Macerata

Presunti stupri a Macerata, le donne di centro-sinistra: "Rompere il silenzio su questi episodi"

Presunti stupri a Macerata, le donne di centro-sinistra: "Rompere il silenzio su questi episodi"

Le donne della coalizione di centro-sinistra di Macerata hanno inviato alla nostra redazione un comunicato stampa a commento dell'articolo firmato da Carlo Cambi lo scorso 17 giugno, in cui si denunciavano i presunti stupri ai danni di tre ragazze di 14, 17 e 23 anni, chiedendo un'immediata azione delle istituzioni sulla prevenzione, l'attivazione dei protocolli di sicurezza e l'apertura di un dibattito pubblico in città contro la cultura della violenza di genere.  "Di fronte a tali terribili fatti, nessuno, proprio nessuno, può rimanere indifferente - si legge nella nota -. Quanto accaduto interroga brutalmente le istituzioni, i servizi e l'intera cittadinanza. È essenziale rompere il silenzio su questi episodi, inseriti in un contesto di emergenza nazionale e regionale, per garantire il diritto alla libertà e alla sicurezza delle donne che non può essere piegata a narrazioni discriminatorie. Servono prevenzione, giustizia e responsabilità". Secondo i dati nazionali e i rilievi Istat citati dalla coalizione, questi episodi non rappresenterebbero affatto dei casi isolati, bensì il sintomo di una vera e propria tragedia strutturale da cui il territorio marchigiano non è escluso. Le esponenti del centro-sinistra citando dati nazionali (3.000 - 4.000 denunce per violenza sessuale ogni anno in Italia) e rilievi Istat (92% delle violenze subite dalle donne non viene denunciato) parlano di "tragedia strutturale". E incalzano: "Le Marche non sono un’isola felice. La nostra regione registra tassi di violenza superiori alla media nazionale, con un aumento preoccupante dei reati commessi da giovanissimi. I numeri dell'emergenza non sono 'incidenti'. Davanti a questi terribili episodi, il resto della città tace. Nessuna conferma ufficiale. Nessun'altra testata giornalistica che approfondisca. Perché questo silenzio? Il Codice Rosso è stato attivato? Le indagini stanno procedendo?". "La nostra libertà non è negoziabile. Noi donne vogliamo essere libere. Libere di muoverci a qualsiasi ora e con qualunque abbigliamento - prosegue la nota -. Libere di andare in discoteca, di passeggiare da sole, di vivere la nostra giovinezza senza la paura di essere molestate. Vogliamo una sicurezza reale, certamente non vogliamo creare scompiglio ma creare consapevolezza. È urgente agire sulla prevenzione, sul contrasto della cultura di violenza di genere, sulla necessità di una sicurezza strutturale nel territorio". Per queste ragioni, il centro-sinistra ha rivolto tre precise e urgenti domande all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Parcaroli e al Prefetto, chiedendo formalmente se sia stato convocato d'urgenza il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza in Prefettura dopo questi tre episodi, se esista in città la reale consapevolezza dell'esistenza di zone e ambienti a rischio e quante ore di formazione sul consenso e sull'educazione sessuo-affettiva siano state finanziate nelle scuole per contrastare gli stereotipi di genere e la cultura dello stupro. "Aprire un dibattito pubblico a Macerata non è più rimandabile - conclude l'appello -. Pretendiamo prevenzione, risposte e una sicurezza vera. Ora".

23/06/2026 10:40
Banca Macerata Fisiomed, un nuovo talento al centro: da Loreto arriva il classe 2007 Edoardo Marchetti

Banca Macerata Fisiomed, un nuovo talento al centro: da Loreto arriva il classe 2007 Edoardo Marchetti

"Certi treni passano una sola volta nella vita: la chiamata di Macerata è una di quelle opportunità che non si possono rifiutare". Questo è quello che ha pensato Edoardo Marchetti alla prima chiamata della società per proporgli un posto in squadra. Sarà infatti il loretano doc, classe 2007, uno dei centrali della Banca Macerata Fisiomed a disposizione di coach Giannini per la prossima stagione. Marchigiano di nascita, Edoardo compie così un importante salto di qualità lasciando la Nova Volley Loreto, società che lo ha formato sin dalle giovanili e con cui ha costruito gran parte del proprio percorso sportivo. Un cammino fatto di crescita costante, sacrificio e prime esperienze significative anche nel campionato di Serie B, fondamentali per maturare sotto il profilo tecnico e caratteriale. Non si tratta però di un ambiente del tutto nuovo per Edoardo: il centrale conosce già molto bene la realtà maceratese, avendo partecipato con questi colori alle Finali Nazionali Under 19, un’esperienza che ha rafforzato il suo legame con il club e che oggi trova continuità con l’ingresso in prima squadra. “Entrare a far parte di un roster di questo livello è un orgoglio e una grande responsabilità - racconta Marchetti -. Ci tengo a ringraziare la società e il coach per questa incredibile opportunità. Mi aspetto una stagione intensa e competitiva, piena di sfide stimolanti. Non vedo l’ora di iniziare e dare il mio contributo alla squadra”. Un profilo giovane ma strutturato, perfettamente in linea con il progetto tecnico che punta a costruire una squadra equilibrata tra talento emergente ed esperienza. Un passaggio che, per il giovane, rappresenta anche qualcosa di profondamente personale: nella prossima stagione indosserà infatti la maglia numero 8, una scelta carica di significato e un omaggio sentito al padre, da sempre suo primo sostenitore e figura fondamentale nel suo percorso nella pallavolo. Prima di ritrovarlo in palestra, non è mancato il pensiero di Edoardo ai suoi nuovi sostenitori: "Voglio mandare un grande saluto a tutti i tifosi della Banca Macerata Fisiomed: ci vediamo presto in campo".

22/06/2026 16:50
Macerata, urtata da un autocarro: 21enne finisce a terra. Trasportata all'ospedale

Macerata, urtata da un autocarro: 21enne finisce a terra. Trasportata all'ospedale

MACERATA – Una ragazza di 21 anni è rimasta ferita questa mattina in seguito a un incidente avvenuto in via Pancalducci. Il fatto si è verificato intorno alle 8.30. Secondo una prima ricostruzione la giovane, mentre camminava lungo la via, sarebbe stata urtata da un autocarro che stava uscendo in retromarcia da un passo carrabile. A seguito dell'impatto la 21enne è caduta a terra. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla ragazza, e gli agenti della Polizia Locale, incaricati di effettuare i rilievi e ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto. La giovane è stata successivamente trasportata all'ospedale di Macerata per accertamenti e cure. Le sue condizioni sono in corso di valutazione da parte del personale sanitario. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell'incidente.

22/06/2026 10:18
Claudio Covato trionfa a Musicultura 2026 con “Chiddu ca ma resta”

Claudio Covato trionfa a Musicultura 2026 con “Chiddu ca ma resta”

“Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!” ha detto Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini, nel Siracusano, che dal maestoso palco dello Sferisterio di Macerata, con la sua voce e la sua chitarra, ha conquistato il titolo di Vincitore assoluto della XXXVII edizione di Musicultura con la canzone “Chiddu ca ma resta”. Capace di ipnotizzare il pubblico, Covato ha raccolto il consenso dei 4.800 spettatori delle due serate finali, aggiudicandosi il Premio Banca Macerata del valore di 20 mila euro, che investirà nella creazione del suo primo album. A questo si affiancano la Targa della Critica “Piero Cesanelli”, del valore di 3 mila euro, assegnata dai giornalisti della sala stampa di Musicultura, una pergamena incisa dal maestro amanuense Malleus e il Premio Grotte di Frasassi di 2 mila euro, ricevuto nella serata di apertura, con una residenza artistica nel suggestivo sito naturalistico marchigiano. Una vittoria che il cantautore siciliano ha voluto dedicare alla moglie e al figlio di tre anni. “Con questo premio registrerò il disco che sto preparando e magari ci pago anche una tettoia nuova”, ha commentato con ironia. Dotato di una voce sorprendente e di una tecnica chitarristica raffinata, Covato è riuscito a riportare nel presente l’autenticità e l’emozione della canzone popolare, imponendosi come una delle voci più originali del Festival. “Chiddu ca ma resta”, in dialetto siciliano, è un brano dalla dimensione quasi immateriale, che si muove sul terreno delle sensazioni e della ricerca di un senso profondo e nascosto delle cose. Un percorso affidato a immagini della natura, che diventano espressione di una riflessione intima e universale. Il cantautore siciliano ha prevalso sugli altri sette artisti vincitori finalisti del Festival: Rosita Brucoli di Milano con “Agente!”, DDUMA di Lecce con “Fimmine de guerra”, MEZZANERA di Bologna con “Piume”, Narratore Urbano di Torino con “Il mio coinquilino vuole uccidermi”, Isabella Privitera di Bologna con “Eya”, Giovanni Toscano di Pisa con “Emma” e Giulia Trovò di Treviso con “Se non dovessi più tornare”. A DDUMA di Lecce è andato il Premio “La casa in riva al mare” di 2 mila euro, decretato da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona, impegnati in un percorso laboratoriale musicale del Festival. Grazie a un permesso speciale, i detenuti Petrit Kripa e Davide Ciancaleoni, in rappresentanza della giuria della Casa di reclusione, hanno consegnato il premio a DDUMA sul palcoscenico dello Sferisterio. Un’importante iniziativa di integrazione culturale per la rieducazione e il reinserimento del detenuto, promossa dal Garante dei diritti della persona della Regione Marche, Giancarlo Giulianelli, e segnalata come best practice dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La finalissima di Musicultura, condotta brillantemente dalla coppia Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio, ha visto l’esibizione de Le Vibrazioni. Attesissima sul palco del Festival, la band ha aperto la performance con il nuovo singolo “Ambiguità (così strafatta di coriandoli)”, energico inno all’amore libero e all’inclusione. Ha poi proseguito con il celebre singolo d’esordio “Dedicato a te” (2003) e chiuso l’esibizione, tra riff di chitarra elettrica e cori del pubblico, con “Vieni da me” (2003). “Bisogna credere nella propria musica, senza lasciarsi condizionare dai giudizi esterni ed è fondamentale scegliere se fare musica per il mercato o per il piacere autentico di crearla”, ha dichiarato Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni, rivolgendosi ai giovani vincitori del Festival. A Musicultura anche l’irresistibile incursione dell’attore, comico e conduttore televisivo Riccardo Rossi, protagonista di un racconto brillante e autoironico su come la musica abbia segnato la sua adolescenza. Tra aneddoti e ricordi personali, Rossi ha rievocato anche il suo incontro quasi “persecutorio” con Pat Metheny, trasformandolo in un episodio esilarante che ha scatenato risate e calorosi applausi allo Sferisterio. Sorpresa sul palco del Festival con Alberto Fortis, tra i più importanti esponenti del cantautorato italiano e ambasciatore del progetto “La pace preventiva”, che coniuga il valore dell’arte con l’impegno civile. Al pianoforte, con l’inconfondibile armonica a bocca, ha offerto un’intensa rilettura di “Milano e Vincenzo” (1979), seguita da “Ricordati di me”, il nuovo singolo scritto con Moni Ovadia e contenuto nell’album “Sentimental City”. A chiudere l’esibizione, tra partecipazione corale e forti emozioni, l’amatissima “Settembre” (1981), capace di unire il pubblico in un unico, coinvolto abbraccio sonoro. A due anni dalla vittoria a Musicultura, i Santamarea sono tornati sul palco della finalissima, riproponendo il brano omonimo con cui si erano imposti nel 2023 insieme al nuovo singolo “Tornado”. “Siamo felicissimi di essere a Musicultura – ha detto Stella emozionata – è stato proprio qui, dopo la vittoria, che abbiamo capito di poter fare musica per lavoro. Musicultura ha rappresentato un inizio e un vero percorso di crescita, sia personale che artistico. È una famiglia, qui sono nati tanti legami umani e professionali”. Gran finale affidato ad Alan Sorrenti, dalle atmosfere senza tempo di “Tu sei l’unica donna per me” (1979) alla travolgente energia di “Figli delle stelle” (1977), la celeberrima hit che ha fatto cantare all’unisono i 2.400 presenti, trasformando la platea in un unico, vibrante coro. “È una canzone scritta tanto tempo fa – ha ricordato l’artista – ma che oggi più che mai, in un mondo segnato da guerre e divisioni, lancia un messaggio importante di pace e di unione”. Un epilogo luminoso, in cui la musica si conferma linguaggio universale capace di unire e attraversare il tempo. “Credo che questa sia stata una delle edizioni più caleidoscopiche di Musicultura sia per la varietà stilistica ed espressiva dei vincitori che per la poliedricità dei linguaggi musicali portati in scena dagli ospiti – ha commentato Ezio Nannipieri, direttore artistico del Festival –. Accanto alla visione poetica di un cantautore come Brunori Sas hanno convissuto sul palco band come i Planet Funk e Le Vibrazioni, che con il loro sound sono state capaci di lasciare un segno riconoscibile nel tempo. Per il pubblico non è stato facile affrontare la scelta al momento del voto. Alla fine è risultato vincitore assoluto un ragazzo, Claudio Covato, che ha saputo dare nuova fragranza alla tradizione della musica orale grazie anche a un approccio interpretativo e chitarristico di altissimo profilo e alla più profonda autenticità della lingua siciliana”.

21/06/2026 17:40
Academy Civitanovese trionfa nel 37° Torneo Velox Giovanissimi

Academy Civitanovese trionfa nel 37° Torneo Velox Giovanissimi

L’Academy Civitanovese si aggiudica la 37ª edizione del Torneo Velox Giovanissimi, superando per 3-1 la Vigor Senigallia nella finale disputata allo Stadio della Vittoria di Macerata, al termine di una gara equilibrata, intensa e giocata su buoni ritmi davanti a una splendida cornice di pubblico. Prima del calcio d’inizio, l’intero stadio si è raccolto in un minuto di silenzio in memoria di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia, i tre giovani maceratesi tragicamente scomparsi nei giorni scorsi, e di Davide Paglialunga e Pietro Borsini, vittime della tragedia dell’Aspio. Un momento di grande commozione che ha unito atleti, dirigenti, famiglie e tifosi nel ricordo di cinque ragazzi accomunati dalla passione per il calcio. La partita si è aperta nel migliore dei modi per la Vigor Senigallia, passata in vantaggio al 9’ grazie a un delizioso pallonetto di Langella. I rossoblù senigalliesi hanno interpretato bene la prima parte dell’incontro, ma l’Academy Civitanovese è cresciuta con il passare dei minuti, trovando il pareggio al 29’ con Sula su calcio di punizione e riportando il risultato in equilibrio prima dell’intervallo. Nella ripresa il confronto è rimasto aperto e combattuto, con entrambe le squadre determinate a conquistare il trofeo. A rompere nuovamente l’equilibrio è stata l’Academy Civitanovese, che al 53’ ha completato la rimonta grazie alla rete di Trapananti. La Vigor ha provato a reagire e a riportarsi in partita, ma nel finale è arrivato il gol di D’Agostino che ha chiuso definitivamente i conti, fissando il punteggio sul 3-1. Al triplice fischio è potuta così iniziare la festa dell’Academy Civitanovese, protagonista di un percorso di alto livello culminato con la conquista del prestigioso trofeo. Alla Vigor Senigallia vanno comunque i complimenti per il brillante cammino che l’ha portata fino alla finalissima e per la prestazione offerta nell’atto conclusivo della manifestazione. Al termine della gara si è svolta la tradizionale cerimonia di premiazione. A prendervi parte sono stati il presidente della sezione provinciale AIA di Macerata, Gilberto Sacchi, che ha premiato la terna arbitrale, il presidente del Comitato Regionale Marche della FIGC, Guido Andrenelli, che ha consegnato i riconoscimenti agli allenatori, e il presidente della S.S. Maceratese, società organizzatrice della manifestazione, Alberto Crocioni, che ha premiato le due squadre finaliste. L’edizione 2026 dei Tornei Velox e Cleti proseguirà già questa sera con la finale della 48ª edizione del Torneo Velox Allievi, in programma alle ore 21 allo Stadio della Vittoria tra Ancona e Osimana. La manifestazione si concluderà poi definitivamente domenica 28 giugno con la finale del Torneo Cleti, dedicato alla categoria Esordienti, che in questi giorni sta entrando nella sua fase a eliminazione diretta sui campi cittadini.

21/06/2026 17:00
Tosca costretta a rinunciare a Musicultura: "Motivi di salute"

Tosca costretta a rinunciare a Musicultura: "Motivi di salute"

MACERATA – Tosca non sarà presente questa sera a Musicultura 2026. La cantante, attesa ospite sia all’appuntamento de La Controra sia alla serata finale del festival, ha comunicato la propria assenza a causa di un improvviso problema di salute. «Sono desolata di annunciare che questa sera non potrò essere presente a Musicultura a Macerata – ha scritto l’artista –. Il brutto virus intestinale che sta girando mi ha messo KO. Mi dispiace tantissimo». Con queste parole Tosca ha espresso il proprio rammarico per l’impossibilità di partecipare all’evento, molto atteso dal pubblico. Dalla direzione di Musicultura è arrivato un messaggio di vicinanza e auguri di pronta guarigione: il festival ha espresso l’auspicio di poter accogliere presto l’artista in una prossima occasione.

20/06/2026 19:00
Macerata, affitti in crescita del 19%: il trasferimento in periferia non sempre conviene

Macerata, affitti in crescita del 19%: il trasferimento in periferia non sempre conviene

MACERATA – Il crescente costo delle abitazioni e quello, sempre più pesante, della mobilità stanno cambiando le scelte di famiglie, lavoratori e imprese. Sempre più persone lasciano i centri urbani alla ricerca di affitti più accessibili, ma il risparmio ottenuto sul canone rischia di essere assorbito dalle spese necessarie per raggiungere ogni giorno il posto di lavoro. È quanto emerge da una nuova analisi della CNA che approfondisce il legame tra mercato immobiliare, trasporti e occupazione, evidenziando come la distanza crescente tra luogo di residenza e luogo di lavoro stia generando un nuovo costo fisso per le famiglie e incidendo sulla competitività delle imprese. A Macerata il fenomeno è particolarmente evidente. Tra il 2019 e il 2025 il canone medio di un appartamento di 70 metri quadrati è salito da 520 a 620 euro al mese, registrando un aumento del 19,2%, più che doppio rispetto alla crescita delle retribuzioni nette. Oggi l’affitto assorbe il 35,4% di uno stipendio medio e corrisponde a circa 4,3 mensilità nell’arco di un anno. La conseguenza è che molte famiglie valutano il trasferimento nei comuni limitrofi o nelle aree più periferiche della provincia. Una scelta che, però, non garantisce sempre un reale vantaggio economico. I costi per gli spostamenti quotidiani, tra lavoro, scuola e servizi, possono infatti ridurre sensibilmente il risparmio ottenuto sull’affitto. Secondo le elaborazioni della CNA, una famiglia che decide di trasferirsi fuori città per risparmiare 300 euro al mese sul canone può arrivare a sostenere oltre 2.000 euro annui aggiuntivi per la mobilità. Ad Ancona, unico capoluogo marchigiano incluso nell’analisi nazionale, i costi degli spostamenti assorbono fino al 75% del beneficio economico derivante da un affitto più basso. «Il dato non può essere trasferito automaticamente a Macerata – spiega la direttrice di CNA Macerata, Lucia Pistelli – ma descrive una dinamica che interessa anche il nostro territorio, caratterizzato da una forte mobilità tra il capoluogo, i centri della provincia, le aree produttive e i comuni dell’entroterra. In molte zone l’automobile rappresenta ancora una necessità, soprattutto dove il trasporto pubblico non riesce a soddisfare pienamente le esigenze di lavoratori e famiglie». Per l’associazione di categoria, il problema non riguarda soltanto il costo della casa, ma l’intero sistema di accessibilità del territorio. «Spostarsi alla ricerca di un’abitazione meno costosa non risolve necessariamente il problema – sottolinea Pistelli –. Una parte consistente del risparmio può essere cancellata dalle spese per carburante, manutenzione del veicolo e dal tempo trascorso ogni giorno sulla strada. Casa, mobilità e lavoro devono essere affrontati attraverso politiche coordinate». L’impatto è particolarmente significativo sul lavoro femminile. La gestione della cura dei figli, degli anziani e della famiglia continua infatti a gravare prevalentemente sulle donne. In assenza di collegamenti efficienti e servizi di supporto adeguati, la necessità di vivere lontano dai principali centri urbani può ridurre ulteriormente le opportunità professionali. «Quando lavorare lontano da casa comporta costi e tempi di spostamento troppo elevati e mancano servizi adeguati per la gestione familiare – evidenzia la direttrice della CNA – sono spesso le donne a rinunciare alla mobilità lavorativa. Carriere discontinue e minore mobilità geografica sono aspetti strettamente collegati». Il peso della mobilità si fa sentire anche sulle imprese artigiane. Installatori, elettricisti, termoidraulici, manutentori e serramentisti operano quotidianamente tra cantieri, clienti, fornitori e interventi di assistenza, trasformando il veicolo aziendale in uno strumento essenziale di lavoro. Secondo le stime della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20 mila chilometri all’anno, sostenendo costi superiori a 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista la spesa può raggiungere i 5.600 euro, mentre termoidraulici e manutentori arrivano fino a 6.700 euro. Gli installatori di impianti, con percorrenze che possono toccare i 35 mila chilometri annui, affrontano costi vicini agli 8 mila euro per ogni mezzo operativo. «Per molte imprese artigiane il veicolo non è un semplice mezzo di trasporto, ma parte integrante dell’attività produttiva – osserva Pistelli –. Ogni aumento dei costi di gestione si riflette direttamente sulla sostenibilità economica dell’impresa. In una provincia vasta e caratterizzata da un sistema produttivo diffuso come quella di Macerata, questi oneri rischiano di penalizzare attività che garantiscono servizi fondamentali alle comunità». Per la CNA la risposta deve passare da una strategia integrata che affronti contemporaneamente la questione abitativa e quella della mobilità. Tra le priorità indicate figurano l’aumento dell’offerta di alloggi a canone sostenibile, il recupero degli immobili inutilizzati, la rigenerazione urbana e il potenziamento delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale. «Non possiamo valutare il prezzo di una casa senza considerare quanto costa raggiungere il luogo di lavoro – conclude Pistelli –. La vera accessibilità di un territorio dipende dalla possibilità di trovare un’abitazione sostenibile, muoversi a costi ragionevoli e contare su servizi adeguati. È una sfida che riguarda la qualità della vita, le pari opportunità, la capacità delle imprese di trovare personale e, più in generale, la competitività e la coesione dell’intera provincia».

20/06/2026 14:52
Tar: ricorso improcedibile per Parcaroli, 2.000 euro di spese tra Tittarelli e Prefettura

Tar: ricorso improcedibile per Parcaroli, 2.000 euro di spese tra Tittarelli e Prefettura

Si chiude senza esito il ricorso presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale da Sandro Parcaroli in merito alla richiesta di riconteggio delle schede del primo turno delle elezioni comunali. I giudici hanno infatti dichiarato il ricorso improcedibile e disposto la condanna alle spese. Il provvedimento stabilisce il pagamento complessivo di 2.000 euro, suddivisi in 1.000 euro a favore dell’ex candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli e 1.000 euro alla Prefettura di Macerata. La vicenda era nata a seguito del risultato del primo turno elettorale del 24 e 25 maggio, quando Parcaroli era rimasto sotto la soglia necessaria per l’elezione diretta per appena dieci voti. In quell’occasione aveva ottenuto 10.044 preferenze, contro le 10.054 richieste per evitare il ballottaggio, chiedendo successivamente la verifica delle schede dichiarate nulle. Nel frattempo la consultazione si è conclusa con il ballottaggio e la proclamazione del sindaco, elemento che ha inciso sulla valutazione dei giudici amministrativi. Il Tar ha infatti ritenuto venuto meno l’interesse alla decisione nel merito della richiesta di riconteggio. Non essendo stato contestato il provvedimento finale di proclamazione, il tribunale ha quindi dichiarato improcedibile il ricorso. Parcaroli era assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, mentre la difesa di Gianluca Tittarelli era affidata all’avvocatoMichele Luca.

20/06/2026 11:20
Macerata, treni accesi per ore; i residenti di via Urbino: «Così è impossibile riposare»

Macerata, treni accesi per ore; i residenti di via Urbino: «Così è impossibile riposare»

Da tre anni attendono l’arrivo della linea ferroviaria elettrificata, considerata la soluzione definitiva a un problema che, a loro dire, continua a incidere pesantemente sulla qualità della vita quotidiana. A lanciare l’appello sono due residenti di una palazzina di via Urbino, nella zona retrostante la stazione ferroviaria di Macerata, che denunciano i continui rumori provocati dai treni in sosta con i motori accesi per lunghi periodi. Le testimonianze raccolte sono quelle della signora Nanta e della signora Letizia, entrambe esasperate da una situazione che si sarebbe ripresentata con la riattivazione del servizio ferroviario dopo la lunga fase dei lavori sulla linea. Se durante il periodo del cantiere i disagi erano legati alle opere di ammodernamento dell’infrastruttura, oggi il problema sarebbe rappresentato dal rumore dei convogli che sostano sui binari con i motori accesi per tempi prolungati. «La notte si dorme poco», racconta la signora Nanta. «La mattina presto, verso le cinque e mezza o le sei, i treni vengono accesi e restano in funzione a lungo. Poi la situazione si ripete nel pomeriggio. Non è il rumore di un treno che passa a dar fastidio, ma quello dei convogli che rimangono fermi e accesi per ore, accelerando continuamente». Secondo la residente, il problema è noto da tempo e negli anni sarebbero stati effettuati anche rilievi fonometrici per verificare il livello dei rumori. «Ci avevano rassicurato con il progetto della linea elettrificata, ma intanto i disagi continuano. Con il caldo siamo costretti a tenere le finestre aperte e il rumore diventa ancora più difficile da sopportare». Le due residenti spiegano che la loro abitazione si trova a pochi metri dai binari e che il rumore risulta particolarmente intenso proprio per la vicinanza tra i convogli in sosta e il palazzo. Per questo chiedono che venga valutata la possibilità di effettuare l’accensione dei treni in una zona più distante dalle abitazioni oppure di adottare soluzioni di mitigazione acustica. «Non capiamo perché i treni debbano restare proprio davanti alle case», afferma la signora Letizia. «Potrebbero spostarsi un po’ più avanti, dove ci sono meno abitazioni vicine alla linea ferroviaria. Altrimenti servirebbero delle barriere antirumore. Non possiamo trascorrere tutta l’estate con le finestre chiuse». La residente racconta che il problema si manifesta soprattutto nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, quando più convogli possono sostare contemporaneamente sui binari con i motori accesi. «Quando esco di casa alle sei e mezza del mattino li trovo già lì. A volte ce ne sono due contemporaneamente e il rumore è molto forte». Le due donne sottolineano di non voler ostacolare il servizio ferroviario né contestare il passaggio dei treni, ma chiedono semplicemente una soluzione che consenta di ridurre l’impatto acustico sulle abitazioni della zona. La speranza resta quella di vedere completata quanto prima l’elettrificazione della linea, annunciata da anni e ritenuta in grado di eliminare gran parte dei disagi attualmente lamentati dai residenti. Nel frattempo l’appello è rivolto ai soggetti competenti affinché possano verificare la situazione e valutare eventuali interventi, sia dal punto di vista operativo sia attraverso opere di protezione acustica. «Se fosse possibile fare qualcosa ne saremmo davvero grati», concludono le due residenti, che attendono risposte dopo anni di segnalazioni.

20/06/2026 11:00
Chi vorresti nella Giunta del Parcaroli bis? (Sondaggio)

Chi vorresti nella Giunta del Parcaroli bis? (Sondaggio)

In attesa di conoscere la composizione ufficiale della giunta proviamo a far votare ancora voi lettori. Chi vorreste all'interno della giunta che accompagnera Sandro Parcaroli per i prossimi 5 anni? Potete votare tra tutti gli eletti in cosiglio con la coalizione di centrodestra più qualche nome uscito sulle testate giornalistiche. I nomi sono stati messi in ordine di voti presi. Alla fine ci sono i nomi in più. A voi la scelta: Caricamento…

20/06/2026 10:40
Musicultura 2026, Brunori Sas incanta lo Sferisterio nella prima serata

Musicultura 2026, Brunori Sas incanta lo Sferisterio nella prima serata

(foto di Massimo Zanconi) Risuona la musica allo Sferisterio: è iniziata ufficialmente Musicultura 2026. La prima delle due serate della manifestazione si è aperta con un momento di raccoglimento e commozione. Il direttore artistico Ezio Nannipieri ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, sottolineando il forte legame tra il festival e la città. «Musicultura non è un evento passeggero, ma è radicato nella città, per questo si stringe nel dolore con essa», ha dichiarato Nannipieri prima di dare il via alla serata, condotta da Fabrizio Biggio e Carolina Di Domenico. Lo spettacolo entra subito nel vivo con un opening musicale affidato a Brunori Sas, Colombre e Maria Antonietta, che interpretano Il mondo, celebre brano del cantautore camerte Jimmy Fontana. Da quel momento si susseguono sul palco i vincitori di questa edizione. Ad aprire il concorso è Dduma con Fimmine di guerra, che conquista l'arena con un sound elettronico e sognante, raccontando i propri dissidi interiori. Prosegue Giulia Trovò con Se non dovessi più tornare, un brano che racconta la partenza di un soldato verso il fronte. Un tema che parla di passato ma che, alla luce dell'attualità, appare sempre più vicino e presente. È poi la volta di Rosita Brucoli con Agente!, un pezzo personale e tagliente che, con tono diretto, racconta implicitamente aspetti della sua vita e rapporti conflittuali. Sale quindi sul palco Claudio Covato che, accompagnato dalla sua chitarra acustica, conduce il pubblico dentro Chiddu ca mi resta, tra ritmi mediterranei e sarcasmo siciliano. Il primo ospite della serata è l'attore Giampaolo Morelli, che propone un monologo autoironico sulla sua dislessia e sul proprio percorso di vita. «Con una risata amara mi sono fatto coraggio e ho deciso di parlarne, anche perché i miei figli hanno la dislessia e scherzarne è il modo migliore per far conoscere questa problematica», racconta al pubblico. Si torna poi al concorso con Isabella Privitera, che in Eya fonde jazz e soul con richiami al canto popolare, costruendo un racconto fatto di immagini e suggestioni. Il live continua con Mezzanera e la sua Piume: una voce potente e al tempo stesso eterea che si appoggia su pochi accordi di pianoforte, lasciando spazio al silenzio e agli applausi dello Sferisterio. Penultimo vincitore a esibirsi è il collettivo Narratore Urbano. Con Il mio coinquilino vuole uccidermi, il gruppo affronta il tema attualissimo del conflitto tra Israele e Palestina attraverso una metafora semplice quanto incisiva. A chiudere il percorso dei vincitori è Giovanni Toscano. Con Emma, il cantautore romano offre un racconto intenso di amore, dolore e crescita personale, aprendo il cuore sul primo amore, quello che lascia un segno profondo e contribuisce a definire chi si diventa. È quindi il momento del grande ospite della serata, Brunori Sas, che incanta lo Sferisterio con L'albero delle noci, il brano che gli ha regalato il podio al Festival di Sanremo, insieme a Per due che come noi e La verità. Un'esibizione che conferma la sua capacità di raccontare la vita e i sentimenti con uno stile autentico, poetico e al tempo stesso graffiante. Spazio anche ai due artisti marchigiani Colombre e Maria Antonietta, reduci dalla partecipazione a Sanremo 2026. Sul palco portano in versione acustica Senza vestiti e La felicità e basta, mettendo in evidenza l'affiatamento di un sodalizio artistico che dura da anni e che oggi sta finalmente ricevendo il riconoscimento che merita. A concludere la serata sono i Planet Funk, che fanno ballare lo Sferisterio sulle note di Feel Everything, Chase the Sun, These Boots Are Made for Walkin' e Who Said. Ora l'attesa è tutta per la seconda serata, che decreterà il vincitore finale di Musicultura 2026 e porterà sul palco altri ospiti di grande prestigio.

20/06/2026 01:00
L'ultimo saluto di Macerata a Nicolas, Giorgio e Daniele (Fotogallery e Video)

L'ultimo saluto di Macerata a Nicolas, Giorgio e Daniele (Fotogallery e Video)

Un silenzio irreale e una commozione immensa hanno avvolto lo stadio comunale Helvia Recina "Pino Brizi" di Macerata per l'ultimo e solenne saluto a Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, i tre giovani tragicamente scomparsi nel drammatico incidente di domenica scorsa (qui l'articolo completo). ​Le tribune dello stadio si sono riempite di una folla composta da tantissimi cittadini, amici e dalle massime autorità istituzionali e delle forze dell'ordine del territorio, tra cui il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci. Sul prato, a ridosso degli spalti, l'ingresso dei feretri è stato accolto da un commovente picchetto d'onore composto, senza distinzione di maglia, dai tesserati della Vr Macerata (la squadra in cui militava Nicolas), della Cluentina (la formazione di Daniele) e della Maceratese, insieme a una rappresentanza del Centro Nuoto Macerata. ​Sopra le bare, accanto ai palloni da calcio e da basket che ricordavano le passioni dei tre ragazzi, il presidente biancorosso Alberto Crocioni ha voluto posizionare personalmente le maglie della Maceratese come profondo gesto di vicinanza. Presente anche Michele Calcagni, dimesso in mattinata dall'ospedale. ​La cerimonia, officiata da don Carlos Munoz, ha vissuto i suoi momenti più struggenti e dolorosi durante il ricordo della sorella di Daniele, Ludovica, e le parole di straordinaria forza della mamma di Nicolas, Betty Mariani. Al termine del rito, le famiglie hanno lanciato due importanti iniziative solidali: la sensibilizzazione per la nascita di un campetto sportivo intitolato ai tre ragazzi e una raccolta fondi a favore dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Macerata. ​(Sotto, la gallery completa con tutte le immagini e i momenti più toccanti della cerimonia negli scatti del direttore Guido Picchio) 

19/06/2026 22:30
Scontro tra moto e camioncino sulla provinciale 485: 30enne trasferito all'ospedale di Macerata

Scontro tra moto e camioncino sulla provinciale 485: 30enne trasferito all'ospedale di Macerata

Un nuovo incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:30, lungo la strada provinciale 485. Il sinistro è avvenuto precisamente nel tratto rettilineo che conduce dalla frazione di San Claudio (Corridonia) verso la frazione maceratese di Piediripa, dove, per cause ancora in corso di accertamento, si sono scontrati una motocicletta e un camioncino. Ad avere la peggio nel violento impatto è stato il centauro, un ragazzo di 30 anni, che a seguito dell'urto è stato sbalzato dal mezzo a due ruote terminando sull'asfalto. Immediato è scattato l'allarme, che ha permesso l'arrivo sul posto dei mezzi di soccorso del 118. I sanitari, dopo aver prestato le prime cure sul posto al trentenne, ne hanno disposto il trasferimento al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata, dove è stato preso in carico dai medici in codice giallo per tutti gli accertamenti del caso; fortunatamente, secondo le prime informazioni, il giovane non si troverebbe in gravi condizioni. Sul luogo dell'impatto sono intervenute tempestivamente anche le forze dell'ordine per gestire la viabilità, rimasta parzialmente rallentata durante le operazioni di soccorso, e per procedere ai rilievi di legge necessari a ricostruire con esattezza l'esatta dinamica dello scontro e a stabilire le relative responsabilità.

19/06/2026 19:30
Macerata si ferma per l'addio a Nicolas, Daniele e Giorgio: "Rimarrete la migliore gioventù" (FOTO)

Macerata si ferma per l'addio a Nicolas, Daniele e Giorgio: "Rimarrete la migliore gioventù" (FOTO)

Uno stadio stracolmo di persone in un silenzio irreale, rotto solo dalle lacrime e dai ricordi, ha tributato l'ultimo e solenne saluto a Daniele Francalancia, Nicolas Calabrese e Giorgio Franceschini, i tre ragazzi strappati alla vita nel tragico incidente stradale di domenica scorsa. Le esequie si sono svolte sul prato dello stadio comunale Helvia Recina "Pino Brizi", dove i feretri sono stati posizionati a ridosso degli spalti, proprio di fronte alle tante persone che hanno assiepato le tribune, e davanti al palco allestito per l'altare. L'ingresso delle bare è stato accolto da un commovente picchetto d'onore a mo' di passerella lungo la pista di atletica, composto dai tesserati della Vr Macerata (la formazione in cui militava Nicolas), della Cluentina (squadra di Daniele) e della Maceratese, uniti senza distinzione di maglia nel momento più buio. Sul prato anche una rappresentanza del Centro Nuoto Macerata, a testimoniare la vicinanza di tutte le società sportive cittadine.  Tra la folla è presente anche Michele Calcagni, uno dei cinque amici a bordo dell'auto al momento del drammatico schianto, fortunatamente dimesso nella mattinata di oggi dall'ospedale.  Sopra le bare di Nicolas e Daniele sono state distese le maglie delle formazioni in cui hanno militato, oltre a un pallone da calcio a ricordare la loro più grande passione; a queste si è aggiunto un profondo gesto di vicinanza da parte della storica società biancorossa, con il presidente della Maceratese Alberto Crocioni che ha voluto posizionare personalmente una maglia del club sopra ciascuno dei tre feretri. Accanto alla bara di Giorgio, invece, è stato adagiato un pallone da basket, a testimonianza del suo legame con lo sport e delle passioni condivise. A officiare il rito funebre è stato don Carlos Munoz, parroco della Chiesa Santa Madre di Dio, che ha aperto la celebrazione portando la vicinanza del vescovo, in quel momento in preghiera ad Avila insieme ad altri sacerdoti maceratesi. Durante l'omelia, il parroco ha voluto riprendere le parole che Papa Francesco rivolse ai genitori dei giovani rimasti coinvolti nella tragedia svizzera di Crans-Montana: "Il Papa vi direbbe: non posso spiegarvi perché sia stato chiesto a voi e ai vostri cari di affrontare una tale prova, l’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate ed impotenti. Ma la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto ed ha vinto la morte". Don Munoz ha poi ricordato lo straordinario affetto dimostrato dalla comunità in questi giorni di lutto: "La veglia, la fiaccolata, il pianto di tanti giovani, mamme e papà sono gesti che testimoniano che questi ragazzi nella loro vita hanno saputo coltivare l’amicizia, un'amicizia coltivata nello sport, nella spensieratezza, nello studio e nei momenti di divertimento. Cari ragazzi, l’amore che provate voi per questi vostri amici è lo stesso che ha provato Gesù per Lazzaro, per il quale ha pianto. Amate sempre, non smettete di amare perché solo l’amore rimane e può superare il dolore". Il sacerdote ha infine concluso con un pensiero toccante legato all'orario del drammatico schianto: "Tutto è successo all’alba. Ora loro contemplano in Dio un'alba senza tramonto". Successivamente ha preso la parola il rieletto sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, che ha parlato a nome dell'intera cittadinanza visibilmente scossa: "Quanto avvenuto a Macerata suscita in tutti un profondo dolore e molte domande. Perché? Perché? Non abbiamo una risposta. In momenti come questi, la fede richiama il valore della fraternità umana e aiuta a vincere la paura della solitudine e il distacco. Le parole e le azioni, come la veglia in preghiera e la fiaccolata, certo non colmano il dolore, ma testimoniano vicinanza, solidarietà, affetto e fede. La condivisione e la sincera compassione rendono più sopportabili anche le croci più pesanti. Di fronte a una tragedia immensa, la nostra comunità ha dimostrato grande unità nella presenza e nel silenzio. Per questo vogliamo dirvi: la città è oggi con voi e con voi rimarrà sempre. Daniele, Giorgio, Nicolas: rimarrete sempre la migliore gioventù maceratese". Momenti di intensissima commozione si sono vissuti quando ha preso la parola Ludovica Francalancia, la sorella di Daniele, che ha dedicato al fratello un addio straziante: "Non ho perso solo un fratello, anche il mio primo amore e il mio migliore amico. Ti porterò sempre con me. Eri la mia bussola. Sei sempre stato il fratello perfetto con me". Subito dopo, davanti alla platea rigata dalle lacrime, è intervenuta la mamma di Nicolas, Betty Mariani, che ha lanciato un messaggio di straordinaria forza e amore: "Non ho dolore in questo momento, ho gioia per quello che Nicolas rappresenta per molti di voi".  Sulle tribune erano presenti anche le massime cariche istituzionali e delle forze dell'ordine del territorio, tra cui il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci. Durante la messa, gli amici più stretti dei tre giovani, con la voce rotta dall'emozione, hanno letto alcune preghiere dedicate ai loro compagni di vita. Non sono mancati anche gli interventi di allenatore e compagni di squadra della Cluentina e della Vr Macerata di Nicolas e Daniele. Nel mezzo dell'immenso dolore che stanno attraversando, le famiglie hanno voluto lanciare un messaggio di speranza attraverso due importanti iniziative solidali: la prima riguarda la sensibilizzazione per la realizzazione di un campetto sportivo intitolato ai tre ragazzi, che possa diventare un nuovo punto di ritrovo e aggregazione per i giovani della città; la seconda è una raccolta fondi a favore dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) - sezione di Macerata, promossa per continuare a diffondere nel mondo la splendida energia che caratterizzava Nicolas, Giorgio e Daniele. (Ulteriori foto della cerimonia nella gallery sottostante, in fondo all'articolo) (foto di Francesco Silla)

19/06/2026 19:00
Zampolini, una vita al Cus Macerata: confermato per la 17ª stagione in panchina

Zampolini, una vita al Cus Macerata: confermato per la 17ª stagione in panchina

Michele Zampolini continuerà a guidare il Cus Macerata. Una conferma attesa, ma che ora è diventata ufficiale. Il tecnico maceratese, 42 anni, sarà infatti l'allenatore della formazione universitaria anche nella prossima stagione, la diciassettesima complessiva sulla panchina cussina, dopo i periodi dal 2008 al 2020 e dal 2022 a oggi. Un autentico record di longevità che premia il lavoro svolto negli anni e i risultati ottenuti sul campo. Nell'ultima stagione il Cus Macerata ha centrato per il quarto anno consecutivo la salvezza nel campionato nazionale di Serie B di calcio a 5, confermandosi una realtà solida della categoria. A questo si aggiunge la costante valorizzazione dei giovani provenienti dal vivaio, aspetto che ha consentito alla società di conquistare il quarto posto assoluto, su otto gironi nazionali, nel "Premio Giovani" promosso dalla Divisione Calcio a 5. Ad annunciare la conferma di Zampolini è stato il direttore tecnico della sezione calcio a 5, Adriano Porro. «È un onore poter contare ancora su un tecnico come Michele Zampolini – afferma Porro –. Per noi rappresenta un motivo di orgoglio avere una figura che ha saputo costruire un settore giovanile di eccellenza e che anche nell'ultima stagione ha portato diversi ragazzi in Prima Squadra. Nelle Marche sono pochi gli allenatori capaci di essere contemporaneamente tecnici, educatori e insegnanti sotto il profilo tattico». La società guarda però anche al futuro e all'ampliamento della propria struttura organizzativa. In vista dell'utilizzo dei nuovi impianti sportivi, il Cus Macerata ha inserito nello staff dirigenziale Tommaso Perfetti, ex allenatore della Maceratese C5, e ritrova Cristiano Delcuratolo, storico volto del mondo cussino, che si occuperà degli aspetti organizzativi e logistici. L'arrivo dei nuovi impianti rappresenta una svolta importante per il club. «Giocare dove ci alleniamo – spiega Porro – sarà un vantaggio significativo. Avremo una nostra casa, maggiore visibilità e ci auguriamo che questo possa attrarre nuovi studenti universitari verso il calcio a 5 e verso il corso di Scienze Motorie». Nel frattempo Porro si gode anche il recente successo ai Campionati Nazionali Universitari disputati in Piemonte, dove ha guidato la rappresentativa universitaria di calcio a 5 alla conquista della medaglia d'oro. «È stata un'esperienza straordinaria – racconta –. Per me l'emozione è stata doppia, perché da giocatore avevo già vinto i CNU nel 1993 con il Cus Macerata nel calcio. Non eravamo tra i favoriti, sulla carta altre squadre come Campobasso, Chieti, Bari e Camerino sembravano più accreditate, ma siamo riusciti a fare la differenza grazie alla compattezza del gruppo, alla concentrazione e all'ambizione. Ringrazio il rettore McCourt, il professor D'Aniello e il presidente De Introna per il sostegno ricevuto».

19/06/2026 17:32
Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

Fondo Nazionale Spettacolo 2026: il Macerata Opera Festival è primo in Italia per qualità artistica

Per il secondo anno consecutivo, l’Associazione Arena Sferisterio - Macerata Opera Festival incassa il massimo riconoscimento nazionale dal Ministero della Cultura, ottenendo il punteggio più alto in assoluto per la qualità artistica della sua programmazione lirica. In base al decreto ministeriale di assegnazione del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (Fnsv) pubblicato ieri, l’istituzione maceratese si consolida al primo posto in Italia tra i Teatri di Tradizione per valore progettuale, posizionandosi seconda nella classifica generale nazionale esclusivamente dietro alla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento (struttura che beneficia della fusione tra Ico e Teatro di Tradizione). Questo prestigioso primato si traduce in un sensibile e costante incremento economico: il finanziamento statale per l'anno corrente ha infatti raggiunto la cifra record di 994.771 euro, certificando una crescita finanziaria e gestionale regolare e continua nel tempo. Il verdetto della commissione ministeriale assume una valenza ancora più significativa se rapportato alle difficoltà meteorologiche della passata stagione, come evidenziato dai vertici dell'arena. "Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato ministeriale raggiunto. L’annullo per pioggia dei due titoli in stagione avvenuto lo scorso anno non ci ha penalizzato e questo dato ci rincuora e incoraggia nel proseguire il nostro lavoro con entusiasmo e determinazione per il bene dello Sferisterio e della comunità tutta", ha commentato la sovrintendente Lucia Chiatti, sottolineando come la solidità qualitativa del brand Sferisterio abbia blindato il festival da eventuali decurtazioni legate al botteghino, proiettando l'Ateneo della lirica verso un'edizione 2026 all'insegna del definitivo rilancio economico e d'immagine.

19/06/2026 17:20
Civitanova–Macerata, arrivano corse bis per far fronte al sovraffollamento

Civitanova–Macerata, arrivano corse bis per far fronte al sovraffollamento

Da oggi saranno attivate corse “bis” alle 17:30 e alle 18:15 lungo la linea bus Civitanova Marche–Macerata, una tratta di oltre 40 chilometri molto utilizzata soprattutto nelle ore di rientro dal mare. La misura, secondo quanto comunicato dall’azienda Contram , arriva in risposta ad alcune segnalazioni relative al sovraffollamento dei mezzi. Le nuove corse aggiuntive saranno pensate in particolare per garantire un rientro più sicuro e confortevole a studenti, lavoratori e anziani che quotidianamente utilizzano il collegamento, soprattutto nella fascia delle 18:15, con arrivo previsto a Macerata intorno alle 19:15. L’azienda ha inoltre annunciato che il servizio potrebbe essere potenziato anche nelle giornate di domenica. Negli ultimi giorni, infatti, diversi utenti hanno denunciato condizioni di viaggio particolarmente difficili. “I mezzi viaggiano costantemente sovraffollati, con passeggeri stipati all’inverosimile e costretti a rimanere in piedi, schiacciati gli uni contro gli altri per l’intero tragitto”, ha raccontato una passeggera. A preoccupare è anche il tema della sicurezza: secondo alcune testimonianze, nella giornata precedente un passeggero avrebbe accusato un malore a bordo, probabilmente a causa del caldo e della scarsa ventilazione. L’introduzione delle corse bis rappresenta quindi un primo intervento per alleggerire il carico dei mezzi nelle ore di punta e migliorare le condizioni di viaggio su una delle linee più frequentate del territorio.

19/06/2026 16:19
Macerata, il Comune espone i nomi di Nicolas, Giorgio e Daniele sul balcone: "Resterà anche i prossimi giorni"

Macerata, il Comune espone i nomi di Nicolas, Giorgio e Daniele sul balcone: "Resterà anche i prossimi giorni"

Da questa mattina, sul balcone del Palazzo comunale di Macerata, in piazza della Libertà, è esposto uno striscione che reca i nomi di Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani cittadini tragicamente e prematuramente scomparsi a causa del terribile incidente stradale in superstrada di domenica scorsa.  Il drappo, listato a lutto, rimarrà esposto per i prossimi giorni. "Si tratta di un gesto simbolico, visibile a chiunque attraversi la piazza, voluto per esprimere, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, il più profondo sentimento di lutto, dolore e sincera vicinanza alle famiglie e ai tantissimi amici che oggi ne piangono la tragica perdita", viene sottolineato in una nota del Comune. "Lo striscione vuole essere l'abbraccio ideale, silenzioso e dignitoso di una comunità intera che si ferma per riflettere, per onorare la memoria dei tre ragazzi e per sorreggere, per quanto possibile, il peso di un dolore così devastante", aggiunge la nota del Comune.

19/06/2026 16:10
Musicultura: domani 20 giugno la finalissima allo Sferisterio con Le Vibrazioni, Alan Sorrenti, Santamarea, Tosca e Riccardo Rossi

Musicultura: domani 20 giugno la finalissima allo Sferisterio con Le Vibrazioni, Alan Sorrenti, Santamarea, Tosca e Riccardo Rossi

In attesa di scoprire chi sarà il vincitore assoluto, ricordiamo i loro nomi, con le città di provenienza e i titoli delle rispettive canzoni, delle quali sono tutti autori o autrici: Rosita Brucoli con Agente! (Milano), Claudio Covato con Chiddu ca ma resta (Siracusa), DDUMA con Fimmine de guerra (Lecce), MEZZANERA con Piume (Bologna), Narratore Urbano con Il mio coinquilino vuole uccidermi (Torino), Isabella Privitera con Eya (Bologna), Giovanni Toscano con Emma (Pisa), Giulia Trovò con Se non dovessi più tornare (Treviso). Il programma de La Controra di domani, sabato 20, si apre alle ore 18 nel Cortile del Palazzo Comunale con “Miles 100 Esercizio di Metamorfosi – Le molte vite musicali di Miles Davis”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (26 maggio 1926), il leggendario trombettista e compositore che ha rivoluzionato la storia del jazz moderno sarà al centro di un racconto sulle svolte decisive della sua carriera, scritto da John Vignola, giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico di Rai Radio 1. Dal cool jazz della fine degli anni Quaranta al quintetto allargato che dà corpo al jazz modale negli anni Cinquanta, passando per le suggestioni orchestrali e mediterranee della collaborazione con Gil Evans (Porgy and Bess, Sketches of Spain), fino alla svolta di Bitches Brew, all’elettronica e al pop degli anni Settanta e Ottanta. Le evoluzioni di Miles Davis, la sua curiosità e la sua capacità di trasformare l’ambiente sonoro hanno portato il jazz costantemente altrove, aprendo strutture, mescolando generi e rendendo ogni definizione di stile insufficiente. Davis appartiene alla musica in senso assoluto, con un unico orizzonte: la propria creatività. A completare il racconto, le testimonianze di due grandi trombettisti jazz italiani che a Davis devono l’amore per il genere e l’ispirazione nelle loro composizioni: Enrico Rava e Fabrizio Bosso. Non una biografia né un’analisi tecnica del suono, ma una serie di illuminazioni e suggestioni che raccontano dischi e brani indimenticabili, parti essenziali della storia musicale del Novecento. Alle 18.45 nel Cortile di Palazzo Buonaccorsi “A tu per tu” con Tosca. Ai microfoni di John Vignola la cantante, attrice e artista eclettica si racconta al pubblico del festival. Tra i principali nomi della musica italiana, Tosca ha collaborato con Ennio Morricone, Ivano Fossati e Lucio Dalla, vincendo Sanremo 1996 con Ron (Vorrei incontrarti tra cent’anni), diverse Targhe Tenco e il Premio alla carriera 2025. Il suo percorso attraversa teatro e musica con Massimo Venturiello (Romana, ’Sto core mio), spaziando dalla canzone d’autore alle sonorità internazionali. Dal 2014 guida l’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, hub di formazione per nuovi artisti. Con il progetto Morabeza (2019) unisce lingue e culture in un tour internazionale, mentre a Sanremo 2020 si distingue con Ho amato tutto, vincendo il Premio Bigazzi. Il recente album Feminae propone 14 tracce tra inediti e riletture, con Ornella Vanoni e Carmen Consoli, in un racconto corale sul femminile contemporaneo. Sempre alle 18.45, in Piazza Mazzini, nella Rai Radio 1 Lounge, Alan Sorrenti sarà ai microfoni di Duccio Pasqua e Marcella Sullo per un racconto inedito della sua vita artistica e dei suoi ricordi. Cantautore e sperimentatore musicale, dopo gli esordi nel rock progressivo con Aria (1972), Sorrenti conquista il grande pubblico con hit come Figli delle stellee Tu sei l’unica donna per me. Tornato sulla scena con un nuovo rilancio nel 2022, si reinventa con l’album Oltre la zona sicura, prodotto da Ceri.

19/06/2026 15:40
Macerata, prima seduta del nuovo Consiglio: Parcaroli convoca l'aula, ecco le date

Macerata, prima seduta del nuovo Consiglio: Parcaroli convoca l'aula, ecco le date

All’indomani del recente ballottaggio relativo alle consultazioni amministrative, la macchina istituzionale del Comune di Macerata si rimette ufficialmente in moto. Il sindaco Sandro Parcaroli ha infatti firmato il decreto di convocazione per la prima seduta del nuovo Consiglio comunale, un appuntamento che segna l’avvio ufficiale della consiliatura. L’assise cittadina si riunirà lunedì 29 e martedì 30 giugno alle ore 15:00. I lavori si apriranno con l’esame della condizione degli eletti e con la contestuale convalida alla carica di sindaco e di consigliere comunale, una verifica preliminare indispensabile per l’insediamento dell’organo assembleare. Subito dopo, l’aula sarà chiamata a esprimersi su un passaggio centrale del nuovo assetto istituzionale, ovvero l’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale. Una volta definito l’ufficio di presidenza, si entrerà nel vivo della cerimonia istituzionale con il solenne giuramento del sindaco riconfermato Sandro Parcaroli. A seguire, il primo cittadino prenderà la parola per la comunicazione ufficiale relativa alla composizione della nuova Giunta comunale, con la presentazione della squadra di assessori che lo affiancherà nella guida dell’ente. I lavori del Consiglio si chiuderanno infine con due adempimenti di natura tecnica e istituzionale, legati alla nomina dei componenti di alcune commissioni strategiche. Si procederà prima alla votazione per la composizione della Commissione elettorale comunale e successivamente alla nomina dei membri della commissione preposta all’aggiornamento degli elenchi comunali dei giudici popolari, in conformità con quanto previsto dall’articolo 13 della legge numero 287 del 1951. Nel caso in cui la seduta del 30 giugno dovesse andare deserta, la seconda convocazione è stata fissata per il 2 luglio alle ore 15:30.

19/06/2026 15:00
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