Macerata, storico bis del Convitto Leopardi: la classe 2C conquista due primi premi nazionali
Un doppio trionfo di risonanza nazionale colora di orgoglio la città di Macerata grazie agli studenti della classe 2C della Scuola Secondaria di Primo Grado annessa al Convitto Nazionale "Giacomo Leopardi", capaci di conquistare nelle stesse settimane il 1° premio assoluto al contest di educazione ambientale "Esperti in Convegno" promosso da Liquigas e 3Bee e il 1° premio assoluto nel prestigioso concorso di Public History "Fare storia insieme!" indetto dall’Aiph (Associazione Italiana di Public History).
I ragazzi, guidati con dedizione dalla professoressa di lettere Maria Chiara Paparelli, hanno sbaragliato l'accanita concorrenza di centinaia di istituti da tutta la penisola legando la didattica alla cittadinanza attiva e alla memoria del territorio. Il primo riconoscimento è arrivato nell'ambito dell'ottava edizione del progetto di educazione civica e ambientale “1,2,3…Respira!”, che ha coinvolto oltre 337.000 studenti in Italia.
La giuria di Liquigas è rimasta colpita dal progetto “Respira il futuro”, un sito web multimediale e multidisciplinare (spaziante dalle scienze all'arte) arricchito da podcast, giochi con materiali di riciclo, uno sketch tv e persino un'intervista allo scrittore Luca Tortolini. L'elaborato ha fruttato alla scuola un voucher di 2.000 euro in attrezzature tecnologiche e un kit di semi di piante nettarifere consegnato dai rappresentanti di Liquigas insieme all'apicoltore di 3Bee Emanuele Agrifoglio, il quale ha guidato i ragazzi in un laboratorio multisensoriale sulle api.
A stretto giro, la stessa classe ha scritto una pagina storica vincendo il massimo encomio dell'Aiph con il progetto “Un Convitto di memorie. Voci e anima del Convitto Nazionale ‘Giacomo Leopardi’ di Macerata raccontate da chi lo ha vissuto”.
Presentato ufficialmente a Udine durante l'affollata VIII Conferenza Nazionale "Scuotere la Storia", davanti a partner come Rai Cultura e Indire, il progetto è stato valutato da una commissione di accademici internazionali come la migliore esperienza di valorizzazione storica d'Italia per l'anno 2026. Sviluppato in sinergia scientifica con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata (con le professoresse Anna Ascenzi ed Elisabetta Patrizi e il professor Pierluigi Feliciati), il lavoro ha trasformato gli studenti in ricercatori sul campo.
I ragazzi hanno raccolto fonti orali inedite intervistando ex convittori e storici dipendenti – tra cui la novantaseienne Maria Vittoria Bonugli Miconi, figlia del rettore degli anni '30 – e hanno digitalizzato pagelle e cimeli d'epoca per salvarli dall'oblio.
Grande la soddisfazione espressa dal rettore dirigente scolastico, la professoressa Alessandra Gattari: "Questo straordinario risultato fotografa perfettamente l'identità del nostro istituto: una scuola capace di guardare al futuro e all'innovazione senza mai recidere le proprie radici. I ragazzi hanno saputo trasformare una ferita profonda in un'opportunità di riscatto, dimostrando che l'anima del Convitto Leopardi è più viva che mai".
Il fil rouge che ha unito e decretato il successo di entrambi i percorsi è stato proprio il profondo legame affettivo con la storica e monumentale sede di piazza Marconi, inagibile dal sisma del 2016. A dieci anni esatti dal terremoto che ha frammentato la comunità scolastica in più sedi provvisorie, gli studenti si sono fatti scudo contro il tempo ricomponendo l'identità civile del Convitto, in attesa che alle macerie della memoria rimosse dai ragazzi segua presto il ripristino delle pietre della loro casa secolare fondata nel 1862

cielo sereno (MC)
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