questa mattina la nuova convenzione per la gestione dell’impianto, affidata all’A.P. Aurora Treia, ormai prossima ad affrontare il campionato di Eccellenza.
L’accordo prevede una concessione della durata di dodici anni e, soprattutto, l’impegno del gestore a realizzare importanti interventi di ammodernamento della struttura. Tra questi, il rifacimento del manto di gioco in erba sintetica e la predisposizione delle opere necessarie a un futuro intervento sull’illuminazione del campo.
I lavori sono già stati avviati attraverso la relativa pratica edilizia. Al termine dell’intervento, il nuovo terreno di gioco dovrà essere sottoposto alle procedure di omologazione previste dalla Lega Nazionale Dilettanti, in vista dell’attività agonistica.
La nuova gestione non significa, però, un utilizzo esclusivo dell’impianto da parte dell’Aurora Treia. Il “Leonardo Capponi” resterà infatti a disposizione delle società sportive autorizzate dal Comune, delle attività scolastiche e delle iniziative sportive promosse o patrocinate dall’Amministrazione. Particolare attenzione è riservata inoltre all’attività giovanile, per la quale è previsto l’utilizzo della struttura fino alle 19.30, così da garantire spazi alle diverse realtà sportive del territorio.
La scelta si inserisce nella politica portata avanti negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale, impegnata nella manutenzione e nella riqualificazione degli impianti sportivi e nel coinvolgimento diretto delle associazioni nella gestione e negli investimenti. Nel caso del “Leonardo Capponi”, l’intervento viene sostenuto direttamente dal gestore nell’ambito della nuova concessione.
«A Treia lo sport ha sempre avuto un ruolo importante e in questi anni abbiamo cercato di accompagnare questo patrimonio con investimenti e interventi sugli impianti molto importanti – commenta il sindaco Franco Capponi –. Ora facciamo un altro passo: il Leonardo Capponi viene riqualificato e avrà una gestione che permetterà di programmarne l’attività nel tempo».
La decisione di anticipare il rifacimento del manto è arrivata dopo la vittoria del campionato da parte dell’Aurora Treia. Il terreno di gioco, infatti, avrebbe potuto essere utilizzato ancora fino al 2029, ma le esigenze legate al nuovo percorso sportivo della società hanno portato a una scelta diversa.
«Dopo la vittoria del Campionato, l’Aurora Treia ha manifestato l’esigenza di intervenire sul manto del campo sportivo – aggiunge Capponi –. Da qui la scelta di anticipare la riqualificazione dell’impianto, affidandone la realizzazione all’Aurora Treia e di accompagnare l’intervento con una nuova concessione della struttura per i prossimi dodici anni: un accordo pensato per assicurare continuità all’attività sportiva e giovanile».
Il Comune manterrà la titolarità dell’impianto e continuerà a definire criteri e modalità di utilizzo, garantendo l’accesso alle società sportive e alle attività autorizzate. La convenzione prevede anche specifiche condizioni per favorire l’accesso delle persone con disabilità e conferma la possibilità di utilizzare la struttura per attività sportive, scolastiche, ricreative e formative.
Internazionalizzazione, innovazione della didattica e un rapporto sempre più stretto con il mondo del lavoro. Sono questi i punti di forza con cui il Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata si prepara al nuovo anno accademico, forte di due importanti risultati: il quarto posto nazionale nella classifica Censis per l’internazionalizzazione delle lauree magistrali dell’area economica e una nuova partnership con IBC, Italy Bureau of Certification.
Nell’ultima classifica Censis, infatti, l’area economica di UniMc ha raggiunto il quarto posto in Italia per i rapporti internazionali dei corsi magistrali. Un risultato sostenuto in particolare dai percorsi in “Management e Marketing Internazionale” e “Finanza e Mercati”, che offrono agli studenti opportunità di studio all’estero e la possibilità di accedere ad accordi con università straniere per il conseguimento di titoli doppi o multipli.
A rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo professionale è anche l’accordo siglato con IBC, organismo accreditato per la certificazione delle competenze. Grazie alla convenzione, il Dipartimento di Economia e Diritto entra nel ristretto gruppo delle cinque realtà accademiche italiane convenzionate per la valorizzazione delle figure professionali legate al commercio internazionale, unica nelle Marche.
Gli studenti potranno accedere a condizioni agevolate alla certificazione di Export-Import Manager e vedersi riconosciuto il tirocinio universitario come esperienza richiesta per poter sostenere l’esame. Un’opportunità che punta a integrare la preparazione accademica con competenze professionali immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.
L’offerta formativa del Dipartimento comprende tre lauree triennali. “Economia e Management” propone una solida formazione economico-aziendale articolata nei curricula di Economia Aziendale, Banca e Finanza ed Economia e Commercio Internazionale. “Economia e Marketing per la Sostenibilità” unisce invece le competenze economico-aziendali a una preparazione multidisciplinare sui temi della transizione ecologica e sociale, formando professionisti capaci di accompagnare imprese ed enti pubblici nelle strategie legate alla sostenibilità, all’economia circolare e ai criteri ESG.
“Data Analysis per le Scienze Sociali” è invece orientata alla formazione di figure in grado di raccogliere, interpretare e utilizzare i big data a supporto dei processi decisionali.
Dopo la laurea triennale, gli studenti possono proseguire il percorso con la magistrale in “Management e Marketing Internazionale”, articolata nei curricula in Management e consulenza aziendale e Marketing e mercati globali, oppure con “Finanza e Mercati”, che approfondisce finanza aziendale, intermediari, investimenti e gestione dei rischi, con insegnamenti anche in lingua inglese e percorsi internazionali.
Il Dipartimento contribuisce inoltre alla laurea magistrale interdipartimentale in “Archeologia e sviluppo dei territori”. L’offerta si completa con master, corsi di formazione e perfezionamento, iniziative di specializzazione professionale, esami di Stato per dottori commercialisti ed esperti contabili e con il dottorato internazionale in “Quantitative Methods in Economics”.
“Il Dipartimento punta a offrire una formazione solida, internazionale e sempre più vicina alle trasformazioni del mondo del lavoro – commenta la direttrice Elena Cedrola –. Il posizionamento nella classifica Censis premia l’impegno nel costruire percorsi di livello europeo. L’accordo con IBC consente alle nostre studentesse e ai nostri studenti di affiancare alla preparazione accademica il riconoscimento di competenze professionali richieste dalle imprese”.
È inoltre in fase di definizione un nuovo percorso di collaborazione con aziende, professionisti ed enti del territorio, pensato per creare sinergie di lungo periodo tra studenti e mondo produttivo. “Il nostro obiettivo – conclude Cedrola – è accompagnare ciascuno nella costruzione di un profilo capace di affrontare mercati sempre più complessi, digitali e interconnessi”.
Un percorso che conferma la volontà dell’Università di Macerata di rafforzare il legame tra formazione, dimensione internazionale e opportunità professionali, offrendo agli studenti strumenti sempre più aderenti alle trasformazioni dell’economia e del mercato del lavoro.
Con la magia del tradizionale spettacolo pirotecnico alle porte del borgo medievale si sono ufficialmente conclusi i festeggiamenti in onore di San Marone, Santo Patrono di Civitanova Marche. Azienda Teatri e Comune hanno promosso, tra gli appuntamenti, una due giorni di eventi nella Città Alta, con il supporto dello special partner Banca Macerata.
Le manifestazioni in calendario nella due giorni nella Città Alta hanno registrato un’ottima risposta di pubblico, che ha applaudito con entusiasmo la qualità delle proposte artistiche messe in scena nella splendida cornice di piazza della Libertà. Il via alle esibizioni è scattato lunedì 17 agosto con il concerto della Macapea Band e la partecipazione straordinaria di Tony Esposito: un emozionante omaggio a Pino Daniele realizzato in collaborazione con l’associazione Cluana Musica. Martedì 18 agosto è stata invece la volta di Filippo Graziani, che ha accompagnato gli spettatori in un viaggio intimo ed evocativo alla scoperta del repertorio del padre Ivan Graziani, in uno show curato in collaborazione con IMARTS.
Prima del gran finale, sul palco ci sono stati i saluti istituzionali. “San Marone è l’occasione per ritrovarsi insieme e sentirci comunità – ha detto il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica –. Vedere una piazza così piena di gente che ha scelto di passare un momento di condivisione è per noi una grande soddisfazione”. La presidente dei Teatri, Maria Luce Centioni, ha ringraziato il pubblico, definendolo “una presenza preziosa per queste manifestazioni. È un orgoglio appartenere a questa comunità”, e ha poi salutato la direttrice dell’Azienda, Paola Recchi, ringraziandola per la sua dedizione all’attività culturale della città. Francesco Serafini, direttore della filiale di Civitanova di Banca Macerata, ha quindi sottolineato come il suo istituto voglia “crescere con il territorio, prendendosi cura di esso. Per questo siamo vicini a eventi come questo”.
Allo scoccare della mezzanotte di martedì, tutti gli occhi si sono infine rivolti al cielo per ammirare lo spettacolare show pirotecnico firmato dalla Pirotecnica Di Fabio Srl, che ha suggellato nel migliore dei modi l’edizione di quest’anno.
L’iniziativa ha confermato ancora una volta il forte legame della comunità con le proprie radici culturali e festive, integrando spettacolo e tradizione in un’atmosfera di condivisione. Notevole partecipazione si è registrata anche alla Cozzata de Santo Maro, lo storico appuntamento gastronomico promosso nella due giorni dalla Pro Loco di Civitanova Alta
POTENZA PICENA – Il Pincio si è trasformato ancora una volta in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto per la quinta edizione di “Pianoforte al Tramonto”, l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco di Potenza Picena che domenica 16 agosto ha chiuso la stagione estiva con una serata all’insegna della musica, della cultura e dell’incontro.
Un’edizione particolarmente partecipata, con gli spazi del Pincio gremiti da un pubblico numeroso, a conferma della crescente attenzione nei confronti di una manifestazione che negli anni ha saputo costruire una propria identità, unendo il fascino del paesaggio alla qualità delle esibizioni musicali.
Sul palco si sono alternati Maria Spinaci, Maria Sole Fabbracci, Matilde Carestia, Tommaso Ferranti, Lucia e Giorgia Nicolini, quest’ultima al flauto traverso, e Manuela Belluccini. Ospite internazionale della serata è stato il pianista polacco Wojciech Bartosz Karnowski, presenza che ha segnato un ulteriore passo nel percorso di crescita della manifestazione.
Il programma ha accompagnato il pubblico attraverso epoche e linguaggi differenti, dal repertorio classico e romantico alle composizioni del Novecento, proponendo una serata caratterizzata dalla varietà dei brani e degli interpreti.
La partecipazione di Karnowski ha dato alla quinta edizione una particolare valenza internazionale. Un legame con la Polonia che è stato sottolineato anche dalla presenza della console onoraria della Repubblica di Polonia, Cristina Gorajski Visconti, arrivata da Ancona per assistere alla serata.
Presenti anche il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini, il vicesindaco Giuseppe Castagna e l’assessore al Turismo, Spettacolo e Cultura Michele Galluzzo.
Il progetto nato dall’incontro tra Potenza Picena e la Polonia proseguirà a settembre. Il 24 settembre, a Danzica, sarà infatti la giovane pianista potentina Maria Sole Fabbracci, già protagonista delle precedenti edizioni di “Pianoforte al Tramonto”, a rappresentare Potenza Picena nell’ambito dello scambio musicale internazionale.
Un percorso che amplia così gli orizzonti della manifestazione, mantenendo però al centro la valorizzazione dei giovani talenti e dei musicisti del territorio.L’iniziativa è stata curata da Sebastiano Carestia e dal direttore artistico Samuele Travaglini, con la conduzione di Giulia Ciarlantini.
Anche in questa edizione non è mancato il dialogo tra musica e arti visive. L’artista Roberto Carlocchia ha realizzato una serie di opere numerate ispirate a “Pianoforte al Tramonto”, contribuendo a rafforzare la dimensione artistica dell’evento.
A fare da elemento distintivo, ancora una volta, è stato il Pincio, con il panorama e la luce del tramonto a fare da cornice naturale alle esibizioni. Una formula che negli anni è diventata parte integrante dell’identità della manifestazione, mettendo insieme musica, paesaggio e bellezza.
La quinta edizione ha così confermato la forza di una formula capace di unire qualità musicale e valorizzazione del territorio, consolidando “Pianoforte al Tramonto” come uno degli appuntamenti culturali più apprezzati e partecipati dell’estate di Potenza Picena.
Incendio questa mattina in un’attività commerciale nel centro di Civitanova Marche. Le fiamme hanno interessato il negozio di abbigliamento Scalasedici, in piazza XX Settembre, nella zona di via Conchiglia.
L’allarme è scattato poco dopo le 7. A dare l’allarme è stata la titolare del vicino negozio Mary Market, che avrebbe notato del fumo nero provenire dall’area dei locali commerciali e, inizialmente, temendo che l’incendio si fosse sviluppato all’interno della propria attività.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno accertato che il rogo interessava invece il locale adiacente. La squadra ha lavorato per circa un’ora, riuscendo a circoscrivere e spegnere le fiamme prima che potessero propagarsi all’intero negozio e agli ambienti vicini. Al termine delle operazioni sono state effettuate anche le verifiche e la messa in sicurezza dell’area.
Sul posto è intervenuta anche la polizia del Commissariato di Civitanova Marche, che ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’origine dell’incendio.
Tra gli elementi al vaglio degli investigatori c’è un foro individuato sulla vetrina posteriore del negozio, quella che affaccia verso vicolo Nettuno. Secondo una delle ipotesi investigative, il foro potrebbe essere stato utilizzato per introdurre del liquido infiammabile all’interno del locale. Un elemento che, se confermato dagli accertamenti, potrebbe rafforzare l’ipotesi di un incendio appiccato volontariamente.
Le indagini sono in corso e gli agenti stanno acquisendo tutti gli elementi utili per chiarire la dinamica e stabilire con certezza le cause del rogo. Non si registrano, al momento, persone ferite.
Il mondo del calcio marchigiano piange la scomparsa di Nicola Daleno, venuto a mancare all’età di 75 anni. Difensore di grande eleganza, autorevolezza e spessore umano, Daleno ha lasciato un segno indelebile nelle piazze in cui ha militato.
Daleno ha vestito la maglia della S.S. Maceratese dal 1979 al 1982, scrivendo una pagina importante della storia del club. Nella stagione 1979/80 fu infatti tra i protagonisti assoluti della vittoria del campionato di Serie D e del conseguente approdo tra i professionisti. Nelle due annate successive guidò la difesa biancorossa in Serie C2, indossando anche la fascia da capitano con carisma e responsabilità.
Nel settembre del 2022, in occasione del Centenario della società, era tornato sul prato dello stadio Helvia Recina per riabbracciare i suoi tifosi durante la sfilata delle vecchie glorie.
La sua carriera è stata legata a doppio filo anche alla Sambenedettese, di cui è stato un punto di riferimento fondamentale per ben quattro stagioni — due in Serie C e due in Serie B — collezionando 64 presenze complessive e un gol storico siglato contro il Modena.
Terminato il percorso sul terreno di gioco, Daleno aveva stabilito la propria vita a Martinsicuro, dove si era dedicato all'attività imprenditoriale rimanendo sempre ben voluto dalla comunità locale.
In queste ore la S.S. Maceratese e la Samb, appresa la notizia della sua scomparsa, hanno espresso le più sentite condoglianze alla moglie Vilma, alle nipoti Nicole ed Emily e a tutti i familiari.
Giulio Pellizzari non sarà al via della Vuelta a España, ma il talento marchigiano è già tornato protagonista sulle strade europee. Dopo la pausa estiva, il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe ha ripreso l'attività agonistica con la Clásica San Sebastián del 1° agosto, prima di affrontare la Vuelta a Burgos, corsa spagnola disputata dal 4 all'8 agosto.
Proprio a Burgos è arrivato il segnale più importante. Pellizzari ha chiuso la corsa al quarto posto della classifica generale, alle spalle di Felix Gall, Oscar Onley e Giulio Ciccone, ma soprattutto ha conquistato la quinta e ultima tappa, con arrivo alle Lagunas de Neila. Un successo costruito con un attacco a poco più di un chilometro dal traguardo e portato fino alla vittoria con tre secondi di vantaggio su Onley e Gall.
Una prestazione che conferma la buona condizione del corridore di Camerino e che rappresenta anche il miglior biglietto da visita in vista del prossimo appuntamento. Pellizzari tornerà infatti subito in gara alla Deutschland Tour, in programma dal 19 al 23 agosto. La corsa tedesca sarà il primo appuntamento di un calendario costruito senza un altro Grande Giro: la Vuelta a España, infatti, non rientra nel suo programma.
Dopo la Germania, il calendario proseguirà con le corse italiane di settembre, a partire dal GP Industria & Artigianato di Larciano del 6 settembre, seguito dal Gran Premio di Peccioli-Coppa Sabatini il 10 settembre e dal Memorial Marco Pantani il 12 settembre.
Poi potrebbe arrivare il momento della maglia azzurra. Il grande obiettivo è il Mondiale di Montréal, in programma il 27 settembre. La convocazione di Pellizzari dovrà essere ufficializzata dalla Nazionale, ma il percorso canadese e le caratteristiche del corridore marchigiano lo rendono uno dei nomi più interessanti in prospettiva azzurra.
Anche gli Europei in Slovenia, a inizio ottobre, rappresentano una possibile tappa del suo finale di stagione, ma anche in questo caso bisognerà attendere le convocazioni ufficiali. Il calendario individuale prosegue quindi con Giro dell'Emilia il 3 ottobre, Tre Valli Varesine il 6 ottobre e Il Lombardia il 10 ottobre, appuntamento che al momento chiude la stagione di Pellizzari.
La rinuncia alla Vuelta va quindi letta all'interno di un progetto preciso: dopo il Giro d'Italia e le gare spagnole di agosto, Pellizzari punta a un finale di stagione più mirato, concentrato sulle corse di un giorno e sulla possibilità di vestire la maglia azzurra a Montréal.
La vittoria di Burgos ha già dato una risposta importante: il marchigiano è tornato competitivo dopo la pausa e ora guarda avanti. Il prossimo appuntamento è la Deutschland Tour, poi l'Italia, con Mondiale ed Europei come possibili obiettivi e il Lombardia a chiudere il 2026.
In un mondo che spesso sembra perdere di vista alcuni valori fondamentali, la danza può rappresentare un importante percorso di crescita, fatto di bellezza, disciplina e dedizione. Lo dimostra la storia di Maria Melchiorri, undicenne civitanovese e giovane promessa del balletto, che ha recentemente raggiunto un traguardo significativo: l’ammissione all’anno accademico 2026/27 della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Eleonora Abbagnato.
Un risultato che riconosce le capacità artistiche della giovane danzatrice, ma che rappresenta anche il coronamento di un percorso formativo costruito nel tempo. Maria studia danza presso il Centro Culturale del Balletto ASD di Civitanova Marche, diretto da Loretta Gamberini, realtà che da sempre pone particolare attenzione alla formazione dei propri allievi.
«La danza non è soltanto un’abilità tecnica, ma un vero e proprio percorso educativo che forma il corpo e l’anima», sottolineano dal Centro Culturale del Balletto. Un percorso nel quale l’attenzione è rivolta non soltanto alla crescita artistica, ma anche alla trasmissione di valori fondamentali.
Al centro di questo lavoro c’è la dedizione di Loretta Gamberini, capace di creare un ambiente nel quale ogni giovane artista possa esprimere il proprio talento e crescere in modo autentico.
«Loretta è nota per la sua capacità di individuare e coltivare il potenziale di ciascun allievo, aiutandoli a sviluppare non solo la tecnica ma anche la passione per la danza», raccontano dal Centro.
Ed è proprio all’interno di questo percorso che Maria ha potuto sviluppare le proprie qualità, affrontando le diverse sfide con determinazione e fiducia e preparandosi a confrontarsi con contesti sempre più competitivi.
L’ammissione alla prestigiosa Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma rappresenta ora un nuovo importante capitolo per la giovane civitanovese. Un traguardo che arriva dopo anni di studio e che porta con sé anche il valore del lavoro svolto dalla scuola e dalla sua insegnante.
«Maria Melchiorri è un esempio di come la danza possa formare giovani artisti pronti ad affrontare le sfide del futuro», sottolineano dal Centro Culturale del Balletto.
La sua storia è infatti anche un tributo all’impegno e alla passione che caratterizzano il lavoro della scuola di Loretta Gamberini. Un percorso nel quale il talento individuale si unisce al lavoro di squadra e al sostegno di chi accompagna i giovani danzatori nella loro crescita.
Con il suo talento, Maria punta ora a proseguire il proprio cammino nel mondo della danza, portando con sé anche i valori appresi durante il percorso al Centro Culturale del Balletto: impegno, passione, disciplina e la consapevolezza che dietro ogni successo c’è sempre il lavoro di una squadra e una guida amorevole.
Beatrice Gardini vestirà nuovamente la maglia azzurra. La schiacciatrice della CBF Balducci HR Macerata è stata ufficialmente convocata dal commissario tecnico Carlo Parisi con la Nazionale Seniores B femminile per i Giochi del Mediterraneo 2026, in programma in Puglia.
La giocatrice arancionera, assente giustificata al raduno della formazione guidata da coach Lionetti (leggi qui), è stata inserita nella lista delle 13 atlete selezionate per la prestigiosa manifestazione internazionale. La convocazione arriva al termine del percorso di preparazione svolto nelle ultime settimane con la Nazionale B, tra collegiali e test match. La Federazione Italiana Pallavolo ha ufficializzato la rosa scelta da Parisi per la competizione.
Un'altra esperienza in azzurro per Gardini
Per Beatrice Gardini si tratta di un nuovo importante appuntamento con la Nazionale dopo un percorso già ricco di successi. La schiacciatrice ha conquistato in carriera la medaglia d'oro al Mondiale Under 20 e quella all'Europeo Under 22, manifestazione nella quale è stata anche nominata MVP.
Un anno fa, inoltre, Gardini ha contribuito alla vittoria dell'Italia ai Giochi Mondiali Universitari, aggiungendo un altro prestigioso risultato al proprio percorso internazionale. Terminata l'avventura ai Giochi del Mediterraneo, la schiacciatrice si unirà al gruppo della CBF Balducci HR Macerata, che ha già iniziato la preparazione in vista della nuova stagione.
Il programma dell'Italia
Il torneo di pallavolo dei Giochi del Mediterraneo prenderà il via giovedì 20 agosto. L'Italia B femminile esordirà alle 18 al PalaVentura di Lecce contro la Bosnia ed Erzegovina.
La Nazionale si trasferirà poi a Taranto per completare la fase iniziale. Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 24 agosto alle 17, contro l'Egitto, al PalaMazzola. Ultimo incontro del girone mercoledì 26 agosto alle 20, sempre al PalaMazzola, contro la Serbia.
L'obiettivo delle azzurre sarà conquistare l'accesso alle semifinali, in programma sabato 29 agosto. Il giorno successivo, domenica 30 agosto, sono previste le finali per l'assegnazione delle medaglie. I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 si svolgeranno dal 21 agosto al 3 settembre e vedranno impegnati 498 atleti italiani in 29 discipline.
Il turismo nelle Marche continua a crescere e i dati del Ministero del Turismo confermano un andamento positivo anche nei mesi estivi. A luglio 2026 le presenze nelle strutture ricettive marchigiane sono aumentate dell’8,2% rispetto allo stesso mese del 2025, un risultato che colloca la regione al secondo posto in Italia per incremento, alle spalle del Piemonte, che registra una crescita del 9,9%.
Il dato emerge dal report “Un’altra estate italiana da record”, curato dall’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo. L'analisi dei flussi di luglio è realizzata sulla base dei dati del Ministero dell'Interno, attraverso la banca dati Alloggiati Web, che raccoglie le comunicazioni obbligatorie dei gestori delle strutture ricettive.
La crescita marchigiana si inserisce in un quadro nazionale altrettanto positivo. Nel complesso, a luglio gli arrivi turistici in Italia sono aumentati del 4,5%, mentre le presenze hanno fatto registrare un incremento del 4,4% rispetto a luglio 2025. La componente italiana è cresciuta del 3,8% negli arrivi e del 2,3% nelle presenze, mentre quella straniera ha segnato rispettivamente +5,1% e +6%.
Per le Marche, dunque, il dato sulle presenze è particolarmente significativo, con una crescita quasi doppia rispetto alla media nazionale. Il Ministero evidenzia infatti che tutte le regioni italiane hanno registrato a luglio un incremento sia degli arrivi sia delle presenze, confermando una dinamica di crescita diffusa della domanda turistica.
Anche considerando il periodo più ampio della stagione estiva, le Marche mostrano livelli importanti di attrattività. Tra il 15 giugno e il 15 settembre 2026 il tasso medio di saturazione OTA nella regione raggiunge il 60,3%, un valore superiore alla media nazionale del 58,9%. Il dato è elaborato da The Data Appeal Company sulla base delle prenotazioni rilevate sui principali canali online e si riferisce alle strutture disponibili sui portali OTA.
Il dato marchigiano si colloca in un contesto particolarmente favorevole per il turismo italiano. Nel periodo estivo considerato dal report, la saturazione media nazionale delle strutture ricettive raggiunge il 58,9%, in aumento di 10,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra i territori con i valori più elevati figurano Sardegna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, mentre le Marche si distinguono tra le regioni del versante adriatico con una saturazione del 60,3%.Il report del Ministero fotografa inoltre una crescita già evidente nei primi sei mesi dell'anno.
Tra gennaio e giugno 2026 gli arrivi nelle Marche sono aumentati del 4,4% e le presenze del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025. I valori risultano sostanzialmente in linea o leggermente superiori alla media nazionale, che nello stesso periodo ha registrato rispettivamente +4,4% negli arrivi e +4,9% nelle presenze.
Fonte: Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo, report “Un’altra estate italiana da record – Report estate e Ferragosto 2026”. I dati sui flussi turistici sono elaborazioni su base Alloggiati Web del Ministero dell’Interno; quelli sulla saturazione OTA sono elaborazioni su dati The Data Appeal Company.
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"In politica le alleanze si misurano nella correttezza dei comportamenti. Quanto accaduto ad Appignano pone una questione che Forza Italia non può liquidare come ordinaria collaborazione istituzionale". È quanto afferma Luca Buldorini, consigliere comunale di minoranza e capogruppo di "Tutti Insieme", intervenendo sulla vicenda relativa all'utilizzo dell'ufficio del sindaco da parte del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.
Al centro della contestazione c'è il percorso che ha portato la Giunta Calamita ad approvare, il 30 luglio, una convenzione che riserva l'utilizzo dei locali comunali al "solo presidente dell'Assemblea legislativa regionale".
Buldorini ricostruisce la vicenda partendo dal parere tecnico favorevole del 23 luglio, che riguardava una proposta diversa: l'utilizzo dei locali "da parte dei consiglieri regionali", senza una destinazione esclusiva.
"Il 30 luglio la Giunta Calamita ha approvato qualcosa di sostanzialmente diverso. Il riferimento a tutti i consiglieri è scomparso e l'Ufficio del Sindaco è stato riservato al solo Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, segretario provinciale di Forza Italia", sostiene il capogruppo.
Secondo Buldorini, dunque, "non è cambiata una formula burocratica: è cambiato il beneficiario politico". Da qui le domande rivolte all'amministrazione: "Chi ha chiesto questa trasformazione? Perché una possibilità generale è stata personalizzata? La modifica è stata sottoposta a un nuovo vaglio tecnico oppure il parere del 23 luglio è rimasto associato a un oggetto differente?".
Il ruolo del vicesindaco Montecchiarini
Nel comunicato, Buldorini pone l'attenzione anche sulla posizione del vicesindaco Stefano Montecchiarini, esponente di Forza Italia e collaboratore dell'Ufficio di Presidenza regionale.
"Alla votazione unanime ha partecipato anche il vicesindaco Stefano Montecchiarini, esponente di Forza Italia e collaboratore dell'Ufficio di Presidenza regionale, con un rapporto retribuito per circa 40.000 euro lordi annui", afferma il consigliere. Secondo Buldorini, questa situazione avrebbe richiesto "trasparenza e astensione, almeno per opportunità istituzionale".
"Le coalizioni richiedono reciprocità"
Il capogruppo di "Tutti Insieme" allarga quindi la questione ai rapporti politici all'interno del centrodestra: "Le coalizioni richiedono reciprocità, confronto e pari dignità. Non si può pretendere lealtà dagli alleati e contemporaneamente coltivare iniziative territoriali unilaterali", sostiene Buldorini.
Da qui la richiesta di chiarimenti ai tre principali protagonisti della vicenda: "Pasqui spieghi perché sia stato individuato come unico beneficiario. Montecchiarini chiarisca il proprio ruolo. Calamita dica se abbia cambiato collocazione politica o stia costruendo un asse trasversale funzionale a nuove ambizioni personali".
Buldorini richiama inoltre le precedenti scelte politiche dell'amministrazione comunale di Appignano, ricordando che alle elezioni regionali aveva sostenuto Matteo Ricci e che, alle successive elezioni provinciali, si era schierata contro il candidato presidente del centrodestra Alessandro Gentilucci.
"È incomprensibile che Forza Italia consolidi oggi un rapporto privilegiato con chi ha sostenuto e votato contro la nostra coalizione", afferma il consigliere.
"L'Ufficio del Sindaco sia disponibile a tutti i consiglieri regionali"
La proposta di Buldorini è quindi quella di estendere l'utilizzo dell'Ufficio del Sindaco a tutti i consiglieri regionali, alle medesime condizioni previste dalla convenzione. "Non basterà rispondere che la convenzione serve ad avvicinare la Regione ai cittadini. Se questa è davvero la finalità, l'Ufficio del Sindaco venga reso disponibile, alle stesse condizioni, a tutti i consiglieri regionali, come prevedeva la proposta sottoposta al parere tecnico", sostiene.
E conclude: "La Regione non coincide con il suo Presidente del Consiglio Regionale. Se non esiste alcuna esclusiva politica, Calamita e Pasqui accettino questa soluzione. Diversamente, spieghino perché un'opportunità prevista per tutti sia diventata un privilegio riservato a uno solo".
RECANATI – Dopo anni di attesa, prende finalmente il via la realizzazione della nuova rotatoria tra via Nazario Sauro e viale Aldo Moro. Il cantiere sarà aperto lunedì 24 agosto e, secondo il cronoprogramma, dovrebbe concludersi nell’arco di circa tre settimane, con l’obiettivo di completare l’intervento prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.
L’opera, programmata da tempo e dal valore complessivo di 202mila euro, con un finanziamento parziale della Regione Marche, non era ancora entrata nella fase esecutiva. L’Amministrazione comunale ha scelto di concentrare i lavori nell’ultima parte dell’estate, approfittando di un periodo caratterizzato da una minore pressione sul traffico cittadino e cercando così di limitare i disagi per residenti, automobilisti e attività della zona.
«È un intervento che Recanati attende da anni e veder partire finalmente il cantiere è certamente una buona notizia – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Bartomeoli –. Allo stesso tempo siamo consapevoli che ogni lavoro sulla viabilità comporta inevitabilmente qualche disagio. Per questo abbiamo lavorato sulla programmazione affinché la fase di cantiere si concentrasse in queste ultime settimane d’estate e si concludesse prima della ripresa delle scuole e del ritorno a pieno regime delle attività cittadine».
Durante i lavori l’accessibilità alla zona sarà comunque garantita, seppur con alcune modifiche alla circolazione. Viale Aldo Moro potrà contare su un ulteriore accesso, mentre lungo via Nazario Sauro il traffico sarà regolato in base all’avanzamento del cantiere, ricorrendo, quando necessario, al senso unico alternato con semaforo o con l’ausilio di movieri.
Nel dettaglio, a partire da lunedì 24 agosto sarà temporaneamente interdetta la circolazione veicolare e pedonale all’uscita nord-est di viale Aldo Moro, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Mattutini e la traversa senza sbocco situata a monte della scuola secondaria M. L. Patrizi.
In corrispondenza dell’intersezione tra via Nazario Sauro e viale Aldo Moro sarà invece istituito il senso unico alternato, secondo le esigenze del cantiere e l’avanzamento delle lavorazioni. La circolazione sarà regolata da movieri oppure da un impianto semaforico.
Limitazioni ridotte al minimo anche per i pedoni. Nel passaggio di collegamento tra via Mattutini e viale Nazario Sauro, infatti, il transito pedonale sarà vietato solamente nel caso in cui le esigenze del cantiere lo rendano strettamente necessario.
«Abbiamo cercato di conciliare due esigenze: far partire senza ulteriori rinvii un’opera attesa da tempo e tutelare il più possibile la quotidianità dei cittadini – conclude Bartomeoli –. Le modifiche alla circolazione saranno temporanee e gestite in modo da mantenere la zona accessibile. Chiediamo qualche settimana di attenzione e collaborazione, necessaria per consegnare alla città un intervento destinato a migliorare in maniera permanente la viabilità e la sicurezza di questo punto di Recanati».
Il cantiere dovrebbe dunque concludersi prima della riapertura delle scuole, così da evitare che la fase più delicata dei lavori coincida con il ritorno a pieno regime del traffico cittadino.
Nuovo colpo nel reparto offensivo per il Matelica. È stato infatti ufficializzato nelle ultime ore l’arrivo dell’attaccante Michele Di Cato. Classe 2001, originario di Fabriano, Di Cato è cresciuto nel settore giovanile professionistico del Gubbio. Ha debuttato tra i grandi nella stagione 2020/21, nel campionato di Serie D, con il Tiferno Lerchi in Umbria. È poi rimasto in Umbria, militando nell’ordine con le formazioni della Trestina, della Fulgens Foligno ed infine del Cannara. L’anno scorso è tornato a casa, al Fabriano Cerreto in Eccellenza. Porta con sé esperienza e più di 50 reti nelle ultime 4 stagioni.
Di Cato si aggiunge ad un Matelica che, nella precedente partita ferragostana, si è mostrato in palla, con un netto 4-0 inflitto al Camerino lo scorso venerdì in amichevole. Il gruppo, comunque, sembra ad un buon punto della propria preparazione e tornerà domani in campo per il prossimo test prestagionale, il derby contro il Fabriano Cerreto.
Un incrocio di destini per il neoacquisto Di Cato e una sfida mai banale per i matelicesi, come per i fabrianesi. L’allenamento congiunto è previsto alle 18:30 di domani allo stadio Giovanni Paolo II, uno degli ultimi prima del debutto stagionale in Coppa Italia, domenica 30 agosto contro il Tolentino, da affrontare in trasferta.
"Facile fare allarmismo e demagogia sulla questione mattatoio, più difficile è assumersi responsabilità, come sta facendo l'amministrazione comunale, per sostenere nei fatti gli allevatori maceratesi". Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli interviene così nel dibattito sulla chiusura temporanea del mattatoio comunale di Villa Potenza, dopo lo stop al servizio di macellazione comunicato dal Cozoma e diventato effettivo con la ripresa delle attività dopo la pausa di Ferragosto.
"Spesi 400mila euro per acquistare il mattatoio"
"Il comune di Macerata nel maggio scorso ha partecipato all'asta bandita dal giudice delegato del Tribunale di Macerata e si è aggiudicato il lotto comprendente il mattatoio e un'area adiacente dando seguito alla delibera di Consiglio comunale", spiega il sindaco.
Per l'acquisto, sottolinea Parcaroli, sono stati spesi 400mila euro. A questi si aggiunge il finanziamento comunale di 25mila euro già destinato al Cozoma per evitare la chiusura del servizio. Il sindaco precisa, però, che il mattatoio non è ancora formalmente passato nella proprietà comunale, poiché sono ancora necessari i tempi tecnici per la registrazione dell'atto.
Nel frattempo, l'amministrazione ha avviato le attività preparatorie in vista del passaggio definitivo: "Il Comune, nella consapevolezza che l'attuale gestione non è economicamente più sostenibile e ben ricordando le gestioni fallimentari dei decenni scorsi che sono all'origine del dissesto finale, ha messo in campo una serie di iniziative per trovarsi pronto al momento del passaggio formale di proprietà", afferma Parcaroli.
Sopralluoghi e nuovo avviso per la gestione
Tra le iniziative citate dal sindaco c'è un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali, finalizzato a verificare lo stato degli impianti e individuare i primi interventi necessari. Successivamente è stato pubblicato un avviso all'Albo pretorio per verificare l'interesse degli operatori alla gestione del mattatoio, prevedendo un incentivo di 75mila euro per l'avviamento.
Secondo Parcaroli, l'interesse non sarebbe mancato: "Sono stati diversi gli imprenditori che hanno chiesto notizie e dunque è possibile che questo si traduca in risposte positive all'avviso pubblico", afferma il sindaco.
La scelta del futuro gestore, aggiunge, avverrà attraverso una procedura ad evidenza pubblica, nell'ottica della trasparenza e con l'obiettivo di individuare una soluzione sostenibile nel lungo periodo.
"La gestione ha bisogno di numeri e concretezza economica"
Il sindaco respinge quindi le letture più allarmistiche sulla situazione del mattatoio e rivendica il lavoro svolto dall'amministrazione: "Il Comune, anche per il mattatoio, segue la strada della trasparenza e dunque il ricorso a una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del gestore mettendo in campo tutte le azioni possibili per incentivare soluzioni a vantaggio degli allevatori maceratesi", sottolinea Parcaroli.
Il primo cittadino torna poi sul tema del dibattito pubblico: "Libero poi ognuno di continuare a fare allarmismo e demagogia: sarebbe però più utile partecipare agli incontri dando collaborazione concreta".
Secondo Parcaroli, infatti, il futuro della struttura dipenderà soprattutto dalla sostenibilità economica della gestione: "La gestione di un mattatoio ha bisogno di numeri e di concretezza economica".
"L'amministrazione sta facendo la sua parte con trasparenza e con azioni concrete", conclude il sindaco. La replica arriva mentre il servizio di macellazione resta temporaneamente sospeso e la procedura per individuare il nuovo gestore è in corso. Sullo sfondo rimane quindi la necessità di garantire la continuità di un servizio considerato strategico per la filiera zootecnica del territorio maceratese.
Le spoglie mortali di San Pacifico sono state trasferite nella chiesa di San Domenico, nel cuore di San Severino Marche, in vista dell'imminente apertura dei cantieri per la ricostruzione post-terremoto del complesso del santuario. I lavori interesseranno infatti la struttura francescana e prevedono anche l'abbattimento dell'ex dormitorio.
La delicata operazione di trasferimento dell'urna si è svolta nella mattinata alla presenza del padre guardiano del Convento, fra Luciano Genga, e del sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, considerato che la chiesa di San Domenico è di proprietà comunale.
San Domenico diventa il nuovo punto di riferimento
Per tutta la durata dei lavori di restauro e messa in sicurezza del santuario, la chiesa di San Domenico sarà il principale luogo di riferimento per le funzioni e gli appuntamenti liturgici che normalmente si svolgono nella struttura francescana.
Qui saranno ospitate le celebrazioni quotidiane, le iniziative pastorali e culturali organizzate dalla comunità dei Frati Minori e anche i festeggiamenti solenni di settembre dedicati a San Pacifico, compatrono della città.
Per celebrare questo passaggio particolarmente significativo per la comunità settempedana, è stata organizzata una celebrazione solenne domenica 23 agosto alle 18:30, nella chiesa di San Domenico. Al termine della funzione religiosa è previsto anche un buffet conviviale aperto a tutta la cittadinanza.
San Pacifico torna simbolicamente nel cuore della città
Il trasferimento assume anche un forte valore simbolico. San Pacifico torna infatti nei luoghi in cui nacque e trascorse parte della sua vita religiosa, prima della morte avvenuta il 24 settembre 1721, all'età di 68 anni.
Al secolo Carlo Antonio Divini, San Pacifico nacque a San Severino Marche il 1° marzo 1653 da Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni. Rimasto orfano ancora bambino, fu affidato allo zio materno, arcidiacono della cattedrale, e crebbe in un ambiente caratterizzato da austerità e raccoglimento.
A soli 17 anni entrò tra i Frati Minori nel convento di Forano, assumendo il nome di fra Pacifico, mentre a 25 anni venne ordinato sacerdote.
Predicatore e uomo di fede
San Pacifico dedicò gran parte della propria vita alla predicazione, alla filosofia, all'apostolato e alla confessione, operando in diverse località delle Marche.
La sua vita fu segnata anche da importanti sofferenze fisiche: una dolorosa piaga alla gamba, la sordità e infine la cecità. Nonostante le difficoltà, visse le proprie condizioni con serenità e spirito di penitenza, trovando nella contemplazione e nella preghiera il proprio sostegno.
La sua fama si diffuse in tutta la regione anche per le doti profetiche che gli venivano attribuite, tra cui la previsione del devastante terremoto del 1703, oltre che per numerosi prodigi e guarigioni riconosciuti alla sua intercessione.
Fu inoltre padre guardiano della comunità di Santa Maria delle Grazie. San Pacifico venne beatificato da Papa Pio VI nel 1786 e proclamato santo da Papa Gregorio XVI nel 1839. Ancora oggi rappresenta per la comunità settempedana un riferimento centrale per la fede, l'identità e la memoria storica della città.