Tre serate da tutto esaurito, un'affluenza di spettatori arrivati da diverse regioni d'Italia e una proposta artistica capace di fondere narrazione teatrale, musica contemporanea e arti visive in un unicum di grande impatto emotivo: si è chiuso con un bilancio straordinario il festival Altre Armonie, andato in scena all’Orto dei Pensatori da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno.
La rassegna, promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e interamente dedicata alla memoria di Rodolfo Craia – indimenticato attore, regista e promoter culturale maceratese –, ha registrato un inatteso sold out, conquistando il pubblico attraverso l'intreccio di generi eterogenei: dal dramma della Palestina alla musica classica ispirata all'Olocausto, passando per il jazz, il tango, la musica minimalista e il rock.
Proprio la rock band brasiliana Vivendo do Ocio ha siglato il traguardo finale mercoledì sera in un'atmosfera carica di commozione; la serata conclusiva è stata infatti aperta da un toccante minuto di silenzio in memoria di Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani concittadini scomparsi nel tragico incidente in superstrada, con lo spettacolo che è stato temporaneamente sospeso in segno di profondo rispetto durante il passaggio della fiaccolata cittadina.
L'omaggio a Rodolfo Craia ha poi vissuto momenti di autentica intensità grazie al contributo sul palco dei suoi storici amici musicisti e intellettuali, tra cui il maestro Hector Ulises Passarella, i Gang, Julian Corradini Julico, la stessa band brasiliana e il poeta Guido Garufi. Accanto al successo culturale, il festival ha centrato anche un importante obiettivo etico grazie all'ottima raccolta di libere offerte devoluta interamente all'Anffas, partner sociale dell'evento.
Forte dell'entusiastica risposta della cittadinanza, la macchina organizzativa composta dall'ispiratrice del festival Manuela Grelloni, dal consulente artistico Andrea Trettaccone e dal direttore organizzativo Mauro Binci è già ufficialmente al lavoro per programmare le prossime edizioni.
MACERATA – Due uomini di 41 e 46 anni, originari della provincia di Napoli e con precedenti di polizia, sono stati arrestati dai Carabinieri del N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia di Macerata con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana del posto.
L’operazione è scattata nel pomeriggio del 18 giugno appena trascorso, nell’ambito dei controlli quotidiani sul territorio predisposti dall’Arma, con particolare attenzione ai reati predatori e alle truffe contro le fasce più deboli.
Intorno alle 13, i militari hanno ricevuto una segnalazione per un tentativo di truffa in corso in via G. Verga. Pochi minuti dopo, grazie al rapido intervento delle pattuglie, i Carabinieri hanno intercettato a Borgo Santa Croce un’autovettura Citroën C3 a noleggio con a bordo i due sospetti, che stavano tentando di ripartire alla vista delle forze dell’ordine. I due sono stati immediatamente bloccati.
Le successive verifiche, condotte anche in collaborazione con la Sala Operativa della Questura di Macerata, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio. Poco prima, i due uomini avevano contattato telefonicamente una vedova di 88 anni, fingendosi Carabinieri e sostenendo la necessità di un presunto controllo su denaro e gioielli custoditi in casa.
Il raggiro non si è concretizzato grazie all’intuizione di una vicina di casa della vittima, che ha compreso la situazione di pericolo e ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza 112, permettendo così l’intervento tempestivo delle pattuglie.
Sulla base degli elementi raccolti, i due uomini sono stati arrestati e posti a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza a prestare massima attenzione a questo tipo di raggiri, ricordando che "nessun appartenente alle forze dell’ordine richiede denaro, gioielli o valori al domicilio o per telefono e che, in caso di dubbi, è fondamentale contattare immediatamente il 112" .
MACERATA – Il Terzopolo di Macerata si è riunito ieri sera presso il resort “Le Case” per avviare un confronto sull’organizzazione della propria attività politica futura in città, con l’obiettivo dichiarato di garantire una presenza attiva e vicina alle esigenze della cittadinanza.
L’incontro ha coinvolto candidati, attivisti e simpatizzanti, che hanno condiviso un momento definito di soddisfazione non solo politica ma anche umana, ritenuto dalla lista elemento essenziale per dare concretezza all’idea di una “buona politica”. Il gruppo ha ribadito la volontà di proseguire il proprio impegno anche in assenza di rappresentanza consiliare.
Nel corso della riunione è emersa la volontà di valorizzare il contributo individuale dei partecipanti, attraverso un confronto libero e consapevole tra diverse ispirazioni ideali, unite dall’obiettivo di riaffermare il ruolo dei principi fondamentali della comunità politica, richiamati nella Costituzione Repubblicana e nei Trattati Europei.
Secondo il Terzopolo, la propria esperienza politica si colloca in una visione che unisce civismo e partecipazione, con una particolare attenzione al processo di integrazione europea, ritenuto elemento imprescindibile per la tutela degli interessi dei cittadini.
La lista sottolinea inoltre come la propria impostazione sia oggi oggetto di dibattito anche in ambiti politici più ampi, citando incontri recenti avvenuti a Milano e Pesaro con forze centriste ed europeiste.
L’obiettivo dichiarato è quello di proseguire un percorso politico definito “paziente ma costante”, orientato alla costruzione di una realtà moderata e pragmatica da sviluppare insieme alla cittadinanza.
Richiamando il proprio motto, “Dall’Io al Noi”, il Terzopolo ribadisce infine la volontà di continuare a contribuire attivamente al dibattito politico cittadino e nazionale.
MACERATA – Nuove misure per rafforzare la sicurezza stradale lungo la SS77, con particolare attenzione ai tratti interessati da cantieri. È quanto deciso nel corso della riunione dell’Osservatorio provinciale sull’incidentalità stradale, convocato in Prefettura a Macerata e presieduto dal prefetto Signer.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, del 118, di Anas Marche e delle Polizie locali dei comuni interessati, tra cui Macerata e Corridonia.
Nel corso della riunione la Polizia Stradale ha fornito un aggiornamento sull’incidente mortale avvenuto all’alba di domenica 14 giugno lungo la SS77, nel territorio di Corridonia, in un tratto interessato da lavori stradali e scambio di carreggiata. Secondo quanto ricostruito, lo scontro frontale tra due veicoli sarebbe avvenuto in pieno rettilineo, non in corrispondenza dello svincolo di deviazione.
Sono stati inoltre illustrati i dati sull’incidentalità provinciale: nel 2025 si sono registrati tre incidenti mortali, mentre nel primo semestre del 2026 si conta già un decesso.
Durante il confronto, il prefetto ha chiesto ai presenti di individuare misure concrete per ridurre i rischi nei tratti stradali più critici, con particolare riferimento alla SS77.
Sulla base delle valutazioni tecniche emerse e delle indicazioni di Anas Marche, sono stati disposti alcuni interventi immediati. In particolare, è previsto il potenziamento della segnaletica stradale e della cartellonistica nei cantieri, con l’installazione di dispositivi luminosi per evidenziare limiti di velocità e lavori in corso.
Prevista inoltre l’installazione di sistemi luminosi di rilevazione della velocità, con funzione di richiamo al rispetto dei limiti da parte degli automobilisti.
Le misure saranno estese anche al tratto della SS77 in prossimità dello svincolo di Caccamo. Anas Marche ha assicurato la massima rapidità nell’attuazione degli interventi.
Al termine della riunione, il prefetto ha disposto un approfondimento tecnico sui dati dell’incidentalità lungo la SS77 e ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza stradale attraverso un’azione coordinata tra tutte le istituzioni coinvolte.
MACERATA – Un'altra insegna storica scompare dal centro cittadino. Ha chiuso definitivamente i battenti l'Ottica Tasselli, attività presente dal 1910 in via Francesco De Vico, nel cuore di Macerata.
Sulla porta del negozio è comparso il cartello "Chiuso per cessione attività", che sancisce la fine di una presenza commerciale durata oltre un secolo. Una di quelle attività che hanno attraversato generazioni di maceratesi, diventando parte integrante della storia economica e sociale del centro storico.
La chiusura dell'Ottica Tasselli rappresenta l'ennesimo tassello di una trasformazione che negli ultimi anni ha interessato il cuore della città. A nulla sono valsi i proclami sull'obiettivo di rivitalizzazione del centro cittadino, annunciati nel programma di governo del 2020: nel corso del quinquennio il centro storico ha infatti registrato un progressivo impoverimento di attività commerciali e uffici, oltre a una riduzione della popolazione residente, scesa a circa duemila abitanti, con un calo di circa seicento unità rispetto a cinque anni e mezzo fa.
A questo fenomeno si è aggiunto negli ultimi tempi anche lo spostamento di alcuni importanti uffici pubblici fuori dal centro cittadino. È recente la notizia del trasferimento dell'Archivio di Stato dalla storica sede di corso Cairoli a Villa Potenza, in via dell'Acquedotto, dove sono in corso le operazioni di trasloco.
Ha inoltre lasciato la sede di via Padre Matteo Ricci anche l'Ufficio scolastico provinciale, trasferito a Piediripa, in via Velluti. Un percorso iniziato già negli anni scorsi con lo spostamento dell'Ufficio Immigrazione della Questura.
Trasferimenti che comportano inevitabilmente una riduzione della presenza quotidiana di lavoratori, utenti e cittadini nel centro storico, con conseguenze che si riflettono anche sulle attività economiche della zona.
In questo scenario, la chiusura dell'Ottica Tasselli assume un valore che va oltre la semplice cessazione di un'attività commerciale. Per oltre 115 anni quella vetrina ha rappresentato un punto di riferimento per la città, sopravvivendo ai cambiamenti urbanistici, alle crisi economiche e all'evoluzione delle abitudini di consumo.
Resta ora una saracinesca abbassata nel cuore di Macerata e un pezzo di storia cittadina che esce di scena. Un'immagine che racconta le difficoltà del commercio tradizionale ma anche le trasformazioni che stanno interessando il centro storico, chiamato a confrontarsi con nuove sfide per mantenere la propria vitalità economica e sociale.
La città di Macerata si appresta a tributare l'ultimo doloroso saluto a Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, i tre giovanissimi che hanno perso la vita nel drammatico incidente stradale consumatosi all'alba di domenica scorsa. I funerali solenni si terranno nella giornata di domani, venerdì 19 giugno alle ore 18:00, all'interno dello stadio comunale Helvia Recina "Pino Brizi", scelto dall'amministrazione per consentire la partecipazione della grande mole di persone attesa.
Nel primo pomeriggio di oggi sono infatti giunti al Comune tutti i documenti necessari per il nulla osta alle esequie provenienti dalla Procura di Ancona, rilasciati al termine delle ispezioni cadaveriche sui corpi dei tre ragazzi. La macchina organizzativa comunale si era attivata già nella giornata di ieri per predisporre i sopralluoghi tecnici sul campo da gioco necessari a verificare la compatibilità e la fattibilità logistica del progetto.
Per l'occasione, il comandante della polizia locale, Danilo Doria, applicherà specifiche e rigorose disposizioni e modifiche al traffico nelle arterie adiacenti all'impianto sportivo per garantire l'ordine pubblico. Il profondo cordoglio della comunità locale è emerso con straordinaria forza già nella serata di ieri, quando ben 5mila persone si sono riversate lungo le vie cittadine per partecipare alla fiaccolata silenziosa organizzata dai tifosi della Curva Just della Maceratese.
Per la giornata di venerdì 19 giugno, il sindaco Sandro Parcaroli ha proclamato ufficialmente il lutto cittadino in concomitanza con la celebrazione dei funerali, esprimendo in modo formale il dolore e il profondo senso di impotenza e sconcerto che hanno colpito l'intera cittadinanza.
In virtù dell'ordinanza sindacale, le bandiere saranno esposte a mezz'asta in tutte le sedi comunali e verranno sospesi tutti gli eventi a carattere ludico eventualmente in programma nel periodo coincidente con le esequie. Allo stesso tempo i titolari degli esercizi commerciali sono invitati ad osservare un minuto di silenzio durante lo svolgimento della cerimonia.
Più tempo per l'orientamento delle future matricole, una forte spinta sulla flessibilità della didattica e il debutto di percorsi accademici inediti che spaziano dal benessere sportivo alla transizione digitale fino agli scenari geopolitici internazionali: l’Università di Macerata anticipa ufficialmente i tempi e apre le iscrizioni al nuovo anno accademico a partire da venerdì 19 giugno.
La strategia dell'Ateneo mira a concedere alle famiglie e agli studenti un margine più ampio per valutare l'offerta formativa rispetto alla consueta finestra di luglio. "Anticipare al 19 giugno l’open date delle iscrizioni non è soltanto una scelta organizzativa. È un segnale preciso: vogliamo rendere l’ingresso nella nostra comunità accademica più accessibile, tempestivo e vicino alle persone", ha commentato il rettore John McCourt.
L'avvio delle procedure coincide con il varo di sostanziali novità sul piano dei corsi di studio. La novità di maggior rilievo sul territorio è rappresentata dall'attivazione del corso in Scienze motorie, focalizzato sulle discipline del movimento umano, sull'inclusione sociale e sulla promozione di stili di vita attivi.
Parallelamente, sul fronte delle lauree magistrali, prenderà il via il corso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati, una figura professionale fortemente richiesta da pubbliche amministrazioni, musei e imprese per la tutela e la digitalizzazione del patrimonio documentale. Entrambi i corsi, come specificato dai vertici di UniMc, saranno erogati in modalità mista (presenza e didattica a distanza) per agevolare gli studenti lavoratori e ampliare l'accessibilità.
Sul versante dell'internazionalizzazione, infine, l'Ateneo maceratese lancia il curriculum in Forced Migration, un programma specialistico incentrato sulle migrazioni forzate, l'accoglienza e i diritti umani, sviluppato all'interno di Erua, l’Alleanza europea delle università riformatrici di cui l'istituto marchigiano fa parte.
La memoria storica di un antico luogo di culto scomparso, i rituali della tradizione popolare, la musica folkloristica e un'anteprima esclusiva della imminente stagione lirica dello Sferisterio: sono questi gli ingredienti della Festa di San Giovanni Battista, che si svolgerà a Macerata nelle giornate di martedì 23 e mercoledì 24 giugno.
L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale Le Casette in stretta sinergia con l’Associazione Arena Sferisterio e con il patrocinio del Comune di Macerata, si svilupperà principalmente lungo l'asse di corso Cairoli con l'obiettivo di rievocare le vicende della storica chiesa di San Giovanni Battista Decollato, un tempo cuore del quartiere e oggi non più esistente.
Il cartellone delle attività prenderà il via martedì 23 giugno alle ore 18:00 con la solenne benedizione davanti al totem commemorativo posizionato all'incrocio tra corso Cairoli e via Severini; a seguire, alle ore 18:30 presso il circolo Ariani, lo storico Romano Ruffini curerà un approfondimento dedicato alle trasformazioni urbanistiche e sociali della zona.
Durante l'incontro verrà inoltre illustrata l'antica usanza della preparazione delle erbe e dei fiori per il rituale dell'acqua purificatrice della notte di San Giovanni. La prima giornata si chiuderà a partire dalle ore 20:00 con un aperitivo-cena conviviale al giardinetto di via Ariani (al costo di 10 euro, con prenotazione obbligatoria al numero 333.3564131) animato dallo spettacolo del gruppo folklorico Li Pistacoppi.
Le celebrazioni riprenderanno mercoledì 24 giugno con due distinte visite guidate: un primo tour storico riservato ai commercianti alle ore 15:30 e un secondo turno aperto a tutta la cittadinanza alle ore 18:00, con punto di ritrovo fissato nei pressi dell'Arena Sferisterio.
L'evento culminerà infine alle ore 21:00 all'interno della sala Cesanelli dello Sferisterio con un appuntamento istituzionale a ingresso gratuito, durante il quale il direttore artistico Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti presenteranno ufficialmente la stagione lirica 2026 del Macerata Opera Festival, accompagnati dalla partecipazione di alcuni artisti del cast.
Continuano ancora le testimonianze di vicinanza per la morte di Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovanissimi che hanno perso la vita a causa del grave incidente in superstrada all'alba di domenica scorsa.
Ieri sera la fiaccolata, organizzata dai tifosi della Curva Just della Maceratese, che ha visto migliaia di persone e molte realtà sportive stringersi al fianco delle famiglie e procedere in un cordone snodatosi per le vie cittadine e terminato in piazza della Libertà.
Anche la tifoseria mestrina, da quasi mezzo secolo legata a filo doppio da un gemellaggio con i tifosi maceratesi, ha voluto essere simbolicamente presente per omaggiare i tre calciatori scomparsi
In contemporanea al corteo, una rappresentanza della tifoseria è scesa in strada a Mestre con uno striscione "Mestre piange i figli di Macerata. Curva Nord" accompagnato da un fumogeno rosso. Un modo sincero di essere parte della fiaccolata, un gesto di sincero rispetto e di profonda vicinanza ad una città profondamente segnata.
Una foto, semplice e muta, pubblicata nel profilo del gruppo mestrino ha testimoniato l'evento e subito è stata riempita di commenti di stima e ringraziamento. Il gemellaggio tra Macerata (tifoseria della Curva Just/Maceratese) e Mestre (A.C. Mestre) è uno dei sodalizi ultras più longevi, forti e rispettati nel panorama calcistico italiano, nato oltre 45 anni fa.
Musicultura 2026 continua con una seconda serata live alla Banca Macerata Arena di Piazza Vittorio Veneto, in un clima particolarmente intenso e partecipato.
In accordo con gli organizzatori della fiaccolata promossa dalla Curva Just Macerata, l’inizio dell’evento è stato anticipato alle 20.30 per consentire a tutti di prendere parte al momento di ricordo dedicato a Nicolas, Giorgio e Daniele. Una scelta condivisa dagli organizzatori, presenti insieme al pubblico per stringersi attorno alle famiglie, agli amici e a tutte le persone colpite dal dolore per la loro scomparsa.
La serata è stata poi dedicata alla musica e ai protagonisti di Musicultura 2026. Sul palco si sono esibiti quattro deii vincitori dell’edizione, che riascolteremo allo Sferisterio venerdi 19 e sabato 20: Claudio Covato, il collettivo Narratore Urbano, Isabella Privitera e Giulia Trovò. Ad accompagnarli in questo concerto speciale è stato Francesco Sarcina, storico frontman delle Le Vibrazioni, mentre la conduzione è stata affidata a John Vignola.
Francesco Sarcina ha regalato alcuni momenti particolarmente significativi della serata. Tra questi l’esecuzione di “Dedicato a Te”, accolta con grande partecipazione dagli spettatori. L’artista ha inoltre condiviso alcune riflessioni sul valore della musica e sul ruolo degli artisti nella società. “Tendiamo a seguire la musica per collocarci e integrarci. Ma bisogna raccontare la musica che ci ha portato ad essere così. La musica è importante ed è importante che sia fatta bene e che ci rappresenti”, ha dichiarato dal palco.
Sarcina ha poi sottolineato la responsabilità che accompagna il lavoro di chi scrive e interpreta canzoni: “Come artisti abbiamo responsabilità in generale, scriviamo la colonna sonora di momenti belli e meno belli”. Parole che hanno trovato piena sintonia con lo spirito della manifestazione e con il percorso dei giovani artisti protagonisti della serata.
Il concerto si è concluso con un momento corale che ha visto Francesco Sarcina esibirsi insieme ai quattro vincitori sulle note di “Vieni da Me”, suggellando un incontro tra generazioni e sensibilità artistiche diverse. Un finale intenso che conferma ancora una volta la capacità di Musicultura di raccontare il presente attraverso le canzoni e le storie dei suoi protagonisti.
Sul palco sono poi saliti Fabrizio Biggio e Carolina Di Domenico, a cui passa il testimone della conduzione per le due serate finali allo sferisterio.
Nel dolore immenso che ha colpito la comunità maceratese dopo il tragico incidente stradale sulla SS77, nel quale hanno perso la vita i giovani Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e il 41enne Christian Perugini, emerge un gesto di straordinaria generosità destinato a lasciare un segno profondo.
A sottolinearlo è il gruppo Aido di Macerata, che attraverso il presidente Angelo Sciapichetti ha espresso il proprio cordoglio per una tragedia che ha sconvolto l'intera città. "Il gruppo Aido di Macerata esprime profondo cordoglio per la scomparsa di tante giovani vite che in questi giorni ha ammutolito la città di Macerata", scrive Sciapichetti, ricordando come la famiglia di Daniele Francalancia abbia compiuto "una scelta di straordinaria generosità".
"La donazione degli organi di Daniele è un gesto che testimonia come, anche nelle circostanze più drammatiche e difficili, possa nascere un atto di grande altruismo e responsabilità civile - evidenzia Sciapichetti -. La generosità di questo ragazzo e della sua famiglia rimane un esempio concreto di umanità e attenzione verso gli altri, che continuerà a vivere attraverso le persone che hanno ricevuto il suo dono".
Parole che trovano una testimonianza particolarmente intensa nel messaggio ricevuto in queste ore da una persona trapiantata che ha scelto di rimanere anonima e che, come racconta il presidente dell'Aido, riesce a descrivere più di ogni altra considerazione il significato della scelta compiuta da Daniele e dai suoi familiari.
Ecco il messaggio integrale della persona trapiantata: "Da persona che ha ricevuto un trapianto e che oggi vive grazie al sì di qualcuno, notizie come questa mi stringono il cuore in modo che non riesco a spiegare a parole. Davanti a un incidente stradale che spezza la vita di un ragazzo così giovane, c'è solo un senso di ingiustizia immenso. Ma voglio dire grazie, con tutto il fiato che ho in corpo, a quella famiglia. So cosa significa essere dall'altra parte, aspettare una telefonata che ti restituisca un futuro, e so che quel "sì" pronunciato nel momento più buio e devastante della loro vita è l'atto d'amore più puro che esista. Il dolore per la perdita di Daniele resta indicibile, ma voglio che tutti sappiano che quel dono non è invano. Ogni giorno, in ogni respiro, in ogni battito e in ogni traguardo di chi riceverà una seconda possibilità, Daniele continuerà a vivere, a viaggiare e a guardare il mondo. Il suo futuro diventerà la vita di qualcun altro".
Nel suo intervento, l'Aido ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento ai familiari del giovane per "la sensibilità e la lucidità dimostrate" in un momento di così grande sofferenza, estendendo la propria riconoscenza anche a tutto il personale sanitario coinvolto nel percorso della donazione: "L'Associazione Italiana Donatori Organi e Tessuti di Macerata desidera ringraziare sentitamente i familiari, così come tutto il personale sanitario coinvolto – medici, infermieri, operatori e coordinamento per i trapianti – che ha operato con professionalità, competenza e profondo rispetto in ogni fase del percorso".
Un messaggio che, nel pieno del lutto che ha colpito tante famiglie e l'intera comunità, richiama il valore della donazione come scelta capace di trasformare una tragedia in una speranza di vita per altre persone.
(Credit foto: Fabrizio Ottavi)
Circa cinquemila persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dalla Curva Just per ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi tragicamente. Il corteo è partito dal Monumento ai Caduti e ha attraversato Corso Cavour fino a raggiungere Piazza della Libertà, in un momento di raccoglimento che ha coinvolto l’intera comunità maceratese.
Ad aprire il corteo sono stati i familiari dei ragazzi, accompagnati da amici, conoscenti e cittadini che hanno voluto manifestare la propria vicinanza e il proprio affetto. Lungo il percorso non sono mancati i segni di partecipazione da parte del mondo sportivo locale. Presente anche una delegazione della Cluentina, che ha voluto rendere omaggio a Daniele con uno striscione recante la scritta: “Daniele con noi per sempre”.
La fiaccolata si è svolta in un clima di profondo rispetto e commozione. "Siamo qui per ricordare questi tre ragazzi, figli e compagni" Hanno detto gli organizzatori. "Non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa. I nostri ragazzi sarebbero orgogliosi", hanno ricordato i genitori, ringraziando tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa e a quanti hanno contribuito alla sua realizzazione.
Una volta giunti in Piazza della Libertà, i partecipanti si sono riuniti in silenzio per l’ultimo saluto. Il momento conclusivo è stato segnato dal rilascio di tre gruppi di palloncini, accompagnato da un lungo e sentito applauso che ha concluso la serata nel ricordo dei tre giovani.
Oltre alla Cluentina, presenti anche raprresentati e sportivi della Vr Macerata, Maceratese, di Musicultura, che ha anticipato un evento per essere presente, compresi i presentatori delle serate finali Biggio e Carolina Di Girolamo. Inoltre molti esponenti della politica cittadina di tutti gli schieramenti, che in questa serata sono scomparsi.
Ora si attende di conoscere il giorno delle esequie per dare l'ultimo saluto ai tre ragazzi.
La Banca Macerata Fisiomed ha ufficializzato un importante innesto di mercato per il reparto schiacciatori, assicurandosi per le prossime due stagioni le prestazioni di Luigi Randazzo. Il nuovo martello biancorosso, che si metterà a disposizione di coach Romano Giannini, porta al Banca Macerata Forum un bagaglio d'esperienza di altissimo livello accumulato in 15 stagioni in Serie A, caratterizzate da 312 partite disputate e 3262 punti messi a segno.
Per l'atleta catanese, classe 1994, si tratta di un ritorno sul territorio maceratese a dieci anni di distanza dall'ultima parentesi vissuta nel settore giovanile della Lube. Nel suo palmarès, oltre a tredici campionati di Superlega e due di Serie A2, figura anche l'esperienza all'estero con l'Al-Ahly, formazione con cui nel 2023 ha conquistato la Supercoppa egiziana e il campionato arabo per club, senza dimenticare la trafila nelle Nazionali giovanili impreziosita dal bronzo ai Mondiali Under 21 del 2013 e dal terzo posto nella World League del 2014 con la Nazionale maggiore.
Il nuovo acquisto della Fisiomed, che andrà ad affiancare il confermato Frage nel reparto dei posti 4, ha espresso grande entusiasmo per questa nuova avventura professionale: "A questo punto della mia carriera volevo rivivere alcune sensazioni che ho provato durante il mio percorso. Sono stato a Macerata in ambito giovanile, ma ora è un’altra cosa. Cercavo una squadra in cui si potesse lavorare bene e credo che qui ci siano tutte le condizioni per fare qualcosa di bello e importante".
Randazzo sarà chiamato a ricoprire un ruolo da leader in campo, una responsabilità che lo schiacciatore non teme, forte del suo percorso nei palasport italiani e internazionali: "Sia in Italia che all’estero ho sempre cercato di prendermi responsabilità, attaccare i palloni importanti e trasmettere alla squadra la certezza di poter contare su di me. Voglio dare serenità nel lavoro quotidiano e ripagare al meglio la fiducia che questa società mi ha dimostrato".
L'ingaggio del giocatore rappresenta una mossa strategica per il club in vista di un campionato di Serie A2 che si preannuncia particolarmente complesso e competitivo: "Ogni anno il livello si alza: molti campioni scendono dalla Superlega e tanti stranieri scelgono l’Italia. Servirà una squadra solida, ma conosco già lo staff e ho grande fiducia nel lavoro che verrà fatto. Sono convinto che arriveremo pronti", ha concluso il neo-giocatore biancorosso, pronto a iniziare la preparazione estiva.
MACERATA –I militari dell'Arma hanno denunciato in stato di libertà due persone, ritenute responsabili di distinti episodi legati alla falsificazione di una targa e a una frode informatica.
Il primo intervento risale al pomeriggio del 13 giugno, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno fermato in via Indipendenza un motociclo Piaggio Beverly per un controllo. Dagli accertamenti è emerso che il conducente, un 29enne residente a Macerata, aveva modificato una lettera e un numero della targa applicando del nastro adesivo nero, presumibilmente con l'intento di rendere più difficile l'identificazione del mezzo da parte dei sistemi elettronici di controllo e dei rilevatori di velocità.
Per il giovane è scattata la denuncia per falsità materiale e falsificazione della targa. Lo scooter è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca, mentre la targa è stata sequestrata penalmente.
La seconda attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Macerata e ha portato alla denuncia di un 59enne residente in città per il reato di frode informatica.
L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata a settembre 2025 da un anziano maceratese, che aveva riscontrato sulla propria carta prepagata due addebiti non autorizzati per un importo complessivo di circa 100 euro, relativi ad acquisti effettuati online.
Gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti informatici hanno consentito ai militari di ricostruire il percorso degli acquisti, individuando il luogo di consegna della merce presso una fioreria cittadina e identificando nel 59enne il presunto destinatario finale dei prodotti acquistati fraudolentemente.
Entrambi gli indagati sono stati deferiti all'autorità giudiziaria competente, mentre proseguono le attività di controllo e prevenzione sul territorio da parte dell'Arma.
MACERATA – Momenti di forte tensione nella tarda serata del 15 giugno all’interno del reparto di Psichiatria dell’ospedale di Macerata, dove l’intervento dei Carabinieri si è reso necessario per riportare la calma dopo un grave episodio di intemperanza.
Due pazienti ricoverati nella struttura, un 45enne originario di Matelica e un 21enne residente a Montecassiano, entrambi già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. I reati contestati, in concorso tra loro, sono violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento.
L’allarme è scattato quando è stata segnalata la presenza di due degenti in forte stato di agitazione che stavano danneggiando alcuni locali del reparto. Sul posto sono intervenuti rapidamente due equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Macerata e una pattuglia della Stazione di Corridonia.
All’arrivo dei militari, parte della struttura risultava già messa a soqquadro e diversi ambienti avevano riportato danni. Secondo quanto ricostruito, prima dell’intervento delle forze dell’ordine i due uomini avrebbero minacciato il personale sanitario e spintonato la guardia giurata in servizio, intervenuta per cercare di contenere la situazione.
I Carabinieri sono riusciti, non senza difficoltà, a riportare la calma e a impedire che l’episodio degenerasse ulteriormente. Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita, né tra il personale medico e sanitario, né tra gli addetti alla vigilanza o i militari intervenuti.
I danni arrecati alla struttura ospedaliera sono ancora in fase di quantificazione. Dell’accaduto è stata informata l’Autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti da parte dei Carabinieri.
MACERATA – È stato anticipato alle 20.30 l’inizio del concerto de La Controra di Musicultura, in programma questa sera in piazza Vittorio Veneto, con la partecipazione di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni e dei vincitori di Musicultura. L’evento, a ingresso libero, si svolgerà quindi in una nuova fascia oraria per consentire la massima partecipazione alle iniziative cittadine in programma.
La decisione è stata presa in accordo e piena sintonia con gli organizzatori della fiaccolata promossa dalla Curva Just Macerata, prevista nella stessa serata in ricordo di Nicolas, Giorgio e Daniele (leggi qui).
Musicultura ha scelto di modificare l’orario del concerto per permettere a cittadini, artisti e pubblico di prendere parte a questo momento di raccoglimento e memoria condivisa, dedicato alle tre giovani vite scomparse.
Lo staff del festival ha inoltre annunciato che parteciperà alla fiaccolata insieme all’intera comunità, esprimendo cordoglio e vicinanza alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che stanno vivendo questo momento di grande dolore.
La serata, nata all’insegna della musica, si trasforma così anche in un’occasione di unità cittadina e commemorazione collettiva, nel segno del rispetto e della partecipazione.
(Foto tratta da Francesco Sarcina e le Vibrazioni)
Si è concluso con esito positivo il dispositivo di sicurezza e viabilità predisposto dalla Polizia di Stato in occasione del 48° Pellegrinaggio a piedi Macerata–Loreto, svoltosi nella notte tra il 13 e il 14 giugno.
L’imponente macchina organizzativa ha garantito il regolare svolgimento della storica manifestazione spirituale, assicurando la tutela dell’incolumità dei circa 70.000 pellegrini lungo il percorso di quasi 30 chilometri.
Il servizio, disposto dal Questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, è iniziato nel primo pomeriggio di sabato 13 giugno presso lo Stadio Helvia Recina, dove è stato gestito l’afflusso dei partecipanti e coordinata la viabilità dei numerosi pullman provenienti da tutta Italia.
Durante il cammino, la Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Stradale e le altre forze dell’ordine, ha effettuato un servizio di “scorta dinamica” e gestione della circolazione, con chiusure temporanee e progressive delle principali arterie interessate dal passaggio del corteo.
Complessivamente sono stati impiegati 21 agenti della Questura di Macerata e 30 operatori della Polizia Stradale, supportati da 12 auto e 6 moto di servizio, con il compito di presidiare la testa e la coda del lungo corteo.
Particolare attenzione è stata riservata ai punti più critici del percorso e agli incroci maggiormente esposti, soprattutto nelle ore notturne e all’alba, quando la ridotta visibilità e la stanchezza dei pellegrini richiedono un livello di vigilanza più elevato.
Il coordinamento operativo e la presenza costante sul territorio hanno consentito una gestione ordinata dell’evento, permettendo al lungo corteo di fedeli di raggiungere il Santuario di Loreto nella mattinata di domenica in piena sicurezza.
(Foto Pellegrinaggio Macerata-Loreto)
Questo articolo non è di cronaca per il fatto che le “fonti” si sono chiuse a riccio e sperano che nulla trapeli. Il dato è questo: Macerata è invasa dall’ecstasy liquido, la cosiddetta droga dello stupro, e due ragazze, una minorenne di 17 anni, l’altra di 23 anni, sono state ricoverate all’ospedale di Macerata dopo essere state violentate. Le hanno drogate in una discoteca, poi il branco ha abusato di loro. Mentre la minorenne è stata accompagnata pare dai genitori al pronto soccorso e poi è stata ricoverata, la ragazza più grande all’ospedale ci è andata da sola, ma pare sia in preda a un forte stato depressivo.
C’è però, e purtroppo, anche una terza vittima: è una quasi bambina di 14 anni che sarebbe stata avvicinata in un pub. Lei ha chiesto un aperitivo analcolico, un ragazzo gliel’ha offerto, ma ha versato nel bicchiere anche la micidiale sostanza. La quasi bambina è stata – pare – stuprata a più riprese da dei mostri, poi abbandonata. Ha avuto la forza di chiedere aiuto, di farsi portare in ospedale dove sarebbe tuttora in osservazione perché è crollata in una sorta di limbo di incoscienza da cui i medici cercano di farla riemergere.
Fin qui il massimo di ciò che si è saputo. Per la verità c’è un altro dato oggettivo: gli stupri sarebbero avvenuti tra mercoledì 3 e sabato 6 giugno. E qui sorge una prima domanda. Vi ho avvertito che questo non è un articolo di cronaca, ma una serie d’interrogativi che conduce a qualche riflessione. La prima domanda è: si è tenuto tutto celato dietro una cortina impenetrabile di silenzio per evitare di turbare il ballottaggio alle amministrative? È evidente che sapere che nella città dove amerai vivere e lavorare gira liberamente la droga dello stupro e che tre ragazze, tra le quali una quasi bambina, sono state violentate pone qualche problema. Lo pone però a tutte le forze politiche perché continuare a negare ciò che tutti sanno, e cioè che Macerata è città di spaccio e di consumo, non serve a nessuno.
In questa faccenda c’è qualcosa di ancora più preoccupante. Da quel poco che si è riusciti a sapere, almeno due delle tre vittime degli stupratori sono ragazze che provengono da contesti sociali e familiari degradati. Qui sorge un ulteriore interrogativo che la nascente giunta comunale, nella composizione e nell’azione, dovrà affrontare: quant’è vasto l’adescamento di ragazzine, molte delle quali minorenni, che serve ad alimentare certe “feste” che si tengono in casolari ascosi e riservati attorno alla nostra città? Quanto è estesa la tratta delle bianche di cui forse è rimasta vittima Pamela Mastropietro?
C’è nell’inchiesta per lo strazio della giovane romana, per cui è stato condannato e sta scontando l’ergastolo solamente Innocent Oseghale, un capitolo non definito. Almeno questo sostiene a gran voce Alessandra Verni, la mamma di Pamela: quello dei complici. Ci sono tre domande riguardo alla fine di Pamela che non sono state risolte neppure dalla sentenza passata in giudicato: come ha fatto Oseghale a sezionare il cadavere con una perizia propria degli anatomopatologi, a far sparire almeno sei litri di sangue, a disfarsi di brandelli del corpo della povera Pamela tutto da solo? Che motivo aveva di ucciderla? Perché lui, probabilmente affiliato alla mafia nigeriana, si è accoppiato con una bianca, pratica ritenuta immonda dai “culti”, le sette dei mammasantissima di colore?
Le risposte che si possono dare sono: Pamela doveva essere avviata al mercato della prostituzione dove le bianche “rendono” più delle povere ragazze nigeriane; lei aveva capito e si è rifiutata ed è stata uccisa perché non parlasse; lui ha agito con dei complici che nessuno cerca più. Ma si ricorderà che si è invece cercato di chiudere quanto più in fretta possibile quell’inchiesta. Eppure è pratica delle organizzazioni criminali quella di “marchiare” le giovani vittime con lo stupro, quasi sempre commesso da giovani manovali dell’organizzazione che individuano le prede, per poi ricattarle e avviarle sul mercato della prostituzione più o meno minorile. Non si tratta delle cosiddette ragazze di strada: sono le giovani “reclutate” per fare da hostess nei festini di periferia.
Di certo Macerata e il maceratese non sono immuni dal fenomeno, anzi. Si ricorderà l’intervista alla ragazzina fatta da Angela Caponnetto del TG3 ai tempi dell’inchiesta su Pamela che faceva nomi e cognomi dei suoi aguzzini e dei notabili che hanno abusato di lei. Autrice di ben cinque esposti, di lei come delle sue denunce più nulla si è saputo. Un anno e mezzo fa la Polizia fece irruzione in un casolare a Civitanova con quattro extracunonitari fermati; nell’agosto di due anni fa venne scoperta a Porto Sant’Elpidio un’organizzazione che adescava tra Macerata, Fermo e Ascoli Piceno ragazze tra i 18 e i 20 anni da “usare” in festini a luci rosse riservati a facoltosi signori delle nostre zone: fioccarono denunce, ma anche di questo nulla più si è saputo.
Festini a luci rosse in un B&B di Mogliano sono stati scoperti nel dicembre di due anni fa, mentre ad Ancona si è stroncato un traffico di droga dello stupro. Da quel che si sa, in alcuni casolari nella zona di Montecassiano si organizzano raduni di un certo tipo e molti sono gli ex cascinali trasformati in alcova per scambisti. In questo contesto si muovono gli inquirenti che per ora non hanno fatto trapelare notizia alcuna. Sorgono così altri interrogativi: perché non far sapere che c’è questo mercato? Riservatezza? Ma anche qui viene da chiedersi se non sia preferibile far scattare una sorta di avvertimento. Lo stesso vale per i servizi sociali del Comune. Se davvero queste ragazze stuprate e, chissà quante adescate, provengono da ambienti di disagio sociale o familiare, sarebbe necessario un progetto di assistenza. Per ora i tre casi sono stati gestiti ottimamente dall’ospedale di Macerata, ma queste tre ragazzine sono il sintomo; la patologia sociale, se c’è, è assai allarmante.
Paola Turci protagonista del primo evento live di Musicultura 2026. L'artista è salita sul palco della Banca Macerata Arena di Piazza Vittorio Veneto per una serata dedicata ai vincitori del festival, accompagnando il pubblico in un viaggio tra emozioni, riflessione e grande musica.
A presentare l'appuntamento è stato John Vignola, che ha guidato il pubblico attraverso le esibizioni dei vincitori Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA, protagonisti del concerto che ha inaugurato il programma live serale dell'edizione 2026.
Uno dei momenti più toccanti della serata è arrivato con l'interpretazione di “Dio, come ti amo” di Domenico Modugno da parte di Paola Turci, proposta in omaggio ai tre ragazzi scomparsi nei giorni scorsi. «La musica celebra la vita, bisogna sempre celebrarla, io odio l'indifferenza», ha affermato l'artista, suscitando un lungo applauso da parte del pubblico presente.
Dopo le esibizioni dei vincitori, la serata si è conclusa con un emozionante finale corale. Paola Turci è tornata sul palco insieme a Rosita Brucoli, Giovanni Toscano, Mezzanera e DDUMA per interpretare “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti, chiudendo il primo evento live di Musicultura 2026 in un clima di festa e partecipazione.
MACERATA – La fase finale di Musicultura 2026 è ormai entrata nel vivo. Da giorni tecnici, maestranze e operatori sono al lavoro in città per allestire la 37esima edizione del festival della canzone popolare e d'autore, mentre artisti, addetti ai lavori, Rai e altri media stanno raggiungendo Macerata per raccontare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'anno.
Un clima di attesa e partecipazione che è stato però improvvisamente attraversato dalla notizia del tragico incidente stradale che ha provocato la morte di tre giovani maceratesi poco più che ventenni, gettando nello sconforto l'intera comunità cittadina.
In segno di vicinanza alle famiglie delle vittime e di partecipazione al dolore che ha colpito la città, Musicultura ha deciso di modificare il programma degli eventi. Il concerto previsto questa sera in piazza Vittorio Veneto, con protagonisti quattro degli otto vincitori del concorso e la cantautrice Paola Turci, si aprirà con un momento di ricordo dedicato ai tre ragazzi scomparsi.
È stata invece annullata la festa con musica dal vivo e dj set prevista per la serata di giovedì 18 giugno, un appuntamento pensato in particolare per giovani e studenti.
"Niente come la fine di una vita lascia una sensazione lancinante di irrecuperabilità. Se poi la morte spezza la vita di ragazzi nel fiore dei vent'anni, giovani maceratesi pieni di energia, di sogni e progetti per il loro futuro, lo sgomento è totale e non lascia spazio alle parole", afferma il direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri.
"Abbiamo pensato a un gesto semplice in segno di sincera partecipazione al dolore delle famiglie dei ragazzi scomparsi e al cordoglio dell'intera comunità. Musicultura annulla il grande evento previsto in pazza Vittorio Veneto. Lo avevamo immaginato come una bella festa aperta soprattutto ai più giovani, con musica live e dj set, ma per ogni cosa c'è un tempo e una misura. Oggi questa ci sembra la decisione giusta da prendere".