Provincia Macerata

Visso, la frazione di Cupi celebra 25 anni di pecorino: una giornata tra gusto e memoria

Visso, la frazione di Cupi celebra 25 anni di pecorino: una giornata tra gusto e memoria

Cupi di Visso festeggia un traguardo storico con la 25ª edizione della Mostra del Pecorino e dei Tesori della Sibilla, in programma sabato 22 agosto. Un quarto di secolo dedicato alla valorizzazione delle tradizioni, della storia e delle eccellenze enogastronomiche del territorio dei Monti Sibillini. La manifestazione, particolarmente sentita dalla comunità dei "cupatti", sarà organizzata dal Comitato Festeggiamenti Cupi di Visso, con il sostegno delle aziende agricole locali di Cupi e Macereto e di diversi sponsor privati. L'iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Visso, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e della Federazione Provinciale Coldiretti Macerata. Un quarto di secolo nel segno della pastorizia La Mostra del Pecorino affonda le proprie radici nella storia di Cupi, comunità da sempre profondamente legata alla pastorizia e alla transumanza. Per generazioni, i pastori della zona hanno percorso a piedi le vie verso la Maremma e l'Agro Pontino, portando con sé tradizioni e conoscenze che ancora oggi rappresentano una parte importante dell'identità locale. La festa diventa così anche un momento di incontro tra residenti, abitanti delle seconde case, parenti e amici che durante l'estate tornano a riunirsi nella frazione, mantenendo vivo il legame con le storie e le usanze del passato. Una giornata tra formaggio, storia e fotografia Il programma prenderà il via già dalla mattina con gli stand dedicati ai prodotti tipici locali e le degustazioni, che proseguiranno per l'intera giornata. Alle 10:30 spazio a una dimostrazione dal vivo della produzione del formaggio, durante la quale verrà mostrata la lavorazione artigianale del latte secondo gli antichi metodi della tradizione pastorale. Alle 11 sarà invece protagonista la memoria con la presentazione di alcuni oggetti storici appartenenti al Museo della Pastorizia, attualmente chiuso a causa dei danni provocati dal sisma. Per l'occasione sarà possibile tornare ad ammirare strumenti e oggetti caratteristici della civiltà agropastorale, tra cui campani, callari, tascapane, cosciali, reti per la mandria, funi da doma e uncini per la mungitura. Un'occasione per riportare alla luce un patrimonio che racconta la vita quotidiana delle comunità montane e che, attraverso questi manufatti, continua a essere tramandato alle nuove generazioni. La pastorizia raccontata attraverso le immagini Tra gli appuntamenti più significativi della giornata ci sarà anche l'inaugurazione della mostra fotografica "La pastorizia a Cupi fra passato e presente", realizzata in occasione del decennale dal sisma. La raccolta propone immagini che attraversano un arco temporale compreso tra gli anni Ottanta e gli anni Duemila, raccontando attività, persone e momenti della vita della comunità agro-pastorale dell'Appennino marchigiano. Gli scatti sono firmati dal fotografo Roberto Ercolani e rappresentano una testimonianza visiva della storia di Cupi e del suo rapporto con la pastorizia. Alle 12 sono quindi previsti i saluti istituzionali alla presenza delle autorità. Nel pomeriggio lo show cooking di Vittoria Tassoni La festa proseguirà anche nel pomeriggio con gli stand dei produttori e la presenza delle aziende di Campagna Amica Coldiretti, oltre allo street food con alcune delle migliori specialità marchigiane. Alle 16:30 la manifestazione si concluderà con uno speciale appuntamento dedicato alla cucina: uno show cooking curato da Vittoria Tassoni, rinomata cuoca dell'Alleanza e formatrice Slow Food. Tassoni proporrà una lezione di cucina aperta al pubblico, reinterpretando i sapori della tradizione attraverso una ricetta pensata appositamente per l'occasione. A presentare i diversi momenti della giornata sarà la giornalista Barbara Olmai, mentre l'organizzazione sarà affidata alla passione dei volontari del Comitato e al sostegno degli sponsor del territorio.  

17/08/2026 15:10
Serravalle, nasce la prima delegazione marchigiana dell'Accademia Italiana del Peperoncino

Serravalle, nasce la prima delegazione marchigiana dell'Accademia Italiana del Peperoncino

Sarà inaugurata venerdì 21 agosto a Serravalle di Chienti la prima delegazione marchigiana dell’Accademia Italiana del Peperoncino, una nuova realtà dedicata alla cultura, alla ricerca e alla valorizzazione di uno dei prodotti più conosciuti della gastronomia italiana. La delegazione della provincia di Macerata è stata intitolata a Nazzareno Strampelli, il celebre agronomo nato a Crispiero di Castelraimondo e legato al territorio maceratese. L’appuntamento è fissato alle ore 18 nella Sala Tapioka, nei locali situati sotto il Comune di Serravalle di Chienti. La nuova associazione conta già quasi trenta iscritti ed è stata fondata da Mirco Santacchi, presidente, insieme al vicepresidente Marco D’Ercole e alla segretaria Valentina Pandolfi. Oltre 150 varietà coltivate e una passione lunga vent'anni La nascita della delegazione arriva al termine di un percorso che affonda le radici in una passione coltivata da anni. Santacchi organizza infatti mostre di peperoncini provenienti da tutto il mondo in diverse località italiane e quella in programma nell'ambito della festa del peperoncino sarà la sua venticinquesima. Insieme a Marco D'Ercole, inoltre, ha raccolto e coltivato nell'arco di oltre vent'anni più di 150 varietà di peperoncino, comprese circa venti varietà rare e wild. Un patrimonio che sarà ora messo a disposizione di un progetto più ampio, con l'obiettivo di sviluppare sul territorio una vera e propria cultura del peperoncino attraverso iniziative gastronomiche, scientifiche e divulgative. La delegazione intitolata a Nazzareno Strampelli La scelta del nome "Strampelli" vuole rafforzare il legame con il territorio maceratese. Nazzareno Strampelli, nato il 29 maggio 1866 a Crispiero di Castelraimondo, studiò e lavorò a Camerino, dove avviò le sue pionieristiche ricerche sull'ibridazione del frumento. Considerato uno dei precursori della Rivoluzione Verde, Strampelli contribuì a trasformare l'agricoltura italiana attraverso la creazione di varietà di grano più produttive e resistenti. Il suo nome diventa così il simbolo dei valori che la nuova delegazione intende promuovere: ricerca, sperimentazione e valorizzazione delle produzioni locali. Ricerca, gastronomia e collaborazione con il territorio La missione della delegazione riprende gli obiettivi dell'Accademia Italiana del Peperoncino: creare, approfondire e diffondere la cultura del peperoncino, dalla sua storia alle qualità, fino alle diverse possibilità di utilizzo. Per la provincia di Macerata sono già in programma cene-studio in collaborazione con AIS Marche, progetti di ricerca con l'Università di Camerino e una rete di rapporti con produttori, cantine, ristoranti e chef. L'attività sarà sviluppata in un'ottica dichiaratamente a-politica e a-partitica, concentrata esclusivamente sulla valorizzazione culturale, scientifica e gastronomica del peperoncino. Il programma dell'inaugurazione La cerimonia prenderà il via alle 18:15 con gli interventi di Mirco Santacchi e Marco D'Ercole, che illustreranno la nascita della delegazione e ricorderanno Massimo Biagi, amico e mentore, nonché uno dei massimi esperti mondiali di peperoncini. Seguirà un approfondimento sulla figura di Nazzareno Strampelli, affidato a Giulio Mataloni della Casa natale Strampelli, quindi un video-messaggio del presidente nazionale dell'Accademia, Enzo Monaco. Nel corso dell'incontro interverranno inoltre Roberto Donà, sulla storia e sui benefici del peperoncino, Stefano Isidori di AIS Marche sulle cene-studio, Raimondo Turchi sul peperoncino nella tradizione e Simone Balacco sulla coltivazione marchigiana. Previsti anche gli interventi di Erika Cervelli, assessore all'Agricoltura di Camerino, Antonio Fainelli di Coldiretti, Nazzareno Micucci del Rotary, Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia, Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino, e Rinaldo Rocchi, sindaco di Serravalle. Alle 19:25 sono previsti i ringraziamenti e la consegna degli omaggi a cura dei Balacco's, mentre alle 20 si terrà la cena. L'inaugurazione rappresenta dunque l'avvio ufficiale di una nuova realtà associativa che punta a raccontare il peperoncino non soltanto attraverso la cucina, ma anche attraverso ricerca, tradizione, agricoltura e innovazione. Un progetto che, nel nome di Strampelli, intende far dialogare la storia dell'agricoltura maceratese con la passione contemporanea per uno dei prodotti più versatili della gastronomia.

17/08/2026 14:50
Avvistati lupi alle porte di San Severino, il Comune invita alla prudenza: le regole da seguire

Avvistati lupi alle porte di San Severino, il Comune invita alla prudenza: le regole da seguire

La presenza di alcuni esemplari di lupo nella prima periferia e in alcune frazioni di San Severino Marche ha portato l’Amministrazione comunale a richiamare l’attenzione dei cittadini sulle corrette norme di comportamento e sulle buone pratiche per favorire una convivenza rispettosa e sicura con la fauna selvatica. Il lupo è un animale per sua natura schivo e diffidente nei confronti dell’uomo e, in condizioni normali, tende a evitarne la presenza. In determinate circostanze, tuttavia, la ricerca di cibo o la presenza di animali domestici incustoditi possono favorire l’avvicinamento di alcuni esemplari ai centri abitati o alle aree immediatamente circostanti. Per questo motivo il Comune di San Severino Marche ha diffuso un vademecum rivolto alla cittadinanza, con una serie di indicazioni utili a ridurre le possibilità di incontro e a prevenire situazioni che possano attirare gli animali. Una delle principali raccomandazioni riguarda la gestione del cibo e dei rifiuti. "Non bisogna lasciare all’aperto alimenti o scarti alimentari, che potrebbero rappresentare una fonte di attrazione per i lupi". "Particolare attenzione deve essere riservata ai rifiuti organici, che vanno conferiti rispettando gli orari previsti dal servizio di raccolta porta a porta". L’invito è a non esporre i sacchi la sera precedente, così da evitare che durante le ore notturne possano essere raggiunti dagli animali. "Anche le ciotole di cani e gatti non dovrebbero essere lasciate all’esterno, soprattutto nelle ore notturne". "Massima attenzione anche alla protezione degli animali. Cani, gatti, capre e pecore devono essere custoditi in strutture adeguate, come stalle, box o recinzioni idonee. Durante le passeggiate, invece, i cani devono essere tenuti sempre al guinzaglio". Il Comune raccomanda inoltre di evitare, nelle aree periferiche o considerate a rischio, "escursioni solitarie all’alba, al tramonto e durante le ore notturne". Cosa fare in caso di incontro "Se ci si trova a breve distanza da un lupo, la prima indicazione è quella di mantenere la calma e non correre. È consigliabile allontanarsi lentamente, camminando all’indietro e senza compiere movimenti improvvisi". "Nel caso in cui l’animale non si allontani, si può rendere evidente la propria presenza facendo rumore, parlando ad alta voce, battendo le mani o agitando le braccia". "È invece assolutamente sconsigliato inseguire l’animale, sia a piedi sia in automobile, per scattare fotografie o realizzare video. Particolare cautela deve essere adottata in presenza di cuccioli: non bisogna mai avvicinarsi né toccarli, poiché la madre si trova generalmente nelle vicinanze". Le segnalazioni alle autorità L’Amministrazione comunale invita i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti alle autorità competenti. (Foto di archivio)

17/08/2026 14:05
Artigiani in fuga, le Marche perdono il 28,1% in dieci anni

Artigiani in fuga, le Marche perdono il 28,1% in dieci anni

Il mondo dell’artigianato sta cambiando rapidamente e le Marche, con il territorio della provincia di Macerata inserito in questo scenario, sono tra le regioni italiane che negli ultimi anni hanno registrato le contrazioni più significative. I dati elaborati dalla Cgia mostrano infatti una riduzione consistente del numero degli artigiani nell’ultimo decennio. La diminuzione ha interessato tutte le regioni italiane, ma le Marche risultano tra quelle maggiormente colpite, con una contrazione del 28,1% in dieci anni secondo una delle elaborazioni dell’Ufficio studi dell’associazione. Il fenomeno non riguarda soltanto il numero complessivo delle attività. A cambiare è anche il volto stesso dell’artigiano. Alcuni dei mestieri tradizionali fanno sempre più fatica a trovare nuovi professionisti, mentre crescono attività legate al benessere, ai servizi e al digitale. L’analisi di Unioncamere e InfoCamere, basata sui dati del Registro delle Imprese, fotografa un’evoluzione particolarmente evidente negli ultimi anni. Tra marzo 2023 e marzo 2025 sono aumentate soprattutto le imprese degli estetisti, cresciute del 10,4%, seguite dai tassisti (+7,2%) e dagli specialisti Ict (+5,4%). Allo stesso tempo arretrano alcune figure che per decenni hanno rappresentato l’immagine classica della bottega artigiana. I falegnami registrano una diminuzione del 10,9%, i trasportatori dell’8,9% e gli elettricisti del 2,9%. Il segno meno interessa anche diverse altre attività tradizionali, tra cui sarti, fotografi, calzolai, fabbri, muratori, idraulici, meccanici e panettieri. Per un territorio come quello maceratese, caratterizzato dalla presenza diffusa di piccoli centri, attività familiari e imprese legate alle lavorazioni tradizionali, il cambiamento assume quindi un peso particolare. Non è però soltanto una storia di chiusure. L’artigianato italiano sta anche modificando la propria identità. Accanto alle attività tradizionali si fanno spazio professionisti del digitale, specialisti Ict, grafici e nuove figure legate ai servizi. Crescono inoltre alcune professioni del settore del benessere e attività come giardinieri, serramentisti e riparatori di macchinari. Il cambiamento coinvolge anche la composizione della categoria. Secondo i dati riportati nell'analisi, tra i giovani under 35 aumentano soprattutto gli specialisti Ict e i tassisti, mentre tra gli imprenditori stranieri si registrano incrementi significativi proprio nei settori del trasporto e dell’informatica. Uno dei nodi principali resta però quello del ricambio generazionale. L’invecchiamento della popolazione artigiana e la difficoltà nel convincere le nuove generazioni a intraprendere alcuni mestieri manuali rischiano di creare, nel prossimo futuro, una vera carenza di competenze. Il problema non riguarda soltanto chi vuole aprire una nuova attività. La riduzione degli artigiani potrebbe rendere sempre più difficile trovare professionisti capaci di intervenire per una riparazione o una manutenzione. Tra le figure considerate maggiormente a rischio ci sono idraulici, fabbri, elettricisti e serramentisti. Tra le cause indicate dalla Cgia figurano il minore interesse dei giovani verso il lavoro manuale, una formazione non sempre adeguata alle esigenze del mercato e un orientamento scolastico che fatica ad accompagnare gli studenti verso professioni tecniche. Il dato regionale conferma le difficoltà del comparto. In una delle rilevazioni relative all’ultimo decennio, le Marche risultano la regione con la maggiore contrazione del numero di artigiani, pari al 28,1%, davanti a Umbria, Abruzzo e Piemonte. Anche gli aggiornamenti più recenti evidenziano una situazione ancora delicata. Nel 2025 il numero delle imprese artigiane è rimasto sostanzialmente stabile a livello nazionale, ma il Centro Italia ha registrato una variazione negativa dello 0,3%. Tra le regioni del Centro, le Marche hanno segnato un -0,5% rispetto all’anno precedente. Il dato riguarda l’intero territorio regionale e quindi anche la provincia di Macerata, senza però indicare una specifica variazione provinciale per il Maceratese nei numeri riportati nelle analisi di riferimento. A complicare il quadro c'è anche l'accesso al credito. Secondo Confartigianato, tra il 2019 e marzo 2026 i finanziamenti alle piccole imprese sono diminuiti del 25,9%, mentre per le imprese artigiane la contrazione è arrivata al 39,3%. A livello regionale, le Marche hanno registrato a marzo 2026 una diminuzione dei finanziamenti alle piccole imprese del 7,1%, tra le variazioni più significative rilevate nel Paese. Una stretta che può incidere sulla capacità delle piccole attività di investire, innovare e affrontare il ricambio generazionale. Il quadro che emerge non racconta quindi semplicemente la scomparsa dell’artigianato. Racconta piuttosto una trasformazione profonda, nella quale alcune professioni tradizionali si riducono e altre, spesso legate alla tecnologia e ai servizi alla persona, conquistano spazio. Per le realtà della provincia di Macerata la sfida sarà riuscire a mantenere vive le competenze che hanno caratterizzato il territorio, accompagnandole però verso un modello capace di parlare alle nuove generazioni e di confrontarsi con un mercato sempre più digitale.

17/08/2026 13:06
Fra Sergio Lorenzini torna a Renacavata: sarà il nuovo padre guardiano. "Un orgoglio per tutta San Severino"

Fra Sergio Lorenzini torna a Renacavata: sarà il nuovo padre guardiano. "Un orgoglio per tutta San Severino"

SAN SEVERINO MARCHE – La comunità settempedana si stringe attorno a fra Sergio Lorenzini, nuovo padre guardiano del convento di Renacavata a Camerino. A rivolgergli le felicitazioni e gli auguri di buon lavoro è il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità. Per fra Sergio si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Dopo sette anni alla guida della Provincia dei Frati Minori Cappuccini delle Marche, in qualità di ministro provinciale, torna infatti a Renacavata, luogo di straordinario valore per l’Ordine: è considerato la culla dei Cappuccini, nati nel 1528, e il primo vero convento dell’Ordine da cui l’esperienza francescana si è successivamente diffusa. «Per la nostra comunità – sottolinea il sindaco Piermattei – è un grandissimo motivo di orgoglio vedere un concittadino come fra Sergio ricoprire un ruolo di così alta responsabilità spirituale e culturale. Il legame tra fra Sergio e la sua San Severino Marche è profondo e indissolubile». Tra le iniziative più significative legate a fra Sergio Lorenzini c’è il Cammino dei Cappuccini, progetto nato nel 2019 e concretizzatosi a partire dal 2021, oggi riconosciuto dal Ministero del Turismo e inserito nel Catalogo dei Cammini religiosi italiani. L’itinerario si sviluppa per circa 400 chilometri attraverso l’entroterra marchigiano, collegando 17 tappe da Fossombrone ad Ascoli Piceno e arrivando proprio a Renacavata, cuore del percorso. Un itinerario che negli ultimi anni ha portato numerosi pellegrini e camminatori da tutta Italia e dall’estero anche a San Severino Marche, con una tappa particolarmente significativa al Santuario del Santissimo Salvatore in Colpersito. Il luogo riveste un ruolo speciale nella tradizione francescana: è infatti l’unico sito delle Marche citato per due volte nelle più antiche fonti biografiche relative ad altrettanti soggiorni di San Francesco d’Assisi. Secondo la tradizione, proprio a Colpersito Francesco incontrò e convertì il trovatore Guglielmo da Lisciano, divenuto poi fra Pacifico, conosciuto come il “Re dei versi”. Qui, inoltre, il santo avrebbe donato la celebre pecorella alle religiose che allora abitavano il luogo. Nel messaggio di auguri, l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare anche la vicinanza dimostrata negli anni dai Frati Cappuccini alla comunità settempedana. Un rapporto concretizzatosi anche attraverso un gesto di grande generosità: la donazione di un edificio scolastico alla Città di San Severino Marche, resa possibile grazie al contributo e all’impegno di fra Sergio Lorenzini. «Un gesto di straordinaria generosità e di concreta attenzione al futuro dei più giovani», sottolinea l’Amministrazione comunale, rinnovando la propria gratitudine ai Cappuccini per la vicinanza alla città. Nel messaggio rivolto alla cittadinanza, il Comune invita infine a sostenere la candidatura del convento di Renacavata nell’ambito del censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI 2026. Il convento è tra i luoghi sostenuti dal progetto “In Cammino con i Cappuccini”, al quale anche San Severino Marche ha aderito. L’obiettivo è valorizzare e tutelare un luogo di straordinario significato storico, religioso e culturale, rafforzando al tempo stesso la rete dei territori attraversati dal Cammino dei Cappuccini. La comunità settempedana guarda dunque con orgoglio al nuovo incarico di fra Sergio Lorenzini, in un luogo che rappresenta uno dei cuori della storia cappuccina e che mantiene un legame profondo con San Severino Marche.

17/08/2026 12:30
Macerata, scatta l’allerta gialla: oggi pomeriggio attesi temporali e vento forte

Macerata, scatta l’allerta gialla: oggi pomeriggio attesi temporali e vento forte

La Protezione Civile delle Marche ha emesso l’allerta numero 041/2026, con validità dalle 00:00 di domenica 16 agosto fino alle 00:00 di martedì 18 agosto. Il bollettino segnala un possibile peggioramento delle condizioni meteorologiche nella giornata di lunedì 17 agosto, con particolare attenzione allo sviluppo di temporali. Per la giornata di domenica 16 agosto, il quadro regionale non ha presentato criticità. La situazione cambia nella giornata di oggi. Per tutte le sei aree in cui è suddivisa la regione viene infatti emessa un’allerta gialla per temporali, con criticità ordinaria. L’avviso riguarda dunque anche Macerata e il territorio provinciale, compresi i settori interni e quelli collinari e costieri. Secondo il bollettino, nella seconda parte di lunedì 17 agosto sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali sparsi, che localmente potrebbero risultare intensi. I fenomeni potrebbero essere accompagnati da piogge concentrate e forti raffiche di vento. La Protezione Civile ha indicato la fase di attenzione, invitando a seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche attraverso gli aggiornamenti ufficiali.

17/08/2026 12:00
San Severino, Isola celebra San Lorenzo: "Avevamo un piccolo grande sogno"

San Severino, Isola celebra San Lorenzo: "Avevamo un piccolo grande sogno"

SAN SEVERINO MARCHE – Una grande partecipazione di pubblico ha accompagnato i festeggiamenti in onore di San Lorenzo nella frazione di Isola. La manifestazione “Isola in festa”, patrocinata dal Comune, ha animato il borgo con una due giorni all’insegna della tradizione, della condivisione e della riscoperta della comunità. Il programma si è aperto con una gara di briscola a coppie, che ha coinvolto numerosi partecipanti mettendo in palio ricchi premi. Il giorno successivo il momento centrale della manifestazione è stato rappresentato dalla solenne celebrazione eucaristica, presieduta da padre Luciano Genga, guardiano del Santuario di San Pacifico. La Santa Messa ha richiamato fedeli dalla comunità e dalle frazioni vicine. Alla celebrazione hanno partecipato anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, che al termine si sono intrattenuti con i cittadini per un momento conviviale. Particolarmente significativo è stato anche il momento dedicato all’arte e alla storia della frazione. In occasione della visita è stata infatti presentata al primo cittadino settempedano la preziosa statua lignea di San Lorenzo, custodita all’interno della chiesa di Isola. L’opera è stata realizzata dallo scultore Domenico Poloni, artista originario della frazione settempedana che da anni vive a Capannori, in provincia di Lucca. Nel Comune toscano Poloni ha allestito e curato diverse mostre, lavorando materiali differenti, dalla pietra di Matraia al marmo, dal legno fino ai comuni sassi. La presenza della statua ha rappresentato un ulteriore momento di valorizzazione del patrimonio artistico e religioso di Isola, inserendosi perfettamente nello spirito della manifestazione, nata anche con l’intento di riportare attenzione e vitalità nel piccolo borgo. La festa si è conclusa in allegria con una serata danzante, accompagnata dalla musica di Andrea Pugnotti e Michela Serretti. Un momento di festa che ha coinvolto abitanti e visitatori, chiudendo una due giorni caratterizzata da partecipazione e voglia di stare insieme. Al termine dell’evento, gli organizzatori hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione e hanno affidato ai ringraziamenti il bilancio di questa prima esperienza. «Avevamo un piccolo grande sogno: far rivivere e far conoscere Isola e speriamo di esserci riusciti. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e creduto in questo progetto. Grazie a chi continua a curare le case e i luoghi di questo luogo magico, grazie a chi ha aiutato, grazie agli abitanti, grazie a chi è venuto anche solo per un saluto, grazie a padre Luciano e grazie all’Amministrazione comunale per averci appoggiato, aiutato e per aver partecipato e festeggiato con noi». “Isola in festa” ha così centrato l’obiettivo di riportare la frazione al centro della vita della comunità, attraverso fede, tradizione, cultura e convivialità. Un appuntamento che gli organizzatori auspicano possa diventare un momento fisso nel calendario del territorio.

17/08/2026 11:33
Mogol compie 90 anni: quella notte a Musicultura tra applausi e ricordi

Mogol compie 90 anni: quella notte a Musicultura tra applausi e ricordi

Novant'anni e una vita intera consegnata alla musica italiana. Mogol, al secolo Giulio Rapetti, festeggia oggi un traguardo importante. E tra le tante tappe della sua lunghissima carriera ce n'è una che, a Macerata, ha lasciato un ricordo particolare: quella del 2023, quando fu ospite d'onore della 34ª edizione di Musicultura. Un ritorno che aveva portato il grande autore nel cuore della città, tra gli appuntamenti de La Controra e le serate finali allo Sferisterio. Un passaggio che Musicultura volle dedicare a una delle figure che più hanno segnato la storia della canzone italiana. Ma prima delle luci dello Sferisterio, Mogol incontrò il pubblico di Musicultura attraverso la redazione Sciuscià, il progetto editoriale del Festival curato dai giovani giornalisti. A intervistarlo fu proprio una ragazza della redazione, in un confronto che mise in luce la grande umanità e semplicità dell'autore. Mogol ripercorse alcuni momenti della sua carriera, dal legame con Lucio Battisti a quello con Mario Lavezzi, raccontando ricordi e riflessioni sul suo lungo percorso artistico. Poi arrivò il momento dello Sferisterio. Durante la serata conclusiva di Musicultura 2023, Mogol fu accolto da una standing ovation. Sul palco parlò anche del suo modo di intendere la creatività e la nascita delle canzoni, prima di essere raggiunto da Gianmarco Carroccia, interprete del repertorio di Mogol e Battisti. Insieme riportarono sul palco alcuni brani simbolo di quel sodalizio: Emozioni, I giardini di marzo e Il mio canto libero. Ma quella sera non fu soltanto musica. Arrivò anche il riconoscimento che Musicultura aveva scelto di dedicargli: la Targa per Alti Meriti Artistici, conferita dalle Università di Macerata e Camerino. Un premio per una carriera che, all'epoca, superava già i sessant'anni e che ha attraversato la scrittura musicale, l'editoria, la tutela del diritto d'autore e la formazione. La motivazione parlava di una storia capace di diventare leggenda e di parole trasformatesi in patrimonio condiviso da più generazioni. Così, quel giugno del 2023, Mogol visse Musicultura da entrambe le parti: prima il confronto diretto, quasi informale, con una giovane voce della redazione Sciuscià; poi il grande palco dello Sferisterio, davanti a migliaia di persone, per ricevere un riconoscimento alla carriera. Due momenti molto diversi, ma forse accomunati dalla stessa caratteristica: la disponibilità di un grande autore a raccontarsi senza mettersi su un piedistallo. Ed è anche per questo che, a distanza di tre anni, il passaggio di Mogol a Musicultura resta una delle immagini più significative da ricordare oggi, nel giorno dei suoi 90 anni: un maestro della canzone italiana seduto davanti a una giovane intervistatrice, pronto a raccontare la propria storia, e poche ore dopo sotto le luci dello Sferisterio, circondato dagli applausi e dalla musica che quella storia ha contribuito a costruire. 

17/08/2026 11:19
Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia  e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

Unimc, formazione al vertice: due corsi tra i migliori d’Italia e una nuova laurea in Scienze motorie e inclusione

MACERATA – Due corsi ai vertici delle graduatorie nazionali e una nuova laurea dedicata allo sport come strumento di benessere, educazione e inclusione. Il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata inaugura il nuovo anno accademico con risultati importanti e una nuova proposta formativa, rafforzando il proprio ruolo nella preparazione di educatori e insegnanti e ampliando un’offerta già consolidata nei settori del patrimonio culturale e del turismo. Nelle più recenti classifiche Censis, il corso triennale in Scienze dell’educazione e della formazione si colloca al secondo posto in Italia nel proprio raggruppamento disciplinare, mentre la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria figura tra le prime cinque a livello nazionale. La principale novità dell’offerta è il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, pensato per formare professionisti in grado di utilizzare l’attività motoria e sportiva come strumenti di benessere, educazione, relazione e partecipazione sociale. Il percorso integra competenze scientifiche, pedagogiche, psicologiche e sociali e pone particolare attenzione alle persone con disabilità, ai bisogni educativi speciali, alle diverse fasce d’età e alle situazioni di fragilità. Nel piano di studi trovano spazio discipline come fisiologia e anatomia, psicologia dello sport, pedagogia speciale, tecnologie inclusive e gestione delle organizzazioni sportive. L’obiettivo è preparare figure capaci di progettare e condurre attività motorie e sportive adattate ai diversi contesti e alle esigenze delle persone. «Questi risultati riconoscono la qualità del lavoro svolto e la capacità del Dipartimento di accompagnare i cambiamenti della società», commenta il direttore Simone Betti. «Il nuovo corso in Scienze motorie nasce da un’idea precisa: considerare il movimento e lo sport non soltanto come attività fisica, ma come strumenti educativi, relazionali e di inclusione». Secondo Betti, lo stesso approccio caratterizza l’intera offerta del Dipartimento, che punta a mettere in dialogo formazione, territorio e patrimonio culturale, preparando professionisti in grado di operare nei diversi contesti sociali. Nel settore educativo, il corso in Scienze dell’educazione e della formazione prepara professionisti destinati ai servizi per l’infanzia, alle comunità e ai percorsi socioeducativi. La laurea magistrale in Scienze pedagogiche forma invece pedagogisti per la progettazione, il coordinamento e la valutazione dei servizi. Il corso quinquennale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, a numero programmato, consente di conseguire l’abilitazione all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Accanto all’area educativa, il Dipartimento mantiene una forte presenza nei settori dei beni culturali e del turismo. L’offerta comprende la laurea triennale in Beni culturali e turismo e le magistrali in Management dei beni culturali e International Tourism and Destination Management. Quest’ultimo corso, interamente in lingua inglese, è orientato alla gestione delle destinazioni turistiche nel mercato internazionale e offre anche la possibilità di intraprendere percorsi a doppio titolo. A completare la proposta formativa sono i corsi di specializzazione per il sostegno, i master e i percorsi di formazione e perfezionamento, la Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici e il dottorato nazionale in Teaching & Learning Sciences. Una filiera che mette in relazione formazione accademica, tirocinio, ricerca e mondo delle professioni e che, con la nuova laurea in Scienze motorie, amplia ulteriormente il raggio d’azione dell’Università di Macerata, puntando su inclusione, benessere e partecipazione.

17/08/2026 10:55
Fisiomed e Borgorosso, una squadra dentro e fuori dal campo

Fisiomed e Borgorosso, una squadra dentro e fuori dal campo

La sala conferenze di Fisiomed a Sforzacosta, nel centro più grande tra gli 11 che ormai contraddistinguono la ricchissima offerta del Gruppo Medico, ha ospitato l’incontro con il Borgorosso. Un appuntamento ormai rituale visto che è dal 2018 che Fisiomed supporta la società di calcio a 5 ed è partner del sodalizio di Tolentino. “Con il Borgorosso c’è sempre stata una vicinanza non solo professionale, medica e sportiva – ha detto Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed – ma anche di carattere umano. Questo incontro mi ha riempito di belle sensazioni perché il Borgorosso manifesta proprio il senso della squadra. Le emozioni sono le cose più importanti che ci rimangono impresse. Il Borgorosso ha saputo aggiungere alla vecchia guardia anche nuove leve, dimostrando lungimiranza. Il calcio a 5 poi è sport genuino e loro sapranno farsi valere nei risultati e non solo nel prossimo campionato di C2. Un anno che per noi è speciale – ha concluso Falistocco – perché questo 2026 rappresenta il 30° anniversario di Fisiomed. Siamo partiti a pochi passi da qui nella sede storica, siamo partiti con qualche servizio, con qualche visita specialistica, qualche ecografia. Poi siamo cresciuti tanto, come una squadra. Ora possiamo fornire il massimo al territorio, garantiamo strutture moderne, macchinari avanzatissimi a livello tecnologico e soprattutto il calore umano”. Per il Borgorosso sono intervenuti il presidente Michele Borri, il tecnico Andrea Ranzuglia ed era presente una nutrita delegazione del team. “Abbiamo cercato ogni anno di rinnovare qualcosa – ha detto Borri – ma l'obiettivo è sempre quello, innanzitutto fare sport in sicurezza, quindi il supporto prezioso del Gruppo Medico Fisiomed è fondamentale per noi, per la nostra salute. Il nostro nome ovviamente è un richiamo al film con Alberto Sordi e pertanto la goliardia è nel Dna di questa società, bisogna divertirsi”. Il confermato mister Ranzuglia ha affermato: “L’ultima stagione è stata buona ma non esaltante e così abbiamo cercato di rinforzare la squadra e il mio staff. La stagione ricomincerà l'11 settembre con la Coppa Italia e il 3 ottobre con la prima di campionato. Noi inizieremo la preparazione il 24 agosto. Ancora una volta potremo godere delle risposte immediate e delle valide cure garantite dagli specialisti Fisiomed”.    

17/08/2026 09:38
Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

Civitanova, si accascia in spiaggia: ragazzo portato in ospedale

Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi sulla spiaggia del lungomare nord di Civitanova Marche, dove un giovane ha accusato un malore mentre si trovava vicino alla riva. L'episodio si è verificato poco prima delle 19. Il ragazzo si è improvvisamente accasciato sulla sabbia e ha perso conoscenza, facendo scattare l'allarme tra le numerose persone ancora presenti sull'arenile. A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni dei bagnanti che si trovavano nelle vicinanze. Il giovane è stato assistito in attesa dell'arrivo dei soccorsi e, grazie all'intervento delle persone presenti, ha successivamente ripreso conoscenza. Nel frattempo è stato allertato il 118 e sul posto è arrivata un'ambulanza della Croce Verde. Il ragazzo è stato quindi trasferito all'ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni, dopo il trasferimento in ospedale, sono migliorate e non destano preoccupazione.

16/08/2026 21:40
Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

Civitanova, 13enne soccorre un anziano in mare: trasportato in ospedale

Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di oggi sul lungomare Nord di Civitanova Marche, dove un uomo sulla settantina ha avuto un malore mentre si trovava in acqua. L'episodio è avvenuto intorno alle 15 allo chalet La Contessa. Il primo ad intervenire è stato un ragazzo di soli 13 anni, che stava giocando con la sorella. Ha visto l'anziano in mare a pancia in giù e si è immediatamente attivato per raggiungerlo e riportarlo sulla spiaggia. L'uomo si trovava al mare insieme alla moglie. Nel frattempo la sorella di 11 anni ha prontamente avvertito il bagnino, che è intervenuto con tempestività. In attesa dell'arrivo dei soccorritori dell'emergenza, tre medici presenti in spiaggia hanno iniziato le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco. Le manovre hanno consentito la ripresa del battito. L'uomo è stato quindi affidato ai soccorsi e trasportato in ambulanza all'ospedale di Civitanova, dove è successivamente atterrata l'eliambulanza. Al momento del trasferimento in ambulanza non era cosciente. Le operazioni di soccorso e le cure in ospedale sono tuttora in corso. Notizia in aggiornamento

16/08/2026 16:20
Castrum Sarnani, chiusa la XVIII edizione tra storia e tradizione

Castrum Sarnani, chiusa la XVIII edizione tra storia e tradizione

Si chiude la XVIII edizione di “Castrum Sarnani – Il Medioevo che ritorna”, la manifestazione che per quattro giornate ha riportato il centro storico di Sarnano nell’atmosfera medievale, tra spettacoli, animazione itinerante, antichi mestieri, taverne e osterie. Sotto la direzione artistica di Alessandro Martello, artisti e compagnie provenienti da diverse parti d’Italia hanno animato le vie, le piazze e le taverne del borgo, coinvolgendo un pubblico numeroso. Particolarmente significativa la partecipazione nella serata conclusiva, quando Sarnano ha registrato un importante afflusso di visitatori e turisti. A chiudere i quattro giorni della rievocazione è stata l’esibizione del Gruppo Tamburini del Serafino in Piazza Alta. Proprio durante lo spettacolo ha fatto la sua comparsa anche il Serafino, l’angelo a sei ali simbolo di Sarnano e diretto richiamo all’identità della città. La presenza del Serafino ha assunto quest’anno un significato particolare, in linea con il tema scelto per la XVIII edizione: “Sulle Orme del Serafino – Le vie plurali del Francescanesimo”. Il filo conduttore della manifestazione ha permesso di mettere in evidenza il legame tra Sarnano, la tradizione francescana e la storia della comunità. Il recupero e la valorizzazione dell’antico manufatto rappresentano il desiderio di riscoprire uno dei simboli più significativi della città e, attraverso di esso, raccontare un legame con il francescanesimo che affonda le proprie radici nella storia medievale di Sarnano. Al termine dell’esibizione dei Tamburini, accompagnati dal ritmo dei tamburi, lo staff organizzativo e i volontari di Castrum Sarnani hanno sfilato in Piazza Alta, ricevendo l’applauso del pubblico per il lavoro svolto nel corso delle giornate della manifestazione. «Castrum Sarnani è prima di tutto il risultato del lavoro di tante persone – organizzatori, volontari, collaboratori, artisti e rievocatori – che ogni anno mettono a disposizione tempo, passione ed energie per riportare in vita il nostro centro storico», sottolinea Luca Tambella, presidente dell’Associazione Tamburini del Serafino APS. «Questa edizione ci ha permesso inoltre di approfondire un tema che sentiamo particolarmente vicino alla storia della nostra comunità, quello del francescanesimo e del legame con il Serafino, simbolo della nostra città». La chiusura della rievocazione non coincide però con la conclusione del programma della XVIII edizione di Castrum Sarnani. Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 agosto, con l’escursione a piedi o in e-bike “Sulle Orme del Serafino”, lungo il Cammino Francescano della Marca, da San Liberato fino all’Eremo di Soffiano. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con guide escursionistiche, terminerà con il concerto Tranceltic, a cura di Maurizio Serafini e Luciano Monceri. La partecipazione è con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.castrumsarnani.org. Il 29 agosto, invece, in collaborazione con il Centro Studi Sarnanesi, si terrà l’ultimo appuntamento del percorso culturale con la conferenza “Francescanesimo plurale a Sarnano”, alla quale parteciperanno la prof.ssa Maela Carletti e la dott.ssa Costanza Lucchetti. L’incontro sarà dedicato alla lettura diretta delle fonti documentarie conservate presso l’Archivio Storico e la Biblioteca Comunale di Sarnano, con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle diverse esperienze francescane nella storia e nella formazione dell’identità culturale del territorio. Castrum Sarnani prosegue così il proprio percorso anche oltre la rievocazione, attraverso un progetto che unisce storia, cultura, ricerca, spettacolo e valorizzazione del territorio, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità di Sarnano e il patrimonio storico che ne rappresenta l’identità. Associazione Tamburini del Serafino APS, socio del Consorzio Europeo delle Rievocazioni Storiche. castrumsarnani@gmail.com – www.castrumsarnani.org

16/08/2026 15:45
Porto Recanati, residui di fuochi d'artificio in mare: "Plastica e metalli pesanti finiscono nella catena alimentare"

Porto Recanati, residui di fuochi d'artificio in mare: "Plastica e metalli pesanti finiscono nella catena alimentare"

Un piacevole bagno estivo nelle acque del lungomare di Scossicci, a Porto Recanati, trasformato in un'occasione di riflessione e denuncia ambientale. È quello che è accaduto quando, a pochi metri dalla riva, tra le onde galleggiavano evidenti residui di fuochi d'artificio: brandelli di cartone pressato, pellicole metallizzate e dischi di feltro combusto raccolti a mano direttamente dall'acqua. L'episodio riaccende i riflettori sull'impatto ambientale degli spettacoli pirotecnici sul litorale marchigiano. Se da un lato la bellezza dei giochi di luce attira turisti e residenti, dall'altro il conto da pagare per l'ecosistema marino rischia di essere molto salato. A spiegare le implicazioni di questo fenomeno è la naturopata Ilenia Pontoni, esperta in fattori epigenetici con studio a Tolentino, che si è trovata in prima persona a raccogliere i detriti dal mare: "Ciò che vediamo galleggiare è solo la punta dell'iceberg. Oltre alla componente solida fatta di plastica e alluminio, che non si biodegrada e si trasforma in microplastiche, esiste un inquinamento chimico invisibile ma estremamente aggressivo. I colori brillanti dei fuochi sono ottenuti attraverso sali di metalli pesanti come stronzio, bario e rame, oltre a tossici perclorati usati come propellenti. Una volta caduti in acqua, questi elementi si disciolgono ed entrano direttamente nella catena alimentare". La questione riguarda da vicino la salute pubblica e la tutela del territorio. "L'epigenetica insegna che l'ambiente in cui viviamo, definito come esposoma, interagisce costantemente con la nostra biologia. L'accumulo di metalli pesanti e microplastiche nella fauna marina rientra nel nostro organismo, alterando l'equilibrio biologico e favorendo processi infiammatori e di stress ossidativo", aggiunge Pontoni. L'invito che parte dalle spiagge di Porto Recanati è quello di "valutare soluzioni più sostenibili per i festeggiamenti estivi, orientandosi verso la pirotecnica ecologica o spettacoli luminosi alternativi, per proteggere la ricchezza del mare Adriatico e la salute di chi lo vive", conclude Pontoni.

16/08/2026 13:30
San Marone, gran finale a Civitanova Alta: Tony Esposito e Filippo Graziani, poi i fuochi d'artificio

San Marone, gran finale a Civitanova Alta: Tony Esposito e Filippo Graziani, poi i fuochi d'artificio

Lunedì 17 agosto si entra nella parte finale dei festeggiamenti del Santo Patrono di Civitanova Marche, San Marone, con una due giorni di spettacoli nella città alta promossi da Comune e Azienda dei Teatri, con special partner Banca Macerata. Si incomincerà proprio domani, dalle ore 21.30, in piazza della Libertà, con il concerto della Macapea Band con special guest Tony Esposito, con un omaggio a Pino Daniele. La serata è in collaborazione con l’associazione Cluana Musica. Martedì 18 agosto 2026 invece, sempre dalle 21.30 in piazza della Libertà, si esibirà Filippo Graziani con Ottanta - Buon compleanno Ivan per celebrare l’80° compleanno di Ivan Graziani. Show in collaborazione con IMARTS. Quindi, sempre martedì 18 agosto e dopo lo spettacolo di Graziani, allo scoccare della mezzanotte tutti gli occhi saranno puntati al cielo, con lo spettacolo pirotecnico che segnerà la conclusione delle manifestazioni di quest’anno per il Santo Patrono. Gli spettatori potranno assistere al lancio dai giardini del Pincio e da via Borgo Casette, via del Pincio, via della Repubblica, via del Sole e dal Tirassegno. I fuochi partiranno in un’area che si trova a sud della città alta. Lo spettacolo è curato dalla Pirotecnica Di Fabio Srl. Da segnalare il 17 e 18 agosto a Civitanova Alta, al piazzale della Tranvia, la Tradizionale Cozzata de Santo Maro, con stand gastronomici aperti dalle 19 a cura della Pro Loco di Civitanova Alta. Nella due giorni prevista anche l’apertura straordinaria della Pinacoteca Moretti dalle 21 alle 24. Le due serate in piazza della Libertà sono ad ingresso libero e ci sarà disponibilità di collegamento con bus navetta gratuita ai parcheggi dei Frati e dell’Itcg (dalle 19 all’1).

16/08/2026 12:00
Ferragosto blindato a Civitanova: 426 persone e 182 veicoli controllati, sequestrato hashish

Ferragosto blindato a Civitanova: 426 persone e 182 veicoli controllati, sequestrato hashish

Due alterchi sul lungomare, circa 10 grammi di hashish sequestrati alla stazione ferroviaria e un uomo denunciato dopo essersi rifiutato di fornire le proprie generalità. È questo il bilancio dei controlli straordinari messi in campo a Civitanova Marche durante il fine settimana di Ferragosto. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale hanno intensificato la presenza sul territorio per garantire la sicurezza di residenti e turisti. Il dispositivo, predisposto dal questore della provincia di Macerata Luigi Mangino nell'ambito delle determinazioni assunte dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, ha interessato il centro cittadino, il lungomare, la stazione ferroviaria, le principali vie di accesso e le aree maggiormente frequentate. Nel complesso dei servizi, svolti tra la serata di giovedì 13 agosto, il pomeriggio di venerdì 14 e la notte di Ferragosto, sono state controllate 426 persone e 182 veicoli, con 11 posti di controllo effettuati. Identificati anche 52 cittadini stranieri e 56 soggetti presenti nella banca dati interforze per precedenti di polizia. A rafforzare il dispositivo sono stati impiegati anche due nuclei del Reparto Prevenzione Crimine "Umbria-Marche" della Polizia di Stato e un'unità cinofila della Guardia di Finanza. Hashish sequestrato alla stazione Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione e al contrasto dei reati e degli illeciti legati alla detenzione e all'uso di sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli sono state contestate tre violazioni amministrative nei confronti di persone trovate in possesso di droga per uso personale. Per loro seguirà la segnalazione alla Prefettura di Macerata. Nei pressi della stazione ferroviaria di Civitanova Marche, inoltre, è stato rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti circa 10 grammi di hashish già suddiviso in dosi. Non si ferma all'alt della Polizia Locale: denunciato Nel corso del servizio di venerdì, nei pressi del Cristo Re, gli operatori sono intervenuti nei confronti di un uomo in bicicletta che, dopo aver violato alcune disposizioni del Codice della strada, non ha ottemperato all'alt intimato dalla Polizia Locale, allontanandosi. Raggiunto e identificato, è stato sanzionato per le violazioni accertate e denunciato all'Autorità Giudiziaria per il rifiuto di fornire le proprie generalità agli agenti. Durante i servizi sono stati effettuati anche controlli amministrativi presso alcuni esercizi commerciali. I relativi esiti saranno oggetto di ulteriori approfondimenti per valutare eventuali provvedimenti e contestazioni di carattere amministrativo. Due alterchi sul lungomare durante la notte Nella notte di Ferragosto il personale impegnato sul lungomare è intervenuto tempestivamente in occasione di due distinti alterchi, riuscendo a evitare che le situazioni degenerassero. Particolare attenzione è stata riservata anche alla fase successiva allo spettacolo pirotecnico e al conseguente deflusso delle persone. Non si sono registrati ulteriori problemi per l'ordine e la sicurezza pubblica nelle aree interessate dal dispositivo. Un analogo dispositivo è stato assicurato nella serata di Ferragosto anche a Porto Recanati, in occasione del tradizionale spettacolo pirotecnico, che si è svolto regolarmente e senza criticità per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'attività rientra nel più ampio programma di prevenzione e controllo del territorio predisposto dalla Questura di Macerata per il periodo estivo, con particolare attenzione alle località costiere maggiormente interessate dalla presenza di residenti e turisti.

16/08/2026 10:00
Paura a Tolentino, 34enne armato di coltello minaccia la madre e i carabinieri

Paura a Tolentino, 34enne armato di coltello minaccia la madre e i carabinieri

Serata movimentata a Tolentino, dove un intervento dei carabinieri si è concluso con l'arresto di un 34enne. L'uomo, durante il Ferragosto, avrebbe dato in escandescenze all'interno della propria abitazione, arrivando a minacciare la madre con un coltello. L'allarme ha fatto scattare l'intervento dei militari. Sul posto sono arrivate più pattuglie, con equipaggi del Nucleo Radiomobile di Tolentino e delle stazioni di Belforte del Chienti e Loro Piceno. Quando i carabinieri hanno raggiunto l'abitazione, la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. Il 34enne avrebbe rivolto le proprie minacce anche ai militari, tentando, secondo quanto ricostruito, di aggredirli. In mano aveva un coltello da cucina di circa 40 centimetri. I militari hanno provato a riportarlo alla calma, ma ogni tentativo si sarebbe rivelato inutile. Per fermare l'uomo è stato quindi necessario ricorrere al taser, consentendo ai carabinieri di metterlo in sicurezza e arrestarlo. Il 34enne, di origine brasiliana, disoccupato e irregolare in Italia, è stato successivamente accompagnato all'ospedale di Macerata, dove è attualmente piantonato.   L'udienza per la convalida dell'arresto è fissata per lunedì.

15/08/2026 21:40
San Severino, cade da un albero durante una lezione di potatura: grave una giovane

San Severino, cade da un albero durante una lezione di potatura: grave una giovane

  Momenti di paura nella serata di oggi, 15 agosto, in località Canfaito, a San Severino Marche, dove una giovane è rimasta gravemente ferita dopo essere caduta da un albero. L'incidente si è verificato intorno alle 19.45, mentre la ragazza stava partecipando a una lezione di potatura insieme a un operatore specializzato. Per cause ancora in fase di accertamento, la giovane ha perso l'equilibrio precipitando al suolo da un'altezza di circa quattro metri. L'allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Tolentino. Considerata la dinamica dell'incidente e le condizioni della giovane, è stato richiesto l'intervento dell'elisoccorso. La ragazza è stata quindi trasferita in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona, dove è arrivata in condizioni gravi.      

15/08/2026 21:30
Pieve Torina, auto contro moto: donna trasportata in eliambulanza

Pieve Torina, auto contro moto: donna trasportata in eliambulanza

Incidente lungo la statale 209, dove un’automobile e una motocicletta sono rimaste coinvolte in uno scontro. La donna che si trovava alla guida della moto è stata soccorsa e successivamente trasferita all’ospedale di Torrette. Il sinistro si è verificato intorno alle 17.10. Stando a una prima ricostruzione, la motociclista era impegnata nel sorpasso di un’auto quando la vettura, proprio in quel momento, ha effettuato una svolta. Ne è seguito l’impatto tra i due mezzi. La donna è caduta sull’asfalto dopo la collisione. I soccorsi sono scattati immediatamente e sul posto è arrivato il personale del 118, che ha valutato le condizioni della motociclista e richiesto l’intervento dell’eliambulanza. L’elicottero ha raggiunto la zona. Dopo le prime cure prestate sul luogo dell’incidente, la donna è stata trasferita a bordo dell’eliambulanza e accompagnata all’ospedale di Torrette. Sull’accaduto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Camerino, impegnati negli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dello scontro.

15/08/2026 19:40
Ussita, escursionista ferita sul sentiero tra Casali e Rifugio del Fargno

Ussita, escursionista ferita sul sentiero tra Casali e Rifugio del Fargno

Intervento nel pomeriggio del Soccorso Alpino e Speleologico Marche sul sentiero che collega Casali al Rifugio del Fargno, dove una giovane escursionista ha avuto bisogno di assistenza dopo aver riportato un infortunio alla caviglia. La ragazza, che stava affrontando la discesa dopo aver trascorso la notte in rifugio, ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia, rendendo necessario l'intervento dei soccorritori. La squadra del Soccorso Alpino è stata attivata dai Vigili del Fuoco e ha raggiunto l'escursionista lungo il sentiero. Sul posto, i tecnici del CNSAS Marche e i Vigili del Fuoco hanno operato congiuntamente, occupandosi delle operazioni di recupero e trasporto della giovane escursionista.

15/08/2026 16:00
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