CIVITANOVA MARCHE – La dotazione di parcheggi pubblici della zona nord della città si amplia con circa 40 nuovi posti auto, entrati ufficialmente a far parte del patrimonio comunale grazie all'acquisizione delle opere di urbanizzazione della lottizzazione Belvedere.
Con il completamento dell'iter amministrativo, il parcheggio diventa a tutti gli effetti un servizio pubblico, destinato a migliorare l'offerta di sosta per residenti e visitatori in una delle aree più frequentate della città.
«Con questo passaggio acquisiamo un'infrastruttura che rafforza la dotazione di servizi della zona nord», sottolinea l'assessore all'Urbanistica e ai Parcheggi, Roberta Belletti. «Questi posti auto rappresentano una risposta concreta alle esigenze del quartiere e costituiscono un supporto importante anche per il lungomare nord, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza», aggiunge.
Il nuovo parcheggio contribuirà infatti ad aumentare l'accessibilità dell'area, offrendo maggiori possibilità di sosta e alleggerendo la pressione del traffico e dei parcheggi sulle vie circostanti, in particolare durante la stagione estiva.
L'acquisizione delle opere di urbanizzazione rappresenta inoltre un passaggio previsto dalla pianificazione urbanistica, che consente al Comune di mettere definitivamente a disposizione della collettività infrastrutture e servizi realizzati nell'ambito degli interventi edilizi.
«Si tratta di un patrimonio che entra definitivamente nella disponibilità del Comune e che contribuisce a rendere la città più funzionale e meglio attrezzata», conclude Belletti.
Il nuovo parcheggio entra così a far parte della rete dei servizi pubblici della zona nord, rafforzando l'offerta di sosta in un quartiere che registra un'elevata frequentazione durante tutto l'anno e, in particolare, nei mesi estivi.
POLLENZA – I Vigili del Fuoco sono intervenuti alle ore 12:30 lungo la strada statale Piane di Chienti, al chilometro 80, per un incidente stradale che ha coinvolto due furgoni.
Sul posto è intervenuta la squadra del comando di Macerata, che ha provveduto all’estrazione dei conducenti dai rispettivi mezzi utilizzando attrezzature oleodinamiche. I feriti sono stati successivamente affidati alle cure del personale sanitario del 118, che ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza.
Nel sinistro sono rimaste ferite due persone: una è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Torrette di Ancona, mentre l’altra è stata inizialmente trasferita al Pronto Soccorso di Macerata e successivamente indirizzata anch’essa all’ospedale Torrette di Ancona per ulteriori accertamenti.
La strada è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
POLLENZA – Un parterre di autorità e un ospite d’eccezione per testimoniare la svolta storica di una delle realtà più dinamiche del panorama alimentare marchigiano. Filippo Roma, celebre e amato volto della trasmissione televisiva Le Iene, è stato il testimonial d’eccezione all'evento celebrativo di ieri a Pollenza Scalo, dove la CGM SpA ha festeggiato i suoi primi quarant’anni di attività. L’anniversario è coinciso con l'inaugurazione ufficiale di un imponente polo produttivo da 4.000 metri quadrati: una grande festa capace di unire l'intrattenimento, le istituzioni e il mondo dell'impresa in un connubio perfetto
Il momento solenne del taglio del nastro ha visto la partecipazione attiva dei vertici del territorio. Il sindaco di Pollenza, Mauro Romoli, ha espresso l'orgoglio della comunità locale per un’azienda che continua a investire e a radicare valore nella regione. Di forte impatto emotivo è stato l'intervento di Gianluca Pasqui, presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, che ha sottolineato l'importanza del passaggio generazionale e della continuità aziendale: «È fondamentale riuscire a donare ai figli quello che i padri hanno a loro volta consegnato». Successivamente, la nuova struttura è stata consacrata con la benedizione solenne officiata dal parroco, don Jacopo.
Per la CGM SpA si tratta del coronamento di un percorso d'eccellenza iniziato nel lontano 1986. Nata dall’intuizione e dalla sinergia dei tre soci fondatori e storici titolari – Giuseppino Marinangeli (presidente del CdA), Giuseppe Giustozzi e Tonino Crocetti –, l'azienda si è trasformata nel corso di quattro decenni da laboratorio gastronomico artigianale a solida società per azioni, capace di imporsi nel mercato nazionale e internazionale. Il fulcro del successo risiede nella capacità di coniugare il rispetto per le ricette tradizionali, prima fra tutte le celebri olive all’ascolana, con i rigidi standard di efficienza richiesti dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e dal canale Ho.Re.Ca.
L’investimento nel nuovo stabilimento risponde a precise necessità di crescita strategica. L'ampliamento della capacità produttiva consentirà infatti di soddisfare una domanda globale in forte aumento, ottimizzando i flussi di lavoro. La vera svolta risiede nell'internalizzazione di alcune fasi cruciali della catena di montaggio che prima venivano affidate a partner esterni, garantendo così un controllo totale e integrato sulla qualità finale del prodotto.
Grazie all'introduzione di nuovi macchinari di ultimissima generazione, l'azienda beneficerà di una maggiore automazione e, al contempo, getterà le basi per la ricerca e sviluppo di linee inedite. L'innovazione tecnologica andrà così a braccetto con le nuove tendenze di consumo, come quelle già presidiate attraverso la linea vegetale “VegeTiAmo”, o i prodotti studiati per la cottura veloce in forno domestico, capaci di mantenere intatta la fragranza del fritto tradizionale riducendo i grassi.
Forte delle più prestigiose certificazioni internazionali, la CGM è oggi pronta a consolidare ulteriormente la propria presenza all’estero, continuando a esportare il gusto autentico del “Made in Marche” non solo in Europa, ma anche in mercati competitivi e complessi come gli Stati Uniti e il Giappone.
MACERATA – “Decreti sicurezza, sicurezza per chi e da chi?” È la domanda al centro del dibattito pubblico svoltosi ieri sera alle 18 al Bar Ginetta, in largo Affede, nel centro storico di Macerata.
L’incontro, promosso da ANPI ed Emergency, è stato introdotto da Chiara Bonotti per l’Anpi e da Giovanna Ciarlantini per Emergency. Numerosi cittadini hanno partecipato ascoltando gli interventi delle avvocate Lucrezia Boari, vicepresidente provinciale Anpi, e Roberta Sforza, dell’Associazione Avvocato di Strada.
Il confronto si è aperto con una riflessione sul significato dei cosiddetti “decreti sicurezza”, varati dal Governo tra il 2023 e il 2026. Secondo quanto emerso nel dibattito, il termine “sicurezza” rappresenterebbe già una scelta politica e comunicativa. In questo contesto è stata richiamata una riflessione critica:“Chiamare ‘Sicurezza’ una legge è già una manipolazione dell’opinione pubblica: chi vorrebbe mai il pericolo o l’insicurezza?”
È stata inoltre posta la questione su chi siano i destinatari delle misure e quali fenomeni vengano effettivamente affrontati.Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come i diversi “pacchetti sicurezza” non contengano, secondo i relatori, interventi strutturali su povertà, disagio sociale, abitativo e giovanile, a fronte di un’attenzione prevalentemente rivolta all’ordine pubblico.
Da qui la domanda centrale rivolta ai presenti: se tali provvedimenti siano realmente efficaci nel contrasto alla criminalità e alle criticità sociali, oppure se rappresentino soprattutto uno strumento di comunicazione politica.
Il dibattito si è poi ampliato al tema della progressiva compressione dei diritti costituzionali, spesso giustificata in nome della sicurezza o dell’emergenza, a fronte – è stato osservato – della disponibilità di risorse in altri ambiti, come quello delle spese militari.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della sanità pubblica. Giovanna Ciarlantini (Emergency) ha richiamato l’articolo 32 della Costituzione, sottolineando le difficoltà crescenti del sistema sanitario nazionale.
“L’articolo 32 afferma che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo, ma liste d’attesa interminabili e carenza di personale fanno sì che chi può si rivolga al privato e chi non può rinunci a curarsi”, è stato evidenziato nel corso dell’intervento.
Emergency ha ricordato anche la propria presenza in Italia, accanto all’attività internazionale, in risposta all’aumento delle richieste di assistenza da parte di cittadini in difficoltà.
Un altro focus ha riguardato le politiche migratorie, con riferimento ai decreti Piantedosi e Cutro, indicati come misure che renderebbero più complesso il soccorso in mare e ridurrebbero gli strumenti di accoglienza e integrazione.
In questo contesto è stata ribadita una posizione sintetizzata nello slogan emerso durante il dibattito:“La sicurezza passa solo attraverso l’integrazione, non con l’emarginazione.”
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del diritto di manifestare. Le relatrici hanno evidenziato come la questione riguardi potenzialmente tutti i cittadini, anche al di fuori delle appartenenze politiche.
È stato sottolineato il tema dell’equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico e diritti costituzionali, soprattutto in relazione a nuove forme di protesta e alle possibili conseguenze normative.
In chiusura, Lucrezia Boari ha evidenziato il rischio di una progressiva marginalizzazione di categorie sociali già fragili e una riduzione degli spazi di espressione del dissenso.
L’incontro si è concluso con un richiamo condiviso al valore della Costituzione e dei diritti fondamentali.
La riflessione finale ha sottolineato come la tutela dei diritti non riguardi solo singole categorie, ma l’intera collettività: la riduzione dei diritti di alcuni può tradursi in una fragilità complessiva del sistema democratico.
Recanati– Si è svolta ieri sera, nella suggestiva cornice dell’Orto del Colle dell’Infinito, la decima edizione del Premio “Giuseppe Guzzini”, riconoscimento dedicato all’imprenditoria etica e promosso da UCID Marche (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) in memoria dell’imprenditore recanatese.
Alla cerimonia hanno preso parte i componenti della famiglia Guzzini, insieme al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al vescovo della Diocesi di Macerata, Nazzareno Marconi e a numerose autorità del mondo accademico, economico e istituzionale. Tra questi, Giuseppe Rivetti (presidente FAI Marche), Alessandra Troilo (Orto sul Colle dell’Infinito), Paola Bichisecchi (Confindustria Marche).
Ad accogliere gli ospiti sono stati Stelvio Lorenzetti, vicepresidente nazionale Ucid, Remo Fiori, presidente Ucid Marche, Alessandro Guzzini, Ad di Finlabo Sim e organizzatore del premio, Giuseppe Casali, presidente Ucid Macerata, ed il sindaco di Recanati Emanuele Pepa.
Il riconoscimento 2026 è stato conferito a Giovanni Ciccolini, fondatore di Halley Informatica di Matelica, tra le principali realtà software delle Marche e protagonista del processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana.
Sotto la sua guida, l’azienda si è affermata come uno dei principali fornitori nazionali di soluzioni informatiche per gli enti locali, supportando migliaia di amministrazioni pubbliche con piattaforme dedicate ai servizi anagrafici, alla polizia locale, ai servizi sociali e alla gestione digitale dei cittadini.
Nella motivazione ufficiale si sottolinea come Ciccolini, imprenditore di prima generazione, si sia distinto non solo per le competenze gestionali e tecnologiche, ma anche per il forte legame con il territorio e l’impegno sociale ispirato ai valori cristiani.
Halley Informatica viene inoltre riconosciuta per le politiche di inclusività e crescita occupazionale, con una presenza significativa di giovani e donne e un organico che ha raggiunto circa mille dipendenti tra Italia ed estero.
Come da tradizione, il premio è stato inserito nell’ambito di una tavola rotonda economico-sociale, condotta dal giornalista Pietro Saccò, con la partecipazione di monisgnor Gianpiero Palmieri, monsignor Nazzareno Marconi, il presidente Ucid Giovani nazionale Benedetto Delle Site e il docente dell’Università Politecnica delle Marche Michele Germani.
“È una grande emozione premiare un imprenditore di questo spessore” – ha dichiarato il presidente UCID Macerata Giuseppe Casali – sottolineando come il premio valorizzi aziende che coniugano crescita economica, responsabilità sociale e centralità della persona secondo la Dottrina Sociale della Chiesa.
Particolarmente sentito l’intervento di Alessandro Guzzini, che ha ricordato il significato familiare e valoriale del premio, dedicato alla memoria del padre Giuseppe e della madre Silvana Sabbatini: “Questo riconoscimento vuole portare avanti i valori cristiani che hanno sempre guidato la loro visione d’impresa”.
Il premiato Giovanni Ciccolini ha ringraziato sottolineando il ruolo centrale di educazione e fede nella sua vita personale e professionale, definendo il premio un riconoscimento anche alla sua famiglia e al percorso condiviso.
Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha infine evidenziato come i valori rappresentino un elemento essenziale dell’impresa contemporanea, capace di mantenere attenzione verso persone e territorio anche nei momenti più complessi.
Il riconoscimento, rappresentato da una scultura dell’artista Ermenegildo Pannocchia, è giunto alla decima edizione. Tra i premiati delle passate edizioni figurano, tra gli altri, Enrico Loccioni, Andrea Lardini, Nando Ottavi, Battista Faraotti, Emanuela Scavolini, fino al vincitore 2025 Federico Maccari (Ad Pasta di Camerino).
L’evento è stato patrocinato da Confindustria Marche, Comune di Recanati, Recanati città dell’Infinito, FAI Marche e sostenuto da Banco Marchigiano, Finlabo SIM e Algam Eko.
Un'esercitazione ad alta intensità operativa per affinare le tecniche di gestione delle situazioni più complesse e verificare l'efficacia delle procedure d'intervento. È quella che nei giorni scorsi ha visto protagonista la Squadra di Negoziazione della Questura di Macerata, impegnata in una simulazione organizzata nell'ambito del programma di addestramento promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Lo scenario, ricostruito in un ambiente controllato, ha simulato una lite familiare degenerata all'interno di un ipotetico ufficio dei servizi sociali. Un uomo, dopo aver raggiunto la moglie e la figlia, si è barricato nei locali trattenendo come ostaggi la coniuge, la bambina e un'assistente sociale.
L'obiettivo dell'attività addestrativa è stato quello di mettere alla prova la capacità di risposta degli operatori, verificando i tempi di intervento e le procedure operative, con particolare attenzione alle tecniche di negoziazione e de-escalation, privilegiando una soluzione della crisi senza ricorrere all'uso della forza.
L'esercitazione ha coinvolto i Negoziatori operativi della Polizia di Stato, affiancati dalla Squadra di supporto e dalla S.I.C. (Squadra Interventi Critici), composta da personale del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e delle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento), pronte a intervenire qualora la situazione simulata fosse evoluta in uno scenario di maggiore rischio.
Presenti anche osservatori della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e psicologi della Polizia di Stato, chiamati a valutare le diverse fasi dell'intervento e a contribuire all'analisi delle procedure adottate.
Dopo un briefing tattico iniziale, alle operazioni hanno preso parte, oltre ai negoziatori, anche gli operatori dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (Squadra Volanti), della Squadra Mobile, della DIGOS, della Polizia Scientifica, dell'Ufficio Sanitario, del Centro Operativo Territoriale della Questura di Macerata e del Numero Unico di Emergenza 112.
L'iniziativa rientra in un più ampio progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che prevede esercitazioni periodiche finalizzate a consolidare il coordinamento tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato, migliorare la preparazione degli operatori e garantire una risposta sempre più efficace nella gestione delle emergenze ad elevata criticità.
SAN SEVERINO MARCHE – La Congregazione delle Suore Missionarie dell'Amore di Cristo (Smac) ha una nuova guida. Il Consiglio generale dell'ordine, riunito nei giorni scorsi presso la Casa generalizia del Santuario della Madonna dei Lumi di San Severino Marche, ha eletto suor Daniela Buraschi nuova superiora generale della congregazione internazionale.
La religiosa, 64 anni, si trova attualmente nelle Filippine, dove svolge la propria missione. Proprio lì le è stata comunicata ufficialmente l'elezione, che la porterà ad assumere il massimo incarico di governo dell'istituto religioso.
Sebbene sia originaria di Cesta di Copparo, in provincia di Ferrara, suor Daniela è da molti anni profondamente legata a San Severino Marche, città nella quale vive e opera dagli anni Ottanta e dove è maturata la sua vocazione religiosa. Nel tempo è diventata un punto di riferimento per la comunità locale grazie alla sua presenza discreta, alla disponibilità e al costante impegno nel servizio agli altri.
L'elezione è stata accolta con grande soddisfazione nella città settempedana. Il sindaco Rosa Piermattei ha voluto esprimere pubblicamente le felicitazioni dell'intera comunità attraverso una lettera indirizzata alla religiosa.
«Sapere che il Consiglio generale, riunito nel nostro amato Santuario della Madonna dei Lumi, ha scelto lei per ricoprire il ruolo di massimo livello all'interno della comunità missionaria internazionale è motivo di immenso orgoglio per la nostra città», scrive il primo cittadino.
Nel messaggio, il sindaco ha voluto ricordare anche il lungo servizio svolto da suor Daniela a San Severino Marche, sottolineando in particolare la dedizione con cui ha assistito il cardinale Edoardo Menichelli.
«Desidero ricordare con profonda gratitudine la sua straordinaria presenza nel nostro territorio, contrassegnata da un impegno instancabile e, in modo particolare, dall'amorevole e costante assistenza che ha prestato al nostro amatissimo cardinale Edoardo Menichelli. Quella vicinanza, fatta di cura e profonda sensibilità, resta una testimonianza viva della sua totale dedizione al prossimo».
Il messaggio si conclude con un augurio per il nuovo incarico e con la certezza che il legame con San Severino Marche resterà saldo.
«Siamo certi che la sua guida illuminata saprà tracciare strade feconde per l'intera congregazione. Sappia che San Severino Marche continuerà a essere la sua casa e ad accompagnarla, passo dopo passo, con l'affetto di sempre».
Per la comunità settempedana l'elezione di suor Daniela Buraschi rappresenta un importante motivo di orgoglio e il riconoscimento di un percorso di fede e servizio che, partito da San Severino Marche, assume ora una dimensione internazionale.
MATELICA – Un compleanno speciale e un traguardo che rappresenta un patrimonio per l'intera comunità. Nella giornata di ieri, 26 giugno, Ida Montanari ha festeggiato il suo 103° compleanno, circondata dall'affetto dei familiari e dall'abbraccio della città.
Per l'occasione il sindaco Denis Cingolani ha voluto farle visita personalmente, portandole gli auguri dell'amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza.
«Oggi la nostra comunità festeggia un traguardo straordinario – ha dichiarato il primo cittadino –. La nostra carissima concittadina, Ida Montanari, compie ben 103 anni. Raggiungere questa età con la sua lucidità e il suo sorriso è un dono immenso, non solo per la sua famiglia, ma per tutti noi».
Il sindaco ha poi sottolineato il valore che figure come Ida rappresentano per il territorio.
«Ida attraversa la storia della nostra comunità. Custodisce la memoria, le tradizioni e i valori più profondi della nostra terra. Rappresenta le nostre radici più forti ed è un esempio vivente di resilienza e saggezza».
A nome dell'amministrazione comunale e dell'intera città, Cingolani ha infine rivolto un messaggio di affetto alla festeggiata.
«Desidero esprimere a Ida i sentimenti più sinceri di stima e ammirazione. Buon compleanno! Che questa giornata sia ricca di gioia e vissuta circondata dall'amore dei suoi cari».
MATELICA – Si sono concluse le indagini della Procura della Repubblica di Macerata su un cantiere della ricostruzione post sisma nel territorio di Matelica, dove i Carabinieri Forestali hanno accertato presunte irregolarità nella gestione di materiali contenenti amianto e nella conduzione dei lavori.
Nei giorni scorsi sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a quattro persone: due imprenditori edili, rispettivamente residenti nel Milanese e a Roma, un amministratore di condominio e un direttore dei lavori, entrambi di Matelica. Le contestazioni riguardano, a vario titolo, la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e violazioni della normativa urbanistico-edilizia.
L'attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Carabinieri Forestale di Matelica nell'ambito dei controlli dedicati alla tutela del territorio, con particolare attenzione ai cantieri della ricostruzione dopo il terremoto del 2016.
L'inchiesta ha preso avvio nel maggio 2025, quando era prevista la demolizione di una delle due palazzine ad uso abitativo danneggiate dal sisma. Durante un primo controllo, alcune anomalie documentali hanno spinto i militari ad approfondire gli accertamenti.
Nel corso delle verifiche sono stati individuati elementi edilizi contenenti amianto ancora presenti nell'immobile destinato alla demolizione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la demolizione, se fosse proseguita senza una preventiva bonifica, avrebbe potuto provocare la dispersione nell'aria di fibre di amianto, con potenziali rischi per la salute degli operai e dei residenti della zona.
Una parte dei manufatti, tra cui canne fumarie e comignoli, era già stata rimossa e depositata nel sottoscala dell'edificio adiacente, senza le necessarie misure di sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici o dall'accesso degli addetti ai lavori.
Gli accertamenti hanno evidenziato che la rimozione dell'amianto non sarebbe stata eseguita nel rispetto della normativa vigente.
La legge prevede infatti che tali operazioni siano affidate esclusivamente a ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, con personale specificamente formato. Inoltre, prima dell'inizio delle attività deve essere predisposto e trasmesso all'AST competente il previsto Piano di Lavoro, documento obbligatorio per gli interventi di bonifica dell'amianto.
Le analisi effettuate dall'Arpam hanno confermato la presenza di materiali contenenti amianto tra i rifiuti derivanti dalla demolizione.
Nel corso del sopralluogo sono state inoltre individuate cisterne in cemento-amianto collocate nel sottotetto e ulteriori porzioni di canne fumarie ancora inglobate nelle murature.
Di fronte al potenziale rischio sanitario e ambientale, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo dei due edifici, disposto dal Gip su richiesta della Procura. Un immobile è stato posto sotto sequestro per evitare la demolizione in presenza di amianto non bonificato, mentre l'altro ospitava un deposito incontrollato di rifiuti contenenti il materiale pericoloso.
Successivamente, una ditta specializzata ha predisposto il piano operativo previsto dalla normativa e ha provveduto alla messa in sicurezza e alla rimozione dei materiali contenenti amianto.
Dopo la regolarizzazione delle procedure e il completamento delle operazioni di bonifica, il cantiere è stato dissequestrato, consentendo la ripresa dei lavori di demolizione e ricostruzione.
Resta ora aperto il procedimento penale nei confronti dei quattro indagati, ai quali la Procura contesta i reati emersi nel corso dell'inchiesta. La loro posizione sarà valutata nelle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Si è fermato il cuore di Ulderico Lambertucci, il "maratoneta di Dio", l'uomo che ha trasformato la corsa in una testimonianza di fede, speranza e fraternità. Un improvviso arresto cardiaco lo ha strappato all'affetto dei suoi cari e delle tante persone che, nel corso degli anni, hanno seguito con ammirazione le sue straordinarie imprese. Aveva quasi 80 anni.
Originario di Treia, in provincia di Macerata, Lambertucci ha trascorso oltre sessant'anni lavorando come muratore. Solo dopo i cinquant'anni ha scoperto la corsa, una passione che sarebbe presto diventata una vera e propria missione di vita. Da allora ha affrontato migliaia di chilometri attraverso continenti, deserti e città, portando ovunque un messaggio universale di pace e dialogo.
Tra le sue imprese più celebri resta la leggendaria Roma-Pechino del 2006: dodicimila chilometri percorsi a piedi in 187 giorni, attraversando undici Paesi sulle orme di padre Matteo Ricci. Nel 2008 raggiunse Gerusalemme con un pellegrinaggio in Terra Santa, mentre nel 2012 attraversò gli Stati Uniti partendo dalla Porziuncola Nuova di San Francisco fino a Ground Zero, a New York, in memoria delle vittime dell'attentato alle Torri Gemelle.
Negli anni ha corso anche verso alcuni dei più importanti luoghi della cristianità, da Santiago de Compostela a Częstochowa, da Fátima fino all'ultimo pellegrinaggio, compiuto nel 2024, da Loreto a Lourdes. Un viaggio affrontato alla soglia degli ottant'anni, simbolo della sua inesauribile determinazione.
Le sue testimonianze di fede e solidarietà gli hanno valso il riconoscimento di tre Pontefici. Nel corso della sua vita è stato ricevuto e benedetto da San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco, diventando un autentico ambasciatore della pace attraverso lo sport e il pellegrinaggio.
Negli ultimi mesi stava lavorando con entusiasmo, insieme agli autori Daniele Morini e Michele Marinangeli, alla pubblicazione del volume Ulderico Lambertucci – Al passo dell'anima, in uscita per le Edizioni San Paolo. Un libro pensato per raccogliere il racconto della sua straordinaria esperienza umana e spirituale. Non farà in tempo a sfogliarne le pagine, ma quell'opera resterà il suo più prezioso testamento morale.
In queste ore il cordoglio si stringe attorno alla moglie Delia, ai figli Leonardo e Lucilla, ai familiari e ai tanti amici incontrati lungo le strade percorse in Italia e nel mondo. Un pensiero condiviso anche dagli autori del libro e dal comitato promotore della pubblicazione, composto dal Comune di Treia e dalla ColleMar-athon.
Per chi desidera rendergli omaggio, la camera ardente è allestita presso il Centro Funerario Città di Macerata, in via dei Velini 235, dove sarà possibile salutare Ulderico a partire dalle ore 10 di oggi. Le esequie saranno celebrate domani, domenica 28 giugno, alle ore 9.30, nel Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia.
Con la scomparsa di Ulderico Lambertucci non si conclude soltanto la storia di un instancabile maratoneta, ma quella di un uomo che ha saputo fare di ogni passo un gesto di fede e di ogni traguardo un messaggio di pace
Un uomo è stato investito da un'auto nel tardo pomeriggio di oggi, poco dopo le 18, in viale della Resistenza a San Severino Marche. Il pedone stava attraversando la carreggiata nei pressi del supermercato Eurospin quando è avvenuto l'impatto con il veicolo.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 che, valutata la gravità della situazione, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso, decollato da Ancona, ha preso in carico il ferito per trasportarlo in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Torrette. Sul luogo del sinistro sono intervenute le forze dell'ordine per i rilievi di legge e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
La Banca Macerata Fisiomed completa il proprio roster per la stagione di Serie A2 Credem Banca con un innesto di assoluto valore: Karil Dadash Adeh è ufficialmente un nuovo giocatore biancorosso. Un ultimo tassello, non certo per importanza, che va a chiudere una squadra costruita con attenzione, equilibrio e ambizione.
Opposto assiro di oltre due metri, Dadash Adeh porta in dote potenza, talento offensivo e un bagaglio internazionale già significativo. Cresciuto nei principali club del volley iraniano – tra cui Paykan Teheran, Shahrdari Urmia e Saipa – si è messo in luce fin da giovane, arrivando anche alla Nazionale juniores iraniana e venendo selezionato tra i migliori prospetti del campionato.
Dopo una stagione nella Super League iraniana, il suo percorso lo ha portato in Europa con il Chaumont VB 52 in Francia, esperienza maturata a soli 19 anni. Successivamente ha scelto di proseguire parallelamente carriera sportiva e studi, prima negli Stati Uniti e poi in Canada, dove ha vestito la maglia della University of Manitoba, uno dei programmi universitari più prestigiosi del Paese, dove nel 2024 ha chiuso la stagione come miglior battitore.
Un percorso costruito passo dopo passo, che ha formato un atleta competitivo e determinato: un opposto dal gioco aggressivo e dall’elevato impatto in attacco e al servizio, ma allo stesso tempo una persona fortemente legata ai propri valori. «A volte le persone fraintendono la mia intensità per il mio modo di stare in campo, ma fuori dal taraflex sono umile e molto socievole!».
Dopo diverse offerte provenienti dall’Europa orientale, Dadash Adeh ha scelto Macerata: "Venire in Italia è una grande opportunità per me. Conosco la lega da anni e ho già lavorato con coach Giannini ai tempi di un’esperienza di allenamento con la Lube Civitanova. Conosco anche alcuni dei ragazzi: credo che possiamo competere ad alto livello in questa stagione".
Particolarmente significativo anche il reparto opposti, che si presenta come uno dei più interessanti della categoria: da una parte la potenza internazionale di Dadash Adeh, che vestirà la maglia numero 7, dall’altra il talento e il fiuto realizzativo del bomber veneto Novello. Una coppia di altissimo livello, capace di garantire qualità, profondità e soluzioni offensive.
Un pensiero, infine, anche per i tifosi biancorossi: "Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura. Non vedo l’ora di incontrare tutti i tifosi e dare il massimo per questo club".
Con il suo arrivo, i biancorossi si presentano al via della stagione con una rosa completa in ogni reparto, frutto di un lavoro mirato e coerente con la visione tecnica dello staff. Karil Dadash Adeh chiude ufficialmente la costruzione della squadra 2026/2027.
La S.S. Maceratese ha annunciato ufficialmente il primo tassello di continuità in vista del campionato 2026/2027, definendo la prima riconferma ufficiale della rosa dello scorso anno nel proprio reparto di metà campo. Il club biancorosso ha, infatti, raggiunto l'accordo per il rinnovo contrattuale con il centrocampista Edoardo Ruani.
Per il calciatore classe 2003 si tratterà della quarta annata consecutiva con la maglia della 'Rata', a conferma del forte legame con la squadra della sua città natale. "Un pistacoppo vero, pronto a continuare a dare tutto per i colori della sua città - si legge nella nota del club biancorosso -. Dinamicità, attaccamento alla maglia e qualità in mezzo al campo fanno di Edoardo una conferma importante per il nuovo corso biancorosso e motivo di soddisfazione per tutta la società".
(Credit foto: Francesco Tartari)
L'Aurora Treia muove i primi passi ufficiali sul fronte del calciomercato in vista della stagione sportiva 2026/2027, che vedrà il club affrontare il primo e storico campionato nel massimo torneo regionale di Eccellenza. Tramite una nota ufficiale emessa dalla dirigenza, la società ha annunciato i primi tasselli della rosa e una corposa lista di svincoli.
Il club ha confermato la permanenza in maglia granata di sei elementi chiave dello spogliatoio: continueranno a vestire i colori del sodalizio treiese Ernest Alla, Luca Bartolini, Riccardo Calamita, Vincenzo Cirrottola, Michele Mazzoni e Federico Melchiorri. Parallelamente, la dirigenza ha sancito la fine del rapporto con ben nove calciatori protagonisti dell'ultima annata.
Non faranno più parte dell'organico Diego Ballanti, Roman Chornopyshchuk, Saverio Giachetta, Vittorio Guzzini, Diego Orlietti, Alessio Palladini, Filippo Tavoni, Andrea Testa e Davide Borrelli. Nei confronti dei partenti la società ha espresso gratitudine per il lavoro svolto, dedicando un pensiero speciale proprio a Borrelli, autore di 20 reti nell'ultimo campionato di Promozione e vincitore della classifica marcatori.
"A tutti loro va il più sincero ringraziamento per l'impegno, la serietà e la professionalità dimostrati durante il periodo trascorso con la maglia dell'Aurora Treia - si legge nella nota dirigenziale -. Un ringraziamento particolare va a Davide Borrelli, protagonista di una stagione straordinaria culminata con la conquista del titolo di capocannoniere grazie alle 20 reti messe a segno. Un traguardo prestigioso che resterà nella storia recente del club". La società ha, infine, precisato di essere al lavoro a ritmi serrati per definire i prossimi innesti e completare la rosa da mettere a disposizione dello staff tecnico.
Si aprono i primi fronti politici all'interno della coalizione di centrodestra all'indomani della composizione della nuova giunta guidata dal sindaco riconfermato Sandro Parcaroli. Attravento una nota congiunta a firma di Matteo Pompei (Civici Marche) e Maika Gabellieri (Noi Moderati), le componenti centriste della maggioranza hanno preso ufficialmente posizione contro la propria esclusione dall'esecutivo cittadino, che ha visto il mancato inserimento della rappresentante Deborah Pantana.
"L'area moderata, civica e centrista che ha contribuito alla rielezione di Sandro Parcaroli prende atto della composizione della nuova giunta - esordisce la nota -: una squadra dalla quale resta esclusa ogni nostra rappresentanza, pur essendo noi a pieno titolo parte della coalizione di maggioranza. È un fatto politico, e come tale va detto con chiarezza. Non per polemica, ma perché chi ci ha votato ha diritto a una parola netta".
I firmatari del testo rivendicano il peso specifico dei consensi ottenuti dalla lista Macerata Unica alla luce del serrato verdetto delle urne, ricordando come il primo turno si sia deciso per una manciata di schede, con Parcaroli fermatosi al 49,96%. "Noi Moderati e i Civici Marche, uniti nella lista Macerata Unica, hanno portato alla coalizione un apporto di voti determinante, ottenendo l'elezione di un proprio rappresentante in consiglio comunale (Pantana per l'appunto, ndr). Abbiamo vinto insieme agli altri, con tutti e da pari: non dietro nessuno. Per questo respingiamo, con fermezza e senza acrimonia, l'idea che l'area moderata possa essere trattata come un'opzione: un elemento accessorio da includere o escludere secondo convenienza, un alleato buono per raccogliere consensi ma non per sedere ai tavoli che contano. Chi concorre a una vittoria con pari dignità non è un servitore della coalizione: ne è socio".
L'esclusione dai posti di comando della giunta, secondo quanto evidenziato dai rappresentanti civici e centristi, aprirà una fase di attenta osservazione sulle dinamiche interne della maggioranza.
"Una scelta come quella maturata in questi giorni non è priva di conseguenze politiche - avvertono Pompei e Gabellieri -, e noi la registriamo per quello che è. La lealtà che abbiamo sempre garantito non è un automatismo né una sottomissione: si fonda sul rispetto reciproco e sul riconoscimento dei ruoli. Lo diciamo senza alzare la voce, certi che chi deve comprendere comprenderà".
Nonostante il mancato accordo sulla squadra di governo, i due esponenti politici confermano il presidio sul territorio e l'attività istituzionale sui banchi dell'assise civica maceratese. "Rappresentiamo una sensibilità precisa - moderata, civica, fatta di dialogo e concretezza - che è la voce di tanti cittadini che chiedono di essere rappresentati e che in altri spazi politici non si riconoscono. Quella voce è radicata nei territori, nei quartieri e nelle frazioni di Macerata, e lì continueremo a lavorare ogni giorno: in consiglio comunale, attraverso i nostri eletti, e fuori dal consiglio, accanto alle persone. Speriamo che la nuova amministrazione sappia governare bene, nell'interesse della città. Noi faremo la nostra parte con la responsabilità di sempre, ma anche con la piena consapevolezza del nostro valore e del nostro peso. Perché l'area moderata c'è, e intende farsi sentire: nei fatti, non solo nei ringraziamenti della sera della vittoria".
Due giovani atleti dell'Accademia pugilistica settempedana hanno preso parte, in rappresentanza delle Marche, alla fase finale della Coppa Italia di pugilato giovanile, svoltasi lo scorso fine settimana a Roseto degli Abruzzi. I pugili Mattia Velicaj e Luca Fediv, appartenenti alla categoria cangurini, hanno gareggiato sotto la direzione del tecnico Leonardo Panebianco e i colori del team guidato dal presidente Carlo Sfrappini.
Nonostante le buone prestazioni individuali fornite all'interno della selezione regionale, i due rappresentanti del sodalizio settempedano non sono riusciti a raggiungere il podio, collezionando tuttavia un'importante esperienza formativa nel circuito nazionale. L'evento, intitolato alla memoria di Pino Ghirlanda, storico dirigente toscano e pioniere del vivaio federale, ha registrato una rilevante affluenza complessiva.
"Si è conclusa a Roseto la fase finale della Coppa Italia Giovanile 2026 “Pino Ghirlanda”, manifestazione nazionale dedicata alla memoria dello storico presidente del Comitato regionale Toscana e pioniere del settore giovanile della Federazione Pugilistica Italiana – ha dichiarato il presidente della fpi, Flavio D’Ambrosi – che ha visto la partecipazione di 109 giovani atleti, di età compresa tra i 5 e i 13 anni, in rappresentanza di 16 regioni italiane, confermando ancora una volta la straordinaria vitalità del movimento giovanile pugilistico nazionale. L’elevata partecipazione rappresenta un ulteriore segnale della crescita costante del settore, testimoniata anche dagli oltre 8.000 tesserati registrati nel primo semestre del 2026. Un risultato che evidenzia come il pugilato italiano sia tornato a essere fortemente attrattivo per le nuove generazioni".
Per quanto riguarda il bilancio agonistico generale della manifestazione tricolore, la vittoria finale è andata alla squadra della Sicilia, che ha conquistato il gradino più alto del podio davanti alla Toscana, medaglia d'argento, e alla selezione unificata di Puglia-Basilicata, posizionatasi al terzo posto.
Da oggi, 26 giugno, fino al 5 luglio, l'Istituto Santo Stefano di Porto Potenza ospita la mostra di pittura "Un prato di emozioni", esposizione delle opere realizzate nell'ambito del laboratorio di arte come benessere dedicato ai pazienti dei reparti del Padiglione A, con il sostegno del Servizio Educativo e condotto dall'artista Stella Calvani.
L'artista civitanovese, dopo aver conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata, ha collaborato con gallerie d'arte di tutto il mondo ottenendo notevoli riconoscimenti. Parallelamente alla sua attività artistica, ha sviluppato il proprio percorso professionale come educatrice in strutture pubbliche e private dedicate alla disabilità, specializzandosi nell'arte come percorso di benessere.
Le opere esposte sono nate nel silenzio, tra colori, materia e tempo dedicato a sé. Ogni lavoro racconta un percorso personale, fatto di emozioni che hanno trovato forma là dove le parole non riescono ad arrivare, trasformando la creatività in uno strumento di espressione e crescita.
All'inaugurazione parteciperà come ospite anche l'artista Stefano Calisti, che prenderà parte all'evento dopo aver accolto nel proprio studio i ragazzi del Santo Stefano in occasione di una visita che ha rappresentato un significativo momento di incontro e condivisione artistica.
L’assemblea dei comuni soci del Cosmari ha approvato a larga maggioranza, nel pomeriggio di ieri, il bilancio consuntivo 2025 e il bilancio preventivo 2026. All'incontro, che ha visto la partecipazione dei sindaci e dei delegati per una quota pari al 75,25% delle azioni societarie, i vertici dell'azienda - rappresentati dal presidente Paolo Gattafoni, dal direttore generale Brigitte Pellei e dal presidente del collegio sindacale Franco Errico - hanno illustrato l'andamento economico dell'ente.
Il consuntivo 2025, approvato con il 65,47% dei voti favorevoli (astenersi i comuni di Cingoli, Loro Piceno, Loreto e Montecosaro), ha fatto registrare un utile di 139.514 euro, in crescita rispetto ai 78.931 euro del 2024, come risultato delle politiche di efficientamento dei costi e nonostante le criticità finanziarie legate al disallineamento temporale nel recupero tariffario Arera. Sul fronte occupazionale, i dipendenti sono saliti a quota 602 (+15 rispetto all'anno precedente).
L'assemblea ha poi dato il via libera al preventivo 2026 con il 66,32% dei voti (contrario Montecosaro, astenuti Cingoli, Loro Piceno e Loreto) e ha espresso parere favorevole (71,83% di sì, con la sola astensione di Cingoli) per l'acquisizione dei terreni a Cingoli destinati all'ampliamento della discarica, mentre è stato rinviato il punto sull'area di Civitanova Marche per la trasferenza rifiuti.
Sotto il profilo delle scelte strategiche e impiantistiche, la governance ha ufficializzato alcune importanti variazioni: è stato confermato lo stop definitivo con archiviazione del progetto di biodigestione anaerobica ed è stata deliberata la rinuncia al progetto Pnrr per il recupero dei prodotti assorbenti, giudicato energeticamente non sostenibile. Proseguono invece gli iter per la terza vasca di Cingoli - il cui appalto integrato verrà pubblicato nei prossimi giorni dopo la certificazione del progetto - per il revamping del compostaggio e per il nuovo impianto Tmb.
In merito al piano delle tariffe si è registrato l'intervento del presidente Gattafoni, il quale ha evidenziato come l'ente abbia finora garantito la qualità dei servizi a prezzi competitivi su scala nazionale.
"Avevamo anticipato - ha ricordato il presidente del Cosmari - l'esigenza di dover inevitabilmente aumentare le tariffe applicate, stimando comunque come, pur con tali aumenti, saremmo rimasti ben al di sotto della media nazionale e sempre tra le più basse in Italia, visti i livelli di partenza delle tariffe degli altri ambiti e gli aumenti che avrebbero inevitabilmente interessato anche gli altri territori. A novembre 2025, l’aggiornamento annuale di 'Cittadinanzattiva – Osservatorio Prezzi&Tariffe' conferma totalmente tale stima: pur con i significativi aumenti degli anni 2024 e 2025, Macerata è il ventunesimo capoluogo di provincia più economico, su 110 in tutta Italia, ed il terzo del Centro-Sud. La Tari di una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri si attesta sui 261 euro nel nostro territorio, contro una media nazionale di 340 euro".
Gattafoni ha poi tracciato lo scenario per i prossimi anni: "Il periodo 2026-2030 continuerà ad essere caratterizzato da incrementi tariffari graduali, più contenuti rispetto agli ultimi due anni, resi necessari da fattori straordinari: inflazione cumulata del periodo successivo al 2021, incremento dei tassi di interesse, conferimento dei rifiuti indifferenziati presso impianti fuori ambito, outsourcing di parte della forsu durante il revamping dell'impianto di compostaggio e necessità di finanziare gli investimenti strategici programmati".
Per il futuro, in sinergia con l'Ata 3 guidata dal presidente Gentilucci, si prevede una rimodulazione della predisposizione tariffaria che potrebbe registrare una riduzione rispetto a quanto preventivato in passato.
Dopo un solo anno di permanenza nelle Marche, si separano ufficialmente le strade tra la Cucine Lube Civitanova e il centrale della nazionale belga Wout D’heer. Arrivato a Civitanova forte di un campionato di altissimo livello vissuto tra i migliori interpreti del ruolo, l’atleta ha mostrato a sprazzi le sue qualità tecniche nel corso dei mesi, firmando comunque giocate pesanti nei momenti chiave della stagione, come la prestazione dai nove metri e sotto rete sfoderata alla Bts Arena in gara 3 dei quarti di finale play-off contro la sua ex squadra, l'Itas Trentino.
Nella sua unica annata in biancorosso, D’heer si è integrato rapidamente nello spogliatoio e ha offerto il proprio contributo per la conquista della finale scudetto, traguardo che ha garantito alla Lube sia il pass per la prossima Cev Champions League sia la qualificazione alla final four della Del Monte® Supercoppa.
"Voglio salutare tutti con un grande ringraziamento - ha dichiarato il centrale belga nel suo messaggio di commiato -. In particolare sono riconoscente alla Lube Volley per avermi dato l’opportunità di vestire i colori di un club eccellente. Purtroppo non sono sempre riuscito a esprimermi ai miei livelli e la stagione è stata caratterizzata da alti e bassi, ma sia io sia i miei compagni abbiamo lottato fino in fondo e ci siamo meritati l’approdo alla finale scudetto, anche se resta il rammarico per non aver conquistato il titolo. Saluto di cuore anche i tifosi e una città stupenda: sia io che la mia compagna ci siamo trovati benissimo".
Nel comunicato di commiato, la A.S. Volley Lube ha voluto ringraziare pubblicamente il giocatore per l’impegno e la serietà professionale dimostrati quotidianamente in palestra e in partita, augurandogli i migliori successi professionali e personali per il prosieguo della sua carriera sportiva.
(Credit foto: Siniscalco)
Da Luca Zingaretti a Stefano Accorsi, da Giuseppe Fiorello a Rocco Papaleo, da Giulia Ottonello a Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli e Luca Bizzarri. Otto appuntamenti in abbonamento e due fuori abbonamento per una stagione che intreccia letteratura, grandi storie, musica, danza e contemporaneità.
Il Teatro Rossini di Civitanova Marche apre il sipario sulla Stagione 2026/27, promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura. Una stagione che conferma il Rossini come punto di riferimento culturale del territorio e che propone un cartellone di grande qualità artistica, capace di coniugare il richiamo dei grandi protagonisti della scena italiana con produzioni di prestigio, nuovi allestimenti e testi che interrogano il nostro tempo.
Ad inaugurare il cartellone, il 7 novembre, è l'anteprima nazionale di Assassinio sull'Orient Express, in residenza di allestimento a Civitanova Marche. Il celebre capolavoro di Agatha Christie, nell'adattamento di Ken Ludwig e con la regia di Roberto Valerio, vede Claudio "Greg" Gregori nei panni dell'infallibile Hercule Poirot, alle prese con uno dei casi più celebri della letteratura gialla. Un thriller teatrale elegante e avvincente che trasforma il celebre viaggio sull'Orient Express in una profonda riflessione sul rapporto tra verità, giustizia e responsabilità collettiva.
Il 17 e 18 novembre Luca Zingaretti è il protagonista di Marco Polo e le città invisibili, spettacolo liberamente tratto dal capolavoro di Italo Calvino nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione del libro. L'adattamento di Edoardo Erba e la regia di Giuseppe Dipasquale trasformano l'universo poetico delle Città invisibili in un intenso confronto tra immaginazione e potere, offrendo una lettura sorprendentemente contemporanea dell'opera calviniana.
Il nuovo anno si apre il 19 e 20 gennaio con l'esclusiva regionale di Educazione sentimentale, scritto e diretto da Ivan Cotroneo e interpretato da Giuseppe Fiorello. Attraverso il racconto della vita di un uomo comune, lo spettacolo affronta con ironia e profondità i modelli culturali della mascolinità e le contraddizioni di un'educazione sentimentale che continua a interrogare la società contemporanea.
Il 24 febbraio Stefano Accorsi è il protagonista di Nessuno. Le avventure di Ulisse, testo di Emanuele Aldrovandi con l'adattamento e la regia di Daniele Finzi Pasca. Una rilettura poetica e sorprendente del mito omerico che restituisce un Ulisse fragile e profondamente umano, in un viaggio teatrale dove l'epica incontra l'intimità e la memoria.
Il 9 marzo è la volta di Scheda bianca, tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità di José Saramago, con Rocco Papaleodiretto da Serena Sinigaglia in esclusiva regionale. Una parabola politica e civile di straordinaria attualità che racconta la crisi della democrazia attraverso una vicenda surreale e inquietante, sospesa tra ironia e disincanto.
Il 1° aprile il Rossini accoglie Amélie – Il Musical, spettacolo ispirato al celebre film Il favoloso mondo di Amélie. Con Giulia Ottonello protagonista e la regia di Eugenio Contenti, il musical conduce il pubblico in una Parigi poetica e sognante, dove piccoli gesti e grandi emozioni diventano un inno alla gentilezza, alla fantasia e all'amore.
Il 16 aprile Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, diretti da Antonio Zavatteri, guidano il cast di Cari Genitori, grande successo della drammaturgia francese contemporanea firmato da Emmanuel e Armelle Patron. Una commedia brillante e pungente che, tra colpi di scena e situazioni esilaranti, indaga i rapporti familiari, gli affetti e il delicato equilibrio tra sentimenti e interessi.
A chiudere la stagione, il 5 maggio, è Le nostre donne di Éric Assous con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, diretti da Alberto Giusta. Una commedia raffinata e irresistibile che, attraverso il confronto tra tre amici di lunga data, affronta con intelligenza e humour i temi dell'amicizia, della verità e delle relazioni di coppia.
Accanto agli spettacoli in abbonamento, la stagione propone due prestigiosi appuntamenti fuori abbonamento. Il 16 ottobre, nell'ambito del Civitanova Film Festival, Giorgio Pasotti e il Quintetto Saverio Mercadante rendono omaggio a uno dei più grandi compositori del Novecento con Ennio Morricone… la musica senza tempo. Un viaggio emozionante tra parole e musica che ripercorre le colonne sonore indimenticabili del Maestro, capace di trasformare il cinema in emozione universale e patrimonio della memoria collettiva.
Il 28 dicembre spazio alla grande danza internazionale con Il lago dei cigni, interpretato dal Russian Classical Balletdiretto da Evgeniya Bespalova. Considerato il simbolo per eccellenza del balletto classico, il capolavoro di Čajkovskijtorna in scena con tutta la sua forza evocativa, tra virtuosismo tecnico, eleganza coreografica e la magia senza tempo della storia di Odette e Siegfried.