Quando arriva il grande caldo, in città anche l'ombra può diventare una questione di salute e vivibilità. Asfalto, cemento ed edifici assorbono il calore durante il giorno e lo restituiscono lentamente, mentre la presenza di alberi può contribuire a creare zone d'ombra e a raffrescare l'ambiente attraverso l'evapotraspirazione. È il fenomeno delle cosiddette isole di calore urbane, particolarmente evidente durante le ondate di temperature elevate.
E proprio mentre le estati diventano sempre più segnate da episodi di caldo intenso, i dati sulla presenza di alberi nei capoluoghi marchigiani raccontano una situazione molto diversa da città a città. E Macerata è quella con il dato più basso tra i capoluoghi marchigiani per i quali l'Istat ha raccolto il numero di alberi.
Nel capoluogo maceratese risultano infatti 12,41 alberi ogni 100 abitanti. Un dato che colloca Macerata al 69esimo posto nella graduatoria nazionale dei capoluoghi presenti nella rilevazione.
Davanti ci sono tutte le altre città marchigiane comprese nel dataset. Fermo è nettamente prima, con 39,06 alberi ogni 100 abitanti, e si trova all'11esimo posto nazionale. Segue Pesaro, con 28,09 alberi ogni 100 abitanti e 23esima posizione. Più distaccata Ascoli Piceno, con 12,86 alberi ogni 100 abitanti, appena sopra Macerata.
C'è però un'assenza importante nella fotografia regionale: Ancona non compare nella graduatoria, perché per il capoluogo regionale il dato sugli alberi non è disponibile. Il confronto tra le città marchigiane, quindi, riguarda soltanto Fermo, Pesaro, Ascoli Piceno e Macerata.
Il dato diventa particolarmente interessante se messo in relazione con quello che è successo sul fronte delle temperature. Macerata è stata infatti una delle città marchigiane maggiormente esposte alle ondate di calore di questa estate, arrivando in una delle giornate più calde a un livello di allerta massimo e a una temperatura apparente di 42 gradi. Il 17 luglio, secondo il bollettino della Protezione civile regionale riportato dalla Tgr Marche, erano previsti 39 gradi a Macerata, con una temperatura percepita di 42.
Ed è qui che si apre una domanda: può esserci una relazione tra la quantità di alberi presenti in una città e la sua esposizione al caldo?
Non si tratta di dire che i 12,41 alberi ogni 100 abitanti di Macerata siano la causa delle temperature elevate registrate quest'estate. Il clima di una città dipende da moltissimi fattori, dalla posizione geografica alla conformazione urbana, dai materiali utilizzati alla ventilazione. Ma la relazione tra vegetazione e temperatura urbana è un tema ormai centrale nella progettazione delle città.
Lo stesso Istat, nel suo rapporto sull'Ambiente urbano 2023, segnala infatti la crescita delle aree di forestazione urbana proprio in relazione alla necessità di mitigare l'isola di calore: nel 2023 queste aree sono aumentate del 6,7% rispetto all'anno precedente.
Gli alberi possono intervenire sul microclima in diversi modi. La chioma intercetta la radiazione solare e crea ombra, mentre attraverso l'evapotraspirazione le piante contribuiscono allo scambio di calore e quindi al raffrescamento dell'ambiente circostante. Il beneficio, naturalmente, dipende anche dalla posizione, dalle dimensioni delle alberature, dalla specie e dalla disponibilità di acqua.
Per questo 12,41 alberi ogni 100 abitanti non significa automaticamente che Macerata sia una città più calda di altre, così come 117,44 alberi ogni 100 abitanti non rendono automaticamente Modena una città fresca. Il dato Istat fotografa infatti una componente specifica del verde urbano e mette in rapporto gli alberi censiti con la popolazione residente.
Ma proprio il confronto tra i numeri e le temperature apre una riflessione. Macerata è ultima tra le città marchigiane presenti nella rilevazione per numero di alberi e, nello stesso tempo, quest'estate è stata ripetutamente interessata da condizioni di caldo intenso. Una coincidenza che non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma che pone una domanda concreta sulla capacità della città di mitigare il calore nei propri spazi urbani.
La distanza rispetto alle prime posizioni nazionali è del resto enorme. Modena guida la graduatoria con 117,44 alberi ogni 100 abitanti, seguita da Trieste con 113,66 e Cremona con 107,53. Mantova arriva a 94,2, Brescia a 86,85 e Cosenza a 70,64. In fondo alla classifica si trovano invece Napoli, con 4,38 alberi ogni 100 abitanti, e Siracusa, ultima con 2,49.
Il confronto, però, va letto con cautela. Il numero di alberi per abitante non coincide con la quantità complessiva di verde di una città e non dice dove siano collocate le alberature, quanto siano estese le loro chiome o quanto siano accessibili ai cittadini. È un indicatore utile per confrontare la dotazione arborea, ma non esaurisce la fotografia del verde urbano.
Perché se il caldo estremo è destinato a diventare una delle sfide delle città dei prossimi anni, la domanda non è soltanto quanto alte potranno diventare le temperature. È anche quanto le città saranno attrezzate per renderle più sopportabili. E, tra le possibili risposte, gli alberi sono una delle infrastrutture naturali che l'Istat stessa indica come strumenti per la mitigazione dell'isola di calore.
I dati sugli alberi provengono dall'indagine Istat “Dati ambientali nelle città – Ambiente urbano, anno 2023”, riferita ai 109 Comuni capoluogo di provincia o città metropolitana. L'Istat ha pubblicato il rapporto l'8 luglio 2025.
Una pioggia di applausi, sorrisi e calici alzati al cielo ha accompagnato la conclusione del Macerata Opera Festival 2026. A Palazzo Cortesi, oltre 200 tra maestri, direttori d'orchestra, artisti, tecnici e personale organizzativo si sono ritrovati per celebrare un'edizione definita dagli organizzatori da incorniciare, caratterizzata dai consensi della critica e da numeri record sul fronte del pubblico.
La serata ha rappresentato anche un momento per valorizzare il ruolo assunto da Palazzo Cortesi nel corso delle settimane del festival, diventato una vera e propria base logistica e quartier generale della manifestazione, oltre che punto di riferimento per l'accoglienza degli artisti.
La casa degli artisti del Macerata Opera Festival
Durante il festival, la struttura ha accompagnato la vita degli artisti prima e dopo gli spettacoli allo Sferisterio, attraverso un'offerta che si è recentemente arricchita. Il riconoscimento come Boutique Hotel 4 stelle ha consentito di offrire agli ospiti e ai protagonisti della stagione un soggiorno all'insegna dell'eleganza e del comfort, valorizzando al tempo stesso il fascino storico della dimora.
A completare l'offerta sono stati il ristorante Cucina e Vino, diventato punto di riferimento per le cene dopo gli spettacoli, e il nuovo spazio bar lounge Il Salotto, dove direttori, cantanti e artisti hanno potuto continuare a incontrarsi e confrontarsi anche a tarda sera.
A disposizione degli ospiti anche la nuova SPA, pensata come spazio di benessere e relax per recuperare energie durante le intense settimane della stagione lirica. Il brindisi finale ha, quindi, suggellato la collaborazione tra arte, cultura e accoglienza, con Palazzo Cortesi che guarda già ai prossimi appuntamenti.
Ad agosto musica e intrattenimento, a settembre la grande inaugurazione
Archiviato il Macerata Opera Festival, infatti, Palazzo Cortesi si prepara a diventare un nuovo punto di riferimento culturale e sociale del territorio, con una programmazione che proseguirà tra agosto e settembre.
Gli appuntamenti con intrattenimento e musica live continueranno ogni fine settimana. Le date da segnare in calendario sono quelle del 28, 29, 30 e 31 agosto, quando Piazza Cesare Battisti ospiterà una serie di serate evento pensate per far conoscere al pubblico l'atmosfera, l'eleganza e l'offerta della nuova location.
Il momento più atteso arriverà però il 12 settembre, quando è prevista la grande inaugurazione ufficiale dell'intera struttura.
Una festa d'apertura ricca di sorprese accompagnerà la presentazione al pubblico del restauro completo di Palazzo Cortesi, dei suoi spazi e dei servizi. Un nuovo capitolo per una struttura che, dopo aver fatto da quartier generale al Macerata Opera Festival, punta ora a ritagliarsi un ruolo sempre più importante nella vita culturale, sociale e ricettiva della città.
Grande soddisfazione filtra dagli organizzatori per l'edizione 2026 degli Aperitivi Culturali, evento con il quale l'associazione Sferisterio Cultura ha celebrato il ventennale della propria attività. Per ricordare questo importante traguardo sono stati scelti gli Antichi Forni: sede storica e luogo simbolico da cui è iniziato il lungo percorso culturale dell'associazione.
Una mostra ha ripercorso i vent'anni attraverso tutti i programmi della rassegna, permettendo di cogliere l'evoluzione del festival, i cambiamenti di prospettiva e la straordinaria quantità di ospiti che hanno animato il palco.
Nel sotterraneo sono stati proiettati ininterrottamente i video e le sigle che hanno accompagnato la storia degli Aperitivi Culturali, mentre una pubblicazione realizzata per l'occasione ha raccolto le testimonianze dei protagonisti, i programmi delle varie edizioni - mutati nel tempo anche nella veste grafica, seguendo la sensibilità dei diversi direttori artistici - e il racconto dei numerosi eventi collaterali che hanno arricchito la manifestazione. A ospiti e affezionati frequentatori è stata inoltre donata una shopper dedicata al ventennale.
L'edizione 2026 ha superato ogni aspettativa: gli Antichi Forni non sono mai stati così partecipati, con un pubblico eterogeneo composto non soltanto da cittadini e spettatori della provincia di Macerata, ma anche da numerosi turisti provenienti da tutta Italia e dall'estero.
2Il programma ha ottenuto un'ampia diffusione attraverso i canali social e il sito web della rassegna. Forte l'orgoglio per aver rappresentato, ancora una volta, il volto culturale del Macerata Opera Festival, offrendo al pubblico strumenti nuovi per comprendere e apprezzare le opere in cartellone", viene sottolineato dall'associazione Sferisterio Cultura.
"Nel corso di questi vent'anni sono stati centinaia i protagonisti della cultura italiana ad aver partecipato agli Aperitivi Culturali, senza mai renderli, però, solamente un semplice contenitore di conferenze né una passerella di nomi illustri: il prestigio di un relatore non è mai stato sufficiente", viene ricordato. A ciascuno è sempre stato chiesto di produrre un'idea nuova, di accettare una sfida intellettuale, di costruire un appuntamento irripetibile.
È" questa scelta di originalità, molto più che il semplice prestigio degli ospiti, ad aver costruito l'identità degli Aperitivi Culturali e a distinguerli nel panorama dei festival italiani. Non abbiamo mai consumato cultura. Abbiamo cercato, ogni volta, di produrne e gli obbiettivi creativi prefissati sono stati pienamente raggiunti", viene aggiunto.
Accanto agli incontri tradizionalmente dedicati alle opere in cartellone, con la partecipazione di registi, direttori d'orchestra e dei giornalisti Enrico Girardi e Alberto Mattioli, sono stati proposti percorsi di approfondimento e contaminazione disciplinare, nella convinzione che il melodramma sia un universo capace di dialogare con la storia, la filosofia, il diritto, la letteratura, la psicanalisi e l'antropologia.
Per Nabucco, oltre alla vicenda del conflitto tra Abigaille e il re di Babilonia, è stato evidenziato il fascino esercitato dall'Oriente sull'arte figurativa dell'Ottocento e le sorprendenti analogie tra quella storia e le contemporanee dinamiche del potere, grazie ai contributi di Alberto Batisti, Roberto Cresti e Andrea Panzavolta.
Per Il Trovatore, attraverso le lenti della psicanalisi freudiana e dell' antropologia culturale, Ilaria Gaspari e Annalisa Di Nuzzo hanno guidato il pubblico alla scoperta delle dinamiche profonde dei personaggi verdiani, mettendole in relazione con stereotipi, pregiudizi e conflitti che attraversano ancora oggi la nostra società.
Per Il Barbiere di Siviglia, Carla Moreni e Andrea Tagliapietra hanno ripercorso la vicenda rossiniana soffermandosi sulla figura di Rosina e individuando nei temi del comico e dell'identità alcune delle chiavi interpretative più attuali dell' opera.
In questa occasione si è svolto anche il tradizionale Aperitivo Giuridico che, prendendo spunto dalla celebre cavatina di Don Basilio ("La calunnia è un venticello"), ha affrontato il tema della gogna mediatica e del processo celebrato dall'opinione pubblica, richiamando il caso di Enzo Tortora come uno dei più tragici precedenti della storia italiana. Sono intervenuti Giulia Boccassi, Guido Vitiello e Francesca Scopelliti.
Un momento particolarmente intenso è stato dedicato al ricordo di Angelo Foletto, grande musicologo e presenza storica degli Aperitivi Culturali, scomparso quest'anno, al quale si è voluto rendere un sentito omaggio.
"Chi sa solo d' opera, non sa niente d' opera". Anche quest' anno lo slogan del progetto si è rivelato la migliore sintesi del senso degli Aperitivi Culturali: un invito a guardare il melodramma non come un' opera chiusa, ma come un luogo di incontro tra musica, pensiero e contemporaneità.
"Dopo vent' anni di attività, gli Aperitivi Culturali confermano la loro vocazione: accompagnare il pubblico dello Sferisterio oltre il palcoscenico, facendo dell'opera un luogo di confronto tra arti, idee e società. Un patrimonio costruito nel tempo che guarda già alle prossime edizioni", viene concluso.
Il grande caldo mette alla prova soprattutto le persone più fragili. E tra queste ci sono gli anziani, in particolare quelli che vivono soli. È uno degli aspetti che emerge dal pronto soccorso dell'ospedale di Macerata durante questo inizio di agosto (e non solo) caratterizzato da temperature assai elevate, insieme al tema della medicina territoriale e dell'accesso alla guardia medica.
Nelle giornate più calde non si è registrata un'impennata degli accessi al pronto soccorso, ma a farsi notare è stata soprattutto la presenza di pazienti molto anziani. Per questa fascia di popolazione il caldo può rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando alla fragilità si aggiunge la solitudine.
Uno dei principali pericoli è la disidratazione. Con le alte temperature si tende a bere meno e, per chi assume farmaci diuretici, la perdita di liquidi può essere ancora maggiore. Una situazione che può diventare più delicata durante l'estate, quando molte famiglie si spostano verso la costa e alcune persone anziane rimangono sole nell'entroterra.
Il quadro del pronto soccorso di Macerata va inoltre letto tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Nei mesi estivi molti cittadini si spostano verso il litorale e la pressione sulle strutture sanitarie della costa può, quindi ,essere diversa rispetto a quella registrata nell'entroterra.
A questo si aggiunge il tema della medicina territoriale. Domenica 9 agosto, all'esterno della guardia medica di Macerata, era stato affisso un cartello che avvisava gli utenti della chiusura del servizio per l'intera giornata. Il cartello non è più presente.
Una situazione che riporta l'attenzione sulla disponibilità dell'assistenza territoriale e sul rischio che il pronto soccorso diventi il punto di riferimento anche per problemi che non hanno carattere di urgenza e che potrebbero essere gestiti attraverso i servizi territoriali.
Con l'aumento delle temperature, resta quindi centrale la prevenzione, soprattutto per le persone anziane che vivono sole: controllare le loro condizioni, assicurarsi che assumano regolarmente liquidi e prestare attenzione ai possibili segnali di disidratazione. Per i problemi non urgenti, quando disponibile, è invece importante rivolgersi alla medicina territoriale, lasciando il pronto soccorso alle situazioni che richiedono realmente un intervento d'emergenza.
La Maceratese piazza un doppio colpo in entrata e rinforza il reparto di centrocampo e quello offensivo in vista della stagione 2026/2027. La società biancorossa ha ufficializzato gli arrivi di Ivan Baumwollspinner e Marco Simonelli, entrambi già aggregati alla squadra e al lavoro agli ordini di mister Alfonsi.
Il primo nuovo volto è quello di Ivan Baumwollspinner, centrocampista centrale classe 2002, nato a Buenos Aires e di origini polacche. Alto 185 centimetri, il giocatore ha mosso i primi passi nel calcio nelle giovanili del Boca Juniors, completando l'intera trafila nel prestigioso club argentino.
Nel gennaio 2022 Baumwollspinner è arrivato in Italia, trasferendosi in Sicilia e chiudendo quella stagione con il Santa Croce in Eccellenza. Successivamente ha vestito le maglie di Napoli United, Gioiese e Pompei, costruendosi un profilo con una discreta propensione alla rete.
Particolarmente positiva la stagione 2022/23 con il Napoli United, chiusa con 12 gol, mentre con il Pompei ha conquistato anche i playoff nazionali di Eccellenza. Nel 2024/25 il centrocampista ha invece giocato in Serie D con il Teramo, nel Girone F.
Nell'ultima stagione ha iniziato l'annata al Ragusa Calcio, prima di fare ritorno al Pompei, questa volta nel Girone H di Serie D. Centrocampista dalle buone doti agonistiche e dotato di discreta qualità tecnica, Baumwollspinner è chiamato a garantire fisicità e sostanza alla mediana biancorossa. Il giocatore ha firmato il contratto nella giornata odierna e ha già raggiunto i nuovi compagni per iniziare gli allenamenti.
La Maceratese ha contestualmente annunciato anche l'arrivo di Marco Simonelli, esterno offensivo classe 2000 con un'importante esperienza maturata tra Serie C e Serie D. Cresciuto nel settore giovanile del Frosinone, dove è arrivato fino alla Primavera 2, Simonelli ha esordito tra i professionisti a soli 19 anni con la Viterbese in Serie C. Nel corso della sua esperienza tra Viterbese e Fermana ha collezionato oltre 70 presenze in Serie C, considerando campionato e Coppa.
Successivamente l'esterno offensivo ha proseguito la propria carriera in Serie D, vestendo le maglie di Flaminia Civita Castellana, Ostiamare, Vibonese e Real Monterotondo, squadra con cui ha disputato l'ultima stagione.
Simonelli porta alla Maceratese rapidità, capacità nell'uno contro uno e qualità nell'ultimo passaggio, caratteristiche che potranno offrire nuove soluzioni al reparto offensivo di mister Alfonsi. Anche Simonelli ha firmato nella giornata odierna e si è già unito al gruppo per iniziare la preparazione con i nuovi compagni.
(Credit foto: SS Maceratese)
Oltre 1,5 milioni di euro di incassi, circa 30mila spettatori, un riempimento medio superiore al 90% e quattro sold out consecutivi. Si chiude con numeri da record la 62ª edizione del Macerata Opera Festival, che secondo la nuova governance segna la stagione di maggior successo degli ultimi sette anni sia sul fronte del pubblico sia per la ricaduta mediatica e territoriale.
A trascinare i risultati è stato un cartellone che ha visto Il barbiere di Siviglia firmato da Daniele Menghini esaurito in tutte le recite, mentre Nabucco ha registrato una crescita costante fino al tutto esaurito dell'ultima rappresentazione. In aumento anche il successo de Il trovatore, mentre i Carmina Burana hanno fatto registrare il sold-out.
Nel complesso, il Festival ha raggiunto un coefficiente medio di riempimento delle sale superiore al 90%, con un incasso medio che, secondo i dati diffusi dall'organizzazione, è il più alto degli ultimi nove anni. Un risultato che il Macerata Opera Festival interpreta come una conferma della validità delle scelte gestionali, artistiche e comunicative intraprese dalla nuova governance.
Particolarmente significativo anche il dato relativo al pubblico internazionale: gli spettatori stranieri hanno rappresentato circa il 12% del totale, confermando la capacità dello Sferisterio di attrarre visitatori da fuori regione e dall'estero. Una componente che, secondo gli organizzatori, contribuisce a rafforzare il ruolo del Festival come motore turistico ed economico per Macerata e per l'intero territorio marchigiano.
Il bilancio della stagione è positivo anche per l'indotto generato dalla manifestazione. Le migliaia di spettatori, insieme alle circa cinquecento maestranze coinvolte nella realizzazione degli spettacoli, hanno prodotto ricadute su strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali, consolidando il ruolo dello Sferisterio come uno dei principali attrattori culturali e turistici della regione.
A sottolineare il valore dei risultati è il sindaco di Macerata e presidente dell'Associazione Sferisterio, Sandro Parcaroli: "Tre sold out nelle tre serate finali del Macerata Opera Festival. Non poteva esserci chiusura migliore per sancire il successo della edizione numero 62 del Mof".
Parcaroli evidenzia come il risultato non sia soltanto artistico, ma anche economico: "I circa trentamila spettatori della stagione lirica appena archiviata, le centinaia di maestranze hanno determinato numeri da capogiro anche rapportati a un investimento importante quale quello sostenuto per l'allestimento della stagione lirica".
Il sindaco rimarca inoltre il ruolo dello Sferisterio nel sistema turistico regionale, sottolineando la presenza sempre più consistente di visitatori stranieri e il ritorno dei gruppi organizzati. "Tutte persone che hanno affollato le strutture ricettive, bar e ristoranti di larga parte della regione: lo Sferisterio è un formidabile attrattore turistico e si è confermato in questa veste aumentando i numeri", afferma Parcaroli. Gli incassi della biglietteria hanno raggiunto quota 1,5 milioni di euro.
Soddisfatta anche la sovrintendente Lucia Chiatti, che guarda soprattutto al percorso intrapreso dalla nuova governance: "Esprimo grande soddisfazione per la stagione appena conclusa. Il percorso intrapreso lo scorso anno sta dando i suoi frutti: cresce lo spirito di squadra e si rafforza un clima di collaborazione e partecipazione che rende il lavoro più produttivo, stimolante e anche più piacevole per tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione della stagione".
Per Chiatti, i dati economici rappresentano un ulteriore incentivo a proseguire sulla strada intrapresa: "Ci incoraggiano a proseguire con convinzione nella direzione intrapresa, senza esitazioni e con sempre maggiore impegno, entusiasmo ed energia".
Bilancio positivo anche sul fronte artistico per il direttore artistico Marco Vinco, che rivendica le scelte compiute per l'edizione 2026: "Il coraggio delle scelte artistiche ci ha premiati". Al centro della programmazione, sottolinea Vinco, c'è stata una forte presenza di giovani talenti affiancati da interpreti già affermati sulla scena internazionale.
"Non posso dunque che festeggiare assieme alla Sovrintendente e a tutto lo staff questo grandissimo successo e guardare con positività e slancio al prossimo 2027", conclude il direttore artistico.
Archiviata la stagione dei record, però, per il Macerata Opera Festival è già tempo di guardare avanti. La programmazione della prossima edizione è destinata a passare anche attraverso la promozione internazionale, con la partecipazione alle principali fiere di settore e nuovi progetti rivolti al tessuto economico italiano. L'obiettivo è consolidare il brand del Festival e rafforzare ulteriormente il legame tra Sferisterio, cultura, turismo ed economia del territorio marchigiano.
(Credit foto: Simoncini)
Sarà un vero e proprio battesimo di fuoco per la Maceratese nel prossimo campionato di Serie D, girone F. La Rata debutterà infatti il 6 settembre all'Helvia Recina contro il Teramo, prima di affrontare l'Atletico Ascoli in trasferta e l'Ancona nel derby infrasettimanale del 16 settembre. Tre sfide di cartello che metteranno immediatamente alla prova la formazione biancorossa.
Il calendario della stagione 2026/27 mette dunque la Maceratese di fronte a un avvio particolarmente impegnativo. Dopo l'esordio casalingo con il Teramo, il 13 settembre arriverà la trasferta sul campo dell'Atletico Ascoli, mentre appena tre giorni più tardi, il 16 settembre, sarà tempo di derby contro l'Ancona.
Il commento del ds Spadoni: "Battesimo di fuoco"
A sottolineare la difficoltà del percorso iniziale è il direttore sportivo della Maceratese Spadoni: "Il calendario ci mette di fronte a un battesimo del fuoco, Teramo, Atletico Ascoli e Ancona nelle prime tre giornate. Tre squadre che hanno organici e società per puntare a vincere il campionato e questo è il loro obiettivo".
Un inizio complicato, dunque, ma anche stimolante per la Rata: "Per noi un inizio impegnativo e stimolante. Sarà dura ma non vorremmo fare la parte della vittima sacrificale, ce la metteremo tutta per fare più punti possibile. Poi comunque prima o poi dobbiamo affrontare tutte le nostre avversarie".
Subito il derby con l'Ancona, poi Recanatese e Santegidiese
Dopo il trittico iniziale, la Maceratese affronterà il 20 settembre la Recanatese, in trasferta, nella quarta giornata. Il 27 settembre, invece, arriverà all'Helvia Recina la Santegidiese. Il mese di ottobre proseguirà con altre tre gare: il 4 ottobre trasferta sul campo della Recanatese, l'11 ottobre sfida casalinga con il Foligno e il 18 ottobre trasferta contro il Notaresco.
Il 25 ottobre la Rata tornerà all'Helvia Recina per affrontare il Montecchio Gallo, mentre il 1° novembre sarà la volta della trasferta contro l'Angelana.
Novembre e dicembre: Giulianova, Vigor Senigallia e Termoli
Il calendario proseguirà con la trasferta contro il Città di Lanciano l'8 novembre, prima del match casalingo con il Giulianova il 15 novembre. Il 22 novembre la Maceratese sarà invece ospite dell'Aquila.
Il 29 novembre, all'Helvia Recina, arriverà la Vigor Senigallia, mentre il 6 dicembre la Rata sarà impegnata sul campo dello Sporting Trestina. Il 13 dicembre è in programma la sfida casalinga contro il Termoli, mentre il girone d'andata si chiuderà il 20 dicembre con la trasferta contro la Forsempronese.
Il ritorno partirà il 6 gennaio
Il girone di ritorno scatterà il 6 gennaio 2027, con le stesse sfide dell'andata a campi invertiti. Il calendario prevede poi la conclusione della stagione regolare il 2 maggio 2027. L'ultimo impegno della Maceratese sarà infatti in trasferta contro la Forsempronese, il 2 maggio.
Il calendario della Maceratese
6 settembre: Maceratese-Teramo 🔥 SFIDA DI CARTELLO
13 settembre: Atletico Ascoli-Maceratese 🔥 SFIDA DI CARTELLO
16 settembre: Maceratese-Ancona 🔥 DERBY
20 settembre: Recanatese-Maceratese
27 settembre: Maceratese-Santegidiese
4 ottobre: Recanatese-Maceratese
11 ottobre: Maceratese-Foligno
18 ottobre: Notaresco-Maceratese
25 ottobre: Maceratese-Montecchio Gallo
1 novembre: Angelana-Maceratese
8 novembre: Città di Lanciano-Maceratese
15 novembre: Maceratese-Giulianova
22 novembre: L'Aquila-Maceratese
29 novembre: Maceratese-Vigor Senigallia
6 dicembre: Sporting Trestina-Maceratese
13 dicembre: Maceratese-Termoli
20 dicembre: Forsempronese-Maceratese
(Credit foto: Francesco Tartari)
Ares Safety Macerata pareggia il suo ultimo match della stagione di Serie A1 di Softball sul campo delle Thunders Castellana, a Castelfranco Veneto, e soprattutto festeggia la salvezza diretta, evitando i play out.
Poteva essere la gara decisiva per evitare gli spareggi, ma già con i risultati delle altre partite disputate sabato era arrivata da Bollate la buona notizia che aveva cancellato ogni preoccupazione. Le campionesse d’Italia e capoliste di Quick Mill Bollate hanno infatti battuto in entrambe le gare Bertazzoni Collecchio, che pertanto retrocede direttamente senza coinvolgere Macerata.
Il regolamento FIBS prevede infatti che tra le ultime due in classifica si disputino i play out per l’unica retrocessione soltanto quando la differenza è entro le 3 vittorie. ARES Safety Macerata ne aveva già 4 di vantaggio sulle emiliane, diventate ora 5, per cui ha potuto affrontare con serenità l’ultimo match in terra veneta.
Soddisfazione dunque in casa maceratese per la salvezza e per il buon punto conquistato, anche se resta il rammarico per il nono posto in classifica. Si chiude infatti un campionato sul quale c’erano altre attese. La squadra ha mostrato un indubbio potenziale, espresso però in modo discontinuo, arrivando letteralmente a sprecare risultati nettamente alla portata.
A Castelfranco Veneto, dunque, Thunders Castellana e ARES Safety Macerata hanno concluso la loro stagione con un pareggio complessivo (11-1 e 0-3). Le venete, tranquille al sesto posto, e Macerata, ormai senza più ansie legate alla retrocessione, hanno comunque tenuto a onorare l'appuntamento.
Gara 1 è stata vinta abbastanza agevolmente dalle Thunders per 11-1. ARES Safety è andata subito a punto, ma le padrone di casa si sono immediatamente rifatte con 4 punti, grazie anche ai doppi di Bruno e Milkowski. Il vantaggio è aumentato nelle due riprese successive. Sul 9-1 al quarto inning, una valida di Gamba e un errore difensivo hanno completato il successo senza storia della squadra veneta.
In Gara 2, invece, Macerata è stata molto più accorta, anche grazie alla prestazione del pitcher Carter, protagonista con 11 strike out, 4 valide subite e 2 basi ball concesse. ARES Safety è passata subito in vantaggio proprio con un doppio di Carter, per poi segnare ancora con le valide di Grifagno alla quinta e di Tittarelli alla settima ripresa. Una buona difesa ha completato la prestazione, con il risultato finale di 3-0 per ARES Safety Macerata.
Per completare il calendario della Serie A1 mancano ora i recuperi tra MKF Saronno e Mia Office Blue Girls Pianoro, in programma il 13 agosto, Rheavendors Caronno e Itas Mutua Rovigo, il 15 agosto, e Quick Mill Bollate e MKF Saronno, il 25 agosto.
Sono invece già definiti i giochi per i play off, che vedranno ai primi quattro posti Quick Mill Bollate, Italposa Forlì, MKF Saronno e Mia Office Blue Girls Pianoro, pronte a giocarsi il titolo tricolore nel mese di settembre.
L'Università di Macerata amplia la propria offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati a settori in rapida trasformazione: da una parte sport, benessere e inclusione, dall'altra digitalizzazione, gestione documentale e intelligenza artificiale.
L'Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha concluso positivamente la procedura di accreditamento per la laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l'inclusione” e per la laurea magistrale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”. Entrambi i percorsi prenderanno il via con il nuovo anno accademico.
«Con questi due nuovi corsi vogliamo offrire ai giovani percorsi capaci di unire interessi, competenze e concrete opportunità professionali», sottolinea il rettore John McCourt, evidenziando come sport, inclusione e trasformazione digitale stiano modificando profondamente la società e il mercato del lavoro.
Il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l'inclusione formerà professionisti capaci di progettare e gestire attività motorie, sportive ed educative. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di benessere, educazione, inclusione e partecipazione sociale.
Il percorso, della classe L-22R, combina discipline biomediche, pedagogiche, psicologiche, sociali e gestionali, con laboratori, attività pratiche e tirocinio. Tra gli sbocchi previsti figurano l'esperto nelle attività motorio-sportive e nell'educazione psicomotoria e il chinesiologo di base.
Guarda invece alla trasformazione digitale la nuova laurea magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati. Il corso nasce dalla crescente necessità di figure professionali in grado di gestire l'intero ciclo di vita dei documenti digitali, dalla produzione alla conservazione.
Archivistica, diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni e intelligenza artificiale applicata agli archivi saranno alcuni degli ambiti affrontati durante il percorso, affiancati da laboratori specialistici e da un tirocinio obbligatorio.
Tra gli sbocchi professionali ci sono i ruoli di responsabile della gestione documentale, della conservazione e della transizione digitale, oltre alle figure di archivista digitale e consulente per la digitalizzazione, tanto nella pubblica amministrazione quanto nelle imprese e negli istituti culturali.
Entrambi i corsi prevedono inoltre una didattica mista, con parte delle lezioni teoriche fruibile online. Una modalità pensata anche per gli studenti fuori sede e per chi deve conciliare lo studio con il lavoro, l'attività professionale o lo sport agonistico.
Per gli studenti-atleti sono previste le agevolazioni del programma “Dual Career”, mentre entrambi i corsi rientrano nell'offerta dell'Ateneo nell'ambito di “PA 110 e lode”, rivolto ai dipendenti pubblici.
Con i due nuovi percorsi, l'Unimc aggiorna così la propria offerta intercettando due trasformazioni già in atto nel mondo del lavoro: la crescente centralità dello sport come strumento di benessere e inclusione e la necessità di governare la rivoluzione digitale e l'intelligenza artificiale.
Due persone sono state denunciate dai carabinieri della stazione di Macerata con l'accusa di truffa per altrettanti raggiri legati alla vendita online di ricambi e componenti per auto. In entrambi i casi, le vittime avevano effettuato un bonifico per acquistare i pezzi, senza però ricevere quanto ordinato.
Il primo episodio riguarda un 53enne residente a Bacoli, in provincia di Napoli, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica dopo la denuncia presentata lo scorso 1° agosto da un cittadino di Macerata.
La vittima aveva risposto a un annuncio pubblicato online per l'acquisto di un motore per auto, concordando con il presunto venditore il pagamento di 1.450 euro tramite bonifico bancario. Definite anche le modalità di spedizione del ricambio, l'acquirente aveva effettuato il versamento.
Successivamente, però, alcune verifiche effettuate in rete hanno fatto emergere la truffa: l'officina indicata nell'annuncio risultava inesistente, mentre il numero di telefono utilizzato durante la trattativa era già stato segnalato su diversi forum per episodi analoghi.
I carabinieri hanno quindi avviato gli accertamenti, riuscendo a risalire all'intestatario del conto corrente sul quale era stato versato il denaro. Si tratta del 53enne campano, che è stato quindi deferito all'Autorità Giudiziaria.
Il secondo raggiro: 600 euro per un cambio motore mai consegnato
Un secondo episodio, sempre legato alla vendita online di ricambi per automobili, ha portato alla denuncia di un 22enne di origini napoletane. L'indagine era partita dalla denuncia presentata lo scorso 10 giugno da un cittadino siriano residente a Macerata. L'uomo era interessato all'acquisto di un cambio motore Ford, individuato su un sito specializzato nella vendita di ricambi usati.
Al termine della trattativa, il 4 maggio, la vittima aveva versato 600 euro tramite bonifico bancario al presunto venditore. Trascorso circa un mese senza ricevere il ricambio, l'acquirente aveva deciso di contattare direttamente la ditta di autodemolizioni indicata dal sito.
A quel punto la scoperta: la ditta era completamente estranea alla vendita e non aveva mai avuto rapporti con l'acquirente. Gli accertamenti telematici e bancari condotti dai carabinieri hanno permesso di individuare il presunto responsabile, risultato essere l'intestatario del conto corrente sul quale erano confluiti i 600 euro. Il giovane è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica per truffa.
Controlli a Cingoli: denunciato anche un 40enne per guida in stato di ebbrezza
Nell'ambito delle attività dei carabinieri sul territorio, i militari della Stazione di Cingoli hanno inoltre denunciato un 40enne del posto per guida in stato di ebbrezza alcolica con l'aggravante dell'orario notturno.
L'uomo è stato fermato nella tarda serata dell'8 agosto durante un controllo alla circolazione stradale. Sottoposto all'etilometro, è risultato avere un tasso alcolemico di 1,35 g/l, quasi tre volte oltre il limite consentito.
I carabinieri hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida e all'affidamento del veicolo a una persona idonea. L'autorità giudiziaria e quella amministrativa sono state informate per i successivi adempimenti.
La chiusura della Guardia Medica di Macerata nella giornata di domenica 9 agosto, nel pieno dell’estate e durante un periodo caratterizzato da un’elevata presenza di cittadini e turisti, ha suscitato la preoccupazione dell'amministrazione comunale. Il sindaco Sandro Parcaroli e la vicesindaca con delega alla struttura ospedaliera Francesca D'Alessandro hanno immediatamente rappresentato ai vertici dell’Ast il proprio disappunto, chiedendo chiarimenti sull’accaduto.
"La chiusura della Guardia medica, di domenica, ad agosto, nel pieno dell’ondata di caldo e nel cuore della stagione turistica, è un fatto che ha richiamato subito l’attenzione e la preoccupazione dell'amministrazione comunale", spiegano Parcaroli e D’Alessandro. L’amministrazione ha quindi sottolineato all’Ast "l’importanza di garantire la continuità dei servizi sanitari territoriali".
"L’episodio, al di là delle ragioni organizzative che possono averlo determinato, richiama l’attenzione sulla necessità di una programmazione dei servizi che sappia rispondere in modo efficace alle esigenze della comunità, soprattutto nei periodi e nelle giornate caratterizzati da una maggiore presenza di cittadini, visitatori e situazioni di fragilità socio-sanitarie", affermano sindaco e vicesindaca.
"È quindi importante che eventuali difficoltà organizzative possano essere affrontate attraverso una programmazione preventiva e soluzioni che consentano di evitare, per quanto possibile, interruzioni o scoperture dei servizi", sottolineano.
Il Comune pone inoltre l'accento sul rischio che eventuali carenze nell'assistenza territoriale finiscano per ripercuotersi sul pronto soccorso. "In questa ottica è necessario pertanto scongiurare ad ogni costo che il pronto soccorso supplisca alla criticità del territorio", evidenziano Parcaroli e D’Alessandro.
L'amministrazione comunale ribadisce, allo stesso tempo, la volontà di mantenere aperto il confronto con l’Ast, in un'ottica di collaborazione istituzionale e senza alimentare tensioni.
"In un’ottica di collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di contribuire a individuare le soluzioni più appropriate e sostenibili", spiegano sindaco e vicesindaca, "l’obiettivo comune deve essere quello di assicurare ai cittadini un servizio sanitario territoriale efficace ed efficiente, organizzato tenendo conto della popolazione residente, dei flussi di persone che interessano la città e delle specifiche esigenze del territorio".
Da parte del Comune, dunque, "non c’è alcuna volontà di alimentare una contrapposizione con l’Ast, ma la precisa richiesta di prestare la massima attenzione alla programmazione dei servizi e alla loro continuità".
"La tutela della salute e la continuità dei servizi rivolti alla comunità restano una priorità: su questo l’Amministrazione continuerà a mantenere alta l’attenzione, nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali e con l’obiettivo di assicurare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini", concludono Parcaroli e D’Alessandro
È stata interrotta nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto una festa organizzata all’interno di un locale della zona di Piediripa, a seguito di un controllo effettuato congiuntamente dalla Polizia Locale di Macerata e dall’Arma dei Carabinieri.
L’intervento è stato effettuato a seguito di un accertamento sui principali canali social, dove l’evento risultava pubblicizzato con ingresso a pagamento. Al momento del controllo erano presenti circa 60 persone, prevalentemente giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni.
Gli accertamenti hanno evidenziato l’assenza delle necessarie autorizzazioni per lo svolgimento della festa, iniziata intorno alle 22 e caratterizzata dalla presenza di musica ad alto volume e ballo. È stata inoltre accertata la somministrazione di bevande alcoliche in assenza delle previste autorizzazioni.
All’organizzatore, residente fuori provincia, sono state contestate le violazioni relative all’organizzazione di un evento musicale con ballo senza autorizzazione e alla somministrazione abusiva di bevande alcoliche nell’ambito di una manifestazione temporanea. Per quest’ultima violazione è prevista una sanzione amministrativa da 2.500 a 15.000 euro.
Per l’organizzazione di spettacoli o trattenimenti pubblici senza la necessaria licenza, l’articolo 666 del Codice penale prevede inoltre una sanzione amministrativa da 258 a 1.549 euro, oltre alla cessazione dell’attività svolta in difetto di licenza.
La festa è stata quindi interrotta dagli agenti della Polizia Locale, intervenuti congiuntamente con i Carabinieri.
«A Macerata, situazioni che presentino elementi di rischio assimilabili a quelli emersi nella tragedia di Crans-Montana sono intollerabili e le combatteremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione – commenta l’assessore alla Sicurezza, Paolo Renna – L’attività di controllo svolta dalla Polizia Locale, in stretta collaborazione con le altre forze dell’ordine, rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza del territorio e la tutela dei cittadini. Come Amministrazione comunale siamo impegnati a rafforzare ulteriormente queste attività, non con finalità punitive, ma per assicurare il rispetto delle regole poste a presidio della sicurezza delle persone e della corretta convivenza civile.
Voglio ringraziare gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri intervenuti per la professionalità dimostrata. I controlli consentono di prevenire situazioni potenzialmente pericolose e di verificare che eventi e iniziative si svolgano nel rispetto delle norme previste dalla legge. È un dovere nei confronti dei partecipanti, dei residenti e di tutti coloro che operano correttamente.
La sicurezza passa anche attraverso il rispetto delle regole. Per questo continueremo a sostenere e implementare le attività di vigilanza sul territorio, tutelando sia i cittadini sia le tante attività economiche e organizzative che ogni giorno investono tempo e risorse per lavorare nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti. Chi sceglie di seguire le regole deve sapere di poter contare sulla vicinanza e sul sostegno delle istituzioni».
Dopo l’ispezione effettuata nella notte, saranno eseguiti ulteriori accertamenti relativi all’agibilità e alle condizioni di sicurezza del locale, di proprietà di una persona non residente a Macerata, che era stato concesso in uso per lo svolgimento dell’evento.
«Si tratta di controlli che svolgiamo costantemente e che hanno come obiettivo primario la tutela della sicurezza e dell’incolumità delle persone che frequentano questi luoghi – sottolinea il comandante della Polizia Locale Danilo Doria –. In questo caso, come sempre, il nostro compito è verificare che gli eventi si svolgano nel rispetto delle autorizzazioni e delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa. È inevitabile tenere conto anche delle circostanze dell’incidente avvenuto nella notte di Capodanno 2026 a Crans-Montana. Il locale oggetto del controllo presenta infatti alcune caratteristiche che richiedono particolare attenzione, tra cui una scala di ingresso che conduce a un ambiente seminterrato e l’indicazione di una sola uscita di sicurezza. Saranno pertanto effettuati ulteriori approfondimenti sull’agibilità e sulla sicurezza della struttura».
L’intervento si inserisce nell’attività di vigilanza e controllo svolta costantemente dalla Polizia Locale, anche in collaborazione con le altre forze di polizia, con particolare attenzione agli eventi organizzati in locali e spazi destinati ad accogliere un numero significativo di persone.
È con profondo cordoglio e commozione che il Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” di Macerata annuncia la scomparsa di Mario Croce, avvenuta il 9 agosto, all’età di 79 anni. Con lui non se ne va solo un ex Rettore, ma una figura che, per decenni, è stata l’essenza stessa dello storico istituto maceratese, un uomo la cui vita si è intrecciata indissolubilmente con le mura, i valori e la storia del Convitto.
Nato a Monteprandone nel 1947 ma da sempre profondamente legato a Caramanico Terme, Mario Croce aveva vissuto il Convitto Leopardi di Macerata fin dalla giovinezza, prima come brillante studente convittore negli anni '50, poi come istitutore dal 1966 e quindi come Vice Rettore al fianco di Saverio Giello. Dopo essere stato Rettore del Convitto Nazionale “Tulliano” di Arpino, dal 1991 al 2007 ha ricoperto il lungo e autorevole mandato di Rettore del “Leopardi”, lasciando un segno indelebile nella comunità maceratese.
Il suo impegno si è esteso anche su scala nazionale come membro di diverse Commissioni del Ministero della Pubblica Istruzione dedicate alla riforma e al rilancio dei Convitti Nazionali, ruoli che ne hanno testimoniato la profonda competenza e la visione strategica.
Avvocato brillante, uomo di legge, ma soprattutto intellettuale poliedrico - artista, pittore, esperto di grafica, fine cultore di teatro e musica, scrittore di narrativa e saggi - Croce ha interpretato il ruolo di Rettore con una visione rara e lungimirante. Sotto la sua guida, il “Leopardi” si è trasformato in un vero e proprio “college” d'eccellenza, capace di aprirsi al territorio e di dialogare con le più alte espressioni della cultura nazionale. A lui si deve, tra le tante intuizioni, il magistrale ripristino nel 1995 dello splendido teatrino interno risalente al 1905, tornato a nuova vita per ospitare eventi scolastici ma anche artisti del calibro di Katia Ricciarelli, Massimo Ranieri, Henning Brockhaus, divenendo un palcoscenico vibrante per tutta la cittadinanza.
Ma la sua impronta è andata ben oltre le strutture. È stato un pioniere nell’innovazione didattica, promuovendo sin dagli albori la collaborazione con il gruppo del professor Cesare Cornoldi per l’istituzione dell’AIDAI Marche, che aveva la sua sede proprio nello storico edificio di Piazza Marconi, ponendo il Convitto all'avanguardia nazionale nell'inclusione e nel supporto ai disturbi dell'apprendimento.
Anche dopo il pensionamento, il suo cuore è rimasto tra le aule del “Leopardi”. Ha sofferto profondamente per la chiusura della sede storica dopo il sisma del 2016 e, proprio agli inizi del 2026, era tornato a collaborare attivamente con l’istituto per il progetto “Un Convitto di memorie”. Questo percorso - premiato lo scorso giugno dall’Associazione Italiana di Public History come miglior progetto storico scolastico nazionale - nasce per ricostruire l'identità della comunità scolastica attraverso i ricordi di chi l'ha vissuta e restituire alla scuola la sua casa, sollecitandone il ripristino.
La Rettrice e Dirigente Scolastica del Convitto Leopardi, prof.ssa Alessandra Gattari, si unisce al lutto della famiglia a nome di tutta la comunità scolastica: «Mario Croce è stato una colonna portante della nostra istituzione, un uomo che ha saputo coniugare il rigore educativo con una straordinaria sensibilità umana. La sua vicinanza al progetto “Un Convitto di memorie” in questo anno scolastico testimonia un amore che non si è mai spento. La scuola perde un punto di riferimento e un esempio di dedizione che resterà per sempre parte della nostra identità».
Anche la Vice Rettrice, dott.ssa Moira Marconi, che ha collaborato direttamente con lui, lo ricorda con commozione: «Ho avuto il privilegio di conoscere il Rettore Croce e di toccare con mano quella capacità dirigenziale e quella “voce tonante” che non serviva a imporsi, ma a trasmettere passione e responsabilità. Era un uomo di cultura immensa, capace di dialogare con chiunque, dai grandi artisti agli studenti. Per me e per tanti colleghi non è stato solo un superiore, ma un punto di riferimento professionale. Ci mancherà la sua lungimiranza, ma soprattutto il suo spirito, che continuerà a guidare la nostra azione quotidiana».
Generazioni di convittori, semiconvittori, educatori, docenti e personale si uniscono oggi per ricordarlo con immensa stima. Croce non si limitava a dirigere: viveva la scuola come una comunità, un “mondo della vita”, come lui stesso lo aveva definito, infondendo in ognuno il senso di appartenenza a una grande famiglia. Amava i suoi ragazzi, organizzando per loro straordinari viaggi di formazione in tutta Europa, e pretendeva il massimo perché sapeva quanto potessero dare.
Il Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi” si stringe attorno ai familiari, consapevole che la figura di Mario Croce continuerà a vivere nell'anima dell'Istituto, che lui ha saputo far crescere, difendere e amare con l'abnegazione di un padre.
Macerata perde un pilastro della sua storia educativa e culturale, ma il suo esempio di governo saggio e partecipe rimarrà scolpito nel futuro della scuola.
L'amministrazione comunale di Macerata ha approvato la rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre degli istituti scolastici in orario extrascolastico, in vigore a partire dalla stagione sportiva 2026/2027. Il provvedimento, adottato con deliberazione della Giunta comunale n. 319 del 6 agosto 2026, recepisce le disposizioni introdotte dalla Legge 7 aprile 2026, n. 53.
L’adeguamento si rende necessario per conformare il regolamento comunale al nuovo quadro normativo, che disciplina in maniera uniforme le modalità di concessione degli impianti scolastici alle società e alle associazioni sportive al di fuori dell’orario delle attività didattiche.
La nuova disciplina prevede che il Comune, d’intesa con le istituzioni scolastiche interessate, metta a disposizione le palestre e le relative attrezzature attraverso apposite convenzioni, mentre ai concessionari fanno capo gli obblighi di custodia, cura e pulizia degli spazi, oltre agli adempimenti necessari a garantire la piena funzionalità delle strutture al termine di ogni utilizzo.
La rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali tiene conto anche del fatto che le stesse erano ferme da 13 anni, rendendosi dunque necessario un adeguamento in forza sia dell’evoluzione normativa sia dei costi di gestione delle strutture che nel negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati. Il ritocco della quota dovuta al Comune, fissata in 7 euro l’ora oltre IVA, non determina tuttavia un aumento sostanziale dell’onere complessivo a carico delle società sportive.
Contestualmente all’aggiornamento della tariffa comunale è stata infatti eliminata la quota mensile di 19 euro, moltiplicata per le ore di utilizzo settimanali, precedentemente destinata agli Istituti Comprensivi. Una modifica che consente di compensare in larga parte l’adeguamento della tariffa comunale e di mantenere sostanzialmente invariato il costo complessivo per le associazioni, nel rispetto delle nuove disposizioni legislative.
Le tariffe saranno aggiornate annualmente con deliberazione della Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT FOI. Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio Sport del Comune di Macerata ai numeri 0733 256250 e 0733 256287 oppure scrivere all’indirizzo e-mail ufficiosport@comune.macerata.it.
Trasformare un dolore che ha colpito un'intera comunità in un progetto concreto per il futuro. È questo l'obiettivo della “NGD Cup – Insieme nel ricordo”, il torneo organizzato da Cluentina Calcio e VR Macerata, con la collaborazione dell'Associazione TriStar, nata nel ricordo di Nicolas Calabrese, Giorgio Franceschini e Daniele Francalancia.
I tre ragazzi, tutti di circa vent'anni, hanno perso la vita lo scorso 14 giugno in una tragedia avvenuta lungo la SS77. Nicolas e Daniele erano inoltre legati al mondo del calcio: il primo era una colonna della VR Macerata, con cui aveva appena festeggiato la storica promozione in Prima Categoria, mentre Daniele vestiva la maglia della Cluentina, nello stesso campionato. Nella stagione ormai alle porte i due avrebbero dovuto affrontarsi da avversari sul campo.
Ora le due società si ritrovano invece unite nel loro ricordo, insieme alla famiglia e agli amici dei tre giovani, per sostenere un progetto che guarda soprattutto al futuro.
La TriStar, costituita lo scorso luglio proprio dai familiari e dagli amici di Nicolas, Giorgio e Daniele, punta infatti a trasformare il dolore in iniziative concrete per la comunità maceratese. Tra gli obiettivi dell'associazione ci sono la realizzazione di un centro polivalente dedicato ai giovani, la promozione dell'inclusione sociale e di attività rivolte anche alle persone con disabilità, oltre alla diffusione della cultura della sicurezza stradale, della partecipazione e dell'aiuto reciproco.
In questo percorso si inserisce la NGD Cup, il cui nome richiama le iniziali dei tre ragazzi. Non soltanto un torneo commemorativo, ma un'iniziativa pensata per creare aggregazione e raccogliere fondi da destinare alle attività della TriStar, con l'ambizione di trasformarsi in un appuntamento annuale.
La prima fase della manifestazione si svolgerà mercoledì 26 agosto alle 19.30, con due triangolari disputati contemporaneamente. Al campo “Tonino Seri” di Collevario, per il Girone “Tonino Seri”, scenderanno in campo la Juniores nazionale della SS Maceratese 1922, l'Helvia Recina e la Cluentina. Al campo “San Giuliano” della Pace, invece, si sfideranno Atletico Macerata, San Claudio e VR Macerata per il Girone “San Giuliano”.
Le gare saranno articolate in tre tempi da 45 minuti e le due squadre vincitrici dei rispettivi gironi accederanno alla finale, in programma mercoledì 2 settembre al campo San Giuliano. La serata conclusiva sarà a ingresso gratuito e vedrà la presenza delle rappresentanze delle istituzioni e del mondo sportivo. Saranno inoltre allestiti punti per la raccolta fondi a sostegno della TriStar.
«Questa iniziativa non nasce per celebrare una semplice ricorrenza, ma per promuovere il futuro», sottolinea Massimiliano Marcolini, presidente della Cluentina Calcio. «Nessuno cancellerà mai Daniele, Nicolas e Giorgio dai cuori di chi li ha amati, ma vogliamo offrire alla TriStar gli strumenti materiali e morali per crescere e strutturarsi».
Sulla stessa linea Sandro Montenovo, presidente della VR Macerata, che conferma la piena disponibilità della società nei confronti delle famiglie e invita la cittadinanza a partecipare e sostenere il progetto. L'obiettivo è ricreare al campo San Giuliano quello stesso senso di comunità vissuto durante la festa per la promozione della VR Macerata, quando Nicolas aveva festeggiato circondato dall'affetto di compagni, amici e tifosi.
Così il calcio, questa volta, non sarà soltanto il campo della sfida: diventerà il punto di partenza per tenere vivo un ricordo e costruire qualcosa per la comunità.
Sulla mancata attivazione del servizio di Continuità Assistenziale a Macerata nella giornata di oggi, 9 agosto, intervengono il Circolo PD Macerata e il Gruppo consiliare PD, che chiedono al sindaco di attivarsi nei confronti dell’Ast per limitare i disagi e fare chiarezza sulla situazione.
«Oggi, 9 agosto, dalle ore 9 alle ore 20, il servizio di Continuità Assistenziale, la Guardia Medica, non sarà attivo a Macerata – sottolineano gli esponenti dem –. Una situazione che determinerà certamente ulteriori accessi al Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino, già impegnato a fronteggiare condizioni operative particolarmente complesse».
Il Partito Democratico riconosce come alla base delle difficoltà vi sia una problematica più generale legata alla disponibilità di personale sanitario, ma ritiene che la situazione richieda comunque un intervento delle istituzioni locali.
«Siamo consapevoli che questa criticità, che esiste ormai da mesi, deriva dalla grave carenza di medici che interessa il sistema sanitario. Tuttavia, ciò non può tradursi nell’assenza di un servizio essenziale per una città di oltre 40 mila abitanti».
Da qui la richiesta rivolta direttamente al primo cittadino: «Chiediamo al sindaco di Macerata, in qualità di massima autorità sanitaria locale, di attivarsi immediatamente nei confronti dell’Ast affinché siano adottate tutte le misure possibili per contenere i disagi ai cittadini e garantire un’adeguata informazione alla popolazione».
Secondo il Circolo PD e il Gruppo consiliare, a rendere la questione ancora più delicata sono anche le alte temperature di questi giorni e le possibili conseguenze sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
«La vicenda assume una rilevanza ancora maggiore in giornate segnate dall’allerta per le alte temperature, che aumentano i rischi per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche. In questo contesto, la sospensione della Guardia Medica rappresenta un elemento di ulteriore preoccupazione».
Il PD chiede inoltre che venga chiarito se quella di oggi sia una circostanza isolata o se possano verificarsi nuove interruzioni del servizio nel corso dell’estate.
«Riteniamo necessario che il sindaco verifichi con l’Ast se si tratti di un episodio eccezionale o se esista il rischio che analoghe sospensioni possano ripetersi nel corso delle prossime settimane. I cittadini hanno il diritto di sapere quali misure si intendano adottare per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria territoriale durante il periodo estivo».
In chiusura, Circolo PD Macerata e Gruppo consiliare PD ribadiscono la richiesta di una risposta da parte delle istituzioni competenti.
«Non possiamo accettare che una città come Macerata resti priva per un’intera giornata di un presidio sanitario fondamentale senza che venga messa in campo una risposta adeguata da parte delle istituzioni competenti».
Angelica Picciola e Matilde Maria Mercuri rappresenteranno l’Italia ai Campionati Europei giovanili di Sumo 2026, in programma in Ungheria nel fine settimana del 20 settembre. Le due atlete, entrambe tesserate e allenate al Cus Macerata, sono state convocate dalla Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM) per guidare la spedizione azzurra nella rassegna continentale.
La doppia convocazione conferma il percorso di crescita del sumo italiano e la volontà della federazione di investire sulle nuove generazioni. Un movimento che sta attraversando una fase particolarmente positiva, come dimostrano i risultati ottenuti nel circuito della Sumo European Cup 2026, chiuso dall’Italia con un bottino complessivo di 15 medaglie: tre ori, quattro argenti e otto bronzi.
Tra le principali carte azzurre ci sarà Angelica Picciola, impegnata nella categoria +65 chilogrammi. L’atleta si è già messa in evidenza a livello internazionale grazie allo storico bronzo conquistato a Tallinn, risultato ottenuto dopo aver superato la favorita di casa davanti al pubblico estone. La sua forza fisica e la maturità tattica maturata nelle competizioni internazionali la candidano a un ruolo da protagonista anche nella prossima rassegna europea.
Grande attesa anche per Matilde Maria Mercuri, che gareggerà nella categoria -50 chilogrammi. Tecnica, velocità e determinazione rappresentano le caratteristiche principali della giovane atleta, che nelle precedenti esperienze internazionali è riuscita a confrontarsi con alcune delle migliori interpreti della disciplina, dimostrando di poter competere ai massimi livelli e alimentando ambizioni da podio.
Per le due portacolori del Cus Macerata è iniziato il conto alla rovescia verso l’appuntamento continentale. L’obiettivo sarà quello di confermare i progressi mostrati negli ultimi anni e contribuire ai risultati della nazionale italiana in una competizione che vedrà confrontarsi i migliori talenti europei del sumo giovanile.
Si è svolta ieri sera a Macerata la nuova edizione di "Orim all'Opera", l'appuntamento culturale ideato da Alfredo Mancini, Amministratore Delegato di ORIM la società di Piediripa di Macerata leader nel recupero di metalli preziosi e materie prime critiche. L'iniziativa, nata nel 2005, unisce da anni imprenditoria, cultura e territorio, offrendo a clienti, fornitori e ospiti una serata che coniuga convivialità e alta cultura musicale.
Il programma ha previsto alle ore 18:30 una cena di gala presso lo storico Palazzo Buonaccorsi, alla quale hanno preso parte, tra gli altri ospiti, Alfredo Mancini e il Rettore dell'Università di Macerata, John McCourt. A seguire, alle 21:00, gli invitati hanno raggiunto l'Arena Sferisterio per assistere al Carmina Burana di Carl Orff, nell'ambito del Macerata Opera Festival.
L'iniziativa nasce dalla volontà di Mancini di unire la passione per l'arte e la musica alla promozione del territorio marchigiano e del settore del recupero ambientale, spesso poco conosciuto nella sua complessità e nel suo valore strategico per l'economia circolare.
«Da anni crediamo che il valore di un'impresa non si misuri solo nei risultati industriali, ma anche nella capacità di restituire qualcosa al territorio in cui opera. Orim all'Opera nasce proprio da questo: l'idea che cultura, bellezza e lavoro possano parlare la stessa lingua, e che un settore complesso come il nostro, quello del recupero delle materie prime critiche, abbia bisogno anche di momenti come questo per essere raccontato e compreso.» ha dichiarato Alfredo Mancini, Amministratore Delegato di ORIM Srl."Orim all'Opera" ha confermato così il proprio ruolo di ponte tra mondo dell'impresa, istituzioni accademiche e patrimonio culturale del territorio, in un'edizione che ha rinnovato il legame tra Macerata, la sua Arena Sferisterio e le eccellenze imprenditoriali locali.
C’è qualcosa di profondamente teatrale nei Carmina Burana: la loro forza non risiede soltanto nella celeberrima O Fortuna, ma nella capacità di mettere in scena, attraverso il suono, l’instabilità stessa dell’esistenza. Fortuna, desiderio, piacere, primavera, vino, amore, carne e morte si susseguono in una giostra che non conosce equilibrio. È una musica fatta di contrasti, di improvvise esplosioni e altrettanto improvvise sospensioni, che chiede all’interprete soprattutto una cosa: il dominio del tempo.
È proprio su questo terreno che si misura la prova del Macerata Opera Festival, che affida l’apertura dell’ultimo weekend della 62ª edizione a un’unica, attesissima serata dei Carmina Burana di Carl Orff, sold out allo Sferisterio. Sul podio Ramón Tebar, alla guida della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana; Christian Starinieri, direttore del Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”; Gian Luca Paolucci, maestro del coro di voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti”; e i solisti Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e Karen Gardeazabal.
Una prova che cresce nel corso dell’esecuzione e che trova il proprio punto di forza soprattutto nella seconda parte. L’impressione iniziale è infatti quella di un organismo ancora non perfettamente oleato: alcune entrate appaiono prudenti, gli ottoni non sempre compatti e il rapporto tra le masse sonore sembra per qualche momento più una rincorsa al tempo che il suo effettivo governo.
È proprio qui, però, che la direzione di Tebar diventa interessante. Il direttore non cerca una facile spettacolarizzazione della partitura, né lascia che la potenza sonora finisca per schiacciare le diverse componenti dell’organico. Costruisce invece progressivamente una maggiore coesione, lavorando sulle dinamiche e sulla stratificazione dei blocchi orchestrali. Il suono prende corpo, il ritmo si fa più netto e l’esecuzione acquista quella necessaria fisicità che Orff pretende.
È in “In taberna” che l’organico trova finalmente piena compattezza: scattante, brillante e scherzoso. Ed è qui che Ruzil Gatin, nell'ironico Cigno arrosto, affronta una delle pagine più complesse della serata, dimostrando notevole sicurezza tecnica e una spiccata capacità interpretativa. Una prova in cui la componente vocale e quella teatrale si fondono efficacemente.
La direzione di Tebar segue la stessa traiettoria: dopo un avvio più incerto, orchestra e coro acquistano progressivamente coesione, fino a compiere un finale equilibrato e pienamente convincente. Quando la ruota di O Fortuna torna a chiudere il cerchio, la macchina sonora è ormai compatta e il direttore sembra reggerne con sicurezza le redini. Una lettura non priva di asperità, ma capace di crescere e di trasformare progressivamente un organico complesso in un corpo unico.
Il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”, diretto da Christian Starinieri, attraversa un percorso analogo. L’avvio appare leggermente trattenuto, ma il coro acquista sicurezza con il procedere della partitura, fino a raggiungere una presenza più autorevole e brillante. È in “Ecce gratum” che mostra forse la sua prova migliore: qui il coro trova particolare capacità e brillantezza, restituendo con efficacia il senso di quel fiorire primaverile che attraversa la pagina, tra energia ritmica e slancio vitale.
Accanto al coro, i Pueri Cantores, rappresentano una delle componenti più delicate della serata. Le loro voci introducono una qualità quasi sospesa, soprattutto in “Amor volat undique”, affidato a Karen Gardeazabal. È uno dei momenti più riusciti dell’esecuzione: il soprano spagnolo, al debutto al Macerata Opera Festival, dimostra grande agilità vocale e, allo stesso tempo, una notevole presenza espressiva. La voce assume una dimensione lirica, luminosa e quasi ultraterrena, capace di restituire ai Carmina il loro volto più intimo. Molto efficace anche il brevissimo e complicatissimo virtuosismo di “Dulcissime”, affrontato con naturalezza e precisione.
Più discontinua la prova di Grisha Martirosyan, che conferma le qualità attoriali già mostrate nel Barbiere di Siviglia, ma appare meno sicuro nei passaggi in falsetto, dove il controllo vocale non raggiunge ancora la stessa maturità della presenza scenica.
Se la componente musicale procede per accumulo e progressiva conquista, quella visiva compie invece fin dall’inizio una scelta precisa. Il grande fondale dello Sferisterio viene trasformato attraverso imponenti proiezioni affidate a Luca Agnani, che non si limitano a fare da sfondo, ma diventano parte integrante della lettura.
Il riferimento a Hieronymus Bosch appare particolarmente felice. Le immagini evocano un vero e proprio giardino delle delizie: un universo popolato di corpi, mostri, piaceri e tormenti che sembra trovare nei Carmina Burana una naturale corrispondenza. È lo stesso mondo di eccessi e contraddizioni evocato dalla musica di Orff: la gioia che convive con la morte, la sensualità con la spiritualità, la festa con la caducità.
Le immagini ampliano ciò che la musica racconta e, soprattutto, aiutano ad avvicinare una composizione che può risultare ostica proprio per la sua natura, restituendole una dimensione immediatamente sensoriale. Non è soltanto qualcosa da ascoltare: è qualcosa da guardare, attraversare, quasi abitare.
Del resto, facendoci prestare le parole da Hans Mayer, «la musica di Orff non è solo musica, ma è anche danza; non solo melodia, ma anche timbro; non solo canto ma anche scena e teatro».
Ed è forse questo il senso più profondo della serata maceratese.
I Carmina Burana sembrano riportare in vita un Medioevo fatto di luci e ombre, di sacro e profano, un Medioevo lontanissimo nel tempo, ma incredibilmente vicino nel modo in cui racconta l’uomo: fragile davanti alla sorte, affamato di piacere, innamorato, peccatore, spirituale, ironico.
La Fortuna, allora, non è soltanto quella che apre e chiude la composizione. È la struttura stessa dei Carmina: una ruota che sale e precipita, che concede e toglie, che rifiorisce per poi appassire; ed è proprio questo quello che succede durante la messa in scena: l'esitazione iniziale trova progressivamente il proprio centro, per arrivare a un finale in cui le diverse anime — orchestra, coro, solisti e immagini — finalmente coincidono.
Non una lettura perfetta, dunque, ma una lettura capace di conquistare la propria forza strada facendo. E, per un’opera che ha fatto della mutevolezza il proprio cuore, non poteva esserci conclusione più coerente.
La Questura di Macerata si rafforza con l'arrivo di undici nuovi agenti in prova della Polizia di stato, assegnati alla provincia al termine del percorso formativo frequentato presso le scuole di formazione dell'amministrazione della pubblica sicurezza.
Il gruppo è composto da otto donne e tre uomini, di età compresa tra i 20 e i 26 anni, che hanno prestato giuramento solenne lo scorso 5 agosto. Nella mattinata di oggi i giovani poliziotti sono stati accolti dal vicario del questore e dai funzionari della Questura, che hanno rivolto loro il benvenuto e illustrato le caratteristiche operative del territorio maceratese.
L'ingresso delle nuove risorse permetterà di potenziare il controllo del territorio, la prevenzione dei reati e i servizi di prossimità ai cittadini. "L’ingresso dei nuovi agenti rappresenta un momento importante per la nostra Questura e per il territorio", ha dichiarato il questore della provincia di Macerata, Luigi Mangino. "A ciascuno di loro rivolgo il mio benvenuto e l’augurio di affrontare il servizio con senso di responsabilità, equilibrio e spirito di squadra. La divisa che indossano richiede professionalità, impegno e costante attenzione verso le persone. Sono certo che sapranno mettere a disposizione della comunità le competenze acquisite durante il percorso formativo".