Presunti stupri a Macerata, le donne di centro-sinistra: "Rompere il silenzio su questi episodi"
Le donne della coalizione di centro-sinistra di Macerata hanno inviato alla nostra redazione un comunicato stampa a commento dell'articolo firmato da Carlo Cambi lo scorso 17 giugno, in cui si denunciavano i presunti stupri ai danni di tre ragazze di 14, 17 e 23 anni, chiedendo un'immediata azione delle istituzioni sulla prevenzione, l'attivazione dei protocolli di sicurezza e l'apertura di un dibattito pubblico in città contro la cultura della violenza di genere.
"Di fronte a tali terribili fatti, nessuno, proprio nessuno, può rimanere indifferente - si legge nella nota -. Quanto accaduto interroga brutalmente le istituzioni, i servizi e l'intera cittadinanza. È essenziale rompere il silenzio su questi episodi, inseriti in un contesto di emergenza nazionale e regionale, per garantire il diritto alla libertà e alla sicurezza delle donne che non può essere piegata a narrazioni discriminatorie. Servono prevenzione, giustizia e responsabilità". Secondo i dati nazionali e i rilievi Istat citati dalla coalizione, questi episodi non rappresenterebbero affatto dei casi isolati, bensì il sintomo di una vera e propria tragedia strutturale da cui il territorio marchigiano non è escluso.
Le esponenti del centro-sinistra citando dati nazionali (3.000 - 4.000 denunce per violenza sessuale ogni anno in Italia) e rilievi Istat (92% delle violenze subite dalle donne non viene denunciato) parlano di "tragedia strutturale". E incalzano: "Le Marche non sono un’isola felice. La nostra regione registra tassi di violenza superiori alla media nazionale, con un aumento preoccupante dei reati commessi da giovanissimi. I numeri dell'emergenza non sono 'incidenti'. Davanti a questi terribili episodi, il resto della città tace. Nessuna conferma ufficiale. Nessun'altra testata giornalistica che approfondisca. Perché questo silenzio? Il Codice Rosso è stato attivato? Le indagini stanno procedendo?".
"La nostra libertà non è negoziabile. Noi donne vogliamo essere libere. Libere di muoverci a qualsiasi ora e con qualunque abbigliamento - prosegue la nota -. Libere di andare in discoteca, di passeggiare da sole, di vivere la nostra giovinezza senza la paura di essere molestate. Vogliamo una sicurezza reale, certamente non vogliamo creare scompiglio ma creare consapevolezza. È urgente agire sulla prevenzione, sul contrasto della cultura di violenza di genere, sulla necessità di una sicurezza strutturale nel territorio".
Per queste ragioni, il centro-sinistra ha rivolto tre precise e urgenti domande all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Parcaroli e al Prefetto, chiedendo formalmente se sia stato convocato d'urgenza il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza in Prefettura dopo questi tre episodi, se esista in città la reale consapevolezza dell'esistenza di zone e ambienti a rischio e quante ore di formazione sul consenso e sull'educazione sessuo-affettiva siano state finanziate nelle scuole per contrastare gli stereotipi di genere e la cultura dello stupro. "Aprire un dibattito pubblico a Macerata non è più rimandabile - conclude l'appello -. Pretendiamo prevenzione, risposte e una sicurezza vera. Ora".

cielo sereno (MC)
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