La città di Macerata si trova a fare i conti con il dolore per la tragica scomparsa di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani morti nell'incidente che ha sconvolto l'intera comunità. In queste ore di lutto e commozione, il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso il proprio sentimento di vicinanza alle famiglie e ai tanti cittadini colpiti da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole.
Contattato da Picchio News, il primo cittadino ha confermato che il Comune proclamerà il lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali dei tre ragazzi. «Quando sapremo il giorno del funerale proclameremo il lutto cittadino», ha spiegato Parcaroli, sottolineando come in questo momento prevalga soprattutto il bisogno di trovare una risposta a una domanda che accompagna l'intera comunità: «Ci chiediamo perché è successo questo. La domanda è perché».
Parole semplici ma cariche di dolore, che fotografano lo stato d'animo di una città intera, ancora incredula davanti a una perdita così drammatica. Il sindaco ha ribadito la vicinanza dell'amministrazione comunale alle famiglie coinvolte e ha ricordato la presenza costante delle istituzioni fin dai primi momenti successivi alla tragedia.
«L'amministrazione è sempre presente, anche ieri sera ero alla veglia funebre a Piediripa», ha dichiarato Parcaroli, spiegando che nelle prossime ore si recherà anche alla camera mortuaria per incontrare i familiari delle tre giovani vittime. Restano ancora da definire alcuni aspetti organizzativi legati alle esequie, che potrebbero svolgersi tra giovedì e venerdì.
L'ipotesi che i funerali possano essere celebrati insieme rappresenta, secondo il sindaco, un segnale particolarmente significativo. «Erano tre amici, uniti nella vita. Sarebbe una bella cosa salutarli insieme», ha affermato.
La tifoseria organizzata della Curva Just di Macerata ha annunciato una fiaccolata commemorativa per la serata di domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 21:30, con ritrovo presso il Monumento ai Caduti, per onorare la memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani tragicamente scomparsi a causa del terribile incidente stradale avvenuto all'alba di domenica scorsa lungo la superstrada SS77.
La drammatica sequenza di lutti ha sconvolto l'intera comunità locale, colpita da un evento che, come sottolineato nella nota ufficiale dai tifosi biancorossi, "ha sconvolto e risvegliato nel dolore l'intera comunità maceratese". I rappresentanti della Curva Just Macerata hanno voluto farsi promotori di un momento di raccoglimento collettivo per esprimere la vicinanza assoluta di una città intera alle famiglie colpite da questo immane dramma, evidenziando come Macerata pianga oggi la scomparsa di tre giovani vite spezzate troppo presto, capaci di lasciare "un vuoto immenso nelle loro famiglie, nei loro amici e in tutta la città".
L'appuntamento per la partenza del corteo silenzioso è dunque fissato per mercoledì alle ore 21:30 al Monumento ai Caduti, un'iniziativa nata per testimoniare la solidarietà dei cittadini in un momento di profonda tristezza. Nel testo diffuso dalla tifoseria viene rivolto un caloroso appello a tutti i residenti del capoluogo: "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare con rispetto e raccoglimento, affinché la presenza di una comunità unita possa rappresentare un forte abbraccio collettivo a chi sta vivendo questo immenso dolore", un messaggio che si conclude ribadendo come in questa drammatica circostanza "Macerata si ferma, ricorda e si stringe attorno ai suoi Figli".
(In foto lo striscione appeso dalla Curva Just questa notte nei pressi del Monumento dei Caduti)
Questa mattina a Macerata, in località Collevario, si è celebrata la ricorrenza dell’82° anniversario della morte del Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi, decorato della Medaglia di Bronzo al Valor Militare.
Pasquale Infelisi, nato a Napoli il 7 febbraio 1899, Maggiore dei Carabinieri e Comandante del Gruppo territoriale di Macerata, dopo l’8 settembre 1943 rifiutò di prestare giuramento al Governo della Repubblica Sociale Italiana e fu costretto al congedo. L’8 giugno 1944 venne arrestato con le accuse di antifascismo e cospirazione dalle autorità fasciste locali e internato nell’ex CRAS (poi manicomio di Santa Croce), dove fu interrogato e torturato nel tentativo di ottenere informazioni sui suoi contatti, senza mai parlare.
Successivamente fu consegnato alle SS tedesche, che lo condussero nelle campagne del capoluogo, in località Montirozzo (oggi area del quartiere Collevario, in via Campanile), dove venne fucilato. Aveva 45 anni e lasciò la moglie e tre figli.
Al Maggiore Infelisi è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Comandante di Gruppo territoriale, nel corso di gravi vicende belliche e di rivolgimenti politici, mantenne decisamente fede al giuramento dato e, pur vedendosi esposto a dura persecuzione, rifiutò di aderire a governo anticostituzionale, finché arrestato e trucidato, suggellò con il supremo sacrificio una vita intemerata di dedizione assoluta alla patria e al dovere”.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il prefetto S.E. Giovanni Signer, Padre Gustavo della Parrocchia di San Francesco, il comandante della Legione Carabinieri “Marche” Generale di Brigata Nicola Conforti, il commissario Matteo Falsetti in rappresentanza del Questore, il comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Raffaele Ruocco, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonnello Ferdinando Mazzacuva, il geometra Carlo Iammarino per i Vigili del Fuoco, l’ispettore regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale di Brigata Tito Baldo Honorati, rappresentanze della Polizia Locale, delle associazioni d’Arma, della Croce Rossa Italiana e di altre realtà combattentistiche e d’arma.
Presente anche il presidente della Fondazione CARIMA Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. L’ente, nel 2024 in occasione dell’80° anniversario, aveva donato la stele commemorativa di via Campanile, realizzata dal maestro d’arte marchigiano Gildo Pannocchia.
Dopo la deposizione di una corona di alloro davanti al monumento, il Generale Conforti e il Generale Honorati hanno espresso profonda ammirazione per la figura del Maggiore Infelisi, sottolineandone il valore morale e professionale e la coerenza assoluta con i principi del dovere e della fedeltà alle Istituzioni.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato come la sua figura rappresenti ancora oggi un esempio di integrità e riferimento per chi opera al servizio dello Stato. L’eroismo, è stato ricordato, non nasce come obiettivo predefinito, ma scaturisce dall’adempimento quotidiano del dovere, nel rispetto dei valori sanciti dall’articolo 54 della Costituzione.
Si aggrava ulteriormente il bilancio del tragico incidente stradale avvenuto all'alba di domenica lungo la superstrada: dopo ore di disperata lotta tra la vita e la morte all'ospedale di Torrette di Ancona, è stata dichiarata la morte cerebrale di Daniele Francalancia, il ventenne che si trovava alla guida della Fiat Punto rimasta coinvolta nel terribile impatto nel quale hanno perso la vita anche i coetanei Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, oltre al 41enne Christian Perugini, che viaggiava da solo su una Lancia Musa.
La notizia ha gettato nello sconforto più profondo l'intera comunità locale e il mondo dello sport maceratese, nel quale il giovane era molto conosciuto per il suo impegno calcistico come difensore della Cluentina Calcio.
Proprio la squadra biancorossa ha diffuso una nota ufficiale per stringersi in un "abbraccio silenzioso e devastante" attorno ai familiari del proprio tesserato "che ci ha lasciati tragicamente nelle scorse ore, a seguito del drammatico incidente avvenuto domenica mattina lungo la SS 77".
Di fronte a una simile tragedia, i dirigenti biancorossi hanno evidenziato come "le parole rischiano spesso di apparire vuote, ma il dolore che sta attraversando l'intera società, lo staff tecnico, i compagni di squadra e i tifosi è profondo, autentico e lacerante".
I rappresentanti del club hanno voluto ricordare con immenso affetto il ventenne, sottolineando con forza che "Daniele non era semplicemente un atleta che indossava i nostri colori: era parte integrante di noi, del nostro quotidiano, del nostro spogliatoio". In questo momento di "inaccettabile sofferenza", il sodalizio guidato dal presidente Massimiliano Marcolini si è stretto alla mamma Alessia e al papà Maurizio, assicurando loro con assoluta fermezza che "non saranno soli" e aggiungendo che la Cluentina "mette a disposizione della famiglia la propria totale e incondizionata disponibilità per qualsiasi necessità, presente e futura e non certamente per dovere di circostanza, ma per la natura stessa del nostro club".
Il messaggio del sodalizio sportivo si chiude con una promessa solenne, evidenziando che "il ricordo di Daniele resterà impresso nel cuore della nostra società e sui campi che ha calcato con passione" prima dell'ultimo, doloroso saluto: "Ciao, Daniele".
Il bilancio provvisorio del tragico incidente stradale consumatosi all'alba di ieri lungo la superstrada statale 77 della Val di Chienti, nel territorio comunale di Morrovalle, sale drammaticamente a tre morti e tre feriti. Nel corso del pomeriggio di oggi, infatti, dalla divisione di Rianimazione dell'ospedale regionale di Torrette ad Ancona si è appreso che è stata purtroppo dichiarata la morte cerebrale del ventunenne Giorgio Franceschini, studente di Macerata.
Il giovane era arrivato presso il nosocomio dorico in condizioni che i sanitari avevano definito sin da subito disperate; l'equipe medica ha fatto l'impossibile pur di salvargli la vita, sottoponendolo anche a un delicato intervento chirurgico d'urgenza nel disperato tentativo di stabilizzarlo, ma oggi è arrivata la tragica notizia.
Giorgio Franceschini e la prima giovane vittima accertata ieri, il ventenne Nicolas Calabrese, si conoscevano da diversi anni ed erano legati da un profondo vincolo di amicizia, essendo stati anche compagni di classe al liceo scientifico. Nicolas si trovava seduto sul sedile del passeggero anteriore della medesima Fiat Punto su cui viaggiava Franceschini insieme ad altri tre ragazzi, tutti di origini maceratesi, rimasti feriti e trasferiti d'urgenza a Torrette: tra di loro, versa purtroppo in condizioni disperate anche un altro ragazzo, il 20enne Daniele Francalancia, anche lui calciatore nella Cluentina.
Nell'incidente stradale sono rimasti feriti anche gli altri due giovani della comitiva, che non sono tuttavia in pericolo di vita secondo quanto emerso dai bollettini medici. La terribile dinamica del sinistro, avvenuto in un tratto della superstrada caratterizzato da uno scambio di carreggiata segnalato per lavori in corso, ha visto il coinvolgimento di una seconda vettura guidata dal 41enne Christian Perugini, residente a Morrovalle, il quale viaggiava da solo ed è deceduto sul colpo nell'impatto.
Gli approfondimenti condotti sul passato del 41enne hanno fatto emergere che all'uomo in passato era stata ritirata la patente di guida, documento che aveva comunque successivamente di nuovo ottenuto, e che lo stesso aveva registrato in precedenza alcuni problemi con la giustizia legati ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel frattempo, il dolore profondo provocato da questa immane tragedia ha unito l'intera comunità maceratese. Per la serata di oggi, alle ore 21:00, è stata organizzata una veglia di preghiera e di supporto comunitario presso la chiesa di Piediripa di Macerata, un'occasione per stringersi attorno al dolore straziante delle famiglie colpite.
Parallelamente, per l'ultimo doloroso saluto, i genitori di Nicolas Calabrese hanno chiesto di poter celebrare i funerali del figlio direttamente al campo sportivo San Giuliano, situato nel quartiere Pace, proprio l'impianto in cui il giovane atleta si allenava quotidianamente con i suoi compagni. La procura non ha ancora dato il nulla osta ai funerali, in attesa dell'ispezione cadaverica che si terrà nella mattinata di domani.
Una notte di ordinaria follia iniziata tra le mura domestiche e terminata con una violenta aggressione all'interno dell'ospedale cittadino. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata hanno tratto in arresto un giovane di 21 anni, incensurato e residente a Corridonia, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali a un ufficiale di polizia giudiziaria.
Si tratta della pesante fattispecie di reato prevista e punita dall’articolo 583 quater del codice penale, una norma recentemente riformata dal Legislatore proprio con l'obiettivo di inasprire le pene e rafforzare le tutele contro le condotte violente perpetrate ai danni di soggetti che svolgono funzioni pubbliche o di pubblica necessità, tra cui le forze dell'ordine, i medici, gli infermieri e gli operatori dei trasporti e della scuola.
L'intera vicenda ha avuto inizio intorno alle ore 03:00 della notte, quando la pattuglia dell'Arma è stata inviata d'urgenza presso l’abitazione del ragazzo a seguito della segnalazione telefonica di una violenta lite in famiglia; al loro arrivo, tuttavia, i militari hanno constatato che il ventunenne si era già allontanato a piedi.
Poco dopo, la centrale operativa ha ricevuto altre due richieste di intervento per la presenza del medesimo soggetto in forte stato di agitazione psicofisica: i militari sono riusciti a rintracciarlo nei pressi di un locale pubblico nella frazione di Piediripa, dove il giovane, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha accolto la pattuglia coprendola di ingiurie durante le fasi di identificazione. Sul posto è stato, quindi, richiesto l'ausilio dei sanitari del 118, che hanno provveduto a trasferire il 21enne presso il pronto soccorso dell'ospedale di Macerata per i necessari accertamenti medici.
La situazione è, però, drammaticamente degenerata proprio all'interno della struttura sanitaria, dove la pattuglia si era recata per seguire l'evolversi del caso. Mentre i militari si trovavano all’esterno dell’area di triage per un colloquio informativo con la madre del giovane, quest'ultimo, che si trovava all'interno della sala d'attesa, ha visto la donna ed è uscito di scatto spintonando violentemente la guardia giurata in servizio di vigilanza.
Subito dopo, il ventunenne si sarebbe scagliato con inaudita rabbia contro il capo equipaggio, colpendolo violentemente al volto con uno schiaffo e sferrandogli un potente calcio alla coscia sinistra. Il secondo militare è intervenuto immediatamente in ausilio del collega per contenere la furia del soggetto, che continuava a mostrare un forte stato di alterazione e a opporre una strenua resistenza fisica.
Nonostante la violenza dei colpi, l’aggressore è stato infine immobilizzato, privato della libertà personale e condotto presso gli uffici di via San Giovanni Bosco. Al termine degli accertamenti, i medici del pronto soccorso hanno riscontrato e diagnosticato lievi lesioni personali per i due carabinieri, mentre l’arrestato è rimasto completamente illeso. Il Pubblico Ministero di turno, prontamente informato del grave accaduto, ha disposto che il giovane venisse trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Macerata.
MACERATA – La Banca Macerata Fisiomed continua a costruire il proprio roster in vista del prossimo campionato di Serie A2 Credem Banca e annuncia l’arrivo di un giovane prospetto di grande interesse: Leonardo Gabriel Sandu, centrale classe 2007, alto 200 centimetri, reduce dall’esperienza con l’Itas Trentino e già nel giro delle nazionali giovanili azzurre.
Dopo le conferme di Ionut Ambrose e Davide Diaferia, il reparto dei centrali si arricchisce così di un nuovo tassello dal grande potenziale. Nato a Tarquinia e di origini rumene, Sandu ha mosso i primi passi nel mondo della pallavolo con l’Etruria Volley, mettendosi rapidamente in evidenza fino ad attirare l’attenzione dell’Itas Trentino, una delle società più prestigiose del panorama nazionale e internazionale.
Nel 2022 il trasferimento in Trentino, dove ha completato il percorso nel settore giovanile distinguendosi come uno dei punti di riferimento della formazione Juniores. La crescita costante gli ha permesso di entrare nel roster della SuperLega nella stagione 2025-2026 e di conquistare anche la convocazione nella nazionale italiana Under 22.
Un’esperienza importante che lo ha visto allenarsi quotidianamente accanto a campioni affermati del volley mondiale, accumulando esperienza e maturità tecnica prima della scelta di intraprendere una nuova avventura a Macerata.
«Ho scelto Macerata perché cercavo una realtà ambiziosa che mi permettesse di continuare a crescere e di mettermi in gioco con maggiore continuità – spiega Sandu –. A Trento ho imparato moltissimo in un ambiente di altissimo livello, ma sentivo il bisogno di una nuova sfida».
Determinante nella scelta del giovane centrale è stata anche la fiducia nel progetto tecnico biancorosso.
«Di Macerata mi hanno parlato tutti molto bene. È una società in costante crescita, con idee chiare e obiettivi importanti. Inoltre conosco il coach Romano Giannini e so quanto possa aiutarmi nel mio percorso di crescita».
Dal punto di vista tecnico, Sandu si definisce un centrale fisico, dotato di una buona elevazione e particolarmente efficace in attacco. Per la prossima stagione, però, ha già individuato gli aspetti su cui concentrarsi maggiormente.
«Voglio migliorare soprattutto nel muro e nella battuta, due fondamentali sui quali credo di poter crescere ancora molto».
Infine un pensiero rivolto ai tifosi biancorossi: «Non vedo l’ora di sentire il loro calore al palazzetto e di iniziare questa nuova avventura».
Con l’arrivo di Leonardo Sandu, la Banca Macerata Fisiomed aggiunge al proprio organico uno dei prospetti più interessanti della pallavolo italiana, confermando la volontà di investire su giovani talenti pronti a mettersi in gioco nel campionato di Serie A2.
MACERATA Mercoledì 10 giugno si è svolta la cerimonia ufficiale che ha sancito la nascita del nuovo percorso educativo ad orientamento musicale della scuola dell’Infanzia “G. Mameli”, appartenente all’Istituto Comprensivo Mestica di Macerata, guidato dalla dirigente scolastica Arianna Simonetti, tra le principali promotrici del progetto.
Con l’ingresso nella rete nazionale SIIMUS, la scuola maceratese diventa ufficialmente la prima scuola dell’infanzia a indirizzo musicale dell’intera regione Marche, aprendo una nuova strada nel panorama educativo regionale.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità, famiglie, insegnanti, bambini e rappresentanti della rete SIIMUS, , organismo nazionale che accompagna gli istituti scolastici nel percorso di riconoscimento attraverso formazione, progettazione didattica e protocolli operativi dedicati.
Tra gli interventi più significativi quello di Francesco D’Aprea, responsabile nazionale SIIMUS, che ha illustrato la crescita delle scuole a indirizzo musicale in Italia, sottolineando il ruolo pionieristico assunto dall’Infanzia Mameli nelle Marche.
Nel suo intervento ha evidenziato come la scuola fosse già naturalmente orientata verso questa esperienza grazie alla sensibilità musicale del corpo docente e alla collaborazione con la professoressa Elisa Ercoli, che negli anni ha promosso percorsi di formazione e propedeutica musicale all’interno dell’istituto.
Numerose le personalità presenti all’inaugurazione, tra cui Adamo Angeletti, presidente della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” e direttore artistico di Macerata Opera Kids, Serena Cavalletti, componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Simone Ciattaglia, vicesegretario generale del Comune di Macerata, Fabrizio Del Gobbo, presidente della FORM, oltre a rappresentanti dell’Università di Macerata e del mondo scolastico locale.
Il nuovo indirizzo musicale rappresenta un investimento educativo innovativo, fondato sull’idea che la musica possa accompagnare e sostenere ogni fase dell’apprendimento. Nelle scuole aderenti alla rete SIIMUS, infatti, il linguaggio musicale entra nella quotidianità dei bambini, diventando strumento di crescita, espressione, inclusione e sviluppo delle competenze.
La giornata inaugurale si è aperta con uno spettacolo musicale realizzato dagli alunni della scuola, guidati dalle insegnanti dell’Infanzia Mameli. Un momento particolarmente apprezzato che ha mostrato concretamente il valore educativo del percorso.
Successivamente l’evento si è trasformato in una vera e propria festa partecipata: genitori, bambini e ospiti sono stati coinvolti in attività ritmiche e laboratori musicali, sperimentando direttamente il metodo pedagogico SIIMUS.
A conclusione della cerimonia, le famiglie e le autorità hanno visitato gli spazi scolastici, recentemente riqualificati e dotati di nuovi strumenti musicali. Le aule sono state ripensate come laboratori permanenti di creatività, ambienti flessibili e stimolanti dove la musica diventa parte integrante dell’esperienza educativa.
Macerata si prepara a vivere una settimana di musica e cultura con La Controra, il “festival nel festival” di Musicultura 2026, che animerà piazze, cortili e spazi del centro storico con concerti, incontri, spettacoli e dibattiti a ingresso libero.
Il programma si apre martedì 16 e mercoledì 17 giugno in Piazza Vittorio Veneto, trasformata per l’occasione nella Banca Macerata Arena, con il doppio live degli otto vincitori del concorso e la partecipazione di due ospiti d’eccezione della scena musicale italiana: Paola Turci e Francesco Sarcina.
La serata inaugurale di martedì vedrà sul palco Rosita Brucoli (Milano) con “Agente!”, DDUMA (Lecce) con “Fimmine de guerra”, MEZZANERA (Bologna) con “Piume” e Giovanni Toscano (Pisa) con “Emma”. A introdurre e accompagnare i giovani artisti sarà Paola Turci.
Mercoledì 17 sarà invece la volta di Claudio Covato (Siracusa) con “Chiddu ca ma resta”, Narratore Urbano (Torino) con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”, Isabella Privitera (Bologna) con “Eya” e Giulia Trovò (Treviso) con “Se non dovessi più tornare”. Con loro sul palco ci sarà Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni.
Gli spettacoli, condotti da John Vignola di Rai Radio 1, avranno inizio alle 21.15 e saranno a ingresso gratuito.
La giornata inaugurale si aprirà anche con un appuntamento dedicato alla poesia: alle 18, nel Cortile del Palazzo Comunale, incontro con il poeta Stefano Dal Bianco, vincitore del Premio Strega Poesia, in dialogo con Ennio Cavalli. Al centro la presentazione della raccolta “Paradiso” e del volume “Distratti dal silenzio”.
La Controra conferma così la sua natura di laboratorio culturale diffuso, capace di intrecciare musica, letteratura, cinema e società attraverso un ricco calendario di eventi gratuiti nel centro storico di Macerata.
Tra gli ospiti attesi figurano, oltre a Paola Turci e Francesco Sarcina, anche Tosca, Brunori Sas, Gene Gnocchi, Ermanno Cavazzoni, Susanna Nicchiarelli, Giampaolo Morelli e altri protagonisti della scena culturale e musicale italiana.
Durante la settimana sarà visitabile alla Galleria degli Antichi Forni la mostra “Poster Parade”, realizzata con l’Accademia di Belle Arti di Macerata, che coinvolge oltre cento studenti in un progetto tra grafica, design, moda e arti visive.
Le serate finali di Musicultura 2026 si terranno allo Sferisterio venerdì 19 e sabato 20 giugno, con gli otto vincitori in gara per il titolo finale e il Premio Banca Macerata da 20 mila euro, insieme a numerosi ospiti musicali.
Un’edizione che conferma Musicultura come uno degli appuntamenti più importanti della scena musicale e culturale italiana, capace di portare la creatività e la qualità artistica delle Marche sotto i riflettori nazionali e internazionali.
MACERATA - Una giornata all'insegna dei ricordi, dell'amicizia e del senso di appartenenza quella vissuta dagli ex studenti del Liceo Scientifico Galilei di Macerata che si sono ritrovati sabato 13 giugno in occasione dell'assemblea ordinaria dell'Associazione "Amici del Liceo Galilei".
Al termine dell'assemblea si è svolto il tradizionale pranzo sociale presso il ristorante Casa Filarmonica, appuntamento che quest'anno ha avuto un significato particolare grazie alla partecipazione di numerosi ex alunni che conseguirono il diploma nel 1976, esattamente cinquant'anni fa.
Nonostante le difficoltà nel rintracciare tutti i diplomati di allora, la risposta è stata particolarmente positiva, soprattutto da parte degli ex studenti delle sezioni C, D ed E, che hanno accolto con entusiasmo l'invito alla reunion.
Per celebrare l'importante anniversario, ai partecipanti è stato consegnato uno speciale diploma commemorativo dei 50 anni dalla maturità, insieme a una copia omaggio dell'Annuario 2025-2026 del Liceo Galilei.
Ad aprire il momento conviviale è stato il saluto della professoressa Francesca Violoni, docente di Lettere del liceo, che ha portato ai presenti il messaggio della scuola. Particolarmente emozionante è stato poi l'intervento della professoressa Daniela Moltedo Olivelli, che nel 1976 accompagnò alla maturità gli studenti della sezione D e che ha voluto consegnare personalmente i diplomi commemorativi ai suoi ex alunni, ricevendo un caloroso e affettuoso applauso.
Il presidente dell'Associazione Amici del Liceo, Stefano Perugini, ha invece donato agli ex studenti l'Annuario dell'istituto, simbolo di un legame che continua a unire generazioni diverse nel segno dell'esperienza condivisa al Galilei.
La giornata si è conclusa con un brindisi collettivo, tante fotografie ricordo e la promessa di ritrovarsi ancora, confermando come il tempo non abbia scalfito i rapporti nati tra i banchi di scuola.
Esterno offensivo classe 2002, Mattia Pampano arriva a Macerata dopo l’ottima stagione disputata con l’Azzurra Colli, sotto la guida di mister Alfonsi. Nell’ultimo campionato di Promozione ha realizzato 15 reti in 30 presenze, confermandosi tra i protagonisti della categoria.
Originario di Comunanza, il calciatore ritrova ora la Serie D dopo le esperienze maturate con Montegiorgio e Notaresco, club con i quali ha collezionato complessivamente quasi 100 presenze e 17 gol. Nel suo percorso figurano anche due esperienze in Serie C con le maglie di Fermana e Viterbese.
Giocatore dinamico e incisivo, dotato di grande velocità e di un’importante capacità di attaccare gli spazi, Pampano va ad arricchire il reparto offensivo biancorosso, mettendo a disposizione della squadra qualità, corsa e imprevedibilità.
Queste le sue prime parole da calciatore della Maceratese: "Sono felicissimo di intraprendere questa nuova avventura. Ringrazio la società per la fiducia dimostrata nei miei confronti e non vedo l’ora di mettere le mie qualità a disposizione dello staff e dei compagni. Le impressioni avute nei primi colloqui sono state molto positive e spero di poter ripagare questa fiducia, contribuendo a rendere felici la società e tutti i nostri tifosi. Ci vediamo presto in campo. Forza Rata!".
Si è delineato in tutta la sua tragicità il bilancio del terribile incidente stradale che ha sconvolto il territorio all'alba di oggi lungo la superstrada statale 77 della Val di Chienti. Dopo il primo riconoscimento della vittima morrovallese, le autorità hanno completato le complesse e delicate operazioni di identificazione anche per quanto riguarda il secondo giovane deceduto.
Le due vittime che hanno perso la vita nel violentissimo impatto frontale sono Christian Perugini, 41 anni, residente a Morrovalle, e Nicolas Calabrese, un ragazzo di 20 anni (ne avrebbe compiuti 21 a fine novembre), quest'ultimo giovanissimo e promettente difensore che nell'ultima stagione aveva indossato la maglia della Vr Macerata in Seconda Categoria dopo aver militato nella Stese e nelle giovanili dell'Aurora Treia.
Il drammatico scontro, che ha visto coinvolte una Lancia Musa condotta da Perugini e una Fiat Punto a bordo della quale viaggiava Calabrese come passeggero insieme ad altri quattro amici, si è verificato intorno alle ore 5:45 al chilometro 94+900, nel tratto compreso tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle in direzione mare.
Il frontale si è consumato all'altezza di un restringimento di carreggiata predisposto per i lavori di manutenzione, un punto critico in cui il traffico viene temporaneamente convogliato su un'unica corsia per senso di marcia e dove, a seguito dell'impatto, la vettura guidata dal quarantunenne è finita oltre il guardrail nell'area di cantiere chiusa alla circolazione. Per entrambi l'urto si è rivelato fatale e ogni tentativo di rianimazione da parte dei sanitari è stato purtroppo vano.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l'intervento sul posto delle squadre dei vigili del fuoco provenienti dai Comandi di Macerata e Civitanova Marche, che hanno lavorato a lungo e con estrema delicatezza per estrarre le persone rimaste incastrate tra le lamiere accartocciate delle due auto e mettere in sicurezza l'intera area.
Oltre ai due decessi, il bilancio del sinistro conta quattro giovani feriti, tutti tra i 20 e i 21 anni, che si trovavano a bordo della Fiat Punto: soccorsi dai sanitari del 118 giunti sul posto con quattro ambulanze e con le auto mediche, sono apparsi subito in condizioni serie.
Per uno di loro è stato richiesto l'intervento urgente dell'eliambulanza decollata da Ancona per il trasferimento immediato in volo, mentre gli altri tre ragazzi sono stati trasportati in autoambulanza. Tutti e quattro si trovano attualmente ricoverati in prognosi riservata all'ospedale regionale di Torrette, e due di loro versano in condizioni gravissime.
Una fiumana di popolo, impastata di lacrime, canti, preghiere e storie di straordinario riscatto umano, ha ridato vita al tradizionale atto di fede che unisce la costa all'entroterra. In migliaia si sono messi in cammino nella notte per prendere parte alla 48ª edizione del Pellegrinaggio a piedi da Macerata alla Santa Casa di Loreto, guidati quest'anno dal tema centrale racchiuso nella domanda che Natanaele rivolge a Gesù: "Come mi conosci?".
La macchina organizzativa ha preso il via nel pomeriggio di ieri all'interno dello stadio Helvia Recina di Macerata, rimesso a nuovo per l'occasione, dove sono confluiti oltre centotrenta pullman da tutta Italia e persino dall'estero, come la corriera giunta dalla Svizzera con cinquanta pellegrini pronti alla marcia.
L'afflusso disciplinato dei fedeli sul manto erboso e sulle gradinate è stato coordinato da un esercito di 1.200 volontari. Prima dell'avvio della celebrazione eucaristica, l'emozione ha toccato il culmine con l'arrivo allo stadio della fiaccola della pace, che ha visto come tedoforo il giovane ghanese Nurdeen Yussif, impegnato nella Caritas del suo Paese, circondato da tredici compagni di viaggio.
Nel corso della funzione, celebrata dal cardinale Baldassarre Reina, vicario generale per la diocesi di Roma, è stato letto il toccante messaggio inviato da Papa Leone XIV tramite il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. Nella sua lettera, il Pontefice ha invitato i presenti a "crescere nel cammino alla sequela di Gesù per essere missionari del Vangelo specialmente davanti alle povertà materiali e spirituali del nostro tempo", un augurio a cui si è unito quello del vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, che in prima fila, accanto alle autorità civili e militari e al sindaco appena rieletto Sandro Parcaroli, ha esortato i fedeli a guardare i fatti e a leggere i segni dei tempi alla luce della verità.
A dare un senso profondo ai chilometri percorsi nel buio sono state le potentissime testimonianze di bene e di perdono che hanno riscaldato i cuori dei pellegrini. Attraverso una voce registrata che ha commosso lo stadio, i presenti hanno ascoltato la storia di Davide Cavallo, studente universitario di 22 anni costretto su una sedia a rotelle dopo una brutale e ingiustificata aggressione subita a Milano, il quale in tribunale ha teso le braccia ai suoi aggressori perdonandoli.
"Mi hanno preso per matto – ha raccontato Davide – ma l'ho fatto perché il mio cuore voleva essere aperto". Subito dopo, il giornalista trentatreenne Simone Tropea ha portato il proprio reportage di speranza direttamente dalle macerie della Terra Santa e di Gaza, indicando come segni luminosi l'operato del cardinale Pizzaballa e l'esempio di Mona Maron, prima donna araba cristiana alla guida di un'università israeliana.
Altrettanto vibrante è stato il racconto di monsignor Maksym Ryabukha, vescovo greco-cattolico ed esarca di Donetsk, che ha descritto la logorante realtà della guerra in Ucraina e il miracolo di don Alessandro, un sacerdote costretto dai russi ad attraversare un campo minato e salvatosi grazie a un voto alla Madonna di Fatima.
Il lungo cammino notturno, scandito dal Santo Rosario e dai racconti di guarigione e conversione di pellegrini provenienti da ogni parte d'Italia, si è concluso questa mattina alle ore 6:30 con la spettacolare e variopinta discesa di Montereale verso la Basilica mariana.
Ad accogliere l'arrivo della fiumana di fedeli sul sagrato nel catino del Bramante c'erano il vescovo di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, insieme ai presuli Nazzareno Marconi, Andrea Andreozzi, Angelo Spina e all'instancabile monsignor Giancarlo Vecerrica, il quale ha dato a tutti appuntamento tra due anni per la storica edizione del cinquantenario, alla quale Papa Leone XIV è già stato ufficialmente invitato.
(Credit foto: Pellegrinaggio Macerata-Loreto)
La Maceratese inaugura il mercato in vista della stagione 2026/27 con un innesto di esperienza e personalità. La società biancorossa ha infatti ufficializzato l'arrivo del difensore centrale Diego Conson, primo nuovo acquisto della squadra che sarà guidata da mister Stefano Alfonsi.
Classe 1990, Conson porta con sé un importante bagaglio maturato in una lunga carriera tra Serie C e Serie D, con oltre 400 presenze complessive all'attivo. Nel corso degli anni ha vestito le maglie di club prestigiosi come Reggina, Siena, Carrarese, Sambenedettese, Potenza, Forlì, Chieti e Prato, diventando un punto di riferimento nei reparti difensivi delle squadre in cui ha militato.
Nell'ultima stagione il centrale ha giocato con la Paganese nel girone H di Serie D, confermandosi come uno dei difensori più affidabili della categoria.La Maceratese punta così su un profilo di grande esperienza, capace di garantire solidità, leadership e conoscenza del campionato. Qualità che la società ritiene fondamentali per affrontare una stagione che si preannuncia impegnativa e ambiziosa.
Entusiasta per l'inizio della nuova avventura, Conson ha espresso le sue prime sensazioni da giocatore biancorosso.
"Le prime impressioni sono state sicuramente positive. Già vedere questo stadio così rinnovato fa capire l'importanza e la serietà della società. Sono molto carico e non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura in un campionato che si prospetta duro sotto tutti i punti di vista. Sono consapevole però che una piazza come Macerata ti spinge a dare sempre il massimo, dal primo all'ultimo giorno, allenamento dopo allenamento".
Con l'arrivo di Conson prende dunque forma la nuova Maceratese, che affida a un difensore di comprovata esperienza il compito di guidare la retroguardia e trasmettere personalità a un gruppo chiamato a recitare un ruolo importante nel prossimo campionato.
MACERATA – Musicultura aggiunge altri due nomi di prestigio a un cartellone già ricco di protagonisti. Saranno infatti Le Vibrazioni e Alan Sorrenti a completare il cast delle serate finali della XXXVII edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore, in programma il 19 e 20 giugno all'Arena Sferisterio.
I due artisti saliranno sul palco sabato 20 giugno accanto agli ospiti già annunciati: Brunori Sas, Planet Funk, Giampaolo Morelli, Maria Antonietta & Colombre, Tosca, Santamarea e Riccardo Rossi.
L'evento approderà poi il 13 luglio in seconda serata su Rai 1, portando le immagini delle Marche e dello Sferisterio nelle case di milioni di italiani. Grazie alla diffusione di Rai Italia, il festival raggiungerà inoltre il pubblico internazionale.
Alla conduzione delle due serate tornerà la coppia composta da Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, già protagonista dell'edizione precedente. Di Domenico ha definito Musicultura «un gigantesco servizio alla musica italiana», mentre Biggio ha parlato di «un'avventura umana incredibile».
L'edizione 2026 è stata presentata ufficialmente nella storica sede Rai di via Asiago a Roma. Nell'occasione sono stati annunciati gli otto vincitori del concorso: Rosita Brucoli, Claudio Covato, DDUMA, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giulia Trovò, MEZZANERA e Giovanni Toscano.
La conferenza ha confermato il forte legame tra la Rai e la manifestazione ideata e diretta da Ezio Nannipieri. Numerosi i dirigenti del servizio pubblico intervenuti per sottolineare il valore culturale e artistico del festival. Tra questi Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha indicato Musicultura come uno show capace di valorizzare le eccellenze territoriali italiane attraverso una narrazione moderna e multimediale.
Apprezzamenti sono arrivati anche da Federico Zurzolo, direttore di RaiNews24, da Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Offerta Estero, da Luca Moriconi, vicedirettore della Tgr con delega alle Marche, e da Simona Grossi, vicedirettrice Palinsesti e Programmi di Rai Radio 1, che hanno evidenziato il ruolo del festival nella promozione della cultura musicale d'autore e del territorio marchigiano.
In rappresentanza della Regione Marche è intervenuta il sottosegretario alla Presidenza Silvia Luconi, che ha definito Musicultura una «grande cartolina per la promozione del territorio» e una preziosa opportunità per i giovani artisti emergenti.
Prima delle serate finali, il festival vivrà uno dei momenti più attesi con "La Controra", il calendario di appuntamenti collaterali che dal 16 al 20 giugno animerà il centro storico di Macerata con concerti, incontri, presentazioni, mostre ed eventi gratuiti.
Tra gli ospiti annunciati figurano Ermanno Cavazzoni, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca, Brunori Sas e Gene Gnocchi, oltre agli otto vincitori del concorso.
MACERATA – Conclusa la tornata elettorale amministrativa, Marcello Marcelli annuncia la fine del periodo di autosospensione dal ruolo di vicepresidente del Comitato Civico Centro Storico di Macerata e il ritorno alla piena attività all'interno dell'organismo cittadino.
La decisione di sospendere temporaneamente il proprio incarico era stata assunta durante la campagna elettorale per garantire, come sottolinea lo stesso Marcelli, «la massima correttezza e autonomia del Comitato» rispetto alla competizione politica. Ora, archiviata la fase elettorale e rispettato il responso delle urne, il vicepresidente torna a occuparsi delle attività legate alla tutela, valorizzazione e promozione del centro storico cittadino.
«Riprendo il mio impegno con lo stesso spirito che ha sempre caratterizzato l'azione del Comitato – afferma Marcelli – contribuendo al dibattito pubblico attraverso proposte, idee e iniziative rivolte al bene comune».
Accanto all'attività nel Comitato proseguirà anche il percorso di Urbana Futura, realtà nata come lista civica e destinata ora a evolversi in un Think Tank permanente dedicato all'elaborazione di idee, progetti e proposte per il futuro della città.
Per Marcelli, infatti, la conclusione delle elezioni non rappresenta un punto di arrivo ma l'avvio di una nuova fase di impegno civico. Tra i temi che saranno al centro dell'attività figurano la rigenerazione urbana, il rilancio del centro storico, la qualità della vita, lo sviluppo economico e la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.
Nel suo intervento, Marcelli evidenzia come il Comitato Civico Centro Storico e Urbana Futura continueranno a operare su piani distinti ma complementari. Il primo manterrà il ruolo di rappresentanza delle esigenze e delle istanze del cuore della città, mentre il secondo si configurerà come uno spazio aperto di confronto, analisi e progettazione, rivolto a cittadini, professionisti, associazioni e realtà del territorio.
«L'obiettivo resta quello che ha sempre guidato il mio impegno pubblico – conclude Marcelli –: lavorare per una Macerata più viva, più attrattiva, più partecipata e più capace di guardare al futuro».
MACERATA – Il pronostico è stato rispettato. La squadra costruita per vincere il campionato ha centrato l'obiettivo più importante della stagione. Davanti a un PalaVirtus gremito in ogni ordine di posto, il Basket Macerata supera 81-64 il Basket Tolentino in gara 3 della finale playoff, chiude la serie sul 2-1 e conquista la promozione in Serie C, categoria che ritrova dopo quindici anni di assenza.
Una vittoria meritata per la formazione allenata da Claudio Pepi, che ha saputo accelerare nei momenti decisivi della partita contro un Tolentino mai domo, capace ancora una volta di confermarsi la vera sorpresa della stagione.
Al di là del risultato sportivo, la serie finale tra Basket Macerata e Basket Tolentino ha lanciato un segnale importante per tutto il movimento cestistico provinciale. Le tre sfide playoff hanno infatti richiamato un pubblico numeroso e appassionato, con ottime cornici sia al PalaChierici di Tolentino sia al PalaVirtus di Macerata.
Proprio l'impianto maceratese, gremito in ogni ordine di posto per la decisiva gara 3, ha evidenziato alcuni limiti strutturali in termini di capienza e servizi. L'entusiasmo mostrato dai tifosi e i risultati raggiunti dalla società biancorossa sembrano infatti testimoniare come il basket cittadino meriti oggi una struttura più moderna e adeguata alle ambizioni della squadra.
La Partita
L'avvio sorride agli ospiti, che partono con grande determinazione e chiudono il primo quarto avanti sul 12-15. Nel secondo periodo Macerata aumenta l'intensità difensiva e trova maggiore continuità offensiva, riuscendo a ribaltare il punteggio e ad andare al riposo lungo sul 31-26, trascinata da un già ispirato Marco Tiberi, in doppia cifra all'intervallo.
La svolta arriva al rientro dagli spogliatoi. Le triple di Boffini e Tiberi scavano il primo solco importante, mentre Spina e Montanari contribuiscono ad allungare fino al 55-44 con cui si chiude il terzo quarto.
Tolentino prova a restare in partita e nel quarto periodo si riavvicina fino al 59-52, ma è proprio in quel momento che i padroni di casa sferrano il colpo decisivo. Un parziale di 11-2 spezza definitivamente l'equilibrio, con un incontenibile Boffini che realizza 10 dei suoi 23 punti proprio nella fase cruciale del match.
Gli ospiti alzano bandiera bianca solo nel finale, dopo aver lottato con orgoglio per tutta la serie. La sirena consegna così al Basket Macerata una promozione attesa e inseguita, coronamento di una stagione vissuta sempre ai vertici e conclusa nel migliore dei modi.
Per il Basket Tolentino resta comunque una stagione da applausi. Partita senza i favori del pronostico, la formazione allenata da coach Picotti ha saputo sorprendere tutti, arrivando fino alla finale playoff e proponendo per tutto l'anno una pallacanestro di qualità. Un percorso che lascia poche recriminazioni e tante basi solide per il futuro.
Tra i protagonisti della serata spiccano i 23 punti di Boffini e i 21 di Tiberi, autentici trascinatori della promozione maceratese. In doppia cifra anche Montanari con 13 punti e Formentini con 10. Per Tolentino il miglior realizzatore è stato Ancillai con 14 punti.
Dopo quindici anni di attesa, la festa può finalmente cominciare: il Basket Macerata torna in Serie C.
𝐁𝐀𝐒𝐊𝐄𝐓 𝐌𝐀𝐂𝐄𝐑𝐀𝐓𝐀-𝐁𝐀𝐒𝐊𝐄𝐓 𝐓𝐎𝐋𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 𝟖𝟏-𝟔𝟒 (𝟏𝟐-𝟏𝟓, 𝟏𝟗-𝟏𝟏, 𝟏𝟒-𝟏𝟖, 𝟐𝟔-𝟐𝟎)
𝐁𝐀𝐒𝐊𝐄𝐓 𝐌𝐀𝐂𝐄𝐑𝐀𝐓𝐀: Boffini 23, Spina 2, Tiberi 21, Severini, Iacobone, Soricetti 2, Torresi 8, Formentini 10, De Pompeis, Montanari 13, Illuminati, Panaro 2. All.Pepi
𝐁𝐀𝐒𝐊𝐄𝐓 𝐓𝐎𝐋𝐄𝐍𝐓𝐈𝐍𝐎 Tiranti 9, Marconi 10, Ancillai 14, Nobili, Giacobini, Ponti 7, Marilungo 5, Pelliccioni 2, Gismondi, Salvatelli, Cobanaj 11, Giuliani 6. All.Picotti
𝐀𝐑𝐁𝐈𝐓𝐑I: Santangelo e Petracci
(Foto di Alfonso Alfonsi)
L’iter di adozione del Dpcm sulla nuova classificazione dei Comuni montani deve essere sospeso per evitare possibili ripercussioni economiche e sociali sui territori che rischiano di perdere il riconoscimento della montanità. È la richiesta avanzata dall’Anci nel corso della Conferenza Unificata dell’11 giugno, durante l’informativa resa dal ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.
A rappresentare l’associazione erano il presidente Gaetano Manfredi e il presidente del Consiglio nazionale Marco Fioravanti. Pur ringraziando il ministro per i chiarimenti forniti attraverso un’apposita informativa, l’Anci si è fatta portavoce delle preoccupazioni espresse da numerosi sindaci dei Comuni esclusi dalla nuova classificazione. Per questo motivo è stata formalmente chiesta la sospensione immediata dell’iter attuativo previsto dalla legge 131 del 2025, proponendo nel frattempo di continuare a erogare le risorse ai Comuni inseriti nel precedente elenco e, se ritenuto opportuno, di estenderle anche alle realtà che rientrano nei nuovi criteri.
La presa di posizione rappresenta una sorta di dietrofront rispetto al via libera inizialmente accordato alla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso febbraio. Al centro della contestazione restano i parametri individuati dalla riforma, che definisce i Comuni montani sulla base dell’altitudine media del territorio, fissata ad almeno 350 metri, e della presenza di aree caratterizzate da specifici livelli di pendenza.
Una questione che nelle Marche aveva già acceso il dibattito tra gli amministratori locali. Come riportato nei mesi scorsi da Picchio News, numerosi sindaci avevano denunciato il rischio di perdere strumenti considerati essenziali per la sopravvivenza delle aree interne, dalle deroghe per il mantenimento delle scuole ai benefici collegati alla sanità territoriale, fino ad alcune agevolazioni in campo agricolo.
Alla riunione era presente anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha evidenziato la necessità di valutare attentamente le richieste provenienti dai territori interessati. Pur condividendo gli obiettivi della riforma, Acquaroli ha sottolineato come l’applicazione dei nuovi criteri abbia generato situazioni considerate penalizzanti per alcuni Comuni, soprattutto in relazione a diritti storicamente riconosciuti nei settori sanitario, scolastico e agricolo. Il governatore ha inoltre ricordato il contenzioso avviato su scala nazionale dalle amministrazioni escluse, molte delle quali hanno presentato ricorso al Tar.
Tra i sindaci più attivi nella mobilitazione figura il primo cittadino di Urbino, Maurizio Gambini, che insieme ad altri amministratori ha promosso un ricorso per ottenere il riconoscimento dello status di Comune montano per le realtà escluse. Alcuni sindaci hanno inoltre deciso di sospendere la propria partecipazione all’Anci in segno di protesta.
Calderoli ha respinto la richiesta di sospendere il percorso di attuazione della riforma, ma si è detto disponibile a valutare eventuali modifiche qualora Regioni, Province e Comuni siano in grado di presentare una proposta condivisa all’unanimità. Il ministro ha comunque ribadito la volontà di preservare l’impianto della legge 131 del 2025, fondato su criteri oggettivi legati alle caratteristiche fisiche del territorio.
Le rassicurazioni del Governo sono contenute in un documento informativo di otto pagine che l’Anci trasmetterà ai Comuni interessati. Secondo il ministro, molte delle preoccupazioni manifestate derivano da una lettura non corretta della normativa e dei relativi provvedimenti attuativi. L’informativa precisa che il riparto del Fondo per lo sviluppo della montagna italiana relativo al 2025 sarà definito attraverso il coordinamento tra le Regioni, che potranno tenere conto anche delle esigenze dei Comuni compresi nel precedente elenco storico ma esclusi dalla nuova classificazione.
Nel documento viene inoltre chiarito che restano confermate le agevolazioni previste dalle normative regionali vigenti e che le misure statali attualmente in essere continueranno ad applicarsi fino al completamento della delega prevista dalla legge. Viene inoltre specificato che la nuova classificazione non inciderà sulle disposizioni riguardanti il dimensionamento della rete scolastica e non avrà effetti sulle misure previste nell’ambito della Politica agricola comune.
Le spiegazioni fornite dal ministero non sembrano però aver dissipato le preoccupazioni degli amministratori locali. I sindaci dei territori esclusi continuano infatti a chiedere garanzie formalizzate attraverso atti concreti e rivendicano il mantenimento dello status di Comune montano, ritenuto uno strumento fondamentale per sostenere servizi, popolazione ed economia nelle aree interne.
Ricordiamo che per il maceratese i comuni esclusi sono: Treia, Belforte del Chienti, Cingoli, Colmurano, Tolentino, Sant'Angelo in Pontano e Loro Piceno.
In attesa della prima assemblea del nuovo Consiglio comunale, resta da definire la composizione della giunta che accompagnerà il secondo mandato di Sandro Parcaroli. Una partita che servirà anche a chiarire gli equilibri dell'aula consiliare, visto che l'eventuale nomina di consiglieri ad assessori farebbe scattare i relativi subentri.
I posti da assegnare sono nove assessorati, oltre alla presidenza dell'Apm e alla presidenza del Consiglio comunale.
Subito dopo la conferma della vittoria al ballottaggio, il sindaco aveva indicato i criteri che guideranno le scelte: «Voglio fare una giunta importante che lavori con professionalità per la città. Partirò ovviamente dai voti che i partiti hanno preso. Ci sono alcuni ex assessori che hanno preso molti voti».
La composizione dovrà inoltre rispettare l'equilibrio di genere previsto dalla legge, con almeno quattro donne oppure almeno quattro uomini.
Parcaroli in questi giorni non si trova in città. Dopo il ballottaggio si è preso qualche giorno di pausa e tornerà domani, 13 giugno, in occasione del pellegrinaggio Macerata-Loreto. Da lunedì inizierà quindi il confronto sulla nuova squadra di governo, valutando il numero di preferenze ottenute dai candidati, il peso elettorale delle liste della coalizione e gli equilibri di genere richiesti dalla normativa.
Se il criterio principale sarà quello del peso elettorale delle liste, Fratelli d'Italia parte da una posizione di vantaggio. Il partito di Giorgia Meloni è infatti la forza più rappresentata della maggioranza e punta a ottenere un numero di incarichi proporzionato al risultato delle urne (otto i consiglieri che siederanno in Assise). Tra i nomi che sembrano avere maggiori possibilità di entrare in giunta ci sono quelli di Francesca D'Alessandro, candidata più votata dell'intera coalizione con 648 preferenze, e Paolo Renna, che ne ha raccolte 505. Sul tavolo resta anche l'ipotesi di un ruolo per Lorella Benedetti, mentre Pierfrancesco Tasso viene indicato come possibile candidato alla presidenza del Consiglio comunale o dell'Apm.
Nella galassia Lega-Civici il ragionamento ruota attorno alla richiesta di due assessorati. La permanenza in giunta di Andrea Marchiori viene data come uno degli scenari più probabili, mentre per l'eventuale secondo posto vengono accostati i nomi di Alessandra Procaccioli, espressione dell'area civica, e di Giuseppe Romano, presidente dell'associazione dei commercianti del centro storico.
Anche Forza Italia rivendica un maggiore spazio nella futura amministrazione. Gli azzurri puntano ad avere due rappresentanti nell'esecutivo: il primo nome è quello dell'assessore uscente Riccardo Sacchi, mentre per l'altro posto la candidatura di Barbara Antolini appare al momento tra le più quotate, pur in presenza di Laura Laviano, che alle elezioni ha ottenuto un risultato personale più consistente.
Per quanto riguarda l'Udc, il principale riferimento resta Marco Caldarelli, il cui nome viene fatto sia per un assessorato sia per la guida del Consiglio comunale.
Tra le liste civiche che hanno sostenuto Parcaroli, I Maceratesi per Parcaroli guardano a un incarico di primo piano per Francesco Luciani, il quale potrebbe trovare spazio in giunta oppure potrebbe essere confermato alla presidenza dell'assemblea cittadina.
Resta infine da sciogliere il nodo di Macerata Unica, la lista nata dall'accordo tra Noi Moderati e Civici Marche. La figura maggiormente accreditata è quella di Deborah Pantana, che punta a entrare nell'esecutivo. In alternativa potrebbe ottenere una delega specifica mantenendo il ruolo di consigliera oppure rientrare tra le opzioni per la presidenza del Consiglio comunale.
Prosegue la profonda ristrutturazione tecnica in seno alla Maceratese, in vista del prossimo campionato di Serie D. Il sodalizio del presidente Alberto Crocioni ha infatti comunicato che tre dei grandissimi protagonisti delle ultime stagioni non faranno parte dell'organico biancorosso: si tratta di Pablo Lucero, Armin Nasic e Leonardo Mastrippolito. Tre addii di assoluto peso che chiudono un ciclo storico, avendo contribuito in modo determinante prima alla memorabile vittoria del torneo di Eccellenza e poi al raggiungimento della salvezza diretta nel massimo campionato dilettantistico nazionale.
In cima ai saluti c'è quello dell'ex capitano Pablo Lucero, il cui nome resterà per sempre scolpito nella memoria della tifoseria per aver firmato il gol e il penalty decisivo nello spareggio finale che regalò alla Maceratese il ritorno in D, ad Ancona, contro il K Sport Montecchio Gallo.
Lascia Macerata anche Armin Nasic, centrocampista che ha saputo superare con una forza di volontà straordinaria un gravissimo infortunio, regalando nell'ultima stagione una rete pesantissima celebrata con una liberatoria corsa sotto la Curva Just, insieme al difensore Leonardo Mastrippolito, autentico esempio di affidabilità, serietà e spirito di sacrificio all'Helvia Recina.
Volgendo lo sguardo al campionato di Eccellenza, il Matelica sigla un colpaccio nel reparto avanzato. La società guidata dalla presidentessa Sabrina Orlandi è infatti riuscita a superare la fitta concorrenza di numerosi club regionali assicurandosi le prestazioni del talentuosissimo attaccante Diego Gigli. Classe 2006, considerato uno dei profili "under" più cristallini, ambiti e promettenti dell'intero panorama calcistico marchigiano, Gigli è cresciuto nel vivaio del Castelfidardo per poi esplodere definitivamente con la maglia dell'Osimana, dove ha realizzato ben 6 reti in un anno e mezzo nel massimo torneo regionale. Nella seconda parte dell'ultima stagione il giovane bomber ha difeso i colori del Trodica, portando a 7 i gol stagionali complessivi e dimostrando un fiuto del gol fuori dal comune per la sua giovanissima età.
L'accordo, che rappresenta la prima grande operazione in entrata per il Matelica, è il frutto del lavoro incessante condotto dal direttore generale Scandurra e dal capitano Paolo Ginestra, che hanno accolto il ragazzo al campo "Giovanni Paolo II" per blindare una pedina fondamentale in chiave offensiva e allestire una squadra competitiva. Accanto all'arrivo del gioiello Gigli, il Matelica ha puntellato la difesa ufficializzando l'innesto di Sebastian Greco. Il centrale classe 1997 approda in biancorosso dopo l'ultima annata vissuta da protagonista a Potenza Picena, culminata con la vittoria del campionato, e porta in dote alla squadra un bagaglio di esperienza notevole, maturato vestendo maglie prestigiose come quelle di Civitanovese, Tolentino, Montegiorgio e Trodica.
(Credit foto: Francesco Tartari e Matelica Calcio)