L’Indagine AlmaLaurea 2025 conferma il ruolo centrale dell’Università di Macerata nei percorsi di inserimento professionale dei propri laureati, con risultati particolarmente positivi soprattutto per i corsi magistrali e segnali di crescita anche per le lauree triennali.
A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati magistrali biennali si attesta al 90,6%, in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione. Ancora più significativo il dato relativo ai laureati magistrali a ciclo unico, che raggiungono il 99,3% di occupazione, con un tasso di disoccupazione pari a zero. In crescita anche i laureati triennali, che a un anno dal titolo passano dal 41,3% del 2024 al 48,2% nel 2025.
L’indagine evidenzia inoltre un progressivo miglioramento della qualità dell’occupazione. Se a un anno dalla laurea circa un terzo dei magistrali ha un contratto a tempo indeterminato, a cinque anni la quota cresce fino a sfiorare il 60%. Un andamento simile si registra anche per i laureati a ciclo unico, tra i quali quasi la metà degli occupati dispone di un posto stabile.
Molto positivo anche il livello di soddisfazione: il 91% dei laureati dichiara di essere soddisfatto del percorso universitario, confermando la qualità percepita della formazione e dei servizi offerti dall’ateneo.
Particolarmente rilevanti anche le performance per area disciplinare. Il settore Educazione e Formazione (ciclo unico) raggiunge un risultato di eccellenza assoluta con il 100% di occupazione a cinque anni, primo tra 27 atenei italiani. Anche Giurisprudenza si distingue con un tasso di occupazione del 98,5%, superiore di sette punti rispetto alla media nazionale.
Nel segmento delle magistrali biennali, l’area linguistica registra risultati superiori alla media nazionale in termini di stipendi e soddisfazione, mentre i settori umanistico ed educativo si distinguono per la stabilità contrattuale e per l’efficacia del titolo nel mercato del lavoro.
La maggior parte dei laureati trova occupazione nel Centro Italia, a conferma del forte legame tra l’Università e il territorio. L’ateneo maceratese si distingue anche per regolarità del percorso di studi, con il 62% degli studenti che consegue il titolo nei tempi previsti, e per l’apertura internazionale, con oltre un laureato su dieci che ha svolto un’esperienza di studio all’estero.
“Questi dati – ha commentato il rettore John McCourt – confermano la solidità del nostro percorso formativo e la capacità dell’ateneo di accompagnare studenti e studentesse verso sbocchi professionali coerenti e qualificati. Il rafforzamento del Career Service rappresenta uno strumento sempre più centrale per favorire l’incontro con il mondo del lavoro”.
Il rettore ha infine sottolineato come i risultati siano il frutto di un impegno collettivo che coinvolge docenti, personale tecnico-amministrativo e l’intera comunità accademica.
L’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Day sull’emicrania, giunto alla sua quarta edizione e promosso da Fondazione Onda ETS in oltre 140 ospedali del network Bollino Rosa, offrendo visite neurologiche gratuite alla popolazione.
Negli ambulatori della Neurologia, situati al primo piano dell’ospedale di Macerata, martedì 16 giugno, dalle ore 9 alle 14, si svolgeranno dieci visite neurologiche gratuite con somministrazione di test e distribuzione di materiale informativo dedicato alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura dell’emicrania.
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, da effettuare lunedì 15 giugno dalle ore 11 alle 13 chiamando il numero 0733 2572859.
L’emicrania è una malattia neurologica cronica e disabilitante, caratterizzata da attacchi ricorrenti di cefalea di intensità moderata o severa, spesso associati a nausea, vomito e ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rappresenta la terza malattia più frequente a livello globale e la seconda più disabilitante, interessando circa il 14% della popolazione adulta mondiale.
In Italia si stima che siano oltre sei milioni le persone affette da emicrania. Circa il 70% dei pazienti sono donne, colpite con una frequenza fino a tre volte superiore rispetto agli uomini, principalmente a causa dell’influenza degli ormoni sessuali femminili.
«L’iniziativa mira a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un riconoscimento precoce dei sintomi per favorire un accesso tempestivo ed efficace ai percorsi di diagnosi e cura e migliorare la qualità di vita dei pazienti. L’emicrania non è “solo un mal di testa”, ma una vera patologia neurologica che merita attenzione, cura e un percorso assistenziale adeguato» dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
La Banca Macerata Fisiomed mette a segno un innesto di esperienza per il prossimo campionato di Serie A2. Il club biancorosso ha ufficializzato l'arrivo del libero Andrea Marchisio, che vestirà la maglia maceratese per le prossime due stagioni.
Un acquisto importante per la formazione allenata da Romano Giannini, chiamata a sostituire una figura di riferimento come Gabbanelli. La società ha scelto di puntare su un giocatore di grande esperienza e dal curriculum prestigioso, capace di portare qualità e leadership a un gruppo caratterizzato da una forte componente giovanile.
Classe 1990, originario di Cuneo, Marchisio conosce già bene il territorio marchigiano grazie alle esperienze maturate con Loreto, Civitanova e, più recentemente, Grottazzolina. Con la Yuasa Battery ha vissuto da protagonista la storica promozione in Superlega, aggiungendo un altro capitolo a una carriera che lo ha visto vestire anche le maglie di Cuneo, Siena, Tuscania e Castellana Grotte.
Il suo palmarès parla da solo: tre scudetti, due Coppe Italia, una Champions League e un Mondiale per Club conquistati durante gli anni trascorsi ai massimi livelli del volley nazionale e internazionale.
Tra le ragioni che hanno spinto Marchisio ad accettare la proposta maceratese c'è stato il progetto tecnico della società e il rapporto con il tecnico Romano Giannini.
«Ho sentito da parte di tutti una grande voglia di portarmi qui – ha dichiarato il nuovo libero biancorosso – e questo mi ha fatto molto piacere. Conosco Romano da tanti anni, so come lavora, conosco la sua professionalità, la sua esperienza e la sua attitudine al lavoro, aspetti che si sposano molto bene con il mio modo di intendere la pallavolo».
Marchisio sarà chiamato non solo a garantire solidità in seconda linea, ma anche a mettere la propria esperienza a disposizione dei compagni più giovani. «Vorrei trasmettere l'umiltà del lavoro quotidiano, la capacità di dare sempre il massimo, anche nei momenti difficili. Sono valori che ho ricevuto dai giocatori più esperti incontrati nella mia carriera e che oggi sento il dovere di condividere con i più giovani», ha spiegato.
Il libero piemontese completa così il reparto insieme a Dolcini e guarda già alla prossima stagione, consapevole delle difficoltà che presenterà il campionato di Serie A2.
«Sarà una stagione impegnativa. Dovremo lavorare giorno dopo giorno per costruire il nostro percorso e guadagnarci sul campo la posizione che meriteremo. La cosa più importante sarà avere tutti la stessa mentalità e la stessa voglia di crescere e vincere».
Con l'arrivo di Marchisio, la Banca Macerata Fisiomed aggiunge al proprio roster un giocatore di comprovata esperienza, chiamato a ricoprire un ruolo centrale nel percorso di crescita della squadra nelle prossime stagioni.
Con la conclusione delle procedure elettorali prende forma il nuovo mandato amministrativo guidato dal sindaco Sandro Parcaroli. Nella giornata di ieri la Prefettura ha trasmesso la proclamazione ufficiale degli eletti in Consiglio comunale, mentre oggi consiglieri e sindaco hanno firmato gli atti necessari per ratificare il loro ingresso nell'assemblea cittadina.
Ma quando si terrà la prima seduta del nuovo Consiglio comunale?
A chiarire i tempi è quanto riportato sul sito istituzionale del Comune. Il sindaco entrerà formalmente nelle sue funzioni subito dopo la proclamazione da parte dell'Ufficio elettorale centrale, avvenuta oggi.
Entro dieci giorni dalla proclamazione dovrà essere convocata la prima seduta del Consiglio comunale, mentre la riunione dovrà tenersi entro i dieci giorni successivi alla convocazione.
Questo significa che il debutto ufficiale del Consiglio comunale del Parcaroli bis avverrà nelle prossime settimane, nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa, ipotizzando che avverrà entro la fine di giugno. Sarà l'occasione per l'insediamento della nuova assemblea cittadina e per l'avvio formale della nuova consiliatura.
In questi giorni si scopriranno poi i nomi degli assessori, che modificheranno anche la composizione dell'assise cittadino.
MACERATA – Nuova giornata di forti disagi alla circolazione nel capoluogo, dove il traffico è tornato in tilt con diverse arterie principali completamente congestionate.
Dopo il blocco dei giorni scorsi in via Compagnoni, la criticità si è spostata su viale Indipendenza, interessata da un restringimento della carreggiata a causa dei lavori in corso in vicolo Santa Croce, nei pressi della chiesa. L’intervento ha comportato la chiusura di metà della sede stradale, con conseguente stop al transito sia veicolare sia pedonale nella porzione interessata.
Alle ore 19 nell’area di cantiere erano presenti soltanto un bobcat e un sistema di semafori provvisori che, nonostante il loro funzionamento, non sono riusciti a gestire l’intenso flusso di traffico che insiste sulla zona.
In breve tempo la situazione si è aggravata, con automobilisti bloccati e code estese che hanno interessato anche le principali vie di collegamento della città. Viale Martiri della Libertà, viale Carradori, via dei Velini, via Trento e via Ghino Valenti sono risultate fortemente congestionate, trasformandosi di fatto in una lunga colonna di veicoli quasi fermi.
La situazione è rimasta critica per oltre un’ora, con la parte ovest della città sostanzialmente paralizzata e il traffico indicato su alcuni sistemi di navigazione come fortemente congestionato.
Tra gli automobilisti cresce il malcontento per l’impatto del cantiere sulla viabilità cittadina e per la gestione del traffico in un’arteria considerata strategica. Non sono mancate osservazioni sulla possibilità di una regolazione manuale del flusso veicolare, mentre altri sottolineano la necessità che interventi così invasivi vengano gestiti con tempi di lavorazione più rapidi per ridurre i disagi.
A distanza di oltre un’ora dall’inizio delle criticità, la situazione resta sostanzialmente invariata, con la circolazione ancora fortemente rallentata nella zona ovest della città.
ROMA – Il modello marchigiano di resilienza idrica approda nella capitale e si propone come riferimento europeo per la gestione delle infrastrutture strategiche. È l’Anello acquedottistico antisismico dei Sibillini, protagonista del convegno internazionale “A prova di terremoto”, promosso da CIIP S.p.A. insieme al Comitato Italiano One Water, al BIM Tronto, alla Fondazione Earth and Water Agenda e al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ospitato a Palazzo Wedekind.
Al centro dell’incontro, dedicato ai temi della sicurezza idrica, dell’innovazione tecnologica e della resilienza infrastrutturale, l’esperienza di un’opera considerata unica in Europa. L’Anello dei Sibillini rappresenta infatti un sistema di interconnessione delle reti acquedottistiche delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, progettato per garantire continuità del servizio anche in caso di eventi sismici o emergenze ambientali.
L’infrastruttura integra diverse modalità di captazione e alimentazione della risorsa idrica, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del sistema e rispondere alla crisi idrica che da anni interessa il territorio, aggravata dal sisma del 2016.
All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, tra cui i ministri Nello Musumeci, Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Lollobrigida, insieme al Commissario straordinario Guido Castelli e a esponenti di organismi europei e mediterranei.
Proprio il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato il valore strategico dell’opera, evidenziando il ruolo sempre più centrale dell’acqua come risorsa fondamentale e la necessità di infrastrutture capaci di garantire funzionalità anche in condizioni di emergenza.
Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha invece richiamato l’importanza della prevenzione e dell’innovazione tecnologica, ricordando come una larga parte del territorio italiano sia esposta al rischio sismico e come sia necessario ridurre la vulnerabilità delle comunità attraverso soluzioni avanzate e una maggiore consapevolezza collettiva.
Per il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, l’Anello dei Sibillini rappresenta una delle opere più significative nate nel percorso di ricostruzione dell’Appennino centrale, simbolo di un cambio di approccio che punta non solo alla riparazione dei danni ma alla prevenzione e alla qualità delle infrastrutture.
Il presidente di CIIP S.p.A. Marco Perosa ha evidenziato come il progetto rappresenti una svolta nella gestione delle risorse idriche, basata su programmazione, dati e innovazione, con l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza e garantire un servizio moderno e resiliente.
Il convegno ha offerto anche un momento di confronto internazionale con focus sugli acquedotti antisismici nel mondo e sul tema della “Water Intelligence”, dedicato all’uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma nel 2026 presso La Nuvola, ulteriore occasione di confronto sulle sfide globali legate alla gestione sostenibile della risorsa idrica.
In occasione della Macerata-Loreto torna il passaggio nel centro abitato di Villa Potenza, ripristinando uno dei tratti storici della manifestazione che mancava da prima del periodo pandemico. A spiegare le novità organizzative è il comandante della Polizia Locale di Macerata, Danilo Doria, che sottolinea il lavoro svolto per garantire sicurezza e viabilità lungo il percorso.
«Si torna al percorso che era previsto qualche anno fa, con il passaggio all'interno di Villa Potenza, proprio davanti alla chiesa. È un ritorno al percorso storico e rappresenta un segnale di massima vicinanza alla comunità di Villa Potenza e a tutti i maceratesi».
La scelta di riportare il pellegrinaggio all'interno del centro abitato ha richiesto una complessa attività di pianificazione, soprattutto sul fronte della sicurezza e della gestione del traffico.
«È stato predisposto un particolare piano di viabilità e sicurezza perché il passaggio all'interno del centro di Villa Potenza comporta inevitabilmente alcune criticità. Durante il transito dei pellegrini saranno attivi percorsi alternativi per i mezzi di emergenza. Tutto è stato organizzato insieme al 118, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato e ai Carabinieri, con un lavoro condiviso in Prefettura e Questura».
Doria evidenzia come il passaggio nel cuore della frazione presenti difficoltà maggiori rispetto a un tragitto esterno: «Non era semplice organizzarlo perché le strade della zona si intersecano tra loro e, nel momento in cui il percorso attraversa il centro abitato, ci sono inevitabilmente momenti in cui la viabilità viene completamente interrotta. Per questo motivo è stato necessario predisporre tutte le procedure necessarie per garantire eventuali interventi di emergenza durante il passaggio. È un aspetto importante che va sottolineato e che è stato previsto all'interno del piano di sicurezza».
Secondo il comandante della Polizia Locale, il ritorno al percorso storico rappresenta anche una risposta alle richieste del territorio: «Da quando sono a Macerata è la prima volta che viene riproposto questo tracciato. L'ultima volta risale a prima del Covid. Il passaggio all'interno del centro abitato, davanti alla chiesa di Villa Potenza, è stato accolto molto positivamente dalla comunità. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere quanto questa scelta sia stata apprezzata dai residenti».
Un consenso che, secondo Doria, ripaga l'impegno organizzativo richiesto: «Per noi significa sicuramente più lavoro, ma siamo contenti di poter andare incontro alle esigenze della comunità. Come Polizia Locale siamo soddisfatti di poter gestire questo evento insieme a tutte le altre istituzioni coinvolte. È giusto riconoscere il lavoro svolto da tutte le forze dell'ordine, dal 118 e dai Vigili del Fuoco, perché grazie a una pianificazione condivisa siamo riusciti a predisporre un piano di sicurezza che ha permesso il ritorno a questo percorso storico».
MACERATA – Prende il via sabato 13 giugno la 48ª edizione del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, uno degli appuntamenti di fede più partecipati e significativi del panorama nazionale, che ogni anno richiama decine di migliaia di pellegrini da tutta Italia e anche dall’estero.
L’edizione 2026 è guidata dal tema “Come mi conosci?”, la domanda che Natanaele rivolge a Gesù e che diventa il filo conduttore del cammino notturno. Un interrogativo che, come spiegato dal presidente del Comitato organizzatore, il professor Ermanno Calzolaio, esprime il desiderio profondo di ogni persona di essere accolta e riconosciuta nella propria verità, superando chiusure, diffidenze e conflitti interiori. Un’esperienza che, lungo il percorso verso Loreto, si trasforma in segno di speranza e di pace.
La partenza è fissata allo Stadio Helvia Recina di Macerata, al termine della Santa Messa delle ore 20.30 celebrata dal cardinale Baldassarre Reina, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Negli ultimi due anni la partenza era avvenuta al Centro Fiere di Villa Potenza, ma quest’anno si torna allo storico punto di avvio del pellegrinaggio.
Ad aprire simbolicamente il cammino sarà anche la tradizionale Fiaccola della Pace, accesa da Papa Leone XIV al termine dell’Udienza Generale del 3 giugno. La fiaccola ha percorso oltre 250 chilometri attraversando Umbria e Marche, da Orvieto fino a Macerata, con staffette di atleti e volontari lungo un itinerario che ha toccato Terni, Assisi, Colfiorito, Camerino, San Severino Marche, Caldarola e Tolentino.
Il pellegrinaggio conferma anche quest’anno una forte attenzione al tema della pace, testimoniata dagli interventi e dai contributi che accompagneranno il cammino. Tra questi il videomessaggio di monsignor Maksym Ryabukha, vescovo greco-cattolico ucraino ed esarca di Donetsk, e la testimonianza del giornalista Simone Tropea, che porterà la propria esperienza dai conflitti in Ucraina e in Terra Santa.
Il significato del tema è stato approfondito anche dal vescovo di Macerata e presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, mons. Nazzareno Marconi, che ha sottolineato come la domanda di Natanaele sia attualissima in un tempo segnato da sovrabbondanza di informazioni e dall’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. Una domanda che diventa ricerca di verità e desiderio di uno sguardo capace di andare al cuore della persona.
Mons. Giancarlo Vecerrica, ideatore del pellegrinaggio e vescovo emerito di Fabriano, ha ricordato le origini dell’iniziativa e il sostegno ricevuto negli anni, citando anche l’incontro con San Giovanni Paolo II che ne avrebbe riconosciuto il valore come esperienza di testimonianza per la Chiesa.
L’Amministrazione comunale di Macerata, attraverso il saluto di Francesca D’Alessandro, ha evidenziato il valore universale dell’evento come segno di speranza rivolto a credenti e non credenti.
Le adesioni confermano una partecipazione imponente, con pellegrini provenienti da tutta Italia e dall’estero. Migliaia anche le persone che, pur non potendo partecipare fisicamente, affidano le proprie intenzioni di preghiera attraverso il sito e le parrocchie. Tutte saranno portate a Loreto e successivamente bruciate nel tradizionale braciere davanti alla statua della Madonna.
L’organizzazione sarà supportata da oltre 1.100 volontari, impegnati nei servizi di assistenza, sicurezza, illuminazione, comunicazione e accoglienza. Previsti anche servizi di trasporto con bus navetta dallo Stadio Helvia Recina e dal Centro Fiere di Villa Potenza nella giornata di sabato, e collegamenti di ritorno da Loreto nella mattinata di domenica.
MACERATA - Una donna di 40 anni è stata trasportata in ospedale dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio in via Cincinelli.
L'allarme è scattato poco dopo le 15 quando, per cause in corso di accertamento, l'auto condotta dalla donna si è ribaltata finendo sottosopra sulla carreggiata.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando di Macerata che hanno provveduto a mettere in sicurezza il mezzo e ad estrarre la conducente, rimasta bloccata all'interno dell'abitacolo dopo il cappottamento.
La 40enne è stata quindi affidata al personale sanitario del 118, che dopo le prime cure sul posto ne ha disposto il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti.
Presenti anche gli agenti della Polizia locale, incaricati dei rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.
Marco Sigona non siederà tra i banchi del Consiglio comunale di Macerata. Dopo le verifiche definitive sull'assegnazione dei seggi e l'applicazione del metodo D'Hondt, il candidato sindaco di Officina delle Idee, che al secondo turno aveva sostenuto Gianluca Tittarelli, resta fuori dall'assise cittadina nonostante le aspettative maturate nelle settimane successive al primo turno.
«Purtroppo, per un calcolo di percentuali, sembra che questo metodo D'Hondt penalizzi nella minoranza quelle forze che probabilmente non hanno raggiunto una percentuale sufficiente per ottenere il seggio. È l'unica spiegazione che, da un punto di vista amministrativo, riesco a dare per la nostra assenza in Consiglio comunale».
Sigona non nasconde il rammarico per un esito che sembrava poter essere diverso, ma rivendica il percorso politico compiuto durante la campagna elettorale.
«Ho fatto una bella campagna elettorale e sono soddisfatto del risultato ottenuto da Officina delle Idee. Siamo partiti con una piccola lista civica e, in poco tempo, siamo riusciti a presentare 23 candidati al Consiglio comunale. Siamo stati l'ago della bilancia fino all'ultimo momento del ballottaggio. Credo di aver portato avanti un percorso riconoscibile in città e mi viene riconosciuto di essere sempre stato una persona coerente e corretta. Questa, per me, è comunque una gratificazione».
L'esclusione dall'assise cittadina lascia l'amaro in bocca, soprattutto per il contributo che avrebbe voluto offrire dall'opposizione: «Non essere in Consiglio comunale dispiace, anche perché sarei stato tra i banchi della minoranza. Avrei potuto portare idee e contributi legati alle mie competenze, alla mia professione e alla mia esperienza personale. Questo non avverrà, ma continueremo ad andare avanti».
Per il candidato civico non è il momento di abbandonare il progetto politico nato attorno a Officina delle Idee: «Le cose, a volte, tendono a perdere entusiasmo con il passare del tempo, ma ho la volontà di portare avanti un percorso nato da un bel progetto. Non mi allontano dalla politica. Sarò spettatore, ma anche una persona attiva rispetto alle progettualità future. Bisogna costruire un programma per le prossime amministrative, far crescere figure nuove, puntare sui giovani e analizzare ciò che è accaduto, compresa la sconfitta del centrosinistra. Sono passaggi necessari».
Sigona preferisce parlare di continuità piuttosto che di ripartenza: «Non credo si tratti di ripartire, ma di continuare. Quando c'è un obiettivo immediato, l'entusiasmo ti porta a investire tante energie. Ora l'orizzonte si è spostato alle prossime amministrative, tra cinque anni, e inevitabilmente l'entusiasmo cambia. Sarebbe però sbagliato disperdere tutto ciò che è stato costruito. Ci sono persone che hanno creduto in questo progetto e circa 700 elettori che hanno dato fiducia a me e ai candidati della lista. È giusto mantenere viva questa realtà».
Infine, uno sguardo al ruolo che dovrà svolgere il centrosinistra nei prossimi anni: «Una delle prime dichiarazioni di Sandro Parcaroli è stata quella di voler rispettare anche le idee dell'opposizione senza bocciarle a priori. Questo deve rappresentare uno stimolo per il centrosinistra a continuare a proporre idee e a difendere i contenuti che hanno caratterizzato la campagna elettorale. Dietro quel programma (di centrosinistra, ndr) c'era una visione della città e, a mio avviso, si trattava di un progetto forte. Certo, bisogna analizzare le criticità che hanno portato alla sconfitta e correggere ciò che non ha funzionato, ma serve il coraggio di insistere su quella proposta e la determinazione di portarla avanti anche dai banchi dell'opposizione».
MACERATA – Nasce a Macerata “Altre Armonie”, un nuovo festival dedicato alla musica e al teatro contemporanei che dal 15 al 17 giugno animerà l'Orto dei Pensatori, suggestivo spazio nel centro storico cittadino messo a disposizione dall'Università degli Studi di Macerata. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rodolfo Craia, attore, regista, insegnante di recitazione e instancabile promotore culturale che ha lasciato un segno profondo nella vita artistica della città.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Nori Grelloni e dalla cooperativa Milano Classica, con la consulenza artistica di Andrea Trettaccone e il coinvolgimento della famiglia Craia. Collaborano inoltre l'Anffas Macerata, partner sociale dell'evento, e il ristorante Off/Officina.
Più che un semplice festival, “Altre Armonie” si presenta come un laboratorio di linguaggi artistici contemporanei. Musica, teatro, narrazione e arti visive convivranno infatti in un programma che punta sulla contaminazione tra generi e sulla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale. Una proposta culturale che colma una lacuna nell'offerta cittadina, riportando a Macerata spettacoli dedicati alla ricerca musicale e teatrale contemporanea.
Altro elemento distintivo è il modello di finanziamento. L'intera manifestazione è sostenuta da erogazioni liberali di privati e studi professionali attraverso l'Art Bonus, lo strumento che favorisce il mecenatismo culturale. Anche la formula organizzativa guarda all'innovazione: gli eventi si svolgeranno tra lunedì e mercoledì, giornate generalmente meno interessate da programmazioni di spettacolo, con due appuntamenti ogni sera e biglietti dal costo simbolico di cinque euro, mentre la serata conclusiva sarà a ingresso gratuito.
Il festival prenderà il via il 15 giugno con “Nakba. I nostri occhi sono i nostri nomi”, spettacolo di Enrico Frattaroli interpretato da Franco Mazzi. Un racconto teatrale che intreccia parole, immagini e musica per affrontare il tema dell'esodo palestinese del 1948 attraverso venti calligrammi poetici. A seguire salirà sul palco il pianista Roberto Prosseda, tra i più apprezzati interpreti italiani sulla scena internazionale, che presenterà un programma comprendente una prima esecuzione assoluta di Mario Castelnuovo-Tedesco, musiche di Ennio Morricone, Franz Liszt e una composizione di Luca Lombardi ispirata alla Shoah.
La seconda serata sarà dedicata alle sonorità della musica contemporanea con “Minimalismo”, omaggio ai novant'anni di Steve Reich proposto dall'Ensemble Ars Ludi, una delle più prestigiose formazioni europee specializzate nel repertorio contemporaneo. Successivamente spazio a “Nica's Dream”, spettacolo multimediale dedicato alla figura di Pannonica de Koenigswarter, mecenate e musa del jazz del Novecento. Sul palco il narratore Valerio Corzani, il musicista Giorgio Li Calzi e il visual performer Andrea Daddi, che utilizzerà anche strumenti di intelligenza artificiale per animare le immagini storiche della protagonista.
Gran finale il 17 giugno con una vera e propria festa musicale dedicata agli amici di Rodolfo Craia. Sul palco si alterneranno il maestro uruguaiano Héctor Ulises Passarella, tra i più importanti interpreti del bandoneón contemporaneo, i Gang dei fratelli Severini, storica band marchigiana del rock folk italiano, il cantautore italo-argentino Julián Corradini Julico e il gruppo brasiliano Vivendo do Ócio, formazione di riferimento della scena indie rock di Salvador de Bahia. La serata sarà a ingresso libero con offerte destinate alle attività dell'Anffas.
“Altre Armonie” nasce così nel segno della curiosità, della sperimentazione e dell'incontro tra linguaggi diversi, valori che hanno accompagnato per tutta la vita il percorso umano e artistico di Rodolfo Craia. Un omaggio che guarda al futuro e che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la proposta culturale maceratese.
Il verdetto per il salto di categoria è rimandato all'ultimo, definitivo atto. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria, che ha letteralmente assiepato il Pala Chierici di Tolentino, stracolmo in ogni ordine di posto e ben oltre la capienza regolamentare, il Basket Macerata riscatta il passo falso del debutto e si aggiudica gara-2 della finale playoff di DR1.
I ragazzi di coach Pepi espugnano il parquet del team biancorosso con il punteggio finale di 63-74, impattando la serie sull'1-1 e guadagnandosi l'opportunità di giocare la sfida decisiva tra le mura amiche. Sarà infatti l'attesissima gara-3, in programma domani, venerdì 12 giugno alle ore 21:00 al Pala Virtus di Macerata, a decretare ufficialmente quale delle due formazioni conquisterà il campionato e la tanto agognata promozione in Serie C.
A differenza dell'estremo equilibrio che aveva caratterizzato la prima sfida, la contesa del Pala Chierici ha visto gli ospiti prendere in mano il pallino del gioco dopo pochissimi minuti. Eppure l'avvio era stato di marca locale, con qualche distrazione iniziale che aveva costretto Macerata a inseguire. La reazione ospite, orchestrata dalle giocate di un monumentale Tiberi (top scorer del match con 21 punti), ha propiziato il primo sorpasso sull'11-13, prima che le iniziative di Severini (12 punti) e compagni scavassero il primo solco sul 13-20, parzialmente ricucito in chiusura di frazione da Marconi (16 punti totali) per il 18-22 del primo quarto.
Nel secondo periodo Tolentino ha provato a sfruttare una temporanea superiorità sotto i tabelloni per rifarsi sotto, ma la lucidità della truppa di coach Pepi ha tenuto la scialuppa a distanza di sicurezza per poi piazzare la zampata a ridosso dell'intervallo lungo, siglando il break del 30-40 con cui le due squadre sono andate al riposo.
Al rientro dagli spogliatoi l'inerzia del match è rimasta interamente nelle mani dei biancorossi. Macerata ha mostrato percentuali al tiro sensibilmente migliorate rispetto a sabato scorso, trovando in rapida successione due pesantissime triple consecutive di Tiberi che hanno fatto sprofondare Tolentino sul 32-51. Il canovaccio della terza frazione è scivolato via mantenendo inalterato il divario fino al 42-60 della sirena.
Negli ultimi dieci minuti i padroni di casa hanno tentato il tutto per tutto: Macerata è stata subito penalizzata da ben quattro falli di squadra spesi nei primi trenta secondi, permettendo ai ragazzi di coach Picotti di affidarsi ai frequenti viaggi in lunetta di Ponti (11 punti) per rosicchiare punti. In questa fase calda ci ha pensato tuttavia Illuminati (10 punti) a togliere le castagne dal fuoco con canestri pesantissimi dalla media e lunga distanza, mantenendo il controllo fino al 50-68.
Subito dopo un time-out, Tolentino ha tentato l'ultimo disperato assalto: prima un break di 6-0 e successivamente una striscia di 5 punti firmata da Cobanaj (11 punti) hanno riportato i locali fino al -9 sul 63-72. Nonostante il forcing finale e le fiammate del tifo di casa, il tempo residuo sul tabellone si è rivelato troppo ridotto per completare la rimonta.
Macerata ha stretto le maglie nell'ultimo paio di possessi difensivi, trovando anche i punti della sicurezza con Boffini (11 punti) e blindando il definitivo 63-74. Ora la palla passa al Pala Virtus per la notte più importante dell'anno.
Il tabellino ufficiale della sfida:
Basket Tolentino: Tiranti 2, Marconi 16, Ancillai 10, Nobili 4, Ponti 11, Marilungo 4, Pelliccioni 1, Bedetta ne, Gismondi ne, Salvatelli ne, Cobanaj 11, Giuliani 4. Allenatore: Picotti.
Basket Macerata: Boffini 11, Spina, Tiberi 21, Severini 12, Iacobone ne, Soricetti 2, Torresi, Formentini 9, De Pompeis ne, Montanari 9, Illuminati 10, Panaro. Allenatore: Pepi.
I punteggi parziali dei quarti sono stati di 18-22, 12-18, 12-20 e 21-14, con i progressivi fissati sul 18-22, 30-40, 42-60 e 63-74.
Un'importante occasione di confronto tra mondo accademico e sport si è svolta nei giorni scorsi presso il Dipartimento di Economia e Diritto dell'Università di Macerata, dove è andato in scena l'incontro "Studentesse e studenti DED incontrano CBF Balducci HR Macerata". L'appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo del progetto sviluppato all'interno del corso di Marketing, coinvolgendo gli studenti in un'esperienza concreta legata al marketing sportivo.
Protagonista dell'iniziativa è stata la CBF Balducci HR Macerata, una delle principali realtà sportive del territorio marchigiano, scelta come caso di studio per consentire agli studenti di confrontarsi con dinamiche reali di comunicazione, promozione e sviluppo del brand.
Ad aprire l'incontro è stata la professoressa Elena Cedrola, direttrice del Dipartimento e docente del corso di Marketing, alla presenza dei dirigenti del club arancionero. Particolarmente significativa la sessione dedicata ai pitch finali, durante la quale gli studenti hanno illustrato le proposte progettuali elaborate nel corso del semestre.
Le idee presentate hanno riguardato diverse strategie per incrementare la presenza di pubblico al palazzetto, rafforzare la riconoscibilità del marchio CBF Balducci HR e sviluppare ulteriormente il rapporto con il mondo universitario e con le nuove generazioni. Un lavoro che ha permesso agli studenti di approfondire da vicino le attività organizzative, comunicative e commerciali di una società che rappresenta il territorio maceratese nel panorama sportivo nazionale.
A presentare i progetti sono stati Stefano D'Annunzio, Lorenzo Peppoloni, Marco Romanelli, Alessandro Zacconi, Alessia Calmanti, Marilena Leonelli, Gioele Morresi, Matteo Pietroni, Zeno Lattanzi e Marco Frascarelli.
L'iniziativa ha confermato il valore della collaborazione tra università, sport e territorio, offrendo agli studenti l'opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite durante il percorso di studi e di confrontarsi con un caso concreto. Per la CBF Balducci HR Macerata, invece, il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di apertura e dialogo con le realtà del territorio, con l'obiettivo di rafforzare il legame con il mondo giovanile.
«Ringrazio l'Università di Macerata e la professoressa Elena Cedrola per questa opportunità – ha dichiarato il presidente di HR Volley, Pietro Paolella –. È stato particolarmente significativo vedere gli studenti dedicare tempo, competenze ed energie ad analizzare la nostra realtà e a sviluppare proposte concrete. Un confronto prezioso che conferma quanto il legame tra sport, università e territorio possa creare valore per il futuro».
Un nuovo e fondamentale presidio a tutela dei diritti dei più deboli prende vita nel capoluogo. La Diocesi e la Caritas diocesana di Macerata hanno avviato ufficialmente le attività del nuovo Ambulatorio Solidale, situato in via dei Velini n. 221, all'interno degli spazi della Cittadella della Carità "Mons. Tarcisio Carboni".
Il servizio, nato per offrire orientamento sanitario e assistenza medica di base a persone in condizioni di vulnerabilità e fragilità socio-economica, è stato realizzato nell'ambito dell'iniziativa "Povertà e salute" grazie al decisivo contributo di Intesa Sanpaolo, che tramite Caritas Italiana sostiene la lotta alla povertà sanitaria sul territorio nazionale. All'inaugurazione ha preso parte un folto parterre di autorità civili, militari e religiose.
Ad aprire i saluti è stato il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, il quale ha sottolineato come la struttura aggiunga un tassello cruciale alla Cittadella, basandosi sui principi della Dottrina sociale della Chiesa: "il primato della persona, per cui nessuno è un numero o un problema da gestire, e il principio di sussidiarietà, che invita istituzioni, comunità ecclesiale, associazioni e cittadini a collaborare responsabilmente".
Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il segretario di Caritas Macerata Andrea Marinozzi, il direttore generale dell’Ast Macerata Alessandro Marini, la vicesindaca Francesca D’Alessandro per il Comune, Silvia Luconi per la Regione Marche, i consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Leonardo Catena, il consigliere provinciale Pierfrancesco Castiglioni, Marco Caldarelli, il sindaco di Treia Franco Capponi, l'assessore Camilla Palmieri e il coordinatore dell'Ambito Territoriale Sociale 15 Francesco Prioglio.
Successivamente, la giornalista Tiziana Tiberi ha moderato un talk di approfondimento che ha visto protagonisti Gianni Genga, direttore sanitario della struttura, Laura Bianchi di Caritas Italia, il presidente dei Medici Cattolici Andrea Corsalini, insieme ai rappresentanti dell’area Terzo Settore di Intesa Sanpaolo, Alberto Neri e Maura Foglia. Proprio Neri ha evidenziato l'importanza dell'accordo con Caritas, fondato su "principi di replicabilità e sostenibilità, perché fare del bene non è cosa banale ma bisogna saperlo fare".
L'Ambulatorio Solidale opererà come punto di primo accesso e valutazione medica, agevolando l'inserimento dei pazienti nei percorsi assistenziali del territorio. Il servizio è interamente garantito da personale e medici volontari, un'équipe che attualmente conta 11 professionisti ma che, come riferito dal direttore sanitario Genga, è destinata ad ampliarsi rapidamente per unire ai muri della struttura "tanta professionalità".
Tra le grandi novità del centro spicca l'attivazione di un servizio odontoiatrico interno, finalizzato all'erogazione di prestazioni odontoiatriche di base, interventi conservativi e piccole procedure chirurgiche come le estrazioni dentarie, offrendo una risposta concreta a quanti, per motivi economici o sociali, incontrano barriere insormontabili nell'accesso alle cure private.
Dopo l'annuncio del nuovo ds Spadoni (leggi qui), la Maceratese rompe gli indugi e ufficializza la figura a cui affidare la guida tecnica della prima squadra. Panchina affidata a Sante Alfonsi, che sarà ufficialmente l'allenatore biancorosso per la stagione 2026/27. Classe 1973, il tecnico sambenedettese vanta un curriculum di tutto rispetto nel panorama calcistico regionale: dopo la gavetta tra Terza e Seconda Categoria con Molo Sud e Torrione, si è affermato in Eccellenza sulla panchina del Porto d'Ascoli, per poi guidare per due stagioni la Sambenedettese in Serie D, vincendo i playoff del Girone F nella finale contro il Trastevere.
Nel suo recente passato spicca inoltre l'esperienza alla guida della Civitanovese, condotta alla promozione dall'Eccellenza alla Serie D, mentre nell’ultima stagione ha sfiorato il salto di categoria con l’Azzurra Colli, arrendendosi solo ai calci di rigore nella finale playoff. Profondo conoscitore del calcio marchigiano e tecnico dalle spiccate doti umane, Alfonsi è stato scelto dal sodalizio di Macerata proprio per la sua comprovata capacità di saper costruire gruppi solidi, uniti e competitivi.
Le prime parole del nuovo mister sono state all'insegna della determinazione e dell'entusiasmo per la piazza: "Le prime impressioni sono state ottime. Ho avuto modo di conoscere il presidente, una grande persona, e sto iniziando a conoscere le persone che vivono la Maceratese ogni giorno: ho trovato un ambiente positivo, fatto di gente che ama questi colori e ha a cuore il futuro della società".
"Quando è arrivata la chiamata della Maceratese ho accettato subito con entusiasmo: è una grande opportunità e darò tutto me stesso, insieme al mio staff, per fare in modo che la squadra possa ottenere risultati positivi e far felici i nostri tifosi. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare", aggiunge Alfonsi. Entrando nel merito del progetto tecnico, Alfonsi ha poi tracciato l'identikit dei profili ideali per la rosa: "So bene che ci aspetta un campionato difficile e competitivo e per questo stiamo lavorando per costruire una squadra forte. Prima ancora che buoni giocatori però cerco uomini veri, capaci di attaccarsi a questa maglia e a questi colori. Chi scenderà in campo dovrà dare tutto per la Maceratese".
Un innesto che ha incassato l'immediato e pieno benvenuto del patron Alberto Crocioni, convinto della bontà della scelta strategica per il nuovo campionato: "Alfonsi mi ha colpito subito per le sue grandi doti umane, che già conoscevo ma che ho avuto modo di apprezzare ancora di più in questi giorni. È un allenatore preparato, che sa lavorare con i ragazzi, costruire gruppi uniti e trasmettere valori importanti. Siamo convinti che possa aiutarci a toglierci diverse soddisfazioni". Con la firma del tecnico si apre così ufficialmente il calciomercato della Maceratese, pronta a ridisegnare l'organico per recitare un ruolo di primo piano nel prossimo campionato di Serie D.
Con la chiusura delle verifiche e la firma apposta sui verbali dell’Ufficio centrale elettorale, è arrivata l'ufficialità definitiva sulla composizione del nuovo Consiglio comunale di Macerata. Il documento dell'organo elettorale, oltre a validare formalmente i pesi delle rispettive forze politiche usciti dalle urne, introduce immediate e importanti variazioni di rilievo strategico tra i banchi dell'opposizione, certificando il conteggio matematico e istituzionale dei seggi tra la coalizione del confermato sindaco Sandro Parcaroli e lo schieramento dello sfidante Gianluca Tittarelli.
Proprio la pubblicazione dei verbali ufficiali dell'Ufficio centrale elettorale ha sancito un'importante novità nell'assise cittadina: applicando le normative vigenti per i candidati alla carica di sindaco non risultati eletti, Gianluca Tittarelli entra ufficialmente in Consiglio comunale "togliendo" il posto a Marco Sigona, suo alleato in occasione del ballottaggio ed esponente di "Officina delle Idee". Questo innesto istituzionale fa salire il totale complessivo dei seggi riservati alla coalizione di centrosinistra a quota 12.
Un'opposizione che si presenta profondamente rinnovata e che registra anche un'altra novità: il candidato del Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini, ha ufficializzato la rinuncia al proprio seggio in luogo di Alice Verdicchio (leggi qui), che siederà dunque in aula in rappresentanza dei pentastellati.
Scorrendo la composizione ufficiale validata dall'Ufficio centrale elettorale, la coalizione di centrodestra a supporto di Sandro Parcaroli blinda la propria maggioranza con Fratelli d’Italia che fa la parte del leone ottenendo 8 seggi con gli eletti Francesca d’Alessandro, Paolo Renna, Pierfrancesco Tasso, Andrea Blarasin, Simone Livi, Lorella Benedetti, Francesco Castiglioni e Marco Bravi.
Seguono la civica Parcaroli sindaco - Lega con 5 consiglieri (Andrea Marchiori, Giuseppe Romano, Tommaso Lorenzini, Maria Oriana Piccioni e Laura Fortuna), Forza Italia con 3 seggi (Riccardo Sacchi, Laura Laviano e Sandro Montaguti), la civica I Marchigiani – I Maceratesi per Parcaroli con 2 rappresentanti (Francesco Luciani e Sandro di Tuccio), mentre chiudono la fila con un seggio a testa Macerata Unica (Deborah Pantana) e l'Unione di Centro (Marco Caldarelli).
Sul fronte della minoranza guidata da Gianluca Tittarelli, il perno centrale resta il Partito Democratico che conquista 6 scranni portando in Consiglio Narciso Ricotta, Andrea Perticarari, Ninfa Contigiani, Tommaso Domizi, Giorgia Berardinelli e Silvia Cicconi. La civica Tittarelli Sindaco - Uniamo Macerata ottiene 2 seggi assegnati a Luciano Pantanetti e Laura Copparoni, mentre completano la griglia dell'opposizione con un seggio ciascuno l’Altra Macerata (Michele Lattanzi), Strada Comune (Alberto Cicarè) e il già citato Movimento 5 Stelle con Alice Verdicchio.
Splendido fine settimana per gli sport tradizionali della nostra provincia. Nel primo weekend di giugno, le tortuose e ombreggiate strade di Morano di Gualdo Tadino e Valfabbrica, nella splendida cornice verde della via Francigena in Umbria, hanno ospitato il 51esimo Campionato italiano individuale di lancio della ruzzola.
La manifestazione nazionale, promossa dalla FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) e organizzata dall’Asd Morano 2000 Fb con la collaborazione della Pro Morano, ha visto la partecipazione di oltre 200 tra i migliori atleti arrivati da Marche, Umbria e Toscana, oltre a una delegazione di lanciatori giunti da Cosenza. Al termine delle eliminatorie e delle finalissime, la provincia di Macerata ha letteralmente dominato la scena, portando a casa ben due titoli italiani su tre disponibili.
Il trionfo più prestigioso è arrivato nella massima serie, la categoria A, dove a salire sul gradino più alto del podio è stato il fenomenale Luca Massi. Il lanciatore pergolese, che gareggia per i colori della formazione di Matelica, ha sfoderato una prestazione impeccabile superando l'umbro Mauro Sabatini e l'anconetano Luca Rosorani.
Con questo successo, il giovane atleta del club matelicese, non ancora trentenne, compie una vera e propria impresa sportiva raggiungendo già la doppia cifra con ben 10 maglie tricolori conquistate in carriera. Le gioie per il comitato maceratese sono proseguite nella categoria C, grazie alla straordinaria performance di Renato Menichelli. Il portacolori maceratese si è laureato campione d'Italia superando nella volata finale il calabrese Luciano Ciardullo e il perugino Sauro Franchi.
Il bottino della spedizione nostrana si è completato anche nella categoria B, dove si è registrato un ottimo podio complessivo grazie al secondo posto di Francesco Fede e al terzo posto di Filiberto Cinti, entrambi arresisi solo al tenace lanciatore perugino Alessio Fischi.
Alla solenne cerimonia di premiazione hanno preso parte il presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, il presidente del Dipartimento sport che rotolano Mauro Sabatini, il presidente del Consiglio di Specialità Angelo Gaudenzi e i delegati delle amministrazioni comunali umbre. Per tutti gli appassionati e per i colori maceratesi l'appuntamento con la grande ruzzola nazionale è già dietro l'angolo: i prossimi 28 e 29 giugno, insieme al 5 e 6 luglio, le strade di Esanatoglia ospiteranno l'attesissimo Campionato italiano a squadre.
C’è anche la provincia di Macerata al centro di una maxi operazione contro le frodi fiscali legate al Superbonus 110%, che ha portato al sequestro preventivo d'urgenza di circa 560 milioni di euro di crediti fittizi. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa ed eseguita dai Finanzieri del Comando Provinciale aretuseo, ha svelato un sofisticato e pericoloso sistema illecito ordito da un'organizzazione criminale con ramificazioni in tutta Italia, capace di muoversi indisturbata tra i cassetti fiscali di ignari contribuenti.
Il bilancio dell'operazione conta attualmente 12 indagati a vario titolo, accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, riciclaggio, autoriciclaggio e false fatturazioni. Le indagini, sviluppate in stretta collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali di Roma e il settore Contrasto Illeciti dell'Agenzia delle Entrate, hanno permesso di mappare le attività di oltre 60 società fantasma.
Queste imprese avrebbero falsamente dichiarato di aver eseguito interventi milionari di riqualificazione edilizia su 22 grandi condomini sparsi in diverse zone d'Italia, tra cui figura proprio il territorio maceratese, oltre alle aree di Bergamo, Como, Messina, Monza Brianza, Padova, Pavia, Roma, Salerno, Siracusa, Varese, Vercelli e Verona.
La peculiarità del meccanismo fraudolento risiede nel fatto che gli immobili inseriti nelle carte erano effettivamente esistenti e, in molti casi, sui medesimi erano in corso o erano già stati realizzati dei reali lavori di efficientamento da parte di ditte serie e completamente estranee al giro d'affari illegale.
Il sodalizio criminale è riuscito a carpire i dati catastali di questi stabili utilizzandoli all'insaputa di proprietari e amministratori di condominio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il vertice della piramide faceva capo ad alcuni professionisti attivi in Lombardia, responsabili del reclutamento di prestanome a cui intestare legalmente le società coinvolte.
L'anello esecutivo era invece rappresentato da due professionisti della provincia di Chieti che, abilitati ad accedere alla piattaforma telematica "cessione crediti" dell'Agenzia delle Entrate e dietro compenso per ogni singola pratica, hanno inviato oltre 2.000 comunicazioni false, generando i crediti fantasma.
L'immediato intervento della magistratura siciliana, con l'emissione di cinque decreti di sequestro convalidati dal Gip e il contestuale blocco telematico, ha evitato che le centinaia di milioni di euro venissero monetizzate o disperse irreversibilmente nei circuiti finanziari.
Non si è fatta attendere la replica di Gianluca Tittarelli, chiamato in causa dall'imprenditore Alberto Simonetti sul caso del centro commerciale di Piediripa dopo il recente pronunciamento del Tar. Tittarelli, ex candidato sindaco per il centrosinistra, interviene con una nota netta per chiarire la propria posizione e spostare il focus del dibattito dal terreno politico a quello tecnico e territoriale.
"Non ho mai avuto il piacere di parlare con il sig. Simonetti, né di persona né al telefono", esordisce Tittarelli, stigmatizzando la scelta di sollevare la questione a mezzo stampa all'indomani dell'esito elettorale a Macerata. "Replico alle farneticanti affermazioni apparse sui giornali premettendo una cosa fondamentale: i fatti relativi alla votazione del consiglio comunale di Macerata sono avvenuti a maggio del 2025, più di un anno fa, quando per quel che mi riguarda non c’era nessun progetto politico all’orizzonte. La mia candidatura è emersa solo molti mesi dopo, nell'ottobre dello scorso anno".
Tittarelli rivendica poi il proprio diritto alla partecipazione civica, respingendo le accuse sulla sua presenza in aula durante le sedute comunali: "Non ero l’unico uditore, c’erano residenti di Piediripa e altri maceratesi. Seguire l’assise è un diritto sacrosanto di ogni cittadino. Riguardo poi a presunte campagne e fantomatici striscioni contrari all'iniziativa, vorrei capire a cosa alluda Simonetti: non è mai esistito nulla di tutto ciò. Ho sempre e solo espresso la mia opinione da cittadino e da professionista".
Tittarelli entra poi nel merito economico della vicenda: "Siamo abituati alle cifre propagandistiche, ma parliamo di fatti. In passato è stato dichiarato che i negozi del nuovo centro sarebbero in buona parte provenienti dalle strutture esistenti sul territorio, come il Val di Chienti o il Corridomnia. Se così fosse, i 400 posti di lavoro tanto sbandierati risulterebbero a saldo zero: si tratterebbe solo di un trasferimento di attività".
Una logica che, secondo l'esponente di centrosinistra, si scontra anche con la realtà proprietaria del territorio: "Molti operatori commerciali del Val di Chienti sono proprietari delle mura del proprio negozio. Sarebbe antieconomico lasciare vuoto un locale di proprietà per andare ad aprirne uno identico nel nuovo centro pagando l'affitto".
La nota si sposta poi sulla sostenibilità complessiva dell'opera. Tittarelli chiede al promotore del progetto di fare chiarezza sui reali players e sulle catene commerciali concretamente interessate, in un territorio che - nel raggio di 30 chilometri - conta già 8 strutture commerciali. "Si tratta davvero di un'opportunità o dell'ennesimo consumo di suolo senza un chiaro piano commerciale?", incalza Tittarelli.
L'affondo finale riguarda la vivibilità di Piediripa, quartiere in cui Tittarelli vive e lavora: "Simonetti ha pensato a come garantire la viabilità? È previsto un investimento importante in tal senso? Chi parla non vive i problemi quotidiani di Piediripa, dove la mattina e dopo le 17:30 si creano file interminabili di auto. Pensare di risolvere tutto con l'allargamento del tratto finale di via Bramante è un'illusione, le due rotatorie vicine farebbero comunque da tappo".
"Io non respingo gli investimenti - conclude Tittarelli - ma favorisco quelli che hanno un riscontro positivo effettivo sulla comunità. Un progetto del genere poteva avere senso 12 o 15 anni fa. Oggi, con la contrazione dei consumi e un mercato già maturo, non è attuabile. Se la stragrande maggioranza dei cittadini non sente il bisogno di questo nuovo centro, una domanda bisognerebbe farsela".
MACERATA - Via dei Velini nuovamente sotto l'assedio degli automobilisti infuriati per il blocco di una delle arterie primarie del capoluogo. L'allarme è partito nel pomeriggio di oggi quando l'Apm ha scoperto una falla nella rete idrica in via Compagnoni, all'altezza dell'incrocio con Madonna del Monte.
I tecnici hanno tentato in tutti i modi di permettere la circolazione su una sola corsia scavando prima il lato sinistro della strada per poi tentare l'approccio al danno dal lato destro senza ottenere il successo sperato.
Nel tardo pomeriggio colonne di auto si estendevano su Via dei Velini sino all'incrocio con Via Vittime delle Foibe, sia scendere che a salire. Ostruita, infatti, anche Via Vittime delle Foibe verso Via dei Velini per l'impossibilità del traffico a raggiungere Sforzacosta.
Ad ora, il personale dell'APM ha provveduto a chiudere l'accesso in via Martiri delle Foibe direzione Villa Potenza con ovvie ripercussioni su Via dei Velini. I lavori, improrogabili e urgenti, proseguino a ritmo serrato e continueranno anche nella notte per permettere la riapertura nei tempi piu rapidi possibili.