Tar: ricorso improcedibile per Parcaroli, 2.000 euro di spese tra Tittarelli e Prefettura
Si chiude senza esito il ricorso presentato davanti al Tribunale amministrativo regionale da Sandro Parcaroli in merito alla richiesta di riconteggio delle schede del primo turno delle elezioni comunali. I giudici hanno infatti dichiarato il ricorso improcedibile e disposto la condanna alle spese.
Il provvedimento stabilisce il pagamento complessivo di 2.000 euro, suddivisi in 1.000 euro a favore dell’ex candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli e 1.000 euro alla Prefettura di Macerata.
La vicenda era nata a seguito del risultato del primo turno elettorale del 24 e 25 maggio, quando Parcaroli era rimasto sotto la soglia necessaria per l’elezione diretta per appena dieci voti. In quell’occasione aveva ottenuto 10.044 preferenze, contro le 10.054 richieste per evitare il ballottaggio, chiedendo successivamente la verifica delle schede dichiarate nulle.
Nel frattempo la consultazione si è conclusa con il ballottaggio e la proclamazione del sindaco, elemento che ha inciso sulla valutazione dei giudici amministrativi. Il Tar ha infatti ritenuto venuto meno l’interesse alla decisione nel merito della richiesta di riconteggio.
Non essendo stato contestato il provvedimento finale di proclamazione, il tribunale ha quindi dichiarato improcedibile il ricorso.
Parcaroli era assistito dall’avvocato Massimo Spinozzi, mentre la difesa di Gianluca Tittarelli era affidata all’avvocatoMichele Luca.

cielo sereno (MC)
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