Presentata questo pomeriggio nella Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi la nuova giunta comunale che affiancherà il sindaco Sandro Parcaroli nel governo della città per i prossimi cinque anni. A oltre due settimane dalla vittoria al ballottaggio e a pochi giorni dal primo Consiglio comunale, il primo cittadino ha ufficializzato nomi e deleghe della squadra amministrativa.
Confermata nel ruolo di vicesindaco, Francesca D’Alessandro, alla quale viene affidata anche la delega ai Servizi sociali e alle Pari opportunità. Resta al suo posto anche Paolo Renna, che continuerà a occuparsi di Polizia locale, Sicurezza e gestione dei rifiuti.
Per Fratelli d’Italia entra in giunta Loretta Benedetti, che assume la delega alla Cultura e Istruzione, raccogliendo il testimone di Katiuscia Cassetta. Nella squadra amministrativa anche Pierfrancesco Tasso, tra i nomi più votati del nostro sondaggio, al quale vengono assegnate le deleghe a Famiglia, Personale e ai Servizi amministrativi, prendendo di fatto il posto di Marco Caldarelli.
Andrea Marchiori seguirà invece Urbanistica e Lavori pubblici, mentre Giuseppe Romano sarà il nuovo assessore al Commercio e alle Attività produttive. Oriana Piccioni, invece, sarà l'assessore all'ambiente.
Per Forza Italia viene confermato Riccardo Sacchi, che manterrà le deleghe allo Sport e ai Grandi eventi, mentre Barbara Antolini entra per la prima volta in giunta con la responsabilità del Bilancio e alle Partecipate.
Restano invece fuori dalla giunta alcuni alleati della coalizione. Maceratesi per Parcaroli ottiene la conferma di Francesco Luciani alla presidenza del Consiglio comunale, senza però esprimere assessori. Nessun posto in giunta anche per Noi Moderati, che aveva sostenuto la candidatura di Deborah Pantana, e per l’Udc, che nella precedente amministrazione era rappresentata dall’assessore Marco Caldarelli.
“Una giunta costruita con criterio – ha dichiarato il sindaco Parcaroli – nel rispetto delle percentuali ottenute dai partiti. Sono stati confermati diversi esponenti della precedente amministrazione, per non disperdere l’esperienza maturata in questi cinque anni e mezzo”.
Con la presentazione della nuova squadra amministrativa si apre ufficialmente una nuova fase del secondo mandato Parcaroli, chiamato ora a dare continuità ai progetti avviati e ad affrontare le principali sfide della città nei prossimi cinque anni.
Torna a Macerata uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: venerdì 3 luglio 2026 il parcheggio dell’Helvia Recina ospiterà una nuova edizione del Drive-in, evento organizzato dall’associazione di promozione sociale Calcifer con il patrocinio della Città di Macerata.
L’iniziativa prenderà ufficialmente il via alle ore 21.30, ma l’area sarà aperta già dalle ore 19.00 per consentire al pubblico di accedere con anticipo e vivere un’esperienza completa all’insegna del divertimento. Durante l’attesa saranno presenti musica e intrattenimento, oltre a uno stand gastronomico che proporrà un menù in edizione limitata firmato Crazy Burger.
Protagonista della serata sarà la proiezione di The Blues Brothers, il celebre cult diretto da John Landis, che ha segnato la storia del cinema grazie a una miscela irresistibile di musica, comicità e inseguimenti spettacolari.
L’accesso all’evento sarà consentito esclusivamente in auto. Il costo del biglietto è di 20 euro per vettura. Le auto verranno parcheggiate in ordine di arrivo, con posti assegnati direttamente dagli organizzatori per garantire una corretta gestione degli spazi e la migliore visibilità possibile.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per riscoprire il fascino del cinema all’aperto in una formula originale e coinvolgente, capace di unire spettacolo, convivialità e intrattenimento in una delle location più ampie della città e ed in continuità con l'evento organizato sempre da Calcifer lo scorso hanno, con la proizione de La Dolce Vita in Piazza della Libertà.
Più forte del caldo, più forte del sole di fine giugno, più forte perfino dell’emozione che accompagna ogni traguardo atteso a lungo. Piazza Vittorio Veneto si è riempita oggi di applausi, abbracci e sorrisi per la prima giornata dei Graduation Day dell’Università di Macerata, con centinaia di laureate e laureati pronti a ricevere la pergamena dalle mani del rettore John McCourt, davanti a famiglie, amici e compagni di studio. Oltre 500 ne sono attesi in queste due giornate.
La mattina e il pomeriggio sono stati dedicati ai corsi di Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze della comunicazione e Scienze della formazione. Una cerimonia corale, pensata per restituire alla città il valore pubblico della formazione universitaria.
“Ogni laurea in più è una possibilità in più: per una famiglia, per un territorio, per un’impresa, per una comunità”, ha ricordato il rettore John McCourt nel suo saluto. “Oggi non celebriamo soltanto un successo personale. Celebriamo qualcosa che riguarda tutti: ogni persona che studia, cresce e impara a pensare con libertà e rigore rende più forte anche la comunità in cui vive”.
Nel suo intervento, McCourt ha richiamato anche il tema del numero ancora troppo basso di laureati in Italia: tra i 25 e i 64 anni, solo poco più di una persona su cinque ha un titolo di studio terziario, contro una media europea molto più alta.
Le Marche fanno meglio della media italiana: tra i giovani donuts, i laureati sono più numerosi che in molte altre zone del nostro Paese grazie alla presenza e al lavoro dei quattro atenei, ma non basta - ha sottolineato il rettore -. Una regione come la nostra non può limitarsi a formare talenti e poi guardarli partire. Ha bisogno di trattenerli, attrarli, valorizzarli. Ha bisogno che la conoscenza diventi lavoro, impresa, scuola, cultura, amministrazione pubblica, innovazione sociale”.
La festa ha avuto anche un momento di raccoglimento. Il rettore ha voluto ricordare Nicolas, Giorgio e Daniele, i tre giovani scomparsi nel tragico incidente stradale che ha colpito profondamente Macerata nei giorni scorsi. “Ricordarli oggi non toglie luce alla vostra festa - ha detto McCourt rivolgendosi ai laureati -. Ci ricorda, invece, quanto sia preziosa la vita che celebriamo. Ogni traguardo, ogni abbraccio, ogni progetto, ogni possibilità di futuro non sono mai scontati”.
Il rettore ha poi invitato le laureate e i laureati a vivere la laurea non come un punto fermo, ma come una soglia: "Non basta saper usare strumenti nuovi, dall’intelligenza artificiale alle tecnologie più avanzate. Bisogna saperli orientare. Non basta adattarsi al cambiamento. Bisogna contribuire a renderlo più giusto, più libero, più umano".
I Graduation Day proseguono domani con il Dipartimento di Studi Umanistici, che riunisce i corsi in Lettere, Lingue, Storia, Mediazione linguistica e Filosofia. Nel pomeriggio si terrà anche la Giornata del Laureato, ideata ventitré anni fa dall’Alam (l’Associazione laureati dell’Ateneo maceratese), per richiamare a Macerata chi ha conseguito il titolo da 25 e 50 anni.
Come ha ricordato la presidente dell’Associazione, Daniela Gasparrini, l’iniziativa nasce “per far incontrare il presente e il futuro dell’Università con il suo cuore antico”. Per l’occasione saranno assegnati i Premi “Laureato o Laureata dell’anno” a personalità laureate all’Università di Macerata che si sono distinte per il proprio percorso professionale e umano.
MACERATA – Ha tagliato il braccialetto elettronico che le era stato applicato nell'ambito di una misura cautelare disposta dall'autorità giudiziaria. Per questo una donna di 69 anni, residente a Macerata, è stata denunciata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata.
L'intervento dei militari è avvenuto nel corso della notte presso l'abitazione dell'indagata. Durante il controllo, i Carabinieri hanno accertato che la donna aveva reciso il dispositivo elettronico destinato al monitoraggio del rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice.
Il braccialetto le era stato applicato in esecuzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre, disposta dal Gip del Tribunale di Macerata con ordinanza emessa il 19 maggio 2026.
Nel corso degli accertamenti, i militari hanno rinvenuto il dispositivo all'interno della borsa della donna. Il sistema di controllo è stato quindi ripristinato e riportato alla piena funzionalità.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il provvedimento cautelare era stato adottato in seguito a una serie di comportamenti contestati alla 69enne e risalenti al periodo compreso tra dicembre 2025 e febbraio 2026. In particolare, la donna avrebbe posto in essere reiterati atti persecutori nei confronti della figlia e della nipote, attraverso appostamenti nei pressi delle loro abitazioni e dei luoghi abitualmente frequentati, oltre a numerose telefonate insistenti.
Al termine delle verifiche, i Carabinieri hanno deferito la donna alla Procura della Repubblica di Macerata per le valutazioni e i provvedimenti di competenza
La giunta regionale delle Marche ha deciso di bandire dai centri storici i negozi etnici e i venditori di kebab. Si tratta di un provvedimento palesemente demenziale, da qualsiasi prospettiva noi lo guardiamo. In primo luogo, la giullaresca destra bluette neoliberale e filoatlantista, filoisraeliana e filoucraina che amministra la regione oltreché la nazione è cultrice indefessa del libero mercato, al quale poi contravviene quando si tratta di negarlo per chi sia portatore di identità differenti. Insomma un libero mercato su basi etniche, quanto di peggio si possa immaginare.
In secondo luogo, questi sedicenti numi tutelari dell'identità italica si accaniscono contro i venditori di kebab e mai una volta prendono posizione contro le multinazionali del World Food, le quali evidentemente non rappresentano per loro una minaccia all'identità nazionale. È il vecchio vizietto della destra Italica, da Almirante a Fratelli d'Italia, quella che ha tradito oltretutto anche il messaggio socialista di Mussolini, per farsi vestale del libero mercato e dell'atlantismo: proprio così, il neofascismo in Italia, da Almirante in poi, resta solo un tragicomico episodio di normalizzazione liberale e atlantista della patria.
Se la prendono coi venditori di kebab ma non con le multinazionali del cibo americanizzato, con i disperati che migrano e non con i padroni che sfruttano l'immigrazione o con le banche capitalistiche che vivono in maniera parassitaria sulla pelle dei ceti medi e delle classi lavoratrici.
Costoro andrebbero rispediti alla scuola elementare della saggezza, per dirla con Hegel: dovrebbero presto o tardi imparare che il nostro nemico non è chi ha un'identità diversa dalla nostra, ma chi, non avendo un'identità, si batte contro tutte le identità. Il barbaro non è chi viene da lontano ma chi, vicino o lontano che sia, si adopera per distruggere tutte le identità, la nostra come quella altrui.
Chi realmente abbia un'identità forte e la ami, per ciò stesso rispetta e ama anche le identità degli altri. Difendere chi siamo non vuol dire fare la guerra agli altri che non siamo, ma opporsi ai processi di sradicamento disidentificante turbocapitalistico; processi ai quali la destra come la sinistra, non solo nelle Marche, sono pienamente organici.
In accordo con la concezione non ideologica dell’universale, la verità coincide – parafrasando Hegel – con il processo mediante il quale l’umanità pensata come un solo Soggetto perviene alla piena consapevolezza di sé come Intero differenziato (identità dell’identità e della non-identità) e pone in essere forme obiettive socio-economiche che, in maniera comunitaria, rendano possibile l’eguale libertà di tutti e la tutela dell’identità di ognuno.
L'ennesimo incidente stradale lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti ha provocato nuovi pesanti disagi agli automobilisti e code chilometriche in direzione costa. Intorno alle 9:15, per cause in corso di esatto accertamento, si è verificato un tamponamento che ha coinvolto due autovetture nel tratto compreso tra gli svincoli di Corridonia e Morrovalle.
Il sinistro è avvenuto all'altezza dello scambio di carreggiata dove la circolazione è temporaneamente regolata a doppio senso di marcia a causa dei lavori di rifacimento della pavimentazione dell'asfalto che stanno interessando la corsia opposta, in direzione monti.
L'impatto tra i due mezzi ha immediatamente paralizzato il flusso veicolare verso il mare, creando un imbuto inevitabile proprio a ridosso dell'area di cantiere in un orario caratterizzato da intensi volumi di traffico per i rientri e gli spostamenti lavorativi. Fortunatamente non si registrano feriti tra i conducenti e gli occupanti dei veicoli.
Sul posto è intervenuta prontamente una pattuglia della polizia stradale di Macerata per eseguire i rilievi di competenza e per avviare la complessa gestione della viabilità fino alla progressiva riapertura della normale circolazione.
Il percorso di digitalizzazione, trasparenza e sicurezza nel comparto delle costruzioni compie un passo fondamentale nella provincia di Macerata, dove ha preso ufficialmente il via il nuovo sistema dei badge di cantiere per i lavori legati alla ricostruzione post-sisma.
La Cassa Edile di Macerata ha provveduto a consegnare il primo lotto di dispositivi digitali all'impresa Ecosystem Srl, prima realtà del territorio a ricevere i supporti destinati a tutte le maestranze inserite nei cantieri interessati dalle disposizioni introdotte dall'ordinanza n. 216 del 2024 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione e dal successivo decreto attuativo n. 332 del 2026.
Al momento della consegna simbolica erano presenti la direttrice della Cassa Edile Macerata, la dottoressa Stefania Domizioli, il legale rappresentante dell'azienda, Giorgio Ciurlanti, e la referente di cantiere Paola Llagami, quotidianamente impegnata nel coordinamento operativo e nell'applicazione dei protocolli di sicurezza. L'iniziativa introduce uno strumento concreto per il monitoraggio e il controllo elettronico delle presenze, finalizzato a contrastare il lavoro irregolare e a innalzare i livelli di tutela.
"Si tratta di un importante passo avanti nel percorso di innovazione e digitalizzazione del settore - ha sottolineato la direttrice Stefania Domizioli -. Le nuove procedure consentiranno di migliorare l'efficienza dei controlli e di garantire maggiore tutela per le imprese che operano nel rispetto delle regole e per tutti i lavoratori impegnati nella ricostruzione".
Un plauso al nuovo modello organizzativo è arrivato anche dallo stesso Giorgio Ciurlanti, il quale ha evidenziato come l’adozione di soluzioni tecnologiche sia un pilastro della strategia aziendale, ribadendo che "la tutela della sicurezza e del benessere dei lavoratori è un principio cardine per la nostra impresa. L’impiego di strumenti digitali ci consente di rendere più efficienti i processi e di innalzare costantemente gli standard qualitativi e di sicurezza nei nostri cantieri".
La sinergia tra l'ente bilaterale e la Ecosystem Srl rappresenta un modello di cooperazione per la modernizzazione e la conformità normativa del settore; nel frattempo, la Cassa Edile di Macerata sta proseguendo speditamente con le attività di distribuzione dei badge alle altre imprese del territorio e con l'erogazione dei servizi di assistenza tecnica necessari all'utilizzo delle nuove piattaforme informatiche, sotto la costante supervisione degli organi di controllo e delle forze dell'ordine competenti per la vigilanza e la legalità all'interno delle aree di cantiere.
La proposta di legge approvata dalla giunta regionale delle Marche per la riqualificazione dei centri storici e la regolazione delle attività commerciali urbane ha innescato una folta scia di reazioni politiche, tra cui una lettera aperta che Roberto Cherubini, esponente del Movimento 5 Stelle di Macerata, ha indirizzato direttamente al governatore Francesco Acquaroli.
Il testo della delibera regionale prevede la possibilità di introdurre limitazioni all'apertura di determinate attività economiche nei borghi con l'intento di tutelare l'identità locale e valorizzare le specialità enogastronomiche del territorio - come le olive all'ascolana, i vincisgrassi e il ciauscolo - arginando la crescente diffusione di insegne internazionali come kebab, sushi e ristorazione asiatica.
Una strategia sollecitata dalle associazioni di categoria per salvaguardare il tessuto tradizionale, ma che Cherubini contesta radicalmente fin dalle prime righe della sua missiva, definendola senza mezzi termini "profondamente sbagliata" poiché "trasuda chiusura, paura e un’idea arretrata di società, che sa più di esclusione che di tutela", arrivando a configurarsi come un atteggiamento "intriso di una componente discriminatoria, se non apertamente razzista".
L'esponente pentastellato esprime forte sconcerto per il fatto che nel 2026 si debba "ancora assistere a provvedimenti che colpiscono - direttamente o indirettamente - le espressioni culturali di altri popoli", ricordando al presidente che "chi viaggia lo sa: le tradizioni degli altri non impoveriscono, arricchiscono" e che il confronto con la diversità rappresenta un'opportunità di crescita collettiva che "solo chi non ha mai davvero guardato oltre il proprio confine può pensare il contrario".
Per smontare la logica protezionistica della Regione, Cherubini solleva un paradosso internazionale, domandando ad Acquaroli cosa accadrebbe se tutti ragionassero allo stesso modo: "Che fine farebbe la cucina italiana nel mondo? Dovremmo aspettarci che i ristoranti italiani vengano ostacolati all’estero in nome di una presunta 'difesa delle identità locali'? Sarebbe ridicolo".
Nella sua visione, i centri storici non si proteggono affatto "svuotandoli o rendendoli monoculturali", bensì valorizzando la contaminazione e l'incontro, dato che le attività commerciali nate da altre culture creano occupazione e offrono scelta. L'analisi si sposta poi su una forte riflessione sociale e generazionale che tocca da vicino la quotidianità dei cittadini: "La realtà è già molto più avanti. Sempre più famiglie, anche quelle che si dichiaravano 'tradizionaliste', si trovano a confrontarsi con figli e figlie che amano persone di culture diverse o dello stesso sesso. Ed è proprio lì che molte certezze crollano. Perché quando la diversità entra in casa, smette improvvisamente di essere un problema astratto e diventa vita reale. Diventa amore. E l’amore, semplicemente, non si può normare né escludere".
Pur richiamando la proposta della giunta il rispetto dei dettami costituzionali e della direttiva Bolkestein sulla concorrenza, Cherubini conclude il suo affondo liquidando l'atto come una decisione miope e fuori dal tempo, esclamando che "le Marche meritano molto di più di questo. Meritano una visione aperta, intelligente, capace di stare nel mondo senza paura", poiché "la cultura non si difende escludendo gli altri, ma aprendosi ad essi".
Un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture ha causato significativi disagi alla circolazione nel tardo pomeriggio di oggi in contrada Morla, lungo la strada provinciale 108, nel territorio di Macerata. Poco dopo le ore 18:30, per cause in corso di esatto accertamento, i due mezzi si sono scontrati lungo la carreggiata e, a seguito dell'impatto, una delle auto ha terminato la propria corsa completamente ribaltata su un fianco a ridosso del fossato laterale.
L'episodio, verificatosi in un orario di punta particolarmente congestionato per il rientro dei pendolari dal lavoro, ha richiesto l'immediata e temporanea interruzione del traffico in entrambe le direzioni di marcia per permettere lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di soccorso, rendendo necessario il momentaneo dirottamento delle auto sulla viabilità alternativa per alleggerire le code formatesi in breve tempo.
Scattata l'emergenza, sul posto è intervenuta prontamente la squadra dei vigili del fuoco di Macerata, che ha provveduto a estrarre una persona rimasta incastrata all'interno dell'abitacolo di uno dei veicoli, affidandola successivamente alle cure del personale sanitario del 118 intervenuto per i controlli di rito; l'altro conducente, fortunatamente, era già riuscito a uscire autonomamente dal proprio mezzo prima dell'arrivo dei soccorritori e nessuno dei coinvolti avrebbe riportato conseguenze gravi.
I vigili del fuoco hanno poi lavorato celermente per la messa in sicurezza dei veicoli incidentati e la pulizia della sede stradale, mentre sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Macerata per eseguire i rilievi di competenza e gestire la complessa situazione viaria.
La Banca Macerata Fisiomed continua a costruire il proprio futuro puntando su giovani di talento e prospettiva: è ufficiale l’ingresso nel roster anche di Gabriele Zillio, laterale veneto che chiude il reparto schiacciatori dei biancorossi per la prossima Serie A2 Credem Banca dopo gli innesti di Frage, Randazzo e Plaskie.
Un investimento importante da parte della società, che conferma la volontà di lavorare su profili giovani e pronti a intraprendere un percorso di crescita all’interno di un ambiente competitivo, tranquillo e ambizioso. Gabriele, veneto classe ’07, rappresenta pienamente questa visione: un atleta determinato, con alle spalle esperienze formative di livello nel settore giovanile della Kioene Padova e una mentalità orientata al migliorarsi sempre.
"Quello che mi ha spinto a scegliere Macerata è stata sicuramente l’opportunità di confrontarmi con giocatori di alto livello e il fatto di poter trovare un ambiente che mi permettesse di crescere": esordisce Zillio con la consapevolezza di non avere un ruolo da primo violino. "Mi aspetto una stagione che mi aiuti a migliorare molto, sia dal punto di vista tecnico che umano. Voglio imparare il più possibile, mettermi in gioco e farmi trovare sempre a disposizione della squadra".
Carattere da leader e approccio al lavoro professionale, il giovane azzurrino si definisce un atleta che punta soprattutto sulla continuità e sull’impegno quotidiano: "Sono un giocatore tranquillo e lucido, che cerca sempre di lavorare duro e migliorarsi ogni giorno. Mi piace stare in compagnia dei miei compagni anche fuori dal campo. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di crescere in ambienti professionali e di fare esperienze importanti a livello giovanile: queste mi hanno aiutato a maturare".
Un percorso costruito passo dopo passo, che ora trova continuità in una realtà come Macerata, ideale per proseguire lo sviluppo sia sportivo che personale. Per la nuova avventura in biancorosso, Zillio ha scelto di indossare la maglia numero 10, un numero – come per il suo coetaneo Marchetti – dal forte valore affettivo verso un genitore: "Ho scelto la 10 perché era quello che portava mio papà quando giocava a basket. Per me ha un significato speciale e ormai mi accompagna da diversi anni".
Aspettando l’ultimo innesto che chiuderà definitivamente il roster, la firma di Gabriele rappresenta un tassello importante nella costruzione del progetto biancorosso: un investimento sul talento, sulla crescita e sul futuro.
L'Università di Macerata e Arma dei Carabinieri rinnovano la collaborazione per favorire l’accesso alla formazione universitaria del personale e dei loro familiari. È stato firmato questa mattina, nella sede del rettorato, il nuovo accordo tra l’Ateneo e il Comando Legione Carabinieri “Marche”, destinato a restare in vigore per i prossimi cinque anni.
A sottoscrivere l’intesa sono stati il rettore John McCourt e il comandante della Legione Carabinieri Marche, il generale di brigata Nicola Conforti. Alla firma erano presenti anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata Raffaele Ruocco e il tenente colonnello Massimiliano Mengasini.
L’accordo conferma una collaborazione avviata nel 2016 e prevede importanti agevolazioni per gli appartenenti all’Arma, sia in servizio sia in congedo, estese anche a coniugi, conviventi e figli.
Tra i principali benefici figura una riduzione del 30% del contributo universitario per l’iscrizione ai corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico dell’Università di Macerata, inclusi i percorsi erogati online.
L’intesa riconosce inoltre il valore delle competenze maturate durante l’attività professionale. Le esperienze lavorative certificate potranno infatti essere valutate dai corsi di studio e trasformate in crediti formativi universitari, fino a un massimo di 12 CFU. Per gli studenti già iscritti agli anni successivi al primo, le agevolazioni saranno mantenute al raggiungimento di specifici obiettivi formativi.
«Con questo rinnovo – ha dichiarato McCourt – l’Università rafforza il proprio impegno per una formazione aperta, continua e flessibile, capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita e del lavoro».
Soddisfazione è stata espressa anche dal generale Conforti, che ha evidenziato come investire nella formazione significhi accrescere competenze e strumenti utili per affrontare una società in continua evoluzione, rafforzando al tempo stesso il legame tra istituzioni e territorio.
L’accordo prevede infine la partecipazione di rappresentanti dell’Arma a seminari, incontri e convegni organizzati dall’Ateneo, favorendo occasioni di confronto tra il mondo universitario, le istituzioni e la comunità locale.
Nei cortili di alcune scuole primarie di Macerata sono state installate nuove casette nido in legno per favorire la nidificazione di diverse specie di uccelli utili all’ecosistema urbano.
L’iniziativa ha coinvolto le scuole “Anna Frank”, “Fratelli Cervi” e “Salvo D’Acquisto”, dove i nidi artificiali sono stati posizionati sugli alberi presenti nelle aree verdi adiacenti agli edifici scolastici.
I dispositivi sono destinati ad accogliere specie come codirosso comune, cinciallegra e picchio muratore, uccelli insettivori che contribuiscono naturalmente al contenimento della presenza di insetti.
L’installazione è stata realizzata grazie alla collaborazione della sezione comunale di Federcaccia Macerata, presente con il presidente Virginio Micozzi e alcuni collaboratori.
All’iniziativa ha partecipato anche il presidente provinciale Federcaccia Macerata e vice presidente nazionale UCIM, Nazzareno Galassi, che ha incontrato gli alunni illustrando il ruolo delle diverse specie e le difficoltà legate ai cambiamenti ambientali. Tra i fattori evidenziati, la presenza crescente di specie opportuniste come gazze e cornacchie grigie, che possono incidere sugli equilibri della nidificazione.
I nidi installati saranno monitorati nel tempo e sottoposti a manutenzione, con la pulizia prevista nel mese di novembre.
Un ringraziamento è stato rivolto agli insegnanti e al Comune di Macerata per la collaborazione alla realizzazione del progetto, finalizzato alla tutela della biodiversità e all’educazione ambientale.
La Questura di Macerata accoglie un nuovo funzionario della Polizia di Stato. Nei giorni scorsi ha preso servizio il commissario Marco Angelo Martello, assegnato alla sede di Macerata dopo aver concluso con successo il 114° corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato.
L’arrivo del nuovo dirigente è stato salutato dal questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino, che ha dato il benvenuto al funzionario, il quale andrà ad affiancare i dirigenti e gli altri funzionari già in servizio in Questura.
Trentun anni, Martello è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Camerino e vanta una precedente esperienza nell’Arma dei Carabinieri, dove ha prestato servizio per undici anni prima di superare le selezioni per l’accesso al ruolo di commissario della Polizia di Stato.
Il questore ha rivolto al nuovo funzionario i migliori auguri di buon lavoro, anche a nome dei dirigenti e del personale della Questura di Macerata.
MACERATA – Nel dibattito che da settimane accompagna il cosiddetto “toto assessori” e le prospettive future del centrodestra locale, intervengono i vertici cittadini di Noi Moderati, il segretario Luigi Carelli e il vicesegretario Guido Garufi, con una riflessione che richiama la coalizione all’unità e alla valorizzazione di tutte le forze che hanno contribuito ai recenti successi elettorali.
Secondo i due esponenti del partito, le indiscrezioni e le ricostruzioni giornalistiche che si susseguono in queste settimane rappresentano una normale dinamica politica. Tuttavia, desta sorpresa la presenza di alcuni “punti fermi” che sembrerebbero dare per scontata l’esclusione di Noi Moderati da futuri assetti amministrativi.
Carelli e Garufi ricordano come, fino a oggi, si siano riunite ufficialmente soltanto le direzioni provinciali delle forze che compongono l’attuale maggioranza e sottolineano il contributo fornito dal loro partito alla vittoria del sindaco Sandro Parcaroli. Un apporto che, evidenziano, "è stato determinante anche nei momenti più delicati della competizione elettorale".
"I rappresentanti di Noi Moderati richiamano inoltre le indicazioni del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che in più occasioni ha posto l’accento sul valore delle competenze oltre che sul peso numerico delle singole forze politiche, indicando come obiettivo la compattezza della coalizione in vista delle prossime sfide elettorali".
Da qui l’invito a guardare oltre le logiche di parte e a evitare fratture che potrebbero indebolire il centrodestra nei prossimi appuntamenti territoriali, regionali e nazionali. “Sarebbe miope e non conveniente escludere le forze che hanno contribuito alla vittoria”, sostengono i dirigenti del partito, auspicando una politica capace di superare egoismi e autoreferenzialità.
"Nel loro intervento, Carelli e Garufi ricordano anche il risultato ottenuto da Noi Moderati alle elezioni regionali, con 9.860 voti raccolti a sostegno della coalizione di centrodestra e la mancata elezione di un consigliere regionale per appena lo 0,3 per cento. Un dato che, a loro giudizio, certifica la consistenza del progetto politico portato avanti dal partito".
"Proprio per questo, aggiungono, appare sorprendente che a poche settimane da importanti scadenze elettorali non siano ancora stati chiariti gli assetti e le candidature future, né nel centrodestra né nel centrosinistra. Una situazione che ha portato Noi Moderati a ribadire la propria autonomia politica, definita come una scelta di chiarezza e tutela, non come una mossa dettata da convenienze contingenti".
"I dirigenti cittadini evidenziano inoltre di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale o interlocuzione politica da parte dell’attuale amministrazione, un elemento che, a loro avviso, alimenta interrogativi sulle dinamiche interne alla maggioranza".
"Nel documento viene infine rilanciata una visione politica che punta a un rinnovamento dell’azione amministrativa, con maggiore apertura verso le nuove generazioni e verso sensibilità emergenti nella società. Una prospettiva che, spiegano, non mira alla ricerca di incarichi o posizioni di potere, ma alla costruzione di un confronto programmatico trasparente".
"Il riferimento ideale richiamato da Carelli e Garufi è quello della tradizione popolare e cristiana espressa nel celebre appello “Ai liberi e ai forti” di don Luigi Sturzo. Un richiamo al coraggio delle scelte politiche e alla necessità di riportare al centro la partecipazione dei cittadini, contrastando una politica percepita come sempre più distante dalla società e affidata prevalentemente alla comunicazione e agli accordi di vertice".
Dalle tracce del villaggio che precedette la nascita della città romana ai mosaici che decoravano una grande villa di campagna, Urbs Salvia continua a restituire nuovi tasselli della propria storia. È iniziata l’8 giugno la XXXII campagna di scavi archeologici dell’Università di Macerata a Urbisaglia, uno dei più longevi e importanti cantieri scuola del panorama archeologico nazionale, che quest’anno coinvolge oltre cinquanta studentesse e studenti provenienti da università italiane e straniere.
Le attività, inserite nei tirocini del corso di laurea magistrale in Archeologia e sviluppo dei territori del Dipartimento di Studi Umanistici, vedono impegnati sul campo docenti, ricercatori, dottorandi, tecnici e collaboratori dell’Ateneo insieme a giovani archeologi in formazione, chiamati a confrontarsi con le metodologie della ricerca e della tutela del patrimonio culturale.
Le indagini, autorizzate dal Ministero della Cultura e dirette da Roberto Perna, docente di Archeologia classica dell’Università di Macerata, interessano sia l’area dell’antica Pollentia-Urbs Salvia sia la villa romana suburbana di Villamagna. Le attività si svolgono in collaborazione con la Direzione regionale Musei naz ionali Marche, guidata da Luigi Gallo, con il coordinamento scientifico di Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, diretta da Giovanni Issini, con la responsabilità scientifica di Cecilia Gobbi, oltre al sostegno del Comune di Urbisaglia e della Fondazione Giustiniani Bandini.
Fondamentale anche il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, che sostiene la presenza delle studentesse e degli studenti nel cantiere archeologico attraverso una sponsorizzazione dedicata. Un intervento che rafforza la dimensione didattica dell’iniziativa e consente a un numero crescente di giovani archeologi di confrontarsi con il lavoro sul campo in uno dei siti più importanti delle Marche.
Uno dei principali obiettivi della campagna riguarda l’area settentrionale del foro di Pollentia-Urbs Salvia, dove i ricercatori stanno cercando di individuare e comprendere le testimonianze dell’insediamento più antico, precedente alla fondazione della città romana avvenuta nel II secolo avanti Cristo. In prossimità della forgia per la lavorazione dei metalli, già indagata negli anni scorsi, stanno emergendo strutture realizzate in mattoni crudi che sembrano appartenere alle prime fasi di occupazione dell’area.
“Stiamo scoprendo il villaggio del III-II secolo avanti Cristo. Questo villaggio iniziale lo stiamo scavando per capire quando arrivarono i Romani qui”, ha spiegato Roberto Perna. “L’obiettivo della ricerca è proprio quello di capire come era fatto l’insediamento e come si organizzò Roma in un territorio di nuova conquista”.
Secondo il docente dell’Università di Macerata, gli scavi stanno restituendo informazioni preziose sul processo di romanizzazione del territorio. “Se l’ipotesi attuale sarà confermata, abbiamo trovato un grande complesso industriale dove si producevano ceramiche e strumenti”, ha sottolineato Perna. “Producevano ceramiche d’uso comune, ceramiche da fuoco, ceramica a vernice nera e lavoravano il ferro per realizzare attrezzi destinati all’agricoltura”.
L’attenzione dei ricercatori è rivolta anche alla città di età augustea e imperiale. Due saggi di scavo interessano infatti un grande edificio monumentale situato a nord del foro, del quale restano ancora da chiarire caratteristiche architettoniche e funzione, e una prestigiosa residenza urbana appartenuta probabilmente a una delle famiglie più influenti della città, dove la scorsa campagna aveva restituito importanti pavimenti musivi.
Proseguono parallelamente le ricerche nella villa romana di Villamagna, immersa nella Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, uno dei più significativi complessi rurali di età romana delle Marche. Dal 2017 gli scavi hanno riportato in luce sia gli ambienti produttivi della tenuta sia gli spazi destinati alla residenza dei proprietari.
La campagna 2026 concentra l’attenzione sul settore termale della villa, dove stanno emergendo nuovi lacerti di mosaico e intonaci dipinti che decoravano gli ambienti di rappresentanza. “Abbiamo poi aperto un’altra area dove abbiamo trovato una domus con caratteristiche termali. Poi c’è l’area di Villamagna, dove abbiamo trovato già mosaici”, ha evidenziato Perna.
Il docente ha inoltre ricordato il valore raggiunto dal sito archeologico negli ultimi anni. “Il Parco è di interesse nazionale dal 2022. Questo non è capitato a caso ma grazie alla collaborazione di molti soggetti, come Direzione regionale Musei, Università, Comune e Soprintendenza”. Un risultato che si accompagna alla crescita della partecipazione studentesca. “Non ci aspettavamo 57 iscritti quest’anno allo scavo da parte dei nostri studenti”, ha aggiunto.
Il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, Roberto Mancini, ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa. “Qui gli studenti fanno un’esperienza completa, di ricerca, didattica e vita vera”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza della collaborazione tra università, istituzioni e partner privati nel sostenere un’attività che coinvolge studenti provenienti anche da altri atenei.
Per Sofia Cingolani, direttrice del Parco archeologico di Urbs Salvia, il rapporto con l’Università di Macerata rappresenta un elemento essenziale per la crescita del sito. “Unimc fa ricerca qui da molti anni ed è una presenza radicata nel territorio del Parco. Quello che ci consente di raccontare il Parco in maniera sempre nuova e aggiornata è proprio questa collaborazione con l’Università di Macerata”.
Sulla stessa linea Francesco Belfiori della Soprintendenza, che ha evidenziato il lavoro condiviso di tutela, valorizzazione e comunicazione di un sito che continua a rappresentare un punto di riferimento per gli studi sull’antichità grazie all’abbondanza di dati e ai continui aggiornamenti forniti dalla ricerca.
Il direttore generale della BCC Recanati e Colmurano, Davide Celani, ha ribadito il significato del sostegno al progetto. “Può sembrare anacronistico mettere cultura e finanza insieme. Per noi è un impegno statutario oltre che morale”, ha affermato. “Se la banca può in qualche modo aiutare la ricerca è sempre un bene, così come l’aiuto e la valorizzazione dei giovani”. Celani ha inoltre ricordato il forte legame dell’istituto con il territorio e la volontà di sostenere iniziative capaci di valorizzare le eccellenze locali e accompagnare gli studenti nel loro percorso di formazione.
Grazie alla collaborazione tra Università di Macerata, Soprintendenza, Direzione regionale Musei, Fondazione Giustiniani Bandini, Comune di Urbisaglia e BCC Recanati e Colmurano, la campagna di scavo 2026 potrà contribuire alla definizione di nuovi percorsi di tutela e valorizzazione, favorendo anche l’inserimento del sito archeologico di Villamagna all’interno dell’offerta culturale e turistica del territorio.
Lo scavo rappresenta soltanto una parte dell’attività che l’Università di Macerata svolge durante tutto l’anno a Urbisaglia attraverso ricerca, laboratori e progettazione. Un’esperienza che consente agli studenti di confrontarsi con l’archeologia professionale e con le esigenze della tutela e della gestione del patrimonio culturale, acquisendo competenze sempre più richieste nel settore della ricerca archeologica, dell’archeologia preventiva, della pianificazione territoriale e della valorizzazione del patrimonio.
Si continua a parlare della futura giunta del sindaco Sandro Parcaroli, pronto al secondo mandato come primo cittadino nel comune di Macerata. Quello della composizione dell'esecutivo resta infatti uno degli ultimi nodi da sciogliere dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni comunali.
Come redazione abbiamo deciso di dare poco spazio alle voci di corridoio che si rincorrono in queste settimane, preferendo invece coinvolgere direttamente i nostri lettori attraverso un sondaggio online.
Abbiamo inserito tutti gli eletti della coalizione di centrodestra, insieme ad alcuni nomi che, secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, potrebbero ricoprire ruoli di rilievo nella nuova amministrazione, come quelli di assessore, presidente del Consiglio comunale, presidente dell'Atm o capo di gabinetto.
Va ricordato che il ruolo di assessore può essere affidato anche a persone non candidate alle elezioni oppure a candidati che non sono riusciti a ottenere un seggio in Consiglio comunale. All'indomani della vittoria, tuttavia, il sindaco Parcaroli aveva sottolineato come le preferenze ottenute e il peso dei partiti all'interno della coalizione avrebbero avuto un'importanza significativa nelle scelte finali, insieme alle competenze specifiche richieste per i diversi assessorati.
Ecco quindi come si sono espressi i lettori nel nostro sondaggio, che ha raccolto complessivamente 520 voti.
Candidato
Voti
Pierfrancesco Tasso
124
Deborah Pantana
87
Laura Laviano
84
Andrea Blarasin
62
Tommaso Lorenzini
18
Francesca D'Alessandro
17
Anna Menghi
16
Paolo Renna
16
Fabio Pistarelli
14
Marco Caldarelli
13
Andrea Marchiori
10
Simone Livi
9
Giuseppe Romano
7
Riccardo Sacchi
7
Sandro Montaguti
7
Francesco Luciani
6
Lorella Benedetti
6
Luca Buldorini
5
Pierpaolo Patrizietti
4
Sandro Di Tuccio
3
Laura Fortuna
2
Maria Oriana Piccioni
2
Francesco Castiglioni
1
A conquistare il maggior numero di preferenze è stato Pierfrancesco Tasso, che ha raccolto 124 voti, pari a quasi un quarto delle preferenze complessive espresse dai lettori. Alle sue spalle si piazza Deborah Pantana con 87 voti, seguita da Laura Laviano con 84 preferenze.
Più staccato Andrea Blarasin, che ottiene 62 voti, mentre dietro il quartetto di testa si apre un netto divario con Tommaso Lorenzini (18), Francesca D'Alessandro (17), Anna Menghi e Paolo Renna (16 ciascuno).
Se andassimo a confermare il numero di 9 assessori, prendendo i primi del nostro sondaggio si andrebbe a rispettare anche la regola del 40% della giunta di genere femminile. Così facendo la giunta sarebbe composta, oltre che dal sindaco Sandro Parcaroli, da Pierfrancesco Tasso (Fratelli D'Italia), Deborah Pantana (Noi Moderati-Civici Marche), Laura Laviano (Forza Italia), Andrea Blarasin (Fratelli D'Italia), Tommaso Lorenzini (Parcaroli Sindaco - Lega), Francesca D'Alessandro (Fratelli D'Italia), Anna Menghi (ex consigliere regionale Lega), Paolo Renna (Fratelli D'Italia), Fabio Pistarelli (ex candidato sindaco per la città di Macerata).
Si tratta naturalmente di un sondaggio senza alcun valore ufficiale, ma che offre comunque un'interessante fotografia delle preferenze dei lettori e delle aspettative rispetto alla composizione della futura squadra di governo cittadina.
Ora la parola passa al sindaco Parcaroli, chiamato nelle prossime ore a sciogliere definitivamente il rebus giunta e a definire la squadra che lo accompagnerà nel suo secondo mandato alla guida della città.
Due giornate per celebrare il percorso universitario in tutte le sue tappe, dal conseguimento della laurea al ritorno nell’Ateneo dopo decenni di vita professionale e personale. L’Università di Macerata si prepara ad accogliere circa duemila persone tra laureate, laureati, familiari, docenti e rappresentanti della comunità accademica in occasione dei Graduation Day e della Giornata del Laureato, in programma il 25 e 26 giugno in piazza Vittorio Veneto.
Le cerimonie dei Graduation Day saranno dedicate alle neo dottoresse e ai neo dottori che hanno recentemente concluso il proprio percorso di studi. Un momento di festa e riconoscimento pubblico che coinvolgerà tutti i dipartimenti dell’Ateneo.
Giovedì 25 giugno, dalle 10 alle 12, saliranno sul palco i laureati dei Dipartimenti di Economia e Diritto, Giurisprudenza e Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, sarà la volta dei neolaureati del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo. Venerdì 26 giugno, dalle 10 alle 12, la cerimonia sarà dedicata ai laureati del Dipartimento di Studi Umanistici.
Le celebrazioni proseguiranno venerdì 26 giugno, dalle 18 alle 20, con la tradizionale Giornata del Laureato, promossa dall’Università di Macerata insieme ad Alam, l’Associazione dei laureati dell’Ateneo. L’iniziativa, nata nel 2003, rappresenta un’occasione speciale per riunire coloro che hanno conseguito il titolo universitario 25 o 50 anni fa, permettendo loro di ritrovare compagni di corso e docenti, condividere esperienze e ripercorrere i luoghi della propria formazione.
Quest’anno saranno celebrati in particolare i laureati del 2001 e del 1976, protagonisti di una testimonianza concreta del legame che continua a unire l’Ateneo alle diverse generazioni della sua comunità.
Nel corso della manifestazione saranno inoltre assegnati i riconoscimenti di “Laureata dell’anno” e “Laureato dell’anno”, premi destinati a personalità formatesi all’Università di Macerata che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali, culturali, scientifici o istituzionali.
Un appuntamento che unisce emozione, memoria e futuro, confermando il ruolo dell’Università di Macerata come luogo di crescita, appartenenza e incontro tra generazioni diverse.
Nonostante il calendario abbia sancito l’inizio formale dell’estate solo questa domenica, la forte ondata di calore che da giorni sta investendo il territorio ha spinto moltissimi cittadini a cercare refrigerio alla piscina Filarmonica di Macerata, diventata immediatamente la meta prediletta da famiglie, coppie e giovani per godersi un tuffo rinfrescante e un po’ di relax senza dover attendere i tradizionali pienoni di luglio.
Lo stabilimento balneare del capoluogo, curato anche per la stagione estate 2026 dal Centro Nuoto Macerata, ha registrato un notevole afflusso di bambini, genitori e nonni alla ricerca di una vera e propria "spiaggia in città" capace di evitare lo stress legato alla carenza di parcheggi sul litorale, al sovraffollamento dei balneari e alle lunghe code di rientro in superstrada.
La grande vasca di via Ghino Valenti, con le sue dimensioni di 25 metri per 18, si conferma la location ideale non solo per nuotare e frequentare i corsi, ma anche per rilassarsi prendendo il sole con una suggestiva vista panoramica sui Monti Sibillini.
L'impianto ha riaperto ufficialmente i battenti lo scorso lunedì 1° giugno rimanendo attivo tutti i giorni; in queste prime settimane la struttura ha già ospitato numerose colonie estive e i ragazzi delle tante associazioni con cui il Centro Nuoto Macerata collabora storicamente a livello sociale, tra le quali spiccano l’Anffas e la cooperativa Il Faro.
Tutta l'attività viene svolta in assoluta sicurezza per l'incolumità dei bagnanti grazie alla presenza costante di uno staff qualificato composto interamente da assistenti di vasca muniti di regolare brevetto. La Filarmonica si sta rivelando un'oasi perfetta anche per pause rigeneranti mordi-e-fuggi: a riscuotere grande successo, soprattutto tra i ventenni in prossimità dell'orario dell'aperitivo, è la rinnovata area relax allestita appena fuori dallo specchio d'acqua, attrezzata con ombrelloni extralarge, lettini e sedie dal design moderno.
Un doppio trionfo di risonanza nazionale colora di orgoglio la città di Macerata grazie agli studenti della classe 2C della Scuola Secondaria di Primo Grado annessa al Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi", capaci di conquistare nelle stesse settimane il 1° premio assoluto al contest di educazione ambientale "Esperti in Convegno" promosso da Liquigas e 3Bee e il 1° premio assoluto nel prestigioso concorso di Public History "Fare storia insieme!" indetto dall’Aiph (Associazione Italiana di Public History).
I ragazzi, guidati con dedizione dalla professoressa di lettere Maria Chiara Paparelli, hanno sbaragliato l'accanita concorrenza di centinaia di istituti da tutta la penisola legando la didattica alla cittadinanza attiva e alla memoria del territorio. Il primo riconoscimento è arrivato nell'ambito dell'ottava edizione del progetto di educazione civica e ambientale “1,2,3…Respira!”, che ha coinvolto oltre 337.000 studenti in Italia.
La giuria di Liquigas è rimasta colpita dal progetto “Respira il futuro”, un sito web multimediale e multidisciplinare (spaziante dalle scienze all'arte) arricchito da podcast, giochi con materiali di riciclo, uno sketch tv e persino un'intervista allo scrittore Luca Tortolini. L'elaborato ha fruttato alla scuola un voucher di 2.000 euro in attrezzature tecnologiche e un kit di semi di piante nettarifere consegnato dai rappresentanti di Liquigas insieme all'apicoltore di 3Bee Emanuele Agrifoglio, il quale ha guidato i ragazzi in un laboratorio multisensoriale sulle api.
A stretto giro, la stessa classe ha scritto una pagina storica vincendo il massimo encomio dell'Aiph con il progetto “Un Convitto di memorie. Voci e anima del Convitto Nazionale ‘Giacomo Leopardi’ di Macerata raccontate da chi lo ha vissuto”.
Presentato ufficialmente a Udine durante l'affollata VIII Conferenza Nazionale "Scuotere la Storia", davanti a partner come Rai Cultura e Indire, il progetto è stato valutato da una commissione di accademici internazionali come la migliore esperienza di valorizzazione storica d'Italia per l'anno 2026. Sviluppato in sinergia scientifica con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata (con le professoresse Anna Ascenzi ed Elisabetta Patrizi e il professor Pierluigi Feliciati), il lavoro ha trasformato gli studenti in ricercatori sul campo.
I ragazzi hanno raccolto fonti orali inedite intervistando ex convittori e storici dipendenti – tra cui la novantaseienne Maria Vittoria Bonugli Miconi, figlia del rettore degli anni '30 – e hanno digitalizzato pagelle e cimeli d'epoca per salvarli dall'oblio.
Grande la soddisfazione espressa dal rettore dirigente scolastico, la professoressa Alessandra Gattari: "Questo straordinario risultato fotografa perfettamente l'identità del nostro istituto: una scuola capace di guardare al futuro e all'innovazione senza mai recidere le proprie radici. I ragazzi hanno saputo trasformare una ferita profonda in un'opportunità di riscatto, dimostrando che l'anima del Convitto Leopardi è più viva che mai".
Il fil rouge che ha unito e decretato il successo di entrambi i percorsi è stato proprio il profondo legame affettivo con la storica e monumentale sede di piazza Marconi, inagibile dal sisma del 2016. A dieci anni esatti dal terremoto che ha frammentato la comunità scolastica in più sedi provvisorie, gli studenti si sono fatti scudo contro il tempo ricomponendo l'identità civile del Convitto, in attesa che alle macerie della memoria rimosse dai ragazzi segua presto il ripristino delle pietre della loro casa secolare fondata nel 1862
Entra ufficialmente nel vivo l'attesa per la 62ª stagione lirica del Macerata Opera Festival: con l'obiettivo di condividere con i cittadini, i melomani e la stampa le linee guida, i dietro le quinte e le scelte artistiche del nuovo cartellone, mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 21:00, la Sala Cesanelli dello Sferisterio ospiterà un atteso incontro pubblico a ingresso gratuito promosso dall'Associazione Culturale Le Casette.
L'appuntamento, dal taglio fortemente divulgativo e accattivante, è stato pensato per abbattere le distanze tra palcoscenico e platea, offrendo una preziosa occasione di approfondimento per scoprire i segreti di tre pietre miliari della storia della musica italiana che compongono la sessantaduesima edizione.
Sotto i riflettori della Sala Cesanelli verranno svelati i dettagli dei monumentali allestimenti di Nabucco e Il trovatore, capolavori immortali della drammaturgia di Giuseppe Verdi, insieme alla travolgente ironia de Il barbiere di Siviglia, l’opera buffa per eccellenza firmata da Gioachino Rossini. A guidare la narrazione saranno le figure chiave del festival, ovvero il direttore artistico Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti.
Ad arricchire la serata e a renderla un evento unico nel suo genere sarà però la partecipazione eccezionale dei tre registi delle opere in programma: Paul-Émile Fourny, Daniele Menghini e Francisco Negrin saliranno in cattedra per condividere con i presenti le proprie visioni dei titoli, l'introspezione dei personaggi e l'emozione di calcare il palcoscenico dell'arena maceratese.
L'iniziativa, realizzata dall'Associazione Culturale Le Casette da sempre attiva nella valorizzazione del tessuto socio-culturale locale, vede il patrocinio del Comune di Macerata e la collaborazione dello stesso Macerata Opera Festival, a ribadire l'importanza del melodramma come patrimonio collettivo. L'ingresso all'evento è libero e gratuito, ma per garantire la migliore accoglienza possibile la prenotazione è vivamente consigliata telefonando al numero 333 3564131.