L'articolo, dal titolo «Macerata mon amour, o forse no: ai mercatini francesi crisi diplomatica tra Giuseppe Romano e un espositore», pubblicato in data 20.04.2026 dalla Redazione del Quotidiano Online Picchio News, riportava una narrazione dei fatti assolutamente distorta, nonché lesiva della reputazione del Sig. Romano.
Il mio assistito viene infatti descritto come parte di «una scena quasi da commedia», in virtù di uno «spirito latino» che avrebbe caratterizzato il presunto diverbio, sfociato in «battibecco piuttosto acceso», al culmine del quale il francese sarebbe stato, addirittura, «offeso per quanto accaduto».
Questa versione di fatti si discosta dalla realtà, confermata da numerose persone presenti, che riferiscono di un comportamento unilaterale del francese, il quale, in modo aggressivo e minaccioso, si rivolgeva con pesanti epiteti all’indirizzo di una commerciante del centro storico, colpevole ai suoi occhi di essersi lamentata della condotta poco consona dell’uomo, che, rimasto a torso nudo, con fare visibilmente alterato e con un bicchiere in mano, si era introdotto in un esercizio pubblico.
L’intervento del Romano è stato, quindi, diretto unicamente a frapporsi fra questo individuo e la commerciante, visibilmente intimorita dalle minacce dell’uomo e dal rischio che la situazione potesse degenerare.
Tutto si è consumato in poco tempo, senza necessità dell’intervento, come è stato invece scritto, di terzi pacificatori. In sintesi: l’atteggiamento dell’uomo era divenuto aggressivo ben prima dell’arrivo del mio assistito, dipinto, invece, nel ruolo di un soggetto che avrebbe dato luogo ad una sorta di confronto da strada, in spregio alla sua figura di stimato commerciante, di rappresentante di una categoria che ha a cuore, in prima persona, la tranquillità del centro storico, e valori come l’amicizia e l’ospitalità verso la comunità dei francesi, i quali, per primi, hanno tributato al mio cliente ringraziamenti e stima per il pronto intervento, scusandosi per le intemperanze del proprio connazionale.
Mi riferisco al commento pubblicato dalla pagina “Mercatino Regionale Francese”, che si è dissociata dall’articolo chiarendo che «Non vi è stata alcuna situazione riconducibile a quanto descritto, né tanto meno tensioni tali da compromettere un legame costruito negli anni»”.
MACERATA – L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro a Macerata per sostenere la lista civica “I Maceratesi per Parcaroli” in vista delle elezioni amministrative. L’incontro con candidati e candidate si è svolto al ristorante Verde Caffè, alla presenza del sindaco uscente Sandro Parcaroli e dei componenti della lista. Un appuntamento che segna un passaggio importante della campagna elettorale, sulla scia dell’esperienza regionale de “I Marchigiani per Acquaroli”, lista civica che alle ultime elezioni aveva riscosso un forte consenso, con lo stesso Calcinaro risultato il più votato nella provincia di Fermo. Un modello che ora viene riproposto anche a Macerata con l’obiettivo di rafforzare la coalizione di centrodestra e contribuire alla riconferma di Parcaroli.
Intervenuto ai nostri microfoni, Calcinaro ha sottolineato il valore delle candidature civiche: “Metterci la faccia nella propria città non è mai scontato. Chi si candida in una lista civica ha una spinta forte, una pulsione che lo porta a concentrarsi sui temi della città in maniera netta”. Una motivazione che, secondo l’assessore regionale, rappresenta un valore aggiunto: “È questa trazione che muove le persone. Io sono qui per dare una pacca sulla spalla e un in bocca al lupo in questa fase finale della campagna elettorale”.
Non poteva mancare un passaggio sulla sanità, tema centrale anche nel dibattito cittadino, soprattutto alla luce del progetto del nuovo ospedale di Macerata: “L’edilizia sanitaria è seguita dall’assessore Baldelli, con cui c’è piena sintonia. Credo non manchi molto al progetto che porterà al bando. Parliamo di opere da centinaia di milioni di euro, che non sono mai lineari nei tempi, ma quando le risorse ci sono non si può non dare corso ai lavori, anche per le responsabilità che ne deriverebbero”. Calcinaro ha quindi espresso fiducia sull’iter: “Si possono verificare ritardi, è normale per investimenti di questa portata, ma credo che ormai ci siamo, a Macerata come a Pesaro”.
A presentare il progetto civico è stato il capolista Francesco Luciani, presidente uscente del consiglio comunale, che ha spiegato la nascita del progetto civico: “È un’iniziativa nata insieme al senatore Piscitelli e a Gianni Giuli. C’era la necessità di costruire una lista civica forte a sostegno di Sandro Parcaroli e abbiamo preso spunto dall’esperienza regionale, trasformandola nei ‘Maceratesi per Parcaroli’”.
Un progetto con un obiettivo chiaro: “Dare la possibilità a Parcaroli di vincere al primo turno. Ho lavorato con lui come presidente del consiglio comunale e conosco il suo valore, così come quello che è stato fatto per la città e ciò che possiamo ancora realizzare”.
Luciani ha evidenziato la composizione della lista, caratterizzata da professionalità diverse: “Abbiamo tre medici, infermieri, persone del mondo sanitario, ma anche commercianti e rappresentanti di altri settori. È una lista con tante anime, ma molto forte”.
La presenza di Calcinaro, ha aggiunto, rappresenta anche un segnale politico: “La sanità pesa molto sul bilancio regionale e avere qui l’assessore è importante. È una persona con cui possiamo costruire relazioni positive”.
Tra i candidati anche il commerciante Gabriele Micarelli, che ha spiegato le ragioni della sua scelta: “La mia candidatura è un continuo delle mie esperienze politiche precedenti. Sono stato sempre nei civici e questa volta ho scelto questa posizione perchè ritengo che sia una delle poche liste civiche reali. Il mio impegno è sempre stato per il commercio e vorrei continuare a portare avanti quei punti che avevo lasciato sul tavolo politico quando mi ero candidato l’ultima volta, in maniera un po’ ironica, come sindaco appoggiato dai commercianti. In questo gruppo ognuno ha una propria specificità all’interno della società maceratese. Cerchiamo di aiutrae Sandro Parcaroli in questo percorso: dopo 5 anni avrò più epserienza come figura politica".
Una lista civica che punta dunque a replicare il modello regionale, mettendo insieme esperienze e competenze diverse per rafforzare la coalizione di centrodestra e sostenere la ricandidatura di Sandro Parcaroli alla guida della città.
Un Cus Macerata economicamente in salute, più unito che mai a mamma UniMc, raggiante per le tre rappresentative qualificate agli imminenti Campionati Nazionali Universitari (record negli ottant'anni dell’Ente) e infine in dolcissima attesa per il parto che il prossimo autunno darà alla luce gli agognati nuovi impianti sportivi.
È questa la fotografia dell'assemblea dei soci tenutasi nella palestra della scuola IV novembre, la sede che il Cus utilizza da giugno 2024 per svolgere alcune delle sue attività sportive e ricreative. Seduto in mezzo ai due vice presidenti Enzo Valentini e Laura Moretti, è stato Francesco Ascenzi, responsabile area uffici tecnici e infrastrutture dell'Università, a presiedere l'incontro.
Assente il presidentissimo cussino Antonio De Introna, è venuto invece il prof. Francesco D’Aniello, figura che il Rettore ha individuato come delegato ai rapporti con il Cus e che è promotore della prima edizione del Palio, iniziativa che mette giocosamente in competizione i Dipartimenti dell’Ateneo.
L'assemblea dei soci è stata occasione per ricordare quanto avvenuto nel corso del 2025. Un anno positivo visto che sono state mantenute le categorie negli sport di squadra, aspetto non scontato dato che volley e basket erano neopromossi e che il calcio a 5 partecipa alla serie B nazionale (con quasi tutti i ragazzi cresciuti nelle giovanili).
Per non parlare degli eccellenti risultati ottenuti dall'atletica, con il 2° posto nel Campionato italiano di società di marcia U20 e Elisa Marini campionessa italiana Juniores sui 10 km. Proprio la marciatrice ha ricevuto l'applauso più scrosciante, un riconoscimento legato alla fresca partecipazione ai Mondiali di marcia con la nostra nazionale. Poi è stata rimarcata la grande crescita della sezione del judo, il debutto della lotta e soprattutto del sumo che ha subito regalato 3 medaglie ai Campionati italiani e il bronzo agli Europei U15 per Angelica Picciola.
Alfredo Benedetti infine ha presentato la relazione del Collegio dei revisori dei conti evidenziando la parità raggiunta nel bilancio nel corso del 2025, un risultato di cui andar fieri considerate le difficoltà logistiche nella sede temporanea.
Ascenzi ha chiuso i lavori garantendo il trasferimento nei nuovi impianti in viale Indipendenza entro ottobre. Inizialmente saranno disponibili la struttura centrale composta da uffici, 3 palestre oltre ovviamente al gioiellino, il palazzetto principale dotato di 300 posti. Successivamente si aggiungeranno un secondo palazzetto e il campo da tennis. Il nuovo campus sportivo consentirà di offrire ulteriori servizi alla comunità studentesca.
Si è svolto questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, un tavolo di confronto tra il nuovo presidente dell'ente, Alessandro Gentilucci, e il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. L’incontro, ospitato nella nuova sala istituzionale ricavata dagli spazi dell’ex Punto Informazione Turistica – oggi riqualificati insieme all’adiacente archivio storico –, ha permesso di delineare il cronoprogramma degli interventi strutturali e le strategie di rilancio per il territorio.
"L’incontro di oggi – ha dichiarato il commissario Castelli – è stato sereno, costruttivo e fortemente operativo. La sintonia istituzionale riscontrata rappresenta un elemento fondamentale per accelerare i processi e dare risposte concrete ai territori. L’obiettivo condiviso è quello di procedere con determinazione, garantendo tempi certi e qualità degli interventi".
Sulla stessa linea il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha ribadito il ruolo dell’ente nel presidio dei tempi e delle priorità della ricostruzione: "La Provincia è pienamente impegnata nel garantire il rispetto dei cronoprogrammi, con particolare attenzione agli interventi di edilizia scolastica e alle opere strategiche per il territorio. Con il Commissario abbiamo parlato del futuro dei nostri territori, con un focus sui nostri giovani, su quelle che saranno le classi dirigenti del domani, focalizzando temi come formazione e istruzione che sono quelli che poi servono per arrivare al lavoro. La ricostruzione, quindi, come elemento di sviluppo, di ripartenza, di capacità di essere al passo con i tempi, avendo a disposizione strutture scolastiche che dovranno essere sia efficienti dal punto di vista sismico, che all’avanguardia dal punto di vista dei laboratori".
Il commissario Castelli ha tracciato un bilancio economico rilevante, confermando lo stanziamento di 143 milioni di euro per la ricostruzione di opere pubbliche nella provincia di Macerata di cui 63 sono stati indirizzati specificamente al comune di Macerata. Tra i risultati immediati figura la conclusione dei lavori presso il Provveditorato agli Studi, la cui inaugurazione è prevista a breve, mentre è prossimo all'approvazione il progetto da 12 milioni di euro per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco.
Sul fronte della sicurezza e degli uffici governativi, si sta procedendo alla definizione dei quadri progettuali per il palazzo della Prefettura e per la caserma dei Carabinieri. In merito a quest'ultima, è stato confermato che il presidio rimarrà nell'attuale sede di proprietà della Provincia, con un intervento di ricostruzione e adeguamento calibrato sulle necessità operative dell’Arma.
Ampio spazio è stato dedicato all’edilizia scolastica e accademica, considerata dai vertici istituzionali come il fulcro per la tenuta sociale delle aree colpite. La collaborazione tra Commissariato, Provincia e Comune ha consentito di individuare una terza sede per il Liceo Scientifico "Galileo Galilei", rispondendo così alle esigenze logistiche dell'istituto. Parallelamente, è stata avviata una ricognizione per il Liceo Artistico "Cantalamessa" finalizzata all’efficientamento dei laboratori e al restyling estetico, mentre sono in corso verifiche strutturali approfondite sul palazzo di via Berardi, sede dell’Accademia di Belle Arti.
Lo sguardo istituzionale si è esteso anche oltre il perimetro del capoluogo, citando l'avanzamento dei cantieri al Liceo "Filelfo" di Tolentino e annunciando un imminente tavolo tecnico dedicato all’Istituto Alberghiero "Varnelli" di Cingoli.
L’obiettivo condiviso resta quello di trasformare la fase di ripristino edilizio in un’opportunità di modernizzazione dei servizi, per garantire alle nuove generazioni prospettive occupazionali e di crescita stabili all'interno della propria comunità.
Il destino dell'area dell'ex ospedale di Santa Lucia accende lo scontro elettorale tra centrodestra e centrosinistra. Andrea Perticarari, candidato consigliere comunale del Partito Democratico, attacca duramente le recenti dichiarazioni del sindaco Sandro Parcaroli sulla riconversione della struttura, definendole prive di profondità strategica.
L'ipotesi avanzata dal primo cittadino di realizzare appartamenti per anziani autosufficienti non convince il Partito Democratico. Secondo Perticarari, si tratta di una «soluzione parziale e non proporzionata alla complessità delle esigenze in campo». Il candidato dem usa una metafora forte: «proporre quale soluzione futura un condominio da 20, 30 posti per anziani è come mettere un cerotto su di una gamba amputata. Il paziente insomma muore comunque».
L’area, per dimensioni e storia, meriterebbe ben altro: «Non ci si può limitare a pensare una soluzione del genere su di un’area in cui di condomini per anziani ce ne potrebbero entrare 100».
Perticarari richiama Macerata al suo ruolo di guida provinciale nella sanità territoriale, sottolineando che la riconversione di un ospedale non può essere un intervento isolato: «Richiede una visione sistemica, capace di intercettare i bisogni presenti e futuri della popolazione».
Le criticità sul tavolo sono molteplici: dalle risposte assistenziali per patologie come Alzheimer o Autismo, alle carenze strutturali dell'attuale edificio, fino alle pesanti ripercussioni socio-economiche che la città subirà con il trasferimento verso il nuovo ospedale. «L'area dell’ospedale di Santa Lucia potrebbe invece costituire un’opportunità preziosa per rafforzare il ruolo di Macerata all’interno della rete sanitaria territoriale».
Il Partito Democratico contesta anche il metodo e il tempismo dell'annuncio. Perticarari bolla l'uscita del sindaco come una «soluzione Parcaroliana, da chiacchiera da bar, senza alcun numero, riferimento, costo, serietà».
Secondo l'esponente dem, non può trattarsi di una «battuta da campagna elettorale» lanciata a pochi giorni dal voto, dopo che «per anni in Consiglio Comunale il tema non è stato mai affrontato».
Invece di limitarsi a un condominio, Perticarari invita a guardare a modelli d'eccellenza già esistenti in Italia: «La sfida è farne un elemento qualificante della propria funzione territoriale come è stato fatto ad esempio a Sospiro vicino Cremona per l’autismo o come il Villaggio Alzheimer a Roma». L'obiettivo, conclude il candidato Pd, deve essere quello di coniugare innovazione e risposta ai bisogni complessi, evitando «soluzioni minuscole» per un’area che rappresenta uno degli snodi più rilevanti per il futuro di Macerata.
La CBF Balducci HR Macerata mette a segno un innesto di assoluto spessore internazionale in vista della stagione 2026/27 di Serie A1. Il club arancionero ha ufficializzato l’arrivo della centrale argentina Bianca Farriol, classe 2001, 187 cm, atleta già protagonista sui principali palcoscenici europei e con la Nazionale albiceleste.
Per la giocatrice si tratta dell’esordio nel massimo campionato italiano, dopo un percorso di crescita che l’ha vista affermarsi tra Grecia e Francia, partecipando a tutte le principali competizioni europee per club, tra Champions League, CEV Cup e Challenge Cup.
Un’operazione fortemente voluta dalla società maceratese già nella scorsa stagione, quando Farriol era stata individuata come rinforzo ideale per il reparto centrali. Un infortunio al ginocchio ne aveva però rimandato l’arrivo, ora finalmente concretizzato dopo il completo recupero.
Con la maglia della Nazionale argentina, le “Las Panteras”, Farriol vanta una carriera di alto livello: partecipazione olimpica a Tokyo 2020, due Coppe Panamericane vinte (2023 e 2024), con riconoscimenti individuali come MVP e miglior centrale, oltre al successo nella Copa America 2025, dove è stata inserita nel sestetto ideale del torneo. Nel suo palmarès anche un argento e un bronzo ai Campionati sudamericani.
A livello di club, la centrale ha recentemente vestito la maglia dell’Olympiacos, con cui ha conquistato il “triplete” in Grecia nella stagione 2024/25 (campionato, coppa e supercoppa), distinguendosi tra le migliori interpreti nel fondamentale del muro. In precedenza ha giocato in Francia con il Béziers Volley, vincendo la Coppa di Francia nel 2023, mentre gli esordi sono legati al San Lorenzo in Argentina.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché è stato il club che ha puntato su di me - dice la centrale Bianca Farriol dopo la firma dell'accordo che la lega alla CBF Balducci HR Macerata per la stagione 2026/27 - e sul mio percorso come giocatrice. So che lo staff lavora sempre per migliorare e che nella società ci sono persone che fanno moltissimo affinché tutto funzioni al meglio e ci si senta come in una grande famiglia».
Bianca Farriol guarda poi all'avventura che segnerà il suo esordio nel massimo campionato italiano: «Dalla prossima stagione mi aspetto che riusciremo a costruire un’identità forte come squadra e punteremo a portare il nome del Club il più in alto possibile. Sarà fondamentale credere nel lavoro che metteremo in pratica in palestra, con l’obiettivo di cercare di rendere felici i nostri tifosi».
Nonostante la sconfitta sul campo, in casa Maceratese è il raggiungimento dell’obiettivo a tenere banco. La salvezza diretta, centrata senza passare dai playout, rappresenta il vero risultato della stagione, nonchè obiettivo dichiarato dalla società ad inizio anno. Come sottolineato da mister Lauro nel post gara: “L’obiettivo era la salvezza e l’abbiamo raggiunta senza passare dai playout, che non era per niente scontato. Dispiace per la sconfitta di oggi, ma è stato fatto qualcosa di importante”.
Il tecnico analizza poi la partita, evidenziando un buon approccio iniziale della squadra, almeno fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: l’infortunio di Perini. Un problema che, in virtù della regola degli under, ha costretto a rivedere assetto e soluzioni, complicando la gestione della gara. “Fino a quel momento stavamo facendo bene, poi l’infortunio ci ha costretto a cambiare e siamo andati in difficoltà”.
Nel secondo tempo la Maceratese ha provato soprattutto a difendere il risultato, salvo poi capitolare nel finale. Un epilogo amaro, che però non cancella il percorso complessivo. Lauro tiene a sottolineare proprio questo aspetto: il valore del cammino compiuto da una squadra di blasone, ma pur sempre neopromossa, chiamata a confrontarsi con un campionato competitivo e con diverse difficoltà lungo la stagione, tra cui proprio il cambio di allenatore. “È una squadra salita dall’Eccellenza che ha mantenuto la categoria senza playout. Dobbiamo essere contenti, perché non è stato facile e non era scontato”.
Non manca anche un passaggio autocritico, legato alla gestione delle ultime settimane. Dopo la vittoria con la Recanatese, infatti, si è diffusa la sensazione di una salvezza già acquisita, che potrebbe aver inciso mentalmente sul rendimento nelle gare successive. “Forse dopo quella vittoria si è pensato di essere già salvi. È stato anche un mio errore, perché non era semplice far capire che mancava ancora la matematica”.
Infine, uno sguardo al futuro, ancora tutto da definire. Nessun confronto con la società per il momento: ogni valutazione è rimandata ai prossimi giorni. Resta, però, la sostanza: la Maceratese ripartirà dalla Serie D. Un traguardo che, al netto delle difficoltà, rappresenta una base solida per il futuro.
(Foto S.S. Maceratese)
MACERATA – Taglio del nastro questa mattina in piazza Mazzini per la nuova sede elettorale di Forza Italia, occasione che ha segnato anche la presentazione ufficiale dei candidati in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Sono 23 gli “azzurri” in lista a sostegno della coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, presente all’inaugurazione insieme al coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluca Pasqui.
Ad aprire l’incontro è stata la segretaria cittadina Barbara Antolini, che ha definito la squadra “forte e ben articolata”, entrando poi nel dettaglio della sua composizione: una lista “rappresentativa e radicata nel territorio”, formata da candidati provenienti da ambiti professionali diversi – avvocati, operatori sanitari, liberi professionisti, imprenditori – e accomunati dall’attaccamento alla città. Un gruppo eterogeneo ma coeso, che unisce esperienza amministrativa e rinnovamento: tra i candidati figurano tre assessori e tre consiglieri comunali uscenti, oltre a consiglieri e presidenti di quartiere, affiancati da nuovi volti “pieni di energia e voglia di fare”. L’obiettivo, ha sottolineato Antolini, è quello di “essere un gruppo unito, concreto e capace di ottenere risultati importanti per il territorio”.
Subito dopo ha preso la parola Sandro Parcaroli, che ha lanciato un messaggio diretto in vista del voto: “Dobbiamo prenderci di nuovo questa città. Non dobbiamo lasciarla a persone che non hanno un programma. Noi invece ce l’abbiamo chiaro, da ben 80 pagine”. Il sindaco uscente ha ribadito la volontà di proiettare Macerata verso il futuro, puntando anche su innovazione e intelligenza artificiale: “Tanti dati che dovremo cavalcare e controllare”.
Tra i temi affrontati anche quello del nuovo ospedale, al centro del dibattito degli ultimi giorni dopo la presentazione del rendering: “Sarà una struttura magnifica, con oltre 400 posti in 65mila metri quadrati. La posizione sarà cruciale, perché lì nascerà anche la Cambogiana Mattei-Pieve”. Parcaroli ha poi richiamato i progetti ancora da completare: “Centro fiere, ortomercato e altre opere. Ci servono altri cinque anni”.
Nel suo intervento non sono mancati riferimenti ai numeri del turismo: “Abbiamo registrato 65mila presenze. Mi piace parlare con gli stranieri e sentire quanto è bella Macerata. Se lo dicono da fuori dobbiamo crederci anche noi: abbiamo lo Sferisterio, Padre Matteo Ricci e tante eccellenze di cui andare fieri”.
In chiusura, un passaggio politico più netto: “Abbiamo ristrutturato mezza Macerata. Diamoci da fare. Non la diamo al centrosinistra. Abbiamo una filiera amministrativa diretta con la Regione e il Governo: basti pensare ai 400mila euro dello Sferisterio trovati dal ministro Giorgetti”.
A seguire è intervenuto il coordinatore provinciale Pasqui, che ha posto l’accento sul valore dei giovani e sulla capacità progettuale della coalizione, citando tra le più giovani candidate Giulia Pennesi: “I giovani sono il presente e il futuro. Serve immaginare per ottenere risultati concreti”.
Pasqui ha sottolineato come molte delle opere realizzate fossero attese da decenni: “Qualcuno oggi ne rivendica la paternità, ma Parcaroli le ha realizzate”. E ha avvertito: “Quando un’amministrazione che sta facendo tanto viene fermata, si rischia un blocco reale. Servirebbe metà mandato solo per riorganizzare quanto fatto”.
A chiudere l’incontro il capolista di Forza Italia e assessore uscente allo sport, turismo ed eventi Riccardo Sacchi, che ha ribadito la fiducia nel percorso intrapreso: “Il nostro partito si presenta in maniera determinata, convinta del buon lavoro svolto e soprattutto serena e ottimista rispetto al risultato. C’è una coalizione moderata che abbraccia tutte le sensibilità della città e Forza Italia è pronta a recitare un ruolo da protagonista, con l’ambizione di essere il secondo partito e avvicinarsi alla doppia cifra”.
Sacchi ha sottolineato la qualità della lista, “ben articolata per età, professioni e zone della città”, con la presenza di tre assessori uscenti, tre consiglieri comunali, ex amministratori come Giuseppe Tesei e Uliano Salvatori e tanti cittadini “preparati e determinati”.
Da assessore uscente, nel suo intervento ha evidenziato anche la ricchezza del tessuto associativo: circa 400 associazioni e 155 realtà sportive, patrimonio su cui continuare a investire in ambito culturale, sportivo e sociale. Poi il bilancio dell’attività amministrativa: “Negli ultimi cinque anni e mezzo abbiamo fatto molto di più che nei precedenti venticinque. Qualcuno parla di Pnrr, ma se altri comuni virtuosi della provincia hanno avuto 2 o 3 milioni e noi 150, un motivo c’è”.
Ampio spazio anche agli investimenti nello sport, pari a 14,5 milioni: “I lavori sono quasi tutti ultimati o in fase di conclusione. Sabato inaugureremo la piscina comunale: un’opera attesa da anni, realizzata in tre anni e mezzo e operativa da lunedì”.
Sacchi ha quindi rilanciato lo slogan di Parcaroli, affiancandogli quello di Forza Italia: “Macerata continua a crescere. E Forza Italia vuole continuare su questa strada: in cinque anni abbiamo fatto più che in venticinque”.
Tra le priorità per il futuro: destagionalizzazione degli eventi, istituzione della Fondazione Sferisterio, creazione di un nuovo polo funzionale per eventi anche invernali, rilancio delle farmacie comunali tramite APM, politiche per il centro storico e la residenzialità, potenziamento della videosorveglianza e interventi sul lavoro giovanile con una nuova agenzia dedicata.
Non è mancato infine l’affondo agli avversari: “Il centrosinistra – ha concluso Sacchi – dopo due mesi di campagna elettorale non ha ancora una proposta ed è diviso su tutto. L’elettore maceratese queste cose le guarda”. Poi ha concluso con una battuta: "Mi sembra che il centrosinistra di centro abbia solo il centro commerciale e il centro sociale".
LA LISTA DEI CANDIDATI DI FORZA ITALIA ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE: Sacchi Riccardo, Montaguti Sandro, Antolini Barbara, Binanti Alberto, Cassese Paola, Cojocaru Alina Lucia, De Padova Sabrina, Dichiara Loretta, Farina Giulio, Giacobini Emanuele, Gonchar Natalya, Gonzales Francesco, Iommi Silvano, Laviano Laura, Pennesi Giulia Maria, Perini Paolo, Pucci Eva, Raparo Massimo, Ruani Rossella, Salvatori Uliano, Scheggia Carlo, Tamagnini Ennio, Tesei Giuseppe.
Leggevo stamani su La Stampa il sondaggio di Alessandra Ghisleri (Euromedia Research) dedicato questa settimana a ciò che maggiormente preoccupa gli italiani. Se ne ricava che l’84% è angosciato dal carovita e che le quattro priorità sono per il 47,9% l’inflazione, per il 35,2% le liste d’attesa e in genere la sanità, per il 25,5% le tasse ritenute eccessive e per il 24,6% il lavoro inteso come stabilità occupazionale. Sicurezza, immigrazione, evasione fiscale, microcriminalità sono assai marginali nelle preoccupazioni degli italiani.
A venti giorni dal voto a Macerata mi sono chiesto se le priorità indicate dai nostri connazionali abbiano trovato spazio nella campagna elettorale cittadina e se il candidato sindaco del Centrodestra che, essendo in cerca di riconferma, ha in qualche modo l’obbligo della prova di dimostrare che ha ben amministrato abbia dato un minimo spazio e dunque una risposta a quelle preoccupazioni. Farò su tutti questi temi delle riflessioni. Oggi ci occupiamo dei prezzi.
È interessante farlo perché lo slogan elettorale di Sandro Parcaroli, che aveva provato ad usare i numeri della provincia per farli ricadere in positivo sulla città, ma ha dovuto fare frettolosamente marcia indietro pena la non invidiabile contestazione di usare numeri falsi, è “Macerata continua a crescere”.
Verrebbe da dire che una cosa cresce di sicuro: l’inflazione, e con un’esuberanza che non ha pari in Italia. Macerata ha il poco invidiabile record di essere la seconda città più cara d’Italia in termini di balzo in avanti dell’inflazione e dunque è stimabile che i maceratesi, come e forse più degli italiani, siano preoccupati del carovita.
Sento già le obiezioni: ma il Sindaco che può farci sull’inflazione? Assai di più di quel che si pensi. Intanto potrebbe cercare di conoscere la composizione sociodemografica della sua città sapendo che su 40.585 (dati 2025) abitanti ne ha 11.194 sopra i 65 anni e dunque pensionati, per cui la preoccupazione sanitaria diventa preponderante e, visto che a Macerata si pagano poco meno di 11 mila pensioni con assegno medio di 1.300 euro, anche l’incidenza dell’inflazione conta, tarando i servizi su questa composizione. Invece non è così.
Ma cerchiamo di rispondere alla domanda: cosa può farci il Sindaco contro il carovita? Poteva cercare di mitigare l’impatto della Tari, ma da presidente della Provincia Sandro Parcaroli non ha saputo individuare la discarica alternativa a quella di Cingoli e costringe il Cosmari, che è una bomba finanziaria pronta ad esplodere, a portare i rifiuti in giro per l’Italia con aggravi di costi. Va anche detto che il Comune di Macerata è il primo azionista del Cosmari e non pare che il controllo di gestione sul Consorzio – si veda l’affare Pezzanesi o il concorso per direttore che ha esposto il “baraccone dei rifiuti” a spese aggiuntive e sentenze negative – sia stato il più efficace.
La Tari a Macerata è aumentata del 50% in sei anni di giunta di Centrodestra e incide mediamente per 250 euro a famiglia in più. Poi c’è la tariffa dell’acqua: in 12 mesi è cresciuta del 7,2% (14,4% in due anni, 25% in cinque). E anche qui Sandro Parcaroli sia da Sindaco che da Presidente della Provincia ha una qualche responsabilità sui ritardi per arrivare al gestore unico.
Senza considerare che per le attività economiche queste tariffe sono ancora più alte e si scaricano sui prezzi finali di beni e servizi. Andiamo avanti: il Comune ha aumentato tutti i diritti di segreteria e il costo dei parcheggi. Sembra poco in cifra assoluta: da 70 centesimi a un euro, ma se si fanno le percentuali ci si diverte. Allora i parcheggi Centro Storico, Ospedale e Sferisterio sono aumentati del 42%, Garibaldi e Tribunale del 14%.
Capitolo multe: Macerata ha incassato poco meno di 1,2 milioni di euro al netto di concedere il parcheggio gratis a qualche amico ora candidato, ma prevede di portare l’incasso a 3 milioni e soprattutto ha cominciato un’azione di recupero per 107 mila euro. Né va dimenticato che l’ufficio tributi – per le note difficoltà di cassa del Comune che ad esempio non hanno consentito al Sindaco di partecipare alla tanto strombazzata asta per il mattatoio – è stato messo sotto pressione per recuperare almeno 2,5 milioni di euro in un anno. Al netto della marea di contenziosi che questa pesca a strascico delle cartelle dormienti potrà produrre. E in parziale contrasto con le buone intenzioni sempre espresse dal ministro delle infrastrutture e segretario della Lega, il partito di Sandro Parcaroli, Matteo Salvini che ogni piè sospinto invoca la rottamazione delle cartelle.
Il biglietto del bus, e malgrado questo l’Apm registra un cronico sbilancio nei conti, è stato aumentato del 30% portandolo a 1,35 e a 2,50 euro se comprato a bordo a fronte di una riduzione delle corse.
Ma c’è molto dell’altro su cui riflettere. Ed è la struttura del commercio. La perdita continua di negozi di prossimità per i generi alimentari, la chiusura del mercato delle erbe, la non attivazione del nuovo mercato ortofrutticolo (era tra le priorità del Centrodestra, nell’elenco delle “faraoniche” realizzazioni di questa giunta chissà perché non figura) impedisce una distribuzione corta dei prodotti delle aziende agricole di Macerata che peraltro sono il secondo comparto più numeroso tra le attività produttive presenti nel territorio comunale.
Avere consegnato nelle mani della grande distribuzione – l’entusiasmo del Sindaco per il nuovo centro commerciale Simonetti dimostra quale sia la sua idea in fatto di commercio – il monopolio dei cosiddetti generi di prima necessità produce una lievitazione dei prezzi in sé. Così come la “gentrificazione”, e cioè l’accumulo di spacciatori di calorie in centro storico, innalza i prezzi della ristorazione.
Moltissimi sono gli esempi che si possono fare: uno su tutti la mancata funzione di calmierazione delle Farmacie comunali che anzi sono spinte a praticare prezzi pieni perché la gestione Apm è del tutto insoddisfacente, così come andrebbe valutata l’incidenza delle inefficienze di sistema sui prezzi.
Mentre il Sindaco parla di città smart sul modello di Barcellona (avere il senso delle proporzioni no?), qualcuno s’inventa Macerata “granne” resuscitando idee antiche di 50 anni, e Parcaroli s’arrampica a dire che bisogna arrivare a 42 mila abitanti mentre si fa bello del caso piscine su cui sarebbe consigliabile maggiore moderazione. Finirà che i maceratesi voteranno non con la scheda elettorale ma con lo scontrino. Che, almeno quello, a Macerata continua a crescere.
Alla prossima. (Continua).
Il cartellone di Sferisterio Live + 2026 si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato alla musica d’autore italiana. Il prossimo 22 settembre l’Arena Sferisterio ospiterà infatti una tappa della nuova tournée estiva di Gianni Morandi, dal titolo “C’era un ragazzo Estate 2026”.
Il tour, prodotto da Trident Music, prevede dodici concerti all’aperto ed è stato ideato per celebrare i sessant’anni del celebre brano “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini e diventato uno dei simboli della musica italiana.
L’appuntamento maceratese arriva nel pieno del successo del tour nei palasport, che si concluderà nei prossimi giorni. La serata proporrà una scaletta antologica con i grandi successi del repertorio di Morandi e alcuni brani più recenti, tra cui il singolo “Perché non ci sei”, scritto per l’artista da Lorenzo Jovanotti e pubblicato lo scorso 3 aprile.
Sul palco Morandi sarà accompagnato da una superband diretta dal Maestro Luca Colombo, per uno spettacolo pensato come un viaggio nella lunga carriera dell’artista.
I biglietti per il concerto saranno disponibili a partire dalle ore 14 di oggi sui circuiti TicketOne e Ticketmaster, mentre dal 6 maggio la vendita sarà estesa anche alla biglietteria dello Sferisterio e alla piattaforma Vivaticket.
I prezzi variano da 69 a 149,50 euro a seconda del settore. L’evento sarà seguito anche da Radio Italia solomusicaitaliana in qualità di radio ufficiale del tour.
La Lube Civitanova parte forte ma deve arrendersi alla rimonta della Sir Perugia, che si impone e vola sul 2-0 nella serie di finale scudetto, avvicinandosi in modo deciso al titolo. Gli umbri avranno ora la possibilità di chiudere i conti già in gara 3 davanti al proprio pubblico, con tre match point a disposizione. Ai biancorossi servirà un’impresa per riaprire la serie e riportarla nelle Marche.
Nel primo set la Lube scende in campo con grande aggressività, sostenuta anche dal pubblico del palas tutto esaurito. L’avvio è equilibrato, con scambi lunghi e intensi, ma sono i marchigiani a trovare il primo allungo grazie alla battuta e a un buon lavoro a muro. Bottolo e Podrascanin trascinano i padroni di casa, mentre anche Nikolov e Boninfante incidono dai nove metri. Nonostante i tentativi di rientro di Perugia, Civitanova mantiene il vantaggio e chiude il parziale sfruttando anche un errore al servizio degli avversari.
Nel secondo set la Lube sembra poter indirizzare definitivamente la gara. I biancorossi allungano con decisione, trovando continuità in attacco e al servizio e portandosi avanti con un margine importante. Tuttavia, proprio nel momento chiave, Perugia reagisce con qualità e determinazione. Il turno al servizio di Giannelli e l’efficacia a muro degli umbri ribaltano l’inerzia del set. La Sir recupera punto su punto, mette pressione alla ricezione marchigiana e nel finale completa la rimonta, pareggiando i conti grazie a un Plotnytskyi decisivo.
Nel terzo set la partita torna in equilibrio. La Lube prova a ripartire con maggiore attenzione e riesce anche a costruire un piccolo vantaggio, ma Perugia resta sempre in scia. Ancora una volta è la fase centrale del parziale a fare la differenza, con gli umbri che sfruttano al meglio le proprie bocche da fuoco. I marchigiani calano in attacco, mentre gli ospiti trovano soluzioni efficaci con Semeniuk e Loser, riuscendo a completare il sorpasso e portarsi avanti nel conto dei set.
Nel quarto set Civitanova è chiamata a reagire per allungare la sfida al tie-break. L’equilibrio regna fino alle battute finali, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. La tensione cresce, ma nel momento decisivo è ancora Perugia a trovare il break giusto con Giannelli e Ben Tara. La Lube resta in partita fino agli ultimi scambi, ma la Sir gestisce meglio i palloni decisivi e chiude il match, con Plotnytskyi a firmare il punto finale.
La vittoria consente a Perugia di portarsi sul 2-0 nella serie e di avvicinarsi sensibilmente allo scudetto. Per la Lube resta il rammarico per non aver sfruttato il vantaggio nel secondo set, ma anche la consapevolezza di aver lottato con orgoglio. Ora servirà una prova perfetta in gara 3 per tenere viva la finale.
CIVITANOVA – PERUGIA 1-3 (25-21, 22-25, 22-25, 23-25)
CUCINE LUBE CIVITANOVA
: Gargiulo 8, Loeppky 14, Nikolov 14, Podrascanin 6, Boninfante 1, Bottolo 16; Balaso (L), Koukartsev 1, Duflos Rossi1, Orduna, D’herr 4. NE.: Bisotto (L), Tenorio, Hamza. All. Medei.
SIR SUSA SCAI PERUGIA:
Russo 5, Giannelli 3, Plotnytskyi 18, Solè 5, Ben Tara 23, Semeniuk 13; Colaci (L), Dzavoronok, Loser 3, Argilagos. NE.:Cvanciger, Ishikawa, Gaggini (L), Crosato. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Zavater e Piana.
Il consigliere comunale Pierfrancesco Castiglioni interviene con una dura replica alle dichiarazioni del capogruppo PD in consiglio provinciale Narciso Ricotta, parlando apertamente di una “polemica strumentale per nascondere il non voto sull’affidamento in house del servizio idrico”.
Castiglioni accusa Ricotta di avere “la memoria corta”, ricordando che lo scorso 10 marzo, con la delibera di consiglio n. 3, lo stesso voto fu espresso all’unanimità sulla variazione di bilancio che stabiliva le indennità del futuro presidente della Provincia di Macerata. “Il 16 marzo, appena sei giorni dopo, il brutto risveglio: Gentilucci ha vinto le elezioni. E così, quello ch’era giusto il 10 marzo diventa sbagliato il 16”, afferma il consigliere, parlando di una polemica “meramente strumentale”.
Secondo Castiglioni, “il problema non è l’indennità prevista per legge (L. 234/2021), bensì chi la percepisce”, mentre il vero nodo della vicenda sarebbe un altro. “Alzare questo polverone serve a nascondere quella che è la vera notizia: il PD non ha votato, proprio nell’ultima assise provinciale, la delibera assunta unitariamente da tutti i sindaci dell’ATO 3, compresi quelli del PD, per la gestione pubblica dell’acqua”.
Il consigliere parla di una scelta grave, che “manifesta una responsabilità distante dagli interessi dei cittadini” e che evidenzierebbe uno “scollamento del gruppo consiliare del PD con i sindaci che fanno riferimento alla loro stessa parte politica”.
In chiusura, Castiglioni invita a cambiare tono: “Si può comprendere la delusione di Ricotta per un esito elettorale diverso da quello che auspicava, ma è ora di guardare avanti, superare i livori e le delusioni della sconfitta e collaborare invece fattivamente per il bene delle comunità maceratesi”.
Allo stadio “Guido Angelini” di Chieti va in scena l’ultima giornata del girone F di Serie D, con la Maceratese impegnata sul campo degli abruzzesi in una sfida decisiva per la salvezza. I biancorossi arrivano con l’obiettivo di chiudere definitivamente il discorso permanenza in categoria, mentre il Chieti cerca punti per garantirsi il miglior piazzamento possibile in ottica playout. Buona la cornice di pubblico, con circa 200 tifosi ospiti presenti. Prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio in ricordo di Alex Zanardi.
Nel primo tempo la gara si mantiene su ritmi equilibrati e senza grandi occasioni da rete. Il primo tentativo è della Maceratese con Gagliardi, che da fuori area calcia alto di poco. Il Chieti risponde con alcune iniziative, tra cui un cross insidioso respinto da Morganti e un tentativo di Ela Mangue neutralizzato da Cusin. La partita resta bloccata, con difese attente e pochi spazi. Da segnalare l’infortunio di Perini, costretto a uscire al 32’, sostituito da Arbusti, con conseguente riassetto tattico della Maceratese. Nel finale non succede altro di rilevante e si va all’intervallo sullo 0-0, con i portieri mai realmente impegnati.
Nella ripresa il copione non cambia molto, con le squadre prudenti e attente a non scoprirsi. La Maceratese prova a rendersi pericolosa su palla inattiva con Gagliardi, mentre il Chieti cresce con il passare dei minuti. Al 25’ arriva l’occasione più importante fino a quel momento con una conclusione potente di Mbaye, sulla quale Cusin compie un grande intervento aiutato anche dalla traversa. Gli abruzzesi insistono e al 40’ trovano il vantaggio: cross dalla destra e inserimento di Ela Mangue, che sul secondo palo batte Cusin firmando l’1-0. Nel finale il Chieti gestisce il risultato, mentre la Maceratese non riesce a trovare il pareggio. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio.
La partita si chiude con la vittoria del Chieti per 1-0, ma per la Maceratese arriva comunque la salvezza, grazie alla migliore differenza reti rispetto al Sora, nonostante la vittoria dei ciociari a Castelfidardo. Un traguardo raggiunto al termine di una stagione sofferta ma conclusa con l’obiettivo centrato.
Tabellino: Chieti-Maceratese 1-0
Chieti (3-4-2-1): Mercorelli; Caparros, Morichelli, Allessi (Calvosa); Gueye, Sanz (Selasi), Surricchio (Mastronardi), Popovici; Margiotta (El Yousfi), Mbaye; Ela Mangue (Di Pardo). Allenatore: Del Zotti
Maceratese (4-3-3): Cusin; Perini (Arbusti), Siniega, Mastrippolito, Morganti; Sabattini, De Angelis, Ruani (Nasic); Ciattaglia, Ciabuschi, Gagliardi. Allenatore: Lauro
Arbitro: Marco Zini (Udine)
Ammoniti: Sanz, Allessi (Chieti); Ruani, Sabattini, Nasic (Maceratese)
Rete: 40’ st Ela Mangue
Foto Francesco Tartari
Un weekend amaro per l'ARES Safety Macerata, che torna dalla trasferta lombarda con due sconfitte contro le campionesse dell'MKF Saronno (7-1 e 1-0) nella sesta giornata di Serie A1. Nonostante una prestazione corale solida, a fare la differenza è stata la maggiore concretezza delle padrone di casa nei momenti clou.
Il pomeriggio si era aperto sotto i migliori auspici per Macerata. Al primo inning, una valida di Carter spingeva a casa Tittarelli, portando le ospiti in vantaggio. La gioia, però, è durata poco: al cambio campo Saronno ha subito ribaltato il punteggio con un doppio di Saviola e il fuoricampo da 2 RBI di De Luca (3-1). Nel quarto inning, le lombarde hanno ipotecato la vittoria segnando altre quattro volte, sfruttando i doppi di Rotondo e Saviola e un errore della difesa maceratese per il definitivo 7-1.
La seconda sfida è stata un vero manifesto del softball d'alto livello, dominata dal duello in pedana tra le lanciatrici statunitensi Avery (ex Macerata) e Carter. Entrambe hanno sfoderato una prestazione maiuscola, chiudendo con 7 strike out a testa.
In una partita bloccata sul filo del rasoio, l'equilibrio si è spezzato solo al quarto inning quando, ancora una volta, De Luca ha trovato il guizzo vincente: un fuoricampo solitario che ha fissato il risultato sull'1-0. Macerata, nonostante la grande tenuta difensiva, non è riuscita a trovare il colpo del pareggio, pagando una leggera mancanza di cinismo in attacco.
I risultati della sesta giornata confermano la forza delle big: oltre alla doppietta di Saronno su Macerata, si registrano gli "sweep" (doppie vittorie) di Caronno, Pianoro e Bollate (quest'ultima trionfatrice nel big-match contro Forlì), mentre Rovigo e Castellana chiudono in pareggio.
Tornano gli Aperitivi Europei, un evento ormai simbolo della città di Macerata, capace ogni anno di animare il centro storico con colori, sapori e atmosfere internazionali. Promossa dal Comune in collaborazione con le attività locali, l’iniziativa si inserisce nel calendario della Festa dell’Europa e rappresenta un’occasione unica per vivere la città in modo diverso, trasformandola in un vero e proprio viaggio tra le culture del continente.
L'appuntamento di quest'anno si svilupperà su quattro giornate: gli aperitivi si terranno da giovedì 7 a sabato 9 maggio a partire dalle 19:00, mentre per la giornata conclusiva di domenica 10 maggio si inizierà già nel pomeriggio, a partire dalle 16:00.
Per l'occasione, bar, ristoranti e locali aderenti interpreteranno un Paese europeo, proponendo aperitivi a tema ispirati alle tradizioni gastronomiche e conviviali di tutta Europa. Un percorso diffuso che unisce gusto, socialità e scoperta, valorizzando il tessuto commerciale cittadino e rafforzando il senso di appartenenza a una comunità europea condivisa.
Ecco l'elenco dei locali: Almalù Bar Gelateria — Polonia, Viale Indipendenza 16; Antica Norcineria Rapari — Paesi Bassi, Via Panfilo 2; Barezio — Spagna, Via Garibaldi 72; Bar Ginetta — Grecia, Largo Affede 11/A; Bar Villetti — Grecia, Via Pannelli 30; Basquiat Bistrot — Spagna, Via Gramsci 23; Because The Night — Polonia, Piazza della Libertà 8; Bifolchi Divini— Germania, Galleria Scipione 1; Birreria Burning — Estonia, Via della Pescheria Vecchia 4; Birreria Fabric — Norvegia, Vicolo Ferrari 12; Birroteca Beer Bang Macerata — Svezia, Piazza Mazzini 46/50; Cabaret — Grecia, Via Gramsci 57; Caffè Corso — Francia, Corso della Repubblica 31; Caffetteria Tuttincluso — Francia, Viale Martiri della Libertà 5; Casa Cairoli — Francia, Corso Cairoli 123/129; Centrale Macerata — Germania, Piazza della Libertà 4; Civico 37 — Danimarca, Corso della Repubblica 37/39; Crazy Burger — Paesi Bassi, Corso Cairoli 25; Digusto Macerata — Spagna, Via XX Settembre 12; Dumpling Bar Macerata — Romania, Corso della Repubblica 47; Fior di Grano — Albania, Via S. Giovanni Bosco 6; Forneria Garibaldi — Germania, Piazza Annessione 14/B; Friends Caffè— Turchia, Piazza Annessione 13; Hab — Germania, Via Gramsci 24; Hotel Lauri — Grecia, Via Tommaso Lauri 6; Il Quartino — Spagna, Corso della Repubblica 33; Infusione — Portogallo, Corso della Repubblica 12; La Botte Gaia Enoteca — Francia, Piazza Mazzini 1; La Rotonda — Spagna, Giardini Diaz; Libreria del Monte — Portogallo, Via XXIV Maggio 3; Maia Fucina Gourmet — Austria, Via Garibaldi 43; Mamò — Portogallo, Via Garibaldi 57; McFast Pizza & Burger — Belgio, Corso Matteotti 29; Misticpizza — Germania, Via Zincone 3; Mon Amour Cafè — Spagna, Viale Trieste 9; Osteria Agnese — Albania, Via De Amicis 1; Palazzo Cortesi — Germania, Piazza Cesare Battisti 6; Pizzeria da Coso — Repubblica Ceca, Corso Cairoli 21; Pizzeria Roberta — Spagna, Via Garibaldi 34; Pizzeria Scalette — Germania, Via Lauro Rossi 56; Playmarche — Belgio, Piazza della Libertà 24; Porchetteria Centrale — Romania, Piazza della Libertà 11; Pub Tempo Scaduto — Grecia, Piazza Mazzini 64; Salsamenteria Gastronomica — Portogallo, Corso Cairoli 1; Samo Fuori dal Corso — Spagna, Piazza Vittorio Veneto 8; Signore Te ne Ringrazi — Croazia, Via della Pescheria Vecchia 26/28; Spritz & Chips — Paesi Bassi, Via Gramsci 51/A; Spulla — Francia, Via Armaroli 54; Sugo — Paesi Bassi, Via Gramsci 4; Towanda — Spagna, Via Garibaldi 5; Verde Caffè — Spagna, Corso della Repubblica 43; Zerodiciannove — Germania, Piazza Mazzini 21.
Non si ferma l’attività di prevenzione e contrasto al consumo di stupefacenti in città. I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata hanno condotto nelle ultime ore una serie di controlli mirati che hanno portato alla segnalazione alla Prefettura di tre giovani, sorpresi in contesti diversi con dosi di hashish e cocaina.
Il primo intervento è avvenuto nel cuore della città, dove i militari hanno fermato per un controllo un 24enne di origini egiziane, residente a Milano ma domiciliato nel capoluogo. Il giovane, già noto alle forze dell'ordine, è stato trovato in possesso di 1,52 grammi di hashish.
Più pesanti le conseguenze per un 29enne di origini marocchine intercettato in tarda serata in via Verga alla guida di una Seat Althea. Durante l’ispezione del veicolo, i carabinieri hanno rinvenuto 0,62 grammi di cocaina e 0,85 grammi di hashish.
Oltre alla segnalazione amministrativa, per l'uomo è scattato l'immediato ritiro della patente di guida, come previsto dalla normativa per chi viene colto in possesso di sostanze stupefacenti al volante.
L'ultimo sequestro è avvenuto nel pomeriggio di ieri nella frazione di Piediripa. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti inizialmente per sedare una lite tra familiari, ma durante le fasi di identificazione dei presenti l'attenzione si è spostata su un 22enne ungherese residente a Mogliano. La perquisizione sul posto ha confermato i sospetti degli operanti: il giovane nascondeva 13,73 grammi di hashish.
Tutta la droga rinvenuta è stata posta sotto sequestro e sarà successivamente distrutta. I tre giovani dovranno ora rispondere della violazione dell'Art. 75 del D.P.R. 309/1990 per detenzione di stupefacenti ad uso personale.
A Macerata una piazza piena di entusiasmo ha accolto la visita della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, arrivata per sostenere il candidato sindaco Gianluca Tittarelli. Un momento politico fatto di incontro diretto con i cittadini. “Macerata si riparte” è lo slogan che accompagna una campagna elettorale costruita sull’"ascolto e sulla partecipazione", elementi che il candidato del centrosinistra indica come fondamentali per il cambiamento.
Tittarelli si presenta con un profilo che intreccia esperienze diverse, dall’imprenditoria allo sport fino al volontariato, sottolineando come queste abbiano formato il suo approccio amministrativo. “Vengo dall’imprenditoria dove bisogna fare quadrare i conti, dal mondo dello sport dove ho imparato il lavoro di squadra e dalla Caritas dove ho imparato il senso di servizio per gli ultimi”, afferma, indicando una visione concreta e allo stesso tempo sociale della politica. Al centro del suo programma c’è il tema della sanità, considerato prioritario e oggi trascurato: “Il diritto alla salute è fondamentale e con questa amministrazione è passato in secondo piano. L’ospedale è solo un progetto lontano”.
Nel suo intervento emerge anche una critica netta alla gestione attuale della città, descritta come priva di slancio e incapace di incidere davvero sul futuro del territorio. “Macerata ha perso centralità. Un tempo guidava, ora segue”, dice Tittarelli, evidenziando le conseguenze concrete di questo declino: chiusura di attività, perdita di servizi e una città sempre più percepita come luogo di passaggio. La sua proposta punta invece a un cambio di paradigma, perché “un sindaco non deve fare l’amministratore di condominio”, ma deve rappresentare e far valere la città in ogni sede.
Durante l’incontro con i cittadini emerge una forte esigenza di dialogo. Tittarelli racconta il clima della campagna elettorale come un percorso condiviso, sottolineando che “c’è una grande necessità di essere ascoltati” e che la partecipazione continuerà anche dopo le elezioni. Il progetto per Macerata si fonda sulla valorizzazione delle risorse esistenti, dalle associazioni al patrimonio culturale, con l’obiettivo di metterle in rete e renderle protagoniste dello sviluppo. “La città se riparte, riparte insieme”, ribadisce, indicando nella collaborazione il motore del cambiamento.
A rafforzare questo messaggio arriva l’intervento di Schlein, che lega la sfida locale a una visione più ampia. “Le parole chiave sono ascolto e partecipazione”, afferma, sottolineando l’importanza di una coalizione ampia e civica capace di rispondere ai bisogni reali delle persone. La segretaria dem pone l’accento su temi cruciali come la sanità pubblica, il lavoro e le opportunità per i giovani, denunciando le difficoltà crescenti per molti cittadini. “Sono molti gli italiani che rinunciano a curarsi perché non se lo possono più permettere”, ricorda, indicando la necessità di invertire questa tendenza.
Nel suo discorso emerge anche l’attenzione alla mobilità e allo sviluppo sostenibile, elementi considerati fondamentali per una città che vuole crescere e trattenere le nuove generazioni. Il sostegno a Tittarelli viene definito convinto e strategico, in una sfida che guarda al futuro di Macerata come laboratorio di una politica più vicina alle persone. “Vogliamo rianimare la città, mettere in rete le sue realtà e trasformarla in una comunità che si prende cura dei suoi cittadini”, conclude Schlein.
Francesco Corvaro, ambasciatore e inviato speciale per il cambiamento climatico, arriva all’IIS “G. Garibaldi” di Macerata per incontrare gli studenti. L’appuntamento dedicato al tema Cambiamento climatico: strategie per affrontarlo e prevenirlo è in programma martedì 5 maggio, dalle ore 10.50 alle 12.30, nell’aula magna della scuola.
Per la popolazione studentesca rappresenta un importante momento di approfondimento e confronto su una delle grandi sfide del presente e del futuro. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze degli studenti sulle problematiche ambientali e sugli impatti diretti e indiretti connessi ai cambiamenti climatici, offrendo al tempo stesso una lettura autorevole e aggiornata delle strategie di prevenzione e di contrasto.
La presenza del professor Corvaro, figura di rilievo istituzionale nel panorama nazionale e internazionale, nominato nel 2023 dal vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dal ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, conferisce all’incontro un valore particolarmente significativo, in un percorso educativo che la scuola intende promuovere con crescente attenzione verso la cittadinanza attiva, la sostenibilità e la consapevolezza ambientale.
Nell’incontro vengono affrontati temi come le dinamiche scientifiche e le sfide dei cambiamenti climatici a livello globale, l’impatto delle politiche ambientali sul futuro professionale e civile delle nuove generazioni e il ruolo dell’Italia nei negoziati internazionali.
Con questo confronto diretto con la massima autorità italiana in materia di diplomazia climatica, l’Istituto “G. Garibaldi” di Macerata conferma così il proprio impegno nel proporre occasioni di formazione di alto profilo, capaci di far dialogare scuola, istituzioni e attualità, nella convinzione che la conoscenza sia il primo strumento per leggere il cambiamento e costruire risposte responsabili.
La CBF Balducci HR Macerata mette un altro tassello importante in vista della stagione 2026/27 di Serie A1: ufficiale il rinnovo con la centrale Alessia Mazzon. Classe 1998, 184 centimetri, la giocatrice veneta proseguirà così la sua avventura in arancionero per il quarto anno consecutivo.
Una conferma significativa per il club maceratese, che punta sulla continuità e sull’esperienza maturata da Mazzon, protagonista della promozione in A1 e della successiva stagione nella massima serie, dove ha saputo mettersi in evidenza con prestazioni solide e grande determinazione sotto rete.
Arrivata a Macerata nel 2023, la centrale ha costruito nel tempo un legame sempre più forte con l’ambiente e con la squadra, diventando un punto di riferimento negli equilibri del gruppo.
“Perché Macerata è diventata casa”, ha spiegato Mazzon motivando la scelta di restare. Un rapporto consolidato non solo in campo ma anche fuori: “Mi hanno lasciato un bel segno la squadra, lo staff e la società. Anche tutto il contorno ha fatto la differenza: è davvero la mia seconda casa”.
Una scelta che rappresenta anche un cambio di prospettiva personale: “Mi è sempre piaciuto cambiare e cercare nuove sfide, ma ho capito che quando stai bene in un posto non c’è motivo per andare via”.
La stagione appena conclusa ha segnato per lei l’esordio da protagonista in Serie A1, un’esperienza intensa: “È stata molto emozionante. Sono rimasta sorpresa dai risultati ottenuti, sia a livello personale che di squadra”. Tra i ricordi più forti, la promozione e la salvezza: “Faccio fatica a dire cosa mi ha emozionato di più”.
Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. “Sarà una stagione emozionante come le altre. Speriamo di regalare ancora più gioie al nostro pubblico”, ha concluso la centrale.
Con la conferma di Mazzon, la CBF Balducci HR aggiunge esperienza, continuità e spirito di appartenenza a un roster che si prepara ad affrontare una nuova stagione nella massima serie.
Un forno accessibile e una pirlatrice per abbattere le barriere nel lavoro. È l’appello lanciato dalla cooperativa sociale Lia Lab, realtà attiva dal 2022 e impegnata nell’inclusione lavorativa di persone con fragilità attraverso la produzione di pinse artigianali.
La richiesta è rivolta a istituzioni, imprese e cittadini, con l’obiettivo di sostenere l’acquisto di nuove attrezzature che permettano di rendere il laboratorio ancora più inclusivo. “Il nuovo forno a tunnel orizzontale sarà utilizzabile anche da persone in sedia a rotelle – spiega il presidente Roberto Pizzabiocca – mentre la pirlatrice consentirà di coinvolgere lavoratori con ridotte capacità motorie”.
A sostenere l’iniziativa anche il consigliere comunale Gianluca Crocetti e la presidente Anas Alessandra Perugini, che hanno recentemente visitato la cooperativa. “È una realtà che merita attenzione e sostegno perché crea valore sociale e opportunità reali”, ha dichiarato Crocetti, invitando la comunità a contribuire al progetto. Perugini ha sottolineato come “dotarsi di strumenti accessibili significhi permettere a più persone di essere protagoniste”.
Attiva da tre anni, Lia Lab coinvolge oggi otto ragazzi e ragazze con fragilità, affiancati da cinque operatori. Il laboratorio produce quotidianamente tra le 500 e le 1000 pinse, con l’obiettivo di favorire autonomia e inserimento lavorativo stabile.
Il prodotto, realizzato con farine di riso e soia e lunghe lievitazioni, unisce qualità gastronomica e valore sociale. “L’ingrediente principale? Tanto amore”, raccontano i giovani coinvolti nel progetto.
Nel 2026 la cooperativa ha ottenuto il riconoscimento come miglior progetto di inclusione dall’Università di Macerata e avviato collaborazioni con uno spin-off dell’Università Bocconi, da cui è nata anche una pinsa al carciofo realizzata con materie prime di recupero.
Ora la sfida è crescere: nuove attrezzature permetterebbero di aumentare la produzione e soprattutto ampliare le opportunità lavorative, rendendo il laboratorio sempre più accessibile. È possibile sostenere il progetto contattando direttamente la cooperativa o tramite donazione online.