Si chiude la XVIII edizione di “Castrum Sarnani – Il Medioevo che ritorna”, la manifestazione che per quattro giornate ha riportato il centro storico di Sarnano nell’atmosfera medievale, tra spettacoli, animazione itinerante, antichi mestieri, taverne e osterie.
Sotto la direzione artistica di Alessandro Martello, artisti e compagnie provenienti da diverse parti d’Italia hanno animato le vie, le piazze e le taverne del borgo, coinvolgendo un pubblico numeroso. Particolarmente significativa la partecipazione nella serata conclusiva, quando Sarnano ha registrato un importante afflusso di visitatori e turisti.
A chiudere i quattro giorni della rievocazione è stata l’esibizione del Gruppo Tamburini del Serafino in Piazza Alta. Proprio durante lo spettacolo ha fatto la sua comparsa anche il Serafino, l’angelo a sei ali simbolo di Sarnano e diretto richiamo all’identità della città.
La presenza del Serafino ha assunto quest’anno un significato particolare, in linea con il tema scelto per la XVIII edizione: “Sulle Orme del Serafino – Le vie plurali del Francescanesimo”. Il filo conduttore della manifestazione ha permesso di mettere in evidenza il legame tra Sarnano, la tradizione francescana e la storia della comunità.
Il recupero e la valorizzazione dell’antico manufatto rappresentano il desiderio di riscoprire uno dei simboli più significativi della città e, attraverso di esso, raccontare un legame con il francescanesimo che affonda le proprie radici nella storia medievale di Sarnano.
Al termine dell’esibizione dei Tamburini, accompagnati dal ritmo dei tamburi, lo staff organizzativo e i volontari di Castrum Sarnani hanno sfilato in Piazza Alta, ricevendo l’applauso del pubblico per il lavoro svolto nel corso delle giornate della manifestazione.
«Castrum Sarnani è prima di tutto il risultato del lavoro di tante persone – organizzatori, volontari, collaboratori, artisti e rievocatori – che ogni anno mettono a disposizione tempo, passione ed energie per riportare in vita il nostro centro storico», sottolinea Luca Tambella, presidente dell’Associazione Tamburini del Serafino APS. «Questa edizione ci ha permesso inoltre di approfondire un tema che sentiamo particolarmente vicino alla storia della nostra comunità, quello del francescanesimo e del legame con il Serafino, simbolo della nostra città».
La chiusura della rievocazione non coincide però con la conclusione del programma della XVIII edizione di Castrum Sarnani.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 19 agosto, con l’escursione a piedi o in e-bike “Sulle Orme del Serafino”, lungo il Cammino Francescano della Marca, da San Liberato fino all’Eremo di Soffiano. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con guide escursionistiche, terminerà con il concerto Tranceltic, a cura di Maurizio Serafini e Luciano Monceri. La partecipazione è con prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.castrumsarnani.org.
Il 29 agosto, invece, in collaborazione con il Centro Studi Sarnanesi, si terrà l’ultimo appuntamento del percorso culturale con la conferenza “Francescanesimo plurale a Sarnano”, alla quale parteciperanno la prof.ssa Maela Carletti e la dott.ssa Costanza Lucchetti.
L’incontro sarà dedicato alla lettura diretta delle fonti documentarie conservate presso l’Archivio Storico e la Biblioteca Comunale di Sarnano, con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle diverse esperienze francescane nella storia e nella formazione dell’identità culturale del territorio.
Castrum Sarnani prosegue così il proprio percorso anche oltre la rievocazione, attraverso un progetto che unisce storia, cultura, ricerca, spettacolo e valorizzazione del territorio, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità di Sarnano e il patrimonio storico che ne rappresenta l’identità.
Associazione Tamburini del Serafino APS, socio del Consorzio Europeo delle Rievocazioni Storiche.

poche nuvole (MC)
Stampa
PDF
